Saint Christophe (AO): Reggina stamane sempre di corsa (senza sosta)



Dopo l’intera giornata di ieri dedicata al riposo assoluto e, per chi lo ha preferito, allo shopping in quel di Courmayeur, la seduta mattutina è stata dedicata esclusivamente alla corsa, con ripetute e scatti, ed a qualche esercizio defaticante a terra per smaltire la fatica. Nello splendido scenario della cosiddetta “area verde” (come se di verde qui ce ne fosse poco) di Saint Christophe, la "bellezza" di 16 giri di 400 m ciascuno (pari a 6,400 km) sono stati effettuati dalla truppa amaranto agli ordini di Carlo Simionato con Gianluca Atzori (nella foto) ad assistere più distaccato ed il suo secondo Aldo Bergamo e Ciccio Cozza (nella foto mentre parla con l'attaccante francese Sy) ad a coadiuvare lo stesso Simionato in maniera più diretta.
Sotto un sole caldo nella straordinaria Valle che ci ospita, il nutrito gruppo amaranto (nelle foto durante le fasi della seduta di allenamento) ha sudato con abnegazione e costanza non risparmiando le proprie energie ma anche qualche mugugno. L’unica nota stonata, che riportiamo per dovere di cronaca, è l’evidente scissione nel gruppo da parte di chi vuole e/o deve andar via e di chi non si vuol muovere da qui mantenendo il salario intatto e non invece, come richiesto dal presidente, con un adeguamento verso il basso. La Reggina, è notorio, non naviga in acque tranquille per via di una situazione economica precaria (ma non ci è stato sempre propinato che “la Reggina è una Società florida, in salute?”, n.d.r.), di una rosa ampia ben oltre il lecito e, soprattutto, di una serie di contratti lunghi temporalmente ed onerosi economicamente. Fare i nomi degli “scissionisti” non crediamo sia il caso, ma sono nomi noti che circolano già da un po’ e che, quindi, non sorprendono più nessuno. Alle note stonate fanno, per fortuna, da contraltare, la professionalità, la puntualità, la dedizione e fors’anche quello che una volta si chiamava “attaccamento alla maglia” del giovanissimo messinese Giuseppe Rizzo (davvero lodevole la sua abnegazione e costanza), dei reggini Simone Missiroli, Antonino Barillà, Alessio e Nicolas Viola e di Francesco Cosenza ma anche di Simone Rizzato sempre in testa al gruppo così come Carlos Tello Carmona. Altra nota piacevole è, per quel che ci riguarda, proprio il mister Atzori: schietto e diretto, con una mimica facciale di facile interpretazione che completa le parole dette, appare una sorta di sergente di ferro che, come lui stesso sostiene, ha il dovere di tenere unito il gruppo, farlo lavorare con profitto e dare ai suoi giocatori quelle nozioni di tecnica e di tattica affinché tutti insieme si arrivi all’obiettivo finale che, come in altra parte del sito, indica nel “far bene” e “far tornare l’entusiasmo” verso la sua squadra ai tifosi reggini decisamente distaccatisi fors’anche perché “traditi” da un paio di stagioni a questa parte. Di lavoro ce n’è tanto da fare, ma nessuno (o quasi) qui ha voglia di oziare.
E’ finita da qualche minuto la gara tra Reggina e Spezia di cui trattiamo in altra parte. Ovviamente non si possono trarre conclusioni, ma qualche indicazione certamente si. La Reggina è un cantiere aperto e lo si capisce guardando giocare alcuni calciatori. C’è chi ci mette l’anima (o almeno ci prova) e chi, invece, gioca con apparente sufficienza vuoi perché sa che la Società intende cederlo vuoi anche perché egli stesso ha chiesto di esser ceduto. Appena ha un attimo di tregua, ci avviciniamo a mister Atzori (nella foto) e scambiamo quattro chiacchiere con lui anche per capire, perché appena arrivati in terra valdostana, come stanno andando le cose dopo 10 giorni di lavoro a prescindere dalla gara di oggi. Eccolo. 
Reggina – Spezia: 1-1. Reggina (3-5-2): Kovacsik (Puggioni dal 46°), Cosenza (dall’85° Camilleri), Burzigotti, Acerbi (Verruschi dal 46°), N. Viola (Montiel dal 46°), Rizzato (Barillà dal 46°), Adejo (Vigiani dal 46°), Rizzo, A. Viola (Sy dal 46°), Missiroli (c) e Zizzari. In panchina: Puggioni, Verruschi, Camilleri, Barillà, Sy, Montiel, Vigiani e Szatmari. All.: Atzori. Spezia (4-4-2): Aprea (Conti dal 46°), Comazzi (Cintoi dal 46° e Del Padrone dal 56°), Milone (c) (Buscaroli dal 46°), Enow (Scantaburlo dal 46°), Musto (Toppan dal 46°), Pedrelli (Capuano dal 46°), Chianese (Grieco dal 46°), Herzan (Lollo dal 46°), Lazzaro (Ferrarese dal 46°), Cesarini (Cisterni dal 46°) e Casoli (Beretta dal 46°). In panchina: Conti, Buscaroli, Scantamburlo, Cintoi, Toppan, Capuano, Lollo Cisterni, Ferrarese, Beretta, Grieco, Del Padrone e Ciarramitaro. All.: D’Adderio. Arbitro: Penno di Nichelino (TO). Assistenti: Crimaldo e Castano di Nichelino (TO). Marcatori: Missiroli al 40° e Beretta al 60° (rig.).
…non vi riducete gli ingaggi, la Reggina fallirà e la responsabilità sarà vostra!” E’ questa l’inquietante esclamazione che, Dio mai non voglia, potrebbe aleggiare in questi giorni in quel di Saint Christophe. Sappiamo, e qui non usiamo certo il condizionale, che il presidente Foti è giunto ieri sera nella sede del ritiro valdostano per sciogliere quei dubbi, con annesse problematiche, relativi ad un organico numericamente e, soprattutto, onerosamente eccessivo. Sappiamo, anche qui senza dubbio alcuno, che 36 giocatori sul groppone la Reggina non può permetterseli. Sappiamo anche che, di conseguenza, la Società è principalmente impegnata su due fronti: il primo è certamente quello di vendere i suoi pochi uomini che hanno mercato (Carmona, Brienza, Bonazzoli, Missiroli e Barillà, per esempio) ed il secondo è quello di ridurre drasticamente sia il tetto che il monte ingaggi. 
Giornata importante in casa Viola. L’inizio della terza settimana di luglio coincideva con una riunione in cui erano presenti quasi tutti i soci della compagine neroarancio. Tutti, vecchi e nuovi con Gian Cesare Muscolino alla prima vera uscita da presidente. E durante l’incontro del Pianeta Viola, si sono definite le prime cariche all’interno del sodalizio reggino; Muscolino, fuori negli ultimi giorni per impegni di lavoro, aveva messo come priorità al suo rientro questa riunione che ha dato i frutti sperati. Quello che è uscito fuori è che, come detto, l’imprenditore reggino sarà il nuovo presidente del team Basket Viola, l’uomo che ha la maggioranza delle azioni e che dirà la parola finale su tutte le operazioni che riguarderanno il mondo neroarancio.
E’ quest’ultimo il binomio ex novo coniato per definire la Reggina (Società e squadra). La “paternità” è del presidente Foti (nella foto con Gianluca Atzori) che, abbandonato lo stucchevole “simpatica ed importante”, ha definito così (ovviamente con la stampa che conta (?) a farne da risonanza) la squadra che via via prende forma e, speriamo, sostanza. La prima cosa che è balzata agli occhi, stupendo i più, è che la Reggina (Società e, di conseguenza, squadra) versione 2010-2011 non fa proclami, non promette, non spreca saliva conservandosela, speriamo, per tempi migliori. Ricordate il “Sono qui per vincere” di Novelliniana memoria? Quello slogan che ha campeggiato ovunque, tessere di abbonamento e maglie comprese? Ecco! Non esiste più e ce ne compiacciamo. 
Nella scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Fedele Antonino, 36 anni, originario di S. Eufemia. L’accusa è di estorsione ai danni di un imprenditore della zona. Proprio dalla denuncia di M.O. era scaturita l’attività investigativa degli uomini dell’Arma. L’imprenditore aveva denunciato infatti di aver ricevuto una missiva anonima nella quale gli veniva richiesta una somma pari a 5000 euro al fine di evitare spiacevoli e gravi conseguenze.
Continua incessante il monitoraggio delle zone extraurbane effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova per contrastare il fenomeno delle coltivazioni illecite di Canapa Indiana. L’arrivo della stagione calda ha portato, infatti, anche le condizioni ideali per far germogliare le redditizie piante dalle quali si ricava lo stupefacente della “marijuana”. Le iniziative dell’Arma, in questo contesto, non sono state concepite con una chiave esclusivamente repressiva, ma tendono anche a scoraggiare quanti hanno deciso di condurre piccole coltivazioni che, nel loro complesso, vanno ad alimentare uno dei maggiori introiti della criminalità organizzata. 
Raccontare a distanza di quarant’anni i “fatti di Reggio” tramite una serie di fotografie artistiche orientate a suscitare emozioni per chi li ha vissuti e, nel contempo, lasciare tracce di memoria storica per le nuove generazioni. Da tali premesse nasce il volume della casa editrice Iiriti “La rivolta di un popolo – immagini di una città insorta” (nelle foto la copertina del primo fascicolo e il palco con gli intervenuti), presentato al Circolo del Tennis “R. Polimeni”. Nutrito il numero di reggini che hanno partecipato all’incontro aperto dai saluti di Igino Postorino, presidente del Circolo, e dall’Assessore comunale Enzo Sidari. L’idea di utilizzare una raccolta fotografica, secondo quanto dichiarato dall’editore Leo Iiriti, scaturisce dalla volontà di svuotare il racconto di quei giorni da ogni schieramento ideologico e basarsi esclusivamente su ciò che le immagini sono in grado di trasferire a chi le osserva.
Oltre tremila anni di storia egizia raccontata attraverso 400 reperti inediti che narrano la vita, i costumi, le usanze e il regno d’oltretomba di faraoni e gente comune. Un “Egitto Mai Visto” quello in mostra a Villa Zerbi che si appresta, purtroppo, a chiudere i battenti domenica 18 luglio dopo quasi cinque mesi di onorato servizio raccogliendo la gratificazione di oltre 25.000 visite. Numerose in particolare quelle scolastiche, attraverso le quali giovani studenti hanno potuto conoscere una cultura che, seppur vecchia cinquemila anni, sembra aver intersecato la linea del progresso per gli standard dell’epoca. I reperti, provenienti dai depositi del Museo Egizio di Torino e per lo più mai esposti in passato, furono scoperti tra il 1908 ed il 1920 dall’egittologo italiano Ernesto Schiaparelli durante le sue missioni archeologiche nelle necropoli di Assiùt e Gebelèin, due cittadine di provincia a ridosso del Nilo fra il Medio e l’Alto Egitto.
I Carabinieri e la Polizia di Stato hanno eseguito numerosi arresti di esponenti della ‘ndrangheta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Milano su richiesta della Direzione distrettuale antimafia milanese, e di un provvedimento di fermo emesso dalla DDA di Reggio Calabria. Contestualmente sono stati eseguiti due provvedimenti di sequestro di beni emessi dalle autorità giudiziarie di Milano e Reggio Calabria per un valore complessivo di oltre 60 milioni di euro. Le due Procure Distrettuali hanno coordinato la più imponente ed articolata operazione contro la ‘ndrangheta degli ultimi anni, che ha visto l’impegno degli investigatori dell’Arma e della Polizia di Stato per oltre due anni, interessando le province di Reggio Calabria, Milano, Monza Brianza, Como, Varese, Lecco, Genova e Torino, raggiungendo soprattutto gli esponenti di vertice delle principali cosche della ‘ndrangheta. 


































Operazione “Il Crimine”, gli arrestati: Alampi Giovanni, Belcastro Giuseppe Rocco classe 1961, Boschetto Saverio, Chilà Domenico, Chilà Stefano, Flachi Pietro, Focà Domenico classe 1935, Foti Saverio Trento, Gattellari Antonino classe 1948, Gattuso Andrea classe 1937, Gattuso Antonino, Gattuso Carmelo, Gattuso Domenico, Gattuso Francesco classe 1931, Iamonte Remingo classe 1958, Iaria Giuseppe Romeo, Maesano Antonio classe 1940, Maesano Giovanni classe 1949, Maisano Filiberto classe 1932,
Dal 15 al 18 luglio, le acque antistanti il lungomare di Reggio Calabria, ospiteranno il “Campionato Europeo wind-surf freestyle 2010” (come meglio dettagliato in altro articolo) per le categorie juniores femminili e maschili. La competizione internazionale rientra nell’evento “Reggio four life”, organizzato dal circolo “Widsurf dello Stretto” di Roberto Raffa, e consiste in una quattro giorni di sport, salute, cultura, musica e sano divertimento che si svolgerà in mezzo allo splendido e leggendario scenario dello Stretto. “Sarà – ha dichiarato il presidente regionale del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – un fine settimana all’insegna (e alla scoperta) di sport acquatici spettacolari che riscuotono successo e tanto pubblico nelle più famose località balneari del mondo”. 


La città di Reggio Calabria è pronta ad ospitare il Campionato Europeo Windsurf Freestyle dal 15 al 18 luglio 2010 (nelle foto la locandina ed un'immagine d'archivio), per l’organizzazione del Circolo Sportivo Dilettantistico "Windsurf dello Stretto” presieduto da Roberto Raffa. La straordinaria bellezza delle Coste Calabresi farà da cornice a "Reggio For Life, 4 giorni di eventi europei" e senza precedenti a Reggio nel windsurf, all' "European Freestyle Pro Kids Tour", unico evento Juniores di tale spessore organizzato in Italia. Ci saranno 4 categorie di età, suddivise in maschi e femmine, per un totale di 8 titoli europei di tappa in palio. La gara si svolge con un tabellone in stile tennistico a eliminazione diretta.
L’Associazione culturale Nuovo Teatro Aquila anche per questo 2010 presenta la quarta edizione della Rassegna di Teatro amatoriale “PRUNELLATEATRO2010”. La manifestazione si svolgerà dal 19 al 24 Luglio 2010 a Melito Porto Salvo, presso la Frazione Prunella, in Piazza Canonico Margiotta, con inizio spettacoli alle ore 21:45 con ingresso libero, posti a sedere ed ampio parcheggio. L’evento è patrocinato dal Comune di Melito Porto Salvo e dall’ Unione Italiana Libero Teatro. Anche quest’anno la Rassegna vedrà l’esibizione di Compagnie amatoriali provenienti da diverse Regioni del Sud Italia. 
I Carabinieri della compagnia di Locri sono stati impegnati negli ultimi giorni a comprendere i contorni di una bruttissima storia di continue violenze sessuali su una minore di meno di quattordici anni, vittima per mesi di atti di pedofilia. A conclusione delle indagini, coordinate dalla Procura di Locri (dott.ssa R. Sgueglia) è stata richiesta ed ottenuta l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due protagonisti della turpe storia, indagati per “violenza sessuale su minore aggravata e continuata, in concorso” (artt. 81, 110 609 bis e ter c.p.).