Villa San Giovanni (RC): fugge dai domiciliari e ruba un’autovettura, arrestato

Personale della Compagnia di Villa San Giovanni comandata dal Capitano Davide Occhiogrosso nella giornata del 29 aprile u.s. ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare del GIP di Reggio Calabria. nei confronti di Salvatore Curò (nella foto), 27 anni, originario di Messina. I fatti risalgono al 3 marzo scorso, quando il Currò, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la comunità di recupero  “CE.RE.SO” di Sant’Alessio in Aspromonte era evaso dalla stessa comunità facendo perdere le sue tracce.

Per questo reato il Currò era stato nuovamente tratto in arresto diverse ore dopo la fuga. Le indagini poste in essere dai militari della Compagnia di Villa San Giovanni ed in particolare dalle Stazioni di Santo Stefano in Aspromonte e di Calanna, supportate dal Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno permesso di ricostruire le concitate fasi di tale fuga. Cosi si è riusciti a risalire al fatto che il fuggitivo, immediatamente dopo aver lasciato la comunità presso la quale era ristretto, aveva raggiunto a piedi l’abitato di Laganadi, dove  aveva rapinato un’autovettura ad un anziano residente che era stato malmenato e minacciato pesantemente dopo essere stato sbalzato fuori dall’auto. Ricostruiti tutti i movimenti del Currò, i militari dell’Arma hanno  raccolto  inconfutabili indizi di reità a carico dello stesso, da cui lo scaturire della misura restrittiva da parte dell’Autorità Giudiziaria. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Reggio Calabria.

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Limbadi (VV)-Catanzaro-Reggio Calabria: “Riferimenti” e le giornate della “Gerbera Gialla”

Lunedì 2 Maggio il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso guiderà la manifestazione della "Gerbera Gialla" a Limbadi (VV). All'iniziativa parteciperanno istituzioni e scuole dell'intera provincia vibonese; presente anche una delegazione di studenti della Campania in rete nel progetto "Gerbera Gialla 2011" provenienti in duecento da: Castellammare, Salerno, Agropoli, Contursi, Paestum e Scampia. La "Gerbera Gialla" giunge a Limbadi per segnare l'avvio dei lavori dell'Università dell'Antimafia che, proprio su iniziativa di "Riferimenti", sorgerà nelle case dei Mancuso assegnate all'associazione. Si tratta di due fabbricati e una villa al centro del paese da cui parlerà il Procuratore Piero Grasso (nella foto con la Presidente di "Riferimenti", Adriana Musella), e che sarà aperta quel giorno in anteprima alla visita degli studenti.

L'Università verrà realizzata sul modello dei Campus americani, i fabbricati diventeranno residence per l'ospitalità dei ragazzi e nella villa invece, satranno realizzate le aule, alcune di esse multimediali, per le lezioni. L'Università dell'Antimafia, che è la prima a livello nazionale, si avvarrà anche della collaborazione di istituti americani, con il coordinamento di Antonio Nicaso. La manifestazione avrà inizio alle ore 15:30 con un corteo di studenti che partirà dal Municipio di Limbadi. La giornata del 2 a Limbadi anticipa la manifestazione regionale che aprirà il percorso nazionale della "Gerbera Gialla" il 3 Maggio a Reggio Calabria. Di seguito il programma della due giorni della “Gerbera Gialla”. Il 2 maggio: a Limbadi (VV) alle ore 15.30 in Piazza Municipio, Piero Grasso nelle case confiscate alla “cosca Mancuso”, da il via ai lavori dell'Università Nazionale dell'Antimafia; a Catanzaro alle ore 20.15 al Teatro Politeama, il Concerto della Gerbera Gialla a cura della Banda Musicale Polizia di Stato (la Banda, composta da oltre cento elementi, è una vera e propria orchestra e sarà diretta dal Maestro Maurizio Billi). Il 3 maggio, a Reggio Calabria: alle ore 9.30 presso la sede del Consiglio Regionale della Calabria, concentramento delle rappresentanze istituzionali e delle consulte degli studenti con il Presidente del Consiglio Regionale, Talarico, a guidare le delegazioni; alle ore 10.20, manifestazione regionale presso la sede di Riferimenti sita in via XXV luglio 1/A durante la quale il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso scoprirà la Targa al bene confiscato ed aprirà il Corteo degli Studenti; alle ore 11.30 a Piazza Duomo, la maratona di podisti proveniente da Archi incontrerà il Corteo ed avverrà la consegna delle gerbere al Procuratore; alle ore 12.00 a Piazza Castello, interventi del Governatore della Calabria, Scopelliti, del Presidente del Consiglio Regionale, Talarico, e del Procuratore Nazionale, Grasso; alle ore 17.00 presso il Consiglio Regionale, incontro su "’Ndrangheta" in cui Grasso e Pignatone risponderanno alle domande dei giornalisti.

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Reggio Calabria: gli “Stati Generali dello Sport” organizzati dal Coni Regionale insieme all’Amministrazione Comunale ed allo Studio Ghiretti

Si sono svolti, nell’ex sede dell’Amministrazione provinciale, gli “Stati Generali dello Sport di Reggio Calabria”, promossi dall’Assessorato comunale alla politiche per lo sport ed organizzati dal Coni Calabria con la collaborazione dello Studio Ghiretti, esperto, nell’ambito sportivo, di consulenza in marketing e comunicazione. Erano presenti il sindaco reggino, Giuseppe Raffa, l’assessore comunale alle Politiche per lo sport, Giuseppe Capua, i presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò e provinciale, Giovanni Filocamo ed il docente dell’Università di Parma, Roberto Ghiretti. L’evento rientra nel più vasto progetto “Magna Grecia: radici, oggi e futuro. Reggio Calabria, un futuro per lo sport” il quale, come affermato dall’assessore Capua, “intende promuovere la città dello Stretto a divenire parte di quei circuiti sportivi nazionali ed internazionali che tanto giovano alle economie cittadine producendo sul territorio un consistente indotto”.

Un’iniziativa, dunque, che ha offerto allo sport del territorio un’occasione di riflessione unica per analizzare lo stato attuale dell’attività sportiva e proporre una serie di linee programmatiche degli interventi futuri. “Questa – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – è una preziosa occasione per comprendere l’importanza dello stare uniti in nome dello sport e del futuro della nostra società. Fare squadra e confrontarsi con le Amministrazioni pubbliche permetterà al mondo sportivo di sviluppare e sopperire, con l’ausilio di esperti, le reali esigenze del settore. Il nostro è un ambito che potrebbe sviluppare turismo e fornire nuove opportunità lavorative supportato dalla candidatura di Reggio Calabria a “Città europea dello sport” attualmente in fase di valutazione dalla commissione dell’ “European capitals and cities of sport association” (ACES)”. “L’incontro di oggi – ha detto – dev’essere un punto di partenza utile a noi ed a chi, a breve, gestirà la nuova Amministrazione comunale ed opererà nel nostro settore. La condizione generale dell’impiantistica sportiva è deficitaria. Molte sono le strutture non a norma, altre versano in stato di abbandono e quei pochi impianti funzionanti risultano costosi alla maggior parte delle società che autofinanziano la propria attività. Avere introiti attraverso l’utilizzo delle strutture sportive, oltre a fornire occupazione, permetterebbe così di aumentare le risorse utili a migliorare la qualità del nostro settore. Chi svolge attività agonistica, però, cioè chi si occupa di sport ad alti livelli, portando lustro alla nostra terra in campo nazionale ed internazionale, deve essere privilegiato rispetto a quanti ne utilizzano gli impianti nel tempo libero. Bisogna, dunque, far in modo che lo sport venga gestito dalla gente dello sport e non da chi ha prevalentemente scopi di lucro, ed affidare gli impianti alle federazioni, a gruppi di società oppure, ancora meglio, a cooperative che permettono, altresì, nuova occupazione”. “Altro problema che ci riguarda – ha continuato il presidente – è la dispersione degli atleti. Gli elevati costi e la carenza di strutture, come già detto, creano il danno maggiore costringendo gli sportivi ad abbandonare l’agonismo o ad “emigrare” per inseguire i propri sogni. Quindi è importante aiutare quelle realtà agonistiche meritevoli e quei giovani promettenti e campioni che la Calabria possiede. Sempre più bassa è la percentuale di giovani che si avvicinano allo sport ed, in questo senso, la collaborazione con il mondo della scuola potrebbe risultare determinante per risollevare la qualità della salute delle nuove generazioni e, nello stesso tempo, le sorti future dello sport nazionale”. “Continuare – ha dichiarato Mimmo Praticò – a percorre la strada dell’ospitare in città grandi eventi sportivi internazionali, oltre che a migliorare l’immagine del nostro territorio, contribuirà sostanzialmente allo sviluppo del turismo ed avvicinerà i giovani, soprattutto, ad appassionarsi alle discipline”. “Quest’excursus nel panorama sportivo – ha concluso il presidente del Coni Calabria – ovviamente, deve servire anche alle Amministrazioni pubbliche per imparare a capire l’importanza di mantenere gli impegni presi, rispettare i tempi e riconoscere lo sport come fondamentale attività che può migliorare concretamente la qualità e la salute della nostra società”.

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Reggio Calabria: i ciclisti di “La strada giusta” arrivati in città

 R icevuti  ieri mattina a Palazzo San Giorgio i ciclisti partiti da Marsala, in occasione del la manifestazione “"La strada giusta". Ad accoglierli il Consigliere Comunale Antonio Pizzimenti che, in qualità di padrone di casa, ha porto loro il saluto della città di Reggio Calabria. La manifestazione nasce da un’iniziativa del Comune di Chiaravalle, in occasione delle celebrazioni per l'Unità d'Italia, e consiste in una staffetta ciclistica partita da Marsala, città simbolo dell’unificazione grazie allo sbarco dei Mille. L’itinerario unisce due luoghi simbolo dell’Unità d’Italia da Sud a Nord, da Marsala a Torino, prima capitale d’Italia.

“Una lodevole iniziativa – sono state le parole del Consigliere Antonio Pizzimenti – ulteriore occasione per ricordare l’importanza di questo anniversario che rievoca valori che non vanno assolutamente dispersi ma, al contrario, tutelati e tramandati di generazione in generazione. Il 150esimo celebra un periodo di gradi ideali, un’epoca in cui si guardava al futuro con ottimismo e coraggio. L’Italia unita, l’Italia indivisibile; perché il BelPaese, con le sue diversità e peculiarità costituisce una ricchezza per tutti. E’ per questo che accolgo con gioia i ciclisti volontari che hanno deciso farsi portatori di questi valori fondamentali da Nord a Sud della Penisola e sono felice che la città di Reggio Calabria sia rientrata tra le tappe della manifestazione”. Spinta promotrice dell’iniziativa la convinzione che l’unità d’Italia sia un vincolo fondamentale della nostra Carta Costituzionale da valorizzare e celebrare per far rivivere i valori di libertà, progresso e democrazia, che hanno ispirato i Padri Costituenti e che guidano, ancora oggi, il nostro paese. “Si tratta di un vero e proprio messaggio di unità affidato a gruppi di ciclisti che attraversano l’Italia in bicicletta – ha concluso Pizzimenti -; l’iniziativa coniuga, accanto ai valori evocati dalla Ricorrenza, anche quelli non meno encomiabili dello sport”. Infine, il Consigliere ha firmato la Carta d’identità della Città che una delegazione di ciclisti recapiterà al Presidente della Repubblica a conclusione della manifestazione, ed ha consegnato loro i libri della città di Reggio Calabria.

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Serie Bwin, XXXVIII^ giornata: Albinoleffe-Reggina 1-0 (sospesa al 15° minuto per impraticabilità di campo)

Albinoleffe – Reggina: 1-0 (sospesa al 15° minuto). Albinoleffe (3-5-2): Tomasig; Luoni, Sala e Piccinni; D. Zenoni, Bombardini, Mingazzini, Hetemaj e Regonesi (c); Grossi e Torri. In panchina: Layeni, Salvi, Foglio, Garlini, Lebran, Cocco e Girasole. All.: Mondonico. Reggina (3-4-3): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, N. Viola e Rizzato; Danti, Campagnacci e Bonazzoli (c) (nella foto). In panchina: Kovacsik, Giosa, Rizzo, Tedesco, Montiel, A. Viola e Zizzari. All.: Atzori. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Evangelista ed Argiento. Quarto uomo: Del Giovane. Marcatore: Mingazzini al 12°. Corner: 1-1. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto subito pericolosa la Reggina. Bonazzoli riceve palla in verticale e “tagli” l’area di rigore con un fendente su cui arriva Danti ma, incredibilmente, manda sul fondo. Il diluvio in corso sullo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”, evidentemente, non aiuta i giocatori a controllare il pallone o ad indirizzarlo dove voluto.

Al 4° ancora Reggina. Schema su corner: calcia N. Viola all’indietro, due passaggi e palla ancora all’atleta reggino che crossa al centro dove c’è Acerbi che, però, di testa manda alto sulla porta difesa da Tomasig. La Reggina ha iniziato la gara di gran lena quasi ad imporre, oltre il proprio gioco, anche la propria determinazione alla ricerca dei 3 punti. Al 12° l’Albinoleffe, però, passa inaspettatamente in vantaggio. Mingazzini riceve palla sulla trequarti avversaria e si accentra. Qualche metro prima dell’area di rigore, calcia verso la porta amaranto senza che, però, il tiro lasci presagire particolari pericoli. Sulla traiettoria, in maniera assai poco coordinata (fors’anche per il precario equilibrio causato dal terreno di gioco ridotto ad una palude), interviene Cosenza a liberare ma, sfortunatamente, il contatto con il pallone è precario e quest’ultimo subisce una “deviazione fatale” che spiazza l’incolpevole Puggioni e terminando la sua corsa in fondo al sacco. Al 15°, a conferma delle pessime condizioni atmosferiche e del diluvio sotto il quale i giocatori sono stati fin qui costretti a giocare, l’arbitro Tommasi giustamente interrompe il gioco e decreta la sospensione (al momento parziale) della gara riservandosi, così come da regolamento, la decisione definitiva dopo qualche minuto allorquando il direttore di gara tornerà sul terreno di gioco verificando se il pallone rimbalzi o meno a termine di regolamento. Da ciò che le immagini ci trasmettono, però, sembra difficile, soprattutto in alcune zone del rettangolo verde, che il pallone possa rimbalzare non tanto per la pioggia che pare essersi attenuata, ma per la grande quantità di acqua che è venuta giù nei minuti iniziali della gara e che il terreno pare fatichi a drenare. Dopo un quarto d’ora d’attesa, Tommasi ed i giocatori delle due squadre rientrano in campo per vedere, appunto, se il pallone rimbalzi o meno e la gara possa riprendere più o meno regolarmente. La sensazione è che sulle corsie laterali, dove l’acqua drenata notoriamente si accumula facendo più fatica a “sparire”, non sia assolutamente possibile giocare mentre al centro del campo la situazione è assai migliore. Ovviamente, per regolamento, tutto il terreno di gioco deve essere praticabile e quindi Tommasi, a colloquio con i capitani, ma anche con i tecnici Mondonico ed Artzori e con il delegato di Lega, prende tempo per dare il responso definitivo. Dopo altri 10 minuti ecco che l’arbitro emette il triplice fischio – che notoriamente chiude ogni partita – sancendo, così, la sospensione definitiva della gara. Quando verrà recuperata ancora è presto per dirlo (la Lega e le due squadre troveranno l’accordo), di certo si sa, però, che la gara riprenderà dal risultato di 1-0 per i padroni di casa e dal minuto numero 16 del primo tempo.   

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Reggio Calabria: rapinano giovane musicista di strada, due marocchini in manette

I carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto nella notte di ieri due cittadini marocchini responsabili di rapina ai danni di un musicista di strada. Erano da poco passate le due di notte allorquando S. N., di anni 18, giovane musicista di strada bulgaro, dopo aver terminato il suo lavoro nelle vie principali di Reggio Calabria, si stava preparando a trascorrere la notte nei pressi di Piazza Duomo cercando riparo sotto i portici. Proprio in quel luogo il giovane veniva avvicinato da due marocchini che immediatamente lo minacciavano e lo aggredivano, gettandolo a terra e colpendolo ripetutamente. Una volta immobilizzato gli sottraevano i pochi spiccioli che lo stesso aveva guadagnato nella giornata.

I due si allontanavano, mentre il musicista, non perdendosi d’animo chiamava con il proprio telefono cellulare il 112 e senza farsi notare seguiva i due soggetti che si dirigevano all’interno della Villa Comunale. Giunta sul posto la pattuglia di carabinieri del Nucleo Radiomobile, la vittima raccontava dell’aggressione subita e forniva indicazioni del luogo verso cui aveva visto dirigersi i due rapinatori, dandone una precisa descrizione. I militari in pochi minuti rintracciavano i due marocchini, già noti per precedenti reati contro il patrimonio, sorprendendoli in possesso del denaro della vittima che stavano spartendo, una cifra esattamente corrispondente a quella sottratta al musicista di strada. Il giovane in caserma riconosceva senza ombra di dubbio i due aggressori che venivano tratti in arresto in flagranza di reato di rapina e associati alla Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Uno dei due arrestati veniva altresì denunciato poiché si trovava al di fuori della propria abitazione in violazione dell’obbligo di dimora imposto dall’Autorità Giudiziaria per precedenti reati commessi.

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Delianuova (RC): donna arrestata per stalking nei confronti di una coppia

Futili motivi alla base degli atti persecutori (cosiddetto stalking previsto dall’art. 612-bis C.P. introdotto nel 2009) posti in essere da una donna di Delianuova nei confronti di due coniugi del luogo “rei” di aver rifiutato di fare da padrini di battesimo alla figlia. I fatti hanno avuto inizio nel 2008 quando Princi Caterina (nella foto), 32enne di Delianuova, cominciava la sua persecuzione nei riguardi di M. R. e G. C., dapprima tempestandoli con innumerevoli telefonate, tanto da costringerli a cambiare numero telefonico, poi facendo recapitate presso l’abitazione dei due coniugi, almeno ogni due-tre giorni, un numero considerevole di lettere dal contenuto ingiurioso e minaccioso, fino ad effettuare persino incursioni presso l’esercizio commerciale gestito dalla coppia con modalità tali da far perdere loro anche molta clientela.

L’escalation si è avuta nel mese di gennaio 2011 quando la donna faceva ingresso presso l’attività commerciale dei due coniugi e minacciava M.R., danneggiava i prodotti in vendita e ne trafugava altri; uscendo però veniva tratta in arresto dai Carabinieri della Stazione di Delianuova che la coglievano in flagranza di reato. Per gli stessi motivi veniva sottoposta alla misura del divieto di avvicinarsi alle abitazioni e all’attività commerciale dei coniugi. Per tali fatti lo scorso febbraio veniva inoltre condannata dal Tribunale di Palmi a mesi 6 di reclusione. Ieri pomeriggio, avendo subito un presunto rimprovero da parte di una parente circa i numerosi processi cui la Princi Caterina è imputata e non avendo ricevuto da quest’ultima supporto e comprensione, si recava furibonda presso l’esercizio commerciale dei predetti coniugi, questa volta rei di aver rovinato la sua reputazione tanto da avergli messo contro la famiglia, e danneggiava vasi, tazzine e oggetti. Poco dopo essere uscita veniva tratta in arresto in flagranza del reato di atti persecutori dai Carabinieri della Stazione di Delianuova. La Princi, dopo le formalità di rito, è stata sottoposta agli arresti domiciliari a disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Palmi.

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Reggio Calabria-Catanzaro: il 2 ed il 3 maggio “Riferimenti” celebra le giornate della “Gerbera Gialla”

Anche quest’anno come avviene da più di un decennio, “Riferimenti”, coordinamento fondato da Antonino Caponnetto, si appresta a celebrare le giornate della “Gerbera Gialla”, pilastri di un ponte ideale che unisce varie regioni in un percorso di memoria,  fatto di lutti sconosciuti e  famosi ma anche  in una collettiva volontà di rinascita. Dall’esigenza di non archiviare la memoria, nell’affermazione del diritto alla vita,nasce la “Gerbera Gialla”,testimone di rinascita e riscatto che viene dedicata alle vittime della violenza criminale, quelle vittime troppo spesso dimenticate dai tribunali e dalle coscienze,vittime senza voce, ma ciascuna con la propria storia,alle cui morti ingiuste si ha il dovere di dare un senso per non renderle vane.

La gerbera, nonostante i lutti, la violenza, le guerre, ritorna a fiorire nei mesi che ricordano la rinascita della vita ma anche tante stragi da Portella delle Ginestre a Capaci, ai Georgofili, da Impastato a Musella, da Scaglione a Falcone, dagli agenti di scorta della Polizia di Stato Montinaro, Schifani, Di Cillo, al Capitano dei Carabinieri Basile. Il 3 Maggio 1982 a Reggio Calabria veniva disintegrato con un’autobomba mafiosa, l’imprenditore Gennaro Musella, in ricordo di quella strage è nata la “Gerbera Gialla”, diventato negli anni il fiore simbolo della lotta alla mafia. La “Gerbera” torna a fiorire a Maggio ogni anno, nelle mani di migliaia di ragazzi in segno di memoria, ma anche di riscatto perché siano essi a costruire una nuova storia. Il 3 maggio Reggio Calabria ospiterà come ogni anno la Giornata Regionale Antimafia della “Gerbera Gialla” che aprirà il percorso nazionale in ricordo di Gennaro Musella e di tutte le vittime delle stragi mafiose di maggio. Il percorso si chiuderà il 28 maggio sul Lago di Garda, tappe intermedie sono quella di Salerno in Campania, Firenze, Roma, e Palermo. Come sempre alle giornate ,si accompagna il concerto della “Gerbera Gialla” dedicato alle vittime delle stragi di maggio ed eseguito dalla Banda Musicale della Polizia di Stato che quest’anno si esibirà al Teatro Politeama di Catanzaro il 2 maggio p.v. aprendo gli eventi del mese di maggio alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso. Il programma del 3 p.v, prevede una maratona che partirà da Archi CEP alle ore 9:00, quartiere simbolo della mafia per arrivare al centro di Reggio Calabria. In contemporanea muoverà dalla sede di “Riferimenti” un corteo di studenti provenienti dalle cinque provincie della Calabria, con delegazioni da Campania, Puglia, Veneto, Lombardia e Toscana. A Piazza Castello, davanti alla Procura, preceduto dai saluti istituzionali del Presidente della Regione Scopelliti e  quello del Consiglio Regionale Talarico, interverrà il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso che nel pomeriggio a Palazzo Campanella, insieme al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone, affronterà il tema della ‘ndrangheta. Di seguito il programma completo. Il 2 maggio 2011: a Limbadi (VV) alle ore 15.00 Piero Grasso all'Università dell'Antimafia (ex casa dei Mancuso); a Catanzaro, presso il Teatro Politeama, alle ore 20,30 il Concerto Gerbera Gialla Banda Musicale Polizia di Stato. Il 3 maggio: a Reggio Calabria, la Maratona con partenza dal quartiere di Archi Cep alle ore 9,00; sempre a Reggio Calabria, alle ore 10,00 in via XXV Luglio presso la sede di “Riferimenti”, l’apposizione della targa “bene confiscato” e, di seguito, la partenza del corteo; alle ore 11.30, a Piazza Castello sempre di Reggio Calabria, arrivo del corteo ed interventi dal palco; a Palazzo Campanella, alle ore 17,00 discussione sul tema “’Ndrangheta” con relatori Piero Grasso e Giuseppe Pignatone. Per informazioni: www.riferimenti.org, presidenza@riferimenti.org e segreteria@riferimenti.org oppure mobile phone 334.6839617 e segreteria organizzativa 0965.312841.             

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Reggio Calabria: la terza edizione di “Racconto breve” alla stretta finale, al lavoro le giurie per la premiazione del 28 maggio a Locri (RC)

Fase finale per la terza edizione di “Racconto breve”, il concorso in ricordo di Simone Esposito, destinato agli studenti di scuole medie e superiori della provincia di Reggio Calabria. Nelle scorse settimane, dieci pre-giurie hanno lavorato alla selezione dei lavori da sottoporre alle giurie tecniche per la scelta dei vincitori di ogni sezione. Il comitato organizzatore, presieduto da Don Eugenio Fizzotti e composto da Angelo e Antonella Esposito, Silvana Pollichieni, Marcello Pezzano, Ugo Mollica, ha perciò resi noti i nomi dei giurati che si accingono al non facile compito di premiare i migliori tra i numerosi elaborati pervenuti alla segreteria del concorso.

La giuria, che deciderà il vincitore tra quanti hanno inviato un racconto di massimo cinque cartelle sui temi della solidarietà, amicizia e rispetto per l’altro, è composta da Ugo Mollica, Carmine Barbaro, Vilma Tamburrini, Maria Marrara e Manuela Campagna; la giuria, che valuterà i racconti sull’importanza del rispetto delle Regole, nell’ambito della sezione di EnergieCalabria, è composta da Valeria Buccisano, Alessandra Fragomeni, Giuseppe Pellegrino, Francesco Riggitano, Giovanni Scarfò; la giuria, che sempre sul tema delle Regole valuterà gli audiovisivi partecipanti, è composta da Antonio Ciano, Cristina Briguglio, Debora Cartisano, Bernardo Migliaccio Spina e Vittorio Zanninno. Un premio speciale tra tutti i finalisti sarà assegnato dalla giuria di giornalisti composta da Emanuela Alvaro, Aristide Bava, Domenica Bumbaca, Rosario Condarcuri, Maria Teresa Criniti, Emanuela Ientile, Raffaella Rinaldis, Enzo Romeo e Antonio Tassone. Torna inoltre, per il secondo anno, il “Premio testimonianza”, destinato a uno studente non maggiorenne, che si sia distinto per particolari gesti di bontà e solidarietà. Intanto è già stato presentato al pubblico il libro “Fiori di seta, quando il pensiero si fa parola”, raccolta antologica dei migliori scritti giunti al concorso nelle precedenti edizioni. Alla serata, allietata dall’orchestra dell’istituto comprensivo di Grotteria-Gioiosa Ionica, hanno preso parte il sindaco Francesco Macrì, l’assessore alla cultura Francesco Commisso, Don Eugenio Fizzotti, Ugo Mollica, la dirigente scolastica del Liceo Scientifico Zaleuco, Marra, la professoressa Polifroni del liceo linguistico-pedagogico “Mazzini” di Locri e l’artista Sara Parlongo, curatrice dell’estemporanea di pittura, destinata agli studenti degli istituti d’arte della provincia, che quest’anno si svolgerà domenica 22 maggio. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 28 maggio a Locri. Tutte le info sul sito www.simoesposito.com..

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Forse non sapete ancora che… sono stati cambiati i collegi per le elezioni provinciali

Nei giorni scorsi il Servizio Elettorale del Comune di Reggio Calabria, guidato dalla signora Vincenza Tartamella, ha comunicato, attraverso l’affissione di manifesti, che con decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 2010 sono state rideterminate le circoscrizioni dei collegi uninominali per l’elezione del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria. La revisione ha dato luogo alla variazione del collegio provinciale di iscrizione di ogni elettore. Pertanto, in previsione delle imminenti consultazioni elettorali provinciali, si è proceduto all’aggiornamento dei dati contenuti nella tessera elettorale ed alla predisposizione degli appositi tagliandi adesivi di convalida. Tutti gli elettori dovranno ritirare i predetti tagliandi, da apporre sulla tessera elettorale personale, presso gli uffici circoscrizionali di appartenenza a partire dal 28 febbraio 2011 durante l’orario di apertura al pubblico, Nulla è dovuto per il ritiro del suddetto tagliando ed è consentito delegare una persona di fiducia al ritiro. Andiamo, quindi, a (ri)vedere la (ri)determinazione dei collegi per quello che riguarda la nostra Città.

13 – COLLEGIO DI REGGIO DI CALABRIA I. Comprende parte del territorio del comune di Reggio di Calabria delimitata come segue: partendo dal pontile aeroportuale segue la delimitazione dell'aeroporto, raggiunge la SS. 106 e la percorre fino alla fiumara Valanidi di cui segue l'asse fino al confine con il comune di Motta San Giovanni, segue il confine del comune di Motta San Giovanni fino al mare Ionio, segue il tratto di mare fino a ricongiungersi con il pontile aeroportuale; comprende le frazioni di Ravagnese San Gregorio, San Gregorio-Sabbie Bianche e Pellaro. 14 – COLLEGIO DI REGGIO DI CALABRIA II. Comprende parte del territorio del comune di Reggio di Calabria delimitata come segue: confine dei comuni di Calanna, Laganadi, Sant'Alessio in Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte, Roccaforte del Greco, Cardeto, Bagaladi, Montebello tonica e Motta San Giovanni, fiumara Valanidi fino alla SS. 106, segue la SS. 106 fino all'incrocio con la fiumara Sant'Agata includendo le località Saracinello e la frazione Ravagnese Arangea, percorre l'asse della fiumara Sant'Agata fino alla contrada Borruto (inclusa), da qui raggiunge la contrada Riparo Vecchio (esclusa) e prosegue fino alla sorgente della fiumara Calopinace, da qui raggiunge idealmente Monte Goni e si prosegue fino alla frazione Orti (inclusa), dalla frazione Orti, attraversando il monte Riga, il fiume Torbido, la località Vigno di Mare (esclusa), le pendici dei monti Calvario, Raisi e Sciscero, si ricongiunge con il confine del comune di Calanna; comprende le frazioni di Orti, Podargoni, Cataforio, Gallina, Ravagnese Arangea e le località di Sala di Mosorrofa, Mosorrofa, Arasi, Schindilifà, Straorino, Cerasi, Pavigliana, Saracinello, Bovetto, San Salvatore, Oliveto, Rosario Valanidi, Trunca, Croce Valanidi, Trapezi, Vinco, Santa Venere, Vallone Menga e Baraccone. 15 – COLLEGIO DI REGGIO DI CALABRIA III. Comprende parte del territorio del comune di Reggio di Calabria delimitata come segue: asse della fiumara Calopinace dal mare fino all'incrocio con viale Calabria, viale Calabria (nn. pari) fino all'incrocio con la fiumara Sant'Agata, percorre l'asse della fiumara Sant'Agata fino ad incrociare vico I Strada Sant'Antonio e da qui prosegue sul I tronco via Ravagnese Gallina raggiungendo la SS. 106 che percorre fino alla contrada Livari-Inferiore (inclusa), segue la delimitazione dell'aeroporto fino al pontile aeroportuale, tratto di mare antistante fino a ricongiungersi con la fiumara Calopinace; comprende i rioni Ferrovieri, Stadio, Gebbione, Ravagnese Superiore e Sant'Elia di Ravagnese. 16 – COLLEGIO DI REGGIO DI CALABRIA IV. Comprende parte del territorio del comune di Reggio di Calabria delimitata come segue: asse della fiumara Calopinace dall'incrocio con viale Calabria fino all'incrocio con la SS. 106, SS. 106 nel tratto compreso tra la fiumara Calopinace e l'incrocio con via San Sperato, attraversa Ie vie San Sperato, Reggio Modena e Modena Chiesa (inc1use) fino all'incrocio tra la SS. 106 con la fiumara Sant'Agata, asse delia fiumara Sant'Agata fino all'incrocio con viale Calabria, viale Calabria (nn. dispari) fino a ricongiungersi con l'asse della fiumara Calopinace; comprende i rioni Sbarre, Ciccarello, Modena, Petrillina, Seminario, Pio XI, Modena case Unrra, diramazione Laboccetta. 17 – COLLEGIO DI REGGIO DI CALABRIA V. Comprende parte del territorio del comune di Reggio di Calabria delimitata come segue: via F. Valentino dal mare fino all'incrocio con corso G. Garibaldi, tratto di corso G. Garibaldi (esc1uso) fino all'incrocio con via  Cavour, via Cavour, via San Francesco da Paola fino all'incrocio con via Crocifisso, via Crocifisso, via A. Cimino, tratto di via Aschenez (compreso) fino all'incrocio con via Crisafi, via Crisafi, via Filippini, tratto di via Cattolica dei Greci (escluso) fino a via Aschenez, via Aschenez (compresa) fino a via Giudecca, via Giudecca (compresa dal n. 44 a via Possidonea), via Possidonea (dai nn. 46 e 47), via Firenze (compresa) fino all'incrocio con via del Salvatore, via del Salvatore (esc1usa)fino all'incrocio con via Reggio Campi II tronco, via Reggio Campi II tronco (esc1usa),via P. Andiloro (compresa) fino all'incrocio con la SS. 106, tratto di SS. 106 fino ad incrociare nuovamente via Reggio Campi II tronco (nn. pari dal112 e nn. dispari daI197), prosegue fino a contrada Pietrastorta (inc1usa), da qui raggiunge idealmente la località Riparo e prosegue fino alla frazione Cannavo, attraversa la contrada Riparo Vecchio (inclusa), inc1udendoil rione San Sperato, raggiunge l'asse delia fiumara Sant'Agata in contrada Borruto (esclusa),asse delia fiumara Sant'Agata fino all'incrocio con la SS. 106, attraversa Ie vie Modena Chiesa, Reggio Modena e San Sperato (escluse), tratto di SS. 106 fino ad incrociare la fiumara Calopinace, asse delia fiumara Calopinace fino al mare, tratto di mare fino a ricongiungersi con via F. Valentino; comprende la frazione Cannavo, i rioni Crocefisso, Sant'Anna, Spirito Santo, San Cristofaro, Carrubara, San Sperato, Maria Ausiliatrice, Modena Ciccarello, Modena Boschicello, Mili, Modena San Sperato e le zone caserma Mezzacapo, Piazza Carmine, Duomo e Castello. 18 – COLLEGIO DI REGGIO DI CALABRIA VI. Comprende parte del territorio del comune di Reggio di Calabria delimitata come segue: via F. Valentino (esclusa) dal mare fino all'incrocio con corso G. Garibaldi, tratto di corso G. Garibaldi (compreso) fino all'incrocio con via Cavour, via Cavour (esc1usa),via San Francesco da Paola (esc1usa)fino all'incrocio con via Crocifisso, via Crocifisso (esclusa),via A. Cimino (esclusa),tratto di via Aschenez (escluso) fino all'incrocio con via Crisafi, via Crisafi (esc1usa),via Filippini (esclusa),tratto di via Cattolica dei Greci (compreso) fino a via Aschenez, via Aschenez (esclusa) fino a via Giudecca, via Giudecca (compresa fino al n. 42), via Possidonea (fino ai nn. 44 e 45), via Firenze (esclusa) fino all'incrocio con via del Salvatore, via del Salvatore (compresa) fino all'incrocio con via Reggio Campi II tronco, via Reggio Campi II tronco (nn. pari fino al 110 e nn. dispari fino al 195), prosegue per via P. Andiloro (esclusa)fino all'incrocio con la SS. 106, tratto di SS.106 fino alI'incrocio con la fiumara Annunziata, viale delIa Liberta e viale Boccioni (compresi) fino al mare, tratto di mare fino a ricongiungersi con via F. Valentino; comprende i rioni San Marco, Caserta, Cappuccinelli, Villini Svizzeri, Sant'Antonio, Schiavone, Rausei, Cardinale Portanova e le zone Stazione Lido, Piazza del Popolo, Ponte della Liberta, Fondo Versace, San Paolo e Vallone Petrara. 19 – COLLEGIO DI REGGIO DI CALABRIA VII. Comprende parte del territorio del comune di Reggio di Calabria delimitata come segue: asse della fiumara Scaccioti dal mare fino a raggiungere Ie pendici del monte Calvario in località Vena (inclusa), dalle pendici del monte Calvario fino alla località Vigno di Mare (inclusa), prosegue fino a raggiungere il fiume Torbido, da qui al monte Riga e fino alla frazione Orti (esclusa), prosegue fino al monte Goni, dal monte Goni raggiunge la località Riparo, prosegue idealmente fino a contrada Pietrastorta (esclusa), prosegue fino a via Reggio Campi II tronco (esclusa), tratto di SS. 106 fino alI'incrocio con la fiumara Annunziata, viale delIa Liberta e viale Boccioni (esclusi) fino al mare, tratto di mare fino a ricongiungersi alI'asse delIa fiumara Scaccioti; comprende Ie frazioni di Archi e Terreti, i quartieri Santa Caterina e Vito, i rioni San Brunello, Eremo, San Giovanello, Casalotto, Manfroci e Borrace Crocevia. 20 – COLLEGIO DI REGGIO DI CALABRIA VIII. Comprende parte del territorio del comune di Reggio di Calabria delimitata come segue: confine con i comuni di Villa San Giovanni, Campo Calabro, Fiumara e Calanna, prosegue lungo Ie pendici dei monti Sciscero, Raisi e Calvario, asse della fiumara Scaccioti fino al mare, tratto di mare fino a ricongiungersi con il confine del comune di Villa San Giovanni; comprende le frazioni di Gallico, Sambatello, San Giovanni di Sambatello, Catona, Salice, Rosati, Villa San Giuseppe, Arghillà, Pettogallico e Concessa.

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La (maledetta) polvere bianca

altaltCocaina (nelle foto la pianta da cui viene estratta ed i possibili modi di assunzione). In premessa, diciamo che il nostro unico intento è quello di voler trattare l’argomento esclusivamente come fenomeno sociologico in continua espansione volendo, così, appositamente prendere le distanze dal modo in cui solitamente esso viene trattato ed evitando il voler apparire a tutti i costi dei moralisti. In altre parole, non si tratta dell’ennesima “tesina” sulla droga, ma, molto più semplicemente, altro non è che una personale riflessione sull’argomento. Viviamo in piena ”era dello sballo”, così come viene definita da ogni dove. Un’”era” in cui, per essere (o apparire?) sempre “in tiro” ed all’altezza di ogni situazione, pare ci si debba necessariamente per utilizzare un linguaggio  consono,“sostenere” attraverso l’utilizzo di tali artifizi. La commistione tra lavoro e vivere sociale viene, poi, da alcuni percepita come un tram-tram “devastante” che, in fondo, se ci pensate bene, non fa altro che renderli sudditi di tutto ciò che si suole realizzare con più o meno passione.

Orbene, avendo tutta questa frenesia di vivere, e sottolineando la necessità del dover (?) essere sempre tonici e brillanti, è facile che si cominci a far uso di cocaina, magari casualmente, vista come espediente e giusto per “starci dentro” e sentirsi “migliori”. Coloro che ne fanno uso, notoriamente, avvertono sin dalla prima assunzione una sensazione di “onnipotenza” che difficilmente si riesce a scordare e che, non appena l’effetto della sostanza va scemando, li fa testualmente sprofondare in uno stato di assoluta depressione detta anche fase “down”. Per non parlare, poi, delle conseguenze che la cocaina può provocare sull’umore di coloro che la usano e, forse, ne abusano. Fungendo essa da acceleratore di tutti gli stati d’animo esistenti ed alternando, con estremo disordine, momenti di totale felicità a momenti di incolmabile angoscia, i “cocainomani” credono di stare “un gradino più su” rispetto ai “comuni mortali”, non rendendosi invece conto di essere tutti omologhi ed omologabili: occhi sbarrati, movimenti sconnessi, tic vari, secchezza delle fauci, oratoria frenetica tanto da rasentare la dislessia per via di una logorroica parlantina e, ove possibile, da un bicchiere di prosecco in mano che non guasta mai. Questo è, brevemente, il loro “ritratto”, a parer nostro, tutt’altro che lusinghiero. Oltretutto, il loro sistema nervoso, messo a dura prova dagli stimoli derivanti dall’uso abituale di cocaina, ne rimane assolutamente inficiato in maniera permanente. Da non trascurare, poi, è di certo il grado di dipendenza psicologica che dall’uso di essa ne può derivare. Ma come mai, oggi, il suo uso è così comune? Come mai, oggi, il suo uso è esteso a tutte le fasce sociali e non è più ritenuta, come un tempo, la “droga dei ricchi”? E, soprattutto, perché per affrontare la vita quotidiana per taluni soggetti (certamente deboli ed incapaci) pare sia necessario ricorrere a tale espediente (e non soluzione)? Non saranno forse diventati incapaci di reagire con lucidità alle difficoltà che la vita preserva? Orbene, non essendo in grado di suggerire leggi morali in merito, né tantomeno di saper dispensare rimedi medici per affrontare il problema, manifestiamo, come sempre, il nostro pensiero sostenendo che l’assunzione di droghe in genere altro non fa che deformare l’essenza del soggetto che ne fa uso rovinandogli in maniera definitiva i rapporti interpersonali nonché quelli lavorativi. E’ tutt’altro che un mistero, il fatto che l’uso di cocaina, come d’altra parte quello di ogni altra sostanza stupefacente, non aiuti i consumatori a migliorare le proprie condizioni di vita, ma serve semplicemente ad illuderli per tutta la durata degli effetti ad essa connessi, di poter essere chi in realtà non saranno mai. “Sfumato” come d’incanto tale effetto, cadere nel precipizio della solitudine è cosa certa. Diffidiamo, pertanto, del mondo patinato che la droga, da brava bugiarda ed ottima ammaliatrice, ci offre concludendo con uno spot  da noi ideato ad hoc: “Sveglia! Sballarsi non è affatto fashion!”

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Reggio Calabria: la FIDAPA a convegno su “La frode informatica: aspetti giuridici del phishing – E-commerce: le nuove frodi”

L’avv. Antonella Stirparo, Presidente dell’Associazione FIDAPA sezione “Reggio Calabria Morgana” per il biennio 2009/2011,  comunica che venerdì 29 aprile 2011 alle ore 15.30, presso la sala convegni della Provincia di Reggio Calabria si svolgerà un convegno sul tema “La frode informatica: aspetti giuridici del phishing-  E-commerce: Le nuove frodi”. I relatori saranno: Il dott. Federico Perrone Capano (Sostituto Procuratore DDA di Reggio Calabria) e l’Ing. Saverio Spinelli (Amministratore Unico Infoitalia servizi Srl ).

Moderatore del dibattito l’avv. Bruno Fiammella (Presidente Centro Studi Informatica Giuridica di Reggio Calabria). La partecipazione al convegno patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, darà diritto agli Avvocati e praticanti all’acquisizione di 4 crediti formativi.

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Vibo Valentia: “Riferimenti” incontra le istituzioni scolastiche della città

Il 2 maggio p.v. il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" dedicherà a Vibo Valentia un'intera giornata all'insegna della "Gerbera Gialla", che il giorno seguente aprirà il suo percorso nazionale a Reggio Calabria. La giornata prevede un incontro presso la Scuola di Polizia di Vibo Valentia organizzato dal Liceo Classico "Morelli", che in collaborazione con le Istituzioni Scolastiche della città, consegnerà il premio "L'operatore d'oro" al Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso (nella foto con la presidente di "Riferimenti" Adriana Musella).

Alle ore 15.00 la "Gerbera" farà tappa a Limbadi (VV) dove sono previste le delegazioni di studenti dell'intera provincia di Vibo. n corteo sfilerà attraverso le vie del centro cittadino, facendo tappa presso i beni confiscati alla famiglia Mancuso e consegnati al Coordinamento "Riferimenti" che li ha destinati alla realizzazione dell' Università dell'Antimafia. Il corteo sarà guidato dal Procuratore Grasso, il cui intervento è programmato proprio nell' ex "Villa Mancuso", futura sede dell' Università. All'evento parteciperanno i sindaci e i rappresentati istituzionali della provincia di Vibo Valentia.

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Reggio Calabria: E adesso… invitateci tutti (a votarvi)!

Non siamo certo nati oggi ed abbiamo vissuto, quindi, anche i periodi “bui” che negli anni scorsi ha vissuto questa nostra amatissima Città.  Abbiamo vissuto “in strada” (allora “figghioli” che s’incontravano con i coetanei all’angolo di Piazza De Nava o all’incrocio tra il Corso Garibaldi e la via Palamolla) la cosiddetta “guerra di mafia” a cavallo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90; abbiamo visto la nostra Reggio abbandonata a se stessa dai politicanti della famigerata (ed oggi, per tanti aspetti e sotto certi versi, rimpianta) Prima Repubblica; abbiamo visto nascere e morire tante attività imprenditoriali; abbiamo assistito a tanti fatti di cronaca giudiziaria con protagonisti provenienti da tante estrazioni sociali; abbiamo constatato come, ahinoi, negli ultimi 20 anni non sia cambiato nulla. Conosciamo bene Reggio ed i Reggini. Città e popolazione straordinarie sotto svariati aspetti, ma anche contraddittorie sotto altrettanti punti di vista. Reggio è “strana”, molto “strana”.

Da un lato si accontenta di poco (di veramente poco) estrinsecando il suo accontentarsi attraverso la tipica frase “megghiu i com’era prima è!” (meglio di com’era prima è), dall’altro sa di meritare di più ma preferisce che ad operare siano gli altri mentre attende che la manna cada dal Cielo seduta sulle panchine del Lungomare. “Gli altri”, chi sono “gli altri”? “Chi è causa del suo mal pianga se stesso” qualcuno scriveva. Ecco, i Reggini sono prontissimi ad accusare “gli altri” e restii ad ammettere che le colpe siano proprie. E se “gli altri” sono i politicanti (vogliate perdonarci se non li etichettiamo come “politici”, ma per il nostro modo di pensare e di intendere le cose la “politica” è una cosa seria) “rei” di non aver fatto questo o quello, atteso che lo sono diventati per merito nostro in quanto elettori, di chi è La colpa? Loro che hanno promesso inventandosi slogan e proclami nelle notti insonni durante le varie campagne elettorali o, invece, nostra che gli abbiamo regalato uno scranno in qualsivoglia istituzione? Il problema, uno dei problemi per meglio dire, di noi Reggini è che siamo piagnucoloni e fraccomodi. Ambiamo al posto fisso e non usiamo le idee che Iddio ci ha dato in dote; scendiamo a compromessi per averlo (il posto fisso), spesso rivolgendoci ai “politicanti”, e poi non possiamo dire di no quando questi ci chiedono qualcosa in cambio (limitiamoci a pensare al solo voto); chi vuol essere imprenditore di se stesso deve abbandonare la nostra terra per crearsi un futuro; chi resta qui e coraggiosamente vive con onestà deve fare i conti con una mentalità prevaricatrice diffusa; chi resiste e non cede alle lusinghe del facile guadagno, sa già che ogni strada da percorrere sarà irta e difficoltosa; chi non cala la testa e cammina petto in fuori e sguardo alto, sa che è “out” o tagliato fuori che dir si voglia. Ed allora che si fa? Nella maggior parte dei casi si “violenta” la propria indole e ci si adegua per sopravvivere più che vivere. Reggio ed i Reggini non sono padroni del proprio futuro, sono più che altro una Città ed un popolo che ha preferito essere “colonizzato” più che “colonizzatore”. Anzi, ci correggiamo. La citazione “Nemo propheta in patria” ha, a queste latitudini, valenza assoluta. Infatti, se Reggio ed  i Reggini hanno “colonizzato” una bella fetta d’Italia (e, probabilmente, anche d’Europa e del Mondo) con i loro studi, con le loro professionalità, con la loro cultura, con le loro indubbie capacità, “in patria” hanno preferito essere “colonizzati” dai propri concittadini più scaltri, più arrivisti, più opportunisti. E’ bastata qualche chiacchiera e tutto si è “risolto”. Fate un giro per la Città, più che mai in questo periodo a 3 settimane dalle elezioni per il rinnovo del civico consesso. Oltre che tonnellate di spazzatura in ogni luogo disposto ad accoglierle (le foto risalgono a 4 giorni addietro) ed a buche-crateri presenti in ogni arteria cittadina (non solo indecenti a vedersi, ma oltremodo pericolose per automobilisti e motociclisti), fanno bella mostra di sé centinaia, migliaia, di manifesti 70×100 attaccati in ogni dove. Dai cassonetti della spazzatura (onestamente, questi sono i posti più indicati dentro i quali dovrebbero essere messi) ai pali dell’energia elettrica, dai cavalcavia in autostrada ai tabelloni riservati alla pubblicità degli spettacoli cinematografici, dalle auto alle finestre di casa, dalle vetrine dei negozi ai muri con tanto di divieto di affissione. Qualcuno, addirittura (che fenomeno), li ha fatti incollare persino sulle cataste di rifiuti per strada. In un solo posto, ancora, non li sono visti (forse più per ritegno che per rispetto): sui tabelloni riservati ai necrologi funebri. Tanto, che problema c’è? Alla copertura degli addetti del Comune con un ulteriore manifesto con scritto “affissione abusiva” e, forse, al relativo verbale sanzionatorio farà seguito, senza forse, un ricorso al Prefetto o, peggio ancora, una sanatoria partorita dallo stesso futuro Consiglio Comunale di cui faranno parte i “fortunatissimi” eletti. La “corsa” ad uno scranno è iniziata nel modo più “feroce” possibile. Ognuno dei quasi 750 candidati (per soli 32 posti, come se fosse un concorso) ha aperto una “segreteria politica” più o meno in una zona di passaggio, più o meno nel quartiere di residenza, più o meno grande o informatizzata. Leggendo le liste, vi troviamo di tutto: dal fioraio al panettiere, dall’assicuratore all’avvocato, dall’ultrà al consigliere uscente, dal fotografo al salumiere, dal pensionato al disoccupato, dal cabarettista alla “velina”, dal marmista al barista e via via elencando tutte le altre, rispettabilissime, professioni e professionalità. Che casino! Al “concorso” (non per titoli e per esami, ma per compromessi e calate di braghe), come detto, partecipano quasi 750 nostri concittadini. Solo 32 saranno i posti disponibili ed appannaggio di chi saranno? Del figlio di Tizio o del portaborse di Caio? Del lecchino di Sempronio o dell’usciere di Gargamella dei Puffi? In tanti, in troppi a dire il vero rendendo tutto assai poco credibile, si sono riempiti la bocca con la parola “rinnovamento” o, peggio ancora, “ringiovanimento”. “Rinnovamento” o “ringiovanimento” di cosa e di chi se, con le legittime eccezioni, le liste sono stracolme di nomi appartenenti a famiglie di politicanti “da generazioni”? “Rinnovamento” o “ringiovanimento” di cosa e di chi se, spulciandole, le liste sono piene di cariatidi e/o personaggi la cui provenienza è certamente ascrivibile al “politicante” non più direttamente interessato al Comune ma sol perché approdato su isole (leggasi istituzioni) più sicure (leggasi redditizie)? “Ma mi faccia il piacere”, direbbe il Principe de Curtiis.  Ed a noi, che Principi non siamo, non ci resta altro che assistere all’inesorabile declino della nostra Città che, purtroppo, passa anche da tutto questo. Ad maiora.

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Vendetta o indifferenza?

altaltLa “vendetta”, o perlomeno il desiderio che essa si consumi presto, è l’emozione che, solitamente, a primo acchito, segue il risentimento. In tal modo, avvertendo la necessità di "pareggiare i conti" con colui/colei che è stato appunto causa della propria tribolazione, il soggetto “colpito”, volendo diventare “colpente”, intende riscattarsi per aver subito un torto, sia esso reale o presunto non importa, per quest’ultimo l’importante è, quantomeno, contraccambiare in egual misura. L’individuo che ha patito, quindi, ambisce a far provare a colui/colei che l'ha fatto soffrire, la stessa sensazione, in alcuni casi semplicemente per “regolare i conti”, mentre in altri, invece, per fargli comprendere il dolore provato. E’ così che s’innescano una sequela di atteggiamenti caratterizzati da un unico comune denominatore: la ripicca. Questi, a volte, diventano assai difficili da arrestare se si travalica arrivando a ben oltre quella che può essere la legittima reazione della “vittima” divenuta, adesso, “carnefice”. La ripicca altro non è che il piacere cerebrale di conferire, a coloro che precedentemente lo hanno fatto con noi, tormento e sofferenza.

La vendetta, come si suol dire, è un “piatto che va servito freddo” e, volendo fare un paragone calzante, facciamo riferimento al modo in cui agì Edmond Dantès, protagonista del “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas, che, dopo aver subito anni di ingiusta prigionia, si trasformò in spietato giustiziere, vendicandosi, uno alla volta, di tutti coloro che avevano trasformato la sua esistenza in un vero e proprio inferno. Parecchi studiosi di scienze, avendo misurato in laboratorio il livello di attivazione delle aree del cervello interessate, ci insegnano come, durante la progettazione della penitenza per coloro che ci hanno fatto del male, godiamo di un’incredibile sensazione di appagamento e di ricompensa. Ecco perché, in sostanza, ci si vendica. Orbene, è noto come il vendicarsi di un torto subito non è sicuramente la miglior soluzione per risolvere un problema. Procurare, di fatto, del male a chi precedentemente ce lo ha inflitto potrebbe apparire “giusto” secondo la logica “ferita”, ma fare del male è pur sempre una scelta scorretta e che non ci fa di certo onore. Oltretutto, se è vero che “farsi giustizia da soli” è sbagliato, è altrettanto vero che per evitare delle ritorsioni/reazioni sia necessario ricorrere a delle precauzioni creando, magari, la giusta distanza con coloro che, potenzialmente, potrebbero arrecarci del dolore. Ma, certi del fatto che non si possano prevedere tutte le situazioni sgradevoli e che l’effetto sorpresa è sempre dietro l’angolo, sarebbe probabilmente più opportuno adottare, nei confronti dei (sospetti) “cattivi soggetti”, un atteggiamento di assoluta indifferenza. C’è da chiedersi, però, se quest’ultima sia da considerare un’arma sottile o piuttosto solamente un meccanismo di autodifesa che si innesca inconsapevolmente nel momento in cui subiamo un qualsivoglia “attacco”. Ed ecco che quando attraversiamo dei momenti particolari, l’indifferenza è tutto ciò che vorremmo provare anche se si tratta di un atteggiamento tutt’altro che pianificabile atteso che essa sia legata ad uno stato mentale privo di volontà o rifiuto. Di contro, bisogna ammettere che non ci auspicheremmo mai di essere proprio noi a suscitare indifferenza. Anche perché, onestamente, essere indifferenti a qualcuno non è che sia così tanto lusinghiero (ovviamente se questo qualcuno è una persona a cui teniamo per vari motivi). “Indifferenza”, poi, è un termine da impiegare con estrema cautela e che, lungi dall’essere in questa sede un’esortazione a non “guardarsi intorno”, non significa nemmeno non agire dinanzi ad un qualsivoglia problema. Vendetta ed indifferenza sono da considerare, forse, due volti della stessa medaglia essendo, probabilmente, entrambi adoperabili nella medesima circostanza piuttosto che essere intercambiabili. Tuttavia, nel momento in cui la situazione lo dovesse richiedere, ci domandiamo se non sarebbe meglio forse ritornare alle vecchie maniere adottando un pizzico di non curanza o, per voler impiegare un termine più “vintage”, tanta e tant’altra ancora sana strafottenza!

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Serie Bwin, XXXVII^ giornata: Reggina-Novara 1-0

Reggina – Novara: 1-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Castiglia (dal 70° Tedesco), N. Viola, De Rose e Rizzato (c); Campagnacci (dall’87° Zizzari) e Danti (dal 78° A. Viola). In panchina: Kovacsik, Giosa, Montiel e Bernardi. All.: Atzori. Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Lisuzzo, Ludi (c) e Gemiti (dall’86° Lanteri); Parola (dal 79° Scavone), Porcari e Rigoni (dal 69° Drascek); Motta; Bertani e Gonzalez. In panchina: Fontana, Gheller, Centurioni, Scavone e Vicentini. All.: Tesser. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Schenone di Genova e Bagnoli di Teramo. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatore: A. Viola all’85°. Ammoniti: Morganella al 46° p.t., N. Viola al 56°, Bertani al 59°, Porcari al 64°, Acerbi al 74° e Gonzalez al 75°. Corner: 11-3. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’+1.’ (s.t.). Spettatori paganti: 1410. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 16.935. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4975. Incasso totale: € 39.312. Note. Atzori continua a non poter contare su Bonazzoli, Rizzo e Cosenza squalificati, su Barillà infortunato. Tedesco rientra tra i disponibili accomodandosi in panchina. Prima della gara, scelto come appuntamento per festeggiare le nozze d’argento tra la società attuale e la Reggina, lodevole iniziativa di Radio Touring 104 e Reggio TV che, con postazioni mobili, hanno intrattenuto il pubblico presente con interviste e la registrazione della trasmissione Fuorigioco in onda lunedì prossimo sull’emittente reggina.



Presente in parterre anche Santo Frascati che con la sua “Progetto 5” è stato sponsor e partner dell’evento “25% amaranto” con la creazione di due maglie speciali che la Reggina ha indossato a Torino (quella bianca) ed indossa stasera contro il Novara (quella metà bianca e metà amaranto). In tribuna est si fanno sentire una ventina di tifosi piemontesi. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto è subito pericolosa la formazione di Atzori. Sugli sviluppi del primo corner dell’incontro, calciato da N. Viola, la palla arriva sui piedi di Campagnacci che batte a rete con il destro con il pallone che colpisce il palo. Reggina che prova a superare un ben messo in campo Novara e squadra ospite che si fa vivo nella metà campo amaranto tessendo trame interessanti che dimostrano come e perché il Novara è lassù in classifica. Al 17° ci prova N. Viola con un sinistro da fuori area che non sorprende ma che costringe Ujkani ad alzare sulla traversa. Al 20° ecco il Novara che si rende pericoloso con Gonzalez che, entrato in area, cerca di coordinarsi al meglio per battere a rete e, di sinistro, manda alto sulla porta di Puggioni. Al 22° bella azione manovrata degli amaranto con Campagnacci che da indietro il pallone per Rizzato che, spalle alla porta, si gira e batte a rete vedendo il suo tiro respinto da un difensore. Altra azione pericolosa per la Reggina al 23° con Rizzato fermato in fuorigioco (inesistente) dal fischiatissimo collaboratore dell’arbitro che agisce sotto la tribuna est (Bagnoli). La Reggina sembra aver preso il comando delle operazioni e la sua presenza nella metà campo avversaria è sempre più continua con azioni che si snodano su entrambe le fasce coinvolgendo i sempre presenti Rizzato e Colombo. Ottima, a centrocampo, la prestazione di Castiglia capace più volte di uscire palla tra i piedi e di recuperare palloni su palloni a scapito dei diretti avversari. La gara, però, a tratti, s’innervosisce per colpa di Velotto che fischia assolutamente contro i padroni di casa capovolgendo situazioni di gioco e falli. Anche per lui, fischi a josa da parte del pubblico presente. Al 30°, però, il Novara ci ricorda che c’è con Motta che, entrato in area da destra, batte a rete di sinistro con Puggioni che devia in corner. Al 37° la Reggina grida al goal. De Rose costruisce un’ottima azione sulla sinistra e si accentra, serve Danti che mette a sedere il diretto avversario e, di sinistro, batte a rete a colpo sicuro. La palla, beffardamente, colpisce prima la parte inferiore della traversa e poi batte sulla riga di porta tornando in campo giusto il tempo di essere messa in corner da Lisuzzo tra le tante mani nei capelli dei reggini. Sfortunata, quindi, la Reggina che dopo il palo di Campagnacci al 2°, dopo 35 minuti, trova il legno orizzontale della porta a negarle la gioia del vantaggio ed a Danti la soddisfazione del secondo goal stagionale dopo la prodezza che era valsa il vantaggio a Torino lunedì scorso. Il primo tempo, dopo 2 minuti recupero, finisce con le due squadre che chiudono affrontandosi a viso aperto. Secondo tempo. La Reggina inizia benissimo e, addirittura, al 47° va in goal. Danti riceve palla in verticale dentro l’area e, quando la logica lascia presagire che batterà a rete, sorprendendo tutti passa il pallone a De Rose, in dubbia posizione di offside, che mette dentro. Dalla nostra postazione, in diagonale rispetto all'area di rigore novarese, appare giusta la segnalazione di Schenone che, di fatto, annulla la rete messa a segno, ma le moviole diranno poi che lo stesso assistente dell'arbitro ha non solo sbagliato grossolanamente ma ha indotto anche il fischietto grossetano allo stesso errore. La Reggina pare rinvigorita dopo l’intervallo tant’è che, un paio di minuti dopo, va vicina al goal con un tiro di N. Viola da fuori area che termina non di molto al lato della porta difesa da Ujkani. Il pubblico presente capisce lo sforzo e l’impegno profuso dai suoi beniamini e li incita a tutto volume. Colui, invece, che riesce certamente a catalizzare l’attenzione su di se è Velotto che continua il suo particolare rapporto con il fischietto sanzionando solo ed esclusivamente (spesso in maniera fuori luogo) falli contro la Reggina. Al 61° Reggina ancora pericolosa con la spina del fianco Danti. Cross di quest’ultimo da sinistra ed Ujkani costretto a smanacciare prima che un difensore liberi in corner. La pressione amaranto è, adesso, continua. La squadra di Atzori le prova tutte a scardinare la difesa dell’omologo Tesser. Corner su corner, la Reggina le prova tutte. Al 63° schema sull’ennesimo corner: N. Viola a Colombo che gli restituisce il pallone, gran botta dell’amaranto che passa davanti allo specchio della porta senza che nessun compagno riesca ad intervenire giungendo puntuale all’appuntamento con il goal. La Reggina gioca bene ed attacca. Generosissimo Campagnacci che macina gioco e cerca di servire i compagni. Imperioso Acerbi che esce palla al piede dalla difesa ed imposta. Puntuale Castiglia nelle sue chiusure. La gara è un’altalena di emozioni tutte di marca amaranto. Il pubblico s’infiamma e sostiene i reggini che sono all’arrembaggio della nave piemontese. Tesser corre ai ripari ed al 69° fa entrare Drascek al posto di Rigoni per coprirsi meglio tentando di arginare gli attacchi amaranto che arrivano, indistintamente, da destra e da sinistra. Se proprio si volesse cercare il pelo nell’uovo si potrebbe ammettere che alla gran mole di gioco espressa non corrisponde egual precisione proprio nel cosiddetto ultimo passaggio. Atzori vuole vincere questa partita e lo dimostra: al 70° entra un applauditissimo Tedesco ed esce Castiglia a dare maggior profondità a centrocampo. Il Novara prova a sostenere il peso degli attacchi amaranto a suon di falli ma Velotto non li sanziona adeguatamente. Il clima si surriscalda con il pubblico che sostiene gli undici amaranto che non lesinano energie e chiudono sempre di più il Novara nella sua trequarti. Il tempo scorre, ma la Reggina non demorde ed attacca a testa bassa. Atzori cambia ancora: è il 78° ed entra A. Viola (nella foto) al posto di Danti a dare maggiore vigoria all’attacco (e, come vedremo, ci riuscirà eccome). Tesser risponde, un minuto dopo, togliendo Parola per Scavone. La Reggina non si ferma e prosegue i suoi attacchi esattamente come il Novara prosegue nel suo giocare falloso senza che Velotto intervenga come da regolamento. All’83° Tedesco perde l’attimo giusto per il tiro da fuori area e preferisce servire in profondità l’accorrente Colombo che secondo Schenone è in fuorigioco. All’84° un brivido scorre sulla schiena dei presenti. Nell’unica occasione vera in cui il Novara supera la metà campo arrivando al limite dell’area, Bertani calcia a giro e la palla esce di un soffio. All’85° arriva il meritatissimo vantaggio amaranto. E’ Alessio Viola a mettere, finalmente, alle spalle di Ujkani sfruttando un preziosissimo assist di Giacomo Tedesco. Tesser cambia subito: entra Lanteri ed esce Gemiti. Risponde Atzori: fuori Campagnacci (standing ovation per lui) e dentro Zizzari. E’ tempo di spezzare il gioco per impedire ai piemontesi di riordinare le idee. Che partita! Entusiasmante, vibrante, stracolma di emozioni tutte amaranto. All’89° ci prova ancora N. Viola da fuori area ma Ujkani para a terra. Il Novara cerca il goal del pareggio ed il pubblico amaranto fischia il gioco dei piemontesi. E’ importante, troppo importante, vincere stasera per dare respiro alle ambizioni amaranto e la Reggina ci sta riuscendo alla grande dopo un periodo grigio terminato con il bel pareggio colto a Torino. Il Novara non molla e Scavone ci prova da lontanissimo con la palla alta sulla traversa. Nell’occasione i raccattapalle tardano a rimettere in campo il pallone e Velotto, che non si smentisce, comunica che darà un ulteriore minuti di recupero oltre i 4 già segnalati dal quarto uomo. Al 93° la Reggina ha l’occasione per chiudere l’incontro. A. Viola entra in area da sinistra, mette al centro per Zizzari che, tutto solo, davanti alla porta spalancata, con il solo Lisuzzo immobile sulla linea di porta, si divora il più facile dei goal colpendo di testa e mandando il pallone a sbattere sul giocatore piemontese. Incredibile! Fortuna vuole che i 5 minuti di recupero finiscano qualche secondo dopo e che i 3 punti sono ormai appannaggio degli amaranto. Bene, brava Reggina: questa è la strada giusta per ambire legittimamente ai playoff… ed oltre.

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Reggina: presentato stamane l’evento “25% amaranto”

Stamane ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione dell'evento conclusivo del “25% amaranto”. Presso la sede di Progetto 5, partner ufficiale dell'intera iniziativa, il Presidente Foti e Santo Frascati, titolare dell'azienda con sede a Campo Calabro, presenteranno la maglia celebrativa (nella foto di Maurizio Laganà), prodotta in edizione limitata, che la Reggina vestirà esclusivamente domani sera al “Granillo” contro il Novara.

Saranno presenti, inoltre, Francesco Cozza, capitano storico della squadra amaranto ed oggi collaboratore tecnico di Atzori, ed Emiliano Bonazzoli, bomber amaranto e leader nella stagione in corso (nella foto di Maurizio Laganà, da sinistra, Bonazzoli, Foti, Frascati, Atzori e Cozza), oltre a mister Atzori il quale, come di consueto, ha incontrato gli organi d'informazione per presentare il prossimo impegno in campionato, il già citato il big match in programma domani sera alle 19.00 al “Granillo” tra Reggina e Novara.

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Reggio Calabria: centrale dello spaccio in un alloggio occupato abusivamente ad Arghillà Nord, un arresto

 

 I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Reggio Calabria, ne i giorni scorsi hanno tratto in arresto Malafarina Gabriele, di anni 26, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, impegnati nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno attenzionato il soggetto da alcuni giorni avendo notato suoi movimenti sospetti e frequentazioni con persone legate al mondo della tossicodipendenza. Dopo aver individuato l’alloggio in cui l’uomo vive in Arghillà Nord, occupato abusivamente, i militari hanno proceduto ad una perquisizione presso l’abitazione. Dal controllo all’interno dell’appartamento non sono stati trovati elementi utili, ma la convinzione che l’uomo potesse avere la disponibilità di altri locali attigui, ha spinto gli operanti a verificare tutte le chiavi che l’uomo aveva con sé.

Infatti proprio su un altro appartamento dello stesso stabile nel comparto C2 i controlli hanno dato esito positivo nel senso che la chiave di apertura dell’ingresso era detenuta dal Malafarina. All’interno dell’appartamento, anch’esso occupato abusivamente, i militari hanno rinvenuto 49 involucri per complessivi 63 grammi di hashish, già confezionati per lo spaccio, nonché all’interno della cassetta dello scarico del wc, altro involucro contenente quasi cento grammi di hashish. Nella camera da letto era presente la somma contante di quasi 700 euro ed un assegno di 2.600 euro (nella foto) ,tutto posto sequestro perché ritenuto provento dell’attività di spaccio. In entrambi gli appartamenti peraltro si è accertata la presenza di allacci abusivi alla corrente elettrica. L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e deferito all’Autorità Giudiziaria anche per i reati di occupazione abusiva di immobile di proprietà di ente pubblico e furto aggravato di energia elettrica.

 

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Reggio Calabria: LiberaReggio Lab, “Più passi meno impronte, in cammino verso un futuro sostenibile”

L’uomo per definizione è legato all’ambiente in cui vive. I suoi comportamenti hanno delle conseguenze che si riflettono sia nel territorio in cui vive sia nella terra che abita! Per questo motivo è fondamentale per ogni cittadino sviluppare una coscienza relativa alle questioni ambientali in quanto ognuno di noi nel suo percorso di vita lascia la sua impronta in termini ecologici. Di contro, ognuno di noi può compiere sempre più passi verso un approccio alla vita moderna senza dover rinunciare ad una reale sostenibilità. E’ questo il filo conduttore dell’evento “Più passi Meno impronte” organizzato dall’associazione LiberaReggio Lab per venerdì 22 aprile, a partire dalle 18.00 presso il Circolo Arci “Random Food&Music Club” (angolo Via Possidonea – scalinata Camagna). Di ecomafia in Calabria si parlerà con Giuseppe Baldessarro (co-autore di Avvelenati, Città del Sole Edizioni) e Claudio Cordova (autore di Terra Venduta, Laruffa editore) in un incontro aperto alla partecipazione e alle curiosità del pubblico.

Subito dopo sarà il turno di oltre 10 tra associazioni e gruppi di cittadini impegnati quotidianamente in una serie di comportamenti consapevoli, virtuosi e sostenibili che presenteranno i loro progetti e le loro attività. Una sorta di carrellata di buone pratiche che, messe insieme, possono dare l’idea per uno stile di vita nuovo e in armonia con l’ambiente. Insieme alle associazioni, diversi singoli presenteranno i loro progetti in uno spazio totalmente partecipativo e aperto alla cittadinanza sostenibile. Ad impreziosire la serata ci penseranno Annalisa Celentano e Alessandra Pavone, con una performance di teatro-danza dal titolo “L’olio di pietra” e l’esposizione di oggetti d’arredo realizzati  con cartone riciclato: “Cartocircuito” di O. Mannarella, S. Putortì, M. Russo. In chiusura, verrà proiettato il cortometraggio “Primavera a Bova”, di Giovanni Modaffari, che racconta per immagini l’antico rito della lavorazione delle “parme”: statue composte di foglie di ulivo e frutti che rappresentano la fertilità della terra e la condivisione dei suoi frutti, che vengono portate in processione per il paese di Bova (Chora tu Vua) nella domenica delle Palme. Un’antica tradizione, questa, che simboleggia il corretto equilibrio tra le attività dell’uomo e la generosità della natura. Infine, durante la serata verrà presentato il II° volume della collana autoprodotta "I Ciclostili": “L’insostenibile pesantezza dell’avere”. La raccolta di articoli a tematica ambientale, tratti dal magazine online dei giovani reggini LiberaReggio.org, si apre con la prefazione del giornalista Giuseppe Baldessarro ed è arricchita dall’escusiva intervista all’ingegner Nicoletti, esperto in materie energetiche e ambientali presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. A seguire sarà possibile gustare l’apericena del Random e godersi il concerto del collettivo musicale reggino Kalafro! Il programma completo. Alle ore 18.30 (inizio), “L'olio di pietra”, performance teatro-danza di Annalisa Celentano (Compagnia di Danza Gruppo E-Motion) & Alessandra Pavoni (Teatro Stabile L'Uovo de L'Aquila).  Alle ore 19.00, “Ecomafie in Calabria”, incontro aperto con Claudio Cordova (autore del libro Terra Venduta, Laruffa editore, 2010) & Giuseppe Baldessarro (autore, insieme a Manuela Iatì, del libro Avvelenati, Città del Sole Edizioni, 2010). Alle ore 19.45, presentazione progetti e associazioni ambientaliste attive sul territorio & presentazione “L'insostenibile pesantezza dell'avere”, II° numero della collana autoprodotta “I Ciclostili”, LiberaReggio Lab. Alle ore 20.45, proiezione “Primavera a Bova”, cortometraggio di Giovanni Modaffari. A seguire, alle ore 21.00 Apericena a cura del Random Food&Music club. Alle ore 23.00 concerto “Kalafro”. Esposizioni: “CartoCircuito”: oggetti prodotti con materiale riciclato realizzati da O. Mannarella, S. Putortì, M. Russo. Proiezione fotografie dei lettori di LR.org su disagi ambientali del territorio.

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L’Arma informa sulla propria attività in provincia di Reggio Calabria

Fascia Tirrenica. 18.04.2011, i Carabinieri della Stazione di Delianuova (RC), traevano in arresto su ordine di esecuzione per la carcerazione L. S., 26 anni, dovendo quest’ultimo espiare pena residua di anni 3 di reclusione perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Fascia Jonica. Il 18.04.2011, a Stignano (RC), ignoti, dopo aver tranciato il lucchetto posto sul cancello perimetrale, si sono introdotti nella struttura alberghiera, attualmente chiusa, denominata “Hotel R.”, asportando un asciugatrice, un forno elettrico industriale, una macchina per fare il ghiaccio marca “Castelmac”, un forno marca “De Longhi”, una piastra elettrica, due condizionatori d’aria ancora imballati, due idropulitrici professionali, due compressori rispettivamente da 200 e 50 litri, cinque confezioni di piatti in porcellana nuovi e diverse confezioni di tovaglie da tavola in stoffa per tavoli rotondi. Il 18.04.2011, i Carabinieri della Stazione di Roccella Jonica (RC), nel corso di un predisposto servizio di controllo del territorio, traevano in arresto, in flagranza: L. C., 26 anni e B. A., 21 anni.

I predetti venivano sorpresi mentre trasportavano materiale ferroso vario appartenente alla categoria dei rifiuti speciali pericolosi. Il 19.04.2011, a Marina di Gioiosa Jonica (RC), ignoti hanno dato alle fiamme l’autovettura Opel Astra SW di proprietà di Z. M. C., 21 anni. Fascia Centro. Il 18.04.2011, a Gioiosa Jonica (RC), Villa San Giovanni (RC) e Rizziconi (RC), i Carabinieri del N.A.S. di Reggio Calabria, durante un controllo a varie attività economiche, hanno accertato che: 1) i locali della pasticceria “T. G.”, sita in Gioiosa Jonica e della quale è amministratore M. R., 26 anni, risultavano attivati senza la notifica all’Autorità Sanitaria nonché interessati da carenze igienico-sanitarie e strutturali per cui, nella circostanza, il personale medico dell’Azienda Sanitaria Provinciale, intervenuto su richiesta del N.A.S., ha disposto la chiusura del citato esercizio; 2) il laboratorio, con annesso deposito, della pasticceria “A. F.”, sita in Gioiosa Jonica e della quale è amministratore C. M., 41 anni, era stato attivato senza la notifica all’Autorità Sanitaria ed entrambi interessati da carenze igienico-sanitarie e strutturali per cui, nella circostanza, il personale medico dell’Azienda Sanitaria Provinciale, intervenuto su richiesta del N.A.S., ha disponesto la chiusura dei citati locali; 3) i locali cucina e sala somministrazione dell’albergo-ristorante “B. 2”, sito in Villa San Giovanni, e del quale è amministratore S. R., 59 anni, sono stati attivati senza la notifica all’Autorità Sanitaria ed interessati da carenze igienico-sanitarie e strutturali per cui, nella circostanza, il dirigente dell’Unità Operativa Igiene Alimenti e Sanità dell’Azienda Sanitaria Provinciale, interessato dal N.A.S., ha disposto la chiusura dei locali; 4) durante un controllo presso il pub-discoteca “D. F. M.”, sito in Rizziconi (RC) e del quale è titolare di B. M., 40 anni, svolto unitamente ai Carabinieri della Stazione di Rizziconi, è stato accertata la mancanza di autorizzazione per l’attività di discoteca e, nella circostanza, è stato effettuato il sequestro di un locale adibito a discoteca nonché dell’apparecchiatura utilizzata per la diffusione musicale. Il 19.04.2011, i Carabinieri della Stazione di RC-Rione Modena, in collaborazione con il Comando Stazione di Caltanissetta, traevano in arresto su esecuzione di un provvedimento V. A., 17 anni, poiché ritenuto responsabile del reato di rapina a mano armata ai danni della Banca Carime sita sul Viale Calabria a Reggio Calabria.

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