Serie Bwin, XXXVII^ giornata: Reggina-Novara 1-0

Reggina – Novara: 1-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Castiglia (dal 70° Tedesco), N. Viola, De Rose e Rizzato (c); Campagnacci (dall’87° Zizzari) e Danti (dal 78° A. Viola). In panchina: Kovacsik, Giosa, Montiel e Bernardi. All.: Atzori. Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Lisuzzo, Ludi (c) e Gemiti (dall’86° Lanteri); Parola (dal 79° Scavone), Porcari e Rigoni (dal 69° Drascek); Motta; Bertani e Gonzalez. In panchina: Fontana, Gheller, Centurioni, Scavone e Vicentini. All.: Tesser. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Schenone di Genova e Bagnoli di Teramo. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatore: A. Viola all’85°. Ammoniti: Morganella al 46° p.t., N. Viola al 56°, Bertani al 59°, Porcari al 64°, Acerbi al 74° e Gonzalez al 75°. Corner: 11-3. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’+1.’ (s.t.). Spettatori paganti: 1410. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 16.935. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4975. Incasso totale: € 39.312. Note. Atzori continua a non poter contare su Bonazzoli, Rizzo e Cosenza squalificati, su Barillà infortunato. Tedesco rientra tra i disponibili accomodandosi in panchina. Prima della gara, scelto come appuntamento per festeggiare le nozze d’argento tra la società attuale e la Reggina, lodevole iniziativa di Radio Touring 104 e Reggio TV che, con postazioni mobili, hanno intrattenuto il pubblico presente con interviste e la registrazione della trasmissione Fuorigioco in onda lunedì prossimo sull’emittente reggina.



Presente in parterre anche Santo Frascati che con la sua “Progetto 5” è stato sponsor e partner dell’evento “25% amaranto” con la creazione di due maglie speciali che la Reggina ha indossato a Torino (quella bianca) ed indossa stasera contro il Novara (quella metà bianca e metà amaranto). In tribuna est si fanno sentire una ventina di tifosi piemontesi. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto è subito pericolosa la formazione di Atzori. Sugli sviluppi del primo corner dell’incontro, calciato da N. Viola, la palla arriva sui piedi di Campagnacci che batte a rete con il destro con il pallone che colpisce il palo. Reggina che prova a superare un ben messo in campo Novara e squadra ospite che si fa vivo nella metà campo amaranto tessendo trame interessanti che dimostrano come e perché il Novara è lassù in classifica. Al 17° ci prova N. Viola con un sinistro da fuori area che non sorprende ma che costringe Ujkani ad alzare sulla traversa. Al 20° ecco il Novara che si rende pericoloso con Gonzalez che, entrato in area, cerca di coordinarsi al meglio per battere a rete e, di sinistro, manda alto sulla porta di Puggioni. Al 22° bella azione manovrata degli amaranto con Campagnacci che da indietro il pallone per Rizzato che, spalle alla porta, si gira e batte a rete vedendo il suo tiro respinto da un difensore. Altra azione pericolosa per la Reggina al 23° con Rizzato fermato in fuorigioco (inesistente) dal fischiatissimo collaboratore dell’arbitro che agisce sotto la tribuna est (Bagnoli). La Reggina sembra aver preso il comando delle operazioni e la sua presenza nella metà campo avversaria è sempre più continua con azioni che si snodano su entrambe le fasce coinvolgendo i sempre presenti Rizzato e Colombo. Ottima, a centrocampo, la prestazione di Castiglia capace più volte di uscire palla tra i piedi e di recuperare palloni su palloni a scapito dei diretti avversari. La gara, però, a tratti, s’innervosisce per colpa di Velotto che fischia assolutamente contro i padroni di casa capovolgendo situazioni di gioco e falli. Anche per lui, fischi a josa da parte del pubblico presente. Al 30°, però, il Novara ci ricorda che c’è con Motta che, entrato in area da destra, batte a rete di sinistro con Puggioni che devia in corner. Al 37° la Reggina grida al goal. De Rose costruisce un’ottima azione sulla sinistra e si accentra, serve Danti che mette a sedere il diretto avversario e, di sinistro, batte a rete a colpo sicuro. La palla, beffardamente, colpisce prima la parte inferiore della traversa e poi batte sulla riga di porta tornando in campo giusto il tempo di essere messa in corner da Lisuzzo tra le tante mani nei capelli dei reggini. Sfortunata, quindi, la Reggina che dopo il palo di Campagnacci al 2°, dopo 35 minuti, trova il legno orizzontale della porta a negarle la gioia del vantaggio ed a Danti la soddisfazione del secondo goal stagionale dopo la prodezza che era valsa il vantaggio a Torino lunedì scorso. Il primo tempo, dopo 2 minuti recupero, finisce con le due squadre che chiudono affrontandosi a viso aperto. Secondo tempo. La Reggina inizia benissimo e, addirittura, al 47° va in goal. Danti riceve palla in verticale dentro l’area e, quando la logica lascia presagire che batterà a rete, sorprendendo tutti passa il pallone a De Rose, in dubbia posizione di offside, che mette dentro. Dalla nostra postazione, in diagonale rispetto all'area di rigore novarese, appare giusta la segnalazione di Schenone che, di fatto, annulla la rete messa a segno, ma le moviole diranno poi che lo stesso assistente dell'arbitro ha non solo sbagliato grossolanamente ma ha indotto anche il fischietto grossetano allo stesso errore. La Reggina pare rinvigorita dopo l’intervallo tant’è che, un paio di minuti dopo, va vicina al goal con un tiro di N. Viola da fuori area che termina non di molto al lato della porta difesa da Ujkani. Il pubblico presente capisce lo sforzo e l’impegno profuso dai suoi beniamini e li incita a tutto volume. Colui, invece, che riesce certamente a catalizzare l’attenzione su di se è Velotto che continua il suo particolare rapporto con il fischietto sanzionando solo ed esclusivamente (spesso in maniera fuori luogo) falli contro la Reggina. Al 61° Reggina ancora pericolosa con la spina del fianco Danti. Cross di quest’ultimo da sinistra ed Ujkani costretto a smanacciare prima che un difensore liberi in corner. La pressione amaranto è, adesso, continua. La squadra di Atzori le prova tutte a scardinare la difesa dell’omologo Tesser. Corner su corner, la Reggina le prova tutte. Al 63° schema sull’ennesimo corner: N. Viola a Colombo che gli restituisce il pallone, gran botta dell’amaranto che passa davanti allo specchio della porta senza che nessun compagno riesca ad intervenire giungendo puntuale all’appuntamento con il goal. La Reggina gioca bene ed attacca. Generosissimo Campagnacci che macina gioco e cerca di servire i compagni. Imperioso Acerbi che esce palla al piede dalla difesa ed imposta. Puntuale Castiglia nelle sue chiusure. La gara è un’altalena di emozioni tutte di marca amaranto. Il pubblico s’infiamma e sostiene i reggini che sono all’arrembaggio della nave piemontese. Tesser corre ai ripari ed al 69° fa entrare Drascek al posto di Rigoni per coprirsi meglio tentando di arginare gli attacchi amaranto che arrivano, indistintamente, da destra e da sinistra. Se proprio si volesse cercare il pelo nell’uovo si potrebbe ammettere che alla gran mole di gioco espressa non corrisponde egual precisione proprio nel cosiddetto ultimo passaggio. Atzori vuole vincere questa partita e lo dimostra: al 70° entra un applauditissimo Tedesco ed esce Castiglia a dare maggior profondità a centrocampo. Il Novara prova a sostenere il peso degli attacchi amaranto a suon di falli ma Velotto non li sanziona adeguatamente. Il clima si surriscalda con il pubblico che sostiene gli undici amaranto che non lesinano energie e chiudono sempre di più il Novara nella sua trequarti. Il tempo scorre, ma la Reggina non demorde ed attacca a testa bassa. Atzori cambia ancora: è il 78° ed entra A. Viola (nella foto) al posto di Danti a dare maggiore vigoria all’attacco (e, come vedremo, ci riuscirà eccome). Tesser risponde, un minuto dopo, togliendo Parola per Scavone. La Reggina non si ferma e prosegue i suoi attacchi esattamente come il Novara prosegue nel suo giocare falloso senza che Velotto intervenga come da regolamento. All’83° Tedesco perde l’attimo giusto per il tiro da fuori area e preferisce servire in profondità l’accorrente Colombo che secondo Schenone è in fuorigioco. All’84° un brivido scorre sulla schiena dei presenti. Nell’unica occasione vera in cui il Novara supera la metà campo arrivando al limite dell’area, Bertani calcia a giro e la palla esce di un soffio. All’85° arriva il meritatissimo vantaggio amaranto. E’ Alessio Viola a mettere, finalmente, alle spalle di Ujkani sfruttando un preziosissimo assist di Giacomo Tedesco. Tesser cambia subito: entra Lanteri ed esce Gemiti. Risponde Atzori: fuori Campagnacci (standing ovation per lui) e dentro Zizzari. E’ tempo di spezzare il gioco per impedire ai piemontesi di riordinare le idee. Che partita! Entusiasmante, vibrante, stracolma di emozioni tutte amaranto. All’89° ci prova ancora N. Viola da fuori area ma Ujkani para a terra. Il Novara cerca il goal del pareggio ed il pubblico amaranto fischia il gioco dei piemontesi. E’ importante, troppo importante, vincere stasera per dare respiro alle ambizioni amaranto e la Reggina ci sta riuscendo alla grande dopo un periodo grigio terminato con il bel pareggio colto a Torino. Il Novara non molla e Scavone ci prova da lontanissimo con la palla alta sulla traversa. Nell’occasione i raccattapalle tardano a rimettere in campo il pallone e Velotto, che non si smentisce, comunica che darà un ulteriore minuti di recupero oltre i 4 già segnalati dal quarto uomo. Al 93° la Reggina ha l’occasione per chiudere l’incontro. A. Viola entra in area da sinistra, mette al centro per Zizzari che, tutto solo, davanti alla porta spalancata, con il solo Lisuzzo immobile sulla linea di porta, si divora il più facile dei goal colpendo di testa e mandando il pallone a sbattere sul giocatore piemontese. Incredibile! Fortuna vuole che i 5 minuti di recupero finiscano qualche secondo dopo e che i 3 punti sono ormai appannaggio degli amaranto. Bene, brava Reggina: questa è la strada giusta per ambire legittimamente ai playoff… ed oltre.

Condividi sui social

Author: Maurizio Gangemi