Coni, pesi: la Calabria ai Giochi Studenteschi con i ragazzi di Lungro

Nella sede regionale del Coni, a Reggio Calabria, il presidente Mimmo Praticò ha incontrato i ragazzi dell’Istituto Omnicomprensivo di Lungro, comune cosentino arbereshe, che compongono la delegazione della Federazione italiana pesi e cultura fisica (Fipcf), che rappresenterà la regione ai prossimi Giochi Sportivi Studenteschi di Lignano Sabbiadoro. Nell’occasione è stato presentato il giovane Vittorio Zaccaro, atleta diversamente abile che mira a rappresentare la Calabria alle prossime Paralimpiadi di Londra, nel 2012. All’incontro erano presenti per la Fipcf, il presidente regionale, Gerardo Gemelli, il responsabile Organizzazione, Nino Lauro, il presidente regionale della Fijlkam, Antonio Laganà, ed il Commissario Tecnico Regionale, Sara Lavorato, accompagnatrice dei ragazzi (nella foto, da sinistra, Martino Laganà Zaccaro Lauro Gemelli Praticò Lavorato ed i ragazzi di Lungro). 

  

“È la prima volta – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – in tanti anni di presidenza, che un gruppo di giovani affronta centinaia di chilometri per incontrarmi. Di questo ne sono molto orgoglioso come fiero sono dell’ottimo lavoro del Maestro Gemelli e di questa federazione che, seppur di recente costituzione, in Calabria ha già riportato grandi risultati, riuscendo a stringere ottimi rapporti con il mondo della scuola”. Ai ragazzi di Lungro, che sono stati omaggiati con una serie di gadget del Coni, Praticò, ringraziandoli per la visita,  ha voluto porgere un caloroso in bocca al lupo per le competizioni che affronteranno a Lignano Sabbiadoro il prossimo 29 maggio, augurando loro di tenere alto il nome della Calabria. L’augurio sportivo si è esteso anche al giovane pesista diversamente abile, Vittorio Zaccaro che mira a qualificarsi per le Paralimpiadi che si terranno a Londra il prossimo anno. “Al giorno d’oggi – ha detto Praticò – è importante, soprattutto verso i ragazzi che si avvicinano all’attività sportiva, che i rappresentanti, i tecnici ed i dirigenti, possiedano nobili valori e che educhino in questa direzione le nuove generazioni”. “Sono, altresì, contento – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria – dell’ottimo rapporto che questa federazione è riuscita a creare con il mondo dell’Istruzione perché, ancora oggi, il mondo della Scuola non vede lo sport come un’attività importante per la crescita dei giovani”. “Sport e Scuola – ha concluso Praticò – dovrebbero, invece, lavorare sinergicamente per il bene dei ragazzi, per il benessere fisico che ne deriva e per le grandi potenzialità educative che lo sport riesce a trasmettere attraverso il gioco. Lo sport è cultura, aiuta i giovani a socializzare ed educa al rispetto delle regole e dell’avversario gettando le basi per una società futura migliore di quella che stiamo vivendo”.

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Reggina Calcio: tutti al “Granillo” per l’ultima casalinga (playoff esclusi)

L’abbraccio della gente nel momento più importante della stagione. “Scegli la Reggina, tutti al Granillo”. Questo l’urlo che si leva dal Sant’Agata per coinvolgere la città. Un messaggio d’amore che i candidati amaranto, Emiliano Bonazzoli, Christian Puggioni (nella foto) e Nicolas Viola riportano nei loro ‘manifesti elettorali’. E’ ancora tempo di “elezioni” per una Reggina che, come sempre, vuole mettere i propri tifosi al centro dell’universo amaranto.

Sabato 21 maggio, una gara dai mille significati. Reggina-Ascoli è la gara successiva alla tripletta infilata dagli amaranto, capaci di conquistare ben 7 punti in una settimana negli scontri con Varese, Albinoleffe e Grosseto. Reggina-Ascoli è l’ultima di 21 battaglie condotte dalla squadra dello Stretto davanti al proprio pubblico. Una cavalcata straordinaria, vissuta tra mille emozioni, che conoscerà la propria apoteosi. Reggina-Ascoli è la gara che potrebbe avvicinare la Reggina al sogno. Quel meraviglioso traguardo inseguito per una stagione intera, tra mille difficoltà ma con l’orgoglio e la volontà che questa squadra, questo gruppo, questo club, questo popolo sono in grado di esprimere. Reggina-Ascoli è una miscela di emozioni per un finale esplosivo: la Reggina punta su Reggio Calabria e spalanca le porte del Granillo. Prezzi speciali in occasione della partita di sabato: Tribuna Sud a soli 5 euro, Tribuna Est a 10 euro. Tribuna Ovest a 20 euro.

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Reggio Calabria: ecco il Consiglio Comunale “collezione 2011/2016”

Di seguito, schieramento per schieramento, partito per partito, le preferenze ottenute e, in grassetto, gli eletti (anche se non ancora ufficializzati ma pressoché certi). Demetrio Arena , 61368 voti, 56.27%, è il XXIII° e nuovo Sindaco della Città di Reggio di Calabria.

Popolo della Libertà, 21235 voti, 20.13%, 8 seggi: Vecchio Sebastiano (detto Seby) 1899, Romeo Daniele 1374, Minasi Clotilde Maria 1060, Marino Demetrio 1042, Berna Demetrio 1025, Plutino Giuseppe (detto Pino) 1012, Pizzimenti Antonio 989 e Falcomatà Monica 900, Scarfone Beniamino (detto Benny) 861, Eraclini Giuseppe Carmelo 817, Naso Pasquale 804, Nicolò Antonio (detto Nino) 756, Panuccio Vincenzo (detto Pino) 735, Putortì Cristoforo (detto Totò) 723, Agliano Giuseppe (detto Aiano) 694, Sidari Vincenzo (detto Enzo) 678, Serranò Antonino 663, D’Ascli Giuseppe (detto D’Ascola) 613, Alati Giuseppe (detto Pino) 552, Zagarella Giovanni 533, Megalizzi Demetrio (detto Micalizzi) 436, Errante Antonio (detto Antonello) 418, Granata Mariangela 238, Cutrupi Giuseppe 173 e Foti Ilir 157. Seguono ulteriori 7 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

 

Scopelliti Presidente, 10964 voti, 15%, 4 seggi: Morisani Pasquale 1070, Anghelone Paolo 992, Imbalzano Pasquale 976, Raso Michele 887, Quartuccio Antonio 662, Nava Felice Roberto 521, Calabrò Sebastiano 510, Mazzitelli Lorenzo Riccardo 502, Dattola Luigi 473, Polimeni Francesco Giuseppe 405, Rosace Antonio 367, Melissi Giuseppe 363, Filocamo Tiziana 282, Romeo Angela 267, Foti Vincenzo 248, Gualtieri Elvira 236, D’Errigo Francesco Santo 206, Rulli Guido 204, Milasi Francesco 187, Marra Maria Grazia 158 e Montesano Alessandro Salvatore (detto Alo) 135. Seguono ulteriori 11 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Reggio Futura, 9186 voti, 8.71%, 3 seggi: Paris Nicola 776, Marra Domenico (detto Mimmo) 760, Curatola Walter 736, Federico Carmine 727, Sergi Giuseppe (detto Peppe) 657, Postorino Vincenzo 615, Polimeni Vincenzo (detto Enzo) 536, Azzarà Giuseppe 466, Giuffrè Francesco 445, Pangallo Nicola (detto Lillo) 397, Siclari Domenico 363, Ventura Demetrio 335, De Biasi Giuseppe 300, Condello Grazia Maria (detta Graziella) 289, Surace Angelo 175 e D’Aleo Salvatore 126. Seguono ulteriori 14 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Unione di Centro, 8103 voti, 7.68%, 3 seggi: Porcino Demetrio 931, Nociti Vincenzo 872, Bagnato Bruno 722, Crupi Andrea 492, Scaramozzino Pasquale 457, Ferraro Domenico (detto Ferrara) 449, Minniti Francesco 361, Musco Antonino 329, Caprì Pasquale 321, Ielo Giuseppe 302, Ventura Francesco 292, Passalacqua Aldo Beniamino 289, Barillà Francesco 287, Leone Guido 275, Andriani Alessandro 243, Crucitti Natale 140 e Martorano Andrea 100. Seguono ulteriori 15 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Sud, 4982 voti, 4.72%, 1 seggio: Plateroti Francesco 826, Azzarà Annunziato (detto Nuccio) 655, Meduri Domenico (detto Mimmo) 566, Tortorella Giuseppe Demetrio (detto Mimmo) 518, Califano Gianluca 505, Chizzoniti Aurelio 492, D’Elia Francesca 209, Vazzana Adolfo 202, Irali Roberto Ambrogio Maria 167 e Romeo Luigi 102, Seguono ulteriori 22 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Partito Repubblicano Italiano, 4340 voti, 4.11%, 1 seggio: Martorano Giuseppe 926, Lascala Rocco Antonino 914, Ferrara Antonio (Ferraro) 813, Campolo Elisa 427, Priore Nazzareno Roberto 219, Raffa Paolo Giovanni 192, Melari Francesco Eugenio 175, Fonga Marcello 121, Giumbo Anna Eva 101. Seguono ulteriori 23 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Patto Cristiano Esteso, 3761 voti, 3.57%, 1 seggio: Ripepi Massimo 1154, Battaglia Carmelo 374, Barillà Lina 251, Ficara Francesco 193, Maviglia Francesca 137, Barcella Gino 115 ed Emilio Raffaele 103. Seguono ulteriori 25 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Popolari e Liberali, 3570 voti, 3.38%, 1 seggio: Imbalzano Emiliano 605, Polimeni Michele 527, Mileto Antonino 313, Grande Nadia Fortunata 182, Mulonia Gaetano Franco 157, Sergi Natale 145, Germanò Francesco 144, Cuzzola Pasquale 131 e Foti Annunziata Elisabetta 102. Seguono ulteriori 21 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno. Fin qui gli 8 partiti della coalizione vincente che hanno ottenuto almeno un seggio e saranno rappresentati nel civico consesso cittadino per i prossimi 5 anni.

A questi, però, si affiancano, sempre per quel che riguarda la coalizione vincente, 3 ulteriori partiti che non hanno ottenuto alcun seggio con risultati assai irrisori (basti pensare che solo 2 candidati sui 76 presenti, meno del 4% quindi, hanno superato la soglia dei 100 voti). Di questi riportiamo, per dovere di cronaca, solo i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti nel proprio partito.

 Socialisti Uniti – Nuovo PSI, 1215 voti, 1.15%, nessun seggio: Alvaro Saverio 462.

Fiamma Tricolore, 466 voti, 0.44%, nessun seggio: Pugliesi Domenico 28.

Alleanza di Centro, 268 voti, 0.25%, nessun seggio: Sergi Sergio 40.

Fin qui quella che sarà la maggioranza al Consiglio Comunale.

La minoranza (o l'opposizione, chiamatela anche così ma solo se sarà in grado di "opporsi") in Consiglio, invece, sarà rappresentata, oltre che dai 3 candidati a Sindaco che hanno ottenuto il quorum necessario assumendo, così, la carica di consigliere (Massimo Canale – 31300 voti e 28.7% -, Giuseppe Bova – 10486 voti e 9.62% – ed Aldo De Caridi – 3963 voti e 3.63% -), anche dagli ulteriori 7 seggi ad essa attribuiti grazie alle performance di 5 partiti su 12 che hanno sostenuto i tre candidati a Sindaco di cui sopra.

Hanno supportato Massimo Canale ed avranno i loro rappresentanti in Consiglio questi 3 partiti.

Partito Democratico, 9629 voti, 9.13%, 3 seggi: Falcomatà Giuseppe Tiberio 2193 (è il candidato più votato in assoluto), Marino Giuseppe 1284, Irto Nicola 1211, Romeo Sebastiano (detto Sebi) 933, Laganà Pasquale 795, Minniti Giovanni 736, Costantino Antonio Natale 327, Polimeni Antonio 213, Lanucara Antonia 125, Viglianisi Saverio 125 e Spezzano Antonino (detto Nino) 124. Seguono ulteriori 21 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Rifondazione Comunista, 4760 voti, 4.51%, 1 seggio: Delfino Demetrio 820, Minniti Omar 597, Fotia Pasquale 542, Burrone Stefano 485, Iannì Francesco (detto Ciccio) 424, Cardia Gaetano (detto Tonino) 340, Romeo Gianluca 337 ed Araniti Antonino (detto Nino) 100. Seguono ulteriori 24 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Energia Pulita, 1 seggio: Liotta Antonino (detto Nino) 544, Mascianà Maria Cristina 423, Cuzzocrea Concetta Carmen (detta Cetty) 310, Marra Giuseppe (detto Pino) 254, Uccellini Canale Eleonora 216, Marullo Domenico 215, Morabito Roberto 184, Malavenda Consolato Roberto 174, Fragomeno Concetta Antonella 140, Barone Giuseppe (detto Pino) 136, Raschillà Silvia Enrica 117 e Neri Pasquale 116. Seguono ulteriori 20 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Nello schieramento che ha candidato Massimo Canale a Sindaco, l’unica lista che non ha ottenuto alcun seggio è stata Ethos (1441 voti, 1.37%) con Musarella Giuseppe Walter (detto Peppe Musarella) che è stato il più votato con 222 preferenze.

Hanno supportato Giuseppe Bova ed avranno i loro rappresentanti in Consiglio questi 2 partiti.

A Testa Alta per Reggio, 5260 voti, 4.99%, 1 seggio: Brunetti Paolo 838, Albanese Rocco 812, Zimbalatti Antonino (detto Zimba) 769, Latella Giovanni 417, Cuzzola Maria Pia Teresa 307, Romeo Antonino (detto Ninni) 293, Pollifroni Filippo 134 e Dionisi Pietro 123. Seguono ulteriori 24 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Polo di Centro, 3481 voti, 3.3%, 1 seggio: Nocera Giuseppe 569, Zuccarelli Giuseppe 549, Martino Demetrio (detto Mimmo) 464, Casciano Angelo 435, Paolo Gatto 350, Cordova Giuseppe 245, Barbitta Tindaro (detto Giulio) 201 e Minniti Paolo Giovanni (detto Gianpaolo) 102. Seguono ulteriori 18 candidati che hanno ottenuto meno di 100 preferenze ciascuno.

Nello schieramento che ha candidato a Sindaco Giuseppe Bova, figurano altri 3 partiti che non hanno ottenuto seggi e di cui riportiamo solo i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.

Democratici in movimento, 2704 voti, 2.56%: Le Pera Francesco 604.

Riformisti, 139 voti, 0.13%: Lazzara Giuseppe 21.

Reggio Città Metropolitana, 16 voti, 0.02% e di cui è impossibile nominare il candidato che ha ottenuto maggiori preferenze giacché tutti i 22 componenti la lista hanno realizzato lo stesso numero di voti ottenuti (0, da verificare giacché pare un dato stranissimo).

Il terzo candidato a Sindaco che sarà Consigliere Comunale è Aldo De Caridi supportato da 3 liste nessuna delle quali ha ottenuto alcun seggio e di cui riportiamo solo i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.

Italia dei Valori, 2164 voti: Zagari Vincenzo (detto Enzo) 486.

Partito dei Comunisti Italiani, 1371 voti: Fascì Lorenzo 231.

Sinistra Ecologia Libertà, 853 voti: Pangallo Leo 367.

Gli altri due candidati a Sindaco presenti (forse) nella competizione elettorale sono Carlo Sbano (1481 voti, 1.36%) e Pino Siclari (454 voti, 0.42%).

Il primo, candidato da Futuro e Libertà (953 voti, 0.9%), ha visto un ex aequo nell’assegnare il “titolo” di candidato con maggior numero di preferenze tra Cutuli Alberto e Curatola Giuseppe giunti entrambi a quota 102.

Il secondo, invece, candidato dal Partito Comunista dei Lavoratori (138 voti, 0.13%), problemi di sorta non ne ha con Barbaro Luigi che ha raggiunto il miglior risultato personale di lista con 13 voti ottenuti.

Questo il nuovo Consiglio Comunale di Reggio Calabria che, però, può mutare (e sicuramente muterà): entro giugno, infatti, saranno nominati gli Assessori che siederanno in Giunta con il Sindaco Arena e questo, ovviamente, farà in modo che i primi, i secondi, i terzi o i quarti dei “non eletti” potranno scalare la vetta se gli Assessori, appunto, saranno scelti tra gli eletti del proprio partito. Da parte de “Il Reggino” giunga l’augurio di buon lavoro a tutti gli eletti e di solidarietà ai non eletti (e trombati). Ovviamente, che Dio ce la mandi buona! Ad maiora.

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Comune di Reggio Calabria: i titolari (eletti) ed i panchinari (speranzosi) in Consiglio

La maggioranza del centro-destra ha conquistato 22 seggi così ripartiti (dati non ancora ufficiali). Popolo della Libertà, 8 seggi: Vecchio Sebastiano (detto Seby) 1.899, Romeo Daniele 1.374, Minasi Clotilde Maria 1.060, Marino Demetrio 1.042, Berna Demetrio 1.025, Plutino Giuseppe (detto Pino) 1.012, Pizzimenti Antonio 989, Falcomatà Monica 900, Scarfone Beniamino (detto Benny) 861, Eraclini Giuseppe Carmelo 817, Naso Pasquale 804 e Nicolò Antonio (detto Nino) 756. Scopelliti Presidente, 4 seggi: Morisani Pasquale 1.070, Anghelone Paolo 992, Imbalzano Pasquale 976, Raso Michele 887, Quartuccio Antonio 662 e Mazzitelli Lorenzo Riccardo 502. Reggio Futura, 3 seggi: Paris Nicola 776, Marra Domenico (detto Mimmo) 760, Curatola Walter 736, Federico Carmine 727, Sergi Giuseppe (detto Peppe) 657 e Postorino Vincenzo 615.

Unione di Centro, 3 seggi: Porcino Demetrio 931, Nociti Vincenzo 872, Bagnato Bruno 722, Crupi Andrea 492, Scaramozzino Pasquale 457, Ferraro Domenico 449 e Musco Antonino 329. Sud, 1 seggio: Plateroti Francesco 826, Azzarà Annunziato (detto Nuccio) 655, Meduri Domenico 566 e Tortorella Giuseppe Domenico 518. Partito Repubblicano Italiano, 1 seggio: Martorano Giuseppe 926, Lascala Rocco Antonino Giuseppe 914 e Ferrara Paolo Antonio (Ferraro) 813. Patto Cristiano Esteso, 1 seggio: Ripepi Massimo 1.154 e Battaglia Carmelo 374. Popolari e Liberali, 1 seggio: Imbalzano Emiliano 605 e Polimeni Michele 527. La minoranza in consiglio con i 7 seggi ad essa attribuiti. Partito Democratico, 3 seggi: Falcomatà Giuseppe Tiberio 2.193 (è il candidato più votato in assoluto), Marino Giuseppe 1.284, Irto Nicola 1.211, Romeo Sebastiano (detto Sebi) 933, Laganà Pasquale 795 e Minniti Giovanni 736. Rifondazione Comunista, 1 seggio: Delfino Demetrio 820, Minniti Omar 597 e Fotia Pasquale 542. Energia Pulita, 1 seggio: Liotta Antonino (detto Nino) 544, Mascianà Maria Cristina 423 e Cuzzocrea Concetta Carmen 310. A Testa Alta, 1 seggio: Brunetti Paolo 836, Albanese Clementina 812 e Zimbalatti Antonino (detto Zimba) 769. Polo di Centro, 1 seggio: Nocera Giuseppe 569 e Zuccarelli Giuseppe 549. N.B.: in grassetto sono evidenziati gli eletti mentre gli altri candidati elencati sono coloro i quali possono essere definiti quali “in panchina” giacché entreranno “in campo” (in Consiglio) se qualcuno degli eletti, così come appare altamente verosimile, lascerà gli scranni del Consiglio per accomodarsi su quelli più comodi della Giunta perché nominati assessori dal neo Sindaco Arena (o da chi per lui). Si ricorda, infine, che comunque questi dati non sono ancora definitivi ed ufficiali ed il computo delle preferenze continuerà domattina.

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Reggio Calabria: Demetrio Arena è il XXIII° Sindaco di Reggio Calabria

Demetrio Arena (Demi, per gli amici, nelle foto di Attilio Morabito durante i festeggiamenti notturni con il Governatore Scopelliti) è il XXIII° Sindaco di Reggio Calabria dal Dopoguerra ad oggi). Sulla poltrona più importante di Palazzo San Giorgio, succede a: Diego Andiloro (‘44/’46), Nicola Siles (‘46/’47), Giuseppe Romeo (il più longevo, ‘47/’56), Domenico Spoleti (‘56/’58), Vittorio Barone Adesi (‘58/’59), Giuseppe Quattrone (‘61/’63), Domenico Mannino (‘63/’65), ancora Vittorio Barone Adesi (‘65/’66), Pietro Battaglia (‘66/’71), Fortunato Licandro (‘71/’75), Luigi Aliquò (‘75/’77), Domenico Cozzupoli (‘77/’80), Oreste Granillo (‘80/’82), ancora Domenico Cozzupoli (‘82/’83), Michele Musolino (’83), Giovanni Palamara (‘84/’85), Francesco Giuseppe Mallamo (‘85/’87), ancora Luigi Aliquò (‘88/’89), ancora Pietro Battaglia (‘89/’90), Agatino Licandro (figlio di Fortunato ‘90/’92), Francesco Gangemi (sua la sindacatura più breve, ’92), Giuseppe Reale (’93), Italo Falcomatà (‘93/’01), Demetrio Naccari Carlizzi (facente funzione perché vice di Falcomatà, deceduto, ‘01/’02), Giuseppe Scopelliti (‘02/’10) e Giuseppe Raffa (facente funzione perché vice di Scopelliti, eletto Governatore, ‘10/’11).

La Città di Reggio si conferma, quindi, vera e propria roccaforte del centro-destra questa volta in controtendenza rispetto agli altri risultati delle amministrative nel resto del Paese. Lo scrutinio dei voti, al momento in cui scriviamo, non è stato ufficializzato e, pertanto, oltre al neo-Sindaco (vittorioso al primo turno con il 56.27% delle preferenze) ed a 3 dei suoi 5 antagonisti (Massimo Canale con il 28.7%, Giuseppe Bova con il 9.61% e Aldo De Caridi con il 3.63%), non sappiamo ufficialmente chi saranno i restanti 29 consiglieri che siederanno sugli scranni del civico consesso fino alla primavera del 2016. Di nomi ne circolano, alcuni verosimili altri fantasiosi. E’, questo, il momento “più bello” per chi, come noi, assiste in maniera neutrale al post-elezioni. I candidati eletti sono legittimamente felici e raggianti (32), ma ce ne sono almeno altri 713 che, a quest’ora, staranno rosicando imprecando contro questo o quello, magari, reo di avergli promesso il voto senza aver poi mantenuto. E’ stata l’ennesima battaglia quella che sta scemando in queste ore. Vincitori e vinti continuano a dirsele di santa ragione e sono davvero pochi coloro i quali, con la coda tra le gambe come sarebbe giusto attendersi, ammettono che in qualcosa hanno sbagliato e che, quindi, l’insuccesso è legittimato. A questo punto, però, crediamo sia doverosa da parte nostra una riflessione anche e non solo sui candidati. La nostra attenzione va, per esempio, a quella moltitudine di reggini che non sono andati a votare e che, probabilmente, non solo non ci sono andati ma nemmeno hanno mai pensato di andarci. Il dato è inconfutabile, sebbene ai vincitori non gliene freghi un bel niente: a Reggio Calabria città quest’anno ha votato il 74.6% degli aventi diritto con un nettissimo decremento del 7.4% rispetto alle precedenti elezioni Comunali del maggio 2007 in cui Scopelliti stravinse con la percentuale bulgara del 70% dei voti. Un interrogativo è d’obbligo: siamo così tanto sicuri che, non avendo voluto votare un elettore su quattro, i vincitori (e gli sconfitti) abbiano davvero vinto e non, invece, va presa in seria considerazione che esiste una folta schiera di reggini che ne ha piene le palle e che rifiuta il seppur minimo contatto con la politica ed i politicanti? Beh, forse sarebbe opportuno prenderne atto ed agire per ridare fiducia a chi questa fiducia l’ha persa e riposta nel cassetto insieme a tarme e scheda elettorale. In questa tornata elettorale o, per meglio dire, nella campagna elettorale ad essa propedeutica, ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori. Oltre a tutto quello sapientemente descritto dalla nostra collaboratrice Katia Sergi, la nostra "ala moderata" come ci piace definirla, nel suo pezzo “Comunali a Reggio Calabria: concluso il concorso per "titoli ed esami", 745 aspiranti per 32 posti di "politico" (che troverete in altra parte del sito), abbiamo avuto la “fortuna” di vedere ed ascoltare di tutto e di più. Abbiamo visto una moltitudine di candidati venire fuori dal nulla come funghi dopo un’abbondante pioggia aspro montana; abbiamo ascoltato proclami; abbiamo visto i candidati prendere appunti sulle legittime richieste dei loro e nostri concittadini al fine di poter/voler fare qualcosa se eletti; abbiamo visto infradiciare la nostra Città con ogni tipo di manifesti, “santini”, fac-simile ed altro ancora attaccati con fiumi di colla ovunque ci fosse uno spazio 50×70 disponibile; abbiamo ascoltato candidati denigrare gli omologhi per avvalorare se stessi; abbiamo percepito perfino il senso di nausea di alcuni degli stessi candidati che non avrebbero mai pensato neppure il tentarci ma che “non hanno potuto dire di no” ad una telefonata, ad una “chiamata” dall’alto. Ciò che non abbiamo, invece, né visto né ascoltato sono i programmi concreti che possono facilmente essere realizzati e non piuttosto quelli “faraonici”. Ah si, quasi ce ne dimenticavamo. Una cosa sola abbiamo visto accomunare la stragrande maggioranza dei candidati: l’ignoranza! Si, l’ignoranza. Non quella legittima di chi ignora (da questa voce verbale deriva il sostantivo) un qualsivoglia argomento e, quindi, se ha almeno un briciolo di buon senso, tace per evitare di sostenere tesi insostenibili. Ci riferiamo, invece, a quella più grave intesa come “mancanza” delle più elementari regole dell’oratoria o della scrittura. Personaggi, questi, in serissima difficoltà nella “traduzione” dal dialetto all’italiano. Personaggi che, come appare lecito presumere, hanno fatto molto male le elementari e, quindi, si portano dietro lacune che, nel Terzo Millennio, appaiono inverosimili. Potremmo portare alla vostra attenzione tanti esempi di oltraggi alla lingua di Dante e, seppur nessuno di noi ha frequentato l’Accademia della Crusca essendo tutti potenziali protagonisti di strafalcioni, magari ne rimarremmo inorriditi osservando le scansioni fatte e conservate di “santini” assolutamente esaustivi. Ma, onestamente, non crediamo ne valga la pena e, comunque, ve ne risparmiamo la visione. Oltretutto, come detto non ancora in nostro possesso i nomi dei 29 consiglieri eletti (a cui si aggiungono i 3 aspiranti sindaco sconfitti e, quindi, passati in consiglio), siamo pronti a scommettere che qualcuno di questi, comunque, sia riuscito a convincere un migliaio di elettori ed in consiglio ci finirà comunque. Poco male, basta saper attendere ed il “mistero del congiuntivo”, la “consecutio temporum” e la regola-base del “soggetto-predicato (verbale)-complemento oggetto” saranno svelati nella loro interezza. Passando ad altre considerazioni, ci chiediamo se ciò che è avvenuto nell’ultimo anno (dall’elezione di Scopelliti a Governatore, per intenderci) sia venuto o meno all’orecchio dei nostri concittadini. In sostanza: le strade-groviera, i cassonetti della spazzatura stracolmi, i mancati stipendi ai dipendenti delle società partecipate, il bilancio comunale al tracollo, la tragica fine della Fallara notoriamente culo-&-camicia con l’ex sindaco (a cui, oggi, ho sentito far riferimento da parte dello stesso con un più o meno laconico “Non perché ha sbagliato una, hanno sbagliato anche gli altri 50”), l’acqua che va e viene in molte zone cittadine, l’aumento della T.A.R.S.U. (la tassa sulla spazzatura, per intenderci) del 300% negli ultimi 3 anni e via dicendo. Il reggino medio ha o non ha sentito parlare di queste cose? Sicuramente si, ma… Ma, se da un lato è stato giusto andare ad esercitare il diritto-dovere del voto (unico modo dalla democrazia concesso a noi umili mortali per dire la nostra), dall’altro pensiamo alla purtroppo presente logica clientelare che giocoforza condiziona ogni risultato elettorale. Non scopriamo certo noi l’acqua calda se diciamo che molti reggini sono andati a votare per “restituire” il favore ricevuto. E’ così e non ci stupisce più di tanto prenderne quotidianamente atto: fin quando il Mondo (non solo Reggio, sia chiaro) girerà in quel verso nessuna società civile sarà tale! Povera Italia, povera Reggio! Non conosciamo personalmente il neo sindaco e, quindi, non esprimiamo giudizi di sorta sulla sua persona. Dicono che sia un uomo perbene e, confidando nella presunzione d’innocenza e non di colpevolezza, ci fidiamo di ciò che si dice senza, però, prenderlo per vangelo. Persona perbene si, ma… Ma, secondo il nostro personale modo di intendere il termine, s’è davvero perbene perché ha ceduto alle lusinghe (o “ordini di scuderia” che dir si voglia) del suo pigmalione Scopelliti? Mah! Anche questo, come quello del “congiuntivo”, è un mistero o, comunque, lo sarà ancora per poco. Ci concedete il “permesso” di dargli un piccolo consiglio colmo di ironia e scevro di becero e stupido sarcasmo? Giacché la gente è stanca di essere tartassata di tasse per pagare le spese (più o meno lecite, più o meno legittime) della politica e dei “politicanti”, signor Sindaco dia dimostrazione del suo essere uomo perbene con il primo atto ufficiale della nuova sindacatura: scelga la compagnia di telefonia mobile più di suo gradimento e sottoscriva il piano tariffario “You & me”, “Noi 2” o altri similari con il Governatore. Ad intuito, immaginiamo vi sentirete molto spesso nei prossimi anni (per l’ordinario e lo straordinario, intendiamo) e, se ascoltasse il nostro umile consiglio, noi contribuenti risparmieremmo un pò sulle spese. Sa, signor Sindaco, molti di noi fanno fatica ad arrivare allo stipendio successivo. Ad maiora Sindaco.

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Comunali a Reggio Calabria: concluso il concorso per “titoli ed esami”, 745 aspiranti per 32 posti di “politico”

altaltPer definizione il “politico” è colui che partecipa attivamente alla vita pubblica di uno Stato, operando le scelte necessarie alla crescita civile ed economica della propria nazione (fonte Wikipedia). Alla luce delle elezioni amministrative nella nostra città (di cui solo stamane cominciano ad arrivare i primi dati ufficiali), vediamo innanzitutto di dare qualche numero attraverso il quale capire tutto un po’ meglio: 745 candidati, in rappresentanza di 25 liste, si sono contesi i 32 posti di consigliere comunale di Reggio Calabria ed altri 6 sono stati gli aspiranti a sindaco. Premettiamo che ci cimenteremo in una disamina del “fenomeno” elezioni utilizzandone una visione “ad ampio raggio” e da un punto di vista puramente sociale. Possiamo allora, innanzi tutto, chiederci come mai se i politici, come da definizione ut supra, si identificano con coloro che dovrebbero possedere una preparazione ed una reputazione tale da poter governare una nazione, avviene invece che, in una città piccola come Reggio, ci siano così tanti aspiranti?

E su 745 candidati, quanti sono realmente capaci di dare un “indirizzo” e un “sostegno” alla nostra amata città? Non sarà che l’alto tasso di irrealizzazione da parte di coloro che superata una certa età anagrafica, senza aver dato un orientamento alla propria vita lavorativa, faccia in modo che questi si convincano di poter tentare la fortuna “buttandosi” in politica? C’è da dire che sicuramente tutto ciò non è per nulla incoraggiante, soprattutto per coloro che dovranno essere “governati”, cioè noi. Si assiste così, inermi, ad una sorta di promiscuità nei ruoli a dir poco spaventosa. Vedremo dunque, ad esempio, il venditore di giocattoli, che un giorno si sveglia e decide, lui o chi per lui, di diventare consigliere comunale! Così, senza avere una preparazione mirata, senza alcuna esperienza nel settore politico, senza forse aver mai letto un libro, senza il carisma che dovrebbe contraddistinguere un politico da un personaggio qualunque. Pertanto, solo con in tasca tanta voglia di fortuna, si da inizio a quello che potremmo definire come un vero e proprio “delirio” di cui fanno parte: manifesti (troppo spesso anche abusivi) che invadono e deturpano la nostra città (come si concilia il deturparla con l’amore proclamato tanto da volerla amministrare?); sondaggi; pronostici; corse e rincorse al voto da parte dei candidati o di coloro che “hanno a cuore” le sorti di quest’ultimi e tanto tanto altro ancora. Nella maggior parte dei casi presi in considerazione, “la fiaba” termina con l’ “election day” magari con la tragica scoperta che neppure i familiari li hanno votati tanto erano improponibili! Dunque, dopo aver speso molti soldi, dopo aver impiegato molto tempo e fatica apriranno finalmente gli occhi alla realtà: solo pochi avranno il privilegio di sedere tra ambiti scranni del consiglio comunale (e nemmeno tutti meritevolmente, aggiungiamo). Tanto si potrebbe aggiungere in merito ad un argomento così vasto ed ancorchè ruvido come la politica in generale. Il messaggio che “passa” attraverso tutto ciò, non è altro che la costatazione che, oggi, tutti possiamo fare tutto! Tale accezione può essere interpretata in maniera positiva se si pensa, ad esempio, che un giorno chiunque potrà fare televisione, senza aver mai studiato per questo e senza alcuna esperienza. Il “risvolto della medaglia” sta nella triste constatazione che rischiamo di somigliarci sempre di più. Il concetto di ruolo e competenza si va perdendo e dunque si potrà per assurdo assistere a scene, come ad esempio il panettiere che diventa politico, il vicino di casa che partecipa al reality e diventa attore di fiction e così non esisterà più l’artigiano, il commerciante di tessuti, l’attore e potremmo proseguire all’infinito. Mescolanza significa che tutti sappiamo fare un pò di tutto e così facendo arriveremo al punto in cui nessuno sarà eccelso in quella che dovrebbe essere la propria dimensione. Ma il politico, quello vero, quello che coinvolge, quello che trasuda di cultura e la trasmette al popolo, quello che ha carisma da vendere, dov’è? Non c’è! E’ senz’altro indiscutibile che il profumo del potere affascini un po’ tutti ma, lasciatecelo dire: coloro che inneggiano al rispetto delle regole devono essere necessariamente i primi a rispettarle incominciando col mettersi una mano sulla coscienza (ammesso che ne abbiano in dote una) prima di candidarsi e di esporsi a figure barbine!

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Serie Bwin, XL^ giornata: Grosseto-Reggina 0-1

Grosseto – Reggina: 0-1. Grosseto (4-2-3-1): Narciso; Federici, Petras, Rincon e Mora; Crimi e Soncin (dal 63° Immobile); Defendi (dal 74° Giallombardo), Consonni (c) e Caridi; Sforzini. All.: Serena. Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo (dall’85° Castiglia), De Rose, Tedesco e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (c) (dal 64° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Giosa, Castiglia, N. Viola, Danti, Zizzari e Barillà. All.: Atzori. Arbitro: Nasca di Bari. Assistenti: Ioro e Zonno. Quarto uomo: Guida. Marcatore: Bonazzoli al 6°. Ammoniti: Mora al 36° ed al 43°, Costa al 53°, Colombo al 55° e Castiglia al 91°. Espulsi: Mora al 43° e Rincon all’87°. Corner: 10-2. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Cronaca e commento. Primo tempo. Sotto il diluvio di Grosseto (un copione già visto dopo la gara del 30 aprile scorso a Bergamo versante Albinoleffe), Atzori schiera la formazione-tipo dovendo fare a meno dello squalificato Adejo. Il Grosseto, d’altro canto, volendo chiudere la pratica-salvezza con due giornate d’anticipo, schiera una squadra particolarmente offensiva. La Reggina, invece, raggiunta in classifica dal Torino e con il Livorno ad un solo punto, vuole tornare ad avere il vantaggio tranquillizzante di 24 ore addietro. Gli ospiti iniziano di buona lena impadronendosi, nelle prime battute di gara, del possesso palla. Al 5° gli amaranto conquistano con Tedesco, atterrato al limite dell’area, un calcio di punizione centrale e, quindi, presumibilmente pericoloso. Ed infatti la Reggina sfrutta al meglio questa occasione passa subito in vantaggio. Bonazzoli (nella foto) riceve corto da Rizzato e calcia a rete un bolide a filo d’erba che inganna Narciso, capace solo di toccare ma non di deviare o respingere, con la palla che termina inesorabilmente alle sue spalle. E’ il 6° e la Reggina dimostra ai padroni di casa chi è e perché è al quinto posto in classifica. Il terreno di gioco è inzuppato, tanti sono le zone in cui la palla rimbalza con difficoltà ed in cui i giocatori, calciando o semplicemente correndo, alzano quantità d’acqua. Al 14° il Grosseto si rende pericoloso con due conclusioni consecutive. Prima, il reggino Caridi vede stoppare il suo tiro da Acerbi e, poi, Consonni calcia alto sulla traversa. Un minuto dopo, ancora il Grosseto con Sforzini che calcia anche lui alto. Il Grosseto preme e la Reggina è costretta a difendersi. Al 16° Soncin riceve palla in area ma ha il problema di girarsi perché spalle alla porta. Quando ci riesce e batte a rete, un difensore amaranto prontamente respinge allontanando il pallone. Al 25° ancora il Grosseto, in pressione costante sin da subito dopo aver subito il vantaggio, crea un’ottima occasione a rete. Defendi, da destra, tira teso verso la porta difesa da Puggioni senza che, però nessuno dei suoi compagni riesca ad arrivare all’appuntamento con la palla tanto da spingerla dentro. La squadra di Atzori è tosta e determinata e combatte su ogni palla. Al 31° è, però, ancora il Grosseto, con Soncin, a rendersi pericoloso. Il tiro del toscano è smorzato da una pozzanghera terminando la sua corsa su fondo con Puggioni comunque piazzato a dovere. A 38° ed al 39° si rivede la Reggina in area da rigore toscana. Prima sugli sviluppi di un calcio di punizione da destra calciato da Tedesco (vero e proprio dominatore del centrocampo) su cui Campanacci, prima, e Bonazzoli, poi, non riescono a battere a rete e, successivamente, con Bonazzoli che prova il tiro dalla distanza mandando il pallone sul fondo. La Reggina c’è! Soffre e combatte, ma c’è! Al 43° il Grosseto resta in 10 per via del secondo giallo a Mora reo, secondo Nasca, di aver intenzionalmente colpito Campagnacci. Essendo già ammonito 7 minuti prima per un fallo su Colombo, ovviamente, l’esterno sinistro di Serena va a farsi la doccia molto prima degli altri. Al 44° Bonazzoli ci prova di testa raccogliendo un cross da destra, ma Narciso para sicuro. Allo scadere dei 45 minuti, Nasca manda tutti negli spogliatoi per il meritato riposo. Secondo tempo. Il Grosseto parte a testa bassa. Al 47° conquista un calcio di punizione per un fallo di Tedesco esattamente nello stesso punto in cui, al 5° del primo tempo, ancora Tedesco era stato a sua volta atterrato dando poi a Bonazzoli l’opportunità di portare in vantaggio gli amaranto un minuto dopo. Al 51° la più ghiotta occasione da rete per i padroni di casa. Soncin supera facilmente Costa e crossa basso a terra. Ad anticipare Sforzini interviene Acerbi che tocca involontariamente verso la propria porta con la pozzanghera davanti alla linea ed un prodigioso colpo di reni di Pggioni che riconquista la posizione e si avventa sul pallone prima che entri, negano la gioia del goal al Grosseto e la disperazione dell’autogoal ad Acerbi. La gara, adesso, vive un periodo in cui l’arbitro Nasca fischia tutto (o quasi) in favore del Grosseto senza che, però, i padroni di casa sfruttino al meglio questa manna dal cielo. Al 63° ci prova Soncin da fuori area ma il tiro è debole e parato tranquillamente da Puggioni. Tra il 63° ed il 64° i due allenatori mettono “mano” alle panchine ed effettuano i loro primi cambi: nel Grosseto entra Immobile ed esce Soncin e nella Reggina esce Bonazzoli ed entra Zizzari. Al 78 Reggina nuovamente in avanti. Rizzato, entrato in area, riesce a conquistare un corner senza, però, ulteriori sviluppi. Si gioca, quasi assiduamente, nella metà campo amaranto con il Grosseto, in 10, a dettare i ritmi ed a costringere i reggini a difendersi limitandosi a qualche puntatina in avanti. Al 71°, proprio grazie ad una di queste ripartenze, la Reggina va vicina  raddoppio. Colombo scambia con De Rose ed entra in area. Cross al centro dove Zizzari non ci arriva (forse perché trattenuto irregolarmente), ma sulla pala ci arriva Rizzato che, in scivolata, manda incredibilmente alto da ottima posizione ed a portiere battuto. Il Grosseto spinge ancora conquistando corner e costringendo la Reggina a difendersi strenuamente. Al 74° Serena effettua il secondo cambio: entra Giallombardo ed esce Defendi. Al 77° Puggioni compi un miracolo e salva il risultato. Il nuovo entrato Immobile salta il diretto avversario e calcia a rete a colpo sicuro non facendo, però, i conti con il portierone amaranto che distende la gamba destra e con la punta del piede respinge provvidenzialmente negando il certo goal ai padroni di casa. All’80 è ancora Puggioni a salvare capra e cavoli. Caridi, reggino di Mosorrofa, calcia da fuori area un pallone teso e forte su cui il numero 1 amaranto interviene distendendosi alla sua destra e respingendo a pugni uniti. Sarà una sofferenza fino alla fine, inutile pensare diversamente, confidando però nella grande determinazione di Atzori e dei suoi uomini assolutamente encomiabili sotto ogni aspetto in questa stagione. All’85° Atzori si copre: esce Rizzo ed entra Castiglia. All’87° il Grosseto rimane in 9 “grazie” al brasiliano Rincon che, entrando in maniera pericolosissima su Campagnacci, giustamente viene espulso da Nasca (contestatissimo dal pubblico di casa). La gara, dopo 3 minuti di recupero, finisce qui. La Reggina conquista, meritatamente, un’altra vittoria in trasferta legittimando il quinto posto e volando a quota 60 in classifica rendendo inutili le vittorie di ieri di Torino e Livorno. Ad maiora!

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Serie Bwin, XL^ giornata: Grosseto-Reggina, note

Rendimento amaranto in media, costantemente attorno al 50 % dei punti disponibili. Dopo il recupero, aumenta il vantaggio sulle settima a + 4; aumenta il vantaggio della differenza reti assoluta sul Torino, ora a +5 a favore degli amaranto. La Reggina è in zona play off per 30 settimane su 39. Emiliano Bonazzoli, tenendo presente anche il goal dello spareggio a Bergamo nella stagione 2002/2003, supera, con 38 goal, Alfredo Aglietti nella graduatoria dei marcatori amaranto di tutti i tempi e supera, con 142 presenze, Jacoboni nella graduatoria di A e B (se dovesse andare a segno altre 5 volte, in una stagione eguaglia tutto il suo passato amaranto a quota 21). Quella contro l’AlbinoLeffe è stata la prima vittoria amaranto con la direzione dell’incerto (nella distribuzione del colore dei cartellini) Tommasi. La Reggina non perde a Bergamo, intesa come città nel suo complesso (contro Atalanta ed AlbinoLeffe), da 12 anni,  4 mesi e 29 gg..

Prima doppietta per Campagnacci in B e con la Reggina. In precedenza: 3 doppiette in C1 con il Giulianova al Prato, al Gubbio e, da ultimo, il 17.01.2010 al Cosenza. Nelle computo delle ultime tre partite, la Reggina è in testa alla classifica con Padova e Livorno. I precedenti tra Grosseto e Reggina. La Reggina gioca a Grosseto per la seconda volta nella sua storia dopo il pareggio dello scorso campionato (2-2) subito per effetto di un rigore al 94° dopo il vantaggio amaranto per 2-0 con reti di N. Viola e Vigiani. Il Grosseto. E’ dodicesimo in classifica con 49 punti (34 in casa e 15 fuori) frutto di 12 vittorie, 13 pareggi e 14 sconfitte e di 42 goal fatti e 48 subiti. Vanta un +6 sul cammino nel girone di andata. Negli ultimi 5 incontri ha racimolato una vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte (ultima sconfitta in casa con il Siena il 16.04.2011). Ha ottenuto 8 rigori a favore (4 sbagliati) e 6 rgori contro (tutti subiti). Passa dal 28,6% dei punti conquistati nelle ultime 9 gare, al 55,6% delle ultime 3. In stagione, ha avuto ben 3 allenatori: Serena (1,5 punti di media); Moriero (1,13) e Apolloni (0,83). Nel Grosseto gioca il reggino di Mosorrofa Caridi che festeggerà domenica le 200 in B (con 50 goal). Il Grosseto in casa. Ha collezionato, come detto, 34 punti frutto di 9 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte e di 27 goal fatti e 16 subiti. Nelle ultime 5 partite conta 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Recenti vittime a Grosseto il Padova ed il Pescara. I bomber del Grosseto. Caridi: 9 goal (2 rigori); Sforzini (prima squalificato – per via dell'esultanza dopo un goal mimando il "taglio della gola" al pubblico avversario (nella foto, fonte usgrosseto.com) – e, a seguito ricorso, amnistiato e quindi presente contro i reggini): 8 goal e Guidone: 4 marcature. I bomber amaranto contro il Grosseto. Francesco Zizzari con un goal al Grosseto con la maglia del Pavia il 05.06.2005. Gli ex. Sempre Francesco Zizzari con 1878 minuti e 7 goal in C1 nella stagione 2006/2007. Allenatori contro. Atzori-Serena 0-1 in virtù di Venezia-Ravenna 1-0 il 10.05.2009. Serena contro la Reggina vanta una sconfitta ed un pareggio sulla panchina del Mantova nella scorso stagione. Atzori contro il Grosseto vanta il successo per 1-0 durante il girone d’andata nella stagione in corso. L’arbitro. Dirigerà iIl sig. Luigi Nasca di Bari, con lui  gli assistenti Iori e Zonno ed il  quarto uomo Guida. Nasca ha diretto una sola partita in A il 16.05.2010 (Cagliari-Bologna) e 40 partite in B con 21 rigori concessi e 21 cartellini rossi estratti. Ha già diretto la Reggina: in occasione della vittoria di Cittadella (con 2 rigori e l’espulsione di Colombo) ed in occasione della vittoria con il Piacenza per 2-0 il 05.09.2010. Ha diretto il Grosseto e con lui i toscani contano un pareggio ed una vittoria (assegnandogli un rigore contro ed uno a favore ma sbagliato dal reggino Caridi).

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Reggio Calabria: Saverio Verduci assolto dall’accusa detenzione illegale di arma clandestina, ricettazione e detenzione di munizioni

Dall'avv. Antonino Napoli (nella foto), difensore di Saverio Verduci, riceviamo e pubblichiamo. La Corte di Appello di Reggio Calabria, presieduta dalla dott.ssa Natina Prattico (dott. Cappuccio e Campagna a latere), ha assolto Saverio Verduci dall'accusa detenzione illegale di arma clandestina, ricettazione e detenzione di munizioni. Durante le indagini, condotte dal Commissariato di Taurianova, per il presunto omicidio ed occultamento di cadavere di Borgese Emanuele – reato per il quale è stato giudicato, ed assolto, dalla Corte di Assise di Palmi il fratello Vincenzo Verduci – erano state disposte, presso la casa circondariale di Palmi ove si trovava detenuto per quel delitto Vincenzo Verduci, delle intercettazioni al fine di captare i colloqui tra Vincenzo ed i suoi familiari. Durante uno di questi colloqui, gli uomini del Commissariato di Taurianova, hanno ritenuto che Vincenzo avesse indicato al fratello Saverio il luogo ove era occultata qualcosa da spostare.

Effettuata la perquisizione sul fondo di proprietà del padre degli interlocutori, ove si trovava a lavorare il solo Saverio, i poliziotti hanno rinvenuto un fucile cal. 12 marca Browning con matricola abrasa e numerose munizioni. Arrestato e sottoposto a custodia cautelare Saverio Verduci era stato giudicato colpevole di detenzione illegale di arma clandestina, ricettazione e detenzione di munizioni dal Tribunale di Palmi che lo aveva condannato alla pena di anni due e mesi quattro di reclusione. Gli avvocati di Saverio Verduci, Antonino Napoli e Domenico Alvaro, nel grado appello hanno evidenziato l'ambiguità del contenuto dell'intercettazione ambientale ove, ad avviso della difesa, non si evidenziava alcun incarico a spostare l'arma e la illogicità della sentenza di primo grado che non aveva tenuto conto del fatto che, pur essendo trascorsi sei giorni tra la data del colloquio e il rinvenimento dell'arma, questa non era stata spostata nonostante l'ipotizzata fibrillazione dei Verduci dovuta alle perquisizioni finalizzate alla ricerca del corpo occultato di Emanuele Borgese. La procura generale, rappresentata dal dottor Fulvio Rizzo, ha chiesto la conferma della sentenza ritenendo eloquente il dialogo intercettato. L'avvocato Antonino Napoli nella sua arringa difensiva ha altresì evidenziato che il Tribunale, nel condannare Saverio Verduci, non ha tenuto conto dei tempi dell'intercettazione iniziata alle h. 11:18 e si è conclusasi alle ore 12:24. Orbene, ha sostenuto il difensore,  la ricostruzione effettuata in sentenza è illogica poichè i due fratelli parlerebbero cripticamente del fucile solo dopo 42 m e 53 ss. mentre ove si fosse trattato di un argomento particolarmente delicato ed espresso in forma criptica certamente avrebbero parlato all'inizio del colloquio o al saluto Vincenzo avrebbe ripreso il discorso per verificare se il fratello avesse ben compreso in quanto quello avrebbe dovuto essere l'argomento più importante. L'avvocato Napoli ha, altresì, evidenziato che Tribunale non aveva tenuto conto che proprio Vincenzo Verduci aveva riferito al fratello, parlando delle eventuali perquisizioni dei poliziotti sul loro fondo, “Ma tu gli puoi lasciare pure aperto, te ne fotti, cos’hai da nascondere”  dimostrando di non avere nulla da temere. La Corte di Appello, accogliendo tutte le doglianze degli avvocati Napoli e Alvaro, ha riformato la sentenza di condanna assolvendo Saverio Verduci da tutti i reati contestati.

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Serie Bwin, recupero XXXVIII^ giornata: Albinoleffe-Reggina 1-3

Albinoleffe – Reggina: 1-3. Albinoleffe (4-4-2): Tomasig; Garlini (dal 54° Foglio), Sala, Piccinni e Regonesi (c); C. Zenoni, Hetemaj, Mingazzini e Salvi (dal 46° Bombardini); Cocco (dal 62° Cisse) e Torri. In panchina: Layeni, Luoni, Passoni e Martinez. All.: Mondonico. Reggina (3-4-3): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo (dal 67° Cosenza), Tedesco, Rizzo e Rizzato; Danti (dal 58° De Rose), Campagnacci (dall’82° Zizzari) e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Barillà, N. Viola e A. Viola. All.: Atzori. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Evangelista ed Argiento. Quarto uomo: Del Giovane. Marcatori: Mingazzini al 12°, Campagnacci al 28°, Bonazzoli al 37° e Campagnacci all’80°. Ammoniti: C. Zenoni al 54°, Foglio al 65° Hetemaj e Bonazzoli all’83°, Piccini all’87° e Sala al 90°. Corner: 2-2. Recupero: 0’ (p.t.) e 3' (s.t.).

Cronaca e commento. Primo tempo (dal 15°). Gara che inizia sotto uno splendido sole estivo, alla presenza di un nugolo di tifosi amaranto (“Simu ‘ccà, Montebello” è assolutamente esaustivo) e con gli uomini di Mondonico a restituire il pallone ai reggini dei quali era in possesso al momento della sospensione all’insegna del fairplay. Al 18° prima occasione da rete per gli ospiti: cross da sinistra di Rizzato e Danti, a centro area, viene anticipato all’ultimo istante da un difensore. La partita, pur essendo giunta ufficialmente al 20°, tarda a prendere ritmo con la Reggina schierata con il tridente d’attacco Danti-Campagnacci-Bonazzoli fermamente intenzionata quantomeno a conquistare un punto. Al 26° occasione da goal per gli amaranto. Colombo (ex seriano) riceve palla ed entra in area, supera Regonesi con un pallonetto e, davanti a Tomasig, viene forse spinto dallo stesso capitano di casa senza che Tommasi intervenga. La Reggina è padrona del gioco ed al 28° pareggia con Campagnacci (nella foto) che, penetrato nell’area avversaria dal fronte d’attacco sinistro (dopo aver chiuso un triangolo con Bonazzoli), trafigge Tomasig in diagonale. Gran bel goal, non c’è che dire. E, ci piace sottolinearlo ancora, fa un piacere immenso vedere Puggioni sobbarcarsi il centinaio di metri che normalmente lo separa dalla porta avversaria per andare a festeggiare qualsiasi compagno vada a segno. Al 34° uno strano episodio: Adejo e Cocco si fronteggiano e quest’ultimo tocca visibilmente con il braccio sinistro. Tommasi estrae il cartellino giallo diretto al giocatore amaranto (alla sua ultima partita della stagione regolare – playoff esclusi, quindi – perché squalificato per 3 giornate dopo la gara di sabato scorso contro il Varese e comunque in campo oggi grazie al regolamento) salvo, poi, ammettere l’aver sbagliato, tornare sulla propria decisione annullando il giallo e concedendo il giusto calcio di punizione ai reggini. La squadra di Atzori, intanto, continua ad essere assoluta padrona del gioco lasciando ai padroni di casa gli spiccioli di una gara che gestisce a suo piacimento. Ed al 37° giunge il legittimo e meritato vantaggio. Campagnacci, da destra, crossa basso al centro dell’area dove c’è capitan Bonazzoli che calcia al volo ma Tomasig respinge. La palla resta in zona ed ancora Bonazzoli ribadisce a rete con Tomasig che, questa volta, devia ma sotto la traversa della propria porta. La Reggina è costantemente nella trequarti avversaria e da l’impressione di poter ulteriormente arrotondare il punteggio. Mondonico, che ha schierato una formazione ampiamente più difensiva di quella messa in campo il 30 aprile scorso (legittimamente considerato il vantaggio acquisito), pensa a due sostituzioni nell’intervallo e Bombardini e Foglio iniziano a riscaldarsi a bordo campo. Tra i reggini, Tedesco è il motore del centrocampo amaranto dimostrando di essere più di una spanna al di sopra dell’omologo spesso schierato da Atzori e Campagnacci pare essere inesauribile spostandosi da destra a sinistra senza soluzione di continuità (il goal realizzato è, infatti, arrivato partendo sulla sinistra e l’assist per il raddoppio di Bonazzoli, invece, lo ha visto protagonista a destra). Il primo tempo, senza recupero, finisce qui. La Reggina è! Secondo tempo. Come preannunciato, Mondonico effettua il primo dei due presumibili cambi: entra Bombardini (il secondo ex della gara) ed esce Salvi. Al 49° bell’azione amaranto. Rizzato prima scambia con Campagnacci e poi chiede il triangolo a Bonazzoli dopo aver tagliato in diagonale ed essere passato da sinistra a destra. La palla, però, resta tra i piedi del bomber reggino e l’azione vanifica. Al 50° occasione per i padroni di casa. Colombo atterra Bombardini nei pressi del vertice sinistro dell’area di rigore amaranto. Ne consegue una punizione che, calciata dallo stesso Bombardini, crea un po’ d’apprensione alla difesa amaranto (mai impegnata stasera) per via del tempo che il pallone trascorre in area prima di essere allontanata definitivamente. Al 54° C. Zenoni (diffidato) è ammonito giustamente per fallo da dietro ai danni dell’anima di questa Reggina, Giacomo Tedesco. Ancora al 54° Mondonico effettua la seconda sostituzione già prevista: esce il quarantenne Garlini ed entra Foglio. Il secondo tempo scorre secondo canoni diametralmente opposti al primo così com’era prevedibile): l’Albinoleffe cerca di far la partita dovendo recuperare nel punteggio e la Reggina, d’altra parte, si difende non disdegnando di ripartire appena possibile. Al 58° anche Atzori fa ricorso alla panchina rinforzando il centrocampo e passando dal 3-4-3 iniziale al più collaudato 3-5-2 inserendo De Rose al posto di Danti. 4 minuti dopo, con ancora una mezzora buona da giocare, Mondonico rischia il tutto per tutto sfruttando il terzo ed ultimo cambio a sua disposizione: entra Cisse ed entra Cocco. Adesso, l’Albinoleffe è tutto proteso in avanti alla ricerca del pareggio utile per evitare ciò che la sua classifica, al momento, dice e cioè doppio scontro nei playout contro l’Ascoli. Al 66° la Reggina rischia tantissimo: C. Zenoni crossa da sinistra per Torri al centro dell’area che, di testa, anticipa Puggioni e manda il pallone a sbattere sulla faccia della traversa prima di tornare in campo ed essere definitivamente spazzato via. Atzori, al 67° corre ai ripari: fuori Colombo e dentro Cosenza e, di conseguenza, ancora un cambio di modulo passando ad un più consono alle esigenze 4-4-2. L’Albinoleffe aumenta il ritmo e, con esso, la pressione che lo portano sempre più spesso nei pressi dell’area amaranto. E’ il momento che, ancora una volta, il carattere di Atzori e dei suoi uomini venga fuori per salvaguardare il preziosissimo vantaggio sin qui acquisito che le consentirebbe di raggiungere quota 57 in classifica, (ri)conquistare il quinto posto e lasciarsi il Torino dietro a 3 lunghezze. Al 74° altra occasione per i padroni di casa. Ancora un cross da sinistra per Cisse che, appostato al centro dell’area ed in anticipo sul diretto marcatore, di testa, manda sul fondo. E’ un assedio, Albinoleffe proteso con tutte le sue forze in avanti e Reggina impegnata strenuamente a difendersi provando di tanto in tanto delle offensive che tengono in ansia la squadra di casa, ma che non producono nulla se non il non poco rilevante allontanare la palla dalla propria area facendo rifiatare la difesa. Al 77° altra occasione per i celesti di casa. Cross ancora da destra, palla al centro per Ragonesi che, di testa, conclude centralmente con Puggioni attentissimo ed in presa alta. In sostanza, ci sarà da soffrire fino alla fine. Anzi no, perché Campagnacci, al termine di una delle ripartenze a cui facevamo cenno, riceve palla da Bonazzoli (che così restituisce l’assist) e trafigge imparabilmente Tomasig per il goal dell’1-3 che, probabilmente, chiude la gara (o quasi). All’82° il match-winner Campagnacci (sempre utile seppur poco incisivo in zona-goal per lunghi tratti della stagione) esce applaudito dai presenti (bergamaschi compresi). Si va via via profilando la vittoria amaranto, meritatissima ed importantissima ai fini della classifica. Nel frattempo, i giocatori di casa si lasciano andare a falli durissimi per via, probabilmente, di quella sorta di frustrazione che spesso colpisce chi perde e non capisce che se questo succede fondamentalmente è perché lo si merita. L’Albinoleffe, generosamente, continua ad attaccare e la Reggina, tranquillamente, difende senza alcun problema. Eccellente questa Reggina, in tutto e per tutto “figlia” di un allenatore deciso e determinato a cui, stasera, andrebbe prolungato il contratto a prescindere dal risultato acquisito al termine della stagione. In tal senso, nulla di ufficiale è a nostra conoscenza e non vorremmo che Atzori, di certo richiesto da società ben più quotate della Reggina, pur attendendo segnali da Foti, non abbia già ascoltato le sirene non reggine. La partita finisce qui, la Reggina vince e convince e vola al quinto posto in classifica.

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Serie Bwin, recupero XXXVIII^ giornata: Albinoleffe-Reggina (1-0, sosp. al 15°), probabili formazioni

Albinoleffe (4-4-2): Tomasig; Luoni, Sala, Piccinni e Regonesi (c); C. Zenoni, Hetemaj, Mingazzini e Foglio; Bombardini e Torri. In panchina: Layeni, Garlini, Passoni, Salvi, Martinez, Cocco e Cisse. All.: Mondonico. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, N. Viola, Rizzo e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Costa, Laverone, Barillà, Tedesco, A. Viola e Zizzari. All.: Atzori. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Evangelista ed Argiento. Quarto uomo: Del Giovane. 

Note. Queste le formazioni delle due squadre scese in campo nei primi 15 minuti di gioco disputati il 30 aprile scorso prima della sospensione per impraticabilità di campo da parte dell’arbitro Tommasi ed il tabellino: Albinoleffe – Reggina: 1-0, Albinoleffe (3-5-2) Tomasig; Luoni, Sala e Piccinni; D. Zenoni, Bombardini, Mingazzini, Hetemaj e Regonesi (c); Grossi e Torri; Reggina (3-4-3): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, N. Viola e Rizzato; Danti, Campagnacci e Bonazzoli (c). Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Evangelista ed Argiento. Quarto uomo: Del Giovane. Marcatore: Mingazzini al 12°. Corner: 0-1.

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Rosarno (RC): pregiudicato arrestato per estorsione

Questa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taurianova, a Rosarno, hanno tratto in arresto Colace Francesco (nella foto), classe 1961, rosarnese, pregiudicato, colto nella flagranza del reato di estorsione. La vittima del reato è uno stimato professionista di Rosarno, il quale è stato contattato da dei malviventi, che sotto la minaccia di procurargli dei seri danni materiali e morali (lo avrebbero diffamato diffondendo delle notizie false riguardanti la sua vita privata), gli richiedevano il pagamento di 30.000 euro.

La situazione è giunta ad una svolta proprio ieri sera, quando la vittima, secondo le indicazioni ricevute dai malviventi, ha lasciato una busta contenente il denaro in luogo ben preciso della Via Pietro Nenni di Rosarno. Qui si è presentato il Colace che, appena ritirata la busta, è stato subito bloccato ed arrestato dai Carabinieri. L’arrestato è stato tradotto presso il carcere di Palmi.

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Reggio Calabria: Raffa e Vecchio riconsegnano il plesso scolastico “Italo Falcomatà” di Vito Inferiore

Restituito alla comunità di Vito Inferiore il plesso scolastico appartenente alla Direzione Didattica Italo Falcomatà. Un risultato importantissimo ottenuto in tempi molto brevi dall’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Giuseppe Raffa (nella foto). Sebastiano Vecchio (nella foto), assessore Comunale alla Pubblica Istruzione, alla presenza del Presidente della III Circoscrizione Diego Scopelliti, ha formalmente consegnato l’immobile alle autorità scolastiche.

Due piani, 5 aule, più una multimediale e una professori, ascensore, servizi igienici su entrambi i piani, totalmente priva di barriere architettoniche, munita di ogni tipo di comfort, secondo gli standard qualitativi, per accogliere i ragazzi che dal prossimo anno scolastico potranno ricominciare a frequentarla. Gli amministratori, Vecchio e Scopelliti, hanno voluto complimentarsi con la ditta che si è occupata dei lavori, la “Edil Minniti”, di Giovanni Minniti, che ha portato a termine l’opera in soli 2 anni. “Siamo veramente soddisfatti – ha dichiarato l’Assessore Vecchio – per essere riusciti a portare a termine un’opera così importante, perché riguarda i nostri ragazzi. La formazione dei più giovani passa necessariamente dalla scuola ed è per questo che l’ambiente in cui passano la maggior parte del proprio tempo deve essere un luogo sicuro, privo di pericoli”.

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La noia, una “nemica-amica”

altaltCi si annoia e siamo portati a credere che possa avvenire sempre a causa del lavoro piuttosto che imbottigliati nel traffico o, ancora, della routine di tutti i giorni. Innanzitutto è necessario non confondere il senso di noia con la depressione poiché, mentre la noia, come molti studiosi sostengono, è uno stato d'animo che si prova quando un soggetto, tendenzialmente attivo, si trova in uno “stato di stallo emotivo", la depressione fonda le proprie radici nella convinzione che non ci sia niente di stimolante da fare. La noia, quindi, si potrebbe definire come quella sensazione di vuoto temporaneo provocato dagli stimoli di cui la nostra mente è avida. Sembrerà strano, ma più si è in qualche modo “assuefatti” a tenere attiva la nostra mente, più si è pieni di idee, di voglia di emergere e di vivere in tutti i sensi e maggiori saranno le probabilità che un’ “inedia” passeggera ci faccia piombare in un senso di noia e di vuoto incolmabili.

Ebbene, ci si annoia, per esempio, durante una piovosa giornata d'autunno, davanti al rosso di un semaforo, come anche durante le interminabili ed oramai immancabili file per qualsiasi cosa si debba fare. Insomma, ci si stufa tutte le volte che per brevi o lunghi periodi siamo costretti a lasciar scorrere il nostro tempo invano. C’è da dire che non esiste un’età “giusta” per rimanere vittime della noia: si possono difatti annoiare i giovani (presumibilmente per carenza di stimoli) così come anche le persone mature (alle quali tutto potrebbe apparire come in un “deja vu”). Sta di fatto che le situazioni per così dire “tediose” provocano, al nostro fisico ed alla nostra mente, una sensazione di profondo disagio ed insofferenza dalle quali si ha voglia di emergere il più presto possibile. Fin qui il “giusto”, ossia ci siamo riferiti a come gli “addetti ai lavori” descrivono questo disagio che esiste, sorprendentemente, sin dai tempi delle caverne. Da qui, il nostro. Esporremo, dunque come sempre il nostro pensiero in merito, certamente opinabile, asserendo che la noia non va confusa con la pigrizia. Quest’ultima è forse una conseguenza della prima, ma riteniamo che per lo stile di vita consono alla società odierna sia pressoché impossibile potersi fermare ed annoiarsi un po’. Forse, quei rari momenti di inattività, che noi denominiamo noia, ci potrebbero servire ad apprezzare di più il “resto” della nostra vita. Vivendo nell’era del “multitasking”, pensate per un attimo a come sarebbe bello spegnere tutto ciò che ci circonda: internet, televisione e telefonini soltanto per poterci godere un po’ di noia, che nel caso ut supra, potremmo denominare semplicemente “tranquillità”. Si, perché se ci fermassimo a riflettere ci rendemmo conto di quanto siamo ossessionati dallo scorrere del tempo e tanto più terrorizzati dal pensiero che esso possa non bastare a fare tutto! La verità è che abbiamo terribilmente paura della noia, del silenzio e, per tali ragioni, abbiamo la tendenza a riempire di parole inutili la nostra vita e quella degli altri specialmente perchè non sappiamo apprezzare i momenti di quiete. Il Leopardi sosteneva che “Soltanto gli esseri intelligenti provano noia. La noia è il più nobile dei sentimenti umani, in quanto ci mostra l'insufficienza delle cose esistenti di fronte alla grandezza del desiderio nostro”. Ordunque, vivere “per obiettivi” ben precisi ci aiuta innegabilmente a combattere la noia anche se, a nostro dire, annoiarsi di tanto in tanto non è poi così tremendo!

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Reggio Calabria: oltre un chilo di cocaina in auto, due arresti e tre denunce a piede libero

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Stazione di Modena hanno tratto in arresto Paviglianiti Fortunato, 21 anni, incensurato, e Mele Daniele, di anni 34, pregiudicato, e denunciato altre tre persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, da tempo impegnati in attività volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato negli ultimi giorni una serie di appostamenti presso lo svincolo autostradale Reggio Calabria – Gallico, luogo dove, a seguito di attenta attività info-investigativa, i militari avevano avuto notizia di un intenso e costante scambio di droga. Il servizio di osservazione dei Carabinieri permetteva, in effetti, di segnalare fin da subito una serie di movimenti sospetti.

In particolare, si aveva modo di verificare la presenza di un veicolo Mercedes classe C che effettuava ripetuti passaggi percorrendo sia la rotatoria che la via Nazionale, apparentemente senza un obiettivo preciso. Il conducente della mercedes incontrava poi un soggetto, occupante un’altra vettura ferma alla rotatoria, e successivamente si allontanava imboccando l’autostrada in direzione Taranto seguito a breve distanza dall’altro. Nei giorni successivi si aveva modo di verificare ancora una volta la presenza della stessa Mercedes il cui conducente, riconosciuto come lo stesso dei giorni precedenti, effettuava gli stessi tragitti percorrendo la via Nazionale e la rotatoria dello svincolo “Reggio Calabria – Gallico”. Questa volta, però, il soggetto si fermava in uno spiazzo antistante gli ambulatori dell’ASL di Gallico. In tale contesto i militari, per evitare di essere notati, compivano un giro periferico dell’area notando che due soggetti, identificati poi nel Paviglianiti e nel Mele, erano sopraggiunti nei pressi della Mercedes e, dopo un breve colloquio, uno dei due aveva aperto il proprio marsupio, indossato a tracolla, mostrandone il contenuto al conducente della Mercedes. Successivamente i tre si allontanavano dal luogo di incontro e il Mele riponeva il proprio marsupio all’interno della propria autovettura fiat 500, dirigendosi a piedi insieme al Paviglianiti nel vicino stabile degli ambulatori dove rimaneva in evidente stato di attesa. Contestualmente il conducente della Mercedes si allontanava con la propria autovettura e incontrava altre due persone che stazionavano sulla via Nazionale. È in questo momento che i militari della stazione Modena decidevano di intervenire fermando tutti i soggetti coinvolti al fine di fugare finalmente ogni tipo di sospetto. I Carabinieri procedevano quindi a perquisire i soggetti e le autovetture da loro utilizzate rinvenendo, all’interno della Fiat 500 in uso al Mele e al Paviglianti e dentro un marsupio, un involucro contenente circa 1 kg e 100 gr. di cocaina (nella foto). I due soggetti sono stati tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tradotti presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mentre gli altri tre soggetti venivano deferiti in stato di libertà per concorso nel reato di spaccio.

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Reggio Calabria: la Protezione Civile comunale dotata di una nuova vettura

Giornata importante per la Protezione Civile Comunale che, questa mattina, ha ricevuto un’autovettura dallo stesso Dipartimento regionale. Si tratta di una Land Rover che andrà a fornire il COM (Centro Operativo Misto) del Comune reggino che era in attesa da ben 4 anni. “Finalmente scopriamo, con questa Amministrazione regionale, che c’è un coordinamento della Protezione Civile – ha affermato il Sindaco della Città di Reggio Calabria Giuseppe Raffa – e che c’è una sinergia istituzionale importantissima, che entra in funzione nei momenti di emergenza. Purtroppo  l’abbiamo già messa alla prova, a causa dei problemi che hanno interessato il nostro territorio nei mesi scorsi.

Sono contento di ricevere un mezzo importantissimo per il Centro Operativo. Il risultato è stato raggiunto anche grazie all’interessamento del Consigliere comunale delegato alla Protezione Civile Giuseppe Martorano che ha svolto la delicata funzione di interfaccia costante con il Dirigente Salvatore Mazzeo e con il Sottosegretario Francesco Torchia.  Questo è per me un momento di grande soddisfazione, oggi abbiamo un Centro più attrezzato, e speriamo che presto arrivino nuove attrezzature, come è nella volontà dell’Amministrazione Regionale”. Presenti alla consegna anche i volontari, la cui attività è indispensabile per supportare il lavoro degli operatori della Protezione Civile. “La Protezione Civile regionale aveva un debito nei confronti della sede Com di Reggio Calabria che risale addirittura al 2007 – sono state le parole del Sottosegretario Torchia – vogliamo rendere operativa la sede reggina perché è molto importante ai fini dell’intervento in caso di situazioni di emergenza che possono verificarsi sul territorio, e questa consegna rappresenta un impegno nei confronti della città. Le sedi Com in Calabria sono 64 e solo la metà ha attualmente a disposizione gli automezzi necessari per lo svolgimento delle loro funzioni. Stiamo rivisitando tutte le sedi per renderle più efficienti e pronte ad affrontare le emergenze”. Il Consigliere Delegato Giuseppe Martorano ha annunciato interventi della Protezione civile sui territori colpiti dalle calamità di questo inverno. Ha, infine, mandato il proprio saluto Giuliana Carmagnola, Responsabile dell’Unità Operativa del Comune di Reggio Calabria, assente per ragioni di salute.

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Gerusalemme (Israele): tutto pronto per la “Conferenza Internazionale di TerraOlivo”

Tutto pronto per la seconda edizione della seconda Conferenza Internazionale di TerraOlivo che si terrà tra il 17 ed il 18 maggio 2011 a Gerusalemme (Israele), in collaborazione con il Concorso internazionale dell'olio di oliva “TerraOlivo”. Alla conferenza, saranno discussi gli argomenti che formano la “nuova” frontiera della ricerca nell’olio d'oliva e si parlerà della grande rivoluzione avvenuta in questo settore antico, della commercializzazione dell’olio d'oliva e del riconoscimento del suo straordinario contributo alla salute dei consumatori. Nel corso della seconda conferenza, si terranno laboratori di cucina, nei quali gli chef dimostreranno il modo giusto di usare l'olio di oliva nella cucina moderna. Assaggiatori professionisti dimostreranno al pubblico come usare i propri sensi nella valutazione organolettica dell’olio di oliva. La conferenza (TerraOlivo International Conference), mira a riunire i coltivatori, produttori, commercianti, nutrizionisti e dietologi e pubblico in generale.

L'evidenza archeologica suggerisce che è da più di 45 secoli che si coltivano gli ulivi e si produce olio d'oliva nel bacino del Mediterraneo orientale. Nel corso dei secoli l'olio d'oliva è servito come segno di qualità dei re, con un valore più alto della moneta nominale. Questa etichetta di qualità è ancora oggi il cuore e l'anima del settore olivicolo, dalla fattoria fino alla bottiglia. Nuovi protocolli agronomici, raccolta veloce, rese più elevate, frantoi sempre migliori e idonei materiali di confezionamento ed un contesto globale in evoluzione, hanno spinto l'industria dell'olio d'oliva in avanti. Oggi l'olio d'oliva è al centro di una rivoluzione, che unisce la ricerca accademica, nuovi concetti legati alla nutrizione preventiva ed una veloce penetrazione in nuovi mercati. Lo scopo delle Conferenze di TerraOlivo è quello di riunire nutrizionisti, scienziati, tecnologi alimentari e altri professionisti del settore, università, enti pubblici e altri centri di ricerca provenienti da tutto il mondo. La conferenza riguarderà l'intera gamma delle tecnologie attuali, sviluppi futuri e di ricerca nel campo della scienza e della tecnologia dell’olio d'oliva. Qui, in TerraOlivo, terremo una conferenza internazionale che porterà lo stato dell'arte al pubblico. Di seguito il programma completo. Martedì 17.05.11: alle ore 14:00 benvenuto e registrazione; alle 14:30 saluti; alle 14:45-16:00 “L'olio di oliva, Nutrizione e Salute 1” (presiede il dott. Tali Sinai della Scuola di Nutrizione Umana, Università Ebraica di Gerusalemme e presidente ATID); "Penetrava nelle sue ossa come l'olio – Olio d'oliva e la salute delle ossa” (a cura del dott. Efrat Monsenego-Ornan, Istituto di Biochimica, Scienze dell'Alimentazione, Università Ebraica di Gerusalemme) e “L'olio d'oliva nella prevenzione del cancro del colon” (a cura del prof. Betty Schwartz, Istituto di Biochimica, Scienze dell'Alimentazione, Università Ebraica di Gerusalemme); alle ore 16:00-16:15 coffee break; alle ore 16:15-17:30 “L'olio di oliva, Nutrizione e Salute 2” (presiede il dott. Shira Zelber-Sagi della Scuola di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità di Haifa); "Olio d'oliva e regolazione della funzione gastrointestinale" (a cura del prof. Emilio Martínez de Victoria Muñoz (Istituto di Tecnologia Alimentare e Nutrizione, Università di Granada); "I vantaggi dell’olio di oliva nei pazienti con NAFLD" (a cura di Assy Nimer, MD, Facoltà di Medicina, Haifa, Technion Institute & Zelber Shira-Sagi); "I benefici dell'olio d'oliva per i diabetici: come e perché" (a cura della sig.ra Witkow Shula, RD, Università Ben Gurion); alle 17:30 – 18:00 coffee break ed alle 18:00 – 20:15 laboratori di cucina a cura di Miki Shemo e Phyllis Glazer. Mercoledì 18.05.11: alle ore 08:30 raduno e iscrizione; alle 09:00 benvenuto; alle 09:15 sessione “Olio d'oliva e Branding” (presiede il prof. A. J. Malter, College of Business Administration, University of Illinois, Chicago); lezione magistrale su "Le tendenze nel marketing degli oli di oliva – gli oli aromatizzati" (a cura di mr. Dan Flynn, direttore esecutivo, UC Davis Olive center); "L’UC Davis guarda al futuro dell'olio di oliva in California" a cura gig.ra Liz Tagami, presidente Tagami Imternational, LLC; "La risposta dei consumatori alla provenienza geografica e la qualità del prodotto: implicazioni per la strategia di marca" (a cura del prof. Alan J. Malter, UIC); "Una buona marca è meglio che un buon olio – considerazioni sul branding degli oli di oliva" (a cura del sig. Eliron Tobi, CEO BRANDS & CO); "Come fare espandere l'uso dell’olio di oliva nei consumatori?" (a cura sig.ra Lea Malka, direttore Marketing, Zeta);"Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione geografica (IGP) nell’olio d'oliva in Israele" (di Shwartz Yair, Yad Mordechai); alle ore 12:00 pranzo; alle 13:00-15:15 sessione: “Innovazione – Varietà, regioni (DOP) e macchinari” (presiedono il dott. Dag Arnon ed il sig. Birger Reuven); "Nuove varietà e IGP in Sud America" (dott. Raul Castellani, Argentina); “La qualità dell'olio di oliva con frantoi a due fasi – I 3 punti fondamentali per la produzione di olio di oliva di alta qualità” (Giorgio Mori, Direttore Generale di TEM Italia – Produttore di OLIOMIO, Sig. Salmon Oded (Israele); "Olio di oliva da nuove varietà nel vecchio mondo" (prof. Enzo Perri, Direttore Centro di Ricerca per l'Olivicoltura e l'Industria Olearia CRA-OLI); "Gli effetti delle pratiche agronomiche sulla qualità sensoriale degli Oli Extravergine di Oliva" (sig. Isaac Zipory, ARO, Israele); “Askal, nuova efficiente cultivar da olio per frutteti siepi del tipo intensivo” (prof. Shimon Lavee, HuJI, Israele); "I sensi chimici nell’analisi sensoriale dell’olio extravergine di oliva" (prof. Antonio G. Lauro – Regione Calabria, Italia); alle 15:30 valutazione sensoriale di olio d'oliva – workshop (presiede il dott. Fathi Abdel Hadi, Capo Panel Isarele e consulente per la coltivazione e produzione); alle 17:45-19:00 tavola rotonda “CEO del settore dell'olio d'oliva” (presiede il dr. Adi Naali, Olive Oil Branch Manager, plants council). Partecipanti: Sig. Nitzan Israeli, CEO di Yad Mordechai; Sig. Bentsi Eliseo, CEO Zeta; Sig. Hoxter Oren, CEO Masik e Sig. Hirsh Yair, CEO Meshek Achia; alle ore 19:00 cena di gala e premiazione.

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Reggio Calabria: da oggi online il nuovo sito ufficiale della Reggina

Martedì 10 maggio 2011: sbarca on-line il nuovo sito ufficiale della Reggina con un look tutto da “cliccare”! La società amaranto regala ai propri tifosi il portale esclusivo “Regginacalcio.com – l’universo amaranto sul web”. Regginacalcio.com offre più intrattenimento, più informazioni, più immagini, più interattività e più contenuti con una sezione interamente dedicata ai “nati amaranto” (community). La veste grafica si presenta completamente rinnovata, con un ampio e accattivante spazio dedicato alle news principali e un aspetto decisamente più  dinamico.

Tutti i tifosi potranno interagire direttamente con la propria squadra del cuore attraverso le numerose rubriche: chat, “scrivi al tuo campione”, tifoso della settimana, fan video, fan foto, quiz, newsletter e tantissime altre novità. Massima interattività, dunque, ed ampio spazio ai social network, con la pagina ufficiale amaranto su Facebook. Gli utenti avranno la possibilità di contattare i calciatori, interagire e confrontarsi con loro, vivere a 360° l’universo amaranto. Inoltre direttamente in home-page sarà possibile scaricare e consultare la nuovissima rivista “Amaranto Life”, esprimere la propria opinione attraverso il box sondaggio, giocare con i games riservati e rivivere le emozioni degli ultimi 90’  di gioco con foto e highlights delle gare della Reggina. Nuovo “look” per la Web Tv ufficiale che garantirà la possibilità di guardare direttamente in homepage interviste esclusive, partite storiche, conferenze stampa in HD per un palinsesto in grado di proporre, in rotazione, fino a 24 ore di contenuti. La gestione tecnica del nuovo regginacalcio.com è affidata alla DPS Srl di Genova. Nelle foto, alcuni screenshots del rinnovato sito ufficiale.

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Daniele Canale: “Adesso o mai più!”

Da Daniele Canale (nella foto), candidato alle prossime Elezioni Comunale ma definitosi "candidato senza simbolo", riceviamo e pubblichiamo. "Anche il tuo spazio e su-misura. Non hai forza per tentare di cambiare il tuo avvenire per paura di scoprire libertà che non vuoi avere”. Negli ultimi tempi mi sono soffermato parecchio su questa frase avendo avuto la netta sensazione che essa possa raffigurare, come uno specchio, una delle più grandi pecche del popolo reggino e calabrese in genere. Credo infatti che troppo spesso ci siamo crogiolati nell’arretratezza a cui sì ci hanno costretto anni ed anni di politiche assistenzialiste incapaci di creare sviluppo ed indipendenza, ma che noi abbiamo accettato di buon grado, avallandone nei fatti la pratica ed elevando contemporaneamente il lamentarsi del proprio destino nero a massimo sport locale senza mai, appunto, tentare di cambiarlo questo fato comodamente descritto e vissuto come avverso senza possibile soluzione di continuità.

E' altrettanto vero il fatto che, nonostante tutto, molto  sia cambiato negli ultimi dieci anni. E’ stata messa in atto, soprattutto nell’ambito di Reggio Calabria, una vera e propria rivoluzione che ha toccato tutti gli ambiti cittadini: dal turismo alla vivibilità, dai servizi sociali alla gestione della burocrazia, dalla crescita di appeal a livello nazionale all’ internazionalizzazione stessa della nostra Reggio. Tutto il lavoro che è stato fatto in questi anni, seppur titanico e imprescindibile, è solo la base della piena realizzazione di quel processo di sviluppo ed indipendenza. E qui si allaccia il nodo a cui mi riferivo all’inizio: non vorrei che la gente si accontentasse e, seguendo gli atavici pessimismi e pigrizie, si convincesse che non si possa fare niente di più di ciò che già si è riusciti a fare. Niente di più sbagliato! Assecondare questo pensiero vorrebbe dire buttare a mare il lavoro di dieci lunghi anni. Si parla tanto di “Modello Reggio”, quello che la stragrande maggioranza non ha ancora capito è che il “Modello Reggio”, così com’è stato concepito dai legislatori e governatori che l’hanno creato e posto in essere, deve ancora arrivare, sono state sì create le basi (solide ed importanti) ma il meglio deve ancora venire. Per questo è importante che si prosegua sulla strada tracciata fino ad ora lasciandola completare a chi l’ha iniziata. Tutti noi abbiamo bene in mente i programmi precisi, concreti, di fatti e non di parole dei candidati Arena e Raffa. Questi sono i programmi e gli uomini che sanno già cosa fare per far rendere in tutto il suo infinito potenziale il “Modello Reggio”. Dobbiamo sfruttare tutte le risorse che questa splendida città ha ricevuto quando qualcuno, lassù, l’ha concepita. Solo da poco abbiamo capito che un posto come il nostro è una perla incastonata nel mediterraneo; in altri ambiti, con molte meno risorse naturali e culturali, hanno fatto interventi mirabolanti che hanno portato, a territori molto meno significativi del nostro, benessere, salvaguardia ambientale e ricchezza. Noi siamo un museo a cielo aperto dove si sposano alla perfezione cultura, storia e natura. Dobbiamo attrezzarci al meglio per godere di ciò che questo matrimonio ci può portare in dote se solo sappiamo sfruttare e rispettare il nostro territorio alla perfezione: ricchezza, in ogni ambito, e cioè ricchezza per i suoi residenti, ricchezza culturale, ricchezza sociale. Mi preme infine illustrare e far conoscere ai lettori delle proposte che, in qualità di candidato per il rinnovo del Consiglio Provinciale, fanno parte integrante del mio programma e che, qualunque sia il mio risultato, porterò in seno alle Amministrazioni locali: che si dia finalmente possibilità di successo alle numerose iniziative e progettualità create dalle tante associazioni presenti nel territorio stanziando un fondo importante a cui possano esse possano accedere. Molto spesso i loro progetti sono tanto innovativi e concreti quanto è difficile realizzarli senza il sostegno economico degli Enti, perciò si dovrebbe badare a raccogliere, analizzare e valutare tali progetti approvando quelli che veramente creano sviluppo e plusvalenza economica anche quando l’investimento iniziale è importante. Un altro punto imprescindibile è che il “Miramare” rimanga una struttura Comunale e che sia rimesso in funzione il più presto possibile con l’utilizzo di forza lavoro esclusivamente reggina e che, praticando una politica di prezzi competitiva, alimenti le casse del Comune e dia lavoro sicuro e retribuito normalmente senza attese e senza lo sfruttamento tipico che, ahimè, spesso impone una gestione privata. Che la miriade di uffici comunali, degli Enti (Inps su tutti) etc venga spostata dal centro città e raccolta in una sorta di secondo centro direzionale dislocato in periferia e che al loro posto vengano costruiti nuovi alberghi, nuovi punti di ritrovo e turistici, gestiti dal Comune secondo lo schema adottato con il “Miramare” oppure che vengano affidati ai privati ma solo dopo accordi ben precisi in cui venga imposta sia la presenza di lavoratori reggini sia una politica di prezzi competitiva. Tutto ciò ravviverebbe d’un colpo sia il centro che le periferie e, anche alla luce del prossimo federalismo fiscale, porterebbe alla sicura nascita di un circolo virtuoso dove lo sviluppo della città corre a braccetto con il benessere dell’Amministrazione che la conduce essendo uno la forza propulsiva dell’altro".

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Reggio Calabria: l’ “Accademia del Tempo Libero” entra nel Consiglio Internazionale della Fondazione “Adkins Chiti”

L'“Accademia del tempo libero” di Reggio Calabria entra nella rete culturale internazionale, e lo fa grazie ad un importante riconoscimento in ambito musicale. L’entusiasmante notizia giunge per mezzo di una lettera da parte della fondazione “Adkins Chiti: Donne in musica” che riconosce al sodalizio reggino, presieduto da Silvana Velonà, l'onore di entrare a far parte del consiglio Internazionale d'Onore (International Honour Committee) della Fondazione, riconoscendogli di aver svolto, e di continuare a svolgere, con la sua attività, un "lavoro prezioso".

Per capire l’importanza dell’impegno profuso dalla Fondazione, membro del Consiglio Internazionale per la Musica dell’UNESCO, basti pensare a 32 anni di lavoro per la promozione e la presentazione della musica di ogni genere, composta dalle donne; la fondazione, coordina una rete di oltre 27.000 compositrici, musicologhe e musiciste in ben 111 paesi. "Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio – sono state le parole della presidente Silvana Velonà – perchè ci da conferma che siamo sulla strada giusta: la via che va nella direzione della promozione della cultura, in questo caso quella musicale. Da sempre abbiamo voluto accendere i riflettori sulle eccellenze reggine, sui giovani e sulle donne che con la loro creatività e con la propria passione, che diventa arte, danno il proprio contributo per la crescita culturale della città, per la diffusione della formazione musicale la cui tradizione, come italiani, ci appartiene profondamente, affondando le sue radici in un lontano e glorioso passato che ha dato i natali a grandi compositori". Non a caso l'Accademia ha creato, e continua a portare avanti, iniziative come il “Concorso musicale città di Reggio Calabria”, proprio per mantenere viva l'attenzione sulla valenza di giovani e meno giovani, dando ampio risalto anche alle donne, musiciste e cantanti, ed offrendo loro un’ulteriore occasione per esibirsi e contribuire, così, alla diffusione della cultura musicale. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa dell' "Accademia del Tempo Libero").

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