Pallacanestro: un pomeriggio di sport e amicizia per gli esordienti di Viola, Locri e Vibo al PalaMaiata

(19) di Maria Carmela Vazzana*. Ha avuto un ottimo riscontro il triangolare tra gli Esordienti di Viola, Locri e Vibo, che si è svolto domenica 12 gennaio 2014 al PalaMaiata di Vibo Valentia, organizzato su input di Paolo Grasso, dirigente e allenatore della Pallacanestro Vibo, supportato in maniera eccellente dallo staff del Settore giovanile neroarancio.

 

Per i violini, accompagnati dai genitori, dagli istruttori Stefano Zampogna, Carlo Sant’Ambrogio e Larissa Smorto, dal Responsabile del Settore Giovanile neroarancio Pasquale Iracà e dal dirigente Stefano Condello, la giornata è iniziata con il pranzo in un agriturismo della zona. Subito dopo, la carovana si è spostata verso la Palestra del Liceo Scientifico Sportivo di Vibo dove, già pronti per scendere in campo, c’erano i pari età di  Locri e i  padroni di casa che hanno dato il via alle danze. Il mini torneo, della durata di due ore, che ha coinvolto parenti e amici dei giovani protagonisti sul parquet, presenti in tanti presso la struttura vibonese, è stato un momento di socializzazione, di sano divertimento e agonismo, e in un clima festoso e di familiarità, ha fatto da battistrada alla gara tra Viola e Bnb, valida per la prima giornata di ritorno del Campionato di Adecco Silver. Al termine degli incontri, diretti dai mini arbitri Ugo Sofia e Alessio Mafrici, sotto lo sguardo vigile del Responsabile Miniarbitri della FIP Calabria Roberto Viglianisi, tutti i partecipanti hanno ricevuto, dalle mani di capitan Marco Caprari e di Alessandro Azzaro simpatici gadget griffati Viola, prima di prendere posto in gradinata e schiarire la voce per incitare i propri beniamini. Alcuni piccoli rappresentanti delle tre formazioni, inoltre, hanno accompagnato, all’ingresso in campo e durante l’esecuzione dell’inno nazionale, i giocatori di Viola e Torrevento, raggiungendo poi sugli spalti il resto del folto gruppo misto, diventato poi unico al grido di “Forza Viola”, gioendo insieme per la vittoria della compagine di coach Ponticiello. I giganti neroarancio sono stati travolti dal calore e dall’entusiasmo dei mini cestisti, il più gettonato? Il neo arrivato Papa Dia che, in borghese, ha assistito con molto trasporto alla partita, non disdegnando però le innumerevoli richieste di foto e autografi . *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

 

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Pallavolo: trasferta dal sapore agro-dolce per i ragazzi della Lu.Ca Volley

(18) I giovani ragazzi reggini della A.S.D. Lu.Ca. Volley Reggio Calabria tornano a mani vuote dalla difficile trasferta di Praia a Mare. Nella XII° giornata del campionato di Serie C Regionale di Pallavolo maschile lo Spes Praia volley ha battuto 3 a 0 (25-23 25-20 28-26) i giovani Under 19 di Reggio Calabria.

 

Una bella partita disputata da entrambe le squadre; anche la squadra reggina di Mister Pavone e Flaviano ha fatto vedere molti miglioramenti dal punto di vista tecnico-tattico e di affiatamento di squadra. Bene soprattutto il primo ed il terzo parziale, ma l’intera partita è stata giocata ad alti ritmi da Foti e compagni, forse penalizzati nei momenti cruciali di ogni set da qualche scelta arbitrale discutibile. Ma oltre a questo ancora manca quel cinismo e quella cattiveria agonistica che permetterebbe di chiudere i set in maniera vincente. Nella Lu.Ca. Volley sono scesi in campo Foti in regia, Malara opposto, Laganà e Remo (K) posti 4, Morale e Nocera al centro e Saraceno nel ruolo di libero. Durante il terzo set spazio anche per Sgro al posto di Malara. La società si può, comunque, ritenere soddisfatta per la prestazione dei ragazzi, poiché è notevole la crescita che stanno compiendo e la grinta, il sudore ed il sacrificio che mettono al servizio della squadra sia negli allenamenti che nelle partite. Inizia una settimana importante per l’intero gruppo di Serie C; infatti Martedì 14 Gennaio affronteranno la My Mamy Area 151 nella V Giornata del Campionato di Under 19; poi subito a lavoro per preparare la difficile sfida di Sabato 18, tra le mura di casa, contro D.R.S. Elio Group Cetraro. Ufficio Stampa A.S.D. Luck Volley RC.

 

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Regione Calabria: il Segretario Questore Nucera “Il settore agricolo calabrese rischia di precipitare in una crisi irreversibile”

(25) “Il settore agricolo calabrese rischia di precipitare in una crisi irreversibile. L’ultimo colpo, in ordine di tempo, è la caduta di cenere lavica proveniente dall’Etna che ha coperto gran parte delle coltivazioni agrumicole della provincia di Reggio Calabria.

 

Un evento imprevedibile rispetto al quale il Governo e la Regione Calabria hanno il dovere di intervenire”. E’ quanto sostiene il  Segretario Questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera, dopo le sollecitazioni e l’allarme sollevato da numerosi imprenditori agricoli del territorio reggino, preoccupati per la perdita di produttività delle loro aziende. “La cenere lavica, finissima e diffusa, in gran parte dei casi ha bloccato il processo di maturazione di arance, clementine e mandarini. Sono bastati pochi giorni di pioggia lavica – argomenta Nucera – per compromettere irrimediabilmente migliaia di ettari di coltivazioni agrumicole.   Non possiamo abbandonare a se stessi imprenditori che ogni anno investono milioni di euro nelle coltivazioni agricole, danno lavoro a migliaia di persone, alimentano una filiera produttiva che è il vanto della Calabria”. “Una regione – sottolinea il Segretario Questore del Consiglio regionale – che basa gran parte del proprio prodotto interno lordo proprio sul comparto agricolo, nel quale l’agrumicoltura occupa un posto di primo piano. Gli appelli lanciati nei giorni scorsi dalla Coldiretti Calabria attraverso il Presidente regionale Pietro Molinaro vanno assolutamente ascoltati”. “E’ necessario al più presto – afferma Nucera – avviare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità nel settore.Perché di questo si tratta. La cenere lavica oltre a bloccare il processo di maturazione degli agrumi in fase di crescita, ha anche fortemente danneggiato le coltivazioni mature, quelle pronte per la raccolta. Gran parte dei frutti sono stati ‘bruciati’ dalla patina nera, e non possono essere più messi in vendita, se non ad un prezzo di mercato assolutamente insufficiente a coprire i costi di produzione. Se non si interviene – aggiunge il consigliere regionale Giovanni Nucera – c’è il rischio che decine di floride aziende della nostra provincia e della nostra regione vadano in dissesto e siano costrette a dichiarare fallimento. Un lusso che la Calabria non può permettersi”. “Affiancare la battaglia che la Coldiretti e le altre organizzazioni di categoria hanno avviato per la tutela di un settore strategico per l’economia calabrese è una mission sulla quale dobbiamo essere tutti impegnati. Sarebbe opportuno, a questo punto, che la deputazione calabrese presente in Parlamento affiancasse la Regione Calabria nel sollecitare al Governo un provvedimento:  un Decreto Legge d’urgenza che consenta il riconoscimento ed il risarcimento dei danni prodotti dalla cenere lavica dell’Etna. Un evento che nessuna azienda è in grado di prevenire, e che non è nemmeno assicurabile”. “Solo l’azione congiunta della rappresentanza politica locale e parlamentare della regione – conclude Nucera – riuscirà a smuovere la sorda e spesso distratta politica nazionale,  su un problema che richia di essere determinante sulla tenuta dell’economia calabrese”. g.n.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa dal 10 al 14 gennaio 2014

10.01.2014. (14) Bronzi di Riace; Scopelliti è intervenuto ad “Uno Mattina”. Successivamente, al Museo di Reggio,  ha incontrato i giornalisti di testate internazionali: “Alto numero di visitatori è la testimonianza di un lavoro sinergico molto proficuo”.

 

Portare il valore culturale e artistico dei Bronzi di Riace e di un intero territorio fuori dai confini nazionali. Per il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti – si legge in una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – la riapertura del Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia e il riposizionamento delle due statue bronzee è solo l'inizio di un percorso che, “attraverso una nuova campagna di comunicazione messa in campo con l'agenzia partner, vedrà la Calabria e i Bronzi protagonisti in tutta Europa a partire da fine febbraio”. Queste le parole pronunciate dal Governatore della Calabria ai microfoni di Uno Mattina dove, per l'occasione, era ospite il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Massimo Bray “che io ringrazio – ha aggiunto Scopelliti – per la solerzia con cui ha risposto alle sollecitazioni che noi amministratori abbiamo dato perché si accelerasse la riapertura del Museo. E sono proprio i Bronzi, quelli che, ha sottolineato ancora Scopelliti sono “testimoni della ricchezza del patrimonio culturale calabrese”, i protagonisti di questa giornata. Scopelliti ha inoltre commentato i dati forniti da Simonetta Bonomi, Soprintendente ai Beni archeologici della Calabria, che ha parlato di 17 mila  visitatori nel Museo dopo la riapertura della struttura in coincidenza con il ritorno dei Bronzi di Riace al termine del restauro conservativo: “Si tratta di numeri importanti, testimonianza di un prezioso lavoro sinergico che ha prodotto effetti. La Calabria deve continuare a puntare sui propri tesori. La presenza in questi giorni nella nostra regione di testate nazionali ed internazionali per visitare il Museo ed i Bronzi è un segnale molto positivo”. Tra le testate estere presenti: Die Welt e Die Weltwoche, Radio Televisione Turca TRT TURK- SKY 564 e Aydinlik, Dogan Haber Ajansi (DHA), De Telegraaf, CNN, Discovery Channel, New York Times, Kuwait TV, Kristina Kappelin  per Dagens Industri, La Semana (Colombia), Josephine Mckenna per la stampa australiana, Agence France Presse (AFP), CNBC e Financial Times. A Reggio sarà inoltre presente Mimmo Jodice, il fotografo napoletano riconosciuto come uno dei più importanti del XX secolo che, domani, immortalerà sulla pellicola le immagini dei due Bronzi. m.c. (15) Ripristinato il volo Alitalia Reggio Calabria-Torino Caselle. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – in merito alla notizia relativa al volo Alitalia Reggio Calabria-Torino, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "La recente lettera di Alitalia con la quale ha richiesto all'Enac una proroga per continuare a volare nella tratta Reggio Calabria-Torino Caselle, rappresenta una conferma di quanto siano stati proficui e credibili gli incontri avuti con la Regione. Si è trattato di un impegno tangibile che ha prodotto ottimi risultati per i numerosi cittadini che hanno usufruito del servizio aereo. La stessa Alitalia ha evidenziato l'elevato coefficiente di riempimento, pari al 95,3%, superiore di 8,5 punti rispetto al mese di dicembre dello scorso anno. Proprio questi numeri e l'impegno della Regione Calabria hanno consentito ad Alitalia di proseguire ad operare il servizio su questa tratta, sospeso solo per un problema tecnico, chiedendo una proroga all'Enac. Tra qualche giorno, infatti, ci è stato riferito, sarà nuovamente operativa la rotta Reggio Calabria-Torino". m.v. 13.01.2014. (17) L'assessore Trematerra garantisce il massimo impegno della Regione per superare le avversità che hanno interessato l'agrumicoltura Calabrese. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  esprime particolare preoccupazione per l’andamento della campagna agrumicola 2013-2014, sia in ordine alla congiuntura economica con stagnazione della domanda che agli eventi, meteorici e naturali, straordinari che hanno interessato, in maniera diversa, le zone produttive a partire dalla Sibaritide fino alla Piana di Gioia Tauro. “L’andamento climatico – ha specificato l’assessore Trematerra –  e le inconsuete precipitazioni dei mesi di novembre e dicembre hanno coinvolto l’intera regione provocando, dalla  Piana di Sibari in giù, il danneggiamento delle produzioni agrumicole di pregio quali le clementine che, per effetto dell’invecchiamento precoce della buccia o macchia d’acqua, stanno subendo una conseguente grave penalizzazione commerciale. Contemporaneamente, nella piana di Gioia Tauro, l'anomalo ed eccezionale fenomeno della presenza delle polveri generate dalle ceneri vulcaniche dell’Etna trasportate dai venti pare sia in grado di provocare  danni alla buccia dei frutti al momento della raccolta, con conseguente penalizzazione commerciale. Di conseguenza – ha rimarcato l’esponente della Giunta -, al fine di individuare le forme più corrette per operare, in attesa della definizione dei danni da parte delle amministrazioni provinciali, responsabili per Legge alla verifica degli eventi indispensabile per portare al riconoscimento dello stato di calamità, garantiamo il massimo impegno e sostegno istituzionale, anche per avviare le opportune verifiche al livello ministeriale, in ordine alla ammissibilità del danno derivante dalle polveri vulcaniche. Pertanto – ha infine assicurato Trematerra –  appena in possesso di tutti i dati proporrò alla Giunta Regionale idonea deliberazione di tutte le misure necessarie, compresi anche atti straordinari, da sottoporre al Ministero dell’Agricoltura per attivare tutte le procedure previste”. p.g. (18) Trematerra replica alle dichiarazioni dell’assessore provinciale all’agricoltura di Reggio Calabria Gaetano Rao. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra, in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dal suo omologo alla Provincia di Reggio Calabria Gaetano Rao, ha rilasciato – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – la seguente dichiarazione: “La propaganda ed i toni trionfalistici non appartengono all'assessorato all'agricoltura di questa Giunta regionale. Non perché non ce ne sarebbero le ragioni ma perché il momento impone saggezza e perseveranza nel conseguire l'obiettivo di dare garanzie e solidità alle migliaia di famiglie di agricoltori che, quotidianamente in Calabria, con il loro duro e silenzioso lavoro, riescono a spingere quell'economia asfittica che attanaglia non solo la nostra regione, ma che ha invece proporzioni planetarie. Pertanto all’incomprensibile nota dell'assessore della Provincia di Reggio Calabria Gaetano Rao, dagli esclusivi contenuti propagandistici, mi limito a rispondere con dati inoppugnabili ed incontestabili che dimostrano l'esatto contrario di quanto avventatamente affermato. E cioè che la Regione Calabria continua a credere e ad investire nella provincia di Reggio Calabria. Sia chiaro a tutti, in premessa, che al quadro positivo disegnato nelle settimane passate da Bankitalia, che ha evidenziato come il settore agroalimentare calabrese sia uno dei pochi contrassegnati dal segno +, le politiche di sviluppo rurale di questo assessorato, non siano assolutamente estranee.  Tutt’altro. Si tratta infatti di  un settore che,  nonostante la crisi generale, sta compiendo significativi  passi in avanti, con importanti prospettive di crescita in tutte e cinque le province calabresi. Province sulle quali il Dipartimento agricoltura sta investendo in maniera specifica e mirata, nell’ottica della valorizzazione delle peculiarità specifiche e dello sviluppo delle aziende locali. Venendo proprio alla provincia di Reggio Calabria, risultano particolarmente importanti i dati che riguardano gli investimenti effettuati nel corso dell'attuale programmazione. Parlando di misure strutturali, la somma impegnata è superiore  a 100 milioni di euro, dei quali oltre 40 milioni di euro già erogati. Investimenti che stanno contribuendo all'ammodernamento delle aziende agricole reggine, a quelle per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, nonché per l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti forestali. Sono stati altresì  effettuati pagamenti per oltre 50 milioni di  euro, che comprendono le indennità compensative di zone montane e non, i pagamenti agroambientali, gli adeguamenti agricoltura e selvicoltura ed il primo imboscamento di superfici non agricole e di terreni agricoli. E che dire poi dei  4 milioni di euro che il Dipartimento agricoltura, nei mesi passati, ha inteso destinare alle aziende della filiera del Bergamotto,  che, guarda caso, non si si trovano  esattamente nella Sibaritide, ma proprio nel Reggino nella zona di produzione della DOP “Bergamotto di Reggio Calabria ”. Un importante sostegno agli imprenditori agricoli bergamotticoli ed alle imprese di lavorazione, trasformazione e commercializzazione del territorio reggino, che sottolinea ancora una volta l’impegno profuso dalla Giunta Scopelliti nell’opera di tutela e valorizzazione dei “prodotti di eccellenza” nostrani. Gli interventi di supporto del Dipartimento agricoltura nella provincia di Reggio Calabria, però, si estendono anche ai Piar, Progetti integrati per le aree rurali, che nel territorio sono stati finanziati per un valore di quasi 8 milioni di euro. Si tratta di importantissime risorse finanziarie messe a disposizione di tanti enti che, nonostante la difficile congiuntura economica, stanno avendo la possibilità di migliorare i servizi e la qualità della vita nelle aree rurali. Alla Provincia di Reggio Calabria, in particolare, il Dipartimento agricoltura ha concesso il finanziamento di tre Piar, relativi alle misure 125 e 321 del Psr Calabria, che riguardano rispettivamente il miglioramento e lo sviluppo delle infrastrutture in parallelo con lo sviluppo e l’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura, e i servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale, che coinvolgono ben quarantasette enti pubblici, tra i quali l’amministrazione provinciale, l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, alcune comunità montane e numerose amministrazioni comunali. In sintesi, alla luce degli ingentissimi importi finanziari destinati al al territorio di Reggio, delle leggi di riforma approvate che assicurano una migliore base giuridica a tutti gli investimenti in corso, mi sembra superfluo sottolineare che il Dipartimento agricoltura  abbia un atteggiamento di enorme attenzione nei confronti del comparto agricolo reggino. Inspiegabilmente sfuggito all’assessore Rao ma non ai più.  La provincia di Reggio Calabria è tutt’altro che   considerata un ‘territorio di serie B’ e che le sue esigenze, così come quelle delle altre quattro province calabresi, siano sempre al centro dell’attenzione del Dipartimento, sia nei tavoli regionali che in quelli nazionali e comunitari. Questo è il motivo, in sintesi, dell’incomprensibilità delle affermazioni dell’assessore Rao e delle assurde argomentazioni addotte. Il confronto resta comunque aperto, com’è doveroso che sia, sempre che la sua esigenza non si limiti ad essere solo di facciata”. (19) L’Assessore Trematerra è intervenuto sul programma per l’infrastrutturazione dei territori regionali non coperti da fibra ottica. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra è intervenuto sull’importante questione sollevata dall’amministrazione comunale di Bocchigliero relativa all’assenza di collegamenti Internet veloci. L’Assessore Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha inteso precisare che “il programma per l’infrastrutturazione dei territori regionali non coperti da fibra ottica è stato già oggetto del Programma di Sviluppo Rurale della Calabria 2007/2013, per l’ammontare di 13 milioni di euro a valere sui fondi della Misura 321 – Azione 4 – cofinanziato dal FEASR”. L’Assessore ha evidenziato che coerentemente con il Piano Nazionale Banda Larga, il Dipartimento da lui guidato, ha già realizzato la posa in opera della fibra ottica nelle aree rurali, che ha consentito l’abilitazione dei territori all’offerta di servizi di connettività in Banda Larga attivabili dagli operatori di telecomunicazione. Per la realizzazione delle nuove reti in fibra del comune di Bocchigliero, in particolare, la Regione Calabria e il Dipartimento Agricoltura hanno già effettuato un investimento di 150 mila euro. L’Assessore ha reso anche noto che “perché i collegamenti Internet veloci diventino operativi, adesso si attende unicamente l’intervento degli stessi operatori di telecomunicazione. Lo sviluppo ed il potenziamento delle infrastrutture virtuali dei nostri territori – ha sottolineato Trematerra – sono ormai da tempo tra le priorità dell’amministrazione regionale. Tant’è che costituiscono un capitolo fondamentale della programmazione attuale. Intendo rassicurare la deputata Bruno Bossio ed il consigliere regionale Guccione sull’impegno della Regione Calabria e del Dipartimento Agricoltura nell’opera di ammodernamento dei nostri territori che, naturalmente, non termina qui, sottolineando che in questa importante causa siamo tutti dalla stessa parte. I collegamenti Internet veloci sono costantemente al centro della nostra attenzione perché sappiamo perfettamente quanto siano essenziali per lo sviluppo delle aree rurali ed interne, spesso ritenute, a torto, marginali, e per la valorizzazione dei territori montani. In più occasioni e in diverse sedi, infatti, abbiamo sottolineato che la politica della montagna e delle foreste, patrimoni inestimabili ed oggi trascurati e non valorizzati nella maniera corretta, avrà un ruolo centrale – ha concluso l’Assessore – nella nuova programmazione”. g.m. (20) L’Assessore Fedele rivolge sostegno e solidarietà ad Antonio Melara, dipendente delle FdC e sindacalista Sul, vittima di un gesto intimidatorio. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele rivolge – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – il pieno sostegno e la massima solidarietà ad Antonio Melara, dipendente delle Ferrovie della Calabria e sindacalista del Sul vittima di un gesto intimidatorio. “Il vile atto subito dal sindacalista – ha dichiarato l’assessore Fedele –  merita una ferma condanna. A tal proposito ho rimarcato all’azienda Fdc la necessità di aumentare i servizi di vigilanza allo scopo di tutelare e salvaguardare l’incolumità di tutti gli operatori di esercizio. Sono certo, inoltre, che l’attività del dirigente del Sul non verrà scalfita né tantomeno rallentata, nella speranza che attraverso il prezioso lavoro delle forze dell’ordine si possa arrivare ad una immediata risoluzione del caso”. g.m. (21) La Regione ha avviato un censimento sulle biblioteche scolastiche. Caligiuri: lettura una delle priorità politiche fondamentali. La Regione, d'intesa con l'Ufficio Scolastico regionale, ha avviato un censimento sulle biblioteche scolastiche per promuoverne sia l'istituzione che la valorizzazione. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha inviato una comunicazione a tutti i dirigenti scolastici della Calabria, invitandoli a rispondere a un questionario entro il 31 gennaio. Dai dati raccolti, si avranno ulteriori indicazioni per le politiche pubbliche sulla lettura e sulla programmazione dei fondi europei 2014-2020. Com'e' noto, su indicazione del Presidente Giuseppe Scopelliti, la Regione ha posto la lettura come una delle priorità politiche fondamentali, conseguendo finora significativi risultati sia nell'aumento del numero dei lettori che nell'uso dei libri elettronici. Nella comunicazione inviata ai dirigenti, Caligiuri scrive che "negli ultimi anni abbiamo promosso il “Libro Verde sulla lettura in Calabria”, le attività delle biblioteche, gli scrittori calabresi come materia di studio nelle scuole (finora Carmine Abate e Mimmo Gangemi), la presenza al Salone del Libro di Torino (dove nel 2013 siamo stati la prima regione “ospite d'onore”), premi letterari (come “Caccuri” e "Rhegium Julii"), grandi eventi (come il Tropea Festival “Leggere e Scrivere”), progetti mirati nelle scuole (come “Galassia Gutenberg”), l'operazione "Un libro per ogni nato", che, a partire dal mese di settembre 2013 e per un intero anno, vedrà consegnare a tutti i nuovi nati della Calabria una pubblicazione realizzata appositamente per loro".  Caligiuri si è soffermato inoltre su "alcuni importanti risultati che sono stati raggiunti: la Calabria, da ultima delle regioni italiane come indice di lettura, è riuscita a superare le maggiori regioni del Sud quali la Sicilia e la Campania, come attestato dall’Istat e dall’Istituto Nilsen. Inoltre, siamo la terza regione d'Italia come utilizzo dei libri elettronici. Attraverso l'aumento del numero dei lettori, cresce l'economia, la democrazia e la legalità, si attenua il disagio sociale, aumenta la domanda di cultura. Pertanto, nella promozione della lettura in Calabria il ruolo della scuola oggi è fondamentale più che mai". "In tale quadro – ha proseguito ancora Caligiuri – una piena operatività delle biblioteche scolastiche può essere decisiva. Nei loro confronti intendiamo concretizzare un processo di rivitalizzazione mediante il collegamento, già realizzato da alcuni istituti con il Servizio bibliotecario regionale, e altre iniziative che possano incidere positivamente, come, per esempio, attività formative e di aggiornamento per il personale che vi lavora, sinergie vantaggiose con le librerie del territorio e con le case editrici che operano nella nostra Regione".  Caligiuri ha concluso scrivendo che "per impostare un’azione efficace dobbiamo partire dall’effettiva conoscenza di queste realtà" ed ha quindi invitato a compilare un questionario possibilmente entro il 31 gennaio 2014, inviandolo al Polo Regionale per le politiche della lettura a Vibo Valentia in via Ruggero il Normanno (cap 89900), mail sbvibonese@sbvibonese.vv.it che curerà la raccolta e l’elaborazione dei dati. Il Dirigente Vicario dell'Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Mirarchi ha commentato che "e' questo il modo di porre al centro dell'attenzione del Governo l'istruzione come volano della crescita della societa' calabrese che va ricordata per il tanto di positivo che esprime e non per situazioni negative che la comunita' scolastica regionale ha sempre ostacolato". g.m. (22) Ospedale di Cosenza; proficua riunione al Dipartimento salute. Procedure per lo sblocco del turn over in fase avanzata. Riunione operativa questo pomeriggio negli uffici del Dipartimento Salute della Regione a Catanzaro sulle criticità dell’azienda ospedaliera di Cosenza. All’incontro  – si legge in una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno preso parte il Presidente Giuseppe Scopelliti, i sub commissari Luciano Pezzi ed Andrea Urbani, il direttore generale dell’Ospedale “Annunziata” Paolo Gangemi, il direttore amministrativo Marco Aloise, il direttore sanitario Fortunato Morabito ed i rappresentanti dell’Agenas. L’incontro è stato molto proficuo poiché è emerso in maniera chiara, grazie anche ai risultati economico finanziari ottenuti nel corso di questi anni dalla Regione e dalla struttura commissariale, che le procedure per lo sblocco del turn over sono in una fase avanzata per cui appare auspicabile, a breve, per tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere, la possibilità di reclutare quelle professionalità necessarie utili a soddisfare al meglio la domanda di salute dei cittadini calabresi. Al termine della riunione, dopo ampia ed approfondita discussione ed analisi dei dati esposti dai vertici dell’A.O.  si è dato mandato allo stesso management di avviare l’iter procedurale finalizzato a superare le criticità organizzative attuali nelle more dello sblocco del turn over. Sblocco finalizzato, prioritariamente, a coprire le carenze professionali riconducibili all’area dell’emergenza. Le soluzioni concertate con la struttura commissariale consentiranno alla direzione strategica dell’A.O. di escludere la paventata ipotesi di accorpamento di reparti o riduzioni di servizi tenuto conto dell’importanza che riveste il presidio per tutta l’area nord della Calabria. m.c. 14.01.2014. (26) Oltre quattro milioni di euro stanziati per il primo imboschimento di superfici agricole. Pubblicata la graduatoria definitiva della Misura 221 – Health check – del PSR Calabria 2007/2013. L'Assessore regionale all'Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra ha reso noto che sul sito www.calabriapsr.it è stata pubblicata la graduatoria definitiva delle istanze presentate a valere sulla Misura 221 "Primo imboschimento di superfici agricole" – bando Health Check – del PSR Calabria 2007/2013, Asse 2 "Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale". L'Assessore  ha precisato inoltre che dall'istruttoria tecnica sono risultati ammissibili centoundici progetti, per una spesa complessiva di  4.161.561,73 euro. I beneficiari – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – avranno quindi la possibilità di imboschire terreni agricoli, cioè terreni già destinati a colture agrarie, mediante la realizzazione di impianti di arboricoltura da legno con latifoglie e/o conifere, destinati alla produzione di materiale legnoso. Il sostegno comprende i costi di impianto, ossia il costo delle piante e della loro messa a dimora, nonché i costi direttamente connessi all’operazione, un premio annuale per ettaro imboschito, a copertura dei costi di manutenzione per un periodo di 5 anni ed un premio annuale per ettaro, inteso a compensare le perdite di reddito provocate dall’imboschimento per un periodo di 15 anni, a favore degli agricoltori o delle relative associazioni che hanno coltivato la terra prima dell’imboschimento. Soddisfatto l’Assessore Trematerra. “Si tratta di investimenti molto importanti – ha affermato – perché questa misura è legata alla salvaguardia ambientale e climatica, aspetto che ci sta molto a cuore. In particolare – ha spiegato ancora Trematerra – l’estensione di popolamenti forestali alle superfici agricole marginali contribuisce alla mitigazione del cambiamento climatico ed alla preservazione del paesaggio e delle biodiversità, alla prevenzione degli incendi e delle calamità naturali, alla protezione del suolo dall’erosione ed al contrasto degli effetti nocivi dell’attività agricola sull’ambiente. Altro scopo del nostro supporto – ha concluso –  è naturalmente la valorizzazione dal punto di vista produttivo delle aree interessate”. g.m. (27) L’Assessore Salerno dal Ministro del Lavoro Giovannini sul Piano di attuazione del Programma “Garanzia Giovani”. Presenti gli altri colleghi delle Regioni ad Obiettivo convergenza. L’Assessore regionale al Lavoro, Formazione professionale e Politiche sociali, Nazzareno Salerno, ha incontrato, unitamente agli altri colleghi delle Regioni ad Obiettivo convergenza, il Ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, per approfondire il Piano di attuazione del Programma “Garanzia Giovani”. La riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è stata una proficua occasione di confronto che ha consentito la realizzazione dei presupposti per intraprendere un cammino di rinnovamento del modello delle politiche attive per l’occupazione ed il reinserimento e, dunque, il superamento di un sistema che nel passato è stato improntato prevalentemente sulle politiche passive. “Il Programma Garanzia Giovani – ha spiegato l’Assessore Salerno – è il frutto di una concertazione che può produrre effettivi benefici per le diverse realtà territoriali, che traduce un modo di disegnare le strategie per l’occupazione che guardano in avanti e sono al passo con i tempi e che racchiude le indicazioni della Commissione europea, la quale intende tale iniziativa come perno fondamentale su cui basare la nuova programmazione 2014-2020”. Nello specifico, il Programma si compone di una serie di percorsi che tengono conto delle esperienze e delle propensioni personali e che mirano all’inserimento lavorativo, ad un’esperienza di tirocinio, all’impegno nel servizio civile, alla formazione professionalizzante e all’accompagnamento all’avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale. “La Garanzia Giovani – ha specificato l’Assessore Salerno – è da considerarsi un punto di partenza di un tragitto che si trova nella fase iniziale e che è stato pensato per affrontare un’emergenza occupazionale senza precedenti che colpisce quelle nuove generazioni che rappresentano le energie essenziali per rilanciare il sistema produttivo e costruire il futuro. Si tratta di una sfida non facile, ma che, con la collaborazione di tutte le forze coinvolte, può contribuire a superare questo momento di straordinaria difficoltà economica e sociale. La Giunta regionale guidata dal Presidente Scopelliti –  ha concluso l’Assessore Salerno –  continuerà a fare la sua parte fino in fondo per dare risposte tangibili soprattutto alle categorie svantaggiate e che hanno bisogno della vicinanza e del sostegno delle Istituzioni per rientrare nel mondo lavorativo”. g.m. (28) L’Assessore Caligiuri ha annunciato che la Regione Calabria potenzierà la storia dell'arte nelle scuole. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, a margine del conferimento della laurea honoris causa in architettura a Salvatore Settis da parte dell'Universita' "Mediterranea" di Reggio Calabria, ha affermato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che "la Regione Calabria potenzierà la storia dell'arte nelle scuole". “L'indicazione del Ministro Maria Chiara Carrozza – ha proseguito Caligiuri – di aumentare le ore di storia dell'arte come elemento fondamentale della cultura umanistica e' fondamentale per l'identità dei popoli e dei territori. Ci sembra il modo migliore per festeggiare, insieme all'Universita' Mediterranea di Reggio Calabria e all'intero sistema accademico calabrese, il nostro conterraneo Salvatore Settis, intellettuale di rilievo internazionale, che ha posto il tema decisivo del restauro del paesaggio e della consapevolezza del bene comune non solo quale autentica passione civile ma anche come indispensabile rivoluzione culturale nell'Italia del terzo millennio". Alla manifestazione, introdotta dal Rettore Pasquale Catanoso, hanno partecipato tra gli altri il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il Vice Presidente Antonella Stasi, l'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri e il Presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico. g.m.

 

 

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Calabria, Nencini (PSI) “Lo Stato non abbassi la guardia. Solidarietà a Giuseppe Aieta

(24) "Un atto gravissimo. Lo Stato non deve mai abbassare la guardia nei territori e nei Comuni dove chi amministra e rappresenta le Istituzioni è continuamente esposto ad azioni criminose e vili minacce”.

 

Sono le parole del senatore e segretario del Psi, Riccardo Nencini, dopo che una busta contenente proiettili e una lettera di minaccia è stata spedita ieri al sindaco socialista di Cetraro (Cs) e assessore all’Ambiente della Provincia di Cosenza, Giuseppe Aieta. Dentro il plico c’erano una cartuccia caricata a pallettoni e un proiettile avvolti in una lettera con su scritto: "gli errori che hai fatto te li farò pagare con la vita". Nencini, nel suo messaggio di solidarietà al sindaco calabrese del Psi, prosegue: “Giuseppe è uno dei tanti sindaci eccellenti di cui questa Italia deve andare fiera. Un amministratore che opera da anni, in un territorio difficile come la Calabria, con abnegazione ed impegno. Esprimo a Giuseppe Aieta e alla sua famiglia la mia vicinanza e quella di tutto il Psi”- conclude Nencini. 

 

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Regione Calabria: il Segretario Questore Nucera “E’ un grande onore per la Calabria e la città di Palmi il conferimento della menzione d’onore al Corpo della Polizia Municipale palmese, consegnato a Riccione ai rappresentanti locali del corpo”

(23) E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera che rivolge le più sincere felicitazioni al comandante Francesco Managò ed all’intero Corpo della Polizia Municipale di Palmi “per essersi contraddistinta anche in ambito nazionale – recita la motivazione – per le attività di controllo del territorio e nelle attività di Polizia Giudiziaria, in particolare per l’alto senso del dovere, la professionalità e lo spirito d’iniziativa dimostrati sul campo”.

 

“Un riconoscimento doveroso – commenta Nucera – che premia l’attaccamento al dovere, il senso dello Stato dimostrato dagli uomini in divisa della Polizia di Palmi. Tuttavia, l’appuntamento di Riccione, dove ogni anno il sindacato SulPm organizza la manifestazione “Noi siamo la Polizia locale”, ha messo in risalto le carenze legislative che riguardano i corpi di Polizia Municipale, sulle cui funzioni è necessaria una profonda ed innovativa revisione legislativa. “La polizia locale, infatti – ricorda il Segretario Questore del Consiglio regionale continua, in Italia, a  svolgere i propri compiti in assenza di una normativa che ne regoli completamente lo svolgimento.  Accanto alle proposte di legge nazionali depositate in Parlamento, anche in Consiglio regionale della Calabria, su mia proposta, è stato depositato, fin dal maggio 2011 un progetto di legge recante norme del “Nuovo ordinamento della Polizia locale”. Un testo – spiega Nucera – che si è via via arricchito dei contributi e dei suggerimenti degli stessi  rappresentanti dei Corpi di Polizia Municipale dei principali comuni calabresi, e delle Associazioni sindacali di categoria, con i quali è tutt’ora in corso un proficuo e costante confronto che ci consenta di giungere ad un testo di legge completo e moderno, così da superare l’anacronistico concetto di un corpo considerato ‘figlio di un Dio minore”. “I compiti e le funzioni della Polizia Municipale vanno oggi assolutamente ridefinite ed adeguate alle competenze che la riforma costituzionale ha assegnato a Regioni, province e comuni.  La Polizia Locale – argomenta Nucera nella sua proposta di  legge regionale –  sta assumendo sempre più un ruolo fortemente caratterizzato dal concetto di "servizio" con azioni tese a garantire una maggiore efficienza in termini di prevenzione, promozione e controllo del territorio ai fini della sicurezza”. “E’ un concetto cardine che si prefigge di elevare ed allargare l’identità e lo spirito della Polizia locale, come nuovo avamposto all’illegalità ed alla criminalità di qualsiasi tipo. E’ riduttivo, oggi, legare la presenza della Polizia municipale alla semplice funzione di vigilanza del traffico, interventi negli incidenti stradali, o nelle attività legate all’annona o alla vigilanza urbanistica Il riconoscimento consegnato a Riccione al Corpo della Polizia municipale di Palmi è andato oltre perché ha giustamente ricompensato l’attività di contrasto al crimine organizzato, e l’opera svolta nelle attività di Polizia giudiziaria”. “Assicurare la presenza dell'istituzione locale nella vita quotidiana, in modo costante, non tanto repressiva e punitiva, quanto preventiva e collaborativa – si spiega nella proposta di legge Nucera – è  atto di "Governo della sicurezza", è scelta politica responsabile e doverosa; e la Polizia Locale è lo strumento più efficace per vigilare perché essa, con la sua presenza sul territorio, può monitorare e percepire l'insorgere di fenomeni devianti e attivare i vari soggetti sociali capaci di fare interventi di prevenzione e di assistenza. Favorire, cioè, la diffusione di  una "cultura della legalità" fondata su un'azione combinata, coordinata ai vari livelli e dove i ruoli della Regione e degli Enti locali, prima non utilizzati appieno nella tutela delle libertà civili e degli interessi diffusi dell'ambiente e del territorio, sono determinanti per fare della Calabria una Regione sicura e democraticamente evoluta ove prendono corpo nuovi diritti di cittadinanza”. “Entro breve tempo – assicura Nucera – la legge regionale di riforma della Polizia locale approderà all’esame della III Commissione del Consiglio regionale. Sarà quello il momento decisivo in cui, ciascuno con il proprio ruolo e le proprie competenze, potrà fornire le giuste indicazioni per giungere ad un testo di legge completo e condiviso, così da porre la Regione Calabria tra le prime regioni italiane  impegnato nell’adeguamento e nella ridefinizione di un settore con cui possono essere meglio assicurate  le fondamentali ed imprescindibili esigenze di sicurezza e legalità dei cittadini calabresi”. g.n.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare “Commissari con voi lo Stato ha fallito. Vergognatevi!!!”

(12) Riceviamo e pubblichiamo. È proprio vero, al peggio non vi è mai fine. Oltre all’incremento del 30% delle tariffe sui trasporti pubblici locali (dovuto all’attuazione della legge regionale n.56 del 30 dicembre 2013), da qualche giorno il personale ATAM con serrati e aggressivi controlli ritira ai passeggeri ultrasettantenni il tesserino per la gratuita circolazione.

 

“Dovete pagare! State viaggiando senza biglietto! Devo farvi la multa!” queste sono le frasi “convenzionali” utilizzate dai controllori, umiliando naturalmente i cittadini che, increduli e esasperati, si vedono negare l’ennesimo diritto. “La città deve reagire e tirare fuori l’orgoglio. Manca solo che i commissari inventino una tassa per chi passeggia su corso e lungomare!!!” Non è più plausibile di subire un regime dittatoriale adottato, sin dall’insediamento, da una Commissione Straordinaria che, con ogni azione e deliberazione, sta quotidianamente cancellando qualsivoglia forma di democrazia. Persino chi – in una prima fase – elogiava la venuta della terna prefettizia come grande segnale di speranza, oggi invece si dissocia dal loro sordo e, a quanto pare, miope atteggiamento amministrativo-burocratico che favorisce un degrado che sta divenendo quasi irreversibile. Con Liberi di Ricominciare sin dal giugno dello scorso anno, in più occasioni, abbiamo chiesto vari incontri ai commissari con l’obiettivo di attivare un dialogo costruttivo a sostegno del loro operato, magari creando anche una collaborazione, costruendo insieme un percorso in perfetta sintonia che tenesse soprattutto conto delle istanze provenienti dai territori. Azioni obbligatorie per dare a Reggio la concreta opportunità di ricominciare. Abbiamo persino messo a disposizione della triade il nostro “ufficio mobile” – un camper provvisto di tutte le tecnologie di nuova generazione – necessario a perlustrare e conoscere le “lontane” periferie oggi più che mai distanti anni luce dalla città. Nonostante ciò come risposta abbiamo ricevuto sempre assordanti silenzi. Questo modus operandi non va più bene, la città è stremata ed ancor di più lo sono i cittadini. A pagare non può essere sempre il più debole!!! Avete cancellato i servizi al cittadino incrementandone vertiginosamente i loro tributi, avete deciso di recuperare somme a danno di dipendenti e lavoratori, ma ora prendervela addirittura con gli ultrasettantenni… Questa è un'azione che non vi perdoneremo mai!!! Confidiamo bonariamente in una immediata revoca di questo diritto negato, in caso contrario anche noi, emulando altri movimenti, inviteremo stavolta l’intera città a scendere in piazza a tutela di chi, a causa di vostre azioni prive di scrupoli, si vede calpestare la propria dignità. Paolo Ferrara: “Vorrei rivolgere una pubblica domanda ai commissari: la l’ATAM la pgara la TARES?” “Sanno i commissari che la loro deliberazione n.223 del 26 novembre 2013 “regolamento per la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi” prevede l’applicazione del tributo per locali o aree scoperte con qualunque uso? E in particolar modo sanno che proprio l’articolo 7 comma 2b prevede il pagamento per i posteggi? Non credo proprio, sono “solo” somme messe in bilancio, ma mai… … e ora pretendono di recuperare facendo pagare gli ultrasettantenni. Commissari con voi lo Stato ha fallito. Vergognatevi!!!”

 

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Reggio di Calabria: Popolari e Liberali “Reggio, degrado sociale ed economico senza precedenti”

(11) La città di Reggio Calabria sta vivendo un periodo di degrado sociale ed economico senza precedenti. E’ il pesante  quadro emerso nel corso di una riunione del Coordinamento cittadino dei  Popolari e Liberali  di Reggio Calabria che nei giorni scorsi riunitosi alla presenza del  Coordinatore regionale on. Giovanni Nucera.

 

“La vicenda Tares, sulla quale abbiamo deciso di intervenire con una serie di proposte che illustreremo presto ai componenti la triade commissariale della città – ha affermato nel corso di una breve introduzione il coordinatore regionale Giovanni Nucera – è solo l’ultima di una serie di prese di posizione dei Popolari e Liberali della città di Reggio. Già nei mesi scorsi – ha ricordato Nucera – abbiamo denunciato l’insostenibile tassazione che grava sui cittadini di Reggio, preannunciatasi con l’acconto Tares di agosto e con le cartelle riguardanti i tributi del servizio idrico integrato.  Balzelli insostenibili ed assolutamente incompatibili con i livelli di reddito  che pongono la nostra città, e soprattutto la nostra provincia, agli ultimi posti della classifica nazionale”. “E’ in atto una vera e propria operazione di macelleria sociale – è stato detto nel corso delle riunione – che non si riuscirà a mitigare soltanto con la concessione della rateizzazione del saldo Tares 2013, considerando che entro la primavera saranno recapitate nelle case delle famiglie reggine le nuove cartelle 2014, che si annunciano ancora più gravose. Ma quel ancora  peggio è considerare che all’aumento  vertiginoso delle tariffe, inerenti il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, il servizio idrico e la depurazione, non ha avuto come controparte un miglioramento degli stessi”. Nelle scorse settimane i Popolari e Liberali della città di Reggio sono stati più volte costretti a segnalare e denunciare condizioni di abbandono e degrado di molti luoghi simbolo della città. Basti ricordare piazza Milano, nella zona Sud della città, spazio urbano posto all’interno di una zona residenziale pubblica. Un’oasi di verde che avrebbe dovuto rappresentare il luogo di incontro per i residenti di un’area ad alta urbanizzazione. E’, invece, diventata un luogo inaccessibile e poco raccomandabile. La mancata manutenzione del verde, degli spazi pubblici, delle strutture, panchine e impianti di illuminazione, offrono ancora oggi un  panorama desolante. E come Piazza Milano, oggi a Reggio, molti altri spazi di vita sociale risultano forzatamente sottratti alla  pubblica fruizione. Persino i tratti delle nuove piste ciclabili realizzate lungo alcune arterie cittadine non sono mai risultate pienamente utilizzabili, a causa di parcheggi selvaggi e cumuli di rifiuti che dai cassonetti ormai colmi invadono strade e marciapiedi. “Non è questa la città che vogliamo –è stata la dura conclusione della riunione – nell’analizzare anche la situazione di decadimento in cui versa il manto stradale di molte arterie del centro e della periferia. Non si può andare avanti con piccoli rattoppi che non  risolvono nulla. Molte strade hanno bisogno di interventi radicali, per renderle sicure e adeguate alla circolazione di auto, e soprattutto scooter, i più vulnerabili, in questa condizione”. La riunione si è conclusa con la decisione di richiedere un incontro alla triade commissariale prefettizia al Comune di Reggio Calabria, perché si vada al di là della semplice ristrutturazione contabile dell’amministrazione cittadina, e si guardi ai reali bisogni ed alle effettive esigenze della città e dei suoi cittadini. Il Coordinamento cittadino dei Popolari e Liberali di Reggio Calabria.

 

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Pallacanestro: nulla da fare per la Vis, la Planet si aggiudica il derby

(15) di Federico Strati*. Assitur Planet Catanzaro–Vis Reggio Calabria: 90-54 (25-4, 20-26, 15-13, 30-11). Assitur Planet Catanzaro: Carpanzano 24, Scuderi 12, Sereni 14, Mercurio 3, Fall 18, Calabretta 4, Palazzo 6, Cossari 6, Ippolito 3, N.E.: Rotundo. Allenatore: Tunno. Vis Reggio Calabria: Vozza 5, Tramontana 9, Grasso 10, Carnazza, R. Costa 11, D. Costa 15, Barrile 4, Ielo, Cedro. Allenatore: D’Arrigo. Arbitri: Sarda di Piazza Armerina e Castorina di Giarre.

 

Troppo forte l’Assitur Planet Catanzaro per la Vis Reggio Calabria. I reggini incappano in una brutta giornata e vengono travolti al “PalaPulerà” dalla vice capolista. Il primo quarto dei bianco/amaranto di coach D’Arrigo è da incubo. Grasso e compagni subiscono un pesante parziale di 25-4 e non riescono più a reagire. Un canestro di Vozza nel secondo periodo regala il -9 (31-22), ma è solo un fuoco di paglia. I giallorossi locali riprendono a martellare con continuità il canestro avversario e, nonostante l’assenza di capitan Cattani, portano a casa un successo agevole che consente agli uomini di coach Tunno di rimanere in scia alla Nuova Aquila Palermo. La Vis non è mai stata in partita, costantemente in balia degli avversari. I vari Carpanzano, Fall, Sereni e Scuderi hanno fatto il bello e cattivo tempo dall’arco e sotto le plance, vincendo tutti i duelli individuali sugli avversari. La sconfitta (la sesta nelle ultime sette gare) apre un preoccupante campanello d’allarme fra le fila dei reggini, apparsi involuti nel gioco e incapaci di reagire alle prime avversità. Occorre in fretta rimboccarsi le maniche e dare una svolta in vista del finale di regular season. A cominciare dalla prossima insidiosissima trasferta di Mazara. Ufficio Stampa Vis.

 

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Molfetta 6-0 (a tavolino)

(17) di Daniela Gangemi. La partita tra Pro Reggina ’97 e Molfetta, non si è disputata in seguito alla quarta mancata presentazione in gare ufficiali della squadra pugliese, che viene così esclusa dal campionato.

 

I direttori di gara, i signori Rulli e Schirripa atteso il tempo necessario, hanno decretato  la vittoria a tavolino per la compagine calabrese per 6 a 0. La Pro Reggina ’97 nel pomeriggio poi, è stata impegnata a disputare un’amichevole con Futsal Melito, squadra reduce dalla conquista della Coppa Italia Calabria. Un’opportunità per la squadra di riprendere ritmi di gioco e testare la condizione, dopo la pausa per le festività: “E’ stato un buon test – ha commentato Enzo Tramontana. Ci ha consentito di provare schemi e soluzioni di gioco. Durante lo stop del campionato,  abbiamo lavorato con grande intensità sia a livello tattico che atletico. E’ stato importante dunque, poter smaltire i carichi accumulati e ritrovare il giusto ritmo della gara. Purtroppo, una nota negativa è stato l’infortunio alla coscia destra occorso a Roberta Napoli. Nei prossimi giorni sarà sottoposta ad accertamenti medici per valutare l’entità del danno”. L’amichevole è terminata con il risultato di 9 a 1 per la Pro Reggina. La squadra calabrese sarà impegnata domenica prossima in trasferta con il Cus Potenza. All’andata la Pro Reggina si impose al Palabotteghelle: “Il nostro approccio sarà sempre uguale – ha commentato Tramontana. Massima determinazione e concentrazione per gestire nel modo migliore la partita, concedendo poco ai nostri avversari. Abbiamo grande voglia di centrare la qualificazione ai play off, consapevoli di dover affrontare un intenso e faticoso girone di ritorno”. *Responsabile Comunicazione e Ufficio Strampa Pro Reggina '97.

 

 

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Siderno (RC): si è conclusa “Ai confini del Sud – Percorsi alternativi”. Grande successo per l’edizione invernale del Festival di Massimo Cusato

(18) di Maria Teresa D'Agostino. Si è conclusa con un coinvolgente incontro musicale la rassegna “Ai confini del Sud”, ideata e organizzata da Massimo Cusato, con il Patrocinio della Provincia di Reggio Calabria.

 

Dopo i tre concerti a S. Ilario dello Ionio, Locri e Gerace, la sala Calliope della libreria Mondadori di Siderno ha ospitato l’incontro sul tema “Dentro l’anima della musica di confine”. Esperienze, storie e suoni dai “confini del Sud”: il rock di Domenico Sisto e Omerthà Music Clan con il cd “U tempu rallenta”, la chitarra battente di Francesco Loccisano e il suo nuovissimo “Mastrìa”, il fado portoghese di Margarida Guerreiro, contenuto in un bellissimo cd live, la canzone d’autore di Mujura con l’album omonimo. Ad accompagnarli altri musicisti d’eccellenza come Salvatore Gullace, Vincenzo Oppedisano, Gabriele Albanese e lo stesso Massimo Cusato. Insieme pure in un imperdibile finale. All’insegna della condivisione artistica e dei luoghi, la manifestazione ha avuto forma itinerante e ha coinvolto oltre trenta musicisti, affermati a livello nazionale e internazionale, calabresi e non, che si sono alternati ad artisti emergenti in uno stimolante intreccio di stili e progetti differenti che ha conquistato un vastissimo pubblico. Dalle radici della musica popolare al rock, dalla canzone d’autore al folk, dalle contaminazioni jazz al sound della moderna elettronica: percorsi musicali che hanno coinvolto e entusiasmato. Sul palco, Fabio Macagnino, La Corte di Alice, Manuela Cricelli, Mimmo Martino e Mario Lo Cascio, Paolo Sofia, Peppe Platani, Pilar, gli Oriental Night Fever. E, nell’appuntamento di Locri, all’Auditorium “Don Bosco”, special guest Niccolò Fabi. La degustazione di vini a cura dell’Ais-delegazione Locride, con Pierfrancesco Multari ed Emanuela Alvaro, ha arricchito le serate.

 

 

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Calafrika Music Festival 2014, inizia l’avventura. MigrAzione già a lavoro per la sesta edizione dell’evento

(17) Il mese di gennaio porta con sé l'entusiasmo necessario per dare avvio ad una nuova sfida: l’Associazione Culturale MigrAzione è già pronta ad organizzare la sesta edizione del Calafrika Music Festival.

 

Anche per il 2014 si conferma Pianopoli come location dell'evento: la cittadina, che lo scorso anno ha ospitato la manifestazione, ha dimostrato, infatti, un grande entusiasmo e una forte partecipazione e si è rivelata, pertanto, il luogo adatto per poter proseguire nella collaborazione. Il grande appoggio offerto dall'amministrazione comunale e dalla cittadinanza tutta è stato poi per gli organizzatori motivo di grande orgoglio e ha fatto sì che questi ultimi si rivolgessero nuovamente alla ridente cittadina di Pianopoli. Il primo mese dell'anno è anche il momento ideale per analizzare e riflettere sui successi passati, che servono per intraprendere e sviluppare nuove idee e per poter riconfermare legami già consolidati. Tra questi ricordiamo la partnership con uno dei più famosi festival reggae internazionali: il Rototom Sunsplash. Al suo interno, il Rototom vede la realizzazione di un contest per il lancio di gruppi emergenti sulla scena del reggae e i vincitori della scorsa edizione, i Sisyphos, si sono esibiti anche sul palco del Calafrika. Anche quest'anno viene confermato il partenariato con il Rototom e la band vincitrice la farà da padrone durante una delle tre serate del Calafrika Music Festival. Il contest ha già aperto le iscrizioni e la scadenza è prevista per il 23 gennaio. Per ultime ma non meno importanti sono le prospettive per il futuro. Da qui in avanti ci sarà del tempo a disposizione per riorganizzare le idee, programmare nuove attività e definire gli ultimi dettagli. Verranno assicurati gli stessi contenuti e anche di nuovi, con la promessa di mantenere il meraviglioso stile calafrikano, ormai diventato un'entità a sé stante. Con estremo orgoglio e grande soddisfazione si riconferma l'eccezionale appuntamento estivo con il festival più importante del sud Italia, quindi non prendete impegni per l'1, 2 e 3 agosto, perché un'altra avventura ci aspetta.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 14 il ricordo di Renata Tebaldi a vent’anni dalla sua scomparsa

(16) Venti anni fa si spegneva a San Marino Renata Tebaldi, una delle voci più significative del teatro lirico del Belpaese. All’evento l’Associazione Culturale Anassilaos dedica un incontro che si terrà martedì 14 gennaio alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso con l’intervento di Biagio D’Agostino,

 

che ricostruirà la vita e l’opera della cantante e di Pino Papasergio che condurrà lla manifestazione. Renata Tebaldi nasce  a Pesaro il 1° Febbraio 1922. Studia dapprima pianoforte al Conservatorio di Parma e successivamente canto, i cui corsi prosegue al Liceo "Gioacchino Rossini "di Pesaro. Debutta nel 1944 a Rovigo nel ruolo di Elena nel Mefistofele di Arrigo Boito  e, finita la guerra, partecipa nel 1946 al concerto di riapertura della Scala di Milano, sotto la direzione di Arturo Toscanini cantandon nella Preghiera del Mosè in Egitto di Rossini e nell'assolo del Te Deum di Giuseppe Verdi. Il maestro Toscanini in quella circostanza definisce la sua  voce "voce d'angelo". Da allora prende avvio una carriera luminosa che la vede calcare i teatri lirici più importanti e prestigiosi del mondo e interpretare i ruoli più diversi, cantando opere di Giuseppe Verdi (Aida, Otello, Falstaff), Puccini  (La Bohème, Tosca, Manon Lescaut), e ancora Giordano (Andrea Chénier e Fedora) e il nostro Cilea (Adriana Lecouvreur). Nella prima parte della carriera affronta non solo opere di Wagner in lingua italiana (celebratissime la sua Elsa del Lohengrin e la sua Elisabetta del Tannhauser) e di Mozart (Le Nozze di Figaro in particolare), ma anche storiche riprese di lavori di Haendel (Giulio Cesare), Spontini (Olimpia e Fernando Cortez), Rossini (L'assedio di Corinto e il Guglielmo Tell) e del primo Verdi (Giovanna D'Arco). Si cimenta anche in ruoli drammatici interpretando  Leonora in La forza del destino  e la Wally di Catalani.Alla Scala, dopo l’esordio del 1946, ella fu una presenza costante anche se dal 1955 al 1958 rompe i rapporti con il teatro milanese esibendosi soprattutto negli Stati Uniti dove  il 31 gennaio 1955 canta al Metropolitan di New York, trionfando come Desdemona nell'Otello a fianco di Mario Del Monaco. Al Metropolitan ella continua ad esibirsi  con grande regolarità conseguendo una immensa popolarità con le sue interpretazioni nella  Bohème, Madama Butterfly, Tosca,Manon Lescaut, e La Traviata. A Milano fa rientro soltanto nel 1959 esibendosi nell’Andrea Chenier e soprattutto in Tosca a fianco di Giuseppe Di Stefano e Tito Gobbi. Il 23 maggio 1976 con un trionfale concerto alla Scala dà defintitivamente addio alle scene. Le cronache musicali degli anni Cinquanta sono ricche della rivalità, vera o presunta , tra la Tebaldi e la Callas, una rivalità forse alimentata dai fans e che forse provocò la rottura tra la Scala e l’artista pesarese. La riconciliazione avvenne forse nel 1968 allorchè la Callas si recò nel camerino della Tebaldi al  Metropolitan di New York.

 

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Calcio, serie D: HinterReggio-Licata 2-1

(14) HinterReggio-Licata: 2-1. Hinterreggio (4-3-3): Parisi; Compagno (23’st G. Putoriere ), Scoppetta, Papasidero,  Paviglianiti; Benincasa , Lavrendi  (35'st Manganaro ), Aliperta; De Marco, M. Puntoriere, Gigliotti (43'st Forgione s.v.). A disposizione: De Luca, Trentinella, Favasuli, Cucinotti, Latella. Allenatore: Ferraro.

 

Licata (4-3-3): Ingrassia; Faraci, Romeo, Perricone, Veronese; Trofo, Provenzano  (40'st Bruno s.v.), Pitarresi; Asta (35'st Pensabene ), Albeggiano, Dalì. A disposizione: Morello, Raimondi, Musumeci, Zarbo. Allenatore: Catanese. Arbitro: Simiele di Albano Laziale (Sifonetti e Catalano di Rossano). Marcatore: 34’pt Albeggiano (L), 4’st e 41'st M. Puntoriere (H). Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Pitarresi (L), Paviglianiti (H), Faraci (L), Dalì (L), Benincasa (H). Angoli: 9-2. Recupero: 2' pt e 5' st. Un grande Marco Puntoriere, autore di una doppietta, regala la vittoria all’Hinterreggio, contro un Licata mai domo, rimasto in partita fino al termine. La squadra siciliana, guidata dall’ex reggina, Tarcisio Catanese, a dispetto della penultima posizione in classifica, fin quando non è rimasta a corto di carburante, ha dato l’impressione, che, non merita la posizione che occupa al momento e che può  tranquillamente sperare in una disperata salvezza, visto che le problematiche societarie sembrano superate. L’Hinterreggio, che, ritornava sul terreno di ravagnese, dopo le note vicissitudini, un terreno di gioco più simile ad un campo di patate, ha dimostrato tanto carattere, tanto cuore, giocando su buoni ritmi, a volte mettendo in mostra ottime giocate sull’asse De Marco, Puntoriere, quest’ultimo, canta e porta la croce, oggi finalmente è riuscito a concretizzare con due gol di ottima fattura ed una prestazione superlativa. Una vittoria, che proietta la squadra di Ferraro in una posizione di classifica più consona al valore della squadra, da elogiare senza riserve per l’attaccamento che dimostrano a fronte delle mille difficoltà che hanno dovuto sopportare. Cronaca. 6’, Aliperta, pennella in mezzo, una punizione, irrompe l’attaccante del Licata, Albeggiano, gran bolide contro la sua porta con la palla alta di poco. 7’, percussione di Gigliotti, il tiro in diagonale, sfiora il palo. 13’, ancora, Aliperta, punizione dal limite, traiettoria centrale, il portiere Ingrassia, si supera e manda in angolo. 22’, Hinterreggio, vicino al gol, Paviglianiti, tocca su Alipetta, il cross basso, Lavrendi, batte un calcio di rigore in movimento, pallone alto. 32’, La squadra siciliana, vicina al gol, Alì, ruba palla a Lavrendi, al limite dell’area, gran botta in diagonale, fuori di un soffio. Gol, che arriva due minuti più tardi, ancora Alì, corridoio giusto per Albeggiano, il tocco morbido, gonfia la rete alle spalle di Parisi. La ripresa, si apre con un tiro di Pittarresi, di poco al lato. 4’, gol da incorniciare di Puntoriere, Aliperta, dalla destra, mette in mezzo, l’attaccante reggino, in tuffo batte Ingrassia. Il Licata, cerca il gol vittoria, 20’, grande percussione di Alì, che parte da centrocampo in una delle tante ripartenze, batte a rete miracolo di Parisi, che evita la capitolazione. Capovolgimento di fronte e reggini vicini al gol, percussione di De Marco, il gran tiro, il portiere Ingrassia respinge con i piedi. Da questo momento, la squadra di Catanese, si prende di paura, abbassa il baricentro,  cercando di mantenere il pareggio, l’Hinterreggio, effettua i cambi giusti, dentro Giulio Puntoriere, fratello di Marco, evidentemente, mister Ferraro punta tutto sulla famiglia, dentro anche Manganaro, il quale sarà l’assist man della gara. 33’, Giulio Puntoriere tocca su Marco Puntoriere, l’attaccante manda fuori da buona posizione. Al 41’, Marco Puntoriere, si fa perdonare, Manganaro, dalla sinistra mette in mezzo un traversone, l’attaccante biancazzurro fulmina il portiere Ingrassia, regala tre punti preziosi alla squadra e corona con la doppietta una prestazione superlativa.

 

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, la proposta delle “larghe intese” incassa la partecipazione di numerose realtà civiche e politiche.

(10) Lo slogan coniato dal Movimento Liberi di Ricominciare “la Tares non ha colore politico” piace. Lo dimostra il fatto che stamane numerosi movimenti, comitati spontanei e partiti politici – contrastanti per ideologie e schieramenti – hanno aderito all’iniziativa di “larghe intese” affollando la sede del movimento promotore.

 

Presenti da Pietro Morabito Presidente di “Cittadinanza Mediterranea” a Bruno Caridi già Presidente della VII circoscrizione e leader dell’Associazione “Prosettima”, da Massimo Tramontana espressione dei “Giovani in Movimento” di Peppe Bova a Sergio Allevato Segretario regionale di “Fare per Fermare il declino”, da Pietro Marra Presidente del “Movimento Autonomo Alternativo” a Salvatore Varano Presidente del “Movimento Ideali e Libertà”, da Carlo Castellani per “Fiamma Tricolore” a Angela Romeo dei “Riformisti Italiani”. Presenti anche Mimmo Violi Presidente del “Comitato Spontaneo di Sala di Mosorrofa” e Antonio Morabito Presidente del “Comitato Spontaneo di Ravagnese”. Ha aderito all’iniziativa anche Vittorio Caminiti Presidente di “FederAlberghi Calabria”. Assenti giustificati Bruno Amaddeo Presidente del “Movimento Civico Rhegion” e Giuseppe Baronetto Segretario del Partito Repubblicano.  Sin da subito tra i partecipanti si è evidenziata la grande positività sull’iniziativa fortemente voluta dal movimento di Paolo Ferrara che, finalmente, da la possibilità di far “reagire” la nostra città stimolando così un’intera popolazione dilaniata e orami allo sbando.  “In questo momento bisogna mettere da parte tutto ciò che ci ha diviso, bisogna prendere atto che la città è decaduta in modo quasi irreversibile. I servizi sono assenti ed i tributi sono alle stelle tanto da farci conquistare primati nazionali. I problemi non hanno colore politico, i problemi devono essere risolti. La questione TARES è un problema davvero serio. Le drastiche scelte dei Commissari, in questi ultimi mesi, hanno tolto la tranquillità a gran parte della popolazione reggina. La scadenza del 24 si avvicina, non bisogna perder tempo. È necessario attraverso la nostra intesa comune cercare di attivare un dialogo costruttivo con i commissari contrastando il sordo e arrogante atteggiamento che ha privato la città di ogni forma di democrazia”. Grandiosa la proposta formulata da Bruno Caridi, Mimmo Violi e Antonio Morabito con la quale chiedono, sin da subito, di programmare appuntamenti itineranti nei territori per illustrare ai residenti le corrette strategie giuridico-amministrative necessarie a garantire la tutela del cittadino. “Ciò è d’obbligo soprattutto per contrastare le azioni di comodo di soggetti volti solo ad una propaganda populista e millantatoria”. Dura e collettiva è stata infatti la totale disapprovazione dell’operato di alcuni movimenti che incitano i cittadini alla “disobbedienza civile” mediante azioni ribelli, senza alcuna proposta giuridicamente valida.  I cittadini “illusi” da azioni populiste promosse da soggetti pseudo ribelli che incitano a sottoscrivere istanze in autotutela in merito alla riduzione delle tariffe e alla rideterminazione delle somme richieste a titolo di pagamento della TARES, ai sensi dell’articolo 14 del Decreto Legge 201 del 6 dicembre 2011, sono vittime di una scellerata azione illegittima priva di alcuna tutela. Infatti i numerosissimi malcapitati che hanno aderito a tale azione difensiva in realtà non hanno fatto altro che “autodenunciarsi” confermando di aver ricevuto l’avviso di saldo TARES. Tale azione “condanna” il cittadino a pagare il contributo richiesto. Il tempo è trascorso velocemente e con entusiasmo e con grande spirito di collaborazione, altro che grandi intese.  La riunione è stata chiusa programmando tempestivamente una seconda fissata già per lunedì 13 ore 19. Collettivo è stato il pensiero preventivo di una partecipazione ancora più notevole per il bene della città. È proprio il caso di dire: buona la prima!

 

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Lavoratori precari: appropriazione indebita dall’INPS

(9) di Enzo Cuzzola*. Con la Legge di Stabilità n.147/2013, al comma 491, sono entrate in vigore dal 1 gennaio 2014 le nuove aliquote gestione separata INPS 2014.

 

In particolare tali aliquote già soggette ad aumento progressivo dell’1%, sono state leggermente ritoccate, è stata fatta una ulteriore distinzione tra lavoratori autonomi titolari di Partita Iva e lavoratori autonomi privi di Partita IVA. Le Nuove aliquote gestione separata INPS dovute, a decorrere dal 1° gennaio 2014, dai collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata, sono le seguenti: collaboratori già iscritti ad una gestione previdenziale obbligatoria e titolari di pensione: 22%; collaboratori privi di altra tutela previdenziale, ma titolari di partita iva: 27,72%; collaboratori privi di altra tutela previdenziale, ma privi di partita iva: 28,72%. Le percentuali sopra indicate sono state introdotte, come detto, dalla legge di stabilità, che ha anche previsto per l’anno 2015 l’aumento dal 22% al 23,5% per i soggetti già iscritti ad una gestione obbligatoria e per i titolari di pensione. Fin qui nulla da eccepire, come nulla da eccepire per quanto riguarda la introduzione, nel 1995, dell’obbligo di una contribuzione previdenziale anche per i soggetti sopra elencati, che costituiscono la schiera, purtroppo sempre più folta, dei lavoratori precari. Ma, il 6 gennaio dalle pagine di Italia Oggi, Marino Longoni lanciava l’allarme sull’inutile versamento dei contributi Inps da parte dei precari, iscritti alla gestione separata, che probabilmente non conseguiranno mai il diritto a pensione. “Ci sono in Italia un milione di lavoratori che stanno versando contributi previdenziali, anche piuttosto salati, ma inutilmente. Non riusciranno mai, infatti, a maturare il diritto ad una pensione. Si tratta della quasi totalità dei lavoratori a progetto, dei lavoratori autonomi occasionali, dei collaboratori parasubordinati e altre categorie di minor rilevanza. Insomma di quasi tutti i lavoratori che versano i loro contributi alla gestione separata Inps. Il problema di costoro è tutto richiuso in un concetto piuttosto tecnico, quello di “minimale contributivo”. In sostanza a loro viene accreditato un mese di contributi, validi ai fini pensionistici, solo se dichiarano un reddito di almeno 1.295 euro al mese, e su questo ci versano i relativi contributi (nel 2014 l’aliquota è salita al 28,72%). Se il loro reddito è invece, per esempio, la metà di questa cifra, ci vorranno due mesi di lavoro per mettere insieme un mese di contributi. E così via. A parte gli amministratori, la stragrande maggioranza di coloro che versano alla gestione separata non arriva a questi livelli di reddito. Quindi rischia seriamente di versare contributi senza riuscire mai a maturare un diritto alla pensione. Ma siccome il peggio non ha mai fine, nei prossimi anni l’aliquota contributiva, che già è salita dal 10% al 28% in meno di vent’anni, è destinata ad arrivare al 33% entro il 2018. Aumentando così i contributi versati a perdere”. Ora va bene tutto, come va bene che detti contributi siano versati, ma bisogna che la politica ogni tanto si occupi anche di problemi seri ed intervenga per introdurre una clausola di salvaguardia, che preveda la restituzione in unica soluzione di quanto versato,maggiorato delle opportune rivalutazioni, qualora alla data del pensionamento non si consegua il relativo diritto. Altrimenti si verificherà, in molti casi, una appropriazione indebita da parte dell’Inps, con la complicità dello Stato. *Fondatore Associazione Dialogo Civile e già dirigente settore Finanze del Comune di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare “TARES: larghe intese per il bene della Città”

(8) Con lo slogan “la Tares non ha colore politico” il Movimento Liberi di Ricominciare nella scorsa settimana lanciava la grande “sfida” a tutte le realtà civiche e politiche, proponendo loro un incontro per attivare un costruttivo dialogo necessario a concretizzare – in perfetta armonia – le dovute azioni giuridico-amministrative per tentare di risolvere questa incresciosa situazione frutto di scellerate scelte della triade commissariale.

 

Contro ogni pronostico e, in particolar modo, contro tutti i negativi pareri degli “esperti” della politica che percepivano, sin da subito, il totale fallimento di questa ardua proposta, il Movimento Liberi di Ricominciare è riuscito nuovamente ad andare oltre ogni previsione. Infatti domani (sabato 11c.m.) ore 10:30 presso la sede del Movimento sita in via argine destro Calopinace n.3 si terrà il primo incontro tra più forze civiche e politiche per sviluppare gli interventi indispensabili a tutelare e difendere l’intera città con valide soluzioni risolutorie a queste drastiche scelte dei Commissari che, in questi ultimi mesi, hanno tolto la tranquillità a gran parte della popolazione reggina. Paolo Ferrara: “è con grande entusiasmo che annuncio per domani la storica convocazione di un impensabile incontro a “larghe intese” tra forze civiche e politiche che hanno davvero a cuore il bene della nostra città. Il forte segnale di apertura dimostrato dai protagonisti di tutte queste “diverse” realtà evidenzia come il buon senso prevalga su qualsivoglia restrizione idealista. I problemi non hanno colore politico, i problemi devono essere risolti. Siamo invece totalmente contrari al costante invito alla “disobbedienza civile” da parte di alcuni movimenti che incitano i cittadini ad azioni ribelli, senza in alcun modo proporre alcuna tutela giuridicamente valida. Solo attraverso un’intesa comune sarà possibile provare a contrastare il sordo e arrogante atteggiamento col quale la Commissione Straordinaria ci ha privato di ogni forma di democrazia”.

 

 

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Reggio di Calabria: Giordano (“stanco e incazzato”) “Meno tasse, più servizi”

(7) di Giuseppe Giordano*. «Reggio Calabria è una città in declino». È stato detto? È stato detto! «Reggio Calabria è una città senza lavoro». È stato detto? È stato detto! «A Reggio Calabria non c’è una lira». È stato detto? È stato detto! Di tutto e di più è stato detto su questa città, che negli ultimi anni ne ha subite di ogni.

 

Dalle bombe piazzate un po’ qua e un po’ là all’onta dello scioglimento di Giunta e Consiglio comunali per contiguità con la ‘ndrangheta, la prima volta per una città capoluogo. Un triste primato. Ovviamente tralasciando il macrocontesto in cui Reggio è inserita: crisi, calo dei consumi, chiusura di aziende, disoccupazione, ecc., ecc., ecc. Per mettere una pezza in questa enorme falla, i nostri cari governi romani, sempre vicini alle esigenze degli italiani, come sappiamo, hanno deciso di mandarci i tre commissari prefettizi. Ma, come spesso accade, specie in Italia, la toppa è peggiore del buco. «Tranquilli! Rimetteremo i conti in ordine e faremo pulizia» avevano detto. Benissimo! Viva i commissari! Peccato solo che di pulizia non se n’è vista neanche l’ombra, con le tonnellate di rifiuti riverse in ogni quartiere, con le strade piene di buche manco fossimo ad Aleppo dopo un bombardamento e con tutti gli altri disservizi, dall’acqua (mai potabile, ci mancherebbe!) all’illuminazione pubblica ai trasporti. Come se non bastasse, recentemente i nostri tre Babbi Natale ci hanno portato in regalo il salato conto di Tares e Canone Acqua, mentre il Befano Peppe (Scopelliti) uno strepitoso aumento del costo di biglietti (la cui validità temporale è pure diminuita da 90 a 75 minuti) e abbonamenti Atam di addirittura il 30%, passando da 1 a 1,30 € per i primi e da 27 a 35 € per i secondi. Avremmo preferito il carbone! Già solo negli ultimi quattro giorni, l’autobus della linea 12 (Polo sanitario-Archi Gullina, per intenderci) ha saltato “puntualmente” la corsa delle 7.20, un orario cruciale per studenti e lavoratori che devono recarsi a scuola o sul posto di lavoro, provocando ai medesimi disagi di non poco conto, soprattutto per coloro i quali vivono nelle zone più periferiche, com’è appunto Via Gullina, costringendoli letteralmente a una corsa contro il tempo per arrivare puntuali a destinazione. 4 giorni su 4 dopo aver pagato 35 € di abbonamento per un servizio inesistente!!! E poi dicono che dobbiamo usare i mezzi pubblici per non ingolfare il centro! Quello stesso centro in cui occorre pagare gabelle esorbitanti per poter parcheggiare. Agli stessi prezzi, e anche meno, il Comune di Milano offre servizi assolutamente migliori, comprensivi di metropolitana e tram. Viste le dimensioni della città, visto che siamo sempre stati trattati da cittadini di serie b e visto che i nostri giovani hanno ricominciato a fuggire in massa verso il Nord o addirittura verso l’estero, non è che chiediamo pari servizi! Che ce ne facciamo di una metropolitana (ammesso che si possa fare) se nel giro di qualche anno qui non rimarrà più nessuno? Però le cose elementari come quelle sopra elencate… diamine, quelle sì! A quel prezzo per di più! Sarebbe giusto, no? E invece no! “Più tasse, meno servizi”. Questo è il motto dei nostri amministratori. Ma, a fronte di questo netto peggioramento delle generali condizioni dei reggini, specie in un momento quale quello attuale, in cui le casse non solo comunali, ma soprattutto delle famiglie sono vuote, come si fa a pretendere di aumentare le tasse? Come si fa a non istigare il popolo, con l’insofferenza che monta, a insorgere, in primis mediante lo sciopero fiscale, se non mediante atti addirittura più drastici e violenti? I nostri decisori non si rendono conto delle difficoltà in cui versa la popolazione? Non vedono che si tratta di una vera e propria vessazione? O è proprio quello che vogliono? Stiano attenti, però! La pazienza è davvero al limite. E lo scorso dicembre, alla manifestazione avvenuta a Piazza Italia per protestare contro la Tares, ne abbiamo avuto una prima avvisaglia. Basta poco per accendere la miccia. *Uno delle migliaia di cittadini stanchi e incazzati.

 

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A Reggio Calabria “Dissonorata” di e con Saverio La Ruina (domenica 12 gennaio 2014, ore 21, Teatro “Zanotti Bianco”, ex Cipresseto)

(15) La Compagnia Teatrale “Scena Nuda” rende noto che, come da cartellone per la stagione “TeatReghion”, per la terza data che si terrà il 12 gennaio alle ore 21:00, andrà in scena lo spettacolo “Dissonorata” di e con Saverio La Ruina, con le musiche dal vivo di Gianfranco de Franco e prodotto dall’accreditata compagnia calabrese “Scena Verticale”.

 

La Ruina, già premio UBU 2007 come “Migliore attore italiano”  e “Migliore testo italiano”; nella sua splendida carriera può vantare anche il Premio Histryo alla drammaturgia 2010; il Premio ETI- Gli Olimpici del Teatro 2007 e la Nomination come migliore interprete di monologo; ed inoltre, il Premio Ugo Betti per la drammaturgia 2008 “Segnalazione speciale”. “Dissonorata” è un atto unico di potenza teatrale straordinaria. Saverio La Ruina, attraverso un linguaggio originale, racconta una storia semplice che attraversa i corpi degli spettatori, senza che loro se ne accorgano perché  persuasi  da un attore che agisce naturalmente ed è credibile nei panni di una donna. Un monologo che fa rivivere storie di donne, madri, nonne, zie. Partendo da una storia emblematica, lo spettacolo offre spunti per una riflessione più ampia sulla condizione della donna in generale. « Teatro d’autore – sottolinea Teresa Timpano, direttore artistico di Scena Nuda – che a Reggio colma un vuoto: Saverio La Ruina siamo certi non deluderà le tante attese, visto che a qualche giorno dalla performance siamo già vicini al sold out ». Come di consueto, alla fine dello spettacolo si svolgerà il dibattito tra artisti e spettatori.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos Giovani, lettera aperta all’Arcivescovo Fiorini-Morosini

(14) di Tito Tropea*. Eccellenza Reverendissima, come giovani facenti parte dell’Associazione Culturale Anassilaos ci iscriviamo idealmente e moralmente al prossimo Sinodo dei Giovani, una iniziativa che riteniamo importante perché, per una volta almeno nella nostra città, ci si prepara con serietà ad affrontare ed analizzare l’insieme delle problematiche giovanili.

 

Sappiamo che la speranza al quale Ella ci richiama oggi è forse un azzardo ma ad essa non rinunciamo. Sarebbe forse più semplice iscriversi alla “società degli Apoti”, di coloro cioè che “non la bevono” e non si lasciano ingannare, propugnata negli anno Venti – in un contesto storico, politico ed economico  non dissimile dal nostro – da un intellettuale finissimo come Giuseppe Prezzolini e quindi limitarsi ad osservare il mondo e la realtà con lucido quanto sofferto cinismo che non nasconde però un distacco snobistico e un’alterigia culturale. Sarebbe forse anche più comodo rinchiudersi nella cerchia dei propri amici più cari, isolarsi da tutto e da tutti e magari  stordirsi con droghe ed alcool per non vedere la realtà e fuggire da se stessi oppure inseguire utopie irrealizzabili che ci distolgono dall’affrontare e tentare di risolvere, al presente,  problemi più concreti. Noi invece non abbiamo ancora rinunciato all’idea di poter costruire nuovi mondi, una società ricca di valori, aperta all’accoglienza e alla solidarietà,  più giusta ed anche  più eguale – dato che l’attuale crisi ha accresciuto le disuguaglianze sociali tra gli stessi giovani in termini di possibilità di veder riconosciuto il proprio merito –  pur non nascondendoci la difficoltà estrema di procedere in un mare tempestoso puntellato da scogli da cui si leva il canto ammaliatore e demagogico delle più diverse sirene che promettono cose strabilianti e ci invitano spesso a portare bandiere non nostre. E a questo proposito ci sovvengono ancora una volta le parole di Gesù “ io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe” (Matteo,10, 16) e la “santa astuzia” di cui ha parlato qualche giorno fa Papa Francesco. *Presidente Anassilaos Giovani.

 

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