‘A scuola di Reggina’: il Presidente Foti fa amicizia con i piccoli tifosi del ‘Gebbione-Bevacqua’

Parte oggi la seconda edizione di ‘Amaranto Impara,Gioca,Crea’. La Reggina Calcio, anche quest’anno ripropone alle scuole della città di Reggio il ‘viaggio’ insieme agli studenti reggini, un progetto “amaranto” che diverte, coinvolge e fa crescere i ragazzi, un percorso formativo che trascina i piccoli protagonisti in un vortice di emozioni. La Reggina coinvolgerà gli studenti delle scuole ‘Gebbione-Bevacqua’, ‘Vittorino Da Feltre’, ‘San Vincenzo’, ‘Klearchos’ e ‘D. Vitrioli’ attraverso tre percorsi articolati nel periodo ottobre-maggio.  La prima fase di “Amaranto, impara, gioca, crea” prevede una serie di incontri ed attività tra gli studenti e la Reggina nelle ore didattiche durante le quali saranno trattati temi sportivi-educativi, con la presenza di professionisti, educatori, calciatori e allenatori dell’universo amaranto. Da ottobre a maggio la Reggina, con i propri calciatori, tecnici ed esperti in comunicazione incontrerà gli studenti delle scuole per stimolare la loro creatività con appuntamenti a cadenza mensile. In occasione dell’ultimo incontro “L’importanza degli spazi verdi”, sarà proposto un concorso di idee attraverso il quale i ragazzi potranno immaginare, ideare e sognare il cortile della propria scuola. Protagonista del concorso di idee “Cambia volto al tuo cortile” sarà la fantasia degli studenti che insieme alla collaborazione e all’esperienza dei professori sfideranno le proprie capacità creative.

Tale attività può inoltre favorire notevolmente lo sviluppo delle capacità dei ragazzi poiché prevede l’osservazione, lo studio e l’analisi di un ambiente loro familiare e spesso molto amato.  A fine progetto, verrà organizzato un evento presso il Centro Sportivo Sant’Agata dove verranno invitati tutti i partecipanti all’iniziativa. La terza fase percorso del progetto prevede l’organizzazione di un Torneo “Amaranto… si gioca” tra le scuole coinvolte a Casa Sant’Agata.  Lo scorso 25 maggio in occasione della festa finale,  la Scuola ‘Dante Alighieri’ di Catona è stata premiata direttamente dalle mani di Mister Atzori e Emiliano Bonazzoli per aver  vinto il Concorso di idee ‘Cambia volto al tuo cortile!’ e in questi giorni la ‘Multiservizi’ ha svolto il primo di una serie di interventi che riqualificheranno lo spazio di gioco dei ragazzi. Il Presidente Foti ha incontrato questa mattina i ragazzi della scuola ‘Gebbione Bevacqua’ presso l’aula magna dell’Istituto. Tema principale dell’incontro, la storia della Reggina ripercorsa attraverso i ricordi del ‘papà della Reggina’ che ha coinvolto e appassionato tutti i ragazzi. 14 minuti di immagini hanno accolto gli studenti attraverso il racconto della storia amaranto. Entusiasmo, passione, determinazione, sacrificio e duro lavoro, questi i punti sui quali il Presidente Foti si è soffermato trascinando i ragazzi nel “mondo” amaranto e ricordando che, nell’ultima sfida di Campionato in Livorno-Reggina, ben 11 calciatori sui 18 convocati, sono cresciuti calcisticamente a pochi passi dal loro Istituto.  Punto di partenza per l’intero progetto è la convinzione che lo sport debba tornare nel cuore e nella quotidianità del vissuto giovanile, per riproporsi come passione profonda e veicolo di legami e rapporti intensi. La Reggina, da sempre attenta ai giovani, si propone anche quest’anno alla nuova generazione amaranto con un progetto volto a creare un connubio didattico-sportivo-sociale. La Reggina si propone di veicolare i valori della nostra splendida terra attraverso una delle istituzioni che ha maggiormente a cuore il futuro dei giovani: la scuola. In allegato le foto del primo incontro di ‘Impara, Gioca, Crea’ con il Presidente Foti.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina 97-CUS Palermo 1-1

altPro Reggina 97: Trovato Mazza, Cacciola, Romeo, Cioffi, Siclari, Mezzatesta, Arena, Violi, Gatto, Presto, Politi, Stuppino. All.: Tramontana. CUS Palermo: D’Amico, Belli, Bruno, Scalici, Galante, Viscuso, Amato, Maranzano, Sicilia, Lucido, Caserta, Fucarino. All.: La Bianca. Arbitri: Marco Masi di Brindisi Francesco Nitti di Barletta. Crono: Ferruccio Prisma di Crotone. Ammoniti: Mezzatesta e Presto (Pro Reggina), Viscuso e Amato (Palermo). Marcatori: 32° Bruno (PA), 35° Arena (PRO). In un Botteghelle addobbato a festa la Pro Reggina pareggia con il Cus Palermo. Dopo un inizio deficitario, dove le reggine vengono salvate dall’estremo difensore Trovato Mazza, la Presto e compagne iniziano a macinare gioco andando più volte vicino al gol con la Mezzatesta e la Siclari. E’ stata una gara senza esclusione di colpi con continui capovolgimenti di fronte, uno dei quali porta al vantaggio degli ospiti ad opera della beniamina del pubblico palermitano presente al Botteghelle ovvero la Bruno che in modo fortunoso riesce a battere la Cacciola subentrata al posto dell’infortunata Trovato Mazza. Sotto di una rete il tecnico Tramontana alza il baricentro sfiorando in più occasioni il gol del pareggio che arriva su punizione con Zaira Arena che di punta batte il portiere ospite.

Dopo il pareggio interno con il Real Statte, il tecnico del Palermo La Bianca prova a vincere la gara invitando le proprie ragazze a pressare le reggine che uscendo bene dal pressing, in cinque minuti di gioco sprecano  ben sei occasioni da reti buttando al vento la conquista dei tre punti.  Ai punti avrebbe sicuramente vinto la Pro Reggina, delusione in casa Palermo per aver ingenuamente regalato la punizione che ha portato al pareggio delle reggine. Da segnalare l’infortunio del portiere della Pro Reggina Trovato mazza uscita dal campo al 15° per una sospetta distorsione al ginocchio. A fine gara la ragazza è stata trasportata al pronto soccorso per gli accertamenti del caso. Sul sito www.futsalcalabria.it disponibile il montaggio della partita e le interviste ai tecnici Tramontana e La Bianca.

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Il Coni Calabria abbraccia i giovani con “SportInsieme”: 300 ragazzi delle cinque province “coloreranno” domani il Parco della Biodiversità di Catanzaro

Oggi, al Parco della Biodiversità di Catanzaro, dalle ore 9,30, si svolgerà “SportInsieme – La festa dello sport giovanile calabrese”. Sarà un evento ludico-sportivo che avrà come protagonisti circa 300 ragazzi (tra i 10 e i 12 anni) con genitori, tecnici e allenatori al seguito, provenienti da tutta la regione. L’obiettivo della manifestazione è quello di promuovere, attraverso l’attività sportiva e giocosa, i valori dell’etica e del fair play. “SportInsieme” è organizzato dal Coni Calabria col supporto della Scuola Regionale della Sport e patrocinato da Regione Calabria e Comune e Provincia di Catanzaro. L’evento vedrà anche la partecipazione di testimonial sportivi d’eccezione come il podista Maurizio Leone, il cestista Gustavo Tolotti, e la campionessa di pattinaggio artistico Valeria Raccuglia, nonché quella di autorità politiche e sportive regionali e nazionali. I ragazzi disputeranno tornei a squadre di atletica leggera, basket, calcio e pallavolo. La particolarità del programma consiste nella composizione delle squadre partecipanti, che saranno formate da allievi scelti senza vincoli di territorialità, per educare, così, al principio di solidarietà tra la popolazione calabrese e superare divisioni, campanilismi e discriminazioni che, ad oggi, sono stati, spesso, un freno al progresso sociale e civile della nostra regione.

A chiusura della giornata, tutti i presenti parteciperanno alla grande marcialonga finale “SportInsiemeNessunescluso”; sarà una “gara” che coinvolgerà atleti, parenti, tecnici e pubblico, all’insegna della socializzazione e del convivere insieme un evento sportivo. “SportInsieme” è stato presentato, ieri mattina, nella sala del Consiglio provinciale di Catanzaro erano presenti, per la Provincia, il presidente Wanda Ferro (nella foto omaggiata da Mimmo Praticò) ed il presidente del Consiglio, Peppino Ruberto, e, per il Coni, i presidenti regionale, Mimmo Praticò, e provinciale, Antonio Sgromo, ed il coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport, Demetrio Albino (nella foto il primo da sinistra con Mimmo Praticò Wanda Ferro Tony Sgromo e Peppino Ruberto). “Siamo onorati – ha dichiarato il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro – di poter offrire la nostra collaborazione e mi piace far notare la sinergia tra le istituzioni, politiche e sportive, nell’operare al servizio dei giovani, in questo caso, attraverso lo sport”. “La valenza regionale dell’evento – ha continuato Wanda Ferro – mi ha colpito così come il suo scopo che vuole puntare alla socializzazione tra i giovani calabresi. Lo sport insegna tante cose: educa alle regole, alla qualità della vita, al benessere, non soltanto fisico ma, soprattutto, mentale. Ma ciò che lo sport insegna prevalentemente, ed al quale noi, come politici ed amministratori pubblici, dovremmo prendere un po’ come insegnamento, è lo stare insieme. Il fare squadra senza quel becero campanilismo che il Coni Calabria, in quest’iniziativa, ha voluto evidenziare anche nella brochure. In una società dove vengono sempre meno le certezze per i giovani rispetto ad un nuovo futuro, fare sport aiuta ed educa ad affrontare le tante difficoltà della vita”. “Credo – ha continuato il presidente della Provincia di Catanzaro – che la vera rivoluzione sociale si possa concretizzare investendo nello sport, nella cultura e nello spettacolo”. “Sono convinta – ha concluso Wanda Ferro – che quella di domenica sarà una festa dove la capacità di aggregazione tra i ragazzi delle cinque province sorelle, sarà la spinta propulsiva che farà sì che questa terra, troppo spesso ripiegata su se stessa, possa trarre linfa vitale per i progetti futuri”. “SportInsieme” è promosso dal Coni Calabria e viene realizzato sul territorio grazie alla sinergia tra i suoi Comitati Provinciali. Per questo motivo, il presidente regionale, Mimmo Praticò, nel suo intervento ha voluto, innanzitutto, ringraziare i cinque presidenti provinciali del Coni oltre, naturalmente, Wanda Ferro e Giuseppe Ruberto per la grande disponibilità offerta dalle amministrazioni che dirigono. “In qualità di uomini di sport – ha detto Praticò – abbiamo l’onere di contribuire a migliorare la qualità della vita dei nostri ragazzi, perché, al giorno d’oggi, non è possibile pensare alla salute senza legarla all’attività motoria”. “Insieme alla famiglia ed alla scuola – ha continuato il presidente – lo sport aiuta a crescere nel rispetto di se stessi e degli altri: è per questo motivo che lo si deve considerare al pari di altre attività sociali”. “Oggi più che mai, in un momento di crisi economica e sociale, come quello che stiamo attraversando, puntare sullo sport, laddove è possibile, all’aperto o al chiuso e rivalutando aree abbandonate, può produrre benessere, innanzitutto, turismo e occupazione”. Il coordinatore della Scuola dello sport Coni Calabria, Mimmo Albino, ideatore di “SportInsieme” afferma che “l’evento vuole tendere a far crescere i ragazzi nel motto giocare per crescere, crescere giocando. È intenzione della Scuola dello Sport promuovere sul territorio l’attività motoria come polo di attrazione per i bambini, soprattutto, in modo da educare, così, ad uno stile di vita sano alla luce dell’allarmante aumento dell’obesità tra la popolazione giovanile”. Entusiasta anche il presidente del Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, artefice della proposta di ospitare l’evento nella Città dei Tre Colli, forte del sostegno che istituzioni comunali e provinciali catanzaresi hanno sempre offerto al movimento sportivo. “Mi auguro – ha concluso Sgromo – che le condizioni climatiche ci permettano di svolgere l’evento al Parco della Biodiversità, come previsto, perché sarebbe bello, dopo la Giornata nazionale dello sport, di giugno, poterlo riempire nuovamente con i colori dello sport”. Programma della manifestazione. La sede prevista è il Parco della Biodiversità. In caso di avversità temporali l’evento si svolgerà al Palagiovino. Ore 9, raduno, sfilata e sistemazione. Ore 9,30, accensione del tripode, inno di Mameli ed omaggio al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Saluti autorità, benedizione degli attrezzi sportivi e preghiera dello sportivo. Ore 10, saluto del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò ed apertura giochi. Ore 13, pausa colazione. Ore 14, intermezzo musicale con le performance della pattinatrice Valeria Raccuglia e dei ballerini della “New Lady Mari”, Maria Doria e Loris Fera. Ore 15, ripresa delle attività. Ore 16,30, marcialonga “SportInsiemeNessunescluso”. Ore 17, cerimonia di premiazione e spegnimento del tripode.

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Serie Bwin, X^ giornata: Livorno-Reggina 0-2

Livorno – Reggina: 0-2. Livorno (4-1-4-1): Mazzoni; Perticone, Bernardini, Miglionico (dal 76° Rampi), Lambrughi, Genevier; Piccolo, Luci (c), Belinghieri (dal 51° Dell’Agnello), Schiattarella (dal 61° Barone); Paulinho. In panchina: Bardi, Salviato, Pilkor, Bigazzi. All.: Novellino. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; D’Alessandro, N. Viola (dal 78° De Rose), Rizzo, Rizzato; Missiroli (c); Barillà (dall’84° Castiglia), Ceravolo (dal 68° Ragusa). In panchina: Kovacsik, Cosenza, De Rose, Colombo, A. Viola. All.: Breda. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Iori e Paiusco. Quarto uomo: Marini. Marcatori: Ceravolo al 48° e Ragusa al 79° (nelle foto, fonte regginacalcio.com). Ammoniti: D’Alessandro al 32°, Genevier al 34°, Barillà al 56° e Rizzato al 93°. Corner: 4 Livorno e 4 Reggina. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Senza Campagnacci e Bonazzoli (acciaccati), la logica imporrebbe a Breda di schierare l’inedita coppia offensiva Ragusa-Ceravolo. Invece, dal cilindro esce fuori un qualcosa di apparentemente (e fors’anche praticamente) improponibile: fuori Ragusa (doppietta domenica scorsa contro il Bari) e dentro Barillà (non certo uno dai piedi buoni). Appare chiaro, quindi, l’intento del tecnico amaranto di uscire indenne dall’”A. Picchi” difendendosi con più uomini che al solito atteso che il reggino Barillà è un intenditore e non certo altro. Oppure, come appare assai più verosimile, Barillà andrà a fare in quinto di centrocampo (nel 3-5-2 abbandonando, quindi, il 3-4-1-2) e Missiroli agirà da seconda punta accanto a Cervaolo. Stando così le cose, una logica in più c’è! Il Livorno dell’ex Novellino (che a Reggio nessuno rimpiange), invece, è schierato con la medesima formazione che la settimana scorsa ha maramaldeggiato battendo l’AlbinoLeffe a Bergamo con un sonante 4-0.

Cronaca e commento. Primo tempo. Il modulo amaranto non è né il solito (3-4-1-2) né quello presumibile e raccontato nelle “note”. Breda, infatti, schiera un inedito 3-5-1-1 con il solo Ceravolo a “fare” attacco, linea mediana con D’Alessandro, N. Viola, Rizzo, Barillà e Rizzato e Missiroli alle spalle di Ceravolo. Al 2° il Livorno va vicinissimo al vantaggio. Palla a Paulinho in area e tiro a botta sicura (con P. Marino abbondantemente superato). Sulla linea di porta, però, interviene D’Alessandro a mettere provvidenzialmente in corner quando il vantaggio per i padroni di casa sembrava cosa fatta. 5 minuti dopo, al 7°, l’arbitro Massa decreta un calcio di rigore per un evidente fallo della coppia Adejo-Missiroli sul brasiliano Paulinho (pare che il fallo sia di Missiroli e non di Adejo). Il non protestare degli amaranto, onestamente, denuncia quanto sia/no stato/i ingenuo/i (volendo essere buoni) a commettere fallo sul giocatore di casa voltato spalle alla porta e, quindi, in quel momento, impossibilitato a nuocere. Sul dischetto va lo stesso Paulinho alla ricerca del primo gol stagionale dopo la caterba di reti messe a segno a Sorrento (Lega Pro) fino alla scorsa stagione. Il brasiliano calcia angolato alla destra di P. Marino che intuisce e, distendendosi, complice la sua altezza, riesce a respingere neutralizzando, così, la seconda grande occasione della gara per i labronici. Questa volta, P. Marino si distingue in positivo e non in episodi poco lusinghieri. Il Livorno non demorde e continua ad attaccare senza sosta, complice l’atteggiamento difensivista con cui Breda ha mandato in campo la Reggina. Al 14° ancora P. Marino si rende protagonista su tiro da fuori area di Luci deviato in corner. La gara prosegue costantemente con il Livorno in attacco che, però, non produce nulla oltre a qualche calcio di punizione mal sfruttato dai padroni di casa. Al 28° il Livorno va vicino ancora al vantaggio. E’ ancora Paulinho a raccogliere un cross da destra ed a mandare sul fondo di testa da buona posizione. Il tutto, mentre Barillà era a terra infortunato. Al 32° Paulinho conquista palla centralmente e prova a sfondare. D’Alessandro lo atterra ad un paio di metri dalla linea d’area e viene ammonito (diffidato, salterà Reggina-Varese di sabato prossimo al “Granilllo”). Se da un lato il Livorno è quasi sempre presente nella metà campo amaranto, ovviamente, dall’altro la Reggina non fa altro che difendersi cercando le ripartenze ma consentendo a Mazzoni di essere, tra i presenti in campo, l’unico spettatore non pagante. In compenso, però, la Reggina dimostra di saperci fare in occasione di possesso palla con un palleggio pulito e preciso (tant’è che nel computo del possesso palla è in vantaggio sui padroni di casa pur senza colpo ferire). Il primo tempo finisce così: Livorno costantemente in attacco e con 3 nitide occasioni da rete a suo vantaggio sempre e solo di Paulinho (tiro a colpo sicuro deviato sulla linea da D’Alessandro, calcio di rigore parato da P. Marino e colpo di testa sul fondo) e Reggina impegnata esclusivamente a difendersi magari palleggiando. Secondo tempo. La ripresa inizia sulla stessa falsa riga dei primi 45 minuti di gara con il Livorno all’attacco. Al 48°, però, la Reggina passa inaspettatamente in vantaggio. Missiroli conquista palla sulla propria trequarti e serve, in verticale, Ceravolo. La punta amaranto viaggia diritto verso la porta toscana e, appena in area, batte Mazzoni in diagonale da sinistra a destra. Eccellente la conclusione di Ceravolo, ma altrettanto lo è (se non di più) l’assist di Missiroli raggiunto dal compagno a quota 5 in quanto a realizzazioni stagionali. Il Livorno è incredulo, la Reggina raggiante. Novellino, 3 minuti dopo lo svantaggio, cambia: fuori Belinghieri e dentro Dell’Agnello a dar man forte a Paulinho in attacco. Quando si dice “il massimo col minimo sforzo”. Missiroli è, ad oggi e senza che ce ne sorprenderci più di tanto, una spanna sopra gli altri. Corsa, tiro, dribbling, assist e realizzazioni stanno facendo sì che quest’inizio di stagione diventi sempre più memorabile. Chissà cosa starà pensando Novellino in questo momento: prima accolto come un eroe (ricordate il suo “Sono qui per vincere”?) e poi esonerato senza scusanti (visti i risultati) salvo poi conquistarsi con merito il titolo di “più che antipatico” per via di alcune uscite assai infelici. Al 60° la Reggina va vicinissima al raddoppio. Ancora Missiroli buca la difesa labronica a sinistra e serve all’indietro Rizzato (nel frattempo accentratosi). Il tiro dell’esterno amaranto è, però, alto sulla traversa nonostante posizione e libertà di tiro fossero invidiabili. Al 61° Novellino cambia ancora: fuori Schiattarella e dentro un campione del Mondo del 2006, Barone. La gara, adesso e dal gol in avanti, è appannaggio degli amaranto che gestiscono la manovra con parvente tranquillità. Ma non è finita (ovviamente). Il Livorno, lentamente, riprende ad attaccare o, quanto meno, a riproporsi nella metà campo reggina. La Reggina dal canto suo, come detto, è senza dubbio assai più presente nella metà campo avversaria. Al 68° anche Breda cambia: fuori l’autore del gol che decide la gara, Ceravolo, e dentro Ragusa, che l’ha decisa con una doppietta nel 3-1 rifilato al Bari domenica sera. Il Livorno, pur essendo stabilmente nella metà campo amaranto, ha una supremazia assolutamente sterile. Forse, le 3 ghiottissime occasioni sprecate nei primi 45 minuti di gara l’hanno un po’ destabilizzato ed il gol subito gli ha dato “il colpo di grazia”. Al 76° Novellino effettua il suo terzo ed ultimo cambio: fuori Miglionico e dentro Rampi (un esterno di centrocampo per un esterno di difesa). 2 minuti dopo Breda manda in campo De Rose al posto di N. Viola (un incontrista per un regista). Un minuto ancora e la Reggina raddoppia. Azione simile a quella che ha portato al vantaggio di Ceravolo con lo stesso protagonista nelle vesti di assist-man (Missiroli) e con il subentrato a Ceravolo (Ragusa) ad andare in rete. E’ il 79° e, come detto, capitan Simone lancia in verticale Ragusa, qualche passo in area e sinistro a mezz’altezza che batte Mazzoni. 2-0 e palla la centro! Ciao Novellino! Reggina dai due volti all’interno della stessa gara. Primo tempo remissivo ed impiegato solo a difendersi e ripresa votata all’attacco (impresa facilitata dal gol quasi in apertura). Non siamo stati mai teneri nei confronti di Breda non perché gli contestassimo qualcosa di suo, ma perché abbiamo immaginato essere troppo aziendalista e troppo incline ai “suggerimenti”. Dopo le due sconfitte consecutive (ad Empoli ed in casa contro la Juve Stabia) lo abbiamo silurato su questi due argomenti. Sarà certamente un caso, però, che dalla trasferta successiva ad Ascoli (che la Reggina stava vincendo se un rigore inesistente non l’avesse costretta al pareggio nel corso dell’ultimo minuto di recupero), Breda ha preso in mano le redini della squadra dapprima schierando P. Marino e sedendo l’inadeguato Kovacsik e, poi, schierando autonomamente le vari formazioni che, al momento, stanno portando 7 punti in 3 partite (come detto, pareggio ad Ascoli, vittoria casalinga contro il Bari e, oggi, vittoria esterna a Livorno). Breda, forse, è stato “aiutato”, consapevolmente o meno, dal presidente Foti il quale, dichiarando che vuole la finale playoff, ha contraddetto in maniera decisa e perentoria il suo direttore sportivo Giacchetta che non ha esitato a parlare di salvezza quale obiettivo da raggiungere. Come scritto qualche giorno fa, probabilmente l’idillio tra Foti e Giacchetta è agli sgoccioli e questo ha consentito a Breda di scrollarsi di dosso dall’ombra alle sue spalle dello stesso Giacchetta che, notoriamente, è uno avvezzo ad intromettersi dove, teoricamente, non dovrebbe (è sua la frase, pronunciata ad Atzori lo scorso anno, secondo cui “l’allenatore nella Reggina non serve a nulla perché fa tutto la Società”). Fatto sta che, presumendo che le cose stiano così, i fatti, oggi, danno ragione a Breda ed a Foti. I 3 minuti di recupero trascorrono senza che null’altro accada. La Reggina stritola il Livorno e Novellino e si rilancia in campionato raggiungendo quota 17. Così è se vi pare…

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Serie Bwin, X^ giornata: Livorno-Reggina, curiosità & note

Curiosità Amaranto. La Reggina, contro il Bari, torna alla vittoria interna e diventa l’attacco più forte tra le mura amiche: 13 reti messe a segno e media di 2,6 a partita. Il suo attacco è, anche, il secondo in assoluto dietro a quello del Pescara (20) con i 19 totali dei reggini. Il 3-1 sulla ruota amaranto: prima volta in questa stagione, 5 volte nella stagione 2009/2010 (vittorie contro Salernitana, Triestina e Mantova al “Granillo” e ad Ascoli e sconfitta, ancora al “Granillo” contro il Cesena) e 2 volte in quella 2010/2011 (sconfitta a Novara e vittoria a Bergamo sponda AlbinoLeffe). Il computo dei punti conquistati è ancora in debito rispetto alla scorsa stagione (-3). Quella contro il Bari è stata la partita n. 2443 nelle 4 serie nazionali: 326 in A, 742 in B, 1178 in C1 e 198 in C2 con 880 vittorie (il 36% delle partite giocate). Prima doppietta in carriera per Ragusa e Rizzato per la prima volta realizza più di un rete in un campionato di B. Ancora per la prima volta, la Reggina torna in vantaggio dopo il pari raggiunto dall’avversario (la situazione di vantaggio iniziale che si trasforma in vittoria finale è accaduta nel 33,3% delle partite giocate). Rizzato ed Emerson sono gli “stakanovisti” con 810 minuti di presenza in campo su 810. Quale conferma di una significativa pressione in attacco, la Reggina è al secondo posto nella classifica dei calci d’angolo battuti 58 (al primo ci sono i 61 del Novara in A).

L’attuale proiezione punti è di 65 finali. Coincidenze. Breda: ad oggi la stessa media punti (1,6) e percentuale di vittorie (44,4%) della sua intera precedente esperienza amaranto in B. Accadde il 15 ottobre:  nella stagione 1966/1967 Reggina-Modena  3-1 (reti amaranto di Vanzini, Ferrario e Sonetti); nella stagione 1972/1973 Mantova-Reggina 0-1 (gol vittoria di Tamborini); nella stagione 1989/1990 Reggina-Brescia 0-1 (Corini); nella stagione 1995/1996 Reggina-Cosenza 0-0; nella stagione 2000/2001 Fiorentina-Reggina 2-1 (Marazzina, Nuno Gomes e Leandro) e nella stagione 2006/2007 Reggina-Roma 1-0 (Amoruso). I precedenti tra Livorno e Reggina. Per gli amaranto 21mo viaggio all’”A. Picchi”: 5 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte. La storia di Livorno-Reggina inizia in serie C il 28.10.1956 (vittoria amaranto per 2-1 grazie alle reti di Dalfini e De Vito). In C 8 partite: una vittoria, 4 pareggi e 3 sconfitte con 5 gol segnati ed 8 subiti (le prime due trasferte si giocarono in uno sperimentale girone unico di serie C). Anche in B sono 8 le partite disputate in terra toscana: 3 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte (la serie di incontri iniziò con la vittoria amaranto del 12.06.1966 – 1-0 gol di Rigotto – con la Reggina di Maestrelli in piena lotta con il Mantova per la promozione in A). Il 04.02.1968 si giocò in campo neutro a Lucca e vide la vittoria livornese per 2-0. 4 i gol fatti e 8 subiti il computo per gli amaranto negli scontri in B. L’ultima partita tra le due squadre è stata disputata il 30.10.2010 finendo un secco 3-0 per i padroni di casa “grazie” ad un rigore fantasma ed annessa espulsione di Cosenza. 4 sono gli incontri disputati in A: 3 pareggi ed una sconfitta per la Reggina (quest’ultima con gol di Lucarelli al minuto 87 ed espulsione di Mesto). L’ultimo successo amaranto a Livorno è datato 14.02.1971, 1-0 con gol di Facchin. Il Livorno. In classifica è al sesto posto con 15 punti frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte con 12 gol fatti e 5 subiti (è sua la migliore difesa assieme a quella del Torino). Nessun rigore contro e due a favore nella stessa partita (a Crotone). In casa ha conquistato 5 punti grazie ad una vittoria, 2 pareggi ed una sconfitta (contro la Nocerina) ed a 3 gol fatti e 2 subiti (solo Torino e Padova hanno subito meno). Molto meglio fuori casa: 10 punti merito di 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. A Livorno solo la Nocerina è andata in gol e solo contro la Juve Stabia ha segnato in casa. Attenzione: va molto in gol con i centrocampisti (5). L’amaranto Bini ed il livornese Piccolo insieme, nella scorsa stagione, nel Piacenza. Il Livorno ha subito un solo gol subito nelle ultime 3 giornate. In casa, da 180 minuti non prende gol e per un massimo di 240 minuti non è andata a rete. Belinghieri, domenica doppietta a Bergamo, un gol alla Reggina con la maglia del Torino e Barone 2 gol alla Reggina in 2 pareggi. Bomber amaranto contro il Livorno. Bonazzoli, 3 gol al Livorno (uno con la Sampdoria  e 2 con la Reggina di cui l’ultimo il 27.03 scorso per recuperare al “Granillo” il vantaggio di Dionisi). L’ex. Novellino, con la Reggina 10 partite per 2 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte grazie a 7 gol all’attivo e 15 al passivo (già con Novellino in panchina: Adejo, Bonazzoli, Barillà, Missiroli, Rizzato, N. ed A. Viola, P. Marino e Rizzo). Gli allenatori. Mai di fronte i due tecnici. Novellino 16 volte contro la Reggina (7 vittorie, 8 pareggi ed una sconfitta – 1-2 sulla panchina della Samp -). Novellino, nella Sampdoria, per 2 stagioni in A allenatore di Bonazzoli autore di 14 gol. L’arbitro. Livorno–Reggina sarà diretta da Daniele Massa di Imperia, con lui gli assistenti Iori e Paiusco ed il quarto uomo Marini. Massa vanta 2 presenze in A e 25 in B. A Livorno fischierà la quinta stagionale con alle spalle un bilancio totale di 5 espulsi e 10 rigori decretati. E’ in B dal 28.8.2010. 3 sono i precedenti con la Reggina: Frosinone-Reggina 1-2 del 10.10.2010 (N. Viola su rigore, Bonazzoli e Lodi ancora su rigore), Reggina-Portogruaro 1-0 del 06.11.2010 (Missiroli) ed Empoli-Reggina 1-0 del 21.03.2011 (Forestieri). 3 sono anche le occasioni in cui ha diretto il Livorno che, con lui, vanta 2 vittorie ed una sconfitta.

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Calcio a 5: dopo l’exploit di domenica scorsa a Pescara, al Pro Reggina riceve in casa il Cus Palermo

altDopo la vittoria in trasferta contro il Pescara, la Pro Reggina si prepara all’esordio casalingo di fronte al proprio pubblico. Con inizio alle ore 16 presso il Pala Botteghelle di Reggio Calabria, ingresso gratuito, la formazione reggina affronterà il Cus Palermo che nella prima giornata di campionato ha pareggiato tra le mure amiche contro la forte Real Statte. “Siamo contenti della vittoria all’esordio, ma bisogna volare bassi, abbiamo solo racimolato tre punti per il raggiungimento del nostro obiettivo, la salvezza.”

Queste le parole di Zaira Arena (nella foto) giocatrice della Pro Reggina che aggiunge: “abbiamo bisogno del nostro pubblico, invitiamo tutti gli appassionati e non a seguirci partendo proprio da domenica”

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Reggina Calcio: chiusi il progetto “Impara, Gioca, Crea” ed il concorso “Cambia volto al tuo cortile”

Il progetto ‘Impara, Gioca, Crea?’ ed il concorso di idee ‘Cambia volto al tuo cortile’ sono i percorsi scolastici che la Reggina Calcio ha ideato nel settembre della scorsa stagione coinvolgendo oltre 4.000 alunni delle scuole medie di Reggio Calabria. “Entra anche tu a far parte del Mondo Amaranto! Impara, Gioca, Crea insieme alla Reggina”. Questo il messaggio con cui è nato il progetto scolastico. Obiettivo? Quello di sensibilizzare, formare, coinvolgere tutti gli studenti delle scuole nell’ambito sportivo, nella ferma convinzione che proprio i ragazzi possano essere un fattore di fondamentale importanza per far crescere nella società una partecipazione sportiva sana e radicata, sul campo come negli spalti. 4.000 ragazzi delle scuole medie reggine, più di 30 ore trascorse nelle aule degli Istituti, 21 partite “giocate” insieme agli studenti amaranto al “Granillo”, 40 protagonisti dell’universo Reggina, e oltre 15 “minisfide” disputate sui prestigiosi campi del Sant'Agata. Sono i numeri del viaggio “Amaranto, Impara, Gioca, Crea”, il percorso iniziato attraverso i ricordi del  Presidente Foti tra i banchi delle scuole medie reggine che ha coinvolto e appassionato da subito i giovani tifosi.

Da lì una serie di incontri ed attività nelle ore didattiche con professionisti, allenatori ed educatori hanno scandito e rafforzato l’amicizia tra gli studenti e la Reggina. Dopo l’intenso e coinvolgente Torneo “Amaranto si gioca!” disputato il 25 maggio sui campi di Casa Sant'Agata, la Scuola ‘Dante Alighieri’ di Catona è stata premiata direttamente dalle mani di Mister Atzori e Emiliano Bonazzoli per aver vinto il Concorso di idee ‘Cambia volto al tuo cortile!’. Nella giornata di ieri la ‘Multiservizi’ ha svolto il primo di una serie di interventi che riqualificheranno lo spazio di gioco dei ragazzi (nella foto con il plastico di ciò che sarà). ‘Impara, Gioca, Crea è stato un percorso straordinario che ha arricchito i nostri ragazzi. Un progetto articolato e costruttivo che ha appassionato i piccoli tifosi di Catona. Siamo soddisfatti e orgogliosi dei nostri studenti-afferma il preside della ‘D. Alighieri’ Dott. Aldo Bertullo- I ragazzi, grazie all’aiuto della coordinatrice del progetto Prof. Antonino Idone supportato dalla Prof.ssa Brunella Malavenda e la collaborazione di tutti i docenti, hanno lavorato con ammirevole dedizione per la realizzazione del plastico. La passione e l’amore per la propria scuola ha permesso di vincere il concorso di idee ‘Cambia volto al tuo cortile’. Grazie alla Reggina, al Comune e all’azienda ‘Progetto Isogeo’ la nostra scuola diventerà più efficiente, accogliente e senza dubbio più bella.’

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Il Coni Calabria fa “SportInsieme” ai giovani

Arriva “SportInsieme 2011 – Festa dei giovani sportivi calabresi”. La presentazione dell’evento ludico-sportivo, organizzato dal Coni Calabria, finalizzato a promuovere, attraverso lo sport, un corretto stile di vita ed i valori dell’etica e del fair play, si terrà venerdì 14 ottobre, alle ore 10,30, al Palazzo della Provincia di Catanzaro. Domenica 16 ottobre, invece, sarà il Parco della Biodiversità di Catanzaro ad ospitare la grande manifestazione patrocinata dalla Regione Calabria e da Comune e Provincia della Città dei Tre Colli. Sport Insieme”, che prevede la partecipazione di oltre 200 ragazzi (tra i 10 e i 12 anni), provenienti dalle cinque province calabresi,

rientra tra le iniziative finalizzate alla promozione dello Sport, della Solidarietà e della Legalità che la Conferenza dei Presidenti del Coni Calabria ha deciso di realizzare per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

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FIPAV: i presidenti si riuniscono su “La programmazione dell’attività giovanile”

Si è svolta la riunione dei presidenti e delle società affiliate alla Fipav. Il tema dell’incontro è stato: “La programmazione dell’attività giovanile”. Alla riunione hanno partecipato gran parte dei presidenti e dei delegati delle società iscritte ai campionati di categoria e giovanili. Nel corso dell’incontro, che si è tenuto presso la sede del  Comitato Provinciale  sita in Viale A.Moro Trav. Morabito 2, lato mare,  sono state tracciate le linee guida dell’attività pallavolistica per la prossima stagione sportiva. A coordinare i lavori è stato il presidente del Comitato Provinciale Giuseppe Cormaci: “Come ogni anno – ha dichiarato il presidente – abbiamo voluto delineare l’organizzazione dell’attività dei campionati di categoria e giovanili in sinergia con i rappresentanti delle società. Proseguiamo nel percorso di collaborazione, promosso dal Comitato con le società affiliate alla Fipav, al fine di promuovere la pallavolo tra i giovani per avviare un movimento che possa rappresentare una base per il futuro di questo sport”.

Si ricorda inoltre che sabato 15 Ottobre comincerà il corso di qualificazione per dirigenti di società:“Il ruolo del dirigente nella creazione, gestione ed evoluzione del team: il dirigente accompagnatore e l’addetto all’arbitro”. Le lezioni  saranno svolte dal Dott. Stefano Bellotti, responsabile dell’area sviluppo e formazione della Federazione Centrale e si terranno presso la sala riunioni del Comando provinciale dei vigili urbani, sita sul Viale A. Moro. L’inizio è fissato alle 16:00.

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FIPAV Calabria: aggiornamento arbitri ed osservatori, il commissario Panuccio ed il coordinatore nazionale De Luca a Vibo Marina (VV)

Voluto dal Commissario regionale Ufficiali di Gara, Domenico Panuccio (nella foto), si è tenuto a Vibo Marina il Raduno di aggiornamento riservato agli Arbitri ed Osservatori del ruolo Regionale della FIPAV Calabria. Dopo il saluto del Presidente del Comitato regionale, Carmelo Sestito, i numerosi arbitri ed osservatori hanno ascoltato Sergio Busni, Domenico Ferrise e Giovanni Rizzica relazionare su “Regole e funzionalità del Libero, Funzionalità e tecnica 2° arbitro, Amministrazione della disciplina”. “Questo incontro – ha dichiarato il Commissario Panuccio – ha rappresentato un momento importante di confronto e di aggiornamento in vista della nuova stagione agonistica. Questo, il primo dopo l'approvazione del nuovo “Regolamento Struttura Tecnica Settore Ufficiali di Gara”, è stato un raduno utile cui ha fatto seguito la Conferenza dei Commissari convocata per porre regole e individuare obiettivi precisi”.  Ha presieduto i lavori il Coordinatore nazionale Settore Ufficiali di Gara, Domenico De Luca, ex arbitro di serie A e presidente della Commissione Arbitri nazionale dall'86 al 91, che ha rilasciato questa intervista.

L'utilità e la motivazione di questi raduni? “Prima di cominciare i campionati gli arbitri si ritrovano, serve a puntualizzare alcuni aspetti regolamentari che non sono semplicissimi soprattutto per il livello regionale. In questi incontri si parla di aspetti regolamentari e di aspetti procedurali e, considerato che ci sono arbitri neo promossi, di come viene gestita l'organizzazione arbitrale dei campionati regionali. E' un momento d'incontro, importate dal punto di vista sociale e non solo. In queste occasioni, dopo aver fatto un consuntivo della stagione passata, i commissari regionali indicano la strada e gli elementi necessari per una nuova stagione sportiva al meglio”. Quanto è importante il ruolo dell'osservatore? Abbiamo pochi osservatori regionali.  La verità è che noi dovremmo cominciare a creare una scuola osservatori non solo tra ex arbitri. Dobbiamo costruire un nucleo di osservatori perché fare l'osservatore è un'attività molto stimolante, richiede delle doti più complesse di quelle dell'arbitro perché valutare una persona presuppone doti non comuni. E' chiaro che una breve esperienza arbitrale prima di diventare osservatore è importante, non dev'essere però necessariamente a vertici molto alti, perché arbitrare è un modus agendi.  Il settore osservatori è un  settore molto seguito, a livello regionale e nazionale. Quali sono le caratteristiche di un buon arbitro? Il desiderio di misurarsi e rendersi conto, partita dopo partita, della propria capacità tecnica e gestionale. La voglia di migliorarsi capendo dove si è sbagliato. Avere nel dna personale il rispetto delle regole che vuole applicare sui campi di gioco. L'umiltà poi non guasta mai. E quelle di un buon osservatore? A livello regionale deve riuscire a fine gara a relazionarsi con l'arbitro per farlo crescere. Deve farci capire come e dove l'arbitro può migliorare. Il fine gara è un momento d'incontro molto importante, lo stile dell'osservatore dev'essere più vicino a quello dell'istruttore che a quello del notaio o verificatore. Cosa diversa è la seria A. Ma c'è interesse tra i giovani a fare l'arbitro? L'avvicinamento è buono, la crisi si registra dopo due o tre anni per motivi dovuti anche al sociale. Tanti impegni per i ragazzi, tanto interesse e passione nel fare attività che prima non c'erano. L'arbitro arriva molto giovane e può avere crisi di maturità dovute a situazioni quali l'università, gli affetti, il lavoro, la famiglia e tanto altro ancora. La soluzione è cercare di fare squadra e gruppo, dobbiamo riuscire a far si che i giovani arbitri si sentano facenti parte di un gruppo. Siamo comunque in crescita,  la maggior parte di quanti si avvicinano rimane perché il gruppo è solido, non c'è conflittualità, i valori sono sani.  Il livello degli arbitri? Abbiamo una classe arbitrale nazionale molto valida. Siamo avvantaggiati dal fatto che la nostra massima serie rappresenta il più bel campionato del mondo, dove giocano gli atleti più forti . Gli arbitri sono quindi impegnati in gare di alto livello, sempre. Gli arbitri del sud? Gli arbitri del sud hanno doti caratteriali più significative di quelli del nord che, considerato il livello medio più alto delle partite, possono farsi apprezzare per qualche squisitezza tecnica. Un arbitro del sud dimostra una maggiore propensione a gestire situazioni ambientali più complesse.

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Serie Bwin, IX^ giornata: Reggina-Bari 3-1

Reggina-Bari: 3-1. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; D’Alessandro, N. Viola (dall’81° Ceravolo), Rizzo, Rizzato; Missiroli; Ragusa (nella foto, fonte www.regginacalcio.com) (dal 64° Campagnacci), Bonazzoli (c) (dall’80° Castiglia). In panchina: Kovacsik, Cosenza, Bini, Colombo. All.: Breda. Bari (4-2-3-1): Lamanna; Ceppitelli, Borghese, Dos Santos, Garofalo; De Falco, Donati (c); Rivas (dal 21° Defendi), Bogliacino (dal 46° Caputo), De Paula (dal 71° Forestieri); Marotta. In panchina: Koprivec, Polenta, Kopunek, Rivaldo. All.: Torrente. Arbitro: Tozzi di Ostia. Assistenti: Manna e Crispo. Marcatori: Rizzato al 5°, Marotta all’11°, Ragusa al 40° ed al 62°. Ammoniti: Ceppitelli, Rizzato al 49°, P. Marino al 64° e De Paula al 66°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 6 Reggina e 4 Bari. Spettatori paganti: 560. Abbonati: 3851. Incasso al botteghino: € 8.330,00. Quota abbonati: € 23.507,00. Spettatori totali: 4411. Incasso totale: € 31.837,00.

Note. Cambia ancora Breda: fuori Campagnacci e dentro Ragusa a far coppia con Bonazzoli in attacco. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° la Reggina, con Rizzo, cerca la via del gol con un gran tiro da fuori area che non termina di molto alto. Al 5° la Reggina passa in vantaggio. Azione sulla sinistra, N. Viola apre per Rizzato. L’esterno sinistro amaranto effettua un tiro-cross che sorprende Lamanna intento, probabilmente, ad uscire immaginando un cross al centro dell’area salvo poi indietreggiare nel tentativo di bloccare la traiettoria beffarda disegnata dal n. 29 amaranto. All’11° arriva il pareggio del Bari. De Paola lancia in profondità per Marotta che, entrato in area defilato a destra, lascia partire un fendente in diagonale che sorprende il lento P. Marino e lo batte sul palo più lontano. Nulla da eccepire sulla bontà del tiro (davvero micidiale), molto da contestare al portiere amaranto che, alto quasi 2 metri, e considerato lo specchio della porta assai limitato per un Marotta, come detto, assai defilato, non poteva farsi trafiggere così tanto facilmente né poteva presumere un cross giacché in area non vi era un solo barese in mezzo a 5 reggini. In sostanza, dopo le ingenuità di Kovacsik, ecco che P. Marino replica confermando che sia lui che il portiere ungherese (alla sua seconda presenza stagionale in panchina dopo 7 gare da titolare) sono assolutamente inadeguati a difendere la porta di una squadra che, almeno sulla carta (e per il dire del suo presidente), ambisce a migliorarsi rispetto alla passata stagione il che vuol dire, quantomeno, finale playoff. Forse, viste le cose come vanno, in assoluta contraddizione con il suo presidente, ha ragione il direttore sportivo Giacchetta a sostenere che bisogna raggiungere prima possibile quota 53 (salvezza!). Ci chiediamo, però, che razza di squadra ha allestito il buon Simone atteso che le aspettative “presidenziali” erano ben altre. O, forse, più semplicemente, è finito l’idillio tra Foti e Giacchetta? E’ appena il 21° e Torrente effettua il primo cambio della serata: fuori Rivas e dentro Defendi. Al 23° ci riprova la Reggina con Missiroli (capocannoniere amaranto con 5 centri in stagione) con un tiro che Lamanna è costretto a deviare in corner tuffandosi alla sua sinistra. Breda, intanto, prende appunti in panchina e medita nuove soluzioni/alternative. La gara, intanto, prosegue al piccolo trotto dopo le due reti iniziali. La Reggina sembra più attiva del Bari, ma il gioco espresso lascia, ancora una volta, a desiderare dopo le pessime prestazioni di Empoli, in casa con la Juve Stabia (entrambe perse) e finanche dopo il recente pareggio ad Ascoli frutto, si, di un rigore regalato dall’arbitro ai padroni di casa, ma anche dell’ennesima pessima prestazione della squadra di un Breda che i rumors danno vicino all’esonero (quello di Campilongo è il nome più gettonato per la sua sostituzione). La gara prosegue a ritmi da oratorio o, se preferite, da scapoli ed ammogliati (entrambi attempati) ed i fischi del pochissimo pubblico presente al “Granillo” testimoniano la noia e la pochezza di una partita giocata (?) senza particolare agonismo e, finanche, senza determinazione. Nonostante questo, al 40° la Reggina raddoppia. Cross di Rizzato da sinistra ed, al centro dell’area, si libera dalla marcatura Ragusa che, comodamente, di piatto, batte Lamanna da ottima posizione. Neppure il tempo di ragionare che P. Marino ci ricorda, se ce ne fosse bisogno (e non ce n’è), quanto sia inadeguato: cross dalla trequarti sinistra nato da una punizione ed uscita “a farfalle” dello spilungone portiere amaranto. Fortuna vuole che, dietro di lui, è piazzato un difensore a liberare. Non solo nessuno dei due portieri che il duo Foti-Giacchetta ha “battezzato” idonei a difendere la porta amaranto possono regalare quella decina di punti a stagione che, normalmente, un portiere porta in dote alla sua squadra attraverso le sue parate, ma, qui, siamo nelle condizioni in cui pensare che, addirittura, i due portieri in questione possono toglierli alla propria squadra. Il primo tempo, senza recupero alcuno, finisce qui. Di positivo da cogliere, dopo gli ulteriori 45 minuti davvero imbarazzanti giocati dagli uomini di Breda, c’è solo il risultato. E null’altro! Secondo tempo. La ripresa inizia con il secondo cambio tra le fila degli ospiti: entra Caputo ed esce l’ex Napoli Bogliacino. Al 47° ci prova N. Viola con un gran sinistro da fuori area che Lamanna devia di pugno in corner. La partita, nella ripresa, sembra essere più veloce e piacevole. Al 46° si rivede in area amaranto il Bari. Emerson e D’Alessandro si ostacolano a vicenda regalando ad un barese la possibilità del cross rasoterra che, questa volta, P. Marino blocca a terra. Un minuto dopo, al 47°, Caputo ha sui piedi la palla del pareggio ma sciupa la ghiotta occasione mandando altissimo da eccellente posizione centrale. La difesa amaranto rasenta il ridicolo allorquando, al 48°, regala l’ennesima occasione a De Paula che, fortunatamente, “apre” troppo e manda sul fondo in diagonale. Al 62° eccellente azione amaranto iniziata con N. Viola (non serve il regista, vero Giacchetta?) che, conquistata palla nella propria trequarti, lancia Missiroli in verticale sulla destra. Davanti a lui si apre un’autostrada e il longilineo amaranto avanza, si accentra ed apre a destra per Ragusa. Questi, resistendo alla tentazione di battere subito a rete e saltato Donati in scivolata, si aggiusta la palla sul destro e colpisce in diagonale battendo Lamanna sul lato opposto. Niente male per la prima uscita da titolare “bagnata” con una doppietta. 2 minuti dopo, Breda gli regala la standing ovation effettuando il suo primo cambio a beneficio di Campagnacci. Al 67° l’arbitro Tozzi sbaglia nel non assegnare un rigore alla Reggina per un intervento falloso prolungato di Borghese su Bonazzoli (i due se le danno, e se le promettono, di santa ragione dall’inizio del secondo tempo). Forse, e sottolineiamo forse, Tozzi concede il beneficio del vantaggio agli amaranto che, poi, non riescono a concludere. Al 71° Torrente effettua il suo ultimo cambio: esce De Paula ed entra Forestieri. All’80° anche Breda cambia: esce Bonazzoli (che dovrà pensare alla decima a Livorno per il suo eventuale sbloccarsi in quanto a marcature) ed entra Castiglia. Un minuto dopo, all’81°, terzo ed ultimo cambio anche in casa amaranto: esce N. Viola ed entra Ceravolo. Qualche secondo dopo Campagnacci si fa male. Arresta la sua corsa, si tocca la gamba sinistra e si accascia a terra. Reggina in 10 per gli ultimi 9 minuti più recupero. Adesso il Bari, comprensibilmente, si catapulta tutto nella metà campo amaranto. Nel frattempo, Campagnacci rientra dopo essersi affidato alle cure del sapiente Pasquale Favasuli e provvisto di una vistosa fasciatura a tenere più fermo possibile il muscolo indolenzito (sarà presente in campo ma non correrà più fino alla fine). All’89°, conquistata palla sulla destra, ci prova Rizzo da posizione quasi impossibile. Il suo tiro finisce di molto sul fondo alla destra della porta difesa da Lamanna. Intanto, saranno 4 i minuti di recupero. La Reggina si avvia alla vittoria mostrando progressi rispetto alle ultime 3 disastrose uscite. Ha molto da lavorare mister Breda che, con questa vittoria, mette a tacere le insistenti voci sul suo esonero e continua a lavorare in vista del prossimo, difficilissimo, impegno a Livorno contro la squadra dell’ex ed “odiato” Novellino oggi vittorioso per 4-0 a Bergamo contro l’AlbinoLeffe. La partita finisce qui. Vince la Reggina, torna alla vittoria ma ancora non convince. O meglio, non convince se l’obiettivo è quello dichiarato da Foti (finale playoff). Se, invece, è quello assai più probabile quello dichiarato da Giacchetta (53 punti=salvezza), allora, la gara di stasera è consona al risultato prefissato. Quale sarà il vero obiettivo (raggiungibile) dagli amaranto? Lo sapremo man mano che il campionato si svolgerà atteso che, dopo la nona, oggi, è troppo presto sia per i proclami che per fasciarsi la testa. Ad maiora!

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Serie A, I^ giornata: Jordan Pescara-Pro Reggina 97: 3-4

 

 

altBastano 18 minuti alla Pro Reggina per conquistare la prima vittoria stagione. In quel di Pescara le giocatrici allenate da coach Tramontana vanno in vantaggio al 6° con la rete della Violi. Passano due minuti e le amaranto triplicano il vantaggio con Pamela Presto e la “bomber” Mezzatesta. Il vantaggio acquisito rilassa le reggine che in due minuti subiscono altrettante reti con la Maione e la Iannucci. Neanche il tempo di mettere la palla al centro e capitan Siclari spegne le velleità di rimonta locali realizzando la quarta rete. Non cambia il monologo nella ripresa si gioca ad una sola porta, ma la Pro Reggina, che nel frattempo colpisce tre pali e due traverse, non riesce ad aumentare il bottino anzi subisce la rete della Silvetti che sancisce il 3 a 4 finale. 

Queste le formazioni scese in campo. Pescara: Barbetta, Merlenghi, Perugi, Vergiulli, Silvetti, Iannucci, Maione, La Mattina, Di Natale, Olivieri, Restinetti, Dognini. All. Chiesa. Pro Reggina: Trovato Mazza, Cacciola, Romeo, Cioffi, Siclari, Stuppino, Mezzatesta, Violi, Gatto, Presto, Politi, Arena All. Tramontana. Arbitri: Zuddas, Fardelli e Troiani. Marcatori: 6° Violi, 7° Presto, 7’65” Mezzatesta,12° Maione, 15° Iannucci, 18° Siclari, 26° Silvetti.

 

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Al circolo “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria chiude sotto la pioggia il “2011 Tennis Europe Junior Masters 14/16 & Under M/F”. Ecco i futuri Kim Clijsters e Rafa Nadal

Con la cerimonia di chiusura cala il sipario sulla sedicesima edizione del “Tennis Europe Junior Masters 14/16&Under M/F” disputato dal 6 al 9 ottobre sui campi in terra rossa del Circolo Tennis “Rocco Polimeni”. Nell’Under 14 è l’“ammazza russe” Belinda Bencic ad aggiudicarsi il master riservato ai migliori 8 giocatori d’Europa per categoria, dopo aver superato, nell’ordine, Aleksandra Pospelova 6/0 6/1, Anastasiya Komardina 7/6 7/6 e, nell’ultimo atto, Anastasiya Rychagova 6/3 6/1. Trionfo meritato per la connazionale di Federer, astro nascente del tennis continentale. Nell’Under 14 maschile il titolo va al tedesco Alexander Zverev (fratello del più noto Misha, numero 172 del mondo), che dopo aver regolato il leader del main draw Bogdan Borza, in finale batte un altro rumeno, Nicolae Frunza, col punteggio di 6/3 7/6. Dopo una lunga sospensione per la pioggia, abbattutasi copiosa sullo Stretto a partire dalle ore 13, su disposizione del giudice arbitro Sigismondo Favia gli incontri sono ripresi intorno alle ore 16, caratterizzati da freddo intenso e temperature rigide (circa 17 gradi, con una escursione termica di dieci gradi rispetto al giorno prima) e un’umidità oltre l’80%.

Le finali del tabellone Under 16, disturbato dalla pioggia battente che ha costretto l’organizzazione a sospendere più volte gli incontri, vedono vittoriosi lo slovacco Matej Maruscak 6/2 6/4 sull’ucraino Alexander Lebedyn, infortunatosi sul finire del match, e la croata Ana Konjuh, troppo forte per la rumena Ioana Loredana Rosca, piegata col punteggio di 6/3 6/2. Le altre tre “finaline” del femminile sono state sospese per pioggia. La chiusura ufficiale della manifestazione, svoltasi alla presenza del presidente del circolo “Polimeni” Igino Postorino, del presidente regionale della Federazione italiana tennis Giuseppe Lappano, del rappresentante di Tennis Europe Mauro Meneghini, del rappresentante del Coni Calabria Nino Girella, di tecnici, ufficiali di gara e giocatori, ha sigillato un successo organizzativo certificato dai vertici federali europei. Appuntamento alla prossima edizione assegnata per la quinta volta (2004/2005/2006/2011) al Circolo del tenni “Rocco Polimeni”. Questi i risultati delle 16 finali di oggi. Under 16 femminile: Finale 1° posto: Ana Konjuh (CRO) b. Ioana Loredana Rosca (ROU) 6/3 6/2; Finale 3° posto: Sara Sorribes Tormo (ESP), Jelena Ostapenko (LAT) ex aequo; Finale 5° posto: Jana Jablonovska (SVK), Nicoleta-Catalina Dascalu (ROU) ex aequo; Finale 7° posto: Anastasia Nefedova (RUS), Anastasiya Zablotskaya (BLR) ex aequo. Under 14 femminile: Finale 1° posto: Belinda Bencic (SUI) b. Anastasiya Rychagova (RUS) 6/3 6/1; Finale 3° posto: Anastasiya Komardina (RUS) b. Iryna Shymanovich (BLR) 6/4 6/4 ; Finale 5° posto: Katarina Jokic (BIH) b. Manca Pislak (SLO) 6/3 6/4; Finale 7° posto:  Aleksandra Pospelova (RUS) b. Olga Fridman (UKR) 6/3 4/6 6/0. Under 14 maschile: Finale 1° posto: Alexander Zverev (GER) b. Nicolae Frunza (ROU) 6/3 7/6(3); Finale 3° posto: Bogdan Borza (ROU) b. Andrey Rublev (RUS) 6/3 7/6(3); Finale 5° posto: Domagoj Biljesko (CRO) b. Alex Molcan (SVK) 6/1 6/1; Finale 7° posto: Michal Dembek (POL) b. Kenneth Raisma (EST) 6/3 6/2. Under 16 maschile: Finale 1° posto: Matej Maruscak (SVK) b. Alexander Lebedyn (UKR) 6/2 6/4; Finale 3° posto: David Pichler (AUT) b. Vasilios Stavropoulos (GRE) 6/0 6/1; Finale 5° posto: Paul Rares Andriuc (ROU) b. Robin Lang (GER) 6/3 6/3; Finale 7° posto: Mantas Bugailiskis (LTU) b. Shakeel Manji (GBR) 6/4 6/4.

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Serie Bwin, IX^ giornata: Reggina-Bari, curiosità & note

Curiosità Amaranto. La Reggina torna da Ascoli con il primo pareggio esterno del campionato (non accadeva da Torino-Reggina 1-1 – reti di Danti e Bianchi – del 18.04.2011. Gli amaranto peggiorano: da -1 a -3 il raffronto con la scorsa stagione. Proiettando l’attuale percentuale di punti conquistati (45,8%) sull’intera stagione, la Reggina finirebbe all’assai poco lusinghiera quota 58 (poco più che la quota salvezza, quindi). L’ultima autorete a favore della Reggina accadde il 12.02.2011 in Modena- Reggina 1-2 autore Greco (raddoppio, poi, di Alessio Viola e rete dello stesso Greco su calcio di rigore). Il bilancio amaranto nelle partite disputate il mercoledì: 3 partite, 5 punti, 2 vittorie ed un pari, 7 gol fatti e 2 subiti. Situazione disciplinare: D’Alessandro va in diffida, Emerson ed Adejo a quota 2 cartellini gialli, De Rose  e Cosenza 4, Bonazzoli 1, Barillà 2. Accadde il 9 ottobre: nel 1966 Savona-Reggina 0-0 (torneo di serie B ed allenatore amaranto Maestrelli). Rizzato ed Emerson, a quota 720 minuti (su 720), sono i due stakanovisti. Il campionato, quest’anno, è più veloce al vertice con Torino a quota 20 e Padova a 17 mentre l’anno scorso comandava il Siena con 18 punti e, secondo, il Novara a 16.

Quando la B gioca di domenica la Reggina, su 6 partite, ha conquistato 9 punti (2 vittorie, 3 pareggi  ed un sconfitta – contro il Torino -), 7 gol fatti e 6 subiti. I precedenti tra Reggina e Bari. La storia di Reggina Bari passa attraverso le tre massime serie. In C si inizia il 04.12.1951 (sconfitta amaranto per 0-3 con Sabbatini, Carraro e Benedetti in rete per gli ospiti) per un totale di 5 partite, 3 sconfitte (quella già citata del 04.12.1951, 0-2 il 14.03.1954  – doppietta di Filiput – e lo 0-2 a tavolino, per invasione di campo, del 16.11.1975 dopo che la gara era terminata con il punteggio di 0-0) e 2 pareggi (1-1 il 16.03.1975 con Tivelli marcatore amaranto dopo il vantaggio ospite di Sciannimanico e 0-0 il 14.11.1976). In B non si gioca dal 23.09.2001 (0-0) ed il bilancio complessivo è di 5 vittorie amaranto (il 17.03.1968 1-0 con rete di Sbano, il 03.11.1968 ancora 1-0 con rete di Pirola, il 07.02.1971 ennesimo 1-0 per gli amaranto grazie al gol di Merighi, ancora 1-0 il 30.04.1972 con gol di Fazzi e stesso identico punteggio il 17.03.1974 grazie a Dal Pozzolo) e 4 pareggi (0-0 il 10.12.1972, 1-1 il 25.09.1988 – Zanin e Monelli i marcatori nella stagione che culminò con lo spareggio per la promozione in A perso ai rigori dagli amaranto contro la Cremonese a Pescara -, 2-2 il 23.02.1997 – doppio vantaggio barese grazie a Doll e Guerriero, momentaneo 1-2 per un’autorete di Ripa e definitivo pareggio con De Vincenzo al 90° – ed il già citato 0-0 del 23.09.2001) con 8 gol fatti e 3 subiti. In A 2 volte il Bari è stato ospite a Reggio ed ha raccolto 2 sconfitte (1-0 il 25.03.2000 con gol di Kallon ed ancora 1-0 il 26.05.2001 con rete di Vargas. Com’è facile notare, la Reggina, in tutte e 7 le vittorie ottenute tra A e B contro i “galletti” ha sempre vinto con lo stesso punteggio di 1-0. Il Bari. In classifica è quinto con 14 punti frutto di  4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte e di 8 gol fatti (5 in area, uno da fuori e 2 di testa; 5 su azione, uno su punizione e 2 su rigore) e 6 gol subiti. E’ la squadra che ha confermato il minor numero di giocatori rispetto alla passata stagione: sono solo 6 i confermati. Attenzione: è secondo in classifica in quanto a punti conquistati fuori casa (9) con 3 vittorie, nessun pareggio ed una sola sconfitta con 4 gol fatti e 2 subiti. Attenzione ancora alla continuità di rendimento del Bari: 9 punti su 9 nelle ultime 3 giornate e 10 su 15 nelle ultime 5 giornate. Non perde fuori dal 30 agosto 2011 (a Padova). I bomber del Bari. Marotta e De Paula con 2 gol a testa e, poi, altri 6 giocatori a rete con un gol giascuno. Sono già andati in gol contro la Reggina: Forestieri, per l’Empoli, e Kutuzov per la Sampdoria. Gli allenatori. Una vittoria ed una sconfitta nel confronto Breda–Torrente riguardante il doppio confronto della passata stagione tra Salernitana e Gubbio). Breda, da giocatore, contro il Bari ha ottenuto 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte . L’arbitro. Sarà  il signor Tozzi di Ostia Lido a dirigere il posticipo domenicale Reggina-Bari. Con lui gli assistenti Manna e Crispo. Tozzi vanta 7 presenze in A e 62 in B dove ha fischiato 27 rigori e  sancito 26 espulsioni. In questa stagione è alla sesta direzione in B. E’ alla prima in assoluto con il Bari mentre ha già diretto 6 volte la Reggina (3 sconfitte e 3 pareggi per gli amaranto).

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Entra nel vivo il “2011 Tennis Europe Junior Masters 14/16 & Under M/F” al circolo “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria

Davanti ad una buona cornice di pubblico che ha affollato gli spalti del circolo del tennis “Rocco Polimeni” si sono disputati oggi i quarti di finale del “2011 Tennis Europe Junior Masters 14/16 & Under M/F”, il campionato europeo di tennis giovanile riservato ai migliori 8 giocatori per categoria, messisi in luce durante l’anno nel Tennis Europe Junior Tour. Soffia forte il vento dell’Est nel tabellone Under 14 femminile, dove le giovanissime atlete russe e bielorusse hanno fatto valere il netto strapotere fisico. Potere rumeno nel tabellone Under 14 maschile dove non manca comunque una rappresentanza russa in semifinale. Geograficamente distribuite le forze in campo, invece, nell’Under 16, dove, tra maschile e femminile, sono 8 atleti di nazionalità diversa a giocarsi oggi l’accesso alla finalissima. Ritmi intensi e tennis no stop nella tre giorni di incontri sulla terra rossa del club di Parco Pentimele, in virtù della formula della competizione che prevede oltre al classico tabellone, di volta in volta una serie di spareggi-piazzamento per stilare una classifica dal 1° all’8 ° posto.

In totale vengono quindi disputati 48 incontri, 12 per ogni categoria e 16 per ogni giorno di gara. Questi i risultati dei quarti di finale giocati oggi: Under 16 femminile: Sara Sorribes Tormo (ESP) b. Jana Jablonovska (SLV) 6/4 6/2; Ana Konjuh (CRO) b. Nicoleta Catalina Dascalu (ROU) 6/1 6/4; Ioana Loredana Rosca (ROU) b. Anastasia Nefedova (RUS) 7/6(1) 6/3; Jelena Ostapenko (LAT) b. Anastasiya Zablotskaya (BLR) 7/5 7/6(2). Under 14 femminile: Anastasiya Rychagova (RUS) b. Olga Fridman (UKR) 6/3 6/1; Iryna Shymanovich (BLR) b.Katarina Jokic (BIH) 6/3 4/6 6/2; Anastasiya Komardina (RUS) b. Manca Pislak (SLO) 6/1 6/2; Belinda Bencic (SUI) b. Aleksandra Pospelova (RUS) 6/0 6/1. Under 14 maschile: Alexander Zverev (GER) b. Alex Molcan (SVK) 6/1 6/1: Bogdan Borza (ROU) b. Kenneth Raisma (EST) 7/6(4) 6/4; Andrey Rublev (RUS) b. Domagoj Biljesko (CRO) 6/1 7/6(1) Nicolae Frunza (ROU) b. Michal Dembek (POL) 6/3 6/1. Under 16 maschile: David Pichler (AUT) b. Mantas Bugailiskis (LTU) 6/2 3/6 6/4; Matej Maruscak (SVK) b. Shakeel Manji (GBR) 6/3 6/3; Alexander Lebedyn (UKR) b. Robin Lang (GER) 6/3 6/0; Vasilios Stavropoulos (GRE) b. Paul Rares Andriuc (ROU) 6/4 6/3. Queste le semifinali di domani sabato 8 ottobre a partire dalle 9.30: Under 16 Maschile: Lebedyn-Pichler, Stavropoulos-Maruscak; Under 14 Maschile: Borza-Zverev, Frunza-Rublev; Under 16 Femminile: Bosca-Sorribes Tormo, Ostapenko-Konjuh; Under 14 Femminile: Shymanovich-Rychagova, Bencic-Komardina; In giornata si disputeranno anche gli 8 incontri (due per ciascuna categoria) dei cosiddetti tabelloni di consolazione. Per informazioni e aggiornamenti in tempo reale: www.ctpolimeni.it.

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Pallavolo: aggiornamento e programmazione, la Fipav Calabria sabato 8 ottobre a Vibo Marina

Sempre intensa l'attività della Fipav Calabria che, il prossimo 8 ottobre, sarà impegnata su più fronti presso il 501 Resort di Vibo Marina. Sarà una giornata ricca quella organizzata dal Presidente del Comitato calabrese, Carmelo Sestito, dal Commissario regionale Ufficiali di Gara, Domenico Panuccio, e dal Centro di Qualificazione regionale. Alle ore 9,00, infatti, si comincia con il Raduno di aggiornamento riservato agli Arbitri ed Osservatori del ruolo Regionale, previsti gli interventi del Presidente Carmelo Sestito, del Commissario Domenico Panuccio e del coordinatore nazionale U.G. Domenico De Luca. Sergio Busni, Domenico Ferrise e Giovanni Rizzica relazioneranno su “Regole e funzionalità del Libero, Funzionalità e tecnica 2° arbitro, Amministrazione della disciplina”. Sempre alle ore 9,00 si terrà il Corso di aggiornamento per dirigente accompagnatore e dirigente addetto all'arbitro delle società partecipanti ai campionati regionali 2011/2012. Il corso prevede, dopo il saluto del Presidente Carmelo Sestito e del Consigliere Federale Fipav Filippo Callipo, la relazione del Responsabile portale MPS-SERVICE, Alessandro Sindona, su “Conoscenza ed utilizzo portale MPS-Service e presentazione software GSS”.

Seguirà l'intervento del Responsabile Ufficio Tesseramento Fipav, Luca Eusepi, su “Affiliazione, tesseramento online, il vincolo e la procedura di svincolo”. Concluderà Giuseppe Piluso, arbitro del ruolo nazionale seria A, che relazionerà su  “Dirigente accompagnatore e dirigente addetto all'arbitro – compiti e responsabilità”. Alle 10,30 è previsto il Corso di aggiornamento regionale per allenatori, valevole per la stagione sportiva 2011/2012 o, in alternativa, come corso di recupero per la stagione passata. A relazionare sarà Bruno Gurnari, responsabile CQR Allenatori Fipav Calabria, su “Correzione e tattica dei fondamentali nella fase battuta-punto”.  Sempre per sabato 8 ottobre, alle ore 10,30, il Commissario regionale Domenico Panuccio, d'intesa con il Comitato regionale Fipav Calabria, ha convocato la Conferenza Regionale dei Commissari Provinciali Ufficiali di Gara, con i seguenti punti: Relazione del Commissario regionale sul programma Tecnico/organizzativo, Presentazione gruppi d'impiego degli arbitri stagione 2011/2012, Individuazione date di svolgimento raduni di aggiornamento stagione 2011/2012, Proposta organizzazione Corso incentivante per arbitri regionali, organizzazione Corsi per osservatori, osservatori associati, arbitri di Beach.

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Automobilismo: torna lo slalom da Santo Stefano a Mannoli

Domenica 9 ottobre per l’organizzazione della Scuderia Aspromonte, prosegue la stagione motoristica nel reggino, con inizio alle ore 10 si disputerà la 7° edizione dello Slalom Santo Stefano – Mannoli “Memorial Giuseppe Lucisano”, importante gara nazionale automobilistica di Slalom che interesserà il tortuoso e panoramico percorso Santo Stefano – Mannoli, sul tracciato della mitica Santo Stefano – Gambarie, lambendo il Parco Nazionale d’Aspromonte. L’evento è reso possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte che vede in testa il sindaco Michele Zoccali e l’infaticabile assessore allo Sport Francesco Cannizzaro con il proficuo supporto delle locali Pro Loco e ProMannoli. L’evento ha – anche – due momenti di solidarietà, in piena sinergia con lo sport dei motori, la gara è dedicata alla memoria di Giuseppe Lucisano e nel contempo nella piazza Zanotti Bianco di Mannoli, nella giornata di Domenica sarà attivo il gazebo dell’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) nell’intento di sensibilizzare piloti, dirigenti sportivi e semplici cittadini alla donazione.

La partenza della gara avverrà sulla Provinciale nell’immediata periferia del Centro abitato di Santo Stefano e dopo circa 3,000 Km. a Mannoli è posizionato l’arrivo; durante il tragitto sono posizionate ben 8 postazioni di slalom composte da 12 “coni” ciascuna che obbligano i piloti a deviazioni della traiettoria, riducendo la velocità di percorrenza e che i piloti devono percorrere senza incorrere in infrazioni (10” di penalità per ogni birillo spostato o saltato). Il percorso che si snoda tra i secolari boschi, esalterà sia le capacità di guida dei piloti sia le prestazioni tecniche ed aerodinamiche delle autovetture (molte delle quali sono state rielaborate) e dei prototipi. All’importante appuntamento stagionale su un tracciato altamente impegnativo parteciperanno i migliori piloti meridionali della specialità, tra i quali i piloti locali, l’emergente Antonino Nostro su Sport prototipo Ermolly e con i colori della Scuderia Aspromonte,  il “re della vallata” Domenico Chirico – due volte campione d’Italia sulla mitica Peugeot 106 Rally,  Francesco Infortuna con la dirompente Radical, Salvatore Licitra con la sempre ruggente Renault Clio W, nonché lo “scillese volante” Gaetano Piria – della Scuderia Aspromonte – su Sport prototipo Elia Avrio che non vorrà lasciarsi sfuggire l’occasione di trionfare su tornanti a lui familiari e sui quali nell’ultima edizione non è andato oltre il terzo posto, il siciliano Mimmo Polizzi (secondo assoluto la scorsa edizione) che si presenta con la Sport Elia Avrio Honda per tentare di aggiudicarsi la gara. Buone chanche per l’aggiudicazione  di successo di Gruppo o Classe anche  per Michele Marra e Bruno Fallara (che potrebbero lottare anche per i primi posti della classifica assoluta), Battista Serpa, Francesco Bevacqua e Francesco Scorzafava (tutti portacolori della Scuderia Aspromonte; nonché per Demetrio Frascati al rientro con le “innovazioni” apportate alla sua Peugeot 206 (con i colori della nuova scuderia), ma tra i circa 80 iscritti (al momento) potrebbe esserci il vincitore a sorpresa, che iscriverà il proprio nome nell’albo d’oro. Unica certezza, l’assenza di Carmelo Scaramozzino che non difenderà il successo conseguito nella scorsa edizione. Per sapere in diretta chi aggiungerà il proprio nome nell’albo d’oro della Santo Stefano – Mannoli è sufficiente assistere alla gara. La direzione della gara è stata affidata al competente ed esperto Avv. Franco Colosi, che per l’occasione sarà coadiuvato dal solito impeccabile staff di Ufficiali di Gara (molti dei quali sono del versante aspromontano). L’inizio della gara è previsto per le ore 10 (mentre il percorso già dalle ore 8.00 sarà chiuso al traffico – sarà possibile raggiungere l’arrivo a Mannoli da Gambarie) con la partenza in sequenza delle vetture dei vari gruppi, per finire con i “prototipi” e si svolgerà con un giro di ricognizione ed in due manche cronometrate (sarà considerato ai fini della classifica il miglior tempo realizzato in una delle due manche), sono previste classifiche di classe, classifiche di gruppo ed una classifica assoluta. Il pubblico sicuramente dalle prime ore del mattino, per la soddisfazione del presidente della Scuderia Aspromonte Lello Pirino, tenterà di “occupare” le postazioni che offrono la migliore visibilità sul percorso per poter ammirare le peripezie dei piloti ed ascoltare l’assordante ed al tempo stesso piacevole rombo dei motori. Nella giornata di sabato 8 ottobre 2011 con inizio dalle ore 15,30 presso la Villetta Comunale di Santo Stefano in Aspromonte ci saranno le verifiche sportive, mentre dalle 16,00 nello spazio antistante la stessa Villetta si terranno le sessione di “verifiche” tecniche ed il pubblico potrà ammirare da vicino i bolidi che nella giornata di domenica parteciperanno alla gara. La premiazione è prevista 1 ora dopo il termine della gara (ore 14.00 circa) di domenica nella Piazza Zanotti Bianco di Mannoli. Aggiornamenti su https://www.facebook.com/event.php?eid=238471559532643 o su: www.scuderiaaspromonte.it, sito ufficiale della scuderia. La stagione automobilistica targata “Scuderia Aspromonte” continuerà il prossimo 23 ottobre con la disputa della 1° edizione dello slalom a San Mango d’Aquino in provincia di Catanzaro.

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Al circolo “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria domani finali e chiusura del Tennis Europe Junior Masters 14/16 & Under M/F”

Terminati i 16 incontri di oggi sui campi in terra rossa del Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, dove alle 17 si è chiusa la seconda giornata del “2011 Tennis Europe Junior Masters 14/16 & Under M/F”, il campionato europeo di tennis giovanile riservato ai migliori 8 giocatori per categoria, messisi in luce durante l’anno nel Tennis Europe Junior Tour. L’attenzione del folto pubblico assiepato sulle tribune del club di Parco Pentimele si è concentrata sulle semifinali dei quattro tabelloni che hanno messo in evidenza l’elite continentale dello sport con la racchetta versione under. Pronostici rispettati nei tabelloni Under 16, dove a giocarsi le due finali di oggi saranno le prime due teste di serie: nel maschile saranno l’ucraino Alexander Lebedyn e lo slovacco Matej Maruscak, che hanno superato facilmente l’austriaco David Pichler (6/0 6/4) e il greco Vasilios Stavropoulos (6/3 6/0), nel femminile toccherà alla rumena Ioana Loredana Rosca e alla croata Ana Konjuh, che hanno avuto la meglio rispettivamente sulla spagnola Sara Sorribes Tormo (6/3 6/2) e sulla lettone Jelena Ostapenko (2/6 6/2 6/1). Sorprese, invece, nell’Under 14, dove vanno in finale gli outsider dei tabelloni.

Nel maschile saranno il tedesco Alexander Zverev, che ha battuto 6/4 6/4 il leader del seeding, il rumeno Bogdan Borza, e il rumeno Nicolae Frunza, che ha eliminato il numero due del main draw, il russo Andrey Rublev, col punteggio di 7/5 6/2. Nel femminile, si giocheranno la finale oggi la russa Anastasiya Rychagova, che ha superato la testa di serie numero uno, la bielorussa Iryna Shymanovich 6/0 2/6 7/6, e la svizzera Belinda Bencic, che l’ha spuntata sulla numero due, la russa Anastasiya Komardina con un duplice 7/6. Avvincente la formula della competizione che prevede oltre al classico tabellone, di volta in volta una serie di spareggi-piazzamento per stilare una classifica dal 1° all’8° posto. In totale vengono quindi disputat i 48 incontri, 12 per ogni categoria e 16 per ogni giorno di gara. Questi i risultati delle semifinali giocate oggi. Under 16 femminile: Ioana Loredana Rosca (ROU) b. Sara Sorribes Tormo (ESP) 6/3 6/2; Ana Konjuh (CRO) – Jelena Ostapenko (LAT) 2/6 6/2 6/1. Under 14 femminile: Anastasiya Rychagova (RUS) – Iryna Shymanovich (BLR) 6/0 2/6 7/6(7) Belinda Bencic (SUI) b. Anastasiya Komardina (RUS) 7/6 7/6;. Under 14 maschile: Alexander Zverev (GER) b. Bogdan Borza (ROU) 6/4 6/4; Nicolae Frunza (ROU) b. Andrey Rublev (RUS) 7/5 6/2. Under 16 maschile: Alexander Lebedyn (UKR) b. David Pichler (AUT) 6/0 6/4; Matej Maruscak (SVK) b. Vasilios Stavropoulos (GRE) 6/3 6/0. Il programma di domenica 9 ottobre. Ore 9.30 inizio degli incontri: sul campo centrale “Domenico Travia” le quattro finali, sugli altri quattro campi si disputeranno contemporaneamente i 12 incontri (tre per ciascuna categoria) dei cosiddetti tabelloni di consolazione. Ore 16.30 chiusura ufficiale della manifestazione internazionale con cerimonia di premiazione. Per informazioni e aggiornamenti in tempo reale: www.ctpolimeni.it.

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XV^ edizione del progetto “Pallavolando 2012”

Di Daniela Gangemi, responsabile comunicazione comitato provinciale FIPAV. Quindicesima Edizione del Circuito Provinciale “Pallavolando 2012”. Il progetto organizzato dal Settore Scuola e Minivolley della Fipav – Comitato Provinciale di Reggio Calabria consentirà a tutte le società affiliate e operanti nel settore del minivolley di avviare attività torneistica promozionale coinvolgendo gli atleti nella pratica sportiva. Le società non affiliate potranno comunque avanzare una richiesta specifica e motivata agli organi competenti. L’iscrizione al circuito è gratuita. Le gare di minivolley saranno indoor e all’aperto. Il Comitato Provinciale inoltre promuove l’organizzazione di feste e tappe in tutta la Calabria al fine di incentivare la pratica della pallavolo tra i giovani attraverso il gioco e la socializzazione. Il Circuito Provinciale “Pallavolando 2012” sarà diviso in due fasi. Alla prima accederanno tutte le società che hanno inviato regolare richiesta. Nella seconda saranno inserite le squadre prime classificatesi di ogni singolo girone, che stabilirà la classifica dei primi quattro posti.

Nella prima tappa del circuito, fissata l’8 Dicembre, si svolgerà la “Seconda Edizione del Torneo Giovani 2011”. La seconda si terrà il 6 Gennaio con la manifestazione “Volley Epifania”. Il 3 Giugno è prevista la “Festa Nazionale dello Sport”. La Finalissima Provinciale infine è fissata per il 17 Giugno a Reggio Calabria. “Poter riproporre un progetto che coinvolge i giovani calabresi nel movimento pallavolistico è un motivo di orgoglio – ha dichiarato Giuseppe Cormaci Presidente del Comitato Provinciale Fipav. Spero che le società rispondano con entusiasmo e partecipazione alle iniziative promosse dal Comitato Provinciale. Da anni il nostro lavoro è rivolto ad incentivare la pratica dello sport tra i giovani per favorire l’aggregazione e la diffusione di valori educativi. Proseguiamo con impegno per organizzare le attività che coinvolgeranno società, dirigenti, tecnici e atleti nella prossima stagione con l’obiettivo di fornire loro il massimo supporto”.

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Serie Bwin, VIII^ giornata: Ascoli-Reggina 1-1

Ascoli – Reggina: 1-1. Ascoli (4-4-2): Guarna; Ciofani (dal 50° Soncin), Peccarisi, Giovannini (dal 55° Boniperti), Faisca; Gazzola, Pederzoli, Di Donato (c) (dal 68° Parfait), Tamburini; Papa Waigo, Romeo. In panchina: Maurantonio, Vitiello, Marchionni, Falconieri. All.: Castori. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; D’Alessandro, Castiglia (dal 74° Barillà), N. Viola, Rizzato; Missiroli; Campagnacci (dal 78° De Rose), Bonazzoli (c) (dal 68° Ceravolo). In panchina: Kovacsik, Cosenza, Colombo, A. Viola. All.: Breda. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Manzini e Cini. Marcatori: Peccarisi (aut.) al 4° e Papa Waigo al 94° (rig.). Ammoniti: Bonazzoli al 26°, D’Alessandro al 38°, Soncin al 56°, Di Donato al 59°, Boniperti al 63°, Adejo al 64°, Barillà al 75°, Boniperti all’84°, De Rose al 92° e Barillà al 93°. Espulsi: Boniperti all’84° e Barillà al 93°. Corner: 4 Ascoli e 7 Reggina. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Breda la spunta sul duo Foti-Giacchetta e, con in gioco la faccia e la reputazione, rivoluziona la Reggina stasera in campo al “Del Duca”: in porta fuori il “non sereno” Kovacsik per Marino; in difesa ancora fuori Cosenza (nonostante abbia scontato la squalifica) per Emerson; fuori, a centrocampo, Colombo, Rizzo (infortunio) e De Rose per D’Alessandro, Castiglia e, finalmente, Nicolas Viola.

Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia sotto i migliori auspici. E’ fortunata, molto, la Reggina al 4° minuto quando, cercando di allontanare la palla proveniente da un cross da destra di Campagnacci, l’ex Peccarisi interviene scoordinato colpendo la palla con la tibia destra ed alzandola quel tanto che basta a superare beffardamente il proprio portiere Guarna. Vantaggio amaranto senza meriti particolari, quindi. Al 9° ci prova n. Viola senza convinzione e la palla termina sul fondo. Al 14°, mentre i padroni di casa cercano di orchestrare azioni affinché si recuperi il regalo elargito, la Reggina si rifà sotto con Campagnacci che, spostato a sinistra, impegna Guarna in presa a terra. La Reggina, onestamente, a prescindere dal vantaggio-dono, sembra essere “un’altra” rispetto alle ultime due pessime uscite ad Empoli e contro la Juve Stabia. Questo, anche s’è troppo presto per tirare le somme, conferma che Breda non è così poi tanto male e che ha “solo” bisogno di trovare forza e coraggio per non sottostare alle “logiche” impostegli. Al 19° l’Ascoli chiede un rigore: cross da sinistra, colpo di tacco di Romeo e palla che schizza sul braccio destro di Adejo. Il tocco c’è, ma è impensabile, considerata la distanza tra i due giocatori e la velocità assunta dal pallone, la volontarietà da parte del nigeriano di accreditarsi un ingiusto vantaggio. La Reggina continua a macinare gioco ed a creare azioni dalle parti di Guarna senza, però, arrecare particolari pericoli. Cosa che, invece, riesce a fare grazie a Campagnacci – è il 25° – lanciato in verticale ed autore di un rasoterra che il portiere di casa devia in corner con il piede sinistro. Al 29° azione da manuale degli amaranto. N. Viola (eccellente la sua prova al momento tanto da far pensare a pura follia per chi l’ha voluto fuori) interviene nella propria area, palla a Campagnacci che dribbla un avversario e serve Missiroli. Il reggino, di prima intenzione, apre a sinistra per Rizzato. Palla ancora a Missiroli che chiude il triangolo con lo stesso esterno sinistro il quale, arrivato sul fondo, mette al centro ma proprio all’ultimo istante il suo cross è stoppato e facile preda di Guarna. Al 33°, per la prima volta, si rende pericoloso l’Ascoli con Papa Waigo che, di testa, manda di poco al lato alla destra di Marino. La Reggina, dopo il blackout durato 180 minuti (in cui ha raccolto 5 gol in fondo al sacco, 0 punti e, ciò che più conta e duole, due pessime prestazioni), ricomincia a piacere. Se fino ad un paio d’ore fa (leggasi l’Editoriale) abbiamo fortemente criticato Breda, dal punto di vista prettamente caratteriale prima ancora che su quello tecnico, adesso ci fa piacere annotare che lo “yes man” amaranto ha evidentemente avuto una sorta di moto d’orgoglio rivoluzionando squadra e rendimento: aziendalista si, burattino no (così lo abbiamo esortato e così, probabilmente, avrà pensato)! Il primo tempo si chiude con un tentativo di Bonazzoli che termina sul fondo. Buona Reggina, ottimi primi 45 minuti. Il vantaggio, ricevuto in strenna, però, ha necessità di essere consolidato nella ripresa. Da segnalare, in porta, normale amministrazione per l’altro esordiente stagionale (il primo è Nicolas viola), Pietro Marino. Secondo tempo. La ripresa inizia con l’Ascoli di buona lena a testa bassa e ad attaccare. Al 50° Castori effettua il primo cambio: fuori il difensore Ciofani e dentro l’attaccante Soncin (dal 4-4-2 al 4-3-3, quindi, con un centrocampista arretrato sulla linea difensiva). Al 55° nuovo cambio per la squadra di casa: esce Giovannini (centrale di centrocampo) e dentro Boniperti (attaccante) per un nuovo cambio di modulo: adesso Castori gioca con il 4-2-3-1. Al 57° l’Ascoli si rende pericoloso con un cross in area di Gazzola servito da Adejo (?) che svirgola un facile rinvio. La gara appare equilibrata e solo un episodio fortuito come l’autogol di Peccarisi poteva condizionarlo. Al 61° un brivido scorre sulla schiena dei tifosi amaranto: Romeo sfugge alla marcatura di Adejo ed entra in area inseguito dal colored reggino. Adejo prima perde il suo avversario, poi recupera e lo affianca inseguendolo in piena area. Fortunatamente Adejo è attento e non commette fallo controllando che lo stesso Romeo si porti la palla tra i piedi sul fondo. La gara si gioca prevalentemente nella metà campo amaranto: l’Ascoli pare assatanato e la Reggina si difende con ordine e con il sacrificio delle 3 punte arretrate a contrastare le folate offensive dei padroni di casa. La Reggina soffre e, in difesa, svetta il brasiliano Emerson con numerosi interventi di testa a liberare. Il pressing dei bianconeri è asfissiante, i cross non si contano più. Al 68°, su uno di questi, proveniente da destra ad opera di Gazzola, Papa Waigo colpisce di testa ma manda sul fondo. Al 68° ultimo cambio per l’Ascoli e primo per la Reggina: escono i capitani Di Donato e Bonazzoli ed entrano Parfait e Ceravolo. Al 69° Ascoli ancora pericoloso con Soncin che colpisce di testa un cross di Pederzoli mandando il pallone alto. E’ un vero e proprio assedio a fort amaranto. Al 73° P. Marino è costretto ad allungarsi sull’ennesimo cross proveniente da destra per evitare maggiori pericoli. Al 74° Breda effettua il suo secondo cambio: fuori Castiglia e dentro Barillà. Al 77° Ascoli ancora pericoloso: calcio di punizione da destra di Pederzoli, colpo di testa in area di Faisca e P. Marino è costretto a distendersi a terra ed a respingere. Al 78° ultimo cambio in casa reggina: esce Campagnacci e dentro De Rose. Il modulo di Breda adesso è un prudentissimo 5-4-1 con il solo Ceravolo avanzato. Importante, molto, è ritornare al successo. Lo è per il morale (riscattando le due precedenti partite da torneo scapoli-ammogliati) e lo è, soprattutto, per Breda che avrebbe la certezza di aver fatto le scelte giuste coniugando, quindi, risultato aziendale e risultato sportivo (altro non è, questo, che quello che si chiede alla Reggina, Società e squadra). L’Ascoli non conosce sosta ed attacca indefessamente alla ricerca del pareggio. Una vera e propria diga è Emerson che, stasera, è autore di una partita superlativa. Di tanto in tanto, con le sue ripartenze, la Reggina prova a pungere la difesa ascolana e ad allentare la morsa in cui è stretta da interminabili minuti. All’84° l’Ascoli resta in 10: Boniperti (nipote dell’illustre Giampiero) commette un fallo plateale su Ceravolo e, essendo già stato ammonito 21 minuti prima (8 minuti dopo essere entrato), il secondo giallo, con conseguente espulsione, è sacrosanto. La Reggina, pur sotto pressione, resiste senza segni di cedimento. All’89° occasione amaranto in contropiede. Missiroli in profondità per Rizzato che, entrato in area, allunga la gamba e riesce a battere a rete con un difensore che, però, manda in corner. La Reggina tiene palla in attacco e fa rifiatare la sua difesa nel mentre il quarto uomo indica che saranno 4 i minuti di recupero. La Reggina dimostra di saper soffrire, pur essendo in superiorità numerica. Al 93° arriva la beffa. Batti e ribatti al limite dell’area con la palla che sbatte in faccia a Barillà (i replay lo testimoniano). Gallione non ha dubbi: è rigore con annessa ammonizione (la seconda) e conseguente espulsione per Barillà. Sul dischetto va Papa Waigo e batte P. Marino calciando alla destra del portiere che, comunque, aveva intuito la direzione ma senza raggiungere il pallone. Gallione fischia la fine. Peccato! Restano l’ottima prestazione della squadra (Emerson su tutti) e la consapevolezza che Breda può osare scegliendo di testa sua. Resta anche l’amarezza per 2 punti gettati alle ortiche per merito di una decisione non limpida del direttore di gara che farà parlare da qui fino a domenica sera allorquando la Reggina scenderà in campo al “Granillo” nel posticipo della nona giornata di campionato opposta ai galletti baresi. In fin dei conti, probabilmente, la Dea bendata ha rimesso le cose a posto. Ad maiora!

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