Serie Bwin, VIII^ giornata: Ascoli-Reggina, curiosità & note

Curiosità amaranto. La Reggina non perdeva in casa da (quasi) 6 mesi: da cioè quel 09.04.2011 (0-1 grazie al gol di Piovaccari). Ben altro epilogo ebbe, sempre l’1 ottobre ma del 2000 (stagione 2000/2001, per intenderci quella culminata con lo scellerato spareggio perso con il Verona), la gara disputata al “Granillo” contro l’Inter di Marcello Lippi (“Se io fossi il presidente prenderei a calci i giocatori o esonererei l’allenatore”) e vinta per 2-1 con reti di Possanzini e Marazzina a ribaltare il vantaggio della “bestia nera” Recoba. Per la prima volta in questa stagione, il cammino è peggiore a quello della precedente: -1 in classifica. Così com’è la prima volta in cui la Reggina perde la gara partendo dal proprio vantaggio. L’ultima serie di sconfitte si è verificata da la 16ma e la 18ma nella passata stagione: sconfitta a Novara per 3-1 (Scavone, Bertani, Cosenza e Gonzalez i marcatori), sconfitta in casa contro l’Albinoleffe per 1-2 (reti di Girasole, Acerbi e Previtali) e sconfitta a Varese per 1-0 (Ebagua). Fabio Ceravolo è il capocannoniere del campionato in quanto a numero di gol segnati partendo dalla panchina (3 su 4). Simone Missiroli, con il gol alla Juve Stabia, è arrivato a quota 5 (leader amaranto) e punta a superare il suo record che è di 7. Quella contro gli stabiesi è stata la prima partita della stagione senza ammoniti (ovviamente non c’era Cosenza – 4 ammonizioni in 6 gare – perché primo amaranto ad essere appiedato dal giudice sportivo, n.d.r.).

I precedenti tra Ascoli e Reggina. La storia del confronto tra marchigiani e calabrese comprende incontri in tutte e 3 le maggiori serie nazionali. In serie C sono 3 le gare giocate con un bilancio in perfetto equilibrio contando una vittoria per parte ed un pareggio. In serie B le gare sono 5: la prima il 17.12.1972 (2-0 per gli ascolani), la seconda il 07.04.1974 (1-0 sempre per i padroni di casa), la terza il 14.10.1990 (0-0), la quarta il 05.12.2009 (prima di due vittorie amaranto per 3-1 con reti di Antenucci, Pagano, Bonazzoli e Barillà: ricorderete tutti che la vittoria reggina nacque dopo che Sommesse, infischiandosene di Valdez a terra, servì Antenucci con la Reggina ferma ad aspettare che il giocatore bianconero mettesse fuori il pallone, dopo l’espulsione di Costa per una manata allo stesso Sommese e dopo il pareggio di Pagano “ordinato” dall’allenatore Pillon con l’Ascoli immobile in vero segno di fair play) e la quinta il 18.12.2010 (ancora vittoria per i padroni di casa per 2-1 con reti di 2-1 Missiroli, Lupoli su rigore e Giorgi). In serie A, invece, le gare disputate al “Del Duca” sono solo 2: la prima l’11.12.2005 (1-1 con reti di Fini e Paredes) e la seconda il 29.04.2007 (seconda ed ultima vittoria amaranto in terra avversaria per 3-2 grazie alle reti di Fini, doppietta di Amoruso, Foggia e Bonanni). L’Ascoli. In classifica è all’ultimo posto con un solo punto, ma ufficiosamente finora ne ha conquistati 8 (2 in meno degli amaranto) essendo partito con un -7 di penalizzazione. Nelle 7 giornate sin qui disputate ha collezionato 2 vittorie, 3 sconfitte e 2 pareggi con 10 gol fatti (6 da dentro l’area, 2 di testa, una da fuori area ed un’autorete a favore) ed 11 subiti. Ha avuto concessi 2 rigori (entrambi realizzati). L’Ascoli in casa. E’ terz’ultimo in classifica con nessuna vittoria, un pareggio e 3 sconfitte e 3 gol fatti e 6 subiti. L’ultima vittoria casalinga risale all’ultima giornata della passata stagione (3-0 alla già retrocessa Triestina). I bomber ascolani: Papa Waigo (3) e Sbaffo (2). I bomber amaranto contro l’Ascoli: Bonazzoli (2, 1 con la maglia della Reggina ed 1 con quella della Sampdoria); Missiroli e Colombo (1 ciascuno, con Colombo in rete con la maglia dell’AlbinoLeffe). Gli ex. Peccarisi (2 presenze con gli amaranto in 2 stagioni) ed Antonio Marino (46 presenze con i bianconeri ed un gol al Grosseto). Gli allenatori. Mai nessun confronto tra Castori e Breda. Castori, contro la Reggina, ha raccolto una vittoria ed un pareggio guidando l’Ascoli ed una sconfitta sulla panchina del Piacenza. Breda, invece, contro l’Ascoli “vanta” una sconfitta casalinga l’01.05.2010 (1-2 con vantaggio amaranto con Brienza e doppietta decisiva di Antenucci). L’arbitro. Sarà il signor Gallione di Alessandria, assistenti Manzini e la signora Cini (dopo la signora Santuari sabato scorso contro la Juve Stabia, un’altra assistente donna per la Reggina). Una curiosità: con Gallione a dirigere le 2 squadre non hanno mai perso (con lui la Reggina ha collezionato 2 vittorie – una a Salerno contro Breda – e 2 pareggi – a Portogruaro ed in casa con l’Atalanta – mentre l’Ascoli vanta 3 vittorie ed altrettanti pareggi nelle 6 gare da lui dirette). Gallione, inoltre, vanta 2 presenze in A e 47 in B con 16 rigori assegnati e 14 “rossi” estratti.

Condividi sui social

Calcio a 5: presentata la Pro Reggina ed il suo calendario benefico

altaltPresso la magnifica sala dell‘E’ Hotel di Reggio Calabria ed alla presenza di un centinaio di persone, si è svolta la presentazione della Pro Reggina calcio a 5 squadra che militerà nel campionato nazionale di serie A. La serata è stata aperta dal responsabile della comunicazione Giuseppe Praticò che ha ringraziato i presenti per aver accettato l’invito della Pro Reggina. Praticò continua ringraziando il dott. Tonino Raffa, storico cronista di “Tutto il calcio minuto per minuto” che ha gentilmente accettato di moderare la serata, Piero Praticò consigliere della Divisione calcio a 5, il parrucchiere Sebi’s Staff ed il fotografo Franco Diara che hanno messo a disposizione della Pro Reggina la loro professionalità per la riuscita della “chicca” della serata ovvero il calendario di nudo artistico fatto dalle giocatrici della Pro Reggina. A metà della clip scatta l’applauso delle persone presenti in sala che apprezzano il lavoro svolto, ribadendo il loro assenso alla fine della visione. La parola passa al moderatore Tonino Raffa che ringrazia le autorità presenti: il consigliere regionale dott. Bova, il consigliere dott. Brunetti, il presidente provinciale del Coni dott. Filocamo e il presidente provinciale della Figc dott. Arena. Non è passata inosservata l’assenza degli esponenti di destra che governano città, provincia e regione che per altri impegni istituzionali non hanno potuto presenziare alla serata non facendosi rappresentare da qualche altro esponente in grado di fare le loro veci.

La serata continua con gli interventi della presidente Cappellaccio, del tecnico Tramontana e del consigliere Praticò che prende la parola dopo il collegamento telefonico con il Presidente della Divisione Calcio a 5 Ing. Fabrizio Tonelli. La serata termina col discorso del capitano della Pro Reggina Valentina Siclari che alquanto emozionata, dichiara che la squadra è pronta per la nuova avventura e che ce la metteranno tutta per mantenere la categoria. Dopo i saluti di rito, Tonino Raffa e Giuseppe Praticò ringraziano nuovamente tutti coloro che sono intervenuti per sposare la causa della squadra amaranto dando appuntamento per la prima partita interna che si svolgerà al Pala Botteghelle il 16 ottobre quando le ragazza amaranto si troveranno di fronte il CUS Palermo.

Condividi sui social

FIPAV Calabria: certificazione di qualità del settore giovanile, le congratulazione del Presidente Carmelo Sestito

“Voglio esprimere, a titolo personale e a nome dell'intero Comitato regionale, le più sincere congratulazioni alle società sportive calabresi che hanno ottenuto il prestigioso “Marchio di Qualità” della Fipav per il settore giovanile, femminile e maschile, per il biennio 2012/2013”. Con queste parole Carmelo Sestito, presidente Fipav Calabria, ha voluto omaggiare le “società che hanno deciso di investire in un settore, quello giovanile, difficile ma generoso in termini di successi e ricompense fatte di emozioni, rapporti umani unici, crescita sociale di grandi e piccole realtà locali”. “Lo scorso agosto – prosegue il Presidente – Marco Paolini e Marco Mencarelli, prestigiosi relatori presenti a Vibo al clinic per gli allenatori, si erano già espressi in termini positivi sul settore giovanile in Calabria, evidenziando la presenza di ragazzi validi, seguiti da allenatori competenti e consapevoli che il divertimento è ancora l'elemento trainante nel settore giovanile”.

Sono otto le società calabresi che hanno ottenuto il marchio “standard” (Scuola Volley V.Avolio, G.M. Volley 2000, Cosenza Pallavolo, Pallavolo Rossano, Pallavolo Crotone, Mymamy Volley Reggio Calabria, Luck Volley, Pallavolo Elio Sozzi) due quelle che si vedono riconosciuto il prestigioso  marchio “argento” ( Lamezia Volley e Callipo Sport). I Certificati di Qualità, che hanno validità fino a luglio 2013, sono stati riconosciuti valutando la stagione sportiva 2010/2011, in particolare l'attività societaria, i progetti scolastici e di sviluppo, i dirigenti, i tecnici, la comunicazione e la promozione posta in essere dalle società.

Condividi sui social

A Catanzaro il Coni nomina 34 dirigenti sportivi: si è conclusa la prima tappa del corso di formazione di primo livello che toccherà le altre 4 province

Con la cerimonia di consegna degli attestati da parte del presidente regionale, Mimmo Praticò, si è conclusa oggi, nella sede provinciale del Coni di Catanzaro, la prima delle 5 tappe del corso di formazione per Dirigente Sportivo di primo livello. “Figura che contribuirà a determinare il futuro dello sport in Calabria” afferma Mimmo Praticò, durante il suo saluto ai 34 neodirigenti sportivi. Il corso di formazione è stato realizzato dal Coni attraverso la Scuola dello Sport della Calabria in collaborazione con la Scuola dello Sport nazionale. Diretto dal Coordinatore didattico-scientifico della SdS, Demetrio Albino, con l’intervento dei docenti della Scuola dello Sport della Calabria, il corso, entro dicembre, toccherà anche le altre 4 province calabresi. Insieme a Praticò, a consegnare gli attestati ai 34 corsisti della città dei Tre Colli, anche il presidente del Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo. La Scuola dello Sport della Calabria, dunque, tra le molteplici iniziative in cantiere, ha voluto porre l’attenzione sulla figura del dirigente con l’intenzione di colmare quei vuoti formativi di una categoria che risulta fondamentale per la promozione dell’attività di base. Perché puntare sulla figura del Dirigente Sportivo?

“Riteniamo – dichiara Mimmo Praticò – che, oggi più che mai, essere Dirigente Sportivo richiede conoscenze multidisciplinari. Durante il programma sono stati affrontati temi che spaziano tra area istituzionale, area giuridico-fiscale, area comunicazione e marketing ed area organizzazione e gestione risorse. Quella del dirigente è una figura che, oggi, si trova ad agire all’interno di un quadro di riferimento molto diverso che nel passato. Adesso viene sempre più coinvolta in attività e organizzazioni complesse che, per la loro buona riuscita, richiedono la realizzazione contemporanea e coordinata di molteplici funzioni. Gli obiettivi dei Corsi della Scuola dello Sport Coni Calabria, dunque, non sono soltanto sportivi ma, fattore non meno importante, permettono di offrire maggiori opportunità di lavoro ai giovani calabresi”. “Oggi più che mai – ha continuato il presidente del Coni Calabria – in un mondo che sta vivendo una grossa crisi di identità, il Dirigente Sportivo assume un ruolo fondamentale nel rapporto con i ragazzi e nel cercare di avvicinarli allo sport. Dovrà, dunque, essere educatore prima che allenatore e oltre al risultato, ovviamente, dovrà pensare, soprattutto, alla persona. Numerose le adesioni ai corsi nelle 5 province. “Siamo contenti – dichiara Mimmo Praticò – che ci sono state iscrizioni superiori alle nostre previsioni e ciò ci fa ben sperare per il futuro dello Sport calabrese”. La parte didattica è stata curata dai docenti Gloriana Venturuzzo, Bianca Zupi, Luigi Combariati, Franca Ferrami, Fernando Facciolo, Paolo Frascati, l’esperto per la Commissione impianti sportivi,  Antonio Santaguida ed il presidente regionale del Comitato italiano paralimpico, Titti Vinci. L’iscrizione ai corsi di I livello è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni occorre contattare la Scuola dello Sport Coni Calabria al numero 0965/890587 o tramite l’e-mail srdscalabria@coni.it. Queste le prossime tappe: Cosenza, dal 27 settembre al 25 ottobre, Crotone dal 3 al 31 ottobre, Reggio Calabria dal 27 ottobre al 2 dicembre e Vibo Valentia dal 7 al 30 novembre.

Condividi sui social

L’educazione sfida lo sport: nella sede del Coni di Cosenza il convegno organizzato nell’ambito del Congresso Eucaristico Diocesano

“L’importanza dell’eucarestia deve aiutarci a riflettere sul dove sta andando l’umanità. La lealtà e la chiarezza sono elementi importanti ed imprescindibili nel campo dell’educazione così come in quello sportivo”. Si è aperto con le parole di Giorgio Porro, moderatore degli interventi, il convegno dal titolo “L’educazione sfida lo sport – L’eucarestia per la vita quotidiana: gioco e trascendenza”, organizzato nell’ambito del Congresso Eucaristico Diocesano dall’Ufficio Sport diocesano in collaborazione con il Coni Cosenza ed il Centro Sportivo Italiano. All’evento erano presenti l’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, Mons. Salvatore Nunnari, il vescovo di Fidenza, Mons. Carlo Mazza, il presidente della II Commissione Bilancio della Regione Calabria, Franco Morelli, gli assessori allo sport della Provincia, Pietro Lecce, e del Comune di Cosenza, Carmine Vizza, i presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò, e provinciale, Pino Abate, l’atleta cosentino, campione italiano di cross nel 2005, argento agli Europei 2004 in Germania ed in forza al Gruppo Sportivo dei Carabinieri di Bologna, Maurizio Leone, ed il priore della “Comunità piccoli passi della Trinità”, frate Franco Lio.

Il convegno si è aperto con il saluto di Monsignor Salvatore Nunnari, il quale ha gradito il tema del convegno che “tocca punti importanti dell’esistenza di ogni individuo”. L’arcivescovo, citando San Luca, ha ricordato che “la vocazione del cristiano è quella di essere viandante nella società dei sedentari. Essere viandanti significa puntare sempre oltre, andare avanti senza mai fermarsi, così come deve fare chi pratica sport”. “Nel cammino della vita – ha concluso Monsignor Nunnari – e nel percorso dell’atleta, l’avere Dio come compagno di viaggio è una cosa meravigliosa”. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, da diversi anni auspica un ritorno alla figura dell’oratorio come fucina di campioni di vita e di sport e luogo dove, attraverso il gioco, è possibile ricondurre i ragazzi sulla via maestra, perché – spiega – “al giorno d’oggi, i giovani, purtroppo, si fanno abbindolare facilmente da insidie negative”. “La società – ha detto Praticò – deve comprendere che lo sport non è soltanto uno svago ma un diritto di ogni cittadino. Crescere con lo sport – ha continuato – significa imparare il rispetto verso gli altri e verso se stessi”. Il presidente del Coni ha, poi, aggiunto che “si può educare con il gioco, educando al gioco ed alle sue regole senza, però, barare: è nel gioco che si insegna l’etica”. Oggi più che mai è, dunque, auspicabile un ritorno agli oratori e, laddove ci sono spazi disponibili, Praticò sostiene che “bisognerebbe, per esempio la domenica, allestire semplici impianti sportivi per coinvolgere i giovani ed entusiasmarli allo sport”. Rivolgendosi alle autorità presenti, Mimmo Praticò ha detto che “la presenza del presidente Morelli testimonia quanto la Regione Calabria sia attenta a queste problematiche e non potrebbe essere altrimenti quando lo scopo della missione è l’educazione dei nostri ragazzi. Far praticare sport, oggi, a quanti più calabresi, significa migliorare, domani, la qualità della salute e risparmiare sui costi sanitari”. A conclusione del suo intervento, il presidente del Coni Calabria, ha sottolineato l’importanza di quanti operano per dare la possibilità ai giovani di crescere sani ed educati: “chiunque si occupi di sport, dai dirigenti ai tecnici, dovrà, innanzitutto, essere un buon educatore”. Monsignor Carlo Mazza, vescovo di Fidenza, fino a qualche anno fa, guida spirituale e cappellano della squadre nazionali olimpiche, ha dichiarato quanto “il mondo dello sport sia straordinario perché sempre consapevole, così come lo è l’atleta, delle proprie potenzialità quanto delle proprie incapacità”. Carlo Mazza, nella sua relazione, ha commentato i dati di una recente  statistica che colloca l’Italia al 7° posto tra i Paesi internazionali come civiltà e sviluppo, anche nello sport. “Questo risultato – ha detto il vescovo di Fidenza – è un miracolo perché fino a qualche tempo fa nessuno l’avrebbe auspicato. La pratica dello sport, in Italia, però, è ancora elitaria. I numeri dicono che abbiamo raggiunto gli standard europei ma, sicuramente, non a livello di cultura dello sport”. “L’uomo – spiega Monsignor Mazza – per migliorarsi nella sua totalità deve fare attività fisica: sarà un investimento per sviluppare la totalità della persona così come tutte le dimensioni della ragione umana. Lo sport – ha continuato – è il luogo di cultura della persona. Questa concezione deve far si che l’intervento delle Istituzioni, per poter avviare uno sviluppo sociale deve, necessariamente, orientarsi sulla persona e sulle sue necessità”. L’ex cappellano olimpico ha, infine, ricordato l’esperienza fatta con atleti tra i migliori del nostro Paese, mettendo in risalto quanto il successo sia intrinseco alla persona: “occorre scendere in campo per vincere, questo è un fattore determinante. Bisogna avere una mentalità vincente per scatenare gli aspetti migliori di noi stessi. Questo vale nello sport come nella vita”. Per il campione cosentino di atletica leggera, Maurizio Leone, “tre sono gli elementi che, curandoli, permettono ad un uomo di maturare: il corpo, la mente ed il cuore”. “Lo sport – ha detto Leone – aiuta a comprendere ed assimilare regole che servono, soprattutto, nella vita. Il campione vero non vince soltanto ma deve riuscire a trasmettere la sua esperienza agli altri. Per l’assessore allo sport della Provincia di Cosenza, Petro Lecce, “utilizzare la leva dello sport deve essere un fattore fondamentale per una società che si vuole dichiarare civile. Occorre, dunque, abbattere ogni ostacolo che impedisce a molti cittadini di poter praticare liberamente l’attività sportiva”. Il priore della “Comunità piccoli passi della Trinità”, frate Franco Lio, è, infine, intervenuto sostenendo che “stiamo vivendo un periodo di grave crisi e non soltanto economica: una crisi sistemica dove i valori vengono sempre meno. Al giorno d’oggi, fattori che dovrebbero essere in simbiosi, come la spiritualità e la materialità, vengono, invece, sempre più divisi. Perché se leggo un libro il gesto è “spirituale” e se faccio sport, invece, è “materiale”. Così facendo abbiamo dissacrato la vita spirituale da quella sociale perdendovi valori universali”.

Condividi sui social

Serie Bwin, VII^ giornata: Reggina-Juve Stabia 1-2

Reggina-Juve Stabia: 1-2. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Adejo, Emerson, A. Marino; Colombo (dall’85° D’Alessandro), Rizzo, De Rose (dal 77° Ragusa) e Rizzato; Missiroli; Campagnacci (dal 67° Ceravolo), Bonazzoli (c). In panchina: P. Marino, Bini, Barillà, N. Viola. All.: Breda. Juve Stabia (4-4-2): Colombi; Baldanzeddu, Mezavilla, Scognamiglio, Di Cuonzo; Erpen, Cazzola, Scozzarella (dal 59° Danucci), Zito (dal 55° Raimondi); Sau, Danilevicius (dal 77° Davì). In panchina: Seculin, Di Tacchio, Maury, Tarantino, Zaza. All.: Braglia. Arbitro: Palazzino di Ciampino. Assistenti: Vivenzi di Brescia e Santuari di Trento. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Missiroli al 47°, Sau al 70° e Raimondi all’88°. Ammoniti: Scozzarella al 12°, Mezavilla al 22° e Erpen al 48°.. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Corner: 5 Reggina e 7 Juve Stabia. Spettatori paganti: 653. Abbonati: 3836. Incasso al botteghino: € 8.470,00. Quota abbonati: € 23.402,33. Spettatori totali: 4489. Incasso totale: € 31.872,33.

Note. Ritrova il suo posto, sulla linea difensiva a destra, Daniel Adejo. A centrocampo, davanti Adejo, Colombo vince il ballottaggio con D’Alessandro. In attacco, rientra Campagnacci e torna ad accomodarsi in panchina Ceravolo. “Distratta” dalla splendida giornata estiva, la gente la preferisce allo spettacolo e diserta il “Granillo” (oggi in maniera più evidente che mai). Nel settore ad essi riservato, trova posto una ventina di tifosi giunti da Castellamare di Stabia. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° la Juve Stabia si affaccia in area amaranto con Danilevicius che, perso l’attimo giusto, è costretto ad allargarsi senza essere pericoloso. Nell’occasione, va segnalata un’uscita incerta di Kovacsik che valuta male la distanza dal pallone ed indietreggia. Al 5° gli ospiti si rendono pericolosi. Lacio dalle retrovie per Sau che, aggiustatosi il pallone ed aggirato Emerson, batte a rete con la palla sul fondo. La formazione di Braglia acquista coraggio ed inizia ad alzare il proprio baricentro. Opportunità amaranto al 7°. Bonazzoli apre sulla sinistra per Campagnacci che, entrato in area, perde il tempo per il tiro o il cross e viene stoppato da un difensore. Da segnalare che il duo Campagnacci-Bonazzoli era assolutamente solo contro centrocampo e difesa stabiese. Il segnale è chiaro: prima non prenderle (memori dei 5 gol subiti nelle ultime due gare) e poi, forse, darle. All’11° ci prova Bonazzoli, liberato da Campagnacci, ma il suo tiro è debole e, quindi, prevedibile con Colombi che para facile a terra. Al 16° occasione d’oro per i padroni di casa. Rizzo, dalla propria trequarti, lancia Campagnacci che entra in area e si porta sulla linea di fondo da dove crossa per Bonazzoli anticipato di un soffio da un difensore che vanifica, quindi, la buona azione reggina. Al 22° Emerson si rende pericoloso. Calcio di punizione sulla trequarti ospite, versante sinistro. Sul pallone va il brasiliano che lancia una sassata che Colombi è bravo ad intuire ed a respingere di pugno. La Reggina appare impaurita, contratta e timida al cospetto di una matricola rispettabile, certo, ma non certo temibile. E’ evidente come la scoppola di Empoli sia rimasta ancora dentro e non sia stata smaltita. Al 25° risposta stabiese con Erpen che impegna Kovacsik in una parata a terra (anche in questo caso il portierino amaranto appare insicuro rischiando di perdere il pallone dalle braccia). Al 31° difesa amaranto in bambola. Cazzola conquista palla nella propria metà campo ed avanza lasciando a terra Rizzo. Poco prima dell’area di rigore serve Sau che si allarga ed entra in area calciando in diagonale non di molto sopra la traversa. E’ incredibile l’involuzione della squadra amaranto dalla vittoria sul Pescara a questo primo quarto di gara. Da aggressiva, veloce e cinica a squadra passiva ed in attesa che la manna cada dal cielo. Le 3 sberle di Empoli, evidentemente, hanno lasciato il segno. I fischi di disapprovazione del pubblico presente ne sono il segno più tangibile ed eloquente. La Reggina non c’è! Breda se ne accorge (come non potrebbe?) e manda Barillà (?) a riscaldarsi. Primo tempo da dimenticare, insomma. Anzi, senza alcun dubbio, il peggior primo tempo della stagione (escluso quello di Empoli dove, in 4 minuti, dal 4° al 7°, si era già sotto di due reti). I primi 45 di gara finiscono qui: il pubblico fischia e Breda (o chi per lui) avrà da chiarire alcuni concetti al chiuso degli spogliatoi affinché comprenda cosa vuol dire giocare a calcio. Secondo tempo.  Al 47° la Reggina passa in vantaggio. Azione che nasce sulla trequarti d’attacco con De Rose che dà a Campagnacci. L’attaccante amaranto serve Colombo in verticale e, questi, subito rasoterra al centro per Missiroli – in assoluta solitudine – che ha tutto il tempo di fermare e sistemare il pallone per poi battere a rete in diagonale insaccando il suo quinto gol stagionale. Quello che stona un po’ è come se il vantaggio passasse in sordina atteso lo scarso entusiasmo causa i primi 45 minuti di vera passione. Al 49° ci prova un ritrovato De Rose a cercare la via della rete con un bolide da fuori area su cui Colombi non può arrivare ma che termina sul fondo non di molto. La squadra di Breda sembra un’altra squadra rispetto al primo tempo. Evidentemente Breda (o chi per lui) avrà urlato all’interno dello spogliatoio. In effetti, la Reggina, vista fino a qualche minuto addietro era troppo brutta per essere vera. Non che stia entusiasmando adesso, sia chiaro, ma quantomeno appare sveglia e non appisolata. Braglia cambia: nel giro di 5 minuti (al 55° ed al 59°) escono Zito e Scozzarella ed entrano Raimondi e Danucci. Al 62° è pericolosa la Juve Stabia. Più che altro, onestamente, il pericolo lo crea Kovacsik che, nel dubbio se uscire o non uscire su un cross, crea apprensione e costringe un difensore a deviare in corner. Si rifà, però, il portiere ungherese un minuto dopo su un bel tiro di Raimondi deviato ancora in corner in tuffo. La Reggina è, da qualche minuto, stretta nella propria trequarti da una Juve Stabia ringalluzzita dai due cambi (soprattutto quello di Raimondi che ha dato maggior vigoria). Al 67° Breda effettua il suo primo cambio: esce un applauditissimo (per impegno e dedizione) Campagnacci ed entra Ceravolo. Al 70° la Juve Stabia, meritatamente, pareggia. Sau (nella foto, fonte www.ssjuvestabia.it) si beve Adejo in un sol sorso ed entra in area da sinistra, calcia di piatto destro e la palla termina sotto la traversa con Kovacsik non pervenuto. La Reggina è tornata in bambola. Già da un pezzo, come dicevamo, era racchiusa nella propria metà campo a tentare di arginare gli attacchi di una squadra a dir poco modesta ma umile e determinata. Vedere Campagnacci (quando in campo) e Bonazzoli arretrare fino alla propria trequarti per difendere è sintomatico di uno stato di malessere profondo. Il pareggio stabiese, dunque, appare meritato (più che per demeriti amaranto che per meriti propri, a dire il vero). Al 74° la squadra di Braglia “rischia” di passare in vantaggio con Erpen che, entrato piuttosto facilmente in area, viene miracolosamente stoppato da Marino in un provvidenziale intervento un attimo prima che il centrocampista ospite battesse a rete. La Reggina riprova a rialzare la testa con Ceravolo che, da posizione assai defilata, carica il sinistro e manda sul fondo in diagonale. Breda e Braglia cambiano ancora: è il 77° e lasciano il campo De Rose e Danilevicius a favore di Ragusa e Davì (neppure presente nelle formazioni ufficiali). La Juve Stabia continua a macinare gioco e ad avanzare. La Reggina, dal canto suo, sbaglia anche il più elementare dei passaggi e fatica. Niente e nessuno da salvare, oggi, insomma. Partita da dimenticare al più presto anche perché, mercoledì prossimo, è previsto il turno infrasettimanale con gli amaranto attesi dall’insidiosa trasferta di Ascoli. Il pubblico è legittimamente spazientito. Come non comprenderlo se assiste ad uno spettacolo che definire indecente è un eufemismo? Qual è la “vera” Reggina? Quella del 4-0 al Modena, del 3-1 a Gubbio, del 4-2 al Pescara o, invece, quella del 2-3 ad Empoli o quella del pareggio (momentaneo) odierno? All’82° ci prova Rizzo da fuori area, il pallone sfugge dalle mani di Colombi e si dirige oltre la linea di porta ma lo strano effetto assunto la riporta indietro tra le braccia dello stesso portiere ospite. La formazione ospite non ruba nulla, sia chiaro. I demeriti sono tutti della Reggina che appare evidentemente spaesata, abulica, confusa, fors’anche rinunciataria. All’85° Breda effettua l’ultimo cambio a disposizione: esce Colombo ed entra D’Alessandro. Lo ribadiamo, la Reggina non c’è? Appare lacunosa in alcuni ruoli fondamentali soprattutto nel reparto difensivo (portiere compreso). All’88° la Juve Stabia raccoglie ciò che merita. La difesa è immobile e Raimondi (nella foto, fonte www.ssjuvestabia.it) la beffa calciando un pallone su cui Kovacsik non accenna neppure ad intervenire. La frittata è fatta e la sconfitta che sta per arrivare è ampiamente meritata. Foti & Giacchetta scendano dal piedistallo e, umilmente, chiedano scusa per lo spettacolo indecente offerto dai loro prescelti. I nodi, insomma, cominciano a venire al pettine. Perdere in casa contro una squadra neopromossa ed in fondo alla classifica è a dir poco vergognoso. La Reggina ottiene la sua seconda sconfitta consecutiva dopo Empoli subendo il settimo gol in 3 gare. Ne volete di più? Questa è una squadra inadeguata, impreparata e frutto solo ed esclusivamente del desiderio di far cassa. Al 93° Adejo (si, proprio lui) ha la palla del 2-2. Entra caparbiamente in area e calcia di sinistro dall’altezza del dischetto di rigore mandando il pallone alle stelle. E certo, se a concludere dev’essere un difensore e per giunta non dai piedi buoni allora vuol dire che siamo già arrivati alla frutta. La partita finisce ed il pubblico legittimamente fischia gli uomini in amaranto che, oggi, i fischi li meritano tutti. I 20 tifosi stabiesi, invece, festeggiano e ne hanno ben d’onde considerato il loro secondo successo stagionale. Non va, così non va. Foti & Giacchetta prendetene atto e recitate il mea culpa. Breda? No comment. Per adesso è meglio!

Condividi sui social

Serie Bwin, VII^ giornata: Reggina-Juve Stabia, curiosità & note

Curiosità Amaranto. La Reggina condivide, con Ascoli e Gubbio, il non invidiabile record per aver subito la bellezza di due gol nei primi 15 minuti di gara. Dopo la trasferta di Empoli, il bilancio relativo alle gare disputate dagli amaranto in posticipo (lunedì sera) è di 14 punti in 9 partite, con una media media di 1,5 punti a partita con 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Ad Empoli si è registrato il primo gol in B e per la Reggina per l’attaccante Ragusa. Ceravolo, a quota 4 marcature come Missiroli e Campagnacci, è il capocannoniere “reale” avendo una media più alta rispetto ai due compagni:  un gol ogni 66 minuti per il locrese, mentre Campagnacci vanta un gol ogni 103 minuti e Missiroli uno ogni 135 minuti. Missiroli, Cosenza (che sarà assente sabato “grazie” alla quarta ammonizione ricevuta in sei giornate), Kovacsik, Emerson e Rizzato sono gli stakanovisti amaranto avendo giocato tutti e 540 i minuti di questa stagione. Bonazzoli, alla sesta dello scorso campionato, con una doppietta al Modena nel 4-0 finale arrivò a quota 4 gol. La Reggina, rispetto alla stagione del ritorno in A (2001/2002) vanta un +5 riguardo ai gol fatti, ma anche un considerevole +7 riguardo a quelli subiti ed un –3 rispetto ai punti conquistati. Ancora nessuno 0-0 in stagione (dal 05.03.2011 a Pescara e dal 21.05.2011 in casa con l’Ascoli).

Da 7 partite consecutive, compresa l’ultima della scorsa stagione, subisce reti. Cosenza, come detto, sarà squalificato mentre De Rose è entrato in diffida (sono prossimi Emerson e D’Alessandro con 2 gialli già ricevuti, seguono Rizzo ed Adejo a quota 1). Tavano, con quello realizzato lunedì sera, è arrivato a 4 gol agli amaranto (da un ex empolese la Reggina ha preso il massimo numero di gol: Di Natale, 9 – con 2 doppiette ed una tripletta -, seguito da Montella, 8. I precedenti tra Reggina e Juve Stabia. La “storia” di Reggina-Juve Stabia inizia 63 anni orsono, il 07.11.1948 con una vittoria amaranto per 2-0 grazie ai gol di Lucchesi e Bercaric. Poi, altre 6 presenze dei campani a Reggio in cui hanno raccolto un solo pareggio e ben 5 sconfitte. L’ultimo confronto tra le due squadre avvenne il 16.10.1994 con la vittoria amaranto per 2-0 grazie alle reti di Manari ed Aglietti. Nella storia dei precedenti rientra anche l’attuale D.S. amaranto Simone Giacchetta, autore del gol-vittoria nel 1-0 del 17.04.1994. Le due squadre s’incontrarono, al termine della stagione 1193/1194, in sede di playoff promozione. Disputando, infatti, il girone B della serie C1, gli amaranto vinsero per 3-2 (Cevoli, Mariotto, Righi, ancora Cevoli e De Simone) la gara di ritorno dei playoff promozione fallendo il raggiungimento dell’obiettivo a causa della sconfitta rimediata nella gara d’andata in terra campana per 0-2. La Juve Stabia. In classifica è, ufficialmente, a quota 3 (“sul campo”, però, ne ha totalizzato 4 di punti avendo iniziato il campionato da –1) frutto di una vittoria contro il Pescara, un pareggio a Crotone e 4 sconfitte realizzando 5 gol (di cui 4 da dentro l’area di rigore – rigore compreso – ed 1 da fuori area, non è andata ancora a segno di testa) e subendone il doppio (10). Ha ottenuto un rigore a favore (realizzato) e nessuno contro. Ad Empoli e con il Pescara ha giocato in superiorità numerica. La Juve Stabia fuori casa. E’ 19mo nella speciale classifica “grazie” ad un pareggio a Crotone e 2 sconfitte (solo Modena ed Empoli hanno fatto peggio totalizzando 0 punti lontano dalle mura amiche) ed ha realizzato un solo gol (solo Varese e Crotone stanno peggio non essendo mai andati a gol fuori casa). L’ultima vittoria fuori casa risale al 17.04.2011, a Nocera, nello scorso campionato, nella gara persa per 2-1. L’ultima volta senza subire gol fuori casa risale, invece, alla gara disputata a Gela il 13.03.2011. I bomber della Juve Stabia. Danilevicius, 2 gol (tra cui l’unico fuori casa e mai a segno contro la Reggina), e Mbakogu, Scozzarella ed Erpen con una rete ciascuno. La gara non proporrà ex così come, per quanto riguarda i due allenatori (Breda e Braglia), non ci sono confronti pregressi. Inoltre, Breda non hai mai giocato contro la Juve Stabia né Braglia mai contro la Reggina. L’arbitro. Sarà il signor Palazzino della sezione di Ciampino, ma nativo di Palestrina, a dirigere Reggina-Juve Stabia e sarà la sua prima assoluta con gli amaranto. A coadiuvarlo gli assistenti Vivenza di Brescia e la signora Santuari di Trento, quarto uomo sarà Giallanza di Catania. Palazzino ha già diretto 19 partite in B (3 in questa stagione): dal debutto il 05.09.2010 in Triestina-Pescara, ha decretato 12 rigori ed estratto 3 cartellini rossi. Con lui, la Juve Stabia, sempre in C, conta una vittoria (contro il Melfi dell’ex amaranto Dall’Acqua) e 3 sconfitte (l’ultima volta il 23.11.2008 con un rigore a favore ma due espulsi tra le fila dei campani). N.B.: la presente scheda, analizzando le gare disputate tra le due squadre a partire dalla serie C, non tiene conto di un Reggina-Juve Stabia terminata 4-0 per gli amaranto (doppietta di Lomello e reti di Lessi e Faccenda) disputata sul neutro di Palermo il 13.04.1932 e valida per il girone H del campionato di Prima Divisione.

Condividi sui social

Calcio a 5: la Pro Reggina ingaggia Antonia Casile

  altLa Pro  Reg gina si assicura le prestazioni di Antonia Casile, classe ’92. La nuova giocatrice amaranto è al suo primo campionato in assoluto di calcio a 5, non avendo mai partecipato a campionati regionali, Uisp o Csi. Molto emozionata, queste le prime parole di Antonia: “Sin da piccola sognavo di giocare a calcio a 5, ma fino ad oggi non ho trovato nessuna squadra che mi desse l’opportunità di farlo. Grazie ad alcuni amici che mi hanno fatto conoscere la realtà della Pro Reggina, sono entrata a far parte di questo meraviglioso mondo.

Ringrazio la presidente Cappellaccio e il mister Tramontana per l’opportunità che mi stanno concedendo, spero di ricambiare al meglio”.

Condividi sui social

Serie Bwin, VI^ giornata: Empoli-Reggina 3-2

Empoli – Reggina: 3-2. Empoli (4-3-3): Pelagotti; Ficagna (dal 57° Tonelli), Mori, Stovini (c), Regini (dall’89° Fatic); Coppola, Signorelli (dal 73° Moro), Valdifiori; Saponara, Tavano (nella foto), Coralli. In panchina: Dossena, Chara, Mchedlidze. All.: Aglietti (nella foto). Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson, A. Marino (dal 57° Ragusa); D’Alessandro, De Rose (dal 66° Campagnacci), Rizzo (dal 19° Barillà), Rizzato; Missiroli; Ceravolo, Bonazzoli (c). In panchina: P. Marino, Castiglia, Colombo, Bini, Campagnacci. All.: Breda. Arbitro: Giacomelli di Trieste. Assistenti: Conca e Costanzo. Marcatori: Saponara 4°, Signorelli al 7°, Tavano al 58°, Missiroli all’88° e Ragusa al 93°. Ammoniti: Barillà al 52°, De Rose al 54° e Cosenza all’80°. Corner: 2 Empoli ed 11 Reggina. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Cronaca e commento. Primo tempo. Il tempo di studiarsi a vicenda giusto qualche minuto ed il sogno della Reggina di sbancare il “Castellani” (verosimile considerata la classifica delle due squadre) si trasforma in incubo. Al 4° Kovacsik respinge una bordata da fuori area di Tavano, la difesa dorme e Saponara è lesto ad intervenire di testa ed a mettere in rete a porta pressoché vuota. Il tempo di cercare di riorganizzare le idee e, 3 minuti dopo, al 7°, gli amaranto si ritrovano sotto di due reti. Tavano serve il venezuelano Signorelli che, da fuori area, trova colpevolmente impreparato Kovacsik e lo batte inesorabilmente con un tiro teso ma non irresistibile. Quando si dice che un portiere di categoria ed esperienza è fondamentale, certamente non si pensa al giovanissimo ungherese. Al 17°, finalmente, si vede la Reggina in area toscana. E’ Ceravolo (preferito da Breda a Campagnacci) a provarci senza fortuna mandando il pallone al lato della porta dei padroni di casa. L’avvio di gara è terrificante, per le velleità amaranto e per il prosieguo di gara evidentemente in salita (con pendenza da “gran premio della montagna”). Breda prova a cambiare il corso della gara: già al 19° Rizzo lascia il posto a Barillà. Al 23° ci riprova ancora la Reggina, ancora con Ceravolo. Ricevuta la palla da Rizzato, si accentra e prova a calciare a rientrare con la palla che sorvola non di molto la traversa difesa da Pelagotti. Aglietti, allenatore empolese, quasi non crede ai suoi occhi: dopo 3 sconfitte nelle prime 4 giornate ed annesso paventato esonero, la Reggina (sua ex squadra dal 1994 al 1996) gli regala un ampio respiro di sollievo. La Reggina prova a reagire ai 4 minuti (dal 4° al 7°) peggiori della sua stagione e, forse, della sua storia recente. Lungi da noi colpevolizzare oltre il legittimo Kovacsik, ma cedere Puggioni (su sua espressa richiesta) per una “mangiata di pesce stocco” ed affidarsi ad un esordiente appare, oggi più che mai, un azzardo. Aggiungiamo che, la nostra tesi, non trova genesi nella gara a cui stiamo assistendo oggi, ma che anche durante le gare andate decisamente meglio per la particolare vena realizzativa dell’attacco amaranto, il comportamento del giovane ungherese non era stato particolarmente entusiasmante. E se si pensa che in panchina non c’è di meglio, allora l’ “allarme portiere”, adesso, è ufficialmente lanciato. Al 36° Ceravolo si conferma l’amaranto più pericoloso. Riceve palla sulla sinistra, rapidamente si gira e, di sinistro, calcia al volo: la palla termina ancora una volta alta sulla traversa. La Reggina è “in bambola”. Prova a far valere la sua presunta superiorità tecnica ma arrocca a qualche metro dalla porta di Pelagotti. Al 38° ci prova un generosissimo Rizzato che, però, calcia sul fondo da ottima posizione. Il dato statistico è eloquente ed al contempo inverosimile: 2, dicasi 2, tiri in porta per l’Empoli e 2 gol. Al 40° la Reggina invoca il rigore (più che legittimamente). C’è un cross da sinistra, sul pallone va Coralli che, saltando, tocca con il braccio. L’arbitro Giacomelli fischia, ma concede un calcio di punizione dal limite “vedendo” il braccio di Coralli fuori area. I replay sconfessano il direttore di gara: Coralli salta partendo da dentro l’area di rigore, tocca il pallone con il braccio quand’è in aria ma è voltato all’indietro ed il braccio che devia la palla appare nettamente ancora all’interno dell’area di rigore. E, se il regolamento non è un’opinione ma dev’essere semplicemente applicato, concedendo il beneficio del dubbio sul fatto che il corpo di Coralli fosse fuori area ma il braccio dentro, allora Giacomelli “toppa” in maniera grossolana. Sul calcio di punizione susseguente, Emerson calcia e Bonazzoli, ad un paio di metri dalla linea di porta, non ci arriva di testa e la palla termina sul fondo. Che occesione! La Reggina riprova a riaprire la gara. E’ il 46°, primo ed unico di recupero, ed ancora Bonazzoli ha sul piede la palla dell’1-2. Su un cross proveniente da sinistra, Emiliano arriva all’impatto con il pallone ma il suo tocco è debole e Pelagotti respinge. Qualche secondo prima che Giacomelli decreti la fine del primo tempo, Emerson ci prova da 50 metri con la palla che termina sul fondo. La supremazia amaranto è tanto netta quanto sterile. Le due squadre vanno al riposo. C’è da riordinare le idee e reagire a quei 4 minuti funesti. Secondo tempo. Al 48° ci prova Bonazzoli. Ricevuta palla con il petto da D’Alessandro, il bomber di Asola (ancora a secco in questa stagione dopo le 17 marcature nella precedente) calcia al volo di sinistro ma il pallone termina largo rispetto alla porta toscana. La Reggina, di fatto, ricomincia la ripresa così come aveva finito i primi 45 minuti di gioco: in attacco, in netta ma sterile supremazia sia per quanto riguarda il possesso di palla, sia per le occasioni gol create e sia per la mole di gioco complessiva. Al 50° ci prova Barillà da fuori area, la mira non è eccelsa ed il pallone termina ancora sul fondo.  Al 57° i due allenatori cambiano: per la Reggina esce A. Marino (difensore) ed entra Ragusa (attaccante) ed in casa Empoli esce l’esordiente Ficagna ed entra Tonelli (entrambi difensori). Il gioco riprende e senza nemmeno il tempo necessario affinché Rizzato vada a sostituire A. Marino come centrale di difesa a sinistra che l’Empoli triplica. Saponara lancia Tavano in profondità su cui va Emerson. Kovacsik (ancora lui!) esce al limite dell’area senza che se ne ravvisi la necessità e per una volpe come Tavano è un gioco da ragazzi alzare il pallone e battere il portierino (diminuitivo in virtù dell’età, dell’esperienza ed anche, purtroppo, dell’affidabilità) ungherese per la terza volta. E’ il 58° e la gara è virtualmente chiusa. Al 66° ultimo cambio possibile in casa amaranto: esce De Rose (centrocampista) ed entra Campagnacci (attaccante). La Reggina è tutta protesa in avanti con in campo 4 attaccanti di ruolo (Bonazzoli, Campagnacci, Ceravolo e Ragusa) più uno di fatto (Missiroli). E’ fuor di dubbio che quella a cui stiamo assistendo è la peggiore Reggina della stagione: confusa e senza logica, Breda non ha saputo “leggere” la gara e, quindi, cambiarne l’inerzia in corso d’opera. Ovviamente il “merito” non è solo del tecnico reggino ma se si ha un portiere che in un’unica gara regala 2 gol agli avversari, onestamente, è difficile uscirne indenni figuriamoci vincere. Moto d’orgoglio amaranto a cavallo tra il 69° ed il 70°: prima Bonazzoli tenta di sorprendere Pelagotti con un tiro sul primo palo deviato in corner dallo stesso portiere azzurro e, poi, Ceravolo calcia a colpo sicuro con il pallone che sbatte sulla traversa e ritorna in campo. I 4 attaccanti più 1 non sono sinonimo di riuscita in fase realizzativa, ma, anzi, consentono agli avversari maggiori spazi e maggiori opportunità. E così che, al 75°, l’Empoli va vicinissimo al quarto gol con Moro che, raccogliendo un cross da destra, colpisce di testa e vede la palla sbattere sul palo. Insomma, una gara iniziata male e che sta per finire peggio. La Reggina persiste a macinare gioco, a conquistare corner, ma non a cavare un ragno dal buco. Se a questo aggiungiamo anche la poca intelligenza di Ciccio Cosenza che, sullo 0-3, a partita quindi virtualmente chiusa, consapevole di essere in diffida, commette un inutile quanto stupido fallo “costringendo” Giacomelli ad estrarre il giallo ed a far scattare così l’automatica squalifica per la prossima gara (sabato prossimo al “Granillo” contro la Juve Stabia), allora, davvero non c’è null’altro da aggiungere se non continuare a sperare che la partita finisca al più presto e, con essa, la derivante agonia. In sostanza, per restare sul discorso Cosenza, se un giocatore già alla sesta giornata di campionato riesce a collezionare ben 4 cartellini gialli vuol dire che ad acume sta messo maluccio. All’88° la Reggina realizza il cosiddetto gol della bandiera. Campagnacci dalla linea di fondo sulla sinistra mette al centro, Missiroli è tutto solo e di piatto destro batte Pelagotti. Di positivo, se proprio qualcosa di positivo si può trarre da una pessima gara come quella di stasera, c’è solo che Missiroli raggiunge in testa alla classifica dei marcatori amaranto i già arrivati a quota 4 Campagnacci e Ceravolo. Al 93° moto d’orgoglio reggino. Ragusa è abile a recuperare un pallone respinto da Pelagotti ed insacca per il 2-3. La Reggina si sveglia. Al 94° Ceravolo ha sul piede la palla di quello che sarebbe stato un incredibile pareggio, ma manda sul fondo. La gara, dopo i 5 minuti di recupero concessi, finisce così. Aglietti conserva la panchina grazie alla Reggina che gli fa un grande favore. In casa amaranto c’è ancora da lavorare. Molto e seriamente.

Condividi sui social

A Reggio Calabria le giovani promesse del tennis internazionale: presentato il “Tennis Europe Junior Masters” che si svolgerà al Circolo “R. Polimeni” dal 5 al 9 ottobre

Dal 5 al 9 ottobre, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, a Reggio Calabria, si svolgerà il “Tennis Europe Junior Masters 2011” maschile e femminile, riservato ad atleti under 14 e under 16. A contendersi l’ambito trofeo saranno 33 giovanissime promesse, provenienti da Austria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Cipro, Croazia, Slovenia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lettonia, Lituania, Ucraina, Repubblica Ceca, Romania e Russia. In riva allo Stretto, dunque, torna quello che risulta, da diversi anni, il trampolino di lancio per il tennis professionistico. Nell’albo d’oro di questa competizione, infatti, compaiono nomi del calibro di Yannick Noah, Ivan Lendl, Steffi Graf, Boris Beker e Rafael Nadal. Il “Tennis Europe Junior Masters”, pertanto, è un evento che richiede grande professionalità organizzativa ed i partecipanti sono tutti ragazzi che puntano, attraverso il tennis, a diventare campioni nella vita e nello sport. Nel suo svolgimento, infatti, si presta particolar cura non solo alla migliore preparazione agonistica con l’ausilio di tecnici di alto livello per i sistemi di allenamento, ma anche si pone l’attenzione, con educatori prestigiosi, alle problematiche dell’alimentazione, del doping non tralasciando le gite turistiche e gli eventi culturali del territorio.

Alla cerimonia di presentazione erano presenti, oltre al presidente del Circolo del tennis “Rocco Polimeni”, Igino Postorino, il vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria, Alessandro Nicolò, il presidente del Consiglio Provinciale, Antonio Eroi, i presidenti del Coni Calabria regionale, Mimmo Praticò e provinciale, Giovanni Filocamo, il presidente regionale della Fit, Giuseppe Lappano ed il presidente dell’Accademia del Tennis, Nino Girella. “I giovani sono una componente importante per rilanciare lo sport in Calabria” ha dichiarato l’onorevole Alessandro Nicolò (nella foto, da sinistra, Joe Lappano Igino Postorino Alessandro Nicolò Antonio Eroi Mimmo Praticò e Giovanni Filocamo). “L’opera di realtà sportive come quella del Circolo Polimeni, offrè un contributo spesso silenzioso allo sviluppo sociale della Calabria. Mi auguro che la città risponda con un grande numero di presenze”. “Sposo appieno quest’iniziativa” ha affermato il presidente del Consiglio Provinciale, Antonio Eroi. “La Provincia – ha continuato Eroi – è orgogliosa del prestigioso lavoro che svolge il Circolo del tennis reggino sul territorio. Un’opera certosina in favore della società dove si coniugano sport e cultura”. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, nel suo intervento, ha dichiarato che “se la Federazione italiana tennis ha scelto il Rocco Polimeni per ospitare questo importante evento internazionale, è indice che il livello raggiunto dal circolo reggino è sinonimo di grande professionalità e capacità organizzativa”. “La scelta – ha continuato Praticò – non è politica, bensì meritocratica. Il plauso va fatto a tutto il movimento tennistico calabrese ed al suo presidente Joe Lappano per gli sviluppi degli ultimi anni”. Il circolo è stato recentemente individuato dal Settore Tecnico della Federazione Italiana Tennis, quale Centro Periferico per la macroarea Sud. “Complimenti al Circolo Polimeni ed all’Accademia del Tennis – ha aggiunto Praticò – per l’apporto che offrono al territorio ed allo sport calabrese”. Coinvolgendo settimanalmente circa 700 ragazzi della scuola dell’infanzia, l’Accademia, difatti, contribuisce allo sviluppo ed all’educazione allo sport in Calabria. “È un processo, questo, – ha continuato il presidente del Coni Calabria – che dovrebbero sposare altre discipline per avvicinare i ragazzi allo sport”. Tornando sull’intervento del presidente del Consiglio Provinciale, Eroi, che ha accostato lo Sport alla Cultura, Praticò ha evidenziato come “ancora una volta lo sport può essere inserito con efficacia in qualsiasi contesto”. “Sarebbe opportuno – ha concluso Mimmo Praticò – che le istituzioni abbiano un occhio di riguardo nei confronti dell’attività sportiva, riconoscendola come tutte le altre attività sociali che contribuiscono ad una sana crescita dei ragazzi e curano la loro formazione per affrontare le difficoltà della vita”. Il presidente provinciale del Coni, Giovanni Filocamo nel suo intervento, ha messo in risalto il costante lavoro dell’intero staff del “Rocco Polimeni” ed il prezioso supporto che offrono i circoli limitrofi per garantire il successo degli eventi proposti. Anche nell’intervento del presidente regionale della Fit, Joe Lappano, parole di elogio verso “un circolo che conferma la vocazione di essere impeccabile nell’ospitare grandi eventi internazionali”. “L’intero movimento tennistico calabrese – ha detto Lappano – ha vissuto quest’anno una splendida stagione. Sono stati organizzati circa 100 tornei di cui 78 affiliati alla Fit e la federazione ha registrato in Calabria, nel 2011, ben 300 nuove squadre iscritte”. Mercoledì 5 ottobre è previsto l’arrivo di atleti, tecnici, dirigenti ed ufficiali di gara del Tennis Europe e l’apertura del villaggio con la rassegna “Tradizione e sapori reggini”. Giovedì 6 allenamenti, al mattino, e forum informativi e meeting, nel pomeriggio, insieme agli studenti dell’Università per Stranieri. Venerdì 7 ci sarà la cerimonia inaugurale, i quarti di finale e, nel pomeriggio, per gli atleti una visita guidata a Chianalea. Sabato 8 si disputeranno le semifinali e, in serata, la Cena di Gala. Domenica 9, in conclusione, si svolgeranno, al mattino, le finali e, nel pomeriggio, la cerimonia di premiazione.

Condividi sui social

Calcio a 5: la Pro Reggina 97 si presenta

altLa Pro Reggina 97 Calcio a 5, squadra che parteciperà al suo primo campionato di serie A di calcio a 5 (dopo aver vinto il torneo regionale nella stagione 2010/2011),  rende noto che alle ore 19.30 di giovedi  29 settembre, presso la sala congressi dell’E’ Hotel di Reggio, è prevista la presentazione della prima squadra, con l’intervento di numerose autorità. La conferenza verrà moderata dal giornalista Rai Tonino Raffa, “voce” della popolare trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”. Della nuova avventura della squadra, parleranno la presidente Antonietta Cappellaccio, il tecnico Enzo Tramontana ed il consigliere della divisione Calcio a 5 Piero Praticò. Nel programma è previsto un collegamento audio con il presidente nazionale Fabrizio Tonelli.

Ma le sorprese non finiranno qui: grazie alla collaborazione del fotografo professionista Franco Diara (“Bagaglino”, Festival Bar”, “Camera Nazionale della Moda per la presidenza del Dott. Santo Versace”), sarà presentato il calendario realizzato con le giocatrici della Pro Reggina. Una ghiotta anteprima all’insegna della creatività.

Condividi sui social

Serie Bwin, VI^ giornata: Empoli-Reggina, curiosità & note

Curiosità in casa Reggina. Quella contro il Pescara di Zeman è stata la vittoria casalinga numero 170 in B (in questo campionato bottino del 66,7% dei punti in palio frutto di 2 vittorie – sul Modena per 4-1 e sul Pescara per 4-2 – sui 3 incontri disputati – 1-1 con il Grosseto). Per la seconda volta, appunto, quattro gol fatti in una partita così come nello scorso campionato (al Modena ed a Trieste, entrambe le volte 4-0) mentre è avvenuto solo una volta sia nel campionato 2009/2010 (il 28.11.2009 in occasione del 4-0 rifilato al Brescia) e sia in quello 2001/2002 (il 02.09.2001 4-1 al Como). La Reggina vanta il miglior attacco del campionato con 12 reti tutte realizzate mai da fuori area, 9 su azione, una su punizione e grazie a 2 rigori. Contro il Pescara le è stato concesso il secondo rigore stagionale in casa (dopo quello del temporaneo vantaggio sul Grosseto e realizzato ancora da Ceravolo) mentre ancora nessuno lontano dal “Granillo”. Simone Rizzato ha tagliato il traguardo delle 80 presenze in amaranto con un gol segnato (quello del definitivo 4-1 sul Modena all’esordio in questa stagione). Roberto Breda è a quota 23 panchine amaranto con una media-punti pari a 1,7 a partita, con un +10 in quanto a differenza reti e con il 47,8% di vittorie (11 su 23).

Una curiosità che lascia ben sperare: l’avvio di questo campionato 2011/2012 è identico a quello della stagione 2001/2002 culminata con l’immediato ritorno in A dopo la retrocessione determinata dalla sconfitta nello spareggio con il Verona: con la stessa tipologia di partite disputate, 3 in casa e 2 fuori, il risultato è identico e cioè 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta (vittorie con Modena 4-1, a Gubbio 3-1 e con Pascara 4-2, pareggio con Grosseto 1-1 e sconfitta a Padova 1-0 oggi e vittorie con Como 4-1, Sampdoria 2-0 ed a Cittadella 2-0, pareggio con il Bari 0-0 e sconfitta ad Ancona 1-0 dieci anni fa). Lo score rispetto alla scorsa stagione è positivo: +3 punti in classifica frutto di una vittoria in più e di una sconfitta in meno con un considerevole +5 nel computo dei gol fatti e con lo stesso numero di gol subiti. Fabio Ceravolo, che ad Empoli, il 12.01.2008, lanciato da Missiroli nel pantano, ha realizzato il suo primo gol in A (1-1 il risultato finale con pareggio ttenuto da Saudati), ha già raggiunto il suo record di segnature stagionali (4, praticamente un gol ogni 44 minuti). Simone Missiroli, contro il Pescara, ha realizzato una doppietta: non succedeva dal 14.12.2009 contro la Triestina (vittoria finale per 3-1 con terza rete amarnto di Pagano e gol del momentaneo vantaggio alabardato di Testini). “Missile”, qualora giocasse ad Empoli, taglierebbe il traguardo delle 100 presenze in B (di cui 65 in amaranto) dopo il già raggiunto delle 75 in A. Ciccio Cosenza è il primo amaranto diffidato in questa stagione. I precedenti tra Empoli e Reggina. La storia di Empoli-Reggina inizia in serie C il 26.11.1978 con l’unica vittoria amaranto in terra toscana grazie ad un gol di Elvy Pianca. L’incontro si è giocato sia in A, sia in B e sia in C e, per gli amaranto, il bilancio complessivo è di 14 partite con una vittoria (quella del ’78), 5 pareggi ed 8 sconfitte. In serie A, il 20.05.2007, un rocambolesco 3-3, raggiunto dopo essere stati sotto 0-3, valse la salvezza agli amaranto nella stagione dei -11. Come nello scorso campionato, allora avvenne il 21.03.2011 (vittoria empolese per 1-0 con rete di Forestieri), si giocherà di lunedì, giorno nel quale la Reggina ha già giocato in 8 occasioni con un bilancio totale di 4 vittorie (di cui una in trasferta), 2 pareggi (entrambi fuori casa) e 2 sconfitte. L’Empoli. In classifica è al 18mo posto con soli 3 punti frutto di una vittoria e 4 sconfitte e di 7 gol fatti ed 11 subiti (come gol al passivo solo il Gubbio ha fatto peggio raggiungendo la poco lusinghiera quota 15). Ha ottenuto un rigore a favore e ben 3 contro; ha segnato 4 volte nel primo tempo e 3 nel secondo; ha subito 8 reti nel primo tempo ed ancora 3 nel secondo ed ha sempre chiuso in svantaggio i 5 “primi tempi” sin qui giocati. Con i 3 cartellini rossi estratti avverso i suoi giocatori, è la squadra con il massimo numero di espulsioni e, quindi, di giocatori squalificati. Da qualche settimana, infine, ha tesserato lo svincolato Ficagna (ex Siena). L’Empoli in casa. Vanta una vittoria ed una sconfitta e 3 gol fatti e 4 subiti. Segna e subisce  in casa ininterrottamente dal 22.04.2011 giorno di Empoli-Livorno. I bomber della squadra di Aglietti (nella foto saluta il pubblico reggino dopo lo 0-0 della passata stagione). Tavano 5 reti (con un rigore), Alla reggina 3 gol (uno con la Roma e 2 con l’Empoli); Dumitru e Buscè un gol a testa. Sono, inoltre, andati a segno contro la Reggina: Coralli (il 06.11.2009 nel 2-0 rifilato agli amaranto grazie, anche, alla prima marcatura di Marianini ed al rigore parato da Bassi a Brienza) e Lazzari (il 15.05.2010 per il Gallipoli nella gara vinta 2-1 dagli amaranto con reti di Barillà e Bonazzoli). Bomber amaranto contro l’Empoli. Bonazzoli con un gol per la Sampdoria e Ceravolo nella già citata partita del 12.01.2008. Gli ex. Buscè, 16 presenze in B, 1177 minuti ed un gol alla Salernitana; Stovini, 64 presenze in A ed un gol al Verona ed Aglietti bomber da 38 gol (20 in C e 18 in B) in 69 partite disputatet con la maglia amaranto. Allenatori contro. Nessun  confronto tra Aglietti e Breda. Aglietti contro Reggina: un pareggio a Reggio ed una vittoria ad Empoli (il già citato 1-0 del 21.03.1001). Breda contro Empoli: un pareggio per 1-1 il 10.04.2010 (vantaggio di Edere e pareggio di Brienza su rigore). Breda, come giocatore, contro l’Empoli ha collezionato una vittoria, 3 pareggi ed una sconfitta. L’arbitro. Sarà il signor Piero Giacomelli di Trieste, coadiuvato degli assistenti Conca e Costanzo. Giacomelli vanta: una presenza in A (il 03.04.2011 in Genoa-Cagliari 0-1 con Simone Missiroli in campo con la maglia del Cagliari); 21 presenze in B con 6 rigori decretati e 3 cartellini rossi estratti tra cui un rigore ed un cartellino rosso contro la Reggina nei confronti di De Rose. In B ha debuttato in un derby, Portogruaro-Cittadella del 22.08.2010. La Reggina con Giacomelli conta 2 vittorie: il 02.10.2010 3-2 al Vicenza il 2.10.2010 (data dalla quale non arbitra a Reggio) ed il 12.02.2011 2-1 a Modena (proprio in questa partita concesse un rigore ai padroni di casa (realizzato da Greco – autore, prima, dell’autogol che spianò la strada agli amaranto che con Bonazzoli, poi, chiusero la gara -) e sanzionò con l’espulsione Ciccio De Rose). Di concerto, l’Empoli con Giacomelli conta una vittoria (contro l’Albinoleffe), un pareggio (ad Ascoli) ed una sconfitta (a Crotone), tutti nello scorso campionato.

Condividi sui social

Pugilato: Reggio Calabria sarà il palcoscenico dei Campionati Italiani Assoluti

Si disputeranno, dunque, a Reggio Calabria gli 89° campionati italiani assoluti di pugilato. L’evento pugilistico più importante dell’anno si svolgerà al palasport “Franco Calafiore” a Pentimele dal 7 all’11 dicembre. E’ la prima volta in 89 anni che questi campionati vengono assegnati dalla Federazione Pugilistica Italiana alla Calabria. Un sentito ringraziamento va rivolto al presidente Franco Falcinelli, al vice Gianfranco Brasca,  al responsabile del settore dilettanti Giovanni Cristiano ed alla commissione tecnica che hanno scelto Reggio Calabria come sede dello svolgimento dell’evento pugilistico più importante dell’anno e lo staff dell’Asi Amaranto Boxe ad organizzarli. Prenderanno parte a questi campionati i migliori 120/130 pugili italiani che verranno selezionati dai vari campionati regionali, oltre a tutti i campioni regionali 2011 parteciperanno anche tutti i campioni italiani del 2010 e tutti i vincitori del guanto d’oro 2011. Tra atleti, insegnanti, arbitri e dirigenti federali giungeranno in Calabria oltre 300 persone, alle quali andranno ad aggiungersi i numerosi tifosi e familiari dei vari pugili impegnati nelle quattro giornate di gare. Giorno 11 dicembre il pubblico potrà assistere oltre alle dieci finali, anche ad un incontro professionistico dell’idolo locale Francesco Versaci (nella foto) già campione italiano, campione del mediterraneo e campione del mondo giovani.

Sempre nella stessa serata ci sarà un concorso per l’elezione di Miss ragazza cartello ed è programmata anche la performance di alcune prestigiose  scuole di ballo reggine, molte delle quali affiliate all’ASI – Alleanza Sportiva Italiana. L’Amaranto boxe si presenterà alle fasi preliminari di questi campionati con ben 4/5 pugili, ma per accedere alla fase finale di dicembre, però prima dovranno superare la fase regionale che vedrà la nostra regione abbinata alla Puglia. Il pugile reggino più quotato è il supermassimo Graziano Calabrò (nella foto),  mt. 1,85 x 108 kg, già campione italiano cadetti, campione italiano junior, titolare della nazionale e quest’anno secondo classificato al torneo del guanto d’oro. Il pugile reggino insieme al campano Eugenio Indaco vincitore del guanto d’oro saranno i due principali pretendenti al titolo dei supermassimi. Sempre in questa categoria ci sarà il gigante Angelo Trimboli (nella foto), mt. 1,90 x 135 kg, assente da un po’ dal ring, ma se riuscirà a ritrovare un buon stato di forma potrebbe essere anche lui un avversario scomodo per tutti; un paio di anni orsono Trimboli è stato anche lui in Nazionale. Nei pesi medi un altro gioiello dell’Amaranto boxe, il messinese Mario Argento (nella foto) peso medio, dotato di grande classe e tecnica, il pugile siciliano in forza all’Amaranto Boxe da circa quattro anni;  nel corso dell’ultimo anno ha avuto una notevole crescita qualitativa, per cui pure lui potrà ambire ad un grossissimo risultato, perché è maturato tanto e finalmente si è convinto dei propri mezzi, che sono notevoli. Nei mediomassimi un altro messinese, Saro Presti campione mondiale di kick boxing, il siciliano è un combattente nato, non è molto tecnico ma sopperisce a questa lacuna con una grinta fuori dal comune, è dotato di un pugno risolutore che è il montante al tronco che gli ha permesso di vincere tanti incontri di kick prima del limite, anche lui se arriverà ben preparato potrebbe regalare a se stesso ed ai suoi supporter belle soddisfazioni. Ed infine l’ultimo gioiellino dell’Amaranto Boxe il giovanissimo Antonino Vazzana (nella foto), un peso welter non molto alto, che fa dell’aggressività e dell’agonismo, la sua arma principale. Vazzana ha vinto gli ultimi 5 incontri disputati, tutti fuori casa, ottenendo tre successi prima del limite. Per lui che ha iniziato a praticare  pugilato da circa un anno potrebbero, anche, aprirsi le porte dei campionati se riuscirà ad ottenere altre due vittorie entro la metà di  ottobre. Per un pugile che ha debuttato solo nel mese di maggio sarebbe una perfomance non indifferente.

Condividi sui social

Reggio Calabria: sesta ed ultima giornata ai campionati europei di pattinaggio artistico

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Altre 4 medaglie per l’Italia nell’ultima giornata di gare degli europei di pattinaggio artistico. Nella categoria junior maschile è salito sul gradino più alto del podio l’azzurro Simone Porzi. L’argento è andato al francese Pirre Meriel, mentre il bronzo ad Andrea Carnoli che, grazie all’ottima esecuzione del programma lungo, a recuperato una posizione da ieri: giorno in cui si è effettuato lo short program. Solo quinta posizione per l’altro italiano, Enrico Sansone che comunque ha ottenuto la medaglia di bronzo nella specialità della combinata (la somma del punteggio ottenuto durante la gara delle figure obbligatorie con quello del libero). L’oro della combinata invece, lo ha ottenuto il neo campione europeo Simone Porzi e l’argento è andato al francese Enrico Sansone.

Al momento il medagliere italiano è composto da 7 ori, 7 argenti e 8 bronzi. La campionessa europea 2011, categoria junior, è l’azzurra Martina Pecchiar che è riuscita a risalire la classifica di una posizione grazie ad un’esecuzione limpida del long program. Oltre a lei, anche l’altra italiana Chiara Colpo è sul podio in seconda posizione. La Colpo , dopo lo short program era in quarta posizione e adesso indossa l’argento. Il bronzo è andato alla spagnola Mireia Faiges Gil. Solo settima posizione per l’azzurra Valentina Mariotti. Per quanto riguarda invece, la classifica della combinata, l’oro è andato alla slovena Danaja Cerne, l’argento all’azzurra Chiara Colpo e il bronzo alla portoghese Carolina Andrade. Al momento il medagliere italiano è composto da 8 ori, 9 argenti e 8 bronzi. Si è conclusa la competizione di coppia danza senior, i primi due posti sono stati conquistati dall’Italia. Si sono classificati campioni d’Europa Marco Brogi e Paola Fraschini, secondo posto per Elia Campagna e Dalila Laneve, terzo posto per i francesi, Pierre Meriel e Prescillia Henneguelle. Quarto, quinto e sesto posto sono andati rispettivamente a Portogallo, Italia e Germania. Al quinto posto quindi gli azzurri Alessandra Basile  e Marco Mondello. L’Italia, dopo questa gara, si è aggiudicata 9 ori, 10 argenti e 8 bronzi.

Condividi sui social

Happy Run, la corsa della solidarietà: in circa un migliaio hanno aderito all’iniziativa promossa da “Disabili No limits” di Giusy Versace

Grande successo di partecipazione e di pubblico per “Happy Run”, la corsa di beneficenza promossa da Giusy Versace svoltasi in notturna, ieri, sul lungomare di Reggio Calabria. L’evento è stato organizzato dall’associazione “Disabili No Limits” in collaborazione con il Comitato Paralimpico della Calabria del presidente Titti Vinci ed il Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari di Reggio Calabria. Circa un migliaio sono stati gli atleti che hanno percorso i 3,2 Km del tracciato, ricavato sul lungomare reggino chiuso al traffico. Durante la corsa, grandi apprezzamenti hanno destato i campioni e gli atleti paralimpici delle società aderenti al Cip. In tuta e scarpe da tennis, tra i tanti personaggi reggini del mondo politico, sportivo e dello spettacolo, c’erano il sindaco Demetrio Arena (con il numero 1) ed il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò (insieme nella foto), il tecnico della Reggina Calcio, Roberto Breda, insieme ai giocatori Fabio Ceravolo e Nino Barillà, il duo comico Miseferi e Battaglia e l’imprenditore Santo Versace. Obiettivo della manifestazione è stato il coinvolgimento dei portatori di handicap e delle componenti la società civile. Il fine, invece, quello di promuovere il diritto di tutti alla partecipazione sociale attraverso lo sport.

Quanto ricavato dall’evento, infatti, servirà per l’acquisto di un protesi da corsa per il giovane disabile di Taurianova, Francesco Comandè, tesserato con l’associazione reggina “Con Noi” e per comperare una carrozzina sportiva a Vittorio Zaccaro, disabile di Tropea, in forza nelle file della “Omnia Di.Vi.” di Reggio Calabria. Gli ausili sportivi, purtroppo, non sono menzionati dal Nomenclatore tariffario nazionale. Non c’è, dunque, una copertura sanitaria adeguata che permette di aiutare una persona con disabilità a poter praticare sport. “Entusiasmante serata. È stata una favola” è il commento a caldo del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, per l’occasione, nelle vesti di atleta. “È stata una splendida serata – ha detto Praticò – ricca di valori, con una meravigliosa cornice di pubblico e che ha riempito di gioia quanti ne hanno preso parte. Ancora una volta lo sport trionfa nell’aggregazione sociale. Con grande entusiasmo, i reggini hanno dimostrato grande sensibilità verso il tema della disabilità e forte sostegno nei confronti di quanti sono meno fortunati”. “Porgo i miei complimenti – ha aggiunto il presidente del Coni Calabria – a tutta l’organizzazione per l’ottima riuscita dell’evento: impeccabile Titti Vinci e splendida Giusy Versace”. “Lo sport, – ha concluso Mimmo Praticò – questa sera, è stato lo strumento che ha permesso di realizzare un evento dalla grande valenza sociale e di far esprimere ai reggini tutta la solidarietà che alberga nei loro cuori”. Lo spirito della manifestazione è stato, dunque, quello di dimostrare che non devono esistere differenze. “I muri mentali – ha detto Giusy Versace – nei confronti dell’handicap vanno abbattuti e, attraverso un momento di gioia, come può essere la quello della corsa, si partecipa uniti, tutti insieme, con un unico scopo comune: sostenersi e regalare un sorriso”. L’evento, commentato in diretta dallo speaker di Radio Touring 104, Tonino Massara, ha visto la collaborazione del team di motociclisti della “Reggio Bikers” e si è concluso con le magiche atmosfere celtiche suonate dai Glueckners.

Condividi sui social

Reggio Calabria: orari e programma dell’ultima giornata di gare dei campionati europei di pattinaggio artistico

A cura di Angela Panzera, addetto stampa della F.I.H.P.. Orari e programma dell'ultima giornata di gare degli Europei di pattinaggio artistico. Dalle ore 15.00 alle 15.45 programma libero junior maschile; dalle ore 15.50 alle 17.20 programma libero junior femminile e dalle 17.25 alle 18.10 danza libera categoria senior (a cui parteciperà la coppia Mondello-Basile). A seguire si svolgeranno le cerimonie di premiazione in cui verranno assegnati ben 5 titoli europei.

Alle ore 19.00 si svolgerà la cerimonia di chiusura dell'edizione degli Europei 2011 in cui si esibiranno tutti gli atleti primi classificati e gli atleti della società "Calabria".

Condividi sui social

Nuova Jolly Basket, grande realtà sportiva: conta circa 200 ragazzi (dalla C1 al minibasket). Il reggino Valerio Costa convocato al Nike Camp 2011

La Nuova Jolly Basket è pronta per la nuova stagione. La grande famiglia del basket reggino del presidente Pino Vozza e del direttore generale Romana Pirillo, quest’anno, sarà impegnata nel campionato DNC (ex C1). Alla cerimonia di presentazione, tenutasi in un gremito salone delle conferenze del Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria, moderata dall’addetto stampa dell’associazione sportiva, Sergio Conti, erano presenti il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto con, alla sua destra, il Presidente Vozza ed, alla sua sinistra, il coach Leonardo Ortensi), il dirigente nazionale dell’Asi, Tino Scopelliti, il coach reggino Gianni Benedetto, ed il nuovo tecnico della Nuova Jolly, Leonardo Ortensi. Con circa 200 ragazzi e 10 campionati da disputare (da quest’anno anche il senior femminile di C), la compagine nero-arancio, nata nel 2000, è ormai diventata una grande realtà del basket reggino. Lo scorso anno, tre delle quattro squadre che hanno disputato le finali nazionali del torneo “3 vs 3” erano composte da atleti della Nuuova Jolly. Valerio Costa, giovane promessa del basket reggino e fiore all’occhiello della squadra, è stato convocato al “Nike Camp”, lo stage rivolto alle 16 migliori promesse nazionali, che, quest’anno, sarà diretto dal coach Ettore Messina e vedrà la partecipazione straordinaria del grande Kobe Briant.

“La Nuova Jolly – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – che si prepara a disputare una stagione speciale, partecipando all’importante campionato nazionale, è una società che incarna lo spirito di sacrificio e di servizio in favore dei giovani”. “Pochi in Calabria – ha detto Praticò – come Romana Pirillo e Pino Vozza, sacrificano tempo e denaro per far divertire e, soprattutto, far crescere bene i giovani attraverso lo sport”. Nel rivolgersi ai ragazzi presenti, il presidente del Coni Calabria ha consigliato di “non crogiolarsi troppo sugli allori di una vittoria”. “Nello sport – ha detto Praticò – come nella vita, l’obiettivo è di migliorarsi nel tempo. Senza il costante impegno, nessuno ci regala niente. Mai trovare scorciatoie per ottenere qualcosa. Il bluff potrà funzionare una volta soltanto ma non contribuirà mai a far diventare qualcuno un vero campione”. A conclusione del suo intervento, Mimmo Praticò, che ha lasciato in anticipo la sala per recarsi ai Campionati Europei di pattinaggio artistico, che si stanno svolgendo in questi giorni al Palasport reggino, ha augurato alla dirigenza del team cestistico un grande in bocca al lupo per la nuova stagione ed un buon proseguo per la loro grande opera di educazione sul territorio alla sana cultura dello sport. Il presidente della Nuova Jolly, Pino Vozza, nel suo saluto, ha ringraziato tutti coloro che, in questi anni, hanno contribuito alla crescita del gruppo. “Abbiamo creato un movimento che ha portato benefici a quanti hanno condiviso la nostra avventura: cresciamo insieme, è il nostro motto” ha detto Vozza. “Quando ho iniziato questo percorso nel 2000, – ha affermato il direttore generale dei nero-arancio e cuore della Nuova Jolly, Romana Pirillo – non avrei mai pensato di arrivare a così tanto”. “Mi piace – ha detto la Pirillo – assistere alla crescita dei ragazzi. Quest’anno, per poterli vedere impegnati nel basket agonistico, era inevitabile iscriverci al torneo di C. Anche se siamo la squadra più giovane d’Italia del campionato, ce la metteremo tutta”. Sul nuovo organico il direttore generale ha dichiarato: “abbiamo inserito tre atleti più maturi che, in campo e fuori, saranno da esempio ai tanti ragazzi”. Dopo le buone parole spese dai presenti sul grande lavoro prodotto da Romana Pirillo, lei, a conclusione della cerimonia, segno che non perde mai di vista il suo obiettivo primario, ha approfitta per fare un appello ufficiale ai genitori dei giovani atleti: “con me, i vostri ragazzi, non vengono soltanto a praticare basket ma diventano adulti. Siate più partecipi alle nostre iniziative che vi coinvolgono. Aiutatemi a crescere bene e sani i vostri figli”.

Condividi sui social

Reggio Calabria: programma ed orari della quinta giornata dei campionati europei di pattinaggio artistico

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Oggi pomeriggio, con inizio alle ore19.55, scenderanno in pista per l'esecuzione dell'original dance, la coppia danza Basile-Mondello; inoltre, alle ore 15.30 inizierà la gara conclusiva delle atlete senior. Alle 17.10 scenderanno in pista i maschi della categoria senior, alle 18.00 gareggeranno le coppie danza junior che eseguiranno il programma libero e poi sarà la volta dell'original dance delle coppie danza senior e dello short program maschile junior.

Al termine delle gare odierne verranno assegnati ben 5 titoli europei. Le cerimonie di premiazione inizieranno intorno alle ore 21.00.

Condividi sui social

Reggio Calabria: quarta giornata ai campionati europei di pattinaggio artistico

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Quarta giornata di gare degli europei di pattinaggio artistico. Oggi pomeriggio, con inizio alle ore 16.00 si è disputata la gare dello short program per le atlete junior. Momentaneamente occupa la prima posizione della classifica la slovena Danaja Cerne seguita dall’italiana Martina Pecclar. Terzo posto momentaneo per la spagnola Mireia Faiges Gil. Quarta e quinta posizione per le altre due azzurre Chiara Colpo e Valentina Mariotti. Quella della categoria junior è ancora una gara apertissima; le atlete junior infatti, devono ancora effettuare la prova del programma lungo che avverrà sabato 24 settembre, con inizio alle ore 14.30. Terminata la gara dello short program maschile, categoria senior. La classifica parziale, al momento, vede Italia al primo e al secondo posto grazie alle ottime performance degli azzurri Dario Betti e Matteo De Santi. Il terzo posto, momentaneamente, è occupato dal tedesco Markus Lell. Solo ottavo posto per l’altro italiano, Marco Santucci. La classifica finale, comunque, vedrà assegnare i titoli finali sabato 24 settembre, a partire dalle ore 17.00, giorno in cui gli atleti eseguiranno il programma lungo.

Lucija Mlinaric, atleta slovena, è al comando della classifica parziale della categoria seniores femminile. Terminata da pochi minuti la gara dello short program della massima categoria. Al secondo posto, momentaneamente, c’è l’italiana Francesca Roncelli; davvero pochi decimi di punto la separano dalla prima posizione. Al terzo posto, sempre momentaneamente c’è la francese Marine Portet. In quarta posizione invece, c’è l’altra azzurra Noemi Mattina. Assente Debora Sbei, la campionessa mondiale uscente della combinata. Un ritiro dovuto a un leggero problema fisico; niente di allarmante, ma l’azzurra non ha voluto compromettere la forma fisica in vista del mondiale che deve affrontare a breve in Brasile. La gara della categoria seniores terminerà domani, venerdì 23 settembre, con la gara del programma lungo. L’inizio della competizione è fissato alle ore 15.30. 2 su due. Oro e argento per l’Italia nella categoria senior della specialità della coppia artistico. Alessandro Fratalocchi e Arianna Di Damiano sono i nuovi campioni europei. Secondo posto per gli azzurri Daniele Ragazzi e Giulia Merli. Bronzo ai tedeschi Christian Reich e Hannes Muschol. Con questa competizione è terminata la quarta giornata dei campionati europei di pattinaggio artistico. Domani gli occhi sono tutti puntati al programma lungo dei senior, sia maschi che femmine, nonché alle coppie danza junior.

Condividi sui social

Reggio Calabria: quinta giornata ai campionati europei di pattinaggio artistico

A cura di Angela Panzera, addetto stampa della F.I.H.P.. Il podio della coppia danza junior è tutto azzurro. L’Italia porta a casa altre 3 medaglie. I nuovi campioni europei son Simone Cellarosi e Melissa Masini; argento per Andrea Bassi e Lisa Odoardi, bronzo per Alessandro Bosso e Veronica Felicani. Le 3 coppie hanno mantenuto le 3 posizioni già decretate dopo l’esecuzione delle danze obbligatori e dell’original dance. Al quarto e al quinto posto invece 2 francesi ossia Callahan Busvelle in coppia con Justine Laugier, e David Velon con Lea Dupont. In sesta posizione gli spagnoli Ivan Dot Pascuet e Marina Gibaja Alonso. Terminata la gara delle senior femminile con l’esecuzione del programma libero. Il titolo europeo è andato alla slovena Lucija Mlinaric che ha incantato il “PalaCalafiore” reggino. Argento e bronzo per le azzurre Noemi Mattina e Francesca Roncelli. Clamorosa rimonta della Mattina che dal 4° posto è riuscita a risalire la classifica di 2 posizioni grazie all’ottimo programma lungo eseguito. La slovena Mlinaric è inoltre la prima classifica della combinata senior femminile. L’argento è andato alla Roncelli mentre il bronzo alla spagnola Carla Pey Gomez.

La combinata è la somma del punteggio ottenuto durante la gara delle figure obbligatorie con quello del libero. Con le medaglie ottenute nella gara senior fememinile e con quelle della coppie danza junior, l’Italia ha ottenuto 4 ori, 6 argenti e 6 bronzi. L’Italia sul tetto d’Europa nella categoria seniores maschile grazie alla performance da 9.9 di Dario Betti, campione mondiale junior uscente. Gli altri due azzurri Matto De Santi e Marco Santucci invece, si sono piazzati alla quarta e alla quinta posizione della classifica. Santucci ha eseguito un programma lungo di alto livello tanto che ha guadagnato ben 4 posizioni; dopo lo short infatti, Santucci era all’ottava posizione. L’argento è andato allo spagnolo Carles Gasset Pari, il bronzo al tedesco Markus Lell. Markus Lell è anche il campione europeo della combinata senior, argento all’italiano Santucci e bronzo all’olandese Michiel Klitsie. Con la gara dei senior maschile, libero e combinata, l’Italia ha ottenuto 5 ori, 7 argenti e 6 bronzi. Terminata la gara dell’original dance delle coppie danza senior. Al comando, momentaneamente, ci sono i campioni europei uscenti, gli azzurri Marco Brogi e Paola Fraschini. Al secondo posto c’è l’altra coppia italiana composta da Elia Campagna e Dalila Laneve. Al terzo posto si sono imposti i francesi Pierre Meriel e Prescillia Henneguelle. L’altra coppia azzurra composta da Marco Mondello e Alessandra Basile si trova alla quinta posizione, chiudono i tedeschi Yannick Neumann e Yasna Neumann. La classifica è provvisoria. Le coppie danza senior devono ancora affrontare l’esecuzione del programma lungo (gara in programma sabato pomeriggio, 24 settembre, con inizio alle ore 17.25).

Condividi sui social