Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Real Statte 3-3

altPro Reggina: Trovato Mazza, Arena, Romeo, Cioffi, Siclari, Mezzatesta, Stuppino, Violi, Gatto, Presto, Politi, Cacciola. All.: Tramontana. Italcave Real Statte: Margarito, Rosso, Di Pierro, Convertino, Buonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangione, Peluso, Modugno, Porta. All.: Marzella. Arbitri: Giocchino (Palermo), Greborio (Palermo) Loddo (Reggio Calabria ). Marcatori: 3’ Nicoletti, 22’ Marangione, 23’ Siclari, 30’ Stuppino, 31’ Convertino, 32’ Stuppino. Spettatori: 700 persone circa. In un Pala “Botteghelle” addobbato a festa, Pro Reggina e Real Statte si dividono la posta in palio. Il primo tempo è di marca rossoblù: Real Statte avanti al 3’ minuto con la Nicoletti che batte l’estremo difensore Mazza Trovato. Le reggine potrebbero trovare il pari in più occasioni, ma una super Margarito sventa gli attacchi di Siclari e compagne. Nella ripresa si vede una Pro Reggina più motivata che domina la scena. Gol sbagliato, gol subito. Cosi è stato, dopo appena due minuti dall’inizio della ripresa Arena potrebbe accorciare le distanze, ma sbaglia sotto porta.

L’azione successiva punisce le reggine: la Presto perde palla da ultimo uomo, mostrando il fianco alla ripartenza della Maragione che sola davanti al portiere trova la via del gol con un gran bolide. Passa appena un minuto e la solita Siclari mette la palla sotto le gambe della Margarito accorciando le distanze. La Pro Reggina continua ad attaccare e al 30’ Clelia Stuppino regala il pareggio alla Pro Reggina con un preciso diagonale. Sul risultato di parità è sempre la Pro Reggina ad avere le occasioni migliori, ma la Convertino con un tiro chirurgico dai 10 metri trova il giusto pertugio per battere l’estremo difensore reggino. Dopo appena un minuto ancora emozioni al Pala Botteghelle, un tiro della Stuppino trova la deviazione della stessa Convertino  con la palla che si insacca alle spalle del portiere pugliese. La Stuppino protagonista della rimonta reggina, ha la possibilità di realizzare una tripletta, ma sbaglia il penalty giustamente concesso a cinque minuti dal termine. Negli ultimi minuti di gioco le due squadre tirano i remi in barca accontentandosi del pareggio.

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Serie Bwin, XIV^ giornata: Crotone-Reggina 1-1

Crotone-Reggina: 1-1. Crotone (4-2-3-1): Bindi; Correia, Tedeschi, Abruzzese, Migliore; Florenzi, Galardo (c) (dal 78° Maiello); Gabionetta, Calil (dal 63° Djuric), Sansone; Ciano (dal 79° Pettinari). In panchina: Belec, Mazzotta, Vinetot, De Giorgio. All.: Menichini. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Adejo, Emerson, A. Marino; Colombo, N. Viola, De Rose (dal 73° Rizzo), Rizzato (dal 64° Barillà); Missiroli; Bonazzoli (c), Ragusa (dal 79° Ceravolo). In panchina: Leone, Cosenza, D’Alessandro, Castiglia. All.: Breda. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Schenone ed Evangelista. Quarto uomo: Intagliata. Marcatori: Missiroli al 31° e Ciano al 66°. Ammoniti: Florenzi al 7°, Sansone al 30°, Abruzzese al 44°, Bonazzoli al 46° (p.t.), Galardo al 47° e Maiello all’89°. Espulso: Gabionetta al 46° (s.t.). Corner: 8-1 per il Crotone. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’+1’ (s.t.). Cronaca e commento. Primo tempo. Scontro tra le due calabresi in B (impropriamente denominato “derby”) che inizia di buona lena per entrambe le formazioni. Il Crotone a prendere le redini del gioco e la Reggina ad agire di rimessa. Più la squadra avversaria gioca apertamente e maggiori sono le opportunità di esprimersi per come sa della Reggina. Al 9° il primo tiro verso la porta della partita. Cail scambia con un compagno e, da fuori area, calcia ma il suo destro finisce molto alto sulla traversa.

Un minuto dopo è Ciano, sempre da fuori area, a calciare di sinistro spedendo la palla sul fondo alla destra della porta difesa da Kovacsik. La partita è tutto sommato piacevole anche se, ad onor del vero, le occasioni latitano ed entrambe le formazioni sembrano imbrigliate dalle reti dell’avversario. Tra le due, la squadra che sembra soffrire di più è la Reggina. Vuoi anche, secondo noi, per la decisione di Breda (opinabile) di schierare nuovamente dall’inizio Bonazzoli che impone meno scelte nell’impostare le azioni d’attacco: in sostanza, la presenza di Bonazzoli impone spesso lanci o cross che lui dovrebbe poi smistare. Con la coppia Ceravaolo-Ragusa, invece, giocando più palla a terra, le opportunità aumenterebbero senza lasciare, quindi, un solo punto di riferimento alla difesa pitagorica. La Reggina prova ad alzare il baricentro imponendo in maniera più costante la sua presenza oltre la propria metà campo. Al 31° la Reggina passa in vantaggio. Calcio di punizione sulla fascia sinistra che Emerson si occupa di calciare. Palla in area dove Missiroli, ben piazzato, gira di testa sul primo palo prendendo in contropiede Bindi che nulla può con la palla che s’infila a fil di palo alla sua destra. Legittima l’euforia di Missile al suo settimo gol stagionale. A volte la supremazia nel possesso palla (nettamente a favore dei padroni di casa) può non voler dire nulla ed ecco spiegato perché la vittoria del Torino martedì scorso al “Granillo” non è stata meritata se ci si basa solo su questo dato. Al 37° ci prova Bonazzoli con una bordata al volo in diagonale, da posizione defilata sulla destra, che Bindi respinge di pugno con un po’ d’affanno. Il pubblico di casa spinge i suoi in una gara sentitissima a quelle latitudini con la Reggina, però, che si difende con ordine salvo, in qualche circostanza, perdere ingenuamente palla. Al 43° arriva il primo tiro nello specchio della porta per il Crotone. E’ di Ciano che, raccogliendo un cross da sinistra, gira di testa verso la porta amaranto con Kovacsik che blocca senza problemi. Il primo tempo, dopo un minuto di recupero, finisce sull’1-0 in favore degli ospiti bravi a capitalizzare al meglio un calcio piazzato. A Breda, adesso, il compito di catechizzare i suoi in vista dei secondi 45 minuti in cui sarà presumibile un arrembaggio da parte dei padroni di casa. Secondo tempo. La ripresa inizia con l’espulsione di Gabionetta reo di aver colpito De Rose. Il brasiliano, sì allarga il braccio destro mandandolo all’indietro colpendo De Rose che lo insegue, ma forse l’espulsione diretta appare esagerata. Fatto sta che Vellotto rischia d’incattivire la gara fomentando gli animi dei padroni di casa (quelli del pubblico già lo sono). Mentre il pubblico canta “Noi non siamo Reggio Calabria” (e questo, a svantaggio crotonese, lo si sa da sempre), la Reggina prova ad approfittare della superiorità numerica per chiudere la gara. Il Crotone, generosamente, si catapulta a testa bassa nella metà campo reggina ma, onestamente, senza alcun risultato apprezzabile. La Reggina, sbagliando, arretra subendo l’iniziativa dei padroni di casa. Al 62° Breda effettua il suo primo cambio: esce Rizzato (per la prima volta in questo campionato) ed entra Barillà. Un minuto dopo Menichini fa entrare Djuric per Calil. Al 65° buona occasione per i padroni di casa. Il nuovo entrato Djuric serve Sansone che batte a rete con Kovacsik che devia in corner. Un minuto ancora, al 66°, ed il Crotone pareggia. Corner da sinistra, palla al centro dell’area con Kovacsik che smanaccia come può sui piedi di Ciano che è lesto a battere a rete ma anche fortunato nel vedere la palla passare tra una selva di gambe di giocatori amaranto e terminare la sua corsa in rete. Assolutamente nulla da addebitare al portiere ungherese, ma i 5/6 reggini sulla traiettoria del tiro mancino di Ciano che facevano? Grave, quindi, l’ingenuità del reparto difensivo reggino colto impreparato sugli sviluppi del settimo corner per i padroni di casa che, adesso, gasatissimi, pur in inferiorità numerica, continuano ad attaccare sulle ali dell’entusiasmo per il pari ritrovato. Sarà un caso che il pareggio è arrivato dopo la sostuzione "strana"? Mah! La Reggina, dal canto suo, ha il torto di non aver approfittato del vantaggio numerico in campo penalizzata, probabilmente, anche dalla “strana” scelta di Breda nel far uscire Rizzato e non altri. Al 73° Breda effettua il secondo cambio: esce De Rose ed entra Rizzo. Al 75° calcio di punizione di Florenzi dal vertice sinistro dell’area di rigore amaranto. Palla nello specchio con Kovacsik che respinge coi pungi. La Reggina, stranamente, gioca al piccolo trotto. Pare non avere né forza né energie nelle gambe nella sua terza gara in otto giorni (per gli avversari vale la stessa cosa). Non pare, in sostanza, giocare in superiorità. Al 78° ci prova ancora Florenzi dalla grandissima distanza, Kovacsik è attento e para. La Reggina, come detto, fa fatica a costruire delle manovre. Ha avuto il torto di non insistere alla ricerca del raddoppio, ha forse sbagliato (per mano del suo allenatore) il cambio Rizzato-Barillà ed ora annaspa piuttosto stancamente. Al 79° ultimo cambio per gli amaranto: esce Ragusa ed entra Ceravolo. Anche Menichini ordina la sua ultima sostituzione (un minuto prima Maiello aveva preso il posto di Galardo): entra Pettinari ed esce Ciano. La Reggina prova, timidamente, a rialzare la cresta cercando la via del gol prima con Missiroli (tiro deviato in corner, il primo all’83°!) e poi con A. Marino (tiro sbilenco sul fondo). La Reggina, a 5 minuti dalla fine (più recupero), se ha da recriminare lo deve fare con se stessa. Il Crotone, dal canto suo, generosamente, prova a dare la soddisfazione della vittoria ai suoi tifosi. All’89° la Reggina ha il suo match point. Sui piedi del suo giocatore migliore, Missiroli, capita la palla della possibile vittoria. Missile recupera palla sulla trequarti avversaria, supera due/tre avversari e si porta al limite dove calcia di sinistro praticamente a colpo sicuro spedendo, però, il pallone clamorosamente in curva. 4 saranno i minuti di recupero concessi da Velotto. La gara, dopo un ulteriore minuto di recupero utile per un calcio di punizione a favore del Crotone respinto dalla barriera, finisce qui. Ennesimo pareggio tra le due formazioni calabresi e Reggina che deve recriminare solo con se stessa (e con il suo allenatore che, probabilmente, ha sbagliato la prima delle 3 sostituzioni) per aver giocato 49 minuti in superiorità numerica senza mai centrare lo specchio della porta difesa da Bindi. Stanchezza? Mancata concentrazione? Tutte presunte attenuanti, ma non scusanti per una squadra che ambisce a diventare “grande” ma che ancora “grande” non è soprattutto per i limiti assai evidenti che manifesta il suo allenatore incapace a "leggere" la partita in corso ed orientato più a difendersi (la scelta di oggi ha dell'incredibile: sull'1-0 a proprio favore, in superiorità numerica, sostituisce Rizzato – da sempre il vero valore aggiunto della squadra – per un centrocampista dalle virtù non certo eccelse e dopo soli 2 minuti prende il goal del pareggio) che ad offendere o, comunque, a gestire diversamente il vantaggio. No, mister. Così non va!

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Serie Bwin, XIV^ giornata: Crotone-Reggina, curiosità & note

Curiosità. Dopo la sconfitta interna con il Torino di martedì scorso, scende il trend del rendimento per punti conquistati passando dal 63 al 59%. Torna a -1 il raffronto punti conquistati rispetto allo scorso anno. Ben 2 sconfitte nelle ultime 4 partite in casa (Juve Stabia e, appunto, Torino). Dal 21.05.2011, Reggina-Ascoli 0-0, martedì la Reggina è tornata a non segnare in casa. Gli amaranto perdono  il ruolo di miglior attacco interno ma  mantengono quello di attacco più prolifico nel secondo tempo (17). Il trio d’attacco amaranto (Missiroli-Ragusa-Ceravol0), con 18 gol, è secondo solo al trio pescarese (Insigne-Immobile-Sansovini) a quota 23. Adejo ha raggiunto le 80 presenze in amaranto mentre a Crotone Bonazzoli farà 155 con la maglia della Reggina e Ceravolo 60. Emerson e Rizzato sono gli stakanovisti giacché hanno giocato tutti i 1170 minuti di campionato sin qui disputati. Simone Rizzato, a Crotone, giocherà la sua 35ma partita consecutiva dal 29.01.2011. L’amaranto più prolifico è Ragusa con un gol ogni 71 minuti, poi Ceravolo a rete ogni 99 minuti. D’Alessandro, invece, è il più ammonito (5).

Accadde il 5 novembre. 1933 Reggina-Napoli B 0-0; 1950 Reggina-Lecce 3-0 (doppietta di Beghi ed Andreoli); 1961 Agrigento-Reggina 1-0; 1967: Reggina-Lecco 1-1 (rete amaranto di Vallongo); 1972 Reggina-Como 1-0 (grazie ad un autogol); 1978 Paganese-Reggina 0-1 (Mariano); 1989 Cosenza-Reggina 0-0; 1995 Salernitana-Reggina 0-2 (doppietta di Aglietti); 2005 Empoli Reggina 3-0 (Riganò, Tavano e Vannucchi per i toscani); 2006 Reggina-Catania 0-1 (Corona) e nel 2010 Reggina-Portogruaro 1-0 (Missiroli). Sperando porti bene, ricordiamo Crotone-Reggina 1-2 (Geraldi per i padroni di casa e Bogdani e Casale – al 93° – per i reggini) ma del 04.11.2001. Crotone-Reggina, i precedenti. E’ un incontro che ha alle spalle una lunga storia. Si è giocato in IV serie dal 1952 al 1956 con la Reggina che raccoglie 2 pareggi e 2 sconfitte (il 09.11.1952 Crotone-Reggina 2-1 – gol di Carta per i reggini -, l’01.11.1953 Crotone-Reggina 1-1 – Sininni per i reggini -, il 06.03.1955 ancora Crotone-Reggina 2-1 – Gatto in gol per gli amaranto – ed il 22.04.1956 Crotone-Reggina 1-1 – ancora gol di Gatto -). In serie C si va ancora più indietro nel tempo e tutti inizia il 02.12.1945 (Crotone-Reggina 2-0) per un totale di 15 partite giocate, con un bilancio per gli amaranto di 2 vittorie (1-0 il 30.04.1950 – Ferrari – e 2-1 il 17.11.1974 – doppietta di Tivelli -), 6 pareggi (0-0 il 22.12.1946, 2-2 il 03.10.1948 – Santacroce e Lucchesi i goleador reggini -, 1-1 il 04.03.1951, 1-1 il 21.09.1960 – Navone -, 0-0 il 18.02.1962 e 0-0 il 13.11.1977) e 7 sconfitte (il già citato 2-0 del 02.12.1945, 5-1 il 06.01.1952 – Scarlattei in rete per gli amaranto -, 1-0 il 20.09.1959, 2-1 il 26.05.1963 – Ronzulli -, 2-0 a tavolino il 25.04.1965 dopo aver vinto gli amaranto sul campo per 1-0, 1-0 il 25.04.1976 e 2-1 il 10.10.1976 – Pianca -). Negativamente famosa la sconfitta del 25.04.1965 con vittoria sul campo per 1-0 grazie al gol di Santonico e, poi, sconfitta a tavolino per lancio di un oggetto in campo (con messa a rischio la promozione in B per la squadra di Maestrelli che, comunque, arriverà vincendo il campionato a quota 43). In B la Reggina è imbattuta: una vittoria (il già ricordato 2-1 del 04.11.2001 con reti di Geraldi, Bogdani e Casale) e 2 pareggi (1-1 il 21.11.2009 – Pagano per gli amaranto e Mazzarani per i padroni di casa –  e 0-0 il 15.01.2011). Il derby non si è giocato dal 13.01.1977 al 04.11.2001 (ben 24 anni). Il Crotone. E’ tredicesimo in classifica con 15 punti per via della penalizzazione (16 sul campo) frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte con 13 gol fatti e 16 subiti. E’ in trend positivo: dal 51,9% dei punti conquistati sui disponibili nelle ultime 9 partite, è salito al 66,7% delle ultime 3. 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta nelle ultime 5 gare. Ha conquistato 4 punti su 12 (il 33,3%) a settembre ed 11 su 18 (61,1%) ad ottobre. Ha realizzato 13 gol, molto nel primo tempo (9) e poco nel secondo (4 ed è suo, in questo, il peggior rendimento del campionato). Dei 13 gol realizzati 9 sono arrivati da dentro l’area, uno da fuori e 3 di testa (attenzione quindi a Pettinari, Eramo e Florenzi); 10 su azione, uno su punizione (Sansone ) e 2 su rigore (Gabbioneta e Loviso). Ha realizzato i due rigori a favore ed ha subito 3 dei 4 rigori contro. I cannonieri crotonesi. A quota 2 Pettinari, Djuric, Floreani e Ciano. In casa. Ha giocato 7 volte raccogliendo 11 punti grazie a 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte segnando 9 reti (ha sempre segnato tranne contro la Juve Stabia ed il Bari) e subendone 6 (ha tenuto la porta imbattuta solo contro la Juve Stabia). Gli allenatori. Mai Breda contro Menichini. Breda contro Crotone vanta una vittoria a Reggio il 19.04.2010 grazie a Brienza e Menichini contro Reggina solo il pareggio 0-0 del 22.8.2010 al “Granillo” alla prima del campionato scorso. Situazione disciplinare amaranto. Nessuno squalificato. Adejo diffidato. Ammonizioni: D’Alessandro 5 gialli, De Rose e Cosenza 4, Rizzato, Emerson e Barillà 2 e Bonazzoli, Colombo, P. Marino e Rizzo 1. L’arbitro. A dirigere il derby di Calabria sarà il signor Massimilano Velotto di Orbetello e della sezione di Grosseto. Con lui gli assistenti Schenone ed Evangelista (entrambi alla seconda partita con la Reggina). Velotto vanta 13 presenze partite in A (mai in questa stagione) e 94 in B (6 in questo campionato). Ha decretato 40 rigori ed estratto 40 cartellini rossi in B (3 rigori ed un cartellino rosso in questo torneo). Arbitra in B dal 16.09.2006. Con la Reggina: 5 vittorie (2 in casa contro Novara e Frosinone) e 3 fuori (a Trieste, Ancona e, di recente, a Gubbio). Con il Frosinone ha decretato un rigore a favore (sbagliato da Bonazzoli) ed uno contro con espulsione di Giosa. Ad Ancona ha espulso Cacia. Anche 2 sconfitte per gli amaranto con Velotto: entrambe nella città di Modena: con i canarini e, all’ultima giornata dello scorso campionato, con il Sassuolo. Il Crotone, invece, con lui a dirigere vanta 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta in un lontanissimo derby in casa del Catanzaro nel 2003.

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FIPAV: XIV edizione del Trofeo “Città di Reggio Calabria”

La manifestazione si è svolta dal 15 al 30 ottobre scorso. Le squadre, divise in quattro gironi, due maschili e due femminili, hanno disputato gli incontri presso la palestra “G. Campagna”. Nel girone A maschile hanno giocato: Olimpia Bagnara 1978, A.D.Pol. San Nicola Palmi, Volley Roccella. Nel girone B maschile, invece: A.S.D. Luck Volley R.C., A.S.D. Grifondoro Volley, Volley Cenide, Mymamy Reggio Calabria. Nel girone A femminile hanno giocato: S.S. Mamerto, Volley Roccella, A.D.Pol. San Nicola Palmi. Nel girone B femminile, invece: Virtus 1962, RobyMax65, Volley Frecce Azzurre.

Le squadre prime classificate di ogni girone (Olimpia Bagnara 1978 ed A.S.D. Luck Volley, maschili, e S.S. Mamerto e Virtus 1962, femminili) accedono alla finale del Trofeo “Città di Reggio Calabria” che si disputerà il 29 dicembre sempre presso la palestra “G. Campagna”. Sulla manifestazione il presidente del Comitato Provinciale Giuseppe Cormaci ha evidenziato: “Si è trattato di una competizione giunta ormai alla quattordicesima edizione. Il lavoro costante dei Comitati Provinciali, unitamente alle singole Società, ci consente di portare avanti il progetto di valorizzazione e diffusione dell’attività pallavolistica tra i giovani. Le squadre che hanno disputato la prima fase del Trofeo hanno mostrato grande dedizione e senso di partecipazione. Inoltre il buon livello tecnico delle quattro squadre prime classificate certamente renderà maggiormente competitiva la finale”.

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La Reggina e “Quello che non ho” fanno rete per combattere l’illegalità

"Bisogna fare rete per conoscere l'illegalità e combatterla". Questo lo spirito che ha dato vita a "Quello che non ho", percorso contro le mafie e per la giustizia dedicato agli studenti delle scuole della provincia di Reggio Calabria, organizzato dall'ANPI, dall'associazione Ad personam, dall'associazione antimafie daSud onlus, dall'Ente Scuola Edile per la Formazione e la Sicurezza, dalla Fondazione di Vittorio e dall'Ufficio Scolastico Provinciale, in collaborazione con Magistratura Democratica. Il progetto, che ha conosciuto il proprio abbrivio lo scorso 20 ottobre con un dibattito presso il Liceo Scientifico 'Leonardo da Vinci' che ha visto la partecipazione straordinaria dell'ex magistrato Gherardo Colombo e dei procuratori Giuseppe Lombardo e Ottavio Sferlazza, prevede la costruzione di un percorso di crescita su temi quali la legalità e la 'ndrangheta, il bullismo, il lavoro nero, la sicurezza sul lavoro e la memoria che culminerà nella realizzazione di un diario scolastico che avrà vita dalle esperienze degli stessi ragazzi che, in questo percorso, saranno impegnati in una serie di laboratori.

La Reggina ha sposato ideali e valori di un progetto che rappresenta uno strumento per la formazione di una sana coscienza civica. Così, nella sede di casa S. Agata, il club e Francesco Alì, portavoce del percorso "Quello che non ho", hanno definito modalità e tempi di una collaborazione ad ampio respiro che inizierà nelle prossime settimane con il secondo appuntamento del progetto. Sarà Simone Missiroli, infatti, in rappresentanza dell'intera squadra, ad intervenire inaugurando la fase dedicata ai laboratori portando la propria testimonianza di reggino, prodotto di un territorio in grado di esprimere eccellenze sotto il profilo umano e professionale. Per approfondire la conoscenza sul programma del progetto "Quello che non ho" è possibile visitare il sito www.quellochenonho.net.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Lazio 5-4

altPro Reggina-Lazio: 5-4. Pro Reggina: Trovato Mazza, Arena, Romeo, Cioffi, Siclari, Mezzatesta, Stuppino, Violi, Gatto, Presto, Politi, Cacciola. All.: Tramontana. Lazio: Martone, Crescenzi, Crespi, Cenciarelli, Fiorem Frilicca, Coviello, Moroni, Verrelli, Bellucci, Del Monte. All.: Rotondi. Arbitri: Panebianco (Acireale), Saitta (Catania), Gravina (Paola). Marcatori: 30’’ Siclari, 2.50’’ Frilicca, 10’ Cenciarelli, 18’ Coviello, 19’43’’ Mezzatesta, 26’Cenciarelli, 35’ Violi, 37’ Violi, 39’56’’ Arena (rig.). Una partita al cardiopalma. Davanti a 400 persone, le ragazze della Pro Reggina battono anche la Lazio e difendono il secondo posto in classifica in compagnia dello Statte. Parte forte la squadra amaranto che dopo 30 secondi è già in vantaggio con la Siclari che sfrutta un’ingenuità difensiva delle laziali. La sberla subita sveglia le capitoline che dopo appena due minuti trovano il pareggio con la Frilicca.

Partita che viaggia sul filo del rasoio con numerose ripartenze da una parte e dall’altra, ma un tiro apparentemente innocuo della Cenciarelli beffa l’estremo difensore Trovato Mazza. Passano otto minuti e sempre la Coviello, supera l’estremo difensore amaranto. Impennata d’orgoglio delle reggine che a 17 secondi dal termine accorciano le distanze con la solita Mezzatesta. Nella ripresa parte forte la Lazio che al sesto porta nuovamente a due le lunghezze di vantaggio con la rete della Cenciarelli che realizza una doppietta. La Pro Reggina in più occasioni potrebbe accorciare le distanze e trovare il pareggio, ma i troppi errori sotto porta e le parate della laziale Martone fermano il tentativo di rimonta delle calabresi. Sotto di due reti il tecnico Tramontana gioca la carta del portiere di movimento e complice quattro minuti di follia delle Laziali, grazie ad una doppietta di Marcella Violi, le amaranto raggiungono il pareggio. Entrambi gli allenatori vogliono vincere la gara ed anche Rotondi tecnico della Lazio gioca la carta del portiere di movimento. A quattro secondi dal termine, quanto tutto sembra presagire al pareggio, a causa di un’entrata scomposta dell’ultimo uomo laziale l’arbitro Saitta assegna il calcio di rigore trasformato con freddezza da Zaira Arena che regala cosi i tre punti alla sua squadra. A fine gara il tecnico Tramontana elogia le proprie giocatrice, invitandole a tare con i piedi per terra. E domenica prossima al Pala Botteghelle arriverà il Real Statte.

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Il futuro del surfcasting sulle sponde dello Stretto: sul litorale reggino il Campionato italiano giovanile di pesca sportiva con il tecnico azzurro Galassi

Cinquanta tra le migliori giovani promesse della pesca sportiva nazionale hanno disputato, sul litorale di Reggio Calabria, il Campionato italiano 2011. “Scenderanno in campo” gli atleti della Nazionale Italiana under 16 di surfcasting vincitori dell’ultimo Campionato del Mondo tenutosi a La Spezia ed i migliori azzurri dell’under 21. Con il top del settore giovanile italiano, impegnato in un incantevole e pescoso campo di gara, a Reggio Calabria è presente anche il tecnico azzurro Vittorio Galassi. L’organizzazione della società reggina “Mediterranea Surfcasting Club” del presidente Giovanni Gerbasi, si conferma, dunque, impeccabile e consolidata. Alla cerimonia d’apertura, tenutasi al “Regent Hotel” di Catona, erano presenti il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, e, per la Federazione italiana di pesca sportiva (Fipsas), il rappresentante federale e giudice di gara, Alfredo Castaldo, ed i presidenti regionale, Antonio Debilio, e provinciale, Domenico Frattima (nella foto, il primo da sinistra, con Debilio, Castaldo, Gerbasi, Praticò e Galassi).

“Auguro a quanti provengono da lontano di godersi la competizione e le bellezze della nostra costa, all’insegna del sano spirito sportivo”. Con queste parole, il presidente Gerbasi, saluta gli ospiti ed introduce gli interventi delle autorità. Dal presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, un saluto particolare è rivolto ai giovani atleti, i veri protagonisti della manifestazione: “Benvenuti in Calabria”. “Ho l’occasione – ha detto Praticò – di congratularmi con il nuovo delegato regionale della Fipsas, Antonio Debilio ed offrirgli la piena disponibilità in favore della disciplina che rappresenta”. “Anche se mediaticamente non è in primo piano – ha continuato il presidente – la pesca sportiva, per numero di praticanti, è seconda soltanto al calcio. La sua è una federazione rinomata e prestigiosa ed, in Calabria, grazie all’impegno dei sui dirigenti, sta dimostrando grande professionalità e partecipazione”. L’intervento del presidente Praticò si è, poi, focalizzato sugli aspetti fondamentali che devono possedere quanti operano nell’ambito dello sport al giorno d’oggi. Tema, questo, del “Corso per Dirigenti sportivi di I livello” che la Scuola dello Sport Coni della Calabria ha avviato, da settembre, nelle 5 province calabresi riscuotendo notevole successo. Ben 130 sono gli iscritti della tappa reggina che inizierà il prossimo 3 novembre. Il dirigente sportivo – afferma Praticò – oggi più che mai, non può pensare di avvicinare i ragazzi allo sport per prepararli soltanto tecnicamente ed agonisticamente. È importante che egli approfondisca le conoscenze delle normativa giuridica, finanziaria ed anche di quella relativa alla salute ed all’impiantistica sportiva. Il dirigente sportivo, in questo periodo di crisi non soltanto economica, dove per inseguire il business e altre chimere, vengono a mancare i veri valori etici e sociali, deve svolgere il delicato ruolo di educatore”. “Considerato che – continua il presidente – la società moderna, sempre più esigente, non lascia molto spazio al ruolo educativo esercitato da sempre dalla famiglia, lo sport, e quindi il suo dirigente, deve svolgere anche un ruolo fondamentale per la crescita dei giovani al fine di trasmettere quelle “conoscenze di vita” che permettano ai ragazzi di maturare con sani principi”. “Lo sport, dunque, non solo dovrebbe essere riconosciuto come attività vitale per la salute ma anche come quell’attività che cura la formazione, per permettere agli adolescenti di prepararsi a confrontarsi con la vita per affacciarsi al meglio al mondo del lavoro e, non ultimo, a quello turistico, fondamentale per una migliore crescita della nostra Calabria”. Il presidente provinciale della Fipsas, Domenico Frattima, ha spiegato agli atleti alcuni dettagli tecnici facendo notare che i campi di gara scelti sono abbastanza pescosi ed il neo presidente regionale della Fipsas, Antonio Debilio, nel suo intervento, s’è dichiarato “onorato di rappresentare un movimento regionale che ho sempre stimato”. “Quest’anno – ha detto Debilio– sono stati organizzati ben tre eventi nazionali di alto livello: a Cosenza, Badolato ed, oggi, a Reggio, che hanno visto protagonisti, soprattutto, i ragazzi e con loro i dirigenti, i genitori e gli accompagnatori provenienti da tutt’Italia. Il nostro è un bell’ambiente, passionale e professionale, ed i giovani atleti sono determinati nello specializzarsi nella disciplina e non si perdono dietro cose futili”. Debilio ha voluto evidenziare che “quanto ottenuto fin’ora in Calabria a livello federale è merito anche di chi mia ha preceduto: il presidente Antonio Maccarrone”.

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FIPAV Calabria: al via il corso di allenatore di 2° grado 2011/2012

Il Comitato Regionale Fipav Calabria indice ed organizza il Corso Allenatore di 2° Grado 2011/2012. Suddiviso in due fasi, la prima di tipo periodico e la seconda di tipo residenziale, il corso approfondisce le conoscenze della teoria e metodologia dell'allenamento, verifica le capacità organizzative tecnico-tattiche del gioco di alto livello e la scelta dei sistemi di gioco. La fase periodica avrà inizio il 14 novembre e tutte le lezioni saranno tenute il lunedì, mentre il termine ultimo per presentare la domanda d'iscrizione (fax 0963/1930305; email calabria@federvolley.it) è fissato per venerdì 5 novembre p.v.. Possono partecipare i Tecnici in possesso dell'abilitazione di 1°grado dalla stagione sportiva 2009/2010, in regola con il tesseramento e con gli aggiornamenti tecnici. Sono invece obbligati  i Tecnici che abbiano ottenuto deroga a condurre squadre dei Campionati Regionali in qualità di 1° Allenatore.

La mancata iscrizione o l'assenza alle lezioni di questi tecnici produrrà la revoca immediata della deroga concessa e precluderà il rilascio di eventuali deroghe in futuro. I partecipanti al Corso che risultino idonei all'esame finale acquisiscono la qualifica di “Allenatore 2° Grado” con l’abilitazione che consente di svolgere l’attività tecnica di Primo allenatore per le squadre che disputano Campionati di Serie B2, C, D e di Divisione. Direttore didattico del corso è il Consigliere regionale Fipav Buno Gurnari (nella foto durante una lezione), si alterneranno in veste di relatori-docenti, oltre allo stesso Gurnari, Giuseppe Fiorini, Annalisa Parra, Antonio Stella, Antonio Chirumbolo, Pietro Asteriti, Claudio Torchia, Giacomo Bozzo, Francesco Praticò, Ascenzio Corso. Per scaricare la domanda di ammissione al corso e visionare il programma in dettaglio è possibile collegarsi al sito www.fipavcalabria.it , sezione comunicati ufficiali, comunicato n° 6 del 26 ottobre 2011.

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In 140 a Reggio per diventare Dirigenti sportivi: Si conclude sullo Stretto il corso del Coni Calabria dopo il successo ottenuto nelle 4 province con circa 500 iscritti

Inizierà domani, giovedì 3 novembre, nell’aula magna del liceo scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, l’ultima tappa del Corso di formazione per Dirigente Sportivo di primo livello, realizzato dal Coni attraverso la Scuola dello Sport della Calabria in collaborazione con la Scuola dello Sport nazionale. Il corso, aperto a tutti gratuitamente, è iniziato a settembre ed ha toccato tutte e 5 le province calabresi riscuotendo un notevole successo: circa 500 iscritti. “La figura del dirigente sportivo è fondamentale per la promozione dell’attività sportiva. Egli è il divulgatore dei valori etici e morali legati allo sport” sostiene il presidente del Coni, Giovanni Petrucci.

La Scuola dello Sport della Calabria, con il suo presidente, Mimmo Praticò, dunque, tra le molteplici iniziative in cantiere, ha posto l’attenzione sulla figura del dirigente con l’intenzione di creare i presupposti per colmare quei vuoti formativi di una categoria che risulta fondamentale per la promozione dell’attività di base. Una figura, quella del dirigente che, oggi, si trova ad agire all’interno di un quadro di riferimento molto diverso che nel passato. Adesso viene sempre più coinvolta in attività e organizzazioni complesse che, per la loro buona riuscita, richiedono la realizzazione contemporanea e coordinata di molteplici funzioni. Per questo, la SdS Coni Calabria ha ritenuto fondamentale organizzare questo corso per dare un concreto contributo operativo all’azione di promozione dell’attività motoria sul territorio che, malgrado gli sforzi di Istituzioni ed Enti, vede solo il 50% della popolazione partecipe (CENSIS – CONI), in Calabria il 30%. Tra le cause di questa bassa partecipazione nella nostra regione, al primo posto risulta la scarsa organicità della proposta e della fruizione dell’attività. Le difficoltà che impediscono ai cittadini, grandi e piccoli, di poter avere a disposizione una rete di servizi sportivi capace di soddisfare tutte le esigenze eleva, di conseguenza, la percentuale di abbandono della pratica. L’aumento della sedentarietà, a sua volta, comporta un aumento delle problematiche tipiche dell’ipocinesia (aumento ponderale, obesità, paramorfismi). Per migliorare l’attuale condizione bisogna, dunque, far si che tutti i profili che interagiscono nell’ambito dell’attività motoria/sportiva abbiano un obiettivo comune: aumentare il numero dei praticanti, focalizzando l’intervento nell’età infantile. Risulta palese, quindi, quanto il profilo del dirigente sportivo sia determinante per migliorare la fruibilità dell’offerta formativa. Uno scopo, quest’ultimo, che il Coni, da sempre, porta avanti sul territorio nazionale con il progetto“ Sport per Tutti” d’intesa con molti soggetti formativi ed educativi. Il Consiglio e la Giunta regionale del Coni Calabria, il Consiglio direttivo della SdS e la Conferenza regionale dei Presidenti territoriali hanno approvato e supportato il progetto con un impegno finanziario rilevante (l’offerta formativa è gratuita). Il corso, diretto dal Coordinatore didattico-scientifico della SdS, Demetrio Albino, con l’intervento dei docenti della Scuola, si articolerà in 20 ore, suddivise in 5 moduli di 4 ore ciascuno, in cui verranno affrontati temi specifici, inerenti il profilo del dirigente e che spaziano tra area istituzionale, area giuridico-fiscale, area comunicazione e marketing ed area organizzazione e gestione risorse.

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Serie Bwin, XIII^ giornata: Reggina-Torino 0-1

Reggina-Torino: 0-1. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Adejo, Emerson, A. Marino; D’Alessandro (dal 73° Colombo), Rizzo, Viola (dal 79° Barillà), Rizzato; Missiroli (c); Ragusa, Ceravolo (dal 65° Bonazzoli). In panchina: Leone,  Cosenza, Castiglia, De Rose. All.: Breda. Torino (4-3-3): Coppola; D’Ambrosio, Ogbonna (c) (nella foto, fonte torinofc.it), Glik, Zavagno; Basha, Iori, Vives (dal 73° De Feudis); Stevanovic (dal 69° Darmian), Antenucci, Ebagua (dal 79° Bianchi). In panchina: Morello, Di Cesare, Pagano, Verdi. All.: Ventura. Arbitro: Candussio di Cervignano. Assistenti: Stallone di Foggia e Conca di Roma. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Marcatore: D’Ambrosio all’84°. Ammoniti: Vives al 54°, D’Alessandro al 64° e Iori al 74°. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’(s.t.). Corner: 5 Reggina e 3 Torino. Spettatori paganti: 4200. Abbonati: 3863. Incasso al botteghino: € 66.135,00. Quota abbonati: € 23.548,33. Spettatori totali: 8063. Incasso totale: € 89.683,33.

Note. Primo “test-verità” per la Reggina contro il Torino capolista. La squadra di Breda, dopo 4 vittorie consecutive, affronta i forti granata di Ventura al cospetto, per la prima volta in stagione, di una discreta cornice di pubblico. Presenti, nel settore a loro riservato, un congruo numero di tifosi granata un tempo gemellati con quelli amaranto. Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia al piccolo trotto così come si confà quando si affrontano due squadre in forma e di calibro elevato. La prima occasione da rete è degli ospiti. Al 6° Antenucci riceve palla spalle alla porta, si gira, supera Adejo nello scatto e batte a rete con Kovacsik pronto a parare a terra in due tempi. La Reggina prova a reagire mentre il ritmo della gara, pian piano, si eleva (ma non troppo). Eccellente la combinazione Rizzato-Missiroli con il capitano a lanciare in verticale per Ceravolo che, disattento, non coglie l’attimo. Di contro il Torino si rende sempre più pericoloso sulla propria fascia destra. Antenucci sembra sovrastare A. Marino ed i cross in area aumentano a cercare quando Ebagua (su uno di questi è sua la richiesta di un improbabile rigore) quanto Ogbonna (centrale difensivo sempre pronto a farsi trovare in area su cross e corner). Al 19° ci prova da fuori area, defilato sulla destra, Stevanovic con un fendente che Kovacsik controlla andare sul fondo. Il gioco dell’undici di Ventura è basato sul possesso palla, estenuante, che i 4 in difesa mantengono spostando il pallone da destra a sinistra e viceversa salvo poi, rapidamente, lanciare in verticale gli uomini lì davanti a cui tocca, poi, cercare di superare l’attenta retroguardia amaranto. Sembra di assistere, almeno in questo primo quarto di gara, ad una partita a scacchi in cui la tattica prevale sulla ricerca del gol (con il Toro padrone indiscusso del pallone e la Reggina attendista). Al 33° un lampo amaranto nel cielo granata. Viola conquista palla sulla trequarti ed innesca Ceravolo che apre subito a sinistra per Rizzato. Cross rasoterra e Coppola è il più lesto di tutti a parare a terra evitando ulteriori pericoli. Al 36°, sugli sviluppi del primo corner per i padroni di casa, Ceravolo prova a sorprendere Coppola di testa ma il portiere ospite è attento e blocca. Al 38° ci prova Viola da fuori area ma il tiro è centrale e non impensierisce granché l’estremo difensore granata. La partita, lo ribadiamo, è giocata sul tatticismo. Entrambe le squadre sanno che un’eventuale distrazione potrebbe loro costar cara. In questi casi, in cui qualcuno dice che le partite come queste siano quelle “perfette”, un episodio può decidere le sorti dell’incontro. Al 41° è ancora la Reggina a farsi vedere e sentire dalle parti di Coppola. Lo fa con D’Alessandro che, dopo un batti e ribatti, ha sul sinistro la palla per il tiro al volo con il pallone che, però, termina la sua corsa fiaccamente tra le braccia del portiere ospite. La Reggina alza il proprio baricentro e prova a rimanere costantemente in attacco seppur senza creare particolari problemi alla retroguardia torinese comandata da un colosso come Ogbonna. Senza neppure un attimo di recupero, il discutibile Candussio (sue almeno tre decisioni opinabili, ma fortunatamente non determinanti) manda le squadre al riposo. Secondo tempo. Seconda frazione di gioco che inizia a ritmi decisamente più sostenuti con la Reggina a cercare di prendere in mano le redini dell’incontro ed il Toro che gestisce palla a lungo salvo poi accelerare. Come in occasione della lunga corsa di Ebagua che, dopo aver conquistato palla sulla propria trequarti, vanamente inseguito da Rizzo, arriva al cospetto di Emerson che lo ferma senza commettere fallo alcuno. Un minuto dopo, al 52°, è la Reggina a rendersi pericolosissima con Ragusa che, superato il diretto avversario, entra in area sulla linea di fondo alla sinistra della porta granata. Il suo crosso rasoterra per il liberissimo Ceravolo è provvidenzialmente respinto da un immenso Ogbonna. Al 59° l’occasione più ghiotta della gara è dei granata. Vives riceve palla in area, si gira e calcia rasoterra con Kovacsik immobile perché preso controtempo. Fortuna (amaranto) vuole che la palla lambisca il palo alla destra del portiere ungherese e termini la sua corsa sul fondo. Che pericolo! Il gioco del Toro non cambia: estenuanti passaggi orizzontali in difesa con improvvisi cambi di ritmo grazie a verticalizzazioni che mettono in ansia la difesa amaranto, comunque, finora, sempre attenta. Breda comincia a pensare a qualche mossa e fa riscaldare a bordo campo Bonazzoli, Barillà e Colombo. Stessa cosa fa Ventura con l’ex Bianchi, De Feudis e Darmian (autore del gol vittoria sabato scorso contro l’Empoli). Al 64° D’Alessandro prova a bucare la difesa avversaria e cade a terra appena in area. Immediata per lui l’ammonizione per simulazione (che appare corretta). Al 65° Breda effettua la prima sostituzione: fuori Ceravolo e dentro Bonazzoli. Al 66° ci prova Rizzo da distanza siderale. Il suo tiro è forte ma centrale e Coppola para. Al 69° primo cambio anche per i granata: dentro Darmian e fuori Stevanovic. Al 73° secondo cambio per Ventura: esce Vives ed entra De Feudis. Risponde Breda inserendo Colombo per D’Alessandro. Nel frattempo Candussio si rende protagonista ribaltando qualche decisione e penalizzando gli amaranto. Il gioco, adesso, è frammentato. Le due squadre, probabilmente stanche, commettono fallo spesso e volentieri e l’opinabile Candussio fischia spesso. Il filo conduttore del gioco granata, comunque, non cambia. Lungo fraseggio a distrarre i reggini e veloci verticalizzazioni che, però, non sortiscono effettuo alcuno se non, in qualche frangente, un po’ di apprensione nella retroguardia reggina. La Reggina, dal canto suo, pare ormai puntare al pareggio impegnata a difendersi senza, però, disdegnare le famigerate ripartenze. Al 79° è Ebagua a tentare la via dalla rete dalla lunga distanza. E’ bravo Kovacsik a volare ed a respingere. Un attimo dopo entrambi gli allenatori effettuano le loro ultime sostituzioni: nella Reggina entra Barillà per Viola (chiaro l’intento di Breda di interdire più che di proporre) e nel Torino un fischiatissimo Bianchi (non in quanto ex di per sé, ma per la presunta acredine dimostrata ogni qual volta ha giocato – e segnato – contro la squadra che l’ha reso grande) sostituisce Ebagua. I fischi per Bianchi si moltiplicano allorquando, in due vicine occasioni, tenta la conclusione a rete da posizioni impossibili tant’è che i compagni non gradiscono ed allargano le braccia. All’84° accade quello che non t’aspetti. Su un cross da sinistra di Zavagno diretto sul secondo palo, sembra sbucare dal nulla il difensore D’Ambrosio che, di testa, trafigge Kovacsik con la palla che termina la sua corsa sotto la traversa. Grave l’ingenuità amaranto che, nell’occasione, lascia colpevolmente indisturbato l’esterno granata puntualissimo all’appuntamento con il gol. Una leggerezza, questa, che verosimilmente può costare la sconfitta atteso che, accusato il colpo, la Reggina non sembra aver in corpo la cattiveria per andare a riprendersi il pareggio. Il Toro, dal canto suo, si dimostra grande squadra capace, cioè, di capitalizzare al meglio la chance concessale. La Reggina, forse colpevolmente, ha presunto che il pari fosse cosa fatta ed invece che cercare di offendere, fors’anche per tenere lontana la palla dalla propria area, soprattutto con l’ingresso di Barillà per Viola, ha abbassato il baricentro e ridotto il proprio raggio d’azione consentendo al Toro di continuare la sua indefessa opera alla ricerca del gol. Al 90° ci prova Bonazzoli, ma il suo tiro termina sul fondo. 3 saranno i minuti di recupero concessi da Candussio. Il Toro si avvicina alla vittoria con merito considerando la mole di gioco, il possesso palla e la gestione complessiva della gara confermandosi grande squadra ma senza particolari meriti considerando le occasioni create. La Reggina, che ancora grande non è (ma può ambire a diventarlo), può rammaricarsi solo per l’aver cercato sin dall’inizio il pareggio senza osare. Il campionato è lungo e “grande”, come detto, lo può ancora diventare ma solo dopo un duro lavoro e, forse, un approccio diverso alle gare: quando saprà essere forte con le grandi allora ne riparleremo.

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Reggio di Calabria: presentati stamani gli 89mi Campionati italiani Assoluti di pugilato

Si sono svolte stamane, presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria in Via Cardinale Portanova a Reggio Calabria, a partire dalle ore 11.00, le presentazioni ufficiali dell’evento più importante del pugilato dilettantistico nazionale, ovvero gli 89mi Campionati Italiani Assoluti di Pugilato in programma dal 7 all'11 dicembre presso il Palasport “Franco Calafiore” a Pentimele (Reggio Calabria), per l’organizzazione dall’ ASI Amaranto Boxe di Reggio Calabria. Al tavolo dei lavori – oltre alle autorità locali di Regione, Consiglio Regionale, Provincia e Comune, nonché a quelli del social partner ASI – è stato presente il Presidente della FPI Federazione Pugilistica Italiana, comm. Franco Falcinelli.

In qualità di ospite d’onore e testimonial dell’evento è intervenuto il campione mondiale 2009 ed atleta della Nazionale Azzurra Elite qualificato ai Giochi Olimpici di Londra 2012 Domenico Valentino (nella foto tra Falcinelli e Petrucci) ed ha presenziato anche il pugile professionista, già campione italiano, campione del Mediterraneo e campione del mondo Youth, Francesco Versaci – reggino doc – che nella serata delle finali esordirà nella categoria dei pesi massimi.

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Gallico di Reggio di Calabria: presentato il progetto “Volley a scuola”

E' stato presentato “Volley a scuola”, progetto voluto dal Comitato calabrese della Federazione Italiana di Pallavolo e dall'Istituto comprensivo “O. Lazzarino” di Gallico. Presenti Mimmo Praticò, Presidente del Coni Calabria, Tommaso Laurenda, consigliere regionale Fipav, Domenico Panuccio, commissario regionale ufficiali di gara Fipav, Sergio Sorrenti, responsabile organizzativo della Fipav, è toccato al dirigente scolastico Claudia Cotroneo e al consigliere regionale Fipav Bruno Gurnari  illustrare le motivazioni e i contenuti del progetto che impegnerà i ragazzi di prima, seconda e terza media, da novembre a maggio. “Questo istituto riconosce allo sport l'importanza che merita – ha dichiarato il dirigente scolastico – E' molto importante l'attività fisica non solo per lo sviluppo armonico dell'organismo dei ragazzi, ma soprattutto per quello psicologico. Lo sport – ha proseguito – abitua alla competizione sana, porta all'accettazione della sconfitta, intensifica le occasioni di socializzazione.

Le occasioni per fare sport devono essere sempre più numerose, gli spazi ai ragazzi vengono spesso negati, gli impianti non sono molti e i costi spesso alti impediscono la pratica. La scuola – ha poi concluso – deve quindi favorire e promuovere questi momenti”. “La Federazione italiana di pallavolo alla fine dell'estate ha stilato un protocollo d'intesa con il ministero della Pubblica Istruzione per i progetti all'interno della scuola – ha reso noto il professore Gurnari -. Noi siamo tra i primi in Italia, sicuramente i primi in Calabria a sviluppare questo protocollo.  Il progetto partirà dal mese di novembre fino a maggio, 6 ore extracurriculari per l'avvio al gioco della pallavolo e non solo. Ci occuperemo, infatti, anche di altre tematiche quali la dispersione scolastica, l'obesità, la corretta alimentazione, la comunicazione con la redazione di un giornalino online e tanto altro ancora. Questa scuola – ha concluso poi il responsabile Fipav – è promotrice di molte iniziative altrettanto valide, speriamo di essere sostenuti dagli enti”. “Lo sport completa ed integra l'attività culturale-educativa della scuola – ha esordito invece Mimmo Praticò. La pratica sportiva aiuta al confronto, permette di capire dove si può arrivare, a migliorarsi tanto con le vittorie quanto con le sconfitte. Gli uomini di sport devono essere educatori, devono educare al rispetto delle regole sportive e di vita”. Dopo un breve saluto di Mimmo Panuccio e l'appello dei ragazzi per la liberazione di Francesco Azzarà, l'operatore di emergency rapito in Sudan, Tommaso Laurenda ha consegnato al dirigente scolastico  Claudia Cotroneo il materiale sportivo necessario per il progetto. (Nelle foto Cotroneo, Praticò, Gurnari e Laurenda).

 

 

 

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Calcio a 5, serie A: Parrocchia Ganzirri-Pro Reggina 1-7

 altParrocchia Ganzirri – Pro Reggina: 1-7. Parrocchia Ganzirri: Caristi, Corrao, La Corte, Cernuto , Solano, Chirico, Penzavalli, Cacciola, Famà, Furnari, Talamo, Costantino. All.: Famà. Pro Reggina: Trovato Mazza, Arena, Romeo, Cioffi, Siclari, Mezzatesta, Stuppino, Violi, Gatto, Presto, Politi, Cacciola. All.: Tramontana. Marcatori: 5° Arena, 8° Siclari (rig), 8.30” Mezzatesta, 11° Violi, 11.57” Presto, 12.10” Presto, 29° Presto, 34° Furnari (G). Seconda trasferta e seconda vittoria della Pro Reggina che con un perentorio 7 a 1 sbanca Ganzirri e si piazza al secondo posto in classifica. Partita già chiusa nella prima frazione di gioco con le reggine avanti per 6 a 0. Il risultato viene sbloccato al quinto minuto da Arena che realizza di testa su assist della Mezzatesta (nella foto, fonte www.futsalcalabria.it). Un dubbio rigore realizzato da capitan Siclari permette alla Pro Reggina di andare sul doppio vantaggio. Il gol subìto spezza le gambe a Ganzirri che crolla clamorosamente sotto i colpi di Presto e compagne che in cinque minuti realizzano ben quattro reti.

Nella ripresa le reggine si limitano ad amministrare il vantaggio e, dopo nove minuti, Pamela Presto porta definitivamente a sette le marcature della Pro Reggina. La squadra allenata da Tramontana potrebbe arrotondare realizzando altre quattro segnature, ma complice un normale rilassamento il Ganzirri realizza la rete della bandiera su punizione con Furnari che sfrutta un errato posizionamento della barriera. A fine gara un soddisfatto Tramontana dichiara: “Se prima pensavano alla salvezza, ora posso tranquillamente dire che possiamo puntare a qualcosa in più”. Ora per la Pro Reggina inizierà un tour de force a partire da sabato quando ospiterà la Lazio oggi sconfitta tra le mura amiche dal Real Statte.

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Boxe: Reggio di Calabria sarà il palcoscenico dei Campionati Italiani Assoluti

Si disputeranno, dunque,  a Reggio Calabria gli 89mi campionati italiani assoluti di pugilato. L’evento pugilistico più importante dell’anno si svolgerà al palasport “Franco Calafiore” a Pentimele dal 7 all’11 dicembre 2011 per l’organizzazione dell’ASI Amaranto Boxe RC con il supporto di Alleanza Sportiva Italiana quale social partner. E’ la prima volta in 89 anni che questi campionati vengono assegnati dalla Federazione Pugilistica Italiana alla Calabria. Un sentito ringraziamento va rivolto al presidente Franco Falcinelli, al vice Gianfranco Brasca,  al responsabile del settore dilettanti Giovanni Cristiano ed alla commissione tecnica che hanno scelto Reggio Calabria come sede dello svolgimento dell’evento pugilistico più importante dell’anno e lo staff dell’Asi Amaranto Boxe per organizzarli. Prenderanno parte a questi campionati i migliori 120/130 pugili italiani che verranno selezionati dai vari campionati regionali, oltre a tutti i campioni regionali 2011 parteciperanno anche tutti i campioni italiani del 2010 e tutti i vincitori del guanto d’oro 2011.

Tra atleti, insegnanti, arbitri e dirigenti federali giungeranno in Calabria oltre 300 persone, alle quali andranno ad aggiungersi i numerosi tifosi e familiari dei vari pugili impegnati nelle quattro giornate di gare. In occasione dei Campionati Nino Benvenuti, Maurizio Stecca, Valerio Nati e Francesco Damiani, Gianfranco Rosi, il primo nelle vesti di telecronista per le due ore di diretta programmata su Rai Sat per la giornata finale, e gli altri in vesti di interessati tecnici federali, saranno a Reggio Calabria per la gioia di tantissimi appassionati. Giorno 11 dicembre il pubblico potrà assistere oltre alle dieci finali, anche ad un incontro professionistico dell’idolo locale Francesco Versaci già campione italiano, campione del mediterraneo e campione del mondo giovani che esordirà nella nuova categoria dei Massimi. Sempre nella stessa serata ci sarà un concorso per l’elezione di “Miss ragazza cartello” ed è programmata anche la performance di alcune prestigiose  scuole di danza reggine, inoltre è previsto un concorso di disegno per gli studenti delle scuole reggine ed un concorso fotografico riservato a fotografi professionisti e fotografi amatoriali. L’ASI Amaranto Boxe si presenterà alle fasi preliminari di questi campionati con ben 4 pugili, ma per accedere alla fase finale di dicembre,  però prima dovranno superare la fase regionale che vedrà la Calabria abbinata alla Puglia. Il pugile reggino più quotato è il supermassimo Graziano Calabrò, 1,85 x 108 kg,  già campione italiano cadetti, campione italiano junior, titolare della nazionale e quest’anno secondo classificato al torneo del guanto d’oro. Sempre in questa categoria ci sarà il gigante Angelo Trimboli, 1,90 x 135 kg, è stato anche lui in Nazionale. Nei pesi medi un altro gioiello dell’Amaranto boxe, il messinese Mario Argento peso medio, dotato di grande classe e tecnica, Nei mediomassimi un altro messinese, Saro Presti campione mondiale di kick boxing.

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Serie Bwin, XI^ giornata: Reggina-Varese 3-2

Reggina-Varese: 3-2. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; Colombo, Castiglia (dal 70° Rizzo), N. Viola (dal 74° De Rose), Rizzato; Missiroli (c); Ragusa, Ceravolo (dal 62° Barillà). In panchina: Kovacsik, Cosenza, De Rose, A. Viola, Sarno. All.: Breda. Varese (4-4-2): Bressan; Cacciatore, Troest, Figliomeni, Grillo; Zecchin (dal 53° Nadarevic), Corti, Kurtic, Carrozza (dal 69° De Luca); Neto Pereira (c), Cellini (dal 53° Martinetti). In panchina: Moreau, Pucino, Filipe, Terlizzi. All.: Maran. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Argiento di Frattamaggiore e Ranghetti di Chiari. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Marcatori: Ragusa al 30°, Missiroli al 47° (rig.), Figliomeni al 59°, Colombo all’86° e De Luca al 92°. Ammoniti: Colombo al 40° e Corti al 92°. Espulso: Figliomeni al 95°. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Corner: 5 Reggina e 3 Varese. Spettatori paganti: 557. Abbonati: 3857. Incasso al botteghino: € 7.595,00. Quota abbonati: € 23.525,333. Spettatori totali: 4414. Incasso totale: € 31.120,33.

Note. Cambia ancora Breda: squalificato D’Alessandro, torna Colombo sulla fascia destra. Con Bonazzoli e Campagnacci ancora out, il tecnico amaranto torna a riproporre un duo in attacco schierando sia Ragusa che Ceravolo (con conseguente panchina per A. Viola e, per la prima volta in stagione, Sarno. Nel settore ad essi riservato si fanno notare 15 tifosi lombardi. Una curiosità: nella Reggina gioca il varesino Colombo e nel Varese gioca il reggino Figliomeni). Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia al piccolo trotto con la Reggina costantemente nella metà campo varesina a tessere trame utili cercando di superare la ragnatela di Maran. Al 5°, sugli sviluppi del primo corner della gara, è Ceravolo a portare il primo pericolo per il portiere Bressan che, però, è attento e para a terra la conclusione centrale dell’attaccante amaranto. All’11° altra buona occasione per gli amaranto. Calcio di punizione da destra calciato da Emerson e palla sul secondo palo dove N. Viola arriva con un attimo di ritardo mancando l’appuntamento con il pallone a non più di un metro dalla linea di porta. Partita che scorre senza particolari emozioni e, quando questo accade, si passa dalla “noia” di una gara particolarmente tattica alla noia e basta. Sono davvero pochi, se non praticamente inesistenti, gli spunti degni di nota. Reggina e Varese si affrontano cercando di superarsi a vicenda, ma, al momento, senza occasioni degne di menzione e con un gioco piuttosto frastagliato e condito dai falli. Al 26° la prima vera azione costruita da parte della Reggina porta N. Viola al tiro dal limite con il pallone che, stoppato dall’intervento di un difensore, termina la sua corsa tra le braccia di Bressan. Come detto, è giunta al 26° la prima azione della gara che ha portato al tiro un reggino senza la necessità di un calcio piazzato. La partita non è affatto bella né tantomeno piacevole, a dire il vero. Quattro minuti dopo, al 30°, un “capolavoro” di velocità e precisione. Missiroli (ancora lui) conquista palla nella propria trequarti ed allunga per Ceravolo in verticale. Questi restituisce il pallone al capitano che, di prima intenzione, taglia il centrocampo servendo il sopraggiungente Ragusa. Lunga cavalcata fin dentro l’area e staffilata in diagonale a battere l’incolpevole Bressan. Azione, dobbiamo ammetterlo, da manuale per velocità di esecuzione e precisione tanto nei passaggi Missiroli-Ceravolo-Missiroli-Ragusa quanto nella conclusione a rete. Missiroli, è utile e superfluo al contempo sottolinearlo, è l’anima di questa squadra. Con un tasso tecnico superiore alla media, è lui che, a tutto campo, va a prendersi il pallone ed a costruire ogni trama di gioco che, poi, si trasforma o meno in un’occasione gol. Se pensiamo al suo non essere presente nei primi giorni di ritiro per via della richiesta di Foti (negata!) di decurtazione dell’ingaggio, allora capiamo come ci si è trovati dinnanzi ad un’eresia (l’ennesima) da parte della Società amaranto. Se, poi, pensiamo ancora a quanto lo stesso Foti, oggi e non ieri, si stia sfregando le mani immaginando il lievitare del prezzo di vendita dello stesso Missiroli, allora presumiamo come l’ingaggio del reggino non sia nulla di particolare per la Società stessa. Al 44° N. Viola, su punizione, colpisce in pieno la traversa con Bressan battuto. E’ questa l’ultima emozione di un primo tempo che, in quanto ad emozioni, ne ha regalate pochissime se non quella, vera, dell’azione del gol del vantaggio amaranto. Il primo tempo, come detto, dopo un minuto di recupero finisce qui: con un violento acquazzone che non risparmia neppure i giornalisti in tribuna stampa e che allontana il pubblico (già scarno di per sé) dalle tribune est e nord. Secondo tempo. La prima azione degna di nota della ripresa si trasforma in occasione gol. E’ il 47° e Missiroli serve Colombo in area. L’esterno amaranto è affrontato da Grillo che, un po’ in ritardo, prima lo trattiene poi allunga la gamba e, colpendo la destra dell'amaranto, lo stende a qualche metro dalla linea di porta. Calvarese non ha dubbi (né ne potrebbe avere) e decreta il penalty a favore dei reggini. N. Viola ha il pallone in mano e sembra intenzionato a calciare il rigore, gli si avvicina il capitano Missiroli e chiede il pallone che Nicolas, ubbidientemente, gli consegna. Dal dischetto Missiroli è inesorabile e, spiazzando il portiere, porta gli amaranto sul 2-0. Maran, al 53°, effettua un doppio cambio: fuori Zecchin e Cellini e dentro Nadarevic e Martinetti. Il doppio cambio sembra dare i suoi frutti ed il Varese si sveglia. Al 59°, sugli sviluppi di un corner da sinistra, svetta in area il centrale difensivo ospite, Figliomeni (figlio di Tonino, presente in tribuna, ex amaranto negli anni ’80 e reggino di nascita), che batte P. Marino e dimezza lo svantaggio. Breda avverte un po’ di timore e, 3 minuti dopo, effettua la sua prima sostituzione: fuori Ceravolo e dentro Barillà ad irrobustire il centrocampo passando al modulo, già visto a Livorno, 3-5-1-1. La gara, adesso, torna a farsi interessante con i ritmi visibilmente elevatisi. Al 66° bella iniziativa di Rizzato (instancabile) che prova a perforare la difesa varesina da sinistra. Poco prima che entrasse in area Figliomeni lo atterra ed è punizione che, però, non viene sfruttata a dovere. Al 67° ancora una traversa per gli amaranto. Calcio d’angolo da destra, palla in area ed un difensore (Grillo) colpisce di testa mandando il pallone sulla parte alta della traversa finendo sul fondo. L’arbitro, sbagliando, presume il colpo di testa sia di un attaccante amaranto e non concede un nuovo corner. Maran effettua l’ultimo cambio a disposizione: fuori Carrozza e dentro De Luca (è il 69°). Un minuto dopo Breda replica facendo uscire Castiglia per Rizzo. Il Varese si fa sempre più presente dalle parti di P. Marino che, in due occasioni, è bravo a neutralizzare i tentativi offensivi degli ospiti. Ultimo cambio per Breda: esce N. Viola ed entra De Rose (è il 74°). La gara scorre con non poca apprensione per gli uomini di Breda che, adesso, fanno fatica a ritrovarsi nella metà campo avversaria e sono pressoché costantemente costretti a difendersi. All’82°, in una delle poche occasioni della ripresa, prova a pungere ancora Ragusa (costretto a far reparto a sé) su imbeccata di Rizzato. Il controllo in area è ottimo, ma la girata è fuori dallo specchio della porta. La Reggina è in affanno. Il suo compito, adesso, è solo quello di allontanare la palla dalla propria area cercando di respirare un po’. I falli si susseguono e il gioco è frammentato. All’86° la Reggina triplica. Perfetto lancio dalla trequarti di De Rose per Colombo sulla destra. L’esterno controlla, entra in area defilato sulla zona di sua competenza, resiste alla carica del diretto avversario, si porta il pallone sul sinistro e calcia “a giro” mandando il pallone sul palo opposto imparabilmente per Bressan. E’ il 3-1 che, probabilmente, chiude la gara dopo minuti di pressione asfissiante da parte degli ospiti. All’89° ci prova Barillà da sinistra calciando di poco fuori. Si avvicina la terza vittoria consecutiva per Breda & co. ed, al contempo, la prima sconfitta per Maran reduce da 3 vittorie di fila dal suo arrivo a Varese per sostituire il bagnarese Carbone. 5 saranno i minuti di recupero segnalati dal quarto uomo. Al 92° il Varese accorcia nuovamente le distanze. Cross da destra, nessun amaranto interviene (P. Marino è il più colpevole tra tutti) e sbuca De Luca a mettere dentro a porta praticamente vuota. Al 94° Missiroli è lanciato in verticale, supera in corsa Figliomeni che lo trattiene visibilmente. Calvarese estrae il rosso diretto per fallo da ultimo uomo. Sul calcio di punizione susseguente, il triplice fischio finale. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, sofferta ma pur sempre vittoria.

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Serie Bwin, XI^ giornata: Reggina-Varese, curiosità & note

Curiosità amaranto. La Reggina, per la prima volta dallo 0-0 interno con il Novara nei playoff (il 02.06.2011), non subisce gol (non tornava da una trasferta con la rete inviolata dalla vittoria a Grosseto dello scorso 15.05.2011 dove vinse 1-0 con rete di Bonazzoli). Dopo quattro turni di campionato gli amaranto riagganciano la zona playoff. In 10 partite 7 volte, cioè nel 70% dei casi, la Reggina è andata in vantaggio e per 4 volte, cioè nel 40%, ha mantenuto il vantaggio sino alla fine. Dall’01.02.2009, Roma Reggina 2-2, un portiere della Reggina non parava un rigore (sabato Marino a Paulinho e nell’occasione menzionata Campagnolo a Pizarro). La proiezione finale per ciò che concerne i punti conquistabili, dopo la vittoria di Livorno, sale a 71. E’ Antonio Ragusa il più continuo in quanto a marcature: uno ogni 36 minuti giocati ed in 2 occasioni su 3 partendo dalla panchina (segue Fabio Ceravolo con un gol ogni 64 minuti). Roberto Breda ha raggiunto la 13ma vittoria in 28 panchine amaranto, con una percentuale pari al 46,4%. E’ il suo il miglior rendimento in B (in A De Canio viaggiò con la percentuale del 34,6%).

Simone Missiroli sabato contro il Varese toccherà quota 70 in B, Adejo quota 70 con la Reggina e Castiglia 30. Accadde il 22 ottobre: nella stagione 1966/1967 Bari-Reggina 1-2 (amaranto in gol con Divina e Ferrario); nella stagione 1972/1973 Reggina-Genoa 0-1; nella stagione 1989/1990 Messina-Reggina 0-1 (gol vittoria di Simonini); nella stagione 1995/1996 Fidelis Andria Reggina 1-0 (rete di Masolini per i pugliesi); nella stagione 2000/2001 Reggina Lecce 0-1 (gol di Lucarelli nella seconda delle 8 famigerate sconfitte consecutive); nella stagione 2006/2007  Fiorentina-Reggina 3-0 (Mutu, Santana e Blasi in gol per i viola). I precedenti tra Reggina e Varese. Per la sesta volta dal 26.03.1967 (1-1 con Camozzi in gol per i reggini), sempre in B, il Varese gioca a Reggio. Per gli amaranto il bilancio è di una vittoria (il 21.12.1969 1-0 con rete di Vallongo) e 4 pareggi (0-0 il 22.04.1973 ed il 14.04.1974 ed 1-1 il già citato 26.03.1967 ed il 07.05.2011 – reti di Ebagua e Zizzari -) con 3 gol fatti e 2 subiti. L’ultimo incontro tra le due squadre è avvenuto proprio il 07.05.2011 (dopo un intervallo di ben 37 anni). Il Varese. E’ decimo in classifica assoluta con 15 punti frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte (è, però, terzo in classifica negli ultimi 5 turni “complice” l’esonero del bagnarese Carbone e l’arrivo di Maran). E’ sesto in classifica nel computo delle partite giocate fuori casa con 8 punti pari a 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta (a Torino) con 4 gol fatti e 3 subiti (fa, quindi, meglio fuori che in casa). E’ in forte crescita: 4 punti a settembre, ben 9 in tre turni di ottobre, proviene da due vittorie consecutive lontano da casa a cui si deve aggiungere un successo casalingo contro il Padova. E’ passato dalla media punti di  0,86 punti partita con Carbone a 3 con Maran. Non prende gol da 158 minuti (64 fuori casa). Ha avuto un rigore a favore (in casa), realizzato, contro il Padova e nessun rigore contro. E’ pericoloso dentro l’area (6 gol), attenzione ai colpi di testa (2 gol), ma ha segnato solo una volta da fuori. Segna 5 gol con gli attaccanti ma, attenzione, anche 2 con i centrocampisti ed altrettanti con i difensori. Bomber amaranto contro il Varese. Il brasiliano Emerson in Varese-Nuorese del 14.01.2007. Gli ex. Nessuno (Figliomeni è figlio di un ex amaranto che, con la maglia della Reggina ha disputato 59 partite – ed 1 gol – tra l’85 e l’87). Allenatori contro. E’ il loro primo confronto così come per Breda è la prima volta contro il Varese. Maran contro Reggina, invece, vanta una vittoria ed una sconfitta a Reggio ed una vittoria ed una sconfitta a Vicenza. Provvedimenti disciplinari. Sono squalificati D'Alessandro nella Reggina ed il varesino Camisa. Ammonizioni: De Rose, Cosenza e D'Alessandro 4 gialli, Adejo, Rizzato, Emerson e Barillà 2 gialli, Bonazzoli, P. Marino e Rizzo un giallo. L’arbitro. La gara sarà affidata al signor Calvarese di Teramo, assistito dai signori Argiento e Ranghetti e dal quarto uomo Gallo. Calvarese ha fischiato 3 volte in A (una volta in questa stagione). In B, invece, vanta già 62 direzioni con 25 rigori assegnati ed altrettanti cartellini rossi estratti. Sabato a Reggio fischierà per la sesta volta in stagione in B dove ha debuttato il 07.09.2008. Con lui la Reggina non ha mai vinto: 2 pareggi in casa con Triestina e Siena e 3 sconfitte a Cittadella ed a Padova ed in casa con il Vicenza (3 squadre venete). La sua ultima apparizione con la Reggina è data 13.03.2011 (Reggina-Triestina 1-1, gol di Marchi ed Acerbi). Calvarese ha diretto il Varese in due 0-0 (l’ultima il 27.08.2011 a Bari).

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Calcio a 5, serie A: domenica Parrocchia Ganzirri-Pro Reggina ’97

altDomenica 23 ottobre prossimo, con inizio alle ore 16.00, la Pro Reggina si recherà a Messina per affrontare la Parrocchia Ganzirri che nelle prime due giornate di campionato ha perso a Roma contro la Lazio Calcio a 5 ed ha vinto in casa contro il Pescara. Unico dubbio in casa Pro Reggina la presenza dell’estremo difensore Sissy Trovato Mazza (nella foto) che ha rimediato una botta al ginocchio nella gara di domenica scorsa pareggiata contro il CUS Palermo. La ragazza non ha ancora effettuato la risonanza magnetica che toglierebbe ogni dubbio sull’entità dell’infortunio, ma giorno dopo giorno il dolore diminuisce quindi potrebbe trattarsi di una semplice contusione.

Nel caso in cui la Trovato non dovesse farcela, è pronta la Cacciola che già nella gara al Botteghelle della scorsa settimana, si è resa protagonista salvando in più occasioni la propria porta. Trovato a parte, tutte disponibili quindi per il tecnico Tramontana che nell’allenamento di rifinitura di questa sera diramerà le convocazioni.

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Reggina: stadio “Granillo” teatro di emozioni

Sabato 22 allo Stadio ‘Oreste Granillo’ va in scena lo spettacolo Reggina-Varese. Una serie di eventi all’interno di un’unica gara tra musica, sport, vip e intrattenimento. La Reggina Calcio offre al proprio pubblico un pomeriggio all’insegna del divertimento. Non solo calcio quindi. Oltre ai 90 minuti ufficiali della sfida Reggina-Varese, al ‘teatro Granillo’ sarà presente un parterre esclusivo con ospiti prestigiosi. Ore 13:30, inizia lo show! Mentre sugli spalti della Tribuna gli abbonati della ‘1986’  gustano le deliziose pietanze offerte dai ‘pizzaioli emigranti’ dei ‘Fratelli la Bufala’, negli altri settori del ‘Granillo’ iniziano a diffondersi le note del gruppo calabrese ‘I Quartaumentata’. La band si esibirà sul terrazzino della Tribuna Ovest, un mini-concerto rivolto ai tanti giovani presenti allo stadio ospiti della Reggina, tra piccoli tifosi accompagnati dai genitori, universitari e oltre mille studenti delle scuole medie  che hanno aderito con entusiasmo al progetto scolastico ‘Impara, Gioca, Crea’. Accanto ai giovani tifosi reggini, a sostenere la squadra amaranto ci saranno anche gli studenti di Sinopoli, presenti al ‘Granillo’ per ‘tifare’ Reggina, ma anche per applaudire e salutare la concittadina Stefania Bivone, incoronata come la più ‘bella d’Italia’.

Questo il programma di Reggina-Varese. ore 13:30: Pranzo offerto agli abbonati della ‘Tribuna 1986’; ore 14:45: Apertura ‘Quartaumentata’; ore 15:00: Inizio gara Reggina-Varese; ore 15:45: Intervallo con Miss Italia e ‘Quartaumentata’; ore 16:00: Inizio secondo tempo Reggina-Varese; ore 16:45: Fischio finale Reggina-Varese.

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FIPAV: bilancio positivo per il corso di aggiornamento per dirigenti

Bilancio positivo per il corso di aggiornamento per dirigenti di società organizzato dal Comitato Provinciale della Fipav dal titolo “Il ruolo del dirigente nella creazione, gestione ed evoluzione del team: il dirigente accompagnatore e l’addetto all’arbitro”. Nel salone delle adunanze del Comando dei vigili urbani,  centoquaranta dirigenti di società hanno seguito le lezioni tenute da Stefano Bellotti Responsabile Area Sviluppo e Formazione Fipav. Presenti all’apertura dei lavori Giovanni Filocamo Presidente Provinciale Coni, Bruno Gurnari in rappresentanza del Comitato Regionale della Fipav e Giuseppe Cormaci Presidente del Comitato Provinciale Fipva. L’obiettivo è stato di sensibilizzare i dirigenti di società che attualmente operano nel territorio sull’importanza del ruolo educativo svolto in ambito sportivo. Il dirigente sportivo, a prescindere dal livello dell’attività svolta, deve ampliare le competenze (forme di comunicazione, regolamenti, mercato), adattando le stesse alle proprie esigenze  al fine di essere leader ma anche motivatore del team. La figura del dirigente sportivo come manager o coordinatore di risorse e conoscenze dunque per raggiungere traguardi, sviluppare l’organizzazione e accrescere valori educativi (identità, cambiamento, appartenenza). 

Ad illustrare i contenuti del corso è stato Stefano Bellotti, Responsabile Area Sviluppo e Formazione Fipav: “Sono soddisfatto – ha dichiarato il rappresentante della Federazione. Sono stati trattati argomenti importanti che hanno arricchito le conoscenze del dirigenti di società presenti. Il nostro fine è di fornire gli strumenti necessari per essere preparati ed organizzare nel modo migliore l’attività sportiva. Nel corso degli anni il ruolo del dirigente è cambiato. Adesso oltre a dover svolgere le funzioni inerenti alla gestione amministrativa riveste un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione delle risorse e nella capacità di conseguire gli obiettivi perseguiti”. Un’attività intensa che pone le basi per il futuro il pensiero espresso dal presidente Giuseppe Cormaci: “L’ampia partecipazione che abbiamo riscontrato in tutta la provincia testimonia il desiderio di approfondire le conoscenze sportive e gestionali dei dirigenti delle singole società. Il nostro obiettivo è di dare l’apporto tecnico e umano necessario per preparare i dirigenti fornendo loro gli strumenti necessari per il pieno svolgimento dell’ attività”.

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“SportInsieme”, la festa dell’amicizia: in 1000 tra ragazzi e adulti provenienti da tutta la Calabria hanno colorato il Parco della Biodiversità di Catanzaro

“SportInsieme – La festa dello sport giovanile calabrese”, organizzata dal Coni Calabria col supporto della Scuola Regionale della Sport e patrocinata da Regione Calabria e Comune e Provincia di Catanzaro, è stata un successo di pubblico e di presenze. La splendida cornice del Parco della Biodiversità della città dei Tre Colli, un polmone verde a pochi passi dal centro, ha ospitato, domenica scorsa, quella che per circa 400 ragazzi, tra i 10 e i 12 anni, è stata una giornata indimenticabile, ricca di giochi e divertimento all’insegna dell’amicizia. Da ogni provincia della Calabria, sono giunti, nel capoluogo, delegazioni composte da giovani atleti, genitori, accompagnatori, tecnici e dirigenti dei 5 Comitati periferici Coni. Dalle ore 9 fino alle 17, la giornata è stata un susseguirsi di attività ludico-sportive che hanno avuto come protagonisti i ragazzi, impegnati in mini tornei di calcio, pallavolo, pallacanestro ed atletica leggera ed, in conclusione, nella marcialonga “Sportinsiemenessunescluso” che ha coinvolto tutti i presenti. L’obiettivo dell’evento è stato quello di promuovere, attraverso l’attività sportiva e giocosa, i valori dell’etica e del fair play.

Dopo una breve introduzione del direttore della Scuola dello Sport ed ideatore dell’evento, Demetrio Albino, le delegazioni hanno sfilato fino all’anfiteatro del parco dove è avvenuta la cerimonia di accensione del tripode. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, prima di dare inizio ai giochi, ha salutato i presenti e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento dichiarando che “volendo unire i ragazzi delle cinque province, abbiamo voluto, così, festeggiare, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’unità regionale del movimento sportivo calabrese”. Infatti, la particolarità del programma di “SportInsieme”, consiste nella composizione delle squadre partecipanti ai tornei, formate da allievi scelti senza vincoli di territorialità. Un modo, questo, per educare, soprattutto i ragazzi, al principio di solidarietà tra la popolazione calabrese e superare divisioni, campanilismi e discriminazioni che, ad oggi, sono stati, spesso, un freno al progresso sociale e civile della regione. A pochi giorni dalla notizia che il Coni nazionale è intenzionato a sopprimere i Comitati provinciali a causa della carenza di fondi, Praticò, afferma che, “la vera natura dello sport è quella di arrivare nelle piazze cittadine per portare lo sport ai ragazzi”. “Pur non entrando in merito al problema – ha continuato Praticò – sono convinto che si troverà una soluzione per dare continuità alle strutture provinciali che sono ben radicate sul territorio. Il giorno in cui la promozione dello sport non sarà più organizzata in maniera capillare, ci sarà il rischio di allontanare i ragazzi dallo sport e, quindi, di non mettere a disposizione le tante opportunità che lo stesso offre per la crescita dei giovani. Oggi più che mai, in un mondo dove i genitori hanno sempre meno tempo da dedicare ai propri figli, dobbiamo aiutare i ragazzi, attraverso lo sport, a vivere meglio, educandoli al benessere fisico e psicologico, soprattutto, insegnando loro i nobili valori del rispetto verso il prossimo e l’importanza del gioco di squadra. Sfruttando le potenzialità che genera lo sport, che coinvolge ed appassiona grandi e piccoli senza alcuna distinzione, è possibile migliorare il futuro della nostra società”. “Quest’evento – ha concluso il presidente del Coni Calabria – deve essere da stimolo ai dirigenti ed a quanti lavorano con i ragazzi, per comprendere l’importanza del gioco e dell’amicizia nel contesto sportivo”. Tutti i presidenti del Coni (regionale e provinciali), nei loro interventi, hanno ringraziato la Provincia di Catanzaro ed il suo presidente, Wanda Ferro, per la grande disponibilità offerta, determinante per la riuscita dell’evento. “Per l’ennesima volta – ha detto il presidente del Coni di Catanzaro, Tony Sgromo – ringrazio la Provincia per aver realizzato questo splendido parco: un sito prezioso che contribuisce al benessere di tutti i catanzaresi”. Pino Abate (presidente del Coni di Cosenza) si è congratulato con quanti hanno collaborato alla concretizzazione dell’evento, mentre Elisabetta Carioti, in rappresentanza del presidente di Vibo Valentia, Rocco Cantafio (giunto al Parco nel pomeriggio), ha posto l’attenzione sui ragazzi, che “sono il motivo principale sul quale si basa il nostro operato: farli divertire e giocare insieme”. Tiziana Filocamo, in rappresentanza del presidente del Comitato di Reggio Calabria, Giovanni Filocamo, nel suo saluto ha dichiarato che “la grande partecipazione all’evento credo sia la testimonianza più concreta del nostro interesse verso lo sport, che in questa giornata è davvero per tutti”. Il presidente del Coni di Crotone, Claudio Perri, ha affermato che “dopo il successo della prima edizione di SportInsieme, tenutasi a Reggio Calabria, era inevitabile riproporlo. Speriamo che si possa ripetere ogni anno anche se le ultime notizie rendono incerto il futuro degli organi periferici”. “Sopprimere i comitati provinciali – ha concluso il presidente Perri – vuol dire anche togliere allo sport la possibilità di promuoversi attraverso meravigliose giornate come questa”. Durante la pausa per il pranzo, ad allietare i presenti, sono state le performance dei giovani atleti lametini di pattinaggio artistico Valeria Raccuglia (campionessa europea di free jumping – nella foto –), Elisabetta Nicolazzo, Federica De Sensi e Michele Mannarino (vice campione d’Italia nella specialità high jumping).

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