Reggio Calabria: la Pro Reggina risponde “presente” all’iniziativa dell’Associazione “Disabili No Limits”

altIn notturna la corsa di beneficenza promossa da Giusy Versace a Reggio Calabria sul lungomare il prossimo venerdì 23 settembre. Si tratta di una corsa non competitiva su un percorso di 3,2 Km, organizzata dall’Associazione “Disabili No Limits” in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e il Csv. L’associazione Disabili No limits è sostenuta dalla FIDAS e presieduta da Giusy Versace, testimonial oltre che della Happy Run anche della Traversata della Solidarietà e della 24 ore di Caldiero. La Pro Reggina della presidente Cappellaccio parteciparà al gran completo alla corsa in nottuna. Queste le parole del tecnico Tramontana:” Non potevamo assolutamente mancare ad un evento cosi importante. Appena contattati appena accettato subito l’invito e venerdi saremo presenti in prima fila”. Obiettivo della manifestazione è il coinvolgimento dei portatori di handicap e delle componenti la società civile in un’occasione di aggregazione che promuova il diritto di tutti alla partecipazione sociale attraverso uno specialissimo momento di sport e allegria accessibile a chiunque e finalizzato anche all’acquisto di protesi da corsa per un giovane disabile calabrese.

Lo spirito dell’evento è quello di dimostrare che non devono esistere differenze, i muri mentali nei confronti dell’handicap vanno abbattuti e attraverso un momento di gioia, come può essere la quello della corsa, si partecipa uniti, tutti insieme, con un unico scopo comune: sostenersi e regalare un sorriso”. Il ricavato della manifestazione come detto verrà devoluto interamente all’associazione presieduta da Giusy Versace la “Disabili no Limits” che ha lo scopo di raccogliere fondi per donare ausili a persone con disabilità e che vertono in situazioni economiche disagiate.

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Reggio Calabria accoglie gli atleti europei al Palasport di Pentimele: Sabatino Aracu «È la prima volta che al sud Italia si svolge un evento così importante»

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Le autorità del mondo istituzionale e sportivo hanno accolto con una cerimonia di benvenuto gli atleti delle 10 nazioni partecipanti ai campionati europei di pattinaggio artistico. L’evento si è svolto al Palasport di Pentimele, ieri sera alle ore 20.30. La serata è stata presenta da Marilena Alescio insieme all’interprete Emos Scappatura. La serata d’apertura è iniziata con l’esibizione del gruppo di atleti reggini della “Società Calabria” diretta da Emilia Labate, che hanno eseguito tre spettacoli di danza, di cui l’ultimo con i costumi tradizionali calabresi. A seguire l’esibizione del tenore, Stefano Tanzillo, reggino che nonostante la giovane età, 22 anni, ha dimostrato un talento straordinario. La cerimonia di apertura ha avuto inizio con la sfilata delle nazioni, dei componenti C.E.P.A., F.I.R.S, e le autorità sportive della Calabria insigniti di titoli internazionali: Antonino Barillà, vice campione del mondo di tiro a volo, Francesco Versaci, campione del mondo di pugilato e Giuseppe Pavone, campione in atletica leggera.

Subito dopo la sfilata, è seguita la lettura del giuramento eseguito dall’unica atleta reggina partecipante agli europei, Alessandra Basile, in rappresentanza di tutti gli atleti, e da Roberto Marzocchi in rappresentanza di tutti i giudici. Infine, il sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena e il presidente nazionale della FIHP Sabatino Aracu hanno salutato autorità e atleti presenti alla manifestazione. «Abbiamo l’abitudine ad organizzare eventi di questa portata- ovviamente tiferò Italia ha sottolineato il sindaco –. Faccio l’imbocca al lupo alla città». «È la prima volta che il sud ospita il campionato europeo di pattinaggio artistico- ha concluso Sabatino Aracu».

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Reggio Calabria: altre 3 medaglie per gli azzurri nella seconda giornata dei Campionati Europei di pattinaggio artistico

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Un argento e due bronzi per l’Italia nella seconda giornata di gare al “PalaCalafiore” di Reggio Calabria. Questa mattina infatti, si è svolta la competizione degli obbligatori, categoria senior maschile e categoria senior femminile. Oro al tedesco Markus Lell, mentre secondo e terzo posto per gli azzurri Marco Santucci ed Elis Carriero. L’altro azzurro, Tiziano Paroldo, si è classificato al quinto posto. Nella categoria senior femminile il primo posto è stato conquistato dalla tedesca Sandra Woyciechowski, campionessa mondiale uscente; l’argento è andato alla slovena Lucija Minaric, il bronzo invece, all’italiana Enrica Gasparini. Le altre due atlete italiane, Debora Sbei e Francesca Roncelli, hanno ottenuto rispettivamente la sesta e l’undicesima posizione della classifica. In due giorni il team di Antonio Merlo ha portato a casa ben 6 medaglie. Ieri sera invece, si sono svolte le danze obbligatorie della categoria junior, nello specifico si tratta dell’Imperial tango e dei 14 Passi. Le coppie danza junior devono ancora affrontare ben 2 competizioni.

Si tratta dell’original dance, che avverrà questo pomeriggio alle ore 20.10, ed il programma lungo che verrà eseguito venerdì 23 settembre alle ore 18.00. Sempre ieri sera sono scesi in pista gli atleti junior e senior delle coppie artistico che hanno eseguito lo short program. Al momento in testa per gli junior ci sono gli azzurri Andrea Carnoli ed Elena Lago, al secondo posto i francesi Thomas Picard e Camillia Cherifi, al terzo posto gli azzurri Angelo De Benedictis e Veronica Saltalippi e al quarto posto l’altra coppia azzurra composta da Mirko Clo e Nicole Veronesi. Le coppie artistico junior dovranno affrontare l’esecuzione del programma lungo che avverrà oggi alle ore 21.00. Nella categoria senior  delle coppie artistico al momento, al primo posto c’è la coppia composta da Daniele Ragazzi e Giulia Merli, al secondo posto ci sono invece, Alessandro Fratalocchi e Arianna Di Damiano. Le coppie artistico seniores dovranno affrontare  l’esecuzione del programma lungo che avverrà giovedì 22 settembre alle ore 19.40.

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L’Ansmes vicina a Francesco Azzarà: le “Stelle al Merito sportivo” reggine del Coni al fianco dei familiari del giovane volontario

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione nazionale Stelle al Merito sportivo” (Ansmes) di Reggio Calabria, con il suo presidente Mimmo Albino, riunito in seduta straordinaria, ha condannato il gesto del “gruppo di ribelli” che ha rapito il concittadino, Francesco Azzarà, nella zona di Nyala nel Darfur. Azzarà, con animo nobile, prestava il suo amorevole servizio di volontariato nell’ospedale pediatrico di Emergency, in Sudan. Durante uno dei suoi spostamenti, il giovane è stato vittima dell’aggressione dei ribelli che spadroneggiano in quella zona: è stata messa a rischio la sua incolumità e, soprattutto, è stato privato della libertà. L’Ansmes, i cui soci sono quei dirigenti sportivi che, per gli alti servizi resi allo sport nazionale, sono stati insigniti della Stella al Merito sportivo Coni, manifesta la piena vicinanza alla famiglia Azzarà da parte di tutti gli iscritti all’associazione e formula voti augurali affinché Francesco torni, al più presto, libero. Mimmo Albino ha reso partecipe, di quanto scaturito nella riunione straordinaria, anche il presidente nazionale Luigi Ramponi, Senatore della Repubblica e Generale dell’Esercito che, in passato, è stato Comandante Generale della Guardia di Finanza e direttore del Sismi.

Albino ha invitato il Consiglio Direttivo Nazionale dell’Ansmes a mettere in campo tutte le strategie necessarie che possano, eventualmente, alleviare la sofferenza di Francesco e rasserenare i suoi numerosi amici e quanti hanno a cuore la vicenda. L’Ansmes reggina, dunque, accoglie l’accorato messaggio che il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha lanciato al mondo sportivo, sensibilizzandolo a mantenere alta l’attenzione sulla triste vicenda che, dal 14 agosto scorso, tiene gli italiani col fiato sospeso.

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Reggio Calabria: terza giornata dei Campionati Europei di pattinaggio artistico

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Pomeriggio intenso al “PalaCalafiore”. Alle ore 18.55 ha avuto inizio la gara delle coppie danza, categorie seniores, che hanno eseguito 2 danze obbligatorie: il “Paso Doble” ed il “Westmister Waltz”. Le coppie che sono scesi  in pista sono: Marco Mondello-Alessandra Basile (Italia), Yannick Neumann- Yasna Neumann (Germania), Ricardo Martins- Ana Silva (Portogallo), Pierre Meriel- Prescillia Henneguelle (Francia), Marco Brogi- Paola Fraschini (Italia), Elia Campagna-Dalila Laneve (Italia). I risultati delle danze obbligatorie andranno sommati a quelli della danza originale che verrà eseguita il pomeriggio di venerdì 23 settembre. Solo allora si avrà una classifica parziale. I risultati delle danze obbligatorie e della danza originale andranno comunque sommati, per la classifica finale, con quelli dell’esecuzione del programma lungo che verrà eseguito dagli atleti sabato 24 settembre alle ore 17.25.;solo con l’esecuzione del programma lungo verranno assegnati i titoli europei.

Pomeriggio inoltre, ha avuto luogo la danza originale delle coppie danza junior. Al momento la classifica vede al comando, nelle prime 3 posizioni, l’Italia e nello  specifico al momento la prima posizione è occupata dalla coppia composta da Simone Cellarosi e Melissa Masini, il secondo posto da Andrea Bassi e Lisa Odoardi, il terzo posto da Alessandro Bosso e Veronuca Felicani. La classifica finale delle coppie danza junior  uscirà solo dopo che gli atleti eseguiranno il programma lungo, ossia venerdì 23 settembre a partire dalle ore 18.00.

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Reggio Calabria: 3 medaglie per gli azzurri nella prima giornata dei Campionati Europei di pattinaggio artistico

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Prima giornata di gare al PalaCalafiore di Reggio Calabria dove si stanno svolgendo i campionati europei di pattinaggio artistico, categorie junior e senior, specialità singolo maschile, coppia danza e coppia artistico. Questa mattina si sono svolte le seguenti competizioni: obbligatori junior maschile e obbligatori junior femminile. Nella categoria junior maschile ha vinto l’atleta italiano Simone Porzi. La medaglia d’argento è andata al francese Pìerre Merìel mentre quella di Bonzo all’italiano Andrea Murdaca. L’altro atleta azzurro, Enrico Sansone, ha ottenuto la quarta posizione della classifica. Nella categoria junior femminile, obbligatori, l’oro e l’argento sono andati alle tedesche Beatrice Wachter e Joyce Lee. Medaglia di bronzo invece per l’azzurra Cristina Berti. Solo ottavo posto per Chiara Colpo e decimoa posizione per l’altra italiana, Valentina Mariotti.

Questo pomeriggio, con inizio alle ore 19.10 avrà luogo la competizione delle danze obbligatorie delle coppie danza categoria junior. Alle 20.30 ci sarà invece, la cerimonia d’apertura e al termine della stessa gareggeranno le coppie artistico junior che eseguiranno lo short program.

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Reggio Calabria: giornata di prove per gli atleti impegnati ai Campionati Europei di pattinaggio artistico

Giornata di prove al “PalaCalafiore” per gli atleti partecipanti ai campionati europei di pattinaggio artistico, categorie junior e senior, specialità singolo,coppia danza e coppia artistico che si svolgono a Reggio Calabria dal 19 al 24 settembre. Arrivate tutte le Nazionali al completo. Si tratta di Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Israele, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svizzera.  Questa mattina hanno provato gli esercizi obbligatori gli atleti appartenenti alla categoria junior e senior del singolo maschile e femminile. Prove anche per le coppia danza. Gli junior hanno provato gli esercizi obbligatori ossia l’”Imperial Tango” e i “14 passi” mentre i seniores hanno provato sia il “Paso Doble” che il “Westmister Waltz”.

Gli atleti junior e senior della coppia danza hanno provato anche l’original dance: una combinazione di musiche scelte fra il genere del jive, rock and roll e musiche degli anni ’60.Nel primo pomeriggio hanno provato il parquet del “PalaCalafiore” gli atleti junior e senior che praticano la specialità della coppia artistico e del singolo maschile e femminile. Domani a partire dalle ore 08.00 inizieranno le gare ufficiali.  Si svolgeranno le seguenti competizioni: obbligatori seniores maschile e seniores femminile, obbligatori juniores maschile e femminile; danze obbligatorie delle coppia danza junior (Imperial Tango e 14 Passi), short-program delle coppie artistico juniores. Alle ore 20.30 si svolgerà la cerimonia d’apertura dei Campionati europei all’interno della quale si esibiranno anche gli atleti appartenenti alle società calabresi di pattinaggio artistico. Al termine della cerimonia d’apertura gareggeranno le coppie artistico, categoria seniores, ed eseguiranno lo short-program.

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Tutto pronto al PalaPentimele per i campionati europei di pattinaggio artistico, Reggio Calabria si conferma location per eventi di rilevanza internazionale

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Tutto pronto per i campionati europei di pattinaggio artistico. L’evento si svolgerà dal 19 al 24 settembre a Reggio Calabria che viene quindi riconfermata come location prescelta per eventi di respiro internazionale. Questa mattina alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi presso la sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale della Calabria, hanno preso parte esponenti del panorama sportivo e istituzionale. «È un evento a cui lavoriamo da circa un anno – così il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti – saranno centinaia le persone presenti, tutto ciò si colloca in un percorso di continuità con quanto abbiamo sostenuto fino adesso. Un evento di portata internazionale che rende baricentrica la nostra regione». Gli enti hanno svolto un importante funzione di supporto alla manifestazione, Regione, Provincia e Comune di Reggio Calabria hanno lavorato sinergicamente, investendo sul territorio. «La cerimonia di apertura con la sfilata delle 10 nazioni partecipanti, delle autorità militari e sportive si svolgerà martedì 20 settembre alle ore 20.30 – ha sottolineato Marisa Lanucara, Presidente FIHP Calabria – per l’occasione si esibiranno gli atleti della società calabresi  e per l’occasione interverrà anche un  talento della lirica calabrese, il tenore Stefano Tanzillo».

Di attenzione degli enti verso le iniziative di valore turistico ha parlato il Vicepresidente della massima assemblea calabrese, Alessandro Nicolò, che ha affermato: «iniziative come queste contribuiscono anche allo sviluppo dell’immagine e della crescita sociale del territorio. La nostra è una terra che ha bisogno di crescere e lo farà attraverso processi sportivi come questi». Il legame tra la città di Reggio e lo sport è stato evidenziato nell’intervento del Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena. «Reggio è stata nominata città europea dello sport, ha detto Arena. Capisco –ha continuato il Sindaco- che questo sia un momento di grande difficoltà e di ristrettezze economiche, in cui bisogna difendere le fasce più deboli, ma non possiamo fermare tutto. Dal punto di vista finanziario il Comune ha realizzato un investimento per il territorio di poche centinaia di migliaia di euro per migliorare il parquet del Palacalafiore». Il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa ha sottolineato l’elevata importanza sociale dello sport come momento di aggregazione e di spettacolo. «C’è una reggina che partecipa agli europei, si tratta di Alessandra Basile, della s.s. “Calabria” che fa coppia danza con Marco Mondello, messinese della s.s “Futura 90”  – così il vicepresidente nazionale FIHP Michele Grandolfo. Ho avuto un impatto positivo con la Calabria – ha continuato – ci sono giovani che hanno voglia di fare. Noi abbiamo la possibilità con eventi del genere di far arrivare una città ai vertici del mondo. Gli italiani sono i più forti in questa disciplina, quindi molto temuti». La volontà di inserire il pattinaggio artistico tra gli sport paraolimpici è stata annunciata dal presidente regionale del comitato sport paralimpico della Calabria, Titti Vinci. Alla conferenza stampa di presentazione, moderata da Giuseppe Agliano, hanno preso parte: Alessandro Nicolò Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Raffa, Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Demetrio Areana, Sindaco di Reggio Calabria, Michele Grandolfo, Vicepresidente nazionale FIHP, Marisa Lanucara, Presidente FIHP Calabria, Emilia Labate, presidente Società Calabria, Titti Vinci, Presidente Regionale del Comitato Paralimpico, Walter Curatola, Assessore allo sport del Comune di Reggio Calabria, Pasquale Morisani, Assessore ai lavori pubblici del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Pedà, Presidente giovani imprenditori, Vito Culcasi, Responsabile settore artistico FIHP.

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Serie Bwin, V^ giornata: Reggina-Pescara 4-2

Reggina-Pescara: 4-2. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Colombo, Rizzo (dall’87° Ragusa), De Rose e Rizzato; Missiroli; Campagnacci (dal 62° Ceravolo) e Bonazzoli (c) (dal 77° Castiglia). In panchina: P. Marino, Adejo, N. Viola e Barillà. All.: Breda. Pescara (4-3-3): Anania; Zanon, Brosco, Boschetti e Balzano; Kone (dal 77° Gessa), Verratti e Cascione; Insigne, Immobile (dal 66° Maniero) e Sansovini (c) (dal 66° Giacomelli). In panchina: Pinsoglio, Petterini, Togni e Perrotta. All.: Zeman. Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Marrazzo di Tivoli e Posado di Bari. Quarto uomo: Pasqua di Tivoli. Marcatori: Missiroli al 2°, Campagnacci al 42°, Missiroli al 60°, Cascione al 71°, Maniero all’81° e Ceravolo all’83° (rig.). Ammoniti: Verratti al 45°, Cosenza al 50°, Zanon al 56° e Brosco all’83°. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 3 Reggina e 12 Pescara. Spettatori paganti: 1256. Abbonati: 3814. Incasso al botteghino: € 16.320,00. Quota abbonati: € 23.344,83. Spettatori totali: 5070. Incasso totale: € 39.664,83. Note. Nella Reggina l’unica novità rispetto alla gara vittoriosa di Gubbio, è il ritorno di Colombo sulla fascia destra con Adejo in panca. Rispetto alla passata partita casalinga contro il Grosseto, sembra di contare meno pubblico presente allo stadio. Nel settore ospiti, invece, la conta è facile ed è pari a 0. Emblematica del “credo” zemaniano è la disposizione della sua squadra in procinto di dare il calcio d’inizio alla gara: 2 giocatori sul cerchio di centrocampo e gli altri 8 schierati sulla linea di metà campo dalla linea laterale sinistra a quella destra.

Cronaca e commento. Primo tempo. Giusto il tempo di un attacco pescarese (senza conseguenze) e la Reggina passa in vantaggio. E’ il 2° e Missiroli conquista un calcio di punizione sul fronte destro d’attacco. Calcia Emerson a giro, palla nell’area piccola dove lo stesso Missiroli la scheggia di testa mettendola alle spalle di Anania. Al 5° minuto il Pescara reagisce e si rende pericolosissimo. Palla in verticale ad Insigni che, entrato in area, solo davanti a Kovacsik, prova a piazzare il pallone ma sbaglia clamorosamente mira spedendolo sul fondo alla destra del portiere di casa. Il Pescara è a dir poco pericolosissimo ed il nostro dubbio è che l’arbitro Pinzani non abbia doti e qualità per “governare” la gara considerato l’agonismo e la velocità con i quali gli uomini di Zeman affrontano partita ed avversari. All’8° combinazione Campagnacci-Missiroli con quest’ultimo a calciare molto alto sulla traversa. E’ una gara avvincente (dal suo primo secondo di gioco): Reggina e Pescara si affrontano apertamente con i padroni di casa, forti anche del vantaggio, più attenti e con gli ospiti molto molto pericolosi. Al 10° il Pescara va in gol ma, fortunatamente, l’assistente Posado ravvisa l’offside di Immobile. I ritmi sono altissimi, sembra una partita di flipper con il pallone che viaggia a velocità incredibile (soprattutto tra i piedi dei pescaresi). Al 12°, sugli sviluppi del primo corner a favore dei reggini, dopo un batti e ribatti in area, la palla termina tra i piedi di Colombo che, di sinistro, la manda nei pressi della bandierina opposta. Il Pescara non molla di un centimetro, tiene sempre in ansia i reggini e, per questo, fa paura. Al 14° corner di Emerson per Bonazzoli che, però, di testa, non impensierisce Anania. Un attimo dopo la palla è pericolosamente in area amaranto. Sansovini riceve palla sulla destra e la mette al centro dove un attento Colombo spazza non senza apprensione. La manovra degli uomini di Zeman è incredibilmente veloce tant’è che facciamo fatica a seguirla ed a rendicontarne. La Reggina, invece, appare fredda e razionale riuscendo, al momento, a mantenere calma e lucidità in difesa senza farsi prendere dal nervosismo e dalla confusione. Il rischio, per gli amaranto, è proprio questo: temere senza reagire alla pressione asfissiante degli abruzzesi. Al 16° ci prova Rizzo da fuori area, il suo tiro è forte e teso ma non di molto alto sulla traversa. Al 19° è Immobile a provarci sempre da fuori area, il tiro è smorzato da Emerson e la palla termina tra le braccia di Kovacsik disteso a terra. Il furore con il quale gioca il Pescara è incredibilmente ardito. Da sempre amanti del gioco espresso da qualunque squadra diretta da Zeman, ci auguriamo che, oggi, il meccanismo perfetto sul quale si basa e si fonda manifesti un blackout nei suoi circuiti ed ingranaggi. E’ certo che, se non fossimo ancora più amanti della Reggina, ci staremmo divertendo guardando il Pescara giocare. La squadra di Breda è, praticamente, sotto assedio. Come detto, mantiene la calma e prova a colpire con le ripartenze sfruttando gli spazi che, giocoforza, il gioco eccessivamente offensivo di Zeman, inevitabilmente lascia agli avversari. Proprio su una di queste ripartenze, al 22°, la Reggina crea l’opportunità per andare nuovamente in rete. Missiroli lancia Rizzato sulla sinistra, entrato in area l’esterno crossa al centro dove Bonazzoli non ci arriva forse non credendo alla riuscita del cross stesso. Peccato! Senza il benché minimo dubbio, il Pescara è, oggi, l’avversario più ostico che la Reggina potesse affrontare. Anche se, è giusto dirlo, la squadra di Breda, in fondo, al momento sta riuscendo a gestire benissimo la situazione. Ciò che colpisce del Pescara, oltre al gioco ovviamente, è la pari attitudine alla protesta atta ad innervosire arbitro, in primis, ed avversario. Pinzani, dopo la nostra impressione iniziale dovuta ad un “lasciar correre” particolarmente generoso, pare regga anche questa sorta di pressione psicologica disposta dallo stratega boemo apparentemente seduto tranquillo in panchina. I ritmi della gara si sono abbassati, sintomo che la Reggina sta riuscendo nell’obiettivo che si era prefisso. Come detto poco prima, ad un attacco veloce e particolarmente votato all’attacco corrisponde una difesa lenta che concede molto. E’ così che, al 42°, la Reggina raddoppia. Lancio illuminante di Rizzo da centrocampo verso Campagnacci isolato sul fronte d’attacco destro. Il bomber amaranto ferma bene la palla e s’invola alla volta di Anania. Un difensore prova la diagonale difensiva, ma Campagnacci è lesto, appena entrato in area, ad anticiparlo ed a battere a rete superando Anania che vede la palla passargli sotto le gambe ed insaccarsi. Reggina, insomma, come si suol dire in queste circostanze, cinica e spietata. Gli spazi di cui gode la Reggina sono ampissimi e la tattica messa in atto da Breda è, al momento, praticamente perfetta. D’altro canto, questo, è l’unico punto debole delle funamboliche squadra dirette dal guru Zeman. Secondo tempo. La ripresa inizia a ritmi decisamente più lenti rispetto a 45 minuti prima. Il primo tiro in porta è, al 49°, del Pescara con Insigne che impegna Kovacsik in presa a terra. Al 50° Cosenza (ammonito nell’occasione) atterra Immobile 5 metri fuori l’area. Al tiro va l’ex Cascione che vede il suo tiro diretto in porta deviato in un corner che non avrà conseguenze. Al 53° ci prova ancora Cascione di sinistro, ma il suo tiro è fiacco e Kovacsik para a terra più per comodità che per difficoltà. La gara prosegue con il Pescara a chiudere la Reggina nella sua metà campo e con la Reggina, serafica, a contare sulle ripartenze. Ancora una di questa, come in occasione del secondo gol realizzato da Campagnacci, è fucina di soddisfazioni. E’ il 60° e la Reggina, appunto, riparte. Palla a centrocampo per Bonazzoli che vede “tagliare” in diagonale Missiroli. Il giocatore fatto in casa riceve ed entra in area indisturbato tant’è che non ha alcuna difficoltà a spiazzare l’incolpevole Anania che subisce il terzo gol odierno. Il “piccolo” Breda (nonostante ci abbia più volte lasciato perplessi), oggi, annienta il “grande” Zeman con una condotta di gara tutta tattica ed intelligenza calcistica. Con difficoltà, infatti, ricordiamo un passivo così netto subito dalle squadre del tecnico boemo. Contro la Reggina, oggi, sembra non ce ne sia per nessuno (Zeman compreso). Breda cambia: è il 62° e un applauditissimo Campagnacci lascia il campo per Ceravolo. 4 minuti dopo, Zeman cambia 2/3 del tridente d’attacco: fuori Immobile e Sansovini e dentro Maniero e Giacomelli. Al 71° il Pescara accorcia le distanze. Calcio di punizione da fuori area. Sulla palla ancora Cascione che, questa volta, non trova deviazioni in barriera e mette la palla all’incrocio alla sinistra di Kovacsik. Il Pescara sembra rianimatosi, la Reggina preoccupatamente appagata. Tutto lascia presagire che ci sarà da soffrire fino al 90° più recupero nonostante il triplo vantaggio di solo un minuto addietro. Breda deve apporre dei correttivi per arginare, oltre al normale calo fisiologico (complice il gran caldo, oltre alla fatica), quella che abbiamo definito come una sorta di appagamento. Al 77° il tecnico amaranto cambia: esce Bonazzoli (standig ovation per lui) ed entra Castiglia. Zeman risponde escludendo Kone per Gessa. Al 79° tocca ancora ad Emmanuel Cascione rivelarsi una vera spina nel fianco per gli amaranto. Ancora calcio di punizione ad una decina di metri dall’area di rigore. L’ex amaranto batte di destro, ma questa volta cambia lato indirizzando il pallone a fil di palo alla destra di Kovacsik che è bravo a “volare” ed a deviare in corner un tiro che, senza dubbio, avrebbe gonfiato la rete per il 2-3. Il Pescara è sempre lì, nella trequarti amaranto a gestire il gioco. La Reggina, dal canto suo, ha abbassato notevolmente il baricentro. Ed è così che, dopo un batti e ribatti, con la difesa immobile, il Pescara accorcia ancora le distanze. E’ l’81° ed il nuovo entrato Maniero è abile a sfruttare l’immobilismo reggino ed a metterla dentro a porta vuota. All’83° la svolta. Un incontenibile Ceravolo entra in area ed è atterrato da Brosco. Pinzani non ha dubbi, è rigore (ed ammonizione per l’autore del fallo). Sul dischetto va lo stesso Ceravolo che batte Anania nonostante avesse indovinato l’angolo di battuta. 4-2 ed annesso sospiro di sollievo per il pericolo (apparentemente al momento) scampato. Zeman, comunque, si conferma allenatore da “over”: la sua squadra non ottiene mai risultati risicati nel punteggio. Che vinca o che perda, un discreto numero di gol è assicurato. All’89° la Reggina va vicina alla cinquina. Il neo entrato Ragusa (2 minuti prima al posto di Rizzo) s’invola sulla sinistra, si ferma, temporeggia e serve l’accorrente Missiroli che “rischia” la tripletta mandando di sinistro di poco alto sulla traversa. Il quarto uomo Pasqua segnala 3 minuti di recupero. La gara sembra essersi praticamente conclusa. La Reggina vince meritatamente al culmine di una gara disciplinata e perfetta dal punto di vista tattico. Il Pescara è un’eccellente squadra, ma oggi, né per Zeman né per altri, ci sarebbe stato nulla da fare. La partita finisce così: Reggina 4 Pescara 2. Ad maiora!

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Lo sport calabrese vicino a Francesco Azzarà: Praticò “”nella missione del volontario i nobili valori dello sport”

“Nella missione di Francesco Azzarà, il volontario di Emergency, che ha scelto di sacrificare la propria vita in favore dei piccoli bisognosi, ci sono quei valori sociali che anche lo sport promoziona”. Sono le parole del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, in merito alla drammatica vicenda che tiene gli italiani col fiato sospeso per il rapimento dell’operatore umanitario calabrese, di Motta San Giovanni, avvenuto a Nyala, in Darfur. “Lo sport calabrese – ha detto Praticò – non può esimersi dall’offrire piena solidarietà nei confronti dei familiari di Francesco Azzarà, nella speranza che il giovane possa, al più presto, riabbracciare i suoi cari. L’altruismo – ha aggiunto – che ha mosso Francesco nella sua scelta professionale deve essere da esempio alle nuove generazioni”. È un segnale forte, quello del presidente del Coni Calabria, che invita tutte le federazioni sportive e le società che stanno organizzando eventi sportivi in Calabria, ad esprimere, durante le manifestazioni, piena solidarietà al giovane volontario rapito. Già, in occasione dei prossimi Campionati Europei di Pattinaggio artistico, che si terranno al “PalaCalafiore” di Reggio Calabria dal 20 al 24 settembre, il Comitato Regionale Calabria della Fihp, del presidente Marisa Lanucara aderirà all’iniziativa.

Un segnale, questo, che avrà risonanza internazionale. “Esporre un messaggio – ha continuato il presidente del Coni Calabria – dedicato a Francesco Azzarà, in tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in regione, contribuirà, a mantenere alta l’attenzione su una vicenda che, dal 14 agosto scorso, lascia nello sconforto una famiglia ed una comunità calabresi”. Francesco Azzarà lavorava in un centro pediatrico aperto in Sudan dall’Organizzazione non governativa, Emergency, fondata da Gino Strada. Il 14 agosto, alcuni uomini armati lo hanno bloccato a Nyala, nel Darfur, mentre si dirigeva in aeroporto a bordo di un’auto. Francesco è stato rapito mentre, da operatore di pace italiano, svolgeva funzioni di logista dell’ospedale, in una provincia del Sudan, il Darfur, che soffre la desertificazione ed è tormentata da annosi conflitti armati di natura religiosa. “Francesco libero”, lo striscione che, dopo Firenze, è apparso sulle facciate degli edifici delle amministrazioni pubbliche di buona parte d’Italia, compresa la Provincia reggina, è esposto nel palazzo della sede regionale del Coni, a Reggio Calabria.

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Reggio Calabria: tutto pronto per i campionati europei di pattinaggio artistico, sabato la conferenza stampa di presentazione

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Sabato 17 settembre, alle ore 10.00 presso la Sala “Giuditta Levato” del Consiglio regionale della Calabria si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2011 dei Campionati europei di pattinaggio artistico che avranno luogo presso il “Palacalafiore” dal 19 al 24 settembre. Alla conferenza interverranno il Vice Presidente della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, Michele Grandolfo, il Presidente della Regione Calabria, On.le Giuseppe Scopelliti, il Presidente della Giunta Provinciale, Giuseppe Raffa, il Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena.

Al tavolo dei lavori inoltre, Marisa Lanucara, Presidente del Comitato regionale Calabria della F.I.H.P, Mimmo Praticò, Presidente provinciale del Coni, Emilia Labate, comitato organizzatore European Roller Championship nonché atleti e simpatizzanti del pattinaggio artistico locale.

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Basket: Filippo Politi non è più un giocatore della Viola

Filippo Politi lascia la Viola. A seguito di un problema familiare dell’atleta, la società ed il cestista hanno deciso consensualmente di rescindere il contratto.

La Viola ringrazia ufficialmente Filippo per la professionalità e la serietà dimostrate, augurandogli di proseguire al meglio la strada sino ad ora percorsa.

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Reggina: Foti “In occasione di Reggina-Pescara, prolungata la durata della campagna abbonamenti”

Sabato, a casa nostra, arriva il Pescara di Zeman. Una gara affascinante che promette spettacolo ed emozioni forti. Una sfida d’alta classifica, certamente una tappa importante di questo campionato. In occasione di questa settimana che ci condurrà all’evento di sabato al Granillo, la Reggina ha deciso di prolungare il termine della campagna abbonamenti 2011-2012. Presso il Centro Sportivo Sant’Agata, infatti, sarà possibile prenotare il proprio posto al Granillo nel segno di una condivisione di obiettivi, di strategie, di sogni che può esser il vero segreto di questa Reggina. Una testimonianza. Di affetto, di calore, di partecipazione. Un attestato di stima concreto per quanto fatto dalla Reggina dentro e fuori dal rettangolo verde. 3.816 non è soltanto un numero. E’ un dato, significativo, che sottolinea una volta di più quanto il popolo amaranto abbia a cuore le sorti della propria squadra. Un trend positivo che prosegue nel tempo, come un’ondata di rinnovata passione.

Reggio ha ribadito il proprio amore per questa maglia. E’ superiore al precedente campionato, infatti, il dato sugli abbonamenti sottoscritti, sono addirittura oltre 5000 i biglietti staccati nelle prime tre esibizioni casalinghe di questa stagione. Atti d’amore per i quali il club e la squadra, ritengono doveroso rendere merito. Il Granillo sta tornando, grazie a voi fedelissimi innamorati, la casa di tutti i nati amaranto. Può e deve tornare il teatro di quelle emozioni che lo hanno reso uno degli impianti più famosi d’Italia per la propria (la vostra) capacità di incidere sul rendimento della squadra. Sì, perché la Reggina ha proseguito nella propria filosofia, ha dato ulteriore slancio ad un progetto innovativo integrando una squadra che è stata protagonista nello scorso campionato con elementi in grado di fare la differenza in questa categoria. Una squadra che resta giovane e frizzante, che propone un calcio offensivo e punta sulla qualità. Che nel sostegno della gente può dunque trovare quelle certezze necessarie per continuare a divertire, migliorarsi ancora e raggiungere ciò che tutti noi sogniamo. Siamo convinti di poter contare su un organico importante, di primissimo livello sotto ogni punto di vista. Umano, tecnico, atletico. Siamo certi che, come accaduto in passato e ancora una volta nel corso degli indimenticabili playoff vissuti lo scorso giugno, insieme, nessun obiettivo ci sia precluso. F.to Lillo Foti.

 

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Serie Bwin, IV^ giornata: Gubbio-Reggina 1-3

 Gubbio-Re ggina: 1-3. Gubbio (4-3-3): Donnarumma; Almici, Caracciolo, Benedetti e Mario Rui (dal 65° Lunardini); Sandreani (c), Boisfere e Raggio Garibaldi (dal 46° Montefusco); Bazzofia (dal 70° Ragatzu), Ciofani e Mendicino In panchina: Farabbi, Buchel, Giannetti e Paonessa. All.: Pecchia. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; DAlessandro, De Rose, Rizzo (dal 59° Ragusa) e Rizzato; Missiroli; Bonazzoli (c) (dal 39° Ceravolo) e Campagnacci (dal 79° Castiglia). In panchina: P. Marino, Adejo, Colombo e N. Viola. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Argiento e Fiorito. Marcatori: Mendicino al 34°, Campagnacci al 66°, Ceravolo all’82° ed al 93°. Ammoniti: Raggio Garibaldi al 32°, D’Alessandro al 74° e De Rose all’89°. Corner: 7 a 3 per la Reggina. Recupero: 3’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Prima sfida in assoluto tra le due squadre. Il Gubbio, invece, ha già incontrato, la passata stagione in Lega Pro, Roberto Breda (allora allenatore della Salernitana) con il bilancio in parità avendo battuto i campani in Umbria ed avendo perso a Salerno. Gubbio ancora a quota 0 in classifica per le 3 sconfitte consecutive nelle prime 3 giornate (non vince in B da 63 anni, esattamente dal 1948 durante la sua prima partecipazione al campionato cadetto). Gli umbri sono reduci dallo 0-6 rimediato a favore della Sampdoria mentre i reggini hanno pareggiato in casa 1-1 contro il Grosseto. Cambia la quarta formazione in 4 gare, Breda. Sintomo che è ancora alla ricerca della quadratura del cerchio e, quindi, in fase sperimentale. Esordisce dal primo minuto l’esterno destro di centrocampo acquistato l’ultimo giorno di mercato, D’Alessandro. Sia Adejo che Colombo, quindi, finora utilizzati da Breda in quel ruolo (senza grandi successi, peraltro), siedono in panchina. Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina parte bene e nei primi 4 minuti crea due occasioni da goal. Prima è Campagnacci ad impegnare Donnarumma in presa a terra e, poi, su cross di Rizzato da destra, è Bonazzoli ha mandare di testa un soffio al lato. All’8 ancora una volta pericolosa la squadra ospite. Campagnacci supera il diretto avversario e, dalla linea di fondo, mette al centro per Bonazzoli che, di sinistro, colpisce al volo ma manda alto. Al 12° ci prova Emerson direttamente su punizione: il suo tiro è fiacco e parato senza difficoltà da Donnarumma. Al 13° occasionissima per gli amaranto. Campagnacci riceve palla sulla destra e, di prima intenzione, crossa al centro per Bonazzoli che colpisce di testa e sul cui tiro Donnarumma risponde alla grande volando e deviando in corner (nell’occasione, in fase di contrasto, Caracciolo alza la gamba pericolosamente e colpisce i capitano amaranto con i tacchetti provocandogli un vasto taglio al cuoio capelluto che lo costringerà, di lì a poco, a continuare la gara con un’ampia fasciatura). Al 18° il Gubbio si presenta per la prima volta in area amaranto con Kovacsik, comunque, a sbrigarsela bene senza problemi. La Reggina domina nel possesso palla, crea occasioni su occasioni (con Bonazzoli in primis) ma senza riuscire a trovare la via della rete. Il Gubbio, dal canto suo, spinto dall’entusiasmo di un pubblico che non ha mai visto la B (salvo, eventualmente, i settantenni o giù di lì), prova ad attaccare i reggini ma senza creare particolari pericoli. E’ ancora Bonazzoli, intorno al 25°, a cercare con l’esterno sinistro di superare Donnarumma ma il pallone termina la sua corsa sul fondo. Al 34° “clamoroso al Barbetti” con il Gubbio che passa in vantaggio. Mendicino conquista palla al limite dell’area, si allarga a destra e batte in diagonale. Il tiro non appare irresistibile, ma supera inesorabilmente Kovacsik per l’imprevisto vantaggio dei padroni di casa. La Reggina produce una gran mole di gioco, ma la sua supremazia è assai sterile ed appare confusa e confusionaria. Più di lei, confuso è Roberto Breda. Al 39° Bonazzoli non ce la fa più ed entra Ceravolo a far coppia (nella foto) con Campagnacci in attacco sperando che qualcosa migliori. Al 40° il neo entrato si rende subito pericoloso con un destro al volo che sorvola di poco la traversa di Donnarumma. Il Gubbio continua umilmente la sua onesta gara: subisce ma non cede e mantiene con una certa tranquillità il vantaggio acquisito. Al 42° ci prova Rizzato da fuori area, Donnarumma para. La Reggina appare tonica ma inconcludente e sarà necessario che Breda (o chi per lui), nel vicino intervallo, al chiuso degli spogliatoi, indichi il cambiamento di rotta se non si vuole far la figura dei brocchi esaltando chi ne ha presi 6 qualche giorno fa dalla Sampdoria dell’ex Atzori. Il primo tempo si chiude con il Gubbio avanti nelle marcature per la prima volta in questo campionato e “grande” motivo d’orgoglio, questo, per Breda che, non ce ne voglia se siamo sinceri, appare assolutamente inadeguato a guidare una Reggina che non più di 3 mesi fa ha sfiorato la finale playoff per la A (inadeguato alla guida tecnica, secondo noi, ma utile alle logiche societarie che prediligono le entrate economiche, o le mancate uscite se preferite, ai risultati sportivi). Secondo tempo. Pecchia cambia: Montefusco al posto di Raggio Garibaldi. Breda, block notes in mano (Mourinho ha fatto scuola, senza insegnare nella fattispecie), impartisce direttive ai suoi ma non muta l’atteggiamento con il Gubbio sempre più presente nella metà campo reggina. Non solo presente, ma sempre più pericoloso con gli amaranto a fare da spettatori non paganti e con Breda ad aspettare buone nuove (si spera) magari via sms. E’ troppo presto per tirare le somme, ma non lo è per il bilancio di queste prime 4 gare della stagione. Alla prima vittoria netta contro il Modena frutto di coincidenze fortuite e, per molti ma non per tutti, fuorviante; alla seconda sconfitta a Padova contro una squadra non certo all’altezza “grazie” alla prima perla stagionale di Breda con l’inopportuno cambio Barillà per Missiroli; alla terza, con la partita in pugno contro il Grossetto, raggiunto il pari da parte dei toscani, altra perla con un altro cambio al dir poco cervellotico tra lo stesso Barillà al posto di un Ceravolo in forma (salvo poi correggersi, sbagliando due volte quindi, inserendo A. Viola per Castiglia). Ed oggi, contro un neo promosso Gubbio alla ricerca del primo punto stagionale per cancellare lo sgradevole 0 in classifica, l’ennesima gara incolore. Al momento, siamo al 63° della quarta giornata in campionato, grazie ai 4 punti conquistati (facile la media di un solo punto a gara), la Reggina è in piena media playout (se non retrocessione). Al 59° Breda cambia ancora: esce Rizzo ed entra Ragusa (al suo esordio dopo l’infortunio). 6 minuti dopo replica Pecchia: fuori il portoghese Mario Rui e dentro Lunardini. Al 66° la Reggina, finalmente, si sveglia. D’Alessandro crossa basso da destra al centro dell’area per Campanacci che, di prima intenzione, di piatto destro, batte Donnarumma riportando in equilibrio la gara. Evidentemente, in questo, Breda non ci ha messo del suo. Pecchia effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: esce Bazzofia ed entra Ragatzu. Adesso, essendo evidentemente la Reggina tecnicamente più forte del Gubbio, ci si aspetta che gli amaranto pressino alla ricerca dei 3 punti (risultato minimo da ottenere, senza offendere per questo Pecchia ed i suoi ancora troppo acerbi per un campionato come la B). Magari, un consiglio se ci potessero ascoltare, senza dare troppa retta all’omino in tuta in piedi davanti alla panchina, ma giocando come sanno abbandonando le indicazioni ricevute. Anche perché, lo ribadiamo, prendere un solo punto a Gubbio equivarrebbe ad una sconfitta considerando il potenziale umbro. Al 79° Breda, che dall’ingresso in campo di Ragusa aveva schierato un tridente d’attacco con Campagnacci e Ceravolo, “rinsavisce” e dimostra che ha paura di perdere la gara piuttosto che osare per vincerla (come detto, a nostro avviso, risultato minimo da perseguire): dentro l’interditore Castiglia e fuori Campagnacci. Che Dio ce la mandi buona (visto che Breda pare giocarci “contro”). Nemmeno il tempo di finire di scrivere che la Reggina raddoppia. E’ l’82° e Ceravolo, da dentro l’area, batte a rete con Donnarumma bravo a respingere. La difesa umbra “dorme” ed è lestissimo lo stesso Ceravolo a piombarsi sulla ribattuta e, questa volta, a superare il portiere di casa. Meno male, il tasso tecnico tra le due squadre viene fuori nonostante un Breda assolutamente ininfluente (in positivo, ovviamente). La gara, adesso, con la Reggina in vantaggio, viene volutamente portata dagli amaranto ad un tono più basso con il Gubbio indefessamente proteso in avanti. Si profila, quindi, la seconda vittoria stagionale (l prima in trasferta) per i reggini mentre, per il Gubbio, è prossima la quarta sconfitta consecutiva in altrettante gare in cadetteria. Al 93° la Reggina triplica. E’ ancora Ceravolo a sfruttare una grave indecisione della difesa rossoblù ed a superare Donnarumma con un pallonetto prima di depositare in rete per il definitivo 3-1. La gara finisce qui: la Reggina, facendo valere il proprio tasso tecnico ampiamente superiore a quello del Gubbio, vince portandosi a quota 7 in graduatoria mentre in casa Gubbio Pecchia rischia l’esonero dopo le 4 gare senza punti fin qui disputate.

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Il Coni in Calabria punta sui dirigenti sportivi: prendono il via da Catanzaro i corsi di formazione di primo livello che toccheranno le 5 le province

Iniziano oggi, venerdì 9 settembre, nella sede provinciale del Coni di Catanzaro, i corsi di formazione per Dirigente Sportivo di primo livello, realizzati dal Coni attraverso la Scuola dello Sport della Calabria in collaborazione con la Scuola dello Sport nazionale. La città dei Tre Colli è la prima ad ospitare il progetto che toccherà tutte e 5 le province e si concluderà a dicembre. “La figura del dirigente sportivo è fondamentale per la promozione dell’attività sportiva. Egli è il divulgatore dei valori etici e morali legati allo sport” sostiene il presidente del Coni, Giovanni Petrucci. La Scuola dello Sport della Calabria, con il suo presidente, Mimmo Praticò, dunque, tra le molteplici iniziative in cantiere, ha posto l’attenzione sulla figura del dirigente con l’intenzione di colmare quei vuoti formativi di una categoria che risulta fondamentale per la promozione dell’attività di base. Una figura, quella del dirigente che, oggi, si trova ad agire all’interno di un quadro di riferimento molto diverso che nel passato.

Adesso viene sempre più coinvolta in attività e organizzazioni complesse che, per la loro buona riuscita, richiedono la realizzazione contemporanea e coordinata di molteplici funzioni. Per questo, la SdS Coni Calabria ha ritenuto fondamentale organizzare questo corso per dare un concreto contributo operativo all’azione di promozione dell’attività motoria sul Territorio che, malgrado gli sforzi di Istituzioni ed Enti, vede solo il 50% della popolazione partecipe (CENSIS – CONI), in Calabria il 30%. Tra le cause di questa bassa partecipazione nella nostra regione, al primo posto risulta la scarsa organicità della proposta e della fruizione dell’attività. Le difficoltà che impediscono ai cittadini, grandi e piccoli, di poter avere a disposizione una rete di servizi sportivi capace di soddisfare tutte le esigenze eleva, di conseguenza, la percentuale di abbandono della pratica. L’aumento della sedentarietà, a sua volta, comporta un aumento delle problematiche tipiche dell’ipocinesia (aumento ponderale, obesità, paramorfismi). Per migliorare l’attuale condizione bisogna, dunque, far si che tutti i profili che interagiscono nell’ambito dell’attività motoria/sportiva abbiano un obiettivo comune: aumentare il numero dei praticanti, focalizzando l’intervento nell’età infantile. Risulta palese, quindi, quanto il profilo del dirigente sportivo sia determinante per migliorare la fruibilità dell’offerta formativa. Uno scopo, quest’ultimo, che il Coni, da sempre, porta avanti sul territorio nazionale con il progetto“ Sport per Tutti” d’intesa con molti soggetti formativi ed educativi. Il Consiglio e la Giunta regionale del Coni Calabria, il Consiglio direttivo della SdS e la Conferenza regionale dei Presidenti territoriali hanno approvato e supportato il progetto con un impegno finanziario rilevante (l’offerta formativa è gratuita). Il corso, diretto dal Coordinatore didattico-scientifico della SdS, Demetrio Albino, con l’intervento dei docenti della Scuola, si articolerà in 20 ore, suddivise in 5 moduli di 4 ore ciascuno, in cui verranno affrontati temi specifici, inerenti il profilo del dirigente e che spaziano tra area istituzionale, area giuridico-fiscale, area comunicazione e marketing ed area organizzazione e gestione risorse. L’iscrizione ai corsi di I livello è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni, contattare la Scuola dello Sport Coni Calabria al numero 0965/890587 o tramite l’e-mail srdscalabria@coni.it. Questo il programma dei corsi nelle cinque province: Catanzaro, dal 9 al 23 settembre; Cosenza, dal 27 settembre al 25 ottobre; Crotone dal 3 al 31 ottobre; Reggio Calabria dal 27 ottobre al 2 dicembre e Vibo Valentia dal 7 al 30 novembre.

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Calcio a 5: la Pro Reggina pronta per la serie A

altCon l’inizio della preparazione atletica si è avviata anche tutta la macchina organizzativa della Pro Reggina ’97. Infatti  è partita la campagna abbonamenti del sodalizio amaranto che vuol riempire il più possibile il “PalaBotteghelle” in vista della prossima stagione di serie A. Visto e considerato il grosso dispendio economico che la squadra della presidente Cappellaccio dovrà affrontare per disputare la serie A, da oggi parte la vendita della tessera socio sostenitore che permetterà l’accesso a tutte le gare interne della squadra amaranto. Per venire incontro all’esigenze di tutti coloro che vorranno sostenere la Pro Reggina sono state create due tipo di tessere: la “Oro” del valore di 50 euro, e quella “Amaranto” del valore di 20 euro. Due i punti vendita previsti: “Numero 10” – Materiale Sportivo via Galileo Galilei 31 RC e “Punto e Linea”  via Gorizia 4 RC.

La società non si pone particolare obiettivi ma il tecnico Tramontana spiega:  “Abbiamo sta mpato 1000 tagliandi, sarebbe bello se andassero tutti esauriti. La nostra volontà è di riempire ogni sabato il palazzetto ma soprattutto quella di far apprezzare ai reggini questo magnifico sport. Quest’anno sarà un campionato difficile e di alto livello tecnico, ci sarà da divertirsi. Abbiamo bisogno del sostegno del nostro pubblico”.

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Basket: la Viola si presenta alla Città

Giovedì 15 settembre, alle ore 19, presso il Pepy’s beach, presentazione ufficiale della Viola Basket Reggio Calabria. Fervono i preparativi per la formale presentazione della squadra che scenderà in campo per il campionato 2011/2012 indossando la gloriosa maglia NeroArancio, e rappresentando la città di Reggio Calabria. Un’organizzazione certosina, curata nei minimi particolari da Santo Frascati, responsabile del marketing della società. Si tratterà di un vero e proprio evento che si svolgerà nella splendida cornice del lungomare Falcomatà, al quale saranno invitati a partecipare tutti i tifosi ed i cittadini, per festeggiare il nuovo team che avrà l’onere e l’onore di tenere alti i colori sociali. Dirigenti, giocatori e staff tecnico saranno tutti presenti per dare ufficialmente il via alla nuova stagione cestistica che si preannuncia densa di emozioni. La presentazione sarà anche l’occasione per lanciare la nuova campagna abbonamenti.

Quest’anno si spera di riuscire a vedere un PalaCalafiore pieno di sostenitori che diano il proprio apporto alla società che merita tutto il sostegno di cui i reggini sono capaci, per riuscire a compiere quella impresa che lo scorso anno è sfumata solo in gara 3 playoff contro Capo d’Orlando.

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Reggio Calabria: al via il I° corso per “Fitness trainer”

Il 24 e 25 settembre ed l'8 ed il 9 ottobre pp.vv. inizierà il I° corso di formazione di primo livello "Fitness trainer" per istruttori di fitness, aerobica e step. Il corso, della durata di 36 ore, fornirà una preparazione completa di base per poter insegnare le diverse discipline che si svolgono in palestra e, al termine dello stesso, è previsto un esame teorico/pratico con conseguente rilascio del diploma ASI (Alleanza Sportiva Italiana).

Per informazioni rivolgersi al numero 392.2299169.

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Serie Bwin, III^ giornata: Reggina-Grosseto 1-1

Reggina-Grosseto: 1-1. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo (dal 59° D’Alessandro), Castiglia (dall’80° A. Viola), De Rose e Rizzato; Missiroli (c); Campagnacci e Ceravolo (dal 64° Barillà). In panchina: P. Marino, Colombo, Rizzo e Bombagi. All.: Breda. Grosseto (4-3-3): Narciso; Formiconi, Padella, Olivi e Bianco; Crimi (dal 46° Gerardi), Zanetti ed Asante (dal 76° Consonni); Alfageme (dal 59° Mancino), Sforzini e Caridi (c). In panchina: Lanni, Petras, Giallombardo e Lupoli. All.: Ugolotti. Arbitro: Nasca di Bari. Assistenti: Evangelista di Avellino e Tasso di La Spezia. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatori: Ceravolo al 16° (rig.) e Sforzini al 56°. Ammoniti: Emerson al 10°, Olivi al 15°, Cosenza al 65°, D’Alessandro al 75° e Gerardi al 92°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 12 Reggina e 1 Grosseto. Spettatori paganti: 1232. Abbonati: 3756. Incasso al botteghino: € 14.445,00. Quota abbonati: € 23.089,83. Spettatori totali: 4988. Incasso totale: € 39.534,83.

Note. Cambia ancora formazione mister Breda, un po’ per necessità (Bonazzoli, squalificato dopo l’espulsione rimediata martedì scorso a Padova, lascia il posto a Ceravolo attaccante sì ma con caratteristiche assolutamente diverse da quelle del bomber di Asola) ed un po’ per quelle che gli addetti ai lavori chiamano “scelte tecniche” (Colombo, dopo l’opaca prova in terra veneta, lascia il posto ad Adejo in quella posizione un vero e proprio pesce fuor d’acqua). In panchina va D’Alessandro, acquistato dalla società amaranto nell’ultimo giorno di mercato insieme a Bini. Nel settore ad essi riservato, si contano 6 (dicasi 6) tifosi grossetani. Lodevole iniziativa, applaudita dai seppur pochi presenti, dei tifosi in curva sud che, prima dell’inizio dell’incontro, espongono un eloquente striscione (“Liberate Francesco”) a favore del volontario di Emergency rapito qualche giorno fa in Darfur ed originario di Motta San Giovanni (paese collinare della provincia regina). Cronaca e commento. Primo tempo. La gara, complice l’afa, inizia al piccolo trotto con entrambe le formazioni oltremodo attente. Al 4° si fa viva la formazione ospite con Alfageme che calcia in porta un tiro ben parato a terra da Kovacsik. L’azione, però, è fermata dal guardalinee sotto la tribuna (Evangelista) che ravvisa un fuorigioco di rientro dello stesso attaccante toscano. Al 7° prima grande occasione da goal della partita ed è degli amaranto. Ceravolo riceve da Campagnacci sugli sviluppi di una rimessa laterale ad opera di Rizzato, entra in area e, di tacco, restituisce il pallone allo stesso Campagnacci che, entrato in area ma defilato a sinistra, prova a sorprendere Narciso sul palo più lontano ma “apre” troppo e la palla termina sul fondo. Al 10° calcio di punizione per i padroni di casa, con Emerson che calcia alto il pallone sulla traversa. Al 15° De Rose conquista palla sulla trequarti avversaria e s’invola. Le maglie toscane inaspettatamente si aprono ed il “piccolo” cosentino entra in area dove Olivi (ammonito nell’occasione) non trova di meglio da fare che atterrarlo in maniera tanto evidente quanto ingenua. Nasca non ha alcun dubbio nell’indicare il dischetto senza, peraltro, proteste grossetane. Sul dischetto, assente Bonazzoli, va Ceravolo che calcia teso rasoterra, Narciso intuisce ma non può far altro che vedersi passare il pallone sotto interrompendo la sua corsa in fondo al sacco. A prescindere dal goal realizzato, chi maggiormente si fa notare (in questo scorcio di gara, ma anche nelle due precedenti) è Fabio Ceravolo. Attaccante tornato a Reggio dopo una stagione a Bergamo (sponda Atalanta), è, come detto, assai diverso per caratteristiche da Emiliano Bonazzoli: brevilineo, rapido e scattante il primo “contro” la robustezza e l’abilità aerea del secondo. Chi, invece, è assolutamente fuori dal gioco e lontano mille miglia dai suoi standard è Daniel Adejo esterno destro di difesa “prestato” a centrocampo. Non è colpa sua, sia ben chiaro, ma si adegua come meglio può alle disposizioni d Breda che non ha un esterno destro (o meglio, ce l’ha in panchina – D’Alessandro – ma, forse, ancora troppo prematuro da schierare). Al 34° si rifà viva la Reggina con Missiroli che, da fuori area, calcia un bolide alto sulla traversa. Cambio di fronte ed è il Grosseto a rendersi pericoloso con il reggino Caridi abile a sfruttare l’ennesimo strafalcione di Adejo ed a calciare teso ma sul fondo alla destra di Kovacsik. La Reggina, in verità, appare nettamente superiore alla squadra di Ugolotti e neppure lontanamente somigliante alla stessa che, agli inizi d’agosto, contro la stessa squadra toscana aveva giocato e perso un’amichevole addirittura per 4-1. A proposito di Adejo, anche Breda “cede” e cambia modulo in corsa: dal 3-4-1-2 (Cosenza, Emerson e Marino; Adejo, Castiglia, De Rose e Rizzato; Missiroli; Campagnacci e Ceravolo) iniziale passa al 4-4-2 arretrando il nigeriano nel suo ruolo naturale ed indietreggiando Missoroli sulla linea centrale. Il primo tempo finisce, senza recupero, con gli amaranto in vantaggio. Secondo tempo. La ripresa inizia con Ugolotti che effettua il suo primo cambio: fuori Crimi e dentro Gerardi. Primi 10 minuti della seconda frazione giocati a ritmi blandi con il Grosseto un po’ più audace tant’è che, proprio al 56°, su cross da destra di Alfageme, Sforzini trova il tuffo vincente spedendo il pallone in fondo al sacco alla destra di Kovacsik. La mossa di Ugolotti, fuori un centrocampista (Crimi) e dentro un attaccante (Gerardi), ha quindi dato i suoi frutti. Breda si sveglia e cambia anch’egli: al 59° fuori Adejo e dentro l‘esordiente D’Alessandro con ritorno al 3-4-1-2 iniziale ma con un esterno di ruolo. E’ apparso evidente a tutti, Giacchetta compreso, che qualcosa non andasse tant’è che Breda è “indotto” a cambiare. Lo stesso Breda, 5 minuti dopo, da il meglio di se raccogliendo fischi e proteste del pubblico presente allorquando, cervelloticamente secondo i più, esclude dalla gara il migliore in campo, Ceravolo, per far posto a Barillà. Ma come? Si dovrebbe cercare di riprendersi le redini della gara e toglie un attaccante per un centrocampista? Mah! Il modulo, nel frattempo, è cambiato ancora: dal 3-4-1-2 iniziale, passando per il 4-4-2, tornando al 3-4-1-2 fino all’attuale 3-4-1-1 (Cosenza, Emerson, Marino; D’Alessandro, De Rose, Barillà e Rizzato; Missiroli; Campagnacci). Acuto della Reggina al 69° con Campagnacci che prova il tiro in area ma viene stoppato da un difensore. La Reggina scende di tono e di pericolosità: fin troppo chiara l’intenzione del suo allenatore (o di chi per lui) di non perdere l’incontro che, invece, Ugolotti vuole giocarsi a viso aperto constatando le mosse del suo omologo. Le mosse “di” Breda scontentano il pubblico reggino che, indispettito dal cambio Ceravolo-Barillà (dopo l’altra “perla” collezionata a Padova 4 giorni fa allorquando tolse l’ottimo Missiroli ancora per Barillà), ritenuto senza senso ed oltremodo rischioso se non controproducente, inveisce apertamente contro il tecnico. Intanto, Ugolotti ci crede ed effettua 2 cambi in 15 minuti: fuori Alfageme ed Asante e dentro Mancino e Consonni. Breda risponde togliendo Castiglia e facendo entrare A. Viola. Si noti il controsenso, la confusione insomma del tecnico reggino: prima toglie un attaccante (Ceravolo) per un centrocampista (Barillà) e poi toglie un centrocampista (Castiglia) per un attaccante (A. Viola)! Nel frattempo la Reggina si rende, comunque, pericolosa con Barillà che, di testa, impegna Narciso in una deviazione volante in corner. Già, i corner. Da sempre sono indicativi della pressione di una o un’altra squadra ed, al momento, il tabellino registra il computo di 12 ad 1 in favore degli amaranto. La pressione c’è, la sostanza no! La Reggina, fino al goal del pareggio, apparsa di gran lunga superiore al suo avversario, grazie anche alla “sagacia” del suo tecnico, da interminabili minuti non punge più e, pian piano, abbassa il suo baricentro pur senza correre alcun rischio particolare se non apprensione su qualche ripartenza toscana. La squadra amaranto è “in bambola”. Stanca, certamente, ma anche resa confusionaria dal “nemico in casa” (Breda). Al 90°, nonostante tutto, la Reggina un’azione goal la crea ed è clamorosa. Missiroli lancia in verticale Rizzato che, entrato in area, viene evidentemente steso da un difensore. Il fallo è nettissimo e se ne accorge tutto lo stadio pur di parte. Nasca, questa volta, non ha il coraggio necessario semplicemente di essere “giusto” negando ciò che, ai più, è parso legittimo e sacrosanto. Ciò che è sgradevole, oltre al rigore negato ovviamente, è che Nasca abbia costruito l’alibi per nascondere i lapalissiani errori di Breda (o di chi per lui, per essere più chiari). La gara, dopo 4 minuti di recupero, finisce qui con non un solo “colpevole” (Breda) ma con due (Breda e Nasca) con il secondo che toglie la scena al primo. Peccato! E sabato prossimo si va a Gubbio.

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Serie Bwin, III^ giornata: Reggina-Grosseto, le formazioni ufficiali

Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo, Castiglia, De Rose e Rizzato; Missiroli; Campagnacci e Ceravolo. In panchina: P. Marino, D’Alessandro, Colombo, Rizzo, Barillà, Bombagi ed A. Viola. All.: Breda. Grosseto (4-3-3): Narciso; Formiconi, Padella, Olivi e Bianco; Crimi, Zanetti ed Asante; Alfageme, Sforzini e Caridi. In panchina: Lanni, Petras, Giallombardo, Consonni, Mancino, Lupoli e Gerardi. All.: Ugolotti (nella foto).

Arbitro: Nasca di Bari. Assistenti: Evangelista di Avellino e Tasso di La Spezia. Quarto uomo: Mariani di Aprilia.

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