Serie Bwin, XXIX^ giornata: Reggina-Ascoli, curiosità & note

Note amaranto. La Reggina torna alla vittoria (la numero 95 fuori casa tra A e B), a distanza di quasi 4 mesi dall’ultima risalente al 29 ottobre 2011 (0-3 – Ceravolo su rigore, N. Viola e Ragusa – a Brescia). Ad oggi gli amaranto hanno gli stessi punti dello scorso campionato con un +1  rispetto al girone di andata. La media punti è del 50 % con una proiezione finale a quota 63. Dopo il Gubbio (1-3 in terra umbra il 10.09.2011 – Mendicino, Campagnacci e doppietta di Ceravolo e 3-1 al “Granillo” il 31.01.2012 – Campagnacci, Bonazzoli su rigore, Freddi e Mario Rui -), anche il Pescara resta a zero punti nel doppio confronto (4-2 al “Granillo” il 17.09.2011 – doppietta di Missiroli, Campagnacci, Cascione, Maniero e Ceravolo su rigore).

La difesa amaranto è stata la prima a bloccare l’attacco pescarese all’ “Adriatico” dov’era sempre andata a rete in questo campionato (l’ultima volta degli adriatici all’asciutto accadde il 06.05.2011 in occasione della sconfitta interna con il Livorno). Per la sesta volta in stagione la Reggina non subisce gol con Zandrini che eguaglia il record di P. Marino mantenendo inviolata la propria rete per due partite consecutive. Per Gregucci, quella a Pescara, è stata la prima vittoria esterna (la numero 72 in carriera tra A e B) portandosi a quota 43% di partite vinte con la Reggina. Emanuele Belardi, dal 09.05.2004 (Reggina-Milan 2-1, Di Michele, Cozza e Shevchenko) è tornato a vestire la maglia della Reggina (seppur in panchina). La Reggina, nel computo riguardante le ultime 5 partite, risulta quinta in classifica con 3 vittorie (al “Granillo” 3-1 al Gubbio il 31.01.2012 e 3-2 all’Empoli l’11.02.2012 e lo 0-2 a Pescara il 24.02.2012), un pareggio (0-0 a Grosseto il 28.01.2012) ed una sconfitta (2-1 a Castellamare contro la Juve Stabia il 18.02.2012). Sono ben 12 i giocatori amaranto andati a rete in questa stagione (Campagnacci 7, Missiroli 7, Rizzato 2, Ceravolo 8, Ragusa 7, Colombo 1, N. Viola 4, Emerson 2, Bonazzoli 3, Rizzo 2, D’Alessandro 1 e Freddi 2). La Reggina in casa è settima con in classifica con 24 punti frutto di 7 vittorie, 3 pareggi ed altrettante sconfitte e con 26 gol fatti e 19 subiti. Nelle ultime 5 vanta 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta con 8 gol fatto ed altrettanti subiti. Reggina-Ascoli, i precedenti. Il computo complessivo è di 9 partite con gli amaranto vittoriosi in 4 occasioni (2-0 il 07.10.1962 ed il 25.10.1964 in C, 2-0 il 15.04.2006 e 2-1 il 09.12.2006 in A), 5 sono stati i pareggi (0-0 il 29.03.1964 ed il 06.05.1973 in C ed il 25.11.1973, il 10.03.1991 ed il 21.05.2011 in B) ed una la sconfitta (1-2 l’01.05.2010 in B). In C, quindi, la Reggina vanta 2 vittorie ed un pareggio; in B la Reggina non ha mai vinto cogliendo 5 pareggi (tutti per 0-0) ed una sconfitta; in A le cose vanno decisamente meglio con 2 vittorie. L’Ascoli. E’ penultimo con 23 punti (30 sul campo) frutto di 8 vittorie, 6 pareggi e 14 sconfitte e di 28 gol fatti e 38 subiti. Nelle ultime 5 gare ha raccolto una vittoria, 2 pareggi ed altrettante sconfitte. Vanta un considerevole +6 (punti) rispetto al girone d’andata (solo il Varese ha fatto meglio con +8). Nelle ultime 5 fuori casa il computo è di 2 vittorie, altrettanti pareggi ed una sconfitta. L’ultima vittoria esterna è datata 17.12.2011 (a Crotone) e l’ultima sconfitta l’11.02.20121 (a Verona). Nel mese di febbraio ha raccolto 0 dopo i ben 7 conquistati a gennaio. Come segna. Il capocannoniere  è Papa Waigo a quota 9 seguito da Soncin fermo a 3. Segna 2 volte da fuori area, 6 volte di testa, 3 volte su punizione e 3 volte (su 3) grazie a rigori con il rigorista Papa Waigo. Oltre il 90° ha realizzato due volte (in maniera determinante sia all’andata contro la Reggina e sia con il Grosseto). Come subisce. Subisce reti 7 volte di testa e 4 volte da fuori area con il portiere Guarna che ha già subito 2 volte 3 gol ed in un’occasione una quaterna. Gli ex. Antonio Marino nella Reggina: con l’Ascoli 46 presenze in B ed un gol al Grosseto; Peccarisi nell’Ascoli: con la Reggina 2 presenze in B tra il 1995 ed il 1997; Aloisi, oggi allenatore in seconda dell’Ascoli, già al settore giovanile della Reggina: con la maglia amaranto 22 presenze e 4 gol (a Padova, Salernitana, Ancona e Monza) nel 1997/1998. Allenatori contro. Uno contro altro: Gregucci una vittoria, una pareggio ed una sconfitta. Gregucci contro l’Ascoli:  3 vittorie, altrettanti pareggi e 5 sconfitte. Silva contro la Reggina: una sconfitta ed un pareggio. Provvedimenti disciplinari amaranto. Nessuno squalificato. Diffidati: Adejo (3), Colombo (3), Cosenza (7), N. Viola (3), Freddi (3) e Ragusa (3). “In giallo”: 9 D’Alessandro, 6  Rizzo, 5 De Rose, 4 ciascuno per Bonazzoli, Castiglia ed Emerson, 2 per Barillà e Rizzato ed 1 per Ceravolo, A. Marino, Montiel ed Angella. L’arbitro. E’ Gavillucci di Latina con Meli e Gavi quali assistenti. 12 sono le partite dirette in B al debutto in questa stagione nella serie cadetta (un solo segno 2). Mai con la Reggina ed una sola volta con l’Ascoli nel pareggio per 3-3 a Grosseto con un rigore a favore ed uno contro.

Condividi sui social

Scuola Basket Viola, parla Larissa Smorto di ritorno dal Raduno Interregionale Sud

Si è concluso domenica 26 febbraio 2012, a Caserta, il Raduno Interregionale Sud per giocatori nati nel 1998 e appartenenti alle Regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Grande soddisfazione è stata espressa dal Responsabile Tecnico del Settore Squadre Nazionali Maschili Andrea Capobianco, dal Tecnico Federale Antonio Bocchino e dal Preparatore Fisico Francesco Cuzzolin per l’impegno profuso da parte dei Preparatori Fisici e dei Referenti Tecnici Territoriali, per la serietà e la voglia con cui i ragazzi  si sono allenati e per il lavoro svolto dai giovani allenatori che guidati dal Formatore CNA Massimo Dima, hanno evidenziato desiderio di apprendere, grande disponibilità e la giusta mentalità.

Tra questi ultimi, era presente per la Calabria, Larissa Smorto che insieme a Carlo Sant’Ambrogio guida i Gruppi Under 13 e Under 14 della Scuola di Basket Viola. Di ritorno da un’intensa quattro giorni di basket abbiamo chiesto a Larissa Smorto le sue impressioni su questa esperienza. Larissa sei reduce dal raduno Interregionale del Sud, che cosa ha significato per te partecipare a questa manifestazione in rappresentanza della Calabria? “Questa convocazione è stata per me una grande soddisfazione. Non capita a tutti di avere la possibilità di prendere parte ad un progetto così importante, ed è per questo che vorrei ringraziare il Referente Tecnico Territoriale, Pasquale Iracà, che mi ha offerto questa opportunità, dandomi fiducia. Ciò non può che gratificare tutto il lavoro che sto svolgendo presso la Viola e nello stesso tempo mi sprona a fare sempre meglio. Nella vita non si finisce mai di imparare!” Un bilancio di questo incontro, è stato impegnativo ma allo stesso tempo hai avuto modo di osservare, apprendere determinati concetti che poi trasferirai ai tuoi ragazzi. “E' stata un'esperienza altamente formativa. Ogni giorno avevamo la possibilità di seguire da vicino gli allenamenti dei ragazzi (i migliori del Sud), tenuti da uno staff di altissimo livello, per fare alcuni nomi: Andrea Capobianco, Antonio Bocchino affiancati dal preparatore fisico della nazionale Francesco Cuzzolin. Da gente così c'è solo da apprendere, e noi giovani allenatori, con grande impegno ed attenzione abbiamo cercato di cogliere e fare tesoro di tutti i consigli e le nozioni che ci venivano esposte.” Cosa ti porti dietro da questa esperienza? “Grazie a questa avventura ho potuto arricchire il mio bagaglio tecnico, soprattutto aspetti riguardanti la metodologia dell'allenamento e la psicologia. Tutto questo non potrà che essermi utile per migliorare la qualità dei miei allenamenti”. Un consiglio per i ragazzi che vogliono seguire la tua strada. “L'unico consiglio che mi sento di dare, è che qualunque sia il sogno che vogliamo realizzare, che si tratti di diventare coach o un grande giocatore…bisogna sempre metterci tanto impegno e passione!”

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il C.O.L. è pronto ad ospitare l’unica tappa italiana del PWA World Tour Cup 2012 dal 19 al 24 aprile prossimi

Di Giusy Ciprioti. Si arricchisce e si completa il Comitato Organizzatore Locale dell'unica tappa italiana della Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup 2012, che si terrà sulle rive dello Stretto dal 19 al 24 aprile. La Regione, la Provincia ed il Comune di Reggio Calabria, infatti, hanno designato i loro rappresentanti in seno al  C.O.L., presieduto da Vincenzo Turiano, che insieme al Windsurf dello Stretto, alla Wevents s.r.l. e all’A.S.I. ha messo in moto, già da diversi mesi ormai, la macchina organizzativa della più importante competizione internazionale del settore, alla quale parteciperà l'eccellenza mondiale del windsurf maschile e femminile.

La città della Fata Morgana, dunque, rappresenterà la location da cui prenderà il via la spettacolare regata, che poi si sposterà in altre suggestive realtà internazionali per un tour che si concluderà a dicembre in Vietnam. Proprio in virtù del prestigio insito nella kermesse, delle numerose presenze in termini di atleti, staff ed appassionati di questa disciplina che, per sei giorni, raggiungeranno Reggio e la Calabria, risulta molto strutturato l'impegno da mettere in campo per l'ottima riuscita di quello che si considera un vero evento. Pertanto, gli Enti locali hanno immediatamente sposato la manifestazione garantendo immediato supporto e aderendo alla richiesta di co-organizzare la manifestazione, in considerazione anche del significativo input che essa rappresenterà per il settore turistico, commerciale e ricettivo. Quindi, a rappresentare la Regione Calabria all'interno del COL, il Presidente Giuseppe Scopelliti ha incaricato il componente della Segreteria della Giunta Giuseppe Agliano, per la Provincia il Presidente Giuseppe Raffa ha delegato il Vicepresidente della Giunta Giovanni Verduci e per il Comune il Sindaco Arena ha  nominato l'Assessore allo sport e spettacolo Walter Curatola. Nei prossimi giorni il Comitato tornerà a riunirsi insieme ai componenti istituzionali per definire ulteriori 'step' da affrontare, così da  perfezionare ulteriormente la preparazione del mondiale, il cui aspetto agonistico sarà coniugato ad una serie di eventi di intrattenimento, spettacolo, cultura e promozione sportiva. Un lavoro che mira a far esprimere al meglio le capacità della Calabria in quanto regione in grado di ospitare kermesse di alto livello, e di Reggio quale campo di regata naturale per tutti gli sport legati al mare: aspetto quest'ultimo più volte sottolineato anche da Michele Cucuzza, noto giornalista e conduttore che, quale testimonial della tappa ed esperto windsurfista, ha trovato, proprio nella città dei Bronzi, il luogo più adatto alla pratica di questa disciplina.

Condividi sui social

Pallacanestro: la Viola per “Io sono Fabrizio”

La Viola Reggio Calabria appoggia e sostiene la costituenda associazione “Io sono Fabrizio”. La società del presidente Muscolino, sconvolta per il caso che ha piegato la città di Gioia Tauro con l’omicidio di Fabrizio Pioli (nella foto), il cui corpo non è stato ancora ritrovato, sostiene la campagna di sensibilizzazione promossa da “Io sono Fabrizio”, affinché, riprendendo le parole dello slogan, l’unione possa vincere il silenzio e Fabrizio possa ritornare a casa, ed i suoi familiari possano trovare pace dopo i grandi momenti di angoscia, nella convinzione che ogni parte sociale, politica e culturale debba dare il proprio contributo per non cedere alla rassegnazione e lottare partecipando alla costruzione di più ampio sistema valoriale, in cui la vita stessa rappresenta il massimo bene.

Il direttore generale Gaetano Condello, ha dunque indetto una giornata dedicata alla promozione dell’obiettivo dell’associazione, ovvero quello di puntare l’attenzione dei media, attraverso la forte attrazione mediatica del basket, sul caso di Fabrizio, con il fine di scuotere le coscienze, spronare gli animi ad uscire dal silenzio, e soprattutto non spegnere il focus e la speranza di riportare Fabrizio a casa. In occasione del prossimo match Liomatic Viola Reggio Calabria-Due Esse Martina Franca, previsto per domenica 4 marzo a Martina Franca, gli atleti della Liomatic Viola indosseranno le t shirt con la scritta “Io sono Fabrizio” nella fase del riscaldamento pre-partita. La società tutta, gli atleti e lo staff della Viola Reggio Calabria, continueranno dunque a sostenere l’associazione e la famiglia, ricordando la vitalità e la forza di Fabrizio, spente in modo vergognoso, impegnandosi a mantenere vive le azioni per ridare Fabrizio ai suoi familiari ed ai suoi numerosi amici.

Condividi sui social

Bocce: domani confronto impegnativo per la Società Bocciofila “Città di Reggio Calabria” contro la “San Leonardo” di Caltanissetta

Nell’impianto comunale di via Sila a Reggio Calabria, sabato 3 marzo con inizio dalle ore 14.00, è previsto il match di ritorno della finale interregionale del "Campionato taliano di bocce specialità Raffa per Società". La formazione reggina del presidente Demetrio Surace affronterà la società “San Leonardo” di Caltanisetta ed attende il pubblico delle grandi occasioni per aver un tifo caloroso nel 5° appuntamento stagionale. Dopo aver perso di stretta misura in terra siciliana, anche con l’attenuante di essere scesi in campo in formazione rimaneggiata per l’assenza di Antonino Quartuccio (nella foto) e del direttore tecnico Fortunato Quartuccio, adesso nell’attesa ed impegnativa gara di  ritorno in terra calabrese gli atleti della società bocciofila “Città di Reggio Calabria” sono ansiosi di ribaltare il risultato pur consapevoli della forza degli avversari.

La formazione che scenderà in campo sarà composta dal capitano Domenico Quartuccio e dagli atleti Salvatore Quartuccio, Antonino Quartuccio, Emanuele Quartuccio e Giovanni Quartuccio, che potranno contare sul sostegno del direttore tecnico Fortunato Quartuccio e del presidente Demetrio Surace. L'incontro sarà diretto dal Signor Francesco Airaldi, arbitro regionale del comitato di Cosenza. A ritroso, nei turni precedenti, il team reggino ha superato la formazione siciliana del “San Giuseppe” di Palermo; dopo una rocambolesca sconfitta esterna per 6 a 2 su un campo dal manto sintetico, ha conquistato il “pass” ribaltando il risultato vincendo con un perentorio 8 a 0 su campo amico con fondo in maiolica, alternando precisi accosti a dirompenti raffate per la gioia dei propri supporter. Prima ancora, vittoria sul filo di lana con la temibile formazione silana di “Laurignana”. Un punteggio complessivo tra andata e ritorno terminato in parità, ma i giovani reggini con sangue freddo e con la lucidità di esperti veterani hanno passato il turno dopo un’emozionante sfida ai pallini. Nel turno antecedente, i reggini si erano aggiudicati il turno, superando nelle selezioni provinciali, la squadra “Villa Arangea”  in una stracittadina dimostrando di non avere alcun timore riverenziale. Adesso il team reggino, composto da giovani – quanto esperti – atleti mira a realizzare un bellissimo sogno, puntando alle finali in programma nel mese di Maggio a Roma.

Condividi sui social

Calcio, serie D, girone I: l’Interpiana Cittanova torna ad allenarsi in vista della partita con il Nissa

La squadra biancoverde è tornata oggi ad allenarsi a Bocale in vista dell’importante gara di domenica contro la Nissa. Assente mister Mommo Mesiti, alle prese con l’influenza di stagione, la seduta di oggi è stata diretta da Iannazzo. Tra i diciotto presenti al “Campoli” anche i giocatori giunti in settimana: Minniti, Lo Noce, Ferrari, Silvestro, Vommaro, Esposito, Salemme. In serata, accompagnato dal procuratore Lorenzo Tavilla, si aggregherà alla squadra il centrocampista Domenico Bettini, classe ’89, ex Torino, Pro Vercelli, Celano. A bordo campo, il Direttore Generale Paolo Campolo (nella foto) dichiara: “Il nostro obiettivo è onorare il campionato, cercando di arrivare fino alla fine. Col Nuvla non è stato facile ma, nonostante le tante difficoltà, siamo riusciti a scendere in campo.

Adesso dobbiamo ricompattare il gruppo e affrontare con la giusta determinazione la partita di domenica”.

Condividi sui social

Calcio a 5, Final-Eight: i rigori condannano la Pro Reggina 97 ed in semifinale ci va il Preci

IBL Banca Preci-Pro Reggina 8-7 d.c.r. ( 3-3 d.t.r. , 2-1 p.t.). IBL Banca Preci: Braiato, Alvino, Madonna, Patri Jornet, Neka, Taffarel, Nardi. All.: Da Roit. Pro Reggina: Trovato Mazza, Genovese, Romeo, Cioffi, Siclari, Gatto, Presto (nella foto), Politi, Violi, Arena, Mezzatesta, Mendolia. All.: Tramontana. Esce a testa alta, anzi altissima, la Pro Reggina che deve maledire la lotteria dei calci di rigore che la condannano ad uscire, immeritatamente, da una manifestazione prestigiosa quale le Final-Eight sono.

Una prestazione immensa delle reggine per cuore, grinta, carattere e agonismo, che porta Siclari e compagne a mettere sotto, per larghi tratti del match, una formazione, quella umbra, che staziona largamente in testa al girone A della serie A femminile, e che può contare su giocatrici più esperte, per certi palcoscenici, rispetto alle ragazze calabresi, tutte molto giovani. Fin dalle prime battute di gioco le squadre sembrano già in clima partita, il Preci, molto rimaneggiato con soli sette effettivi in distinta, inizia subito molto bene impegnando Trovato in due occasioni, la Pro Reggina, dal canto suo, inizia un po’ in sordina per via dell’emozione,  ma  superato questo primo ostacolo  i primi frutti cominciano a intravedersi  infatti  prima Romeo calcia all’incrocio ma la manona di Braiato strozza in gola l’urlo del numero 3 amaranto e poi Siclari scarica un fendente che l’estremo difensore avversario devia in angolo. Le umbre non ci stanno e capitalizzano alla prima vera occasione con Taffarel che sugli sviluppi di un angolo trova il pertugio giusto per firmare l’1-0. Passano sedici secondi e Romeo ristabilisce la parità con una girata da applausi, ma non finisce qui perché sempre Romeo cerca di siglare la doppietta personale ma l’estremo difensore del Preci si salva; sul ribaltamento di fronte, come un fulmine a ciel sereno Patri Jornet firma il nuovo vantaggio calciando di sinistro a fil di palo non lasciando scampo a Trovato. La Pro Reggina reagisce d’istinto e dopo uno sterile possesso palla riesce ad avvicinarsi minacciosa all’area avversaria cogliendo un palo con Mezzatesta  e vanificando una splendida ripartenza in 3vs1 che avrebbe mandato le squadre al riposo in parità. Pareggio che tuttavia arriva dopo soli tre minuti dall’inizio della seconda frazione di gioco con Siclari, che sfrutta a dovere un angolo battuto da Romeo, il Preci va in bambola concedendo molte ripartenze alle calabresi e su una di queste sempre Romeo, migliore in campo, si presenta a tu per tu con Braiato ma dopo averla saltata calcia a lato. Passano sette minuti e le umbre vanno in vantaggio con Madonna che batte Trovato con un piattone destro, ma anche stavolta la gioia dura lo spazio di dieci secondi perché sempre Siclari firma il terzo pareggio, dando nuova verve alle compagne che si lanciano alla ricerca del vantaggio, ma Braiato dice no. Nel finale forcing del Preci ma le conclusioni di Madonna, Taffarel e Alvino sbattono contro una strepitosa Trovato. Si va ai rigori e viene premiata la freddezza delle umbre che sfideranno in semifinale il Real Statte che ha sconfitto il Montesilvano 1-0. Da sottolineare la prova delle ragazze di mister Tramontana, tutte impeccabili senza distinzioni, dal capitano Siclari, vera trascinatrice, a Romeo autrice di una prova superlativa in ogni zona del campo, da Violi vera colonna difensiva a Mezzatesta, motorino instancabile. Adesso bisogna guardare avanti e pensare a conquistare le finali scudetto che, con questo gruppo, non sono un miraggio.

Condividi sui social

Calcio a 5, Final-Eight: Pro Reggina 97, Tramontana “Voglio la finale”

Le Final-Eight sono dietro l’angolo e tutte le compagini coinvolte hanno ormai completato la loro preparazione a questa prestigiosa manifestazione che assegna la coccarda tricolore, simbolo della conquista della Coppa Italia. Tra le pretendenti a questo ambitissimo titolo vi è anche la Pro Reggina di mister Tramontana (nella foto), una squadra, quella amaranto, non nuova a competere per traguardi importanti e pronta a giocarsi tutte le proprie carte per arrivare fino in fondo, fino a quella finale che significherebbe la realizzazione di un sogno per tutto il futsal reggino.

Prima della partenza alla volta di Pesaro abbiamo incontrato mister Tramontana che ci ha offerto le sue considerazioni in merito a questa competizione che le sue ragazze si apprestano a giocare, e che le vedrà impegnate nella prima sfida contro il Preci, squadra leader del girone A della serie A femminile insieme al Montesilvano. Mister, quali sono le sue aspettative in vista di queste Final-Eight? “Innanzitutto vorrei esternare il mio orgoglio per un traguardo che le mie ragazze hanno raggiunto con grinta e sudore; Per quanto riguarda le aspettative, sicuramente l’obiettivo è fare bene, ma non nascondo di voler puntare ad arrivare a giocarmi la finale”. Come arriva la squadra a questo appuntamento cruciale della stagione? “A livello psicologico, le ragazze arrivano con il massimo della concentrazione anche perché si rendono conto da sole dell’importanza delle gare che andiamo a disputare, a livello fisico la situazione è un po’ diversa anche perché stiamo spendendo molto per stazionare ai piani alti della graduatoria e quindi rimando una mia considerazione a dopo la gara, per vedere come rispondono le gambe delle giocatrici”. Quali sono le carte che la Pro Reggina può giocare per mettere in difficoltà le avversarie? “La cosa che posso dire è che non snatureremo il nostro gioco e quindi ci baseremo su tutti i moduli di gioco già collaudati in campionato, a cui aggiungeremo la grinta, il cuore, il ritmo elevato e l’aggressività agonistica. L’arma segreta però è un’altra e consiste nell’attaccamento delle ragazze alla maglia che indossano  e al territorio che essa rappresenta”. Cosa pensa del Preci, la squadra che la Pro Reggina affronterà ai quarti di finale? “Il Preci è una formazione molto forte e non lo scopro di certo io, ha un organico davvero importante che può contare su giocatrici internazionali con un tasso tecnico molto elevato e sicuramente più esperte e abituate a questi palcoscenici”. Facendo un gioco, chi toglierebbe alle avversarie per la sfida dei quarti di finale? “Nessuno, perché vorrei incontrarle al massimo delle loro potenzialità, per testare anche il livello delle mie giocatrici che, son sicuro, dimostreranno di essere all’altezza della situazione”. Dove può arrivare la Pro Reggina sia in questa manifestazione, sia in campionato? “Non ci poniamo nessun traguardo, lotteremo partita dopo partita per raggiungere risultati sempre più soddisfacenti  anche perché siamo già forti del raggiungimento dell’obiettivo stagionale, quella salvezza già ampiamente messa in cassaforte che ci permette di guardare avanti con fiducia e determinazione”.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A: rilancio Pro Reggina, il Napoli è affondato

Risicata, ma solo nel punteggio, la vittoria della Pro Reggina che, nel recupero della 17^ giornata di campionato, si sbarazza con uno stretto 1-0 della Woman Marigliano c5, scesa in riva allo stretto a caccia di punti salvezza. Un risultato, quello maturato al termine dei 40 minuti di gioco, che non rispecchia appieno l’andamento del match, in cui le ragazze di mister Tramontana hanno sciupato una miriade di palle-gol, la cui capitalizzazione le avrebbe permesso di chiudere la contesa molto prima del triplice fischio finale.

Pronti via e la gara già si mette in salita per le padrone di casa che perdono la propria colonna difensiva Violi, la quale si procura una sospetta distorsione alla caviglia che la costringe ad abbandonare il campo anzitempo. Mister Tramontana non ci mette molto a riorganizzare le idee arretrando Presto al centro della difesa, lanciando Napoli pivot e affidando le fasce alla coppia Siclari–Romeo (nella foto) le quali impiegano pochi minuti a prendere le misure e a impensierire l’estremo difensore avversario che si salva, con non pochi affanni, sui fendenti delle ragazze reggine. La Woman non riesce ad uscire dalla propria metà campo a causa della forte pressione esercitata dalla Pro Reggina che sfiora nuovamente il vantaggio con Napoli prima, che spreca a tu per tu col portiere, e con Romeo dopo, la quale spara a lato da ottima posizione. Il fortino napoletano regge fino al termine della prima frazione di gioco nonostante le ghiotte occasioni da gol capitate nei piedi delle amaranto, e il tabellino immacolato è lì a testimoniarlo. La ripresa recita lo stesso copione del primo tempo, pallino del gioco nelle mani delle locali e ospiti rintanate nella propria metà campo pronte a far male in contropiede; L’equilibrio tuttavia si spezza dopo soli due minuti grazie a Presto, che s’inventa un tiro dalla trequarti che si spegne in fondo al sacco, grazie anche alla complicità del portiere napoletano. Sbloccato il match ci si attenderebbe la reazione della Woman, ma Faraone e compagne sbattono sulla solidità difensiva della retroguardia reggina che smonta, inesorabilmente, ogni velleità di rimonta delle avversarie. Lo striminzito vantaggio, tuttavia, non lascia tranquille Siclari e compagne che si prodigano nella speranza di incrementarlo ma la precisione latita e la Woman, pur con l’ausilio dei montanti, si salva in più di un’occasione. La beffa è dietro l’angolo e potrebbe materializzarsi a 17 secondi dal termine quando il duo arbitrale segnala una punizione al limite dell’area a favore delle ospiti, Faraone si incarica della battuta ma Trovato controlla, con mestiere, la conclusione insidiosa dell’avversaria. Si chiude così una partita dominata dalla Pro Reggina a cui bisogna fare i complimenti per i tre punti ottenuti ma anche muovere delle critiche per le occasioni sciupate, che avrebbero potuto riscrivere la storia del match. Adesso dopo la vittoria a tavolino contro il Trinakria, le reggine si apprestano a partecipare alle Final-Eight di Coppa Italia, che si terranno in quel di Pesaro ai primi di Marzo, dove l’intenzione è quella di giocare un ruolo da protagoniste.

Condividi sui social

Judo: a Vittorio Veneto (TV) la reggina Fortunio vince il “Trofeo Italia”

Il 25 ed il 26 febbraio scorsi si è svolta la seconda delle otto tappe del circuito “Trofeo Italia" classe esordienti B di judo. La nostra città è stata rappresentata dalla Fortitudo 1903 Reggio Calabria con l’atleta Anna Fortunio (cat. 57 KG) – nelle foto – che ha conquistato il primo posto dopo una gara esaltante. Per la cronaca, l’atleta reggina ha battuto al primo incontro la slovena Klara Bhoinc grazie ad una tecnica di braccia con rovesciamento sulla schiena che le ha fatto guadagnare un ippon (KO). Al secondo incontro, contro l’atleta Nausicaa Mellano di Volpolicella, ha vinto grazie ad una tecnica di sgambetto seguita da una immobilizzazione  con, anche in questo caso, un ippon guadagnato. L’incontro di semifinale, disputato contro l’atleta Silvia Bazzano, si è risolto in favore della Fortunio grazie alla stessa tattica con un colpo d’anca e rovesciamento sulla schiena che le è valso l’ippon decisivo. In finale per primo e secondo posto, Anna ha avuto di fronte l’atleta Ilaria Qualizza. La gara, che le vede in pareggio ad un minuto dal termine, è stata risolta grazie ad un colpo risultato, poi, vincente che l’ha decretata vincitrice del torneo.

Ovvio l’entusiasmo nell’ambiente della Fortitudo 1903 presieduta dal prof. Giuseppe Pellicone che si complimenta con tutti gli atleti e lo staff tecnico per il lavoro svolto dando appuntamento ai prossimi campionati.

Condividi sui social

In Calabria cresce la sete di cultura sportiva. Praticò: “Coni, Scuola ed Università insieme affinché lo sport si affronti con metodo e competenza”

“L’azione educativa prodotta dalla Scuola Regionale dello Sport sta rendendo il mondo sportivo calabrese sempre più consapevole dell’importanza della formazione professionale come strategia necessaria per migliorare servizi ed azione sportiva sul territorio”. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), con queste parole, ha introdotto i lavori del Consiglio Direttivo della Scuola Regionale dello Sport, riunitosi a Lamezia Terme, durante il quale sono stati approvati il Programma dell’attività formativa per l’anno 2012 e due innovative proposte di Protocollo d’Intesa: una da stipulare con l’Università della Magna Grecia di Catanzaro, l’altra con l’Istituto Tecnico Commerciale “Galileo Ferraris” di Reggio Calabria. “Lo scorso anno, – ha detto Mimmo Praticò – i corsi ed i seminari che abbiamo effettuato, rivolti un po’ a tutte quelle che sono le figure che attualmente orbitano nel settore dello sport e delle attività fisiche e motorie, hanno riscosso un notevole successo di adesioni perché ormai, gli sviluppi evolutivi nel nostro settore richiedono, sempre più, metodo e competenza”.

“Replicheremo quest’anno – ha concluso il presidente – mirando, inoltre, ad interagire con tutte quelle che saranno, in futuro, le figure professionali in Calabria, in modo, così, da coltivare una vera e propria cultura dello sport sul territorio”. Con il “Galileo Ferraris” di Reggio, infatti, la Scuola Regionale dello Sport avvierà, per la prima volta in Calabria, un percorso comune volto a fornire agli alunni che frequentano il corso di indirizzo sportivo, le conoscenze basilari dei rapporti che interagiscono nel mondo dello sport, con l’intento di trasmettere ai partecipanti, cognizione e capacità di analisi strategica, utile per future scelte di studi ed occupazionali. Partendo dall’evoluzione che lo sport ha subito nel tempo fino a giungere ai giorni nostri, il percorso attraverserà elementi normativi che concernono l’attività e, soprattutto, i valori che attraverso lo sport si possono promuovere. Il “Piano di Offerta Formativa della Scuola dello Sport della Calabria per l’anno 2012”, illustrato dal suo Coordinatore didattico-scientifico, Demetrio Albino, comprende una serie di iniziative che abbracciano varie tematiche. Gli interventi spaziano dal progetto di Alfabetizzazione Motoria nella scuola primaria, alla valorizzazione ed al potenziamento dell’attività sportiva delle FSN, DSA ed EPS, approfondendo, anche, argomenti e problematiche relative al mondo della disabilità e del supporto che l’attività sportiva può offrire sul territorio. Una serie di corsi sarà dedicata alla formazione dei dirigenti sportivi e dei dipendenti amministrativi degli Enti locali che hanno rapporti con il settore. Sarà dato spazio a seminari sull’Ordinamento e la Legislazione sportiva nazionale e regionale ed a convegni sulla gestione di eventi sportivi e sulla gestione e la sicurezza degli impianti sportivi. In programma sono previsti, inoltre, percorsi di formazione ed aggiornamento per Tecnici di base e per Esperti di attività motoria per la terza età. La SRS Coni Calabria offrirà il suo supporto ai corsi di realizzati dalle Federazioni Nazionali, dalle Discipline Associate e dagli Enti di promozione sportiva e stimolerà ulteriormente l’ambiente. Per l’anno 2012, la Scuola Regionale dello Sport, prevede, inoltre, di avviare alcuni progetti di ricerca in collaborazione con Enti locali, università e scuola, per rilevare, in Calabria, lo stato dell’arte dell’impiantistica sportiva, l’incidenza dell’obesità nella popolazione, le problematiche dell’attività sportiva nell’età adulta e le problematiche dello sport al femminile. L’attività itinerante della Scuola Regionale dello Sport sul territorio calabrese si svolgerà sulla base di un processo ciclico, le cui fasi fondamentali saranno strutturate in modo sistematico, così da poter costantemente monitorare i risultati ottenuti e valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi  pianificati.

Condividi sui social

Reggina for Hospice: prosegue l’impegno del club amaranto

E' stato inaugurato questa mattina, presso l'Hospice via delle Stelle, il nuovo impianto di gas medicale donato alla struttura con i fondi raccolti durante l’importante iniziativa "Reggina for Hospice". Una giornata importante che ha testimoniato, ancora una volta, l'incessante impegno del club amaranto nei confronti di una struttura che svolge una funzione fondamentale per il nostro territorio. Contestualmente, la Reggina ha donato una sedia a rotelle personalizzata con i loghi dell'iniziativa che ha coinvolto la città di Reggio Calabria nel periodo natalizio. A consegnare la sedia applicando delle targhe celebrative in ciascuna delle stanza della struttura, Antonino Barillà (nella foto, il terzo da sinistra, con la d.ssa Barbera, il dr. Trapani Lombardo ed una collaboratrice, espressione del settore giovanile amaranto ed eccellenza sportiva del territorio calabrese. Il mediano, rappresentando l'intera squadra, ha voluto, "ringraziare la città per aver permesso di raggiungere un obiettivo significiativo che sta molto a cuore all'intero gruppo che si è impegnato nella promozione di un'iniziativa nobile come il Natale Amaranto. Soltanto grazie al contributo di chi ha voluto esser protagonista di questa maratona si solidarietà siamo stati in grado di offrire un aiuto concreto". Concetti ripresi e ribaditi dal Vice Presidente dell'Hospice, dott. Vincenzo Trapani Lombardo, che ha aggiunto. "Oggi è solo il primo tempo di una partita che si gioca sul lungo periodo e si concluderà nel mese di marzo con l'istallazione di porte antincendio ed anti infrazione, oltre che con la sanificazione dell'impianto di aria climatizzata".

Allo stesso modo, anche la dott.ssa Ines Barbera ha voluto, "ringraziare a nome dell'intera struttura la Reggina, sempre attenta a queste problematiche ed estremamente vicina all'Hospice via Delle Stelle, in nome di quel percorso comune inaugurato lo scorso dicembre e destinato a durare nel tempo".

Condividi sui social

Serie Bwin, recupero XXVI^ giornata: Pescara-Reggina 0-2

Pescara – Reggina: 0-2. Pescara (4-3-3): Anania; Zanon, Capuano, Romagnoli, Balzano; Nielsen (dal 6° Kone), Togni, Cascione; Sansovini (c) (dal 60° Caprari), Insigne, Immobile (dal 71° Soddimo). In panchina: Ragni, Bocchetti, Gessa, Maniero. All.: Zeman. Reggina (5-3-2): Zandrini; D’Alessandro (dall’80° Melara), Freddi, Emerson, Angella (dal 63° Cosenza), Rizzato; Castiglia, N. Viola (dal 54° Rizzo), Barillà; Ragusa, Bonazzoli (c) (nella foto). In panchina: Belardi, Cosenza, De Rose, Ceravolo, A. Viola. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Ciancaleoni di Foligno ed Argiento di Frattamaggiore. Marcatori: Bonazzoli al 25° e Ragusa al 69°. Ammoniti: D’Alessandro al 33°, Immobile al 65°, Cascione al 79° e Ragusa al 96°. Corner: 12-2. Recupero: 3’ (p.t.) e 6’ (s.t.). Note. Che il Pescara sia la squadra che esprima il miglior calcio del torneo cadetto è una certezza. Anzi, forse lo si poteva presumere l’avesse fatto sin dalla scelta di Zdenek Zeman come suo allenatore-condottiero. Se in casa è un vero e proprio rullo compressore con 10 vittorie su 12 incontri, il cammino fuori casa non è ugualmente redditizio. Per sfortuna, stasera gli amaranto di un ancora incerto ed acerbo Gregucci giocano all’ ”Adriatico” recuperando la gara rinviata lo scorso 4 febbraio. Sulla carta non c’è partita: troppo forti tanto il Pescara quanto Zeman al cospetto di una piccola Reggina e di un Gregucci che, già da un po’, sta facendo rimpiangere il pur criticato Breda (un dato su tutti è quello poco edificante circa le rete subite: 12 in 6 gare, 2 di media a cui, stasera, fa da contraltare le rilevante cifra di 56 gol realizzati in 26 da parte del Pescara con una media superiore a 2).

Ma il calcio non è una scienza esatta e non sempre i più forti vincono. Gli amaranto, pertanto, si affidano alla legenda di Davide contro Golia sperando che stasera si verifichi l’eccezione che conferma la regola. Di certo, chi ama il calcio, non può non amare Zeman ed invidiare, oggi, il suo Pescara che, crediamo, non avrà difficoltà alcuna a tornare in A. Al 7^ panchina, Gregucci fa “esordire” Castiglia (avuto alle dipendenze al Vicenza e con il quale si narra non corra buon sangue) in linea mediana al posto di un sempre incerto e per nulla convincente Rizzo. Per la cronaca, ma giusto per la cronaca giacché ormai è cosa risaputa, quella schierata da Gregucci è la 27^ formazione diversa in 28 gare (la 6^ in 7 gare della sua gestione): quando si dice avere le idee chiare, eh!  Cronaca e commento. Primo tempo. Reggina in campo con il consueto 5-3-2, seppur spesso “spacciato” per 3-5-2, che, in fase difensiva, si trasforma addirittura in 5-4-1. Al 4° la prima conclusione a rete è amaranto con Ragusa (finalmente schierato nel duo d’attacco e non già quale terzino) che prova il destro dalla lunga distanza con Anania attento a parare a terra. Al 6° Zeman è costretto ad effettuare il primo cambio causa infortunio del danese Nielsen dopo un intervento particolarmente duro di Emersone: ad entrare è Kone. Al 7° ci prova ancora la Reggina da fuori area. Stavolta è N. Viola a caricare il sinistro ed a spedire la palla non di molto sopra la traversa. Buono, almeno per adesso, lo spirito iniziale con il quale la Reggina pare affrontare lo squadrone di Zeman. La squadra amaranto appare, stasera, particolarmente dinamica e fors’anche spregiudicata. E’ notorio, infatti, come le squadre del “maestro” Zeman vadano a segno con rara frequenza ma, altrettanto, consentono di andarci agli avversari. Al 15° si va vedere, per la prima volta, il Pescara in area amaranto. E’ il capitano Sansovini che arriva in ritardo sul lancio in verticale ricevuto con Nardini pronto ad uscire impossessandosi del pallone. Al 16° il Pescara si fa più deciso. E’ il capocannoniere della B, Immobile (18 reti), a ricevere sulla destra e, senza pensarci troppo, a calciare in diagonale sul primo palo. Zandrini c’è e para in due tempi protetto da Emerson. Al 25° è ancora la Reggina a rendersi pericolosa. Calcio di punizione per gli amaranto vicino al vertice sinistro dell’area di rigore. Sulla palla ci sono Emerson e N. Viola (che potrebbero calciare con il sinistro) e Bonazzoli (certamente destro). Tocco breve e palla per Bonazzoli che calcia con potenza costringendo Anania a deviare in corner non senza difficoltà. Sul corner successivo la Reggina passa. Cross da sinistra di N. Vioal, palla in area con Freddi che salta più in alto di tutti e colpisce di testa. Il pallone si stampa sulla traversa e ritorna in campo dove, all’altezza del limite dell’area piccola, c’è Bonazzoli che, ancora di desta, insacca a porta pressoché sguarnita con Anania in ritardo. E’ ancora il 25° e la Reggina-Davide si porta in vantaggio sul Pescara-Golia. Al 29° risponde il Pescara con Insigne che prova a sorprendere Zandrini con una conclusione da fuori a giro con palla alta sopra la traversa. La Reggina pare reggere agli attacchi veementi degli uomini di Zeman. Al 38° è ancora la Reggina a rendersi pericolosa con N. Viola, ben piazzato al limite, che calcia di sinistro costringendo Anania a parare a terra. Soprendente Reggina, quella di stasera all’ “Adriatico”: capace, cioè, di passare dalla pessima prestazione di Castellamare di Stabia ad un primo tempo “da” Reggina al cospetto della squadra, secondo noi, più forte vista in queste 28 giornate. Per nulla timorosa, fors’anche spregiudicata, non lascia spazi al temibilissimo trio d’attacco abruzzese Insigne-Immobile-Sansovini. Al 42° è Zandrini ad ergersi protagonista con un intervento prodigioso. Insigne prova da fuori area ed il portiere amaranto vola alto a deviare con la punta delle dita la palla in corner. Il Pescara, nonostante sia generosamente in attacco, appare stasera un po’ lenta e piuttosto prevedibile. Merito della Reggina? Certamente ma forse non solo. 3 saranno i minuti di recupero concessi da Tozzi ed il Pescara appare in chiara difficoltà nel costruire azioni e nel creare palle gol: incredibile da immaginare se non si fosse visto considerati le 56 marcature realizzate in 26 gare e mezza. Qualora finisse così la gara chi glielo dice a Foti che deve cambiare per l’ennesima volta le proprie dichiarazioni circa l’obiettivo stagionale amaranto? Secondo tempo. Il secondo tempo ha inizio ed al 46° la Reggina sciupa quella che si sarebbe potuta rivelare un’ottima occasione: Bonazzoli crossa da destra per Ragusa che non ci crede con Capuano che lascia scorrere costringendo Anania ad uscire ed a mettere una pezza. Al 48° ci prova ancora la Reggina con Bonazzoli che s’invola e calcia di sinistro aprendo un po’ troppo la traiettoria del pallone che termina sul fondo con il portiere di casa a controllare. Il Pescara è in affanno e la Reggina sembra controllare. Al 51° i padroni di casa hanno la più ghiotta delle occasioni con il pubblico già con l’urlo pronto in gola. Sansovini lancia Immobile, ottimo il movimento del giocatore biancazzurro che fa sedere Zandrini e poi cicca la conclusione con lo stesso Zandrini abilissimo a deviare in corner. Il Pescara, adesso, sembra diverso rispetto ai primi 45 di gara: è più deciso ed aggressivo ed il timore è che la Reggina perda terreno lasciando ai padroni di casa il pallino del gioco. I 10000 dell’ “Adriatico” spingono. Gregucci corre ai ripari: fuori N. Viola e dentro Rizzo al 54°. Maggiore copertura a centrocampo e, di conseguenza, minore proposizione in avanti. Mezz’ora più recupero alla fine ed il Pescara sembra la brutta copia di quello ammirato fino a qualche giorno addietro. Al 60° Zeman cambia: entra Caprari ed esce il capitano Sansovini. Al 61° ci prova Ragusa ma la palla termina sull’esterno della rete alla sinistra di Anania. Al 63° Angella s’infortuna e Gregucci lo sostituisce con Cosenza. Sempre al 63° Ragusa ha sui piedi un’altra eccellente occasione. Insigne perde palla sulla trequarti amaranto e dall’azione che ne consegue ne trae benefici Ragusa che sciupa tutto calciando sul fondo la palla del match-point. Al 65° Immobile simula in area chiedendo un assai improbabile rigore e viene ammonito da Tozzi (più per le proteste susseguenti che per la simulazione, a dire il vero). Siamo a metà della ripresa ed il Pescara continua a sbagliare anche i più elementari passaggi. Buon per la Reggina che, almeno per stasera, sembra essere lei la squadra al secondo posto in classifica (con ancora una gara da recuperare). Al 68° ancora Immobile chiede un altro improbabile rigore (presunto fallo subito da Emerson) con Tozzi che lascia giocare. Al 69° la Reggina raddoppia meritatamente. Reggina abilissima a verticalizzare velocissimamente. Palla a Ragusa che si presenta davanti ad Anania, lo aggira spostandosi verso destra e lo batte in diagonale nonostante il disperato tentativo di un difensore posizionato sulla linea di porta. 0-2 e palla al centro. Zeman cambia ancora: al 71° esce un nervosissimo Immobile ed entra Soddimo. La Reggina, stasera, 3 giorni dopo la fine del Carnevale, si traveste da Pescara e gioca una gara attenta e spregiudicata tant’è che merita ampiamente il doppio vantaggio. La partita dimostra che l’unico modo per non prenderle era il cercare di darle. E così è stato. Al 77° il Pescara chiede il terzo rigore della serata. Ma è frutto del nervosismo per la sconfitta che si avvicina sempre di più. C’è un cross da destra, D’Alessandro controlla il diretto avversario senza guardare il pallone che gli sbatte sul braccio destro. Impossibile pensare alla volontarietà. I nervi dei pescaresi sono tesissimi. Il pubblico inveisce contro Tozzi che non ne vuol sapere di cedere alle pressioni di chi perde pur sapendo di essere più forte e, come si dice dalle nostre parti, “non la tiene”. All’80° Gregucci effettua il suo ultimo cambio: esce D’Alessandro ed entra Melara. La Reggina è vicina all’impresa. Anzi ad una duplice impresa: vincere a Pescara e riuscire a non far andare a rete la squadra di Zeman per la prima volta in questo campionato. La squadra di Gregucci è una pigna: chiusa in difesa tanto che nulla passa al suo interno. All’84° ci prova ancora Insigne a sorprendere Zandrini ma il portierino amaranto non ci casca e respinge. La partita di stasera esplicita come nessun’altra meglio potrebbe come un portiere possa portare punti alla sua squadra al pari di un attaccante che fa gol. Quanti punti ha perso la Reggina grazie a P. Marino e Kovacsik? Tanti. E se la Reggina vincerà a Pescara, allora, il merito sarà anche di Zandrini che in almeno un paio di occasioni è stato determinante. All’87° Zandrini si ripete: Kone gira a rete ed il portiere amaranto si ripete volando e deviando in corner. La pressione del Pescara è stata costante ed asfissiante. Basti pensare al dato sui corner che sul 12 a 1 in favore dei padroni di casa. La Reggina è vicina alla vittoria ed al dimezzare lo svantaggio dal sesto posto (42 i punti amaranto, 45 quelli del Varese). I 90 minuti finiscono adesso, ma 6 saranno i minuti di recupero. Al 91° ci prova Barillà con Anania a parare a terra. Il pubblico è ammutolito, probabilmente se la prenderà con Tozzi ma la realtà è che la Reggina ha disputato una gara intelligente e saggia al contempo e che, quindi, la vittoria è più che meritata. Negli ultimi minuti la Reggina gioca al torello con i padroni di casa e lascia così trascorrere il tempo. I 6 minuti di recupero terminano ma Tozzi concede un prolungamento per via di un fallo di Ragusa (ammonito) e del relativo calcio di punizione di Togni calciato altro. La partita finisce qui e la Reggina porta a casa 3 punti pesantissimi per… la salvezza (ormai ad 8/10 punti). Che dice presidente, la Reggina si deve salvare, deve andare ai playoff o deve puntare direttamente alla promozione? E se le idee chiare non ce le ha per primo lei allora siamo a posto, giusto? Si decida e ci faccia sapere la versione ufficiale e non quella ufficiosa che cambia a seconda che si vinca o si perda. A proposito, presidente, adesso che ha risolto le sue noie economico-finanziarie (con le cessioni di Missiroli e N. Viola), pensa che non sarebbe stato meglio investire in qualità piuttosto che avere a libro paga 3 allenatori (Orlandi-Breda-Gregucci) e 2 direttori sportivi (Martino-Giacchetta)? Ad maiora!

Condividi sui social

Vibo Valentia: Franco Baresi inaugura la Scuola Calcio Milan

L'Associazione Italiana Calciatori lo ha eletto nel 2000 "Campione del Secolo", ma nel suo palmarés ci sono scudetti, coppe nazionali ed internazionali, un assortimento quasi completo di trofei e, volendo essere onesti, forse manca un Pallone d'Oro. Stiamo parlando di Franco Baresi (nella foto), il grande campione del Milan e della Nazionale, fra i più grandi calciatori italiani. Sarà lui ad inaugurare ufficialmente lunedì prossimo 27 febbraio alle ore 17, presso l'Oratorio Salesiano San Giovanni Bosco di Vibo Valentia, la Scuola Calcio Milan di Vibo Valentia (nella foto), guidata dal direttore tecnico Carlo Lico, al suo primo anno di attività. Baresi sarà accompagnato dal responsabile scuole calcio rossonere in Calabria, Gianni Alessandro. Nel corso della sua giornata vibonese Baresi incontrerà oltre quella di Vibo Valentia, le scuole calcio Milan di Briatico e Tropea. A condurre l'incontro con il campione azzurro sarà il giornalista Michele La Rocca. “E' per noi un appuntamento molto importante – spiega Carlo Lico – e che stavamo attendendo da tempo. E' motivo di grande orgoglio che ad inaugurare la nostra scuola calcio sia un grande come Franco Baresi. Sono certo che i nostri ragazzi saranno felici di abbracciarlo e di prenderlo come esempio sia per quello che ha fatto in campo che per quello che ha fatto fuori campo, un esempio di impegno e lealtà ormai raro nel mondo del calcio”.

La Scuola Calcio Milan di Vibo Valentia, che conta quasi duecento iscritti, vivrà quindi una grandissima ed emozionante giornata di sport. Nei giorni scorsi a fare visita ai calciatori in erba vibonesi, presso i campi dell'oratorio salesiano, è stato il responsabile Sud Italia delle Scuole Calcio Milan, Davide Corti. Il tecnico rossonero ha visionato i vari gruppi e dato indicazioni sul lavoro da svolgere allo staff tecnico.

Condividi sui social

La Viola sostiene il progetto “Quello che non ho”. I neroarancio in campo con le maglie “a fumetti” del progetto per i diritti dei più giovani. E lunedì prossimo seminario contro il bullismo alla scuola media “D. Vitrioli” con i cestisti

“Quello che non ho”, il progetto per i diritti dei giovani reggini, porta fortuna alla Liomatic Viola di Reggio Calabria: i neroarancio hanno infatti vinto la loro partita casalinga contro l'Itop Palestrina mettendo a segno una grande prestazione. I giocatori di Coach Bolignano, nelle fasi del riscaldamento prepartita, hanno indossato –tra la curiosità e l'entusiasmo del pubblico – le maglie con il disegno di uno dei personaggi dei fumetti simbolo del progetto: un segno importante di attenzione nei confronti del mondo giovanile che ha dimostrato di essere di buon auspicio per le sorti della squadra. “Quello che non ho” è un gruppo di associazioni, enti e comitati che ha lanciato dentro le scuole della città di Reggio Calabria un percorso di formazione non formale che porterà alla nascita del primo diario scolastico dei diritti, pensato e realizzato dagli studenti, per gli studenti. Le scuole coinvolte sono il liceo scientifico Leonardo da Vinci, la scuola media Vittorino da Feltre, l'istituto comprensivo Pascoli-Vitrioli-Ibico e l'istituto tecnico Righi. A sostenere il progetto numerosi testimonial tra cui i magistrati Gherardo Colombo, Ottavio Sferlazza e Giuseppe Lombardo e i disegnatori e vignettisti Staino, Vincino e Luca Scornaienchi. Anche la Viola vuole sostenere il progetto a dimostrazione di quanto lo sport possa essere uno strumento importante per la crescita dei giovani reggini fuori dai circuiti dell'illegalità e delle mafie. E così, dopo avere fatto da testimonial del progetto sociale indossando le maglie, i ragazzi del presidente Muscolino saranno protagonisti di un importante evento-seminario incentrato sulla prevenzione del fenomeno del bullismo.

L'appuntamento è per lunedì 27 febbraio alle 15 presso la scuola media Diego Vitrioli e ha come tema “Quando i giganti non diventano bulli!”. Quel giorno a incontrare i ragazzi oltre a formatori, educatori, insegnanti e rappresentanti delle associazioni che promuovono “Quello che non ho” ci saranno anche i giocatori della Liomatic Viola che racconteranno agli studenti la loro esperienza di giovani che hanno scelto lo sport come ragione di impegno e di vita. Per i ragazzi delle scuole sarà certamente un'esperienza da ricordare. La società ha infatti prontamente deciso di prestare la propria immagine, convinta tanto delle validità del progetto, quando dell’importanza di poter veicolare, attraverso i racconti delle esperienze positivi degli atleti, di come lo sport sia uno dei metodi migliori per crescere nel rispetto delle regole, dell’amicizia, della stima verso l’avversario, elementi che, il gioco del basket, porta con se come elementi basilari. Il coach Domenico Bolignano, il capitano Sebastiano Grasso ed il giocatore Antonio Gambolati, saranno dunque pronti ad intrattenersi con i giovani studenti, a raccontare il proprio vissuto e rispondere allo loro curiosità. Quello che non ho – Le organizzazioni che hanno promosso il progetto sono l'Ente scuola di Reggio Calabria, la Fondazione Giuseppe Di Vittorio, l'Anpi di Reggio Calabria, l'associazione Ad personam e l'associazione antimafie daSud, con la collaborazione di Magistratura Democratica. Il diario-agenda – Il primo diario per i diritti pensato dagli studenti, per gli studenti sarà disponibile per l'anno scolastico 2012-2013 e sarà distribuito gratuitamente a tutti gli allievi delle scuole medie inferiori e del biennio delle scuole superiori, proprio all’interno di questo verranno inseriti tutti i momenti basilari del progetto, tra questi, l’incontro dei ragazzi con gli atleti della Liomatic Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Pallacanestro, Settore Squadre Nazionali: Pasquale Iracà e Larissa Smorto al Raduno Interregionale Sud

II Settore Squadre Nazionali, nell’ambito del Progetto di Qualificazione Nazionale, in occasione del Raduno Interregionale per giocatori nati nel 1998 e appartenenti alle Regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che si sta svolgendo a Caserta e che terminerà domenica 26 Febbraio 2012, ha convocato i migliori 24 prospetti del Sud Italia: 4 giorni di full immersion cestistica sotto la supervisione del Responsabile Tecnico delle Nazionali Giovanili Italiane Andrea Capobianco, del Tecnico Federale Antonio Bocchino e del Responsabile per la preparazione fisica Francesco Cuzzolin. Per la Calabria saranno presenti Ubaldo Cilento (CAB Cosenza) e Marco Durante (Junior Basket Lido Catanzaro).

Grande soddisfazione in casa Viola per la convocazione di coach Pasquale Iracà (RTT Calabria) e della giovane Larissa Smorto istruttrice dei gruppi Under 13 e 14 neroarancio.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A: Pro Reggina 97, Peppe Praticò si dimette dal ruolo di addetto stampa e responsabile della comunicazione

"La presente per comunicare le mie dimissioni dall’incarico di Responsabile della comunicazione della Pro Reggina 97 calcio a 5. Tale decisione è imputabile alla mancanza delle condizioni basilari per il proseguo del rapporto. Pur conoscendo le difficoltà oggettive, il mio unico obiettivo di riferimento è stato quello di lavorare su un progetto credibile d’immagine e comunicazione della società. Lo spirito con cui in estate avevo deciso, gratuitamente, di occuparmi della comunicazione della Pro Reggina 97, mi obbliga per dovere morale e, successivamente, professionale a rimettere il mio mandato. Ringrazio tutti i colleghi giornalisti che grazie al rapporto di stima ed amicizia hanno deciso di dedicare alle ragazze della Pro Reggina ampio spazio su i media.

Auguro alle ragazze della Pro Reggina i migliori auspici per il proseguimento del campionato ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati (sempre che causa di forza maggiore non imputabili alla loro volontà ostacolino il percorso della squadra)" Peppe Praticò (nella foto).

Condividi sui social

La Professional Windsurfers Association World Tour 2012, in programma a Reggio di Calabria dal 19 al 24 aprile prossimi, presentata alla BIT di Milano

Di Giusy Ciprioti. Prosegue a ritmo incessante la preparazione della tappa italiana della Professional Windsurfers Association World Tour Cup 2012. Uno degli 'step' approntati dall'organizzazione locale del mondiale, che vede coinvolte Istituzioni, Associazioni sportive, sociali e di categoria, è stata la presenza alla Borsa Internazionale del Turismo a Fieramilano, appena conclusasi. Per l'edizione 2012, infatti, la prestigiosa kermesse ha scelto Reggio Calabria come location inaugurale: la Città ospiterà la PWA World Tour Cup dal 19 al 24 aprile, accogliendo circa 150 atleti provenienti da tutto il mondo, i loro staff e i tantissimi appassionati di questa spettacolare disciplina. Un evento vero e proprio che animerà le acque e le rive dello Stretto per sei giorni, durante i quali l'agonismo si sposerà ad una serie di manifestazioni collaterali. “La Bit rappresenta ormai un appuntamento irrinunciabile, a livello internazionale, per lo scambio di domanda e offerta turistica – affermano Vincenzo Turiano e Giuseppe Agliano, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato Organizzatore Locale -. Una vetrina eccezionale che si estende in 100 mila chilometri quadrati di superficie espositiva: in questo contesto ha trovato spazio anche la presentazione della PWA, all'interno dell'accogliente e ben allestito spazio promozionale realizzato dall’Assessorato al Turismo della Regione Calabria per veicolare tutte le potenzialità turistiche e le bellezze del territorio (nella foto).

In considerazione della capacità di promozione che questo evento sportivo può rappresentare per la nostra realtà – proseguono – abbiamo ritenuto importante presenziare alla Bit, per far conoscere Reggio e la Calabria  anche attraverso le manifestazioni che il territorio è in grado di ospitare. Essendo caratterizzata da una nutritissima presenza internazionale di buyers e pubblico – concludono  il presidente ed il vicepresidente del Comitato – ed essendo la Pwa l'eccellenza competitiva windsurfistica a livello mondiale, la Bit ha costituito un ottimo momento di propaganda non solo per l'iniziativa in sé stessa ma anche per guardare alla Regione ed alla città di Reggio come parterre ideali per praticare ottimamente questa disciplina sportiva, dando alle tante presenze che hanno frequentato lo  spazio espositivo della regione delle informazioni ulteriori rispetto le peculiarità del territorio calabrese, cosicché potesse essere messo in evidenza come quest'ultimo sia da 'vivere' non solo per le sue bellezze naturali, paesaggistiche, storiche e culturali, ma anche per importanti e suggestivi eventi di livello mondiale”.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A: Pro Reggina 97, Franco Diara si dimette dal ruolo di resposabile dell’immagine

Come un fulmine a ciel sereno così arrivano le dimissioni del responsabile della comunicazione ed immagine della Pro Reggina 97, Franco Diara (nella foto). Le motivazioni di tale decisione sono dovute allo sconcertante ed irresponsabile comportamento del tecnico Tramontana con una insolita caduta di stile. “Quando una persona responsabile di una società non mantiene gli impegni presi e non si assume nessuna responsabilità per poter essere credibile, diventa difficile poter lavorare per costruire qualsiasi cosa. Io non sono della stessa pasta.” “Un sentito grazie alle persone, alle istituzioni, alla Stampa tutta ed alle atlete che hanno creduto come me nel progetto che stavo portando avanti ed a tutti quelli che hanno collaborato”.

“Commenti e deduzioni li lascio agli addetti ai lavori, solo a quelli che amano questa disciplina”.

Condividi sui social