Tennistavolo: il 4, 5 e 6 maggio il “X° Torneo Casper”

Le associazioni “ASD Tennistavolo Casper” e “ASD Galaxy”, in collaborazione con il Rotary International Club di Reggio Calabria Sud "Parallelo 38",  hanno il piacere di presentare il "X° Torneo Casper" valido come Campionati Regionali di IV Categoria Maschile e Femminile, nonchè la manifestazione di tennistavolo e sociale che si terrà a Gallina (RC) il 4-5-6 maggio pp.vv.. L'evento ha avuto una grande rilevanza su tutto il territorio ed

è stato patrocinato dalle più alte Istituzioni sportive e locali (Coni Regionale e Coni Provinciale, Associazione stelle al merito sportivo di Reggio Calabria, dal Consiglio Regionale Calabria, Provincia di Reggio Calabria, Comune di Reggio Calabria). Sono state coinvolte due scuole (Istituto comprensivo di Gallina e di Cardeto) e sabato mattina, per il Ping Pong Kids provinciale, saranno presenti circa 200 bambini che si alterneranno in attività al tavolo ed in attività motorie. Inoltre nel pomeriggio di Sabato si terrà un torneo amatoriale di beneficenza che vedrà la partecipazione dell' Associazione di volontariato "Stefania Pennestrì" e della Cooperativa terapeutica "la Casa del Sole".

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Pallacanestro, DNB: domenica 6 iniziano i playoff promozione con Viola-Scauri

Domenica 6 maggio prossimo la Viola riparte dai play off con lo stessa determinazione dimostrata nel girone appena concluso. In occasione della partita dei playoff, in programma al Palazzetto dello Sport di largo Botteghelle domenica 6 maggio 2012 alle ore 18:00 contro la formazione di Scauri, la Società comunica quanto segue: sono abolite tutti gli abbonamenti,  le tessere e le entrate di favore  (abbonamenti – abbonamenti

omaggio – abbonamenti Special – tessere Autorità – tessere staff); hanno libero accesso soltanto le tessere Fip – Coni regolarmente vidimate dalla Siae per l’ anno sportivo 2011/2012; il costo del biglietto sarà di € 5,00; l’ingresso sarà gratuito per i ragazzi fino ad anni 12. In sede, presso il centro sportivo del pianeta Viola, è prevista la prevendita dei biglietti sabato 5 maggio 2012 dalle ore 16,30 alle ore 19,30. Sarà altrimenti possibile acquistare il biglietto presso la biglietteria del Botteghelle domenica 6 maggio. Ricordando l’aspetto fondamentale che la tifoseria ricopre per gli atleti della Liomatic, si invita come sempre il caloroso pubblico nero arancio a sostenere, fino alla fine, coach Bolignano ed i suoi ragazzi, sicuri delle forti emozioni che sapranno ancora regalare.

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Serie Bwin, XXXVIII^ giornata: Reggina-Hellas Verona 0-1

Reggina-Hellas Verona: 0-1. Reggina (3-4-3): Belardi; Freddi, Emerson, Angella; D’Alessandro, Rizzo, Barillà, Rizzato (c); Ragusa (dal 55° Melara), Campagnacci (dal 73° Bonazzoli), A. Viola (dal 58° Ceravolo). In panchina: Zandrini, Freddi, Adejo, Armellino, N. Viola. All. Breda. Hellas Verona (4-3-1-2): Rafael; Cangi, Abbate, Ceccarelli (c), Scaglia; Russo (dal 79° Jorginho), Tachtsidis, Halfredsson; Galli (dal 49° Berrettoni); Gomez, Ferrari (dal 66° Bjelanovic). In panchina: Frattali, Pichlmann, D’Alessandro, Pugliese. All.: Mandorlini. Arbitro: Ciampi di Roma 1. Assistenti: Chiocchi e Manna. Quarto uomo: Mariani. Marcatore: Berrettoni all’82°. Ammoniti: Rizzo al 5°, Russo al 16°, Ferrari al 27°, Ceccarelli al 77° e Bjelanovic all’83°. Corner: 7-2. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. La squadra di Breda, oggi al nono posto a quota 54, battendo il Verona, potrebbe ridurre lo svantaggio dal sesto posto portandosi a 4 lunghezze dalla Sampdoria (vittoriosa a Modena e prossima avversaria amaranto) capace di scalzare il Padova (oggi sconfitto in casa dal Sassuolo) nell’ultima posizione utile per giocarsi la terza promozione in A ai playoff. L’impresa non è facile e Breda schiera stasera una squadra coperta ma al contempo forse più offensiva soprattutto sulle fasce. Cronaca e commento. Primo tempo. Fasi di studio per entrambe le formazioni in avvio di partita in cui si fa notare il solo Rizzo che, diffidato, stupidamente allunga il braccio per fermare un’azione veronese e, giustamente, si becca il giallo che gli farà saltare la gara di “Marassi” sabato prossimo. All’8° la prima occasione da rete è degli ospiti. Ferrari, lanciato in verticale con Angella un po’ titubante sul da farsi, entra in area accentrandosi. Belardi esce dai pali e gli si oppone con freddezza e coraggio e l’attaccante veronese gli calcia la palla addosso. Il pallone resta lì e con la difesa che non rinvia ancora Belardi si tuffa bloccandolo. All’11° replica la Reggina. Ragusa viene servito sulla destra appena dentro l’area, cross al centro verso A. Viola con Rafael bravo a tuffarsi intercettando il pallone. La Reggina, al momento, sembra reggere il confronto con il più quotato avversario che, a quota 67, è in corsa per la promozione diretta seppur deve fare i conti con Torino e Pescara (ma anche Sassuolo) che pare viaggino a velocità diverse. Al 19° è ancora la squadra di Mandorlini a rendersi pericolosa. Corner da sinistra, palla che attraversa l’area e giunge dalle parti di Tachtsidis che, di prima intenzione, calcia di sinistro a giro con palla non molto sopra la traversa con Belardi che, comunque, dava l’impressione di essere sulla traiettoria. Al 20° risponde la Reggina. Il brasiliano Emerson avanza e, da oltre 35 metri, batte a rete con il suo sinistro che impaurisce Rafael terminando sul fondo alla sua destra. La Reggina sembra chiudere il Verona nella sua metà campo pressandolo con costanza e determinazione. Al 30° si rifà viva la Reggina con Barillà che prova il sinistro spedendo il pallone alto sulla traversa. La partita sembra essere giocata molto sulla tattica piuttosto che sull’agonismo. Le due squadre, infatti, si affrontano con attenzione ed attraverso lunghe manovre costruite con meticolosità. Breda, intanto, in panchina, prende appunti da snocciolare nell’intervallo. Al 41°, sugli sviluppi di un corner, la palla arriva a Campagnacci appostato fuori area per favorire l’ingresso in area sia di Freddi che di Angella sul calcio d’angolo. L’” ’87” amaranto tira di prima intenzione ma il pallone termina lontano dalla porta scaligera alto sulla traversa. Il primo tempo, dopo un solo minuto di recupero, finisce qui con un gol di Freddi annullato per evidente offside dello stesso difensore amaranto. Secondo tempo. Al 49° Mandorlini è costretto ad effettuare il primo cambio: fuori Galli per infortunio e dentro Berrettoni con relativo cambio di modulo passato al 4-3-3. Al 50° il Verona si rende pericolosissimo con l’unico ex della partita. E’ l’islandese Halfredsson che, ricevuta palla un paio di metri oltre il limite dell’area, carica il potente sinistro con palla che scheggia l’esterno del palo alla destra di Belardi e palla che termina sul fondo. La Reggina, adesso, sembra essere calata dando, così, più spazio alla manovra veronese. Al 55° anche Breda cambia: fuori Ragusa e dentro Melara. Al 57° il Verona grida al rigore per un presunto fallo di mano di Barillà in area di rigore. Le immagini tv, anche al rallenty, sembrano confermare che il centrocampista reggino effettivamente tocchi con il braccio sinistro il pallone che Berrettoni stava cercando di portarsi avanti. Ingenuo l’amaranto ma fortunato perché Ciampi non se ne accorge. Al 58° Breda cambia ancora: fuori A. Viola e dentro Ceravolo. Al 63° Emerson e Barillà sprecano un calcio di punizione che sarebbe potuto rivelarsi interessante sul lato corto dell’area di rigore spostati a sinistra. Fa scopa con l’occasione persa quella un minuti più tardi con protagonista Rizzo che, notoriamente non dotato di piedi buoni, spreca un cross mandando il pallone alle stelle. La gara sembra, adesso, scesa di tono con le due squadre protagoniste di errori anche in fase di alleggerimento. Al 66° Mandorlini cambia: fuori Ferrari e dentro Bjelanovic. Al 68° occasione per gli amaranto. Cross da destra su corner con D’Alessandro non riesce a colpire di testa ad un paio di metri dalla linea di porta con la palla che termina sul fondo. Al 71° la Reggina crea un’altra ottima occasione. Cross da destra in area con Campagnacci che colpisce di testa costringendo Rafael a volare per deviare in corner il pallone diretto nello specchio della porta. La Reggina, dopo una lunga pausa, adesso riprende ad attaccare con costanza. Al 78° l’ultimo cambio per Breda: esce Campagnacci ed entra Bonazzoli. Quella di stasera è, per la Reggina, l’ennesima occasione per avvicinarsi al sesto posto. Certo, l’avversario non è dei più facili ma, onestamente, non ci pare che la squadra di Breda stia giocando “alla morte” questa gara. E se a questo aggiungiamo i già noti evidentissimi limiti tecnici che la Reggina si porta addosso sin dall’inizio del torneo allora il sesto posto è davvero una chimera. Allora perché, da mesi, la Reggina ha comunque la possibilità di centrare l’obiettivo (che puntualmente getta alle ortiche)? Semplice: perché eccezion fatta per Torino, Pescara e Sassuolo il restante gruppetto di squadre (Verona, Padova, Varese ed ora Sampdoria) non è davvero un granché. Al 79° ultimo cambio anche per Mandorlini: fuori Rossi e dentro Jorginho. All’82°, inaspettatamente a dire il vero, il Verona passa in vantaggio. Cross da destra lungo, sul lato opposto è piazzato Berrettoni che controlla e batte a rete con palla tesa che Belardi non riesce a toccare e che s’insacca. Con questo gol il Verona agguanta il Sassuolo a quota 70 al terzo posto in graduatoria. Per la Reggina, invece, si fa notte fonda e così sul suo campionato destinato, a 4 giornate dalla conclusione, a terminare nell’anonimato. Peccato, perché stasera gli uomini di Breda non avevano dato l’impressione di essere inferiori all’avversario. La differenza, com’è già troppo spesso successo in questo torneo, l’ha fatta la qualità. Sappiamo che il “Number One” non sa di cosa stiamo parlando ma, da sempre, è questa costosa virtù a fare la differenza tra una od un’altra squadra. “Mister President” con l’aggettivo “costosa” (in fase di acquisti intendiamo) non ha nulla da spartire e quindi… La Reggina perde anche questa tanto proclamata ulteriore chance per avvicinarsi al sesto posto, le toccherà adesso disputare altre 4 gare (a Genova contro la Sampdoria, al “Granillo” contro il Cittadella, a Modena sponda Sassuolo e, ultima, in casa contro il Vicenza) facendo da sparring partner agli avversari che, loro sì, hanno ancora un obiettivo raggiungibile (Sampdoria per i playoff, Sassuolo per la promozione diretta e Vicenza per la salvezza). La Reggina, mestamente, fino al 26 maggio, farà da spettatrice non pagante guardando le altre lottare per gli obiettivi promessi e mantenuti. La gara, dopo 5 minuti di recupero, finisce qui. E finisce qui anche il campionato, mediocre ed anonimo, della squadra del Presidente Foti che, onestamente, non pensiamo si strappi i baffi dalla disperazione. O invece si “Number One”? Ad maiora!

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Reggio di Calabria: il Club Fiat 500 organizza il III° Raduno “Party in 500”

Lo staff del Club Fiat 500 di Reggio Calabria, presieduto da Angelo Amaddeo, organizza il 3° Raduno "PARTY IN 500". L'Evento è programmato per il 1° Maggio 2012 dalle ore 8.00 sul Lungomare "Italo Falcomatà" di Reggio Calabria nel Parcheggio Rosa dei Venti (zona Museo). All’importante manifestazione, saranno presenti circa 100 gloriose Fiat 500 provenienti dalla dai centri calabresi e siciliani (Cosenza, Crotone, Catanzaro,

Lamezia, Vibo Valentia, Gioia Tauro, Taurianova, Molochio, Rizziconi, Cosoleto, Locri, Siderno, Gioiosa Jonica, Melito Porto Salvo, Monasterace, S. Angelo Brolo, Riviera Jonica, Messina, Reggio Calabria e qualche altra possibile sorpresa). La prima 500 (500 N) ideata da Dante Giacosa è stata costruita dal luglio del 1957 fino al 1959, e queste vetture sono difficili da trovare. La 500 D è stata costruita dal 1960 al 1965 e di queste nel club reggino è possibile visionarne tre: una del '60, una del '61 originale (nella foto) che è stata visionata dal Registro Fiat Italiano (RFI) ed assegnata la targa oro per la sua originalità del presidente del sodalizio reggino Angelo Amaddeo e la terza del '65 (del socio Paolo Minniti tra i più anziani della Calabria). La 500 F è stata costruita dal 1965 al 1972 e sarà presente, anche, una 500 F del 1968 (nella foto), anche questa si fregia della "targa oro". Dal '68 al '72 è stata realizzata contemporaneamente anche la 500 L (lusso), vi sarà  una 500 L del 70 del segretario del Club Enzo Caruso. La 500 L è nata nel 1968 e costruita fino al 1972. La prima 500 R (nella foto) è stata costruita nel '73 e l'ultima delle nostre mitiche 500 nell'agosto del '75. E’ possibile ammirare una 500 R anche questa originale targa oro del vicepresidente reggino Giovanni Callea. Saranno presenti anche una serie di Fiat 500 con varie repliche Abarth (nella foto) e qualche chicca come la Fiat 500 scoiattolo o altri pezzi rari per la gioia dei numerosi appassionati di motori e soprattutto della mitica Fiat 500. Il programma di massima prevede l’inizio del raduno alle ore 8.00 nell’area parcheggio “Rosa dei venti”, ove avverranno le iscrizione delle autovetture e verranno distribuite le borse con vari gadgets ai piloti. Alle ore 11:00 si snoderà il carosello delle Fiat 500 che partiranno incolonnate e percorreranno il seguente itinerario: lungomare Falcomatà, stazione FS, via Barlaam, via Galvani, via G. Mercalli, stadio O. Granillo, piazzale stadio sud, via stadio a monte, viale G. Galilei, ponte Calopinace, corso Garibaldi, viale Amendola, via Cardinale Portanova, statale 106, Pellaro e Lazzaro. Alle ore 13:30, aperitivo e pranzo per gli iscritti al ristorante Lido Sogno di Lazzaro (RC) per  ove avverranno le premiazioni delle autovetture, dalle ore 16:30 mostra statica nel parcheggio antistante il ristorante Lido Sogno fino alle ore 19.00, quindi saluti ed appuntamento alla prossima edizione. La sede dell'associazione "Club Fiat 500 Reggio Calabria" è ubicata a Reggio Calabria in Viale Galileo Galilei 60 (zona Stadio Comunale) e rimane aperta tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:30, la domenica dalle 9:00 alle 12:00. Se possiedi la 500 iscriviti e  partecipa. Se non possiedi la 500, visita il raduno ed ammira le mitiche FIAT 500.

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Tennis, serie B, girone 8: CT Park Tennis Club Genova-Sport Village Catona 2-4

Riscatto doveva essere e così è stato. La prima vittoria nella serie B del campionato nazionale della Federazione Italiana Tennis per la giovane formazione dello Sport Village Catona, debuttante in categoria, arriva nella seconda giornata del torneo dalla trasferta sui campi in terra rossa del CT Park Tennis Club di Genova. La formazione reggina reduce dallo sfortunato esordio casalingo contro il CT AMP di Pavia, tra le favorite più

accreditate della vigilia per la promozione in serie A2, coglie i primi punti stagionali nel fortino della formazione ligure che aveva esordito espugnando il campo del CT Pescara con un netto 5 a 1 conclusivo. L’impegno non era dei più semplici: la squadra genovese, difatti, pur priva di una punta di diamante, è formazione esperta della categoria e molto lunga, con diverse pedine intercambiabili. L’incontro di apertura è affidato ai numeri 4 delle due formazioni: Francesco Canova (categoria 4.2) per i reggini e Tommaso Cafferata (cat. 2.6) per i padroni di casa. Netto il divario in favore del portacolori genovese ed altrettanto netto il risultato finale dell’incontro che racconta di un solo gioco lasciato al prodotto del vivaio dello Sport Village (6-1/6-0). Gli altri tre singolari sono invece appannaggio degli atleti calabresi: il polacco Robert Godlewski (cat. 2.4), tra i più criticati nel match della prima giornata per le precarie condizioni di forma, trova un importante successo sul numero 3 avversario Enrico Wellenfeld (cat. 2.5) per 7-5/6-2 regalando allo Sport Village pari e morale. Il vantaggio arriva grazie alla “garanzia” Remigio Burzio (cat. 2.4), saggiamente schierato dal capitano non giocatore Domenico Scordo da numero 2, che supera il parigrado avversario Tommaso Sanna (cat. 2.5) per 7-6 (t.b 7-1)/6-4 e bissa il successo, l’unico del Circolo di Catona, ottenuto nella prima giornata del torneo di serie B. Stefano Cobolli (cat. 2.1), invece, nella sfida tra i numeri 1 contro Pietro Ansaldo (cat. 2.2) ritrova mordente e determinazione (la classe non è mai venuta meno) superando il pariruolo genovese con un secco 6-4/6-2. Si arriva alla pausa tecnica che precede i due doppi con lo Sport Village che deve amministrare due lunghezze di vantaggio. Il primo doppio va alla formazione di casa con la coppia Ansaldo-Sanna che supera per 6-1/6-4 il duo Burzio-Canova. Il punto del definitivo 4 a 2 arriva dal secondo tiratissimo doppio nel quale la coppia Cobolli-Godlewski lottando con unghie e denti non lascia scampo agli alfieri di casa Cafferata-Wellenfeld, specialisti della disciplina, trionfando per 6-4/7-6. I ragazzi del patron Francesco Violante, guidati in terra ligure dal dirigente accompagnatore Emilio Cozzupoli possono così gioire per il primo storico successo in cadetteria. Terza giornata in programma per domenica 6 maggio. Il calendario impone un’altra trasferta, in casa del CT Pescara, dove i portacolori dello Sport Village Catona partiranno con i favori del pronostico e potranno così  confermare quanto di buono fatto vedere in terra ligure ma dovranno confrontarsi con la rabbia degli abruzzesi reduci da un avvio di torneo al di sotto delle aspettative. Per ogni informazione sportvillagecatona@tiscali.it oppure 0965301369/3287053214.

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Calcio a 5, quarti di finale playoff scudetto: TSC&Preci-Pro Reggina 97 0-3

TSC&Preci-Pro Reggina 97 0-3 (0-1 p.t.). TSC&Preci: Braiato, Alvino, Madonna, Flaminio, Neka. All.: Da Roit. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Presto, Siclari, Romeo, Gatto, Arena, Violi, Mendolia, Vadalà, Cioffi, Mezzatesta . All.: Tramontana. Marcatori: Siclari (nella foto di Franco Diara), Presto, Siclari. Se questo è un sogno, vi prego non svegliateci! La Pro Reggina, con una prestazione da favola, espugna il Pala Di Vittorio con un sonoro 0-3 che non lascia dubbi sull’andamento dell’incontro, interpretato impeccabilmente da mister Tramontana  e dalle sue giocatrici, autrici di un capolavoro tecnico-tattico senza eguali, grazie al quale si schiudono adesso le porte della prestigiosa semifinale scudetto.

Una semifinale conquistata con sudore, sacrificio e dedizione da una squadra, quella amaranto, che non ha mai abbandonato l’idea di passare il turno e grazie ad una grande prova di forza è riuscita a violare il palazzetto della formazione preciana, leader (senza penalizzazione) del girone A. Sugli scudi altra non poteva esserci se non capitan Siclari, autrice di una splendida doppietta che ha regalato alla compagine amaranto un meraviglioso traguardo a cui tutti pensavano ma che nessuno osava nominare: ora è realtà, la Pro Reggina è in semifinale! Cronaca: Mister Tramontana recupera per il match di ritorno il portiere titolare Mazza ma perde Politi, mentre dal canto suo mister Da Roit deve far uso nuovamente delle solite cinque ragazze schierate anche a Reggio Calabria, viste le assenze di Taffarel e Sanchez. La posta in palio è alta, la concentrazione è a mille e l’atmosfera è tesa, tutti questi ingredienti concorrono a rendere i primi minuti del match molto noiosi, con le due squadre che si studiano e attendono il momento opportuno per sfondare; il Preci forte del risultato di vantaggio dell’andata gestisce il pallone mentre la Pro Reggina, desiderosa di riaprire la contesa, comincia a pigiare sull’acceleratore iniziando ad affacciarsi dalle parti di Braiato. Il ritmo stenta a decollare anche a causa del buon palleggio del Preci che, almeno nei primi minuti di gara, riesce a irretire le avanzate reggine e, mentre dagli altri campi arrivano gol a grappoli, a Terni si rimane sullo 0-0 fino a che, a venti secondi dalla fine della prima frazione di gioco, capitan Siclari non decide di mettere il suo zampino sulla gara confezionando una rete  in mezza rovesciata che lascia di stucco tutti i presenti, Braiato compresa. Il gol subito poco prima dello scadere del primo tempo manda in bambola le locali che ad inizio ripresa potrebbero capitolare nuovamente ma, anche in questa occasione l’estremo difensore locale si oppone in maniera impeccabile negando la gioia alle avversarie. Mister Tramontana capisce che il momento è propizio e sprona le sue giocatrici a fornire il massimo sforzo per chiudere qui la contesa senza attendere i supplementari, e la risposta delle ragazze è veemente, prima Romeo semina il panico nella retroguardia preciana ma la sua conclusione di perde sul fondo, poi su di una ripartenza la Pro Reggina trova il gol qualificazione con Presto che deposita a porta vuota un assist al bacio della solita Romeo. Il Preci è alle corde, coach Da Roit capisce che la semifinale gli sta sfuggendo di mano e ordina il portiere di movimento per insidiare Trovato Mazza, ma la retroguardia reggina, guidata dal pilastro Violi, è ermetica e non lascia pertugi a Neka e compagne che vedono ribattute tutte le proprie conclusioni. La pressione del Preci piano piano si affievolisce anche a causa della condizione fisica che viene meno e tutto ciò rende più facile il compito alla Pro Reggina che a due minuti dalla fine mette in ghiaccio il risultato con la terza rete di Siclari che realizza a porta vuota dalla propria metà nel momento in cui Braiato si era portata in avanti per aiutare le proprie compagne. Finisce qui una gara straordinaria che fa entrare di diritto le ragazze di mister Tramontana nella storia per aver raggiunto un traguardo inimmaginabile ad inizio stagione e che adesso è li, concreto, reale pronto ad essere vissuto e perché no anche superato. Ragazze il libro della storia è sul tavolo, avete scritto il primo capitolo, adesso prendete quella penna e continuate a farci sognare. A mente fredda e a qualificazione conquistata, per non cercare alibi, bisogna sottolineare la completa mancanza di tatto e di disponibilità delle istituzioni reggine che non hanno messo a disposizione della squadra neppure un pullman per la trasferta, costringendo le ragazze a partire con un mezzo privato gentilmente concesso dal sig. Ilario Chiodo, che si è sfortunatamente bloccato dopo sole tre ore di viaggio in quel di Castrovillari. In attesa di un nuovo mezzo, poi arrivato da Scalea, la società amaranto ha atteso dalle 14.30 alle 22 il nuovo pullman, per poi ripartire e arrivare a Terni alle 6 del mattino, dopo ben 20 ore di viaggio. Noi ringraziamo e andiamo avanti consapevoli delle nostre qualità e dei nostri valori, però chiediamo rispetto e attenzione per una realtà, la nostra, che continua a dare grandissime soddisfazioni alla città di Reggio Calabria senza ricevere nulla in cambio. Ernesto Branca.  

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Reggio di Calabria: domenica 29 la V^ Coppa di Kata “Città di Reggio Calabria”

Domenica 29 aprile 2012 dalle ore 8,30 presso il Centro Sportivo Pianeta Viola di Via Pio XI (accanto Scuola Allievi Carabinieri) di Reggio Calabria, si svolgerà  la Gara Nazionale Open di Karate Do KATA interstile, individuale ed a squadre denominata Vª Coppa di Kata “Citta’ di Reggio Calabria”. La manifestazione, organizzata dall'Associazione Sportiva Dilettantistica Circolo Sportivo Karate (Società Affiliata ASI – Alleanza Sportiva Italiana) del Maestro Renato Caracciolo, è aperta a tutte le Organizzazioni ed Enti di promozione sportiva. Sono previste categorie e norme di gara come da regolamento FESIK – WUKO. All’evento prenderanno parte

circa 100 atleti ed atlete dai 6 ai 35 anni (cinture bianca, gialla/arancio, verde/blu, marrone/nera) in rappresentanza delle più qualificate società del settore.  Queste le regole del Kata Individuale: Categoria 6 – 8 anni solo Pinan, Heian, Taikyoku e Gekisai e possono essere ripetuti. Categorie 9–11 e 12–14 anni da bianca ad arancio solo Kata Shitei e possono essere ripetuti. Da verde a blu solo Kata Shitei e non possono essere ripetuti. Da marrone a nera tutti i Kata della lista FESIK ma non possono essere ripetuti ed in fase eliminatoria sono obbligatori i Kata Shitei. Categorie da 15 anni in su da bianca ad arancio solo Kata Shitei e possono essere ripetuti.  Da verde a blu solo Kata Shitei e non possono essere ripetuti. Da marrone a nera tutti i kata della lista FESIK ma non possono essere ripetuti ed in fase eliminatoria sono obbligatori i Kata Shitei. Mentre per quanto concerne le Squadre varranno le seguenti regole: La squadra può essere composta da atleti di grado diverso ma sarà inserita nella categoria corrispondente all’atleta con il grado superiore (esempio: 2 atleti cintura bianca e 1 atleta cintura blu sarà inserita nella categoria “blu/Marrone/nera). La squadra può essere composta da atleti di età diversa ma sarà inserita nella categoria corrispondente all’atleta di maggiore età (esempio: 2 atleti di 9 anni e 1 atleta di 13 anni sarà inserita nella categoria 12/14 anni). La competizione sarà diretta da Ufficiali di Gara Internazionali e Nazionali  Fesik-Wuko designati  direttamente dalla Federazione e si concluderà intorno alle ore 14.00. Il Circolo Sportivo Karate è stato fondato nel febbraio del 2003 ed il 9 settembre del 2006 è stato inaugurato il nuovo DOJO di via Spirito Santo traversa Salemi palazzo Zenone. Negli anni i suoi atleti hanno conseguito lusinghieri risultati sportivi tra i quali ricordiamo: Campionato regionale FESIK del 2004, nel Kumite: 1 oro e 1 bronzo, nel kata: 2 argenti; Campionato regionale FESIK del 2005, nel Kumite: 1 argento e 2 bronzi, nel kata: 1 oro e due bronzi; 1° Trofeo di Natale Kata FESIK a Sambuca di Sicilia del 2007, 2 ori, 3 argenti e 2 bronzi; 1° Coppa Citta di Reggio Calabria  Kata del 24.02.2008, 4 ori, 1 argento e 5 bronzi, nonché 3° posto per società. Campionato Kata Ragazzi il 2 marzo 2008 a Caltagirone, 2 ori ed 1 argento, nonché 4° posto per società; Gara kata interstile a Sciacca il 25 maggio 2008, 4 ori, 2 argenti ed 1 bronzo, nonché 3° posto per società. Campionato del Mondo Ragazzi a Jesolo nell’ottobre del 2008, tutti i 7 atleti in finale tra il 4° e l'8° posto. Trofeo di Natale Kata il 14 dicembre 2008 a Caltanissetta, 3 ori, 1 argento e 4 bronzi, nonché 2° posto per società; 2° Coppa Città di Reggio Calabria Kata il 28 febbraio 2009, 2 ori, 3 argenti  e 2 bronzi, nonché 3° posto per società; V Trofeo Bronzi di Riace Kata il 10 maggio 2009, 3 ori, 4 argenti e 5 bronzi, nonché 2° posto per società; Trofeo di Natale Kata il 20 dicembre 2009, 3 ori, 3 argenti, 1 bronzo, nonché 2° posto per società; 3° coppa Città di Reggio Calabria il 1 marzo 2010 Kumite: 1 oro, 2 argento e 1 bronzo; kata:  3 oro e 4 bronzo, nonché 1° posto per società; Gara Interregionale Kata a Caltagirone 18 aprile 2010, 3 ori, 6 argenti e 5 bronzi, nonché 3° posto per società. Gara Interregionale kata a Caltagirone il 27febbraio 2011, 3 ori, 3 argenti, nonché 3° posto per società; 4° coppa Città di Reggio Calabria Kata il 13 marzo 2011, 4 ori,  3 argenti,  4 bronzi, nonché 1° posto per società; Campionato Italiano Ragazzi a Montecatini 2011, nel Kumite:1 argento e nel  Kata: 3 bronzi. Coppa del Mondo WUKO Acireale dal 30 giugno al 1 luglio 2011, nel Kumite:1 oro, 2 argenti e 2 bronzi, nel Kata: 1 oro, 2 argenti e 5 bronzi, nonché  4° posto per società. Campionato Italiano Ragazzi a Montecacitini 2012, nel Kumite: 1 bronzo, nel Kata: 1 bronzo; Grand Prix d'Italia 2012 di Desio gara internazionale, nel Kumite 1 bronzo, nel  Kata: 1 bronzo.

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Serie Bwin, XXXVII^ giornata: Reggina-AlbinoLeffe 1-0

Reggina-AlbinoLeffe: 1-0. Reggina (5-3-2): Belardi; D’Alessandro (dal 46° Melara), Emerson, Freddi, Angella, Rizzato (c); Armellino (dal 62° Colombo), Rizzo, Barillà; Campagnacci, Ragusa (dal 46° Ceravolo). In panchina: Zandrini, Adejo, N. Viola, Marino. All.: Breda. AlbinoLeffe (4-2-3-1): Tomasig; Luoni, Lebran, Piccinni, Regonesi; Taugourdeau, Girasole (c), Corradi (dal 58° Hetemaj); Pacilli, Foglio (dal 74° Torri); Cocco (dal 65° Germinale). In panchina: Offredi, Salvi, Maino, D’Aiello. All.: Pala. Arbitro: Di Paolo di Avezzano. Assistenti: Paiusco di Vicenza e Melloni di Modena. Quarto uomo: Giancola di Vasto. Marcatore: Ceravolo al 77° (rig.). Ammoniti: Cocco al 56°, Pacilli al 61°, Foglio al 66°, Freddi al 69°, Germinale al 76° e Lebran al 78°. Corner: 7-1. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Spettatori paganti: 255. Incasso: € 3475,00.

Note. Il “Granillo” è semideserto: complice la splendida giornata di sole con temperature allettanti per stare altrove e non trascurando la disaffezione pressoché completa della tifoseria e degli sportivi reggini (comprensibilmente causata dall’agire pluriennale del “Number One” amaranto Foti), gli spalti appaiono desolatamente vuoti. Ne è prova inconfutabile, dall’alto della tribuna stampa, nitidamente si sentono le voci dei giocatori a significare che, tutt’attorno, vige il silenzio assoluto. In tribuna sud, cuore di quel che resta del tifo organizzato amaranto, i tifosi espongono uno striscione in onore dello sfortunato Piermario Morosini: “Il tuo sorriso sarà il nostro insegnamento di vita. Ciao Moro.” In tribuna nord, nel settore ad essi riservato, 2 (dicasi due) tifosi ospiti. Cronaca e commento. Primo tempo. Il primo “pericolo”, se così si può dire, si concretizza al 6° con un cross basso di Rizzato su cui nessuno interviene e sul quale è costretto ad intervenire Tomasig tuffandosi alla propria sinistra. Al 7° buona occasione per gli ospiti. Cocco si libera del diretto avversario (Angella) che lo atterra. Calcio di punizione un paio di metri fuori dall’area di rigore in posizione centrale. Al tiro va lo stesso Cocco con il suo tiro respinto dalla barriera e poi allontanato. Al 10° ci prova dalla lunga distanza Barillà il cui sinistro è respinto da un difensore sul limite dell’area. Al 12° Emerson fa arrivare il cuore in gola ai (pochi) presenti allorquando tarda a liberare e per poco Pacilli non ne approfitta. Da segnalare la posizione di Rizzo al centro del reparto centrale con mansioni di regista: siamo alla frutta! Il gioco latita, la Reggina non convince ed il (poco) pubblico inizia a rumoreggiare (come se, ancora, non volesse farsi una ragione della veridicità dei fatti). In verità stiamo assistendo ad una gara che, a voler essere generosi, sembra l’ultima stagionale (con entrambe che, come si dice, “nulla hanno da chiedere al campionato”) o, se preferite, alla partita di ferragosto in Coppa Italia. Non sembra vero, infatti, che la Reggina, secondo il perseverare di Foti, voglia puntare ancora al sesto posto (da ieri non più occupato da Varese e Padova ma solo dai lombardi giacché ai patavini sono stati restituiti i 3 punti conquistati sul campo contro il Torino). “Quisquillie” quelle di Foti, direbbe Totò. Al 21° l’occasione più ghiotta ce l’hanno gli amaranto con Rizzo (che, ribadiamo, vedere agire da regista è un’indecenza) che prova il destro da fuori area con palla tesa che termina non molto al lato del palo alla destra di Tomasig. Al 25° altra buona chance per la Reggina: Ragusa riceve palla in verticale quasi all’altezza del dischetto del rigore, tergiversa con il pallone tra i piedi fino a che un difensore libera. Al 27° si fa vivo l’AlbinoLeffe: è il centrocampista Taugourdeau a calciare ma il suo tiro non desta preoccupazioni terminando la sua corsa molto distante dalla porta di Belardi. Al 30° è ancora Reggina: Armellino, dal vertice sinistro dell’area di rigore, prova il destro “ a giro” ma finisce con appoggiare la palla a Tomasig. Un altro dato che esprime la pochezza (del pubblico presente sugli spalti e della Reggina sul terreno di gioco): appena la palla si avvicina all’area di rigore degli ospiti, qualcuno del pubblico urla “Tira!” all’indirizzo dell’amaranto più vicino al pallone quasi a spingere, consci dell’inconsistenza della propria squadra, i ragazzotti in amaranto a provare la via della rete. Un po’, per intenderci, come chi muove le stecche del Calcio Balilla e decide le sorti dei suoi 3 difensori, 5 centrocampisti e 2 attaccanti. Al 37° ci prova l’AlbinoLeffe con Regonesi. Il “79” azzurro, su calcio di punizione defilato sulla destra, dopo uno scambio breve con Taugouredau, prova a sorprendere Belardi calciando sul palo più vicino disattendendo chi, magari, si aspettava un cross in area. Nulla da fare, il pallone termina sul fondo. Reggina indisponente nei fatti (certamente), volenterosa nelle intenzioni (probabilmente), AlbinoLeffe da ultima posizione in classifica (evidentemente e comprensibilmente) e, quindi, partita noiosa (assolutamente). Di tutto questo se ne accorge persino Breda che chiama a scaldarsi Ceravolo, Melara e N. Viola. Al 45° altra occasione, su calcio di punizione a 3/4 metri dal limite, per l’AlbinoLeffe. Il tiro di Cocco termina sulla barriera e Di Paolo fischia la fine dei primi 45 minuti di gioco che, come già detto, potrebbero essere racchiusi in un unico aggettivo: indecenti (con il pubblico d’accordo ad accompagnare negli spogliatoi i reggini tra i fischi). Secondo tempo. Breda inizia il secondo tempo con due sostituzioni: Ceravolo per Ragusa e Melara per D’Alessandro mentre continua a riscaldarsi N. Viola accompagnato da Colombo ed Adejo. Al 47° ci prova il brasiliano Emerson dalla lunga distanza con palla lenta e rasoterra che Tomasig non ha problemi ad afferrare tuffandosi alla propria destra. Al 49° Melara crossa da destra e Ceravolo colpisce di testa con un difensore che devia in corner. Sugli sviluppi di quest’ultimo ancora Ceravolo ha sul destro la palla del vantaggio ma spreca tutto calciando sul fondo in diagonale lontano dalla porta bergamasca. Al 51° è ancora Reggina: ancora Ceravolo prova a scardinare la difesa azzurra con un tiro che Tomasig respinge d’istinto. La partita, soltanto adesso, pare essere finalmente iniziata! Al 57° l’AlbinoLeffe ricorda che c’è: Corradi prova il colpo da fuori area, la palla è deviata da Angella ma Belardi para senza patemi. Al 58° primo cambio tra gli ospiti: esce proprio Corradi ed entra Hetemaj. Non c’è che dire, Breda ed i suoi stanno compiendo un “capolavoro”. In ottica salvezza consolidata, chiaramente intendiamo. Al cospetto dell’ultima della classe ed ormai e vicinissima all’aritmetica retrocessione, la Reggina sta per conquistare un altro di quei punticini ormai bastevoli a disputare il prossimo campionato ancora in B. Al 62° Breda cambia per l’ultima volta: esce Armellino ed entra Colombo. Perché non il più idoneo N. Viola per l’avvilente Rizzo? Chissà, forse perché Nicolas è già da gennaio del Palermo e, ormai a fine stagione, non si vogliono rischiare eventuali infortuni? Al 65° anche Pala cambia: dentro Germinale e dentro Cocco. Al 69° la Reggina regala la più nitida delle occasioni alla squadra di Pala. Freddi non trova meglio che fare che stendere Foglio al suo ingresso in area di rigore nei pressi del vertice sinistro dell’area. Di Paolo e categorico, indica il dischetto ed ammonisce l’ingenuo Freddi. Sul dischetto va Regonesi. Il suo tiro è angolato alla destra di Belardi che si tuffa e devia in corner. Dopo la Nocerina anche l’AlbinoLeffe, dopo Farias anche Regonesi: Belardi si rivela determinante per la Reggina e specialista nel neutralizzare i rigori. Al 74° ultimo cambio anche per gli ospiti: esce Foglio ed entra Torri. La gara continua ed il risultato non cambia: la Reggina si conferma “impresentabile” e, non fosse stato per Belardi, a quest’ora saremmo a scrivere di una probabile sconfitta. Colpo di scena al 76°: Ceravolo entra in area dalla linea di fondo sulla sinistra e Lebran lo stende. Anche qui Di Paolo non ha dubbi ed indica il dischetto del rigore per la seconda volta in questa partita. Sul dischetto va lo stesso Ceravolo che, di destro, spiazza Tomasig calciando alla di lui sinistra. Particolare l’esultanza del giocatore amaranto che, prima si rivolge alla curva con la mano all’orecchio (ad ascoltare la gioia dei suoi tifosi) e, poi, viene verso la tribuna con l’indice al naso (a zittire le critiche). Mah! Come se le critiche fossero ingiuste e/o immeritate (e non ha ancora letto, se mai lo farà, quello che stiamo scrivendo) e come se non stessimo tutti quanti alla stessa partita o, peggio ancora, alla stessa mediocre stagione. Lo ribadiamo, al cospetto dell’ultima in classifica, prossima alla retrocessione anticipata, la Reggina, nonostante il vantaggio, sta disputando una partita che definire tale è quasi offensivo per le altre gare. Vince, arriva a quota 54 in classifica (superando Brescia e Juve Stabia sconfitte 1-2 con il Sassuolo la prima e 3-0 dal Modena la seconda), resta a -5 dal Varese sesto ed a – 4 dalla Sampdoria quinta (vittoriose 1-0 a Gubbio la prima e 2-0 al Bari la seconda), ma i suoi evidentissimi limiti tecnici si confermano assai “invalidanti”. Martedì 1 maggio ancora al “Granillo” il Verona alle 20.45 e sabato 5 a “Marassi” contro la Sampdoria i prossimi appuntamenti: scommettiamo che qualcuno dichiarerà che da queste 2 gare dipenderà il futuro prossimo amaranto? Noi siamo pronti, o ci sbagliamo “Mister President”?

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Reggio di Calabria: domenica 29 la “Gimkana Truck 2012”

Domenica 29 aprile a partire dalle ore 10.30 sul Lungomare di Catona (RC), si rinnova l’appuntamento con la manifestazione motoristica “Gimkana Truck 2012”, organizzata dall’Officina Giustra e dall’Associazione Fenix, con il contributo della Provincia di Reggio Calabria. Alla manifestazione prenderanno parte oltre 50 truck e consisterà in una esibizione di abilità nella guida di trattori stradali. Il percorso sarà delimitato da birilli e ostacoli.

Avverrà anche la premiazione di “Mister Truck” cioè della motrice che da un’apposita giuria sarà ritenuta la più curata esteticamente. Tutto il perimetro della pista sarà servito da un impianto di amplificazione, con uno speaker dedicato. Una giornata all’insegna dello sport, nata per creare un momento di socializzazione e rivalutare una figura molto spesso sottovalutata o connotata negativamente come quella dell’ autotrasportatore. Uno spettacolo da non perdere: il rombo dei motori farà tremare la terra!!!

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Reggio di Calabria: Legambiente, tutti i vincitori della CorriReggio 2012

Dopo la splendida giornata del 25 aprile, con la trentesima edizione della corsa solidale dello Stretto, arriva il verdetto ufficiale: ecco tutti i vincitori della “CorriReggio” 2012, distinti nelle varie categorie. Competitiva. Primo assoluto della marcialonga è Michele Giofrè (nella foto), cittanovese in gara con la Atletico Castello di Filenze, che ha coperto i 12,5 km in 39:37. Tra i nati prima del 1962 vince Rosario Palma, seguito da Francesco Calluso e Agatino Alberio. Nella categoria maschile classe ‘63/’74 vince Francesco Monti, seguito da Giovanni Pronestì (sono il secondo e il terzo classificato in assoluto) e da Francesco Scordino.

Mentre nella categoria classe ‘75/’82 primeggia lo stesso Michele Giofrè, seguito da Demetrio Moio e Francesco Chinnì. Per quanto riguarda le donne, nella competitiva s’è imposta Palma De Leo, coi colori della Violetta Club Lamezia, che ha corso i 12,5 km in 53:04. Tra le nate prima del ’62 Vince Rita Gangemi. Nella categoria ’63/76 è prima Paola Panuccio, seguita da Stefania Rizzo e Graziella De Stefano. Nella categoria ‘77/’82 è ancora Palma De Leo a primeggiare, mentre nella categoria ‘83/’94 vince Giuseppa Spalletta seguita da Ester Sansotta. Infine, tra le nate dal ’95 al ’97 vince Ilaria Scimone. Non compentitiva. Primo assoluto della corsa è El Miloudi El Hattab, che ha coperto i 5,5 km in 18:32, seguito da Ruggero Scarcella e Francesco Zindato. Nella categoria maschile dei nati prima del ’62 vince Ruggero Scarcella, seguito da Francesco Zindato e Giuseppe Spinelli. Tra i nati dal ’63 al ’74 s’impone Carmelo Coffaro, seguito da Stefano Russo e da Demetrio Praticò. Nella categoria ‘83/’94 è ancora El Miloudi El Hattab a primeggiare, seguito da Massimo Surace e Giuseppe Foca. Nella categoria ‘83/’94 s’impone Antonio Chilà, seguito da Rosario Cassone e Macrì Giuseppe. Tra i nato dal ’95 al ’97 vince Sergio Placanica, seguito da Antonino Barbaro e Gaetano Arecchi. Infine, tra i nati dopo il ’97 vince Ernest Wojcik, seguito da Manuel Zurzolo e Luigi Preda. Per quanto riguarda le donne, prima assoluta della corsa è Teresa Iuculano, che ha coperto il percorso in 23:39, seguita da Vincenza Chinnì e da Maria Giovanna Sbano. Tra le nate prima del ’62, s’impone Maria Giovanna Sbano, seguita da Concetta Caravelli e da Mirella Travia. Nella categoria ‘63/’76 vince Dora Galluzzo, seguita da Domenica Nocera e da Maria Fortugno. Nella categoria ‘77/’82 vince Giovanna Lupis, seguita da Daniela Angela Morabito e Maria Colacicco. Nella categoria ‘83/’94 vince Vincenza Chinnì, seguita da Margherita Briguglio e da Francesca Corigliano. Infine, nella categoria ‘95/’97 s’impone Francesca Strati, seguita da Alessandra Riolo e da Silvana Pani. Ai vincitori assoluti della corsa competitiva, Michele Giofrè e Palma De Leo, va un premio d’eccezione: una splendida city bike ecologica della Sorgenia, realizzata al 50% con l’alluminio ottenuto dal riciclo degli imballaggi, ultraleggera e ipertecnologica. Una bicicletta dal doppio significato in chiave ambientale: incentiva la mobilità sostenibile e aiuta a far capire l’importanza della raccolta differenziata, che in questo caso permette di realizzare oggetti a basso impatto ambientale e che aiutano a migliorare la qualità della vita. Saranno premiati anche tutti gli altri vincitori delle categorie. E tra i partecipanti alla cerimonia – che si terrà domani sabato 28 aprile, alle 17 presso il Salone della Polizia Municipale sito a Reggio Calabria in viale Aldo Moro n. 18 – che esibiranno il pettorale di gara saranno sorteggiati i fortunati che riceveranno i premi di consolazione.

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Reggio di Calabria: Granillo’s Cup, un successo!

Il sole bacia Reggio Calabria nel giorno della Liberazione. La Reggina e RedelEnergia, partner dell’evento, hanno accolto un migliaio di ragazzi nel teatro dei sogni amaranto: il Granillo. Una giornata di festa, sport e divertimento per tutta la famiglia: tribuna gremita e boato garantito per tutti i gol segnati su ognuno dei tre campi previsti per la manifestazione. Vincono i sorrisi dei ragazzi, dei genitori, degli istruttori. Lo spettacolo

iniziato già alle 9 è proseguito senza alcuna interruzione fino al tardo pomeriggio. Centinaia di partite, musica, gastronomia, sana competizione e tutta l’emozione di un’esperienza unica. Una pioggia di applausi ha accolto capitan Bonazzoli, con Emerson, Cosenza e Montiel i quali, non essendo partiti con il resto della truppa amaranto alla volta di Torino, hanno voluto dare il calcio d’inizio alla seconda fase delle gare previste nel corso della giornata, testimoniando così ancora una volta l’impegno della Reggina in questo straordinario evento. Presenti anche Nicola Amoruso, responsabile dell'attività agonistica del settore giovanile amaranto, e Salvatore Laiacona, responsabile delle attività di base del club. Un successo. Cinquanta formazioni presenti in rappresentanza di tutto il Meridione d’Italia, un’opportunità riservata a tutte le società che hanno preso parte al Progetto Giovani 2011-2012, percorso formativo avviato dalla Reggina con i club affiliati per l’acquisizione delle competenze necessarie ad integrare la 'Metodologia di allenamento per l'attività di base'. Un progetto caratterizzato da incontri a cadenza mensile durante i quali vengono affrontate tematiche di tecnica calcistica, tattica individuale e principi tattici generali inerenti l’attività giovanile. Un trionfo di pubblico e partecipazione che, insomma, ribadisce il ruolo assunto dalla Reggina, club che vanta ormai un'eccellente tradizione legata alla valorizzazione del settore giovanile, quale valido punto di riferimento nel proprio settore al Sud Italia.

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Pallacanestro, DNB: Rieti-Liomatic Viola Reggio Calabria: 80-67

Rieti–Liomatic Viola: 80–67 (parziali 15-15, 34-34, 57-44). Rieti: Zambon 15, Genovese 18, Doretti, Musso 7, Rossi 8, Gallea 20, Laudoni 12, Zanatta, Levorato, Vian. Coach: Peron. Liomatic Viola RC: Grasso 1, Caprari 23, Paparella 17, Zampogna 5, Gambolati 10, Potì 3, Agosta 4, Ingrosso 2, Coronini 2, Laganà. Coach: Bolignano. Arbitri: Binda di Ancona e Pazzagli di Pesaro. Uno stop preventivabile per la Viola, dovuto sicuramente alle motivazioni della squadra avversaria in piena bagarre per il playoff.I nero-arancio si arrendono al Rieti con il risultato finale di 80 a 67. La striscia positiva dei reggini si concluderà dopo sette vittorie consecutive.

Un tour molto positivo quello della Viola seconda versione che incoraggia tutto l’ambiente verso la post-season. La Liomatic, data per certa la terza posizione matematica, anche in virtù della prossima giornata di campionato che registrerà il turno di riposo per i reggini, ha probabilmente pensato di non forzare troppo la mano e guardare con maggiore attenzione alla seconda fase della stagione. Consolidate le prime tre piazze, con il vertice della classifica guidata dalla Moncada Agrigento, la seconda da Martina Franca. la terza dalla Viola e la quarta da Roseto, gli occhi sono puntati sulla situazione dalla quinta all’ottava posizione, che coinvolge molte squadre. E’ realmente molto difficile preventivare il prossimo avversario nel primo turno del playoff per Grasso e soci. Nonostante la sconfitta a Rieti la Liomatic ha comunque dimostrato una buona reattività, gestendo con equilibrio i primi due quarti (15-15) (34-34), pagando un po’ troppo il rientro dopo il riposo (57-44). I padroni di casa hanno puntato su Gallea, Zambon e Genovese, autori del primo allungo di Rieti e soprattutto dell’ultima fuga,sugellata dalla schiacciata di Laudoni.I regigni,dopo un serio tentativo di recupero (74-67) a pochi minuti dalla fine guidati da un super Zampogna cederanno le armi agli avversari davanti ai trecento del PalaSojurnier. La prossima giornata, il 28 aprile, con la Viola ferma per il proprio turno di riposo, si chiuderanno i giochi della prima fase del campionato, e solo allora si delineerà la griglia playoff promozione. Giovanni Mafrici.

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Pallacanestro, Under 17, spareggio interregionale: si conclude contro la Fortitudo il cammino della Viola

Fortitudo Bologna-Viola Reggio Calabria: 83-72 (parziali 23-18; 18-20; 15-22; 27-12). Fortitudo Bologna: Casali 17, Mastellari 16, Candi, Flori 7, Ghiacci 13, Bertoncello 7, Valenti, Yacobe 18, Cempini 5, Corbelli, Taddei. All.: Politi. Ass. Posillipo e Lopez. Viola Reggio Calabria: Barrile 6, Labate, Scordino, Russo, Costantino 9, Pandolfi 10, Barreca, La Russa, Iaconis, Lupusor 18, Smorto 25, Latella 4. All.: Iracà. Ass. : Motta. Arbitri: De Filippo e Verolino di Roma.

Si  ferma al Pala Avenali l’avventura dell’Under 17  della Scuola di Basket Viola sconfitta dai pari età della Fortitudo Bologna per 83-72 nello spareggio interregionale di categoria. Le due talentuose formazioni si sono date battaglia senza risparmiarsi dall’inizio alla fine: avvio di gara in sordina  per i violini che chiudono sotto di 5 punti (23-18)  un 1°  quarto condito da diversi errori  e caratterizzato da scarsa intensità difensiva. La partita viaggia sul filo dell'equilibrio con  la Fortitudo che va all'intervallo lungo sul 41-38 grazie alla buona vena di Mastellari e Ghiacci da 3 punti per  gli emiliani e ai canestri di Costantino e Smorto per i reggini. Al rientro dagli spogliatoi i violini appaiono più convinti e trascinata da un ritrovato Lupusor, fino a quel momento poco incisivo, dalla maggior presenza di Latella dentro l'area, dai canestri di Pandolfi e dalla difesa di Scordino, Barrile e La Russa,  la Viola si porta avanti a fine terzo quarto (56-60). L'ultimo tempo inizia con l'inerzia tutta a  favore dei reggini che  al 4 ° minuto raggiungono il massimo vantaggio di +7 (56-63) ma le aquile non ci stanno e con con un parziale di 8 a 0, approfittando di alcune palle perse banalmente dai neroarancio,  in  soli due minuti ribaltano la partita e mettono nuovamente il naso avanti.  La gara scivola via  con i bolognesi  che riescono a conservare un vantaggio di 3-4 punti dilatato nell'ultimo minuto dal fallo sistematico dei reggini e così i biancoblu al termine dei 40’ possono festeggiare l’accesso all’interzona di Tolentino di metà maggio. Per i violini una sconfitta onorevole che non scalfisce la bontà del lavoro fatto in questi mesi: resta sì l'amaro in bocca  per una qualificazione sfiorata e per essersi lasciati sfuggire una gara sicuramente  alla portata, ma si torna a casa con la consapevolezza di aver dato tutto e di aver giocato alla pari contro una squadra forte e titolata come la Fortitudo. “Abbiamo disputato una buona partita soprattutto nella parte centrale- ha dichiarato il coach Pasquale Iracà al termine della gara- E’ stato un match molto equilibrato che poteva finire con una nostra vittoria. Complimenti alla Fortitudo che ci ha creduto sino in fondo. A noi e' mancato il cinismo per chiudere l’incontro  quando l'inerzia era tutta dalla nostra parte. Mi dispiace per i ragazzi: per quello che hanno fatto vedere oggi e per l'impegno che hanno profuso dall'inizio dell'anno, avrebbero meritato di proseguire il cammino verso la fase nazionale”. Adesso i neroarancio saranno attesi dalle ultime tre partite della fase ad orologio in C Regionale prima di mandare in archivio una stagione ricca di successi e di soddisfazioni.

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Serie Bwin, XXXIV^ giornata: Torino-Reggina 1-0

Torino-Reggina: 1-0. Torino (4-3-3) (primo tempo): Benussi; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Basha, De Feudis, Vives; Stevanovic, Bianchi (c), Antenucci. In panchina: Morello, D’Ambrosio, Di Cesare, Surraco, Oduamadi, Pasquato, Meggiorini. All.: Ventura. Torino (4-3-3) (secondo tempo): Benussi; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Basha, De Feudis, Vives; Antenucci (dall’80° D’Ambrosio), Bianchi (C), Meggiorini (dall’89° Sgrigna). In panchina: Morello, Di Cesare, Oduamadi, Pasquato, Verdi. All.: Ventura. Reggina (5-3-2) (primo tempo) Belardi; D’Alessandro, Freddi, Cosenza, Angella, Rizzato; N. Viola, Rizzo, Barillà; Ragusa, Bonazzoli (c). In panchina: Zandrini, Marino, Colombo, Armellino, Campagnacci, Ceravolo, A. Viola. All.: Genovese. Reggina (4-5-1) (secondo tempo): Belardi; Adejo (dal 67° D’Alessandro), Freddi, Angella, Marino (dal 70° Ceravolo); Melara, Colombo, Rizzo (dal 67° A. Viola), Barillà, Rizzato (c); Campagnacci. In panchina: Zandrini, Armellino, N. Viola, Ragusa. All.: Breda. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Tasso e Manzini. Quarto uomo: Borriello. Marcatore: Glik al 16°. Ammoniti: Bonazzoli al 16°, Vives al 58° e De Feudis al 92°. Corner: 2-4 (primo tempo) e 4-3 (secondo tempo). Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. All' "Olimpico" si conclude oggi la gara, valevole per la 34^ giornata, iniziata lo scorso 6 aprile e mai ripresa dopo l’intervallo per l’abbondante grandinata abbattutasi sul capoluogo piemontese. In questi 19 giorni la novità più importante è in casa reggina dove l’esonerato Gregucci (squalificato il 6 aprile e, quindi, sostituito in panchina da Genovese così come nella successiva ed ultima gara della sua gestione contro il Crotone) ha lasciato il posto a chi era subentrato dopo 21 giornate e cioè a Breda. Ne consegue che la Reggina, nei due tempi di questa “lunga” partita, propone in panchina addirittura tre tecnici diversi (se non è un record poco ci manca). E’ assente per squalifica il brasiliano Emerson, così come il 6 aprile, e, quindi, ancora assente oggi. Cosenza e Bonazzoli, invece, entrambi presenti durante il primo tempo, pur squalificati per 2 giornate ciascuno in seguito alla successiva gara con il Crotone, sarebbero potuti tornare in campo al “Comunale” se non fosse che Breda, togliendosi il famigerato “sassolino dalla scarpa” (Bonazzoli è stato il suo primo “nemico” nelle 21 giornate d’andata determinandone l’esonero), non convoca nessuno dei due per la trasferta piemontese lasciandoli entrambi a casa. Breda, allora, cambia modulo ed “11” iniziale: dal 5-3-2 con cui Gregucci-Genovese iniziarono la partita al 4-5-1 con cui Breda la finerà. Novità in difesa rispetto al primo tempo: come detto non c’è Cosenza ma rientra Adejo; giocano ancora Angella e Freddi ed a questi si aggiunge anche Marino che prende il posto di D’Alessadro nei “4”. Il centro campo passa da “a 3” ad “a 5” con i confermati Rizzo, Barillà e Rizzato (che nel primo tempo fungeva da esterno sinistro di difesa con compiti di scendere lungo la fascia, così come D’Alessandro) ed i nuovi Melara esterno destro e Colombo (ad agire da interno a sinistra con gli auspicabili risultati ottenuti a Nocera). In attacco il solo Campagnacci. Il Torino, invece, schiera un solo cambio rispetto al 6 aprile con Meggiorini al posto di Stevanovic. Cronaca e commento. Secondo tempo. 22 secondi ed il Torino va già al tiro con Antenucci che impegna Belardi in una parata a terra. La Reggina, al contrario di come ce lo si aspetterebbe, non inizia la gara aggredendo il Torino. La gara di oggi è, infatti, per gli amaranto, l’ennesima ghiotta occasione per portare da 5 a 2 i punti di distacco dal sesto posto occupato da Varese e Padova ed in attesa dell’agevole incontro di sabato prossimo contro l’ultimo in classifica AlbinoLeffe. Dall’altro lato, invce, il Torino pare essere più determinato a portare a casa questi gli ulteriori 3 punti fin qui conquistati per rinsaldare il proprio primo posto in classifica. La Reggina pare non trovare sbocco alle sue manovre e Breda fa già scaldare 3 dei suoi uomini in panchina già da inizio ripresa. Al 64° il Torino va vicino al raddoppio. Palla per Bianchi (ex dal dente avvelenato) che si allarga sulla sinistra e batte a rete in diagonale mirando al palo opposto. Belardi è attento, si allunga a terra e respinge con la mano sinistra salvo poi la difesa liberare definitivamente. A metà ripresa ancora nulla di fatto e Breda è pronto per i primi due cambi: dentro D’Alessandro e A. Viola e fuori Adejo e Rizzo. E’ il 67°. Nel mentre, Breda prepara il suo terzo ed ultimo cambio tentando il tutto per tutto: dentro Ceravolo e fuori Marino con la Reggina che passa al 3-4-3 al 70° con D’Alessandro, Freddi ed Angella sulla linea difensiva, Melara, Colombo, Barillà e Rizzato a centrocampo e A. Viola, Ceravolo e Campagnacci in attacco. Ad un quarto d’ora dalla fine la Reggina di Breda non fa ancora progressi. La prima conclusione amaranto arriva al 71° con un colpo di testa di Angella dal limite dell’area con la palla che s’impenna e termina la sua corsa sul fondo non molto lontano da traversa e palo alla sinistra di Benussi. E’ il momento di aggredire il Toro ma la Reggina non replica il primo tempo del 6 aprile faticando non poco a prendere in mano le redini di una gara che è ormai a 12 minuti più recupero dalla fine. All’80° Ventura effettua la sua prima sostituzione: fuori Antenucci e dentro D’Ambrosio (match-winner della gara d’andata al “Granillo”). E’ un assedio, infruttuoso ma sempre di assedio si tratta, con la Reggina riversa nella metà campo granata. Fasi concitate, queste, con molti errori e possesso palla a favore degli amaranto che, però, risultano inconcludenti non essendo mai stati capaci di calciare in porta in questi 42 minuti di gioco (eccezion fatta per il colpo di testa di Angella al 71°). All’89° Ventura cambia ancora: esce Meggiorini ed entra Sgrigna che, al 90°, prova ad impegnare Belardi da fuori area che risponde parando a terra. Sempre al 90° la Reggina ci prova con A. Viola che, imbeccato da Melara, tenta di sorprendere Benussi con un colpo di tacco spalle alla porta che, però, non sorprende il portiere di casa. La partita finisce qui, dopo 3 minuti di recupero, con il Torino che consolida il primo posto in classifica a quota 70 (con una partita in meno) portandosi a +4 sul Verona, a +5 sul Pescara (anch’esso con una partita in meno) ed a +6 sul Sassuolo (che dovrà recuperare proprio contro il Torino). La Reggina fa soffrire il Toro ma non riesce nell’impresa quantomeno di riequilibrare le sorti dell’incontro. Il sesto posto resta ancora a -5 e per migliori fortune occorrerà attendere, salvo “miracoli”, il prossimo campionato. Oppure, Number One, a 6 giornate dalla fine, pensa ancora ai playoff? In effetti, fossimo noi al suo posto, ci penseremmo anche noi non foss’altro per aprire la campagna abbonamenti e proporre ai quasi 4000 abbonati attuali la riconferma (come contro il Novara lo scorso anno, ricorda?). Se playoff non fossero, quanti abbonati le daranno ancora fiducia (ad oggi mal riposta e mal ripagata)? Prima che ce ne dimentichiamo un altro invito le rivolgiamo, Mister President: regali a Simone Giacchetta un portafoglio pieno ed utilizzabile così poi, a precisa domanda, non potrà più rispondere che qualche stagione addietro ai suoi predecessori i soldi glieli dava e che, oggi, per “merito” suo, lui è un DS “senza portafoglio”! Ad maiora!

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Reggio di Calabria: domenica prossima la V^ Coppa di Karate Kata “Città di Reggio Calabria”

Giovedì 26  Aprile  2012 alle ore 10.00 presso il Salone di Palazzo San Giorgio in Piazza Italia a Reggio Calabria, si terrà  la conferenza stampa di presentazione della Manifestazione V^ Coppa di Karate Kata  “Città di Reggio Calabria”. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Circolo Sportivo Karate, si terrà domenica 29 aprile 2012 dalle ore 8.30 a Reggio Calabria presso il Centro Sportivo “Pianeta Viola”

di  via Pio XI° (accanto Scuola Allievi Carabinieri).

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. in 3000 per un 25 aprile di gioia e solidarietà

Trenta primavere per l’ormai classica corsa solidale della città dello Stretto, ma l’emozione è sempre grande. Preceduti da un gruppo di giovanissimi in roller-blade, atlete e atleti, e soprattutto cittadine e cittadini di tutte le età hanno invaso il Lungomare Falcomatà come un fiume in piena dando vita alla “CorriReggio” 2012. Momenti di grande suggestione, immagini di gioia e serenità che chiudono una settimana di incontri ed eventi dedicati alla problematica degli spazi sociali in città, negati e abbandonati. Ma il 25 aprile è il giorno della festa e della solidarietà, coi classici cappellini gialli di Legambiente a colorare Piazza Indipendenza già

dalle 9 della mattina, con l’apertura delle iscrizioni. Ad allietare la giornata le note di Radio Touring 104, che ha seguito in diretta la corsa sostando in piazza col suo originale studio su quattro ruote. Tra i tanti in attesa di ricevere pettorina e maglietta della gara anche parecchi diversamente abili, insieme alle tante associazioni che hanno aderito alla manifestazione. Una presenza consolidata, ancora più importante quest’anno: la “CorriReggio” 2012 è dedicata idealmente a una donna eccezionale e coraggiosa, Miriam Massari, lei che per prima, costretta su una sedia a rotelle ma non per questo rassegnata, lanciò una grande battaglia di civiltà per i diritti dei disabili. Nel ’91 fu ospitata dalla Legambiente a Reggio e oggi, dopo averle dedicato un evento nei giorni scorsi, la Legambiente le ha intitolato il Premio Speciale “Miriam Massari”, che è andato a un’altra donna eccezionale: si tratta di Nunzia Coppedè, anche lei in carrozzina, anche lei in prima fila per i diritti dei disabili Progetto Sud e la Fish Calabria di cui è presidente. Un riconoscimento doveroso, a una donna che rischia la vita per l’impegno antindrangheta, insieme a don Giacomo Panizza e agli altri fondatori della comunità lametina, oggetto di diverse intimidazioni, non ultimo il sabotaggio dei freni dell’auto speciale per il trasporto dei disabili, con il chiaro obiettivo di far davvero male. È stata proprio Nunzia Coppedè a dare lo start e a mettere in movimento i tremila di partecipanti alla gara, quelli in assetto da corsa con scarpette e maglietta d’ordinanza (la t-shirt di quest’anno ha riproposto il primo logo della “CorriReggio”, quello del 1983), e quelli che hanno corso perché partecipare è più importante che competere. Donne e bambini, anziani e curiosi, corridori affezionati e nuove leve. C’è chi ha corso con passeggino e figlio al seguito. E chi come Carmelo Mercurio ha voluto onorare il trentennale sfilando con un bandierone. Un simpatico giovanotto ha addirittura scelto di correre con due mini-trampoli che ricordano le gambe artificiali di Pistorius. Gli attivisti del Coordinamento Associazioni Area Grecanica No al carbone hanno deciso di “semi-correre” schierandosi con le magliette e lo striscione del movimento. Anche i ragazzi della Consulta giovani di Campo Calabro, Giuseppe Idone e Rosario Colletta, hanno scelto la “CorriReggio” per lanciare un messaggio ambientalista e dire no alla ingombrante e inquinante fabbrica di bitume che ha acceso le ciminiere a due passi dal campo sportivo. Tra il serio e il faceto Michele di TerreArse.it – media partner dell’evento – ha corso con la maglietta speciale realizzata per lui dalle mediattiviste Letizia Cuzzola e Claudia Toscano, che alle scarpette della gara hanno preferito il microfono e la fotocamera schierandosi nella fila dei giornalisti. Insomma, ce n’è proprio per tutti i gusti. Ma la “CorriReggio” non è solo una corsa, è molto di più. Ecco perché prima del via s’è celebrata l’altrettanto classica cerimonia di premiazione condotta dai sempreverdi Nuccio Barillà e Lidia Liotta, e dalla coppia di neodirigenti Nicoletta Palladino e Cristina Riso. Oltre alla Coppedè, sono stati premiati singoli e associazioni che hanno dato risalto ai valori della solidarietà e dell’impegno. Si comincia con una targa a “Virtù e diritti del pedone” consegnata a Melina Rugolino, una camminatrice “incallita” e infaticabile, costretta a destreggiarsi tra i mille ostacoli che la città frappone alla gioia di una passeggiata. Il XIV Memorial Pippo Ponzio è andato a Ugo Sergi da Amendolea di Condofuri, produttore e animatore dell’AssoBioBerg, l’associazione dei coltivatori del bergamotto. Una filiera importante che – lo ricordano gli ambientalisti del Cigno Verde – il progetto di centrale a carbone a Saline Ioniche vorrebbe spazzar via. Il Premio “CorriReggio” 2012 è andato invece al CAI – Sezione Aspromonte, che compie addirittura 80 anni di vita, un record in città. A consegnarlo al presidente Nino Falcomatà è stato Tommaso Tedesco, direttore del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Ancora un riconoscimento, con la litografia donata da Action Aid consegnata dalla responsabile reggina Eleonora Scrivo da a Koudous Seihon, bracciante africano del Burkina Faso di stanza a Drosi di Rizziconi, attivista di “Radici”, protagonista del cortometraggio “A Chjana”, vincitore di una menzione speciale al Festival del Cinema di Venezia nel 2011. Altro momento simbolico lo scambio di magliette tra la Palladino e Fabiola Zanetti di “La Stella d’Italia” – la manifestazione a tappe che, a partire dal prossimo 11 maggio proprio da Reggio Calabria, ripercorrerà l’Italia a piedi alla ricerca delle bellezze del nostro Paese, e con cui “CorriReggio” s’è gemellata – all’insegna dello slogan “Anche i nostri passi per ricucire l’Italia”. È stata proprio Fabiola Zanetti di  “La Stella d’Italia” a fare da staffetta insieme alla Riso e compiere il tradizionale omaggio alla Stele del Partigiano alla Villa Comunale, per onorare la Festa della Liberazione e congiungersi alle celebrazioni dell’Anpi. Tra una mozzarella e una bottiglia d’acqua offerti dagli sponsor Fattoria della Piana e Mangiatorella, anche quest’anno la “CorriReggio” è giunta al termine. Non senza colpi di scena: gli atleti da battere Consolato e Alessia Costantino sono stati preceduti dall’agguerrita concorrenza. Primo assoluto nella gara competitiva (12,5 km) è stato Michele Gioffrè (39:37), un ragazzo di Cittanova che ha corso per l’Atletica Castello di Firenze, seguito da Francesco Monti (43:30) della Violetta Club di Lamezia e Giovanni Pronestì (43:46) della Hobby Marathon di Catanzaro. Prima assoluta tra le donne Palma De Leo (53:04), reggina trapiantata a Gioia Tauro, che ha corso coi colori della Violetta Club, un gradito ritorno dopo anni di assenza dalle competizioni. Dietro di lei l’immancabile Paola Panuccio Adamo Atletica Club (56:51), reggina doc, e Rita Gangemi (59:09) della Aschenez di Reggio. Dei 3.146 iscritti, in 896 hanno portato regolarmente a termine la gara. Le classifiche restano per il momento ufficiose, fino al pronunciamento della Fidal. L’ordine di arrivo sarà reso noto nei prossimi giorni sullo spazio Facebook di Legambiente Reggio Calabria. La cerimonia di premiazione dei vincitori della corsa competitiva e della gara non competitiva delle varie categorie avverrà il 28 aprile a Reggio Calabria. Orario e luogo saranno comunicati nei prossimi giorni.

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. Degrado e rifiuti nel cantiere abbandonato. Il blitz degli ambientalisti all’Arena Lido

Alla vigilia della “CorriReggio” 2012 nuovo blitz di denuncia e proposta di Legambiente in uno dei luoghi simbolo del degrado cittadino: l’Arena Lido. Un gruppo di ambientalisti si è ritrovato nella mattinata di oggi 24 aprile nei pressi del cantiere, a quanto pare semi-abbandonato. Nessun cartello, nessun divieto d’accesso, nessuna barriera ad ostacolare l’ingresso. E dentro il degrado assoluto: cumuli di rifiuti, elettrodomestici,

pneumatici in quello che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della città. “Con l’apertura dei cantieri all'inizio dell’anno 2000 – ha dichiarato Nicoletta Palladino, presidente del Circolo di Reggio – per la realizzazione della “nuova” Arena Lido prese corpo il sogno antico dei reggini di avere presto la struttura teatrale completa e funzionante. Invece a distanza di 12 anni dall’avvio dei lavori l’opera non è stata ancora completata, nonostante siano scaduti ampiamente tutti i termini e siano intervenute numerose proroghe”. Le estati si sono susseguite senza che l’Arena Lido venga inaugurata ed aperta all’utilizzazione, frustrando così ulteriormente la lunga attesa della popolazione e privando la città di un altro luogo di eccellenza da offrire  all’ammirazione dei turisti. Né è stata concretamente avviata la Fondazione Cilea, approvata in consiglio comunale, di cui   l’Arena Lido  doveva essere parte integrante ai fini della gestione. “CorriReggio”, nella sua 30esima edizione, lancia una denuncia forte insieme a due interrogativi: per quante estati ancora si abuserà della pazienza dei reggini. Arena Lido: una storia emblematica. L’Arena Lido rappresenta un riconosciuto luogo simbolo della città a cui sono legati momenti intensi e significativi della vita collettiva, ricordi incancellabili nella memoria storica di intere generazioni con particolare riferimento a quelle degli anni 50 e 60. Rappresenta anche il luogo simbolo della lotta a favore degli spazi pubblici che ha accompagnato tante edizioni della “CorriReggio”. Infine l’Arena Lido rappresenta l’odissea tortuosa di  un’opera pubblica su cui sono state investite ingenti risorse finanziarie insieme a grandi aspettative di arricchimento culturale. Un’odissea lunga trent’anni. Fu proprio grazie all'impegno associativo di tante realtà sociali, portato avanti anche in Tribunale, che negli anni Ottanta fu scongiurato il rischio che l’Arena, sulla base di un ignobile disegno politico-affaristico, venisse totalmente abbattuta (per lasciare il posto ad una mega-struttura congressuale con un auditorium di seicento posti, un ristorante ed un albergo a tre piani). Partì da lì l'impegno a tutti i livelli per l’avvio del  suo completo recupero, dopo che, a causa di un incendio, in precedenza la vecchia struttura era stato distrutta. Risale al lontano 1990 la prima approvazione in consiglio comunale di un progetto di ristrutturazione, inserito per la copertura finanziaria tra i provvedimenti del decreto Reggio. Ancora il consiglio nel ’96 riapprovò il progetto di ristrutturazione. Successivamente, su volontà del sindaco Falcomatà l’Amministrazione avocò la gestione diretta di tutte le fasi dell’opera e approvò ‘99 il progetto esecutivo per un importo complessivo di 3,1 miliardi di lire, avviando le procedure di appalto dell’opera. Nel 200 la giunta rideterminò il finanziamento dell’investimento complessivo nel modo seguente: 1,45 miliardi coi fondi Decreto Reggio, 1,350 miliardi devoluti dalla Cassa depositi e prestiti e 300 milioni con somme d’avanzo dal bilancio comunale. Il colpo di scena: vendesi terreno! Da allora iniziano i colpi di scena. Nel luglio 2002 con il decreto Tremonti il suolo dell’Arena Lido viene inserito nell’elenco dei beni immobili statali con possibilità di vendita, cartolarizzazione o cessione a privati in concessione d’uso, per un valore stimato di circa 265mila euro. Contro questo assurdo provvedimento a inizio 2003 scese in campo Legambiente, organizzando un sit-in davanti ai cancelli nel giorno dell’Epifania. Sembrò davvero assurda  la decisione dello Stato di considerare “abusiva” la costruzione avviata. Facemmo rispetto alla vicenda molto “utile rumore”. Il  rischio di cartolarizzazione dell’Arena Lido sembrò alla fine scongiurato anche se tuttora non è dato  sapere  se davvero è così e, in particolare, se il Comune abbia definito, una volta per tutte, la questione della proprietà con il Ministero delle Finanze. I costi alle stelle. “Sappiamo però – ha dichiarato Lidia Liotta, della segreteria del Circolo di Reggio – che in quel cantiere aperto è accaduto di tutto: lunghe interruzioni dei lavori, controversie, ispezioni ministeriali, cumuli di rifiuti al posto  della pavimentazione, carte trasmesse alla magistratura, sequestro nel dal 2004. L’unica cosa certa la lievitazione dei costi, delibera dopo delibera, senza apprezzabili risultati. L’Arena, piuttosto che uno spazio teatrale, appare più come un pozzo senza fondo. La sua costruzione ha i tempi egizi delle piramidi”. Il blitz al Parco Caserta. Nel primo pomeriggio nuovo blitz creativo di Legambiente. Un gruppo di ambientalisti ha piantato idealmente la bandiera del Cigno Verde al Parco Caserta, altro luogo simbolo dell’assurdo reggino: un parco di rara bellezza ristrutturato coi soldi pubblici, destinato allo sport per tutti, è finito in mano ai privati. Per poter godere del Parco Caserta e delle sue strutture occorre pagare. L’impianto è quindi inaccessibile ai più. Un’altra parte della struttura è ancora oggi off limits a tutti. L’ennesimo sogno tradito della città.

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Reggio di Calabria: Legambiente, domani la XXX^ edizione della CorriReggio

Tutto pronto per la “CorriReggio” 2012, la classica corsa solidale della città dello Stretto promossa da Legambiente. Una manifestazione che è ormai entrata nella tradizione reggina, e non solo: nel corso dell’ultimo congresso nazionale del Cigno Verde, è stato consacrata a modello, tra le tante storiche iniziative dell’ambientalismo sociale. Ma c’è un motivo in più che la rende ancora più importante e suggestiva: quest’anno è giunta alla trentesima edizione. “Un evento che compie trenta primavere è raro nella nostra terra – ha dichiarato Nuccio Barillà, storico ambientalista dello Stretto e membro della segreteria nazionale di Legambiente – è un

esempio di come si possano lanciare proposte e riflessioni di largo respiro col sorriso e l’allegria di una corsa ricca di suggestioni”. Dopo una settimana di incontri, mostre, blitz creativi, sport in piazza, denunce e soprattutto proposte sul tema degli spazi sociali e culturali in città “Odissea negli spazi” è il tema che ha fatto da filo conduttore agli eventi collaterali organizzati insieme alle tante associazioni che hanno aderito – è il momento della tradizionale gara del 25 aprile. La formula non cambia. Alle 9 il concentramento e il via alle iscrizioni a Piazza Indipendenza sul Lungomare Falcomatà. Alle 10 la consegna dei riconoscimenti che come ogni anno Legambiente assegna ai singoli e alle organizzazioni protagonisti dell’impegno e della solidarietà. Il Premio “CorriReggio” 2012 va al CAI – Sezione Aspromonte, un omaggio agli 80 anni dello storico gruppo reggino. Altra testimonianza dell’attenzione ambientalista per  la montagna è la presenza di Tommaso Tedesco, presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, che sostiene la “CorriReggio”. Il XIV Memorial Pippo Ponzio va invece a Ugo Sergi da Amendolea di Condofuri, produttore e animatore dell’AssoBioBerg, l’associazione dei coltivatori del bergamotto. E ancora, un riconoscimento speciale a un attore speciale offerto da Action Aid: Koudous Seihon, bracciante africano del Burkina Faso di stanza a Drosi di Rizziconi, protagonista del cortometraggio “A Chjana”, vincitore di una menzione speciale al Festival del Cinema di Venezia nel 2011. Prima del via, un altro momento simbolico con uno scambio di magliette con i rappresentanti di “La Stella d’Italia” – un lungo viaggio a tappe che ripercorrerà l’Italia a piedi alla ricerca delle bellezze del nostro Paese e con cui “CorriReggio” s’è gemellata – all’insegna dello slogan “Anche i nostri passi per ricucire l’Italia”. Sarà proprio un rappresentante di  “La Stella d’Italia” a fare da staffetta e compiere il tradizionale omaggio alla Stele del Partigiano alla Villa Comunale, per onorare la Festa della Liberazione. Il Premio speciale “Miriam Massari” va a Nunzia Coppedè, presidente della FISH Calabria e tra i fondatori della comunità Progetto Sud. Sarà proprio lei, eroina delle battaglie per i diritti dei disabili e della lotta alla ‘ndrangheta, a dare lo start alla gara. Partenza prevista alle 10,30 in punto. Solito, tradizionale percorso: la corsa si snoderà in direzione sud, per imboccare poi il Corso Garibaldi passando per la via Aspromonte. A Largo Colombo si ritorna sul Lungomare, poi all’altezza del circolo velico il viraggio sulla passeggiata a mare e infine l’arrivo al Lido comunale. Atleta da battere e vincitore della passata edizione Consolato Costantino, un corridore eccezionale entrato nel giro della nazionale grazie alla grande passione e alle straordinarie doti rivelate a pieno nelle “CorriReggio” degli scorsi anni. Al termine della corsa, un ricco punto-ristoro offerto dalle ditte sponsor “Fattoria della Piana” e Mangiatorella. La cerimonia di premiazione dei vincitori delle varie categorie avverrà invece il 28 aprile alle ore 10 nella sala  Dopolavoro Ferroviario di via Nino Bixio a Reggio Calabria.

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Pallacanestro, settore giovanile: Viola, l’Under 17 dopo la vittoria del titolo regionale è attesa dalla sfida contro la Fortitudo Bologna

Dopo aver sancito la propria supremazia a livello provinciale e regionale chiudendo imbattuti nei gironi di categoria, i ragazzi dell’Under 17 della Scuola di Basket  Viola guidati da coach Pasquale Iracà assistito da Pasquale Motta e Giuseppe Polimeni sono pronti per tuffarsi in una nuova prestigiosa e stuzzicante sfida. Mercoledì 25 aprile alle ore 16.30 presso il Pala Avenali di Roma andrà in scena lo spareggio interregionale valido per accedere alla fase interzona di Tolentino tra la Fortitudo Bologna, 3^ classificata nel campionato di eccellenza girone Emilia Romagna e i neroarancio primi classificati nel girone calabrese (arbitri i signori Francesco De Filippo e Alessandro Verolino di Roma).

I bianco blu di coach Federico Politi (coadiuvato dal calabrese Roberto Lopez) che nel corso del campionato sono riusciti nell’impresa (insieme alla Pallacanestro Reggiana) di battere la Virtus Bologna, una delle candidate alla vittoria del titolo italiano, si affidano principalmente a Matteo Cempini un gigante dell’area pitturata, a Matteo Ghiacci  un’ ala versatile e dalla mano "calda", a Martino Mastellari guardia-ala implacabile dalla lunga distanza e al colored Rovel Yakobe, un piccolo molto grintoso in difesa e abile nei cambi di ritmo. Completano il roster il centro Ludovico Taddei, i play Alberto Casali e Andrea Flori, le 2 guardie Pietro Pesino e Leonardo Bertoncello. Entrambe le formazioni hanno preparato il match nel  miglior modo  possibile: le aquile disputando due amichevoli contro gli Stars di serie D e con i pari età della  Reggiana mentre i violini hanno sfruttato, oltre agli allenamenti, le gare di C Regionale contro L’Aspi Polistena e il Nuovo Basket Soccorso per perfezionare schemi e tattiche di gioco e presentarsi all’appuntamento più carichi che mai. Aver raggiunto il traguardo dello spareggio under 17 per il 2° anno consecutivo ed affrontare una squadra blasonata come la Fortitudo Bologna inorgoglisce tutto l’ambiente neroarancio, un’ulteriore riconoscimento  che premia la competenza  e la passione con cui opera la Scuola di Basket Viola e chi quotidianamente lavora sotto la regia del Responsabile del Settore Giovanile Pasquale Iracà; un’opportunità che regala nuovi stimoli e da cui trarre il massimo per continuare nel percorso che sta portando i giovani protagonisti di questa stagione ad accrescere la fiducia nei propri mezzi e nel gruppo nella consapevolezza di essere giunti ad un livello di maturazione tale da poter lasciare un segno anche in competizioni di carattere nazionale.

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. Blitz ambientalista al cantiere di Tremulini: “Riprendiamoci la Casa delle Associazioni”

La battaglia per gli spazi sociali riparte dal progetto della Casa delle Associazioni. Con un blitz a sorpresa, nell’ambito del cartellone di iniziative della trentesima edizione della “CorriReggio”, Legambiente torna a occuparsi di una vicenda emblematica, quella del centro polifunzionale in costruzione nell’area dell’ex “Mattia Preti”, nel quartiere Tremulini. Nel pomeriggio di oggi, un gruppo di ambientalisti ha portato un pacifico “assedio” al cantiere. Un modo per rilanciare un caso che rischia di risolversi con l’ennesimo scippo alla città. Una storia che prende il via 15 anni fa, quando nel maggio del ’97 un cartello di associazioni – circa 40

soggetti attivi nei più svariati settori della vita culturale e sociale della città, con Legambiente tra quelli in prima fila – decise di avviare un percorso comune per affrontare la perenne carenza di città di strutture e spazi pubblici per la cultura e la sperimentazione creativa, cercando il confronto con le istituzioni. Le associazioni si rivolsero alla giunta comunale allora insediatasi alla guida del sindaco Italo Falcomatà, proponendo una scelta innovativa: la realizzazione di uno spazio polifunzionale per le iniziative culturali, che risolvesse alla radice la questione, abolendo la pratica degli interventi tampone e degli inutili investimenti a pioggia. L’Amministrazione inserì nel piano triennale delle opere pubbliche l’ipotesi di riqualificazione dell’ex Istituto d’Arte “Mattia Preti”, da destinare appunto alle associazioni. Ma le difficoltà di bilancio fecero slittare l’iniziativa. La vera svolta arrivò quando l’assessore Barillà prospettò l’inserimento della Casa delle Associazioni nei cosiddetti “Contratti di Quartiere”, perché divenisse parte integrante dell’intervento di riqualificazione urbana del quartiere Tremulini. La proposta fu al centro del “laboratorio di quartiere”, che vide il protagonismo di tanti cittadini, e che la fece sua con grande e unanime entusiasmo. Seguì l’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’Amministrazione e la presentazione pubblica del 18 gennaio 2001 presso l’Auditorium Lucianum. L'ex Istituto d’Arte “Mattia Preti”, di fronte Piazza del Popolo, avrebbe dovuto lasciare il posto ad una moderna e armonica struttura polifunzionale dotata di tutti i servizi e le attrezzature necessarie, dove potersi ritrovare per “fare cultura”. Ma il cantiere aperto stenta ad andare avanti, mentre sottotraccia c’è chi vorrebbe cambiarne la destinazione d’uso, alterando lo spirito dell’intervento a fini privatistici mascherati da obiettivi di utilità sociale. “Oggi, a molti anni di distanza – ha dichiarato Lidia Liotta, della segreteria del Circolo di Reggio – Legambiente chiede che i lavori del Centro, misteriosamente interrotti, vengano portati a termine, e soprattutto che si dia assicurazione alle associazioni e ai cittadini che la struttura verrà effettivamente utilizzata per la destinazione per cui è stata finanziata dallo Stato. Vanno in sostanza respinte richieste inaccettabili e accordi sottobanco operando quello che sarebbe un altro “scippo” alla città.

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