Windsurf: domani serata conclusiva dell’unica tappa italiana della PWA World Tour Cup svoltasi a Reggio di Calabria

Di Giusy Ciprioti. Si terrà domani, martedì 24 aprile, alle ore 18,30, al Cine Teatro Odeon la cerimonia conclusiva dell'unica tappa italiana della Professional Windsurfers Association World Tour Cup. La serata, condotta dal noto giornalista Michele Cucuzza, testimonial della kermesse, con la collaborazione di Marilena Alescio, si svolgerà alla presenza di molti degli atleti che hanno partecipato alla Pwa World Tour Cup 2012 la cui unica tappa italiana è in svolgimento sulle rive dello Stretto e che domani, appunto, vivrà la sua fase finale.

La manifestazione sarà arricchita da momenti di moda e spettacolo. A far da cornice alle premiazioni, infatti, la sfilata curata dall'associazione regionale “Sarti  e Stilisti Calabresi”, il cabaret di Pasquale Caprì e dei “Non ti regoli”, le performance canore di due importanti interpreti quali Micaela ed Alma Manera, e le esibizioni delle giovani cantanti Mariolina Mazzeo e Federica Polimeni. Interverranno i rappresentanti istituzionali di Regione, Provincia e Comune, in quanto co-organizzatori dell'evento insieme al Windusurf dello Stretto, all'Alleanza Sportiva Italiana, al Comitato Organizzatore Locale ed alla Wevents, e di tutti i partner che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante avvenimento per Reggio Calabria: tra gli altri il Coni, l'Accademia di Belle Arti, l'Università per Stranieri “Dante Alighieri”, le Poste Italiane, le istituzioni scolastiche e la Federazione Italiana Vela.

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Calcio a 5, serie A, playoff scudetto: Pro Reggina 97-IBL Preci: 3-4

Pro Reggina 97-IBL Preci: 3-4 (1-2 p.t.). Pro Reggina 97: Cacciola, Romeo, Cioffi, Siclari, Gatto, Presto, Politi, Violi, Arena, Mezzatesta, Vadalà, Mendolia. All.: Tramontana. IBL Preci: Braiato, Alvino, Madonna, Flaminio, Neka. All.: Da Roit. Marcatori: Siclari (PR 97), Flaminio (P), Alvino (P), Flaminio (P), Neka (P), Arena (PR 97), Violi (PR 97). A volte il cuore non basta a raggiungere un risultato sperato, a volte la grinta non basta a livellare la differenza tecnica, a volte la determinazione non basta a oscurare la classe ma sempre, tutte queste qualità messe insieme, aiutano a far capire che una squadra può competere ad alti livelli e possono

insegnare che non tutto è perduto. Va in scena al Palabotteghelle gara 1 dei quarti di finale dei playoff scudetto tra Pro Reggina e Preci, da un lato l’unica squadra imbattuta in casa e dall’altro la capolista effettiva del girone A che in quanto a classe e estro non è seconda a nessuno. Mister Tramontana si presenta a questa sfida con l’importante defezione del portiere Trovato Mazza sostituita dalla rientrante Cacciola, mister Da Roit si presenta invece con sole cinque giocatrici e con l’assenza fondamentale di Sanchez, caposaldo della formazione umbra. La gara parte con ritmi contratti anche a causa della grande posta in palio, le locali si schierano in formazione tipo con Cacciola in porta, Violi ultimo, Presto e capitan Siclari sugli esterni e Romeo pivot, proprio quest’ultima inizia a fare il diavolo a quattro fin dalle prime battute iniziali, azzannando il portatore di palla avversario e raddoppiando la marcatura in aiuto alle proprie compagne. La prima vera conclusione verso la porta è di Violi, ma Braiato non si fa sorprendere, poi è Madonna a saltare con facilità Presto ma il suo tiro si perde a lato. A questo punto sale in cattedra Siclari la quale inizia a deliziare la platea con numeri di alta scuola ma soprattutto con la rete del vantaggio, siglata grazie ad un imbucata di Presto ben capitalizzata dalla numero 5 amaranto; il Preci colpito nell’orgoglio comincia a distendersi e a farsi vedere dalle parti di Cacciola, prima Neka colpisce il palo, imitata a ruota anche da Siclari che coglie il montante alla destra di Braiato, poi Flaminio, sfruttando un’indecisione della retroguardia avversaria, si presenta davanti a Cacciola e la supera con facilità siglando il pareggio. La partita si accende improvvisamente, le squadre sono determinate ad andare a segno prima della fine del primo tempo, da un lato ci prova Politi da posizione defilata ma anche questa volta il palo dice no, dall’altro lato Alvino è più precisa e la sua punizione trafigge Cacciola per l’1-2 con cui le squadre vanno a riposo. Nella seconda frazione di gioco le reggine partono col piglio giusto e con Romeo raccolgono il terzo palo dell’incontro, ma in questa giocata c’è anche la bravura di Braiato che con la punta del piede evita il peggio, passano pochi minuti e la neo-entrata Arena protegge bene palla sulla pressione di Alvino e scarica dietro per la solita Romeo ma il suo tiro si perde alto sulla traversa. Le umbre non si scompongono e pur soffrendo hanno la forza di segnare la terza rete sempre con Flaminio che su una ripartenza fulminea trafigge il malcapitato portiere avversario. Il gol segnato mette le ali alle ospiti che dopo aver preso le misure e sbagliato due clamorosi contropiede, riescono a trovare il gol-sicurezza con Neka che a porta vuota insacca un fantastico assist di Flaminio. Sull’1-4 mister Tramontana non ha alternative e schiera il portiere di movimento e mai nessuna mossa fu più azzeccata, la pressione della Pro Reggina sale, Alvino e compagne sono costrette a barricarsi nella propria area affidandosi ai miracoli di Braiato che neutralizza prima un fendente di Politi e poi un tiro a botta sicura di Siclari. Proprio quando gara e qualificazione sembrano aver preso la direzione di Terni accade l’insperato, prima Arena gira in rete una palla vagante in mezzo all’area avversaria, e dopo, a due minuti dalla fine, Violi, complice una deviazione, supera Braiato e regala il 3-4 alle compagne. Si chiude qui un match fantastico, vissuto sul filo dell’emozione e giocato davanti ad un pubblico caloroso che ha incitato le proprie beniamine dall’inizio alla fine. Si può fare, questo è lo slogan da recitare, si può fare ragazze, nulla è ancora perduto. Questi i commenti a fine gara dei due allenatori. Mister Tramontana: ”Non posso rimproverare nulla alle mie ragazze, hanno dato tutto in campo e non si sono risparmiate. Davanti avevamo una squadra che ha totalizzato tantissimi punti nel proprio raggruppamento e,seppur rimaneggiata, può contare su giocatrici di alta classe ed esperienza. Noi non abbiamo sfigurato e anzi ci abbiamo creduto fino alla fine, riaprendo un match che sembrava ormai congelato a favore delle nostre avversarie, io ci credo e son sicuro che  ancora abbiamo ampie possibilità di passare il turno”. Mister Da Roit: ”E’ veramente una soddisfazione grande aver vinto qui su un campo davvero difficile dove nessuno era ancora riuscito ad imporsi, le mie ragazze sono state brave, hanno dosato le forze e hanno condotto in porto una vittoria fondamentale. La qualificazione è ancora aperta, la Pro Reggina ha le qualità e la quantità per venire a Terni e giocarsi la partita, in fin dei conti con due gol di scarto passerebbero loro. Alla fine ho un po’ più di rammarico per non averla chiusa sull’1-4, ma a mente fredda son sicuro che la felicità prenderà il posto della delusione”. Ernesto Branca.

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Pallacanestro, DNB: Liomatic Viola RC-Moncada Solar AG: 68-55

Liomatic Viola Reggio Calabria-Moncada Solar Agrigento: 68-55 (parziali 20-15; 38-26; 55-44). Liomatic Viola Reggio Calabria: Gambolati 8, Paparella 16, Potì 5, Caprari 12, Laganà ne, Coronini 2, Grasso, Ingrosso 4, Agosta 13, Zampogna 8. Coach: Bolignano. Moncada Solar Agrigento: S. Paparella 6, Mossi 10, Di Viccaro 11, Chiarastella 11, Pennisi 4, Anello 3, Di Simone, Giovanatto 10, Di Lascio ne, Brown ne. Coach: Ciani. Arbitri: Bonfante e Scudieri. Note. Tiri liberi: 13-19 RC e 10/15 AG; rimbalzi: 37 RC e 24 AG; assist: 8 RC e 3 AG; fallo antisportivo a Di Vaccaro; uscito per 5 falli Caprari; spettatori 2000 circa.

"Non si passa al Botteghelle" recita uno storico coro della tifoseria neroarancio. E lo ha vissuto sulla propria pelle anche la capolista Agrigento che cade a Reggio Calabria, sconfitta da una Viola bellissima e già in forma playoffs, al termine di un match che, soprattutto nel primo tempo, ha regalato grandi emozioni al pubblico. Un antipasto di quello che vedremo nella post-season dove certamente si vedrà un’altra Moncada ma che la Viola affronterà consapevole di poter battere davvero chiunque. Dopo la trasferta di mercoledì 25 a Rieti, coach Bolignano avrà dieci giorni a disposizione per preparare al meglio il gruppo in vista della partita d’esordio dei playoffs che si giocherà domenica 6 Maggio, con i neroarancio già sicuri del terzo posto, dopo il crollo di Roseto a Martina Franca nella gara giocata ieri in terra pugliese. Ma veniamo alla cronaca del match di ieri. Partenza bruciante della Viola che spinta dall’entusiasmo del pubblico del PalaBotteghelle vola subito sul +9 (11-2), guidata da Paparella (che “sente” il derby contro il fratello) e da un Caprari subito "on fire". Gioca bene la Liomatic, grande intensità difensiva ma soprattutto un gioco offensivo brillante contro cui nulla possono i siciliani. Agrigento sembra frastornata ma, nella seconda parte del quarto, con Mossi e Chiarastella ricuce il gap (15-11 al 7’). La Viola tiene, però, alta la concentrazione e con una tripla di Potì piedi a terra chiude la prima frazione sul 20-15. Nel secondo quarto Agrigento prova subito a rialzare la testa con Mossi, Giovanatto e Chiarastella (23-21 al 13’) ma è un fuoco di paglia; la Liomatic ha un altro passo. La Moncada trova tutti gli spazi chiusi e si affida a sterili conclusioni da tre punti che scatenano i neroarancio in fase offensiva. Paparella, Zampogna e Caprari piazzano un altro break di 11-2 e coach Ciani è costretto al timeout (34-23 al 18’). Negli ultimi minuti prima del riposo la Viola gestisce bene il vantaggio e si va negli spogliatoi sul 38-26 tra gli applausi del pubblico. Dagli spogliatoi rientra un’altra Moncada Agrigento, più attenta e cattiva in difesa, la Liomatic non è brillante in attacco come nei primi quarti ed è costretta a forzare qualche conclusione di troppo dai tre punti facendo impazzire in panchina coach Bolignano che chiede di giocare ai 24 secondi e di muovere di più la palla. Emiliano Paparella, in trance agonistica, mette due triple in fila che danno ossigeno ai suoi ma la percentuale al tiro dai 6,75 dei neroarancio non è nel complesso eccelsa e l’attacco ne risente. A far la differenza è comunque la grande attenzione messa in difesa ed è proprio con l’arma difensiva che i neroarancio tengono al palo la Moncada. Il vantaggio accumulato nel primo tempo viene così mantenuto pressocchè intatto e la Viola chiude la terza frazione sul +11 (55-44). Nell’ultimo quarto entrambe le squadre non mollano un centimetro in difesa, alla tripla di Di Viccaro risponde subito Caprari, poi per tanti minuti non si segna più ed il punteggio resta fisso sul 60-49. Coach Bolignano telecomanda i suoi in difesa ed Agrigento non trova la via del canestro. Si segna solo dalla lunetta ed è ciò che vuole la Liomatic, che chiude così il match sul 68-55 tra gli applausi di tutto il pubblico del PalaBotteghelle che ha vissuto ieri una splendida serata, una serata che ricorda i vecchi tempi, con la speranza che sia solo la prima di una lunga serie. E’ una grande Viola, sosteniamola!!! Nino Romeo.

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Tennis, serie B girone 8: Sport Village Catona-CT AMP Pavia: 1-5. Laganà vince la VI^ edizione del torneo “Città di Catona–Memorial Alfonso Ciprioti”

Un sole fiammingo illumina i campi in terra rossa dello Sport Village per lo storico esordio del Circolo di Catona nella serie B del campionato nazionale della Federazione Italiana Tennis. Quindici anni esatti sono trascorsi dall’ultima presenza di una formazione calabrese in categoria: al Circolo Tennis Polimeni succede la giovane formazione del Patron Francesco Violante capace di raccogliere tre promozioni in appena sette stagioni e di

risalire dall’abisso della serie D2 sin sulla vetta della serie B. A tenere a battesimo lo Sport Village Catona nella serie B 2012 c’è il Circolo Tennis AMP di Pavia, formazione tra le più solide del girone 8 e possibile outsider per la vittoria del raggruppamento. L’incontro di apertura è affidato ai numeri 4 delle due formazioni: Francesco Canova per i padroni di casa e Rodolfo Craviotto per gli ospiti. Decisamente simbolica la circostanza che il debutto assoluto nella cadetteria sia affidato dalla sorte al giovanissimo talento reggino (categoria 4.2.), uscito dalla produttiva “cantera” del circolo di Catona. A venir via vittorioso dal confronto è, tuttavia, il più esperto atleta pavese (cat. 2.7), capace di imporsi in due set per 6-4/6-1. Ammirevole, soprattutto nella prima partita, la resistenza opposta dall’alfiere di casa al quale, però, non riesce il miracolo di ribaltare un impervio pronostico. A riscaldare gli animi dei tifosi di casa ci pensa il secondo incontro di giornata: arriva difatti il momentaneo pareggio dal match tra i numeri 3 delle due formazioni. E’ Remigio Burzio, il tennista napoletano cat. 2.4 per il secondo anno in forza allo Sport Village, ad impattare in rimonta (4-6/6-4/6-2) superando il parigrado Mattia Livraghi e scatenando l’entusiasmo degli appassionati in tribuna. Il CT AMP Pavia gela però il tifo reggino riportandosi immediatamente in vantaggio grazie al punto portato in dote dal suo numero 2, Riccardo Maiga, cat. 2.3, che supera il polacco Robert Godlewsky, neoacquisto della formazione reggina, con un doppio 6-3. La condizione fisica non perfetta limita fortemente il tennista polacco che non riesce mai a dare l’impressione di entrare in partita restando costantemente ai margini del match. Nell’ultimo singolare tra i numeri 1 (cat. 2.1) dei due circoli, Alexandru Luncanu, alfiere del CT AMP, supera il pari ruolo Stefano Cobolli per 6-3/6-0. Prova incolore per il tennista romano il quale, disturbato dai continui cambi di ritmo del rivale, in particolar modo dall’utilizzo delle palle corte, non riesce mai ad imporre il proprio maggior tasso tecnico sull’avversario meno dotato ma più potente sul piano atletico. Dopo la pausa tecnica, i due doppi non consentono allo Sport Village una difficile rimonta. Il capitano non giocatore, Domenico Scordo, sceglie la coppia Cobolli-Burzio per il primo doppio. Il successo è però ancora appannaggio della coppia ospite, composta da Luncanu-Maiga, che si aggiudica un entusiasmante primo set, condito da colpi spettacolari e giocate al limite, per 7 giochi a 5. Nella seconda partita la coppia ospite dilaga con un secco 6-2. Anche il secondo doppio se lo aggiudicano i portacolori pavesi che con l’accoppiata Livraghi-Comasco superano nettamente per 6-1/6-0 il duo di casa Godlewsky-Canova per il punto che fissa il risultato finale di 5 a 1 in favore del CT AMP Pavia. Il calendario del girone 8 impone adesso la visita, programmata per domenica 29 aprile, in casa del Park Tennis Club di Genova dove i portacolori dello Sport Village Catona sono attesi ad un pronto riscatto. In calce alla prima giornata del campionato di serie B, viene disputata anche la finalissima del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”, edizione numero sei. L’atto finale della manifestazione organizzata dallo Sport Village Catona e riservata ai giocatori di quarta categoria era stata rinviata domenica scorsa a causa dell’improvvisa indisponibilità di uno dei due finalisti. Di fronte, la sorpresa Sandro Scalese del CT Gioia 1974 e la testa di serie n. 1 del torneo Massimo Laganà del CT Polimeni. Vittoria finale per il favorito Laganà che si impone solamente al tie-break (6-4/3-6/11-9 tb) in un match agonisticamente molto combattuto ma all’insegna del più cristallino fair-play che entrambi i contendenti avrebbero meritato di vincere. Massimo Laganà succede così nell’albo d’oro della manifestazione ad Alessandro Dattilo, vincitore della quinta edizione. Premiazione al termine della contesa per i due finalisti e per i familiari del compianto Alfonso Ciprioti alla presenza dell’Assessore del Comune di Reggio Calabria, Tilde Minasi, e del consigliere comunale Beniamino Scarfone. Cala così il sipario sul Memorial Ciprioti; appuntamento al prossimo anno per la settima edizione. Per ogni informazione: sportvillagecatona@tiscali.it o 0965301369 3287053214.

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. Pentimele, il Corso e il Lungomare, in viaggio tra i tesori di Reggio

Nel 1983 la I edizione della “CorriReggio” riuscì a bloccare la speculazione e la “privatizzazione” della Collina di Pentimele. Negli anni l’idea di un Parco Urbano – che valorizzasse e salvaguardasse bellezze e paesaggio, donasse ai cittadini un polmone verde da vivere quotidianamente, con l’insediamento di forme di commercio ed economia sostenibili con le peculiarità dell’area – ha fatto molta strada: l’inserimento nel progetto Urban, il

bando, la definizione di un progetto d’avanguardia, l’inserimento nel Por-Asse Città 2000-2006. Poi il nulla. Del Parco Urbano non s’è più parlato e, nonostante le denunce e gli esposti, l’aggressione della speculazione edilizia avanza. Ecco perché la “CorriReggio” 2012 torna a occuparsi della Collina di Pentimele, oggi che l’area è addirittura inaccessibile ai più per via di una frana che blocca la strada dal versante nord. Zainetti e fotocamere in spalla, ieri mattina la “spedizione” di Legambiente dal tema “Spazi di natura in città” ha riconquistato il versante. Alla testa del plotone – un gruppo di normali cittadini di tutte le età, armati di scarpe da trekking e di tanta passione per le bellezze di Reggio – le guide del “CAI – Club Alpino Italiano – Sezione Aspromonte”, che quest’anno compie 80 anni e li festeggerà con il Premio “CorriReggio” 2012. Giunti in vetta, gli escursionisti hanno trovato il tesoro di Reggoi: la splendida vista dello Stretto, un paesaggio unico, da proteggere e valorizzare sempre di più, come ha sottolineato Alfonso Picone Chiodo del CAI. Sempre nella mattinata di ieri, Piazza Campagna è stata teatro di “Ambientando s’impara”, uno spazio di formazione creativa e sensibilizzazione ambientale, in collaborazione con Action Aid e gruppo scout AGESCI RC1. Il compito di mettere in piazza pillole di ecologia è toccato a Paola Nasti e Mariacaterina Gattuso, rispettivamente della segreteria del Circolo di Reggio e della segreteria regionale di Legambiente. Nel pomeriggio i ragazzi di Legambiente Giovani hanno riconquistato il Lungomare Falcomatà con un blitz creativo, in collaborazione con gli attivisti di “terrearse.it”. Armati di pennelli, vernici e spray, i “graffitari” ambientalisti hanno preso possesso della “passeggiata a mare” e ricolorato uno dei fatiscenti gazebo. Tutt’attorno, a due passi dall’Arena dello Stretto, lo scempio: scritte inneggianti all’amore, di tutti i colori e di tutti i tenori, che hanno deturpato uno dei luoghi simbolo della città. Ecco perché s’è provato a rimediare con “Un altro modo d’a/mare”. Mentre l’artista reggino Ferdinando Armeni ha preso la bomboletta in mano per realizzare la sua “Ecopolis” – un graffito su pannelli rimovibili – i ragazzi di Legambiente e TerreArse.it hanno allestito una sorta di muro della partecipazione e della cittadinanza attiva. Un cartellone “Le mani sulla città” da colorare appoggiando i palmi ben spalmati di tempera. E poi due enormi lavagne all’insegna del “Odi et Amo”, da riempire con pensieri, riflessioni, sfoghi e speranze. Tra gli “odi” più gettonati l’immancabile antipolitica, mentre tra gli “amo” più in voga nessun segno degli innamorati che hanno colonizzato il Lungomare con le loro scritte, ma la firma di tanti reggini innamorati della loro città. Anche in questo caso, un altro modo d’amare Reggio, denunciandone il degrado e difendendone le bellezze. Gli appuntamenti di oggi lunedì 23 aprile: ore 17,00 – Piazzetta Unicef – Reggio Calabria “Parchi e piazze in movimento”, Jimkana Csi Tour 2012, l’esperienza ludico – motoria della Montain Bike per tutti i bambini, iniziativa promossa dal CSI di Reggio Calabria in collaborazione con l’associazione Evelita, l’Asd Don Bosco, l’Asd Aspromonte Bike, l’Asd Pino Neto Team e l’Asd Polisportiva Eracle ed a seguire “Blitz ecologista per gli spazi sociali”; ore 18,30 – Piazza Orange – Reggio Calabria “Milonga, quando la passione si fa spazio” a cura delle scuole di Tango reggine.

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. “La disabilità? Un punto di vista. Abbattiamo le barriere della mente”

Cos’è la disabilità? Un punto di vista. Gli scatti della mostra “Movimento e staticità” ci restituiscono una realtà ribaltata, momenti di un’intensità struggente, che riempiono l’anima e in un attimo decostruiscono molte delle barriere mentali vero ostacolo al benessere dei diversamente abili. Fotografo d’eccezione Osvaldo Pieroni, intellettuale di caratura europea, ambientalista della prima ora, professore all’Unical, e tante altre cose.

Ma le immagini di Osvaldo hanno un valore aggiunto: raccontano di una malattia che è anche la sua, la SLA, e condensano in un attimo un mondo pieno di vita, nonostante tutto. “Una mostra che ha un sottotitolo, Start Living Again, un modo per ribaltare la SLA. E è quello che spesso accade chi viene colpito da questa e da altre malattie. Si torna a vivere, nonostante tutto. Vorremmo fosse sempre così” ha detto Cristina Riso di Legambiente, madrina dell’evento di ieri all’Accademia delle Belle Arti. Ma il tema dell’incontro, che rientra nell’ambito del cartellone della “CorriReggio” 2012, è comunque un atto di denuncia: “La città ancora nemica – in ricordo di Miriam Massari”. Una donna coraggiosa, Miriam, una giornalista costretta sulla sedia a rotelle ma non per questo meno impegnata nel lavoro, nel sociale, nella politica. “Prigioniera politica della disabilità”, così si definì iniziando alla fine degli anni 80 una grande battaglia di civiltà, per i diritti dei diversamente abili. Dovendo viaggiare spesso per lavoro, Miriam decise di aprire la contesa e mise alle strette le Ferrovie. Era il 1989. Unica soluzione trovata fu destinargli un bagagliaio, in cui viaggiò insieme al marito. All’esterno c’era un cartello: “Espressi e materiali radioattivi”. Uno scandalo che finì sulle pagine di Repubblica e diede il la al cambiamento. Oggi le cose stanno diversamente, ma non troppo. Ecco perché, dopo averla ospitata nel ’91, la “CorriReggio” ha voluto ricordare Miriam Massari e raccoglierne idealmente il testimone. “Il movimento è un gesto collettivo, ecco perché con noi oggi – ha detto Riso introducendo le tante testimonianze della giornata – ci sono tante altre associazioni, ci sono i protagonisti del mondo dei diversamente abili”. A cominciare dall’avvocato Francesco Nucara, presidente provinciale della “FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap”. Un’organizzazione importante che si occupa di vigilare sul rispetto dei diritti dei diversamente abili, a cui le leggi fanno corrispondere degli obblighi troppo spesso non rispettati: la riserva di posti di lavoro, l’insegnante di sostegno per gli studenti, l’eliminazione delle barriere architettoniche. La realtà è spesso amara, spiega Nucara: “La disabilità è solo una relazione asimmetrica, implica una discriminazione”. In altre parole, se si annullassero le differenze non ci sarebbero disabili. “È proprio quello che avviene nello sport – aggiunge Riso – che crea le categorie appunto per annullare le differenze e mettere tutti sullo stesso piano. Lo sport abbatte gli ostacoli”. Non è uno spot, è la vita di Anna Barbaro, atleta reggina non vedente impegnata con la “Asved con noi”. Una testimonianza davvero preziosa la sua. Da sempre impegnata nel sociale, Anna ha svolto il servizio civile affiancando i non vedenti. Poi la malattia e nel giro di un anno s’è ritrovata dall’altra parte. “C’è voluta molta forza di volontà – ha raccontato – da volontaria mi sforzavo di capire cosa volesse dire vivere la disabilità. Mi battevo con e per loro, in una città piena di buche, di marciapiedi impercorribili, di ostacoli. Ma non avevo capito nulla: solo quando è iniziata la mia malattia ho compreso”. Un messaggio molto forte, che Anna racconta col sorriso anche grazie allo sport: “Mi ha dato forza – spiega – mi ha fatto superare le mille paure che tutti noi viviamo e che costringono la gran parte dei disabili a restare chiusi in casa”. Testimonianze che ci dicono che, in fondo, il vero ostacolo, l’origine della negazione dei diritti sono le nostre barriere mentali. “La città è negata a chi vive la malattia, per questo si preferisce non uscire”. Sono le parole di Francesca Genovese dell’AISLA, una donna dalla grande dignità che si muove per chi non si può muovere e parla a nome di chi non si rassegna. Una malattia difficile la SLA, per chi ne è colpito e per quelli che gli stanno intorno. Una malattia che non dà scampo (scoperta nel 1874, non esiste ancora una cura, riconosciuta in Italia solo nel 2001) e che annienta il corpo in pochi anni. “Ma il sorriso di Osvaldo, di Maurizio, di Pasquale, degli altri – aggiunge Carmelo Genovese – dà senso alle nostre vite. Quello che uccide è la burocrazia, perché la SLA è una malattia che corre e troppo spesso bisogna sbattere i pugni per farlo capire ai nostri amministratori”. Che si tratti di una questione di mentalità lo dice anche il fatto che Reggio, come molte altre città italiane, è una città off limits per i bambini e addirittura per le madri, che alcuni anni fa sono scese in piazza con Legambiente per inscenare quella che è passata alla storia come “la rivolta dei passeggini”. Ecco che la disabilità appare ancora di più come un qualcosa di relativo, relazionale, un punto di vista. In fondo, disabili sono purtroppo tutti i bambini a cui è negato il gioco, la socializzazione, l’inclusione. “Traffico, spazi urbani, verde pubblico – ha detto Fabrizia – sono malgestiti. Sono scomparsi i bambini che si muovono in autonomia. Ed è prima di tutto un problema culturale, perché nemmeno lo si rileva. Ma l’amministrazione di questa città dov’è?”. Spazio anche alle riflessioni di Titti Vinci, storico dirigente del terzo settore caduto anche lui nella disabilità, che auspica una sorta di “alfabetizzazione umana” della cittadinanza, a rimarcare la natura culturale della questione, e lancia l’allarme contro l’avanzata dei “professionisti della disabilità”, che costruiscono carriere, è la denuncia, piuttosto che risolvere problemi. Di certo non rientra nella categoria Pietro Pecora, anima dell’Associazione L’Aquilone e riferimento di tutti gli eventi della “CorriReggio” legati alle questioni della disabilità. Un impegno che prende molto sul serio perché, come ha avuto modo di dire dietro le quinte, “per me dopo Festa Madonna c’è la CorrriReggio”. Un flash dedicato a Nunzia Coppedé, altra eroina della disabilità, presidente della FISH Calabria e tra le anime con don Giacomo Panizza della comunità lametina Progetto Sud, bersaglio di gravi intimidazioni mafiose (a Nunzia toccherà il compito di dare lo start il 25 aprile  alla “CorriReggio” 2012). E infine l’ultimo saluto a Miriam Massari, scomparsa da pochi mesi in un ospedale romano dopo aver subito l’ultima umiliazione della vita: la negazione del diritto a morire col conforto del marito accanto. Di Miriam ci restano le parole che pronunciò il 23 aprile del ’91 alla “CorriReggio”, il suo testamento morale: “Ogni persona che non lotta per la propria libertà è causa indiretta dei delitti che si commettono quotidianamente contro la personalità repressa, straziata, frantumata della persona con handicap”. biente, CSI – Centro Sportivo Italiano e l’Associazione L’Aquilone.. Interverranno Paola Nasti di Legambiente e Santo Placanica, direttore di gara della “CorriReggio”. Gli appuntamenti di domenica 22 aprile. Con partenza alle ore 9 dallo svincolo autostradale di via Lia, l’escursione guidata alla Collina di Pentimele a cura della sezione CAI di Reggio Calabria. Una mattinata dedicata al tema “Spazi di natura in città” che prevede un momento di sosta e riflessione collettiva al Fortino Sud sul tema “Collina, il sogno che non muore”. Alle ore 10 a Piazza Camagna l’iniziativa “Ambientando s’impara”: spazio di formazione creativa e sensibilizzazione ambientale in collaborazione con Action Aid e gruppo scout Agesci RC1. Coordinano Paola Nasti e Mariacaterina Gattuso di Legambiente. Alle ore 17, sulla passeggiata a mare del Lungomare Falcomatà, l’iniziativa “Un altro modo d’a/mare”: un blitz creativo a cura di Legambiente Giovani con il contributo del media partner TerreArse.it

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. I racconti della cultura in gabbia

Una giornata all’insegna della cultura, dalla riscoperta delle tradizioni antiche alla scena espressiva contemporanea. Addirittura quattro le tappe che ieri hanno visto protagoniste le tante associazioni che hanno aderito alla “CorriReggio” 2012, e che con Legambiente hanno intrapreso una vera e propria “Odissea negli spazi” della città, un viaggio tra i luoghi della socialità, della cultura, del tempo libero e della vita collettiva, spazi negati, dimenticati, da recuperare e da rilanciare. Per giungere tutti insieme al 25 aprile con l’ormai classica corsa solidale. Non poteva mancare un focus sulla questione Saline Ioniche. Un luogo violentato, uno spazio

negato da decenni quello in cui si vorrebbe realizzare una centrale a carbone. Un progetto insensato da tutti i punti di vista, un modello fallimentare a cui gli ambientalisti contrappongono il modello sostenibile del recupero dei luoghi e delle arti, della valorizzazione delle tradizioni e delle bellezze ambientali. Su tutto il rilancio, in corso negli ultimi anni, della coltivazione del bergamotto, che crea lavoro pulito e dà speranza all’intero territorio. Ecco perché i volontari di Legambiente si sono ritrovati ieri mattina al Museo del Bergamotto di Reggio, insieme agli studenti della media Diego Vitrioli e agli attivisti del “Coordinamento Associazioni Area Grecanica – No al carbone”. “Oro verde fumo nero – Alla ri-scoperta del bergamotto”. Tra vecchi attrezzi e immagini suggestive, il giro nel museo animato da Vittorio Caminiti è terminato con la testimonianza del reggino Sebastiano Cutrupi, maestro contadino: per lui, come per i tanti produttori dell’Area Grecanica, il bergamotto è una passione che coltiva da sempre nei campi. A Francesca Panuccio e Paolo Catanoso il compito di illustrare ai ragazzi delle scuole le ragioni delle comunità dell’Area Grecanica. Dalla cultura del territorio e delle tradizioni alla cultura dell’ambiente e della sicurezza. All’Istituto comprensivo “O. Lazzarino” di Gallico Marina lezioni in piazza coi ragazzi, i docenti, il dirigente scolastico Claudia Cotroneo e Mariacaterina Gattuso della segreteria regionale di Legambiente. Un’iniziativa di educazione ambientale, nell’ambito della campagna nazionale “Centro strade per giocare” del Cigno Verde, per imparare divertendosi quali sono le cause, i rischi e le possibili soluzioni del dissesto idrogeologico. Una questione che la scuola vive da vicino: la costruzione si trova nell’alveo del Torrente Gallico. Una vicenda emblematica: lì sono stati trasferiti gli studenti dell’ex Boccioni dopo che, nell’aprile 2009, il vecchio plesso di Gallico Superiore è stato dichiarato inagibile per rischio statico, nonostante il dispendioso intervento di ristrutturazione. S’attende la demolizione e la ricostruzione secondo la normativa antisismica. Nel frattempo, scampata al rischio sismico la scuola si trova esposta ai pericoli di un’alluvione. Una soluzione temporanea che, come sempre, rischia di diventare semi-permanente. Spazio anche alla cultura sportiva con l’iniziativa “Sport, un diritto per tutti”, promossa da Legambiente, CSI – Centro Sportivo Italiano e l’Associazione L’Aquilone. Nel pomeriggio di ieri al Campo Scuola CONI del rione Modena è andato in pista il 1° Trofeo Sagittarius di atletica. Il compito di accendere i riflettori sulla questione degli impianti sportivi è toccato a Paola Nasti, della segreteria del Circolo Legambiente di Reggio Calabria, e a Santo Placanica, da sempre direttore di gara della “CorriReggio”. Una questione allarmante: data la carenza di impianti sportivi in città – molti dei quali privatizzati e inaccessibili ai più nonostante i fiumi di denaro pubblico spesi per la realizzazione o la ristrutturazione – il Campo Scuola resta l’unico polmone verde dove, in forzata convivenza, trovano spazio le realtà sportive cittadine. L’utilizzo eccessivo e indiscriminato dell’area ha portato al degrado avanzato della struttura. Nonostante da dieci anni esista un progetto per la ristrutturazione totale, e l’amministrazione dell’epoca abbia provveduto a destinare la somma necessaria,  non è in vista l’intervento risolutivo. Un paradosso assoluto, se si tiene conto del fatto che Reggio Calabria è tra le pochissime che nel 2013 rappresenteranno il Vecchio Continente quale “Città europea dello sport”. Con l’ultimo evento di ieri si è fatto il punto sullo stato dei luoghi della cultura in città con un focus multiforme promosso da Legambiente, SpazioTeatro, CRESCO e Circolo del Cinema “Cesare Zavattini”. L’evento “Fateci spazi/o” ha preso il via con un’esplosione di creatività. SpazioTeatro, tra i pochi luoghi “agibili” della scena reggina, ha idealmente conquistato lo spazio urbano recuperandolo all’arte: una performance in strada, trasformata nella casa di tutti coi letti e gli accessori della vita quotidiana, con gli attori della Compagnia a inscenare una catena umana e trascinare il pubblico all’interno del teatro ammaliandoli con frasi fulminee. Effetto pienamente riuscito. Così conquistata per l’intera serata l’attenzione dello spettatore, Gaetano Tramontana di SpazioTeatro ha poi dato il via al confronto, spiegando le ragioni del CRESCO, il Coordinamento della Realtà della Scena Contemporanea nato due anni fa per raggruppare operatori e artisti italiani e portare avanti un progetto e una sensibilità che siano insieme poetici e politici. E che garantiscano una vita dignitosa agli artisti. È questo il senso del CRESCO, di cui SpazioTeatro è fondatore e tra le principali realtà meridionali, una sorta dunque di sindacato degli artisti contemporanei che rivendicano diritti e dignità rispetto al “mondo istituzionale” dell’arte che gode dei contributi statali, un fondo che da dieci anni non aggiorna la lista dei beneficiari. Tramontana ha voluto poi, dati alla mano, descrivere nel dettaglio lo stato dell’arte e degli artisti. Da un questionario lanciato dal CRESCO a cui hanno risposto circa mille operatori e 170 organizzazioni, emerge l’identikit del creativo contemporaneo: precario, giovane, depresso dopo l’euforia iniziale uccisa da anni di difficoltà, alle prese con pastoie burocratiche e difficoltà economiche. “Nel resto d’Europa non è così – spiega Tramontana – in Italia non c’è spazio per la cultura”. Di spazi&cultura ha parlato anche Nicoletta Palladino, giovane presidente del Circolo Legambiente di Reggio Calabria. Un lungo excursus il suo tra le mille battaglie affrontate dagli ambientalisti e dal mondo del sociale per il rilancio culturale della città. “Dai girotondi ante litteram che salvarono il Teatro Cilea dalla privatizzazione all’Arena Lido, vera e propria fabbrica di San Pietro, che inghiotte soldi pubblici ma non trova mai realizzazione”. E poi ancora la Casa delle Associazioni, un centro polifunzionale promosso dalla giunta Falcomatà, ancora in costruzione e già a rischio di finire destinato a un uso privatistico. Senza dimenticare il Cipresseto, recuperato dopo un trentennale abbandono e assegnato senza bando pubblico. Per dirla con le parole di Tonino De Pace dello Zavattini, “l’offerta culturale in questa città è orientata alle feste patronali, è la cultura del porco”. Infine, spazio a una selezione di cortometraggi, con un omaggio al giovane cineasta Michele Tarsia e al maestro Vittorio De Seta.

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Serie Bwin, XXXVI^ giornata: Nocerina-Reggina 0-4

Nocerina – Reggina: 0-4. Nocerina (4-3-3): Concetti; Laverone, Di Maio, De Franco, Pomante (dal 51° Bolzan); Bruno (c), Barusso (dal 69° Parola), Mingazzini (dal 46° Merino); Catania, Castaldo, Farias. In panchina: Russo, Alcibiade, Svarino, Figliomeni. All.: Auteri. Reggina (5-3-2): Belardi; D’Alessandro, Freddi, Angella, Marino, Rizzato (c); Colombo (dal 68° Armellino), Rizzo, Barillà; Ragusa (dal 71° Ceravolo), A. Viola (dal 75° Melara). In panchina: Zandrini, Castiglia, N. Viola, Campagnacci. All.: Breda. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Avellano di Busto Arsizio e Masotti di Bologna. Marcatori: A. Viola al 36° (rig.), Melara all’80° e Ceravolo al 91° ed al 97°. Ammoniti: Ragusa al 21°, Catania al 36°, Freddi al 46° e Rizzo al 79°. Corner: 7-5. Recupero: 1’ (p.t.) e 7’ (s.t.).

Note. Toccante davvero l’ingresso in campo dei 22 calciatori e della terna arbitrale con indossa una maglia con il volto sorridente di Piermario Morosini e, dietro, il suo nome ed il suo numero di maglia (quel 25 che, fatalmente, è corrisposto all’età in cui se n’è andato). Le due formazioni, durante la gara, indossano la loro maglia ufficiale con al posto degli sponsor un ben più idoneo “Ciao Moro”. Vedere le due formazioni unite durante il minuto di raccoglimento è l’immagine del calcio che vorremmo e che, purtroppo, non c’è più da qualche lustro. Licenziato senza rimpianti Angelo Adamo Gregucci (una meteora sulle panchine su cui si è accomodato in carriera, Reggina compresa, e con un curriculum in quanto ad esoneri da fare invidia), il “Breda ter” ricomincia con l’ennesimo nuovo “11” schierato (è il 35° su 36 gare). Fuori gli squalificati Emerson (che oggi sconta la sua terza ed ultima giornata di squalifica), Cosenza e Bonazzoli (entrambi alla loro prima assenza di due), Breda schiera una formazione che, finalmente (per lui che aveva avuto il “piacere” di conoscere Pietro Marino e Kovacsik), vede in porta un vero portiere e, sulla fascia destra, D’Alessandro ad agire con Colombo centrale a centrocampo. Cronaca e commento. Primo tempo. L’inizio della gara ci riporta ai tempi che furono in cui gli scontri tra Reggina e Nocerina erano partite clou soprattutto in C1. Il clima al “San Francesco” è infuocato con il pubblico di casa a spingere i suoi alla ricerca della quarta vittoria interna consecutiva per continuare l’inseguimento alla ricerca della salvezza (i campani, ad oggi, occupano la terz’ultima posizione). Dall’altra parte c’è la Reggina che, distante 8 punti dalla sesta posizione (occupata dal Varese e dal Padova ieri sconfitto in casa con un sonoro 6-0 dal Pescara di Zeman), nutre (senza particolare convinzione, secondo noi) flebilissime speranza di recuperare in queste ultime 7 partite e mezza (il 25 aprile alle 14.30 si giocheranno i secondi 45 minuti di Torino-Reggina sospesa per impraticabilità di campo). Per la cronaca, ricordiamo che la Reggina viene da 3 sconfitte e mezza consecutive in trasferta (Juve Stabia, Bari, Varese e l’1-0 di Torino prima della sospensione). La gara appar essere equilibrata con entrambe le formazioni che, studiandosi a vicenda, cercano i varchi giusti per trovare la via della rete. Né Nocerina né Reggina hanno interesse verso un pareggio che, verosimilmente, non servirebbe a nessuna delle due squadre per i motivi già menzionati. Il primo brivido, al 19°, lo regala Freddi che, ricevuto un retropassaggio da Angella, scivola in area pressato da Castaldo salvo poi recuperare ed allontanare. Al 23° ci prova senza particolari velleità Barillà con un tiro di destro dai 25 metri che, fiacco e lento, termina sul fondo senza assolutamente impensierire Concetti. La gara è aperta ma nessuna delle due squadre pare prendere il sopravvento sull’avversario e, per questo, si assiste a gioca frastagliato e con errori sia da un lato che dall’altro. Al 28° ci prova D’Alessandro a penetrare con il suo cross messo in corner da Di Maio. Al 35° la Reggina ha la possibilità di passare in vantaggio. Lancio in area per A. Viola che viene nettamente atterrato da un incauto Di Maio. Ad oner del vero il fallo è netto e nessun giocatore di casa abbozza la benché minima protesta nei confronti di Calvarese. Sul dischetto, al minuto 36, va lo stesso A. Viola che, di sinistro, spiazza Concetti e porta avanti nel punteggio la propria squadra. A. Viola festeggia mestamente il gol indicando il “Ciao Moro” sulla propria maglia con Catania che probabilmente non capisce scagliandosi contro l’autore del gol e, per questo, essere ammonito salvo poi chiedere scusa allo stesso “10” amaranto. Di positivo, al momento, c’è solo il vantaggio amaranto con gli uomini di Breda mai veramente pericolosi ma certamente più attivi rispetto ai padroni di casa. Al 44° altra occasione per la squadra di Breda. Corner da sinistra (il terzo della gara) calciato da Rizzato ed Angella colpisce di testa all’altezza del dischetto di rigore con palla termina non di molto sul fondo alla sinistra di Concetti che da la netta impressione di non esserci potuto arrivare se la destinazione fosse stata in fondo al sacco. Al 46°, nel corso del primo ed unico minuto di recupero concesso, la Nocerina beneficia anch’essa di un calcio di rigore che, secondo noi, non c’è! Lancio in verticale per Catania che sfiorando Freddi si lascia cadere. Calvarese, forse con la visuale resa non perfetta dall’assembramento in area, non ha dubbi e decreta un penalty inesistente. Sul dischetto va il brasiliano Farias che finta, rifinta e calcia debolmente rasoterra alla sinistra di un Belardi che intuisce ed addirittura (non usuale in occasione di un rigore) blocca a terra il pallone ristabilendo così, in qualche modo, la verità su un fallo inesistente e sul cadeau di Calvarese alla Nocerina. Il primo tempo finisce con Belardi che non esulta visto il comprensibile umore per la scomparsa del suo amico Piermario (è stato, unitamente al Presidente Foti, a Bergamo giovedì scorso in occasione dei funerali ed è stata in dubbio perfino la sua presenza oggi in campo) ma con i suoi compagni comunque a ringraziarlo e ad elogiarlo (se non abbiamo visto male ad Angella, addirittura, scende qualche lacrima nel parlare con il suo portiere e, forse, dirgli che la parata è per l’amico comune Morosini). Secondo tempo. Auteri cambia subito: dentro il peruviano Merino e fuori Mingazzini Al 46° ci prova il ghanese Barusso con un destro rasoterra che Belardi para a terra senza problemi. Al 47° la paura s’impossessa di giocatori e pubblico presente al “San Francesco” con in mente ancora la straziante scena di sabato scorso all’ “Adriatico” di Pescara: Pomante, fino ad un istante prima impegnato in un’azione di gioco, crolla a terra senza apparente motivo. Seguono minuti di paura fino a quando lo stesso giocatore esce in barella tra gli applausi con Bolzan che entra in campo al suo posto. Al 53° grossa occasione per il pareggio per la Nocerina. Corner da sinistra e palla a centro area dove arriva Di Maio che, dimenticato da D’Alessandro, colpisce di testa schiacciando a terra il pallone che fortunatamente dopo il rimbalzo s’impenna finendo sul fondo oltrepassando la traversa. La Nocerina gioca, adesso, di buona lena andando avanti a testa bassa. Al 57° la Nocerina chiede il secondo calcio di rigore della partita. Castaldo prova a mettere dentro in area rasoterra e la palla, dopo aver sbattuto sul piede di Angella, colpisce il braccio sinistro dello stesso difensore amaranto senza alcuna volontarietà. Al 60° la Reggina prova a mettere la testa fuori dalla propria metà campo dov’è costretta da inizio ripresa. Ragusa, lanciato in verticale, prova a superare Concetti con un pallonetto ma sulla traiettoria interviene un difensore a liberare. La Nocerina spinge e la Reggina è sott’assedio. Breda, a questo punto, dovrebbe rinforzare il potenziale difensivo amaranto in previsione del forcing dei padroni di casa. Si continua a giocare nella metà campo reggina con la Reggina in 10 per via dell’infortunio a Colombo che, qualche minuto dopo, rientrerà in campo con una vistosa fasciatura alla testa dopo uno scontro con Di Maio. Al 68° Breda effettua il suo primo cambio: fuori Colombo e dentro Armellino. Un minuto dopo Auteri, invece, effettua la sua ultima sostituzione: esce Barusso ed entra Parola. Al 71° Breda cambia ancora: esce Ragusa ed entra Ceravolo. La Reggina prova a mettere il naso fuori e conquista due corner in un paio di minuti. L’offensiva amaranto si conclude con un tiro di un inesistente ed inconcludente Rizzo (ma perché è ancora in campo?) che termina sopra la traversa. La Nocerina torna ad attaccare ed a farsi nuovamente presente in area reggina con, visti i trascorsi, apprensione legittima da parte della squadra di Breda che, però, sembra resistere bene difendendosi con ordine. Al 75° anche l’allenatore amaranto si gioca la sua ultima carta: esce l’autore del vantaggio A. Viola ed entra Melara. All’80° la Reggina raddoppia. Azione in ripartenza degli amaranto 4 contro 4. Rizzato, servito da Barillà, crossa al centro ma il pallone viene respinto. Palla ancora tra i piedi del capitano che serve Barillà in area il quale, però, fa velo per il sopraggiungente Melara che di piatto destro in diagonale batte Concetti per il 2-0 che, virtualmente, chiude la gara e smorza il vigore dei padroni di casa fino a qualche istante fa protesi in attacco alla ricerca del pareggio. Bene Reggina! Seppur al termine di una partita non certo entusiasmante (ma non era importante piacere esteticamente), si registra il ritorno alla vittoria al termine di una prova gagliarda ed attenta. Non sappiamo se i 3 punti di oggi siano frutto di un caso o, come crediamo, dell’esonero di Gregucci con il richiamo di Breda. Sappiamo però, con assoluta certezza, che l’esonero di Breda dell’8 gennaio scorso ha prodotto soltanto un effetto: perdere ed allontanarsi dal sesto posto che, comunque, nonostante, gli evidenti limiti tecnici della rosa amaranto, considerando la modestia del campionato di quest’anno, sarebbe potuto essere un obiettivo più che abordabile. La vera verità, secondo il nostro parere, è che l’andamento della squadra è frutto dell’indecisione, della confusione, dell’approssimazione e dei loro conseguenti errori di una Società che, da tempo, non è più la Reggina che ci ha fatto gioire negli anni scorsi. Dal 2004 non è più la stessa Reggina (intesa come appunto Società) e dal 2007 non è più la stessa Reggina (intesa come squadra/allenatore). Troppi gli errori fatti, troppi gli allenatori cambiati, troppi gli interessi solo ed esclusivamente economici piuttosto che economici e sportivi al contempo. Nel frattempo, durante il primo dei 7 minuti di recupero concessi da Calvarese, Ceravolo, scattato in contropiede, entra in area e di destro in diagonale batte per la terza volta Consigli. Al 95° ci prova Merino a mettere a segno quello che una volta si chiamava “il gol della bandiera” con un tiro che, però, termina alto sulla traversa. La Reggina vince così come ha spesso vinto durante il girone d’andata sotto la direzione Breda: difesa e ripartenze. Era così semplice, vero Gregucci? Ed anche, perché esonerare Breda “caro” Number One (la chiamano così gli stampamici, giusto Presidente?) per prendere un Gregucci qualunque? Perché? Per accontentare Bonazzoli o per cos’altro? E chi è Bonazzoli? E’ più importante lui che portando la fascia di capitano lascia la sua squadra in 9 contro il Crotone e, di fatto, le fa perdere 2 punti o, come pensiamo noi, è più importante la Reggina nella sua interezza e nei cui interessi si dovrebbe agire? Sempre! Allora Presidente? Oltre ad ammettere gli ennesimi errori, oltre a cospargersi ancora il capo di cenere (adesso capiamo la sua stempiata), oltre a dare carta bianca magari a chi non sempre agisce nell’interesse unico della squadra da lei presieduta (Giacchetta per esempio), perché non scende dal piedistallo, perché non si leva da dosso arroganza e presunzione tipiche della sua persona e, tornando indietro nel tempo, non prova quantomeno a recuperare quei valori e quelle peculiarità che, un tempo, resero la Reggina “grande” e non modesta come da qualche anno a questa parte? A lei le risposte (con i fatti e non solo con le parole). Per la cronaca, un attimo prima che Calvarese fischi la fine delle ostilità, al 97° Ceravolo fa doppietta e porta il risultato finale sullo 0-4 contro una squadra, la Nocerina, che se è laggiù oggi sappiamo il perché. Presidente che fa, ce la regala l’ennesima chicca stagionale e ci riparla ancora di playoff? Ad maiora!

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Serie Bwin, XXXVI^ giornata: Nocerina-Reggina, curiosità & note

Numeri. Contro il Crotone, sabato scorso, Angella ha realizzato il suo primo gol in B e con gli amaranto. Torna sulla panchina amaranto Roberto Breda, è l’allenatore n. 25 (con un totale di 31 avvicendamenti) dell’era Foti. Dalla gestione Mazzarri in poi, solo nella stagione 2010/2011 con Atzori la Reggina ha avuto un solo allenatore: Ficcadenti, Ulivieri ed Orlandi 2007/2008; Orlandi, Pillon ed ancora Orlandi 2008/2009; Novellino, Iaconi e Breda 2009/2010 e Breda, Gregucci ed ancora Breda nell’attuale 2011/2012. La Reggina in trasferta è 14^ con 18 punti frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte con 22 gol fatti e 21 subiti.

Nocerina-Reggina, i precedenti. La Reggina va a Nocera Inferiore per la 17^ volta a partire dalla sconfitta per 2-1 del 04.11.1948. L’ultima volta avvenne il 20.03.1988 è finì con un pareggio per 0-0. Le due squadre si incontrarono una volta in IV serie con un pareggio; 2 volte in C2 con un pareggio ed una sconfitta per gli amaranto e 13 volte in C1 con un bilancio per i reggini di 3 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte. In totale, quindi, di 3 vittorie, 5 pareggi ed 8 sconfitte è il bilancio per la squadra di Breda. L’ultima vittoria avvenne il 26.09.1982 grazie ai gol di Coppola e Sciannimanico mentre l’ultima sconfitta è datata 16.12.1984 e finì 3-0 per i padroni di casa. Nelle ultime 3, tra il 1985 ed il 1988, invece, furono 3 pareggio tutti per 0-0. La Nocerina. E’ ventesima in classifica con 31 punti; terza nella classifica di rendimento nelle ultime 7 partite con 13 punti; non perde in casa dal 18 febbraio 2012; nelle ultime 5 partite ha collezionato 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. E’ la squadra che ha beneficiato del massimo numero di rigori 13 (9 in casa), realizzandone 11 e sbagliandone solo 2 (uno parato ed uno fuori). In casa. E’ terz’ultima con 17 punti frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 9 sconfitte con 16 gol fatti e ben 26 subiti. È la squadra con il massimo numero di sconfitte in casa (9). Solo l’Albinoleffe ha vinto di meno 3 ma deve recuperare una partita e solo Ascoli e Vicenza hanno segnato di meno. Come segna. Con  13 giocatori ed il capocannoniere è Castaldo a quota 10. Segna molto di testa (8) con ancora Castaldo ad eccellere con 3 marcature. Gli ex. Sono Laverone (22 presenze in amaranto) e Pagano (35 presenze ed 11 gol, suo record stagionale). Allenatori contro. Breda vs Auteri 1-0 (la gara d’andata); Breda vs Nocerina 1-0 (sempre all’andata); Reggina vs Auteri 1-0 (ancora all’andata). Provvedimenti disciplinari. Squalificati: Emerson (alla sua ultima assenza di 3), Cosenza e Bonazzoli (entrambi alla loro prima assenza di 2). Diffidati: 3 Adejo, Colombo, N. Viola e  Barillà. “In giallo”: 10 D’Alessandro e Rizzo; 8 Cosenza; 6 Emerson; 5 De Rose Castiglia e Ragusa; 4 Bonazzoli e Freddi; 2 Rizzato ed Angella; 1 Ceravolo,  Marino, Montiel ed A. Viola. L’arbitro. E’ Gianpaolo Calvarese di Teramo, con lui gli assistenti Avellano di Busto Arsizio e Masotti di Bologna. Calvarese vanta 6 presenze in A (3 in questa stagione) e 73 presenze in B (16 in questa stagione). In carriera ha decretato 4 rigori ed estratto 8 “rossi” (uno contro la squadra di casa e 7 contro la squadra in trasferta). Torna ad arbitrare la Reggina dopo la trasferta di Vicenza costata la panchina a Breda e, per coincidenza, oggi ritornano sia lui che l’allenatore reggino. Il bilancio amaranto con Calvarese è di una vittoria (in casa del Varese), 3 pareggi e 3 sconfitte. 2 volte, invece, con la Nocerina ma in C in tempi lontani (nel 2004 e nel 2005).

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Reggio di Calabria: Legambiente, “CorriReggio” 2012. Una settimana con Legambiente sul tema “Odissea negli spazi”

Dall’impegno creativo per rilanciare l’immagine della città e del Sud alle contaminazioni artistiche in cerca di nuovi spazi di espressione, passando per il confronto sui diritti e le battaglie di civiltà che riguardano i diversamente abili, la questione Saline, lo sport per tutti. È ricco e multiforme il cartellone degli eventi che fanno da corollario alla “CorriReggio” 2012. Una vera e propria “Odissea negli spazio” quella di Legambiente, un viaggio tra i luoghi della socialità, della cultura, del tempo libero e della vita collettiva, spazi negati, dimenticati, da recuperare con le tante proposte concrete degli ambientalisti e delle altre associazioni che hanno

aderito e che saranno protagoniste nelle varie tappe della manifestazione. Per giungere tutti insieme al 25 aprile con la classica “CorriReggio” 2012. L’appuntamento di ieri, giovedì 19 aprile. Un’esplosione di creatività ha letteralmente invaso ieri l’Accademia di Belle Arti. In contemporanea alla tre giorni artistica dell’ateneo, studenti e cittadini hanno potuto ammirare gli scatti della mostra “Creativamente”, frutto del decennale premio Spot School Award dedicato ai lavori pubblicitari sui temi ambientali, promosso in collaborazione con Legambiente. Insieme a Nuccio Barillà e Cristina Riso di Legambiente, al direttore Rocco Lazzaro e ai docenti dell’Accademia Piero Sacchetti e Giovanni Curatola, s’è discusso di come educare alle buone pratiche ambientali attraverso l’arte. Il compito di suggerire suggestioni non poteva non toccare ai pubblicitari. E così Gerardo Sicilia, ideatore del premio e presidente di Creativisinasce, ha raccolto l’assist lanciato da Barillà e di fatto avviato la programmazione di un concorso d’idee in collegamento con lo Spot School Award che abbia il suo cuore a Reggio Calabria, e che punti a rilanciare l’immagine del Sud e della Calabria. Immediata l’adesione dell’Ateneo e dei professionisti intervenuti. Gli appuntamenti di domani, sabato 21 aprile. Alle ore 10 al Museo del Bergamotto di Via Vittorio Veneto Legambiente rinnova l’impegno per l’Area Grecanica con l’evento “Oro verde profumo nero – Alla ri/scoperta del bergamotto”, una filiera fondamentale per il futuro della provincia che dà lavoro pulito e rappresenta una valida alterativa alle sirene della centrale a carbone che un insensato progetto vorrebbe insediare a Saline Ioniche. Per gli studenti della scuola media Diego Vitrioli sarà l’occasione per scoprire tradizioni e curiosità della coltivazione, in un viaggio all’interno del Museo con la guida di Vittorio Caminiti e Francesca Panuccio. A Cristina Riso di Legambiente e Paolo Catanoso del Coordinamento Associazioni Area Grecanica No al Carbone il compito di riassumere le ragioni di chi preferisce un modello sostenibile come la filiera del bergamotto al modello distruttivo delle grandi opere e delle fonti fossili. Sempre alle ore 10 all’Istituto Comprensivo “O. Lazzarino” di Gallico Marina si svolgerà, nell’ambito della CORRIREGGIO 2012, una delle tante tappe della campagna nazionale di Legambiente “Cento strade per giocare”. Con l’introduzione del dirigente scolastico Claudia Cotroneo e la guida di Mariacaterina Gattuso di Legambiente, docenti e studenti potranno sperimentare la bellezza del territorio sottratto per un giorno al traffico urbano. Alle ore 15 al Campo Scuola CONI di Modena un momento di particolare importanza dedicato al tema “Sport, un diritto per tutti”. In vista della chiusura temporanea del centro per via degli imminenti, Legambiente, CSI – Centro Sportivo Italiano e l’Associazione L’Aquilone vogliono ridare centralità alla pratica sportiva quale momento fondamentale della vita cittadina, e ribadire la necessità di un vero e proprio piano dello sport, per allargare sempre più spazi di fruizione e ambiti di espressione. Interverranno Paola Nasti di Legambiente e Santo Placanica, direttore di gara della “CorriReggio”. Ultima tappa della giornata, a partire dalle ore 18 in via San Paolo 19A, l’atteso incontro promosso in collaborazione con SpazioTeatro e Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” dal titolo “Fateci spazi/o””. In occasione della I Giornata nazionale CRESCO (Coordinamento delle realtà della scena contemporanea), si discuterà attorno allo status dell’artista contemporaneo e alla gestione degli spazi culturali pubblici. Dopo l’aperitivo offerto dagli organizzatori, via alle performance teatrali di SpazioTeatro, al “Confronto sugli spazi per la cultura della città” insieme a Nicoletta Palladino (Legambiente), Valentina De Grazia (SpazioTeatro) e Tonino De Pace (Circolo del Cinema “Cesare Zavattini”). Toccherà poi a Gaetano Tramontana, anima di SpazioTeatro, illustrare “Il manifesto del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea”, il CRESCO: il nuovo soggetto collettivo che si occupa di unire operatori e artisti italiani della scena contemporanea per costruire un progetto e una sensibilità che siano insieme poetici e politici, ma anche funzionali alla difesa della dignità lavorativa di chi opera in questo settore. Un progetto ambizioso che ha la sua prima nazionale proprio a Reggio Calabria, e trova in Legambiente e nella “CorriReggio” 2012 dei partner naturali. A partire dalle 21, la serata proseguirà con la proiezione di una selezione di cortometraggi a cura del Circolo Zavattini.

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Calcio a 5, la “matricola” Gym Point vola in C1. Con due giornate d’anticipo i reggini festeggiano domani in casa un biennio travolgente

Era nell’aria che il 2012 dello sport di casa nostra avrebbe regalato grosse sorprese. La Gym Point, club reggino di calcio a 5, ha conquistato la C1 con due giornate d’anticipo. Domani, alle 15, al campo sportivo Apan di Reggio Calabria, i ragazzi del mister Sandro D’Arrigo, nell’ultimo appuntamento casalingo, contro gli atleti della Città di Vibo Valentia, festeggeranno davanti al loro pubblico, la seconda promozione consecutiva. La  Gym Point del presidente Andrea De Stefano, nata appena due anni fa, non ha commesso nessun passo falso dal suo esordio: imbattuta lo scorso anno, leader in questa stagione e la sua breve ma esaltante storia trova radici

nell’amicizia e nella passione per il pallone. Paolo Albino e Sandro D’Arrigo, veterani del penta calcio reggino (insieme, nel 2003 e 2004, in C1 e B, realizzarono quasi 150 gol), decisero, infatti, nel 2010, di avviare insieme un progetto che esaltasse i valori dello sport, in campo. Una squadra, un gruppo di amici, soprattutto, insieme al vicepresidente Nello Casile, al direttore sportivo, Ciro Cennamo ed al direttore generale Giuseppe Delfino, che insegue il risultato così quanto l’esempio della sportività. Ed il sacrificio, la costanza, la tenacia, nel rispetto delle regole, imprescindibili nello sport, pagano …alla breve, come in questo caso. Ed hanno fatto sì che la Gym Point, macinando gol (miglior attacco) ed eludendo tattiche avversarie (miglior difesa), per due anni di seguito, da matricola è diventata caparbiamente l’avversario da non sottovalutare nel prossimo maggior campionato di calcio a 5, in Calabria. I protagonisti di questa stagione sono Lollo Calafiore, Giuseppe Fiorenza, Francesco Nelo, Santo Spanti, Fortunato Mafrica e Domenico Minniti. Completano l’organico Damiano Quattrone e Giuseppe Cucinotta.

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Reggio di Calabria: domani l’inaugurazione del Villaggio PWA

Di Giusy Ciprioti. Domani mercoledì 18 aprile alle ore 18 si svolgerà la cerimonia inaugurale della tappa italiana della Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup 2012. Al taglio del nastro, che si terrà nell’area antistante la Stazione Lido, presenzieranno il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, il vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci, Giuseppe Agliano in rappresentanza della Regione Calabria, i vertici del Comitato Organizzatore Locale (presieduto da Vincenzo Turiano) e del circolo Windsurf dello Stretto (presieduto da Roberto Raffa). Un appuntamento che vedrà anche la presenza di Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi (l’Alleanza Sportiva

Italiana ha provveduto all’organizzazione di tutta l’attività sportiva pluridisciplinare), di Fabio Colella, presidente regionale della Fiv, dei rappresentanti di Poste Italiane (che hanno emesso gli annulli filatelici e realizzato le cartoline speciali per la celebrazione dell’evento), dell’Accademia di Belle Arti reggina (i cui allievi Emanuele De Luca e Valeria Mendolia, del corso di scenografia, hanno creato la mascotte “Rocco Scirocco”), dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” (i cui studenti si occupano del servizio di interpreti e traduttori), delle istituzioni scolastiche cittadine (che hanno accolto l’evento nei loro plessi dando vita ad iniziative tematiche), della Croce Rossa cittadina e della Wevents (in quanto partner del Col nell’organizzazione), oltre che di altri attori che operano sul territorio reggino i quali, sia livello associazionistico che istituzionale, hanno reso possibile lo svolgimento in città della kermesse internazionale. Al momento inaugurale saranno altresì presenti gli atleti (uomini e donne) che competeranno per sei giorni nelle acque dello Stretto: provenienti da diversi paesi, i windsurfisti daranno vita ad una sfilata delle nazioni. Ad allietare la cerimonia il gruppo folkloristico “Gli Agatini” e le note della banda “Città di Reggio Calabria”, presieduta dal maestro Natale Marino.

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Reggio di Calabria: presentato il calendario gare ed eventi dell’unica tappa italiana del PWA World Tour Cup 2012 in programma dal 19 al 24 aprile

Di Giusy Ciprioti. “E’ la prima volta che ci troviamo a Reggio Calabria ed è un piacere essere qui”. Così ha esordito Jimmy Diaz, famoso windsurfista e presidente della Professional Windsurfers Association (la cui sede centrale è negli Usa), nel corso della conferenza stampa organizzata per illustrare l’intero calendario delle gare e degli eventi relativi, appunto, all’unica tappa italiana della PWA World Tour Cup edizione 2012, che si terrà

dal 19 al 24 aprile in riva allo Stretto. “E’ con molto entusiasmo – ha detto ancora Diaz – che avviamo qui in Italia il percorso di questo prestigioso circuito che ci vedrà impegnati in diverse località mondiali, inaugurandolo proprio qui a Reggio Calabria, dove abbiamo subito percepito, al di là delle incantevoli bellezze naturali, ospitalità e calore. Sono sicuro – ha ribadito – che tutti gli atleti finiranno questa settimana di gare portando Reggio nel cuore e l’immagine di questi luoghi in tutto il mondo: siamo ansiosi di cominciare questa avventura e di far rientrare la città nel novero delle realtà che, a livello di windsurf, sono divenute famose dopo aver ospitato una tappa della PWA”. Nel corso dell’incontro con gli operatori dell’informazione, moderato dal noto giornalista e conduttore Michele Cucuzza, che, da esperto windsurfista, ha accolto con favore il suo ruolo di testimonial dell’evento, hanno partecipato il presidente del Comitato Organizzatore Locale, Vincenzo Turiano, il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, il vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci, Giuseppe Agliano, in rappresentanza della Regione Calabria, Ivor De Stefano, responsabile marketing del circolo Windusurf dello Stretto, Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi e Mimmo Praticò, presidente regionale Coni: in altre parole alcuni dei protagonisti della macchina organizzativa messa in moto affinché la città potesse ospitare un appuntamento di tale livello. Le tante presenze hanno attestato il clima di sinergia e collaborazione che si è instaurato sul territorio in virtù dell’ottima riuscita della kermesse, che, come evidenziato dai relatori, rappresenta un’eccezionale opportunità per far conoscere, a livello internazionale, le peculiarità di Reggio e del suo territorio e favorire una crescita ed uno sviluppo che veda nel mare la risorsa prioritaria. Una manifestazione alla quale hanno dato il proprio apporto, tra gli altri, anche la Fiv, con il suo presidente regionale Fabio Colella, l’Accademia di Belle Arti, i cui studenti hanno creato materialmente “Rocco Scirocco”, mascotte ufficiale della tappa italiana, le Poste Italiane, che hanno emesso due annulli filatelici ad hoc e le cartoline postali, l’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, per i servizi di interpreti e traduttori, le scuole cittadine che hanno accolto i rappresentanti del Col cosicché potessero veicolare tra i giovani studenti non solo l’evento ma anche la promozione sportiva. Questo nel dettaglio il calendario delle gare e degli eventi: mercoledì 18 aprile alle ore 18,00 si terrà l’inaugurazione villaggio alla presenza delle autorità locali, dei vertici Pwa e del comitato organizzatore: in quest’occasione  verranno presentati gli atleti e le nazioni, tramite la sfilata (nell’area antistante la Stazione Lido) dei paesi partecipanti. Ad animare la serata il gruppo folk “Gli Agatini” e la banda musicale “Citta' di Reggio Calabria”. Dal 19 al 24 aprile tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 17.00 si svolgeranno le gare nello specchio d'acqua che va dal Lido comunale al Circolo Velico. Contestualmente si svolgeranno attività sportive pluridisciplinari a cura delle società affiliate all’Alleanza Sportiva Italiana (tra le altre minibasket, minivolley, calcio 3×3, ginnastica artistica, ritmica, danza sportiva, fitness, walking, spinning, balli caraibici e latino – americani). Giovedì 19 aprile a partire dalle 19,00 sul palco allestito nei pressi del Villaggio si terrà uno show allestito dalle scuole di danza della Città. Venerdì 20 aprile intorno alle 16, nel piazzale Stazione Lido, raduno motociclistico Harley Davidson, mentre alle 21,30, sempre sul palco allestito nei pressi del Villaggio, si potrà assistere al concerto del cantautore Sagi Rei. Sabato 21 aprile (dalle 19 circa) serata  “Varietà” (con artisti locali che allestiranno uno spettacolo di canto e ballo), mentre domenica 22 aprile (dalle 19 circa) sfilata di moda curata dall'Associazione “Sarti  e Stilisti Calabresi”. Lunedì 23 a partire dalle 19,00 esibizione di artisti e band locali (tra gli altri Quandera, Tina A Quartet, Taranquartet, Non ti regoli, Mariolina Mazzeo, Federica Polimeni, Pasquale Capri'). Martedì 24 invece, Gran Galà Finale che si terrà a conclusione delle gare sportive , quindi dalle 18,30 circa in poi. La manifestazione si svolgerà, anch’essa, sul palco allestito nei pressi del Villaggio e sarà condotta dal noto presentatore e giornalista Michele Cucuzza (testimonial dell'evento) accompagnato da Marilena Alescio. Durante la serata verranno premiati  gli atleti vincitori della tappa. Allieteranno il Galà le artiste reggine Micaela ed Alma Manera. Tutte le info e le notizie sono reperibili sul sito www.pwaworldtourrc.it

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Reggio di Calabria: domani alle ore 10 presso il Salone di Lampadari di Palazzo San Giorgio la presentazione della 30^ edizione della “CorriReggio 2012 – Odisse negli spazio”

In vista del tradizionale appuntamento di primavera con la città, il Circolo di Reggio Calabria di Legambiente presenta alla stampa la 30^ edizione della “CorriReggio”. Come ogni anno, la corsa si svolgerà il 25 aprile, nel giorno della Festa della Liberazione. Come sempre, la “CorriReggio” pone un tema al centro delle tante iniziative che fanno da corollario alla corsa: a partire dal 19 aprile, una settimana di incontri, dibattiti, eventi, mostre e

proiezioni con la questione degli spazi sociali a fare da filo conduttore. Una vera e propria odissea reggina tra progetti “sospesi” e luoghi trascurati. Ma anche, c0me nella migliore tradizione dell’ambientalismo sociale, tante proposte concrete per ripartire. Alla conferenza stampa parteciperanno alcuni rappresentanti delle tante associazioni che, da anni, insieme a Legambiente fanno della “CorriReggio” un evento unico. Una manifestazione che da tre decenni unisce l’allegria dello sport alla gioia della solidarietà, il dovere della denuncia all’impegno sociale, e che esalta l’immagine migliore della Reggio da amare. Un’immagine che siamo certi i giornalisti reggini vorranno contribuire, come sempre, a diffondere al meglio.

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Pallacanestro, DNB: Viola, contro Agrigento la “giornata nerarancio”

In occasione della partita prevista per domenica 22 aprile contro il Moncada Agrigento è stata indetta la “Giornata nero arancio”. Per la particolare giornata, quindi, sono sospese tutte le tessere e le entrate di favore (Autorità – abbonamenti omaggio e tessere staff) fissando il biglietto unico d'ingresso al prezzo di 10,00 euro con ingresso gratuito per i ragazzi fino ai 12 anni. Unica eccezione è riservata agli abbonati nero arancio che, previa

presentazione obbligatoria della tessera, potranno ritirare il ticket d’ingresso solamente in sede, presso il centro sportivo del pianeta Viola. Sempre in sede, è prevista la prevendita dei biglietti e il ritiro del ticket per gli abbonati nei giorni: venerdì 20 aprile e sabato 21 aprile dalle ore 16,30 alle ore 19,30. Il campionato volge alle sue fasi finali, la società chiede ai suoi tifosi di sostenere come sempre, e fattivamente, la squadra, con lo stesso affetto e sempre maggiore entusiasmo, lo stesso dimostrato nell’avvincente stagione in corso.

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Tennis: rinviata a domenica 22 la finale della VI^ edizione del torneo “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

La finale della sesta edizione del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti” tra Sandro Scalese e Massimo Laganà, in programma come da calendario nel pomeriggio di domenica 15 aprile, è stata rinviata a causa di un’improvvisa indisponibilità di uno dei due finalisti. Appuntamento rinviato a domenica prossima, 22 aprile. La finale del Memorial Ciprioti, in programma alle ore 18, seguirà gli incontri della prima giornata del campionato nazionale di tennis, divisione serie B, che vedrà i portacolori dello Sport Village Catona esordire tra le mura amiche ospitando gli atleti del Circolo Tennis AMP di Pavia.

Per ogni informazione sportvillagecatona@tiscali.it oppure 0965301369 o 3287053214.

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Serie Bwin, XXXV^ giornata: Reggina-Crotone 1-1

Reggina-Crotone: 1-1. Reggina (4-4-2): Belardi; Freddi, Cosenza, Angella, Rizzato; Ragusa (dall’80° Campagnacci), Armellino, Rizzo, Barillà (dall’87° Colombo); A. Viola (dal 46° Marino), Bonazzoli (c). In panchina: Zandrini, Montiel, N. Viola, Ceravolo. All.: Genovese. Crotone (4-2-3-1): Belec; Vinetot, Correia (da 57° De Giorgio), Mazzotta (dal 9° Maiello), Galardo (c); Eramo, Florenzi; Sansone (dal 64° Pettinari), Abruzzese, Gabionetta; Calil. In panchina: Bindi, Loviso, Tedeschi, Ciano. All.: Drago. Arbitro: Merchiori di Ferrara. Assistenti: Marrazzo di Tivoli ed Italiani de L’Aquila. Quarto uomo: Pasqua di Tivoli. Marcatori: Angella al 47° (p.t.) e Pettinari al 92°. Ammoniti: Rizzo al 25°, Maiello 50°, Ragusa al 51°, Abruzzese al 68°, Eramo al 79° e De Giorgio all’89°. Espulsi: Cosenza e Gabionetta nell’intervallo e Bonazzoli al 54°. Corner: 7-6. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 368. Incasso al botteghino: € 4.715,00. Abbonati: 3878. Spettatori totali: 4246.

Note. In Tribuna Sud, cuore del tifo amaranto, uno striscione “Lotta per la maglia, vinci per la Città”. Dall’altro lato, nel settore riservato agli ospiti (ma non doveva essere vietata la trasferta ai crotonesi?), un centinaio di pitagorici che molto presto si mettono in mostra facendo esplodere 6/7 bombe carta dal potenziale acustico notevole in fase di deflagrazione. La Reggina, oggi, “indossa” la Calabria ed esordisce con una maglia grigia raffigurante il torace dei Bronzi di Riace. Allo stadio, oggi, c’è davvero pochissimo pubblico presente. Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina parte lancia in resta ed al 5° colleziona la prima palla gol. Sugli sviluppi del secondo calcio d’angolo per gli amaranto, dopo un batti e ribatti in area, la palla arriva sul destro di Angella posizionato sulla linea dell’area piccola. Il difensore cicca clamorosamente il pallone che termina sul fondo. Che occasione! Il Crotone risponde e, un minuto dopo, al 6°, ci prova con Calil da fuori area sul cui tiro è bravo e pronto Belardi a deviare in corner. La gara prova ad accendersi grazie a queste due prime occasioni da gol (clamorosa quella fallita da Angella). Al 9° Drago è costretto ad effettuare la sua prima sostituzione: esce Mazzotta per infortunio ed entra Maiello. La partita, contrariamente rispetto a quanto presunto, non decolla ma anzi, visto l’orario, si appisola adagiandosi sulla scarsa qualità degli attacchi amaranto e sul voler non rischiare crotonese. L’azione amaranto è lenta e macchinosa, si esprime con passaggi (spesso sbagliati) e con manovre assai laboriose e prevedibili. La gara scivola via tra i mugugni del pubblico presente ed annoiato. In sostanza, quello che impropriamente viene definito il “derby” di Calabria (la cui definizione ha senso sol perché Reggina e Crotone sono le uniche due calabresi in B), vive solo sullo scontro verbale tra le due opposte tifoserie. Al 27° la palla gol capita sui piedi del capitano di casa Bonazzoli il cui tiro di sinistro viene respinto in corner da un difensore. Sull’angolo susseguente è ancora Bonazzoli, questa volta in veste di assist-man, a dare a Cosenza che calcia lento e centrale con Belec a parare a terra. Due lampi in una giornata di sole, insomma. La partita non ne vuol sapere di alzare i toni. Da un lato c’è la Reggina con le sue evidentissime lacune tecniche e dall’altro c’è il Crotone a cui il pareggio va da Dio. Raccontare una partita così, da oratorio o da ultima di campionato che dir si voglia, è difficile e se non fosse per qualche diatriba alimentata dai giocatori dell’una o dell’altra squadra saremmo costretti a consegnare il compito in bianco. La sorpresa finale (del primo tempo) la regala la Reggina. Corner da destra calciato da Barillà ed Angella, di testa, mette alle spalla di Belec con palla alla sinistra del portiere. Nemmeno il tempo di rimettere la palla in gioco e Merchiori emette il duplice fischio dopo i 2 minuti di recupero concessi. In vantaggio sì ma stiamo assistendo ad una partita, come detto, da oratorio con la Reggina che certo non brilla seppur avanti di un gol. E se tanto ci dà tanto, magari, il Crotone, nel secondo tempo, il gol del pareggio finale lo troverà. Secondo tempo. La ripresa inizia con una sorpresa: le due squadre fanno il loro ritorno in campo in 10 uomini per via della contemporanea espulsione del reggino Cosenza e del crotonese Gabionetta rei di essere venuti a contatto nel sottopassaggio. La Reggina, in virtù di questo, sostituisce A. Viola con l’unico difensore presente in panchina e cioè Marino. Al 47° il Crotone si fa vivo con Calil che calcia da destra con il suo diagonale a terminare sul fondo dal lato opposto. Al 54° la Reggina resta in 9. Bonazzoli si lamenta per un colpo in faccia ricevuto da Abruzzese. Lo fa con l’assistente Marrazzo che evidentemente non gradisce e richiama l’attenzione dell’arbitro Merchiori il quale, ascoltando le parole del proprio assistente, estrae direttamente il cartellino rosso all’indirizzo del capitano amaranto. La panchina amaranto, compresi gli uomini a bordo campo intenti a riscaldarsi, provano a spiegare le ragioni di Bonazzoli ma nulla vuole ascoltare Merchiori. Al 57° Drago cambia: fuori Correia e dentro De Giorgio. La gara si fa dura per la Reggina che proverà a resistere in inferiorità numerica ai presumibili attacchi dei pitagorici. Al 64° Drago effettua la sua ultima sostituzione: entra Pettinari ed esce sansone. Al 65° il Crotone ha l’opportunità di pareggiare. Calcio di punizione da sinistra (fallo commesso da Rizzo che abbozza una reazione su De Giorgio salvo poi ricordarsi di essere ammonito e del rischio di lasciare in 8 la sua squadra), colpo di testa di Abruzzese e Belardi che para a terra sulla linea di porta. Al 67° la Reggina prova a chiudere la gara. Calcio di punizione nei pressi della bandierina dell’angolo sinistro. Belec esce e smanaccia con palla che finisce dalle parti di Freddi il cui colpo di testa finisce sul fondo. La gara si è incattivita soprattutto dopo l’espulsione di Bonazzoli con il Crotone che cerca il pari e la Reggina che resiste. La Reggina, in 9, gioca con un 5-2-1 con il solo Ragusa a tentare di impensierire la difesa ospite. Quasi ci riesce l’attaccante amaranto al 72° allorquando scatta in progressione salvo poi scivolare in area proprio nel momento in cui avrebbe potuto e dovuto calciare. Gli ospiti sono nervosissimi con Abruzzese & Co. a commettere una miriade di falli sui reggini che caparbiamente ergono una diga davanti a Belardi difendendosi con ordine e ripartendo. Ragusa e Barillà, con dei tiri di alleggerimento, tengono lontano il pallone dalla propria area. Da un pezzo si gioca in un’unica metà campo, quella amaranto. Il Crotone ci prova ma arranca. La Reggina, come detto, resiste. All’80° Genovese cambia: dentro Campagnacci e fuori un esausto Ragusa. Il Crotone risulta essere più falloso e frettoloso che determinato. La Reggina si difende con ordine e, al momento, non rischia nulla come se “lo spirito guerriero” dei Bronzi che oggi hanno sulla pelle li rafforzi. La partita, intendiamoci, era e resta brutta ma, in queste condizioni, se la nostra “previsione” di fine primo tempo non si avvererà allora sarebbe un miracolo frutto di una grande prova quantomeno dal punto di vista caratteriale da parte degli uomini di Gregucci (oggi in tribuna a scontare la seconda ed ultima giornata di squalifica). All’87° Genovese cambia per l’ultima volta: esce un applauditissimo Barillà ed entra Colombo. 4 saranno i minuti di recupero. Brivido per gli amaranto al 91°: Florenzi trova lo spazio giusto e calcia in porta con Belardi a tuffarsi sulla propria destra ed a deviare in corner. Passa un minuto ed, al 92°, il Crotone pareggia. Cross da destra da parte di Galardo e Pettinari, indisturbato in area, colpendo di testa manda il pallone sul palo più lontano beffando e battendo un incolpevole Belardi. Peccato! La partita finisce qui con il poco pubblico presente ad inveire contro l’arbitro Merchiori e l’atteggiamento poco edificante dei calciatori crotonesi. Ed allora, mister President (sempre scimmiottando la stampamica), la cancelliamo la parola playoff da vocabolario stagionale amaranto e la sostituiamo con una più consona salvezza tranquilla? Che dice? Mediocre ed anonimo vanno bene come aggettivi al campionato che, mestamente, la sua squadra sta portando a compimento? Crediamo di si! Ad maiora! P.S.: fin qui la cronaca di ciò ch’è successo in campo, probabilmente senza un particolare “senso” alla luce di ciò ch’è successo all’”Adriatico” di Pescara. Piermario Morosini, atleta in forza al Livorno non c’è più! E questo ci lascia attoniti difronte al dramma di un ragazzo che a luglio avrebbe compiuto soli 26 anni. Lo ricordiamo con la maglia della Reggina nella stagione 2009/2010 cordiale con tutti e dolcemente triste per i suoi trascorsi familiari. Senza retorica era uno di quei ragazzi che si faceva voler bene. “Era” appunto, ecco perché per questo tutto il resto, oggi, non ha alcun senso. Ciao Piermario!

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Serie Bwin, XXXV^ giornata: Reggina-Crotone, curiosità & note

Reggina “domestica”. Tra le mura amiche la Reggina è settima con 29 punti frutto di 8 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte e di 30 gol fatti e 22 subiti. Nonostante tutto la squadra di Gregucci mantiene il secondo attacco del campionato. Nelle ultime 5 ha collezionato 3 vittorie (3-1 al Gubbio, 3-2 all’Empoli e 2-1 al Livorno) e 2 pareggi (1-1 sia con l’Ascoli che con il Brescia) con il “Granillo” imbattuto dal 23.01.2012 (1-4 contro il Padova).

Reggina-Crotone, i precedenti. La Reggina ospita il Crotone per la 23^ volta dal lontano 03.03.1946 (3-1). Reggini e pitagorici si sono affrontati 4 volte in IV^ serie con un bilancio per gli amaranto di 2 vittorie (1-0 il 12.04.1954 e 2-0 il 24.12.1955), un pareggio (0-0 il 07.11.1954) ed una sconfitta (3-4 il 22.02.1953). 16 sono gli incontri in C1 con 13 vittorie amaranto (il già citato 3-1 del 03.03.1946, 1-0 il 13.04.1947, 2-0 l’01.06.1947 – sul neutro di Nocera -, 3-0 il 06.02.1949, 3-0 il 22.10.1950, ancora 3-0 l’11.05.1952, 1-0 il 07.02.1960, ancora 1-0 il 05.02.1961, il 15.10.1961 ed il 06.01.1963, 3-1 il 06.04.1975, 1-0 il 07.12.1975 – sul neutro di Acireale -, 2-0 il 27.02.1977) e 3 pareggi (tutti finiti 0-0 il 18.12.1949, il 20.12.1964 ed il 09.04.1978). 3, invece, sono gli incontri disputati in serie B con 2 vittorie per gli amaranto (2-0 il 07.04.2002 ed 1-0 il 19.04.2010) ed un pareggio (0-0 il 22.08.2010). In totale, quindi, in 22 incontri, la Reggina ha collezionato 17 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta in un duello che non si è giocato per 24 anni esatti dal 09.04.1978 al 07.04.2002. Il Crotone. E’ quindicesimo in classifica con 39 punti ufficiali ma 41 ottenuti sul campo frutto di 9 vittorie, 14 pareggi ed 11 sconfitte (solo la Sampdoria ha pareggiato di più, 15) con 43 gol fatti e 46 subiti. È primo, però, nella classifica relativa alle ultime  5 giornate in cui ha ottenuto 11 punti frutto di 3 vittorie e 2 pareggi. Fuori casa ha conquistato  19 dei 41 punti totali  con 4 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte realizzando 19 reti e subendone 24 con un ruolino, nelle ultime 5 trasferte, di una vittoria e 4 pareggi (l’ultima sconfitta risale al 14.01.2012 a Livorno). Il Crotone segna con 9 giocatori, il suo capocannoniere è Caetano Calil con 11 marcature, segue Florenzi con 10 e Sansone a quota 6. 5 volte ha realizzato da fuori area (con Calil e Florenzi autori di una doppietta ciascuno); 9 volte di testa (Florenzi 3 e Calil 2); 5 volte su punizione (Sansone 2); 3 volte su 4 (parato) su rigore. Gli ex. Nessuno ma annotiamo che, con il Crotone, è tesserato David Colomba, figlio di Franco ex allenatore della Reggina: per lui, dopo l’esperienza a Bologna con una presenza in B, apparizioni in C1 con Foggia e Spal dove è stato compagno di squadra del reggino Fabrizio Melara. Allenatori contro. Mai contro Gregucci e Drago. Gregucci contro il Crotone vanta 3 vittorie (senza subire gol), un pareggio ed una sconfitta. Mai Drago contro la Reggina. Provvedimenti disciplinari. Gli squalificati di oggi sono: tra gli amaranto in difensore Emerson (che sconta la sua seconda giornata di squalifica delle 3 comminategli) e l’allenatore Gregucci (alla sua seconda ed ultima giornata di squalifica) a cui si aggiunge il crotonese Iori. Diffidati: 3 Adejo, Colombo, N. Viola e Barillà. “In giallo”: 10 D’Alessandro, 9 Rizzo, 8 Cosenza, 6 Emerson, 5 De Rose e Castiglia, 4 Bonazzoli e Freddi, 2 Rizzato ed Angella, 1 Ceravolo, Marino, Montiel  ed A. Viola. L’arbitro. E’ Merchiori di Ferrara con gli assistenti Marrazzo di Tivoli ed Italiani de L’Aquila ed il quarto uomo Pasqua. Merchiori non ha mai diretto in A ma è alla 35^ in B dopo il debutto del 28.08.2010 in Crotone-Padova. Vanta 16 direzioni in questa stagione dove ha decretato  2 rigori e sancito 3 espulsioni (2 alla squadra di casa). Una sola volta ha diretto la Reggina a Reggio proprio nella gara dell’08.12.2010 tra Reggina ed Albinoleffe persa dagli amaranto 1-2 e finita sotto la lente d’ingrandimento dopo le dichiarazioni di Gervasoni secondo il quale, in quella gara, avvenne la “restituzione” del “favore” ricevuto dagli amaranto il precedente 30.05.2010 allorquando, battendo i bergamaschi di Mondonico per 3-1, la squadra del Presidente Foti si salvò all’ultima giornata di quel torneo di B. Merchiori, invece, ha diretto il Crotone 4 volte e, con lui, i pitagorici, ha colto una vittoria, 2pareggi ed una sconfitta.

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Tennis: le semifinali della VI^ edizione del torneo “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

La situazione metereologica, nonostante le fosche previsioni della vigilia, è clemente ed il programma della giornata di sabato al torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti” è regolarmente rispettato. In calendario sui campi rossi della cittadella dello sport dello Sport Village Catona le semifinali della manifestazione aperta ai tennisti di quarta categoria. La giornata si apre con il recupero del match dei quarti di finale interrotto nella giornata di venerdì a causa del maltempo. Antonio Clemente, cat. 4.4, riesce con un pizzico di fortuna a ribaltare lo svantaggio di un set accumulato al momento della sospensione dell’incontro con Giuseppe

Scionti (2-6/7-5/5-6 rit.). L’alfiere di casa accede così alla semifinale vincendo la seconda partita per 7-5, mentre nel terzo e decisivo set lo sfortunato Scionti è costretto al ritiro da un problema muscolare quando si trovava ad un solo piccolo passo dalla vittoria. Così composto il definitivo quadro delle semifinali, lo stesso Clemente, nella parte bassa del tabellone, si arrende opponendo poca resistenza allo scatenato Sandro Scalese, cat. 4.2, rivelazione del torneo, che si impone seccamente bissando il 6-2/6-1 del turno precedente. Nella semifinale della parte alta del tabellone, la testa di serie n. 1 Massimo Laganà, cat. 4.1 appartenente al CT Polimeni, si impone imperiosamente sul giovane Francesco Rotondo del CT Gioia 1974 in due set con un doppio 6-3. Tutto pronto, quindi, per l’atto finale della manifestazione, giunta alla sua sesta edizione. Favori del pronostico appannaggio del solido atleta del CT Polimeni, ma lo sfidante Scalese, dopo aver ribaltato ogni previsione avversa nei turni precedenti, è pronto a vender cara la pelle per ottenere una vittoria inattesa. Finale in programma per domenica 15 aprile con inizio alle ore 17,30. Per ogni informazione sportvillagecatona@tiscali.it oppure 0965301369 o  3287053214.

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Reggio di Calabria: presentate le iniziative filateliche celebrative dell’unica tappa italiana del PWA World Tour Cup 2012 in programma dal 19 al 24 aprile nelle acque dello Stretto

Di Giusy Ciprioti. Due annulli filatelici e 6500 cartoline postali, con sette diversi soggetti, sono stati realizzati dalle Poste Italiane in occasione della Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup, la cui unica tappa italiana si terrà in riva allo Stretto dal 19 al 24 aprile. Le iniziative filateliche sono state presentate nel corso di una conferenza stampa, tenutasi alla sede delle Poste di via Miraglia, alla quale hanno partecipato il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, il vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci, la direttrice di filiale, Carolina Picciocchi, Giuseppe Agliano, in rappresentanza della regione Calabria e Vincenzo Turiano,

presidente del Comitato Organizzatore Locale che si è costituito ad hoc per l'ottima riuscita della kermesse internazionale in grado di proiettare il territorio reggino alla ribalta mondiale, grazie alla presenza di oltre cento atleti provenienti da diverse nazioni e che si daranno battaglia tra le correnti e le onde delle acque cittadine confrontandosi, per 6 giorni, nella specialità slalom. “Ospitare una manifestazione di tale valore – ha dichiarato Arena introdotto da Giuseppe Agliano – rappresenta per la nostra città un'eccezionale occasione affinché venga veicolato il suo volto migliore, cioè quelle ricchezze naturali e culturali che sono all'altezza di uno scenario mondiale: la PWA, perciò, s'inserisce in quel percorso di valorizzazione intrapreso da anni dall'Amministrazione comunale, anche in considerazione del parterre che Reggio rappresenta per gli appassionati di sport acquatici, dal momento che le caratteristiche del nostro mare si prestano egregiamente alla pratica di determinate discipline. Per Palazzo San Giorgio, sostenere iniziative come la tappa mondiale del windsurf, vuol dire agevolare lo sviluppo di questo sport ed aiutare la città a divenire un punto di riferimento, una meta ricercata per coloro che, amando le pratiche marine, si spostano in base alle condizioni ottimali che possono trovare in una location capace di garantire parametri più che adeguati alla loro passione sportiva. Anche l'emissione dello speciale annullo postale – ha concluso il Sindaco – che celebrerà l'inizio e la chiusura dell'evento, rientra pienamente nel forte richiamo mediatico che ruota attorno alla tappa Pwa e ciò attesta come sia rilevante l'apertura di un'istituzione – azienda, quale le Poste Italiane appunto, nei confronti di un territorio di cui gli atleti avranno modo di apprezzare calore ed ospitalità”. “Determinate manifestazioni – ha poi ribadito il vicepresidente Verduci richiamando le parole del Primo Cittadino – vanno sposate nonostante le difficoltà che attanagliano tutti gli Enti Locali: si tratta di un vetrina promozionale unica che la Provincia ha voluto accogliere cosicché sia mostrato, ad una platea mondiale, un aspetto diverso del territorio calabrese troppo spesso penalizzato da un'immagine che non gli appartiene e che, invece, è positiva e propositiva”. Dopo i ringraziamenti del presidente Turiano che ha rivolto il proprio apprezzamento a tutti i partner organizzativi dell'unica tappa italiana della Pwa (tra gli altri Regione, Comune, Provincia, Windsurf dello Stretto, Wevents, Accademia di Belle Arti, Poste italiane, Università per Stranieri “Dante Alighieri”, Fiv, Asi e Coni, Istituzioni scolastiche) la direttrice Picciocchi ha sottolineato “l'importanza di chiedere l'emissione di un annullo filatelico: un atto che rimarrà immutato nel tempo poiché verrà conservato nel museo romano. L'organizzazione di questo evento – ha detto ancora Picciocchi – è l'espressione tangibile dell'integrazione tra le varie Istituzioni: il percorso virtuoso da intraprendere per lo sviluppo della nostra realtà, al quale Poste Italiane vuole contribuire in maniera concreta, deve essere condotto in maniera sinergica per raggiungere un obiettivo  di crescita che consiste anche nel proiettare all'esterno, ed in questo caso in ambito internazionale, la fotografia più intensa e peculiare del territorio e delle sue bellezze. Le cartoline – ha concluso la direttrice illustrando le iniziative filateliche – potranno essere ritirate nel corso dell'evento. Inoltre, delle seimila e cinquecento realizzate, 4500 saranno custodite in un cofanetto speciale creato appositamente da Poste per celebrare la prestigiosa kermesse che Reggio si appresta ad ospitare”. L’intero calendario della manifestazione e gli eventi collaterali ad essa connessi saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà lunedì 16 aprile alle ore 17 presso la “Luna Ribelle” (Torre Nervi Lido Comunale).

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