Domani contro il Crotone la Reggina “indosserà” la Calabria

Identità. Orgoglio. Storia. Fiera calabresità. Il club dello Stretto ed il progetto “La Reggina indossa la Calabria”, trait d’union di sentimenti e valori insiti nella tradizione di questo territorio. Questa mattina, presso la Sala Conferenze del Centro Sportivo Snt'Agata, nel corso di un incontro con gli organi d’informazione, sono state presentate le attività correlate ad un’iniziativa volta a sottolineare, ancora una volta, l’eccellenza di questa terra.

Presenti il Presidente della Reggina Calcio, Pasquale Foti, il titolare di Progetto 5, Santo Frascati, jersey sponsor del derby della Magna Grecia, ed il Responsabile della Comunicazione del club amaranto, Gianpiero Versace. E’ stato quest’ultimo a moderare la conferenza stampa e, dopo aver ringraziato i media presenti per l’attenzione riservata a questa iniziativa, ha esordito ripercorrendo le origini del progetto. “Abbiamo iniziato a lavorare a questa idea circa sei mesi fa, convinti potesse sposare perfettamente la nostra mission aziendale centrata sulla promozione del territorio che abbiamo l’onore di rappresentare. Insistiamo sul concetti ormai noti, di identità amaranto e sincera calabresità – ha proseguito Versace – certi che iniziative come questa possano raccogliere l’attenzione dell’opinione pubblica di respiro nazionale mettendo in risalto quanto di meraviglioso la Calabria è in grado di offrire”. Poi, un passaggio sui Bronzi di Riace e su ciò che la Reggina si propone di valorizzare attraverso questa maglia celebrativa. “Mi preme sottolineare innanzitutto l’investimento fatto dal club per poter utilizzare l’immagine dei Bronzi (lo scatto riprodotto sulle maglie è di Antonio Sollazzo, ndr), protetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ad ulteriore testimonianza del valore strettamente sociale, e non commerciale, del progetto. Sono stati scelti i due guerrieri, capolavori scultorei del ciclo ellenico, perché simbolo di Reggio e della Calabria, oltre che per commemorare i 40 anni dal loro ritrovamento. Indosseremo questa maglia celebrativa, insomma, per render merito all’intera, ineguagliabile, eredità culturale tramandataci. Partendo dall’arte, appunto, passando per la musica, come ci ricordano annualmente gli amici del Paleariza, la lingua, il Greco di Calabria, fino alla tradizione gastronomica che omaggeremo con la degustazione di prodotti tipici organizzata insieme alla Regione al Granillo domani durante la gara”. Un’iniziativa fortemente voluta dal Presidente Foti, che ha sposato e promosso l’impegno del club a sostegno del patrimonio storico-artistico-culturale di stampo ellenico. Lui, in prima persona, ha sostenuto l’importanza del progetto avanzato. “Sono entusiasta di quanto fatto dalla nostra struttura – ha detto il numero 1 amaranto -. Penso che il progetto avanzato dalla Reggina possa esser motivo di orgoglio per tutti calabresi: racchiude storia, passione, cultura. Questa maglia è frutto di una ricerca attenta e scrupolosa, oltre che di un’idea lodevole. C’è grande voglia di indossarla e onorarla. Lo spirito dei Bronzi di Riace, di due guerrieri, deve essere il nostro spirito. Sempre. Domani avremo la possibilità di impersonare, più che mai, l’orgoglio calabrese: al Granillo, sono certo, vivremo un momento di grande emozione”. Derby di Calabria, non poteva che esser calabrese anche lo sponsor dell’evento. Sarebbe riduttivo, però, ricondurre il legame tra la Reggina e Progetto 5 ad una semplice sinergia commerciale. Ciò che lega il club amaranto all’azienda con sede a Campo Calabro è una profonda condivisione di valori ed identità che ha dato vita ad una partnership che dura da ormai 15 anni. “Un’occasione imperdibile – ha riassunto Santo Frascati, titolare dell’impresa – per la seconda volta arricchiamo con il nostro logo una maglia celebrativa della Reggina, come già successo in un altro straordinario evento in passato (il 25% amaranto, ndr). E’ importante sottolineare come non sia stato l’eccezionale ritorno mediatico il principale motivo che ci ha spinto a sposare il progetto. E’ una questione di orgoglio e appartenenza e nessuno più della Reggina ha portato avanti negli ultimi anni il concetto di attaccamento e promozione del nostro territorio”. Non era presente alla conferenza stampa odierna a causa di “sopraggiunti impegni istituzionali”, ma il Governatore Scopelliti, appassionato sportivo, non ha voluto far mancare il proprio pensiero in questa occasione utile a ribadire lo straordinario patrimonio artistico e culturale ereditato dal territorio da lui rappresentato in campo politico. “Plaudo a questa iniziativa della Reggina che tende a valorizzare le bellezze culturali della nostra Calabria – ha spiegato in una nota – i Bronzi di Riace sono due simboli della magnifica arte greca che è apprezzata in tutto il mondo”.

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Lasertag: domenica a Pellaro ospitato uno sport altamente tecnologico

Domenica 15 aprile nell’area ludica della via marina di Pellaro (alle spalle del palazzetto dello sport), si terrà una manifestazione di Lasertag, sport molto simile al Softair, tranne che per il fatto che le finte armi non “sparano” i classici pallini ma emettono dei raggi infrarossi. I raggi sono completamente invisibili ed innocui per tutte le persone che giocano o assistono tranquillamente alla manifestazione. Parteciperanno 6 squadre composte da 4 uomini ciascuna, che si daranno battaglia in un girone all’italiana e vincerà la squadra che avrà vinto più match.

L’evento è organizzato dall’Asd Ras-team Reggio Calabria in collaborazione con l’Asi, ente di promozione sportiva a cui è affiliata. Il Ras-team è un club nato nel 2000 che, oltre a praticare il Softair (è impegnata infatti nel campionato italiano Asnwg nel girone Sicilia-Calabria) si è avvicinata a questa nuova tipologia di wargames, il Lasertag. Il Lasertag è completamente  innocuo e con gittate 5 volte superiori al classico Softair, in quanto al contrario del pallino, che può arrivare a coprire non più di 30-35 mt, il sistema ad infrarosso montato sulle stesse  finte armi da Softair, può arrivare a gittate di 150 mt, colpendo i sensori montati sull’elmetto dell’avversario e segnalandogli la propria “dipartita” con un segnale acustico. Siete tutti invitati dalle ore 9 alle 13 a questo evento, che oltre a farvi osservare come si divertono le relative squadre iscritte alla manifestazione, darà modo di far provare anche a voi l’equipaggiamento da Lasertag ed a fare qualche tiro, tutto all’insegna di un sano divertimento.

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Reggio di Calabria: approda al secondo turno il torneo “Città di Catona – Memorial Alfosno Ciprioti”

Secondo turno del tabellone principale nel torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”, edizione numero sei. La manifestazione tennistica organizzata dallo Sport Village Catona, riservata ai giocatori di quarta categoria, entra nel vivo accogliendo in campo le teste di serie della manifestazione e riservando più di qualche sorpresa. Nella parte alta del tabellone fuori il n. 4 del seeding, Sergio Arcidiacono, un cat. 4.1

tesserato per il CT Filari di Messina, battuto in un atipico derby tennistico dello stretto dal reggino Pasquale Giordano, alfiere di casa, nonostante quest’ultimo abbia giocato le battute conclusive dell’incontro in preda ai crampi. La testa di serie n. 1, e grande favorito della vigilia, Massimo Laganà, cat. 4.1 appartenente al CT Polimeni, aspetta di incrociare i guantoni con Massimo Zaccone, portacolori del CT Faraone; mentre il “talentino” classe ’97 Francesco Rotondo del CT Gioia 1974 affronterà l’altro padrone di casa Antonio Scordino. Qualificato ai quarti anche il cat. 4.2 Daniele Scarfone uscito vincitore al terzo set (2-6/6-2/7-5) dal confronto con Francesco Canova. Nella parte bassa del tabellone, la corsa della sorpresa Marco Panacea del CT Polimeni, proveniente dalle qualificazioni, si infrange contro lo scoglio Giorgio De Pasquale (n. 6) tesserato con il CT Vela di Messina, impostosi seccamente con un perentorio 6-3/6-2. L’altro risultato a sorpresa della giornata è targata Sandro Scalese il quale, dopo esser venuto fuori brillantemente dal primo turno del tabellone principale, supera al terzo set anche l’ostacolo Andrea Smerzi, giovanissimo (classe 1998) e promettente n. 3 del torneo. L’inatteso forfait per problemi fisici della testa di serie n. 2 Sandro Romano spiana la strada verso i quarti di finale ad Andrea Clemente, altro atleta dello Sport Village Catona. Chiude il quadro, infine, il confronto tra Scionti e D’Agostino che si preannuncia dal difficile pronostico. Quarti di finale in calendario per venerdì 13 marzo a partire dalle ore 16; la finale è in programma per domenica 15 aprile con inizio alle ore 18. Per ogni informazione: sportvillagecatona@tiscali.it oppure 0965301369 o 3287053214.

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Reggio di Calabria: al via i quarti di finale nella VI^ edizione del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

Scocca l’ora dei quarti di finale nella sesta edizione del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”. Sui campi in terra battuta dello Sport Village Catona, i magnifici otto rimasti in ballo provano a farsi strada verso la semifinale della manifestazione riservata ai giocatori di quarta categoria. Nella parte alta del tabellone, la testa di serie n. 1 e grande favorito della vigilia, Massimo Laganà, cat. 4.1 appartenente al CT Polimeni, dopo aver superato Massimo Zaccone nel secondo turno del tabellone principale, abbatte anche le velleità del messinese Daniele Scarfone, tesserato con il CT Vela Messina, concedendo al rivale appena tre giochi (6-2/6-1).

Il “talentino” Francesco Rotondo del CT Gioia 1974, dopo avere eliminato al secondo turno il portacolori di casa Antonio Scordino, concede il bis estromettendo dalla competizione l’altro alfiere dello Sport Village Pasquale Giordano. Lampi di classe ma anche tanta paura per il giovanissimo (classe ’97) atleta del CT Gioia che cede di schianto la prima partita per 1-6, salvo venire fuori alla distanza rimontando nei due set successivi (7-5/6-0), favorito anche dalle non perfette condizioni fisiche dell’avversario uscito con la non propriamente piacevole compagnia dei crampi dal turno precedente. Nella parte bassa del tabellone, continua la corsa del sorprendente Sandro Scalese, autentica mina vagante del torneo, che estromette dalla competizione il n. 6 del seeding Giorgio De Pasquale con un eloquente quanto secco 6-2/6-1. Lo spauracchio meteo si fa sentire solamente sul finire della giornata e costringe i duellanti Giuseppe Scionti ed Antonio Clemente a rinviare alla giornata di domani la resa dei conti. Al momento della definitiva sospensione l’atleta del CT Piromalli aveva concluso vittorioso il primo set per 6-2; Clemente invece, ultimo atleta di casa rimasto in gara, conduceva la seconda partita per 3-2. La ripresa del match è fissata per le ore 15 di domani, sabato 14 aprile. A seguire le semifinali del Memorial Ciprioti che vedranno di fronte Laganà e Rotondo da una parte, e Scalese contro il vincitore del quarto di finale interrotto dall’altra. Finale in programma per domenica 15 aprile con inizio alle ore 18. Per ogni informazione: sportvillagecatona@tiscali.it oppure 0965301369 o 3287053214.

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Calcio a 5, serie A, playoff scudetto: Pro Reggina, orgoglio di Calabria

Passano i giorni e vanno via via diminuendo le ore che ci separano dal fischio d’inizio di Pro Reggina-Preci, atto d’inizio di questi playoff scudetto che tutte le partecipanti ormai attendono con trepidazione. Dopo due settimane passate a ricaricare le batterie e a mettere benzina nel serbatoio, la squadra di mister Tramontana è pronta per affrontare la compagine umbro-capitolina di Da Roit che si è vista respingere dalla Corte di Giustizia Federale il ricorso presentato contro i tre punti di penalizzazione, la squalifica per due giornate per la spagnola Patri Jornet Sanchez e l’ammenda di mille euro, confermando quindi in maniera definitiva la griglia play-off.

Tutto questo tuttavia non fa dormire sonni tranquilli alla Pro Reggina, conscia di dover affrontare la formazione che, in fin dei conti, ha vinto il girone A della serie A; la prudenza quindi non è mai troppa e le ragazze amaranto sono già con la testa proiettata al match di domenica prossima, gara in cui tutte dovranno metterci cuore, gambe e grinta per conquistare un risultato positivo in vista della trasferta in terra umbra. Il morale in casa reggina è molto alto, dopo la conquista di questo traguardo davvero prestigioso, nessuno ha intenzione di mollare proprio adesso, soprattutto mister Tramontana che non perde occasione per ricordare alle proprie ragazze che i Play-off non devono essere un punto di arrivo ma di partenza, per cercare di regalarsi qualcosa di storico :”Vedo le ragazze molto cariche, avevo già visto nei loro occhi questa giusta tensione e determinazione alla vigilia delle gare più importanti della stagione e questo mi fa ben sperare in vista del match di domenica. Sono consapevole che, pur mancando Sanchez, sarà durissima conquistare l’intera posta in palio, ma non dimentichiamo che al Botteghelle tutti hanno dovuto inchinarsi o accontentarsi di un punto, e non molleremo proprio adesso questo primato che solo noi possiamo vantare in tutta la serie A.”La carica del mister è contagiosa e anche Pamela Presto esprime tutta la sua fiducia in vista di domenica:”Siamo arrivate a giocarci questi quarti di finale di scudetto contro ogni pronostico, tutti a inizio stagione non avrebbero puntato su di noi nemmeno un euro, adesso siamo qui felici di aver fatto ricredere tutti e pronte a scendere in campo per regalare alla società e ai nostri tifosi qualcosa di speciale”. La squadra si allena senza sosta con lo scopo di presentarsi all’appuntamento cruciale della stagione nelle migliori condizioni psico-fisiche, anche le reti televisive locali hanno ripreso la preparazione della squadra sottolineando il prestigio che queste ragazze stanno regalando alla Calabria e soprattutto a Reggio nel concorrere per l’alloro tricolore. Ormai il tempo dei proclami è finito, il tempo delle chiacchiere si è esaurito, non resta che far parlare il campo, non resta che tuffarci nella magia di Pro Reggina-Preci.

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Reggio di Calabria: “Rocco Scirocco” si presenta, è la mascotte dell’unica tappa italiana della PWA World Tour Cup 2012 in programma a Reggio dal 19 al 24 aprile

Di Giusy Ciprioti. Si chiama “Rocco Scirocco” la mascotte ufficiale dell’unica tappa italiana della Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup che si terrà in riva allo Stretto dal 19 al 24 aprile. Presentato nel corso di un incontro con gli operatori dell’informazione, il ‘simbolo’ di questa importante kermesse internazionale (che vede Reggio Calabria inserita in un circuito di poche e prestigiose località windsurfistiche internazionali) è stato realizzato da Emanuele De Luca e Valeria Mendolia del corso di scenografia dell’Accademia di Belle Arti, per l’occasione rappresentata dai docenti Giovanna Mandalari e Piero Sacchetti.

Sotto la guida della professoressa Antonella Scordo, gli allievi hanno voluto creare una mascotte che richiamasse il pescespada e prendesse il nome da uno dei venti più frequenti sui nostri mari. Un chiaro riferimento, quindi, al Mediterraneo ed alle sue tipicità, come hanno sottolineato gli stessi creatori nel corso della conferenza stampa: un appuntamento molto partecipato, tenutosi a “La Luna Ribelle”, che ha visto protagonisti tutti gli attori territoriali che hanno sposato la manifestazione, fortemente voluta dal Comitato Organizzatore Locale (costituito ad hoc proprio in virtù della tappa) dal circolo Windsurf Surf dello Stretto, dalla Wevents, dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune. Ad illustrare le peculiarità della sei giorni, Vincenzo Turiano (presidente del Col), Giuseppe Agliano (in rappresentanza della regione Calabria) e l’assessore comunale all’Ambiente e alle Pari Opportunità, Tilde Minasi. Gli interventi si sono concentrati, in particolare, sulla grande occasione che la PWA World Tour Cup garantirà alla città della Fata Morgana in termini di marketing territoriale, d’immagine e di presenze turistiche, dal momento che saranno oltre cento gli atleti che giungeranno a Reggio per l’inaugurazione dell’intera iniziativa che si concluderà a dicembre in Vietnam. Altro aspetto evidenziato ha riguardato la forte sinergia intercorsa tra Enti, Istituzioni, Associazioni sportive e realtà culturali e scolastiche affinché tutto l’assetto sociale del territorio fosse coinvolto nell’ottima riuscita della manifestazione: un concetto sottolineato anche da Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi, da Mimmo Praticò, presidente regionale Coni e da Fabio Colella, presidente regionale Fiv. La tappa reggina della Pwa World Tour Cup, infatti, oltre che della fattiva collaborazione di Asi, Fiv e Coni, si avvale anche del prezioso contributo dell’Accademia di Belle Arti cittadina, appunto, dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” e delle Poste Italiane, in riferimento, in particolare, alla serie di eventi collaterali che arricchiranno la settimana di gare.

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Pallacanestro: “Il mio bel tiro da 3…”, 5 vs 5 con Alessandro Liconti

Si è svolta nel pomeriggio di sabato 7 aprile presso il Centro Sportivo Mazzetto una partita di 5vs5 con gli amici di Alessandro Liconti un ragazzo cresciuto cestisticamente nella Scuola di Basket Viola e prematuramente scomparso lo scorso anno. Su iniziativa della famiglia condivisa dalla Viola, da Pasquale Iracà e da un caro amico di Alessandro, Demetrio Capua, si sono riuniti per l’occasione dopo tanti anni compagni di squadra e non del giovane cestista.

I giocatori (Francesco Laganà, Gianluca Tripodi, Giovanni Iulianello, Salvatore Triolo, Domenico Condello, Giuseppe D'Agostino, Alfonso De Angelis, Mauro Trudu, Alessandro Pellicanò, Simone Greco, Fabio Carbone, Antonio D'Agostino, Salvatore Conti, Giuseppe Surace, Demetrio Capua, Marco Pensabene, Davide Scaramozzino, Michael Polimeni, Daniele Mallamo) con indosso una t-shirt riportante il numero dieci e il nome di Alessandro, divisi in due formazioni guidate in panchina da Cristina Meduri ed Attilio Cilione (due degli allenatori dell’atleta nei suoi trascorsi neroarancio), hanno dato vita ad una divertente partita nel nome di un ragazzo che, con la sua storia personale è stato per molti esempio di coraggio, forza di volontà e passione per la pallacanestro. Prima dell’inizio delle “ostilità” alla famiglia è stato consegnato il referto custodito gelosamente da coach Cilione di una gara del Campionato cadetti del ’99 disputata dalla Pallacanestro Medusa (così si chiamava la società satellite della Viola che si occupava del settore giovanile dell’epoca, nella quale militava Alessandro). E’ stato un pomeriggio intenso ed emozionante ma allo stesso tempo gioioso così come avrebbe voluto Alessandro che ha affrontato un percorso difficile sostenuto dalla sua straordinaria famiglia e guidato da quei sani valori che solo lo sport sa infondere. Queste le parole di Demetrio Capua che per Alessandro è stato come un fratello: ”Sandro ha iniziato a calpestare i campi da gioco qui al Centro Viola e poi è passato all’Azzurrina, io l’ho seguito per tutto il suo percorso sportivo e non solo, e sono sicuro che lui era qui con noi oggi. Una persona straordinaria, disponibile con tutti, per questo in tanti hanno aderito all’iniziativa. E’ stata anche una grande emozione rivedere diversi ragazzi dopo tanti anni. Sandro diceva sempre che la vita è come una partita di pallacanestro dove o si vince o si perde, a lui piaceva tanto il tiro da 3 e aspettava di fare il tiro dell’ultimo secondo per vincere la sua battaglia, oggi quel tiro l’abbiamo fatto noi per lui. Sembrava dovesse essere una cosa intima e invece c’è stata tanta partecipazione e di questo sono contento. Ringrazio la Viola e Pasquale Iracà che insieme a me e alla famiglia hanno fatto tanto per ricordare Sandro in questa giornata. Magari il prossimo anno cercheremo di coinvolgere altre società per tenere sempre vivo il ricordo di questo nostro amico”. Coach Iracà: “Ringrazio Francesca, la sua famiglia e Demetrio per aver permesso che si realizzasse questa splendida giornata. Un pomeriggio ricco di emozioni in cui ho rivisto tanti ragazzi che ho allenato, dopo quasi 15 anni giocare una partita insieme e nel nome di Alessandro, tutto questo restituisce un’incredibile forza ai veri valori dello sport, quelli per cui vale la pena spendersi quotidianamente in palestra”. A conclusione della serata la famiglia di Alessandro ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso di ritrovarsi nel nome di un ragazzo che per tanti anni ha fatto parte della Viola ed ha consegnato al Dirigente Bruno Calarco e al coach Pasquale Iracà una targa ricordo con su incisa la frase “Il mio bel tiro da tre…”. Francesca, sorella di Alessandro, ha rivolto un augurio alla Scuola di Basket Viola affinchè possa continuare nella propria attività rimanendo come punto di riferimento per tanti ragazzi così come lo è stata per il fratello e proseguire altresì nella formazione non solo di bravi atleti ma soprattutto  di veri uomini per quella grande palestra che è la vita.

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La Reggina indossa la Calabria: presentata la maglia con cui gli amaranto affronteranno il Crotone nel derby di sabato 14 aprile

I greci, respirarono l’incantesimo di questo ultimo, segreto lembo di superficie italica. Scoprirono tutta la meraviglia di un luogo che trova nella sua genuinità un fondamento di pagana sacralità. Se ne innamorarono. La Calabria è uno scrigno prezioso. Custodisce gelosamente un sapere antico, celebra quotidianamente il capolavoro della vita specchiandosi tra due mari: dallo Jonio al Tirreno, senza vanità ma con fiero orgoglio.

Figlia di una magnificenza senza tempo, testimonianza di un bagaglio di sapori, profumi, colori, emozioni. Discende da una Magna Grecia orgogliosa di aver raggiunto in campo sociale, culturale ed economico, livelli tali da poter essere considerata più grande della stessa madrepatria. Quaranta anni fa, il Mediterraneo ha restituito all’umanità due guerrieri. I Bronzi di Riace, i due capolavori scultorei più significativi del ciclo ellenico. La Reggina, partendo dall’emblema di questa fiera tradizione greca, vuole esser ancora una volta ambasciatrice della straordinarietà della Calabria. Reghion e Kroton, nuovamente a confronto, come oltre due millenni fa quando lo sport era un canale di comunicazione con la penisola ellenica, il mezzo attraverso il quale le colonie della Magna Grecia facevano sentire la propria voce, spesso raggiungendo straordinari traguardi come testimoniano le 32 vittorie totali delle colonie calabresi nei giochi olimpici dell’antichità. Questo il lavoro di ricerca che ha ispirato la Reggina in un esperimento senza precedenti: cucire sulla propria pelle l’orgoglio di appartenere ad una terra. La Reggina crede che ancora oggi lo sport possa esser veicolo di valori. Nel corso degli incontri effettuati nello scorso mese di marzo in alcune scuole ed attraverso tutti i canali di comunicazione a propria disposizione, la Reggina si è fatta portavoce di una eredità culturale tramandata con orgoglio di padre in figlio. L’idea si concretizza in un elemento (nelle foto, fonte www.regginacalcio.com) che il club dello Stretto indosserà in un unico evento, il derby del prossimo 14 aprile, nella ferma convinzione che, celebrando una cultura millenaria, possa prender vita la magia.

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Serie Bwin, XXXIV^ giornata: Torino-Reggina 1-0 (sosp. al 45°)

Torino-Reggina: 1-0 (sospesa per impraticabilità di campo al 45°). Torino (4-3-3): Benussi; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Basha, De Feudis, Vives; Stevanovic, Bianchi (c), Antenucci. In panchina: Morello, D’Ambrosio, Di Cesare, Surraco, Oduamadi, Pasquato, Meggiorini. All.: Ventura. Reggina (3-5-2): Belardi; D’Alessandro; Freddi, Cosenza, Angella, Rizzato; N. Viola, Rizzo, Barillà; Ragusa, Bonazzoli (c). In panchina: Zandrini, Marino, Colombo, Armellino, Campagnacci, Ceravolo, A. Viola. All.: Genovese. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Tasso e Manzini. Marcatore: Glik al 16°. Ammonito: Bonazzoli al 16°. Corner: 2-4. Recupero: 1’ (p.t.).

Note. Mister Gregucci, che oggi sconta la prima delle due giornate di squalifica per le sue “esternazioni” di lunedì scorso all’indirizzo dell’arbitro Giacomelli (in panchina c’è Gigi Genovese, suo collaboratore e preparatore dei portieri tra l’altro unico a possedere i requisiti per sedersi in panchina), schiera la formazione n. 33. della stagione “complice” l’assenza dell’altro squalificato Emerson (la sua è l’assenza una di tre) reo di un’entrata al limite del codice penale sul bresciano Vass. Gregucci, inoltre, ad avvalorare il suo “non piacerci” continua, orgogliosamente (un po’ come quel marito che si castra per fare un dispetto alla moglie), a spedire in tribuna Castiglia che, secondo noi, in campo è meno “pericoloso” (per i suoi) di Rizzo. Ma siccome pare essere una questione di principio e di mercato allora Gregucci persevera nelle sue convinzioni con gli assai poco lusinghieri risultati sotto gli occhi di tutti. Cronaca e commento. Primo tempo. La partita ha inizio con la prima della classe subito ad aggredire gli amaranto con un pressing a tutto campo. Al 4° è l’ex dal dente avvelenato (Presidente, ne sa qualcosa?) Bianchi a prova il tiro con palla lontanissima dalla porta difesa di Belardi. Al 5° Angella regala un’opportunità ad Antenucci con Belardi che para in due tempi. Il Torino fa la partita, la Reggina attende (primo non perdere, poi, se Dio ce la manda buona…). Al 16° il Toro passa in vantaggio. Calcio di punizione dalla destra ad opera di Parisi, palla a centro area dove svetta il polacco Glik che sovrasta Angella e, di testa, batte centralmente Belardi. Il vantaggio granata è contestatissimo dagli amaranto e specialmente dal capitano Bonazzoli. La motivazione, legittima, è che il calcio di punizione nasce da una decisione dell’arbitro Velotto in contrasto con quanto segnalatogli dall’assistente Tasso che vede un fallo di Bianchi su Angella e che Velotto, appunto, ribalta “vedendo” una trattenuta per la maglia (che c’è ma è successiva) di Angella su Bianchi. Al 19° la Reggina va vicina al pareggio. Cross da destra da parte di D’Alessandro e colpo di testa di Angella che Benussi smanaccia in corner togliendo la palla da sotto la traversa. Sul corner susseguente batti e ribatti e palla sul sinistro di N. Viola che batte a rete e trova ancora Benussi a tuffarsi alla sua destra ed a mettere nuovamente in corner. La Reggina pare reagire anche se l’impresa appare titanica vuoi per la comunque evidente forza del Torino e vuoi, anche, per le notorie deficienze tecniche amaranto supplite con abnegazione e generosità. Al 22° ancora una buona opportunità per i padroni di casa con Bianchi che lancia Stevanovic che cross in mezzo e sul cui cross è bravo D’Alessandro a chiudere in diagonale su Vives. Al 30° ci prova Barillà ad impensierire Benussi, il portiere è reattivo e respinge. La Reggina, comunque, c’è! Al 34° è il palo a negare la gioia del gol agli amaranto ed a Barillà in particolare. Il tiro del centrale mancino è in diagonale, Benussi non ci arriva ed è il montante alla sua sinistra a negare il pareggio agli uomini di Gregucci-Genovese. La Reggina è reattiva e gioca bene. Al 36° ancora un’opportunità per i reggini. Calcio di punizione ad una trentina di metri dalla porta. Calcia Bonazzoli, su passaggio corto di Barillà, Vives in barriera devia in corner. La Reggina, in questa fase, pare padrona del campo con il Toro chiuso nella propria trequarti. Al 45° Reggina nuovamente in area granata. Cross da sinistra di Rizzato e colpo di testa di Bonazzoli lento e prevedibile parato da Benussi senza difficoltà. Il primo tempo, dopo un solo minuto di recupero, finisce qui e le due squadre rientrano negli spogliatoi mentre sull’ “Olimpico” viene giù il diluvio (grandine inclusa). Secondo tempo. La seconda metà della gara ritarda il suo inizio causa l’eccezionalità della pioggia e della grandine che sta cadendo sullo stadio torinese. L’evento atmosferico è così tanto copioso da costringere l’arbitro Velotto a prendere tempo valutando, addirittura, l’ipotesi di non ridare inizio alle ostilità. Sono trascorsi, intanto, oltre 10 minuti dall’inizio programmato della ripresa ma del rientro delle due squadre in campo non se ne parla. Le due formazioni, intanto, attendono il decidere sul da farsi all’imbocco del tunnel d’ingresso in campo. Mentre la diplomazia prova a capire come andrà a finire, pioggia e grandine non accennano a scemare e seppur il terreno di gioco è uno dei migliori sotto l’aspetto del drenaggio e della tenuta, non appare verosimile che la gara riprenda. Stando così le cose, nel qual caso Velotto dovesse decidere di sospendere la gara, la stessa sarà rinviata a data da destinarsi ripartendo dal 46° minuto ed, ovviamente, dal risultato sin qui acquisito. Il terreno di gioco, intanto, inevitabilmente perde la sua tenuta ed appaiono importanti pozzanghere che, secondo noi, non potrebbero garantire il regolare svolgimento della gara. Ne deriva che l’ipotesi di sospensione e rinvio appare sempre più possibile e realistica. Ed infatti, quasi 25 minuti dopo l’orario previsto per l’inizio del secondo tempo, Velotto decide per la sospensione della gara che, adesso, dovrà essere, come detto, ripresa dall’1-0 per il Torino e dal 46° minuto. Tutti a casa, quindi. Un pizzico di rammarico c’è perché, comunque, la Reggina vista nei primi 45 minuti di gara, nonostante lo svantaggio acquisito, non stava dispiacendo. Anzi. Evidentemente Giove Pluvio ha deciso che Torino-Reggina debba essere disputata in due giorni diversi equamente divisa tra primo tempo stasera e secondo tempo chissà quando. Come detto, nonostante i suoi evidenti limiti, la Reggina stasera non stava dispiacendo essendo più viva e reattiva che in altre numerose circostanze. Vedere gli 11 amaranto reagire così come abbiamo visto non fa altro che aggiungere rimpianti su rimpianti su ciò che poteva essere e che, invece, per scelte altrui (opinabilissime) non è stato e non sarà (almeno per questa stagione). Diciamo giusto o diciamo bene, Number One (sempre per chiamarla come la stampamica fa)?

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Serie Bwin, XXXIV^ giornata: Torino-Reggina, curiosità & note

Numeri & note. Lunedì scorso, a difendere la porta amaranto è ritornato Emanuele Belardi e lo ha fatto subito da protagonista con parate determinanti. Ma come era andata nella precedente avventura? Il suo debutto in amaranto – entrando a partita in corso per sostituire Alessio Scarpi – avvenne in serie B il 10.12.1995 in Reggina-Palermo 4-0 (doppietta di Aglietti, Toscano e Pasino). Il debutto in A – quale “traghettatore” tra Orlandoni e Taibi -, invece, avvenne il 17.12.1999 a San Siro in Milan-Reggina 2-2 (Pirlo per gli amaranto, doppietta di Shevchenko e Kallon) parando un rigore a Shevchenko negandogli la tripletta e facendo conquistare un punto alla Reggina.

L’ultima con la Reggina, ironia della sorte, fu in Reggina-Milan 2-1 (Di Michele, Cozza e Shevchenko) del 09.05.2004 (partita, alla penultima di campionato, che valse la salvezza aritmetica contro il neo campioni d’Europa). In A con la Reggina 55 partite e 68 gol subiti (totali in A 67). In B con la Reggina 48 partite e 41 gol subiti (totali in B 83). Tre promozioni in A, 2 con la Reggina ed una con la Juventus. Emiliano Bonazzoli, contro il Brescia, ha collezionato la partita n. 173 (79 in A e 94 in B) con cui si colloca al secondo posto della classifica dietro Cicco Cozza arrivato alla considerevole cifra di 233. Come cannoniere  di tutte le serie, Emiliano a quota 45, si trova dietro Cozza (46) e Gatto (48), raggiungibili in questa stagione, ma ancora molto lontano dal quasi inafferrabile Bercarich (75). La Reggina lontana dal “Granillo” è quattordicesima con 18 punti frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte e di 22 gol fatti e 21 subiti. Torino-Reggina, i precedenti. La storia di Torino-Reggina inizia in serie B con il 2-0 per i padroni di casa il 25.03.1990. In B sono 6 la partite tra le due squadre: il già citato 2-0 del 25.03.1990, il 4-2 del 05.01.1997, il 2-1 dell’11.04.1998, lo storico 1-2 del 13.06.1999 (la vittoria che sancì la prima promozione in A degli amaranto), il 2-0 del 24.10.2009 e l’1-1 del 18.04.2011. In A, invece, sono 5 le apparizioni della Reggina nel capoluogo piemontese: il 2-1 il 30.04.2000, l’1-0 il 09.03.2003 (giocato, però, sul neutro di Reggio Emilia), l’1-2 dell’11.02.2006, il 2-2 del 02.09.2007 e lo 0-0 del 28.01.2009. In totale, quindi, Torino-Reggina è stata disputata 11 volte con 6 vittorie per i padroni di casa, 3 pareggi e 2 vittorie per gli ospiti. Il Torino. E’ il primo della classe con 66 punti frutto di 18 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte con 45 gol fatti e 24 subito. Nelle ultime 7 giornate ha raccolto 13 punti con 4 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte. Ha perso la prima in casa, contro il Verona, il recentissimo 17.03.2012. E’ a -8 sul girone di andata (ultimo in questa classifica). In casa ha conquistato 37 dei suoi 66 punti grazie a 11 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta con 28 gol fatti e 12 subiti. Il Torino è l’unica squadra del campionato con una sola sconfitta interna. Nelle ultime 5 in casa: 4 vittorie ed una sconfitta. Come segna. E’ andato a segno con 15 giocatori. Il capocannoniere è Antenucci con 9 reti (altri: Bianchi 8 e Sgrigna 7). 5 volte da fuori area, 6 volte di testa (Bianchi 3), uno su punizione, un rigore (l’unico assegnato a favore e fuori casa). Gli ex. Bianchi: con la Reggina 46 partite in A e 19 reti ma agli amaranto 6 gol in 6 partite; Coppola: con la Reggina 2 partite 2 gol subiti; Rizzato: col Torino 30 partite in B; Colombo con il Torino 23 partite ed un gol in A al Catania. Contro bomber. Ha segnato alla Reggina Rolando Bianchi. Bomber amaranto contro il Torino. Ha segnato al Toro Emiliano Bonazzoli (2 di cui uno con la maglia della Reggina). Allenatori contro. Gregucci contro Ventura: una vittoria, 3 pareggi e 3 sconfitte. Gregucci contro il Torino: 2 vittorie e 3 sconfitte. Ventura contro la Reggina: 2 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte. Provvedimenti disciplinari. Squalificati: Emerson (3 giornate) e Gregucci (2). Diffidati: 3 Adejo, Colombo, N. Viola  e Barillà. “In giallo”: 10 D’Alessandro, 9 Rizzo, 8 Cosenza, 6 Emerson, 5 De Rose e Castiglia, 4 Bonazzoli e Freddi, 2 Rizzato ed Angella, 1 Ceravolo,  Marino, Montiel ed A. Viola. L’arbitro. E’ Massimilano Velotto di Orbetello della sezione di Grosseto. Con lui gli assistenti Tasso e Manzini. Velotto ha diretto 13 partite in A (una in questa stagione) e 102 in B (14 in questa stagione) decretando 6 rigori e 5 espulsioni. Ha diretto 8 volte la Reggina con 5 vittorie amaranto, un pareggio e 2 sconfitte e 5 volte con il Torino con 4 vittorie ed una sconfitta.

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Pallacanestro, Under 17: i “violini” sono campioni regionali 2012

Continua l’escalation di successi per i giovani talenti dell’Under 17: dopo aver chiuso imbattuti il Campionato di categoria conquistando 12 vittorie su altrettanti incontri disputati ed essersi laureati campioni provinciali superando in finale il Basket Rosarno, ad arricchire il palmares arriva un’altra perla targata Lupusor e Co. Al Centro Viola i neroarancio superano la Virtus CZ per 92-84 e si aggiudicano il titolo regionale under 17, bissando il successo dello scorso anno ottenuto dai nati nel 1994-95.

Le due squadre hanno regalato ai presenti un match interessante e dai toni tecnico-agonistici piuttosto elevati con i padroni di casa che hanno subito impresso il proprio ritmo alla partita arrivando nel 3° quarto anche ad un vantaggio di 30 punti. Brivido sul finire della gara quando i giallorossi grazie ad un pressing asfissiante hanno piazzato un break importante per cercare in tutti i modi di rientrare in partita ma i reggini senza scomporsi sono riusciti a gestire il vantaggio e a respingere gli assalti di Vitelli e soci replicando il successo dell’andata. A fine gara applausi per tutti : per i padroni di casa (buone prestazioni per il solito Smorto, Latella e Iaconis) per l’ennesimo obiettivo raggiunto con 2 giornate di anticipo e per la Virtus che insieme alla Viola rappresenta una delle realtà più importanti del panorama cestistico regionale e che al pari dei neroarancio sta lavorando in maniera fruttuosa  per sfornare prospetti interessanti. Da sottolineare che  la Viola assieme alla Virtus Catanzaro è l’unica società calabrese ad essere presente nelle finali regionali dei 3 maggiori campionati giovanili 2011-2012, con l’Under 15, l’Under 17 e l’Under 19. Grande soddisfazione per il team e lo staff guidato da coach Pasquale Iracà assistito da Pasquale Motta, Peppe Polimeni e dal preparatore fisico Michael Polimeni. Queste le parole a fine gara dell’assistant coach Pasquale Motta: “Abbiamo raggiunto un traguardo importante ma è solo un primo passo verso lo spareggio interregionale contro la terza classificata dell’Emilia Romagna, presumibilmente Fortitudo Bologna o Crabs Rimini. Nel doppio confronto con la Virtus abbiamo dimostrato di essere superiori agli avversari e di meritarci questa importante vetrina fuori dal territorio calabrese. Siamo molto soddisfatti del percorso fatto dal gruppo e del contributo apportato dai ’96; l’esperienza nel campionato di C è stata fondamentale per la crescita fisica, atletica ma anche caratteriale dei ragazzi. Siamo pronti ad affrontare lo spareggio e avremo 20 giorni per preparare al meglio questo difficile impegno e giocarci pienamente le nostre carte per regalarci ancora maggiori soddisfazioni”. Corrado Iaconis atleta sidernese in doppio tesseramento con L’Ymca Siderno di Serie D e fresco di salvezza ai play out contro la Diamond commenta così l’avventura con l’Under 17: “La cosa che mi ha colpito di più è stato il modo con cui sono stato accolto dai miei compagni di squadra. Dal mio punto di vista il successo è arrivato grazie alla compattezza e alla forza del gruppo. Ora pensiamo solo a fare bene nello spareggio e a non porci limiti”. I violini avranno quindi l’opportunità di confrontarsi con realtà importanti a livello nazionale, un’ulteriore occasione per migliorarsi e raggiungere mete sempre più ambiziose mettendo in pratica, anche al di fuori dei confini locali, gli insegnamenti  fin qui acquisiti.

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Reggio di Calabria: al via la VI^ edizione del trofeo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

Di Giusy Ciprioti. Ha preso il via il torneo di tennis Città di Catona “Memorial Alfonso Ciprioti”, giunto alla sesta edizione. Lo “Sport Village”, presieduto da Francesco Violante, sta ospitando, come consuetudine, l’oramai consolidato appuntamento sportivo che, non tradendo le aspettative dell’organizzazione, curata sempre dalla struttura a nord di Reggio, ha registrato un eccellente numero di iscrizioni. Per l’esattezza, infatti, sono 80 gli atleti che hanno deciso di prendere parte al “Memorial” e che giungono, in maggior parte, da circoli calabresi e siciliani.

Già da martedì 10 prenderanno il via le gare incluse nel tabellone finale, che vedrà ben sette teste di serie di classifica 4.1, mentre proprio in questi giorni si stanno disputando le gare relative ai primi due tabelloni che individueranno gli otto tennisti che andranno a qualificarsi verso le fasi finali del torneo che si concluderà il 15 aprile. “Anche quest’anno – commenta l’ufficiale di gara Marco Bonforte – abbiamo raccolto un considerevole numero di iscritti: testimonianza che il ‘Città di Catona’ continua a riscuotere un discreto successo soprattutto tra le giovani leve, le quali, nel loro percorso tennistico, desiderano confrontarsi in un vetrina ormai divenuta un classico appuntamento sportivo nel calendario degli eventi organizzati dallo ‘Sport Village’. Basti pensare – spiega Bonforte – che nel tabellone finale sono previsti dei match che vedranno protagonisti ben 5 ragazzi under 16. Siamo dunque convinti – conclude l’ufficiale di gara – che anche per questa sesta edizione assisteremo ad una finale avvincente al pari di quelle che, richiamando un  nutrito pubblico di appassionati, ci hanno emozionato nelle precedenti kermesse”.

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Pallacanestro: Polimeni, Laganà ed Ingrosso nel post-gara con Giugliano

Giuseppe Polimeni, uno degli assistenti di coach Bolignano insieme a Pasquale Motta, ha commentato il match contro il Giugliano. “La partita di oggi è stata considerata come un allenamento, ma con la giusta chiave, nel rispetto degli avversari, ed i ragazzi hanno reagito bene, hanno difeso”. Sul proprio ruolo nello staff, Polimeni ha evidenziato come “Il rapporto che mi lega al il coach è consolidato, il mio compito primario è stato quello di tirar fuori le statistiche e tutto quello che riguarda la parte video, elementi sui quali lavorare sulle direttive del coach.

Pasquale Motta è invece il “secondo” a tutti gli effetti, ha un maggiore ruolo di presenza anche sul campo negli allenamenti. I ragazzi della Liomatic sono molto seri e professionali, per me è stato facile inserirmi in questo gruppo. La squadra dimostra di avere facilità a segnare, ora stiamo lavorando sulla difesa”. Miglior prestazione stagionale per Luca Laganà, che nella conferenza post partita ha risposto alle domande della stampa. ”Sicuramente l’avversario non era dei più temibili ma siamo stati bravi a non sottovalutarlo, l’impegno della squadra si è visto anche in questi momenti in cui sarebbe facile rilassarsi ed abbassare la guardia. Adesso ci aspetta il rusch finale prima dei play off, puntiamo ad arrivare il più in alto possibile, con la spinta della squadra, che si sta rafforzando sempre di più, possiamo fare molto bene. Le polemiche le lasciamo fuori, noi pensiamo ad allenarci e andare avanti, ci aspettano delle sfide importanti”. Sulla questione della presenza degli under, oggetto di attenzione da parte della LNP, Laganà ha commentato ”Ritengo che non ci debbano essere delle regole che incentivino gli under a giocare, ma il tutto si deve basare sul concetto della meritocrazia”. Anche Tommaso Ingrosso, sulla scia dei 21 punti realizzati, ha commentato il match ai microfoni dei giornalisti. “Abbiamo usato questa partita per amalgamare ancora di più la squadra, ora pensiamo alle partite che ci mancano per poi passare ai play off. Ho avuto alcune partite in cui non mi sono espresso al massimo, ora spero di aver dato una buona risposta. Sappiamo che i prossimi incontri decideranno la fine della stagione, la pausa di Pasqua ci può dare uno scarico per prepararci ancora meglio, a dare un nuovo impulso anche dal punto di vista fisico”.

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Windsurf: i vertici ASI sull’imminente tappa reggina (unica in Italia) del PWA World Tour Cup 2012

Di Giusy Cirpioti. L'imminente appuntamento con la Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup 2012, la cui unica tappa italiana si terrà a Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile, si avvale della co-organizzazione di importanti istituzioni sportive che operano a più livelli sul territorio nazionale. Tra queste l'ASI (Alleanza Sportiva Italiana), che ha inteso sposare l'evento, sia per il forte richiamo internazionale (essendo stata, la città dello Stretto, scelta in un elenco di poche località mondiali tra le più rinomate per la pratica del windsurf), sia alla luce dei messaggi veicolati tramite la realizzazione di una tale kermesse che si sposa, perciò, perfettamente con la mission del sodalizio: in via prioritaria, infatti, l'Asi, si impegna “per promuovere le attività legate al mondo dello sport, sviluppare la dimensione culturale, stimolare iniziative di aggregazione sociale e turismo”.

Aspetti, questi ultimi messi in evidenza dagli interventi di Claudio Barbaro (Presidente Alleanza Sportiva Italiana) e di Tino Scopelliti (dirigente nazionale ASI). “I mondiali di Windsurf che si disputeranno a Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile – dichiara Barbaro – rappresentano per tutto il mondo sportivo un esempio positivo cui guardare. In primo luogo, perché dopo quindici anni di assenza dall’ultima edizione del 1997 a Riva del Garda si è riusciti a riportarli in Italia, a dimostrazione del fatto che non è solo la varietà e la ricchezza paesaggistica di questa a farne la naturale cornice di grandi manifestazioni, ma anche la sua affidabilità sportiva. In secondo luogo i mondiali di Windsurf riescono a coniugare aspetti significativi della pratica sportiva: la sfida e la conoscenza del territorio. Tramite un’esperienza di sport dal forte potenziale aggregativo e rispettosa dell’ambiente sarà possibile scoprire una località bellissima quale Reggio Calabria, troppo poco valorizzata. Infine con il PWA World Tour Cup l’Italia si presenta come lo scenario naturale di manifestazioni internazionali che favoriscano un’integrazione basata non soltanto su presupposti normativi e formali imposti dall’alto, ma su una comune passione sportiva. Per questo motivo come Presidente di un Ente impegnato nella promozione di una cultura sportiva matura – conclude Barbaro – sono molto contento di aver potuto collaborare tramite il comitato ASI della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria all’organizzazione di questo importante evento”. “Per la città dei Bronzi – precisa Scopelliti – e per tutta la regione si tratta di un appuntamento straordinario in grado di concentrare in riva allo Stretto l'eccellenza mondiale del windsurf, garantendo momenti di alto livello sportivo ad appassionati e non e promuovendo in modo positivo tutte le peculiarità della realtà calabrese e reggina. Ecco perché – prosegue Scopelliti – l'Asi ha fortemente voluto, sin dall'inizio, contribuire alla realizzazione di questa manifestazione, nella convinzione che lo sport possa essere lo strumento più idoneo a promuovere  la pratica sportiva in quanto strumento capace di assicurare, soprattutto alle giovani generazioni, una crescita improntata a sani valori e principi. Inoltre, grazie allo svolgimento della PWA, Reggio e la Calabria si collocheranno, tra gli esperti del settore, come  parterre ideali per le pratiche sportive legate al mare, che rappresenta una delle risorse naturali più rilevanti per lo sviluppo del nostro territorio. Grazie a dirigenti sportivi con notevole passione, perfetta professionalità ed elevato spirito di volontariato – conclude Scopelliti – la più grande polis calabrese conferma la sua capacità ad ospitare, come accaduto negli ultimi anni, momenti sportivi di elevato respiro e richiamo internazionale, destando l'interesse dei media e del pubblico delle grandi occasioni”.

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Reggio di Calabria: la Cittadella dello Sport diventa realtà. Al via i lavori per la Scuola Regionale dello Sport

Si è svolta a Reggio Calabria, in località Gallina, la cerimonia di consegna dei lavori riguardanti il primo lotto della struttura che ospiterà la Scuola Regionale dello Sport. All’evento erano presenti, il Presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, il Sindaco reggino Demetrio Arena, l’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, l’Assessore allo sport di Reggio Calabria Walter Curatola, ed il Presidente della Commissione di Bilancio comunale Demetrio Marino.

La Scuola Regionale dello Sport, voluta dall’allora sindaco Scopelliti, ha sede nella località che ospitava la Facoltà di Agraria e sarà ristrutturata in due momenti diversi. In questa prima fase, la struttura di 600mq sarà dedicata alla parte operativa della Scuola (Sala Conferenze, aule per le lezioni, Segreteria, etc..). “Tale opera rappresenta – dichiara il Presidente Praticò – una “pietra miliare” nel percorso intrapreso negli ultimi anni dalla Scuola Regionale Dello Sport nelle cinque province calabresi e, soprattutto, potrà rappresentare la “rampa di lancio” per costruire la “Cittadella dello Sport”, che dovrà dare ospitalità a tutte le Federazioni Sportive, le Discipline Associate, gli Enti di Promozione e, come auspico, veder realizzato attorno ad essa una serie di impianti di diverse discipline sportive che serviranno ai giovani per praticare sport e quindi attività motoria, per diffondere ancora di più la pratica sportiva, aumentando le possibilità di offrire al nostro Paese potenziali Campioni Olimpici ed Internazionali”. Il Presidente prosegue affermando che “la sede prestigiosa della Scuola Regionale dello Sport della Calabria, dopo la totale ristrutturazione, in base al progetto realizzato dal Coni Nazionale, si potrebbe arricchire di una Foresteria con annesso Ristorante e di altri servizi (visite sanitarie, sportelli informativi sull’impiantistica sportiva, sulla normativa relativa all’aspetto legale e fiscale, sui finanziamenti per la ristrutturazione o la costruzione di nuovi impianti ecc ecc..), potendo diventare, altresì, un “Polo Sportivo Sociale” di riferimento per tutta la cittadinanza, ma soprattutto, per i giovani e per i bambini”. “Dobbiamo prendere coscienza – conclude Praticò – che lo sport ha una grande valenza sociale ed una forza dirompente per rafforzare l’amicizia tra i popoli a tutte le latitudini, senza pregiudizi di colore della pelle, di appartenenza, di disabilità, di lingua, dell’uguaglianza, nel rispetto dei diritti e dei doveri.” Successivamente il Governatore Giuseppe Scopelliti si è dimostrato soddisfatto di quanto fatto fino ad oggi: “Si tratta di un altro obiettivo frutto della sinergia di tutte le Istituzioni con il Coni Calabria, con la prospettiva di vedere concretizzata, al più presto, la cittadella dello sport che si vorrebbe realizzare”. “Questo importante progetto – ha proseguito il Governatore – ha trovato le prime risposte nel periodo in cui ho ricoperto il ruolo di sindaco, adesso dobbiamo coinvolgere tutti per fare di questo posto un punto di riferimento”. Il Governatore sostiene inoltre che “Dopo l’ultimazione di questo stabile, che dovrebbe avere tempi brevi grazie alla sinergia tra Comune e Regione, speriamo di poter riqualificare e adattare anche i locali dell’altra struttura”. Il primo cittadino di Reggio Calabria, Demetrio Arena, è parso visibilmente soddisfatto affermando che “Il Comune non si tirerà indietro e seguirà i lavori fino al suo completamento, dato che la nuova gestione comunale ha intrapreso la tendenza di vigilare sulle opere pubbliche e concretizzarle secondo i tempi previsti dai bandi”. "E' stato investito un importo iniziale per la Scuola dello Sport – ha incalzato Arena – che rappresenta una cifra in evoluzione, in quanto intendiamo realizzare una serie di opere che siano il corollario di questo polo sportivo: impianti di base, aree attrezzate e zone per fare attività all’aria aperta. Entro l’inizio dell’estate è prevista la messa in opera della struttura. Questa città ha una grande tradizione sportiva e questa struttura ci consentirà di farne un simbolo per la formazione sportiva nazionale”. Anche l’Assessore comunale con delega allo sport, Walter Curatola, è apparso da subito in sintonia con il Sindaco affermando che “In un periodo di crisi economica, che mette in ginocchio tante piccole realtà sociali, il nostro impegno in questo progetto è orientato alla realizzazione di strutture polivalenti in maniera tale da offrire una casa a tutte quelle realtà sportive cosiddette “minori” che attualmente sopravvivono a stento”. Anche l’Assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi si mostra entusiasta del progetto, aggiungendo che “Nella città di Reggio Calabria c’è una forte tradizione sportiva e che queste iniziative sono un momento di crescita e di sviluppo per tutto il territorio”. Il mondo dello Sport Calabrese, con la realizzazione di tale struttura, avrà finalmente un punto di riferimento al servizio di tutta la Comunità.

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Serie Bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Brescia 1-1

Reggina – Brescia: 1-1. Reggina (5-3-2): Belardi; Colombo (dal 59° Melara), Cosenza, Emerson, Angella, Rizzato; Armellino, Rizzo (dall’86° Montiel), Barillà; Campagnacci (dal 65° A. Viola), Bonazzoli (c). In panchina: Zandrini, N. Viola, D’Alessandro, Ceravolo. All.: Gregucci. Brescia (5-3-1-1): Arcari; Zambelli (c), Zoboli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Rossi (dal 73° Piovaccari), Salamon, Vass; El Kaddouri (dall’89° Cordova); Jonathas. In panchina: Leali, Feczesin, Scaglia, Mandorlini, Dallamano. All.: Calori. Arbitro: Giacomelli di Trieste. Assistenti: Paganesi e Citro. Quarto uomo: Gallo. Marcatori: Jonathas al 28° e Bonazzoli al 90°. Ammoniti: Rizzo al 17°, Drapelà al 38, Zambelli al 56° e Vass all’86°. Espulso: Emerson al 38°. Corner: 6-1. Recupero: 3’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Siamo costretti a ripeterci: 32^ formazione diversa nelle finora 33 gare disputate. Ovviamente questo è, anche (oltre ad infortuni e squalifiche), sintomo di poche certezze e, quindi, di altrettante insicurezze di un allenatore, Gregucci, che, finora, è riuscito in un’unica “impresa”: far rimpiangere Breda! “Esordisce” nella Reggina, infatti, Emanuele Belardi schierato tra i pali al posto di Zandrini e torna in campo il duo d’attacco Bonazzoli-Campagnacci. Quella di stasera è, certamente, l’ultima occasione utile per aggrapparsi alle residue speranze amaranto di aggrapparsi al treno playoff (se ne esistono) piuttosto che archiviare la stagione in corso sotto la voce “anonima”. Il pubblico al “Granillo”, nonostante la serata primaverile, è scarso così com’è ormai scarsa la passione dei tifosi verso la Reggina rea (la Società) di scelte cervellotiche deputate esclusivamente a produrre guadagni (salvo poi esser messi a conoscenza – senza spiegazioni di sorta – del bilancio in passivo). Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia a buoni ritmi con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto e con i padroni di casa che provano a prendere il pallino del gioco in mano. Praticamente non succede nulla di meritevole di nota per i primi 10 minuti di gara in cui, come detto, la Reggina prova ad alzare il suo baricentro. Al 13° la Reggina prova a concludere a rete con Barillà che, di testa, su cross da destra di Campagnacci, manda alto perché arrivato al contatto con il pallone scoordinato. La partita non decolla, sarà l’importanza della gara (presunta per la Reggina, più veritiera per il Brescia che sovrasta gli amaranto di 3 punti in graduatoria). Al 19° la Reggina riparte con un lancio lungo di Campagnacci che, in verticale, serve Colombo anticipato di un soffio dall’uscita di Arcari a mettere in fallo laterale. Al 23° calcio di punizione a favore della Reggina in prossimità del lato corto dell’area di rigore bresciana sulla sinistra. Alla battuta va Emerson che tira secco al centro dell’area quasi come a cercare una carambola fortunosa (un po’ come quello che facevamo noi nelle nostre memorabili partite da cortile di oratorio). Al 28° la Reggina dorme ed il Brescia passa in vantaggio. Il capitano Zambelli mette a centro area in diagonale, la difesa amaranto si addormenta e lascia scorrere il pallone. Dalle retrovie spunta Drapelà che, indisturbato, recupera il pallone destinato sul fondo (o meglio, “battezzato” tale dai “fenomeni” reggini) e mette al centro dove, solissimo, con la difesa amaranto immobile, Jonathas non ha alcuna difficoltà ad appoggiare di piatto destro nella porta lasciata sguarnita da Belardi nel tentativo di opporsi a Drapela. Al 33° la Reggina va in gol con Angella ma Giacomelli frena l’entusiasmo amaranto avendo fischiato già prima un presunto fallo di Bonazzoli su Arcari sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ciò che si vede è, effettivamente, Bonazzoli che sulla palla alta si posiziona davanti ad Arcari che, comunque, riesce a respingere di pungo. Sulla respinta, al centro dell’area, c’è Angella che al volo insacca. Tutto vano, quindi. Il pubblico presente s’innervosisce così come la gara. Al 38°,  infatti, il primo a perdere la testa è il brasiliano Emerson colpevole di una bruttissima entrata a gamba tesa su Vass. Brutto, davvero brutto, l’intervento scellerato del difensore amaranto e giustissimo “rosso” estratto da Giacomelli. Ne sussegue un parapiglia e ne fa le spese Drapelà (assist-man in occasione del gol) che viene ammonito. La sciocchezza di Emerson fa sì che la Reggina disputi i restanti 52 minuti di gara in inferiorità numerica (oltre che in inferiorità in quanto a gol realizzati). Bene, molto bene: già l’inguardabile squadra di un altrettanto inguardabile Gregucci ha notevoli difficoltà tecniche e tattiche di suo, in più deve giocare anche in 10 contro un avversario lontano parente di quello affondato a casa sua all’andata. Aggiungiamo, adesso, alla già notorie lacune tecniche e tattiche di cui sopra, anche quelle caratteriali e comportamentali di qualche suo elemento e siamo a posto! Un minuto dopo il Brescia va vicinissimo al raddoppio con Zoboli che, ricevuta palla da sinistra direttamente su punizione, a difesa ancora immobile, prova a battere Belardi che, miracolosamente, gli si oppone con i piedi respingendo il pallone con gli ospiti già pronti a festeggiare il doppio vantaggio. Il primo tempo, dopo 3 minuti di recupero, finisce qui con la Reggina meritatamente in svantaggio ed in inferiorità numerica. Dal canto suo, il Brescia di Calori, con i 3 punti tutt’ora a proprio appannaggio, raggiunge il Varese al 6° posto e si candida a pieno titolo all’accesso ai playoff finali. Cos’altro aggiungere a quanto già detto? Nulla se non rimarcare il concetto espresso (quasi) per una stagione intera: Reggina inadeguata; squadra in possesso di evidentissimi limiti tecnici della rosa di cui è composta; Società confusa e confusionaria; tecnico (Gregucci) capace di far rimpiangere il suo predecessore (Breda) e che conferma sia la validità dei suoi esoneri in carriera e sia la parole del collega della “Gazzetta di Modena” che, contattato da noi proprio oggi per avere ulteriori informazioni sul suo conto, severamente ci dice che il Sassuolo, nel maggio del 2011, preferì esonerarlo a 3 giornate dalla fine per evitare guai peggiori. E’ bastevole? Secondo tempo. Al 47° la Reggina ci prova: cross di Rizzato da sinistra e, sul secondo palo, Bonazzoli, da pochi passi, riesce soltanto a sfiorare il pallone. Al 50° El Kaddouri serve Rossi che calcia alto sulla traversa. La Reggina è poco lucida e commette errori su errori. Al 53° Jonathas va vicino alla doppietta personale con un calcio di punizione che finisce sul fondo non molto lontano dal palo alla sinistra di Belardi. Al 58° il Brescia ha l’occasione per chiudere la gara. El Kaddouri s’invola sulla destra lanciato verticalmente dalle retrovie. Supera Colombo nel suo maldestro tentativo d’intervento e si lancia verso Belardi. L’attaccante bresciano è fin troppo generoso e, invece che concludere a rete, serve all’indietro per il sopraggiungente Rossi che, di piatto sinistro, da posizione ideale, manda altissimo sciupando la migliore delle opportunità. Al 59° Angelo Anselmo Gregucci cambia: dentro Melara e fuori Colombo. Al 61° la Reggina, comunque protesa in avanti generosamente, ci prova con Bonazzoli alla sua prima conclusione a rete della gara. Il tiro del capitano amaranto è centrale ed Arcari para a terra. Al 62° ancora Brescia vicinissima al raddoppio. Drapelà, vera spina nel fianco amaranto, crossa al centro rasoterra. El Kaddouri non ci arriva per un soffio ad un metro dalla linea di porta con la difesa reggina ad osservare. Al 65° Gregucci cambia ancora: dentro A. Viola e fuori Campagnacci. La Reggina, come detto, ha dalla sua parte la generosità e l’impegno dei suoi uomini. Ma, qualora qualcuno avesse mai pensato che queste bastassero per vincere un campionato, non bastano. Servono, invece, qualità tecniche (oltre che caratteriali ed umane) che la Reggina non ha. E, aggiungiamo scoprendo l’acqua calda, la qualità si paga! Se non s’intende pagare quello che passa il convento è sotto gli occhi di tutti. I fischi del “Granillo” sono eloquenti, peccato che chi ha orecchie per intendere non intenda e, semmai intendesse, da un orecchio gli entra e dall’altro gli esce alla luce della vecchia regola secondo cui “il risultato economico-finanziario assolutamente si, quello tecnico-sportivo probabilmente no (ma chi se ne fotte)”. Al 72° ci prova Barillà direttamente su punizione: il suo tiro è alto sulla traversa. Al 73° cambia anche Calori: dentro Piovaccari e fuori Rossi. Al 74° ci prova A. Viola: il suo colpo di testa in area è parato a terra da Arcari. Manca un quarto d’ora (più recupero) alla fine della gara e la Reggina, a parte l’impegno profuso e solo con il quale non si vincono le partite, non riesce a cavare un ragno dal buco. Al 77° ci prova Piovaccari, forse un po’ egoista, a concludere a rete da posizione impossibile con Jonathas a reclamare il pallone da posizione agevole e, ancora una volta, solitaria. Al 79°, su corner, Melara ha una buona occasione ma colpisce di testa mandando il pallone sul fondo. All’80° la Reggina crea due occasioni: dapprima ci prova Rizzato con un tiro deviato in corner e, sullo stesso corner, Vass devia di petto in ulteriore angolo rischiando l’autogol. Su quest’ultimo corner Cosenza prova a battere a rete ma un difensore respinge scatenando le proteste dei reggini che chiedono il rigore. Sulla velocissima ripartenza, mentre mezza squadra amaranto è impegnata a protestare, il Brescia ha ancora una ghiottissima occasione con El Kaddouri. E’ bravo Belardi a respingere di piede il tiro a colpo sicuro dell’attaccante ospite. Si gioca su ritmi altissimi con la Reggina affannosamente in avanti alla ricerca di un difficile pareggio ed il Brescia a rispondere in contropiede. All’85° ancora Brescia, ancora Piovaccari a battere a rete, ancora Belardi a metterci una pezza. All’86° ultimo cambio per un deludente Gregucci (“deludente” per chi in lui aveva riposto speranze, si chiaro): esce Rizzo ed entra Montiel. All’89° anche Calori cambia: esce El Kaddouri ed entra Cordova. Un minuto alla fine. Al 90° la Reggina pareggia i conti. Cross da sinistra di Rizzato, la palla è in area ed Arcari da l’impressione di riuscire a prenderla. Invece Bonazzoli riesce a saltare con il tempo giusto e ad anticipare l’estremo difensore ospite mettendo di testa in rete. Legittima l’esultanza degli amaranto ma il nostro giudizio non cambia: mancano 3/4 punti alla salvezza matematica e basta! I playoff rimangono solo una chimera e, se non interverranno “miracoli”, destinati ad altri. Il campionato della Reggina, a 9 giornate dalla conclusione, assume sempre più i connotati da noi ampiamente descritti e giustificati con i poco lusinghieri aggettivi “modesto” e, soprattutto, “anonimo”. O erriamo, mister President (come la chiama la stampamica)? Ad maiora!                 

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Pallacanestro, DNB: le dichiarazioni del DG della Viola Condello nel post-partita contro Giugliano

Dopo il match contro il Giugliano, il Direttore Generale Gaetano Condello ha risposto alle domande dei giornalisti. “L’obiettivo era quello di vincere e non farsi male, visto che all’andata abbiamo avuto l’infortunio di Giovanni Coronini, quindi proseguiamo questo percorso che ci sta portando all’inizio dei play off in una buona condizione. Dopo le difficoltà avute, il cambio del campo a causa dell’impossibilità della struttura del PalaCalafiore, la squadra ha risposto bene, sarà fondamentale l’incontro con il Roseto, dove andremo con l’obiettivo di  vincere”.

Sulle polemiche sorte in settimana, su uno stop degli allenamenti della squadra, mai verificato, ed una crisi societaria a cui avrebbe seguito una certa fusione, Condello ha commentato: “Si è trattato di notizie da bar, di cui non mi spiego la causa specialmente in questo momento positivo, le difficoltà le abbiamo sempre dichiarate, non abbiamo mai fatto allarmismo in quanto abbiamo degli obiettivi ed una squadra che sta lavorando da agosto in maniera entusiasmante, riteniamo che la società stia lavorando in maniera seria, dando delle risposte concrete, ha risanato una situazione fallimentare, qualcuno ha dimenticato che avremmo potuto fare anche l’A dilettanti, ma la scelta della società del presidente Muscolino è stata quella di proseguire in questa categoria, realizzando un campionato di vertice e puntando alla promozione sul campo, quindi le polemiche proferirei lasciarle da parte. Mi dispiace che qualcuno abbia sindacato sul nostro operato, affermando che il management della Viola non sia stato in grado di coinvolgere la città. Prima di affermare tali verità, sarebbe necessario informarsi, seguire e verificare come la società, e tutti coloro che vi lavorano quotidianamente, opera. Non abbiamo mai chiesto alcun tipo di fusione a nessuna società, il presidente mi ha dato mandato di coinvolgere delle realtà cestistiche locali per condividere alcuni progetti, da qui è stato detto che altri avrebbero il ruolo di comandare all’interno della società dopo una fusione, ma per fare questo è necessario avere le capacità professionali nonché il capitale, necessario per far parte di una società come la Viola. Questi giudizi arrivano proprio in momento in cui la squadra ha ritrovato la giusta serenità, e proprio con la squadra abbiamo avuto un incontro già fissato, servito a risolvere i ritardi presenti a dare  tranquillità. Ritengo l’uscita di queste notizie come una strategia, la società ha risanato i debiti della precedenti gestioni, ha fatto un brillante campionato la scorsa stagione a sta procedendo in modo ottimale in quello attuale, vi sono stati momenti decisionali importanti come il cambio di un allenatore e la scelta di dare fiducia a coach Bolignano. Per chi era preoccupato del fatto che Muscolino potesse lasciare a fine stagione, così come è stato fatto trapelare, evidenzio come queste siano valutazioni che vanno fatte a fine anno. Per poter fare la Viola “grande” è necessario che ci siano nuovi soci, nuovi imprenditori, nuovi sponsor, e noi su questo stiamo lavorando, consci delle difficoltà economiche che  toccano tutti i settori, mi chiedo se i giornalisti vengano pagati puntualmente. Eventuali allarmismi, saremo noi a comunicarli, non certo la stampa”. In merito alla protesta della lega nazionale pallacanestro contro la nuova riforma della federazione, il DG ha dichiarato: “Noi abbiamo aderito, ma le proteste vanno coadiuvate da un programma o da alternative, da parte della Lega ci aspettiamo comunque delle proposte serie che rappresentino il mondo cestistico dell’intero panorama italiano, occorrono delle idee chiare su quello che la la Lega vuole fare”.

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Serie Bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Brescia, curiosità & note

La discontinuità amaranto. Solo una volta due sconfitte consecutive ed un massimo di cinque partite esente da sconfitte (dall’VIII^ alla XII^). Quattro vittorie consecutive, dalla IX^ alla XII^, con Breda ma senza vittorie per 9 partite (dalla XVI^ alla XXIV^). Tre vittorie consecutive, invece, con Gregucci (dalla XXV^ alla XXVII^). Se va in vantaggio 11 volte su 15 vince; se va in svantaggio 9 volte su 14 non riesce ai rimontare. 6 volte su 32 partite non ha subito ma 7 volte su 32 partite non ha segnato. E’ a –5 sul girone di andata ed è terzultima in questa speciale classifica (peggio di lei solo Albinoleffe e Padova). Il segreto per continuare ad essere, nonostante tutto, il secondo attacco del campioanto? Forse la coppia Bonazzoli-Campagnacci: solo13 partite su 32 in campo, ma 10 volte su 13 a rete e, con loro in campo, realizzati 25 gol su 51. Reggina in casa. E’ settima in classifica con 28 punti frutto di 8 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte con 29 gol realizzati (secondo attacco interno) e 21 gol subiti (peggiore difesa tra le prime 10 della classe.

Reggina-Brescia, i precedenti. E’ un confronto giocato sia in A che B a partire dal 29.09.1968 (in B, 1-0 grazie alla rete di Vallongo). In B sono state disputate 12 partite con 7 vittorie (il già citato 1-0 del 29.09.1968, ancora 1-0 il 07.01.1973 – Comini -, 2-1 il 17.02.1974 – Trinchero e Merighi-, 1-0 il 16.04.1989 – Onorato -, 3-0 il 07.10.1990 – Tedesco e doppietta di Simonini -, 2-1 il 03.12.1995 – Pasino e Aglietti – e 4-0 il 29.11.2009 – doppietta di Pagano, Cascione e Lanzaro -), 4 pareggi (1-1 l’11.10.1970 – Sonetti -, ancora 1-1 il 21.11.1971 – Bongiorni -, un altro 1-1 l’08.06.1997 – Dionigi – e 0-0 il 22.11.1998) ed una sola sconfitta (0-1 il 15.10.1989) per gli amaranto. In serie A sono state 4 le gare tra Reggina e Brescia al “Granillo” a partire dal 26.11.2000 (0-3) con un bilancio tutt’altro che positivo di 2 pareggi (2-2 il 05.10.2002 – Pierini e Nakamura – e 0-0 l’08.02.2004) e 2 sconfitte (il già citato 0-3 del 26.11.2000 ed un 1-3 del 05.12.2004 – Zamboni -). Ad una gara interna contro il Brescia è legato un brutto episodio (uno dei più brutti dell’intera storia amaranto): dopo lo 0-3 ottenuto sul campo (il 26.11.2000), in quell’occasione arrivò la sconfitta a  tavolino per la veemente protesta dei tifosi in curva ed un tentativo di invasione di campo (era quello l’anno delle 8 sconfitte consecutive – Fiorentina, Lecce, Bologna, Juventus, Roma, Udinese appunto Brescia e Lazio – con Colomba in panchina che culminò, poi, con la retrocessione dopo lo spareggio perso contro l’Hellas Verona). In totale, quindi, 16 partite con 7 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte (nelle ultime 5 a Reggio una sola vittoria, 2 pareggi ed altrettante sconfitte). Il Brescia. E’ Settimo in classifica con 49 punti  frutto di 13 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte con 36 gol fatti e 30 subiti. Nelle ultime 5 partite ha conquistato 8 punti su 15 grazie a 2 vittorie, 2 pareggi ed una sola sconfitta (contro il Padova). E’ settimo anche nella classifica fuori casa dove con Calori non ha mai perso. L’ultima sconfitta esterna avvenne a Verona il lontano 01.11.2011 quando ancora in panchina c’era l’ex amaranto Scienza. Sono 24 i punti conquistati in trasferta (solo uno in meno che in casa) frutto di  6 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte. Con il Torino condivide il primato per avere la migliore difesa esterna e, sempre in campo esterno, vanta una serie favolosa con 5 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 8 partite disputate. E’ un Brescia a più facce: sino all’VIII^ giornata a punti e senza sconfitte, dalla IX^ alla XIX^ solo 3 pareggi ed 8 sconfitte ma dalla XX^ alla XXXII^ 9 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta. Rispetto al girone d’andata è secondo nella speciale classifica con un considerevole +8 (l’Ascoli è primo con +13). Come segna. Il suo capocannoniere è Jonathas con 13 reti, seguito da El Kaddouri con 6 e Feczesin a quota 5. 16 gol su 34 totali li ha realizzati in trasferta. 6 volte da fuori area (con 5 realizzatori), 6 volte di testa (con 5 realizzatori), 3 volte su punizione E 6 rigori (3 parati di cui ben 2 da Kovacksik nella gara d’andata). Come subisce. 4 da fuori area, 5 di testa, 2 su punizione e 3 (su 4) su rigore. L’ex. E’ Emiliano Bonazzoli che con il Brescia ha giocato 41 partite in B (10 gol) e 12 in  A (senza reti). Allenatori contro. Gregucci contro Calori: una vittoria ed una sconfitta. Gregucci contro il Brescia: un pareggio e 5 sconfitte. Calori contro la Reggina: una vittoria ed un pareggio. I due allenatori del Brescia: Calori ha una media di 2,3 punti a partita (miglior media della serie B) mentre Scienza si è fermato ad un punto a partita. Calori è imbattuto fuori casa: in totale 13 partite con 9 vittorie e 3 pareggi ed una sola sconfitta (in casa con il Padova). Provvedimenti disciplinari. Squalificato: Ragusa. Diffidati: Adejo, Colombo, N. Viola e Barillà. “In giallo”: 10 D’Alessandro, 8 Rizzo e Cosenza, 6 Emerson, 5 De Rose e Castiglia, 4 Bonazzoli e Freddi, 2 Rizzato ed Angella, 1 Ceravolo,  Marino, Montiel ed A. Viola. L’arbitro. E’ Piero Giacomelli di Trieste. Con lui gli assistenti Paganessi e Citro ed il quarto uomo Gallo. Giacomelli ha diretto 3 partite in A (2 in questa stagione) debuttando il 22.08.2010. 34 ne ha dirette in B (16 in questa stagione) con una media di 0,5 rigori a partita e 0,2 espulsi (3 su 16 partite, 2 alla squadra di casa ed uno a quella in trasferta). Ha diretto 4 volte la Reggina (una sola volta al “Granillo”) con 2 vittorie e 2 sconfitte per gli amaranto. Ha, invece, diretto una sola volta il Brescia in occasione di una sconfitta interna.

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Pallacanestro: gli atleti della Viola puntualizzano la propria posizione dopo un articolo uscito sulla stampa

"Veniamo a conoscenza di un articolo apparso su un sito di news, nel quale si afferma che ci siamo fermati e che staremmo vivendo gli allenamenti come una scampagnata e non con la professionalità dovuta da chi come noi ha scelto di fare di una passione una professione. Premesso che è lontanissima da noi l’idea di voler polemizzare con la testata che sappiamo vicina al mondo dello sport e della pallacanestro in particolare, chiediamo di correggere la parte della notizia che ci riguarda, in quanto nessuno di noi mai fino ad oggi è mai venuto meno a quelli che sono i doveri professionali nei confronti della società e soprattutto dei tifosi di questa città che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare.

Sicuramente c’è qualche ritardo nei pagamenti, ma è un ritardo che è quasi fisiologico nello sport tenuto conto del momento congiunturale che il mondo intero stà attraversando. La società nella persona del massimo rappresentante Sig. Muscolino ci ha fatto delle promesse e come finora accaduto siamo convinti che anche stavolta le stesse saranno mantenute. Il nostro Presidente ha tenuto con noi fino ad oggi un comportamento irreprensibile che ha permesso al ns rapporto di essere  vissuto in maniera chiara e cristallina e senza nessuna foschia. Speriamo di essere stati esaustivi nel descrivere la situazione che ci vede nostro malgrado protagonisti di una parte dell’articolo e confidiamo nel mezzo per ottenere quel chiarimento che i tifosi si aspettano. Ribadiamo la necessità di evidenziare che questa nostra missiva venga intesa dalla redazione nella sua vera essenza, senza cioè nessuna  polemica e ringraziamo per l’attenzione prestata". Gli atleti della Liomatic Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, play-off scudetto: Pro Reggina-Preci, inizia il countdown

Sogno di una notte di mezza estate! Se non fossimo ancora ad aprile, si potrebbe scomodare addirittura Shakespeare per descrivere la favola della Pro Reggina approdata, dopo un lungo e tortuoso cammino, al prestigioso traguardo dei play-off scudetto, che schiude orizzonti inesplorati che potrebbero celare emozioni mai vissute finora. La parola che tutti vorrebbero pronunciare, ma che per scaramanzia rimane custodita nella mente di ogni giocatrice e di mister Tramontana (nella foto), è una parola dolce e melodiosa da tenere ben stretta dentro di sé e da far trasparire solo nel momento opportuno, in quel momento che potrebbe consegnare alle amaranto il pass definitivo per la storia.

Il Montesilvano, inizialmente, sarebbe dovuta essere la squadra che la Pro Reggina avrebbe dovuto affrontare, ma in settimana la Commissione disciplinare nazionale, togliendo tre punti al capoclassifica Preci per irregolarità nel tesseramento della giocatrice Patri Jornet, ha riscritto la classifica del girone A e la griglia play-off, destinando alle reggine proprio le umbre che, inoltre, dovranno fare a meno della stessa Patri Jornet, squalificata per due giornate. L’aria che si respira in casa amaranto è davvero salubre ed elettrizzante allo stesso tempo, le ragazze sono consapevoli dei propri mezzi e desiderose di salire alla ribalta contando sulla propria determinazione e sulla voglia di non mollare mai, valori che uniti al notevole tasso tecnico della formazione di mister Tramontana, hanno portato alla conquista di un fantastico terzo posto accompagnato dall’imbattibilità casalinga, unica squadra dell’intera serie A  a riuscirci. Un plauso per questi traguardi va attribuito a tutti i protagonisti di questa fantastica cavalcata, innanzi tutto al mister che è riuscito sia ad inculcare alle ragazze la consapevolezza di poter competere per il vertice della classifica sia a mettere in mostra un’organizzazione di gioco davvero da far invidia a squadre che iniziavano questo torneo con l’obiettivo di vincerlo. Grandi meriti vanno dati anche a tutte le ragazze che hanno contribuito a raccogliere questi risultati straordinari, a capitan Siclari che con la sua classe ha impreziosito molti match e infilato la porta avversaria per 22 volte, a Sissy Trovato Mazza per le sue splendide parate, a Martina Romeo per la sua corsa, il suo dinamismo e la freddezza sotto rete, a Marcella Violi per il suo straordinario contributo in fase difensiva, a Pamela Presto per il suo carattere e la sua grinta, a Ludovica Politi per la sua tenacia e soprattutto per il gol qualificazione e via via a tutte le altre: Federica Mezzatesta, Roberta Cioffi, Zaira Arena,Francesca Gatto, Loredana Vadalà, Stefania Genovese e Ilenia Mendolia, che chi più e chi un po’ meno hanno dato il proprio sostegno a raggiungere ciò che a inizio stagione sembrava una chimera. Il tempo dei festeggiamenti però si sta esaurendo, infatti da lunedì mister Tramontana inizierà a mettere sotto torchio le proprie atlete per preparare un match che presenta un notevole tasso di difficoltà, vista la qualità delle ragazze umbre che il mister ha già avuto modo di vedere all’opera nella sfida andata in scena alla Final-Eight di Coppa Italia, dove le amaranto hanno messo in seria difficoltà le avversarie, poi uscite vincitrici solo al termine della lotteria dei rigori. In quella situazione il Preci poteva contare sull’apporto di Patri Jornet, una giocatrice fantastica la cui assenza peserà molto sulle sorti del match, tuttavia tale assenza, seppur pesante, non può costituire un alibi per far calare la concentrazione, che dev’essere tenuta ai massimi livelli per arrivare all’appuntamento cruciale in condizioni tali da poter disputare l’incontro della vita. Inizia il countdown per la doppia sfida, Pro Reggina-Preci a voi! La Pro Reggina intende poi congratularsi con la Lazio C5 Femminile, Real Statte, Virtus Roma Ciampino, Futsal Tsc&Preci, Città di Montesilvano, Portos C5 Femminile e Kick off C5 Femminile per la conquista dei Play-Off scudetto, un traguardo prestigioso  che dà lustro a società che nell’arco della stagione hanno dimostrato tutte le proprie qualità. 

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