Pro Reggina ’97: tricolore, che emozioni!

Campioni d’Italia, Campioni d’Italia, Campioni d’Italia, bisogna ripeterlo una, due, tre volte per riuscire, e vi assicuro non è affatto facile, a comprendere il significato di questa frase, due parole che riempiono il cuore, due parole che ti fanno toccare il cielo con un dito, due parole che fanno di te il migliore tra tutti. A due giorni dall’impresa, nessuno tra le ragazze, il mister e la dirigenza ha ancora compreso effettivamente cosa si è realizzato, chiamarlo sogno appare ormai troppo riduttivo, ma al tempo stesso non ho a disposizione i termini giusti per rendere noti i sentimenti e le emozioni che tutto questo ha generato in noi.

Siamo in preda ad un’euforia di cui non vorremmo liberarci mai più, un’euforia che vogliamo condividere con tutte quelle persone che hanno creduto in noi e con tutti i nostri tifosi, con i quali non vediamo l’ora di festeggiare questo fantastico scudetto. E’ stata un’annata spettacolare, una cavalcata inarrestabile, un trionfo sudato, voluto e alla fine più che meritato perché battere in serie la prima del girone A, la vincitrice della Coppa Italia e la squadra più titolata d’Italia, sancisce in maniera chiara e definitiva che la bacheca della Pro Reggina, quest’anno, è l’unica degna di esibire il tricolore, per tutto quello che le amaranto hanno dimostrato nei palazzetti di tutta Italia. Insieme a tutto questo, va aggiunto anche l’orgoglio di avere iscritto il proprio nome nella storia di questa disciplina, conquistando infatti il primo campionato nazionale di Calcio a 5 Femminile, un onore che solo la Pro Reggina può vantare, un titolo di cui solo Reggio Calabria può fregiarsi. Protagoniste di tutta questa fantastica storia sono le nostre ragazze e il mister Tramontana, a loro vanno tutti gli elogi, tutti i complimenti e tutti gli applausi, per avere sconfitto realtà molto più organizzate sotto alcuni punti di vista, delle vere e proprie multinazionali che nulla han potuto contro delle giovani atlete pronte a tutto per portare in alto il nome della propria città. Già la propria città, non dimentichiamo infatti che la Pro Reggina è composta da una rosa di sole giocatrici di Reggio Calabria e provincia, Atlete con la A maiuscola, che mettono ogni giorno a disposizione della propria squadra tutte sé stesse, senza risparmiarsi mai né in allenamento, né in partita. Questo è il segreto della squadra calabrese, queste sono le armi che hanno permesso a Siclari e compagne di raggiungere l’Olimpo del futsal femminile. A questo punto è d’obbligo ringraziare a nome del presidente Antonella Cappellaccio, di tutti i dirigenti, del mister Tramontana e di tutte le ragazze, le numerose società sportive e tutte le Istituzioni  che in questi due giorni ci hanno fatto pervenire le proprie felicitazioni e i propri complimenti per la conquista di questo favoloso scudetto, sommergendoci di affetto e di messaggi di auguri che ci hanno riempito di gioia, che ci hanno fatto comprendere l’alto tasso di sportività e di amicizia che tutte queste società possiedono. L’unica cosa che adesso ci interessa è festeggiare, alzare ancora una volta al cielo quella meravigliosa coppa e mostrarla a tutta Reggio Calabria, perché un pezzettino di questo trofeo appartiene anche a questa città che, piano piano, ha imparato a conoscerci, ad amarci e a sostenerci, arrivando perfino a riempire il Botteghelle, cosa che, forse, non era mai accaduta. Infine, sentita la Divisione Calcio a 5 e chiarito l’equivoco delle medaglie, la Pro Reggina si scusa per il polverone alzato e ringrazia comunque tutti gli organi federali e il Presidente Tonelli per le congratulazioni fatteci pervenire, augurandoci di festeggiare assieme questo prestigioso titolo. Ragazze è realtà, lo scudetto è tutto vostro, ve lo siete meritato perché la gente come voi non molla mai! Ernesto Branca.

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Tennis, serie B, girone 8: domenica 3 giugno Sport Village Catona-CT Montekatira Catania

Settimana di trepida attesa in casa Sport Village in vista dell’ultimo impegno di regular season del campionato nazionale di serie B di tennis contro il CT Montekatira Catania. Il match in programma sulla rossa terra di Catona per domenica 3 giugno, con inizio alle ore 10, può valere per la formazione reggina, alla prima esperienza in cadetteria, una clamorosa qualificazione ai playoff promozione per la serie A2.

La vittoria di Piacenza, in concomitanza con la secca sconfitta del CT Coop Livorno nello scontro al vertice con il Park Tennis Club Genova, ha restituito al Circolo di Catona la posizione sul gradino più basso del podio e la certezza di poter annodare con le proprie mani il filo del destino: i tre punti contro gli etnei garantirebbero infatti il terzo posto del girone, ultima piazza utile per accedere alla poule promozione dove la matricola reggina incrocerebbe le armi con la seconda classificata del girone 7. Probabile la riconferma da parte del capitano non giocatore Domenico Scordo della formazione che così bene si è comportata nelle ultime uscite e che è reduce da due successi consecutivi. Stefano Cobolli (categoria 2.1), pertanto, dovrebbe ancora una volta guidare la truppa dei ragazzi di Francesco Violante; mentre Remigio Burzio (cat. 2.4), Andrea Viceconte (cat. 2.6) e Francesco Canova (cat. 4.2) dovrebbero andare a completare il poker d’assi reggino. Sul fronte siciliano, con il Montekatira relegato al penultimo posto della graduatoria del girone 8 con quattro punti, Danilo Platania (cat. 2.6) potrebbe agire da numero uno e quindi affrontare Cobolli. Il parigrado Matthew Asciak potrebbe vedersela con Burzio nel match tra i numeri due. A completare il quartetto ospite dovrebbero essere i due categoria 2.8 Marco Di Prima e l’altro Platania, Stefano. Possibili in casa etnea anche dei cambi per i doppi in programma con gli inserimenti degli specialisti della disciplina Torrisi (cat. 3.1) e Gulisano (cat. 3.3). Negli altri incontri della settima giornata del torneo spicca la sfida decisiva per il primato del girone tra CT AMP Pavia ed il Park Tennis Club. Il CT Coop Livorno andrà a Piacenza a far visita all’ormai retrocesso CT Vittorino Da Feltre, con la malcelata speranza di captare notizie positive provenienti da Reggio Calabria. Fatiche stagionali concluse, invece, per il CT Pescara. Per ogni informazione: sportvillagecatona@tiscali.it – telefoni: 0965301369 / 3287053214.

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Reggio di Calabria: domani consegnati gli attestati agli studenti che hanno svolto il servizio di accoglienza nel corso della tappa reggina del PWA World Tour Cup

Di Giusy Ciprioti. Venerdì 1 giugno, alle ore 11, al Palazzo Storico della Provincia in via Foti, verranno rilasciati gli attestati agli studenti dell’Istituto Tecnico Statale per il Settore Economico "Raffaele Piria" (indirizzo turistico) che hanno svolto il servizio di accoglienza nel corso dell’unica tappa italiana della Professional Windsurfers Association World Tour Cup che si è svolta a Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile.

Alla cerimonia, tra gli altri, parteciperanno i membri del Comitato Organizzatore Locale del Campionato mondiale di windsurf (presieduto da Vincenzo Turiano), il  dirigente scolastico Francesco Barillà, i docenti ed i rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni che hanno contribuito all’organizzazione ed allo svolgimento dell’importante evento ospitato dalle rive dello Stretto.

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Calcio a 5, serie A, finale scudetto, gara 3: Real Statte-Pro Reggina ’97: 1-2. Reggio è Campione d’Italia!

Italcave Real Statte–Pro Reggina ’97: 1-2 (0-1 p.t.). Italcave Real Statte: Margarito, Modugno, Dipierro, Porta, Convertino, Buonfrate, Bianco, Marangione, Nicoletti, D’Ippolito, Russo. All.: Marzella. Pro Reggina ‘97: Trovato Mazza, Romeo, Cioffi,  Siclari, Vadalà, Gatto, Presto, Politi, Mezzatesta, Violi, Arena, Mendolia. All.: Tramontana. Arbitri: Parente di Como e Francese di Battipaglia. Crono: Masi di Brindisi. Marcatori: Mezzatesta, Nicoletti, Siclari. I secondi scorrono lenti e sembrano non passare mai, la tensione sale, si avvicina un momento che segna il confine tra la sofferenza e l’estasi, le avversarie sembra non ce la facciano più, la porta amaranto non viene più messa in pericolo, siamo agli sgoccioli, il battito dei cuori di cento, mille reggini si ferma, gli arbitri mettono i fischietti in bocca e emettono il suono più dolce che ogni calabrese, presente e non a Montemesola, vorrebbe in quel momento sentire, il triplice fischio finale che assomiglia ad una gloriosa melodia e ti fa ronzare nella testa quella che, ormai, è una certezza, ovvero che la Pro Reggina è Campione D’Italia.

Contro tutto e tutti, a dispetto di mille sacrifici e di mille situazioni spiacevoli, queste meravigliose ragazze sono riuscite a salire sul tetto d’ Italia, lì nell’olimpo del futsal in rosa, lì dove finora si erano accomodate solo squadre blasonate e supportate da ingenti risorse economiche e organizzative. La Pro Reggina scrive una pagina indelebile di sport, mette in bacheca il primo campionato nazionale di Calcio a 5 femminile, entrando dalla porta principale nella storia di questa disciplina, tutti ricorderanno che loro, le ragazze reggine di mister Tramontana, hanno portato a casa il primo titolo nazionale, roba da stropicciarsi gli occhi e aprirli senza credere a ciò che si è compiuto. L’impresa delle amaranto è tutta da scrivere e raccontare per farla rimanere ai posteri perché, non succede tutti i giorni di vedere una formazione perdere l’unica gara casalinga della finale scudetto, e andare a conquistarsi il tricolore nelle restanti due partite da giocare in trasferta, una situazione al limite della realtà che all’inizio, dopo gara1, pochi si immaginavano tra cui mister Tramontana che, fin dall’inizio, ha sempre creduto che la contesa fosse tutt’altro che chiusa. La Pro Reggina è riuscita a rovinare la festa del Real Statte che, a 63 secondi dalla fine di gara2, già pregustava lo scudetto, ma, prima Violi con la sua zampata e poi, la perfetta prestazione delle reggine di gara3, ha allontanato il tricolore da Montemesola, indirizzandolo a Reggio Calabria. La gara più difficile e importante dell’anno inizia con le stesse dieci che si son date battaglia anche in gara1 e gara2, entrambi i mister si affidano alle proprie giocatrici di punta con la speranza che le tossine, accumulate due giorni prima, siano state almeno in parte assorbite. Pronti via e la Pro Reggina si rende subito pericolosa con il duo Siclari-Romeo ma quest’ultima, servita alla perfezione dal capitano, cicca la sfera sul più bello, lasciando inalterato il risultato. Dopo questo primo sussulto le squadre badano maggiormente a difendersi piuttosto che a far male e ne nasce una partita molto tattica sempre però ben gestita dalle ragazze reggine , mai impensierite dalle avanti tarantine che si affacciano sporadicamente dalle parti di Trovato Mazza senza però inquadrare lo specchio della porta. Al quindicesimo minuto Violi parte palla al piede e, dopo aver saltato tre avversari, viene stesa senza complimenti all’altezza della trequarti stattese, si incarica della punizione Mezzatesta che si inventa una parabola a giro che inganna Margarito anche a causa della presenza di Politi sulla direzione della sfera, 0-1 e pubblico amaranto in visibilio per una rete pesante che fa pendere lo scudetto verso Reggio Calabria. Il Real Statte non ci sta e comincia a creare qualche sortita offensiva degna di nota, capitan D’Ippolito prende per mano le compagne e le spinge a mettere in difficoltà le avversarie ma Violi è un muro e ogni azione d’attacco delle tarantine si infrange su di lei. Il primo tempo non regala più sussulti, e bisogna arrivare alla seconda frazione di gioco perché il pubblico si infiammi, infatti dal possibile raddoppio reggino neutralizzato da Margarito su conclusione ravvicinata di Siclari, si passa al pareggio stattese grazie a Nicoletti che scarica un diagonale su cui Trovato non riesce a mettere una pezza. La Pro Reggina non si lascia scomporre dal gol subito e torna subito a macinare gioco e a creare azioni da rete, infatti dopo tre minuti dal pareggio, ancora Siclari avrebbe la possibilità di segnare ma sempre Margarito le dice di no. Mister Tramontana getta nuovamente nella mischia Mezzatesta e Politi le quali, dopo aver confezionato il gol del vantaggio, mettono a dura prova la resistenza della retroguardia stattese , prima con una ripartenza che la stessa Politi conclude sul palo e poi con un coast to coast sempre della numero 11 amaranto che Margarito blocca non senza difficoltà. La partita sembra scivolare lentamente verso l’epilogo dei supplementari anche grazie alla solita devastante Margarito che neutralizza, come un muro di gomma, ogni tentativo reggino, finché non accade ciò che non ti aspetti, Presto prende palla a metà campo e si beve Bianco, si accentra e serve Siclari che, a tu per tu con Margarito, riesce a trovare il pertugio giusto e a riportare le compagne in vantaggio, quando ormai mancano solo due minuti alla fine. Le gambe non reggono più per le giocatrici di mister Marzella, il quale tenta la carta del portiere di movimento, ma ad avvicinarsi al vantaggio è sempre la Pro Reggina con Siclari che, recuperata palla, tenta il gol dalla distanza senza fortuna. Il cronometro si avvicina allo zero, i 150 reggini accorsi a Taranto capiscono che ormai è fatta e al triplice fischio finale la festa può iniziare, iniziano a sgorgare lacrime di gioia sui volti di tutte le giocatrici, anche mister Tramontana lascia trasparire un’emozione fortissima che nessuno avrebbe mai potuto immaginare, ma ormai è realtà non è più fantasia o immaginazione, si signori miei, la Pro Reggina è Campione d’Italia. Un traguardo prima sognato, poi pensato, poi costruito e poi impacchettato ben bene per regalarlo ad una città che ha riconosciuto, giorno dopo giorno e partita dopo partita, la grandezza di queste ragazze e le ha spinte fino a coronare un’impresa che ha davvero dell’incredibile, siamo nella storia, signori miei, Reggio è nella storia, la Pro Reggina è nella storia, ditelo a tutti, gridatelo alla nazione, il futsal oggi non è più rosa ma è divenuto amaranto. Dopo il trionfo c’è da sottolineare anche le note spiacevoli di una serata da incorniciare, iniziando proprio dall’aggressione subita da mister Tramontana al termine della premiazione a causa di un episodio montato ad arte e completamente non vero, che ha fatto scattare l’ira dei dirigenti e supporters del Real Statte che si sono avventati sull’allenatore reggino non creandogli però particolari conseguenze. Oltre questo registriamo anche la mancanza di tatto della Divisione Calcio a 5 che sulle medaglie e sulla coppa ha inciso la data del 27 Maggio, giorno di gara2, sapendo forse già che la coppa si sarebbe consegnata in quella situazione. Detto ciò, da ultimo, è doveroso nominare nuovamente le protagoniste di questa fantastica cavalcata che ci hanno regalato un sogno, che ci hanno regalato la soddisfazione di sentirci chiamare CAMPIONI D’ITALIA: Sissy Trovato Mazza, Martina Romeo, Valentina Siclari, Roberta Cioffi, Federica Mezzatesta, Francesca Gatto, Pamela Presto, Ludovica Politi, Marcella Violi, Zaira Arena, Ilenia Mendolia, Loredana Vadalà, Stefania Genovese, Martina Cacciola, Clelia Stuppino, Roberta Napoli ed il grandissimo mister Tramontana (nelle foto di Franco Diara), il vero artefice di questa fantastica avventura. Ernesto Branca.

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Pallacanestro, DNB: il DG della Viola Condello nel post gara vittorioso di Martina Franca

“Eravamo convinti delle possibilità di vincere su questo campo – ha commentato il direttore generale della Viola Gaetano Condello nella conferenza post partita a Martina Franca -, la squadra si era già espressa bene nella prima partita, oggi la squadra ha giocato con il cuore, esprimendosi in una della migliori partite dell’intero campionato. Ero certo della vittoria, mi ero già espresso in un comunicato rivolgendomi ai nostri ragazzi, tenevo molto ad arrivare in finale, ringrazio la presenza dell’onorevole Caridi, che sta diventando una figura costante, a testimonianza del fatto che ci sono delle personalità importanti che ci sono vicine e che credono in questo progetto.

Di certo non alziamo ancora la bandiera bianca ma siamo felici di festeggiare questa serata, per la Viola, per il nostro presidente Muscolino, per la città di Reggio Calabria e per l’intera regione”. Sulle prestazioni della squadra, il DG ha evidenziato: “Non abbiamo mai perso la concentrazione, la squadra ha risposto bene, ho visto un grandissimo Caprari che, forse non al massimo delle sue potenzialità oggi, da grandissimo professionista ha dato molto in difesa, un giocatore che per noi quest’ anno è stato determinante, anche fuori dal campo. Un grazie sentito è quello che rivolgo a coach Bolignano e a tutto il tutto il suo staff, per il duro lavoro degli ultimi mesi. La  nostra scelta è stata azzeccata. Per il secondo anno consecutivo questa società va in finale, e quest’anno vogliamo giocarcela fino in fondo”. Rispondendo al giornalista Mafrici che ha chiesto quanto abbia pesato l’assenza del play di Martina Maggi, Condello ha commentato: “Maggi è certamente un giocatore importante per loro, ma noi nelle ultime due partite abbiamo un pò sentito l’assenza di Agosta, di Gambolati che non si è espresso al massimo, ma Martina rimane comunque una squadra forte, costruita per vincere, e non era facile per noi vincere qui, l’assenza di un giocatore in questi momenti non è determinate, la nostra squadra aveva più fame. Ora dobbiamo vincere contro Agrigento, una squadra che ha dimostrato la sua forza dalla costanza che ha avuto. Oggi abbiamo una squadra diversa rispetto a quella con cui abbiamo giocato ad Agrigento, e al di la della tecnica è molto importante l’entusiasmo che si sente  nello spogliatoio, abbiamo lavorato benissimo e andiamo ad Agrigento a giocarci la nostra partita. Devo dare atto che i nostri tifosi sono stati grandi, sia giovedì che oggi, e questo per la nostra società è fondamentale, ci consente ogni giorno di lavorare con grande entusiasmo”.

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Reggio di Calabria: la Polizia Municipale si classifica al terzo posto nel campionato nazionale di calcio ASPMI

La città di Reggio Calabria ha ospitato, nel weekend appena trascorso, il 35° campionato Nazionale di Calcio ASPMI riservato alle Polizie Municipali d'Italia. La formazione del Gruppo Sportivo di Roma ha conquistato il successo piegando, in finale, il Venezia ai calci di rigore. La squadra amaranto, capitanata dal Comandante Dr. Alfredo Priolo, si è piazzata al terzo posto e solo un calcio di rigore fallito a pochi minuti dalla fine nella gara decisiva contro Venezia non ha permesso ai padroni di casa di disputare la finale per lo scudetto.

I reggini, alla presenza dell'Assessore allo Sport Walter Curatola, avevano precedentemente pareggiato all'esordio con i campioni in carica della Roma e avevano sconfitto il Palermo con il risultato di 3 a 1. Dopo la finale, cerimonia di chiusura con premiazione con il  Sindaco Demetrio Arena che ha salutato gli atleti che hanno trascorso in città un fine settimana all'insegna dello sport e del divertimento complimentandosi con il Presidente del Gruppo Sportivo Clemente Peduto e i suoi collaboratori per la perfetta riuscita della manifestazione. Le gare si sono disputate presso il Centro Sportivo Sant'Agata.

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Tennis, serie B, girone 8, VI^ giornata: CT Vittorino da Feltre PC-Sport Village Catona 2-4

Terza vittoria nel campionato nazionale di serie B di tennis per lo Sport Village Catona che, grazie al successo conquistato a Piacenza sui campi in sintetico del CT Vittorino Da Feltre, raggiunge in un colpo solo quota nove punti in classifica, scavalcando il CT Coop Livorno sconfitto a Genova, ed il terzo posto nel girone, ultima piazza utile per accedere alla poule promozione.

L’incognita principale della vigilia, legata alla superficie veloce dei campi piacentini, viene spazzata via da una prestazione convincente dei ragazzi guidati dal dirigente accompagnatore Emilio Cozzupoli. Con Remigio Burzio a mezzo servizio per problemi logistici, gli eroi di giornata sono Stefano Cobolli ed Andrea Viceconte, autentici trascinatori della formazione reggina verso un successo che può valere l’accesso alla post season, obiettivo impensabile alla vigilia per la matricola del patron Francesco Violante, alla sua prima esperienza in cadetteria. L’incontro di apertura affidato, come di consueto, ai due numeri quattro vede il successo di Filippo Lupi (categoria 2.8) per 6/1–6/0 sul prodotto del vivaio di Catona Francesco Canova (cat. 4.2). Andrea Viceconte (cat. 2.6), schierato ancora da numero tre dal capitano non giocatore Domenico Scordo, inaugura la sua giornata di grazia riportando immediatamente in parità le sorti del match battendo il pariruolo avversario Francesco Pagani (cat. 2.7) in tre set per 6/4–0/6–6/4. Per il talento di Castrovillari esame di maturità superato, proprio sulla superficie dove si trova più a disagio, e conferma di meritare pienamente la categoria. Nell’incontro tra i numeri due delle formazioni arriva la prima sconfitta stagionale in singolare per la “garanzia” Remigio Burzio (cat. 2.4). Il tennista napoletano dà prova di grande attaccamento ai colori dello Sport Village raggiungendo nella notte in macchina Piacenza ma paga lo scotto alla resa dei conti sul campo: dopo un primo set vinto con gran fatica per 7/5, Burzio cede di schianto alla stanchezza ed al parigrado avversario Gianluca Beghi perdendo le restanti due partite senza conquistare nemmeno un game. Sugli scudi anche Stefano Cobolli. Il numero uno reggino, sulla superficie meno gradita, sfodera una super prestazione contro il rientrante Simone Cremona (cat. 2.4), specialista del veloce, vincendo con un eloquente 6/0–6/2 e portando lo Sport Village alla pausa tecnica sul risultato di due a due. Proprio la coppia Cobolli-Viceconte, nel primo doppio, si conferma in giornata di grazia superando il duo di casa Cremona-Beghi con un netto 6/4–6/2. Il punto del definitivo 2-4 arriva dal secondo doppio con Burzio-Canova che vincono su Lupi-Garberi per il ritiro, sul risultato di 2/1 in favore dei reggini, dovuto ad un infortunio di quest’ultimo. Domenica prossima si torna sulla rossa terra di Catona per affrontare il CT Montekatira di Catania, fermo in classifica a quattro punti: servono i tre punti, in un match sicuramente alla portata della “matricola terribile” a patto di mantenere alta la concentrazione e di non lasciarsi contagiare dal crescente entusiasmo dell’ambiente, per garantirsi il terzo posto conclusivo nel girone 8 ed arrivare a giocarsi il sogno serie A2. Appuntamento quindi sui campi in terra rossa del Circolo di Catona per domenica 3 giugno, a partire dalle ore 10, per l’impegno della settima ed ultima giornata di regular season. Ma la stagione dello Sport Village potrebbe essere ancora ben lungi dal concludersi.

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Calcio a 5, serie A, finale scudetto, gara 2: Real Statte-Pro Reggina 1-2

Real Statte–Pro Reggina 97: 1-2 (p.t. 0-1). Real Statte: Margarito, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Buonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangione, Peluso, Modugno. All.: Marzella. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Romeo, Cioffi, Siclari, Vadalà, Gatto, Presto, Politi, Violi, Arena, Mezzatesta, Mendolia. All.: Tramontana. Arbitri: Muccardo di Roma 2 e Di Fabbi di Sulmona. Chrono: Tanzilli. Marcatori: Presto, Marangione, Violi (nella foto di Franco Diara).

Note. Presenti in tribuna il Presidente Divisione C5, Fabrizio Tonelli, il Vice Presidente Vicario, Alfredo Zaccardi, i Consiglieri, Nino Crapulli e Piero Praticò, il delegato per il C5 femminile, Ugo Marini, il Presidente del Comitato Regionale Puglia, Vito Tisci, il responsabile della Can 5, Massimo Cumbo. A 63 secondi dalla fine il tuo destino è ormai quasi segnato, a 63 secondi dalla fine senti già il pubblico avversario iniziare a festeggiare la vittoria, a 63 secondi dalla fine pensi ”è quasi finita”, ma a 63 secondi dalla fine, se porti sul petto lo stemma della Pro Reggina, puoi anche trovare la forza di andare a riscrivere la storia, rimettere in piedi quel destino e far capire a tutti che tu sei ancora lì aggrappata al sogno, che tu quello scudetto non lo vuoi proprio mollare. Al Palacurtivecchi di Montemesola va in scena una gara 2 emozionante e piena di colpi di scena che si decide ad una manciata di secondi dalla fine a favore delle amaranto di mister Tramontana, grazie ad una zampata di Violi che rinvia l’assegnazione dello scudetto a gara3, da disputarsi domani, martedì, sempre in quel di Statte. Il coach reggino alla vigilia aveva avvertito tutti che la Pro Reggina si sarebbe presentata in terra pugliese con spirito battagliero e, infatti, i primi minuti di gioco vedono le amaranto padrone del campo, aggressive e subito pericolose in zona gol prima con Presto, murata da Margarito e poi con Romeo che da due passi colpisce il palo a portiere battuto. La pressione delle calabresi non accenna a diminuire e al nono minuto serve la miglior Margarito per dire di no a Violi e mantenere il risultato in parità. Mister Marzella capisce che la situazione si fa delicata e mette dentro la Marangione con la speranza di spostare gli equilibri dalla propria parte ma il pallino del gioco rimane sempre nelle mani delle avversarie che, al quindicesimo minuto, trovano la via della rete con Presto che trafigge Margarito con un fendente fulmineo che sbatte sulla traversa e nel ricadere oltrepassa interamente la linea di porta, per la gioia dei trenta tifosi reggini accorsi a Montemesola. Passano tre minuti e le tarantine potrebbero subito pareggiare ma capitan D’Ippolito, a porta vuota, cicca clamorosamente una splendida palla servitale da Nicoletti, mandando le squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-1. Durante l’intervallo, per evitare cali di tensione come accaduto all’andata, mister Tramontana catechizza a dovere le sue ragazze mandandole sul rettangolo di gioco motivatissime e affamate di vincere, infatti nel giro di pochi minuti le amaranto costruiscono due nitide palle gol con Siclari prima e con Presto poi, la quale vede ribattuta la propria conclusione dal montante alla sinistra di Margarito. Al settimo minuto gli spettri dell’andata tornano a ripresentarsi nelle vesti di Marangione che salta Violi e, portatasi al limite dell’area, scarica la sfera alle spalle di Trovato, firmando il quarto gol nelle ultime quattro uscite. La Pro Reggina accusa il colpo e lo Statte ne approfitta prendendo campo, capitan D’Ippolito avrebbe l’opportunità di chiudere la contesa e consegnare lo scudetto alle compagne ma il suo piazzato è preda di Trovato che una volta recuperata la sfera la serve immediatamente a Politi la quale, trovato il varco giusto, lascia partire un destro su cui Margarito si oppone in due tempi. A novanta secondi dal termine mister Tramontana prima inserisce Arena e, poi, tenta la carta del portiere di movimento e, a 63 secondi dal fischio finale, le calabresi dimostrano di essere una delle poche squadre in Italia a saper utilizzare questo sistema di gioco, infatti alla prima azione utile Siclari imbuca per Arena che di prima intenzione serve a centro area l’accorrente Violi la quale in spaccata deposita in rete e rimette, di fatto, in frigo lo champagne tarantino. L’ultimo minuto è un’agonia per la Pro Reggina che però riesce a resistere e a conquistare una vittoria clamorosa, sbancando un palazzetto che, nel recente passato, solo la Jordan era riuscita a violare. Adesso bisogna ripartire da quei 63 secondi per costruire, minuto dopo minuto, una nuova impresa i cui contorni sono destinati a rimanere indelebili nell’immaginario di ogni appassionato di questo fantastico sport. Raggiante a fine gara mister Tramontana:”Dopo la sconfitta di Reggio Calabria avevo già detto che nulla era ancora perduto e che saremmo stati capaci di venire qui a Taranto e giocarci le nostre chance, ebbene ci siamo riusciti e sono strafelice per questo. Le ragazze hanno dimostrato ancora una volta tutto il loro attaccamento alla maglia che indossano e alla terra che rappresentano raggiungendo l’ennesimo fantastico traguardo di questa stagione. Adesso siamo nuovamente pari, ma la nostra fame è ancora tanta”. Ernesto Branca.

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Pallacanestro, DNB, semifinali playoff promozione: Due Esse Martina Franca-Liomatic Viola Reggio Calabria 62-69

Due Esse Martina Franca-Liomatic Viola Reggio Calabria: 62-69 (11-16, 20-20, 10-12, 21-21). Due Esse Martina Franca: Raskovic 9, Torresi Lelli 8, Dip 17, Candela 9, Santoro 11, Bazzoli 8, Simeoni, Gaudiano, Fedele, Marangi. All.: Meneguzzo. Liomatic Viola Reggio Calabria: Paparella 9, Caprari 9, Gambolati 16, Coronini 10, Agosta 5, Zampogna 13, Grasso 7, Ingrosso, Potì, Marengo. All.: Bolignano. Ass.: Pasquale Motta. Arbitri: Maniero di Venezia e Cappati di Roncade Piave.

Una racconto bellissimo: la Viola resta in gara,vince la serie con un grande Martina Franca violando il difficilissimo terreno del PalaWoytila ed accede alla Finale del campionato di Dnb ribaltando il risultato di domenica scorsa che aveva fatto iniziare la serie con un pericolosissimo uno a zero a favore dei pugliesi. Domenica prossima, i ragazzi del Presidente Muscolino giocheranno la prima gara di finale in casa della Fortitudo Agrigento al PalaMoncada di Porto Empedocle. Un sogno diventato realtà: la "Viola 2.0", dopo una “piccola-grande” rivoluzione di metà stagione guidata dal giovane tecnico reggino Domenico Bolignano ha convinto per grinta, collettivo e passione.Non c’è stato un vero Mvp, l’Mvp di questa squadra è il gruppo unito ad una straordinaria voglia di sorprendere.Vedere urlare tutti gli effettivi nero-arancio sotto la curva dei tifosi(un centinaio giunti da ogni parte della Calabria.Era presente anche l’Assessore Regionale Antonio Caridi, vero “talismano” della serie) è un messaggio splendido:il cuore Viola batte oggi più che mai. Partiamo dalle novità. Nella Viola, grazie alla sapienza del dottore Calafiore, Coronini c’è. Nel Martina, invece, manca il giocatore Maggi, testa e cuore della formazione di coach Meneguzzo. Per lui tanti applausi del pubblico del PalaWoytila ed un gesso davvero “pesante” . La Viola schiera dunque il recuperato Coronini in regia, Paparella in guardia, Caprari ala piccola con Gambolati in ala grande affiancato al pivot Agosta. Martina risponde con il “duttile” Santoro play, Torresi Lelli guardia affiancato a Raskovic e Candela come ali con Dip unico pivot. La cronaca. Il primo centro è della Due Esse ma la Viola reagisce alla grande con un super Antonio Gambolati che riparte da dove aveva concluso in gara uno.Una tripla ed un appoggio valgono il 5-10 dopo 6,28. Il vantaggio acquisito resta il medesimo fino al termine del primo quarto. Nel secondo quarto si inizia con un'altra tripla di Gambolati da posizione centrale (11-19).Poco dopo due canestri in entrata molto fluidi di Coronini ed uno di Zampogna scrivono il 13-26. Coach Meneguzzo è costretto a chiamare Time Out ma al rientro Candela  affonda una schiacciata sontuosa mentre Bazzoli e Raskovic si esaltano con due triple da urlo (21-26). La Viola è in difficoltà e chiama time-out: Torresi firma il meno tre (23-26), Raskovic il pareggio a 4.11 dal termine del secondo quarto. Un parziale di 13 a 0 a favore dei locali assolutamente spaventoso. Emiliano Paparella rialza la Viola con una bella tripla,Grasso firma il 5-0 da sotto e Coronini completa il capolavoro sempre in entrata(26-33). La gara si dimostra nuovamente molto "elastica". Ricchi break da una parte e dall'altra con il match, e la serie di conseguenza che vive in una situazione di incertezza totale. Martina chiama nuovamente time out ma, al rientro,capitan Grasso,ancora lui, firma il nuovo più nove. Bazzoli un attimo dopo segnerà da tre (29-35). Il secondo quarto terminerà 31 a 35. Nella prima parte di terzo periodo si segna con il contagocce ma, la Viola, grazie al primo canestro dal campo di Agosta ed un “jump and smile” nel pitturato di Paparella resta avanti(35-42). I locali chiamano minuto per riorganizzare le idee ma al rientro, nuovamente il grintoso Grasso realizza un ottimo canestro più fallo (37-45). Una tripla di Zampogna a 2,25 dal termine zittisce il PalaWoytila(39-48), Bazzoli proverà a far rialzare i suoi al termine del terzo quarto: prima stoppa con forza Gambolati, subito dopo segna un canestro in arresto e tiro (41-48). Il quarto tempo inizia con una tripla di Candela dall'angolo.Sul possesso successivo, Zampogna realizzerà un importantissimo canestro più fallo. Reggio ritorna sul più nove con due liberi di Gambolati ma è l'atteggiamento dei ragazzi di Bolignano a stupire:Zampogna, il più minuto sul parquet stopperà un tentativo di tiro di Torresi. Proprio lui, ancora lui, insaccherà un'altra "bomba" da urlo (48-58) a 5,54. A 4.12, in un amen, Agosta commetterà quarto e quinto fallo. Gambolati sbaglia un canestro facile da sotto mentre Dip sigla il meno sette. Santoro, dopo un nuovo errore della Viola nuovamente da sotto segna il meno 5 a 2,23 dalla fine.Martina c’è verso un finale caldissimo. Coronini subirà fallo e realizzerà entrambi i liberi. Santoro, dall'altra parte prende per mano Martina con un grande canestro più fallo (57-63). Gambolati si esalta con una schiacciata da sogno per il 65 a 57 ma non è finita. Il pubblico resta incollato alla gara: Santoro, l’ultimo a mollare dei suoi insacca il 60 a 65 da tre e conquista rocambolescamente la rimessa. Torresi, però, sbaglia l'attacco con un passaggio errato. La Viola non ne approfitta. Dip, infatti, segna per il meno due(62 a 65). Sul possesso successivo Gambolati subirà fallo proprio da Dip (quinto fallo) a 46 secondi dalla fine: buono il primo ed anche il secondo (62-67) per la canotta numero quattro della Viola. Martina non riuscirà più a concretizzare. Caprari subirà fallo e realizzerà entrambi i liberi (62-69) chiudendo il match verso una splendida serata della Viola corsara. Giovanni Mafrici.

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Tennis, serie B, girone 8: CT Vittorino da Feltre Piacenza-Sport Village Catona Reggio Calabria

Dopo il turno di riposo osservato nella quinta giornata del campionato nazionale di serie B di tennis, tornano a rombare i motori dello Sport Village Catona in vista dell’impegno del sesto turno a Piacenza contro il CT Vittorino Da Feltre. I risultati della quinta giornata della manifestazione, complice la contumacia della formazione reggina, hanno relegato il Circolo di Catona al quarto posto in classifica.

Inaspettato soprattutto il pari tra il CT Coop Livorno e l’imbattuta corazzata CT AMP Pavia che ha consentito ai labronici di scavalcare lo Sport Village assestandosi a quota sette in graduatoria. Come da pronostico invece è arrivata la vittoria per il Park Tennis Club di Genova in quel di Catania contro il CT Montekatira: per i liguri nove punti e secondo posto alle spalle di Pavia, in testa a quota tredici. Nulla è perduto comunque per la matricola reggina: lo Sport Village, difatti, partito con l’handicap dell’esperienza in categoria e con l’unico obiettivo di centrare la permanenza, ha adesso un calendario in discesa che può consentire l’aggancio al terzo posto, ultima piazza utile per accedere alla fase dei playoff per il salto di categoria. A dar man forte alle speranze reggine gli ultimi due impegni in regular season per la giovane formazione del patron Francesco Violante contro i piacentini e successivamente contro il Montekatira Catania, fanalini di coda del girone 8, che appaiono alla portata della “matricola terribile”. Considerando anche il vantaggio negli scontri diretti con Livorno e Genova, rivali per l’accesso alla poule promozione, un doppio successo garantirebbe quantomeno il terzo posto conclusivo. In casa Catona si evitano comunque proclami e si naviga a vista con obiettivo unico il passaggio obbligato in terra emiliana. L’incognita più grande è rappresentata dalla superficie: il Vittorino Da Feltre difatti è l’unica squadra del girone a giocare sul sintetico e presenta in squadra specialisti della superficie veloce. Il numero uno potrebbe essere Gianluca Beghi (categoria 2.4). Quasi certo il recupero di Lorenzo Garberi (cat. 2.5), costretto da un infortunio ad interrompere l’incontro di singolare dell’ultimo turno, che potrebbe agire da numero due. I restanti singolaristi dovrebbero essere Francesco Pagani (cat. 2.7) e Filippo Lupi (cat. 2.8), ma tutto dipenderà dall’eventuale presenza di Simone Cremona, altro cat. 2.4 ed abituale numero uno dei piacentini, anche lui alle prese con noie muscolari. Sul fronte Sport Village, il capitano non giocatore Domenico Scordo pensa ad un rimescolamento delle carte per fronteggiare al meglio l’insidia superficie. Dovrebbero comunque essere impegnati gli stessi atleti schierati nelle precedenti due uscite: Stefano Cobolli (cat. 2.1); la “garanzia” Remigio Burzio (cat. 2.4); Andrea Viceconte (cat. 2.6) e Francesco Canova (cat. 4.2). Possibile anche il rientro in squadra dell’ammutinato polacco Robert Godlewski (cat. 2.4),  altro specialista del “veloce”. Nei restanti incontri di giornata sfida sul fondo classifica tra CT Montekatira e CT Pescara; più interessante lo scontro diretto d’alta classifica tra il Park Tennis Club ed il CT Coop Livorno in casa dei liguri. Turno di riposo per la capoclassifica AMP Pavia. Per ogni informazione:  sportvillagecatona@tiscali.it oppure telefoni 0965301369 o 3287053214. 

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Pallacanestro: la Liomatic Viola replica alle dichiarazioni del presidente della Due Esse Martina Franca

A seguito del comunicato diramato dall’ufficio stampa della società Martina Franca (di cui in calce riportiamo uno stralcio, n.d.r), la società nero arancio ritiene doveroso puntualizzare sulla stato dei fatti. Per storia, tradizione e soprattutto dati di fatto, la Viola Reggio Calabria e l’intera regione di riferimento, fanno dell’ospitalità e dell’accoglienza  il valore primario di riconoscimento. E’ ben nota la situazione di difficoltà in cui la società i è venuta a trovare a seguito dell’impossibilità dell’utilizzo della struttura del PalaCafiore.

Il segretario della Viola Reggio Calabria dott. Tito Messineo, in previsione del match fissato per giovedì 24 maggio, ha quindi, come di consuetudine, accolto la richiesta della società avversaria della necessità di un campo per l’allenamento pre partita. Di norma, la società nero arancio, mette a disposizione la propria palestra del centro Viola, effettuando il proprio allenamento nella struttura di largo Botteghelle. Nel caso specifico di giovedì 24, il campo del Botteghelle risulta essere occupato da una manifestazione scolastica, ragion per cui la Liomatic necessita di allenarsi nella propria struttura del centro Viola, venendo anche essa privata di utilizzare il campo del Botteghelle in cui si effettuerà il match. Alla Due Esse, è stato quindi offerta la possibilità di allenarsi nella sola struttura  attualmente disponibile a Reggio Calabria, comunque accreditata per i campionati della serie C regionale. Non essendo quello un campo normalmente utilizzato dalla Liomatic, la società ha quindi consigliato di munirsi dei palloni, cosi come la Liomatic ha fatto andando a giocare a Martina, dove tra l’altro, e senza nessuna polemica preventiva o successiva, ha effettuato l’allenamento mattutino all’interno di una palestra mancante di palloni regolamentari, avvisata 24 ore prima dell’impossibilità di allenarsi al PalaWojtyla, come precedentemente comunicato.  L’invito è quindi quello di riportare l’attenzione sull’importanza della gara. Ecco cosa ha dichiarato Micoli: “Ad oggi pero’ – ha detto il presidente Micoli -non abbiamo avuto la certezza della disponibilità di una struttura idonea che ci permetta di allenarci. Dalla società che ci “dovrebbe” ospitare ci è stata concessa in extremis una palestra priva anche di parquet e di palloni che stiamo provvedendo noi stessi a portare. Ci dispiace commentare questo inconveniente, vista l’ospitalità e disponibilità che abbiamo riservato al club lo scorso fine settimana, mi auguro che si trovi una soluzione che possa soddisfare le rispettive esigenze.“ (fonte govalleditria.it)

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Pallacanestro, DNB, gara di ritorno della semifinale playoff promozione: in vista di Liomatic Viola-Due Esse

La società comunica che la fondamentale gara due tra la Liomatic Viola Reggio Calabria e la Due Esse Martina Franca si disputerà giovedì 24 maggio, alle ore 20:30, presso il “Botteghelle”. Un mach importante che deciderà il prosieguo della Liomatic nella fase dei playoff, in cui è come sempre necessario l’apporto ed il sostegno del caloroso pubblico neroarancio.

Per l’occasione: sono abolite tutti gli abbonamenti, le tessere e le entrate di favore (abbonamenti-abbonamenti omaggio–abbonamenti “Special”–tessere Autorità–tessere Staff); hanno libero accesso soltanto le tessere FIP– CONI regolarmente vidimate dalla SIAE per l’anno sportivo 2011/2012; il costo del biglietto è di € 5,00; l’ingresso è gratuito per i ragazzi fino ad anni 12. In sede, presso il centro sportivo del Pianeta Viola, è prevista la prevendita dei biglietti da mercoledì 23 maggio 2012 dalle ore 16,30 alle ore 19,30. Sarà altrimenti possibile acquistare il biglietto presso la biglietteria del “Botteghelle” giovedì 24 maggio.

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Pallacanestro, DNB, semifinali playoff promozione: Due Esse Martina Franca-Liomatic Viola Reggio Calabria 67-63

Due Esse Martina Franca-Liomatic Viola Reggio Calabria: 67-63 (parziali (19-18, 31-35, 50-50). Martina Franca: Torresi Lelli 16, Dip 12, Maggi 15, Santoro 7, Simeoni, Raskovic 4, Candela 5, Bazzoli 7, Gaudiano 1, Fedele. All.: Massimo Meneguzzo. Reggio Calabria: Caprari 14, Paparella 20, Agosta 5, Coronini 2, Gambolati, Grasso 14, Zampogna 2, Marengo, Ingrosso 3, Potì 3. All.: Bolignano. Ass.: Motta. Arbitri: Vitaliano Battista di Reggello e Marco Sestini di San Giovanni Valdarno.

La Viola si “mangia le mani” per una vittoria sfiorata in terra pugliese. Analizzando il match con la giusta positività possiamo sicuramente dire che i nero-arancio hanno tutte le possibilità di violare all’interno di un’eventuale gara tre l’esito dell’intera posta in palio. Adesso, però, bisognerà dimenticare il terribile ultimo minuto di Martina dove saranno gli episodi a decidere il match a favore dei locali. Non c'è il tutto esaurito al “PalaWoytila” di Martina Franca ma lo scenario è senza dubbio godibile. E' presente anche una buona cornice di supporters ospiti da Reggio e provincia. La Viola parte in quintetto con Coronini play, Paparella e Caprari esterni con Gambolati in ala grande affiancato al pivot Agosta.Martina risponde con Maggi in regia,Torresi e Santoro esterni con Simeoni affiancato all'ex Dip sotto le plance. Il primo quarto è stato molto combattuto e spettacolare. Il primo canestro lo realizza Coronini. Martina risponde con un perentorio 6 a 0 prima con un canestro più fallo di Torresi  subito dopo con una tripla di Maggi. Reggio pareggia praticamente subito. Bellissimo l'assist di Coronini con un passaggio verticale“coast to coast” per Paparella in contropiede. L'arbitraggio penalizza molto la difesa a "contatto" dei reggini. Martina prova a spingere sull'acceleratore ma la Viola, trascinata un supremo Caprari ribatte colpo su colpo."Bum Bum" realizzerà addirittura da una posizione angolatissima, quasi da dietro il canestro per il canestro del buon momento Viola. Sul 19 a 15 a pochi secondi dal termine del quarto Paparella realizzerà un super canestro da dieci metri esaltando tutto il gruppo. Nel secondo periodo Martina parte alla grande. Prima Dip, poi Maggi firmano l'allungo locale. La Viola, però, è viva. Prima Zampogna delizia la platea con il suo classico movimento in arresto e tiro. Poi, gli schemi di coach Bolignano funzionano alla grande: prima pick and roll tra Paparella e Grasso per il pareggio; poi nuovamente “pick and roll” tra Zampogna ed il capitano nero-arancio per il sorpasso. Coach Meneguzzo chiamerà time out. Al rientro realizzerà ancora Grasso da sotto (23-27). Ingrosso firmerà il più cinque dalla linea dei sei e settantacinque. La Viola, dopo poco, si rivelerà una bella sorpresa: Il massimo vantaggio lo firmerà Potì dalla lunga (più dieci) ma è il gioco a convincere. Spettacolare una palla recuperata proprio da Potì (sospinto da tutta la famiglia al seguito) in fase difensiva. Martina con due sequenze di personali volerà nuovamente sul meno sei. Coronini stopperà il tentativo di Maggi ma la Viola non riuscirà ad allungare(passi fischiati prima a Potì poi ad Ingrosso). Martina rosicchierà altri due punti con Maggi dopo una palla rubata (31-35). L'ultimo tiro verrà realizzato da Gambolati ma poco dopo il suono della sirena. Al rientro dagli spogliatoi la Due Esse appare più concentrata:Torresi puntella con cura il canestro e la Viola va sotto anche di sei.Raskovic e Candela non perdonano ma, i nero-arancio costruiranno la rimonta colpo su colpo grazie anche alla voglia del capitano Grasso. Il 44 pari lo firmerà nuovamente Paparella con una tripla stratosferica allo scadere dei 24. Gli ultimi due minuti e trentatre saranno un susseguirsi di emozioni:le due squadre realizzeranno sei punti a testa verso il 50 pari di fine terzo periodo. Nel quarto periodo, Martina parte alla grande. Subito sei a zero di parziale in meno di due minuti. I nero-arancio chiameranno time-out ma al rientro sarà ancora Torresi a firmare l'otto a zero per Martina. Tutto finito? Assolutamente no. Prima realizza Agosta su assist di Caprari, subito dopo Paparella segna il percussione. Grasso, ancora lui, porterà Reggio sul meno due: 60 a 58. Coach Meneguzzo chiamerà time out. Al rientro, Paparella, ancora su Assist di Caprari realizzerà il più uno. Paparella, con un piede sulla linea realizzerà ancora da due per il 60 a 63. Nel Martina si rivede dopo quasi un mese di stop Bazzoli che realizzerà un gran canestro in arresto e tiro per il nuovo meno uno. Ancora Bazzoli scaglierà un tiro da tre: la palla girerà attorno al ferro senza entrare. Proprio Bazzoli, però, si rifarà qualche attimo dopo dall'angolo  per il nuovo sorpasso locale:65 a 63. La Viola perderà palla ingenuamente:il ribaltamento di Caprari verso una maglia nera pescherà tutto solo il Coach dei locali Meneguzzo ed il suo elegante completo del medesimo colore. Martina, sbaglierà con Dip da sotto. Nella giocata successiva, gli arbitri chiameranno infrazione di passi su tentativo di tiro a Grasso:Martina con diciassette secondi sul cronometro ritornerà in possesso del pallone. Maggi prenderà la rimessa ed inizierà a correre per tutto il campo, la palla finirà nelle mani di Torresi che commetterà il suo quinto fallo (uno sfondamento) su Coronini. La Viola recupererà palla con undici secondi da giocare. L’ultimo pallone verrà gestito da uno degli Mvp degli ospiti Emiliano Paparella beffato con astuzia dalla difesa del Martina: l’argentino sarà costretto a commettere fallo antisportivo per la fine del match. La pratica è rinviata a giovedì sera alle ore 20.30 al PalaBotteghelle, la Viola si troverà nuovamente di fronte ad un “dentro-fuori”. Giovanni Mafrici.

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Calcio a 5, serie A, finale scudetto, gara 1: Pro Reggina 97-Real Statte 2-4

Pro Reggina 97–Real Statte: 2-4 (2-1 p.t.). Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Romeo, Cioffi, Siclari, Gatto, Presto, Politi, Violi, Arena, Mezzatesta, Mendolia. All.: Tramontana. Real Statte: Margarito, Modugno, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Buonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangione, Peluso. All.: Marzella. Arbitri: Fecola e Perottoni. Marcatrici: D’Ippolito, Siclari (nella foto di Franco Diara), Siclari, Nicoletti, Marangione, Bianco. L’esperienza è l’unica maestra che prima ti fa l’esame e poi ti spiega la lezione, e proprio in queste occasioni, nelle gare che contano e che segnano il confine tra la fama e l’anonimato, è proprio questa virtù che fa pendere l’ago della bilancia da una parte rispetto che dall’altra.

Tra Pro Reggina e Real Statte a trionfare, in gara 1 della finale scudetto, sono le ragazze di mister Marzella che, seppur non superiori sotto il punto di vista tecnico, riescono a portare a casa il match sfruttando la maggiore abitudine a questi palcoscenici acquisita, anno dopo anno, grazie alle varie vittorie conseguite sia in Coppa Italia che in campionato, vedi scudetto 2009. Mister Tramontana, intimorito dall’approccio psicologico alla finale delle proprie ragazze, in settimana aveva spronato non poco le proprie giocatrici, estraneandole dall’euforia dell’ambiente e proiettandole direttamente sul terreno di gioco, dove Siclari e compagne fin da subito, iniziano a mettere pressione alle ioniche, presentatesi in riva allo Stretto con l’unica defezione di Porta, sostituita da Blasi. Coach Marzella, con il recupero di Nicoletti e Bianco, può contare sulla formazione migliore e si affida al solito collaudato quintetto con Margarito in porta, Convertino, D’Ippolito e,  appunto, Bianco e capitan Nicoletti. Anche mister Tramontana può contare sull’infermeria vuota, mettendo in campo Trovato, Violi, Presto, Romeo e Siclari, la prima azione degna di nota la costruisce proprio il capitano delle reggine, che dopo aver saltato due avversarie mette al centro per Romeo, la quale non riesce a indirizzare verso la porta difesa da Margarito. Dopo sette minuti le ospiti sbloccano il risultato con D’Ippolito che, sfruttando una leggerezza di Presto, mette dentro a porta vuota facendo esplodere i 150 stattesi giunti da Taranto, ma la gioia delle ioniche dura lo spazio di un minuto, giusto il tempo che serve a Siclari per far ricordare a tutti il talento di cui è dotata, infatti nel giro di 70 secondi il genietto calabrese prima infila Margarito con un diagonale imparabile, e poi, sull’azione successiva, supera di slancio D’Ippolito e, col piattone, fredda il portiere avversario che può solo guardare la sfera rotolare in rete. Adesso sono i quasi duemila spettatori che gremiscono il Botteghelle a far partire un boato che fa tremare il palazzetto reggino, un pubblico fantastico e caloroso che porta le ragazze a spingere sempre di più e proprio sulle ali di questo entusiasmo, le locali schiacciano le avversarie nella loro metà campo costringendole ad esaurire presto il malus dei 5 falli, e a sei minuti dal termine della prima frazione di gioco arriva il primo tiro libero che però Violi spreca mandando la palla sul palo. La pressione della Pro Reggina non si placa e nel giro di due minuti arrivano altri due tiri liberi, stavolta però è Margarito che si supera respingendo prima il tiro di Siclari e poi quello di Violi, mantenendo in gara le compagne. Dall’altra parte Trovato dimostra di non essere inferiore alla collega e ad un minuto dal termine vola all’incrocio per deviare in angolo un fendente di D’Ippolito destinato in rete. Si chiude qui la prima frazione di gioco dominata dalle calabresi che però, peccando di precisione, non chiudono il match che, come sempre accade, viene riaperto alla prima occasione del secondo tempo da Nicoletti la quale, con l’intenzione di servire una compagna appostata in area, trova la via della rete ingannando Trovato. Riequilibrate le sorti dell’incontro il Real Statte sembra scuotersi ma è sempre la Pro Reggina che si rende pericolosa prima con Mezzatesta e poi con Politi che non riesce a deviare in rete un centro di Romeo, sul ribaltamento di fronte però le ioniche trovano il punto del vantaggio con Marangione che deposita in rete a porta vuota una palla vagante in area reggina. Il gol subito taglia le gambe alle locali che piano piano escono dal campo lasciando via libera alle avversarie che, prima colpiscono due traverse con Bianco, e poi siglano il 2-4 sempre con la numero 12 stattese che realizza un calcio di rigore provocato da Trovato in uscita su Nicoletti. A questo punto Mister Tramontana tenta la carta del portiere di movimento ma la mossa non sortisce i frutti sperati, anzi è lo Statte ad andare vicino alla quinta segnatura ma Trovato respinge a Dipierro un secondo rigore concesso, con infinita generosità, dal duo arbitrale dimostratosi non all’altezza della gara. Negli ultimi minuti c’è ancora la possibilità per le tarantine di aumentare il divario ma il tiro libero di Bianco finisce a lato e su questa azione si conclude una gara spettacolare, ben giocata da entrambe le formazioni che hanno dimostrato di meritare il palcoscenico che sul campo si sono guadagnate. Non tutto è perduto, la Pro Reggina ha tra le sue armi la capacità di poter ribaltare il risultato in trasferta  come è accaduto con il Preci e anche mister Tramontana ne è convinto:”Vedo in giro volti delusi, ma state tranquilli che noi ci proveremo fino alla fine. Siamo arrivati fin qui perché abbiamo vinto in trasferta a Preci e pareggiato a Milano con il Kick Off, quindi non vedo il motivo per cui non dobbiamo provarci proprio adesso che siamo in finale. Infine voglio ringraziare le mie ragazze per la grande partita che hanno disputato e questo meraviglioso pubblico che ci ha sostenuto dal primo all’ultimo minuto”. Ernesto Branca.

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Reggio di Calabria: Coni, il saluto del presidente ha introdotto il Corso di formazione di II° livello per Dirigenti Sportivi. Praticò: “Uniamoci in favore dello sport e della salute”

Il saluto del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha aperto, al Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, il Corso di formazione di II° livello per Dirigente sportivo, realizzato dalla Scuola regionale dello Sport. “Ringrazio tutti i presenti – ha detto Praticò – per l’impegno  speso in favore dello sport e, soprattutto, dei ragazzi. Il benessere comune deve essere la nostra mission e lo si deve perseguire in modo equo e trasversale esclusivamente attraverso il confronto delle esperienze e delle competenze”.

L’aggregazione, – ha concluso Praticò – il fare gruppo tra dirigenti sportivi di varie discipline presenti sul territorio non può che portare grandi benefici allo sport ed alla salute della popolazione”. Alla cerimonia di presentazione erano presenti, oltre a Mimmo Praticò, il coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport, Demetrio Albino, il dirigente del Liceo scientifico “Alessandro Volta”, Italia Condello, gli esperti dell’area giuridica della SdS Coni Calabria, Giandomenico Stilo, area marketing e comunicazione, Paolo Frascati, area medico sportiva, Sarina Castiglia e Renato Capurro ed il referente della commissione impianti sportivi regionali del Coni, Marcello Cammera. Un saluto doveroso è stato rivolto dal dirigente del liceo, Italia Condello, mostratasi “onorata di ospitare l’attività della Scuola dello Sport, fiore all’occhiello del movimento sportivo sul territorio”. “Il Volta – ha aggiunto la preside – da grande risalto all’attività sportiva che” ritiene “sia fondamentale per la formazione e l’educazione dei giovani”. A questo punto si entrati nel vivo del programma del corso con la relazione del prof. Mimmo Albino su: “Il Coni: Mission istituzionale ed ordinamento dello sport sul territorio”. Albino ha illustrato lo stato attuale dello sport italiano ed il ruolo del Coni in un contesto storico/economico in continua evoluzione indicando quali sono le mosse che l’ente sportivo effettuerà nei prossimi anni. “Si è partiti da un’analisi – ha detto Albino – sulla quale ci si confronterà ed infine si troveranno, insieme, le direttive che ne scaturiranno. Tutto quello che è stato scritto e detto prima di noi in ambito sportivo, servirà a migliorarci: si sceglierà un modello, il più funzionale, e lo si renderà normativa per tutti”. L’avvocato Giandomenico Stilo si è, invece, occupato dell’argomento “Legge regionale per lo sport; Enti Locali territoriali e l’attività sportiva”, illustrando quali sono gli aggiornamenti di una normativa che finalmente, dopo circa 25 anni, regola l’attività in Calabria. Sarina Castiglia e Renato Capurro, della Federazione medici sportivi, hanno trattato, invece, argomenti di “Medicina sportiva, tutela sanitaria e normativa antidoping”. “Il farmaco principe per giovani ed anziani è lo sport – ha spiegato Sarina Castiglia – e non è un luogo comune ma un dato di fatto”. La dottoressa ha, dunque, illustrato ai dirigenti sportivi la lista aggiornata di quei medicinali e sostanze di nuova generazione (definite dalla Convenzione di Strasburgo) considerate doping e gli effetti devastanti che causano alla nostra salute”. “Oggi il doping – ha detto la dottoressa Castiglia – non è solo illecito sportivo ma reato contro la persona” indicando la ricetta medica come la più importante garanzia per un atleta. Il dottor Renato Capurro, si è mostrato entusiasta di partecipare alle iniziative della Scuola dello Sport nelle quali ha trovato sempre platee “informate e stimolanti”. Partendo dal triste dato che le risorse del doping sono, purtroppo, superiori a quelle dell’antidoping, Capurro ha illustrato gli organi mondiale (W.A.D.A.) e nazionale (N.A.D.O.) che gestiscono e dettano le normative sul doping, spiegandone la rigidità delle procedure attraverso episodi accaduti in passato”. Infine, l’avvocato Maurizio Condipodero, ha trattato l’argomento “Etica e fair play nel mondo sportivo – Promozione e formazione”. “Il fair play è un modo di pensare non di comportarsi” ha sottolineato Condipodero – “e non riguarda l’atleta ma tutte le figure che orbitano nell’ambiente sportivo”. “Il campione vero è un esempio per tutti, giovani e meno giovani e dovrà controllare ogni azione perché i bambini tenderanno ad emularlo”.

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Serie Bwin, XLI^ giornata: Sassuolo-Reggina 4-1

Sassuolo-Reggina: 4-1. Sassuolo (3-4-1-2): Pomini; Bianco (dal 48° Marzorati), Piccioni (c), Consolini; Gazzola (dal 46° Troianiello), Magnanelli, Cofie, Longhi; Missiroli; Sansone, Bruno (dal 69° Boakye). In panchina: Bassi, Bianchi, Marchi, Noselli. All.: Pea. Reggina (5-3-2): Belardi (dal 21° Zandrini); Melara, Adejo, Emerson, Angella, Rizzato (c); Rizzo, N. Viola (dal 69° Armellino), Barillà; A. Viola (dal 31° Freddi), Ragusa. In panchina: D’Alessandro, Moreira, Ceravolo, Louzada. All.: Breda. Arbitro: Baratta di Salerno. Assistenti: Conca di Roma 1 e Franzi di Verbania. Marcatori: Bruno al 38°, N. Viola al 40°, Cofie al 50°, Boakye al 77° e Sansone all’81°. Ammoniti: Rizzo al 30°, Consolini al 33°, Ragusa al 63°, Emerson all’80° e Barillà all’86°. Espulso: Adejo al 28°. Corner: 6-3. Recupero: 3’ (p.t.) e 1’ (s.t.).

Note. Alba di paura per gli amaranto e non solo per il forte terremoto che ha traumatizzato l’Emilia Romagna causando 6 morti ed una cinquantina di feriti. Gara, quindi, a rischio con i Vigili del Fuoco, dopo un sopralluogo al “Braglia” di Modena, a dare l’”ok” alla disputa della partita odierna, penultima di campionato. Intanto, a pranzo, il Torino, battendo il proprio il Modena per 2-0, è la prima squadra che va in A con merito. E’, questo, il terzo verdetto della Bwin dopo le retrocessioni in Lega Pro di AlbinoLeffe e Gubbio (ovviamente fatte salve le decisioni che verranno prese dalla Procura Federale circa le decine di deferimenti arrivati ed ancora da arrivare a molte società, Reggina inclusa). In casa amaranto, invece, non si aspetta altro che il campionato finisca per poterlo archiviare sotto la voce A…nonimo. Una bella differenza con la A granata, no? A Modena contro il Sassuolo gli uomini del “Breda 2 la vendetta” sono chiamati a far da spalla al Sassuolo di Pea lanciato anch’esso verso la A (che sia diretta o, probabilmente, tramite i playoff. E proprio di “vendetta” di Breda si tratta allorquando si pensa all’ennesima mancata convocazione di Bonazzoli (soprattutto) e Cosenza (assieme a Castiglia, Colombo, De Rose, Marino e Montiel) che, di fatto, dal ritorno del tecnico sulla panchina amaranto, non sono più tenuti in considerazione e possono ormai considerarsi ex amaranto. La motivazione sta tutta nell’aver voluto, i due giocatori, l’esonero dello stesso Breda per far spazio a Gregucci. Sulla gara a cui stiamo per assistere, invece, crediamo di aver già dato il dato saliente: motivatissimo il Sassuolo, nulla da chiedere e da dire la Reggina con risultato, quindi, scontato (esattamente come contro la Sampdoria, contro il Cittadella e, presumibilmente, anche contro il Vicenza all’ultima di campionato al cospetto di qualche decina di spettatori). Prima dell’incontro il toccante e struggente minuto di silenzio in onore di Melissa Sassi, la 16enne uccisa ieri a Brindisi da un attentato per mano sconosciuta. Stadio “Braglia” quasi deserto per via della paura, legittima, post-terremoto con 3 tifosi amaranto provenienti da Montebello Jonico.  Cronaca e commento. Primo tempo. Al 5° minuto si rende pericoloso il Sassuolo con un colpo di testa di Missiroli (l’ex la cui cessione a gennaio ha sancito, di fatto, consapevolmente, la rinuncia della Reggina a tentare la scalata alla A) che Belardi prontamente respinge. All’11° risponde la Reggina con N. Viola che calcia di sinistro, deviazione di Cofie e palla che si alza a campanile terminando la sua corsa sul fondo non distante dalla porta di Pomini. Al 12° occasione ancora per gli amaranto: palla filtrante in verticale di N. Viola per Melara che, tutto solo in area ma in posizione regolare, sbaglia il fondamentale dello “stop” e l’azione svanisce. Al 13° altra occasionissima per gli ospiti. Calcio di punizione nei pressi del vertice sinistro dell’area di rigore. Sul pallone va N. Viola il cui sinistro colpisce in pieno l’incrocio dei pali alla destra di un ormai battuto Pomini. Al 21° la Reggina deve fare a meno di Emanuele Belardi che, al secondo colpo duro ricevuto, è costretto a lasciare il campo per Zandrini. Al 28° la Reggina resta in 10. Cross di Sansone all’indirizzo di Missiroli in area, poco fuori dall’area stessa interviene Adejo che tocca con il braccio sinistro. La palla termina comunque a Missiroli che batte Zandrini ma dopo il fischio di Baratta. L’arbitro, nell’occasione, sbaglia due volte: la prima ad espellere Adejo e la seconda a non concedere il vantaggio al Sassuolo. Probabilmente avrebbe potuto lasciar giocare (anche a costo di subire il gol dell’ex) e, poi, ammonire Adejo che non è parso protagonista di un “mani” volontario. Il gioco riprende con un calcio di punizione che Bruno spreca con il suo tiro che va a sbattere sulla barriera (non prima che il “fenomeno” Rizzo riesca a farsi ammonire per non aver mantenuto la distanza regolamentare). Al 31° Breda è, quindi, costretto al secondo cambio forzato: esce A. Viola ed entra Freddi a ricoprire il ruolo in difesa lasciato da Adejo. Al 38° arriva il “tanto atteso” vantaggio per gli uomini di Pea. Corner da destra calciato da Sansone e relativo cross in area. Sul pallone arriva per primo Sasà Bruno che, di testa, in diagonale, batte Zandrini con la palla che s’insacca alla destra del portiere amaranto. 2 minuti ancora e la Reggina pareggia. Fallo su Barillà a 25/30 metri dalla porta emiliana. Sul pallone va ancora N. Viola che calcia di sinistro spedendo la palla che sbatte sulla faccia interna del palo alla sinistra di Pomini salvo poi insaccarsi alle spalle di quest’ultimo. Al 45° la difesa amaranto ce la mette tutta affinché il Sassuolo raddoppi. Dopo un batti e ribatti in area senza che i difensori intervengano, Missiroli da a Gazzola che batte a rete di piatto destro. Sulla traiettoria, però, c’è Zandrini che respinge. Al 45° + 2 il Sassuolo va ancora vicino al vantaggio. Cross da destra ed ancora Bruno a colpire di testa con la palla che, questa volta, non centra lo specchio della porta. Il primo tempo, dopo 3 minuti di recupero, finisce con il doppio fischi di Baratta. Nella ripresa l’unica attesa sarà per il gol dei padroni di casa e relativa vittoria finale. Secondo tempo. Al 46° Pea effettua il suo primo cambio: esce Gazzola ed entra Troianiello per cercare di scardinare la difesa (scardinare? l’allegra difesa amaranto?) della Reggina dal 28° in 10. Non crediamo ci vorrà tanto, né impegno né tempo. Al 48° secondo cambio in casa Sassuolo: esce Bianco ed entra Marzorati. Detto, fatto! Al 50° il Sassuolo, inaspettatamente (!), passa in vantaggio. Corner da destra, palla rasoterra che attraversa l’area e finisce sui piedi di Cofie che, di prima intenzione, batte a rete sorprendendo (!) Zandrini che nulla può salvo raccogliere il pallone in fondo al sacco. Missione compiuta! La “muta” Reggina (“nulla da dire e nulla da chiedere” al campionato) non scontenta nessuno (dopo la Sampdoria ed il Cittadella oggi il Sassuolo e, domani, verosimilmente, il Vicenza) e, da par suo, “onora” il campionato (degli altri). Al 53° occasione gol per i padroni di casa: Longhi, a tu per tu con Zandrini, spedisce alto sulla traversa. Al 57° il Sassuolo va ancora vicino al terzo gol: Missiroli colpisce di sinistro con Zandrini a respinge. Al 61° ancora Zandrini respinge un tiro di Troianiello negandogli la rete. Ancora al 61° è questa volta la Reggina a cercare il gol. Lancio in verticale per Melara che batte di prima intenzione. Pomini è bravo a respingere con il piede sinistro posizionato sul primo palo. Al 69° ultimi cambi per entrambe le squadre: nel Sassuolo entra Boakye per Bruno e nella Reggina Armellino per N. Viola. Intanto siamo giunti al 70° e, quindi, a 20 minuti più recupero alla fine di quest’Agonia Amaranto (quante A: Anonimo, Agonia, Amaranto; manca solo la A più importante). La gara scivola via stancamente con il risultato già abbondantemente acquisito e definito. Al 77° il Sassuolo triplica. Cross di Troianiello al centro dell’area con Boakye che, di testa, trova pronto Zandrini a respingere. Sul pallone vagante arriva per primo ancora il nuovo entrato Biakye che, stavolta, batte Zandrini con un tiro che termina la sua corsa sotto la traversa. All’80° Emerson commette fallo al limite sinistro dell’area di rigore e viene ammonito. La punizione è calciata da Sansone, un difensore devia, la palla si alza e supera per la quarta volta Zandrini. La Reggina, con questa ampiamente sconfitta preventivata, raggiunge il poco lusinghiero risultato di 3 sconfitte (Verona in casa, Sampdoria e Sassuolo in trasferta) ed un pareggio (Cittadella in casa) nelle ultime 4 gare disputate. E se pensiamo che il prossimo avversario al “Granillo” sarà il Vicenza impegnato nella lotta per non retrocedere che vorrà mantenere a tutti i costi quel punto di vantaggio che oggi ha sulla Nocerina mandando proprio i campani direttamente in Lega Pro (con Gubbio ed AlbinoLeffe) salvo poi giocarsi con l’Empoli (ad oggi) tutto nel playout, allora potremmo presumere che il punto ottenuto in casa con il Cittadella possa essere stato l’ultimo stagionale. Lei che pensa e dice, “Mister President”?

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Serie Bwin, XLI^ giornata: Sassuolo-Reggina, curiosità & note

Dopo i tre gol subiti dal Cittadella da parte di Belardi è Zandrini, con una media di 1,22 gol a partita, il portiere meno battuto della Reggina. Armellini ha realizzato il suo secondo gol per la Reggina (il primo al “Granillo”). Rizzato ha saltato solo 28 minuti in 39 giornate (quelli della sostituzione a Crotone). Alessio Viola è alla prima doppietta amaranto (già una doppietta a Monza contro il Sorrento nel 3-4 del 07.03.2010). Il 3-3 al “Granillo” mancava dal 06.02.2005 contro il Siena.

Il massimo numero di gol, in A e B, messo a segno dalle due squadre in una partita al “Granillo” è 7 (4-3 al Monza il 16.06.1968). I diffidati amaranto sono Freddi, Adejo, Colombo, N. Viola e Rizzato. La Reggina: al ritorno è a –5 sull’andata; al massimo può eguagliare i 61 punti della scorsa stagione; fuori casa è quartultima con un -13 rispetto ai punti fatti in casa; è penultima nelle ultime 3 giornate. Il Sassuolo. Molto recenti i precedenti con il Sassuolo che ospita la Reggina per la terza volta dopo una sconfitta ed una vittoria. Viene dal pesante 0-3 a Torino. Nelle ultime 5 trasferte vittorie a Brescia e Padova, sconfitta a Torino e 2 pareggi. Nelle ultime 6 in assoluto: 3 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte. Il capocannoniere è Sansone con 19 reti (Sansone ha segnato più fuori che in casa, martedì ha sbagliato il secondo rigore ed il suo gol più recente è avvenuto il 28.04.2012 a Brescia). In casa non prende gol dal minuto 54 della 36^ giornata. Ha segnato  ben 4 volte in casa oltre il 90°. L’arbitro. E’ Silvio Baratta di Salerno, fresco di debutto in A il 06.05.2012 in Siena-Parma. Baratta vanta 36 direzioni in B. Due precedenti con la Reggina: la recente sconfitta di Bari ed il pari di Grosseto del 28.11.2011. Con il Sassuolo, invece, 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte (ultima direzione il 30.4.2011). Con lui gli assistenti Conca di Roma 1 e Franzi di Verbania.

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Reggio di Calabria: ecco il “Premio Coni Calabria”. Ideato da Mimmo Praticò per riconoscere le valenze in ambiti di sport, turismo, cultura, solidarietà

“Il Premio Coni Calabria avrà l’obiettivo di riconoscere le valenze calabresi in vari ambiti: turismo, informazione, ambiente, sport, sociale/solidarietà, cultura, disabilità e spettacolo”. Sono le parole del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, in merito all’ultima iniziativa deliberata, insieme alla Giunta regionale ed alla Conferenza dei Presidenti, “al fine di evidenziare che lo sport, al giorno d’oggi, è inserito in modo trasversale e positivo in tutti i contesti civili e sociali”.

Quello che diventerà presto il massimo riconoscimento sportivo sul territorio è stato illustrato durante l’ultimo Consiglio regionale del Coni, svoltosi nei giorni scorsi nella sede di Reggio Calabria, al quale erano presenti presidenti e rappresentanti regionali di Federazioni e Discipline, Enti di Promozione ed Associazioni benemerite del mondo sportivo. Ospite illustre dell’incontro è stato il direttore generale del’Ufficio Territorio e Promozione dello Sport della Coni Servizi, Maurizio Romano. Durante i lavori, il presidente Praticò ha illustrato l’attività svolta nel 2011 dalla Scuola dello Sport della Calabria, sottolineando la collaborazione con l’ufficio Direzione Territorio e Promozione dello Sport del Coni. Praticò ha, inoltre, evidenziato l’importanza dei Corsi Identitari per Dirigenti sportivi organizzati sul territorio, che il Coni nazionale ha intrapreso insieme alla Cooperation Consulting per aumentare il livello di professionalità di tutte le figure che ruotano nel mondo dello sport nazionale. Il 23 giugno prossimo, si svolgerà la terza fase del progetto che condurrà alla realizzazione di un documento regionale. Il coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino che ha esposto il Piano dell’offerta formativa della SdS per l’anno 2012. Albino ha sottolineato che la richiesta di formazione parte innanzitutto dal territorio e ne è prova la grande affluenza a tutti i corsi organizzati, soprattutto quello di Dirigente Sportivo di I livello (circa 500 iscritti in Calabria). Altro seminario in calendario per la SdS sarà il Corso sull’affidamento e la gestione degli impianti sportivi a fronte della condizione generale delle strutture in Calabria che risultano spesso amministrate malamente, non rispondenti alle nuove normative o, addirittura, inagibili e che verrà realizzato insieme allo Studio Martinelli-Rogolino di Bologna, il prossimo 9 giugno a Lamezia Terme. Continuando, Albino ha illustrato tutte quelle che sono le tematiche che la SdS affronterà nei suoi seminari: aree management, tecnica, scuola, promozione sportivo-culturale, ricerca e documentazione. Albino, per quanto riguarda l’area tecnica, ha, quindi, fatto riferimento al Sistema Nazionale di Qualifiche dei Tecnici Sportivi (SNaQ) della Scuola dello Sport nazionale, che rappresenta per il mondo sportivo italiano, uno strumento finalizzato a potenziare le competenze dei tecnici. Il presidente Praticò, ha voluto porre l’accento sul Corso per Esperti di Attività motoria per la Terza età, a dimostrazione del fatto che lo sport in Calabria non è solo agonismo e risultati ma, prima di tutto, deve essere salute garantita indistintamente a tutti i cittadini. Parole di elogio nei confronti della Calabria, sono emerse nell’intervento di Maurizio Romano, il quale, in merito al Progetto di Sviluppo manageriale, ha voluto complimentarsi con quanti ne hanno preso parte in virtù del risultato di una prima analisi che mostra una regione concreta e positiva, “ricca di contenuti, con grandi capacità e forti motivazioni”. Ha spiegato che quanto scaturirà dall’ultima fase (un documento programmatico dal titolo: La voce del territorio) è la progettualità che il mondo sportivo calabrese ritiene di dover fare per il prossimo quadriennio olimpico, ed ha sollecitato i presenti a farsi promotori verso una massiccia adesione all’appuntamento del prossimo 23 giugno. Romano ha poi parlato dell’autoriforma del Coni che vede, tra i vari provvedimenti, una riforma strutturale dell’organigramma di base, dichiarando che “i Comitati provinciali che hanno lavorato e prodotto tanto soprattutto su scuola e giovani, radicandosi nel territorio, saranno sostituiti da delegazioni”. “È interesse del Coni – ha continuato Romano – migliorare il servizio ed offrire contenuti e qualità a chi ricoprirà il ruolo delegato provinciale. Si farà attenzione a non lasciare scoperto il territorio ma a lasciarne un presidio”. “Le prospettive dell’attività, invece, sono interessanti – ha aggiunto il responsabile nazionale della Direzione del Territorio e della Promozione dello sport – perché, sempre più, l’attenzione si focalizzerà sul cittadino in favore della promozione di uno stile di vita sano” (contro l’obesità, sedentarietà, etc.). Negli ultimi anni, il ruolo del Coni sul territorio, è passato da una fase amministrativa (di contributi per servizi) ad oggi che, attraverso le Scuole dello Sport, opera concretamente nella formazione. Romano ha poi illustrato il progetto nazionale “Sport per tutti”. Lo scopo è quello di andare ad identificare quelle che sono le migliori iniziative sul territorio e farle diventare di livello nazionale. L’ambizioso obiettivo è di far sì che il cittadino di ogni età possa trovare un’offerta di attività motoria e/o sportiva congrua alle sue richieste. In merito ai rapporti con la Scuola, Romano ha, in fine, anticipato la notizia che il Ministero dello Sport interverrà nel progetto di alfabetizzazione nella scuola primaria, aumentando i fondi (altri 2 milioni di Euro) e mettendoli a disposizione del Coni. Un altro milione di Euro, il Ministero lo ha disposto per le finali nazionali dei GSS che, quest’anno hanno coinvolto ben 15 Federazioni sportive.

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Reggio di Calabria: chiusura in grande stile per “Rhegion… le Olimpiadi”. Successo di partecipazione alla cerimonia conclusiva del progetto dell’Avis comunale insieme alle scuole reggine

Si è svolta nella sala “Nicola Calipari” della sede del Consiglio Regionale della Calabria, a Reggio, la cerimonia di chiusura del concorso “Rhegion… le Olimpiadi”, organizzato dall’Avis e che ha visto protagoniste le scuole reggine impegnate in un’emozionante gara di solidarietà, attraverso donazioni di sangue, iniziative culturali, redazione di riviste giornalistiche ed attività sportive. La calorosa platea, composta da studenti, docenti e dirigenti scolastici, in rappresentanza di tutte le scuole della città, ha accolto gli ospiti illustri presenti.

Oltre al presidente dell’Avis Comunale di Reggio Calabria, Domenico Nisticò, ed al vice presidente Diego Geria, infatti, sono intervenuti il vice sindaco reggino, Demetrio Porcino ed il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò. Il presidente Nisticò, in apertura, ha ringraziato i presenti e si è complimentato con gli alunni per il grande impegno e l’entusiasmo dimostrato. “Rhegion… le Olimpiadi è stato un evento impegnativo  – afferma Nisticò – ma nello stesso tempo, attraverso questo progetto, abbiamo raggiunto traguardi inaspettati, che ci hanno dato grandi soddisfazioni. Questo grazie alla risposta delle scuole, che hanno collaborato con grande partecipazione alla nostra iniziativa, consentendo di raggiungere risultati eccezionali, sia per quanto concerne le donazioni, sia nei lavori di gruppo”. “Abbiamo cercato di educare i ragazzi – ha continuato il presidente comunale dell’Avis  – ad un impegno concreto come la donazione del sangue, per cercare di raggiungere un traguardo importante, quello dell’autosufficienza, affinché la nostra città non debba più importare sangue da altre località della Calabria”. Nell’intervento del vicesindaco Demetrio Porcino, i saluti del primo cittadino, Demetrio Arena, che ha fatto sapere di essere stato positivamente colpito dall’iniziativa. “L’amministrazione – ha detto Porcino – è sempre vicina al lavoro dell’Avis perché crede nei suoi valori e nella sua mission”. “Grazie all’apporto delle scuole – ha continuato Porcino – si è riusciti ad incrementare il numero dei donatori, inoltre la presenza del Coni regionale, con il suo Presidente Mimmo Praticò, rappresenta un valore aggiunto per l’iniziativa, in quanto è la prima persona che viene in mente quando si parla di sport in Calabria”. Il presidente Praticò, lusingato dalle parole del vicesindaco, ha evidenziato il fondamentale supporto dei ragazzi. “Ringrazio l’Avis ed il suo presidente – ha detto Praticò – perché questa iniziativa rappresenta un motivo in più per parlare di sport nella nostra città. Lo sport ha bisogno di tutti voi, di avervi affianco, sempre per il bene di tutti”. “Chi fa sport – chiosa il presidente – non solo è sano fisicamente, ma ha la possibilità di allargare le sue conoscenze. Anche l’Avis, grazie allo sport ha promosso le sue iniziative solidali, raggiungendo un numero importante di donazioni, che credo neanche loro si aspettassero”. “Vorrei mandare un messaggio forte a questa città” ha proseguito Praticò individuando che “nei giovani è viva quella sensibilità, che purtroppo forse in noi adulti manca. Bisogna puntare concretamente sui giovani, perché ritengo che con il loro modo di essere, con la loro sensibilità e con la loro cultura, potranno dare una svolta importante a questa città”. “L’Avis, – ha aggiunto Mimmo Praticò – istituendo le analisi di controllo del sangue prima delle donazioni, offre un servizio importante strettamente legato allo sport ed, ovviamente, alla tutela della salute, perché attraverso questi esami si riesce a sapere se i ragazzi sono idonei a praticare discipline sportive”. “Con l’impegno di tutti – ha concluso il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – ed attraverso lo sport sarà possibile offrire il miglior servizio ai ragazzi che, non dimentichiamo, sono il motivo per cui tutti noi, oggi, siamo qui”. Le circa 500 persone presenti alla cerimonia sono state infine allietate da una straordinaria sorpresa organizzata dall’Istituto Magistrale “T. Gulli”. Le ragazze dell’istituto, precedute dalla fiaccola olimpica, hanno messo in scena una sfilata lungo le scale dell’Auditorium, indossando costumi dell’Antica Grecia.

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Calcio a 5, serie A, finale scudetto, gara d’andata: Pro Reggina 97, appuntamento con la storia

Ancora pochi giorni e finalmente potremo immergerci nel fascino della finale scudetto tra Pro Reggina e Real Statte, una finale dalle mille emozioni che sancirà, in maniera definitiva, la regina italiana del futsal femminile. Le protagoniste di questa sfida appassionante sono entrambe del raggruppamento del centro-sud e questo vuol dire molto riguardo i valori che ancora il meridione riesce a esprimere malgrado il deficit economico che lo separa dalle grandi realtà del settentrione.

Ma se per il Real Statte partecipare a match di questo livello è quasi una consuetudine, lo stesso non si può dire per le fantastiche ragazze di mister Tramontana che, nel corso della stagione, grazie alle proprie qualità e ai sacrifici compiuti, hanno scritto pagine indelebili non solo per la loro vita, ma anche per una città intera che adesso freme e attende con trepidazione queste partite, che rappresentano un vero e proprio appuntamento con la storia. “Sono orgoglioso delle mie ragazze – commenta mister Tramontana -, se ad inizio stagione qualcuno mi avesse detto che mi sarei ritrovato in finale scudetto, gli avrei dato del pazzo, invece adesso siamo qui a goderci questa emozione e ad attendere due, o eventualmente tre, gare di importanza vitale. A caldo mi è stato difficile rendermi conto di ciò che abbiamo raggiunto, ma col passare dei giorni e, visti gli attestati di stima che tutta la gente reggina mi ha fatto arrivare, piano piano ho inquadrato l’impresa che queste grandi ragazze hanno compiuto. Un ringraziamento lasciatemelo anche fare ai fantastici genitori delle mie ragazze che, con assiduità e tanto tanto calore, seguono la squadra non lasciandola mai sola, né in allenamento né in gara, infondendo al gruppo quella carica positiva fondamentale per raggiungere qualsiasi risultato”. Bisogna tuttavia rendere il giusto merito a coloro che, di questa squadra, sono le protagoniste principali, le sole che scendono in campo e si sacrificano per portare la Pro Reggina più in alto possibile, le ragazze amaranto che ci hanno regalato un sogno da cui non vogliamo svegliarci: Maria Teresa Trovato Mazza, portiere dai riflessi eccezionali e dotata di una reattività fuori dal comune; Martina Romeo, motorino instancabile, dotata di tanta corsa e di un piedino niente male; Roberta Cioffi, grande combattente munita di grande spirito di sacrificio; Valentina Siclari, il capitano, il faro della squadra e uno tra i talenti più lucenti di tutto il panorama del futsal femminile italiano; Loredana Vadalà, grande gregaria e sempre l’ultima a mollare; Francesca Gatto, l’anima della squadra, infonde sicurezza e carica agonistica alle compagne disimpegnandosi egregiamente quando viene chiamata in causa; Pamela Presto, croce e delizia, genio e sregolatezza, ad averne giocatrici così; Ludovica Politi, un killer d’aria di rigore e un bomber delle grandi occasioni, quando la posta in palio è alta, lei la butta dentro; Marcella Violi, una colonna difensiva insuperabile e indistruttibile, efficace anche in zona gol; Zaira Arena, il pivot dalle mille risorse e dai nervi sempre saldi, capace di trascinare le compagne anche nei momenti più difficili; Federica Mezzatesta, una forza della natura con la palla al piede, rapidità e velocità al servizio della squadra; Ilenia Mendolia, grande senso del gol, sempre pronta a mettersi al servizio della squadra e a rendersi utile nei momenti importanti; Stefania Genovese, cuore, grinta e attaccamento alla maglia ne fanno un elemento insostituibile per l’intera rosa. Un’intera squadra (nelle foto di Franco Diara) pronta per il grande passo, tredici ragazze pronte a superare i propri limiti per rimanere nella storia. Appuntamento a domenica 20 maggio alle ore 18:00 al Palabotteghelle di Reggio Calabria per Pro Reggina-Real Statte, gara 1 della finale playoff: che lo spettacolo abbia inizio! Ernesto Branca.

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