Calcio, serie bwin, II^ giornata: Reggina-Pro Vercelli 1-0

Reggina-Pro Vercelli: 1-0. Reggina (3-4-3): Baiocco; Adejo, Freddi, Di Bari; Melara (dal 70° D’Alessandro), Rizzo, Barillà, Rizzato (c); Ceravolo (dall’82° Viola), Fischnaller, Bombagi (dal 64° Armellino). In panchina: Facchin, Ely, Hetemaj, Comi. All.: Dionigi. Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Bencivenga, Ranellucci, Cosenza, Scaglia (dal 73° De Silvestro); Espinal, Calvi (c) (dal 59° Rosso), Germano; Caridi; Di Piazza, Iemmello (dal 52° Zigoni). In panchina: Miranda, Cancellotti, Sini, Casoli. All.: Romairone (squalificato Braghin). Arbitro: Abbattista di Molfetta. Assistenti: Ciancaleoni di Foligno e Valeriani di Ravenna. Quarto uomo: Adduci di Paola. Marcatore: Fischnaller al 25°. Ammoniti: Barillà al 32°, Calvi al 32°, Ranellucci al 39°, Rizzo al 63°, Adejo all’80° e De Silvestro al 90°. Corner: 5-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Spettatori paganti: 858. Abbonati: 2711. Incasso paganti: € 12.205,00. Quota abbonati: € 16.828,00. Spettatori totali: 3569. Incasso totale: € 29.033,00.

Note. Esordio stagionale casalingo per la squadra di un amareggiato Dionigi. Amareggiato, ovviamente, per via del mancato completamento della squadra affidatagli. Nessun nome nuovo, infatti, si è aggregato al termine della sessione estiva del calciomercato chiusasi alle 19 di ieri. Il mister reggino, com’è notorio, aveva palesemente chiesto alla società quei 2/3 elementi di qualità in grado di arricchire la rosa a sua disposizione. Elementi che, evidentemente, la società è stata impossibilitata ad acquisire per quelle famigerate “difficoltà oggettive” che costellano l’operato della Reggina da anni a questa parte. In più, come se non bastasse, sul campo 4 del Sant’Agata si allenano gli “esiliati” Bonazzoli, Colombo, Antonio e Pietro Marino, Zizzari, Castiglia. Insomma, nulla di nuovo sotto il cielo di via delle Industrie e non capiamo, ancora, la meraviglia destata nell’ambiente. Nel settore ad essi riservato 6 tifosi della neopromossa piemontese. Prima della gara il capitano Rizzato, tra Foti (?) e Dionigi, legge il giuramento di lealtà. L’unico ex della gara è tra i piemontesi ed è Ciccio Cosenza. Guardando gli spalti, la gara di stasera appare, comprensibilmente, una partita tra pochi intimi. Da segnalare, infine, uno striscione al centro della tribuna nord che recita “Tanti auguri Dodo”. Si tratta del semplice modo per ricordare il 30° compleanno del giovane Domenico Pastore, tifosissimo della Reggina, scomparso prematuramente lo scorso 1 luglio dopo aver lottato per 9 mesi contro un male incurabile. Al fischio di fine primo tempo il capitano Rizzato ha deposto in suo onore un mazzo di fiori tra tribuna nord e tribuna est. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 1° minuto è la Reggina che prova a sfondare la difesa ospite con Fischnaller a cui, però, sul più bello, rimane la palla tra i piedi e perde l’attimo e l’occasione giusta per la penetrazione. Al 3° è ancora Reggina a strappare gli applausi del pubblico presente. Azione in velocità Bombagi-Fischnaller con quest’ultimo anticipato da tergo da un difensore con l’azione che svanisce. Al 7° si vede la Pro Vercelli in attacco. Lancio lungo per un velocissimo Di Piazza che, da sinistra, si accentra ma non riesce a superare un tempestivo Freddi pronto a mettere in fallo laterale. La Reggina gioca bene: manovre nitide, ariose e veloci fanno intendere che gli insegnamenti e la cultura di mister Dionigi stanno attecchendo nella mentalità dei giocatori. Al 17° buona occasione per gli amaranto. Ceravolo riceve palla vicino al vertice sinistro dell’area di rigore vercellese. L’attaccante amaranto si accentra lungo la linea orizzontale dell’area cercando un varco per calciare in porta. Lo trova pressoché centralmente ma il suo destro termina sul fondo ma non molto lontano dal palo alla sinistra di Valentini. Al 21° altra occasione per gli amaranto. Rizzo (buona la sua prova fino al momento) ruba palla sulla trequarti con sfera che termina tra i piedi del giovanissimo Fischnaller. Tiro dal limite e Valentini blocca. Capovolgimento di fronte e Pro Vercelli che va vicinissima al vantaggio. Palla a Di Piazza che entra in area dal fronte sinistro e, dopo aver lasciato sul posto Adejo, davanti a Baiocco calcia cercando lo spiffero tra palo e portiere con l’estremo difensore amaranto a deviare d’istinto in corner con il piede destro(è il 22°). Al 24° replica la Reggina con il capitano Rizzato a scagliare un gran sinistro al volo alto sulla traversa ma strappando applausi. Al 25° la Reggina passa in vantaggio. Rizzo prova il tiro dalla distanza con Valentini a respingere la bordata del playmaker amaranto. La palla giunge a Barillà che crossa da sinistra trovando prontissimo Fischnaller che, pronto all’altezza della linea orizzontale dell’area piccola, giunge puntuale all’appuntamento colpendo di piatto destro e spedendo il pallone alle spalle dell’incolpevole portiere ospite. Questa Reggina non è affatto male: padrona del campo, sicura nelle manovre, sciolta nei disimpegni, aggressiva nel mordere le caviglie dell’avversario ed assolutamente determinata. Fin qui, è il 40°, nessuna sbavatura con comportamento ed atteggiamento impeccabile per l’11 di Re Davide. Al 45° percussione di Bombagi con tentativo di cross deviato in corner. Dopo un solo minuto di recupero il primo tempo finisce qui con i timidi applausi del pubblico del “Granillo”. Secondo tempo. Al 50° la Pro Vercelli si rende assai pericolosa in ripartenza. E’ ancora Di Piazza ad essere l’uomo più pericoloso tra gli ospiti. Riceve in verticale, entra in area e, defilato a destra, batte a rete con Baiocco pronto a deviare in corner la pericolosa conclusione del “7” piemontese. Al 52° Romairone (in panchina al posto dello squalificato Braghin) effettua il suo primo cambio: fuori Iemmello e dentro Zigoni. Al 54° la Reggina raddoppia. O meglio, va in rete ma il gol di Ceravolo è giustamente annullato per evidente posizione di fuorigioco dell’attaccante di casa. L’azione nasce da un corner da destra calciato da Barillà, colpo di testa di Freddi al centro dell’area e palla nell’angolo basso alla destra di un Valentini battuto. Sulla traiettoria interviene Ceravolo che insacca, come detto, in evidente posizione di off-side. Difficile, dalla tribuna stampa, stabilire se il colpo di testa di freddi sarebbe finito comunque in porta e, quindi, se l’intervento di Ceravolo ha nociuto alla Reggina. L’impressione, comunque, è sì: la palla sarebbe potuta finire in gol per il raddoppio. Al 59° secondo cambio per gli ospiti: esce il capitano Calvi ed entra Rosso. Al 61° ci prova la Pro Vercelli. E’ il neo entrato Rosso a battere a rete da fuori area con palla abbondantemente sulla traversa. La Reggina continua a macinare gioco in maniera ordinata e pulita senza sbavatura alcuna. Al 64° anche Dionigi ricorre alla panchina: esce un applauditissimo Bombagi ed entra Armellino. Fuori un attaccante e dentro un centrocampista: Dionigi legittimamente si copre e dal 3-4-3 si passa al 3-5-2. Al 68° si annota Melara fare segni alla panchina e chiedere il cambio per, evidentemente, il suo accusare qualche problema fisico. Dionigi, quindi, chiama D’Alessandro fino ad allora con Viola a scaldarsi a bordo campo. Cambio che, effettivamente, avviene al 70° con Melara che esce anch’egli tra gli applausi. Meritati, aggiungiamo, così come, al momento, li merita tutto l’11 amaranto che ha sin qui disputato una gara non spettacolare ma assolutamente perfetta sotto il piano della disciplina tattica. Al 73° terzo ed ultimo cambio per gli ospiti: esce Scaglia ed entra De Silvestro. Al 75° occasione per gli amaranto. Calcio di punizione da sinistra calciato di Barillà e colpo di testa di Ceravolo che termina alto sulla traversa. Al 74° pericolo per gli amaranto. Cross da destra di Di Piazza, palla al centro dell’area con Baiocco e Di Bari che si scontrano violentemente e la palla che termina in fallo laterale dal lato opposto al cross. Necessario l’intervento del medico sociale Favasuli con Baiocco che sembra aver riportato la peggio nello scontro. Qualche minuto ed il pericolo infortunio rientra con Baciocco tranquillamente tra i pali. Dionigi chiama Viola ed ordina il suo terzo ed ultimo cambio chiamando in panca Ceravolo (è l’82°). La gara scorre via tutto sommato tranquillamente per gli amaranto. La Reggina è, adesso, stanca e tende ad abbassare il ritmo della partita con l’obiettivo di cancellare la penalizzazione (contro la quale ha fatto ricorso al TNAS) e portarsi a +1 in classifica. Al 90° la Pro Vercelli va in gol. Punizione di Germano dalla destra e De Silvestro, di testa, insacca alla sinistra di Baiocco. L’arbitro Abbattista, però, non è della stessa idea e fischia alzando il braccio. Onestamente non abbiamo visto cosa sia successo dalle sue parti atteso che l’assistente sotto la tribuna (Ciancaleoni) non gli segnala nulla di che. Evidentemente, è chiaro, ha visto qualche scorrettezza da parte di un giocatore piemontese. Ovvie e comprensibili le proteste dei giocatori ospiti con Abbattista irremovibile nel non considerare valido un gol apparso ai più regolare. Intanto vengono segnalati 5 minuti di recupero che trascorrono piuttosto nervosamente ma che, per fortuna, si concludono senza cambiamento di risultato. La Reggina vince, il tempo dirà se convincerà anche. Di certo possiamo dire che, seppur non bella esteticamente, la squadra di mister Dionigi (acclamato più volte dalla tribuna sud) ha giocato una gran bella partita sotto il punto di vista tattico e caratterialmente indomita così come lo era da giocatore e lo è da allenatore la sua guida in panchina. Lo spettacolo si chiude con la squadra chiamata sotto la tribuna sud e con Dionigi alle sue spalle ad applaudire giocatori e tifosi. Ad maiora!

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Author: Maurizio Gangemi