Calcio, Lega Pro 2: HinterReggio-L’Aquila 2-4
HinterReggio-L’Aquila: 2-4. HinterReggio (3-4-3): Mengoni 6,5; Ungaro 6, Franceschini 5, Impagliazzo 5; Cutrupi D. 5,5 (1’st S. Cutrupi 6,5), Gioia 5,5, Pensalfini 5 (13’st Vicari 5,5), Anzilotti 7; Figliomeni 6 (25’st Broso sv), Khoris 7, Zampaglione 6,5. In panchina: A. Cutrupi, Borghetto, Trentinella, Febbraio. Allenatore: Di Maria 6. L’Aquila (4-3-3): Testa 6,5; Rapisarda 6, Pomante 6,5, Tiziano 6, Ligorio 6; Agnello 6, Carcione 6,5 (33’st Menicozzo sv), Iannini 6,5; Improta 7, Infantino 7 (38’st Colussi sv), Ciotola 6,5 (23’st Triarico 6,5). In panchina: Modesti, Gizzi, Petta, Ingrosso. Allenatore: Graziani 7. Arbitro: Serra di Torino 5,5. Assistenti: Oliviero di Ercolano e Petrone di Potenza. Marcatori: 24’pt Iannini (LA), 26’pt Khoris (H), 44’pt Improta (LA), 1’st Anzilotti, 22’st (rig.) e 37’st Infantino (LA). Note: spettatori 250 circa. Ammoniti: Gioia e S. Cutrupi (H), Iannini e Ligorio (LA). Angoli: 5-8. Recupero: 0’pt, 3’st.
Dopo aver espugnato il Granillo, L’Aquila vola alto e si fionda all’inseguimento della capolista Aprilia, vera dominatrice di questo primo scorcio di campionato, 4-2 per gli abruzzesi il risultato finale e passivo troppo pesante per i ragazzi di Di Maria che deve rinviare l’appuntamento con la vittoria. Di Maria, schiera la difesa a tre ed è proprio la fase difensiva a tradire il mister, troppa ingenuità nei primi due gol subiti a difesa schierata con palle inattive. Un centrocampo abulico, privo di idee, un attacco servito poco e che comunque accende la luce a tratti grazie alle giocate di Khoris, Zampaglione e Figliomeni autore di due assist. L’Aquila, invece, ha messo sul terreno di gioco una maggiore qualità tecnica sia a centrocampo con Iannini e Carcione sia in attacco con un trio esplosivo e pronto a far male quando veniva innescato. Parte subito forte L’Aquila e al 2’, impegna Mengoni con infantino. Al 6’, punizione di Khoris alto sulla traversa. Al 18’, cross di Carcione, Improta batte al volo, pallone sull’esterno della rete. Al 24’, arriva il primo gol abruzzese, angolo di Carcione, batti e ribatti in area di rigore, pallone sui piedi di Iannini che può ribadire facilmente in gol. Passano appena due minuti e i reggini pareggiano, Figliomeni ruba palla e verticalizza per Khoris che batte in uscita il portiere Testa. Minuto 44’, ospiti ancora in gol, angolo del solito Carcione, Improta solo soletto batte l’incolpevole Mengoni. Nella ripresa Di Maria, ridisegna la squadra, dentro Saverio Cutrupi al posto del fratello Demetrio e Khoris arretrato sulla linea dei centrocampisti a fungere da regista. Al primo affondo i reggini pareggiano le sorti dell’incontro con una azione spettacolare e in velocità, Saverio Cutrupi tocca su Zampaglione che di prima fa partire Figliomeni, cross delizioso in area di rigore, Anzilotti stacca di testa con tempismo da attaccante e deposita in rete. 5’, Hinterreggio, vicino al terzo gol, gioco di prestigio di Zampaglione che innesca Figliomeni, il quale pressato da due avversari spara a rete ma Testa si oppone. Al 12’, gli aquilani vicini al gol, un cross morbido di Carcione per Improta che si ritrova solo davanti a Mengoni che in tuffo si oppone da grande portiere. Adesso gli ospiti osano di più e sono alla ricerca del gol del vantaggio. Minuto 22’, la percussione di Ciotola che da destra si accentra entra in area di rigore e viene atterrato da Impagliazzo, l’arbitro decreta il calcio di rigore senza esitazioni. Dal dischetto Infantino, pallone da una parte Mengoni dall’altra. Subito dopo, Iannini, già ammonito commette fallo da dietro su Zampaglione ma viene graziato dal buon Marco Serra di Torino. A questo punto si aspetta la reazione dei reggini che fanno fatica a centrocampo e non riescono più ad offendere, di contro l’Aquila affonda con veemenza e al 38’, Triarico pennella un cross in area, Infantino brucia sul tempo i difensori biancazzurri e mette in rete il quarto gol, secondo personale. Allo scadere sussulto di orgoglio dei reggini che vanno vicino al gol ancora con Anzilotti servito da Saverio Cutrupi ma sulla linea salva Rapisarda.
“Il lavoro della settimana ha pagato”. Così, all’indomani della vittoria contro la Paffoni Omegna, coach Domenico Bolignano commenta la prima vittoria del campionato della suo gruppo, una vittoria fortemente voluta. “Difensivamente la squadra ha reagito con ottime scelte e la partita è stata gestita secondo i piani. Dopo i primi due quarti in cui la Viola ha dominato, è normale un calo della squadra, dato non solo dalla stanchezza, ma anche dal fatto di avere 2 rotazioni in meno. Oltre la mancanza di Zampolli, il terzo fallo di Fabi ci ha messo in difficoltà nel continuare a giocare nel ritmo tenuto nella prima parte del gioco.
Paffoni Omegna-Viola Reggio Calabria 76-82 (parziali 9-38, 28-56,49-67). Paffoni Omegna: Farioli 11, Picazio 4, Silvestrini 5, Villani, Strassi n.e, Toure 14, Jovancic 12, Masciadri 14. Viola Reggio Calabria: Fontecchio 16, Caprari 24, Rappoccio, Fabi 14, Mariani 7, Quaglia 6, Scozzaro n.e., Germani 3, Viglianisi n. e., Ammannato 12. Arbitri: Bramante e Cappati di Roma. Una Viola che stupisce, toglie il fiato, ed emoziona. Stupisce, perché parte alla grande, sbaraglia l’avversario, e non lascia alla Paffoni il tempo per reagire. Toglie il fiato, perché Omegna rimonta, vogliosa di riscatto dopo la prima sconfitta contro il Matera.
Reggina-Novara: 1-0. Reggina (3-5-2): Baiacco; Adejo, Ely, Di Bari; D’Alessandro (dal 43° Melara), Hetemaj, Barillà, Rizzo, Rizzato (c); Ceravolo (dal 75° Comi), Fischnaller (dal 60° Sarno). In panchina: Facchin, Bergamelli, Castiglia, Bombagi. All.: Dionigi. Novara (4-3-1-2): Bardi; Del Prete, Ludi (c), Lisuzzo, Bastrini; Marianini (dal 77° Faragò), Barusso, Buzzegoli (dal 64° Lazzari); Motta (dal 51° Ghiringhelli); Ganzalez, Piovaccari. In panchina: Kosicky, Perticone, Rubino, Baclet. All.: Tesser. Arbitro: Cervellara di Taranto. Assistenti: Chiocchi di Foligno e Raparelli di Albano Laziale. Quarto uomo: Abisso di Palermo. Marcatore: Ely al 48°. Ammoniti: Barillà al 13°, Barusso al 15°, Marianini al 76°, Lazzari al 91°, Rizzo al 93°, Di Bari al 93° e Lazzari al 93°. Espulsi: Ludi al 47° e Lazzari al 93°. Corner: 6-5. Recupero: 3’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 277. Abbonati: 2777. Spettatori totali: 3054. Incasso paganti: € 3.940,00. Quota abbonati: € 20.032,00. Incasso totale: 23.972,00 (con la Reggina che ne dichiara, invece, € 23.086,00).
E così ha inizio! Dopo 130 giorni la Pro Reggina 97 torna sul rettangolo di gioco per iniziare la propria stagione sportiva, una nuova missione che quest'anno assume caratteri e sfumature diverse dato lo scudetto che le calabresi portano sul petto, un simbolo da difendere e da onorare per il lustro che dà all'interno di tutto il panorama del futsal femminile. La prima insidia che le ragazze di mister Tramontana dovranno affrontare è il Martina Calcio Femminile, compagine neopromossa che sicuramente vorrà ben figurare in casa delle campionesse d'Italia, mostrando le proprie qualità e il proprio entusiasmo vista la nuova serie che le vede protagoniste.
Sabato scorso ha subito la terza espulsione da quando gioca nelle serie professionistiche e salterà il Novara. Un ragazzo silenzioso che in campo svolge il suo compito con dedizione, quasi all’ombra dei compagni. Ti accorgi di lui per il gran correre e poi perché improvvisamente lancia un siluro: due i gol in amaranto con il Cittadella ed a Bari, nello scorso campionato.
«La Calabria non può che gioire per il ritorno sulle sue strade del Giro d’Italia, “la gara più dura del mondo nel Paese più bello del mondo”, come è stata mirabilmente definita. Si tratta di un grande riconoscimento non solo per il ciclismo ma per tutto lo sport di questa regione, che avrà modo di sfruttare una straordinaria occasione di visibilità e di promozione della sua immagine». Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, esprime la sua «viva soddisfazione l’opportunità che deriva a tutti noi dalla presenza di una delle più prestigiose corse a tappe a livello mondiale».
Trapani-HinterReggio: 2-0. Trapani: Morello, Priola, Daì, D’Aiello, Filippi, Pirrone (34′st Tedesco), Lo Bue (24′st Rizzi), Spinelli, Romeo, Gambino, Docente (26′pt Mancosu). A disposizione: Dolenti, Cardile, Manuguerra, Prestia. All.: Roberto Boscaglia. HinterReggio: Cutrupi A., Cutrupi S., Anzilotti, Vicari, Ungaro, Impagliazzo, Trentinella (7′pts Febbraio), Pensalfini (29′st Condomitti), Broso, Figliomeni, Marguglio (11′st Aliperta). A diposizione: Parisi, Oliveri, Malara, Borghetto. All.: Gaetano Di Maria. Marcatori: 10′pts Daì, 5′sts Mancosu. Note: ammoniti Romeo e Pirrone. Arbitro: Rosario Abisso di Palermo. Assistenti: Edoardo Ficarra ed Emanuele Vittorio Saia di Palermo.
Coach Domenico Bolignano: “Ci tenevamo molto ad esordire bene in casa. Purtroppo non ci siamo riusciti. Credo che il tutto sia legato principalmente ad un aspetto mentale della squadra, dal punto di vista difensivo all’inizio ha risposto molto bene sulle cose che avevamo preparato, mettendo Agrigento in difficoltà. Nella seconda parte serviva più attenzione ed intensità, non abbiamo collegato la testa alle gambe e perso troppi palloni, concedendo a loro troppi tiri semplici, poca la fiducia nel mettere la palla dentro e nel costringere i loro lunghi a far subito fallo,
A poche ore dalla conquista della Supercoppa Italiana, sentiamo le impressioni di Pamela Presto, giocatrice che con una fantastica tripletta ha contribuito in maniera determinante alla vittoria del trofeo. Pamela, se ti avessero detto alla vigilia che la tua squadra avrebbe vinto 5-0 con una tua tripletta ci avresti creduto? “Sicuramente non mi sarei aspettata di vincere in maniera così perentoria contro una formazione che, nonostante tutto, è la detentrice della Coppa Italia, posso dire che noi abbiamo lavorato parecchio per arrivare pronte a questo appuntamento e fortunatamente è andato tutto bene”.
Devastanti, uniche, eroiche e demoralizzanti questi sono alcuni dei tanti aggettivi che si potrebbero utilizzare per descrivere le ragazze della Pro Reggina, ossia le supercampionesse d'Italia che, in una finale da antologia, hanno strapazzato il malcapitato Kick Off Milano, rifilando alle ragazze sandonatesi un 5-0 senza appello, frutto di uno strapotere fisico e tecnico che raramente si vede in una finale così prestigiosa e delicata.
“I vostri 150 anni di storia rappresentano l’impegno, la dedizione, la solidarietà ed il sentimento di tutti i Reggini che hanno contribuito ad unificare l’Italia. Lo Sport Calabrese è grato a tutti voi per l’opera sociale svolta in tanti decenni con grande passione e volontà. La vostra storia è la storia dell’unità d’Italia”.
Spezia-Reggina: 1-0. Spezia (4-3-1-2): Iacobucci; Piccini, Schiavi (dal 39° Benedetti), Goian, Garofalo; Bovo, Sammarco, Lollo; Di Gennaro (dal 59° Pichlmann); Sansovini (c), Antenucci (dal 75° Critesig). In panchina: Russo, Rui Mario, Porcari, Mandorlini. All.: Serena. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; D’Alessandro (dal 76° Melara), Armellino, Hetemaj, Barillà, Rizzato (c); Ceravolo (dall’83° Comi), Fischnaller (dal 58° Sarno). In panchina: Facchin, Bergamelli, Lucioni, Bombagi, Comi. All.: Dionigi. Arbitro: Gavillucci di Latina. Assistenti: Manna e Del Giovane. Quarto uomo: Borriello. Marcatore: Sansovini al 56°. Ammoniti: Goian al 20°, Armellino al 24° e al 62°, Garofalo al 73°, Sammarco all’84°, Di Bari all’86° e Barillà al 93°. Espulso: Armellino al 62°. Corner: 6-5. Recupero: 1’+40" (p.t.) e 4’+30" (s.t.).
E’ un talento. Se è un talento è un estroso. Se è un estroso è un inventivo, un senza pace: per questo Di Gennaro è sempre con la valigia in mano. Parte da Peschiera Borromeo, cittadina vicino Milano per approdare nelle giovanili del Milan, dove è stato anche capitano della squadra Primavera. Il 19 maggio 2007, a 18 anni, debutta in Serie A nella partita Milan-Udinese (2-3), entrando al 59º minuto di gioco per sostituire Costacurta. Nel 2007-2008 al Bologna in Serie B ( 2 reti in 22 presenze).
La presentazione tanto attesa delle Campionesse d'Italia è andata oggi in scena presso lo splendido Salone dei Lampadari di Palazzo di San Giorgio dove l'assessore allo sport Walter Curatola ha fatto gli onori di casa ospitando la Pro Reggina per presentarla a città e giornalisti. La conferenza stampa, moderata egregiamente da Simone Vazzana, ha visto prendere posto al tavolo dei relatori, oltre al già citato Assessore in rappresentanza del Sindaco Arena, molti personaggi illustri del mondo sportivo tra cui il consigliere nazionale della Divisione C5 Piero Praticò, contento e soddisfatto del livello raggiunto dalla Pro Reggina nello scorso anno,