Pallacanestro, DNA: Viola, in vista della gara a San Severo parlano coach Bolignano e Luca Fontecchio

di Isabella Galimi*. Partiranno tra poche ore gli atleti della Viola Reggio Calabria, dopo l’ultima sessione di allenamento, alla volta di San Severo, dove domani, nella quinta giornata di campionato, affronteranno appunto la squadra di casa. Ieri sera, coach Domenico Bolignano, ha illustrato la gara alla stampa, nella settimanale conferenza pre-partita. “San Savero rappresenta una squadra formata un po’ in ritardo ma comunque di forte energia, inizialmente formata con 2 lunghi abbastanza importanti dentro l’area, è stato ora rescisso il contratto con Stefano Maioli per problemi fisici, ora rumors sembrano portare vicino a San Severo Manuel Del Brocco.

La squadra gioca moltissimo situazioni di uno contro uno negli spazi facendosi forte del fatto di poter giocare sugli scarichi, ha buoni esterni come Sirakov e come Ivan Scarponi nonostante nell’ultima partita abbia giocato come 4. Il playmaker e’ Maggio, un ragazzo del ’90, che lo scorso anno ha avuto modo di fare buona esperienza di questo campionato. La squadra si affida molto al lungo Iannilli, uno dei migliori dello scorso anno, attualmente secondo nella classifica di valutazione. La squadra prende molti tiri, con una media realizzativa di circa 85 punti a partita, con il risultato di mercoledì la media è scesa a 70,8 punti a partita. Sappiamo bene i loro punti deboli e di forza. Abbiamo lavorato principalmente sulle nostre cose ma anche su qualche situazione difensiva da adattare sulle loro caratteristiche. Mi aspetto una partita abbastanza accesa. Nell’allenamento di chiusura cercheremo di caricare i ragazzi per far vivere loro la partita con la giusta tensione, sappiamo che per noi è una partita importante, per avere qualche risultato del lavoro effettuato sino ad ora. Sicuramente si è partiti dall’aspetto mentale, che è quello che ci è mancato di più, al di la delle situazioni tecniche sulle quali abbiamo comunque lavorato tutta la settimana. Dai miei ragazzi aspetto una risposta e so che la mia squadra ha tanta voglia di riscattarsi e tanta voglia di fare. I ragazzi che sono venuti a Reggio Calabria sono venuti con l’intenzione di fare bene. E’ necessario fare un passo alla volta e rendersi utili all’obiettivo di squadra, e solo in un secondo momento provare a fare qualcosa in più per se”. In conferenza, anche Luca Fontecchio ha risposto alle domande della stampa: “Credo di avere  ancora molta potenzialità nel migliorare, soprattutto nel gioco fronte a canestro, sto cercando di rafforzare il mio tiro dalle lunghe distanze per essere più pericoloso ed avere una doppia dimensione, non solo interna ma anche esterna, grazie all’aiuto degli allenatori. In difesa stiamo lavorando molto di squadra e anche individualmente sto cercando di migliorare. Penso si possa fare nettamente meglio. Negli allenamenti si è combattuto molto. Abbiamo innalzato il livello di intensità fisica e c’è stato molto agonismo. Ogni allenamento è stato una battaglia e questo sicuramente ci aiuterà per la partita di domenica, dove giocheremo in campo molto ostico con una squadra forte fisicamente soprattutto sotto canestro. Stiamo lavorando sul darci forza l’un l’altro in campo senza scompattarci di fronte alle difficoltà. Andremo in campo con spirito battagliero e grintoso”. * Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallavolo, serie B2: Luck Volley, aspettando Ragusa

Dopo la positiva prestazione in quel di Tremestieri, la Luck Volley RC  rivolge il proprio pensiero a quello che sarà il primo test casalingo del Campionato nazionale di Serie B2 Maschile 12/13. Al PalaBotteghelle, nuovo terreno di gioco per i reggini, scenderà in campo l’ostica formazione del CSAIN Club Ragusa, che nel corso della scorsa giornata ha scontato uno dei due turni di riposo.  Ai ragazzi di Pavone non resta che ripetersi davanti al pubblico amico,  testimoniando cosi la graduale crescita di un gruppo giovane e determinato.

La tenacia sbarazzina espressa nella prima gara stagionale è come al solito mescolata ad una giusta dose di esperienza: chi meglio del capitano Azzarà ( che dopo tanti anni ritrova il parquet di un Botteghelle che sente ormai proprio) può trasferire la mentalità vincente ai giovani Luck, che trasformeranno il fondamentale della difesa nell’arma principale del gioco reggino. Il protagonista dello scorso match, l’opposto Ugo Gurnari manifesta così tutta la propria fiducia nei compagni di gioco :“ La forza del gruppo è da sempre il nostro asso nella manica. L’anagrafe non conta: riusciremo a fare bene credendo nelle nostre potenzialità, lottando su ogni palla ed entusiasmandoci ad ogni punto realizzato”. Lo spettacolo è dunque assicurato: l’appuntamento è fissato per domenica 21 ottobre alle ore 18. Alessio Ciccolo.

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Calcio, Lega Pro 2: l’HinterReggio ufficializza l’esonero di Di Maria. Venuto nuova guida tecnica della squadra reggina

E’ ufficiale l’esonero di mister Di Maria. L’HinterReggio Calcio srl rende noto di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a mister Antonio Venuto. Di Maria paga per tutti anche per colpe che spettano ad altri. Purtroppo quando i risultati non arrivano a pagare è l’allenatore e a nulla valgono le scusanti di un organico con carenze strutturali, giocatori che non hanno reso come da aspettative e infortuni. Stamattina mister Di Maria, prima dell’allenamento ha salutato la squadra e ha tolto il disturbo, cosciente di aver fatto il suo dovere fino in fondo.

La squadra  da parte sua,  ha tentato in tutti i modi di far desistere la società  afferente l’esonero, ma evidentemente il presidente Pellicanò aveva già preso tale decisione sperando di dare una  scossa a tutto l’ambiente e uscire da una classifica deficitaria. Il nuovo mister ha ottime credenziali, stranamente anche lui siciliano, il quale in tre anni ha portato il Milazzo in prima divisione partendo dal campionato di eccellenza, mentre nella scorsa stagione ha guidato la primavera della reggina. A Di Maria, diciamo arrivederci e buona fortuna ringraziandolo per la sua disponibilità con gli addetti ai lavori e per la sua umanità e serenità che ha sempre manifestato, anche nei momenti poco felici. Alle ore 17,30, il nuovo allenatore sarà presentato alla stampa  presso il centro sportivo di viale Messina. Ecco il testo del comunicato ufficiale. L’HinterReggio Calcio srl, rende noto di aver affidato la guida tecnica della prima squadra f a mister Antonio Venuto. Dopo l’esonero di mister Gaetano Di Maria, la scelta della società è ricaduta sull’allenatore originario di Villafranca Tirrena in provincia di Messina. Mister Venuti, allenatore professionista di Prima Categoria, dirigerà l’allenamento pomeridiano a conclusione del quale sarà presentato alla stampa (alle ore 17:30) presso il centro sportivo di viale Messina. Antonio Venuto, in tre stagioni, ha condotto il Milazzo  dal campionato d’Eccellenza alle porte della Prima Divisione. Lo scorsa stagione ha guidato la Primavera della Reggina. Pino d’Amico, addetto stampa.

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Pallacanestro, DNA: Viola sconfitta in casa da Matera, le voci dei protagonisti

Di Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria. Gaetano Condello (nella foto), direttore generale Viola Reggio Calabria: ”Una Viola sicuramente indietro dal punto di vista tecnico rispetto alle altre squadre, oggi giocavamo contro una delle squadre più attrezzate del campionato, in lotta per il salto di categoria ,abbiamo incontrato tante difficoltà. La Viola credo che sia un po’ indietro, soprattutto mentalmente, anche se è passato un mese dall’inizio del campionato ed è giusto iniziare a dare della conclusioni, la squadra deve lavorare nella massima tranquillità, ma deve capire che per giocare non basta solo la tecnica, non è questo lo spirito della Viola, bisogna iniziare a buttare sangue.

Se ci sono queste credenziali allora la squadra può far bene, ma è urgentemente necessario un cambio di rotta mentale, ho visto giocatori del Matera con un passato prestigioso buttarsi anche in tre su un recupero di palla sul più dieci, questo a noi deve dare grande insegnamento. Bisogna far capire a questi ragazzi, che sono di buon talento, che bisogna avere questo tipo di credenziali per poter vincere le partite, soprattutto quando giochiamo in casa, in questo palazzetto, in cui abbiamo preso la seconda sconfitta consecutiva. Quello che ho notato, anche a Ferrara, dove ero presente, è che dal punto di vista dell’attenzione e della concentrazione c’è molto da lavorare. Io sostengo che determinate situazioni, che non sono tecniche, si possano sopperire con grande intensità mentale e d’entusiasmo, ed in questa squadra questo manca, per cui bisogna darsi da fare. Non è una squadra inadeguata, ha grande spirito e noi abbiamo grande fiducia, saremo noi a far capire dove loro dove si trovano, e quale sia lo spirito con cui si gioca nella Viola”. Domenico Bolignano, coach Viola Reggio Calabria: ”C’è di base il credere nel fare le cose e l’intensità con cui si fanno, si può anche sbagliare una situazione tecnica, ma con la giusta intensità si può recuperare. In alcuni frangenti  trovando più collaborazione ed intensità abbiamo recuperato,  ma  nelle ripartenze dobbiamo metterci la testa. Non possiamo buttare via 22 palloni nei momenti decisivi, soprattutto quando si è a –4 e si ha la possibilità di riagguantare il risultato, buttando via la palla per troppo eccesso di egoismo, senza fare un bagno di umiltà dando la palla al play, provando a fare quanto provato in allenamento. Ho chiesto ai miei ragazzi di ripartire forte sugli esterni, essendo gli avversari deboli nella transazione difensiva sugli esterni, ed abbiamo sistematicamente messo la palla giù per terra a terra a testa bassa. Questo non  va bene. In settimana lavoreremo ancora di più e più duramente, e le regole saranno chiare: o si fa il tutto con la massima intensità o ci saranno giocatori che non giocheranno. Bisogna trovare il modo di rompere la campana degli alibi, occorre stare nei ruoli, e scendere nel campo per dare il massimo, in qualsiasi momento, sia se l’avversario è più forte sia se lo è meno. La differenza non è l’avversario a farla, ma siamo noi, con quello che facciamo e con quello che riusciamo a dare. Abbiamo ancora una volta dato poco dal punto di vista della grinta e dell’intensità. Sarò io a lavorare ancora di più su questo. In difesa si difende in 5, non in 4, tanto meno in 3.Durante la settimana queste lacune si notano a sprazzi, l’intensità non può mai essere quella della partita, è importante che tutti, anche gli under meno capaci, diano il massimo, lavorando fisicamente su ogni pallone ed ogni situazione di attacco, questo non può mancare”. Agustin Fabi: ”Penso che sia stata solo una questione di atteggiamento. Tecnicamente si può anche sbagliare ma il nostro è un problema di atteggiamento da migliorare. Bisogna sempre provare a vincere, sappiamo di fare parte di una squadra importante e che ci sono molte aspettative verso di noi, già nella prossima partita dovremo lavorare su un migliore approccio. Abbiamo fatto degli errori che non possiamo permetterci di fare”. Francesco Quaglia: ”Indubbiamente la cosa che è saltata maggiormente agli occhi è la nostra mancanza di un atteggiamento positivo, soprattutto  nei momenti di difficoltà, ci siamo scoraggiati troppo facilmente e questo si è risentito nella partita, al di la degli errori tecnici o tattici. Dobbiamo ripartire quindi da un giusto atteggiamento e dai duri allenamenti. Le parole contano 0, dobbiamo ripartire dando il 110% in tutte le sessioni di allenamento e cercare di lavorare su queste lacune mentali che nei momenti decisivi della gara ci buttano giù. Andremo a San Severo per agguantare i due punti sapendo di non essere partiti benissimo ma con la consapevolezza che abbiamo il tempo di recuperare”.

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Calcio a 5, serie A, II^ giornata: Vittoria Calcetto-Pro Reggina ’97 1-6

Di Ernesto Branca, Ufficio Stampa Pro Reggina '97. Vittoria Calcetto – Pro Reggina ‘97: 1-6 (1-3 p.t.). Vittoria: Gambino, Romani, Primavera Fr, Polizzi, Ricupero V, Ricupero C, Primavera C, Ghirardi, Barbu, Palumbo, Patelmo, D’Angelo. All.: Nobile. Pro Reggina '97: Cacciola, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi. All.: Tramontana. Marcatori: 4 Siclari (PR), Napoli (PR), Politi (PR), Primavera C. (V) Arbitri: Gentile di Roma e Lampedecchia di Roma. Crono: Lenza di Acireale.

Schiacciante prova di forza della Pro Reggina che espugna con un tennistico 1-6 il Palazzetto di Vittoria a seguito di una gara ottimamente interpretata da tutte le giocatrici amaranto, capaci di mettere sotto fin dalle prime battute iniziali le siciliane, rimaste in partita solo nello spazio di tempo intercorso tra il pari di Primavera e la seconda segnatura di Siclari. La preparazione al match della squadra di mister Tramontana si  rivela impeccabile anche questa volta, seppur su di un campo di dimensioni ridotte e davanti ad un pubblico avverso, la Pro Reggina riesce immediatamente ad imporre il proprio gioco dimostrando sia un’ottima solidità difensiva sia un grande cinismo davanti alla porta di Gambino, molte volte costretta a parate davvero spettacolari pur  di arginare il fiume in piena amaranto. Anche a Vittoria mister Tramontana deve fare a meno di Romeo e Trovato, ma nemmeno questa volta Mezzatesta e Cacciola le fanno rimpiangere, infatti sia la prima che la seconda dimostrano di aver acquisito quella personalità e quella determinazione figlie di un processo di maturazione davvero repentino che esalta le caratteristiche di una rosa che, ormai, inizia a fare paura a tutti. Il match di Vittoria inizia con un ritmo alquanto basso, le squadre sfruttano i minuti iniziali per studiarsi e scegliere il momento esatto per sferrare la prima mossa, finalmente dopo quattro minuti di possesso sterile la Pro Reggina rompe il ghiaccio e sblocca il risultato grazie ad una magistrale punizione calciata da Valentina Siclari che buca Gambino sul palo più lontano. La reazione del Vittoria non si fa attendere e infatti dopo soli venti secondi la squadra di mister Nobile riacciuffa il pari con Concetta Primavera che ribadisce in rete una palla vagante nei pressi dell’area reggina. Dopo l’impennata di emozioni del quarto minuto la gara cala nuovamente di intensità finché Presto con una fiammata non la riaccende, la laterale fa tutto bene fino alla trequarti poi scarica per Violi e va a ricevere il centro della compagna davanti a Gambino, la mira però non è delle migliori e si resta sul risultato di parità. La Pro Reggina insiste alla ricerca del punto del vantaggio ma la resistenza del Vittoria è strenua, tutti gli schemi si infrangono sul muro eretto da Ricupero e compagne che tuttavia, al quindicesimo, devono capitolare quando la classe di capitan Siclari si mostra in tutta la sua grandezza, infatti la numero 5 reggina prende palla sull’out di sinistra, con una doppia finta di corpo si libera della sua diretta avversaria e con un diagonale chirurgico fredda Gambino per il meritato 1-2. Rotti gli indugi le campionesse d’Italia iniziano a giocare sul velluto e, prima che i direttori di gara fischino la fine della prima frazione di gioco, riescono a trovare anche la terza rete questa volta ad opera di Politi che scaraventa in rete un grande assist di Siclari, firmando il terzo centro in campionato e dimostrando di farsi trovare sempre pronta quando viene chiamata in causa. La ripresa si apre con due splendidi interventi di Cacciola che neutralizza con freddezza i fendenti di Valeria e Claudia Ricupero, abbassando drasticamente le velleità di rimonta delle avversarie che scompaiono definitivamente quando Mezzatesta, dopo una bella giocata, serve Siclari che a porta vuota fa 1-4. Il Vittoria comincia a sentire il peso del risultato e si butta in avanti alla ricerca del gol che darebbe nuova linfa alla utopistica rimonta, ma le ragazze calabresi, spinte da un numeroso e caldo pubblico accorso in terra siciliana, non regalano nulla anzi spingono ancora sull’acceleratore trovando al sedicesimo la quinta segnatura ad opera di Napoli che con un potente diagonale trafigge l’incolpevole portiere avversario. Negli ultimi scampoli di gara c’è ancora il tempo per l’1-6 servito dalla solita, grandissima Valentina Siclari che buca Gambino, sugli sviluppi di un angolo battuto da Presto, con un terrificante destro rasoterra che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, l’immensa bravura di questa giocatrice, largamente una spanna sopra tutte le avversarie. “Sono molto soddisfatto della prova delle mie ragazze, commenta mister Tramontana, questo è un campo molto difficile su cui molti avranno del filo da torcere, e sono contento che la mia squadra sia riuscita a portare a casa un risultato importante che ci mantiene in testa alla classifica. Ringrazio anche il numeroso pubblico che ci ha seguiti in questa trasferta, è anche grazie al loro supporto che riusciamo a tirare fuori prestazioni di questo tipo”. (Nella foto Napoli, Siclari e Politi nei pressi del Palazzetto dello Sport di Vittoria – RG).  

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Pallavolo, serie B2, I^ giornata: Tremestieri E.-Luck Volley Reggio Calabriua 1-3

Di Claudia Tamiro. Buona la prima. La Luck Volley Reggio Calabria parte con il botto espugnano l'ostico terreno di gioco del Tremestieri Etneo vincendo 3 a 1. Pronta ad affrontare il nuovo campionato la Luck Volley tira le somme della prima trance di intensi allenamenti dopo lo stop estivo. Questo mese di lavoro ha visto impegnati i giocatori reggini principalmente sulla parte fisica e l’allenamento finora svolto è servito ad alcuni per smaltire vecchi acciacchi dello scorso campionato mentre ad altri per ritrovare la forma fisica persa dopo un’intera estate di fermo.

Sul piano tecnico si è lavorato soprattutto sul fondamentale della difesa e sull'intesa degli attaccanti col nuovo palleggiatore Andrea Surace. Nuovo ma fino ad un certo punto perché rientrato dopo un solo anno di prestito. I ragazzi hanno scaldato i motori con qualche amichevole dimostrando di poter migliorare giorno dopo giorno. E poi la prima. Gara da campioni. Un' ottima prova da parte di tutto il sestetto reggino che unito affronta a viso aperto la compagine catanese, forte del supporto della propria tifoseria. In regia buono l'avvio del regista Surace (pt  7), concentrato e padrone del gioco reggino. I palloni innescati da quest'ultimo permettono agli attaccanti di dettare legge sopra la rete, un trend che rimane identico per tutti i set tranne il secondo. Gurnari (pt  17) e Remo (pt 9) salgono in cattedra nelle ultime due frazioni di gioco, trascinando i compagni alla prima vittoria stagionale. Il mister Francesco Pavone può dunque ritenersi soddisfatto, auspicandosi un continuo progresso tecnico e mentale da parte dei suoi.

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Calcio, serie bwin, IX^ giornata: Reggina-Livorno 1-3

Reggina-Livorno: 1-3. Reggina (5-3-2): Baiocco; Melara (dal 61° D’Alessandro), Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Armellino, Hetemaj, Castiglia (dal 56° Bombagi); Fischnaller, Ceravolo. In panchina: Facchin, Bergamelli, Sarno, Viola, Comi. All.: Dionigi. Livorno (4-3-3): Fiorillo; Ceccherini (dal 64° Salviato), Bernardini, Lambrughi, Gemiti; Luci (c), Emerson, Berlingheri (dall’83° Gentsoglou); Schiattarella, Paulinho, Dionisi (dal 90° Dell’Agnello). In panchina: Ricciarelli, Prutsch, Piccolo, Bigazzi. All.: Nicola. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Iori e Vivenzi. Quarto uomo: Intagliata. Marcatori: Adejo al 35°, Di Bari (a) al 40°, Paulinho al 74° e Dionisi all’89°. Ammoniti: Di Bari al 17°, Hetemaj al 43°, Armellino al 53°, Schiattarella al 57°, Lambrughi al 64° e Bombagi al 66°. Corner: 3-3. Recupero: 2’ + 30” (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Torna al “Granillo” la Reggina dopo l’accidentale vittoria contro il Novara. Dionigi, dovendo rinunciare agli squalificati Rizzo (non tutti i mali vengono per nuocere) e Barillà, schiera per la prima volta in stagione il riesumato Castiglia (piegatosi ai voleri fotiani riducendosi l’ingaggio) accanto ai compagni di reparto Hetemaj e Armellino. Dal punto di vista societario, invece, l’ha spuntata Foti con la rescissione dei contratti degli “appestati” Bonazzoli, Colombo, Zizzari e i due Marino. A scanso di equivoci lo stesso Foti si è premurato di dichiarare tempestivamente che “la situazione delle casse della Reggina è funesta”. Tradotto “Non immaginate neppure che, a gennaio, rinforzerò la squadra! Questi siamo e con questi proveremo a non retrocedere”. Tra le fila dei toscani due ex: il brasiliano Emerson (trasformato da Nicola in centrale di centrocampo) e il portiere Fiorillo (a Reggio durante la disastrosa gestione Novellino). Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a ritmi lenti. Nei primi minuti, a dire il vero, sembra più intraprendente il Livorno di Nicola. Al 12° prova a farsi vedere la Reggina. Rizzato, da sinistra, crossa teso al centro. La palla attraversa tutto lo specchio della porta con Fischnaller in netto ritardo. Al 17° la Reggina reclama per un presunto fallo di mano in area. Ceravolo per Rizzato, cross in mezzo e Bernardini salva. Al 19° ci prova Armellino da fuori area, Fiorillo para a terra. Al 20° Ceravolo conclude male una sua buona azione in percussione. Al 23° si vede il Livorno con Paulinho. Uno contro uno con Adejo, tiro e palla deviata in corner. Al 25° Fischnaller conquista palla sulla riga di centrocampo, avanza sino al limite dell’area, non vede Ceravolo alla sua destra, conclude come peggio non potrebbe e, così, conferma (qualora ve ne fosse bisogno) i grossissimi limiti amaranto. Al 30° ci prova Armellino dalla distanza, Fiorillo para senza problemi. La gara è lenta e noiosa. Al 35° la Reggina passa in vantaggio. Calcio di punizione sulla trequarti a destra. Sulla palla ci sono Ceravolo e Rizzato. Lo schema prevede due amaranto al limite dell’area e altri 4 sul vertice opposto. Parte Rizzato e finta, nel frattempo gli amaranto posizionati sul vertice dell’area si muovono ed entrano in area eludendo il fuorigioco. Calcia Ceravolo al centro dell’area dove a colpire di testa c’è Ely a cui risponde Fiorillo respingendo. Tocco di desta di un difensore e la palla arriva al centro dell’area dove c’è piazzato Adejo che, di piatto sinistro, batte l’ex portiere amaranto. Bello e, soprattutto, produttivo lo schema ideato da Dionigi e interpretato dai suoi giocatori. Forse questa è una delle cose più belle viste finora in stagione. 5 minuti dopo, al 40°, il Livorno pareggia. Palla in profondità di Emerson per Dionisi sul filo del fuorigioco (c’è Castiglia in alto a tenerlo in gioco). L’attaccante ospite entra in area, dribbla Baiocco e batte a rete di sinistro. Sulla linea di porta c’è Castiglia che respinge di testa ma la palla sbatte sui piedi di Di Bari e termina in rete. Per noi è autorete del centrale difensivo amaranto piuttosto che gol di Dionisi. Il primo tempo finisce qui. Secondo tempo. Al 50° la Reggina reclama per la seconda volta un rigore per un fantomatico tocco di mano su tiro di Armellino con ancora protagonista Bernardini. Al 51° ci prova il Livorno con Gemiti con palla sull’esterno della rete alla destra di Baiocco. Al 56° paura per gli amaranto. Gemiti si porta avanti la palla quasi fino al limite dell’area, colpisce di destro e la palla sbatte sulla traversa per poi tornare in campo. Stesso minuto e primo cambio per gli amaranto: esce Castiglia ed entra Bombagi. Al 61° altro cambio: fuori Melara e dentro D’Alessandro. Al 64° cambia anche Nicola: fuori Ceccherini e dentro Salviato. Al 65° la Reggina pareggia anche il conto in fatto di legni. Calcio di punizione da sinistra, colpo di testa di Fischnaller a centro area e pallone che si stampa sulla traversa salvo poi tornare in campo. Al 70° occasionissima per i labronici. Dionisi riceve palla sulla trequarti sul filo del fuorigioco. Qualche metro e calcia teso di destro. E’ bravissimo Baiocco a deviare in corner con la mano opposta (la sinistra) tant’è che lo stesso Dionisi lo applaude. Al 74° il Livorno passa in vantaggio. Paulinho riceva palla spalle alla porta. Si gira, avanza e, incurante di Di Bari,  di destro spedisce la palla all’incrocio dei pali in maniera imparabile per Baiocco. Al 76° ultimo cambio reggino: esce Fischnaller ed entra Comi. La Reggina è tramortita. Il Livorno ha avuto il merito di mantenere il possesso palla e, soprattutto, la tranquillità dopo il vantaggio di Adejo. Se è al secondo posto (e la Reggina terz’ultima) qualche motivo ci sarà, o no? All’83° secondo cambio labronico: esce Berlinghieri ed entra Gentsoglou. All’84° la Reggina passa in vantaggio nel computo delle traverse. Hetemaj dalla distanza, defilato un po’ a sinistra, lascia partire un bolide che si stampa nel “7” alla sinistra di un impotente Fiorillo. La Reggina attacca ma è confusa e confusionaria. Le lacune si manifestano proprio in casi come questi, quando c’è da riordinare le idee e profondere il maggiore sforzo. All’89° il Livorno triplica. Luci serve palla al limite, velo di Dionisi che si smarca lasciando sul posto il diretto marcatore. Palla a Paulinho, lancio per lo stesso Dionisi che non ha alcuna difficoltà a battere Baiocco con palla tra palo e portiere. Reggina 1 Livorno 3, il Livorno merita la vittoria e la Reggina conferma la sufficienza con la quale è stata costruita e l’assoluta mediocrità della rosa.  Insomma, dopo le 4 sconfitte in 5 partite e la vittoria casuale contro il Novara, la Reggina torna quella ch’è sempre stata: una squadra, come detto, mediocre! Una squadra persino peggiore di quella dello scorso anno e una squadra con cui sarà assai difficile conquistare addirittura la salvezza. La partita finisce, il pubblico presente legittimamente fischia i giocatori ma vuole Dionigi sotto la curva a manifestare l’affetto per l’allenatore e non per altri (Foti è stato sempre nei pensieri e nei cori dei tifosi). Ma chi è senza ritegno figuriamoci se può recepire. L’importante è far cassa. E basta!!! Ad majora.    

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Calcio a 5, serie B: Futsal Melito-Viagrande 4-3

Di Ivano Verduci. Futsal Melito-Viagrande: 4-3. Futsal Melito: Paviglianiti, Barilla M., Barilla R., Stuppno, Scaramozzino D., Oliveri, Richichi,  Surace, Labate, Durante, Martino, Catanzaro. All. Molluso. Viagrande: Barravecchia S., Farina, Cutrali, Joao Festa Neto, Floridda, Di Maria, Belluardo, Manzetti, Drago, Madonia, Palazzotto, Barbera. All. Grasso. Arbitri: Iacovelli e Bellario (Schirripa terzo uomo). Marcatori: 6’ pt Farina (V), 15’ pt Farina (V), 18’ pt Durante (FM), 10’ st Surace (FM), 16’ st Surace (FM), 18’ st Labate (FM), 19’ st Farina (V). Note: Espulso Neto Festa (V). Ammoniti: Surace, Barilla R., Durante per il Futsal Melito, Bonavecchia e Madonia per il Viagrande.

Non fallisce la prima di questa stagione il Futsal Melito guidato da mister Molluso, che ha preso le redini tecniche della squadra sostituendo Mimmo Franco ed al quale a fine gara ha voluto dedicare la vittoria. I ragazzi in maglia giallo-oro hanno superato il Viagrande, una delle squadre più importanti di questo campionato (ha vinto la coppa Italia nazionale giovanile), al termine di un incontro combattuto. Primo tempo scialbo, a tratti noioso, con gli ospiti che giocano di rimessa, vanno sul 2-0 e sfiorano anche il terzo goal, prima che il Melito accorci con Durante prima della fine del primo tempo. Per quanto riguarda notizie fresche in campo societario, il Futsal Melito comunica di aver rigettato le dimissioni del D.S. Tripepi il quale da domani tornerà a tempo pieno nelle sue funzioni e si dice soddisfatto di esser riuscito a strappare 2 allenamenti nell’impianto di Lazzaro-Motta S. Giovanni ed uno al Botteghelle di Reggio Cal. Purtroppo è risaputa la cronica mancanza di strutture sportive adeguate a Melito Porto Salvo, nonostante una squadra in serie B. La cronaca della gara. Il Viagrande, in maglia biancoceleste passa in vantaggio al 6’ con Farina che segna da posizione difficile. Il bomber del campionato raddoppia al 15’ trovando l’angolo giusto. Il Viagrande avrebbe l’opportunità di triplicare con Manzetti ma trova “il palo”. Subito dopo Durante è abile a vincere un duello con Barravecchia accorciando le distanze. Al 10’ Surace raccoglie un bell’assist di Durante e supera il portiere trovando il goal del 2-2. Un minuto dopo Paviglianiti salva su Neto mentre al 16’, con l’uomo in più, è ancora Surace a trovare la rete del sorpasso. Al 18’ arriva il poker firmato da Labate abile a ribadire in rete la respinta di Barravecchia. Il Viagrande prova la carta del portiere di movimento che permette a Farina di siglare il terzo goal personale, il nono in due partite. Questo accade a soli 45 secondi dalla fine , c’è poco tempo per cercare di portare a casa almeno un punto. Finisce 4-3, Melito festeggia, amarezza in casa ospite e consapevolezza in tutti e due gli staff che per loro sarà un campionato da protagonisti. 

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Pallacanestro, DNA, IV^ giornata: Viola Reggio Calabria-Bawer Matera 61-71

Di Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria. Viola Reggio Calabria-Bawer Matera: 61-71 (parziali 17-19; 29-42; 45-54). Viola Reggio Calabria: Fontecchio 5, Caprari 17, Rappoccio 0, Fabi 9, Latella ne, Mariani 9, Zampolli 11, Quaglia 5, Germani 0, Ammannato 5. Bawer Matera: Vico 6, Iannuzzi 17, Rezzano 8, Vitale 8, Cozzoli 12, Samoggia ne, Smorto ne, Cantone 12, Grappasonni 7, Giuffrida 1. Arbitri: Borrelli Giancarlo e Ascione Achille di Torino. E’ il Matera di coach Benedetto ad aggiudicarsi la quarta giornata di campionato al PalaBotteghelle. 

Reduci da una lunga trasferta, che ha visto nero arancio spostarsi in pochi giorni da Verbania a Ferrara, per affrontare due gare importanti, gli atleti non riescono a trovare il giusto ritmo di gioco sul parquet di casa. Coach Bolignano schiera in quintetto Mariani, Fabi, Fontecchio, Caprari ed Ammannato mentre per la formazione avversaria giocano Vitale, Cantone, Rezzano, Vico e Iannuzzi. Parte con forte enfasi per entrambe le squadre il primo set, per i primi due minuti il tabellone segna ancora 0-0. Una tripla del capitano di casa firma i primi punti, incitando i suoi, che dopo 2 punti di Vitale, rispondono, e Ammannato realizza ancora da tre punti. Coach Benedetto chiama il minuto, la sua formazione vince di due lunghezze (8-10) a –4:48’’. Il resto del tempo scorre equilibrato, con il Matera sempre in vantaggio di poche lunghezze, un canestro di Zampolli chiude il periodo, (17-19) per la squadra avversaria. Grande realizzazione e capacità offensiva del Matera nel secondo quarto, in cui si verifica il break più corposo del match. Il capitano Grappasonni guida i suoi, che, supportati da fiducia, restano in partita senza mai dare segni di cedimento o rilassatezza. Mariani reagisce ai tre liberi realizzati da Cozzoli e ad una doppia di Vitale, e subendo fallo dal capitano Grappasonni, realizzando due liberi dalla lunetta, porta la Viola a- 3 punti dall’avversaria. (20- 23). Rezzano e Cozzoli, rispettivamente con delle triple, allungano il Matera di 11 lunghezze, la Viola non riesce a penetrare la difesa avversaria, il set si chiude 29-42. Al rientro dagli spogliatoi, coach Bolignano riparte con Fabi, Ammannato, Zampolli, Fontecchio e Mariani, mentre coach Benedetto schiera Cantone, Cozzoli, Iannuzzi, Vico e Rezzano. Mariani, Fabi e Fontecchio riducono il gap a –7, (35-42). Due i time out chiamati dalla panchina nero arancio, che non riescono a ribaltare la situazione, nonostante le realizzazioni di Zampolli e Caprari, che portano il punteggio a 44-48, il Matera cerca i falli e dalla lunetta Grappassoni e Cozzoli, realizzando i liberi chiamati ad eseguire, chiudendo il periodo 45-54.  La situazione per i padroni di casa cambia nel quarto periodo, guidati dal capitano i nero arancio rientrano in partita. A –5:23, Fabi firma due punti che portano la Viola a –2, ma Vitale, Vico e Iannuzzi bloccano la rimonta, il Matera non lascia spazio e vince il match 61-71. Una sconfitta che indubbiamente porterà il team a concentrarsi in modo maggiore sugli errori effettuati, in vista della prossima trasferta a San Severo. Buona la risposta del pubblico reggino, che non ha mancato di dimostrare il suo calore nel “lunch match”, trasmesso in diretta dalle telecamere di SportItalia. 

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina pronta per la trasferta a Vittoria

Messi in cassaforte i tre punti conquistati domenica scorsa all'esordio in campionato contro il Demar Martina, la Pro Reggina è pronta a tuffarsi nel secondo impegno stagionale di serie A che vedrà opposte alle ragazze di mister Tramontana, le siciliane del Vittoria Calcetto anch'esse, come le pugliesi, neopromosse. L'avvio di torneo per la squadra del presidente Leta non è dei più semplici, infatti dopo aver fatto visita al Real Statte ed essere stata sconfitta per 5-0, adesso il calendario mette di fronte al Vittoria le campionesse d'Italia della Pro Reggina, autentiche protagoniste di questi primi scampoli di stagione.

Mister Tramontana già da lunedì ha iniziato a catechizzare a dovere le proprie ragazze sulle insidie che sicuramente le calabresi incontreranno in terra siciliana, una gara molto dura e difficile contro una compagine che sicuramente vorrà ben figurare all'esordio casalingo nella massima serie femminile. "Andiamo a giocare su un campo ostico contro una squadra che reputo alquanto coriacea – le parole di mister Tramontana – la parola d'ordine sarà attenzione e sacrificio perchè, come abbiamo visto domenica scorsa, non ci si può distrarre un attimo se si vuole portare a casa l'intera posta in palio. Io personalmente sono molto contento di come le ragazze si applicano durante gli allenamenti, e sono convinto che arriveremo pronti a questo nuovo importante appuntamento". Come precisato, la squadra è in salute, si conta di recuperare Romeo che ha dovuto saltare la gara con il Martina per problemi influenzali, mentre difficile appare il recupero di Trovato Mazza, brillantemente sostituita da Martina Cacciola (nella foto) che commenta: "Sono contenta della prestazione che la squadra ha fornito contro le pugliesi, anche se ancora c'è qualcosa da migliorare per ridurre i rischi di non portare a casa il risultato. Io personalmente mi sto impegnando molto durante gli allenamenti per cercare di rendere al massimo in ogni partita che, come ha detto il mister, richiede la massima concentrazione e attenzione perchè contro le campionesse d'Italia tutti cercheranno di disputare la gara della vita". Oggi le ragazze calabresi scenderanno in campo per la rifinitura, ultima occasione per il coach di impartire gli ultimi accorgimenti tattici in vista della gara di domenica, una sfida che si gioca in trasferta, territorio di caccia preferito per la Pro Reggina 97 visto che, proprio in trasferta, la scorsa stagione ha costruito la propria scalata al tetto d'Italia. Ernesto Branca, Ufficio Stampa Pro Reggina.

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Pallacanestro, DNA: Viola, coach Bolignano commenta la sconfitta contro Mirandola

“L’aspetto di aver giocato due partite fuori casa ha indubbiamente influito, ma ad essere determinante è stato l’errato atteggiamento mentale”. Così Domenico Bolignano, commenta l’ultima prestazione del suo gruppo a Ferrara, dove è stato battuto dal Mirandola 89-75 nella terza giornata di campionato. “I giocatori hanno inconsciamente pensato che la squadra avversaria potesse essere battuta, anche sulla scia dell’importante risultato contro Omegna, squadra deputata a classificarsi tra le prime 6.

In realtà avevamo lavorato sul fatto che la squadra avversaria fosse dotata di un forte attacco. Di certo Mirandola non ha un organico di primo livello, cosa che certamente farà la differenza durante il campionato. Il vero break tra noi e loro si è registrato nel secondo quarto. Nel momento in cui abbiamo serrato la difesa, hanno reagito con tiri tabellone e canestro. Mirandola non gioca molto di squadra ma punta sull’individualità di giocatori come Pilotti, Venturelli, Losi e Pignatti, che hanno preso fiducia ed hanno realizzato, dimostrando di essere sempre rimasti in partita senza mai perderne il ritmo, mentre noi abbiamo sbagliato anche dei tiri semplici. Non c’è stato quindi lo stesso approccio che la squadra ha utilizzato a Verbania, di certo va considerato che  i ragazzi hanno giocato circa 75 minuti a pochi giorni di distanza, e vengono da esperienze caratterizzate da un minutaggio inferiore. A fare la differenza è stato  il –5 di attivo tra palle perse e recuperate il 58% dei tiri da tre totalizzati da loro, mentre noi abbiamo realizzato meglio da due. E’ necessario ora ritrovare quella continuità di gioco che ancora ci manca”. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Vibo Valentia: V^ Assemblea Elettiva Asi a Piscopio

Si svolgerà domani, sabato 13 ottobre, a Piscopio (Vibo Valentia), con inizio alle ore 16, presso la sala consiliare dell'ex municipio oggi Palazzo della Cultura, la quinta Assemblea Provinciale Elettiva dell'ente di promozione sportiva Alleanza Sportiva Italiana. All'incontro parteciperanno i rappresentanti delle 56 associazioni e circoli affiliati, diffusi in tutto il territorio della provincia di Vibo Valentia. Saranno presenti a portare il loro saluto e a presenziare all'incontro il sindaco Nicola D'Agostino e gli assessori comunali Pietro Comito e Pasquale La Gamba, nonchè i dirigenti nazionali dell'Asi Tino Scopelliti, Vittorio Fanello e Giuseppe Scianò e il presidente provinciale del Coni, Rocco Cantafio.

Il consiglio direttivo uscente è formato dal presidente Michele La Rocca, dalla vice presidente Carmela Di Fazio, dal segretario Fernando La Rocca e dai consiglieri Rosalba D'Agostino e Emanuela Borello. “E' un momento importante per il nostro Ente territoriale – spiega il presidente Michele La Rocca – perchè andiamo incontro non ad un semplice rinnovo degli organi elettivi, ma ad un passaggio importante della vita del nostro comitato. Mentre il Coni smobilita a livello provinciale, noi dell'Asi restiamo come importante roccaforte di promozione dello sport sul territorio, pensando ad una ulteriore crescita, oltre a quella gia' straordinaria che ci ha portato ad avere in questi anni ben 56 società e circoli affiliati, di cui 32 iscritte al registro nazionale del Coni. Insomma, l'Asi non smobilita e rimarrà anche nella malaugurata ipotesi di riordino delle province. Noi crediamo nella validità del decentramento che consente una maggiore vicinanza al territorio e maggiore attenzione per le realtà che vi operano con grandi sacrifici, come avviene nel mondo dello sport, ma anche nella promozione sociale di cui punta di diamante sono i nostri dieci circoli”. Comitato Provinciale di Vibo Valentia.

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Centro Sportivo Italiano: giocare per credere! Il Coni Calabria presente alla convention di presentazione della stagione sportiva 2012/2013 del comitato provinciale CSI di Reggio Calabria

Un enorme entusiasmo ha caratterizzato la presentazione della stagione sportiva 2012/2013 del comitato provinciale CSI di Reggio Calabria, svoltasi al Palazzo Storico della Provincia. Erano presenti autorevoli ospiti del mondo dello Sport, della Chiesa e delle Istituzioni. Il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, il presidente della Provincia Giuseppe Raffa, S.E. mons. Vittorio Mondello, arcivescovo metropolita della diocesi Reggio Calabria – Bova, Antonio Nucera, noto telecronista di Sky Sport, il coordinatore del settore giovanile della Reggina Calcio Gaetano Gebbia ed il sac. Mimmo Cartella, oltre, ovviamente, al presidente provinciale del CSI Reggio Calabria Paolo Cicciù.

Proprio Cicciù, dopo i ringraziamenti di rito, ha inaugurato la convention consegnando il “Discobolo d’oro” al merito all’Arcivescovo Mondello, per l’impegno profuso a favore della città reggina. “E’ per me un onore – afferma Cicciù – consegnare un premio così importante ad una persona che è stata sempre vicina alle nostre iniziative. Lo Sport deve essere al servizio dei giovani, troppo spesso distratti dal vortice del mondo nuovo, in un epoca in cui si assiste allo sgretolarsi delle principali istituzioni formative, quella sportiva deve resistere ai cambiamenti esterni, per caratterizzarsi ancora come un punto di riferimento importante nella costruzione delle identità giovanili”. “E’ sotto gli occhi di tutti – afferma Mondello – come in questo momento storico lo sport attraversi un periodo di crisi, inquinato da fenomeni come ad esempio il doping e le scommesse clandestine. Nonostante questo però non bisogna smettere di credere nel profondo valore educativo insito in ogni pratica sportiva” “Lo sport, e di riflesso anche il CSI – conclude Mondello – insegna che nonostante bisogni cercare la vittoria, alla fine, che si vinca o si perda, l’importante non è vincere, ma aver provato a farlo, dando tutto ciò che si poteva dare”. Anche il presidente Raffa ha voluto portare i suoi saluti ai presenti in sala, riconoscendo come lo sport sia sempre stato “un momento fondamentale e strategico per la crescita fisica e mentale dei giovani”. “Il CSI – afferma Raffa – è ormai da anni un ente che opera al servizio del territorio e dei suoi giovani, contribuendo alla diffusione di quei valori positivi che costituiscono la vera essenza dello sport”. Quest’aspetto è stato sottolineato anche dal presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, da sempre in prima linea su queste fondamentali tematiche. “Attraverso lo sport – afferma Praticò – si può permettere veramente ai ragazzi di crescere in modo positivo, imparando i veri valori della vita, come lo spirito di sacrificio e la voglia di raggiungere degli obiettivi. Grazie alla pratica sportiva i giovani inizieranno a capire che la vita non è altro che una gara, dove vince solo chi è allenato a superare gli ostacoli che gli si presentano davanti”. “Voglio complimentarmi – prosegue il presidente del Coni Calabria – con il CSI a livello regionale, ma soprattutto per quanto sta facendo il presidente provinciale del CSI Paolo Cicciù, un lavoro che è sotto gli occhi di tutti e che viene portato avanti con massima dedizione e professionalità”. In questa sede e con queste autorità – dice Praticò – è doveroso da parte mia, soffermarmi sul valore e sull’importanza degli Oratori Parrocchiali. Una realtà da qualcuno un po’ dimenticata, ma sulla quale invece il Coni ed il CSI non hanno mai smesso di puntare. Gli Oratori, hanno sempre svolto un ruolo importantissimo per la crescita dei nostri ragazzi, insegnandogli come stare al mondo ed essendo portatori di valori positivi nella civiltà”.  “Giocare per credere – conclude Praticò – propone un evidente richiamo alla mission associativa del CSI, ovvero quella di promuovere una pratica sportiva che aiuti i giovani ad affrontare al meglio la vita credendo nei principi e nei valori cristiani”. Comitato Regionale Coni Calabria.

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Calcio, Lega Pro 2: HinterReggio, partitella infrasettimanale in vista della gara contro l’Arzanese

Partitella a ranghi misti, questo pomeriggio per l’Hinterreggio. Di Maria ha fatto disputare 40’ minuti ai ragazzi e si è divertito a  mischiare  le carte per tenere in tensione tutti i giocatori senza dare indicazioni utili sulla formazione da mandare in campo contro l’Arzanese. A riposo Zampaglione e Broso, fermi per affaticamento muscolare, con Lavrandi impegnato in esercizi tecnici senza forzare. Il risultato finale, 2-1, è stato appannaggio dei giocatori che indossavano la pettorina gialla.

Di Maria sia nel primo che nel secondo tempo ha giocato con la difesa a quattro, tornando al 4-3-3, che in fase di non possesso palla si passava ad 4-5-1, il primo tempo è terminato 1-0 per i bianchi che sono andati in gol col giovanissimo Pino prodotto del vivaio biancazzurro. Nella ripresa Marguglio e poi Khoris (nella foto), hanno dato la vittoria ai gialli. Subito dopo l’inizio della partitella capitan Franceschini ha accusato un dolorino alla coscia destra e per precauzione si è seduto in panchina. Gli schieramenti sono stati: primo tempo (Gialli) Mengoni; S. Cutrupi, Ungaro, Franceschini (Impagliazzo), Anzilotti; Figliomeni, Vicari, Gioia, Borghetto, Trentinella; Khoris. Bianchi: A. Cutrupi; D. Cuturpi, Impagliazzo, Oliveri, Marguglio; Condomitti, Pensalfini,DeMaio;Febbraio,Pino,Aliperta. Secondo tempo gialli: Mengoni; S. Cutrupi, Ungaro, Impagliazzo, Anzilotti; Gioia, Pensalfini,Marguglio(D.Cutrupi);Febbraio,Khoris,Aliperta. Bianchi: A. Cutrupi, Malara, D. Cutrupi (Marguglio), Oliveri, Condomitti; Borghetto, De Maio, Vicari; Figliomeni, Pino, Trentinella.

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Pallacanestro, DNA: stasera alle 20.30 Mirandola-Viola Reggio Calabria

Si apre oggi la terza giornata di campionato per gli atleti neroarancio che, questa sera alle ore 20:30, presso il PalaSegest di Ferrara, incontreranno il Mirandola, sconfitto dal team di coach Ciani ad Agrigento. Squadra che ha dimostrato, nell’ultimo concentramento promozione, di avere una forte determinazione e capacità di recupero.

Dopo la vittoria contro  Omegna, il lavoro di coach Bolignano è ripartito proprio dalla conoscenza della squadra e dalle caratteristiche dei giocatori avversari. Di certo coach Bolignano dovrà adattare le proprie rotazioni, a causa della mancanza di Zampolli, in fase di recupero sotto le cure dell’equipe medica guidata dal dottore Calafiore. Solo a scopo cautelativo, Ammannato ha saltato gli allenamenti di lunedì e martedì mattina, dimostrando, nell’ultima sessione di ieri pomeriggio e di questa mattina, di essere pronto a scendere in campo questa sera. Indubbiamente uno sforzo fisico notevole quello degli atleti nero arancio, lontani da Reggio Calabria dallo scorso sabato mattina, per giocare contro Omegna ed affrontare, dopo solo tre giorni, la formazione di coach Tinti. “In questi giorni la squadra ha lavorato per recuperare le energie e innalzare il livello della resistenza fisica – ha dichiarato coach Domenico Bolignano -. Sappiamo di affrontare una squadra mai doma, pronta a giocare intensamente per 40 minuti. Venturelli e Losi si distinguono come i giocatori più rappresentativi, da non sottovalutare anche Pilotti, in grado di giocare sia da ala piccola che da ala grande. Nel complesso, Mirandola è una squadra totalmente di energia, che cerca di trovare le soluzioni nell’immediato, difficilmente si spinge oltre il terzo passaggio". A Caprari e compagni, il compito di continuare sulla scia di quanto realizzato nella loro ultima prestazione. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA, III^ giornata: Dinamica DWB Mirandola-Viola Reggio Calabria 89-75

Dinamica DWB Mirandola-Viola Reggio Calabria: 89-75. Dinamica DWB Mirandola: Venturelli 20, Losi 12, Pignatti 15, Pilotti 19, Mancin 16, Sgobba 0, Mantovani 7, Vorzillo 0, Soliani n.e., Fantinelli n.e.. Viola Reggio Calabria: Mariani 13, Fabi 22, Caprari 6, Fontecchio 12, Quaglia 17, Ammannato 5. Germani 0, Rappoccio 0, Viglianisi n.e., Scozzaro n.e.. Arbitri: Saraceni Alessandro e Maschio Duccio.

Va male, per i nero arancio, l’incontro con il team di coach Tinti. Complici la stanchezza, la mancanza del play Zampolli, l’incontro si consuma al di sotto delle reali potenzialità e caratteristiche che la squadra ha già saputo dimostrare. Il primo quarto scorre equilibrato. Partono in quintetto Fontecchio, Fabi, Quaglia, Caprari e Mariani, contro Pignatti, Mancin, Venturelli, Losi e Pilotti. I primi due punti sono di Mariani ma  i padroni di casa rispondono  con il giusto ritmo. Dopo i canestri di Mancin, Pignatti e Venturelli, , che porta il Mirandola sul 7-4, coach Bolignano chiama il time out. Il minuto scuote i nero arancio e Quaglia ed una tripla del capitano portano il punteggio a 9-10 per la Viola. Venturelli e Mancini riportano il Mirandola a più tre ( 13-10) e Quaglia risponde con una schiacciata.  La distanza tra le due compagini si mantiene molto vicina. A –2:00’’ dalla fine è coach Tinti a chiamare il time out, il punteggio è di 21-17.  Dalla lunetta, realizzando 2 liberi, Ammannato accorcia le distanze, portando la Viola a-2. Pilotti realizza una tripla e non basta l’ultimo canestro di Fabi a ribaltare il risultato. Il periodo si chiude 24-21.  Aumenta il ritmo del gioco di Mirandola nel secondo quarto. E’ ancora Mariani a firmare il primo canestro, ma Pignatti  e una tripla di Losi allungano la distanza di 8 punti. Con due liberi di Fabi la Viola rientra in partita, ma un inarrestabile Losi continua a segnare da tre punti, due volte in meno di un minuto.(37-29). Dalla lunetta, 2 liberi di Venturelli portano il Mirandola a più dieci. Da questo momento in poi, la Viola fatica  a stare sotto la doppia cifra di differenza punteggio. Il Mirandola continua a realizzare. Una tripla del play Mariani porta la Viola a –11( 46-35), e su fallo di Pilotti, Quaglia realizza uno dei liberi chiamato a tirare, ma una tripla di Pignatti, allo scadere del tempo, chiude il set 51-38. Non cambia la situazione al rientro dagli spogliato. Coach Bolignano schiera Quaglia, Caprari, Fabi, Mariani e Fontecchio, mentre per la formazione avversaria sono schierati Pilotti, Venturelli, Losi, Vorzillo e Pignatti. La Viola cerca di recuperare il gap con Fabi, che realizza due punti, e Quaglia su assist di Fontecchio porta la Viola a –10 (52-42). Coach Tinti chiama il minuto. Gli atleti nero arancio riacquistano vigore con una tripla di Mariani e due liberi realizzati da Fontecchio. Mirandola attacca. A chiudere il terzo quarto una tripla di Losi, che, sullo scadere, firma un 70-57 per la sua squadra. Difende forte il Mirandola nell’ultimo set con un Pignatti che ostacola la penetrazione della Viola. Aumenta la concentrazione della DWB, data indubbiamente dallo scarto del vantaggio nell’ultima parte del gioco, difesa serrata e offesa continua: alla fine della partita saranno in 5 gli atleti di Mirandola ad aver raggiunto la doppia cifra.  Dopo due liberi di Quaglia, Mantovani firma il +17, il capitano scuote la squadra con un tripla, la distanza è ora di 10 lunghezze, ma Mirandola continua a realizzare con i canestri di Pignatti e Pilotti, chiudendo la partita con un amaro 89-75. Domani gli atleti nero arancio rientreranno a Reggio Calabria, pronti a prepararsi alla sfida contro il Matera nel “ lunch match”. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: domenica 14 Viola-Matera in diretta alle 12 su SportItalia

Un grande evento, che permette alla Viola Reggio Calabria di rientrare nei palinstesti mediaci che per merito l’hanno sempre resa protagonista. Domenica 14 ottobre, le telecamere di SportItalia saranno quindi a Reggio Calabria per la messa in onda della partita Viola-Matera.

Tutti gli appassionati ed i tifosi della Viola, lontani da Reggio Calabria, potranno quindi seguire l’evento sportivo sul canale 61 del digitale terreste o sul canale 226 della piattaforma Sky. Un’occasione importante, in cui come sempre l’apporto del pubblico sarà fondamentale. Appuntamento quindi domenica 14 alle ore 12:00 per il "lunch match", per sostenere gli atleti neroarancio nella loro avventura del campionato di DNA, con il brivido e l’emozione dei grandi media che diffondono il sogno nero arancio. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Martina 8-4

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per le ragazze della Pro Reggina, ma quanta fatica per avere ragione di un Martina veramente coriaceo che per larghi tratti del primo tempo è riuscito a mettere sotto nel punteggio le campionesse d'Italia, lontane parenti delle giocatrici che solo una settimana fa hanno asfaltato il Kick Off in Supercoppa Italiana.

Mister Tramontana in vista della gara deve far fronte alle defezioni di Martina Romeo, causa influenza, e di Trovato Mazza, causa problemi di lavoro, ed è costretto a rimodellare lo starting five con l'inserimento di Martina Cacciola in porta e Federica Mezzatesta pivot, la quale inizia subito a mettere pressione alle ragazze di mister Sergi che devono faticare non poco per neutralizzare lo slalom della numero 9 reggina. Il Martina si presenta a Reggio Calabria con l'obiettivo di irretire le avanzate avversarie, infatti il trainer locale schiera una formazione molto accorta con l'intento di sfruttare le ripartenze, e proprio su una di queste le pugliesi sfiorano il vantaggio, ma la mira di Colosimo non è delle migliori. Le calabresi iniziano il match palesando subito alcune defaillances, figlie di un cattivo approccio alla gara e infatti pur trovando dopo soli 4' il vantaggio con la solita Pamela Presto, le calabresi capitolano trenta secondi dopo, quando Tricarico si presenta a tu per tu con Cacciola la quale prima respinge, poi viene salvata dalla traversa e infine nulla può sul colpo di testa di Preite che regala un insperato pareggio alle pugliesi. La rete subita dovrebbe svegliare la Pro Reggina dal torpore iniziale e invece il Martina riesce a difendere bene e a irretire ogni sortita offensiva avversaria portandosi al 7' addirittura in vantaggio con Tricarico che sfrutta a dovere sul secondo palo un centro di Colosimo gelando il Botteghelle. A questo punto la reazione delle campionesse d'Italia è veemente, la manovra si fa più fluida e il gioco inizia a beneficiarne, il Martina ne risente e comincia a rintanarsi davanti a Mango che viene bersagliata dai tiri di Mezzatesta, Siclari e Violi ma la sfera non ne vuole sapere di entrare, sembra un sortilegio che colpisce le amaranto anche quando si presentano sul dischetto del tiro libero per tre volte, infatti prima Siclari manda la palla a lato, poi Mezzatesta spara su Mango e infine Violi non centra lo specchio. Quando mancano 5' alla fine della prima frazione le locali sono ancora in svantaggio, ma ci pensa la ritrovata Mezzatesta a vincere di prepotenza due duelli fisici e a bucare Mango con un diagonale che non le lascia scampo, la quale nulla può nemmeno sul quarto tiro libero di Napoli che indovina l'angolo giusto e porta in vantaggio le compagne. A questo punto mister Tramontana getta nella mischia la giovanissima Imbesi che ripaga la fiducia del suo coach andando a mettere in rete un potente destro di Violi dalla distanza, grande esordio della stellina amaranto che bagna il suo debutto con un gran gol da opportunista che manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 4-2. L'avvio di ripresa è schock per le amaranto che dopo tre minuti vedono dimezzato il vantaggio a causa della sfortunata autorete di Violi, la quale pochi secondi dopo subisce anche un'ingiusta ammonizione a seguito di un contrasto di gioco nettamente regolare. Questa volta però le ragazze amaranto non si scompongono e cominciano a macinare gioco, ci prova prima Napoli la quale, in giornata di grazia, colpisce la traversa dopo un bel destro al volo, e poi Presto che dopo aver sfiorato la rete, riesce a trovare la via per la doppietta personale girando in rete un perfetto assist di Politi. Siamo al 10' e da questo momento in poi comincia il monologo delle campionesse d'Italia che all'11' trovano la rete del 6-3 con la premiata ditta Presto-Politi che questa volta si scambiano i ruoli con Presto suggeritrice e Politi in versione goleador, al 13' Siclari serve Napoli per la doppietta personale, e al 14' anche Politi si iscrive per la seconda volta nel tabellino dei marcatori con un gran tiro d'esterno che spegne la sua corsa in fondo alla rete. Sul risultato di 8-3 le maglie delle locali cominciano ad allargarsi un pò e questo favorisce il capitano pugliese Colosimo che su una ripartenza batte Cacciola fissando il punteggio finale sul risultato di 8-4, sottolinenando ancora una volta come in un campionato così difficile anche la minima distrazione può risultare fatale. "In settimana ho cercato in tutti i modi di far capire alle ragazze l'importanza del match – spiega mister Tramontana – perchè temevo un rilassamento dopo la vittoria di sabato e infatti non mi sbagliavo. L'esperienza mi dice che ogni partita nasconde un'insidia che non può essere ignorata, oggi temevo quello che poi si è verificato nel primo tempo, e sono contento che nella seconda frazione le ragazze abbiano assimilato ciò che ho detto loro durante l'intervallo. Adesso ci prendiamo questi tre punti e torniamo al lavoro perchè ci sono cose su cui bisogna ancora lavorare". Ernesto Branca, Ufficio Stampa Pro Reggina ’97. 

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Rugby, serie B, girone 4: Heliantide Rugby Reggio Calabria-Rugby Benevento 19-20

Sotto un sole decisamente più primaverile che autunnale l'Heliantide fa il suo esordio in campionato ospitando il Benevento di Alessandro Gramazio: il XV reggino non vuole deludere le aspettative createsi nell'ambiente dopo i rinforzi estivi e vuole partire forte fin da subito, mentre i neopromossi campani affrontano la loro prima trasferta decisi a dimostrare sul campo di meritare la serie B.

Agli ordini dell'arbitro Sig. Dellino di Bari la gara si svolge corretta in campo e rimane equilibrata nel punteggio, ma al fischio finale il risultato premia gli ospiti che portano meritatamente a casa i 4 punti. Con qualche minuto di ritardo, la partita ha inizio: primissime azioni di marca Heliantide che parte con una buona pressione e guadagna un calcio di punizione da mischia chiusa, non calcia ma gioca veloce e perde il possesso del pallone; da una touche all'altezza dei 30 metri avversari nasce un calcio di punizione per un fallo sul saltatore giallonero, il calcio è piazzabile, l'estremo Valenti mira i pali ma il pallone termina a lato; si vedono poi gli ospiti bravi a rubare una touche nei 22 reggini, ma i padroni di casa respingono l'attacco; da un fuorigioco sannita nasce la seconda occasione per Valenti dalla piazzola, ma anche stavolta il giovane calciatore non centra i pali; gli ospiti reagiscono e dopo una lunga azione multifase guadagnano un calcio di punizione per un placcaggio al collo che costa alla seconda linea reggina Di Francia il cartellino giallo: l'estremo Esposito calcia ma colpisce il palo, la difesa annulla in area di meta e si riparte dai 22; sulla ripartenza un ingresso laterale nella ruck costa ai gialloneri un altro calcio di punizione: stavolta Esposito non sbaglia e porta il Benevento avanti 0 – 3 quando siamo al 22° minuto. Da una touche biancoceleste sulla linea dei 22 metri Heliantide nasce una bella azione alla mano fermata da un fallo nella ruck: padroni di casa graziati dall'errore del calciatore sannita che non trova la touche ai 5 metri e spedisce il pallone direttamente oltre la linea di pallone morto; stesso errore pochi minuti più tardi per l'apertura reggina Romano, che spreca una possibile touche nei 22 avversari calciando il pallone laterale oltre l'area di meta; non rischia invece poco dopo, quando da un fuorigioco a centrocampo guadagna una touche sicura al limite dei 22 avversari: la maul che ne nasce avanza compatta e consente a Di Francia, rientrato da appena 2 minuti dal cartellino giallo, di sgusciare via col pallone in mano e di schiacciarlo alla bandierina, segnando così al 31° minuto la prima meta dell'incontro che porta i padroni di casa avanti per 7 – 3, grazie anche alla trasformazione di Valenti. Non passano neanche 5 minuti e il Benevento con un'azione che parte da metà campo sfonda la prima linea di difesa e altrettanto facilmente con un paio di fasi veloci arriva alla meta con Racioppi; niente trasformazione da posizione angolata e risultato sul 7 – 8 in favore dei campani; gli ultimi minuti del primo tempo sono caratterizzati da errori da una parte e dall'altra, con la mischia reggina protagonista in negativo con ben tre touche consecutive perse e i sanniti che non subiscono ma neanche ne approfittano commettendo a loro volta diversi errori individuali e di gestione del pallone. Il primo tempo si chiude sul risultato di 7-8. Il secondo tempo si apre con il calcio di ripartenza di Romano raccolto al limite dei 22 dalla difesa biancoceleste che commette un tenuto a terra: il capitano Sorbara indica all'arbitro i pali, Valenti sistema la piazzola e calcia, la posizione è angolata e il pallone finisce a lato alla sinistra dei pali; ad'inizio ripresa sono tuttavia gli ospiti ad essere padroni del gioco, si fanno notare per il fisico oltre che per le giocate fluide dei trequarti, rompono spesso i placcaggi e guadagnano terreno mettendo in difficoltà la difesa reggina che riesce comunque a cavarsela seppur con affanno, salvo poi sprecare le ripartenze come al 6° minuto quando da un pallone recuperato e calciato in up & under un fuorigioco regala ai sanniti la possibilità di aumentare il vantaggio: da circa 30 metri Esposito non sbaglia e fissa il risultato sul 7-11. Benevento ruba l'ennesima touche ma commette in avanti, in mischia il pack reggino ha la meglio e guadagna un calcio di punizione in posizione centrale a 40 metri dai pali: la distanza e il vento contrario non spaventano Valenti, che mette a segno altri 3 punti che riportano i gialloneri sotto 10 -11. La partita è adesso rotta, si assiste a vari capovolgimenti di fronte anche se non si segnalano chiare occasioni da meta a parte qualche incursione reggina nei 22 metri avversari che però non ha fruttato punti; tre punti che arrivano  invece poco dopo per i padroni di casa grazie a un calcio del solito Valenti da posizione centrale, per un fallo causato da un fuorigioco della difesa ospite: al 19° il punteggio è di 13 a 11 . Riparte il Benevento e il calcio da centrocampo viene recuperato dalla difesa reggina che commette però un tenuto e concede la possibilità ai sanniti di riportarsi subito avanti: stavolta l'estremo Esposito sbaglia il calcio da posizione favorevole; l'Heliantide ringrazia e riparte. Diverse azioni concitate animano adesso il numeroso pubblico accorso allo stadio di San Cristoforo, anche se per la segnatura successiva bisogna aspettare il 28° minuto, quando i reggini cadono oltre il punto d'incontro e commettono fallo regalando un calcio facile, dalla linea dei 22 metri, che Esposito non sbaglia. Il punto di vantaggio per gli ospiti (13 – 14 ora il risultato) dura solo due minuti, perchè al 30° è Valenti a centrare nuovamente i pali portando i padroni di casa avanti per 16 – 14; ma l'altalena non si ferma qui, e sulla ripartenza gli ospiti recuperano palla e il mediano d'apertura Piscopo inventa un drop da 30 metri che riporta i suoi in vantaggio di un punto, 16 – 17. Da una touche rubata a centrocampo i padroni di casa attaccano palla in mano e guadagnano metri, in ruck viene fischiato fallo al placcatore sannita che non rotola via e i reggini hanno la possibilità di riportarsi avanti a 5 minuti dal termine: da 40 metri il piede caldo di Valenti è preciso e centra i pali, risultato adesso di 19 – 17; ma non è finita qui. Il drop di ripartenza è catturato dalla difesa di casa, ma i biancocelesti salgono rapidi e spingono il portatore di palla fuori dal campo guadagnando la rimessa laterale all'altezza dei 22 metri; la touche sannita funziona, la difesa reggina meno e commette ancora una volta fallo in posizione facile per piazzare: dall'interno dei 22 Esposito non può sbagliare, e al 37° porta i suoi avanti per 19 – 20. I reggini provano a recuperare la partita, l'occasione per il ribaltone finale arriva a tempo scaduto per un fallo commesso a 40 metri dalla linea di meta: bisogna provare a calciare. Valenti non ci pensa su due volte e sistema il pallone sulla piazzola: breve rincorsa e calcio che è ben indirizzato ma è corto, questione di centimetri. Il fischio finale dell'arbitro lascia spazio alla gioia dei campani per la vittoria all'esordio, e all'amarezza dei reggini, consapevoli di aver perso una partita giocata sì punto a punto, ma sicuramente al di sotto delle loro potenzialità prima ancora che delle loro e altrui aspettative. Questione di centimetri e staremmo qui a parlare, forse, di un'altra partita; ma è andata così, e forse era giusto andasse così: è stata una partita equilibrata nel punteggio, ma la vittoria i ragazzi di Benevento l'hanno meritata giocando una partita solida in difesa, con i trequarti con le idee chiare in testa e i meccanismi di gioco ben oleati, con gli avanti che hanno fatto valere il proprio peso guadagnando sempre terreno nei contatti. L'Heliantide è sembrata a tratti una squadra con poche idee, i troppi falli e i tanti errori hanno sicuramente condizionato la gara ed è mancata la giusta tensione mentale per lottare lucidamente su ogni pallone; buona la prova al piede di Valenti nonostante i quattro errori, i suoi 14 punti hanno comunque tenuto vivo il punteggio, così come quella del suo diretto avversario Esposito; meno bene in touche gli avanti reggini, così come i trequarti che hanno offerto poco gioco alla mano e hanno mostrato qualche lacuna difensiva. Ci sarà tempo per migliorare e correggere gli errori, il campionato è lungo ed è appena comiciato. Nel complesso la partita è stata comunque equilibrata, corretta ed emozionante: un bello spot per il rugby. Ufficio Stampa ASD Heliantide Rugby Reggio Calabria.

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A Vibo una giornata di “Sportinsieme”. Grazie al Coni Calabria 200 ragazzi provenienti da tutta la regione hanno colorato il Parco Urbano

Sportinsieme – La festa dello sport giovanile calabrese, organizzata dal Coni Calabria con il supporto della Scuola Regionale della Sport (SdS) è stata un successo di pubblico e di presenze. La splendida cornice del Parco Urbano “Salvatore Gaglioti” di Vibo Valentia, un polmone verde a pochi passi dal centro, ha ospitato, ieri, quella che per circa 250 ragazzi, tra i 10 e i 12 anni, è stata una giornata indimenticabile, ricca di giochi e divertimento all’insegna dell’amicizia.

Da ogni provincia della Calabria, coadiuvati dal coordinatore didattico-scientifico della SdS, Demetrio Albino e dal coordinatore tecnico del Comitato regionale, Katia Romeo, e grazie al contributo del Comitato Coni di Vibo Valentia, sono giunte delegazioni composte da giovani atleti, genitori, dirigenti, dagli staff tecnici provinciali e dai presidenti dei C.P. Coni che hanno portato il saluto del proprio territorio. La giornata si è aperta in pieno stile olimpico con la sfilata delle bandiere e la cerimonia di accensione del tripode che ha dato inizio ai giochi. Dalle ore 9 fino alle 17, è stato un susseguirsi di attività ludico-sportive. La mattinata è stata caratterizzata da mini tornei di calcio, pallavolo, pallacanestro ed atletica leggera. Durante la pausa pranzo, ad allietare i presenti, è stata la performance dei campioni d’Italia di karate della Shanti di Vibo Valentia. Nel pomeriggio, i ragazzi sono stati impegnati in una serie di giochi tradizionali come tiro alla fune, gara coi sacchi, staffetta e percorso ad ostacoli. Infine, una marcialonga di solidarietà ha coinvolto tutti i presenti, grandi e piccoli. L’obiettivo dell’iniziativa, giunta alla sua terza edizione (dopo Reggio Calabria e Catanzaro), è di promuovere, attraverso l’attività sportiva e giocosa, i valori dell’etica e del fair play. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, dichiarando che “iniziative come questa dovrebbero svolgersi ogni domenica in ogni spazio verde disponibile di ogni comune calabrese in modo da offrire la possibilità alle Federazioni sportive di promuovere le proprie discipline ed ai ragazzi di conoscerle giocando”. La particolarità del programma di Sportinsieme, rivelatosi sinonimo di unità regionale del movimento sportivo calabrese, consiste nella composizione delle squadre partecipanti ai tornei, formate da allievi scelti senza vincoli di territorialità. Un modo, questo, per educare i ragazzi al principio di solidarietà tra la popolazione calabrese e superare divisioni, campanilismi e discriminazioni che, ad oggi, sono stati, spesso, un freno al progresso sociale e civile della regione. Il presidente regionale del Coni afferma che “la vera natura dello sport è proprio quella di arrivare nelle piazze, al servizio dei cittadini e, soprattutto, dei ragazzi”. “Oggi più che mai – continua Praticò – in un mondo dove i genitori hanno sempre meno tempo da dedicare ai propri figli, dobbiamo, attraverso lo sport, educare i ragazzi al benessere fisico e psicologico, insegnando loro i nobili valori del rispetto verso il prossimo e l’importanza del gioco di squadra. Sfruttando le potenzialità dello sport, che coinvolge ed appassiona grandi e piccoli senza alcuna distinzione, è possibile migliorare il futuro della nostra società”. “Quest’evento – ha concluso il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – deve servire da stimolo ai dirigenti ed a quanti lavorano con i ragazzi, per comprendere l’importanza del gioco e dell’amicizia nel contesto sportivo”. Comitato Regionale Coni Calabria.

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