Pallacanestro, DNA: lunedì 24 la Viola si presenta

La Viola Reggio Calabria si presenta. E’ fissata per lunedì 24 settembre, alle ore 20:00 presso il circolo Tennis Polimeni di Reggio Calabria, la presentazione ufficiale della Viola Reggio Calabria. La stampa, i tifosi e gli appassionati sono inviati a partecipare ad un ricco evento, in cui non mancheranno delle apposite sezioni dedicate proprio alle tifoseria, che verranno illustrate nei prossimi giorni.

Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, IV^ giornata: Reggina-Modena 2-2

Reggina-Modena: 2-2. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Freddi (dal 4° Bergamelli), Di Bari; D’Alessandro, Armellino (dal 52° Sarno), Rizzo, Rizzato (r); Barillà; Ceravolo (dal 73° Comi), Fischnaller. In panchina: Facchin, Ely, Melara, Hetemaj. All.: Dionigi. Modena (3-4-3): Manfredini; Andelkovic, Gozzi, Perna (c); Nardini, Dalla Bona, Signori (dal 73° Gulan), Pagano; Ardemagni (dall’80° William), Stanco, Surraco (dal 52° Osuji). In panchina: Colombi, Greco, Carini, Lazarevic. All.: Marcolin. Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Avellano di Busto Arsizio e Di Iorio di Verbania. Quarto uomo: Oliveri di Palermo. Marcatori: Ceravolo al 23°, Surraco al 39°, Ardemagni al 67° e Comi all’85° (rig.). Ammoniti: Bergamelli al 58°, Manfredini al 72°, Sarno al 79° e William all’80°. Corner: 6-4. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 335. Abbonati: 2743. Spettarori totali: 3078. Incasso: € 4.695,00. Quota abbonati: € 16.986,25. Incasso totale: € 21.681,25.

Note. Colore: Alessio Viola, non convocato, vorrebbe assistere alla gara dalla tribuna come molti suoi compagni abitualmente fanno se non convocati, o infortunati, o squalificati. Ad una delle porte, proprio accanto l’ingresso riservato alla stampa, un addetto gli nega l’accesso testualmente recitando “Ordine di Lillo Foti: se un giocatore non ha il biglietto non può entrare allo stadio!” Tra incredulità e stupore, Alessio ritorna sui suoi passi e, sorridendo a denti stretti, si allontana. Mah!?! Particolare: all’arrivo in tribuna stampa, assieme alle canoniche formazioni, vengono già distribuiti i dati relativi a paganti, abbonati e relativi incassi. Dionigi cambia modulo: dal 3-4-3, visto nelle prime 3 gare di campionato, oggi schiera un 3-4-1-2 con Ceravolo e Fischnaller in attacco, Barillà dietro le punte ed Armellino a rinforzare il centrocampo. Nel settore ospiti si notano e fanno sentire una ventina scarsa di tifosi modenesi. Nell’intervallo, al centro del terreno di gioco è chiamata Giusy Versace, l’atleta reggina amputata bilateralmente e portatrice di due protesi che le permettono di correre. La bella reggina è chiamata, oggi, a pubblicizzare la seconda edizione della Happy Run di venerdì 21 con raccolta di fondi da devolvere alle associazioni che si occupano dello sport per i diversamente abili. Gli applausi dei presenti accompagnano Giusy ed un altro ragazzo taurianovese (che grazie ai fondi raccolti l’anno scorso ha avuto in dono una protesi come quelle di Giusy) nel loro giro di campo. Emozionante! Cronaca e commento. Primo tempo. Al primo minuto ottima azione amaranto. Rizzo, da destra, cambia gioco per Rizzato, palla verso Armellino che la lascia scorrere per Ceravolo e, nel frattempo, si libera sulla sinistra in area. Ceravolo apre di prima intenzione verso il centrocampista che tenta il tiro ma un difensore smorza e l’azione sfuma. Al 4° tegola per Dionigi: Freddi, in un contrasto con Ardemagni, s’infortuna alla spalla e deve uscire per far posto a Bergamelli. Di Bari, così, va centrale e Bergamelli, di conseguenza, a sinistra. Sbaglia l’arbitro Roca quando, all’8°, non ammonisce Signori reo di un fallo plateale sul lanciato Fischnaller disinteressandosi completamente del pallone. Al 12° Ceravolo prova a sfondare in area partendo da destra. La sua azione è corollata dai fischi dei “suoi” tifosi. Ceravolo, poi, cincischia ed è costretto al retropassaggio per far ricominciare l’azione. Brutto l’effetto che fa sentire i tifosi fischiare un proprio giocatore ma se glielo fai notare ti rispondono ch’è “mentalità ultrà”. Mah, a noi sembra sbagliato ed oltremodo controproducente. Peggio ancora il loro coro di qualche minuto dopo: dalla tribuna sud parte un “Dionigi caccialo” che non raccoglie consensi se non nei 50 urlatori. Pronta ed immediata la risposta del resto del pubblico degli altri due settori: fischi uniti al coro di “Buffoni” al loro indirizzo che raccoglie applausi scroscianti a sinceri. Al 19° Ceravolo prova a sfondare per via centrale, un difensore (Gozzi) lo ostacola ed entrambi rovinano a terra. Per Roca è fallo dell’amaranto. Al 23° la Reggina ufficializza il predominio territoriale e passa in vantaggio. Barillà riceve palla sulla trequarti, si accentra e batte a rete di sinistro. Manfredini si tuffa alla propria sinistra e respinge, palla vagante e Ceravolo (proprio lui) è lestissimo ad intervenire e ad appoggiare di piatto destro tra palo e portiere. L’attaccante esulta senza platealità (così come, invece, avrebbe avuto titolo a fare) e, correndo, si avvia verso il proprio mister Dionigi che abbraccia in maniera quasi liberatoria. Ecco, questa è stata la miglior risposta alle sterili ed ipocrite polemiche scaturite dopo le dichiarazioni (ingenue a dire il vero) del giocatore dopo la gara di Verona. Fatto è che anche i contestatori plaudono al gol e, quindi, al suo realizzatore: anche questa è “mentalità ultrà”? Al 31° azione in progressione di Rizzo che, partendo dal limite della propria area, complice un intervento goffo di un centrocampista, arriva sulla trequarti avversaria lanciando in diagonale Fischnaller che, in area, si fa anticipare da un difensore con palla in corner. Buona azione di Rizzo che, prima, in più di un’occasione, smentisce se stesso in conferenza stampa e conferma la nostra tesi: non è un regista né, tantomeno, ha i piedi del regista! Al 39° il Modena pareggia. Palla in verticale per Stanco che si gira e serve all’indietro per l’accorrente Surraca. Piatto sinistro e palla nell’angolino basso alla sinistra di Baiocco. Non impeccabile, nella circostanza, la difesa amaranto schierata, evidentemente, male e poco attenta alla dinamica dell’azione. Al 42° il Modena va vicino al raddoppio. Rizzo, non bravo con i piedi ma, nell’occasione, deficitario anche in fase di interdizione, perde palla a centrocampo in maniera ingenua. Ne approfitta Stanco che avanza e serve Dalla Bona il quale, di destro, manda il pallone a lambire il palo di destra con Baiocco battuto. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, finisce qui. Secondo tempo. Al 50° Signori prova ad impensierire Baiocco dopo un liscio di Bergamelli. Il portiere amaranto blocca. La gara, a dire il vero mai ricca di contenuti, sembra averne persi ancora ed è lenta e costellata di errori. Come quello che regala al Modena, al 51°, la possibilità di passare agevolmente in vantaggio. Signori s’invola centralmente con due compagni ai suoi lati. La difesa amaranto è composta da un solo uomo. Signori non passa e, dal limite, prova il “cucchiaio”. Baiocco non abbocca e blocca. E’ furibondo Marcolin ed i due compagni di Signori con quest’ultimo che rimane a terra probabilmente rimpiangendo ciò che non ha fatto e colpevolizzandosi per l’occasione banalmente sciupata. Al 52° doppio cambio: nella Reggina esce Armellino ed entra Sarno e nel Modena esce Surraco ed entra Osuji. Il Modena ha capito che può vincere la partita e va ancora vicino al raddoppio con Stanco che spreca calciando sul fondo. La partita continua sui binari della certa non bellezza con la Reggina che pare abbia scemato il proprio potenziale (sia offensivo, poco anche quando in forze, che difensivo, con continui cadeau per fortuna sua non sfruttati al meglio dagli imprecisi avanti emiliani). Al 61° si rivede la Reggina in area modenese. Sarno con un gioco di prestigio si libera si un avversario e si porta sul fondo, cross all’indietro con Fischnaller che colpisce di piatto(ne) all’altezza del dischetto con palla di molto sopra la traversa. Al 73° secondo cambio anche per il Modena: Marcolin fa uscire Signori (che occasione sprecata la sua al 51°) per Gulan. La partita, intanto, sta scivolando via sui binari della noia. La Reggina manifesta ciò che si sa già: non ha un attacco incisivo, fors’anche si potrebbe dire laconicamente che “non ha attacco” (inutile rimarcare ancora l’atteggiamento assai censurabile, secondo noi, di Foti che si accontenta pagare Bonazzoli senza utilizzarlo). Tanto va la gatta al lardo… Al 67° il Modena, meritatamente, raddoppia. Cross di Dalla Bona da destra, nessun amaranto interviene e, da dietro, sbuca Stanco che, di testa, anticipa tutti ed indirizza a rete. La palla, sulla linea di porta, è spinta in rete da Ardemagni nella maniera più facile possibile. Forse la Reggina pensava d’incontrare il Modena di Coppa Italia; forse pensava che il 5-1 rifilato al “Braglia” ai padroni di casa fosse facilmente ripetibile. Forse… Ciò ch’è invece certo è che questa Reggina ha, come l’anno scorso, delle lacune evidentissime. In porta, in difesa, a centrocampo ed in attacco. Il “merito”? Di Foti, certamente, e del DS “senza portafoglio” Giacchetta. L’unica speranza? E’ che Dionigi plasmi il gruppetto di giocatori (?) che ha a disposizione secondo il suo carattere combattivo e determinato. Solo così, probabilmente, si possono limitare i danni che, stando così le cose, possono essere tanti e grossi da qui alla fine del torneo. Al 73° ultimo cambio amaranto: esce Ceravolo ed entra Comi. Al 75° il neo-entrato fa il solletico a Mafredini che blocca senza problemi. La Reggina non c’è! Dopo il vantaggio, lentamente ma inesorabilmente, è come se fosse svanita nel nulla. Non ha qualità tecniche, non ha temperamento, non ha determinazione, non ha carattere, non ha lucidità, non ha piedi buoni, non ha cattiveria. In poche parole non ha quello che una squadra dovrebbe avere. Ha solo, ma non è poco, un tecnico con gli attributi e sui cui riponiamo tutta la nostra fiducia consapevoli che ha a disposizione una squadra da Lega Pro (1 0 2 fate voi). Al 79° Sarno prova a sfondare dal limite. Appena dentro l’area cade e Roca lo ammonisce per simulazione (vera o no che ci fosse la simulazone l’arbitro Roca di certo oggi si è impegnato in una pessima prestazione). All’80° Marcolin effettua il suo ultimo cambio: esce Ardemagni ed entra William. La Reggina continua a sbagliare tanto, troppo. All’82° ci prova Barillà, dal limite, di destro, a centrare la porta. La palla è deviata in corner sopra la traversa. Siamo giunti all’84° e, nei secondi 45 minuti di gara, la Reggina non ha mai calciato nello specchio della porta. All’85° Roca assegna un rigore ai padroni di casa. Cross da sinistra con palla diretta a Sarno. Il giocatore amaranto controlla ma è atterrato verosimilmente da Pagano (l’azione è confusa e la distanza dalla tribuna stampa è tanta). Stavolta Roca non ha dubbi ed indica il dischetto. Sul pallone va Comi. Battuta di destro con palla alla sinistra di uno spiazzato Manfredini. E’ 2-2, si salva il risultato ma non la pessima figura. Il rigore è il primo tiro nello specchio della porta della ripresa. E questa è squadra? Non diremmo. Una Reggina noiosa si risveglia, il pubblico annoiato anche. Al 92° gli amaranto hanno perfino la possibilità di ritornare in vantaggio ma Fischnaller spreca maldestramente dal limite dell’area piccola (pallone altissimo sulla traversa, più facile realizzare che sbagliare). I restanti 2 minuti di recupero sono un assedio alla porta modenese ma senza che succeda null’altro. La partita finisce così. La Reggina non perde ma neppure convince. Ci sarà molto da lavorare e molto altro da fare. A buon inteditor (sperando che non abbia troppo cerume nelle orecchie)… Ad maiora!                                

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Reggio di Calabria: Poligono di tiro a Pentimele, Arena Praticò e Labate uniti dallo stesso obiettivo. Istituzioni politiche e sportive impegnate per risolvere un problema che blocca l’attività sportiva dei tiratori

Al poligono di tiro situato sulla collina di Pentimele, a Reggio Calabria, si è svolto un incontro tra istituzioni sportive e politiche, con lo scopo di risolvere una situazione che ormai da due mesi blocca l’attività sportiva del poligono stesso. Erano presenti il sindaco Demetrio Arena, l’assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani, il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, il presidente della Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia (FIDASC) Tancredi Labate e il presidente dell’A.S. Practical Shooting Club Paolo Barillà con il segretario dell’associazione Arch. Carmela Barillà.

Il presidente Labate, dopo i saluti, ha ringraziato le istituzioni per la disponibilità dimostrata nei confronti della federazione. “Ringrazio tutti voi per la presenza a questo incontro – ha detto Labate – che ha lo scopo di far toccare con mano alle istituzioni quelli che sono i nostri problemi, esponendo le proposte che intendiamo inoltrare per risolvere questa situazione, in una realtà unica in tutto il panorama reggino e presente sul territorio da oltre vent’anni”. Il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, nel suo intervento, si è mostrato desideroso di risolvere il problema nel più breve tempo possibile, per permettere ai tiratori di poter tornare ad esercitarsi in questa struttura. “Appena sono stato informato del problema – ha detto Praticò – sono venuto volentieri a visitare questa struttura che ancora non conoscevo. So che una società sportiva con oltre 200 affiliati si allena qui, così come diversi gruppi delle forze dell’ordine, che ormai da anni fanno riferimento a questo impianto per le loro esercitazioni”. “Ho inoltre appreso con piacere dal presidente Labate – prosegue Praticò – che questa struttura dovrà ospitare nel 2013 i Campionati Italiani di Tiro a Palla, un evento che farà confluire nella nostra città 400 atleti, oltre ai loro accompagnatori.” “Ritengo – conclude Praticò – che le persone che si occupano di sport con una minore visibilità mediatica rispetto ad altri, non debbano mai essere lasciate sole e che questo cavillo burocratico, che ha di fatto bloccato l’attività sportiva, vada superato il prima possibile, salvaguardando questa struttura, senza perdere le enormi possibilità che offre alla nostra città”. Ha poi preso la parola  il presidente Barillà, illustrando nel dettaglio le problematiche venutesi a creare negli ultimi mesi e ponendo l’accento sulle difficoltà incontrate dalla sua associazione sportiva. “E’ dal 1991 che pratichiamo la nostra attività in questa struttura – ha affermato Barillà – ed allora non c’era una normativa specifica che regolasse le attività dei poligoni di tiro privati. Subentrata questa normativa invece, ci siamo trovati in difficoltà in quanto adesso abbiamo l’obbligo di presentare una licenza del questore che ci autorizzi a praticare questa attività nella struttura di Pentimele. Non avendo ancora avuto la certificazione richiesta, ad oggi non abbiamo la possibilità di allenarci, nonostante l’imminenza di gare internazionali molto importanti”. Il Sindaco Arena si è mostrato da subito interessato a risolvere il problema, cercando la soluzione più efficace insieme all’assessore Morisani. “Sono sicuro – ha affermato Arena – che riusciremo in breve tempo a risolvere questa complicazione di natura formale, in modo che le persone interessate possano continuare ad usufruire di questa struttura nel più breve tempo possibile”. “La collina di Pentimele – prosegue Arena – è stata individuata come un’opera strategica per l’Amministrazione Comunale, siamo fortemente motivati a trovare risorse per rendere la collina non solo fruibile, ma anche un punto di attrazione turistica forte, in quanto offre un panorama unico nella provincia di Reggio Calabria”. L’amministrazione comunale si è quindi resa disponibile a risolvere il problema, cercando delle strade alternative che permettano di superare le difficoltà insorte nei mesi scorsi. Comitato Regionale Coni Calabria. (Nella foto Praticò, Arena, Barillà e Labate).

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Pallacanestro, DNA: Viola, parla il dottore Calafiore

La parola al dottore Giovanni Calafiore, a capo dello staff medico della Viola Reggio Calabria. “Non ancora definita la situazione generale della squadra – ha dichiarato il dottore – siamo come un edificio in costruzione, i giocatori stanno arrivando gradualmente, qualche arrivo presenta piccoli acciacchi di postumi precedenti che stiamo monitorando e seguendo nella loro evoluzione, stiamo quindi maggiormente facendo dei lavori differenziati prima di passare ad un lavoro standard per la squadra, questa la ragione per la quale i  ragazzi vengono inseriti gradualmente  all’interno degli allenamenti”.

Il dottore sta quindi monitorando la traumatologia, lavorando in sinergia con il preparatore Gaetano Rosace, che segue il recupero funzionale, secondo la metodologia del lavoro di equipe. “Fondamentale anche il ruolo del massaggiatore Marco Rosaci – ha aggiunto il dottore – che funge anche da collante tra noi e la squadra, essendo molto a contatto con i giocatori”. Nel pieno della fase di recupero, Luca Fontecchio e Marco Ammannato. Il dottore Calafiore ha infatti evidenziato: ”Fontecchio ha subìto uno stiramento del retto del quadricipite, in via di cicatrizzazione. Prevista per mercoledì una risonanza, attualmente il giovane è sottoposto ad un lavoro di  potenziamento muscolare prima di essere inserito a pieno nell’attività  agonistica del gruppo. A riposo cautelare anche Ammannato  a causa di un’infiammazione  al ginocchio già in via  di guarigione”. Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B: HinterReggio-Borgo a Buggiano 0-0

HinterReggio-Borgo a Buggiano: 0-0. HinterReggio: Mengoni, Cutrupi D., Anzillotti, Ungaro, Franceschini, Gioia, Pensalfini (37′ st Lavrendi), Vicari, Khoris, Figliomeni (1’st Borghetto), Aliperta (1’ st Zampaglione ’86). All.: Di Maria. A disposizione: Cutrupi A., Malara, Marguglio, Broso. Borgo a Buggiano: Tonti, Annoni, Rolando (19′ st Manganelli), Fonte, Di Giusto, Maretti, Candiano, Nolè, D’Antoni, Goncalves (19′ st Delporto), Santini (42′ Pastore). All.: Masi. A disposizione: Gaffino, Checchi, Lazzoni, Baccarin.

Note: espulsi al 30’ pt Candiano e al 42’ pt Vicari; ammoniti Annoni, Nolè, Ungaro; angoli 5 a 2; recupero 2’ pt – 5′ st; circa 500 spettatori. Arbitro: Antonio Lacagnina di Caltanisetta. Assistenti: Giuseppe Monetta di Salerno e Alfonso Annunziata di Torre Annunziata. Brutta partita quella tra Hinterreggio e Borgo a Buggiano, valevole per la 2^ giornata del campionato di Lega Pro Seconda Divisione Girone B. Le 2 squadre si sono dimostrate subito guardinghe e col passare dei minuti anche abbastanza provate. I reggini avevano cominciato bene, chiiudendo nella propria metà campo i toscani, ma dopo si sono sciolti come neve al sole. Eppure la gara si stava incanalando bene, vista anche l'espulsione quasi alla mezz'ora del primo tempo, di Candiano. Ma gli uomini del Presidente Pellicanò hanno rovinato tutto, con le espulsioni di Vicari e Khoris. In 9 contro 10 c'è stato poco da fare e la gara è scivolata su un deludente 0 – 0 finale. Agli uomini di Di Maria è mancato il mordente e la voglia di vincere. Troppi gli uomini che "passeggiavano" in campo a cominciare da Pensalfini, che doveva essere l'ispiratore del gioco reggino, ed invece si è rivelato "uno spettatore in campo". Non discutiamo la classe o la tecnica, ma quando non c'è voglia di correre e di raggiungere un risultato è difficile arrivare alla vittoria. La nota positiva arriva dall'esordio in campionato, a gara in corso, di Zampaglione che potrà dare quel quid in più ad un asfittico attacco. Per Di Maria, comunque, il lavoro non è che all'inizio. La squadra ha i numerin per crescere, ma deve dare il massimo ed anche qualcosa in più. Nel marasma generale una nota positiva è stata la dinamicità e la voglia di Gaetano Ungaro che ha chiuso bene i varchi, non disdegnando la sua proposizione in area di rigore avversaria. (Fonte www.radiogammanostop.it, nella foto il presidente Franco Pellicanò).

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Calcio, serie bwin, III^ giornata: Hellas Verona-Reggina 2-0

Hellas Verona-Reggina: 2-0. Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Moras, Maietta (c), Cacciatore; Laner, Jorginho, Martinho (dall’87° Fatic); Rivas (dal 66° Grossi), Cacia, Gomez. In panchina: Andrade, Abbate, Albertazzi, Bertolucci. All.: Mandorlini. Reggina (3-4-3): Baiocco; Adejo, Freddi, Di Bari; Melara (dal 59° D’Alessandro), Rizzo, Barillà (dal 76° hetemaj), Rizzato (c); Ceravolo, Fischnaller, Comi (dal 67° Louzada). In panchina: Facchin, Bergamelli, Armellino, Viola. All.: Dionigi. Arbitro: Irrati di Pistoia. Assistenti: Tegoni e Fiorito. Quarto uomo: Pairetto. Marcatori: Laner al 9° e Gomez al 51° (rig.). Ammoniti: Rizzo al 13°, Fischnaller al 42°, Barillà al 51° e Laner al 92°. Corner: 2-7. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Il Verona deve rinunciare a Bacinovic ed all’ex Hallfredsson impegnati con le rispettive nazionali per cui Mandorlini ha dovuto ridisegnare il centrocampo scaligero. In panchina va Bojinov neo-acquisto di una squadra che, a detta di molti, è la favorita numero 1 per la vittoria del campionato cadetto dopo la sconfitta nella doppia finale playoff contro la Sampdoria al termine dello scorso torneo. Nella Reggina assenti Bombagi e Sarno. In campo un altro ex, quel Daniele Cacia pessimo protagonista della Reggina targata Novellino 2009/2010 e per nulla rimpianto nella città dello Stretto. L’Hellas non ha ancora vinto in campionato (due pareggi in altrettante partite) mentre la Reggina è imbattuta con un pareggio all’esordio ad Empoli (1-1) e la successiva vittoria casalinga contro la Pro Vercelli (1-0). L’Hellas non perde in casa dall’ottobre del 2011 (sconfitta dal Torino). Grande l’entusiasmo al “Bentegodi” che ricorda quello al “Granillo” dell’epoca Novellino quando, per molti, la Reggina avrebbe dovuto fare un solo boccone degli avversari. Sappiamo tutti come finì. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia su buoni ritmi con la Reggina che non sembra temere i padroni di casa. Al 6° iniziativa di Melara sulla destra (imbeccato da Barillà) e cross. Un difensore devia in corner. Sugli sviluppi colpo di testa di Melara e palla sulla traversa. Le prime note negative in casa amaranto provengono da Adejo e Rizzo capaci di lanci assolutamente fuori misura. Al 9° il Verona passa in vantaggio grazie a Baiocco. Cacia si presenta davanti al portiere amaranto, lo aggira e batte a rete a porta sguarnita. Sulla linea interviene Rizzato che salva chiudendo la diagonale difensiva. La palla arriva tra i piedi di Baiocco che, invece di allontanare immediatamente il pallone dall’interno dell’area piccola, lo stoppa, si guarda in giro, si addormenta così tanto profondamente che un giocatore scaligero (Rivas), sopraggiunto da dietro, tocca per Laner che non ha alcuna difficoltà ad insaccare a porta vuota. Grave, gravissima la negligenza di Baiocco che, dopo aver regalato il rigore del vantaggio all’Empoli, regala anche il vantaggio all’Hellas. Se non farà cose eccezionali nei restanti 81 minuti di gara il suo voto in pagella sarà 3 (per l’errore gravissimo e per il colpo psicologico dato ai suoi compagni che, da oggi, sapranno di non essere sicuri alle proprie spalle)! Il Verona è padrone del campo. Il fattore-vantaggio la fa da padrone ed anima gli scaligeri che gestiscono il possesso palla. La Reggina attacca ma oltre i 5 calci d’angolo a 0 il nulla. Al 22° la Reggina va al tiro con Rizzo da distanza siderale. Il suo destro termina più vicino alla bandierina che alla porta. Il Verona è più intraprendente forte com’è del vantaggio, la Reggina cerca di riorganizzarsi e di mettere in ordine le idee. Al 31° gli amaranto vanno vicinissimi al pareggio. Rizzo porta palla ma la perde, la sfera arriva nei pressi di Barillà che, senza troppo pensarci, da una trentina di metri, colpisce al volo di prima intenzione e vede il suo sinistro finire sul fondo non distante dalla porta difesa da Rafael alla destra del portiere. Al 33° ci prova Rizzo ma il suo tiro è l’ennesima ciabattata e la palla termina lontanissima dalla porta dei padroni di casa. Al 38° gioco di prestigio di Martinho sulla sinistra che lascia secco sul posto Freddi, il brasiliano si accentra e prova la botta su cui interviene provvidenzialmente Adejo a salvare deviando in corner. Al 43° ci prova Di Bari da sinistra, il suo tiro è forte ma centrale e Rafael para in due tempi ma senza difficoltà. Senza recupero, anzi forse con qualche secondo di anticipo Irrati manda le due squadre negli spogliatoi con la formazione amaranto a prendere atto che, evidentemente, le ultime due stagioni sono, al momento, accomunate dalla stessa problematica: dopo P. Marino e Kovacsik lo scorso anno (fino a migliorare decisamente con Zandrini e Belardi) ecco Baiocco quest’anno (in attesa del presumiamo imminente esordio in campionato di Facchin). Secondo tempo. Al 47° prova a far male agli amaranto il catanzarese Cacia. Il suo tiro è alto sulla traversa. Al 48° ancora Verona vicino al raddoppio. E’ Rivas ad impegnare Baiocco che, stavolta, è attento e respinge. Un attimo dopo Verona pericolosissimo con un cross da sinistra su cui Cacia arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con la zampata vincente (a porta sguarnita). Al 49° ancora Cacia incrocia di testa indirizzando sul palo opposto. La palla termina sul fondo. Al 51° il Verona raddoppia. Palla in verticale per Cacia affrontato da Di Bari. L’ex cade stramazzato al suolo e Irrati decreta il rigore. Le immagini dicono che, se contrasto c’è stato, non è stato certo dell’entità sufficiente a giustificare la caduta di Cacia che, obiettivamente, esagera e, forse, trae in inganno il direttore di gara. E’ lo stesso Cacia ad impossessarsi del pallone avvicinandosi al dischetto tant’è la voglia di andare in gol contro la Reggina. Qualcosa non gli va per il verso giusto ed è Gomez a presentarsi al tiro. Il suo destro è secco e rasoterra e s’insacca alla destra di Baiocco. 2-0 e partita, virtualmente, finita! Al 59° un problema fisico per Melara costringe Dionigi a sostituirlo con D’Alessandro. La diretta mostra Tommasi (presidente dell’Assocalciatori) dialogare con Foti. Chissà se parlano dei 6 “appestati” (così sono trattati dalla società sol perché non accettano il “consiglio” di Foti a pagare loro a lui per giocare, chissà perché mai dovrebbero atteso che quei contratti – lunghi ed onerosi – li ha proposti ed accettati colui che li vorrebbe decurtare? Mah!) di casa amaranto? La partita, come detto, è, di fatto, finita. Persino Carletto Muraro, estraneo alle vicende amaranto, si accorge che la squadra di Dionigi è “leggerina” in avanti. E Bonazzoli (per esempio)? E Zizzari (non un fenomeno ma comunque probabilmente utile)? E Colombo e Castiglia (probabilmente anch’essi utili ed utilizzabili? Tra il 66° ed il 67° due cambi, uno per parte: Mandorlini manda in campo Grossi per Rivas e Dionigi inserisce Louzada per Comi. Cerca soluzioni d’attacco Re Davide ma immaginiamo imprechi non poco avverso il suo presidente responsabile, come sempre, delle carenze d’organico. Prima vendere e far cassa e poi, forse, acquistare (se proprio deve). Al 76° Dionigi effettua il suo ultimo cambio: esce Barillà ed entra Hetemaj. Al 78° Baiocco è bravo a deviare un tiro rasoterra. Interviene sul pallone Cacia che, però, è in fuorigioco. Al 79° ci prova, come nel primo tempo, Di Bari. Il suo diagonale di sinistro finisce sul fondo. La gara si avvia al termine e l’unico obiettivo sembra essere rimasto quello di non far andare a segno l’odiato Cacia (chi lo sentirebbe poi? già due anni fa, dopo il gol realizzato con la maglia del Piacenza – poi retrocesso in Lega Pro – farfugliò una serie di idiozie). All’81° ci prova Ceravolo a tentare la soluzione personale con Rafael che para a terra. Mancano 5 minuti più recupero al termine e la gara scivola sul binario della tranquillità per i veneti ormai vicini alla prima vittoria in campionato. Per la Reggina, invece, si tratta della prima sconfitta stagionale ufficiale in 5 partite (comprese le due gare di Coppa Italia). All’87° secondo cambio per Mandorlini: esce Martinho ed entra Fatic. All’88° Adejo dimostra (qualora ve ne fosse ancora bisogno) di avere due pale per piedi calciando da rugbysta. All’89 Mandorlini ci fa un favore: fuori Cacia e dentro Bojinov. Al 90° ci prova timidamente Ceravolo con palla fuori. Il “Bentegodi” è una bolgia e Mandorlini gongola. E la Reggina? Non è male ma, come sempre, ha evidenti lacune non solo tecniche ma soprattutto in ruoli non ricoperti degnamente. Quali? Quello del regista, del fantasista, dell’ispiratore: Rizzo non è nulla di tutto questo, è un incontrista dalla media di quasi un’ammonizione a partita. Quello della prima punta, dell’uomo da una dozzina di gol certi. Comi e Fischnaller sembrano leggerini e Ceravolo non è costante (ma aspettiamo Campagnacci). Quello del portiere. Baiocco ha deciso la gara di stasera e lo ha fatto così tanto presto che i restanti 81 minuti di gara quasi non hanno avuto più senso atteso il duro colpo subito. La gara finisce ufficialmente qui. Dionigi ha molto da recriminare, non con i suoi uomini (“chiddi sunnu”) ma con il presidente ed il suo direttore sportivo “senza portafoglio”. Occhi, però, se i risultati minassero la tranquillità della squadra quest’ultimo ci sguazzerebbe e troverebbe gioco facile così come già successo. Il Presidente? Non crediamo sia necessario aggiungere altro: ha la “€” nel cuore ed il “se teni teni” quale regola maestra. Tutto il resto è superfluo. Ad maiora!                    

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Pallacanestro, DNA: la Viola apre la campagna abbonamenti

Si apre ufficialmente la campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2012-2013. Sarà possibile acquistare gli abbonamenti presso la biglietteria del centro sportivo del Pianeta Viola nei seguenti giorni:  dall’11 al 29 settembre, dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle ore 20:00, i sabati dalle ore 10:00 alle ore 13:00. Sarà inoltre possibile acquistare tanto gli abbonamenti che i biglietti per la visione delle partite nei giorni 12 e 13 ottobre e 26 e 27 ottobre, i venerdì dalle 17:00 alle 20:00, i sabati dalle 10:00 alle 13:00.

L’abbonamento prevede la visione di n. 18 partite casalinghe della fase di qualificazione, per una partita è prevista la Giornata Nero arancio, nella quale saranno sospesi gli abbonamenti e le tessere. Il biglietto per il posto unico costerà 8 euro mentre l’abbonamento a 18 partite avrà un costo di 100 euro. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Un personaggio alla settimana: Emil Hallfredsson

Oggi parliamo di Emil Hallfredsson, uno dei due ex del confronto Verona-Reggina di sabato 8. Hallfredsson è il secondo giocatore islandese del massimo campionato italiano, dopo Albert Sigurður Guðmundsson che  giocò nel Milan nella stagione 1948/49. Dopo i primi passi nella madre patria, nelle giovanili nella squadra del Fimleikafélag Hafnarfjörðar, viene aggregato alla prima squadra dove resta per due anni fino al 2004 quando Arnesen lo porta al Tottenham che deve risolvere problemi sulla fascia sinistra.

Viene regolarmente impiegato nel torneo dedicato alle riserve, non riuscendo a debuttare in Premier League, quindi nel 2006 viene girato in prestito al Malmö, in Svezia, dove totalizza 19 presenze e realizza 5 reti. Torna in Inghilterra, trovando poco spazio,  nel 2007. Tornato al Tottenham Hotspur, nel luglio 2007 viene venduto a titolo definitivo alla squadra norvegese del Lyn Oslo, dove però gioca una sola partita, prima di essere ceduto, sempre a titolo definitivo, alla Reggina. Dopo quasi due anni di attesa, segna il suo primo goal nel massimo campionato italiano il 26 aprile 2009 in Reggina-Juventus 2-2, battendo Buffon con un tiro da fuori area che si infila sotto l'incrocio. Con gli amaranto gioca 34 partite. L’ultima presenza in amaranto è data 31 maggio 2009, giorno della retrocessione in B, contro il Siena. Il 9 agosto 2009 il Barnsley preleva il giocatore dalla Reggina con la formula del prestito con diritto di riscatto. Tornato alla Reggina, viene messo fuori squadra il 31 agosto 2010 e dopo pochi giorni la società amaranto lo cede in prestito all'Hellas Verona con diritto di riscatto a favore del club scaligero. È stato una pedina fondamentale per il raggiungimento della promozione in serie B nel centrocampo gialloblù per tutta la stagione 2010-2011, tanto da essere premiato con il premio di Mastino del Bentegodi, riservato al miglior giocatore dell'anno. Il 22 giugno 2011, 3 giorni dopo la vittoria dei play-off di Prima Divisione, il Verona ha deciso di riscattarne totalmente il cartellino. Con gli scaligeri, ad oggi, ha disputato 34 partite in Lega Pro 1 realizzando 4 gol e 46 partite in B andando a segno in 6 occasioni. Una nota di particolare merito: mai un’espulsione e mai una sola giornata di squalifica.

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Reggio di Calabria: il 21 e 22 settembre la XL^ edizione del tradizionale “Trofeo Sant’Ambrogio”

Torna il “Trofeo Sant’Ambrogio”, il tradizionale appuntamento cestistico settembrino giunto alla XL^ edizione. La manifestazione, ideata e organizzata dalla famiglia Sant’Ambrogio, rappresenterà,  come ogni anno, un’occasione  imperdibile per tutti i tifosi e gli appassionati reggini della palla a spicchi  per vedere all’opera la Viola ad una settimana dall’inizio del campionato nell’ambito di quella che vuole essere una festa dello sport nel ricordo di Mario e Iliano Sant’Ambrogio.

Oltre ai padroni di casa della Viola, a contendersi il trofeo saranno due delle avversarie dei neroarancio nel prossimo campionato di DNA:  la Moncada Agrigento che lo scorso anno  salì sul gradino più alto del podio superando in finale il team del Presidente Muscolino e prima avversaria di Caprari e compagni all’esordio in campionato il 30 settembre, e la Bawer Matera del coach reggino Giovanni Benedetto e dell’ex Cristiano Grappasonni più una formazione di Lagadue, l’Upea Capo D’Orlando. L’evento patrocinato da Regione, Provincia, Comune, dal Coni e dalla Fip, avrà luogo il 21 ed il 22 settembre al Pala Botteghelle con ingresso gratuito; venerdì dalle ore 18 alle 20 si giocheranno le semifinali mentre sabato si disputeranno le finali: alle ore 19 quella per il terzo e quarto posto e alle 21 quella per decretare la squadra vincitrice dell’edizione 2012. Tutti gli aspetti relativi alla kermesse saranno illustrati  nel corso di una  conferenza stampa  che si terrà qualche giorno prima del torneo e di cui verrà data tempestiva comunicazione.

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Pallacanestro, DNA: Viola, parla il GM Zumbo

“Da quest’anno c’è stata una riorganizzazione dell’assetto societario della Viola. La mia funzione è quindi quella di gestire e fare da collante tra le varie figure che lavorano all’interno del team, dalla segreteria all’ufficio comunicazione, alla supervisione del merchandising e delle sponsorizzazioni”. A parlare è Sergio Zumbo, già da due anni Genaral Manager della Viola Reggio Calabria. Cresciuto con la passione per la pallacanestro, il giovane avvocato è arrivato ai vertici dell’organigramma della stessa società in cui ha trascorso la sua adolescenza, giocando nel centro sportivo del Pianeta Viola.

Al General Manager spetta anche la cura dell’aspetto legale e dalla contrattualistica alla redazione dei regolamenti interni. “La macchina organizzativa è cresciuta ed è questo l’intento della società, partendo proprio dalla considerazione che si cresce attraverso l’esperienza e gli errori – ha dichiarato il GM -. La società ha voluto implementare ogni tipo di ruolo dirigenziale al fine di aumentare le competenze e questo si riversa in un beneficio maggiore per la società stessa, che si ritrova con un’organizzazione pronta ad approcciarsi al professionismo. Ritengo, infatti, che dietro una grande squadra ci sia una grande società”. Attualmente, il GM sta quindi supervisionando la campagna abbonamenti, che si aprirà nell’immediato, e l’organizzazione dell’evento di presentazione della squadra. Grande quindi la soddisfazione del GM per l’ottenuto ripescaggio della Viola nel campionato di DNA: “Vivo con enorme soddisfazione il passaggio di categoria della società nella quale non sono lavoro, ma ho trascorso gli anni della mia formazione, la considero come una casa ed una famiglia. E’ ovvio che lavorando in questo contesto, si risente della crisi e della mancanza delle sovvenzioni che prima gli enti pubblici riuscivano a dare alle associazioni sportive. Avverto anche un maggiore senso di responsabilità, mirato alla continuazione del percorso di crescita che abbiamo intrapreso, seguendo sempre le linee che la gestione Muscolino ha adottato: quelle di non fare mai il passo più lungo della gamba”. E proprio seguendo questa programmazione, la Viola è ora pronta ad affrontare una nuova avventura". Isabella Galimi, Ufficio stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: Viola, parla Agustin Fabi “A convincermi definitivamente sono state le parole del coach”

"Ancora stanco del lungo viaggio che lo ho portato dall’Argentina in Italia, Agustin Fabi è pronto ad iniziare una nuova avventura, nella quale ha investito aspettative ed attese importanti, le stesse che hanno portato il DG Gaetano Condello e la società a volerlo fortemente in squadra. Una lunga trattativa, che si è conclusa con l’arrivo del ragazzo al centro sportivo del pianeta Viola. “A darmi la spinta finale è stato il discorso del coach – ha dichiarato il giovane – che mi ha illustrato il programma societario ed il ruolo.

Ho potuto sincerarmi del fatto che si stesse costruendo una squadra importante, fatta da giocatori giovani ma con esperienze significative alle spalle. Il mio intento era quello di entrare a far parte di una squadra competitiva, fatta da giocatori e da un allenatore che avessero voglia di realizzare qualcosa di importante. Reggio Calabria rappresenta la storia del basket, un posto in cui molti argentini hanno gettato le basi per costruire grandi carriere. Ho voluto accettare questa nuova sfida, e dare il mio contributo ai colori della maglia che da ora indosserò”. Ad entusiasmare il giovane, l’importante vetrina che il campionato di DNA può rappresentare: “Essendo parte di una squadra molto giovane, so che dovrò spendermi e lavorare ancora di più, la sana competizione sarà forte e ognuno si pone come fine quello di giocare il più possibile, lavorando duramente come è giusto che sia ad un livello professionistico. Ma, personalmente, oltre alla squadra fatta dai giocatori, a starmi a cuore è la squadra fatta delle persone, e mi auguro si crei subito quel clima di affiatamento e comprensione che viene prima di ogni altro elemento. Ho avuto modo di giocare contro la maggioranza dei miei nuovi compagni, tutti già professionisti, è stato anche il livello dei giocatori a farmi decidere in positivo sulla scelta di venire a Reggio Calabria. Il mio obiettivo personale è continuare a giocare, fare esperienza, provare ad arrivare sempre più in alto, lo stesso obiettivo che mi sono dato quando a sedici anni ho cambiato continente per inseguire il sogno della pallacanestro. Sono abituato a dare il massimo nel lavoro di squadra, intento contribuire con forte convinzione a far si che la Viola possa raggiungere risultati importanti”. Già da domani, Fabi comincerà la sessione di allenamento con coach Bolignano ed il suo staff. Intanto la stanchezza non lo ferma, ed il pomeriggio del giovane sta trascorrendo nella palestra del centro sportivo del Pianeta Viola.” Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: Viola, parla Luca Fontecchio “Con entusiasmo a Reggio Calabria”

“Ho subito accettato con entusiasmo di lavorare a Reggio Calabria”. Queste le prime parole di Luca Fontecchio, ultimo arrivato in Riva allo Stretto. Pieno di energia, attualmente in giovane si sta sottoponendo ad un lavoro fisico individuale, prima di inserirsi a  pieno nel programma degli allenamenti della Viola Reggio Calabria. Luca è cresciuto con la palla a spicchi tra le mani, trascorrendo la propria infanzia nel centro sportivo delle madre, la cestista Malì Pomilio, che divenne anche manager della nazionale femminile di basket.

“Ho avuto la fortuna di crescere in ambiente sano e pulito, quello dello sport – ha commentato il giovane – a  differenza di molti miei coetanei, mi rendo conto di quanto lo sport abbia inciso nella mia formazione. Sono un ragazzo molto estroverso, riesco a trovarmi bene in ogni ambiente e situazione, e questo è il risultato di quanto lo sport è riuscito a trasmettermi, valori importanti, essenziali nella vita di ogni giorno, come la lealtà, la giustizia, il rispetto dell’altro”. Ansioso di unirsi al gruppo dei suoi nuovi compagni, Fontecchio ha dichiarato: ”Ho una forte attitudine al lavoro, il fatto di avere la fortuna di lavorare e vivere  in un centro sportivo mi consentirà di continuare ad allenarmi anche nei giorni di pausa, così come sono abituato a fare”. Tra i volti noti al giovane, Francesco Quaglia, proveniente dallo stesso settore giovanile della Virtus. “Stimo molto i miei nuovi compagni, professionisti del  calibro di Marco Caprari. Il nuovo campionato  permetterà a noi under di metterci in luce, ho intenzione di dare il massimo, continuare a crescere personalmente e contribuire agli obiettivi della squadra. Da ciò che ho visto, si tratta di un team giovane  e competitivo, e sono certo che anche queste caratteristiche faranno la differenza nel lungo campionato che ci attende. Ci aspetta una stagione difficile, proprio perché saranno in molte le squadre a retrocedere. Ma il livello qualitativo e tecnico della squadra, contribuirà a realizzare una grande stagione”. Isabella Galimi, Ufficio stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: la Viola ingaggia l’ala argentina Agustin Fabi

La Viola firma Agustin Fabi. Non ci credeva più nessuno, i media (tranne il collega Valerio Chinè che ci diede lo scoop mercoledì scorso, n.d.r.) lo davano lontano da Reggio Calabria, orientato verso altre società. Ma il giovane non ha potuto non cedere al lungo e costante corteggiamento del DG Gaetano Condello, che ha continuato lavorare, puntando sulla forza della nuova programmazione nero arancio messa in atto per la nuova stagione. Ed alla fine, la storia si è chiusa a lieto fine, con un epilogo che vede il giocatore come un nuovo membro della Viola Reggio Calabria.

Di formazione Treviso Benetton, il giovane ha giocato la scorsa stagione nella Co. Mark Treviglio in DNA, ma ha già respirato il clima del Meridione nella stagione 2010-2011, nell’Ascom Patti, dove ha chiuso realizzando 15.0 punti di media, 1.1 assist e 4.0 rimbalzi di media a partita, ottenendo il riconoscimento di miglior under del campionato. Il giovane vanta inoltre la partecipazione all’ottava Edizione all’Adidas Euro Camp, che coinvolge i migliori talenti europei tra i 18 ed i 21 anni. Classe 1991, 199 cm nato a General Roca, Rio Negro, l’atleta è quindi argentino di nascita ma dotato di passaporto italiano. Ala piccola, Fabi si pone anche come un’ala forte tattica. Giocatore intelligente, con un buon talento offensivo ed un ottimo tiro da tre. Dal punto di vista difensivo, l’evidente astuzia ed il senso di gioco, gli consentono di occupare al meglio la posizione da coprire.  Fabi si aggiunge quindi ad un roster di qualità, dove, sotto le direttive di coach Bolignano e del suo staff, continuerà il potenziamento del suo evidente talento. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, II^ giornata: Reggina-Pro Vercelli 1-0

Reggina-Pro Vercelli: 1-0. Reggina (3-4-3): Baiocco; Adejo, Freddi, Di Bari; Melara (dal 70° D’Alessandro), Rizzo, Barillà, Rizzato (c); Ceravolo (dall’82° Viola), Fischnaller, Bombagi (dal 64° Armellino). In panchina: Facchin, Ely, Hetemaj, Comi. All.: Dionigi. Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Bencivenga, Ranellucci, Cosenza, Scaglia (dal 73° De Silvestro); Espinal, Calvi (c) (dal 59° Rosso), Germano; Caridi; Di Piazza, Iemmello (dal 52° Zigoni). In panchina: Miranda, Cancellotti, Sini, Casoli. All.: Romairone (squalificato Braghin). Arbitro: Abbattista di Molfetta. Assistenti: Ciancaleoni di Foligno e Valeriani di Ravenna. Quarto uomo: Adduci di Paola. Marcatore: Fischnaller al 25°. Ammoniti: Barillà al 32°, Calvi al 32°, Ranellucci al 39°, Rizzo al 63°, Adejo all’80° e De Silvestro al 90°. Corner: 5-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Spettatori paganti: 858. Abbonati: 2711. Incasso paganti: € 12.205,00. Quota abbonati: € 16.828,00. Spettatori totali: 3569. Incasso totale: € 29.033,00.

Note. Esordio stagionale casalingo per la squadra di un amareggiato Dionigi. Amareggiato, ovviamente, per via del mancato completamento della squadra affidatagli. Nessun nome nuovo, infatti, si è aggregato al termine della sessione estiva del calciomercato chiusasi alle 19 di ieri. Il mister reggino, com’è notorio, aveva palesemente chiesto alla società quei 2/3 elementi di qualità in grado di arricchire la rosa a sua disposizione. Elementi che, evidentemente, la società è stata impossibilitata ad acquisire per quelle famigerate “difficoltà oggettive” che costellano l’operato della Reggina da anni a questa parte. In più, come se non bastasse, sul campo 4 del Sant’Agata si allenano gli “esiliati” Bonazzoli, Colombo, Antonio e Pietro Marino, Zizzari, Castiglia. Insomma, nulla di nuovo sotto il cielo di via delle Industrie e non capiamo, ancora, la meraviglia destata nell’ambiente. Nel settore ad essi riservato 6 tifosi della neopromossa piemontese. Prima della gara il capitano Rizzato, tra Foti (?) e Dionigi, legge il giuramento di lealtà. L’unico ex della gara è tra i piemontesi ed è Ciccio Cosenza. Guardando gli spalti, la gara di stasera appare, comprensibilmente, una partita tra pochi intimi. Da segnalare, infine, uno striscione al centro della tribuna nord che recita “Tanti auguri Dodo”. Si tratta del semplice modo per ricordare il 30° compleanno del giovane Domenico Pastore, tifosissimo della Reggina, scomparso prematuramente lo scorso 1 luglio dopo aver lottato per 9 mesi contro un male incurabile. Al fischio di fine primo tempo il capitano Rizzato ha deposto in suo onore un mazzo di fiori tra tribuna nord e tribuna est. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 1° minuto è la Reggina che prova a sfondare la difesa ospite con Fischnaller a cui, però, sul più bello, rimane la palla tra i piedi e perde l’attimo e l’occasione giusta per la penetrazione. Al 3° è ancora Reggina a strappare gli applausi del pubblico presente. Azione in velocità Bombagi-Fischnaller con quest’ultimo anticipato da tergo da un difensore con l’azione che svanisce. Al 7° si vede la Pro Vercelli in attacco. Lancio lungo per un velocissimo Di Piazza che, da sinistra, si accentra ma non riesce a superare un tempestivo Freddi pronto a mettere in fallo laterale. La Reggina gioca bene: manovre nitide, ariose e veloci fanno intendere che gli insegnamenti e la cultura di mister Dionigi stanno attecchendo nella mentalità dei giocatori. Al 17° buona occasione per gli amaranto. Ceravolo riceve palla vicino al vertice sinistro dell’area di rigore vercellese. L’attaccante amaranto si accentra lungo la linea orizzontale dell’area cercando un varco per calciare in porta. Lo trova pressoché centralmente ma il suo destro termina sul fondo ma non molto lontano dal palo alla sinistra di Valentini. Al 21° altra occasione per gli amaranto. Rizzo (buona la sua prova fino al momento) ruba palla sulla trequarti con sfera che termina tra i piedi del giovanissimo Fischnaller. Tiro dal limite e Valentini blocca. Capovolgimento di fronte e Pro Vercelli che va vicinissima al vantaggio. Palla a Di Piazza che entra in area dal fronte sinistro e, dopo aver lasciato sul posto Adejo, davanti a Baiocco calcia cercando lo spiffero tra palo e portiere con l’estremo difensore amaranto a deviare d’istinto in corner con il piede destro(è il 22°). Al 24° replica la Reggina con il capitano Rizzato a scagliare un gran sinistro al volo alto sulla traversa ma strappando applausi. Al 25° la Reggina passa in vantaggio. Rizzo prova il tiro dalla distanza con Valentini a respingere la bordata del playmaker amaranto. La palla giunge a Barillà che crossa da sinistra trovando prontissimo Fischnaller che, pronto all’altezza della linea orizzontale dell’area piccola, giunge puntuale all’appuntamento colpendo di piatto destro e spedendo il pallone alle spalle dell’incolpevole portiere ospite. Questa Reggina non è affatto male: padrona del campo, sicura nelle manovre, sciolta nei disimpegni, aggressiva nel mordere le caviglie dell’avversario ed assolutamente determinata. Fin qui, è il 40°, nessuna sbavatura con comportamento ed atteggiamento impeccabile per l’11 di Re Davide. Al 45° percussione di Bombagi con tentativo di cross deviato in corner. Dopo un solo minuto di recupero il primo tempo finisce qui con i timidi applausi del pubblico del “Granillo”. Secondo tempo. Al 50° la Pro Vercelli si rende assai pericolosa in ripartenza. E’ ancora Di Piazza ad essere l’uomo più pericoloso tra gli ospiti. Riceve in verticale, entra in area e, defilato a destra, batte a rete con Baiocco pronto a deviare in corner la pericolosa conclusione del “7” piemontese. Al 52° Romairone (in panchina al posto dello squalificato Braghin) effettua il suo primo cambio: fuori Iemmello e dentro Zigoni. Al 54° la Reggina raddoppia. O meglio, va in rete ma il gol di Ceravolo è giustamente annullato per evidente posizione di fuorigioco dell’attaccante di casa. L’azione nasce da un corner da destra calciato da Barillà, colpo di testa di Freddi al centro dell’area e palla nell’angolo basso alla destra di un Valentini battuto. Sulla traiettoria interviene Ceravolo che insacca, come detto, in evidente posizione di off-side. Difficile, dalla tribuna stampa, stabilire se il colpo di testa di freddi sarebbe finito comunque in porta e, quindi, se l’intervento di Ceravolo ha nociuto alla Reggina. L’impressione, comunque, è sì: la palla sarebbe potuta finire in gol per il raddoppio. Al 59° secondo cambio per gli ospiti: esce il capitano Calvi ed entra Rosso. Al 61° ci prova la Pro Vercelli. E’ il neo entrato Rosso a battere a rete da fuori area con palla abbondantemente sulla traversa. La Reggina continua a macinare gioco in maniera ordinata e pulita senza sbavatura alcuna. Al 64° anche Dionigi ricorre alla panchina: esce un applauditissimo Bombagi ed entra Armellino. Fuori un attaccante e dentro un centrocampista: Dionigi legittimamente si copre e dal 3-4-3 si passa al 3-5-2. Al 68° si annota Melara fare segni alla panchina e chiedere il cambio per, evidentemente, il suo accusare qualche problema fisico. Dionigi, quindi, chiama D’Alessandro fino ad allora con Viola a scaldarsi a bordo campo. Cambio che, effettivamente, avviene al 70° con Melara che esce anch’egli tra gli applausi. Meritati, aggiungiamo, così come, al momento, li merita tutto l’11 amaranto che ha sin qui disputato una gara non spettacolare ma assolutamente perfetta sotto il piano della disciplina tattica. Al 73° terzo ed ultimo cambio per gli ospiti: esce Scaglia ed entra De Silvestro. Al 75° occasione per gli amaranto. Calcio di punizione da sinistra calciato di Barillà e colpo di testa di Ceravolo che termina alto sulla traversa. Al 74° pericolo per gli amaranto. Cross da destra di Di Piazza, palla al centro dell’area con Baiocco e Di Bari che si scontrano violentemente e la palla che termina in fallo laterale dal lato opposto al cross. Necessario l’intervento del medico sociale Favasuli con Baiocco che sembra aver riportato la peggio nello scontro. Qualche minuto ed il pericolo infortunio rientra con Baciocco tranquillamente tra i pali. Dionigi chiama Viola ed ordina il suo terzo ed ultimo cambio chiamando in panca Ceravolo (è l’82°). La gara scorre via tutto sommato tranquillamente per gli amaranto. La Reggina è, adesso, stanca e tende ad abbassare il ritmo della partita con l’obiettivo di cancellare la penalizzazione (contro la quale ha fatto ricorso al TNAS) e portarsi a +1 in classifica. Al 90° la Pro Vercelli va in gol. Punizione di Germano dalla destra e De Silvestro, di testa, insacca alla sinistra di Baiocco. L’arbitro Abbattista, però, non è della stessa idea e fischia alzando il braccio. Onestamente non abbiamo visto cosa sia successo dalle sue parti atteso che l’assistente sotto la tribuna (Ciancaleoni) non gli segnala nulla di che. Evidentemente, è chiaro, ha visto qualche scorrettezza da parte di un giocatore piemontese. Ovvie e comprensibili le proteste dei giocatori ospiti con Abbattista irremovibile nel non considerare valido un gol apparso ai più regolare. Intanto vengono segnalati 5 minuti di recupero che trascorrono piuttosto nervosamente ma che, per fortuna, si concludono senza cambiamento di risultato. La Reggina vince, il tempo dirà se convincerà anche. Di certo possiamo dire che, seppur non bella esteticamente, la squadra di mister Dionigi (acclamato più volte dalla tribuna sud) ha giocato una gran bella partita sotto il punto di vista tattico e caratterialmente indomita così come lo era da giocatore e lo è da allenatore la sua guida in panchina. Lo spettacolo si chiude con la squadra chiamata sotto la tribuna sud e con Dionigi alle sue spalle ad applaudire giocatori e tifosi. Ad maiora!

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Reggina e Stocco&Stocco ancora insieme!

Una partnership di grande successo che si rinnova. Stocco&Stocco ha infatti rinnovato l’accorso di sponsorizzazione con Reggina Calcio, confermandosi Co – Sponsor. Grazie all’accordo siglato tra il Patron dell’azienda di Cittanova, leader nella trasformazione e commercializzazione di stoccafisso e baccalà, ed il Presidente del Club di via delle Industrie, Lillo Foti, anche nel campionato 2012/2013, il logo Stocco&Stocco campeggerà sulle casacche della formazione allenata da Davide Dionigi. “E’ un amore che si rinnova – spiega D’Agostino – quello tra la mia azienda e la Reggina Calcio, con cui prosegue un rapporto che va avanti addirittura da 13 anni.

Stocco&Stocco crede fortemente nelle sponsorizzazioni sportive, continuando ad investire nonostante la crisi globale. Sono convinto degli effetti benefici di questo accordo – prosegue D’Agostino – che unisce due aziende che, nei rispettivi campi, danno lustro all’intera regione. La visibilità garantita dalla maglia della Reggina ha sempre consentito alla mia azienda di promuovere i suoi prodotti in maniera estremamente efficace, incrementandone la notorietà. Stocco&Stocco, negli ultimi mesi, ha introdotto innovazioni d’avanguardia nel processo produttivo che rendono ancora più ambiziosa la sfida lanciata al mercato tanti anni fa. Abbiamo effettuato investimenti importanti che ci hanno resi una realtà unica nel settore ittico non solo nel Mezzogiorno d’Italia, con una gamma di prodotti di successo molto amata dai clienti. Mi auguro – conclude Francesco D’Agostino – che quest’anno la Reggina riesca a raggiungere i traguardi che si è prefissata, continuando ad essere un motivo d’orgoglio non solo per i cittadini della provincia ma anche per tutte quelle aziende che, come Stocco&Stocco, hanno dimostrato di credere nel nuovo progetto della società amaranto cui rivolgo un sincero in bocca al lupo per il campionato appena iniziato”. “Sono felice di questo matrimonio che si rinnova, anno dopo anno – spiega il Presidente della Reggina Calcio, Pasquale Foti – Stocco&Stocco rappresenta un’eccellenza della nostra Regione, nota a livello nazionale, da sempre impegnata nella ricerca e nell’innovazione. La Reggina è felice di abbinare il brand di Francesco D’Agostino, cui sono legato da profonda amicizia, al suo in occasione del campionato ormai iniziato che ci auguriamo possa esser foriero delle soddisfazione che tutti si augurano”.

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Reggio di Calabria: a Rosalba Forciniti il riconoscimento del CONI Calabria. Domenica alle 10,30 a Reggio il presidente Praticò premierà la judoka cosentina bronzo ai Giochi di Londra

Domenica 2 settembre, alle 10,30, nella sede regionale del Coni, a Reggio Calabria, il presidente Mimmo Praticò riceverà la judoka cosentina Rosalba Forciniti, Medaglia di Bronzo ai Giochi olimpici di Londra. “In rappresentanza del movimento sportivo regionale premieremo la giovane atleta che lo scorso 29 luglio ha regalato grandi emozioni a tutti i calabresi nel mondo”, ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò.

“È un gesto, il nostro – ha detto Praticò – che scaturisce dalla volontà di dare il giusto riconoscimento ai meriti agonistici e sociali, ai calabresi che si distinguono nel panorama sportivo nazionale ed, in questo caso, mondiale”. “L’incontro con l’azzurra Rosalba Forciniti – ha aggiunto il presidente – è aperto a tutti, soprattutto ai più giovani, che avranno, così, la possibilità di stringere la mano e fare qualche domanda ad una ragazza che rappresenta la Calabria positiva che esiste e che, attraverso l’impegno, il sacrificio e la costanza, può raggiungere qualsiasi risultato”. Rosalba Forciniti, classe ’86, è originaria di Longobucco (CS). Nel comune della Sila Greca, Rosalba ha mosso i primi passi sul tatami, nell'allora palestra Mangiarano, prima di trasferirsi a Roma dove si è arruolata nei Carabinieri e ha potuto perfezionarsi nella disciplina sportiva. Attualmente è allenata dai tecnici Alessandra Giungi e Sandro Rosati. Nel suo ricco palmares figurano tra le imprese internazionali un oro ai Campionati Europei Juniores di Sarajevo (2003), un 5° posto ai Campionati del Mondo Under 20 di Budapest (2004), un bronzo ai Giochi Mondiali Militari di Hyderabad (2007), un bronzo ai campionati Europei Under 23 di Zagabria (2008), un argento ai Giochi Mediterranei di Pescara (2009) ed un oro a squadre ed un argento individuale ai campionati Europei Seniores di Vienna (2010). A Londra, l'azzurra ha vinto il match decisivo per l'assegnazione del bronzo nella categoria 52 kg, superando la lussemburghese Marie Muller.

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Reggio di Calabria: l’ambasciatore Morabito visita la sede della Scuola dello Sport. Nell’incontro con il presidente Praticò uno sguardo all’Europa

Questa mattina l’Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco Antonio Morabito, in vacanza con la sua famiglia nella sua casa di Gallina, ha fatto visita al primo lotto della struttura che ospiterà la Scuola Regionale dello Sport. Accompagnato dal Presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, l’Ambasciatore è stato informato in merito agli sviluppi del progetto. Durante la visita l’Ambasciatore Morabito si è complimentato con il Presidente Praticò e con i Componenti del Coni Regionale per l’eccellente stato dei lavori, nel pieno spirito del Coni, e che valorizzano ampiamente il contesto territoriale di Gallina.

“Esprimo grande apprezzamento – afferma Morabito – per l’impegno straordinario profuso dal Presidente Praticò, che ha permesso, grazie alla lungimiranza dell’ex Sindaco Giuseppe Scopelliti, oggi Governatore della Calabria, l’avvio dei lavori per la Scuola Regionale dello Sport”. “La Scuola Regionale – prosegue l’Ambasciatore – rappresenta un’opera di straordinaria e speciale importanza per lo sviluppo del territorio a livello sportivo e sociale, ma anche culturale e civile. Lo sport unisce, crea amicizie, promuove solidarietà e la Scuola Regionale dello Sport può davvero diventare un punto di riferimento e un luogo cruciale per la formazione e la crescita dei giovani, un luogo dove possano sentirsi a casa, avendo così la possibilità di esprimersi al meglio”. L’Ambasciatore ha poi sottolineato la mancanza in questo periodo storico di luoghi e momenti di aggregazione e di incontro. “Mi auguro – ha detto Morabito – che la Scuola dello Sport possa diventare fucina di talenti, ma anche di sana formazione e progettualità, un punto di riferimento culturale dove sentirsi comunità”. “Sono convinto – continua Morabito – che grazie alla professionalità, alla preparazione, alla passione ed all’esperienza del Presidente Praticò, frutto di tanti anni di attività di dirigente sportivo a livello regionale, nazionale ed internazionale, tutto ciò si potrà realizzare per dare l’opportunità allo Sport Calabrese, nel prossimo futuro, di competere ad alti livelli agonistici”. Il Presidente Praticò ha ringraziato sentitamente S.E. Ambasciatore Antonio Morabito e, nel dargli il benvenuto, ha espresso piena soddisfazione per la visita che ha voluto riservare alla futura sede della Scuola Regionale dello Sport. Il Presidente si è detto poi molto compiaciuto per le parole spese dall’Ambasciatore. “Sono orgoglioso – afferma Praticò – di condividere i valori espressi dall’Ambasciatore che, insieme all’attività sportiva, sono l’obiettivo primario del Coni. L’Ambasciatore ha colpito nel segno facendo riferimento all’internazionalizzazione della Scuola, poiché, il Comitato Regionale del Coni Calabria ha nei propri programmi l’apertura e il coinvolgimento degli atleti verso i paesi del Nord-Africa situati nel Mediterraneo per un interscambio con le federazioni sportive nazionali d’appartenenza”. Morabito ha poi concluso con l’auspicio che i lavori possano essere completati nell’intera struttura, augurandosi che la Scuola inizi la sua attività il prima possibile. L’Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, che a breve sarà di ritorno nella sua sede lavorativa dopo il periodo di vacanza a Gallina, ha infine espresso le sue aspettative riguardo il suo paese natio. “Spero che Gallina possa diventare una “cittadella dello sport”, dove poter praticare le varie discipline sportive per tutti i giovani calabresi e non solo. Per far ciò, però, sarà indispensabile e necessario il convinto sostegno delle Istituzioni regionali, provinciali e comunali”.

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Calcio a 5: la Pro Reggina ingaggia una straniera, top secret il nome fino all’espletamento dei dettagli burocratici

La Pro Reggina '97 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di una giocatrice straniera che si trova già in Italia per raggiungere il ritiro della squadra. L'identità dell'atleta sarà resa nota nei prossimi giorni, quando tutti i dettagli burocratici saranno ultimati.

La squadra, con questa nuova ragazza, aumenta notevolmente il proprio tasso tecnico, e si candida ad occupare posizioni elitarie fin dalle prime giornate di campionato.   

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Reggio di Calabria: Reggina, tradizionale incontro tra società ed USSI per definire gli aspetti dei rapporti con la Stampa

Si è svolto nella sede della Reggina Calcio un incontro tra il Responsabile della Comunicazione del club amaranto, Gianpiero Versace, e l'USSI, rappresentato dal Presidente Tonio Licordari, per definire tutti gli aspetti relativi ai rapporti con la stampa per la stagione sportiva 2012/2013. Nel corso della riunione, cordiale e costruttiva, è stato stabilito che le tessere stagionali potranno essere ritirate in occasione di Reggina-Pro Vercelli 2^ giornata del campionato di Serie bwin, in programma in data 1/9/2012.

I giornalisti accreditati, dunque, potranno ritirarle esibendo la propria tessera dell'ordine presso l'ingresso centrale della Tribuna Ovest almeno 30 minuti prima dell'inizio della gara, dunque entro e non oltre le 20:15. Le tessere riporteranno la destinazione prevista in Tribuna Stampa. Per quanto riguarda i parcheggi è stata confermata l'area lato monte di piazza della Pace per accedere alla quale sarà valido lo stesso contrassegno utilizzato nel corso della passata stagione. Si raccomanda, la massima collaborazione ed il rispetto delle destinazioni previste per le attività da svolgere nel dopo gara. Si ricorda, inoltre, che i delegati dell’USSI per l’impianto saranno i giornalisti Franco Pellicanò e Mimmo Praticò, i quali avranno rapporti diretti con l’ufficio comunicazione del Club. Si ribadisce, infine, il divieto per quanto concerne l'esercizio della pratica fotografica e la ripresa video in Tribuna Stampa. La Reggina Calcio e l'USSI hanno stabilito di comune accordo che il mancato rispetto delle regole comporterà il ritiro della tessera d'accredito. Il Responsabile della Comunicazione Reggina Calcio, Gianpiero Versace, ed il Presidente dell'USSI, Tonio Licordari.

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Boxe: il reggino Versaci il 15 settembre combatterà in Finlandia per il titolo dell’Unione Europea dei massimi leggeri

Francesco Versaci, pugile reggino cresciuto nelle fila dell’Amaranto Boxe di Reggio Calabria, è uno dei pugili dalla più lunga militanza nelle fila dell'organizzazione di Rosanna Conti Cavini, grazie alla quale ha potuto combattere e fregiarsi in pochi anni del titolo italiano dei mediomassimi e delle cinture internazionali del Mediterraneo Wbc e del Mondiale Giovani Ibf della stessa categoria. Passato nei pesi massimi leggeri, Versaci il prossimo 15 settembre si troverà subito di fronte alla grande occasione.

Combatterà infatti a Sainaioki, in Finlandia, contro il campione in carica locale Juho Happoja. Quest'ultimo si è aggiudicato la prestigiosa cintura, posseduta in passato da campioni come il tedesco Huck e il nostro Fragomeni, nel settembre dell'anno scorso e l'ha già difesa in gennaio di quest'anno. Versaci, che è amministrato dalla manager Monia Cavini, sarà accompagnato in questa sua avventura dal suo maestro Peppe Fedele e dal tecnico Salvatore Pace e certamente anche da esponenti dello staff dirigenziale.

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