Calcio a 5, serie A, IV^ giornata: N.A. Giovinazzo-Pro Reggina 1-4

di Ernesto Branca*. Nuova Atletica Giovinazzo-Pro Reggina '97: 1-4 (0-3 p.t.). Nuova Atletica Giovinazzo: Ciangiotta, Bottalico, Misurelli, Anaclerio, Polacco, De Sario, Dangelico, Messere, De Palma, Sacchetti, Scivetti, Loconsole. All.: Capursi. Pro Reggina: Cacciola, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi All.: Tramontana. Marcatori: 2 Siclari (PR), Napoli (PR) e autogol (PR) Violi aut.(G).

La Pro Reggina espugna il palazzetto di Giovinazzo con una prova maiuscola, calando il poker di vittorie in questo splendido avvio di campionato. Il risultato non ammette repliche sull'andamento del match saldamente in mano alle ragazze di mister Tramontana fin dalle battute iniziali, in cui Siclari e compagne dimostrano il superiore tasso tecnico. La prima frazione si chiude con il triplice vantaggio reggino maturato grazie alla doppietta di capitan Siclari e un'autorete di una giocatrice locale. Nella ripresa l'intensità cala drasticamente e si assiste ad una gara molto bloccata per via dell'atteggiamento tattico delle ragazze pugliesi che, sfruttando le ridotte dimensioni del rettangolo di gioco, si rintananonella propria metà campo cercando di chiudere tutti i varchi alle campionesse d'Italia. Prima della fine del match si assiste alla rete di Napoli e al gol della bandiera della Nuova Atletica Giovinazzo che fissa il risultato finale sull'1-4. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallavolo, serie B2, III^ giornata: Augusta-Luck Volley 3-0

di Alessio Ciccolo*. Prima sconfitta stagionale per i reggini della Luck, che in trasferta vengono sconfitti per 3 a 0 dai padroni di casa dell’Augusta. Da dimenticare la prestazione del sestetto rossoblu, che non trova la stessa brillantezza di gioco dimostrata nelle prime due gare contro Tremestieri e Ragusa. Risultato inaspettato, soprattutto considerando le qualità degli avversari, non irresistibili: gara presa sottogamba da Azzarà e compagni, resi inermi dalla grinta degli augustanesi e da un pizzico di sfortuna.

Resta l’amaro in bocca per questa occasione sprecata, per 3 punti persi in vista dei prossimi impegni stagionali contro formazioni alla testa della classifica. Un passo falso, certo, che comunque non compromette le crescenti potenzialità dei reggini, che con il progresso scaturito dal lavoro settimanale dimostrano di meritare questa categoria. D’obbligo, dunque, dimenticare lo strafalcione in terra siciliana: è tempo di riordinare le idee e ripartire. In programma la gara di sabato 3 novembre contro la Carrefour Lamezia. La rosa di atleti che scenderanno in campo la prossima giornata al Botteghelle e la posizione che la compagine lametina occupa in classifica potrebbe scoraggiare i ragazzi di Pavone: ma la voglia di riscatto dopo la sconfitta di sabato scorso sarà l’arma in più della Luck, che venderà cara la pelle davanti al proprio tifo. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, XI^ giornata: Reggina-Ascoli 2-0

Reggina-Ascoli: 2-0. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli (dall’85° Lucioni); Melara, Arrmellino, Hetemaj, Barillà; Sarno (dal 69° Rizzo); Ceravolo (c), Comi (dal 67° Fischnaller). In panchina: Facchin, Castiglia, Bombagi, D’Alessandro. All.: Dionigi. Ascoli (3-5-2): Guarna; Prestia, Faisca, Ricci; Scalise (dal 64° Dramè), Di Donato (c) (dall’85° Colomba), Loviso, Morosini (dal 67° Capece), Pasqualini; Feczesin, Zaza. In panchina: Maurantonio, Fossato, Giallombardo, Conocchioli. All.: Silva. Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Pegorin e Liberti. Quarto uomo: Adduci. Marcatori: Sarno al 28° e Ceravolo all’80°. Ammonito: Loviso al 64°. Corner: 14-5. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Dionigi, complici le assenze di Rizzato (infortunio) e Di Bari (squalifica), ha un moto d’orgoglio e agisce (finalmente) secondo la sua “scienza e coscienza” piuttosto che obbedire ai voleri presidenziali. Torna a schierare il suo 3-4-1-2, o 3-4-3 che dir si voglia, utilizzando Bergamelli al posto di Di Bari, Barillà sulla fascia di Rizzato, Sarno dietro le due punte (sarebbe meglio dire più semplicemente attaccanti) di cui, però, una sola è davvero definibile prima punta (Comi). Altra nota piacevole è il posto in panchina di Rizzo (non potendo noi ambire per lui alla tribuna). In panchina, sponda Ascoli, c’è il figlio di Franco Colomba Davide. Prima della gara, osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Tiziano Chierotti, ennesimo militare italiano ucciso in Afghanistan. Pubblico sempre più numericamente scadente al “Granillo”: crediamo che non siano presenti nemmeno la metà degli abbonati dichiarati dalla Società amaranto (poco oltre quota 2700). Cronaca e commento. Primo tempo. Ascoli che sembra più dinamico nelle prime fasi della gara. La prima conclusione a rete è, però, di marca amaranto. All’8°, Sarno, ricevuta palla da Ceravolo sul vertice destro dell’area di rigore, si accentra e calcia bene di sinistro. E’ bravo Guarna a volare alla sua destra e a deviare in corner. Al 9° Scalise crea preoccupazione allo stesso Guarna con un retropassaggio per poco non preda di Sarno che, così, si sarebbe trovato a tu per tu con il portiere ospite se quest’ultimo non fosse stato pronto all’uscita a terra. Al 12° occasione per l’Ascoli. Zaza riceve palla, spalle alla porta, in area. Si gira, lasciando sul posto Bergamelli, e prepara il sinistro da posizione favorevolissima. Provvidenzialmente interviene da tergo Ely che soffia la palla all’attaccante ospite uscendo dall’area palla al piede. Al 14° ci prova Barillà dalla distanza, Guarna è attento e bravo e respinge. Il gioco, però, è fermo per la posizione in fuorigioco di un reggino. Al 17° altra occasione amaranto. Cross da destra di Melara, al limite dell’area del portiere ci sono Comi e Sarno con il primo a concludere alto sulla traversa. Anche in questo caso, però, Comi è giudicato in offside. Il modulo è diverso ma la Reggina non cambia (né mai ci siamo illusi che potrebbe succedere): la qualità della rosa è scadente così come scadente è il gioco espresso con trame lente, lentissime, quasi noiose, e passaggi sbagliati tra giocatori a un metro l’uno dall’altro. Eppure, per il presidente-direttore-allenatore Foti, “La Reggina è forte!”. Al 21° ancora Reggina, ancora Sarno. Il suo sinistro, indirizzato nell’angolino basso alla destra di Guarna, è raggiunto dal portiere bianconero che lo devia in corner. Onestamente, guardando la Reggina, ci sembra di assistere a una gara di torneo amatoriale e non invece a una del secondo torneo nazionale. Tanta approssimazione, tanti errori, squadra ancora una volta inguardabile e fors’anche improponibile. Al 24° punizione da lontanissimo di Loviso, nessuno interviene e Baiocco, evidentemente sorpreso, manca la presa mandando in corner. Al 26° combinazione Armellino-Ceravolo con il primo cha va al tiro conquistando un corner grazie alla deviazione di un difensore. Al 27° episodio strano. Corner da destra di Sarno, palla in area e Bergamelli prova, senza saltare ma spostando la testa in avanti, a colpire di testa. Peccato, però, che la palla gli passi sopra di un metro. Al 28° la Reggina passa in vantaggio. Azione personale di Sarno qualche metro fuori dall’area di rigore. Il “7” amaranto si accentra partendo da sinistra, controlla, supera un paio di uomini e calcia, di destro, in diagonale sorprendendo Guarna che nulla può. Poi, Sarno, si mostra polemico con qualcuno aprendo e chiudendo le mani e facendo il cenno del silenzio diretto a qualcuno (probabilmente Dionigi e il vicepresidente Remo parlano tra loro proprio di questo). Un minuto dopo la squadra di Dionigi ha la possibilità di raddoppiare con Ceravolo (oggi capitano per via dell’assenza di Rizzato) che, lanciato in verticale, si presenta in area di rigore, defilato a sinistra, fino ad arrivare quasi sul fondo da dove calcia con il pallone che attraversa tutto lo specchio della porta per poi finire sul fondo. Al 33° altra occasione amaranto. Ceravolo, sulla destra, affonda sin quasi al limite. Piuttosto che crossare in area per Comi, l’attaccante amaranto esegue un retropassaggio per l’accorrente Sarno. Stop, palla sul sinistro e tiro secco che Guarna è costretto ancora a deviare in corner tuffandosi alla propria destra. Da qualche minuto, obiettivamente, la Reggina gioca meglio e si vede. Al 40° prova a ripartire l’Ascoli in contropiede. Zaza temporeggia oltre il lecito ed è molto bravo Barillà a chiudere la diagonale da sinistra a destra e a rubare la palla dai piedi del giocatore ospite. Il primo tempo, senza recupero aggiuntivo, finisce qui. Buoni Ely e Sarno, sempre brutta la Reggina nonostante il vantaggio. Secondo tempo. Al 58° Reggina pericolosa. Ceravolo a sinistra per Barillà, cross al centro rasoterra su cui, di tacco, non ci arriva Sarno e, successivamente, nemmeno Comi. Al 60° ci prova Ceravolo dalla distanza, la palla finisce sul fondo senza patemi per Guarna. Al 62° calcio di punizione battuto da Ceravolo e palla in corner deviata da un difensore. Al 64° primo cambio per l’Ascoli: esce Scalise ed entra Dramè. Sempre al 64° Comi, di testa, sfiora il raddoppio. Al 67° anche Dionigi cambia: esce Comi ed entra Fischnaller. Replica Silva con Capece per Morosini. Da segnalare che il pubblico di casa non gradisce l’uscita di Comi fischiando l’ingresso in campo di Fischnaller. Al 69° altro cambio non gradito dal pubblico: esce Sarno ed entra Rizzo. Secondo cambio e seconda bordata di fischi per le scelte di Dionigio o, più verosimilmente, per i panchinari chiamati in campo giacché sia Comi che Sarno escono tra gli applausi. Al 71° la Reggina va ancora una volta vicina al raddoppio. Percussione di Fischnaller che si ritrova da solo davanti a Guarna. Tiro in diagonale da sinistra a destra e palla che termina sul fondo sfiorando il palo. La partita non si può dire assolutamente bella, oseremmo dire soporifera, ma, probabilmente, di più non si può pretendere. Al 72° ci prova l’Ascoli con Capece. Il suo tiro è sul fondo non di molto. Al 79° occasionissima amaranto. Combinazione Ceravolo-Barillà al limite dell’area, il reggino di Reggio s’incunea in area e si presenta davanti al portiere. La battuta è di destro (notoriamente non il suo piede migliore) e Guarna respinge con prontezza di riflessi invidiabile. La Reggina ha spazi ampissimi. All’80° arriva il meritato raddoppio. Palla ad Armellino, lancio in verticale per Ceravolo, diagonale da destra a sinistra e stavolta Guarna non può farci nulla. Meritato il gol del capitano, criticato stupidamente senza motivi e sempre generoso in campo. La Reggina vede, così, il ritorno alla vittoria dopo Novara. Non crediamo che neppure oggi vinca convincendo ma è pur sempre meglio che perdere. In sostanza, Dionigi, “esonerando” il presidente-direttore-allenatore e riproponendo il suo modo di giocare, vince la partita e, forse, zittisce l’uno e trino. All’85° doppio cambio: nella Reggina esce Bergamelli ed entra Lucioni e nell’Ascoli esce Di Donato ed entra Davide Colomba di Franco. La gara si avvia verso la fine con la Reggina che trova la sua terza vittoria stagionale (Pro Vercelli, Novara e oggi Ascoli), sempre al “Granillo”. 4 saranno i minuti di recupero. Al 93° prova a riaprire la gara Loviso direttamente su calcio di punizione, il suo piatto destro è deviato in corner dalla barriera. La partita finisce qui, con i tifosi della Sud a cantare cori contro Foti e, subito dopo, a inneggiare a Davide Dionigi. E’ evidente anche a loro chi è il responsabile della mediocrità della squadra e chi, invece, è colui il quale cerca di rendere meno mediocre possibile la rosa che gli è stata messa a disposizione senza il suo beneplacito. La Reggina vince ma non convince. Chi vince e convince è Dionigi. Chi perde è il presidente-direttore-allenatore Foti. Ad maiora!          

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina pronta per la sfida a Giovinazzo

di Ernesto Branca*. Con un presente sempre più tempestoso e un futuro ancora tutto avvolto nella nebbia più fitta la Pro Reggina si prepara ad affrontare la seconda trasferta stagionale in quel di Giovinazzo, dove le ragazze amaranto affronteranno la quarta neopromossa in quattro incontri.

La Nuova Atletica Giovinazzo è una compagine che non può essere sottovalutata per molti motivi, primo fra tutti il fattore casalingo che darà una notevole mano alle ragazze di mister Capursi che vorranno ben figurare davanti alle campionesse d’Italia in carica. In casa reggina i motivi per sorridere sono pochi, però mister Tramontana sta cercando in tutti i modi di venire a capo di questa situazione incitando e spronando le sue ragazze al fine di preparare al meglio una gara che potrà dire molto sul futuro della squadra calabrese. La settimana dal punto di vista tecnico-sportivo è filata liscia, le ragazze si sono tuffate con impegno e abnegazione negli allenamenti cerando di trovare la giusta concentrazione a margine di tutte le difficoltà palesatesi in questo periodo e, come se non bastasse, a mettere quel pizzico di apprensione in più ci ha pensato lo sfortunato infortunio subìto da Martina Romeo che, durante l’allenamento di mercoledì, in un contrasto di gioco è finita rovinosamente col viso sul palo rimediando una ferita lacero-contusa medicata con qualche punto di sutura. “Voglio far passare in secondo piano tutti i problemi e far concentrare le ragazze solo sulla partita, commenta mister Tramontana, la stiamo preparando al meglio delle nostre possibilità con la speranza di conquistare l’intera posta in palio. Martina Romeo, dopo l’infortunio avuto mercoledì, si sta riprendendo ma non credo sarà dei nostri domenica, l’importante è che recuperi presto per tornare a darci una mano”. Sugli scudi in questo inizio di stagione vi è il pivot della squadra calabrese Ludovica Politi (nella foto) capace di segnare ben 5 reti in 3 incontri, portandosi a due lunghezze dalla testa della classifica marcatori del girone C guidata da Brenda Moroni:”Sono contenta di aver dato il mio contributo alla squadra a vincere queste tre partite, ma io sono abituata ad anteporre il bene del gruppo alla soddisfazione personale quindi ben vengano i gol ma soprattutto ben vengano i punti. Domenica sarà una sfida dura da affrontare, la Nuova Atletica Giovinazzo cercherà di irretirci in tutti i modi ma daremo fondo a tutta la nostra esperienza per venirne a capo e tornare a casa con i tre punti. La situazione è difficile ma questo non ci impedirà di dare il massimo e di aiutarci l’un l’altra perché è sempre stato il gruppo l’arma in più della Pro Reggina”. I propositi sono buoni e la determinazione è al punto giusto, non resta che attendere questa nuova, fondamentale e significativa gara che molto potrà dire sul prosieguo della stagione. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro, DNA: in vista della gara contro Bologna, Bolignano e Condello in conferenza stampa

di Isabella Galimi*. Si è tenuta ieri, presso la sala stampa del pianeta Viola, la conferenza settimanale di presentazione della gara Viola Reggio Calabria-Eagles Bologna. Coach Domenico Bolignano ha illustrato le caratteristiche tecniche della gara, a la presenza del Direttore Generale Gaetano Condello è servita per aprire uno spaccato a 360 gradi sulla situazione societaria e sul momento che la squadra sta attraversando. Si giocherà domani, alle ore 18:00, presso il Palazzetto di largo Botteghelle. Arbitreranno i signori Lestingi Paolo e D'Amato Alex.

Queste le dichiarazioni dei protagonisti, che hanno risposto alle domande  della stampa.  Gaetano Condello, Direttore Generale Viola Reggio Calabria: “In merito alle elezioni per il comitato Fip abbiamo trovato nel programma de La  Bozzetta un programma per la prima volta tecnico e corposo, mi auguro che ci sia un vero coinvolgimento per il movimento calabrese  perché siamo ridotti alla frutta, c’è bisogno della crescita non tanto della Viola stessa ma dell’intero territorio, da Lamezia a Cosenza alla Piana, se cresce il territorio la Viola ne trarrà indubbiamente beneficio. Noi come Scuola abbiamo candidato su richiesta un consigliere, che è Manuela Iatì, non legata al momento come tesserata la basket, ma una professionista che molto può dare al movimento.  Le difficoltà che abbiamo sono all’ordine del giorno. E’ il terzo anno che operiamo su Reggio Calabria ed ogni anno si ripropone sempre un investimento importante sia per la squadra ma anche per l’intera città. La carenza di un main sponsor pesa moltissimo. Credo sia cambiato negli ultimi sei mesi l’atteggiamento delle istituzioni nei confronti della società. Noi stiamo lavorando da soli. Per quanto il nostro sia un progetto valido ed ampio la società ha sicuramento bisogno di supporto, quotidianamente ci riscontriamo con una realtà, quella calabrese e meridionale, molto difficile, di sicuro manteniamo i nostri impegni con grandi sacrifici. In questo momento la politica deve dare una risposta alle società più importanti della Calabria, noi mettiamo il nostro impegno, le nostre idee ed il nostro lavoro, così come facciamo da due anni, ma le istituzioni devono dare sostegno a quegli imprenditori che hanno investito in questo progetto ed in questa città, Reggio Calabria, la Viola sta facendo  bene, in due anni ha fatto due finali promozione e questo è l’anno decisivo, fare l’A dilettanti è una vetrina importantissima per la città di Reggio Calabria, siamo fiduciosi ma le risposte devono essere concrete e veloci.  Per quanto riguarda la squadra, il fatto che  abbia cominciato in ritardo, comincia ad essere un alibi che va eliminato, sono passati già due mesi. E’ arrivato il momento, soprattutto da parte dei senior, di stringere e prendere le proprie responsabilità, alla squadra manca il risultato, e la società, sulla base del suo programma, non vuole assolutamente retrocedere. Ci aspettiamo domenica una reazione, soprattutto sull’atteggiamento, quello che abbiamo visto non è stato positivo, ora servono delle risposte per chi ci sostiene, come i tifosi, e soprattutto in campo. In settimana si è anche parlato di possibili sostituzioni. Non c’è in discussione l’allenatore, il nostro progetto è più ampio dal mero risultato della prima squadra, e puntiamo molto sul settore giovanile, Pasquale Iracà per il settore giovanile e Domenico Bolignano per la prima squadra, rappresentano degli investimenti che la società ha voluto fare. Non è in dubbio la situazione dello staff, ma il lavoro della squadra”. Domenico Bolignano, coach Viola Reggio Calabria: “Il Bologna è nata sulle ceneri della Fortitudo, quindi grossa esperienza e grosso pubblico al seguito, per molti anni ha calcato parquet importanti di A1 vincendo anche 2 scudetti ,e’ una delle squadre che negli ultimi 20 anni ha sempre giocato al massimo tra le prime quattro posizioni del campionato. E’ una squadra giovane e dinamica sfrutta moltissimo gli spazi perimetrali. Soprattutto per attaccare nell’uno contro uno, sia con la possibilità di mettere la palla a terra da parte del play che dei lunghi. Utilizza il contropiede in maniera molto rapida e le difese spesso tattiche anche per arginare le squadre, proprio perché il fatto di avere dei giocatori dei giocatori intercambiabili permette ai lunghi di difendere sui piccoli. Il quintetto è formato da un mix di giocatori esperti e di talento. In settimana abbiamo messo delle regole più chiare e maggiore fisicità nelle situazioni difensive. L’atteggiamento che voglio è quello di essere maggiormente aggressivi nelle zone in cui gli avversari sono più forti, cercando di concedere a loro sempre un passaggio in più piuttosto che un palleggio per attaccare. Abbiamo lavorato sulla responsabilità individuale, sia sull’uomo con palla che sull’uomo senza palla, e tanti lavori difensivi in spazi grandi che in spazi piccoli. Purtroppo questa settimana abbiamo avuto Francesco Quaglia completamente fermo, ha avuto un problema muscolare al femorale, non sappiamo ancora per certo se domenica prenderà parte alla gara. Aspettiamo notizie dallo staff sanitario per avere l’ok sulla sua presenza in campo. Dal punto di vista mentale, alla squadra è scontato che manca l’appuntamento con la vittoria, c’è bisogno della voglia non di giocare la partita, ma di volerla vincere, anche perché giochiamo in casa e contiamo sul fattore campo”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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I “miei” personaggi: Oreste Granillo e Costantino Rozzi

Alla vigilia di Reggina Ascoli, riteniamo di onorare due grandi presidenti: Costantino Rozzi e Oreste Granillo. Con loro si celebrano due presidenti di un altro calcio che forse era più amato di quello di oggi. Lo abbiamo fatto utilizzando notizie di fonte Wikipedia. Oreste Granillo, fu delegato provinciale del CONI per la provincia di Reggio Calabria e poi delegato regionale per la regione Calabria. Fu presidente della Reggina dal 1962 al 1977. Sua la prima storica promozione in B dove arriva il 16.5.1965 e due anni dopo sfiora la serie A, con il quarto posto nel campionato cadetto. Disputa 9 campionati cadetti e retrocede in C1 il 16.6.1974.

Felici le sue intuizioni su due grandi allenatori: Maestrelli e Segato. A lui venne intitolato nel 1999 l'impianto sportivo dove gioca le sue partite la Reggina Calcio, lo Stadio “Oreste Granillo”. Costantino Rozzi, geometra nel 1948, imprenditore edile Rilevò la Del Duca Ascoli, il 6 giugno 1968, Ingaggiato l'allenatore Carlo Mazzone, Rozzi, dall'inizio di questa "avventura", riuscì nel giro di soli quattro anni a traghettare la squadra nel campionato cadetto, fino a giungere, nella stagione '74-75, alla massima divisione. Fino alla morte di Rozzi essa vi avrebbe poi disputato ben quattordici campionati, conquistandosi così una tradizione di tutto rispetto fra i club minori. Simpatiche le sue partecipazioni al Processo di Biscardi, trasmissione nella quale spesso faceva sfoggio di coloratissime calze rosse Portò nel corso degli anni nel Piceno campioni del calibro di Adelio Moro, Pietro Anastasi, Bruno Giordano, Dirceu, Walter Junior Casagrande ed Oliver Bierhoff. La scomparsa di Costantino Rozzi avvenne il 18 dicembre 1994 e si stima che oltre 20.000 persone gli resero omaggio.

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Calcio, Lega Pro 2: amichevole HinterReggio-Lazzaro in vista della trasferta di Teramo

Oggi pomeriggio, all’Hinterreggio Village, si è disputata l’amichevole tra Hinterreggio e Lazzaro squadra militante nel campionato di prima categoria, dove mister Venuto ha provato gli schemi in vista della trasferta di Teramo. Il tecnico ha schierato due formazioni diverse, provando il 3-5-2, nel primo tempo e il 3-4-3 nella seconda frazione di gioco. Considerato, che, nei primi 45’ minuti il mister ha schierato quasi tutti i probabili titolari, con ogni probabilità, a Teramo la squadra opterà per il 3-5-2.

Da quanto si è potuto capire il tecnico siciliano pensa di adottare quest’ultimo modulo per dare più protezione alla difesa e giocare più guardingo aspettando il momento opportuno per colpire. Nel primo tempo Venuto ha mandato tra i pali Mengoni, i tre di difesa Franceschini, Ungaro e Impagliazzo, Cutrupi Saverio a destra con Marguglio a sinistra, esterni alti, Gioia, Vicari e Aliperta a completare il centrocampo, con Broso e Zampaglione in attacco, Marguglio e Aliperta in gol, con Broso in grande evidenza. Nel secondo tempo Venuto ha rivoluzionato la squadra, mandando in campo, Cutrupi Alessandro D. Cutrupi, Impagliazzo, Oliveri; Malara, Borghetto, Condomitti, Anzilotti, Figliomeni, Pino, Trentinella, con il giovane Pino mattatore e autore di una splendida tripletta, proponendosi all’attenzione del tecnico come alternativa a Khoris se quest’ultimo dovesse dare forfait. Il Lazzaro ha schierato la seguente formazione Morabito, S. Polito, Vinci, Belluno, De Stefano; Napoli, Mammì, Cucè; Ficara, Polimeni, D. Polito. Il risultato finale al termine della gara è 5-0 per i biancazzurri. Non hanno partecipato alla gara Pensalfini, per affaticamento muscolare e Khoris, per infortuni,  i quali comunque potrebbero essere recuperati per Teramo.

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Pallavolo, serie B2: la Luck Volley ad Augusta

di Alessio Ciccolo*. Si prospetta una settimana difficile per la compagine reggina della Luck Volley. Dopo la vittoria casalinga contro il Ragusa, i ragazzi di mister Pavone dovranno affrontare la trasferta di Augusta, in programma sabato 27 ottobre. Il team che i reggini ritroveranno al di la della rete non sembra dare particolari punti di riferimento. I siracusani, infatti, nel primo turno tengono testa alla corazzata Leonforte, cedendo infine al tie-break; nella gara successiva arriva tuttavia la vittoria contro la Callipo, ottenuta per 3 a 2.

Sarà una partita "rognosa", durante la quale le due compagini daranno il proprio meglio lottando su ogni palla. Nel frattempo, la Luck continua la rituale preparazione settimanale in vista della gara, preparazione che prevede, oltre alla visione del filmato degli avversari, amichevoli che avranno la funzione di testare il crescente livello di gioco dei ragazzi. Questa settimana è la partita amichevole vedrà di scena il Cinquefrondi di Mister Polimeni, team che attualmente si trova lla testa della classifica. Anche per la Luck Volley serie D vi è in programma, domenica, la trasferta in quel di Roccella: per i giovani guidati da Annalisa Parra il compito sarà quello di replicare l'ottimo risultato conquistato la scorsa giornata contro il Lamezia Volley. *Ufficio Stampa.

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Presidenza CONI Calabria: Condipodero “L’etica di un comportamento non deve mai offendere e intaccare l’onorabilità dell’organismo che si intende rappresentare. L’aspirante Scopelliti non ha affatto rispettato quest’aurea regola di civiltà”

Riceviamo e pubblichiamo. Di Maurizio Condipodero*. Premettendo la legittimità per chiunque di aspirare ad una qualsiasi carica rappresentativa di una qualsivoglia associazione, Ente, categoria, o federazione, quello che non bisogna mai dimenticare è l’etica di un comportamento che non deve mai offendere ed intaccare l’onorabilità dell’organismo che si intende eventualmente rappresentare. Accade, invece, che le recenti esternazioni dell’aspirante alla Presidenza del Coni regionale della Calabria, Tino Scopelliti, non abbiano affatto rispettato questa aurea regola di civiltà.

Dispiace davvero, e moltissimo, a chi ha dedicato allo sport ed al suo mondo, anni di impegno, dedizione, affetto, passione e sacrifici, ascoltare considerazioni che poco hanno a che vedere con lo sport, inteso nel suo significato più alto: cioè amicizia, reciproca comprensione, rispetto delle  regole, e soprattutto rispetto dell’avversario. Proprio quello che è mancato nelle considerazioni del signor Scopelliti che in occasione delle Assemblee elettive dell’Asi (vedi http://www.youtube.com/watch?v=uZanauXIB3w), nell’annunciare la sua volontà di candidarsi alla guida del massimo governo sportivo calabrese, invece di anticipare l’elaborazione e la presentazione di programmi, idee e progetti di sviluppo e rilancio dello  sport calabrese, ha esordito con una serie di inaccettabili dichiarazioni, gran parte delle quali rivolte al suo più probabile  avversario. Al di là di ogni valutazione, qui inopportuna, sulla gestione odierna del CONI Calabria, che sarà oggetto del giudizio dell’Assemblea regionale calabrese in sede di voto per il rinnovo degli organismi statutari, quello che mi ha fortemente turbato sono state le offese, gratuite ed ingiuste,  rivolte allo sport calabrese e nazionale.  Perché non è affatto disonorevole “distribuire bottigliette d’acqua” all’interno di un impianto sportivo, a chiunque. Sono scene che fanno parte di una filosofia di vita, che, da sempre, ha visto protagonisti i più grandi ed autorevoli rappresentanti dello sport italiano ed internazionale. Lo sport è fatto di tante anime. Non ci sono solo gli atleti, che restano l’elemento più importante e fondamentale in qualsiasi disciplina sportiva. Ci sono anche tanti uomini e donne, che lavorano nello sport e per lo sport. Senza di essi sarebbe impossibile far muovere la grande macchina che fa andare avanti lo sport, sia a livello professionistico, ma ancora di più a livello dilettantistico. Sono  professionisti, operai, disoccupati, studenti, imprenditori che allo sport, nei vari incarichi, di dirigenti, allenatori, assistenti, magazzinieri, hanno deciso di “donare”, tempo, passione, impegno, e molto spesso anche risparmi guadagnati in anni di duro lavoro personale e familiare.  E sono gli stessi che spesso attorno a qualsivoglia campo di gioco, negli spogliatoi, o sugli spalti, svolgono mansioni anche molto umili, non necessariamente legate al loro status sociale o alla loro professione. Ma lo fanno e lo continueranno sempre a fare perché lo sport “viene prima di tutto”. E’ grazie ai sacrifici, all’attaccamento, alla disponibilità di  queste persone che lo sport italiano è diventato grande nel mondo. Non ci sono latitudini nel nostro Paese in cui l’approccio allo sport sia stato diverso da un luogo all’altro. E allora suonano offensive, ingiuste e ingenerose per tutti le considerazioni del signor Tino Scopelliti che evidentemente ha una visione dello sport che è sicuramente diversa da tutti gli altri. La mia non vuole essere la “difesa di ufficio” di nessuno. Qui non si tratta di difendere l’amico Presidente del CONI. Si tratta di difendere la dignità dello sport in generale: sia di chi lo pratica, sia di chi lo dirige e chi, soprattutto lo cura volontariamente, e ne consente quotidianamente lo svolgimento. Ho anch’io  avuto “l’onore” di vendere gassose sugli spalti, distribuire bottigliette d’acqua, fare persino le pulizie negli spogliatoi. Non è per questo che sento calpestata la mia dignità di uomo e di professionista in campo legale. Attività che ho anche  messo gratuitamente a disposizione delle federazioni sportive, e per la mia in particolare, dedicando tempo, lavoro e risorse economiche personali. Per questo, non permetto a nessuno, e per nessuna ragione al mondo, di oltraggiare e disonorare un settore che ancora, per molti versi, in Italia ed in Calabria, in particolare, rappresenta il meglio che questo Paese ha da offrire al mondo intero. Se il signor Tino Scopelliti intende aspirare a diventare il massimo rappresentante dello sport calabrese, lo faccia pure. Ne ha il diritto. Ma non può pensare di conquistare un ruolo prestigioso ed autorevole offendendo e diffamando lo sport che lui aspira, forse, a guidare, come se fosse un novello “Messia” che viene a mettere ordine e pace in un settore che di tutto ha bisogno, invece,  tranne che di questo. All’aspirante candidato alla Presidenza del CONI regionale calabrese rivolgo un solo invito: quello di prendere una penna, o un computer, scelga lui, per stilare un progetto credibile e innovativo per il futuro dello Sport in Calabria. Idee concrete e innovative per lo sport calabrese, non sogni destinati a rimanere nascosti nel cassetto. Ma con una preghiera: per carità, lasci perdere le “bottigliette d’acqua”. Non è con quelle che si costruisce il futuro dello sport calabrese. *Delegato regionale FIBS Calabria, Presidente della commissione legale FIBS, Componente della giunta regionale CONI Calabria.

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Pallacanestro: la Viola ribatte al Sole 24 ore “Fatti e personaggi citati sono totalmente estranei all’attuale gestione e dirigenza”

di Isabella Galimi*. La pallacanestro reggina rivive uno dei momenti agonistici più importanti dopo le varie gestioni fallimentari, e questo grazie all’intraprendenza, agli sforzi economici ed alla dirigenza a capo del Presidente Giancesare Muscolino. In riferimento all’articolo pubblicato dal ”Sole 24 ore”, in data 23 ottobre, dal titolo “Basket, villaggi, discoteche e aziende: a Reggio Calabria sequestrati 230 milioni a due imprenditori”, la società specifica come i fatti ed i personaggi implicati nell’articolo, siano totalmente estranei all’attuale gestione e dirigenza,

che, in 2 stagioni e mezzo di amministrazione, ha risanato le sorti di una società fallimentare, riportando il nome e la tradizione cestistica reggina ai vertici dei campionati, disputando attualmente la divisione nazionale A. Per disputare tale campionato, la società ha assunto la forma di un Associazione sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, e con grandi sacrifici, senza alcuna risposta o sostegno economico dal territorio, continua a portare a termine tutti gli impegni derivati dal dispendioso campionato nazionale, nel massimo della legalità e della trasparenza, così come ha sempre fatto sin dal momento dell’insediamento della nuova dirigenza. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5: Pro Reggina ’97, si dimette la presidente Cappellaccio

di Ernesto Branca*. A poche ore dalla vittoria ottenuta contro il Meco Potenza, arrivano le dimissioni irrevocabili rassegnate dal presidente della Pro Reggina '97 Antonella Cappellaccio a seguito della situazione venutasi a creare venerdì scorso quando le ragazze hanno disertato l'allenamento per non aver ricevuto dalla società quanto pattuito ad inizio stagione. "Sono arrivata al punto di rassegnare le dimissioni, che reputo irrevocabili, per via dei molti problemi che ogni giorno, da 15 anni a questa parte, devo affrontare, problemi che nascono dalle difficoltà di guidare una società dilettantistica, una realtà che comporta parecchi sacrifici sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista psicologico.

Per questi ed altri motivi di carattere personale e privato non mi sento più di andare avanti, adesso attenderò la ratifica del consiglio direttivo prima di abbandonare la carica". La situazione in casa amaranto si fa molto seria, si rischia di mandare all'aria una stagione iniziata addirittura meglio di quella passata, conclusasi con la vittoria dello scudetto, tuttavia la problematica economica risulta essere il fardello principale che questa società deve trasportare, un peso reso ancora più grande dallo scioglimento del comune di Reggio Calabria che ha fatto venire meno gli accordi presi con l'amministrazione comunale debitrice nei confronti della Pro Reggina di una cospicua somma di denaro che sarebbe servita per finanziare tutte le spese stagionali compresi i rimborsi per le atlete, causa scatenante di questa profonda crisi. Risposte non se ne sono avute neanche da Regione e Provincia, e a questo punto vista situazione che si sta sviluppando, il futuro della squadra reggina è avvolto in un nuvolone sempre più nero. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Calcio, Lega Pro 2, VIII^ giornata: HinterReggio-Salernitana 0-2

di Peppe Rotta. HinterReggio-Salernitana: 0-2. HinterReggio (4-2-3-1): Mengoni 6,5; S. Cutrupi 6 (8’st D. Cutrupi 6), Ungaro 6, Impagliazzo 6, Anzilotti 6; Vicari 5,5 (32’st Borghetto sv), Gioia 5,5; Figliomeni 5,5 (1’st  Khoris 6,5), Pensalfini 4,5, Aliperta 5,5; Zampaglione 5,5. In panchina: A. Cutrupi, Marguglio, Franceschini, Broso. Allenatore: Venuto 5,5. Salernitana (4-3-3): Iannarilli 7,5; Luciani 6,5, Molinaro 7, Rinaldi 7, Chirieletti 7; Montervino 7, Perpetuini 6,5 (36’st Zampa sv), Mancini 7,5; Vettraino 6 (21’st Capua 6), Guazzo 7 (43’st Topouzis sv), Gustavo 7,5. In panchina: Garino, Silvestri, C. Rossi, Lanni. Allenatore: Perrone 7. Arbitro: Bellotti di Verona 6,5. Assistenti: Oliveri di Acireale e Ficarra di Palermo. Marcatori: 43’pt Gustavo (S); 27’st Mancini (S). Note: giornata di sole, clima estivo, terreno in buone condizioni. Spettatori: 1071 di cui circa 600 provenienti da Salerno. Ammoniti: Aliperta (H), Perpetuini e Montervino (S). Angoli: 3-6. Recupero: 1’pt, 3’st.

Chi è Venuto ad assistere alla prima vittoria tra i professionisti dell’Hinterreggio è rimasto deluso dall’ennesima sconfitta. Il cambio dell’allenatore non ha sortito gli effetti sperati, anche se di fronte l’Hinterreggio aveva  una corazzata costruita per vincere il campionato. I campani, spinti dai 500 tifosi arrivati in riva allo stretto, che non hanno smesso un solo attimo di incitare i propri beniamini, hanno dimostrato specie nel primo tempo di avere una grande organizzazione di gioco con tanta quantità e qualità in mezzo al campo e in attacco. La squadra del presidente Pellicanò ha regalato un tempo ai granata e nei primi 45’, sono  sembrati privi di idee, senza mai impensierire la difesa granata, anche perché gli attaccanti giocavano spalle alla porta, erano serviti poco e male e non era facile fare breccia tra le maglie difensive. I campani passano in vantaggio sul finire del primo tempo (43’) con Gustavo a conclusione di una supremazia tattica e tecnica. Nella ripresa mister Venuto getta nella mischia Khoris e la squadra sembra avere giovamento dalla sua fisicità e tenacia, per 20 minuti la squadra reggina tiene testa ai più blasonati avversari e crea tre limpide palle gol, due con  Aliperta, una con  Khoris, ma il portiere Iannarilli in vena di prodezze si è opposto da grande portiere, adesso l’Hinterreggio fa paura, ha trovato un miglior assetto tattico e cerca il gol con insistenza ma l’imprecisione di Aliperta ben due volte solo col portiere e la sfortuna sgonfiano i reggini, la Salernitana che aveva calato i ritmi e abbassato il baricentro, corre ai ripari mister Perrone cambia modulo, passa a cinque a centrocampo, dando più copertura alla difesa ed inizia a macinare gioco con veloci ripartenze che mettono  in difficoltà la difesa reggina poco protetta da un centrocampo abulico e lento. Al 27’, la salernitana, con una ripartenza letale, chiude la gara con Mancini, il migliore in campo in senso assoluto. Purtroppo da stasera l’Hinterreggio è fanalino di coda e adesso è atteso da due trasferte consecutiva in quel di Teramo e Martina Franca. 

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Calcio a 5, serie A, III^ giornata: Pro Reggina-Meco Potenza 10-1

di Ernesto Branca*. Pro Reggina–Meco Potenza: 10-1 (8-0 p.t.). Pro Reggina 97: Cacciola, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi.  All.: Tramontana. Meco Potenza: Matone, Pandolfo, Gaddi, Tesoro, Napolillo, La Casa, Gerardi, Corleto. All.: Brindisi. Marcatori: 2 Siclari (PR), 2 Politi (PR), 2 Mezzatesta (PR), Presto (PR), Violi 8PR), Napoli (PR), Aut. Napolillo (PR), Gerardi (P). Vittoria doveva essere e vittoria è stata per le ragazze della Pro Reggina che si sbarazzano senza affanni del Meco Potenza, sceso a Reggio Calabria con l’intento più che altro di limitare il passivo contro una formazione, quella calabrese, che viaggia come un treno in questo esaltante inizio di stagione.

I problemi emersi venerdì, di cui poi parleremo a parte, non hanno inciso in nessun modo sulla prestazione di Siclari e compagne che hanno dominato il match in lungo e in largo, trovando qualche affanno solo nelle fasi iniziali di gara in cui, sia la frenesia che la scarsa precisione sotto porta, hanno giocato un brutto scherzetto alle reggine entrate in campo con un pizzico di superficialità. Cronaca. La gara si colora di amaranto Pro Reggina già dopo tre giri di lancette quando  Presto non riesce a porta vuota a insaccare un ottimo assist di capitan Siclari, e Mezzatesta si fa murare da Corleto un ottima palla-gol. La numero 9 calabrese però non perde tempo per rifarsi, e al 7’ deposita a porta vuota una gran palla servitale da Siclari che un minuto dopo riveste nuovamente i panni dell’assist-woman tagliando il campo a metà con un delizioso rasoterra che bacia il piatto di Presto e si infila in rete per il raddoppio locale. Rotto il ghiaccio la Pro Reggina rompe gli argini e travolge con violenza e impeto le spaurite ragazze potentine, Politi all’11’ serve il tris con un pregevole tocco che inganna l’estremo difensore avversario, sessanta secondi dopo finalmente Siclari trova la gloria personale ribadendo in rete una corta respinta di Corleto dopo un colpo di testa di Violi che poco dopo riesce servire, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la solita Siclari che sforna un gol fotocopia a quello siglato a Vittoria, ovvero un destro terrificante che spegne in rete la sua corsa. Trovata la quinta marcatura coach Tramontana getta immediatamente nella mischia la coppia Vadalà-Imbesi, le quali producono ottimi spunti tra cui quello dal quale nasce la sesta rete, infatti è proprio la numero 8 reggina che recupera ottimamente la sfera  e serve Politi che con glaciale lucidità infila il portiere potentino che trenta secondi dopo deve nuovamente capitolare, questa volta a seguito di un tremendo sinistro di Mezzatesta che si infila lì dove Corleto non può arrivare. Prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco arriva anche l’8-0, è Napolillo a deviare sfortunatamente nella propria rete un centro di Presto indirizzato ad Imbesi appostata sul secondo palo. Nella ripresa la gara cala vistosamente di intensità, la Pro Reggina cerca di dosare le forze senza premere sull’acceleratore, ma seppur al piccolo trotto, le occasioni da gol arrivano puntuali, anche se bisogna aspettare il 14’ per vedere un gol ossia quello siglato da Violi che di testa fa 9-0. Tre minuti dopo ecco che arriva anche la rete di un’altra rivelazione di questo inizio di stagione, ossia Roberta Napoli che, sfruttando l’assist di Politi, sigla il quarto gol stagionale portando lo score della propria squadra in doppia cifra. Sulla sirena arriva, ad opera di Gerardi, il gol della bandiera per il Meco Potenza che fissa il risultato sul 10-1 finale. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Pallacanestro, DNA, V^ giornata: Enoagrimm San Severo-Viola Reggio Calabria 84-78

di Isabella Galimi*. Enoagrimm San Severo-Viola Reggio Calabria: 84-78 (parziali 23-19; 45-39; 64-58). Enoagrimm San Severo: Maggio 12, Iannilli 16, Gueye 36, Sirakov 10, Scarponi 4, Centrone 6, Mirando, De Paoli, Cota. All.: Milina. Viola Reggio Calabria: Mariani 6, Fontecchio 22, Fabi 16, Zampolli 13, Quaglia 5, Caprari 7, Ammannato 7, Germani 2, Rappoccio. All.: Bolignano. Arbitri: Angelo Caforio di Brindisi e Francesco Pratillo di Casagiove(Ce). La Viola non conquista la quinta giornata del campionato.

Tornano a Reggio Calabria, gli uomini di coach Bolignano, senza essere riusciti ad espugnare il Palazzetto Falcone Borsellino di San Severo, all’interno di una partita giocata sino alla fine. Restano sempre in partita gli atleti nero arancio, ma la brillante prestazione di alcuni elementi della formazione avversaria, blocca i diversi tentativi di rimonta dei reggini.  Il primo set vede schierati Fontecchio, Zampolli, Quaglia Mariani e Fabi, mentre per la formazione di coach Millina giocano Gueye, Sirakon, Iannilli, Maggio e Scarponi. E’ Gueye a realizzare il primo canestro, anticipando l’intenzione di giocare una intera partita da protagonista, si farà infatti autore di 36 punti Continua Sirakov e Zampolli riesce a portare la Viola -1 (4-3). I padroni d casa rimangono in vantaggio, reagisce Mariani, play nero arancio, con due triple consecutive, portando il punteggio sulla parità (9-9). Gueye riporta avanti i suoi ma la Viola non perde il ritmo, a –1:29 il tabellone segna 19-17, coach Millina chiama il minuto. Subendo fallo, dalla lunetta Gueye realizza entrambi i liberi chiamato ad eseguire. Fabi ed Ammannato, segnando, non riescono a raggiungere i padroni di casa, il tempo si chiude 23-19. Sirakov apre il secondo quarto, ed è ancora Gueye a portare il San Severo a + 10( 29-19). Per la prima metà del tempo San Severo continua a dominare, sarà poi Fontecchio la chiave dell’ultima parte del set, facendo seguire una schiacciata ai due punti realizzati, a condurre la rimonta, riducendo il gap a –2 (35-32), Fabi riporta il tutto sulla parità (35-35). Gueye, Maggio e Iannilli insistono, il quarto si chiude 45-39. Al rientro dagli spogliatoi, i nero arancio continuano i tentativi di rimonta, arrivando  a superare l’avversario ( 49-50). Il vantaggio dura poco, Gueye risponde con due triple. La Viola rimane in partita, in massimo gap di svantaggio sarà quello che chiuderà il terzo quarto, -6, (64-58). Continua a lottare nell’ultimo set la compagine reggina. A –7:55 Zampolli porta la Viola a -4 (64-60), e Gueye risponde subito con una tripla. A –4:06 è il capitano nero arancio a firmare il -3 (74-71), immediatamente seguito da tre punti di Sirakov. San Severo continua a penetrare la difesa. I liberi di Maggio e un tiro di Sirakov aumentano il distacco, senza provare preoccupazione  per l’ultima tripla di Zampolli, il match  si chiude 84-78. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallavolo, serie B2, II^ giornata: Luck Volley Reggio Calabria-CSAIN Ragusa 3-2

di Alessio Cocciolo*. Impresa casalinga della Luck Volley, che si aggiudica la seconda vittoria stagionale battendo per 3-2 (25-22; 21-25; 25-23; 15-25; 16-14) il CSAIN Club Ragusa. Le due formazioni in campo danno spettacolo per circa 3 ore davanti ad un PalaBotteghelle gremito come non mai. Il pubblico reggino, infatti, risponde alla grande alla chiamata della propria squadra, ancora imbattuta sul proprio terreno di gioco dall’annata precedente.

Più che sorprendente questa vittoria, se si considera l’inesperienza della Luck in questo campionato nazionale: il modo di approcciarsi alla gara sfiora la perfezione, ad eccezion fatta per qualche attimo di disattenzione (normale per un gruppo in crescita) che ha caratterizzato il secondo e il quarto set persi. Come da previsione, il capitano Luciano Azzarà trascina i suoi compagni dall’inizio fino all’ultimo fischio dell’arbitro. E’ di certo lui l’uomo in più in casa Luck, il Man-of-the-match odierno. Tuttavia, è giusto sottolineare come la vittoria scaturisce dall’ottimo gioco di squadra e dalla capacità di rialzarsi velocemente. Bene Surace in regia, il libero Ciccolo in difesa, sicurezza in attacco per quanto riguarda Remo, Mercurio e Gurnari. Branca e Sterminio, quest’ultimo rientrato da un leggero infortunio, si alternano al centro garantendo solidità a muro. In ogni caso non poteva iniziare meglio il lungo cammino della Luck in questo difficile campionato di B2: due vittorie su due e tante buone premesse per una matricola che ha ancora tanta voglia di stupire. Avanti cosi. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, X^ giornata: Cesena-Reggina 1-1

Cesena-Reggina: 1-1. Cesena (4-3-1-2): Belardi; Comotto, Morero, Tonucci, Caldirola; Gessa, Meza Colli, Djokovic; D’Alessandro (dal 72° Lapadula); Graffedi (c) (dall’80° Succi), Defrel (dal 58° Parfait). In panchina: Ravaglia, Brandao, Bamonte, Turchetta. All.: Bisoli. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Melara, Rizzo (dal 57° Armellino), Barillà, Rizzato (c); Bombagi (dal 53° Sarno); Ceravolo, Fischnaller (dal 70° Comi). In panchina: Facchin, Bergamelli, D’Alessandro, Hetemaj. All.: Dionigi. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Stallone e Di Vuola. Quarto uomo: Abbattista. Marcatori: Comotto al 12° e Comi all’88°. Ammoniti: Ely al 15°, Morero al 47°, Rizzo al 54°, Caldirola al 62°, Di Bari al 66° e Comi al 79°. Espulso: Dionigi al 69°. Corner: 4-6. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Quinta trasferta stagionale per gli amaranto di Dionigi dopo le 3 sconfitte consecutive successive al pari all’esordio a Empoli. Novità per Dionigi che torna a schierare il trequartista (Bombagi) dietro le due punte (Ceravolo e Fischnaller). A centrocampo, invece, scontata la giornata di squalifica rientrano sia Rizzo che Barillà. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto si vede la Reggina in area cesenate. Diagonale di Bombagi verso Fischnaller e tiro sul fondo. In queste prime fasi di gara, si apprezza una Reggina intraprendente e volenterosa. Dionigi, in settimana, ha dichiarato e auspicato come questa potesse (anzi, dovesse) essere la gara della svolta. Dionigi sa, però, che l’organico che ha a disposizione è assai mediocre (definirlo scarso forse è più appropriato ma poco carino) e che, quindi, dovendosi rassegnare, non gli resta altro che far buon viso a cattivo gioco cercando alchimie tattiche (giacché “tecniche” non può per evidenti lacune dei suoi uomini) spostando di volta in volta le proprie pedine e affidandosi al fato. L’unica colpa che ha Dionigi è quella di essersi, di fatto, esonerato o, comunque, di aver rinnegato il suo credo, allorquando ha rinunciato a giocare disponendo i suoi uomini secondo il suo modo di interpretare il calcio. All’11° grandissima occasione da gol per il Cesena. Meza Colli batte a rete scoordinato. Il suo non è un tiro ma diventa un assist per il capitano Graffiedi che, lasciato tutto solo da un’imbambolata difesa amaranto, dal dischetto del rigore, incredibilmente spedisce alto a tu per tu con Baiocco. Al 12° i padroni di casa passano in vantaggio. Corner da destra, palla al centro e Comotto (ex insieme a Belardi) salta più di tutti colpendo di testa e indirizzando sul palo più lontano. Baiocco è spiazzato ma sul quel palo, sulla linea di porta, c’è posizionato Rizzato che commette un grandissimo e gravissimo errore di valutazione. Sebbene sarebbe bastato colpire e, quindi, allontanare di testa (le immagini sono inconfutabili), il capitano amaranto pensa a un intervento spettacolare in girata volante. Il risultato è un liscio clamoroso e la palla in rete in maniera tutt’altro che irresistibile. Grave, quanto unico, l’errore del “29” amaranto. Al 21° la Reggina va vicino al pareggio. Cross da sinistra di Rizzato, Ceravolo allunga la gamba destra e colpisce anticipando Comotto ma la palla sbatte sul palo pieno e rientra in campo. Comotto spazza con il pallone che sbatte ancora su Ceravolo e termina sul fondo. Al 23° calcio di punizione qualche metro prima del limite, tira Gessa e palla abbondantemente sulla traversa. Al 25° segnaliamo un tiro inguardabile di Barillà che, presumendo di possedere il sinistro di Roberto Carlos, calcia da posizione impensabile mandando il pallone lentamente molto lontano dalla porta difesa da Belardi. Intanto, segnaliamo ancora, come il “regista-muratore” Rizzo s’impegni a centrocampo in passaggi cortissimi e, spesso, persino fuori misura che costringono i compagni a scatti in avanti o indietro a seconda di dove il suo “destro-mattone” riesca a indirizzare il pallone. Al 29° Rizzo in verticale per Ceravolo (la notizia è il passaggio riuscito), l’attaccante amaranto per eludere Comotto si porta il pallone dal destro al sinistro e batte a rete fiaccamente giacché Belardi non ha alcuna difficoltà a parare. La gara si mantiene su buoni ritmi con la Reggina, comunque, in partita nonostante i limiti e lo svantaggio. Al 35° ci prova il francese Defrail, il suo sinistro finisce sul fondo alla sinistra di Baiocco. Ancora al 35° ci prova Barillà con Belardi a distendersi deviando in corner. Al 37° Barillà lancia Ceravolo, l’attaccante colpisce di prima intenzione ma spedisce la palla in curva. Al 42° azione pericolosa per i padroni di casa. D’Alessandro batte  a rete ma il suo tiro è deviato in corner. Il primo tempo, di fatto, finisce qui con la Reggina per l’ennesima volta sotto con un ruolino che, al momento, dopo nove partite e mezza disputate, recita: 2 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte e mezza. Lusinghiero, vero? Secondo tempo. La Reggina, sotto non solo nel punteggio ma anche nel possesso palla relativamente al primo tempo, inizia la ripresa cercando di strappare ai padroni di casa il pallino del gioco. Senza, per il momento, cavare un ragno dal buco ma comunque… Al 53° occasione per gli amaranto. Bombagi crossa da destra, testa (anzi, faccia) di Fischnaller e palla sul fondo. Al 53° primo cambio per Dionigi: esce proprio Bombagi (fallito l’esperimento come trequartista) ed entra Sarno. Al 54° Rizzo fa ciò che gli riesce meglio: ricevere ammonizioni inutili e stupide. Al 57° Cesena vicino al raddoppio con Graffiedi che, di testa in tuffo, anticipa Ely e manda la palla sull’esterno della rete. Ancora al 57° secondo cambio per Dionigi: esce Rizzo (evidentemente anche Davide non ne può più del “fenomeno” messinese) ed entra Armellino. Al 58° la Reggina va in gol ma Fischnaller è in evidente posizione di fuorigioco. Ancora al 58° è Bisoli a cambiare: esce Defrel ed entra Parfait. Al 63° c’è un calcio di punizione da posizione centrale a favore degli amaranto. Sulla palla ci sono Ceravolo (destro) e Sarno (sinistro). Ceravolo finta e Sarno tira. Belardi resta immobile ma la palla termina sul fondo alla sinistra del portiere di casa non distante dal palo. Dionigi, in panchina, è teso e incazzato (tant’è che al 69° viene espulso da Giancola). Ma il mister non ha colpe e, ciò che più duole, nulla può. Forse, però potrebbe convincere Nicola Amoruso (responsabile del settore giovanile), Roberto Cevoli (allenatore della “primavera”) e Simone Giacchetta (direttore sportivo “senza portafoglio”) a prendere le scarpette attaccate al chiodo da tempo e, con lui, indossare la maglia amaranto per far vedere ai pivellini in campo “come si fa”. Di certo, lui e Amoruso, anche oggi, sono nettamente più forti di Ceravolo e Fischnaller; di Cevoli, poi, ricordiamo l’essere un buon centrale e di “peri i pompa” Giacchetta, infine, il suo onesto passato di terzino sinistro. Fischnaller che, al 70°, lascia il campo a favore di Comi per la terza e ultima sostituzione amaranto (cambio già deciso prima che Dionigi fosse espulso). Al 71° Armellino prova la botta con Belardi a deviare in corner. Al 72° è Comi ad anticpare il diretto avversario e a calciare con la palla sul fondo non di molto. Al 72° Bisoli cambia: esce D’Alessandro ed entra Lapadula. La Reggina generosamente attacca e mette in difficoltà il Cesena che avverte la pressione e si copre. Al 78° la Reggina va ancora in gol sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Ceravolo. A mettere di testa in gol è Di Bari ma Giancola ferma il gioco non per un fallo dello stesso Di Bari ma per un fuorigioco di partenza al momento della battuta del calcio di punizione. All’80° ultimo cambio anche tra i bianconeri: esce capitan Graffiedi ed entra Succi. La Reggina preme e, onestamente, meriterebbe il pareggio. All’85° cross di Melara, Comi di testa alto sulla traversa. Non è brutta, oggi, la Reggina è solamente… assai mediocre e, quindi, tecnicamente poco dotata. E’ questa la differenza tra una squadretta e una buona squadra: la Reggina è in fondo alla classifica perché non ha qualità tecniche. Ce li ha dal punto di vista dell’agonismo, della volontà, del sacrificio ma, evidentemente, non bastano. All’88° la Reggina meritatamente pareggia. Corner da sinistra calciato da Sarno, palla al centro dove Comi sovrasta Morero e batte Belardi con un colpo di testa centrale ma, evidentemente, inaspettato dal portiere ex amaranto. La squadra di mister Dionigi è, adesso, premiata per la prova gagliarda in terra romagnola. Non inganni, però, il risultato positivo: il Cesena non è uno squadrone. Diciamo (e diranno gli addetti ai lavori nel dopo partita) che è un pareggio che fa morale. Al 92° il Cesena va vicino al vantaggio. Succi, su punizione, impegna seriamente Baiocco che si allunga e devia in corner. I 4 minuti di recupero sono un arrembaggio bianconero alla porta amaranto. Vano per fortuna giacché Giancola emette il triplice fischio finale. Pareggio meritato, quindi, quello ottenuto al “Manuzzi” dalla truppa di Dionigi che sale a quota 6 in classifica (anche se qualcuno in Società, a denti stretti, dice di sapere già che il T.N.A.S. restituirà 2 dei 3 punti precedentemente tolti alla Reggina per via della combine con il Grosseto di qualche stagione addietro). La situazione generale non cambia: la squadra è sempre nei bassifondi della graduatoria e la vittoria dell’Empoli a Lanciano di certo non aiuta visto che i toscani agguantano gli amaranto al penultimo posto in classifica. Sabato prossimo, invece, al “Granillo” scenderà l’Ascoli oggi sconfitto in casa al “Del Duca” dalla Juve Stabia e, onestamente, non ci sembra essere la prossima una partita impossibile (ma la sconfitta con il modesto Lanciano insegna). Ad maiora!                           

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Il “mio” personaggio: Emanuele Belardi

Nella nostra memoria è rimasto fermo il fotogramma del momento in cui, il 16 dicembre del 1999, Emanuele Belardi parò il rigore a Sheva salvando il prestigioso pari della Reggina a San Siro, alla sua “prima” nella Scala del calcio. Noi siamo andati a ricostruire una scheda dell' ex amaranto, oggi in campo contro la Reggina difendendo la porta cesenate. Ci siamo chiesti: Belardi, quante volte è stato "bucato" dai giocatori della Reggina? Ecco il risultato della ricostruzione statistica: Brienza 2 volte a favore della Reggina;

Kallon 1 volta per l'Inter; Cacia 1 volta per il Piacenza; Diana 1 volta per la Sampdoria; Pirlo 1 volta per il Milan; Amoruso 1 volta per la Reggina (calcio di rigore al minuto 92 al Granillo il 23.2.2008 in Reggina-Juventus); Stellone 1 volta per il Napoli; Morabito 1 volta per il Cesena; Bogdani 1 volta per il Livorno; Marco Veronese 1 volta per il Modena. Storia amaranto del portiere ebolitano. Debutto assoluto il 10.12.1995 in Reggina-Palermo 4-0 in serie B. Debutto in A il 17.12.1999 a San Siro in Milan-Reggina 2-2 e rigore parato a Sheva. Ultima con la Reggina, ironia della sorte, Reggina-Milan 2-1 il 09.05.2004. In A con la Reggina 55 partite e 68 gol subiti (totale in A 67). Tre promozioni in A: 2 con la Reggina ed 1 con la Juventus. In B con la Reggina 48 partite e 41 gol subiti  (totale partite in B 83).

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina, mister Tramontana “La verità la dice solo il campo”; Marcella Violi “Abbiamo fiducia in noi stesse e nuovi stimoli”

di Ernesto Branca*. Nuova sfida in vista per la Pro Reggina di mister Tramontana che si appresta a ricevere al PalaBotteghelle la formazione del Cus Potenza, anch’essa matricola come Tp Martina e Vittoria, che cercherà di mettere i bastoni tra le ruote alle lanciate reggine che cercano, tra le mura amiche, il terzo successo consecutivo stagionale per rafforzare la leadership del girone C. La sfida sulla carta non è delle più proibitive viste le deludenti prestazioni fornite dalla squadra potentina capace di subire ben 19 reti nei due precedenti incontri, ma mister Tramontana è cauto nelle dichiarazioni che precedono il match: ”Sono stato sempre dell’idea che non sono i numeri o le statistiche a parlare ma solo il rettangolo di gioco, è quello il luogo dove emergono tutte le qualità e in base al quale si può affermare se una compagine è migliore di un’altra.

La mia squadra ha lavorato molto bene durante la settimana, finalmente è tornata in gruppo anche Martina Romeo che ha saltato per problemi fisici le prime due gare, quindi noi, come sempre, siamo pronti a scendere in campo per cercare di portare a casa l’intera posta in palio”. Si svuota, come anticipato dal tecnico reggino, l’infermeria delle campionesse d’Italia che per i primi due incontri ha ospitato Romeo, vittima di una sindrome influenzale finalmente messa alle spalle. Pienamente ristabilite anche Mezzatesta e Presto uscite con qualche acciacco di troppo dalla partita col Vittoria, durante la quale la squadra siciliana non ha lesinato un ruvido trattamento alle ragazze amaranto, che tuttavia sono riuscite ad attutire bene i colpi ricevuti. Il morale della truppa calabrese è molto alto visto l’ottimo inizio di stagione e questo rappresenta un ottimo viatico per presentarsi bene alla sfida di domenica che, se vinta, regalerebbe a Siclari e compagne un buon margine di vantaggio su Real Statte o Ita che si affronteranno nello scontro diretto del PalaSaponara. Pronta alla sfida anche Marcella Violi (nella foto): ”Non vediamo l’ora di tornare in campo, la gara di domenica scorsa ci ha portato in dote un vistoso aumento sia di fiducia in noi stesse che di nuovi stimoli, utili per poter approcciarci bene a questa nuova sfida che ci vede opposte al Cus Potenza. Giochiamo davanti al nostro pubblico, quindi è un dovere morale cercare di regalare loro i tre punti per tutto il calore che non esitano a farci avvertire, indossare la maglia della Pro Reggina comporta l’obbligo di giocare per far risultato pieno, e a questo noi aspiriamo”. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: sabato 20 si rinnovano i vertici periferici di Alleanza Sportiva Italiana

E’ tempo di elezioni, è tempo di rinfrescare gli organismi statutari, ed in questo l’ASI – Alleanza Sportiva Italiana è in prima linea. Dopo la conferma delle cariche elettive a Vibo Valentia (Michele La Rocca), Cosenza (Franco Bua) e Catanzaro (Riccardo Viola); nonchè la conferma del delegato su Crotone (Cataldo Maltese), è il turno di Reggio Calabria dove sabato 20 Ottobre dalle ore 10 al teatro "Umberto Zanotti Bianco" (Cipresseto) – di Reggio Calabria ubicato in Via Giuseppe Melacrino, 34 – (vecchia salita Ospedali Riuniti) vi sarà un tour de force con l’ Elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Provinciale di Reggio Calabria ed infine l’Elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Calabria.

Nel corso della mattinata oltre al saluto delle Autorità, vi saranno i qualificati interventi delle autorità ASI, dal Presidente Nazionale On.le Claudio Barbaro, al Dirigente Nazionale Dott. Tino Scopelliti, dal Presidente Giuseppe Scianò e dal vicepresidente Giuseppe Agliano del Consiglio Nazionale, ai presidenti ASI Nino Girella (regionale) e Antonio Eraclini (provinciale). Saranno, altresì,  presenti i presidenti provinciali di tutte le realtà calabresi. Nell'ultimo anno Alleanza Sportiva Italiana ha offerto – a livello nazionale – la propria proposta sportiva a più di 600.000 praticanti in oltre 11.000 società e associazioni sportive affiliate, favorendo inoltre lo sviluppo delle attività socio-culturali in circa 150.000 soci di oltre 600 circoli. L'ASI è presente con le sue strutture istituzionali in tutte le 20 regioni, in 106 province e in alcune città metropolitane, oltre ad essere presente su tutto il territorio nazionale attraverso i moltissimi fiduciari comunali. Le discipline sportive sono seguite in modo molto capillare, attraverso più di 70 Settori Sportivi, con particolare attenzione agli sport emergenti. Anche le aree diverse dallo sport sono affidate a specifici settori, dall'Ambiente alle Pari Opportunità, dalla Cultura e lo Spettacolo all'Innovazione Tecnologica. Il Comitato Regionale conta al suo interno cinque comitati provinciali con centinaia di associazioni sportive dilettantistiche affiliate e oltre 10.000 atleti su tutto il territorio di competenza. (270 società ed 11.171 atleti). Negli ultimi anni, il Comitato Regionale grazie alla sua rete di Comitati periferici e a validissimi responsabili di settore, ha registrato un trend di eventi sportivi in continua crescita grazie alla sua capacità di supportare le numerose associazioni sportive dilettantistiche presenti sul territorio ritenute, il reale volano nello sviluppo del settore. Questi i candidati scaturiti per le singole elezioni. Elezioni del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Città Metropolitana di Reggio Calabria: candidato alla carica di Presidente: Domenico Licandro; consiglieri: Felice Scotto, Assunta Zappia, Salvatore Melichionna, Renato Raffa; revisore dei conti titolare: Giovanni Abramo; revisore dei conti supplente: Fabrizio Condemi. Elezioni del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Provinciale di Reggio Calabria: candidato alla carica di Presidente: Fabio Gatto; consiglieri: Pietro Sofi, Antonio Papalia, Nicola Pangallo, Giuseppe Fedele; revisore dei conti titolare: Giovanni Abramo; revisore dei conti supplente: Fabrizio Condemi. Elezioni del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Calabria: candidato alla carica di Presidente: Giuseppe Melissi; consiglieri: Tommaso Cesareo, Roberto Mazzuca, Piero Mirabelli, Vicenzo Nociti; revisore dei conti titolare: Fabrizio Condemi; revisore dei conti supplente: Giovanni Abramo. Consiglio Regionale dei Delegati ai bilanci: consiglieri: Pietro Melissi, Anna Serra, Rosa Maria Messina, Michela Alampi, Gaetano Mazzarella. A fine lavori il Dirigente Nazionale Tino Scopelliti ufficializzerà la sua candidatura a Presidente Regionale del CONI Calabria. Il direttivo dell’ASI invita tutti gli sportivi calabresi ad essere presenti a questo importante evento.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina, le ragazze disertano l’allenamento ma garantiscono il regolare svolgimento della gara contro Potenza

di Ernesto Branca*. Clamoroso in casa Pro Reggina! A poche ore dall'importante sfida di domenica contro il Cus Potenza, le ragazze amaranto hanno deciso di disertare l'allenamento del venerdì a causa dei ritardi nei pagamenti dei rimborsi promessi dalla società ad inizio stagione. Si è trattato di un fulmine a ciel sereno che ha squarciato la tranquillità che si respirava in casa calabrese e che mette a repentaglio il prosieguo della stagione che era iniziata sotto ben altri auspici.

Le ragazze garantiscono tuttavia la loro presenza in campo nella sfida contro la formazione potentina solo per motivi etici, ovvero attaccamento alla maglia e al pubblico che settimanalmente segue le loro gesta, ma le stesse giocatrici non garantiscono più, a partire da lunedì, il loro impegno e i propri sacrifici se non venga corrisposto loro quanto stabilito al sorgere della nuova stagione. L'ammutinamento reggino non è campato in aria, ma è una giusta protesta messa in atto da ragazze che danno l'anima sul terreno di gioco, ragazze che hanno portato il nome della Pro Reggina, e soprattutto di Reggio Calabria, sul tetto d'Italia e non meritano di ricevere delusioni e false promesse che potrebbero solo rompere degli ingranaggi che finora si sono sempre dimostrati perfetti. * Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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