ASI: calcio a 5, si aprono le iscrizioni al Campionato amatoriale “Ibiza Footbal Fun 2013”

di Carmelo Regolo. Il comitato provinciale di Reggio Calabria dell’ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane (ex Alleanza Sportiva Italiana), di concerto con il prestigioso marchio “International Football Events”, organizza il primo campionato amatoriale, su scala internazionale, di calcio a 5 denominato Ibiza Footbal Fun. Quindi a breve, si partirà con una nuova ed entusiasmante iniziativa, ricca di sport ma soprattutto di sana aggregazione e costruttiva socializzazione, come solo l’A.S.I. riesce a fare!

L’impegno, però, sarà quest’anno maggiore, cercando, com’è nel costume dell’ASI, di dare sempre quel qualcosa in più che possa soddisfare sia i vecchi che i nuovi associati, sempre più esigenti e professionali. Infatti,  dopo gli ottimi successi degli anni precedenti come Bwincup e Unileague, che hanno visto impegnate ben oltre 100 squadre, tra società sportive e associazioni universitarie,  il comitato provinciale di Reggio Calabria dell’ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane, di concerto con il prestigioso marchio “International Football Events”,  organizza il primo campionato amatoriale, su scala internazionale, di calcio a 5 denominato Ibiza Footbal Fun. Un evento unico in cui, in ciascuna delle città selezionate da “International Football Events”, si disputerà un campionato di calcio a 5 riservato a praticanti a livello amatoriale. Ogni tappa della Ibiza Football Fan vedrà protagoniste numerose squadre che si contenderanno l'accesso alla finale internazionale che si disputerà a Ibiza il 13/14/15 e 16 giugno 2013. La fase provinciale di Reggio Calabria è gestita dallo staff del Comitato Provinciale Asi Associazioni Sportive e Sociali Italiane – ex Alleanza Sportiva Italiana, che per l'occasione ha impegnato i migliori impianti sportivi del territorio reggino tra cui Hinterreggio Village, Five Soccer Macellari, Circolo Girasole di Villa S. Giovanni,  Sport Village, Calcetto Gatto e Media Sport Pietrastorta. Per i vincitori di ogni tappa provinciale c'è in palio l’accesso diretto al torneo internazionale ed un soggiorno in hotel di tre notti per otto persone in una delle località più ambite d’Europa. La Isla Bonita, viene così chiamata una delle mete turistiche più famose tra i giovani di tutto il mondo per la sua sfrenata e leggendaria vita notturna. Concentrazione delle discoteche più rinomate d'Europa, Ibiza ospita tra i più importanti dj del mondo. Quest'isola attira un grande numero di turisti tutto l'anno grazie alle sue meravigliose spiagge che si trovano nella parte settentrionale dell'isola, dove è possibile godere di spettacolari tramonti sul mare. Ibiza è sorprendente sotto ogni aspetto, divertimento innato, con musica e party ad ogni ora del giorno. Il Torneo terrà luogo nella suggestiva Baia di Sant’Antoni de Portmany, che i Romani battezzarono come Portus Magnus. Questa baia oggi è una delle destinazioni turistiche più importanti di tutto il Mediterraneo. Le partite si giocheranno in un nuovo complesso sportivo ubicato a solo un chilometro delle spiagge  nello Stadio di Sant’Antoni. I campi sono in erba sintetica di ultima generazione e gli Hotel sono stati selezionati nella parte iniziale della baia, direttamente sul mare ed a pochi metri dai migliori locali di Sant’Antoni de Portmany. Per info ed iscrizioni: Fabio Gatto cell. 346.76.80.768 mail – ibiza@asrc.it oppure presso la sede dell’ASI – Alleanza Sportiva Italiana ubicata a Reggio Calabria sul Corso Garibaldi 154 Galleria Caminiti Scala A. Ulteriori notizie ed aggiornamenti in tempo reale sono reperibili per gli appassionati dei social network su http://www.facebook.com/AsiCalcioRC oppure per le news di carattere generale direttamente sul sito: http://www.internationalfootballevents.com. Le adesioni chiudono improrogabilmente il 10 marzo 2013.Il comitato provinciale di Reggio Calabria dell’ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane – ex Alleanza Sportiva Italiana, di concerto con il prestigioso marchio “International Football Events”,  organizza il primo campionato amatoriale, su scala internazionale, di calcio a 5 denominato Ibiza Footbal Fun. Quindi a breve, si partirà con una nuova ed entusiasmante iniziativa, ricca di sport ma soprattutto di sana aggregazione e costruttiva socializzazione, come solo l’A.S.I. riesce a fare! L’impegno, però, sarà quest’anno maggiore, cercando, com’è nel costume dell’ASI, di dare sempre quel qualcosa in più che possa soddisfare sia i vecchi che i nuovi associati, sempre più esigenti e professionali. Infatti,  dopo gli ottimi successi degli anni precedenti come Bwincup e Unileague, che hanno visto impegnate ben oltre 100 squadre, tra società sportive e associazioni universitarie,  il comitato provinciale di Reggio Calabria dell’ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane, di concerto con il prestigioso marchio “International Football Events”,  organizza il primo campionato amatoriale, su scala internazionale, di calcio a 5 denominato Ibiza Footbal Fun. Un evento unico in cui, in ciascuna delle città selezionate da “International Football Events”, si disputerà un campionato di calcio a 5 riservato a praticanti a livello amatoriale. Ogni tappa della Ibiza Football Fan vedrà protagoniste numerose squadre che si contenderanno l'accesso alla finale internazionale che si disputerà a Ibiza il 13/14/15 e 16 giugno 2013. La fase provinciale di Reggio Calabria è gestita dallo staff del Comitato Provinciale Asi Associazioni Sportive e Sociali Italiane – ex Alleanza Sportiva Italiana, che per l'occasione ha impegnato i migliori impianti sportivi del territorio reggino tra cui Hinterreggio Village, Five Soccer Macellari, Circolo Girasole di Villa S. Giovanni,  Sport Village, Calcetto Gatto e Media Sport Pietrastorta. Per i vincitori di ogni tappa provinciale c'è in palio l’accesso diretto al torneo internazionale ed un soggiorno in hotel di tre notti per otto persone in una delle località più ambite d’Europa. La Isla Bonita, viene così chiamata una delle mete turistiche più famose tra i giovani di tutto il mondo per la sua sfrenata e leggendaria vita notturna. Concentrazione delle discoteche più rinomate d'Europa, Ibiza ospita tra i più importanti dj del mondo. Quest'isola attira un grande numero di turisti tutto l'anno grazie alle sue meravigliose spiagge che si trovano nella parte settentrionale dell'isola, dove è possibile godere di spettacolari tramonti sul mare. Ibiza è sorprendente sotto ogni aspetto, divertimento innato, con musica e party ad ogni ora del giorno. Il Torneo terrà luogo nella suggestiva Baia di Sant’Antoni de Portmany, che i Romani battezzarono come Portus Magnus. Questa baia oggi è una delle destinazioni turistiche più importanti di tutto il Mediterraneo. Le partite si giocheranno in un nuovo complesso sportivo ubicato a solo un chilometro delle spiagge  nello Stadio di Sant’Antoni. I campi sono in erba sintetica di ultima generazione e gli Hotel sono stati selezionati nella parte iniziale della baia, direttamente sul mare ed a pochi metri dai migliori locali di Sant’Antoni de Portmany. Per info ed iscrizioni: Fabio Gatto cell. 346.76.80.768 mail – ibiza@asrc.it oppure presso la sede dell’ASI – Alleanza Sportiva Italiana ubicata a Reggio Calabria sul Corso Garibaldi 154 Galleria Caminiti Scala A. Ulteriori notizie ed aggiornamenti in tempo reale sono reperibili per gli appassionati dei social network su http://www.facebook.com/AsiCalcioRC oppure per le news di carattere generale direttamente sul sito: http://www.internationalfootballevents.com. Le adesioni chiudono improrogabilmente il 10 marzo 2013.

Condividi sui social

Quando il basket e il calcio s’incontrano

di Maria Carmela Vazzana*. Quando il basket e il calcio si incontrano, due mondi così diversi ma accomunati da un unico denominatore : avvicinare e coinvolgere il più possibile i giovani alla pratica sportiva e infondere loro l’osservanza delle regole, lo spirito di squadra, la passione e il sacrificio, il rispetto dell’avversario, la sana competizione, la voglia di vincere ma anche la cultura della sconfitta e tutti quegli insegnamenti che solo lo sport può trasmettere e che aiutano a maturare e a vivere in maniera sana , forgiando il fisico e il carattere.

Ed è così che il Centro Sportivo Viola si apre a nuove realtà sperimentando un’idea particolare e stuzzicante : giovedì 21 febbraio infatti è stato sancito  il connubio tra palla a spicchi e pallone da calcio in un pomeriggio di festa che ha visto protagonisti circa 40 bambini tra Aquilotti della S. Basket Viola del Presidente Gaetano Condello, guidata dal Dirigente Bruno Calarco e dal Responsabile Tecnico Pasquale Iracà che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, e gli Esordienti della Scuola Calcio Mediterraneo, un’ Associazione Sportiva Dilettantistica costituita nel 2005 che ha come obiettivo principale quello di aiutare le famiglie nella crescita e nell'educazione dei figli che fa capo al Presidente Mimma Familiari. La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie all’impegno e al coordinamento degli istruttori neroarancio Daniele Mallamo e Maurizio Maio e degli allenatori Pasquale Palumbo e Giovanni Zoccali che hanno organizzato un incontro – confronto della durata di un paio d’ore tra i piccoli praticanti di due delle discipline più popolari del nostro Paese. I giovani cestisti si sono così cimentati nei  calci di rigore mentre i calciatori in erba  si sono messi alla prova con i tiri a canestro all’interno di diversi partitelle. Ne è scaturito un meeting entusiasmante e divertente che ha animato i locali del PalaMazzetto per un “gemellaggio” che, visto il successo, si potrà rinnovare con piacere  in futuro. *Ufficio Stampa Scuola Basket Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Pallacanestro & Scuola: la Viola al “Leonardo da Vinci”

di Isabella Galimi*. Lo sport al centro della formazione nei giovani. Questo l’obiettivo di un seminario organizzato dal Liceo Scientifico “Vinci”, questa mattina, presso l’aula magna della facoltà di ingegneria di Reggio Calabria. A prendere parte come ospiti e relatori, una delegazione degli atleti nero arancio, che ha illustrato alla folta platea di giovani la propria esperienza non solo dal punto di vista professionale, ma soprattutto da quello umano e personale.

Coach Francesco Ponticiello, ha incentrato il proprio intervento sull’importanza che il gioco di squadra ricopre in quello del basket, evidenziando come il bene collettivo  dipenda proprio dall’attenzione che ognuno presta nel proprio ruolo, così come dovrebbe poi rispecchiarsi nella vita quotidiana. Anche il capitano nero arancio, Marco Caprari, si è intrattenuto nel colloquiare con gli studenti, mettendo il focus sulle regole comportamentali che reggono una squadra. L’incontro si è cosi tramutato in una piacevole occasione di confronto e dialogo tra esponenti del mondo dell’associazionismo e degli sportivi nero arancio con i giovani, aprendo notevoli spazi alla riflessione su ciò che la partica di uno sport può rappresentare quale strumento di formazione. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Calcio, serie bwin, XXVIII^ giornata: Reggina-Spezia 1-1

Reggina-Spezia: 1-1. Reggina (3-4-3): Baiocco; Adejo, Freddi (dall’80° Ely), Di Bari; Antonazzo (dal 58° D’Alessandro), Hetemaj, Colucci, Rizzato (c); Campagnacci, Di Michele, Gerardi (dal 64° Comi). In panchina: Facchin, Ely, Bombagi, Armellino, Barillà. All.: Dionigi. Spezia (4-2-3-1): Iacobucci; Madonna, Benedetti, Schiavi, Garofalo (dal 56° Pasini); Bovo, Porcari; Di Gennaro (dall’80° Lollo), Sansovini (c), Mario Rui; Okaka (dal 46° Pichlmann). In panchina: Russo, Musacci, Piccini, Antenucci. All.: Cagni. Arbitro: Ciampi di Roma 1. Assistenti: Bagnoli e Del Giovane. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Okaka al 12° e Colucci al 48°. Ammoniti: Campagnacci al 33°, Okaka al 37°, Madonna al 44°, Freddi al 78°, Di Michele e Porcari al 92°. Corner: 4-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 2’ (s.t.).

Note. Con Sarno ancora “squalificato” (dalla Società e non già dal Giudice Sportivo) fino al 30 giugno, l’allenatore pro-forma in panchina giocoforza cambia modulo e ritorna alla sua vera natura: finalmente schiera il 3-4-3 che avrebbe voluto proporre da sempre e che il presidente-direttore-allenatore gli ha vietato a favore del “modulo-Reggina” (5-3-2). Così facendo, dimostra che questa gara è, se non da ultima spiaggia, qualcosa che a essa si avvicina. Dopo l’avvilente gara persa meritatamente a Lanciano, evidentemente, il tecnico ha tirato fuori gli attributi e ha ottenuto di far giocare la squadra come nelle sue idee. Assenti per infortunio Lucioni e Fischnaller, l’ex allenatore emergente Dionigi (qui a Reggio si sta giocando tutto quanto di buono fatto a Taranto), quindi, schiera le 3 punte e gioca con un atteggiamento tattito alquanto offensivo. Nel frattempo, comunque, il “Granillo” si svuota sempre più e i pochissimi spettatori presenti sembrano un’oasi nel deserto.  Cronaca e commento. Primo tempo. Subito aggressiva la Reggina. Questa è una gara da vincere a tutti i costi e Dionigi lo sa. Al 3° minuto, innescato da Di Michele in verticale, Gerardi (per la prima volta in campo nell’ “11” iniziale) prova la battuta in diagonale ma il suo tiro è ampiamente sul fondo. Al 4° il primo coro dei tifosi della Sud: quel “Tirate fuori i …” che altro non vuol dire se non una sorta di rimprovero ai giocatori rei, secondo loro, di non aver dato tutto in quanto a reazione e determinazione. La Reggina appare senza alcun dubbio più intraprendente che molte altre volte precedenti. All’8° minuto la prima conclusione a rete. E’ Di Michele, ricevuta palla da Campagnacci dopo un batti e ribatti in area, a colpire di destro. Il tiro è debole e Iacobucci para inginocchiandosi. Al 10° prova a farsi pericoloso lo Spezia con un cross rasoterra di Mario Rui. Nessuno interviene se non Rizzato che preferisce mettere in corner anticipando il temibile Sansovini. All’11° contropiede amaranto. Palla alta ad Antonazzo che prova a servire Di Michele solo in area. L’appoggio è lungo e Iacobucci esce e blocca. La manovra della Reggina, stasera, è più ampia. Al 12° minuto, però, è lo Spezia a passare in vantaggio. Lancio di Sansovini verso Okaka, Adejo va a farfalle e il giocatore spezzino si presenta tutto solo davanti a Baiocco. E’ un gioco da ragazzi, per lui, colpire di esterno destro e spiazzare il portiere di casa con palla alla sua sinistra (foto 1). Peccato! Stavamo giust’appunto sottolineando come la Reggina fosse più vivace e intraprendente rispetto al passato (anche recente). Una disattenzione (gravissima quella di Adejo con la retina a zonzo per il prato) e il danno è fatto! Al 16° prova a ristabilire la parità la squadra di casa. Rizzato imbastisce e Di Michele, in diagonale, prova a sorprendere Iacobucci. Il suo tiro, però, è largo e finisce sul fondo. Al 18° calcio di punizione dalla trequarti sinistra. Calcio Rizzato in area e Freddi colpisce di testa. Il pallone è nello specchio ma Iacobucci para senza non troppe difficoltà. Al 19° ancora Reggina. Gerardi vince un contrasto e si gira. E’ sul vertice sinistro dell’area di rigore ligure. Forse potrebbe avanzare ma scegli il tiro immediato in diagonale. Iacobucci para a terra. La gara è piacevole e la Reggina c’è. Paga, però, l’unico tiro in porta della squadra del neo-allenatore Cagni (la sconfitta per 6-0 rimediata in casa venerdì scorso contro il Novara – prossimo avversario amaranto sabato prossimo in Piemonte – è costato l’esonero all’ex Atzori che, dopo l’esonero dalla Sampdoria lo scorso anno, pare proprio non riuscire a tornare al “Granillo” seppur su un’altra panca). Al 25° si rivede lo Spezia dalle parti dell’area reggina. Sansovini prova il colpo al volo di sinistro ma svirgola e Baiocco non ha problemi. Sempre al 25°, finalmente, capiamo il perché della doppia presenza sui calci d’angoli a favore: Rizzato e Colucci, stavolta, scambiano tra di loro e il cross riesce. Al 26° ci prova Colucci da fuori ma il suo tiro termina altissimo. Al 29° ancora Spezia. Di Gennaro recupera un pallone a metà campo, avanza e serve Okaka in verticale. Il colored entra in area e calcia sul primo palo con la palla che, fortunatamente, termina sul fondo. Al 31° Campagnacci, entrato in area, cade a terra e chiede il rigore. Ciampi lascia proseguire. Al 32° situazione simile in area amaranto. Su lancio lungo Freddi e Okaka si ostacolano e le immagini mostrano il centrale reggino tirare all’indietro Okaka che stramazza a terra. Ciampi è coerente e lascia proseguire anche in quest’occasione. Al 34° ci prova Mario Rui da fuori area. Il suo destro è largo e termina sul fondo alla destra di Baiocco. Al 38° ci prova da lontano Campagnacci ma il suo tiro è senza pretese e Iacobucci para a terra. La Reggina sembra essere calata un po’ dopo un inizio a tutto gas. Il gol subito, probabilmente, ha raffreddato gli animi dei giocatori amaranto che, comunque, sono assolutamente in partita. Al 40° clamorosa occasione da gol per i padroni di casa. Cross dalla trequarti di Adejo verso Campagnacci. Questi colpisce di testa senza saltare e impegna Iacobucci costretto a respingere tuffandosi alla sua sinistra. Sul pallone arriva Gerardi che, a due metri dalla linea di porta, con il portiere a terra, probabilmente sceglie male il piede con cui calciare (il sinistro) e di piatto mette incredibilmente sul fondo (foto 2). La Reggina macina gioco ma… Dionigi, in panchina, sa che se perde stasera il suo destino potrebbe essere segnato (comprensibilmente). A maggior ragione dopo aver preteso e ottenuto di giocare con il suo modulo e, per questo, caricandosi di ulteriori responsabilità oltre quelle già sue. Dopo un solo minuto di recupero (infortunio ad Antonazzo) Ciampi decreta la sospensione delle ostilità. Secondo tempo. La ripresa si apre con un doppio cambio per Gigi Cagni: esce Okaka ed entra Pichlmann, esce Garofalo ed entra Pasini. Non cambia modulo lo Spezia: fuori Okaka perché ammonito e in qualche circostanza nervoso e fuori Garofalo con Pasini a coprire meglio la fascia su cui agisce Rizzato. Al 48° la Reggina, improvvisamente, pareggia. Palla vagante qualche metro fuori dell’area di rigore. Sul pallone arriva Colucci che, con un destro all’apparenza insignificante, calcia a rete con palla che sbatte sulla faccia interna del palo alla destra di Iacobucci e termina in rete (foto 3): insignificante ma assolutamente determinante. Parità ristabilita. Al 52° occasionissima per lo Spezia. Sansovini lancia il neo-entrato Pichlmann che, entrato in area, temporeggia. Baiocco è a terra ma l’attaccante perde l’attimo giusto e non calcia fino a quando si decide e mette al centro dove, però, non c’è nessuno dei suoi. Al 54° ci prova Campagnacci dopo un appoggio di testa all’indietro di Gerardi. La palla schizza sul terreno di gioco e perde forza, Iacobucci para. Ottenuto il pareggi, pur continuando ad attaccare, la Reggina pare aver ridotto la spinta offensiva. Al 58° primo cambio in casa amaranto: esce Antonazzo (trauma contusivo al fianco destro rimediato nel primo tempo) ed entra D’Alessandro. Al 59° la Reggina colpisce il palo. Corner da destra, tocco di testa in area e palla che termina sui piedi di Gerardi che calcia al volo. Il tiro è nello specchio ma la palla tocca casualmente la schiena di un difensore e sbatte in pieno sul palo con Iacobucci battuto (foto 4). Al 62° ci prova Colucci, di sinistro, da fuori area. Il pallone è ampiamente sul fondo. Al 63° si rivede lo Spezia. Bovo appoggia all’indietro per Porcari il cui tiro, rasoterra, finisce sul fondo alla destra di Baiocco. Al 64° secondo cambio amaranto: esce Gerardi (un gol mancato clamorosamente nel primo tempo e un palo nel secondo) ed entra Comi. La gara è aperta ma comincia ad accusare delle pause fisiologiche. La Reggina, stesera, è viva e per nulla rinunciataria o remissiva. Il 3-4-3, come più volte detto (è quello che maggiormente rimproveriamo a Dionigi, il suo essersi “piegato” alle volontà altrui piuttosto che far giocare la squadra come sa e non come vogliono altri), è il modulo che meglio conosce il tecnico e, teoricamente, quello su cui è stata costruita la squadra. Adelante! Siamo alla mezz’ora, quindici al termine. Al 79° occasione Spezia. Punizione calciata da Di Gennaro, palla in area colpita di testa da Hetemaj che finisce non di molto fuori rischiando l’autogol. All’80° doppio cambio per Dionigi e Cagni: nella Reggina esce Freddi ed entra Ely e nello Spezia esce Di Gennaro (applaudito dal suo ex pubblico) ed entra Lollo. La Reggina sembra, adesso, stanca e poco lucida e gli errori in fase di costruzione lo dimostrano. Comunque gli uomini di Dionigi ci provano. All’83° cross di Rizzato per Comi il cui colpo di testa probabilmente arriva quando l’attaccante è in fase di discesa dopo lo stacco e, quindi, il tocco è flebile e Iacobucci non ha difficoltà alcuna a bloccare. All’86° cross di Rizzato e colpo di testa di Comi che schiaccia la palla a terra sprecando tutto. 2 i minuti di recupero. Al termine dei quali Comi, ricevendo un cross da destra di Campagnacci, si coordina come meglio può ma spedisce non di molto al lato alla sinistra di Iacobucci (foto 5). Ciampi fischia la fine e inizia la contestazione dei ragazzi della Sud. Il pubblico presente, comunque, non gradisce la contestazione (almeno in quest’occasione) contestando i contestatori. La vittoria non arriva ma la Reggina ha giocato meglio stasera che in tante altre occasioni. Visto, mister? Il suo torto non è il modulo schierato stasera, è quello di aver permesso ad altri di vietarle di farlo a favore di quello a loro più consono. Batta i pugni, mister! Magari per riavere Sarno abile e arruolato. Il talento non lo si “squalifica”, lo si utilizza per il bene della Reggina. Ci pensi e agisca di conseguenza altrimenti… Bhe, altrimenti il nostro giudizio su di lei non può non essere negativo. Ad maiora! (Foto fonte www.sky.it).

Condividi sui social

Pallacanestro: Viola, dopo la vittoria in rimonta su Chieti parlano coach Ponticiello e Fabi

di Isabella Galimi*. Dopo la straordinaria vittoria contro Chieti, coach Ponticiello, prima ancora dell’inizio della conferenza post partita, ha voluto dedicare l’ennesima vittoria al patron Giancesare Muscolino: “Questo è un successo che io e la squadra dedichiamo al Presidente Giancesare Muscolino. Un qualcosa che rafforzi l’idea che la Viola meriti maggiore attenzione, almeno pari a quella che ci dedica il nostro straordinario pubblico. Mai si era vista a questi livelli una squadra che inizi il suo campionato con un solo successo in 11 giornate, poi riuscire a cambiare passo e vincere 11 partite su 14.

E’ qualcosa di straordinario, di cui siamo fieri e che testimonia quanto forte sia la motivazione che anima la Viola”. In conferenza, il coach ha risposto alle domande della stampa. “La squadra in una partita difficile poteva pagare dazio, l’ha pagato con una prestazione in larghi tratti non ai nostri standard, ma era più forte la voglia di fare capire alla gente come nessuno volesse mollare. Squadra, società e staff sono uniti più che mai. Solo Torino da metà novembre ha fatto più punti d noi. Chieti ci ha tolto molto punti giocando molto in attacco ma la voglia di vincere era così grande che abbiamo trasformato la sosta in una motivazione in più, e nei cinque ultimi minuti finali ha pesato sull’esito del match. Nel primo tempo la difesa non è stata ai nostri livelli, Chieti aveva preparato molto bene il match, nel secondo tempo è venuta fuori voglia di fare della difesa un fattore attivo ed è stata la leva sulla quale abbiamo costruito un modo per disinnescare l’avversario. L’effetto “Botteghelle” si sta moltiplicando, la gente crede nella squadra e nel progetto, il pubblico di Reggio sostiene sempre la squadra e non offende l’avversario. Pensando alle prestazioni della Viola, non trovo traccio di una squadra  caratterizzata inizialmente da  1 successo in 11 giornate  e da 11 successi in 14 partite, questa squadra ha imparato a controllare i momenti difficili, la continuità è fatta anche di queste doti mentali. Per quanto riguarda la prossima sfida, quella contro Torino, dobbiamo tenere le energie in una pentola ben compresse, andiamo a Torino con la stessa mentalità con la quale abbiamo affrontato le altre trasferte, sarà il match a dire se siamo in grado di riuscirci”. Particolare soddisfazione del coach è emersa sui dei progetti con cui la Viola è impegnata con il mondo delle scuole:” E’ sintomo della presenza della Viola nel territorio, sono esperienze molto belle, non è solo un dare della società agli altri, ma il contrario, si riceve tanto, si avverte la grande voglia e l’entusiasmo dei giovani, un interscambio straordinariamente utile”. In conferenza, anche Agustin Fabi, dopo una delle migliori prestazioni del campionato, ha commentato: “Sapevamo quanto fosse importante questa partita per la classifica, dopo il turno di riposo molte squadre hanno sempre perso partire decisive. Per noi era una partita fondamentale anche dal punto di vista emotivo. Grazie ai compagni ed al lavoro del coach ho preso fiducia. Il pubblico oggi è stato spettacolare, non ha mai smesso di sostenerci anche quando eravamo sotto di parecchi punti. Per questa ragione abbiamo deciso di uscire due volte dagli spogliatoi per ringraziarlo. Nelle ultime tre partite siamo partiti a livello un pò moscio difensivamente, abbiamo sempre avuto la fortuna di recuperare ma dobbiamo partire più attivi. Ci attende Torino, una sfida difficilissima, ma credo che possiamo tranquillamente andare li per provare a vincere”. In merito alla notizia della dimissioni del Presidente Muscolino, che la scorsa settimana ha lasciato il suo ruolo denunciando uno stato di indifferenza del mondo istituzionale ed imprenditoriale nei confronti della Viola, che si traduce nell’impossibilità oggettiva di reggere da solo il peso del movimento cestistico, l’ atleta ha commentato: “Adesso pensiamo solo a giocare. Noi siamo tranquilli la società ci ha comunicato che ci starà vicina, noi siamo sereni e speriamo che la situazione si possa risolvere, anche per il nostro pubblico che merita tanto”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Pallacanestro, DNA, XXIII^ giornata: Viola Reggio Calabria-Bls Chieti: 80-76

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Bls Chieti: 80-76 (parziali 18-25, 34-45, 55-59). Viola Reggio Calabria: Ricci 2, Fontecchio 9, Caprari 14, Fabi 20, Sabbatino 2, Piazza 22, Quaglia 2, Germani, Ammannato 6, Rugolo 3. Coach: Ponticiello. Assistent coach: Aldo Russo. Bls Chieti: Rajola 11, Gialloreto 6, Severini 3, Gatti ne, Raschi 23, Bolletta 2, Micevic 10, Rossi 14, Diomede 7, Spera ne. Coach: Sorgentone. Arbitri: Longobucco Andrea e Volpe Vincenzo. Settima giornata del girone di ritorno. Al PalaBotteghelle la Viola ospita il Bsl Cheti. Dopo il turno di riposo, la società torna a rigiocare un casa, ed è ancora vittoria.

Se la società continua ed essere sola e priva ancora di un main sponsor, la squadra, frutto di un attento lavoro e guidata da un eccelso coach Ponticiello, continua a vincere, inarrestabile. Gli atleti nero arancio danno un’ulteriore prova di audacia e coraggio, recuperando un gap importante contro un avversario preciso e determinato, che non ha smesso di lottare, ma che ha dovuto cedere alla forza di Caprari e dei suoi. Grandissima la presenza del pubblico nelle fredda serata di ieri sera, ancora standing ovation per tutti gli atleti nero arancio, che, a fine partita, sono rientrati ben 2 volte dagli spogliatoi per rendere grazie a quel pubblico che si sta rivelando sempre più arma fondamentale di un inespugnabile PalaBotteghelle. Il gioco parte con forte competizione, nella prima metà della frazione il punteggio rimane sul punto a punto portandosi sulla parità (10-10), Chieti si porta sul +7 ma Piazza e Ricci riducono il gap (14-17). La Viola comincia a perdere terreno ed una tripla di Gialloreto chiude la frazione 18-25. Una tripla di Rajola da l’avvio al secondo quarto. Il gap comincia a diventare importante e la Viola e sotto di 10 punti(18-28), Piazza interviene segnando altre 3 punti 21-28, seguiti da un canestro di Fontecchio. Quando l’avversario è quasi raggiunto, con Raschi e i suoi Chieti è ancora sulle dieci lunghezze di vantaggio (23-32). A –4:21 dal termine della frazione, coach Ponticiello chiama i suoi, il punteggio è di 24-35. Un'altra tripla di Rajola, seguita da un canestro di Micevic,  aumenta pericolosamente la distanza di punti tra le due formazioni 27-40. Subendo fallo, il capitano nero arancio realizza due liberi. Sempre per un fallo, Piazza realizza altri 3 liberi (32-40). Ma Chieti non sbagli un colpo e Raschi segna da tre (32-43). Fabi risponde con un canestro, e coach Sorgentone chiama time out (34-43). Ancora un canestro di Rajola chiude il secondo quarto 34-45. Dagli spogliatoi, la Viola rientra più lucida e determinata. Fabi, in una delle sue migliori prestazioni del campionato, riapre il gioco, Micevic segna tre ed il capitano nero arancio risponde con una tripla (39-48). Con Fabi la Viola si porta a -6 (42-48). Poi è Fontecchio a segnare, le lunghezze che avvantaggiano gli avversari ora sono 4 (44-48). Poi Fabi, con una tripla 47-48, ma una tripla d Raschi porta ancora respiro a Chieti (47-51). E’ Caprari a scuotere i suoi ,ma Rossi segna ancora (49-53). Canestro e fallo di Severini: Chieti è ancora in vantaggio (49-56), con Micevic in lunetta il vantaggio aumenta (51-57.) Il duo Quaglia  Fontecchio riduce il gap, la penultima frazione termina (55-59). Grandissima l’eccitazione del pubblico nell’ultima frazione del gioco. Rugolo porta i suoi a -1 (58-59). Dalla lunetta Fabi segna la parità ed arriva  il primo sorpasso nero arancio( 60-59). Da qui in poi, le squadre cominciano a sorpassarsi a vicenda: Raschi da ancora vantaggio ai suoi, Fabi segna il  62-61, Rajola non si arresta ma  Piazza con una tripla porta ancora la Viola sul vantaggio. E’ quindi  Rossi a riportare la parità (65-65). Per la Viola,  Fabi, totalmente concentrato  ridà respiro ai suoi, ma con Raschi è ancora parità (67-67). Canestro e fallo di Raschi e l’esito del match è ancora sul filo del rasoio, tutto da rifare (67-70). Il capitano nero arancio, come sempre, si fa sentire nei momenti cruciali, e porta la parità con una tripla (70-70). La tensione cresce ,Chieti cerca il fallo, con Rajola in lunetta si porta su+2 . Caprari risponde (72-72). Subendo fallo, dalla lunetta Piazza realizza due liberi. Ma è ancora Rossi a riportare il tutto sulla parità (74-74). Diomede in lunetta per un fallo porta il Chieti a +2 (74-76) a -30’’. E’ ancora tutto da rifare. A causa di un antisportivo, il grande Ale Piazza segna un libero. Ma Ammannato stupisce ancora con canestro (77-76). E’ ora il capitano nero arancio in lunetta a –16’’ dalla fine, a realizzare un libero. La tensione è altissima. A –2'' dalla fine è ora Fabi in lunetta ad eseguire due perfetti tiri liberi che assegnano alla Viola una sudatissima e meritata vittoria. Per coach Ponticiello appalusi e grida di gioia di un pubblico in delirio per una squadra dalle prestazioni eccezionali. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXIV^ giornata: HinterReggio-Arzanese 2-0

HinterReggio-Arzanese: 2-0. HinterReggio: Mengoni; Ungaro, Franceschini  (11’ st Febbraio), Messina; Angelino, Vicari (1’ st Khoris), Aliperta, Lavrendi, Marguglio; Cruz (31’ st Borghetto), Carbonaro. In panchina: Maggio, Esperimento, Kras, Broso. Allenatore: Venuto. Arzanese: Aprea; Caso, Riccio, Tommasini; Laezza, Tarascio, Maschio (30’ st Gori), Improta (31’ st Sandomenico); Elia, Fragiello (28’ st Figliolia), Mascolo. In panchina: Fiory, Albanese, Florio,  Roghi. Allenatore: Rogazzo. Arbitro: Petroni di Roma 6. Assistenti: Argentieri di Viterbo e Manco di Vibo Valentia. Marcatore: 23’ e 47’ st Carbonaro (H). Note. Spettatori: 293. Espulso Elia (A) al 37’ pt per doppia ammonizione. Ammoniti: Marguglio, Franceschini, Febbraio, Lavrendi, Angelino (H), Elia (A). Angoli: 4-5. Recupero: 1’ pt e 6’ st.

Segna sempre lui, l’uomo della provvidenza Paolino Carbonaro, con una doppietta fa secco l’Arzanese e porta l’Hinterreggio in paradiso. Torna alla vittoria la squadra di Venuto e compie un gran balzo in classifica raggiungendo quota 30. La svolta della gara  al 37’ del primo tempo con l’espulsione per somma di ammonizioni di Elia reo di aver protestato  dopo  un fallo su Cruz. Un primo tempo equilibrato, con l’Hinterreggio che non riesce a velocizzare e trovare varchi utili per Cruz e Carbonaro, di contro la squadra campana  tiene i riparti corti e grazie ad una  buona organizzazione di gioco riesce a tenere testa ai reggini e subisce poco, anzi la migliore occasione da gol capita sui piedi di Elia al 31’, che calcia a botta sicura  sull’uscita di Mengoni, con il pallone che sfiora il palo. Nel secondo tempo, Venuto lancia nella mischia dal primo minuto  Khoris al posto di Vicari, con Carbonaro trequartista a sfruttare gli inserimenti a sorpresa arrivando da dietro. Khoris, con i suoi dribbling, spesso crea la superiorità numerica e la retroguardia Arzanese stenta ad arginare gli inserimenti  di Lavrendi  al centro e di Carbonaro a sinistra. Vittoria meritata quella dell’Hinterreggio, anche se l’Arzanese può recriminare per l’espulsione forse esagerata di Elia. Cronaca. Passano appena trenta secondi dall’inizio della gara e Hinterreggio subito pericoloso, Lavrendi smarca Carbonaro che batte a rete, provvidenziale l’intervento di Riccio che manda in angolo.  Al 17’, Vicari, tocca per Cruz, con la conclusione dell’ex catanzarese debole tra le braccia di Aprea. Al 22’, la difesa reggina non è impeccabile con Laezza che impegna Mengoni in tuffo. Al 25’, Aliperta calcia a sorpresa una punizione per Carbonaro che batte dal limite dell’area para Aprea. Al 33’, arriva la prima vera occasione della gara, Riccio verticalizza per Elia, la botta in diagonale sull’uscita di Mengoni sfiora il palo. Passano pochi minuti e Elia commette fallo su Cruz, arriva il secondo giallo e Arzanese in dieci, privato del suo uomo migliore. Al 36’, gioco di prestigio di Lavrendi che con un pallonetto si libera di due avversari ma sbaglia il tocco facile per Cruz libero da marcature. Il secondo tempo inizia con i reggini a trazione anteriore con Carbonaro, Cruz e Khoris in attacco. Passano pochi minuti, Cruz serve Carbonaro in corsa gran tiro fuori di un nulla. Al 17’, Aliperta innesca Cruz  che calcia debolmente, para facile Aprea. Al 23’, Hinterreggio in vantaggio, triangolazione spettacolare tra Cruz e Carbonaro  che gonfia la rete  alle spalle di Aprea. Al 26’ Carbonaro può raddoppiare, sulla destra Khoris da campione si libera di due avversari pennela in mezzo col contagiri Carbonaro  liscia il pallone e si divora un gol solo davanti ad Apra.  Al 33’, Khoris dopo uno scambio con Febbraio impegna Aprea in tuffo. Al 38’, Arzanese vicino al pareggio, Sandomenico trova un varco centrale e batte a rete, Mengoni risponde da campione e manda in angolo. Scampato il pericolo,i reggini, sul finire della gara, trovano il raddoppio ancora con Carbonaro che batte Aprea sul delizioso tocco di Khoris dalla destra.

Condividi sui social

Calcio, serie bwin, XXVII^ giornata: V. Lanciano-Reggina 3-1

Virtus Lanciano-Reggina: 3-1. V. Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella (c); Paghera (dal 67° De Cecco), Minotti, Volpe; Piccolo, Fofana (dall’80° Falcone), Plasmati (dal 59° Falcinelli). In panchina: Casadei, Rosania, Scrosta, D’Aversa. All.: Gautieri. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo (dall’80° Campagnacci), Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Bombagi (dal 76° Gerardi), Colucci, Barillà (dal 63° Hetemaj); Di Michele, Comi. In panchina: Facchin, Freddi, Louzada, D’Alessandro. All.: Dionigi. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa (VI). Assistenti: Paiusco di Vicenza e Ranghetti di Chiari (BS). Quarto uomo: Pezzuto. Marcatori: Fofana al 19°, Comi al 62°, Falcinelli al 73° e Mammarella al 90°. Ammoniti: Antonazzo al 18°, Volpe al 45° e Almici al 48°. Corner: 4-2. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Assente ancora per scelta societaria (di “tecnico” non c’è nulla, nemmeno l’allenatore pro-forma in panchina) Vincenzino Sarno (che, così, espia ed espierà le sue “colpe” fin’oltre la fine del torneo), si aggiungono alla lista degli indisponibili per lo scontro-salvezza di oggi anche gli infortunati Bergamelli, Fischnaller e Lucioni. A Dionigi, quindi, viene “concesso” di schierare l’ “11” migliore senza uno dei migliori da parte del presidente-direttore-allenatore. La “ragion di Società”, pertanto, giustifica l’alienazione del talentuoso giocatore in barba allo schierare la migliore formazione possibile (considerata l’intera rosa). Dionigi tace, acconsente, si piega, magari non si spezza, ma dimostra ancora una volta – qualora ve ne fosse bisogno – che con il sapore di “autonomia” ha solo i km percorribili che gli segnala il computer di bordo della sua auto (sempre se ha ricordato di far rifornimento). A proposito di DS, quello sulla carta e “senza portafoglio” per intenderci, anch’egli è in scadenza di contratto. Voci dicono che il presidente-direttore-allenatore, in regime di spending review, potrebbe risparmiare su un altro contratto e, quindi, continuare a far tutto lui. Senza Giacchetta e con ancora Dionigi in panchina il prossimo anno (salvo stravolgimenti che, però, non convengono a nessuno: né a Foti perché Dionigi non gli dà pensieri nè allo stesso Dionigi che manterrebbe l’occupazione anche per il secondo e ultimo anno di contratto), Foti otterrebbe il massimo. Non sarebbe una novità visto che ai tempi di Mazzarri la casella “DS” era ufficialmente vuota salvo essere colma quella alla voce “consulente tecnico”. Lanciano in serie positiva da 6 turni, Reggina da 4 turni. 30 punti in graduatoria il Lanciano, 29 la Reggina. La gara inizia con una non perfetta visuale causa la leggera nebbia che avvolge il “Biondi” unita alla pioggia costante. Un’ultima nota di colore. Stamane abbiamo ascoltato in radio l’amico e collega Domenico Durante. Presentando la registrazione di una sua chiacchierata con Foti (l’argomento ci è sfuggito) ha presentato l’ospite sostenendo come quest’ultimo sia più amato lontano da Reggio che “in patria”. In automatico e senza sacrificio alcuno ci è saltata in mente una battuta, cinica ma reale: certo ch’è più amato fuori, con le squadre mediocri che da anni allestisce per gli avversari è una pacchia pressoché assicurata! Cronaca e commento. Primo tempo. Al 4° prima conclusione a rete. E’ Piccolo a provarci con Baiocco a parare a terra. Il Lanciano di Gautieri sembra essere più intraprendente in queste prime fasi di gara. La Reggina, come al solito, inizia particolarmente coperta e attenta. All’11° il primo calcio d’angolo per gli amaranto. Calcia Barillà (dopo la solita finta inutile di Bombagi), colpo di testa-spalla di Comi e palla verso Di Bari. Il terzino amaranto è nettamente trattenuto per la maglia da un difensore (Almici?) tanto che le immagini evidenziano la maglia numero 21 tirata e la conseguente caduta all’indietro dello stesso Di Bari (foto 1). Rigore netto che Tommasi non vede (o fa finta di non vedere) e, quindi, non sanziona l’intervento difensivo con un penalty sacrosanto. Al 16° ci prova l’esterno D’Aversa con un bolide da destra, il tiro è forte e teso ma ampiamente largo e non crea preoccupazione alcuna. Al 19° il Lanciano passa in vantaggio. Schema su calcio da fermo: Mannarella, dalla trequarti sinistra, palla in orizzontale verso Volpe che, di sinistro, di prima intenzione, mette in mezzo. Con la difesa schierata, qualcuno si dimentica di Fofana che, quindi, non ha difficoltà alcuna a schiacciare di testa superando un sorpreso Baiocco (foto 2). Ancora l’ennesimo regalo della difesa amaranto agli avversari e ancora una partenza con handicap. Il Lanciano garbatamente ringrazia e passa avanti nel punteggio fin qui senza particolari meriti. Al 25° contropiede abruzzese. Palla a Piccolo sulla sinistra, Fofana è liberissimo dal lato opposto ma il passaggio in orizzontale è debole e intercettato. Al 26° altra occasione gol per i padroni di casa. Piccolo questa volta agisce sulla destra, ha davanti due difensori che supera, palla in area verso Plasmati che, anch’egli con molto spazio a disposizione (era necessario raddoppiare su Piccolo lasciando solo Plasmati?), fortunatamente sbaglia lo stop e la palla termina tra le braccia di Baiocco in uscita. Lanciano mediocre, Reggina inguardabile. Al 31° la prima conclusione amaranto verso la porta rossonera. E’ Di Michele a tentare la “bicicletta” indirizzando a rete, la palla però termina alta sulla traversa e Leali continua la sua “disoccupazione”. Al 33° ci prova dalla distanza il capitano Mammarella, il suo esterno sinistro termina sul fondo lontano dalla porta reggina. Al 34° timida azione offensiva degli amaranto: cross di Rizzato, deviato, e Leali para senza opposizione alcuna. Al 38° ancora un’occasione per i padroni di casa: calcio di punizione dalla trequarti sinistra calciata da Mammarella (come in occasione del vantaggio), questa volta la palla è indirizzata a centro area con Fofana (ancora lui), ancora una volta indisturbato, che colpisce di testa indirizzando, questa volta, sul fondo. Un dubbio ci attanaglia: ma Colucci è nell’ “11”? Si, c’è: lo inquadra la telecamera e ci tranquillizziamo. Questo a sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno, l’assoluta inconsistenza della manovra amaranto in fase offensiva: se Colucci si stenta a vederlo vuol dire che pochi sono i palloni che passano dai suoi piedi. E, se tocca pochi palloni, lui che ha i piedi buoni, vuol dire che c’è ben poco da attendersi. Un solo minuto di recupero e i primi 45 minuti di gioco si chiudono qui. Secondo tempo. Una serie infinita di errori e palle perse caratterizza l’inizio ripresa degli amaranto ma anche quello dei padroni di casa che se avevano, prima dell’inizio di questa gara, un punto in più dei reggini – uno in meno se considerassimo la classifica senza penalizzazioni – vuol dire che qualcosa più di un punto in comune con la Reggina l’avranno avuto. E non è un complimento! Fino al 55° non accade nulla di che: le due squadre si affrontano, spesso sbagliando, ma si equilibrano nel non creare azioni degne di nota. Al 58° primo tiro verso una porta: è Volpe a raccogliere un cross basso da destra, a battere di prima intenzione accentrandosi e a sfiorare l’incrocio dei pali alla sinistra di Baiocco. Al 59° Gautieri cambia: esce Plasmati ed entra Falcinelli. La Reggina cerca di arrampicarsi sugli specchi ma non riesce a cavare un ragno dal buco e le sue azioni sono, come sempre, macchinose, corollate da errori e frutto di mancanza di idee. O, forse, molto più semplicemente, ciò che manca è la qualità Al 62°, però, nonostante tutto, la Reggina pareggia. Bombagi apre sulla sinistra per Rizzato che, al volo, mette al centro dove arriva Comi in spaccata a insaccare in anticipo sul diretto marcatore (foto 3). La qualità, comunque, le manca ma almeno la fortuna l’assiste. Non che il gol sia frutto fortunoso ma fortuna intesa come “mal comune mezzo gaudio”. Come già detto, Lanciano e Reggina sono vicinissimi in classifica: decidete voi se sono forti o, se preferite, scarsi uguali. Al 67° secondo cambio per Gautieri: esce Paghera ed entra De Cecco. Al 73° il Lanciano ritorna in vantaggio con Falcinelli. Cross dalla trequarti destra di Almici, colpo di testa dal limite dell’area di Falcinelli e Baiocco, sorpreso e fuori posizione, viene superato dal pallone che s’insacca (foto 4). Falcinelli da chi avrebbe dovuto essere marcato? Da Di Bari? Da Ely? In sostanza, anche lui come Fofana, era solo al limite. Reagisce la Reggina al 75° con Bombagi il cui tiro è parato a terra da Leali. Al 76° secondo cambio anche per Dionigi: esce Bombagi ed entra Gerardi. Dionigi si affida alla fortuna o, se preferite, all’uomo della provvidenza: quel Gerardi che, acquistato dall’Udinese l’ultimo giorno di calciomercato (di riparazione), partendo sempre dalla panchina, all’esordio siglò il gol del pari contro il Modena al 93° e, la settimana dopo, pareggiò ancora il vantaggio del Padova al “Granillo” (gara poi vinta dagli amaranto). All’80° doppio cambio per Gautieri e Dionigi che, così, finiscono i le sostituzioni a loro disposizione: nel Lanciano entra Falcone ed esce Fofana e nella Reggina esce Antonazzo ed entra Campagnacci. All’85° match-point per il Lanciano: è Piccolo a trovarsi sul sinistro il pallone che potrebbe chiudere l’incontro. Tenta di piazzare il pallone alla destra di Baiocco che, però, è bravo e blocca in tuffo. Match-point che, regolarmente, arriva al 90°. Rinvio corto di Baiocco, colpo di testa di un centrocampista verso Piccolo che innesca velocemente Mammarella (forse in posizione di fuorigioco di rientro, bisognerebbe vedere meglio la posizione sulla fascia sinistra amaranto di Rizzato) il quale, senza difficoltà alcuna, con un colpo sotto, supera l’incolpevole Baiocco (foto 5). Dopo 3 minuti di recupero Tommasi decreta la fine delle ostilità. La Reggina perde con merito e perdere contro il Lanciano (che aveva già vinto al “Granillo” all’andata) vuol dire essere davvero oltre l’indecenza. Dionigi ingoi l’ennesimo boccone amaro e Foti non si lamenti: la colpa è sua! Intanto martedì sera c’è lo Spezia al “Granillo”. Spezia che, dopo aver perso nettamente il set disputato venerdì scorso in casa con il Novara (0-6 contro la squadra piemontese in netta ripresa dopo l’arrivo dell’amato Aglietti), arriverà a Reggio senza l’ex Atzori (legittimamente esonerato) in panchina ma con il neo-tecnico Gigi Cagni. Le probabilità di salvezza per la Reggina diminuiscono ma, come detto, le colpe sono da scrivere a uno e uno solo: quel presidente-direttore-allenatore che, anche oggi, ha spiegato all’amico Domenico Durante (uno dei pochi a non averlo ancora capito) perché non è più amato a Reggio ma solo oltre i confini cittadini. E’ una pacchia per chiunque giocare (e vincere) contro la Reggina che da anni ci propina in disprezzo a Città, tifosi, sportivi e appassionati. La Reggina è ancora (nonostante tutto) amatissima e seguitissima. Lui, onestamente, è l’unico motivo per cui il “Granillo” è vuoto da anni. (Foto fonte www.sky.it). 

Condividi sui social

Calcio, serie bwin, XXVII^ giornata: Lanciano-Reggina sarà diretta da Tommasi di Bassano del Grappa (VI)

Domani, Lanciano-Reggina, valida per la XXVII^ giornata del campionato bwin, sarà diretta da Dino Tommasi di Bassano del Grappa (VI) coadiuvato dagli assistenti Paiusco di Vicenza e Ranghetti di Chiari. L’arbitro Tommasi vanta 21 presenze in A 21 mentre, in B, ha appena tagliato il traguardo delle 100 partite. Tommasi è all’ottava direzione con la Reggina: una vittoria (in due tappe, a Bergamo, contro l’Albinoleffe), 3 pareggi fuori casa e 3 sconfitte esterne. E’, invece, alla sua prima assoluta con la matricola Lanciano.

Curiosità: in Empoli-Reggina del 06.11.2009 ha espulso Costa e Antonazzo (poi arrivato alla Reggina); in Reggina-Grosseto del 05.01.2010 ha espulso Carmona e Freddi (poi arrivato alla Reggina) ed è stato l’arbitro del ritorno a Novara nel playoff per la A al termine della stagione 2010/2011.

Condividi sui social

CONI nazionale: l’ASI soddisfatta per l’elezione di Giovanni Malagò

di Carmelo Regolo. "L'elezione di Giovanni Malagò alla Presidenza del Coni rappresenta senza ombra di dubbio una pagina importante nella storia dello sport italiano. E' infatti un primo fondamentale passo per il rinnovamento di un mondo sino ad oggi troppo arroccato su se stesso e gravato da incrostazione di potere". Lo dichiara in una nota il Presidente ASI (Associazioni Sportive e sociali Italiane) Claudio Barbaro.

“Mi auguro che i propositi programmatici del neopresidente possano realmente tradursi in pratica, perché possa iniziare una nuova primavera dello sport italiano in cui questo torni ad essere competitivo in Europa e nel mondo e soprattutto più vicino ai bisogni delle persone – conclude Barbaro – e funzionale ai processi di integrazione sociale”. Sulla stessa lunghezza d’onda il vice presidente nazionale ASI, Tino Scopelliti che si dichiara entusiasta per la vittoria dell’amico Giovanni Malagò che è riuscito a dare un forte segnale di rinnovamento. “ Il coraggio, gli ottimi rapporti interpersonali con un gioco di squadra coinvolgente, un programma concreto che mette in risalto le esigenze di tutto il mondo sportivo e la forte voglia di cambiamento sono state le armi vincenti per la vittoria. Malagò rappresenta – come lui stesso ha dichiarato – la discontinuità con il passato che è inequivocabilmente una caratteristica della sua candidatura e anche Giovanni, come il sottoscritto, proviene da fuori del palazzo, come dirigente esterno e il volontariato ha segnato tutto il suo percorso. La stessa visione del mondo sportivo e la comunione d’intenti ci uniscono in questo percorso innovativo ed ambizioso che ci permette di iniziare quel cammino che deve portare una maggiore diffusione della pratica sportiva e nuova linfa a tutto il movimento”.

Condividi sui social

Pallacanestro: la scuola elementare “I. Falcomatà” abbraccia la Viola

di Maria Carmela Vazzana*. “Campioni nello sport, campioni nella vita”: così recita lo slogan adottato dalla Scuola elementare “Italo Falcomatà” di Santa Caterina che nella mattinata di venerdì 22 febbraio ha accolto, nell’ambito del Progetto “I love Viola”, il General Manager Sergio Zumbo, il Responsabile del Settore giovanile Pasquale Iracà, il vice allenatore Aldo Russo e i cestisti Marco Ammannato, Giovanni Rugolo e Luca Fontecchio.

Tanto entusiasmo da parte dei 500 alunni delle cinque classi dell’Istituto diretto dalla dott.ssa Serafina Corrado che hanno trascorso due  ore di divertimento e di svago grazie ai giochi proposti dagli istruttori Daniele Mallamo e Antonella Palumbo. Il massimo dell’euforia è stato raggiunto durante le performances delle maestre che si sono cimentate in una serie di tiri a canestro suscitando il tifo scatenato di tutta la scolaresca . Nel corso dell’incontro i giocatori hanno soddisfatto le curiosità dei bambini, hanno scherzato e giocato con loro e prima dei saluti finali li hanno invitati, assieme ai loro genitori, ad assistere alla partita di domenica tra Viola e Chieti. Inoltre, prima di tornare sui libri, i piccoli fan non hanno voluto far mancare il proprio affetto agli atleti che hanno ricambiato con la massima disponibilità firmando autografi. Aldo Russo è già al secondo appuntamento con il tour del progetto, ecco le sue impressioni: “Questi incontri con le realtà scolastiche locali sono molto formativi e siamo particolarmente orgogliosi di poter testimoniare l’importanza dello sport come veicolo di socializzazione e di diffusione di valori sociali ed educativi. E poi questi bambini ci trasmettono tanta allegria e tanta forza, speriamo di coinvolgerli sempre più nella realtà Viola e di vederli numerosi alle nostre partite”. Luca Fontecchio oltre a sudare in palestra e in campo, si ritaglia giornalmente uno spazio per raggiungere un importante obiettivo personale ovvero la laurea in Economia, un bell’esempio di come diventare bravi giocatori senza però tralasciare lo studio. “Mi sono proprio divertito – dichiara Luca – è sempre piacevole stare a contatto con i bambini e trasmettergli  l’amore  e la passione  per lo sport in questo caso per  la pallacanestro, quello che posso consigliare a tutti loro è di fare attività sportiva perché aiuta a crescere bene”. *Ufficio Stampa Settore giovanile Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Pallacanestro: Viola, Muscolino “Lascio il mio ruolo, verso di noi solo indifferenza”


di Isabella Galimi*. "Con rammarico e dispiacere sono ormai giunto ad una decisione, frutto di un’attenta valutazione, che non posso più rimandare, e mi riferisco alla cruda necessità di annunciare le mie dimissioni dal ruolo di Presidente della Viola Reggio Calabria. La sola motivazione che, supportato dal mio staff, mi aveva spinto ad investire su questo progetto, è stata la mera passione verso la pallacanestro e verso quel nome glorioso della Viola che molto ha fatto per la storia del basket.

Dal momento del mio insediamento, avvenuto tre anni fa, fino ad oggi, molti sono i mutamenti che hanno interessato questa società, e la Viola, prima sull’orlo del fallimento, ha ripreso a riaccendere l’entusiasmo dei tifosi e ad irrompere ancora sulla stampa e sui vari media. Siamo partiti in punta di piedi, saldando i debiti delle precedenti gestioni, con un progetto concreto e innovativo, che molto ha investito sui giovani e sul sociale. La Viola si è così di nuovo indirizzata al suo pubblico, aprendosi alle scuole, alle associazioni, puntando sulla diffusione dei valori dello sport e, attraverso esso, all’emarginazione dei fenomeni di devianza. Se le soddisfazioni sono state molte, attraverso campionati di vertice che in due anni hanno riportato la maglia nero-arancio all’attenzione dei palcoscenici nazionali e dei palinsesti televisivi, arrivando a disputare il campionato di DNA, con oggettività devo amaramente dire che i soli a condividere con noi queste forti emozioni sono stati i nostri tifosi. Sin dall’inizio dell’insediamento della società che ho avuto l’onore di rappresentare a Reggio Calabria, lo status degli enti e delle istituzioni è stato di totale indifferenza verso la nostra azione. Una indifferenza che si è rivelata non solo dal punto di vista della mancanza di ogni tipo di contributo o sostegno, ma soprattutto dalla prospettiva del supporto morale ed emozionale. Nonostante il grandissimo spazio riservato dai media, anche a livello nazionale, alle nostre attivit, nessuna presa di posizione, fosse anche limitata alla mera presenza alle partite da parte dei rappresentanti delle istituzioni, c’è stata dimostrata. Non un messaggio di congratulazioni da parte di nessun ente mi è stato inviato per l’importante traguardo della Divisione Nazionale A, nessuna promessa sull’impegno nel reperimento di uno sponsor è stata mantenuta, ed attualmente la Viola è la sola società del campionato ad essere priva di un main sponsor. Da imprenditore non posso più permettere che l’impegno preso con la Viola, sulla scia di un programma che avrebbe dovuto vedere il coinvolgimento di diversi supporters, mai effettivamente avvicinati, prenda il sopravvento sul mio lavoro e sulle mie attività, anche in considerazione del forte periodo di crisi che il nostro Paese sta attraversando, essendo, come già anticipato, il mio ruolo alla Viola mosso unicamente dalla passione e da nessun altro tipo di strumentalizzazione. Sono d’altronde venuti meno anche gli impegni di partner interni alla stessa società, i cui esiti sono stati vani rispetto ai programmi concordati. Oggi la squadra attraversa un forte momento di ascesa, frutto delle scelte di un team competente, che quotidianamente opera muovendo un’imponente macchina organizzativa, che vede al suo interno un fiorente settore giovanile ed un florido mini basket. Non è più pensabile che tutto questo possa essere retto unicamente dalla mia persona. Il mio team continuerà a lavorare con lungimiranza, anche in considerazione della prossima stagione, in cui la Viola potrebbe finalmente rientrare nei fasti che l’hanno da sempre contraddistinta, disputando il campionato di Lega 2. Ma le condizioni che permettono una mirata programmazione vengono dunque meno. Lascio quindi il mio ruolo demandando ogni incarico decisionale al vice presidente Josè Campisi ed al direttore generale Gaetano Condello, i quali, pur contando sulla mia vicinanza, stabiliranno come concludere questa stagione che molto ci ha dato, ipotizzando anche, per il futuro, ad una vendita del titolo o ad uno spostamento della società; nessuno infatti a Reggio Calabria ha dimostrato di tenere alla presenza della Viola, se non i nostri tifosi, autentici appassionati, i soli che ci siano rimasti vicini manifestando condivisione per quel sogno che umilmente abbiamo intrapreso e che si stava trasformando in una sempre più concreta realtà”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria. 

Condividi sui social

Pallacanestro: domani la Viola torna a scuola

di Isabella Galimi*. Andranno a letto presto, questa sera, gli atleti della Viola Reggio Calabria perché, domattina, si torna ancora a scuola. E’ fissato infatti per domani, venerdì 22 febbraio, l’incontro con gli studenti della scuola elementare “Italo Falcomatà”, della direzione didattica di Santa Caterina, rappresentato dalla dirigente Dott.ssa Serafina Corrado.

L’incontro coinvolgerà l’intera scolaresca, circa 500 bambini, che verranno divisi in due gruppi. Questo il programma: alle ore 9:30 inizierà l’incontro con i piccoli delle classi 1^ e 2^ e, successivamente, seguirà quello con gli studenti delle 3^, 4^ e 5^ classe. Spazio quindi al gioco, all’incontro ed al dialogo con i professionisti neroarancio che si intratterranno con i bambini. L’Istituto rientra già nel progetto “I love Viola” che vede la partecipazione di circa 300 studenti in uno specifico percorso a cura del settore giovanile della Viola Reggio Calabria diretto dal responsabile Pasquale Iracà sino al mese di maggio con un allenamento settimanale. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Fa tappa a Vibo il viaggio verso “Rio 2016”. Praticò: «La Fipav Calabria contribuisce alla crescita della pallavolo italiana»

Si sta svolgendo in tutta Italia il progetto "Rio 2016" ideato e promosso dal coach della Nazionale di pallavolo, Mauro Berruto, con l’obiettivo di valorizzare per i prossimi tre anni i migliori talenti del volley italiano di A1 e A2. «All’iniziativa portata avanti con grande impegno e passione dal tecnico torinese – commenta il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – dobbiamo rivolgere tutti un sentito e convinto apprezzamento.

Berruto e i vertici nazionali Fipav, infatti, attraverso gli stage organizzati su tutto il territorio italiano e le tante altre iniziative connesse, si sono resi artefici di un cammino stimolante per tutto il movimento pallavolistico». «Il brillante progetto “Rio 2016” – prosegue Praticò – arrivando al suo quarto appuntamento, nell’ambito di un più articolato programma di attività che tra le altre cose ha già interessato le città di Roma e Milano, sbarcherà il prossimo mese a Vibo Valentia. Un motivo in più dunque la Fipav regionale, per il Coni Calabria e per tutto il movimento sportivo del territorio per guardare con maggiore interesse a un percorso che ha il grandissimo merito di scommettere sulla crescita e sulla formazione dei giovani talenti». «A tal proposito – evidenzia ancora Praticò – crediamo che per i nostri ragazzi questa manifestazione costituisca una preziosa opportunità di accrescimento del loro bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche con il supporto di tecnici altamente qualificati. Riteniamo inoltre che sia perfettamente coerente con lo spirito di “Rio 2016” la proposta avanzata dalla Fipav Calabria di un corso rivolto ad allenatori e tecnici che possa fare della nostra regione un punto di riferimento di primissimo piano per tutto il movimento pallavolistico calabrese e del Mezzogiorno. Sulla scorta di questo evento, che sarebbe bello ripetere anche nelle altre province della nostra regione, è auspicabile un impegno di tutte le federazioni sportive affinché vengano promosse in Calabria simili iniziative, che rafforzano fortemente il rapporto con il territorio e con lo sport di base, rappresentato dai giovani». «Siamo convinti – conclude il presidente regionale del Coni – che la Calabria e in particolare le rappresentanze istituzionali vibonesi, sapranno esaltare le innate doti organizzative e di accoglienza che la nostra terra è solita dimostrare in occasione di questi grandi eventi». l.d.a./Labecom.

Condividi sui social

Vibo Valentia: presentata la Coppa Italia di kick boxing del 23 e 24 febbraio

di Carmelo Regolo. 840 atleti in rappresentanza di ottanta società sportiva di tutta Italia, sono questi i numeri record della Coppa Italia di Kick Boxing che si svolgerà a Vibo Valentia nel prossimo week end. La manifestazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa al Comune di Vibo Valentia, dal vicepresidente nazionale FIKBMS, Giorgio Lico, e dall'assessore allo sport  Pasquale La Gamba.

“Si tratta di un evento importante che abbiamo voluto si svolgesse a Vibo – ha spiegato Lico – E devo ringraziare l'assessore La Gamba che si è impegnato per metterci a disposizione il PalaValentia, unica struttura al momento in grado di ospitare questo tipo di competizione. La Federazione ci ha creduto e con l'apporto organizzativo locale della Thunder Pizzo, abbiamo messo in piedi una manifestazione che va oltre le più rosee aspettative per partecipazione, tanto è vero che, nonostante il periodo abbiamo superato di ben trecento atleti la partecipazione già record dello scorso anno a Rimini. Lo testimonia anche il fatto che tutte le strutture alberghiere interessante sono all'overbooking”. Da parte sua, Pasquale La Gamba ha ringraziato Lico per aver voluto ancora una volta portare nella sua città un evento di rilievo nazionale. “E' una grande soddisfazione poter ospitare tante persone ed una manifestazione così importante – ha detto l'assessore allo sport – Non è la prima volta che ciò avviene in collaborazione con la Kick Boxing e di questo bisogna dare atto e riconoscimento a Giorgio Lico. Noi abbiamo fatto quanto era nelle nostre possibilità e speriamo che in futuro si possa ospitare anche qualche torneo mondiale”. La Coppa Italia con il Campionato Italiano, che si svolgerà a Jesolo, e con la Coppa del Presidente in programma a Roma, costituisce il trittico di manifestazioni nazionali organizzate dalla FIKBMS e dalle quali scaturirà la rappresentativa italiana che parteciperà agli Europei in Polonia e alla Coppa del Mondo ad Ankara in Turchia. Come al solito sarà folta la rappresentanza calabrese, con buone chances di successo, soprattutto da parte degli atleti e delle atlete allenate dal maestro Giorgio Lico. Dalla sua scuola in questi anni sono venuti fuori una decina di campioni Mondiali ed Europei, e tantissimi campioni italiani. Tra i tanti basta ricordare Luisa Lico, pluricampionessa iridata, imbattuta per oltre dieci anni, Samantha Aquilano, Cavallaro, Gagliardi e tanti altri giovani della Thunder Pizzo che hanno dato lustro al Vibonese e alla Calabria. Il programma della Coppa Italia si articola in due giornate che si svolgeranno all'interno del PalaValentia, struttura abitualmente utilizzata dalla Tonno Callipo Vibo per il campionato di A1 di volley, alla quale pure è andato il ringraziamento per la disponibilità e la disponibilità dimostrata. Apertura e cerimonia inaugurale sabato 23 alle ore 13 con le eliminatorie. Semifinali e Finali invece sono in programma per domenica 24 a partire dalle ore 10. Per Vibo Valentia si tratta del secondo appuntamento con questa manifestazione che già aveva ospitato nel 2009.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: tolti i sigilli al “PalaCalafiore”. Praticò (Presidente CONI) “Restituire la struttura allo sport calabrese”

«Accogliamo con estrema soddisfazione una notizia molto importante per tutto lo sport calabrese». È questo il primo commento del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, in merito all’avvenuto dissequestro del “Palapentimele” di Reggio Calabria disposto dal Pm Rosario Ferracane. «Un provvedimento – prosegue Praticò – fortemente auspicato dal Coni regionale e che a quasi un anno da quel funesto 5 marzo segnato dalla morte di un giovane operaio, giunge come una boccata d’ossigeno per una delle più importanti strutture sportive calabresi e più in generale di tutto il Mezzogiorno.

Lo storico palazzetto dello sport reggino costituisce infatti da sempre uno dei maggiori punti di riferimento per tutto il movimento sportivo regionale. Il lungo e forse inopportuno periodo di inattività a cui è stato sottoposto ha fatto registrare delle inevitabili ricadute negative per l’attività delle società sportive». “A tal proposito – evidenzia ancora il presidente del Coni Calabria – riteniamo sia di fondamentale importanza procedere a un’immediata verifica delle condizioni strutturali in cui oggi versa il “PalaCalafiore”, anche in considerazione delle evidenti criticità già emerse prima del sequestro dello scorso anno. Il passo successivo dovrà essere poi la predisposizione di un preciso piano di interventi per una rapida messa in sicurezza della struttura che deve essere restituita alla piena fruizione delle società interessate». «Auspichiamo – conclude Praticò – che l’amministrazione comunale, guidata dai commissari prefettizi, possa avviare un tavolo tecnico di confronto che con il contributo degli enti e delle varie componenti associative sportive operanti sul territorio, possa fare il punto della situazione e delineare un preciso programma di azioni che mettano al centro il ripristino della piena funzionalità del “PalaCalafiore”, accanto al rilancio dell’immagine, della storia e dell’indiscusso prestigio di cui la struttura è sempre stata portatrice in ambito nazionale e internazionale». l.d.a./Labecom.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A, girone C, XVIII^ giornata: Pro Reggina-Italcave Real Statte 3-2

di Ernesto Branca*. Pro Reggina ’97-Italcave Real Statte: 3-2 (p.t. 0-2). Pro Reggina: Cacciola, Cannizzaro, Romeo, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia. All.: Tramontana. Italcave Real Statte: Margarito, Della Corte; Russo, Dipierro, Convertino, D'Ippolito, Nicoletti, Pedace, Bianco, Marangione, Moroni, Dalla Villa. All.: Marzella. Arbitri: Vocca (Battipaglia), Beneduce (Nola). Crono: Schirripa (Reggio Calabria). Marcatrici: pt 8'36'' Dalla Villa, 13'15'' Nicoletti (rig); st 12'10'', 13'04'' e 15' Siclari (nella foto). Espulse: Dalla Villa per doppia ammonizione e Margarito per proteste. Lo scudetto è in riva allo Stretto,

e per l’ennesima volta la Pro Reggina dimostra che esso si trova nell’unico posto dove dovrebbe stare, ovvero cucito sulle maglie amaranto delle ragazze reggine. E’ una gara sontuosa quella che Siclari e compagne giocano davanti ad un Real Statte, imbattuto finora, che si presenta a Reggio forte di 17 vittorie consecutive. Nemmeno gli arbitri, che concedono due rigori alle tarantine, di cui uno a venti secondi dalla fine, riescono a modificare il risultato finale che parla chiaro: 3-2 Pro Reggina, davanti ad un pubblico fantastico che sprona e spinge le proprie beniamine fino al triplice fischio finale. Ci sarebbe da lodare singolarmente una per una tutte le campionesse d’Italia, da una splendida Cacciola che neutralizza il secondo rigore di Nicoletti, a una fenomenale Siclari autrice dell’ennesima tripletta, da una Politi in stato di grazia ad una Romeo sempre sopra le righe, da una Violi sempre più insuperabile ad una Presto che non sfigura nemmeno davanti a Dalla Villa, da una Mezzatesta sempre più autoritaria ad una Napoli grintosa e determinata. Per non dimenticare poi tutte le ragazze rimaste in panchina che hanno sempre dato il loro appoggio alle compagne più utilizzate. Per ultimo, va lodato l’artefice di questa grande vittoria, mister Tramontana, che anche oggi dimostra di essere l’allenatore più in gamba d’ Italia. La prima frazione di gioco si apre con un Real Statte più in palla delle avversarie, infatti il primo tiro verso lo specchio della porta è di Dalla Villa che si fa murare da Cacciola. Dall’altra parte i primi grattacapi a Margarito li crea Presto, ma la sua puntata è debole e facile preda del numero 1 tarantino. All’8°minuto arriva l’azione che sblocca il risultato, Dalla Villa riceve palla sulla trequarti campo e sfodera un destro che non lascia scampo a Cacciola. Romeo cerca di scuotere le compagne con un destro ribattuto da Nicoletti, ma cinque minuti dopo proprio la numero 10 ospite trasforma il primo penalty assegnato per un fallo di Presto su Moroni. Raggiunto il doppio vantaggio, le ragazze di Marzella gestiscono il gioco chiudendo tutti i varchi fino al duplice fischio che sancisce l’intervallo. Nella ripresa scende in campo una nuova Pro Reggina che ribatte colpo su colpo agli attacchi delle avversarie, al decimo Dalla Villa potrebbe chiudere i conti ma Cacciola fa la voce grossa, sul ribaltamento di fronte è Margarito che deve impegnarsi su un bel destro di Politi. A questo punto del match viene fuori lo strapotere fisico della Pro Reggina che dimostra di averne molto di più delle tarantine, le quali calano drasticamente e in preda al nervosismo perdono prima Dalla Villa per doppia ammonizione e poi Margarito per una sciocca protesta. Con la doppia superiorità numerica la Pro Reggina va a nozze e nel giro di pochi minuti va a segno due volte con il proprio capitano. Mister Tramontana, pregustando lo sgambetto all’unica squadra imbattuta, ordina alle proprie giocatrici di insistere e su azione da calcio d’angolo arriva il tris sempre della solita Siclari, vera e propria trascinatrice delle campionesse d’Italia. A questo punto la reazione del Real Statte è veemente, mister Marzella tenta la carta del portiere di movimento senza però raccogliere quanto sperato, finché, a 20 secondi dalla fine, gli arbitri decretano il secondo penalty. Alla battuta va sempre Nicoletti, ma questa volta Cacciola vince la sfida, salvando il risultato e dimostrando ancora una volta di poter essere annoverata tra i migliori portieri di tutta la categoria. Finisce in trionfo per la squadra campione d’Italia che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che il tricolore cucito sul petto non è un caso, ma è frutto di un lavoro certosino e di una passione che va oltre ogni limite. La Pro Reggina così inanella un altro record, essere l’ unica compagine ad aver battuto il Real Statte quest’anno, dimostrandosi per l’ennesima volta la bestia nera delle ioniche. Lo show è servito, il tricolore è lucidato, le campionesse d’Italia non finiscono mai. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

Condividi sui social

Pallacanestro, serie C regionale, XVI^ giornata: Virtus Lamezia-S.B. Viola 70-84

di Maria Carmela Vazzana*. Virtus Lamezia-S. Basket Viola: 70-84 (parziali 16-14, 28-29, 55-53). Virtus Lamezia: Fragiacomo 10, Rubino 23, Lazzarotti 15, Speranza 8, Falvo 7, Grande 4, Viterbo 3, Gatto, Venuti, Petrosino. Coach: Nando Fusto. Scuola Basket Viola: Osmatescu 6, Manfrè 5, Labate 2, Panzera, Lupusor 10, Barrile 7, Antonicelli 3, Franzò 12, Russo 10, Latella 29. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Arbitri: Sposato e Nocera. Colpaccio della S. Basket Viola che conferma il suo buon momento andando a sbancare il PalaMarconi di Lamezia per 84-70 e conquistando contro la Virtus, una vittoria che ha il sapore dell’impresa perché ottenuta contro una formazione ostica e su un campo difficile.

Arriva nella 16^ giornata  di campionato, la 3^ affermazione stagionale per i neroarancio, la seconda in trasferta, al termine  di una partita vibrante in cui ha prevalso una Viola che ha brillato, con tutti i suoi uomini, per intensità e  lucidità: ognuno ha portato il proprio mattoncino alla causa compresi Fortunato Barrile (alla sua “prima” con questo gruppo), il cui innesto ha garantito maggiore equilibrio alla squadra e un febbricitante Lupusor che da buon capitano non è voluto mancare all’importante appuntamento. Il  primo quarto termina 16-14 per i padroni di casa mentre nella seconda frazione si assiste al recupero e al sorpasso dei violini che vanno al riposo lungo avanti di una lunghezza. Al rientro sul parquet il trend non cambia : i due quintetti  rimangono attaccati nel punteggio con i lametini che si aggiudicano il terzo quarto ma con un margine risicato (55-53) . Nell’ultima frazione la Viola affonda il colpo e annichilisce gli avversari con un devastante parziale di  31-15 che mette in ginocchio i biancorossi  e consente alla band di coach Iracà  di  portare a casa due punti preziosi che danno fiducia e respiro alla classifica che ora recita quota 6 a pari merito con Rosarno (quest’ultimo deve però recuperare l’incontro con l’Olympic). Mancano soltanto due gare alla fine della regular season: sabato 23 febbraio alle 17.30 i neroarancio se la vedranno con il Bim Bum Basket in casa prima di  guardare allo scontro diretto del  PalaFamurro contro Rosarno. *Ufficio Stampa Scuola Basket Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Pallavolo, serie B2: Luck Volley-Augusta 3-0

di Alessio Ciccolo*. La compagine reggina ritrova carattere e vitalità e si aggiudica lo scontro salvezza contro Augusta per 3-0 (25-17/26-24/25-21). Una prova di forza, per una matricola che, nonostante la lunga striscia di risultati negativi, tiene botta e manifesta tutta la sua voglia di mantenere una B2 così sofferta e desiderata. La vittoria conquistata la scorsa domenica davanti al caloroso pubblico di casa porta la Luck Volley a quota 15 punti in classifica, distaccando proprio gli avversari siciliani di 5 lunghezze.

Gli uomini di Pavone infiammano il PalaBotteghelle con una cattiveria agonistica ritrovata dopo un momento buio: già dalle battute iniziali del match sembra non esserci storia tra le due formazioni. Un riscatto consumato palla su palla, con un attenzione che dovrebbe caratterizzare ogni gara degli atleti rossoblu. Remo è la solita saracinesca a muro, i cugini Gurnari una sicurezza in fase realizzativa, Ciccolo contribuisce con la sua ricezione al buon gioco del regista Surace. Tuttavia non è stato il singolo a decidere l’incontro: Azzarà è al comando di un vero gruppo, una pigna resistente ad ogni urto e difficoltà. Una resistenza che verrà testata nel difficile match di Sabato 23 Febbraio. Dall’altra parte della rete, questa volta, c’è la corazzata capolista Lamezia. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A, girone C, XVIII^ giornata: domani Pro Reggina ’97-Italcave Real Statte

Finalmente si comincia a fare sul serio, inizia il momento più delicato della stagione, quello in cui bisogna dimostrare di che pasta si è fatti, quello in cui bisogna mostrare a tutti dove è cucito il tricolore. Al PalaBotteghelle arriva l’Italcave Real Statte, prima forza del campionato e unica squadra capace di vincere tutte le gare disputate, un’autentica corazzata che dovrà però vedersela con la fame di vittoria delle ragazze di mister Tramontana, pronte a tutto per ripetere lo scherzetto rifilato a maggio proprio alle tarantine.

Un match di così alto profilo non ha bisogno di presentazioni, si preannuncia una gara fantastica impreziosita dalla presenza delle due inseguitrici di Lucileia nella classifica marcatrici, Siclari da un lato e Dalla Villa dall’altro, due campionesse capaci, insieme alle rispettive compagne, di regalare emozioni al pubblico di casa.”Le ragazze sono pronte a scendere in campo – commenta mister Tramontana – le ho viste molto attente e concentrate durante gli allenamenti e sono convinto che si faranno valere. Andiamo ad affrontare una squadra tosta che non ha bisogno di presentazioni, ma posso tranquillamente affermare che non ci faremo intimorire dal loro ruolino di marcia, e non dimentichiamoci che gli ultimi a batterli siamo stati proprio noi”. Carica e determinazione non mancheranno, ma anche l’attenzione e la grinta saranno due componenti imprescindibili:”Posso garantire che sia io che le mie compagne non vediamo l’ora di scendere in campo – esordisce il portiere amaranto Martina Cacciola (nella foto) – veniamo da un lungo filotto di vittorie e non intendiamo fermarci proprio adesso. Le nostre avversarie le conosciamo, sappiamo che sarà una gara difficile ma siamo fiduciose nei nostri mezzi e lotteremo su ogni pallone per cercare di portare a casa tre punti fondamentali”. Mister Tramontana punta molto su Martina Cacciola, una giovane promessa del panorama calcettistico italiano, capace di conquistare la ribalta a suon di grandi prestazioni che hanno portato gli addetti ai lavori a considerarla un portiere di sicuro avvenire. Adesso è arrivata la prova del 9 anche per Martina, la gara con il Real Statte sarà fondamentale anche per lei, clienti come Dalla Villa e Moroni aiuteranno a capire se quel futuro radioso che l’aspetta è già un po’ più vicino. La supersfida sarà diretta dai signori Marco Vocca di Battipaglia e Giovanni Beneduce di Nola che daranno il fischio d’inizio alle ore 16:00. Il remake scudetto è servito, la gara d’andata è il passato, proviamo adesso a scrivere il futuro.

Condividi sui social