Reggio di Calabria: intensa l’attività dell’ASI, ecco i prossimi appuntamenti

di Carmelo Regolo. La variazione della denominazione dell’Ente da Alleanza Sportiva Italiana ad Associazioni Sportive Sociali Italiane, fermo restano l’acronimo “ASI”, non ha minimamente inficiato l’impegno organizzativo del Comitato provinciale di Reggio Calabria, anzi lo ha rafforzato e fortificato proiettandolo sempre più alla realizzazione di eventi sportivi, culturali e sociali sul territorio.

In questa ottica, l’ASI sia direttamente, sia tramite le proprie società affiliate sta allestendo una serie di eventi già consolidati, mentre altri sono in fase di allestimento, sotto la spinta e la supervisione del vicepresidente nazionale Tino Scopelliti. A parte gli eventi già in corso, come il campionato di calcio per società dedicato alla categoria giovanissimi ed esordienti, denominato “ASI piccole pesti” (http://www.asipiccolepesti.it/), il Campionato amatoriale ASI di calcio a 5,  in collaborazione con il prestigioso marchio LNCA http://www.lnca.it/  in svolgimento presso il centro sportivo “Tommaso Maestrelli” di Arghillà con 12 sociètà iscritte (http://www.lnca.it/default/tournament/view/id/22 ), il III° Campionato Reggio Città Metropolitana di calcio a 7 in fase di svolgimento presso il centro sportivo Hinterreggio village con 12 società iscritte ed in palio l’accesso alle finali nazionali Asi (http://www.asirc.it/index.php?option=com_joomsport&view=ltable&sid=1&gr_id=0&Itemid=146), nonché il torneo universitario di calcio a 5 “UNILEAGUE” (http://www.unileague.it/) con 12 società iscritte – composte da soli studenti universitari – ed oltre 20 città coinvolte nel progetto; il presidente provinciale Fabio Gatto unitamente ai suoi più stretti collaboratori, pensa ad altri importanti ed imminenti eventi. TarantaKite, mercoledì 1 maggio 2013 (dalle 22 del 30 aprile alle ore 22 del 1° maggio) musica ed intrattenimento animeranno la villa Aloha concessa in gestione al circolo Free-spirit (www.free-spirits.it) presieduto da Vincenzo Tornabene. Freespirits – Rotaluna – Bandafalò, in una sinergia che caratterizzerà il divertimento e lo sport estivo in tutta Italia, lanciano l'evento del 1 maggio, unendo le discipline sportive marine ad una tradizione radicata nel tempo e nelle nostre terre, "la tarantella". Lo start è previsto martedi 30 aprile alle ore 22:00, selezioni musicali di Francesco Talia e dsound, mentre il 1 maggio oltre ai dj che continueranno a far ballare la disco in un area verde, ci sarà il live del gruppo Ciccio Nucera quartet j@zz, i Mystura e tutti i migliori suonatori della provincia. All'interno dell'area ci sarà la possibilità di degustare – a pagamento – paella, salsiccia e pizza cotta nel forno a legna. Per lo sport e lo svago, sarà possibile affrontarsi in tornei di beach volley, calcetto 3 contro 3 ed effettuare mini corsi gratuiti per provare kitesurf e windsurf. All'interno dell'area, di 10.000 mq. si potrà inoltre godere del fresco degli ulivi ed avere l'accesso al mare per praticare le discipline marine. Lo stop sarà il giorno 1 maggio alle ore 22:00 per cui 24 ore di musica svago e birra NO STOP. https://www.facebook.com/events/588796997811294/?fref=ts.Sempre giorno 1 maggio 2013 è programmato il 24° trofeo podistico di corsa su strada "Palmi" organizzato dall’Associazione  "Corri con noi Palmi”, gara competitiva e non competitiva per adulti e bambini. Il raduno di tutti i partecipanti è previsto per le ore 15:00 in Piazza Municipio. Poi il programma prevede alle ore 16:00 la partenza delle gare giovanili, con premiazione alle 17:00. Alle 17:45 è contemplata la parte della gara non competitiva (4 Km.) ed infine alle 18:15 si disputerà il 24° Trofeo podistico della gara competitiva maschile e femminile sulla distanza dei 10 Km. "http://www.podistipercaso.it/portale/Volantini /01052013_Palmi_Regolamento.pdf. Mentre domenica 5 Maggio 2013, si cambia completamente registro, infatti, si entra nel mondo dei motori con l’organizzazione – da parte dello staff del Team “Piloti per Passione” del dott. Giuseppe Denisi – del IV° Trofeo "La Collina" – Città di Sambatello. Gara automobilistica di Slalom sul tracciato Gallico–Sambatello. La gara è programmata su due manches più il giro di ricognizione. La competizione si svolgerà lungo il percorso SS 184 – II Tronco dal km 2.200 al km 4.700. La gara è valida quale 1ª delle 9 Prove del Campionato calabrese CSAI/ASI Slalom 2013. L’inizio della gara è previsto per le ore 8.30/9.00 circa (mentre il percorso già dalle ore 7.00 sarà chiuso al traffico – sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Sambatello tramite il percorso alternativo dalla Strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie). Nonché, sempre domenica 5 maggio dalle ore 9.30 alle 12,30, è previsto il I° stage ASI di Krav Maga – metodo di autodifesa israeliana – presso il circolo Windsurf dello stretto, zona lido comunale, sotto le direttive dell’instructor Demetrio Rosace della palestra DEKAJU Kombat & Fitness – nonché responsabile  provinciale  di settore Asi krav maga – che per l’occasione sarà coadiuvato dai trainer Gianclaudio Aiossa e Domenico Catanese. Tra l’altro saranno trattati: attacchi diretti, bloccaggi, prese al corpo a varie altezze, strangolamento frontale statico e dinamico. Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione(http://wtkaitaliakravmaga.it/). Mentre è già in avanzato stato di allestimento per mercoledì 15 maggio (dalle ore 17.30) il progetto “ASI mamma fitness”,  programma di allenamento dedicato alle neo-mamme che possono esercitarsi in compagnia dei propri bambini. E' una ginnastica basata su esercizi di allungamento e tonificazione con l'ausilio della carrozzina, passeggino o marsupio che diventa parte integrante della lezione. Quest'attività nasce principalmente per coinvolgere tutte le mamma che a 30 /40 giorni dal parto vogliono iniziare a riacquistare il benessere fisico e psicologico condividendo insieme ad altre mamme questo momento senza dover rinunciare ai propri bimbi.  Sarà un programma mirato al lavoro sul pavimento pelvico (fondamentale post parto) e alla tonificazione del corpo svolta con l'ausilio di piccoli attrezzi o a corpo libero. Il corso sarà svolto dall'istruttrice Cetty Lorenti e dall'ostetrica Angela Suni. L'appuntamento è alle ore 17.30 sul lungo mare Falcomatà di fronte Cesare. Per poi percorrere il lungomare fino all’anfiteatro “Ciccio Franco” e quindi muovendosi sulla zona bassa del lungomare fino a raggiungere il piazzale antistante il circolo Windsurf dello Stretto in zona Lido. Il 15 Maggio ore 17.30 puoi provare  – gratuitamente – la prima lezione  di ASI Mamma fitness a Reggio Calabria. E' un'iniziativa divertente e innovativa che consentirà a tutte le neo mamme di rimettersi in forma con passeggino o carrozzina e bimbo a bordo! Nel contempo è stato inaugurato il Circolo “donne di cuori” – il cui direttivo è composta da sole donne – con sede sportiva allocata presso il Windsurf dello Stretto in zona Lido a Reggio Calabria, ove si è disputato il torneo di Burraco denominato “1° torneo Asi donne di cuori”; i tornei di Burraco saranno disputati settimanalmente il venerdì con inizio alle ore 20.30. 

Condividi sui social

Calcio, serie bwin, XXXIV^ giornata: Varese-Reggina 3-0

Varese-Reggina: 3-0. Varese (4-4-2): Bastianoni; Pucino (dal 81° Struna), Troest, Rea, Lazaar; Ferreira Pinto, Corti, Filipe (dal 73° Kone); Oduamadi; Ebagua, Neto Pereira (c) (dal 76° Martinetti). In panchina: Milan, Marino, Scapuzzi, Tripoli. All.: Castori. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Armellino, Colucci (dal 49° Sarno), Barillà, Rizzato (c); Di Michele (dal 73° D’Alessandro), Comi (dal 78° Gerardi). In panchina: Facchin, Campagnacci, Di Bari, Bombagi. All.: Pillon. Arbitro: Cervellera di Taranto. Assistenti: Ciancaleoni di Foligno e Bolano di Livorno. Quarto uomo: Aureliano di Bologna. Marcatori: Neto Pereira al 29°, Troest al 67° e Kone all’88°. Ammoniti: Bergamelli al 45° ed al 51° e Martinetti all’83°. Espulso: Bergamelli al 51°. Corner: 10-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

 

Note. Dopo le prime due gare con Pillon in panchina; dopo aver concretamente visto la personalità dimostrata dagli amaranto in entrambe le circostanze; dopo essere ritornati con la mente alla stagione 2008/2009 allorquando (Pillon) fu defenestrato dopo sole 4 gare; dopo aver ricordato altresì che il suo raccomandatissimo (da Martino) successore (Orlandi) ci condusse con merito in B… Dopo tutto questo, a chi non è saltato in mente l’amletico dubbio: “Se allora fosse rimasto Pillon, se non ci fosse stato alcuno zampino a sconvolgere i piani, la Reggina sarebbe retrocessa ugualmente?” Ovviamente i “se” ed i “ma” servono solo a scrivere qualche riga: magari la Reggina sarebbe retrocessa ugualmente o fors’anche molto prima della gara di Roma contro la Lazio. Oppure anche no! La storia dice che si è al quarto (anonimo e deludente) campionato di B consecutivo e che la A, per Foti, è solo la prima lettera/vocale dell’alfabeto (non vorremmo avergli turbato i pensieri: lo sapeva questo, si?). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° uscita imprecisa di Baiocco con Lazaar che, di contro balzo, calcia alto da buona posizione. Il Varese sembra aver iniziato di buona lena impossessandosi, di fatto, della zona nevralgica del campo costringendo la Reggina nella propria trequarti. Al 17° occasione per i reggini. Barillà prova il tiro ma un difensore respinge in corner. Sugli sviluppi conclusione di Di Michele con palla alta. Al 19° palla-gol per i padroni di casa. Verticalizzazione di Oduamadi per Neto Pereira che calcia a colpo sicuro. La traiettoria del pallone sembra poter superare Baiocco ma è Ely che s’immola e, in scivolata, respinge. Al 21° altra palla-gol per il Varese. Neto Pereira per Pucino che batte a rete con Baiocco che blocca a terra. Il pallino del gioco è sempre in mano ai padroni di casa con la Reggina che, però, è viva e reattiva. Al 24° si rivede la Reggina con Armellino che prova il tiro da fuori area. Bastianoni non trattiene e la palla termina in corner. Al 29° il Varese passa in vantaggio. Azione manovrata sulla sinistra di Filipe, palla a Oduamadi che, d’interno destro, crossa in area. Il più lesto è il capitano Neto Pereira che, di testa, non ha difficoltà a battere l’incolpevole Baiocco dopo il salto a vuoto di Bergamelli. Al 36° altra occasione varesina: Ferreira Pinto crossa da destra, Oduamadi non ci arriva per un soffio ed il pericolo scampa. Il Varese, adesso, sembra potenziare la sua azione con la Reggina un po’ in difficoltà circa una reazione dopo il gol subito. Al 39° la Reggina prova la ripartenza con Di Michele che, dal limite, apre a sinistra per Rizzato il cui tiro-cross è deviato in corner. E’ una Reggina che, nonostante lo svantaggio, è presente e reattiva seppur in chiara difficoltà al cospetto di una squadra che appare nettamente meglio organizzata e dalla qualità, individuale e complessiva, assolutamente superiore. Nonostante la sconfitta, ribadiamo, sembra essere un’altra Reggina rispetto a quella del cervellotico Dionigi e dell’impertinente Giacchetta. La salvezza, oggi, non è una chimera. Secondo tempo. La Reggina rientra in campo cercando il quattordicesimo recupero del risultato stagionale. Al 47° vicino al raddoppio il Varese. Neto Pereira prova l’ingresso in area nei pressi della linea di fondo. Affrontato da Bergamelli, prova a mettere comunque al centro con la palla che, assumendo una strana traiettoria frutto del contrasto Neto Pereira-Bergamelli, scavalca Baiocco e va sbattere sulla base del palo salvo poi tornare in campo dove Oduamadi non sfrutta l’occasione. Al 49° il primo cambio della partita è di Pillon: esce Colucci ed entra Sarno. Più offensiva, quindi, la Reggina. Al 51° la Reggina resta in 10. Ingenuo, molto, Bergamelli che trattiene vistosamente Ebagua lanciato in verticale. Cervellera non ha dubbi ed estrae prima il giallo e, subito dopo, il rosso. Al 52° Varese ancora vicinissimo al raddoppio. Sul calcio di punizione successivo all’espulsione, è Ebagua a calciare di sinistro con pala che si stampa sulla traversa ritornando in campo con Baiocco nettamente battuto. Secondo legno in 5 minuti per i padroni di casa che si confermano un’ottima squadra. La Reggina, al momento, perde meritatamente ma, comunque, non si ha l’impressione, come in passato, che l’avversario le sia nettamente superiore. Vero è, però, che, al 10° della ripresa, la squadra di Pillon non ha ancora superato la metà campo. Il Varese cinge d’assedio la Reggina che, ora, pare smarrita. Sotto di un gol e di un uomo certo non è facile recuperare. Al 65° si rivede la Reggina dalle parti dell’area di rigore varesina. Rizzato al cross e deviazione in corner. Sugli sviluppi, il cross di Sarno è facilmente preda di Bastianoni. Al 67° il Varese, meritatamente, raddoppia. Corner da destra, palla in area dove Troest anticipa due difensori e, di testa, mette alla destra di Baiocco con palla che sbatte sul palo interno e s’insacca. Strana la peculiarità del giocatore varesino: giunto oggi al quinto gol stagionale, ha realizzato tutti e 5 i gol di testa come conseguenza di altrettanti corner. La partita, crediamo, finisca, di fatto, qui. Sotto di due reti contro un’ottima squadra, numericamente sotto anche di un uomo per via dell’espulsione e mai veramente pericolosa, la Reggina di Pillon sta per riassaporare il gusto amaro della sconfitta. Al 73° doppio cambio: Castori inserisce Kone per Filipe mentre Pillon sostituisce Di Michele con D’Alessandro. Al 76° altro cambio per Castori: esce il capitano Neto Pereira ed entra Martinetti. Al78° terzo ed ultimo cambio per Pillon: esce Comi ed entra Gerardi. Obiettivamente persa la gara al “Franco Ossola”, è necessario pensare al match dopo Pasqua al “Granillo” contro il Bari. All’81° ultimo cambio della gara: esce Pucino ed entra Struna. La classifica, al momento, subisce un nuovo scossone. All’87° il Varese va vicino al terzo gol: palla all’indietro per Ebagua che non ci pensa su e calcia con violenza. E’ bravo Baiocco a deviare in corner con la mano sinistra. Sul calcio d’angolo susseguente, è l’88°, il Varese triplica: cross da sinistra e Kone, ancora di testa, non ha difficoltà a battere Baiocco. Certo è che perdere 3-0 grazie a 3 gol di testa ci lascia qualche perplessità circa la tenuta della difesa amaranto (mediocre come tutta la squadra prima e mediocre anche oggi). La Reggina, prima di questa gara, era sest’ultima a pari punti con il Lanciano a quota 38. Tra le squadre che la seguivano, stasera vincono Ascoli e Spezia (40 e 39) e lo stesso Lanciano (41) mentre perdono Vicenza (32), Pro Vercelli (28) e Grosseto (23). La Reggina torna ad essere, quindi, quart’ultima fermandosi a quota 38 ad un solo punto di distanza dalla terna Crotone, Spezia e Cittadella. Battere il Bari prossimo avversario (40 come l’Ascoli) diventa, quindi, imperativo. E mancano, ormai, solo 8 gare alla fine. Chi si era illuso ritorni con i piedi per terra: è un’altra Reggina nello spirito, sì, ma è sempre e comunque la solita squadra assai mediocre che aveva a disposizione Dionigi (reo di scelte scellerate ma non certo unico e solo responsabile dell’agonia stagionale). Ad maiora!                   

 

 

Condividi sui social

Coni Calabria al via il nuovo quadriennio. Praticò: «Massima condivisione di idee e programmi»

Un caloroso benvenuto rivolto dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ai nuovi componenti della giunta regionale, ha aperto ufficialmente il nuovo quadriennio olimpico calabrese. La nuova fase di programmazione per il governo dello sport, come confermato in occasione dell’ultima riunione di giunta, sarà caratterizzata per il nuovo quadriennio dalle importanti novità introdotte di recente in materia di riorganizzazione territoriale che attribuiscono ai delegati provinciali un ruolo di rilievo.

 

Passaggio questo, che lo stesso Praticò ha voluto rimarcare esprimendo la volontà di assegnare a Giuseppe Abate, da poco eletto in seno al consiglio nazionale del Coni (primo calabrese a ricoprire un ruolo simile), «l’incarico di guidare il coordinamento dei delegati provinciali calabresi con i quali – evidenzia Praticò – sarà necessario delineare e avviare una strategia d’azione condivisa con il Comitato Regionale». In tal senso il presidente del Coni Calabria, ribadisce che fra le nuove linee di governo sarà data priorità «all’istituzione di appositi dipartimenti al cui interno sarà possibile valutare l’insieme delle progettualità predisposte in piena autonomia dai vari componenti di giunta». Per sostenere al meglio l’avvio di questa nuova fase, il comitato regionale del Coni metterà a disposizione di tutti i componenti una postazione multimediale dotata di computer. «Tutto ciò – puntualizza Praticò – servirà ad agevolare il lavoro dei delegati impegnati nei rispettivi territori, con cui periodicamente ci incontreremo per confrontarci sulla base anche di un report che al termine di ogni mese verrà chiesto loro di compilare. In questo modo dal lavoro dei  componenti della giunta, potranno emergere progetti e idee innovative che guardino a tutto il panorama sportivo presente sul territorio regionale. In particolare, pensiamo di renderci protagonisti per i prossimi anni, di un piano di governo che proseguendo nel solco delle tante iniziative assunte in passato, sappia esaltare il valore dello sport di base e del cruciale risvolto educativo e formativo di cui è portatore per bambini e ragazzi. Al tempo stesso – aggiunge il presidente del Coni Calabria – riteniamo che da questa proficua attività possa stabilirsi un fronte di intervento comune in grado di risolvere le criticità che ancora investono il mondo sportivo territoriale». Nell’indicare le direttive per la nuova stagione del Coni Calabria, Praticò ricorda il grande attivismo che ha segnato la massima istituzione sportiva regionale, già nei pochi mesi del 2013. «Siamo protagonisti in prima linea – afferma il presidente del Coni – sul fronte della legalità con un progetto, “Il fisco nello sport”, svolto in collaborazione con l’Agenzia regionale delle Entrate e la Provincia di Reggio Calabria che ha fatto registrare una grandissima partecipazione, con la speranza che si possa realizzare anche nelle altre provincie. E poi sul sociale con “ItaliaCamp” a sostegno dello sport come strumento innovativo, educativo e veicolo di aggregazione. Di grande rilievo inoltre, il percorso di “Alfabetizzazione motoria” che coinvolge da tutta la Calabria, 120 esperti laureati in scienze motorie a cui è stato offerto un contratto di lavoro dal 21 gennaio al 31 maggio. E ancora, per quanto riguarda il capitolo formazione, il corso per procuratore di calcio in stretta sinergia fra la Scuola regionale dello Sport e la Figc calabrese, già programmato nel 2012». Massima condivisione di idee e programmi «dovranno quindi ispirare per i prossimi quattro anni – conclude Praticò – il lavoro e l’impegno di quanti si occupano di sport in Calabria». Particolare soddisfazione esprime infine il presidente del Coni, per l’elezione del vicepresidente vicario, Vincenzo Perri e del vicepresidente, Demetrio Albino il cui lavoro sarà supportato dai delegati provinciali Coni (per Catanzaro, Antonio Sgromo, Cosenza, Giuseppe Abate, Crotone, Claudio Perri, Reggio Calabria, Antonio Laganà e Vibo Valentia, Salvatore Mangone). l.d.a./Labecom.

 

Condividi sui social

Pallacanestro, DNA, XXVI^ giornata: Viola Reggio Calabria-Brandini Claag Firenze: 74-72

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Brandini Claag Firenze: 74-72 (parziali: 18-17, 32-37, 50-61). Viola Reggio Calabria: Ricci, Fontecchio 9, Caprari 4, Fabi 9, Sabbatino, Piazza 18, Quaglia 3, Germani, Ammannato 16, Rugolo 15. Brandini Claag Firenze: Giampaoli 8, Capitanelli 4, Caroldi 18, Sanna 7, Casadei 13, Magini, Galmarini, Spizzichini 10, Rabaglietti 12, Colombini. Arbitri: Gasparri Michele di Pesaro e Loscalzo Alessandro di Potenza.

 

La Viola lava lo smacco del girone di andata. Firenze è battuta. Il pubblico del PalaBotteghelle infiamma. Standing ovation per i nero arancio a fine match, che, tra gli applausi, salutano i tifosi. Grande prova di motivazione degli uomini di coach Ponticiello, che contro la stretta difesa dell’avversario, recuperano il gap di svantaggio in diversi momenti dal match, e, in una avvincente rimonta, costringono Firenze a rientrare a casa a mani vuote. La Viola parte decisa e non sbaglia, posizionandosi a +7 dopo 3 minuti di gioco. Nella prima metà del quarto, Firenze resta incapace di reagire, e quando i padroni di casa si portano sul +10,(12-2), coach Paolini chiama time out. Quando Firenze accorcia di 2 punti, Fabi continua a dar respiro ai suoi con un tripla (15-6). Nella seconda metà della frazione, Firenze cerca la rimonta, portandosi a –2, (16-14), e coach Ponticiello chiama i suoi per il minuto, ma la frazione si chiude 18-17, per i nero arancio è tutto da rifare. Primo vantaggio degli ospiti all’inizio del secondo quarto, che si portano sul +1, per poi portarsi con Giampaoli a +3 (18-21). Firenze si chiude in difesa, e coach Ponticiello chiama ancora i suoi nel time out. Adesso è la Viola che non riesce a reagire. Ci prova Quaglia con un canestro che porta i suoi a –3. Ma una tripla di Giampaoli da ancora respiro agli ospiti. La Viola insiste si riporta a -3 con Fabi, e a –4:10, coach Paolini chiama ancora i suoi. E’ Piazza a scuotere i suoi con 2 triple consecutive che portano  la Viola sul +1. Ma Firenze prosegue avanzando di 5 lunghezze (29-34). Una tripla di Fontecchio manda le squadre negli spogliatoi con il punteggio di 32-37. Fontecchio con un canestro riapre i giochi ma una tripla di Caroldi fa avanzare pericolosamente l’avversario (34-40). L’avversario comincia di nuovo a rimontare. Con Ammannato, canestro e fallo, la Viola si porta a -3, e poi a –1, sempre con Ammannato (39-40). Rabaglietti reagisce, con una tripla, e Fontecchio realizza due punti (41-43).Subendo due falli, in pochi minuti Caroldi realizza 4 punti. Coch Ponticiello chiama time out. Ma con Caroldi Firenze  pericolosamente sul +10. Distanza che arriva a +12 per un tecnico chiamato al coach reggino. Firenze cerca i falli e continua a guadagnare punti dalla lunetta. Con Piazza dalla lunetta, la Viola si porta a –9, ma il quarto si chiude 50-61. E’ nella frazione finale che i nero arancio aumentano la concentrazione, rientrando in partita a capovolgendone l’esito. La Viola insiste, dopo tre minuti di gioco, con una tripla di Ammannato, si porta a -8. Una distanza ancora troppo eccessiva. Rugolo, canestro e fallo, porta i suoi a -5. E’ poi l’esperienza del capitano  a segnare una tripla, la Viola e’ a –3 distanze (61-64). Ottenendo un fallo, dalla lunetta Rugolo porta i suoi a -1, coach Paolini non può che chiamare i suoi quando mancano meno di 5‘ alla fine dal match. Dalla lunetta, Ale Piazza porta il tutto sulla parità 64-64, e Rugolo con una tripla realizza il sorpasso 67-64. Subendo fallo, Quaglia realizza un libero. Ma decisivi sono i due liberi di Casadei, che riportano un altro punteggio di parità, 68-68 a –2:23 dal termine. E’ ancora tutto da rifare per i nero arancio. Una tripla di Caroldi riporta il vantaggio agli ospiti (69-71). Ma i nero arancio non demordono: prima Ale Piazza riporta la parità, poi un canestro di Ammannato porta la Viola sul +2 (73-71). Aumenta la tensione e si infiamma il pubblico del PalaBotteghelle quando, a -6" dalla fine del match, Caroldi ottiene due liberi, dei quali realizzera’ solo uno. Ed è ancora il grande capitano Caprari, dalla lunetta, a segnare l’ultimo punto, un libero, che chiude l’incontro 74-72. Intanto coach Ponticiello è già proiettato verso la prossima delicata sfida, che vedrà impegnati i suoi venerdì 28 contro il Liomatic Group Bari. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A, girone C, XXII^ giornata: Jordan Montalto U.-Pro Reggina 6-6

di Ernesto Branca*. Massimo risultato con il minimo sforzo! E’ così che la Pro Reggina conquista il primo posto del girone C, giocando una gara molto accorta e rispettando le direttive di mister Tramontana che, alla vigilia, temeva qualche calo di concentrazione. Il punto conquistato sul parquet di Montalto Uffugo contro la Jordan, anch’essa qualificata ai play-off scudetto in virtù della sconfitta del Molfetta a Locri, suggella una stagione straordinaria per le campionesse d’Italia che dimostrano, ancora una volta, di poter competere nell’olimpo di questo sport.

 

I numeri di questa fantastica formazione la dicono lunga sulla potenza e sulla forza di queste ragazze capaci di perdere solo due partite nell’arco dell’intera stagione, di maturare un ruolino di tredici risultati utili consecutivi (12 vittorie e 1 pareggio), di segnare ben 144 reti in stagione (attacco secondo solo a quello dell’Italcave) e capace di subire la miseria di 34 reti in 22 partite ( terza miglior difesa dopo Statte e AZ). Questa è solo la statistica, ma ci sarebbe molto di più da sottolineare riguardo la compagine calabrese, una vera e propria corazzata che sta riuscendo nella difficile impresa di riconfermarsi ad alti livelli, lanciando la sfida a tutte le avversarie: per portare via lo scudetto da Reggio Calabria, bisogna sudare! Il match di Montalto rappresenta un importante crocevia per entrambe le compagini, le locali vanno alla caccia dei punti playoff, le ospiti aspirano a non perdere per mantenere la prima posizione. Il ritmo si alza fin dalle prime battute di gioco grazie alle amaranto che prendono in mano il pallino del gioco e premono alla ricerca del vantaggio. La pressione reggina è veemente e la retroguardia cosentina non riesce ad arginare le avanzate avversarie, che impegnano severamente l’estremo difensore locale. Nei primi quindici minuti la Pro Reggina va a segno tre volte con Presto, doppietta, e Mezzatesta a fronte dell’unica marcatura della Jordan a firma di Capalbo. Prima della fine della prima frazione di gioco arriva anche il quarto gol ad opera di capitan Siclari, abile a sfruttare un errore difensivo e a trafiggere Reda. Nella ripresa si assiste ad un’altra gara a causa dell’infortunio di Cacciola che costringe mister Tramontana a schierare Siclari tra i pali, come successo in Coppa Italia contro l’AZ. La Jordan allora approfitta delle difficoltà delle campionesse d’Italia accorciando il risultato fino al 3-4, ma le amaranto rispondono colpo su colpo issandosi fino al 3-6 grazie a Politi e alla solita Presto che firma la sua tripletta personale. Le emozioni non finiscono qui perché, spinta da un moto d’orgoglio, la Jordan ricomincia a premere alla ricerca dei gol utili per arpionare la quarta piazza e, prima del triplice fischio finale, riesce a ristabilire la parità grazie ad un evidente calo fisico della squadra campione d’Italia. Finisce con un pari che permette ad entrambe le squadre di festeggiare per due traguardi differenti, il primo posto per le reggine e i playoff per le cosentine, due traguardi storici per entrambe le società. Adesso la Pro Reggina tornerà in campo il 21 Aprile contro la vincente tra Portos e Ternana, quindi ci sarà quasi un mese per recuperare tutti gli infortunati tra cui Martina Romeo e Martina Cacciola. Mister Tramontana inizierà già da questa settimana a pensare al difficile impegno dei quarti di finale, senza lasciare nulla al caso, la posta in palio da oggi in poi diventa molto alta e non c’è più margine per gli errori. Le campionesse d’Italia suonano la carica, e la vittoria del girone è li che lo dimostra! *Ufficio Stampa Pro Reggibna '97. 

 

Condividi sui social

Calcio, serie bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Juve Stabia 2-1

Reggina-Juve Stabia: 2-1. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Colucci (dal 66° Armellino), Barillà, Rizzato (c); Di Michele (dall’88° Di Bari), Comi (dall’80° Gerardi). In panchina: Facchin, Sarno, Bombagi, D’Alessandro. All.: Pillon. Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Balzaneddu, Martinelli, Scognamiglio (c), Dicuonzo; Mezavilla (dal 46° Jidayi), Doninelli, Improta (dal 46° Agyei); Verdi, Acosty, Zito (dal 66° Cellini). In panchina: Seculin, Suciu, Ogolong, Favetta. All.: Braglia. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Segna di Schio e Lo Cicero di Brescia. Quarto uomo: Abisso di Palermo. Marcatori: Mezavilla al 13°, Di Michele al 39° e Comi al 63°. Ammoniti: Verdi al 31°, Colucci al 45°, Zito al 55°, Di Michele al 77° e Dicuonzo al 77°. Corner: 3-6. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 482. Abbonati: 2890. Spettatori totali: 3372. Incasso paganti: € 6.595,00. Quota abbonati: € 11.421,50. Incasso totale: € 18.016,50.

 

Note. Avendo strada facendo (e vicende assistendo, aggiungo) persa la quasi totalità dell’entusiasmo che accompagnava l’attesa per partita (appena finita una non vedevamo l’ora passasse la settimana per ritrovare la nostra Reggina), in verità, avevamo un po’ perso dimestichezza con lo stadio e le sue zone limitrofe. Ecco perché, parcheggiata l’auto nella zona riservata alla Stampa, nel percorrere qualche centinaio di metri da lì ai tornelli, i pensieri in testa hanno cominciato a rincorrersi. Avendo incrociato, si e no, 2/3 persone il primo è stato: “Ma come ci siamo ridotti?” subito mutato in “Ma come ci ha ridotti?”. A seguire, subito dopo: “Ma perché siamo qui e non, comodamente, accomodati sul divano con birrozza a latere?”. Pensando questo (a ragion veduta, se permettete), la sensazione che ci ha pervaso è un mix di scoramento, delusione, amarezza e rimpianto. Un amico tifoso abbiamo incontrato e gli abbiamo confidato i nostri pensieri. La sua replica è stata laconica: “Fin quando ci sarà lui questo sarà lo spettacolo a cui saremo costretti ad assistere”. E, dalle ultime vicende, ci pare proprio che “lui” ci starà ancora per un po’: in primis fino a quando ci sarà un sol centesimo da strappare e, poi, ancora considerata la defenestrazione di Marco Tolentino da Direttore Marketing (avrà saldato o, come nel caso del predecessore Paolo Frascati – ma anche con altri creditori -, ha proposto anche a Marco di segnare i crediti sul ghiaccio?) a favore della figlia maggiore quasi a marcare ancor di più che la Reggina è sua ed è un’azienda familiare (!?!). Fatta questa premessa, siamo qui ed il nostro dovere è di raccontarvi ciò che vediamo mettendoci del nostro (piacente o no, non importa). Reduce dalla netta vittoria al “Del Duca” di Ascoli (0-3 con tripletta di Di Michele), Pillon si ripresenta al “Granillo” dopo 4 anni e passa dalla sua passata esperienza sulla panchina amaranto. Defenestrato, allora, dall’ex DS Martino a beneficio del di lui amico Orlandi (a cui toccò l’ “onore” di accompagnare la Reggina in B dopo 9 campionati su 10 trascorsi in A), Pillon (le cui idee in merito sono state ben chiare sin da subito e confermate di recente) schiera il 3-5-2 così tanto caro alla “casa madre Reggina” ma con scarsissime possibilità che, stavolta, il responsabile dell’area tecnica (direttore sportivo non è!) Simone Giacchetta abbia, oggi, voce in capitolo (oltre a titolo alcuno che, fino a poco tempo fa, si arrogava anche per gentile concessione). Nel settore ospiti una ventina di tifosi stabiesi. Prima dell’inizio delle ostilità osservato un minuto di raccoglimento in memoria del grande Pietro Mennea. Cronaca e commento. Primo tempo. La prima azione offensiva è degli ospiti che conquistano, per gentile concessione di Baiocco (con palla destinata sul fondo, provando la presa, la palla gli sfugge dalle mani), un corner sui cui sviluppi nulla accade. Al 5° ancora Baiocco in corner. Sul rinvio della difesa Di Michele parte in contropiede ma è solissimo, si arresta e subisce fallo ma Giancola lascia proseguire per il vantaggio con Barillà sul pallone alla ricerca di un improbabile successo sul successivo tiro da lontano (Fiorillo gioca a Livorno e non a Castellammare). La Reggina non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Sembra, infatti, la squadra di Braglia ad aver preso le redini dell’incontro nonostante il forte vento contro. All’11° pregevole azione di Di Michele (37 primavere e non sentirle) che, dopo aver rincorso un lancio lunghissimo e fuori misura, addomestica la palla e mette teso al centro dove un difensore anticipa provvidenzialmente Comi. Al 13° la Juve Stabia passa in vantaggio. Sugli sviluppi del quarto corner (a zero) Baiocco esce a vuoto (colpa del vento?) e la palla termina sul destro di Improta posizionato sul vertice sinistro dell’area piccola. Il calciatore stabiese calcia in porta, un compagno (Mezavilla) devia fortuitamente (con il braccio? Volontariamente?) e la palla termina beffardamente in porta accanto al palo opposto al tiro. Tutta la Reggina protesta, forse per un presunto fallo sul portiere in uscita (a farfalle, con tanto di retino) o, più verosimilmente, per una spinta subita da qualche difensore. Giancola non ammette repliche e convalida. Al 18° occasione per la Reggina. Calcio di punizione al limite dell’area da posizione centrale. Calcia Barillà si sinistro, Nocchi respinge sulla testa di Di Michele che indirizza a rete. Sulla traiettoria (si sarebbe conclusa in rete?) interviene Antonazzo e realizza ma il tutto è vanificato dalla bandierina alzata (a ragione) dell’assistente Lo Cicero. Nulla di fatto. La Reggina annaspa e quella con personalità di Ascoli sembra già un lontano ricordo. Pillon sarà pur esperto ma non tanto da riuscire nei miracoli (se la squadra era mediocre con Dionigi, con Pillon non può essersi trasformata in altro). La Juve Stabia, dal canto suo, gioca onestamente e (troppo) spesso è nella metà campo amaranto. La Juve Stabia sa rendersi pericolosa ogni volta che si avvicina all’area amaranto. Sembra giocare in 15 contro 11 considerata la facilità di manovra e di avvicinamento e, di concerto, le difficoltà amaranto. Pillo, in panchina, si sbraccia e urla. Il vento, forse, porta lontane le sue parole considerato il pessimo gioco espresso dai suoi. Chi si era illuso dopo Ascoli, adesso, è servito: la Reggina, di base, è assai mediocre. Mediocrità acuita da Dionigi con le sue scelte cervellotiche tanto da meritare l’esonero (seppur tardivo). Al 39° la Reggina pareggia. Azione manovrata sulla trequarti, palla ad Antonazzo che, in verticale, serve Di Michele solissimo in area sul filo del fuorigioco. L’attaccante stoppa, mette a sedere Nocchi e calcia mettendo in rete la più facile delle occasioni. Il pareggio è meritato ma solo per quanto visto dopo il vantaggio di Mezavilla. Al 41° Di Michele eccede in presunzione allorquando preferisce cercare la soluzione personale, portandosi sulla linea di fondo fino a perdere il pallone, piuttosto che anticipare mettendo al centro per Comi. Ancora Di Michele al 43°. Ancora qualche secondo in più con il pallone tra i piedi e Pillon s’arrabbia. La Reggina vive attimi di difficoltà a cavallo dell’ultimo minuto: prima Zito si beve tutta la fascia destra e crossa, sulla respinta palla ancora a Baldanzeddu che rimette al centro con Acosty che anticipa il diretto marcatore con intervento provvidenziale di un difensore amaranto. Senza recupero, il primo termina con qualche battibecco tra Colucci e Giancola che lo ammonisce. Secondo tempo. La ripresa ha inizio con un doppio cambio per Braglia: escono Mezavilla e Improta (autori, in collaborazione, del gol del vantaggio) ed entrano Jidayi e Agyei. La ripresa si propone a ritmi decisamente più bassi rispetto a quelli delle fasi iniziali della gara. La Reggina pare essersi seduta mentre la Juve Stabia continua costantemente ad attaccare e, soprattutto, a mantenere ben saldo il pallino del gioco. Al 55° Zito, complice un grossolano errore in tempistica di Adejo, si ritrova libero in area. Su di lui si avventa Ely e Zito stramazza al suolo non prima di aver saltato in alto. Giusta l’ammonizione per simulazione da parte di Giancola. Il gioco, adesso, si fa duro ed i falli si moltiplicano. A bordo campo, intanto, da inizio ripresa, Pillon sta facendo scaldare Sarno, Armellino e D’Alessandro. Al 63° la Reggina passa in vantaggio. Corner da sinistra calciato da Barillà. In area c’è Comi, altri 4 amaranto e ben 8 stabiesi (compreso il portiere). La palla termina proprio sulla testa di Comi che, piuttosto tranquillamente e senza ostacolo alcuno, indirizza la palla sul palo più lontano dove Nocchi non può assolutamente arrivarci. Al 66° cambio per gli amaranto: esce Colucci ed entra Armellino. Risponde la Juve Stabia con il suo ultimo cambio: esce Zito ed entra Cellini. Al 69° i ragazzi della Sud espongono uno striscione molto eloquente (con tanto di cori annessi): “Giacchetta incompetente” sono le due uniche parole scritte a caratteri cubitali. Lo scriviamo da tempo, come dissentire? Ribadiamo che, dal prossimo 1 luglio, non vorremmo sia più tra i quadri amaranto. Il presidente-direttore-allenatore è consigliato e, oltretutto, invogliato dal risparmiare un altro stipendio. Detto questo, adesso, la Reggina legittima il vantaggio giocando con attenzione ed amministrando. Sia ben chiaro, sempre di squadra mediocre si tratta (il nostro convincimento non cambia). Ciò ch’è cambiato è il “manico” (Dionigi, che delusione) e il veto alle intromissioni ricorrenti e controproducenti del destinatario dello striscione. All’80° secondo e penultimo cambio amaranto: esce l’autore del secondo gol Comi ed entra Gerardi. La Reggina, dopo aver recuperato per la tredicesima volta stagionale il risultato, si trova, adesso, a 8 minuti più recupero dal termine, vicina, molto vicina, alla seconda vittoria consecutiva in attesa della trasferta di giovedì sera a Varese. All’85° pericolo per gli amaranto. Palla persa sulla propria trequarti da Di Michele, Cellini viene innescato in verticale e si ritrova solo, ma defilato, in area di rigore. Fortunatamente lo stabiese calcia largo e la palla termina sul fondo. All’86° la Juve Stabia pareggia. Anzi, no! Cellini, ancora lui, è sul dischetto di rigore e trafigge Baiocco incolpevole. Tardivamente, però, Giancola alza il braccio ed annulla nonostante tutta la panchina ospite sia in campo a festeggiare. Dire perché Giancola ha annullato è impresa improba: di certo ha visto una fallo (o un fuorigioco visto che Lo Cicero ha la bandierina alzata?). All’88° ultimo cambio amaranto: Pillon si cautela ed entra Di Bari al posto di Di Michele. La Reggina, adesso, soffre (troppo). La Juve Stabia assedia la Reggina. 4 i minuti di recupero. Pillon si sbraccia in panchina. Minuti concitati da qui sino al termine. I tifosi nella Sud espongono un altro striscione: “Nonostante tutto onore a te Dionigi” accompagnato al coro “Uno di noi”. La secondo vittoria consecutiva è ormai vicinissima. Anzi, è cosa fatta al triplice fischio finale emesso da Giancola. Reggina 2, Juve Stabia 1. La classifica, adesso, recita: Lanciano e Reggina 38, Ascoli 37, Spezia 36, Vicenza 34, Pro Vercelli 28 e Grosseto 23. Da quart’ultima a 5 squadre dietro è un buon salto in avanti. Con Pillon e senza Dionigi e Giacchetta in mezzo ai piedi, per carattere, personalità e determinazione pare un’altra Reggina. Avanti così! Ad maiora!

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A, girone C, XXII^ giornata: domenica Jordan-Pro Reggina vale il primo posto in classifica

di Ernesto Branca*. Al fischio finale di Pro Reggina–Ganzirri, il derby calabrese tra le campionesse d’Italia e la Jordan di domenica prossima, interessava solo alle cosentine, in lotta per un posto play-off. Dopo la sentenza della Procura Federale che infligge al Real Statte la penalizzazione di 6 punti, il match di domenica diventa fondamentale anche per le amaranto, alle quali basterà uscire indenne da Montalto Uffugo per brindare al primo posto.

 

Una rincorsa partita da lontano che non si sarebbe mai potuta realizzare senza le imprese di Siclari e compagne, capaci prima di sconfiggere al Botteghelle l’ex-capolista, e poi di sbancare Matera con una grandissima prestazione. La situazione è molto ingarbugliata anche perché la Jordan è in piena lotta, con Molfetta e Palermo, per accaparrarsi l’ultimo posto valevole per l’accesso ai play-off, quindi sarà molto dura venire a capo di una partita così difficile. Mister Tramontana non ha dubbi:”Il nostro approccio alla gara non cambierà, anche prima della sentenza avevo iniziato a martellare le mie ragazze per non perdere la concentrazione, e questa decisione mi aiuta nel mio intento. Le ragazze sanno che non sono ammessi cali di tensione perché tutte le partite sono importanti, anche quelle che forse mettono poco in palio. I sei punti tolti allo Statte ci consentono di presentarci a Montalto da capolista, cercheremo in tutti i modi di conservare questo piazzamento anche al termine della gara”. Il trainer reggino può contare sull’intera rosa a disposizione, fatta eccezione per la lungodegente Romeo, per cercare di conquistare un risultato positivo e raggiungere la stratosferica cifra di 60 punti. I freddi numeri dicono che la Pro Reggina può chiudere l’intero girone di ritorno con sole vittorie con la possibilità di timbrare la tredicesima vittoria consecutiva, un record per la società amaranto. Il fischio d’inizio sarà alle ore 16:00, come tutte le altre gare per rispettare la contemporaneità, e da quel momento l’obiettivo sarà solo uno: mettere il primo posto in cassaforte! *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

 

Condividi sui social

Pallacanestro & sociale: i neroarancio alla “Giornata Mondiale della sindrome di Down”

di Isabella Galimi*. Gioia di vivere e forti emozioni, nella “Giornata mondiale sulla sindrome di Down”. L’evento divulgativo, che più che altro ha voluto essere un momento di incontro, riflessione e confronto, svoltosi nel pomeriggio di ieri, presso il Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, ha voluto porre il focus sullo stato attuale in cui versano i soggetti colpiti dalla sindrome di Down.

 

Si è trattato della volontà di diffondere un senso di leggerezza nei confronti della vita stessa, divulgando lo spirito di coesione ed integrazione, celebrando l’unicità e la preziosità della vita, in ogni sua forma e manifestazione. Gli atleti della Viola, sono stati letteralmente travolti dall’affetto dei bimbi presenti, con i quali si sono intrattenuti, regalando loro dei gadget. Il vero regalo, è stato quello che i cestiti stessi hanno invece ricevuto ed impresso nei loro cuori, ovvero la spontaneità e la felicità che proprio quei bimbi hanno saputo trasmettere loro, sottolineando come la vita sia il dono più grande che si possa ricevere, ragione per la quale  merita di essere vissuta con gioia, cosi come i bambini hanno dimostrato. E’ invece fissato per domenica 24, in occasione del match Viola Reggio Calabria- Pallacanestro Firenze, alle h 18:00 al PallaBotteghelle, l’appuntamento con i “Dolci buoni” dei volontari dell’ Aisla di Reggio Calabria, finalizzato alla raccolta di fondi in un progetto di formazione per assistenza ai malati di sla e dei loro familiari. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Serie bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Juve Stabia, curiosità e statistiche

I precedenti. Reggina-Juve Stabia è Un incontro che si gioca dal lontanissimo 13.04.1932, in  Prima Divisione, sul campo neutro di Palermo, con vittoria amaranto per 4-0 (Lomello, doppietta, Lessi e Faccenda). Una gara in IV^ serie l’08.01.1952 con vittoria amaranto per 2-0; una gara in C2 il 26.01.1986 e vittoria amaranto per 1-0 (Spinella). Finalmente in C con 5 partite, 4 le vittorie amaranto ed un pareggio. Prima sconfitta interna per la Reggina (1-2 l’01.10.2011, alla prima nella serie cadetta).

 

C’è anche una vittoria amara, il 12.06.1994, per gli amaranto: quella del 3-2 nel confronto di ritorno per i playoff per la promozione in B: la doppietta di Cevoli e il gol di Mariotto non consentirono ai reggini di essere ammessi alla finale. La Juve Stabia oggi. Arriva da 3 pareggi (2 in casa) e 2 sconfitte (esterne). 10 i punti nelle ultime 9 partite, con conquistati il 31% dei punti in palio. In classifica è al nono posto con 41 punti frutto di 10 vittorie, 11 pareggi ed 11 sconfitte), 44 a 45 il bilancio delle reti fatte/subite. Conquista più punti nel primo tempo (41) che ne secondo (36); segna 28 volte nel secondo tempo e solo 16 nel primo; in gol sette volte su 7 in gol su rigore e subisce 4 volte su 4 su rigore; Danilevicius (7), Caserta e Bruno (6) sono il podio dei cannonieri. Fuori casa. Viene da 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. Ha conquistato 16 punti frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte (ultima vittoria esterna a Vicenza il 02.02.2013). Gli allenatori. Pillon e Braglia 1-1 in due Ascoli-Chieti. Pillon e Juve Stabia sono alla prima assoluta. L’arbitro. E’ Angelo Martino Giancola da Vasto, Segna di Schio e Lo Cicero di Brescia gli assistenti. Giancola ha diretto tre partite in A e domenica raggiunge quota 65 in B. Con la Reggina: la recente vittoria di Grosseto (con espulsione di Bombagi al 95°), 3 pareggi a Cesena e Modena ed in casa con il Sassuolo, una sconfitta a Livorno (nello scorso campionato). 5 partite anche con la Juve Stabia: 3 pareggi e 2 sconfitte.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: al Convitto Nazionale “Campanella” in scena le “Convittiadi”, giochi sportivi studenteschi di pesistica

Nell’ambito delle attività di avviamento allo sport ed alle attività agonistiche indette dal MIUR, dal CONI e dalle federazioni sportive, si è svolta il 20 marzo u.s. presso la palestra del Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria la gara denominata “Convittiadi” – giochi sportivi studenteschi di pesistica”. La manifestazione è stata organizzata dalla dr.ssa Francesca Arena, rettore/dirigente scolastico del convitto nazionale di stato “T. Campanella”  e dal M° Gerardo Gemelli, delegato regionale della FIPE (federazione italiana pesistica) ed ha visto quali protagonisti assoluti gli alunni e le alunne dell’istituto.

La competizione, riservata ai nati negli anni 1999 e 2000, si è svolta rispettando il regolamento della FIPE e, quindi, disputando le tre prove tecniche previste dal regolamento dei giochi sportivi studenteschi: tre balzi a piedi pari, un lancio indietro con una palla di 3 kg ed una prova di slancio con un bilanciere da 10 kg. Per le categorie di peso 43 kg. 50 kg., 57 kg., 66 kg., +66 kg.. oltre al prof. Riccardo Partinico, docente di Scienze Motorie presso lo stesso Istituto e coordinatore della manifestazione, era presente il direttore tecnico regionale della FIPE prof. Marco Giovannini ed il dirigente federale FIPE Paolo Caracciolo. Ottimi i risultati tecnici ed atletici conseguiti dai ragazzi. Alla premiazione, avvenuta nell’aula magna del prestigioso istituto, erano presenti il prof. Giuseppe Pellicone, presidente onorario della FIJLKAM e presidente onorario della UEK, ed il delegato provinciale del CONI dr. Antonio Laganà. Il M° Gerardo Gemelli, ha voluto ringraziare la dr.ssa Francesca Arena per la disponibilità e la fiducia accordata alle attività sportive studentesche della FIPE conferendole una targa ricordo. Classifica speciale: 1° Praticò Riccardo; classifica femminile: 43 kg, 1^ Triolo Sonia 2^ Marcello Alessia e 3^ Pellicanò Marta; 50 kg, Pellicanò Bianca Misiano Clelia e 3^ Toscano Ilaria; 57 kg, 1^ Musolino Adriana, 2^ Saccà Noemi e 3^ Pangallo Mariaceleste; 66 kg, 1^ Cutrupi Samuela 2^ Cutrupi Rossella e 3^ Stancati Martina; classifica maschile: 43 kg, 1° Giordano Francesco 2° Ruggeri Giovanni e 3° Desiena Giulio; 50 kg, 1° Malavenda Francesco 2° Minutolo Giovanni e 3° Amato Danilo; 50 kg bis, 1° Friscia Peter 2° Muscianese Oreste e 3° Megale Andrea; 57 kg, 1° Colica Danilo 2° Miriello Ilario e 3° Ponz de Leon Christian; 66 kg, 1° Brancati Antonio 2° De Marco Guido e 3° Spiniello Davide; +66 kg, 1° Nato Antonino 2° Surace Luigi e 3° Cosentino Giuseppe.

Condividi sui social

Calcio, serie bwin, XXXII^ giornata: Ascoli-Reggina 0-3

Ascoli-Reggina: 0-3. Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci (dall’84° Conocchioli), Peccarisi, Faisca; Scalise (dal 75° Morosini), Loviso, Di Donato (c), Legittimo (dal 62° Soncin), Pasqualini; Zaza, Fecsezin. In panchina: De Bellis, Prestia, Montalto, Capece. All.: Silva. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Colucci (dal 75° Armellino), Barillà, Rizzato (c); Di Michele (dal 91° Sarno), Comi (dall’84° Gerardi). In panchina: Facchin, Di Bari, Bombagi, D’Alessandro. All.: Pillon. Arbitro: Palazzino di Ciampino. Assistenti: Colella e Rafaelli. Quarto uomo: Verdenelli. Marcatore: Di Michele al 58°, al 77° ed all’88°. Ammoniti: Legittimo al 40° e Ricci al 57°. Corner: 2-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 2’ (s.t.).

 

Note. “FINALMENTE!” Iniziammo così il nostro commento pre-partita prima di Livorno-Reggina. Se, allora, ci riferimmo all’inserimento di Sarno in squadra, adesso la nostra esclamazione è riferibile esclusivamente all’esonero di Dionigi. Un esonero giusto, più volte vicino durante la stagione e, da noi, vivamente sollecitato il 2 marzo dopo Novara-Reggina (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6111:calcio-serie-bwin-xxix-giornata-novara-reggina-1-1&catid=7:lo-sport&Itemid=13), sette giorni dopo al termine di Livorno-Reggina (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6172:calcio-serie-bwin-xxx-giornata-livorno-reggina-3-3&catid=7:lo-sport&Itemid=13) e finanche l’8 febbraio – un mese prima, quindi – all’interno di un Editoriale in cui, tra le righe, c’era anche la parola “esonero” (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=5923:caro-dionigi-mi-fregio-dellonore-di-renderla-edotta-che&catid=1:editoriale&Itemid=7 -). Dionigi paga colpe non esclusivamente sue: da sempre diciamo che, ormai, la Reggina è un’azienda che nemmeno ricorda quella dei fasti di qualche anno fa. Il presidente-direttore-allenatore continua a sbagliare (coscientemente) al grido “se-teni-teni” e continua ad ammetterlo senza, però, fare tesoro degli errori commessi ripetuta temente tant’è che in noi si accresce l’idea che, tutto sommato, non gliene importi un granché. Oltre ad altro, a molto altro, è quindi anche recidivo. Finché la fortuna con la C maiuscola l’aiuta, bene. In sostanza, l’unico suo obiettivo (dopo quello di produrre denaro a proprio beneficio, s’intende) è quello di trovare (non si sa come) 4/5 squadre più scarse. L’agonia, lenta e costante da anni a questa parte, che Foti tiene così tanto a “regalare” ai tifosi reggini, ha stancato. Ha stancato essa ma, ancor più seriamente, ha stancato lui. Il “Granillo”, ribadiamo la nostra consapevolezza, è vuoto per esclusivo “merito” suo! La gente non lo tollera: non tollera più la sua arroganza, la sua presunzione, i suoi errori ciclici, il suo essere implicato in (quasi) ogni vicenda giudiziaria che colpisce il calcio. Non ce la fa più, il tifoso reggino. E’ stanco e, castrandosi, segue la sua amata Reggina da casa ben distante dal rischio di imbattersi nel presidente pro-tempore. La Lega Pro è dietro l’angolo, poco ci manca che si festeggi il centenario in terza serie. Il centenario? Sì, dell’A.S. Reggina 1914 e non della Reggina Calcio S.p.A. 1986 che, giustamente, 2 anni fa festeggiò il venticinquennale e che, a gennaio prossimo, il suo ufficio marketing vorrebbe sfruttare per produrre altra grana. Come dire: nel 2011 ricorrenza del 25mo e nel 2014 eccoci catapultati al 100mo (per Foti ogni anno successivo ai primi 25 ne vale altri 25 cadauno). E certo, Foti con i numeri ci sa fare: con quelli preceduti dal simbolo € e non, purtroppo, con quelli relativi ai punti in classifica. Così è! Detto questo stasera ad Ascoli esordisce in panca Bepi Pillon. Già sulla panchina amaranto nell’anno della retrocessione dalla A alla B del 2009 (4 partite, 3 sconfitte ed un pareggio), allora fu defenestrato dall’allora DS Martino più che per demeriti per raggiungere il fine di far accomodare un ben più accomodante (e, soprattutto, amico) Nevio Orlandi (non è un caso che, oggi, entrambi, abbiano ricomposto l’accoppiata a Barletta in una piazza che sembra essere destinata alla certa retrocessione in Lega Pro 2). Anzi, per completezza d’informazione, si è ricostituito una terna: Martino-Orlandi-Mondilla (con il primo e l’ultimo dei tre ancora sotto contratto con la Reggina fino al nuovo incarico). Tempi che furono. Pazienza! Il passato è storia, la ricordiamo ma non c’interessa più di tanto. E’ il presente ciò che conta e, oggi, non è affatto roseo. E’ questo che ci preoccupa. Grazie a Foti, s’intende. Dionigi paga dazio ma non è l’unico colpevole (paga, per esempio, scelte cervellotiche: Facchin in campo contro il Cesena, reo di due papere in occasione di entrambi i gol romagnoli, per esempio, perché?; paga, per esempio, il piegarsi ad un modulo non suo; paga, per esempio, il blaterare su una sua presunta autonomia nelle scelte; paga, per esempio, una gran quantità di confusione provata e gravemente manifestata). E unico non lo è nemmeno lo stesso Foti, a dire il vero. Quest’ultimo lo è al pari del responsabile dell’area tecnica, quel Simone Giacchetta che, onestamente, non ci sembra abbia prodotto risultati ma solo distrazioni o malumori (difficile che il sottoscritto concordi con il collega Paolo Ficara – ricordo, però, che ad inizio campionato concordavamo sulla bontà di Dionigi in panca e sul relativo gioco espresso dalla squadra – ma sposo in toto quanto da lui riportato su “Il Dispaccio” ed il cui link qui riporto con piacere per agevolare chiunque lo voglia nella lettura http://www.ildispaccio.it/calcio/84-quadrante-amaranto/18586-reggina-atto-umilta-rivolgersi-a-pillon-giacchetta-ecco-il-conto). A tal proposito, ci permettiamo di auspicare fortemente il suo cambio di casacca a decorrere dall’1 luglio prossimo. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 1° minuto l’Ascoli si rende pericoloso con… Adejo che devia in corner un cross da destra sfiorando l’autogol. Sull’angolo è ancora… Antonazzo ad impensierire Baiocco che salva in tuffo. L’Ascoli si conferma osso duro e pare abbia già preso in mano le redini del gioco. Reggina imbarazzata e finanche imbarazzante (come al solito). La gara scivola via sui binari dell’equilibrio con i padroni di case sempre costantemente con il pallone tra i piedi e la Reggina impegnata più ad interdire che a proporsi. E’ ovvio che, a 10 giornate dalla fine, con una classifica pericolosissima, adesso, comincia a farsi sentire la paura del fallimento di un’intera annata. Al 27° primo guizzo amaranto. E’ Comi, dalla distanza, ad impensierire Maurantonio con un tiro teso che il portiere bianconero alza sulla traversa. Al 30° i padroni di casa reclamano per un presunto fallo da rigore, Palazzino sorvola e lascia proseguire. Al 33° ci prova ancora la Reggina con una punizione di Barillà respinta dalla barriera. Al 34° a provarci stavolta è l’ungherese Fecsezin, Baiocco para. L’Ascoli è assai intraprendente nella fase centrale del primo tempo. La Reggina annaspa ma sembra resistere. La partita è tutt’altro che bella con le squadre che si annullano a vicenda e che, quindi, di fatto, non giocano. La scarsa e scarna cronaca sin qui raccontata ne è l’emblema. Secondo tempo. Al 47° il primo tentativo della ripresa è del temuto Zaza ma il pallone non trova lo specchio della porta. Al 48° azione concitata in area marchigiana con Comi che chiede il rigore per una presunta trattenuta che Palazzino non vede e che, quindi, non sanziona. Al 48° ancora Reggina. E’ Comi, di testa, ad indirizzare a rete un cross dalla destra. Maurantonio si tuffa alla sua destra e para. Al 50° azione travolgente di Di Michele che parte dalla propria trequarti, arriva al limite dell’area avversaria ma, invece che tirare nonostante avesse tempo e spazio, chiede troppo a se stesso e viene inesorabilmente stoppato. Al 55° azione gol per l’Ascoli. Corner da sinistra e Peccarisi (ex della gara assieme a Pillon), di testa, manda alto. L’Ascoli cerca maggiormente il vantaggio, la Reggina è in affanno. Al 58° la Reggina passa in vantaggio. Ricci commette fallo su Di Michele e viene ammonito. La punizione è affidata allo stesso Di Michele che calcia a giro. La palla colpisce sulla testa Zaza e spiazza Maurantonio per il gol del vantaggio (foto 1). Immeritatamente la Reggina si ritrova avanti nel punteggio ma va benissimo così. Al 62° primo cambio per Silva: esce Legittimo ed entra Soncin. Al 63° l’Ascoli va vicino al pareggio. Cross da sinistra con palla che termina nei pressi di Zaza. Girata al volo di sinistro e palla sul fondo (non di molto). La gara, ovviamente, si ravviva con i padroni di casa protesi in avanti alla ricerca del pareggio. La Reggina resiste difendendo quello che, al momento, è un risultato importantissimo per il suo futuro. Da segnalare, finalmente, che, dopo 31 gare, in occasione dei corner a favore non ci sono più 2 amaranto sulla palla (uno dei due assolutamente inutile, altra prerogativa inconcepibile di Dionigi) ma, molto più ragionevolmente, uno solo deputato alla battuta. Al 73° azione pericolosa ascolana. Soncin riceve palla al limite, tergiversa e non calcia quando può con palla, poi, messa in fallo laterale da un difensore amaranto. La Reggina sembra tenere. Il merito di Pillon? Forse nessuno vista la scarsa conoscenza della squadra ed il poco tempo a disposizione. Al 75° secondo cambio ascolano: fuori Scalise e dentro Morosini. Stesso minuto e cambio anche per gli amaranto: fuori Colucci e dentro Armellino. L’Ascoli è evidentemente nervoso nonostante Silva inviti i suoi alla calma. La Reggina non si chiude e gioca. Con Dionigi non sarebbe successo grazie all’ordine di “tutti dietro”. Al 77° la Reggina raddoppia. Il gol è un capolavoro di Di Michele. Riceve palla spalle alla porta, si gira, cerca un compagno, decide di fare tutto da solo, prova il dribbling a rientrare e, poco dentro l’area, calcia a giro di destro. Il pallone è imprendibile per Maurantonio e s’insacca alla sua sinistra (foto 3). Che gol! All’84° doppio cambio: per la Reggina esce Comi ed entra Gerardi e per l’Ascoli esce Ricci ed entra Conocchioli. 5 al termine più recupero. Reggini vicinissima al ritorno alla vittoria. Un merito, il primo che salta all’occhio? Non essersi chiusa dopo il vantaggio. Il secondo? Aver sofferto per larga parte ma aver dimostrato di esserci sempre. Il terzo? Nessuna scelta cervellotica da parte del mister (certamente più esperto e saggio). Il quarto? Un Di Michele straordinario. All’88° la Reggina triplica. Rizzato conquista fortuitamente palla sulla sinistra, palla a Di Michele in area. Dribbling, contro-dribbling e palla sul sinistro da cui parte un bolide che s’insacca sotto l’incrocio sul lato opposto (foto 5). Tripletta di Di Michele e gara chiusa! Ecco, questa è la nostra Reggina! Non ce ne frega nulla chi l’alleni, chi sia il presidente o chi simuli di essere il responsabile dell’area tecnica: la nostra Reggina è cuore, tenacia, determinazione, passione, grinta, agonismo, sudore. Al 91° esce il man of the match Di Michele ed entra Sarno. La partita finisce qui! La Reggina stravince ad Ascoli e da qui ricomincia la lotta per il sest’ultimo posto. Questa Reggina è la nostra Reggina! Ad maiora! P.S.: Dionigi, riguardi la partita di stasera e prenda appunti (le serviranno nel corso della sua futura carriera di allenatore). (Foto fonte www.sky.it).                    

 

 

Condividi sui social

Pallacanestro, serie C regionale: S. Basket Viola-Jbl Catanzaro: 117-64, chiuso il discorso salvezza con due giornate d’anticipo

di Maria Carmela Vazzana*. S. Basket Viola-Jbl Catanzaro: 117-64 (parziali 21-21, 46-36, 84-46). S. Basket Viola: Lupusor 27, Russo 16, Latella 25, Bagnasco 20, Barrile, Labate 4, Franzo', Panzera 4, Antonicelli, Manfrè 21. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: U. Crea e G. Cotroneo. Jbl Catanzaro: Marino 11, Boccuto 1, Basile 12, Santoro 7, Vilardi 8, De Siena 4, Gallella 14, Di Marino 2, Partenope 4, Gigliotti 1. Coach: Fabio Pirillo. Arbitri: Avila e Castorina. Trionfo neroarancio: la S. Basket Viola sfrutta il primo matchball salvezza della fase a orologio e conquista la permanenza nel massimo torneo regionale con due giornate di anticipo,

 

dopo aver battuto la Jbl davanti al pubblico amico con un eloquente 117-64. Primo quarto sottotono e costellato da parecchie imprecisioni per i violini che, dopo un avvio convincente, si fanno riprendere più volte dagli squali fino al 21 pari con cui si chiude la frazione. Nei secondi dieci minuti, i neroarancio cominciano a giocare con maggiore intensità ed iniziano ad imporre il loro gioco: Latella, Russo, Manfrè e le triple di Bagnasco spezzano l’equilibrio e regalano il primo massimo vantaggio di 10 punti con il quale i padroni di casa vanno a riposo. Nel terzo quarto avviene la vera svolta dell’incontro. La squadra di coach Iracà rientra dagli spogliatoi vogliosa di chiudere la pratica salvezza e, con un parziale di 38-10, annichilisce un volenteroso avversario che, nonostante qualche timido tentativo di opporre resistenza, deve arrendersi allo strapotere tecnico dei reggini che continuano a dominare su entrambi i lati del campo. I ragazzi di coach Pirillo spariscono dal parquet lasciando ai violini lo spazio per colpire in velocità e per portarsi avanti di 38 lunghezze. L’ultimo quarto è di ordinaria amministrazione per Lupusor e compagni che incrementano ulteriormente il distacco, i catanzaresi trovano qualche buon tiro per cercare di limitare il passivo ma la Viola controlla agevolmente e alla fine può brindare al tanto agognato traguardo raggiunto. Missione quindi portata a termine che ha scatenato la comprensibile euforia a fine gara di giocatori, staff, dirigenti e genitori che hanno seguito con passione e trasporto le gesta dei propri figli non facendo mai mancare il calore e il supporto. Dopo un avvio di stagione in salita, i violini, grazie al costante lavoro svolto agli ordini di coach Iracà ben coadiuvato da Umberto Crea , Giuseppe Cotroneo e da tutta la struttura del Settore giovanile Viola, hanno trovato il giusto ritmo e la giusta alchimia di squadra, che li ha portati, nella seconda parte di campionato, a combattere alla pari con team più esperti e blasonati e a vincere gli scontri diretti decisivi. Non dimentichiamo che la compagine neroarancio, composta da ragazzi di 15 e 16 anni, è la più giovane di tutto il campionato di C regionale, secondo una precisa e consolidata scelta societaria. Ma non finisce qui, l’avventura per i violini continua, la palestra e il campo chiamano e bisogna rispondere “presente”! C’è ancora un campionato Under 17 tutto da gustare e per prepararsi al meglio, le ultime due partite della Poule Retrocessione contro Rosarno e Virtus Cz ,potranno servire da test per affinare i meccanismi in vista dei prossimi impegni. Coach Iracà traccia un bilancio di questa stagione in C Reg: “Siamo tutti molto contenti del risultato ottenuto; bisogna dar merito a questi ragazzi che avevano la responsabilità di mantenere la categoria che era stata loro affidata ad inizio stagione perché restasse a disposizione di chi prenderà il loro posto il prossimo anno: l’impegno è stato mantenuto. Credo che i progressi effettuati dall’intero gruppo siano sotto gli occhi di tutti e mi riferisco soprattutto a chi, all’inizio ,non era in grado di tenere il campo anche solo per qualche minuto in C2. Invece tutti e 12 i ragazzi impegnati hanno avuto l’occasione di poter giocare minuti importanti e di qualità al cospetto di gente smaliziata e questo è servito a farli maturare tanto. Adesso godiamoci per un momento la gioia di un obiettivo importante centrato ma allo stesso tempo non togliamo lo sguardo dai nostri prossimi impegni con il campionato under 17 che sta entrando nella fase cruciale e al quale è rivolto principalmente , sin dall’inizio, il nostro pensiero “. *Ufficio Stampa S. Basket Viola Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Viola & società: settimana dedicata al sociale, affinché l’impegno divenga costante per tutti

di Isabella Galimi*. La Viola partecipa all’impegno sociale. Sono diversi gli appuntamenti che in questa settimana vedono impegnati gli atleti nero arancio a fianco di coraggiose associazioni che continuano a dare importanti contributi nel mondo della disabilità e delle malattie, offrendo importanti servizi di supporto ai malati ed alle loro famiglie, anche attraverso la realizzazione di iniziative e momenti di confronto, incontro e dialogo. Si parte quindi giovedì 21 marzo, in occasione della “Giornata Mondiale sulla sindrome di Down”, si svolgerà la tavola rotonda “Essere differenti è normali”,

 

alle ore 17:00 presso il Palazzo della Provincia, in cui gli atleti prenderanno parte all’impegno dei volontari dell’Associazione Italiana Persone Down, sezione di Reggio Calabria. Saranno invece graditi ospiti, domenica 24 marzo, in occasione del match Viola Reggio Calabria-Brandini Claag Firenze, alle h 18:00, i volontari dell’AISLA, associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. Durante l’occasione, sarà possibile contribuire agli scopi dell’associazione attraverso l’acquisto delle uova e delle colombe pasquali, per finanziare, in collaborazione con l’hospice di via delle stelle, un progetto di formazione e supporto ai malati ed ai loro familiari, con particolare attenzione al lato umano e psicologico, accompagnando il malato nelle difficili scelte sulle terapie invasive o, purtroppo, sull’accettazione della fine della vita. Proprio al fine di fare rete, e creare supporto e collaborazione a partire dal nostro stesso territorio di riferimento, le uova sono state realizzate dall’Associazione Pasticcieri di Reggio Calabria. Cosi come evidenziato dagli stessi volontari dell’associazione, rappresentanti dal presidente Maurizio Casadidio, anche lui colpito dalla malattia, attraverso un semplice gesto, ognuno di noi può, nel suo piccolo, dare una mano, ed insieme, fare canestro. Sarà possibile acquistare “ I dolci buoni” anche il 22-23-24 marzo tra Piazza Italia e Piazza San Giorgio. La Viola c’è, ma serve il sostegno di tutti. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.aislarc.it. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXVII^ giornata: HinterReggio-Martina Franca 2-1

HinterReggio-Martina Franca: 2-1. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 6,5 ; Ungaro 6,5; Franceschini 6,5 (38’pt Messina 6); Impagliazzo 6,5; Angelino 6,5; Vicari 6,5; Lavrendi 6,5; Marguglio 6,5; Borghetto 6.5 (22’st Anzilotti 6.5); Khoris 7 (41’st Febbraio s.v.); Cruz 6,5. A disposizione: Maggio, Esperimento, Carbonaro, Figliomeni. Allenatore: Venuto 7. Martina Franca (4-3-3): Perina 6; Dispoto 6.5, Fiorentino 6,5, Filosa s.v. (23’pt Gambuzza 6,5), Memolla s.v. (7’pt Di Dio 5); De Lucia 6.5, Marsili 7, Petrilli 6.5; Mangiacasale 7, Anaclerio 5 (7’st Scarsella 5.5), Rana 6.5. A disposizione: Modesti, Provenzano, Ancora, Casciani. Allenatore. Bitetto 6.5. Arbitro: Baldicchi di Città di Castello. Assistenti: Allegra di Messina e Petrone di Potenza. Marcatori: 5’ pt e 48’ pt Khoris (H), 8’ st Rana (M). Spettatori: 298. Ammoniti: Gambuzza (M), Petrilli (M), Mengoni (H). Angoli: 3-5. Recupero: 5’ pt e 3‘ st.

 

Un Hinterreggio cinico liquida il Martina Franca con una doppietta di Khoris. Non è stato il solito e brillante Hinterreggio, che forse ha accusato più del dovuto le assenze di Aliperta (squalificato) e Carbonaro rimasto in panchina  in non perfette condizioni fisiche. La squadra, nel primo tempo, non ha corso alcun pericolo, capitalizzando le uniche  vere occasioni da gol con Khoris,  ha tenuto il pallino del gioco in mano  grazie allo spirito di sacrificio di tutti in particolare di Lavrendi e Borghetto sempre pronti al raddoppio di marcatura sul portatore di palla. Nel primo gol dei reggini, la squadra pugliese deve fare il mea culpa, era in inferiorità numerica per l’infortunio capitato al difensore Memolla, un infortunio gestito male dalla panchina che  ha ritardato le operazioni della sostituzione con Di Dio, sostituzione arrivata tardivamente e dopo il gol. Il raddoppio, arriva sull’ultimo giro di orologio con una azione  travolgente dei biancazzurri, Vicari verticalizza per Angelino, il quale supera Petrilli e quasi sulla linea di fondo pennella un cross in mezzo col contagiri, Cruz ha un tempismo perfetto inzuccando a botta sicura, ma trova Perina reattivo che respinge in tuffo, pallone sui piedi di  Khoris che insacca a porta vuota. La partita sembra messa sui giusti binari per i reggini con il Martina Franca annichilito dall’andamento dei primi 45’ di gioco. Nel secondo tempo, la squadra biancazzurra entra in campo con un piglio tranquillo poco reattivo e commette l’errore di pensare di aver già vinto, di contro da subito i pugliesi dimostrano di voler vendere cara la pelle e già dopo appena otto minuti accorciano le distanze con Rana. Adesso la squadra di Venuto, privo di Franceschini uscito per infortunio al 37’ della prima frazione di gioco, vacilla sui tagli centrali di Rana che ha vita facile su Messina, mettendo paura e pressione ai giocatori reggini che abbassano troppo il baricentro e nello stesso tempo non riescono a ripartire con i tempi giusti. Mister Bitetto ha una intuizione geniale che cambia il volto della squadra pugliese, arretra sulla linea difensiva il centrocampista De Lucia e avanza sulla linea di centrocampo il centrale difensivo Fiorentino, mossa che da più compattezza al reparto centrale diretto con maestria dal metronomo Marsili, il migliore dei suoi. La reazione del  Martina Franca è pressante  e si rende pericolosa  con  Rana e Mangiacasale, ma non riesce   ad approfittare di qualche circostanza favorevole. L’Hinterreggio con fatica si porta a casa tre punti preziosi raggiungendo il settimo risultato utile consecutivo e si colloca in una posizione di classifica impensabile dopo il giro di boa. Cronaca. 5’, minuto, alla prima occasione l’Hinterreggio passa in vantaggio, angolo di Marguglio, Khoris anticipa tutti e mette alle spalle dell’incolpevole Perina. La risposta dei pugliesi arriva al 16’, con Rana,  Mengoni  non si fa sorprendere. Al 25’, il Martina Franca pianifica l’azione più pericolosa del primo tempo, Rana trova il corridoio giusto per Mangiacasale che batte a rete con Impagliazzo che mura il tiro in scivolata. Al 48’, i reggini mettono il risultato in cassaforte, l’azione è ad ampio respiro, Angelino tocca su Vicari, da questi ancora per Angelino che si porta sul fondo e mette in mezzo, Cruz fa il terzo tempo e colpisce di testa a colpo sicuro, il portiere compie il miracolo ma nulla può fare sulla ribattuta sotto misura di Khoris che mette a segno il gol del due a zero e la doppietta personale. Nella seconda frazione di gioco, dopo appena otto minuto, il Martina Franca accorcia le distanze e rimane in partita, Marsili, trova il corridoio giusto per Rana che elude la sorveglianza della difesa e batte Mengoni in uscita. I ragazzi di Bitetto prendono coraggio e conquistano campo, i reggini accusano il colpo  che si fanno schiacciare un po’ troppo. Al 14’ azione pericolosa dei pugliesi  con Dispoto per Mangiacasale para Mengoni. Al 15’, reggini pericolosi Dispoto e Perina non si capiscono, per poco Cruz non li castiga. Al 23’, ancora Martina Franca, Mangiacasale innesca il solito Rana para Mengoni. Al 30’, Cruz serve Vicari che perde l’attimo giusto per battere a rete. Un minuto dopo Rana tocca su scarsella che manda fuori. Al 36’, Lavrendi si fa rubare palla da Mangiacasale para Mengoni. Al 48’, brividi per la difesa reggina, Marsili apre sulla sinistra per Rana che spara in diagonale, pallone non lontano dal palo alla sinistra della porta difesa da Mengoni. L’Hinterreggio operaia soffre, vacilla ma non si piega, subisce la reazione del Martina Franca ma porta a casa tre punti preziosi.

 

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A, girone C, XXI^ giornata: Pro Reggina-Parrocchia Ganzirri 7-1

di Ernesto Branca*. Pro Reggina ‘97–Parrocchia Ganzirri: 7-1 (2-0 p.t.). Pro Reggina ‘97: Cacciola, Cannizzaro, Onesto, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia. All.: Tramontana. Parrocchia Ganzirri: Caristi, Furnari, Casale, Famà, La Corte, Solano, Cucinotta, Bertino, Penzavalli, Impoco, Luttino, Talamo. All.: Famà. Marcatori: 5’43” Siclari, 8’40” Mezzatesta, 3’10” st Presto, 4’08” st Siclari, 6’11” st Politi, 11’02” st Presto, 13’09” st Furnari(PG), 14’20” st Cannizzaro. Missione compiuta! La Pro Reggina rispetta il pronostico e con un sonoro 7-1 supera la Parrocchia Ganzirri, conquistando matematicamente la seconda posizione, in virtù della migliore differenza reti negli scontri diretti con l’Ita Matera.

Il derby dello stretto è sempre una partita molto sentita e, anche stavolta, sia mister Tramontana che coach Famà schierano le migliore formazioni possibili, infatti le campionesse d’Italia si dispongono in campo con Cacciola tra i pali, Violi a fare da schermo difensivo, Siclari e Presto sui laterali e Politi pivot. Dall’altro lato le messinesi si affidano a Caristi in porta, Bertino, Penzavalli Famà e Solano come giocatrici di movimento e, proprio quest’ultima, dà vita alla prima occasione del match sventata agevolmente da Cacciola. Le amaranto prendono subito in mano le redini del gioco schiacciando le avversarie nella propria metà campo, l’organizzazione difensiva peloritana regge però solo cinque minuti, quelli che bastano a Siclari per sbloccare il risultato, capitalizzando al meglio un assist di Violi. Cambia il punteggio ma non l’inerzia della gara, la Pro Reggina continua a gestire la partita lasciando alle giallo-blu solo qualche sporadica ripartenza. Mister Tramontana getta nella mischia Mezzatesta al posto di Politi e mai mossa fu più azzeccata, la numero 9 amaranto, all’ottavo minuto, aziona il turbo e, dopo aver lasciato sul posto Famà, scambia con Siclari e serve il raddoppio. A questo punto le ospiti tentano un minimo di reazione ma, dove non ci arriva Violi, è Cacciola a metterci una pezza, dimostrando sempre di più la grande maturità acquisita quest’anno. Prima della fine della prima frazione di gioco ci sarebbe anche il tempo del tris, ma Penzavalli salva sulla linea una forte conclusione di Presto che, senza l’opposizione della messinese, avrebbe certamente gonfiato la rete. Nella ripresa passano solo tre minuti e Presto si riprende ciò che Penzavalli le aveva tolto qualche minuto prima, infatti la numero 10 reggina scambia con Mezzatesta e, di coscia, deposita in rete regalando il triplo vantaggio alle compagne. Un minuto dopo arriva la seconda prodezza personale di Valentina Siclari che, con la complicità di Caristi, fissa il punteggio sul 4-0. A questo punto la partita diventa più avvincente, anche grazie al cambio di mentalità della Parrocchia Ganzirri che comincia ad attaccare con più insistenza, riuscendo a cogliere un palo con Famà a Cacciola battuta. Presto due minuti dopo ristabilisce la parità nel conto dei montanti, sorprendendo dalla distanza Caristi, Politi invece è più precisa e, con un perfetto interno destro, infila il portiere avversario firmando il pokerissimo. Il ritmo non accenna a diminuire e, dopo soli quattro minuti, arriva la doppietta personale anche per Presto, ottimamente servita da capitan Siclari. A questo punto mister Tramontana inizia dà la possibilità a tutte le giocatrici in distinta di dimostrare le proprie qualità, così fanno il loro ingresso in campo prima Imbesi e poi a ruota Mendolia, Onesto, Vadalà e Cannizzaro con quest’ultima che si prende la briga di firmare la prima rete in serie A rispondendo alla rete di Furnari, avvenuta un minuto prima. Grande prestazione per le campionesse d’Italia che conquistano, oltre alla 12°vittoria di fila, anche la qualifica di migliore seconda dell’intera serie A, piazzamento che dà la possibilità di accedere direttamente ai quarti di finale dei play-off scudetto. Traguardo tagliato ma concentrazione ancora alta per le amaranto che saranno impegnate, nell’ultimo turno, nel derby calabrese contro la Jordan, una gara da non fallire per regalarsi un doppio prestigioso risultato: 60 punti e un girone di ritorno senza macchia. Pro Reggina, il sogno continua!  *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: allo Sport Village di Catona, dal 4 al 14 aprile, la VII^ edizione del “Memorial Alfonso Ciprioti”

di Giusy Ciprioti. Tutto pronto al circolo sportivo “Sport Village” di Catona per la VII edizione del torneo di tennis Città di Catona “Memorial Alfonso Ciprioti”. Come consuetudine ormai, la struttura polivalente a nord di Reggio, presieduta da Francesco Violante, sta lavorando alacremente per garantire l’ottima riuscita della competizione intitolata, appunto, ad Alfonso Ciprioti, ex assessore comunale e consigliere provinciale prematuramente scomparso nel febbraio 2007.

 

Un momento di sana competizione sportiva, adatto a tutte le età e che nel corso del tempo è divenuto un appuntamento sempre più importante nel ricordo di uno dei soci dello ‘Sport Village’ sin dalla sua costituzione. L’appuntamento si terrà dal 4 al 14 aprile: si tratta di un torneo nazionale di 4° categoria maschile che si svolge sotto l’egida della FIT (Federazione Italiana Tennis). Dieci giorni in cui la terra rossa dello “Sport Village” sarà animata da una serie di match che sicuramente richiameranno, come accaduto nelle precedenti edizioni, numerosi appassionati di questa nobile  pratica sportiva e tennisti provenienti da diverse realtà della Calabria ed anche extra regione, con un significativo successo soprattutto tra le giovani leve, molte delle quali si sono messe in luce, gli scorsi anni, proprio partecipando al memorial. Il Torneo Città di Catona rappresenta, in pratica, lo start di tutte le attività organizzate, per l’arrivo della bella stagione, dal circolo che diviene, così, un luogo di ritrovo e di socializzazione anche per chi non pratica questa affascinante disciplina sportiva. Per tutte le informazioni relative al torneo ed alle iscrizioni basta contattare la segreteria dello “Sport Village” al numero 0965/301369 o tramite l’email sportvillagecatona@tiscali.it.

 

Condividi sui social

Pallacanestro & Scuola: la Viola accoglie gli studenti del “Volta”

di Isabella Galimi*. Una mattina tra sport e divertimento. Ad accogliere i giovani studenti del liceo "A. Volta" di Reggio Calabria, presso la palestra del centro sportivo del Pianeta Viola, il responsabile del settore giovanile Pasquale Iracà ed il giovane Antonello Ricci, atleta della Viola Reggio Calabria. La società reggina, ha infatti deciso di partecipare attivamente alla giornata “Sport e territorio” sia ospitando gli alunni sia attraverso un seminario tenuto al liceo "Volta".

Nei locali della palestra, i giovani sono stati coinvolti in una serie di attività agonistiche, per poi passare al momento di dialogo con il giovane Antonello. Classe 1992, Antonello è già un professionista, disputando il campionato di Divisone nazionale A. “Ho cominciato a praticare questo sport a circa 8 anni, di certo non pensando al risvolto economico. Le opportunità che questo sport mi ha offerto sono state infinite, ed ho avuto l’occasione di confrontarmi e crescere con professionisti”. Il giovane si è soffermato sulla giornata  tipo dell’atleta, fatta di dure sessioni di allenamento, anche due volte al giorno. Uno stile di vita che ha fortemente inciso sulla sua formazione. E’ stato poi Pasquale Iracà a sottolineare come sia importante che i giovani sportivi concilino la pratica agonistica allo studio. Sono infatti diversi i giocatori nero arancio che frequentano un corso universitario. Antonello, si è poi trattenuto nel firmare gli autografi ai giovani studenti.  Focus sul management sportivo presso l’aula magna del liceo "Volta", dove il general manager Sergio Zumbo ha tenuto un seminario. Tra gli argomenti illustrati dal dirigente nero arancio, la struttura di una società sportiva, la figura del manager e la prassi di lavoro nello sport. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A, girone C, XX^ giornata: Ita Fergi Matera-Pro Reggina 1-4

di Ernesto Branca*. Riprende a macinare punti e vittorie il rullo compressore Pro Reggina che, con una prestazione da incorniciare, sbanca il palazzetto di Salandra con un rotondo 1-4 e ipoteca il secondo posto alle spalle della capolista Real Statte. Ci si aspetta un match dagli alti contenuti tecnico-tattici e le attese non vengono deluse, infatti sul parquet lucano va in scena un vero e proprio spot del futsal femminile nazionale grazie a due compagini che,

superato lo scotto della repentina eliminazione dalla Coppa Italia, dimostrano di valere le supercorazzate degli altri gironi. Mister Tramontana si presenta a Salandra con l’importante defezione di Martina Romeo, vittima di un serio infortunio al collaterale del ginocchio destro che sarà valutato nei prossimi giorni, mentre Nicoletta Sergiano può contare su tutti gli effettivi della propria rosa, compresa la stella Turcinovic, un po’ in ombra nella rassegna pescarese. Pronti via e la gara si accende, da una bella triangolazione Siclari-Presto nasce il primo pericolo per Di Biase, attenta a deviare in angolo. L’Ita non ci sta e reagisce da par suo con il capitano De Vita che impegna severamente l’estremo difensore avversario. La gara procede sul binario dell’equilibrio finché, una grande giocata di Valentina Siclari permette alle campionesse d’Italia di portarsi in vantaggio e mettere pressione alle locali. Le lucane, punte nell’orgoglio, iniziano a spingere sull’acceleratore e Cacciola deve fare gli straordinari per non capitolare, ma nemmeno l’ottimo portiere amaranto può nulla quando Turcinovic indovina l’angolo giusto e rimette in parità le sorti dell’incontro. Il pari desta nuovamente il furore agonistico delle reggine che, nel giro di pochi minuti, rimettono il naso avanti con l’ennesima perla di capitan Siclari che non lascia scampo a Di Biase e manda le compagne al riposo avanti di una segnatura. Nella ripresa ci si aspetterebbe l’arrembaggio delle lucane ma la Pro Reggina mantiene saldamente in mano il pallino del gioco, le trame offensive della compagine campione d’Italia mettono in seria difficoltà la retroguardia avversaria sempre in affanno sugli attacchi di Presto e socie. Con compattezza e grande lucidità le amaranto gestiscono senza affanni il risultato arrivando anche a triplicare le segnature, questa volta però è Fragola che, con una fortuita deviazione, inganna il proprio portiere e mette dentro l’1-3 Pro Reggina. Passano pochi minuti e le ospiti potrebbero chiudere la contesa ma il direttore di gara, prima, trasforma un rigore in punizione dal limite, poi non assegna, inspiegabilmente, il gol segnato da Siclari sugli sviluppi dello stesso calcio piazzato, sconfessando il cronometrista che già aveva modificato il risultato sul tabellone. Le campionesse d’Italia tuttavia non si scompongono e, a pochi minuti dalla conclusione, riescono ugualmente a piazzare il colpo del ko con Politi, abile a concludere una bella azione corale iniziata dai piedi di Violi. Si chiude qui una splendida gara ottimamente interpretata dalle ragazze della Pro Reggina che, con questo trionfo, inanellano l’undicesima vittoria consecutiva mantenendo la possibilità di chiudere il girone di ritorno con sole vittorie, Ganzirri e Jordan permettendo. E’ un’affermazione che vale doppio per il team reggino che, conquistando la piazza d’onore, avrà la possibilità di accedere direttamente ai quarti di finale dei play-off scudetto, garantendosi la possibilità di risultare tra le otto formazioni più forti d’Italia. La marcia continua e le campionesse non hanno nessuna voglia di fermarsi. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

Condividi sui social

Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXVI^ giornata: HinterReggio-Teramo 1-1

HinterReggio-Teramo: 1-1 HinterReggio (3-5-2): Mengoni, Ungaro, Messina (40’ st Febbraio), Impagliazzo, Vicari, Lavrendi, Aliperta, Carbonaro, Anzilotti (22’ st Marguglio), Cruz (4’ st Broso), Khoris. In panchina: Maggio, Borghetto, Franceschini, Figliomeni. Allenatore: Venuto. Teramo (4-4-2): Serraiocco, De Fabritiis, Ferrani, Speranza, Chovet, Foglia (25’st Novinic), Valentini, Coletti,  Di Paolantonio (33’ st De Stefano), Olcese, Ambrosini (39’ st Caidi). In panchina: Santi, Giannetti, Scipioni, Patierno. Allenatore: Cappellacci. Arbitro: Todaro di Palermo. Assistenti: Tudisco di Catania e Pollaci di Palermo. Marcatori: 37’ st De Stefano (T) e 50’ st Khoris (rigore) (H). Note. Spettatori: 314. Ammoniti: Aliperta e Cruz (H). Angoli: 5-3. Recupero: 2’ pt e 5’ st.

L’Hinterreggio, soffre, sbanda  per lunghi tratti della gara e acciuffa il pareggio sui titoli di coda su calcio di rigore realizzato da Khoris, procurato da una devastante percussione di Carbonaro. Un pareggio che sta stretto ai teramani che hanno dominato la prima frazione di gioco, grazie ad una buona organizzazione a centrocampo pronto a chiudere tutti i varchi e ripartire con azioni veloci  che hanno visto la difesa reggina barcollare paurosamente sotto i colpi di Ambrosini,  Olcese e Foglia in più occasioni. La squadra di Cappellacci non  è riuscita a concretizzare la supremazia tecnico e tattica dei primi 45’, perché un super Mengoni e due pali non hanno permesso alla squadra abruzzese di passare meritatamente in vantaggio. La ripresa è stata più equilibrata con le squadre guardinghe a non farsi superare dall’avversario con la consapevolezza che un pareggio poteva andare bene ad entrambe le compagini. La squadra teramana  abbassa il baricentro per controllare il risultato, di contro i Venuto boys non riescono a velocizzare ed impostare azioni pericolose. Mentre tutto lasciava prevedere un risultato ad occhiali, il Teramo passa in vantaggio con una fucilata del cecchino De Stefano appostato al limite  dell’area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La squadra reggina subisce il colpo ma non va al tappeto, non si da per vinta e cerca il pareggio portando avanti tutti gli effettivi compreso il portiere Mengoni, ma il Teramo ha l’occasione per il raddoppio con  Olcese che scarica su Mengoni. Gol mancato, gol subito, capovolgimento di fronte e Hinterreggio che perviene al pareggio, all’ultimo giro di lancetta con Khoris su calcio di rigore. La cronaca: Parte forte il Teramo che può passare in vantaggio già al 6’, Ambrosini verticalizza su Olcese, la fiondata si schianta sul palo. Passano cinque minuti e Teramo ancora vicino al gol,  foglia si destreggia da campione, si libera di Messina  e batte a rete, ancora una volta il pallone si stampa sul palo. Al 34’, Carbonaro serve Khoris in area di rigore tiro al lato. Al 44’, altra grande occasione gol per i teramani, De Fabritiis, pennella in mezzo, Mengoni in tuffo respinge, pallone che arriva a Di Paoloantonio che lascia partire un bolide sul quale risponde alla grande Mengoni. Al 2’, della ripresa l’Hinterreggio reclama per un penalty non assegnato per un presunto fallo su Carbonaro che va giù in area di rigore ma l’arbitro non ha dubbi e lascia proseguire. Al 18’, Mengoni risponde da campione al colpo di testa di Olcese vanificato dalla posizione irregolare dell’attaccante. La risposta dell’Hinterreggio con Aliperta che manda alto dal limite dell’area. Al 32’, finalmente una ripartenza dei reggini, Carbonaro innesca sulla destra Vicari che calcia a rete da buona posizione ma calcia al lato, in precario equilibrio. Al 37’, abruzzesi in vantaggio, angolo di Coletti,  batti e ribatti in area biancazzurra, pallone che arriva a De Stefano che fionda a rete di prima mettendo alle spalle del portiere Mengoni, forse ingannato da una deviazione amica. La squadra del presidente Pellicanò, colpita nell’orgoglio, ha una reazione veemente, mette in campo il cuore e con la forza della disperazione cerca il pareggio scoprendosi e prestando il fianco agli avversari, che arrivano vicino al raddoppio con Olcese. Siamo all’ultimo assalto, la ripartenza dei reggini è letale, Lavrendi  innesca  Carbonaro che in slalom si libera di due avversari sulla corsa e punta l’area di rigore dove viene falciato da Chovet, con l’arbitro che indica il dischetto senza esitazioni. Si incarica del tiro khoris che realizza il gol del pareggio per la gioia dei tifosi che hanno incitato i propri beniamini fino all’ultimo respiro.

Condividi sui social

Pallacanestro, DNA, XXV^ giornata: Liomatic Perugia-Viola Reggio Calabria 67-79

Liomatic Perugia-Viola Reggio Calabria: 67-79 (parziali: 16-20, 34-40, 47-57). Liomatic Perugia: Ramenghi 4, Chiatti 23, Mei 16, Cutolo 9, Santantonio, Meschini 2, Chiarello 4, Bonamente 9. Viola Reggio Calabria: Germani 2, Piazza 12, Quaglia 10, Fontecchio 10, Caprari 5, Sabbatino 10, Ammannato 12, Ricci 0, Fabi 7, Rugolo 11. Il palazzetto era il PalaEvangelisti di Perugia, ma l’atmosfera era più simile a quella del PalaBotteghelle di Reggio Calabria.

A fare da sfondo alle gesta dei nero arancio, solo il tifo dei numerosi tifosi giunti in Umbria. La Viola torna a vincere, coach Ponticiello continua a guardare avanti e guidare una formazione che continua a lottare verso una costante ascesa, con 6 uomini in doppia cifra nel match odierno. Nel primo tempo la squadra di casa parte concentrata nello sfruttare le mura casalinghe, le due squadre sino alla prima metà del tempo si mantengono sul punto a punto. Dopo il pareggio (6-6), è Fontecchio, protagonista indiscusso di questa prima frazione a portare in vantaggio i suoi (6-10). Chiarello sprona i suoi ma ancora Fontecchio e Fabi portano la Viola a +6 (10-16). Bonamente, canestro e fallo, accorcia il gap e continua con una schiacciata (14-16). Mei, subendo fallo, riporta il tutto sulla parità (16-16). E’ Alessandro Piazza, con canestro e fallo, a 20’’ dalla fine, a chiudere il quarto (16-20). Ramenghi dalla lunetta con 2 liberi accorcia la distanza (18-20), ed interviene il capitano nero arancio con un canestro, seguito da Germani, che lo ripete (20-24). E’ Quaglia con canestro e fallo a dare maggiore respiro alla Viola (20-27), con Rugolo e Quaglia la distanza aumenta (22-31), una tripla di Sabbatino porta la Viola a +12. Chiatti irrompe con una tripla, ed il capitano nero arancio lo ripete, la Viola è ancora sopra di 10 punti (27-37). Sempre Chiatti subendo fallo accorcia la distanza di due punti, ed il play Piazza risponde con una tripla( 29-40). Ancora Chiatti in lunetta con 2 liberi porta il punteggio a 31-40. Chiatti dalla lunga distanza realizza una tripla al suono della sirena, Perugia cerca la rimonta il quarto si chiude 34-40. Sabbatino riavvia il rientro dagli spogliatoi con una tripla, e successivamente con un canestro. La Viola continua la rimonta con Ammannato (38-49). Con Cutolo, Perugia si porta a -9, ma interviene Fabi a riportare la Viola sopra le undici lunghezze, che si allungano con un canestro di Ammannato (40-53). E’ il solito Chiatti a cercare il fallo continuando a spronare i suoi, e dalla lunetta realizza 2 liberi. Con un libero di Piazza ed un canestro di Rugolo la Viola continua a portarsi sulla doppia cifra di distanza (45-57). I liberi di Chiatti e Mei  chiudono il quarto 47-57. Con Mei Perugia si avvicina pericolosamente a –8 ma Quaglia riporta a +11 i suoi per poi continuare e portare il punteggio 49-62. Perugia non si arrende e recupera 4 punti, Rugolo realizza un canestro. Perugia insiste e con una tripla di Bonamente si porta ancora sul -8. Ed ancora Rugolo in una splendida prestazione a realizzare 3 punti e portare la Viola sul +11. Un tecnico chiamato alla panchina perugina, permette ancora a Rugolo di dare ai suoi 13 punti di vantaggio a –3’ dalla fine del match. E’ ora Fabi a portare la Viola sul massimo vantaggio, +15. I padroni di casa non si arrestano e recuperano 5 punti. Ma non c’è nulla da fare per i padroni di casa, che cedono all’impeto dei reggini, il match si chiude 67-69. Solo un commento a caldo da coach Ponticiello, impegnato a condividere la gioia ed i sacrifici  con i suoi, nella vittoria arrivata dopo lo stop con capolista: “A Torino non ci era piaciuto l’ultimo quarto, mentre oggi abbiamo giocato con autorevolezza, controllando e gestendo le cose in maniera tranquilla”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social