Calcio, serie bwin, XXX^ giornata: Livorno-Reggina 3-3

Livorno-Reggina: 3-3. Livorno (3-4-2-1): Fiorillo: Bernardini, Emerson, De Carli; Salviato (dal 76° Ceccherini); Molinelli (dall’83° Vacca), Duncan, Lambrughi; Schiattarella, Dionisi (c) (dal 67° Dell’Agnello); Paulinho. In panchina: Aldegnai, Gemiti, Bigazzi. All.: Nicola. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Di Bari, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Armellino (dal 64° Barillà), Rizzato (c); Sarno (dall’81° Bombagi); Di Michele (dal 67° Comi), Gerardi. In panchina: Facchin, Lucioni, D’Alessandro, Giannattasio. All.: Dionigi. Arbitro: Merchiori di Ferrara. Assistenti: Melloni e Valeriani. Quarto uomo: Maresca. Marcatori: Rizzato al 33°, Dionisi al 40° (rig.), Paulinho al 43°, Dionisi al 62°, Gerardi al 73° e Barillà all’80°. Ammoniti: Paulinho al 17°, Armellino al 18°, Hetemaj al 39°, De Carli al 52°, Barillà al 70° e Schiattarella al 70°. Espulso: Dionigi nell’intervallo. Corner: 2-3. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. FINALMENTE! Ciò che noi sapevamo da tempo, finalmente, l’hanno capito anche in via delle Industrie: Sarno deve giocare! Dev’essere stato l’impetuoso scirocco di questi ultimi giorni a portare un po’ di saggezza nelle teste del presidente-direttore-allenatore tanto da “consigliare” all’allenatore pro-forma di riesumare Vincenzino dall’esilio in cui era confinato. Il talentuoso giocatore era, infatti, lo ricordiamo, stato messo ai margini della rosa, in punizione, per aver commesso il “reato” di vilipendio alle casse amaranto avendo lo stesso rifiutato la cessione in Lega Pro. “Reato” acuito alla massima gravità considerato il suo essere in scadenza di contratto e, quindi, libero di accordarsi con chi vuole (dal 2 gennaio in poi) per, poi, andare via da Reggio dall’1 luglio prossimo senza, però, portare pecunia nelle casse amaranto. Un “reato” gravissimo e per il quale, in passato, sono stati pesantemente “condannati” gente del calibro di Tedesco e Bonazzoli (solo per fare due esempi tra i tanti). Sarà stato lo scirocco o, piuttosto, la precaria, difficile quasi drammatica situazione di classifica in cui versa la Reggina? Ricordiamo che, dopo la giornata odierna, la Reggina è mestamente terz’ultima a quota 31 (assieme al Vicenza). Dietro di lei solo Pro Vercelli (22) e Grosseto (19). Scirocco e/o disperazione, quindi, consentono a Sarno di tornare in campo dopo due mesi trascorsi dietro la lavagna. Vergogna! Altra novità è la panchina riservata a Barillà dopo la disastrosa prova di Novara. La Reggina deve rinunciare a Campagnacci, Freddi e Fischnaller oltre agli squalificati Colucci ed Ely. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia a ritmi alti, soprattutto sponda livornese. Per i labronici è diventato fondamentale vincere dopo la vittoria del Verona a Grosseto ed il conseguente essersi portato a -1 dal secondo posto occupato dal Livorno stesso. All’11° il Livorno è il primo a rendersi pericoloso. Cross da destra per Lambrughi largo sulla sinistra che prova la sponda per Schiattarella dall’altro lato. E’ attento Bergamelli a mettere in corner. Al 12° il Livorno sfiora il gol. Corner da destra e palla sulla testa di Paulinho che incrocia e manda la palla a lambire il palo alla sinistra di Baiocco. Il Livorno conquista metri, la Reggina inizia la sua sofferenza. Al 14° ci prova l’ex Emerson con una punizione da una quarantina di metri. Il pallone è alto sulla traversa. Al 15° prova a rendersi pericolosa la squadra di Dionigi. Più per demerito degli avversari che per merito suo, a dire il vero. E’, infatti, De Carli ad appoggiare imprudentemente all’indietro per Fiorillo (altro ex) con quest’ultimo costretto ad uscire di piede per evitare l’intervento di Di Michele. La tensione sale e Paulinho ed Armellino sono i primi due a farne le spese vedendosi estrarre il giallo. Al 21° altra occasione per i padroni di casa. Paulinho riceve al limite spalle alla porta. Si gira lasciando sul posto il diretto avversario (Adejo), si porta la palla sul sinistro e calcia con il pallone che non finisce di molto sul fondo alla destra di Baiocco. Reggina, come al solito, inconcludente nonostante i buoni propositi. S’è mediocre è mediocre. Con Sarno in campo diventa poco più che tale ma i miracoli non avvengono da soli se il materiale calcistico (la squadra) è quella che è. Al 33°, improvvisamente, senza mai aver calciato verso la porta livornese, la Reggina passa in vantaggio. Sarno gestisce un pallone sulla trequarti, vede Rizzato scorrere sulla sinistra e lo serve. Il capitano è bravo a coordinarsi ed a colpire al volo di collo pieno. Il diagonale è nello specchio e non sembra poter essere determinante. Invece, Fiorillo, si piega su se stesso e va a bloccare. Il pallone gli passa sotto il fianco sinistro e, lentamente, s’insacca (foto 1). Sarno assist-man e Rizzato goleador! Al 38° prova a rispondere il Livorno. Cross da destra di Schiattarella e Paulinho, di testa in tuffo, colpisce a rete. Baiocco è attento e ben posizionato e para senza problemi. Al 39° il Livorno pareggia. Palla per Schiattarella sulla destra. Hetemaj entra scomposto e colpisce il giocatore di casa. Il fallo è netto e Merchiori, giustamente, decreta il penalty. Sul pallone va il capitano Dionisio che spiazza Baiocco (portiere a sinistra e palla a destra) e riporta in parità l’incontro (siamo al 40°) (foto 2). Al 43° il Livorno raddoppia. Cross da destra di Salviato. Adejo si addormenta e perde Paulinho ch’è lestissimo ad allungare la gamba destra ed a battere un sorpreso Baiocco (foto 3). Da 0-1 a 2-1 in poco più di 3 minuti! Forte il Livorno (secondo in classifica), scarsa la Reggina (terz’ultima). Il primo tempo finisce qui. La Reggina non ha di che recriminare: sono, ormai, 30 giornate che tutti denunciamo la sua bassissima statura tecnica. La qualità costa! La Lega Pro è praticamente gratis! Secondo tempo. La ripresa inizia con la novità Dionigi in tribuna: espulso nell’intervallo? Oppure, per esempio, esonerato seduta stante? Ovviamente scherziamo. Per chi ci segue è facile ricordare come, soprattutto dopo la gara della settimana scorsa a Novara, invochiamo l’esonero. I limiti tecnici della squadra sono evidenti, imbarazzanti e stucchevoli per il loro ripetuto manifestarsi. I limiti, invece, del tecnico sono da cercarsi nella gestione della squadra, nei cambi di formazione, nell’essere particolarmente (spesso oltre il legittimo) accondiscendente nei confronti del presidente-direttore-allenatore. Il mister (o chi per lui) può urlare il suo essere autonomo quanto vuole ma spreca fiato perché non gli crede nessuno e, oltretutto, i fatti gli danno torto. Così come torto gli stanno dando i risultati (non solo per la mediocrità della squadra ma anche per limiti suoi). Al 49° è Di Michele a rendersi pericoloso con un interno destro dal limite che Fiorillo vola a deviare in corner. Con Dionigi in tribuna (il suo vice Spagnulo in panchina a comandare le operazioni e il Team Manager Carrozza in costante collegamento al telefonino a riportare), con al suo fianco il proprio datore di lavoro e di “suggerimenti” tecnici Foti, la Reggina sembra più reattiva e prova a rientrare in gara. Al 61° Sarno assiste Duncan che parte dalla propria trequarti palla al piede. Una sessantina di metri senza problemi e palla a Dionisi che colpisce mandando il pallone sul fondo. Al 62° il Livorno triplica e chiude la gara. Palla sulla destra per Dionisi. Il capitano si accentra e, dal limite, batte di sinistro. Baiocco non ci arriva e la palla s’insacca alla sua sinistra (foto 4). Troppa la differenza tra Livorno e Reggina. Al 64° primo cambio per Dionigi/Carrozza/Spagnulo: esce Armellino ed entra Barillà (?). Al 67° doppio cambio: nel Livorno esce il match-winner Dionisi (giustamente applauditissimo) per Dell’Agnello e nella Reggina esce Di Michele ed entra Comi. La Reggina è completamente in balìa dell’avversario che, giustamente, adesso si limita a controllare. Al 73° la Reggina accorcia le distanze. Palla a Gerardi sulla sinistra, qualche metro accentrandosi e gran destro che Fiorillo tocca senza evitare che il pallone s’infili sotto l’incrocio alla sua destra (foto 5, Gerardi è l'ultimo uomo in bianco sulla destra). Gran gol, davvero, quello di Gerardi. Al 76° secondo cambio anche per Nicola: esce Salviato ed entra Ceccherini. La squadra reggina prova a credere nella dodicesima rimonta stagionale ed avanza a testa bassa. All’80° la fortuna dà una mano alla squadra di Dionigi. Palla a Barillà, giusto il tempo di coordinarsi e di battere di sinistro da distanza siderale (se non sono 40 i metri di distanza dalla porta, sono 35 sicuramente). Sulla traiettoria Fiorillo c’è e sembra non avere difficoltà nel bloccare a terra. Ma lo stesso Fiorillo ci ricorda perché è stato fischiatissimo a Reggio ai tempi di Novellino: s’inginocchia e va a parare a mani aperte, la palla scivola via e quando Fiorillo la recupera smanacciandola è ben oltre la linea di porta (foto 6). E’ gol e Merchiori convalida. Che cuore, la Reggina! E’ una squadra mediocre ma in quanto ad impegno non le si può muovere alcuna critica. E che gol, oltretutto, quelli di Gerardi e Barillà: due missili terra aria su cui, però, ha grossissime responsabilità Fiorillo (come ce l’ha anche sul primo gol di Rizzato). Insomma Livorno in 10 e Reggina in 12 o, se preferite, Livorno-Fiorillo 3-3! Sia lodata la scarsezza dell’ex amaranto (se potesse Nicola, stasera lo spedirebbe in Siberia). 3 saranno i minuti di recupero. Al 91° doppia occasione per i padroni di casa con Baiocco protagonista: prima respinge il tiro di Ceccherini e, qualche istante dopo, blocca quello di Dell’Agnello. La gara finisce qui. La Reggina conquista un altro punticino, supera il Vicenza ed aggancia il Bari a quota 32. Non è più terz’ultima ma quart’ultima. La Lega Pro si avvicina e manca una gara in meno (12 alla conclusione). Un interrogativo ci impensierisce: il presidente-direttore-allenatore ne ha avute abbastanza per poter esonerare la delusione Dionigi o, invece, persevererà con la sua tipica arroganza e presunzione e lascerà che sarà l’ex cannoniere amaranto a condurre la sua squadra in Lega Pro? Vedremo… Di certo c’è che è stato il pareggio del cuore, della tenacia e della determinazione. E della fortuna: qualunque altro portiere al posto di Fiorillo non avrebbe saputo fare peggio con gravissime responsabilità su tutte e tre le marcature reggine. Un po’ di fortuna non guasta mai! Ad maiora! (Foto fonte www.sky.it).

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Reggio di Calabria: grande partecipazione al seminario su “Il fisco nello sport” organizzato dal CONI Calabria

Si è svolto presso la sala delle conferenze dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria il seminario “Il fisco nello sport”, organizzato dal Coni Calabria e dalla Scuola regionale dello Sport, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Calabria e con l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili della città dello Stretto. Il seminario, che ha fatto registrare una massiccia partecipazione da parte di studenti,

professionisti del settore fiscale e rappresentanti del mondo sportivo, si è aperto con la relazione del coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport del Coni Calabria, Mimmo Albino. Secondo quest’ultimo «il seminario deve costituire solo il primo passo di una sempre maggiore collaborazione fra l’Agenzia delle Entrate e le numerosissime realtà operanti nel mondo sportivo, al fine di incentivare queste ultime al rispetto della normativa fiscale». Successivamente, a illustrare il significato dell’incontro, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha ricordato la presenza di un protocollo di intesa sia a livello nazionale che a livello regionale fra il Coni e l’Agenzia delle Entrate per il supporto delle società sportive, rimarcando la necessità, «per gli enti e le realtà associative protagoniste nel mondo dello sport, di adoperarsi al massimo non solo per conseguire importanti risultati di natura tecnica ma anche per incarnare un virtuoso modello di riferimento all’interno della società, in termini di rispetto del Fisco e delle sue norme». «È di importanza strategica – ha sottolineato Praticò – cambiare l’approccio, ormai vetusto, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, il cui obiettivo non è inseguire il contribuente ma avviare, con la sua collaborazione, un interscambio di utili informazioni, inerenti la normativa fiscale». Dal canto suo il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Reggio Calabria, Demetrio Amaddeo, ha precisato il ruolo del fisco, «senza il quale non sarebbe possibile una redistribuzione delle risorse economiche nella società. Conoscerne i meccanismi significa esaltare il concetto stesso di lealtà tanto nello sport quanto nell’osservanza delle normative». Visibilmente soddisfatto per lo svolgimento del seminario definito «piacevole novità per la Calabria», il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Reggio Calabria, Bernardo Femia, che si è soffermato sul valore e sull’utilità del confronto reciproco fra l’Agenzia delle Entrate e la categoria dei commercialisti «che – ha aggiunto – a partire dagli anni Novanta, ha portato a numerose semplificazioni in materia tributaria agevolando il compito dei professionisti del settore». Nel suo intervento il vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci, ha ricordato la particolare attenzione dell’Ente intermedio nella promozione dell’attività sportiva e la collaborazione con il Coni, «retto con sapienza e lungimiranza dal Presidente Mimmo Praticò, con il quale abbiamo avviato un proficuo confronto e una salda relazione istituzionale». Con riferimento al tema del seminario, il vicepresidente ha sottolineato l’importanza del rispetto di norme non solo sportive, ma anche civilistiche, contabili e fiscali e, in quest’ottica, di «giornate di studio ed approfondimento come queste che rappresentano un valido aiuto agli addetti ai lavori». Ha preso la parola, di seguito, Filomena De Franco, capo gestione tributi della Direzione Regionale della Calabria dell’Agenzia delle Entrate, ha evidenziato la presenza di più di 3500 associazioni sportive in Calabria, alcune delle quali sono incorse in errate applicazioni della normativa fiscale. «È necessario – ha proseguito De Franco – che il mondo degli adulti dia sempre il buon esempio, attraverso comportamenti virtuosi dal punto di vista fiscale, per non vanificare quanto di buono ottenuto dai bambini e dai ragazzi attraverso i risultati sportivi». Entrando nel vivo dei contenuti, Bianca Zupi, docente della Scuola regionale dello Sport, ha illustrato la vigente normativa relativa alle società sportive, soffermandosi in particolare sui vari tipi di forme associative e societarie possibili, sulle diverse tipologie di responsabilità degli amministratori e degli associati e sulle tutele legali a favore degli atleti. Grazie alla sua pluriennale esperienza come professionista del settore, l’avvocato Zupi ha tracciato un quadro preciso del sistema di regole civilistiche, contabili e fiscali poste a fondamento dell’attività sportiva attraverso anche l’esplicazione di numerosi casi pratici, vissuti in prima persona nel corso della sua attività di docente e di consulente legale. Di grande interesse, infine, la relazione di Giuseppe Cicciù, della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, incentrata sulla «normativa fiscale relativa alle associazioni sportive dilettantistiche, con particolare attenzione al trattamento di favore che hanno nell’attuale legislazione tributaria e le modalità per poterne usufruire». Cicciù, nel corso della sua approfondita relazione, ha fornito opportuni dettagli normativi in materia fiscale e contabile; ciò ha consentito ai presenti di entrare in possesso di un chiaro supporto informativo, utile al fine di «permettere agli addetti al settore di applicare correttamente le norme tributarie di uso più frequente nelle società sportive, senza incorrere in errori che comportano la dispersione di fondamentali risorse economiche». Conclusione dei lavori affidata a Marcello Febert con un intervento sul quadro legislativo all’interno del quale operano le associazioni sportive, trattando la normativa interente il rapporto di lavoro, il rapporto di collaborazione ed i contributi previdenziali. La relazione dell’esperto professionista reggino, che ha rappresentato il giusto completamento dei precedenti interventi, ha affrontato in modo semplice e lineare la complessa normativa che contraddistingue, sia dal punto vista civilistico sia dal punto di vista previdenziale, i contratti di lavoro e di collaborazione che regolano i rapporti economici e lavorativi fra i soggetti coinvolti nel settore sportivo. f.c./labecom.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XX^ giornata: domenica Ita Fergi Matera-Pro Reggina ’97

di Ernesto Branca*. E’ arrivato il momento della resa dei conti, giungono i 40 minuti che decideranno la compagine che più merita di occupare la seconda piazza e sperare, per altre due giornate, di lanciare l’ultimo assalto allo Statte capolista. Quella tra Ita Fergi Matera e Pro Reggina è la sfida del riscatto, il match che può restituire il sorriso ad une delle due formazioni, entrambe uscite malconce dalla Final Eight di Coppa Italia,

dove Sinnai e AZ hanno demolito i sogni di gloria di lucane e reggine. Si preannuncia una gara da tripla quella di scena a Matera, ogni risultato può scaturire da un confronto che si preannuncia davvero molto avvincente e pieno di colpi di scena. Le campionesse d’Italia sono pronte a riscattare la sconfitta dell’andata, l’unica caduta casalinga delle reggine le quali, avanti di due reti a tre minuti dalla fine, smarrirono la concentrazione a causa di un black out elettrico e consegnarono tre punti insperati alle determinate avversarie. Questa volta la storia dovrà essere diversa, mister Tramontana batte molto sul tasto della determinazione e della concentrazione, due componenti fondamentali per una squadra che lotta ai massimi livelli del futsal in rosa. La vittoria mette in palio quel secondo posto ambito da entrambe le compagini, un piazzamento che permette di saltare il primo turno dei playoff scudetto e approdare direttamente ai quarti di finale, con la possibilità di preparare al meglio e con più calma due gare che valgono l’intera stagione. Dal canto suo il team di Nicoletta Sergiano, esclusa la gara di Coppa contro le future vincitrici del trofeo, appare in costante crescita fisica e psicologica, inoltre le lucane potranno contare sul fattore campo, violato solo dal Real Statte, ma ciò non demoralizza le ragazze della Pro Reggina autrici negli ultimi due anni di vere e proprie imprese, non ultima la vittoria di due settimane fa, in rimonta, contro la capolista. In un match dai tanti risvolti tecnici, non può mancare anche un minimo di statistica infatti le campionesse d’Italia si presentano a Matera dall’alto di dieci vittorie consecutive, una serie iniziata proprio all’indomani della gara di andata contro le lucane. L’obiettivo di Siclari e compagne sarà proprio quello di cancellare quest’ultimo smacco e rilanciare le proprie quotazioni nella fase cruciale dell’intera stagione agonistica, quella fase in cui ci si trova in bilico tra sogno e disperazione. Tutti gli ingredienti sono nel calderone, adesso non resta che accomodarsi e gustarsi lo spettacolo consapevoli che Ita-Pro Reggina non sarà una partita per cuori deboli. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro: Scuola Basket Viola, Roberto Bellomo – giovane play peloritano – completa il roster Under 17 di coach Iracà

di Maria Carmela Vazzana*. La Viola Reggio Calabria comunica che il play messinese classe 1996 Roberto Bellomo, proveniente dalla Mia Basket, vestirà la casacca neroarancio in questo finale di stagione. Più volte convocato nella Selezione Sicilia, il talentuoso regista finora impiegato da coach Sigillo anche nel Campionato di C Regionale, proseguirà il suo percorso cestistico in riva allo Stretto mettendo il proprio valore a disposizione

del team allenato dal Responsabile Tecnico Pasquale Iracà. L’arrivo di Bellomo rientra nella più ampia attività di reclutamento che il sodalizio del Presidente Condello e del Dirigente Responsabile Bruno Calarco ha avviato in questa stagione con l’arrivo di Antonicelli, Bagnasco e Manfrè e che sta regalando nuovo fermento al Centro Sportivo “Massimo Mazzetto” del rione Modena. La Viola intende ringraziare per la disponibilità e la collaborazione la Mia Basket, società peloritana che da sempre opera con attenzione e competenza nel mondo della pallacanestro “young” avvalendosi di uno staff qualificato che garantisce ai ragazzi la crescita in un contesto sano e competitivo, e in particolare il suo mentore, l’ex giocatore Salvatore Germanà, per aver scelto come luogo ideale per far ulteriormente maturare il proprio atleta, il Settore Giovanile della Viola, storicamente uno dei più prestigiosi del basket italiano. *Ufficio Stampa Scuola Basket Viola Reggio Calabria.

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Danza sportiva: successo al Campionato Regionale Calabria per l’Accademia Han Dance Center sponsorizzata dall’ANPPe

Dopo il clamoroso successo avuto nell’anno 2012, le atlete dell’Accademia Han Dance Center sponsorizzate dall’ ANPPe (Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria) nonché la campionessa Italiana anno 2012 Alessia Denisi (nella foto), quest’anno in virtù dei sopra citati successi si son trovate ad dover affrontare i propri avversari nella categoria superiore di appartenenza, precisamente la classe B 12/ 15. Orbene, tenacia, sudore, bravura, costante allenamento, voglia di vittoria, hanno spinto le giovani atlete (nelle foto da sole e con i maestri) a dare su quella pista nuovamente il meglio di loro stesse riuscendo così a guadagnarsi le seguenti posizioni:

Balli con singolo atleta: Alessia Denisi 1° classificata medaglia d’oro (Campionessa Regionale di danza sportiva per l’anno 2013 nella disciplina Show Dance 12/ 15 Classe B singolo). Inoltre le altre atlete dell’Accademia Han Dance Center hanno ottenuto i seguenti risultati: Dalila Gioe’ 2° classificata medaglia d’argento; Marianna Pepe 1° classificata modern jazz classe B 12/15; Sara Polimeni e Elisa Agostino 2° classificati ex-equo classe B 12/15; Teresa Varamo 4° classificata classificata modern jazz classe B 12/15; Marta Varamo 5° classificata in danza contemporanea classe B over 16; Michela Pronestì 3° classificata modern jazz classe B over 16. Balli di gruppo: 1° posto con medaglia d’oro in syncro dance U15 classe B piccolo gruppo; 1° posto con medaglia d’oro in Show Dance U 15 classe B piccolo gruppo; 1° posto con medaglia d’oro in danza Contemporanea U 15 classe B piccolo gruppo; 1° posto con medaglia d’oro in danza moderna U 15 classe B piccolo gruppo; 1° posto con medaglia d’oro in choreographic dance U 15 classe B piccolo gruppo. Per ultimo solo per l’età le tre piccolissime atlete: Aurora Claudia e Giorgia, di solo 7 anni che, alla loro prima competizione sportiva, grazie al loro piccolo talento, hanno conquistato i seguenti posti: 1° posto con medaglia d’oro Show Dance U 11 classe c piccolo gruppo; 3° posto con medaglia di bronzo Show Dance U 11 classe c piccolo gruppo. Alla luce dei fantastici risultati raggiunti, il Presidente dell’Accademia Claudio Bagnato, il Tecnico Federale Olena Honcharenko e lo sponsor ANPPe (Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria, si congratulano con Le loro atlete per i risultati raggiunti ai Campionati Regionali 2013 augurando Loro un arrivederci ai campionati nazionali che si terranno nel mese di Luglio 2013 presso la Fiera di Rimini. Franco Denisi, Consigliere Nazionale ANPPe.

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Pallacanestro, serie C regionale, ultima giornata: Basket Rosarno 2000-S. Basket Viola 64-84

di Maria Carmela Vazzana*. Basket Rosarno 2000-S. Basket Viola: 64-84. B. Rosarno 2000: Garruzzo G. 11, Ruggero 2, Luzza 17, Acquistapace 2, Galluccio 13, Donato D. 5, Lopresti 3, Donato A. F. 2, Muià 9, Garruzzo M.. Coach: Francesco Barilla. S. Basket Viola: Lupusor 26, Panzera, Antonicelli, Franzò 3, Manfrè 16, Osmatescu, Bagnasco 13, Latella 14, Barrile 10, Labate 2. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Arbitri: Viglianisi e Calautti.

Si conclude con una vittoria netta sul Rosarno per 84-64 la stagione regolare della S. Basket Viola che conferma quanto di buono visto nelle ultime uscite. Al PalaFamurro va in scena una partita veloce e senza un attimo di respiro durante la quale non mancano i contatti vigorosi fra i giocatori sul parquet ma che i neroarancio gestiscono in maniera esemplare affrontando con serenità i 40 minuti, ben reagendo al gioco un po’ troppo duro degli avversari. I padroni di casa, che non annoverano tra le proprie fila Pasquale Crucitti ma schierano il veterano Galluccio, partono bene aggiudicandosi di misura (20-18) il primo quarto; anche la seconda frazione scorre sul filo dell’equilibrio ma alla fine dei primi 20’ la situazione si ribalta a favore dei violini che vanno a riposo sul +2 nonostante un rocambolesco canestro da 3 punti realizzato allo scadere dai padroni di casa. Al rientro dalla pausa lunga la Viola spinge il piede sull’acceleratore trovando un break importante (25-13) che pone le basi per il successo finale, nell’ultimo quarto i ragazzi di coach Iracà incrementano il margine fino ad infliggere ai padroni di casa uno scarto di venti lunghezze. La Viola festeggia così non solo una bella e meritata affermazione ma soprattutto i costanti miglioramenti a livello di gioco e di affiatamento di una squadra che ha la mente rivolta al Campionato U17 dove i neroarancio stanno dominando, con l’auspicio che si possano ottenere tanti successi anche al di fuori dei confini regionali. Messo in archivio il mancato trasferimento di Valerio Costa concordato ad inizio stagione per l’improvviso cambio di programmi in casa Nuova Jolly, la compagine del Presidente Condello continua nella propria opera di reclutamento e a breve sono previste importanti novità. Intanto si aspetta la fase ad orologio della C regionale che partirà domenica 17 marzo, con i giovani violini che ospiteranno al Centro Sportivo Viola Jbl Catanzaro e lo stesso Rosarno per poi chiudere il mini girone della Poule Retrocessione a Catanzaro contro la Virtus, con la salvezza, obiettivo prefissato ad inizio anno, sempre più vicina. *Ufficio Stampa S. Basket Viola Reggio Calabria.

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Reggina Calcio: Ciao Telecom nuovo top sponsor per il prossimo triennio

Presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa presso lo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria, il nuovo Top Sponsor della Reggina Calcio per il prossimo triennio 2012-2015. Il Club Amaranto ha firmato un accordo con Ciao Telecom, compagnia di telecomunicazioni globale, presente in 150 Paesi al mondo e specializzata in prodotti e servizi per la telefonia Voip, internet a banda larga e dispositivi mobili.

La partnership, che ha avuto inizio con il girone di ritorno del campionato di Serie B 2012/13, garantirà all’azienda ampia visibilità, non soltanto attraverso gli strumenti tradizionali offerti da questo tipo di iniziative. Il brand Ciao avrà infatti a disposizione spazi rilevanti all’interno dello Stadio Granillo e del Centro Tecnico S. Agata, sede degli allenamenti della Prima Squadra e del Settore Giovanile Amaranto, oltre alla presenza online, sul sito regginacalcio.com e sulle pagine dei social media del Club. A questo si aggiungeranno le numerose iniziative che coinvolgeranno i tanti appassionati che seguono la Reggina in Italia e nel resto del mondo, soprattutto in vista di un momento molto importante per la società, quello del suo centenario, che verrà celebrato nel gennaio del 2014. La partnership con la Reggina offre un’opportunità unica per introdurre il brand Ciao Telecom in Italia e in altre sfere geografiche, come spiega Francesco Ricciulli, membro del Board della società statunitense. «Ciao Telecom ha iniziato la propria attività qualche anno fa nel continente americano, in particolare negli Stati Uniti e in Brasile, e già da tempo desiderava diversificarsi geograficamente in Europa. In quest’ottica il progetto di sponsorizzazione della Reggina offre un’occasione unica per creare una presenza in uno dei mercati più interessanti del Vecchio Continente. Le sinergie tra un gruppo tecnologico che ha già una presenza consolidata nelle Americhe e una squadra sportiva che conta un vasto seguito in Canada, Stati Uniti, Brasile, Argentina e in molti altri Paesi sudamericani potranno essere molto proficue per entrambi. Inoltre si aprono interessanti prospettive per ciò che riguarda il merchandising con i due marchi e la distribuzione di prodotti via social network». Presente alla conferenza stampa odierna il numero 1 del Club amaranto, Pasquale Foti. Grande soddisfazione espressa dal Presidente della Reggina. “E’ motivo di orgoglio, per noi, celebrare l’accordo con un partner in grado di dare lustro alla nostra realtà. Sarà un percorso lungo, ci auguriamo foriero di successi per entrambe le realtà. Il brand Reggina ha un’aspirazione globale, una straordinaria capacità di valicare i confini regionali e nazionali, come pochi altri club in Italia. Sono tanti i calabresi che hanno lasciato la propria terra, ma che ancora oggi ci sostengono e guardano alla maglia amaranto con grande simpatia e affetto, con il calore di chi vede nella Reggina l’elemento di congiunzione con le proprie radici, le proprie origini: il loro cuore è indissolubilmente legato a noi”. La collaborazione con Ciao Telecom rappresenta, inoltre, uno dei tasselli del progetto di potenziamento e valorizzazione del Club, iniziato alcun mesi fa, come spiega Marco Tolentino, Direttore Commerciale e Marketing della Reggina Calcio. «Siamo orgogliosi di essere stati scelti da un’azienda attiva in tutto il mondo, che possiede tante anime diverse. Ciao Telecom è un brand con una forte personalità, guidato da un management illuminato con una visione precisa dei propri obiettivi. Il loro entusiasmo, unito ai valori di questo storico Club, alla sua fan base così diffusa, ha condotto in tempi brevi a un sodalizio che mi rende davvero felice. Abbiamo avviato, attraverso questa partnership e una serie di progetti che stiamo definendo, un processo di internazionalizzazione del concetto stesso di “fare calcio”. Si tratta di un’evoluzione culturale e allo stesso tempo tecnica, che vorrei si allargasse ad altre realtà italiane ad alto potenziale. Il calcio ha bisogno di novità, di abbandonare un approccio autoreferenziale che non può condurre ad alcun risultato soddisfacente, né dal punto di vista sportivo né da quello commerciale». Schede aziendali: Ciao Telecom è una società tecnologica con base a San Francisco, negli Stati Uniti. Storicamente il Brasile, luogo di provenienza dell’amministratore delegato e di parte dei dipendenti, ha rappresentato il fulcro dell’operatività della società. Di recente però, a seguito del lancio di una serie di nuovi prodotti, gli Stati Uniti sono cresciuti di peso all’interno del gruppo. Ciao Telecom si sta anche affacciando sul mercato europeo e proprio l’Italia rappresenterebbe, nelle intenzioni del gruppo, un importante tassello nella strategia di diversificazione geografica. Per quanto riguarda i prodotti, oltre alla tradizionale presenza nel settore della telefonia VoIP, il gruppo intende giocare un ruolo crescente nella telefonia tradizionale, in particolare come operatore e “enabler” virtuale. A questo riguardo Ciao Telecom già opera negli Stati Uniti tramite un accordo MVNO (“mobile virtual network operator”) con Sprint, terzo operatore mobile del paese. La società intende replicare questa strategia stessa in Brasile, dove è già in trattative avanzate con un primario gruppo di telefonia mobile, e in modo selettivo anche in Europa. L’offerta telefonica si completa con servizi aziendali di vario genere tra cui il PBX virtuale e con la distribuzione di telefoni cellulari, smartphone e tablets con marchio Ciao Telecom. Oltre alla telefonia, Ciao Telecom opera nel settore sicurezza tramite una joint venture con il gruppo indiano Zicom: l’offerta include sistemi di sicurezza sia per le aziende sia per la pubblica amministrazione (telecamere CCTV, Dome Camera, ecc.) oltre che prodotti rivolti ai privati (rivelatori di fumo, sistemi di accesso a impronta digitale, videocitofoni, telecamere per monitoraggio domestico via Wi-Fi / Ethernet, ecc.). Infine, il gruppo sta per iniziare a offrire servizi negli Stati Uniti via IPTV. L’obiettivo a breve è quello di poter proporre i vari prodotti (telefonia mobile, fissa, sistemi di sicurezza, IPTV e altro) sotto forma di “bundling”. Il gruppo si avvale di una struttura distributiva basata sui social networks oltre che su strutture dedicate e call center. La Reggina è una società di calcio professionistico affermatasi in quasi un secolo di storia come una delle realtà più rappresentative e amate del Sud Italia. Fondata nel 1914, annovera nove campionati nella massima serie Italiana e vanta un seguito popolare trasversale, capace di oltrepassare di confini nazionali raggiungendo il Sudamerica, il Canada, l’Australia. La Società, rifondata nel 1986, ha conosciuto un’oggettiva crescita aziendale che l’ha portata a essere un modello gestionale nel panorama calcistico nazionale. La Reggina Calcio S.p.A. ha dotato Reggio Calabria di un Centro Sportivo, il S. Agata, esempio della programmazione societaria amaranto. Struttura di primissimo livello in Italia, assoluta eccellenza nel meridione, risponde a tutte le esigenze sportive e direzionali del Club. La Reggina Calcio, nata come società prettamente sportiva, ha diversificato le proprie attività e sviluppato numerose iniziative di valenza sociale, etica, educativa e culturale coniugando gli ingredienti tradizionali che hanno sancito il successo di questa azienda a formule innovative in grado di consolidare e ampliare la dimensione e il prestigio che questo Club merita.

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Calcio & Scuola: la Reggina premia l’istituto comprensivo “Galluppi-Collodi-Bevacqua”

Un vero e proprio bagno di entusiasmo, quello vissuto quest'oggi dalla Reggina con il rinnovarsi dell'ormai tradizionale appuntamento con l'Istituto Comprensivo "Galluppi-Collodi-Bevacqua". In rappresentanza del Club amaranto, oltre al Responsabile della Comunicazione, Gianpiero Versace, il capocannoniere della Reggina, Gianmario Comi, vero protagonista dell'evento, il quale ha premiato le classi vincitrici dei concorsi "Viaggiando tra i Presepi" e "La mascherina d'oro".

I presepi, tutti ispirati alla tematica del “Viaggio alla scoperta dei Saperi”, sono stati realizzati con l’impiego di prodotti semplici e materiali da riciclo dagli alunni di tutte le classi dell’Istituto in occasione delle trascorse festività natalizie. Tale evento, giunto alla terza edizione, è ormai entrato a far parte delle attività didattiche: gli alunni, stimolati e guidati dai docenti, hanno realizzato un presepe per classe. I lavori sono poi stati valutati da una commissione di esperti del Lions Club “Magna Grecia” di Reggio Calabria, che ha individuato i migliori elaborati. I presepi scelti si sono distinti per l’originalità dell’ambientazione, che si è spostata dalla classica grotta ai mezzi di trasporto (autobus, camion, taxi, aereo, carretto e finanche dentro lo schermo di un computer). Con i presepi allestiti è stata realizzata una mostra-mercato, il cui ricavato è stato devoluto in beneficienza. La cerimonia odierna, presieduta dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, Dott.ssa Mariantonia Puntillo, ha visto la premiazione delle seguenti classi: 3^ C Galluppi; Sezione A Scuola dell’Infanzia Botteghelle; 1^ sezione Scuola dell’Infanzia Collodi; 1^ B Collodi; 3^ A Bevacqua. La Reggina, travolta dall'entusiasmo dei bambini, ha omaggiato i vincitori con una sciarpa ufficiale e l'Istituto con una maglia da gara autografata.

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Pallacanestro: dopo la sconfitta di Torino parla coach Ponticiello “A Torino un’occasione sprecata ma ora si pensa al match contro Perugia”

di Isabella Galimi*. Turno di riposo per la Viola Reggio Calabria. Al rientro da Torino, coach Ponticiello analizza le cause della sconfitta con la capolista, dopo un match giocato con grandissima intensità da parte dei nero arancio nelle prime tre frazioni di gioco. "Riposare nel turno infrasettimanale è un indubbio vantaggio, ti evita lo stress fisico ed emotivo di 3 partite in 8 giorni. Nel nostro caso, avendo già usufruito a febbraio del primo turno di riposo, il calendario ci risparmia ulteriori interruzioni del ritmo agonistico.

Esclusi il weekend di coppa e la breve sosta pasquale, nell'ultima fase del campionato giocheremo ogni domenica. La sconfitta di Torino ci ha fornito molteplici spunti di riflessioni, tutti riassumibili in un concetto semplice e chiaro, la Viola non può mai giocare ad un livello energetico ed attentivo meno che elevato". Il coach ha quindi evidenziato come, nell’esito nella partita, molto abbia inciso il fattore mentale: "Negli ultimi 12' di partita abbiamo letteralmente smesso di giocare, sia in attacco che in difesa non siamo più stati insieme. Ma anche in precedenza eravamo meno lucidi di altre occasioni nell'interpretazione del piano partita. Inconsciamente abbiamo pensato che potesse bastare giocare al 99% delle nostre possibilità, ed invece, soprattutto quando affronti una compagine forte come Torino, se non fai le cose al meglio, primo o poi paghi dazio. Era indispensabile vedere le immagini del match e sforzarsi di capire cosa fosse successo. Questo lo strumento per ripartire e lo abbiamo adoperato nella maniera migliore. Rischi di demoralizzazione non ne vedo: era la 3° trasferta consecutiva contro una squadra in zona playoff, e le altre due, ad Agrigento ed a Matera, le avevamo vinte. Tutto deve essere archiviato alla voce "occasione persa", percepito come uno strumento che la squadra deve avere la forza di adoperare per fare un ulteriore passo in avanti nel suo percorso di crescita". Finito il tempo delle analisi, ora il coach prepara i suoi alla prossima sfida, quella contro il Perugia. "Perugia è una squadra tignosa, energetica, che finora, sia quando ha vinto che quando ha capitolato, ha sempre venduto molto cara la pelle. Un organico che miscela giocatori cosiddetti di categoria con giovani su cui società e staff tecnico dimostrano di credere. Ci aspetta una partita dura ed impegnativa, in cui sarà indispensabile coniugare al meglio il fattore energetico e la giusta interpretazione del piano partita". *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallavolo, serie B2: Luck Volley-Rossano 2-3

di Alessio Ciccolo*. La Luck viene sconfitta in casa dal Rossano per 2-3, al termine di una partita equilibrata ma con tanti errori da entrambe le squadre. Rossano che con questa vittoria accorcia le distanze proprio dalla Luck portandosi a meno 2 punti. Per i reggini una sconfitta amara: una gara tanto attesa avrebbe dovuto essere preparata in miglior modo, senza particolari defiances.

Invece la gara è stata caratterizzata da strafalcioni, indistintamente da entrambe le parti della rete,e ciò giustifica appunto la conclusione al tie-break di questo incontro tra matricole. Una partita senz’altro emozionante, anche per il carico emotivo che essa trascina con sé: due rivali che si fronteggiano da molto tempo, contendendosi sempre bottini importanti. Tuttavia questa volta il premio finale è andata agli avversari cosentini, capitanati da Andrea Neri, emozionato di disputare l’incontro davanti al pubblico che ha fatto sognare per una stagione intera. Pavone e il suo team si lasciano sfuggire una buona occasione per chiudere i conti nella lotta per non retrocedere. La lotta per la salvezza è ancora tutta da combattere e tanti sono ancora gli scontri diretti da affrontare: per esempio lo scontro con le due catanesi. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Reggina Calcio: giovedì 7 incontro con CIAO Telecom, nuovo Top Sponsor amaranto

Giovedì 7 marzo alle ore 12, presso l'Area 1986 dello Stadio “Granillo”, la Reggina Calcio sarà in conferenza stampa insieme a CIAO Telecom, nuovo Top Sponsor amaranto: la multinazionale delle telecomunicazioni, da poco sbarcata sul mercato italiano, ha scelto lo storico Club amaranto, abbracciando una delle fan base più estese del calcio nazionale.

Al tavolo dei relatori per questo importantissimo evento il Presidente della Reggina Calcio, Pasquale Foti, e Francesco Ricciulli, membro del Board della società statunitense.

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Pallacanestro, DNA, XXIV^ giornata: Zero Uno Torino-Viola Reggio Calabria 80-59

di Isabella Galimi*. Zero Uno Torino-Viola Reggio Calabria: 80-59 (parziali: 14-14, 38-31, 55-46). Zero Uno Torino: Wojciechowski 22, Baldi Rossi 14, Tommasini 11, Evangelisti 12, Gergati 9, Parente 5, Sandri 4, Conti, Baldasso 3, Antonietti ne. Viola Reggio Calabria: Piazza 6, Ammannato 8, Fabi 11, Fontecchio 12, Rugolo 4, Quaglia 5, Caprari 8, Sabbatino 2, Ricci, Germani 3. Un finale da dimenticare, di certo non meritevole delle reali prestazioni e delle possibilità della Viola Reggio Calabria.

Una sconfitta che arriva per i nero arancio dopo una gara giocata in modo equilibrato e deciso, in cui la Viola ha indubbiamente dimostrato di saper tenere il ritmo della capolista, se non per poi cedere, nella frazione finale, ad uno stato mentale che ha impedito il rientro in gioco. La capolista lava lo smacco della sua ultima prestazione, e rivince a casa propria. Parte con il giusto piede la Viola, trovando la giusta intensità in match che si presenta molto competitivo. 5-4 il punteggio dopo i primi 3 minuti di gioco. Rugolo dalla lunetta subendo fallo passa al sorpasso 6-5. Ma Baldi Rossi porta ancora i suoi in vantaggio 7-6. E’ il duo Piazza Ammannato a vedere la Viola guadagnare lunghezze 7-12, e Wojciechowski accorcia le istanze con una tripla portando i suoi a -2. Una schiacciata di Fontecchio da grinta ancora ai nero arancio 12-14. Un fallo chiamato a Sabbatino permette all’avversario di ottenere la parità, 14-14, punteggio che chiude la prima frazione. Wojciechowski  riporta il Torino in vantaggio18-16, ed il capitano nero arancio si fa sentire 18-19, le squadre si inseguono nel dettare il vantaggio sul punto a punto, ma i padroni di casa cominciano a guadagnare pericolose lunghezze 26-21. A –4:28 alla fine del quarto, coach Ponticiello chiama il time out. Fabi realizza due punti ma Baldi Rossi segna ancora 29-23, Fontecchio e Fabi portano  la Viola a –2. Grandissima risposta della Viola, la panchina di casa chiama i suoi per il minuto. La risposta è di Rugolo, che segna la parità, ma dura pochissimo, Evangelisti irrompe con una tripla, seguito da Wojciechowsi, 34-29. Tutto da rifare. Per coach Ponticiello è ancora time out. Fontecchio segna due punti ma Tommasini lo ripete, 36-31. Piazza porta la Viola a –3, ma a un secondo dalla fine, Torino chiude con 38-31. Al rientro dagli spogliatoi, la Viola si presenta ancora concentrata. 40-33 il punteggio dopo il primo minuto di gioco, dalla lunetta Quaglia realizza due liberi, ed il capitano  Caprari irrompe con una tripla 40-38. Wojciechowki e Baldi Rossi riportano ancora il Torino in ampio respiro, subito agguantato da Fabi e Piazza 45-42. Gergati da ancora vantaggio con una tripla 48-42. In una splendida forma Fabi segna da tre. 48-45. Un libero di Quaglia porta i nero arancio a- 4. Dopo un canestro avversario, coach Ponticiello  a –1:52 dalla fine, chiama time out, il punteggio è di 52-46. Parente con 2 liberi allunga pericolosamente la distanza , +7 per i padroni di casa, che sul finale di portano a +9 (55-46). Da questo parziale, i nero arancio non riusciranno più a riprendersi. Con Tommasino il Torino si porta sul +11, Wojciechowski e Tommasini sono inarrestabili, ma è la Viola a sembrare  smarrita, l’avversario non sbaglia un colpo. Reggio cede alla capolista con un finale che non le appartiene, il match si chiude 80-59. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, Final Eight di Coppa Italia, quarti di finale: AZ Gold Women-Pro Reggina: 6-0. Il sogno di una partita memorabile diventa un set da incubo!

di Ernesto Branca*. AZ Gold Women-Pro Reggina: 6-0 (4-0 p.t.). AZ Gold Women: Mascia, Pastorini,Blanco, Reyes, Marranghello, Verzulli, Silvetti, Gayardo, Maione, Di Marcoberardino, Nobilio, Vuttariello. All.: Marcuccitti. Pro Reggina: Trovato Mazza, Siclari, Presto, Politi, Violi, Cannizzaro, Romeo, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Mendolia, Cacciola. All.: Tramontana. Arbitri: Sue Ellen Salvatore (Gallarate) e Emanuela Rea (Roma 1) Crono: Marco Villanova (Bari). Marcatori: 3'27" Blanco (AZ), 6'20 Gayardo (AZ), 6'46" Blanco (AZ), 11'50" Gayardo (AZ) del p.t.; 3'01" e 17'53" Reyes (AZ). Ammonita: Presto (P).

Il sogno si è trasformato in un incubo! Quella che doveva essere la partita più importante della stagione viene malamente steccata dalla Pro Reggina che si piega al cospetto di una vera e propria corazzata qual è l’AZ, capace di infilare per ben sei volte la porta amaranto senza concedere nemmeno una segnatura alle avversarie. Davvero impressionante il potenziale della squadra di mister Marcuccitti, il quale può annoverare tra le sue fila grandissime giocatrici come Gimena Blanco, Gayardo e Reyes, vere e proprie mattatrici della partita, autrici tutte di due reti a testa. Fin dalle prime battute iniziali appare chiaro lo snodo della contesa, l’AZ prende in mano il pallino del gioco e non lo lascia più, le azioni della formazione teatina sono così fulminee e veementi che nel giro di sette minuti scarsi Trovato deve raccogliere per ben tre volte la sfera in fondo alla propria rete. Blanco sblocca il risultato con un preciso colpo di testa, Cely Gayardo concede il bis su rigore e, infine, al 6’ 44” ancora Blanco serve il tris con uno splendido gol in mezza girata, sfruttando un errore della retroguardia avversaria. La Pro Reggina si ritrova a scalare non più una montagna, ma l’Everest e, armandosi di scarponi e zaino, inizia la lenta risalita provando a farsi vedere dalle parti di Mascia, prima con Siclari, e poi con Presto ma la mira non è delle migliori. L’AZ gioca sul velluto e al 12’ su una ripartenza immediata trova il poker ancora con Gayardo che, di punta, non lascia scampo a Trovato Mazza. La reazione delle campionesse d’Italia non tarda ad arrivare e, dopo un incrocio colpito da Pastorini per le teatine, arriva il palo colpito da Romeo e l’occasionissima per Presto che, sola davanti a Mascia, si lascia ipnotizzare dall’uscita bassa dell’avversaria, sprecando una ghiotta opportunità per riaprire la contesa. Nella ripresa mister Tramontana gioca subito la carta del portiere di movimento inserendo Cacciola al posto di Trovato Mazza, la Pro Reggina prende in mano le redini del gioco non riuscendo però a trovare varchi nella retroguardia teatina. Cacciola compie un lavoro sovrumano nell’aiutare le compagne in avanti e a difendere la propria porta, ma nulla può nemmeno lei quando Reyes si libera di Violi e firma il pokerissimo. Le amaranto continuano a premere, Cacciola esausta deve abbandonare il campo, Siclari la sostituisce come portiere di movimento compiendo anche due eccellenti parate, ma neanche lei può fare miracoli e allora al 18’ arriva la doppietta di Reyes che riprende una respinta di Siclari e scrive i titoli di coda ad una sfida mai stata in discussione. “E' stato un risultato figlio degli episodi – taglia corto mister Tramontana – Se non avessimo avuto quelle incertezze in almeno due gol, ce la saremmo giocata diversamente, invece di prestare il fianco a una squadra alla quale non si può dire null'altro che fargli i complimenti. Io, però, non la vedo così nera come prestazione. Sì, probabilmente in alcuni frangenti la squadra non ha fatto quello sa fare in campo, ma io non riesco a vedere tutto nero. Anzi, sotto alcuni punti di vista apprezzo l'impegno profuso nella prestazione". Adesso l’unica cosa da fare è cancellare questa brutta gara e rituffarsi immediatamente nel campionato per evitare di rovinare la grande cavalcata che le ragazze stanno compiendo. Non si deve dimostrare niente a nessuno, lo scudetto e la Supercoppa Italiana sono li a certificarlo, l’obiettivo però ora è quello di ripartire per tornare a fare quello per cui questa squadra è stata costruita: ovvero vincere! *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: Heliantide Rugby e Actionaid a sostegno del progetto a scopo benefico “Le donne e la città”

di Anna Maria Reggio. L’Associazione Sportiva Heliantide Rugby Reggio Calabria aderisce al Progetto “Le donne e la città” promosso dall’organizzazione internazionale Actionaid, impegnata nella lotta alla povertà e all’ingiustizia nei paesi del Sud del mondo. Il Progetto nasce in considerazione dell’impegno profuso per la difesa dei diritti delle donne, che l’Heliantide Rugby sosterrà destinando, a tale pregevole scopo benefico, il 10% del ricavato della vendita dei biglietti dell’iniziativa “Lotteria di Pasqua” promossa per sostenere le squadre reggine impegnate nel campionato nazionale di serie B ed i quelli regionali di serie C e Under 20.

Le attività meritorie compiute negli anni da Actionaidanno sostenute ed incoraggiate e l’Heliantide Rugby è ben felice di accomunare i valori positivi che lo sport incarna a quelli della fratellanza fra i popoli e della solidarietà sociale. Il Progetto “Le donne e la città” nasce dall’esperienza maturata nell’ambito di un progetto pilota avviato nel 2011 in Brasile, Etiopia, Cambogia, Nepal e Liberia “per rendere protagoniste le donne di quartieri in stato di particolare degrado e marginalizzazione nel migliorare le loro città dal punto di vista dei servizi e della sicurezza”. Le stesse metodologie partecipative – si legge sul sito ufficiale di ActionAid – sono state applicate ad alcuni quartieri di Reggio Calabria e Crotone al fine di identificare i bisogni principali delle donne e chiedere alle istituzioni locali interventi concreti ed adeguati alle loro esigenze. L’Heliantide Rugby è già operativa nella vendita dei  biglietti della “Lotteria di Pasqua” ed invita i propri sostenitori alla partita di domenica 3 marzo alle ore 11:00 presso il Campo sportivo San Cristoforo di Reggio Calabria in cui sarà promossa e rilanciata l’importante iniziativa a scopo benefico. Sostenere lo Sport, e nel caso specifico il Rugby, e le iniziative di ActionAid è per tutti un dovere morale nell’ottica della responsabilità sociale che dovrebbe contraddistinguere lo stile di vita di una società che ama definirsi civile. Heliantide Rugby Reggio Calabria ASD, il Presidente avv. Giancarlo Liberati.

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Calcio, serie bwin, XXIX^ giornata: Novara-Reggina 1-1

Novara-Reggina: 1-1. Novara (4-3-3): Bardi; Perticone, Lisuzzo, Ludi (c), Crescenzi; Marianini (dal 71° Ghiringhelli), Buzzegoli (dall’85° Parravicini), Fernandes (dal 75° Lazzari); Gonzalez, Seferovic, Pesce. In panchina: Kosicky, Motta, Rubino, Farago All.: Aglietti. Reggina (3-4-2-1): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Hetemaj, Colucci, Barillà (c); Bombagi (dal 56° Di Michele), Campagnacci (dal 71° Rizzato); Gerardi (dal 65° Comi). In panchina: Facchin, Bergamelli, D’Alessandro, Armellino. All.: Dionigi. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Manzini e Santuari. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Pesce al 39° ed Antonazzo al 91°. Ammoniti: Hetemaj al 26°, Crescenzi all’85°, Pesce all’85° ed Ely al 94°. Espulsi: Colucci e Lisuzzo al 68° Corner: 4-0. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Fuori per infortunio ancora Lucioni e Fischnaller, ai due si aggiunge anche il centrale difensivo Freddi. Dionigi si piega ancora alla volontà altrui e Foti non convoca Sarno per scelta economico-societaria (la pusillanime sceneggiata della versione “tecnica” la lasciamo ai poveri di dignità). La Reggina, quindi, ancora una volta, non schiera l’ “11” migliore ma il meno peggio. L’allenatore pro-forma in panchina, a cui sono state tarpate le ali per “questione di principio”, responsabile anche di un “suicidio” tecnico, si arrampica ancora sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile. Contento lui, scontenti noi. Pazienza, se i risultati continueranno a non arrivare non può prendersela con nessuno se non con se stesso. La formazione che oggi schiera a Novara, per esempio, appare quantomeno “strana”: fuori Di Michele e Rizzato e dentro Campagnacci (?) e Barillà sulla sinistra. Cambia anche modulo tattico, sulla carta: dall’imposto 5-3-2, al quasi autonomo 3-4-3 fino all’odierno 3-4-2-1 con Bombagi e Campagnacci dietro l’unica punta Gerardi. Vedremo. O ci stupisce con una vittoria (anche casuale) oppure si conferma mediocre anche nell’elocubrazione tattica. Dal canto suo, invece, il Novara arriva alla gara forte di 8 vittorie nelle ultime 11 giornate della gestione Aglietti. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto subito in attacco la Reggina. Gerardi scatta sulla destra, entra in area e crossa verso Campagnacci. Il passaggio è leggermente arretrato e Campagnacci non può concludere. Al 3° ancora Campagnacci, d’interno destro da fuori area, manda alto sulla traversa. La gara appare particolarmente “attenta” per entrambe la formazioni in campo. La Reggina pare esserci. Al 9°, forse casualmente, il Novara arriva al tiro. Fernandes crossa quasi dalla linea di fondo, Adejo devia ed è bravo Baiocco a tornare sui suoi passi (aspettandosi un cross in area) ed a bloccare in tuffo sul primo palo. Al 14° prima, vera, occasione da gol per i padroni di casa. Palla sulla destra per Gonzales (da Fernandes) che, dimenticato da Barillà, prova ad appoggiare di sinistro sul palo più lontano. E’ attento Baiocco a deviare il tiro con la palla che, per fortuna, passa tra le gambe di Adejo che non tocca rischiando l’autogol. Il pallone termina la sua corsa in corner. Al 19° pericoloso ancora il Novara. Pesce carica il sinistro da fuori area, Baiocco para in 3 tempi. Primi 20 minuti senza particolari emozioni: Novara più vivace, Reggina più attenta. Al 24° ancora Gonzalez, approfittando di un liscio di Barillà, dal limite, prova il sinistro ma è stoppato da un difensore amaranto. Il Novara, pian piano, conquista metri fino al giungere al controllo del gioco con la Reggina chiusa nella propria trequarti. Da segnalare la disastrosa prova, sin qui (siamo al 32°), di Barillà chiamato a fare il gioco di Rizzato ma in evidente difficoltà: tanto in fase difensiva quanto in quella offensiva. Il fatto che il cronista (Nucera, n.d.r.) non faccia altro che ricordarci che Barillà e Campagnacci si parlino da inizio gara su chi e come fermare Gonzalez la dice lunga. Chi è il difensore-centrocampista tra i due? E’ evidente come Nino sia in grossa difficoltà. Al 39° il Novara passa in vantaggio. L’azione inizia da un calcio di punizione dalla trequarti sinistra calciata da Burzegoli. Palla in area con Adejo a respingere di testa spedendo il pallone verso il fondo. Sulla palla si piomba Fernandes che mette ancora al centro mentre si nota Adejo gesticolare contro qualcosa/qualcuno. Il cross è respinto ma la palla torna ancora sui piede di Fernandes che ritenta sperando in migliori fortune. Così è! Il più lesto, infatti, stavolta, è Pesce che, in girata di sinistro, indirizza in porta con il pallone che, leggermente deviato da un difensore, termina la sua corsa in rete (foto 1). Al 43° contropiede fulmineo del Novara con palla da sinistra al centro per Gonzalez. Interviene Colucci ad appoggiare all’indietro verso Baiocco costretto ad uscire sui piedi dello stesso mancino di Aglietti. Dionigi, in panca, è agitato e pensieroso: chissà con chi ce l’ha oppure se ce l’ha anche con se stesso e con i cambi (controproducente quello di Barillà al posto di Rizzato, limitante quello di Campagnacci piuttosto che Di Michele) che ha apportato al “Piola” di Novara. Fatto sta che se all’assodata mancanza di qualità della squadra e all’auto-castrazione subita rinunciando a Sarno si aggiungono anche stravolgimenti dei settori nevralgici della formazione, allora, non si può cavare un ragno dal buco. La confusione regna sovrana ed è il caos. E si vede. E’ notorio che troppi galli in un pollaio generano parapiglia e confusione. Allora si decida una volta per tutte chi deve dare ordini: se dev’essere Foti Dionigi non ha senso di esistere; se dev’essere Dionigi (ipotesi remotissima) allora Foti non deve mettere fuori rosa Sarno. Giacchetta, onestamente, non lo prendiamo in considerazioni giacché, agendo “senza portafoglio”, crediamo abbia poco peso. Forse, e diciamo forse, è arrivato il tempo che Foti (non potendosi esonerare) esoneri sia l’uno che l’altro: un’altra bella doppietta, insomma, dopo Novellino-Martino e Iaconi-Rosati non sarebbe affatto male. Secondo tempo. La Reggina inizia la ripresa di buona lena con Barillà più esterno offensivo che difensore. Ovviamente, sullo 0-1 che si vorrebbe fare se non cercare di attaccare? Ci chiediamo Rizzato, Di Michele e Comi che stanno facendo ancora in panca? E, soprattutto, che diavolo ha per la testa Dionigi (oltre all’harakiri odierno)? Certo è che se, nel futuro prossimo, Dionigi li fa entrare vorrebbe dire che, ancora una volta, ammetterebbe, di fatto, i suoi costosi (in termini di punti persi) pacchiani errori tattici (e fors’anche tecnici). Potrebbero salvarlo, però, eventuali gol di Campagnacci e/o Gerardi ed una prova superba di Barillà. Dei primi due non c’è nemmeno l’ombra e del terzo stiamo assistendo ad una prova a dir poco insufficiente. A 52° il Novara va vicinissimo al raddoppio in tre occasioni ravvicinate. Prima Seferovic colpisce il palo alla destra di Baiocco. Subito dopo, Gonzalez ha sul sinistro la palla del match ma, sulla traiettoria, fortunatamente, c’è Barillà che respinge a porta vuota e, ancora, Pesce calcia a giro di sinistro con Baiocco che blocca in tuffo alla propria destra. Al 56° primo cambio della partita con Dionigi che sconfessa se stesso e le sue scelte al 33%: esce Bombagi (ovviamente non può togliere Campagnacci, essendo in svantaggio) ed entra Di Michele. Al 58° Seferovic ci prova da fuori area. Il suo sinistro è fuori d’un soffio alla sinistra di Baiocco. Il Novara legittima il vantaggio (meritato) mentre la Reggina, dal canto suo, legittima lo svantaggio (ampiamente meritato). Del resto una squadra che in un’ora di gioco non conquista nemmeno un corner vuol dire semplicemente che non ha attaccato. Infatti, l’unico tiro verso la porta di Bardi risale al 3° minuto (Campagnacci alto). E una squadra che non attacca difficilmente va in gol. E, ancora, una squadra che non va in gol difficilmente vince. Elementare, Dionigi, no? Giocasse al “Granillo”, il tifosi della Sud intonerebbero il noto coro “E facci un gol, e Lillo Foti facci un gol”. Al 65° secondo cambio e Dionigi si sconfessa al 66%: esce Gerardi ed entra Comi. Al momento, il tecnico pro-tempore amaranto ammette che, scegliendo e stilando la formazione, ha sbagliato 2 volte su 3: lasciati fuori Rizzato, Di Michele e Comi, al momento, ha già fatto entrare gli ultimi due. Se completa il tutto facendo entrare anche Rizzato allora è masochista. Al 68° altro match-ball per il Novara. Lanciato in verticale, Seferovic si presenta solissimo davanti a Baiocco. Palla sul sinistro con tentativo di tiro a giro sul palo lontano. Baiocco è bravissimo a respingere (foto 2). Qualche istante dopo, come conseguenza ad un fallo di Hetemaj, nasce un parapiglia che vede Colucci e Lisuzzo assoluti protagonisti in negativo. Velotto non ha dubbi ed espelle entrambi. Al 71° arriva la certificazione che Dionigi, oggi (e non solo) ha sbagliato tutto: esce Campagnacci ed entra Rizzato. Nel contempo, Aglietti effettua la sua prima sostituzione: esce Marianini ed entra Ghiringhelli. Come paventato, Dionigi ha sconfessato se stesso e, quindi, fossimo noi a presiedere la Reggina, oggi, più che in ogni altra occasione precedente, merita assolutamente l’esonero. Ma come, lasci fuori Rizzato, Di Michele e Comi dall’ “11” iniziale a favore di Barillà, Campagnacci e Gerardi e, poi, li fai entrare a partita in corso? Non ha le idee chiare, il mister. Ha sprecato 3 cambi sol perché ha “sognato” un'altra formazione da schierare titolare. Ma per favore… Esonero subito! Al 78° il primo (leggasi primo) tiro nello specchio della porta avversaria da parte della Reggina. Calcio di punizione dalla trequarti sinistra, palla a centro area e Comi gira al valo. Bardi respinge. All’80° ennesimo match-ball, il più clamoroso, per i padroni di casa. Lazzari entra in area sulla destra, lo affronta un disastroso Barillà, Lazzari rientra e Barillà lo stende. E’ rigore e nessuno, Velotto compreso, ha dubbi. Sul pallone va il mancino Gonzalez. Calcia spiazzando Baiocco ma a dare altri 10 minuti di speranza ad una Reggina disperata ci pensa il palo che respinge il tiro (foto 3). Al 86° è la Reggina a rischiare il pareggio. E’ Rizzato, sugli sviluppi di un calcio di punizione, a battere di sinistro da fuori area. Il pallone, con Bardi battuto, sbatte sulla traversa ed esce (foto 4). Sempre all’86° ultimo cambio per Aglietti: esce Buzzegoli ed entra Parravicini. La Reggina, adesso, è all’arrembaggio. Tutti avanti appassionatamente (senza idee ma sperando nel caso). All’89° altra occasione per gli ospiti. Calcio di punizione poco fuori dell’area di rigore. Sulla palla Di Michele e Barillà. A calciare, però. È Di Michele che manda il pallone a sfiorare il palo alla destra di Bardi rimasto spettatore inerme (foto 5). Ci sono dubbi che Dionigi ha sbagliato formazione iniziale? Ci sono dubbi che si è sconfessato con i cambi? Ci sono dubbi che la Reggina ha giocato meglio dopo i cambi stessi? La risposta è “no” a tutte e tre le domande. 5 i minuti di recupero. Al 91° la Reggina pareggia. Cross di Barillà da sinistra, pallone rasoterra a centro area, Antonazzo è il meglio piazzato e, di sinistro, batte Bardi (foto 6). Meritato il gol amaranto, ma solo dal 56° in poi. Allorquando, cioè, Dionigi è rinsavito ed è tornato sui suoi (o altrui) passi. Velotto chiude le ostilità al 95° e la Reggina esulta. Esultare? E perché mai? Per il pareggio raggiunto nel recupero, ok. Ma per l’aver giocato ad handicap per 56 minuti cosa sarebbe necessario fare? Esonerare Dionigi! 31 punti in 29 partite è una perfetta media da retrocessione, o no? L’obiettivo principe amaranto, quello cioè di riuscire a trovare 5 squadre più scarse, quest’anno potrebbe non essere così tanto facile da raggiungere. E quindi… Ad maiora! (Foto fonte www.sky.it).

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Calcio a 5: Pro Reggina, al via oggi nelle Final Eight di Coppa Italia contro l’AZ Marcuccitti

di Ernesto Branca*. Le luci si accendono, il cuore comincia a battere un po’ più veloce, si entra in scena e ci si presenta agli occhi dell’intero panorama del futsal italiano, è arrivata l’ora di scendere in campo, è arrivata l’ora di giocare questa Coppa Italia da protagonisti. Al PalaRoma di Montesilvano si entra nel vivo, scendono in campo le regine dei tre gironi della serie A femminile tra cui le campionesse d’Italia della Pro Reggina che se la vedranno contro l’AZ di Marcuccitti, per un match che sarà sicuramente per palati fini.

La truppa agli ordini di coach Tramontana possiede tutte le qualità per raggiungere l’agognata coccarda tricolore ma l’ostacolo che si presenta nella prima sfida è di quelli tosti, una sorta di finale anticipata potremmo chiamarla, da un lato una compagine formata da giocatrici di spessore come Blanco e Gayardo, e dall’altro lato un team che fa della coralità e dell’organizzazione di gioco la propria forza, potendo contare anche su capitan Siclari autrice quest’anno già di 47 reti. Queste sono gare che nascondono insidie e difficoltà ma sono anche quelle gare che ogni atleta vorrebbe giocare, quelle sfide che fanno salire l’adrenalina e che fanno sorgere le giuste motivazioni senza bisogno di incoraggiamenti. Non per niente questo sarà il match che chiuderà il carnet di questa prima giornata ricca di incontri tra cui Lazio – Lupe, Sinnai – Ita e Statte – Sporteam, tutti confronti dall’alto tasso tecnico che renderanno questa prima tornata un vero gala. Mister Tramontana può contare sull’intera rosa a disposizione, un gruppo di ragazze pronte a tutto pur di regalarsi un altro sogno. La concentrazione è al massimo e l’entusiasmo pure visto che le campionesse d’Italia arrivano a questo punto della stagione forti di dieci vittorie consecutive, compresa la supersfida contro il Real Statte, che la dicono lunga sullo stato psico-fisico della compagine amaranto, desiderosa di allungare questa striscia anche in questa competizione. Le teatine, dal canto loro, sono già sicure del primo posto nel proprio raggruppamento e si concentreranno solo ed esclusivamente su questa gara per far proprio questo secondo trofeo della stagione, ricordando che il primo, la Supercoppa, è già in bacheca a Reggio Calabria. Marcuccitti punterà forte sulle proprie punte di diamante Blanco e Gayardo, che se la vedranno con la compattezza difensiva della Pro Reggina, vero e proprio punto di forza quest’anno delle campionesse d’Italia. Adesso non resta che sedersi in prima fila e gustarsi questa abbuffata di emozioni, è tutto pronto, le vetture sono già sulla griglia di partenza, allo spegnimento dei semafori allacciate le cinture, si parte con la Final Eight più bella di sempre! *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Calcio, serie bwin, XXIX^ giornata: domani Novara-Reggina, curiosità e statistiche

Novara-Reggina, i precedenti. Decimo viaggio amaranto a Novara (sempre in serie B) con un bilancio pessimo: una vittoria, un pareggio (nei playoff, stagione 2010/2011) e ben 7 sconfitte consecutive. In sintesi la Reggina non vince a Novara da 47 anni e cioè dalla prima partita del 09.01.1966 (4-1 tripletta di Rigotto e Baldini). Il Novara oggi. E’ decimo in classifica: 11 vittorie, 6 pareggi e 11 sconfitte, 35 punti in classifica (39 sul campo), 42 gol fatti e 30 subiti. Attenzione: i piemontesi sono in testa alla classifica del girone di ritorno con 16 punti raccolti sui 21 in palio.

Nelle ultime 5 partite hanno collezionato 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. In casa: 21 punti conquistati; 6 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte; 18 a 12 il bottino delle reti. Nelle ultime 5 partite, 4 vittorie ed una sconfitta. Il capocannoniere è Gonzales con 12 gol (7 in casa), lo segue Agon con 6 reti (2 in casa). Segna 3 rigori su 4. Il Novara è la terza squadra per reti da fuori area (10). Vanno in gol in 14 e tra questi 9 tra centrocampisti e difensori. Subisce 24 volte da dentro l’area, 6 di testa, 4 in area, 3 rigori su 3. Gli allenatori. Mai i due allenatori contro. Aglietti, con una media di 1,92, ha il miglior rendimento tra i tecnici alternatisi sulla panchina piemontese. Gli ex. Come giocatore, Aglietti con 69 presenze e 38 gol in amaranto. Aglietti ha già affrontato come allenatore la Reggina 3 volte: 2 vittorie ed un pareggio. Colombo: due stagioni con la Reggina, 51 presenze e 2 gol. Espulso a Novara, in occasione del playoff per la promozione in A. L’arbitro. E’ Massimiliano Velotto di Grosseto con gli assistenti Maurini e Santuari. Velotto vanta 14 direzioni in A ed è alla numero 120 in B. 10 volte con la Reggina (8 volte fuori casa): l’ultima il 24.11.2012 in casa del Sassuolo. Il bilancio è di 5 vittorie (3 volte fuori casa); un pareggio a Crotone e 4 sconfitte sempre fuori casa. Con il Novara, invece, 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.

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Pallacanestro & Scuola: la Viola al “Volta”

di Isabella Galimi*. Nella mattinata di venerdì 1 marzo  circa 150 del studenti del Liceo Scientifico Statale “A. Volta” di Reggio Calabria retto dalla Dirigente Angela Maria Palazzolo, hanno fatto visita al Centro Sportivo Viola. I ragazzi, appartenenti alle classi 1C, 1E, 2D, 3C, 3I e 4C, sono stati accompagnati dai docenti Cristina Meduri, Valentina Colella, Salvatore Gatto e Patrizia Parisi. L’Istituto che ha ottenuto nel mese di gennaio da parte dell’Amministrazione Provinciale l’attivazione, dall’Anno Scolastico 2013-2014, del nuovo percorso curriculare “Liceo ad indirizzo sportivo”

(la delibera è al vaglio della Regione che avrà l’ultima parola), ha tutte le carte in regola per poter diventare una cittadella dello sport e un modello educativo e culturale  in quanto dotata di una palestra di oltre 900 mq oltre ad altri campi esterni dove poter praticare pallavolo, basket, pallamano e calcio a 5 ed una pista di atletica leggera. L’incontro odierno rappresenta un primo passo verso quella che ci si augura possa diventare una proficua e duratura collaborazione tra il futuro Liceo sportivo e la Viola Reggio Calabria. Gli allievi hanno avuto la possibilità di conoscere il Centro di via Pio XI, una struttura che poche società possono vantare, grazie al “cicerone per un giorno” Pasquale Favano che ne ha ripercorso la storia citando tutti i grandi campioni che in passato l’hanno frequentata, dopodiché  si sono accomodati sulle tribune del PalaMazzetto per ricevere i saluti  del General Manager Sergio Zumbo, di coach Ponticiello e del suo staff oltre al benvenuto da parte dei cestisti Alessandro Piazza, Antonello Ricci, Giovanni Rugolo ed Enrico Germani che hanno interagito con i presenti all’interno di un clima sereno e gioioso. Coach Ponticiello si è soffermato in particolare  sul lavoro che da lì a poco sarebbero andati ad affrontare i neroarancio sul campo proponendo un parallelismo  tra un allenamento e una lezione scolastica . Dopo la foto di rito e l’invito a popolare gli spalti del Botteghelle, i ragazzi prima di far rientro a casa, hanno visionato l’attività degli atleti impegnati nella penultima seduta in preparazione alla gara di domenica contro la capolista Torino. La Prof.ssa Cristina Meduri non è nuova all’ambiente Viola avendo fatto parte della famiglia neroarancio negli anni ’90 come istruttrice del Settore Giovanile, queste le considerazioni sul rendez-vous di cui è stata promotrice in collaborazione con il Responsabile Tecnico neroarancio Pasquale Iracà: “ Io sono stata su questo campo ad allenare per 10 anni e anche qualcosa in più, sono profondamente legata ad una realtà che mi ha dato tanto e che vorrei si conoscesse maggiormente in città e nelle scuole. La scuola dove insegno è molto attenta al mondo sportivo che non è solo un mondo di talenti o di prestazioni di alto livello ma rappresenta una piattaforma dalla quale molti ragazzi possono emergere e che apre a tanti sbocchi, per cui la nostra dirigente ha accettato con entusiasmo che i nostri ragazzi potessero confrontarsi con la maggiore espressione cestistica calabrese e con la quale speriamo di poter siglare dei protocolli d’intesa. Ciò che mi preme sottolineare, per esperienza diretta, forte del lavoro che ho svolto qui, è che questa società e il Volta perseguono gli stessi obiettivi, ovvero formare dei cittadini responsabili, attivi, consapevoli…quanti ragazzi che si allenano qui diventeranno i Ginobili del domani? Forse pochi, ma molti e lo abbiamo sperimentato, sono riusciti e riusciranno a diventare campioni nella vita perché il lavoro che si fa qui si basa su una metodologia precisa, nulla è lasciato al caso, non si opera per ricercare la prestazione nella singola partita ma tutto è programmato a lungo termine secondo criteri  innovativi per cui è importante che si agisca in questo modo, nella scuola e in tutte quelle agenzie educative di cui la Viola è un valido esempio. Infine voglio ringraziare la società che ci ha aperto le porte di casa e tutte le componenti che ci hanno dedicato  un po’ del loro tempo prezioso, in particolare Pasquale Iracà al quale mi lega una sinergia e un’unità di intenti che dura nel tempo.” *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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CONI Calabria: Praticò “Vibo Valentia capitale italiana della Kickboxing”

«Ancora una volta Vibo Valentia si è resa protagonista di un grande evento sportivo di importanza nazionale». Questo il primo commento del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, al termine della due giorni che lo scorso weekend ha portato al "Palavalentia" il meglio della Kickboxing italiana. La manifestazione andata in scena a Vibo, si colloca fra le tre più importanti del panorama nazionale (insieme ai Campionati Italiani di Jesolo del 5 e 6 aprile e alla Coppa del Presidente in programma a maggio) da cui usciranno gli atleti che formeranno la rappresentativa azzurra in occasione dei Campionati Internazionali WAKO (World Association of Kickboxing Organizations).

«L'evento che si è appena concluso – afferma soddisfatto Praticò – ha rappresentato senza alcun dubbio, un chiaro esempio di come il mondo dello sport calabrese sia capace di esprimere risultati eccellenti in termini di impegno, organizzazione e accoglienza. Le gare di Coppa Italia organizzate dalla Fikbms per le specialità fighting, light contact e kick light, con la mobilitazione di circa 800 atleti provenienti da tutte le regioni italiane, ha richiesto uno sforzo organizzativo notevole su cui registriamo con estrema soddisfazione, la proficua collaborazione fra istituzioni e associazioni sportive della provincia vibonese. Va dato atto – continua il presidente del Coni Calabria – alla "Thunder Pizzo 2006", realtà associativa dilettantistica, di aver svolto il proprio lavoro con grande passione e professionalità garantendo l'ottima riuscita di tutta la manifestazione. Allo stesso tempo rivolgiamo un convinto plauso al Comitato regionale della Federazione Italiana Kickboxing per quanto fatto a Vibo lo scorso weekend e più in generale, per il lavoro quotidiano che sta portando avanti per la valorizzazione di una disciplina sportiva come la Kickboxing, le cui componenti educative e formative costituiscono validi riferimenti per la sana crescita dei nostri giovani. Siamo convinti – conclude Praticò – che dalla due giorni di Vibo tutto il movimento regionale che fa capo a questa affascinante disciplina, trarrà nuovo slancio per radicarsi meglio sul territorio e coinvolgere intorno a sé un numero sempre maggiore di sportivi». l.d.a./Labecom.

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CONI Calabria: martedì 5 seminario “Il Fisco nello sport”

Sarà presentato sabato 2 marzo, alle ore 10.30, nella sede del Comitato regionale del CONI Calabria (via dei Correttori 12), il seminario “Il fisco nello sport” che si terrà il prossimo 5 marzo a Reggio Calabria. Alla conferenza stampa, nel corso della quale saranno illustrati i contenuti e le peculiarità dell’evento formativo, parteciperanno il presidente del CONI Calabria, dott. Mimmo Praticò; il dott. Giuseppe Cicciù della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate; e il dott. Bernardo Femia, presidente dell’Ordine dei Commercialisti della città dello Stretto.

Al seminario parteciperanno rappresentanti del mondo istituzionale ed esperti in materia fiscale e tributaria. L’obiettivo dell’incontro è fornire ai dirigenti sportivi le ultime novità su un settore molto delicato e, al contempo, rafforzare il rapporto di collaborazione tra il mondo dello sport, l’Agenzia delle Entrate e i professionisti del settore.

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