Calcio, serie bwin, XXVI^ giornata: Reggina-Padova 2-1

Reggina-Padova: 2-1. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo, Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Bombagi (dal 68° Hetemaj), Colucci (dall’85° D’Alessandro), Barillà; Di Michele, Comi (dal 62° Gerardi). In panchina: Facchin, Freddi, Campagnacci, Fischnaller. All.: Dionigi. Padova (4-4-2): Silvestri; Rispoli, Cionek, Legati, Piccinni; Jelenic (dal 75° Gallozzi), Iori, Viviani (dal 68° De Feudis), Renzetti (c) (dal 79° Vantaggiato); Cutolo, Babacar. In panchina: Calderoni, Farias, De Vitis, Dellafiore. All.: Colomba. Arbitro: Borriello di Mantova. Assistenti: De Meo e Vivenzi. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Rispoli al 59°, Gerardi al 63° e Di Michele al 79° (rig.). Ammoniti: Viviani al 58°, Babacar al 78° e Rispoli al 92°. Corner: 5-8. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Con Sarno ancora fuori per “scelta societaria” (e non tecnica), all’ “autonomo” (ma ci crede solo lui, forse…) “vice” del presidente-direttore-allenatore viene consentito di schierare ancora il 5-3-2 fotiano piuttosto che il 3-4-3 che ebbe successo ai tempi tarantini. L’ “autonomo vice”, ancora una volta, si piega (magari non spezzandosi) e accetta. Sull’altra panchina, invece, un ex. Uno di quelli meglio ricordati al “Granillo”. Quel Franco Colomba sempre elegante e impeccabile e con cui la Reggina varcò l’ingresso della serie A nella stagione 1999/2000. Una salvezza entusiasmante e meritatamente anticipata alla prima assoluta nella massima serie, una retrocessione all’86° dello spareggio contro il Verona e un immediato ritorno in A la stagione successiva. Poi, il divorzio anche e soprattutto per motivi extra calcistici (atteso che, se la memoria non c’inganna, fu esonerato con la Reggina decima in classifica). Da ricordare, infine, la querelle ridicola delle dimissioni chieste dalla società dopo il 6-0 rifilatogli dall’Inter il 22 novembre 2003. In quell’occasione, per dare l’esempio, si dimisero tutti: il DS Martino (cosa che poteva starci) e, facendo ridere tutta l’Italia, il medico sociale Favasuli, il preparatore atletico Mondilla (ancora sotto contratto) e i massoterapisti Costa e Errigo. Purtroppo, allora, non fece nemmeno finta di dimettersi solo il presidente-direttore-allenatore. Peccato! Ovviamente, seppur chiamato alle proprie responsabilità da cotanti “esempi”, Colomba non ci pensò proprio a dare seguito alla sceneggiata napoletana e proseguì. Nei giorni immediatamente successivi la società respinse le dimissioni dei suindicati ma esonerò Colomba qualche tempo dopo, come detto, per motivi assolutamente extra calcistici. Com’è evidente, alla Reggina le cadute di stile sono all’ordine del giorno da almeno un decennio. Intanto, il “Granillo” appare sempre più deserto e abbandonato. Lo diremo sino alla noia: la Reggina è ancora amatissima ma è il presidente-direttore-allenatore a non essere né più gradito né più sopportato (in sostanza, tempo ci vuole ma chi semina vento presto o tardi non potrà che raccogliere tempesta). Questo è il civilissimo modo di protestare di chi la Reggina la ama davvero senza fini di lucro! Ma, fintanto che ci sarà un centesimo ancora da guadagnare, l’ipotesi che faccia spazio è assai remota. Pazienza, la Reggina continuerà a essere seguita da lontano e non già di presenza. Contento lui… Cronaca e commento. Primo tempo. Inizia bene il Padova grazie a una palla persa da Colucci con Babacar fermato in corner da Adejo. La Reggina, in questa fase iniziale, si mette in evidenza per i tanti errori in fase di costruzione e impostazione. Al 6°, su punizione, Viviani calcia sopra l’incrocio alla destra di Baiocco. Al 10° cross da destra, Baiocco smanaccia e Antonazzo mette in corner. Baiocco chiede scusa ai compagni. Al 14° ci prova l’ex crotonese Cutolo dalla distanza. Baiocco è attento, si distende alla sua sinistra e poi, con calma, blocca. Il pochissimo pubblico presente si fa sentire iniziando a fischiare i suoi. Anzi, per dirla tutta, anche a casa arrivano i cori pro-Sarno degli sportivi accomodati in tribuna ovest. Al 17° ci prova Di Michele ma Legati si oppone e, con calma, libera. Il Padova fa la partita, la Reggina – senza qualità – assiste e prova a rispondere come meglio può. Anzi, come meglio le viene consentito di fare dai diktat del presidente-direttore-allenatore che non può tollerare il rifiuto di un talentuoso Sarno ad andarsene. Pazienza: Vincenzino si accorderà a breve per la prossima stagione; l’ “uno-e-trino” non beccherà nemmeno una monetina; e la Reggina continuerà a giocare con l’handicap voluto da se stessa. Al 22° ci prova Barillà di destro (per intenderci, il piede che usa solo per non perdere l’equilibrio) con Silvestri che para agevolmente. Al 23°, su corner di Bombagi, Adejo prova a indirizzare di testa a rete ma la palla termina abbondantemente sul fondo. La partita non è gradevole ma, comunque, il Padova (sesto in classifica e, quindi, in piena zona playoff) ci prova. Al 30°, su cross di Antonazzo, Comi prova la forbice ma liscia il pallone che resta lì. Di Michele prova a saltare l’uomo ma la difesa veneta non abbocca e l’azione sfuma. Al 31°, ancora su corner calciato da Bombagi (dopo la solita e stucchevole sceneggiata con Barillà che si allontana), colpisce di testa Comi con Viviani a respingere sulla linea di porta. Al 32° Baiocco prova a creare un brivido ai pochi tifosi presenti lisciando clamorosamente il pallone e costringendo Barillà a tagliare in diagonale per chiudere sull’accorrente Cutolo. Brutta Reggina senza idee, senza iniziative corali, senza anima, senza qualità. Se si salverà sarà un successo! Se… Al 39° ci prova ancora Di Michele ma il suo tiro è lontanissimo dalla porta difesa da Silvestri. La Reggina è arruffona, priva di logica nei suoi tentativi (maldestri) di manovra, gioca a livello di oratorio. Al 40° l’occasione migliore se la crea ancora una volta Comi su lancio di Bombagi (chissà se l’ “autonomo” si è deciso o meno che il giovanotto deve giocare, sempre e comunque): il suo tiro impegna Silvestri che devia in angolo. Al 47° (2° e ultimo minuto di recupero) ci prova Jelenic con una rasoiata di destro: Baiocco respinge e Borriello decreta la sospensione delle ostilità. Finisce, quindi, un brutto primo tempo in cui gli ospiti hanno conquistato il possesso palla (oltre 16 minuti contro i 14 degli amaranto) e cercato maggiormente la via della rete. La Reggina? Come al solito brutta davvero: senza idee, senza qualità. Ancora una volta imbarazzante. E Sarno è a casa, dietro la lavagna, in punizione, per volere societario. Ma, a Dionigi, possibile che non gli girino gli zebedei costretto com’è ad accettare che un talento (magari discontinuo ma pur sempre di talento si tratta) sia lasciato a casa piuttosto che utilizzarlo avvantaggiandosene? Secondo noi gli girano ma, essendosi auto-esonerato (di fatto) da tempo, fa buon viso a cattivo gioco e tace. Che delusione! Secondo tempo. Al 47° (2° del secondo tempo) Di Michele apre per Rizzato a sinistra, cross per Comi che, in spaccata, anticipa il diretto marcatore ma mette sul fondo alla destra di Silvestri. Un minuto dopo tocca al Padova rendersi pericoloso con Cutolo che, ritardando la conclusione, alla fine viene chiuso da Rizzato in corner. Al 49° è Rispoli ad avere sul destro la palla del ko (servitagli da Jelenec) ma, fortunatamente per la Reggina, liscia in maniera clamorosa da due passi. Il Padova, evidentemente stuzzicato dall’occasione di Comi, reagisce, quindi, è aumenta la pressione e anche la pericolosità. La Reggina risponde con il pressapochismo tipico di chi ha nella mediocrità la sua arma migliore. Al 53° ci prova Jelenec con Baiocco a parare a terra. Il Padova costruisce, la Reggina prova a distruggere ciò che l’avversario abbozza ma non ci pensa nemmeno (non può non avendone le qualità) ad attaccare. Anzi, se lo fa si affida ai singoli sperando in un episodio più fortuito che voluto. Il pubblico, costantemente, fischia a ogni errore (e sono tanti) collezionato dalla squadra in amaranto. Al 59° il Padova passa meritatamente in vantaggio. Azione manovrata, costruita, in sostanza voluta. Palla in verticale per Babacar, si prima a Iori che ha spazio a josa. Da questi, ancora in verticale per il liberissimo Rispoli che, davanti a Baiocco, dapprima si fa respingere la conclusione e, poi, con Baiocco a terra, quasi quasi entra con tutto il pallone nella porta sguarnita. Meritato il vantaggio ospite, meritato lo svantaggio amaranto. Al 62° Dionigi prova cambia: dentro Gerardi e fuori Comi. Un minuto dopo (al 64°) Gerardi ricambia: cross teso di Rizzato e colpo di testa vincente del neo-entrato praticamente a porta vuota. La Reggina si sveglia dal torpore e prova a passare addirittura in vantaggio. Lo fa sfruttando la fascia sinistra con il capitano Rizzato a macinare chilometri e producendo cross. Su uno di questi, Gerardi stavolta non ci arriva e sul contro-cross di Bombagi Silvestri para a terra. Al 68° doppio cambio: nella Reggina esce Bombagi ed entra Hetemaj (Dionigi, raggiunto il pari, ha paura e si cautela sostituendo un centrocampista offensivo con un altro prettamente difensivo, un creatore con un distruttore insomma) e nel Padova esce Viviani ed entra De Feudis. Al 72° occasionissima amaranto. Di Michele serve Rizzato con un colpo di tacco, cross del capitano al centro con palla allontanata da un difensore. Sul pallone arriva lo stesso Di Michele che, in forbice, impegna severamente Silvestri ch’è bravissimo a deviare con la mano sinistra aperta in corner. Senza dubbio la più bella azione della gara per gli amaranto che, adesso, sembrano aver trovato il coraggio per giocare (finalmente!). Al 75° altro cambio per Franco Colomba: esce Jelenec ed entra Gallozzi. Un quarto d’ora (più recupero) alla fine per tentare di vincere questa partita o, invece, per accontentarsi e mettere entrambe “fieno in cascina” (come amava dire il buon Colomba). Al 78° Borriello, sugli sviluppi di un corner da sinistra, vede un fallo di mano di Babacar (che si giustifica sostenendo di essere stato spinto). Le immagini non chiariscono ma il tentativo di giustificazione del senegalese vuol dire che Borriello ha visto giusto. Un minuto dopo Di Michele batte Silvestri nonostante il portiere intuisca la traiettoria. Il vantaggio è accolto da Dionigi con una corsa in campo a dare e ricevere l’abbraccio del marcatore e di tutti i suoi uomini. Al 79° ultimo cambio per Colomba: esce Renzetti ed entra Vantaggiato. All’83° occasione su punizione per gli ospiti. Calcia violentemente il neo-entrato Vantaggiato ma il tiro è centrale e Baiocco blocca sicuro. All’85° ultimo cambio anche per Dionigi: esce Colucci ed entra D’Alessandro. Adesso sì che il cambio è giustificato. La Reggina, con un secondo tempo nettamente migliore del primo, ha in qualche modo legittimato prima il pareggio e poi il vantaggio sin qui acquisito superando il Padova nel computo del possesso palla e, quindi, del gioco espresso. Non tanto per qualità ma per quantità. La gara, intendiamoci, è stata brutta e continua a esserlo ma, come direbbe Catalano, “meglio giocare male e vincere che giocare bene e perdere”. Così è! La Reggina, però, ora è in affanno sotto i tentativi degli ospiti. Siamo al 90° e, se finisse così, Colomba potrebbe avere le ore contate sulla panchina veneta (considerata anche la sua settimana travagliata su questo fronte). 3 saranno i minuti di recupero. Tanti sono quelli che dividono la Reggina dal ritorno alla vittoria lontana il 26 dicembre 2012 (Reggina-Vicenza 1-0) e dopo 3 pareggi e una sconfitta. La partita finisce al 93° ed è festa per gli amaranto in campo. La Reggina vince, Dionigi è raggiante, il pubblico applaude. Non è tutto oro ciò che luccica e il nostro giudizio certo non cambia adesso che si è vinto. Sono molteplici le perplessità che abbiamo peraltro più volte espresso e non sarà certo una vittoria a convincerci del contrario. La Reggina vince e va benissimo così ma… I tanti “ma” resistono! Ad majora!

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Reggio di Calabria: Corso allenatore di Base UEFA-B, i corsisti e futuri allenatori incontrano Dionigi

Il “Corso Allenatore di Base Uefa – B”, organizzato dall’AIAC Calabria delegata del Settore Tecnico della FIGC, coordinato dalla sezione di Reggio Calabria in sinergia con la Reggina Calcio, prosegue con risultati importanti. Si sta concludendo la parte dedicata alle lezioni teoriche ed è stata già avviata la fase del tirocinio durante la quale sono state previste le visioni di alcune sessioni di allenamento. Negli ultimi giorni i corsisti sono stati ospitati dalla Reggina presso il Centro S. Agata per assistere alle esercitazioni delle formazioni del settore giovanile e a quella della Prima Squadra.

Molto interessanti i confronti con i tecnici delle varie categorie giovanili e, successivamente, con mister Davide Dionigi ed il suo staff nella Sala Conferenze del Centro Sportivo. “Ritengo importante e proficuo il modo con cui abbiamo inteso organizzare la settimana di tirocinio – dichiara il Presidente dell'Assoallenatori Calabria Raffaele Pilato – a tal proposito, intendo ringraziare ancora una volta la Reggina Calcio per la ospitalità e l'attenzione  dimostrata verso la nostra associazione. Ho potuto notare l'entusiasmo e l'attenzione dei corsisti per l'occasione avuta di assistere agli allenamenti del settore giovanile e della prima squadra amaranto confortato poi dall'opportunità di confrontarsi con i relativi tecnici a fine allenamento.  Grazie alla disponibilità di mister Dionigi, infatti, è stato possibile organizzare un incontro-confronto sulle metodologie di allenamento e sulla tecnica di correzione degli errori mediante la video analisi delle gare disputate”. Oltre al Presidente Regionale Pilato, erano presenti all’evento, Mommo Mesiti, Presidente della sezione reggina dell'AIAC e Sergio Campolo e Attilio Maldera del Settore Tecnico di Coverciano.

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Le regioni del Sud seguono la linea di Praticò e Abate: un calabrese nel Consiglio nazionale del Coni

Il delegato provinciale del Coni Cosenza, Pino Abate, è stato eletto componente del Consiglio nazionale del Coni. L’ingresso dell’esponente cosentino nella massima assise organizzativa del Comitato Olimpico costituisce una novità assoluta per la Calabria. Diversi fattori hanno contribuito al raggiungimento di questo prestigioso risultato, su tutti la tenace azione sinergica svolta dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, proprio di recente confermato alla guida dello sport regionale per il quarto mandato consecutivo.

Un vero e proprio lavoro di squadra, che ha visto il coinvolgimento diretto dei comitati delle regioni del Sud (Sicilia, Calabria, Basilicata, Sardegna e Molise), ha posto la Calabria al centro di un grande network che, sotto la guida del presidente Praticò, ha sostenuto con grande convinzione la figura e il profilo professionale di Pino Abate. "Siamo davvero felici e orgogliosi – commenta il presidente del Coni Calabria – che il nostro Pino Abate faccia parte dei vertici istituzionali dello sport nazionale. La sua elezione nella carica di delegato territoriale per il Sud rappresenta senza alcun dubbio un valore aggiunto per tutto il movimento sportivo calabrese e per tutta l’area Sud. Abate – prosegue Praticò – ha dimostrato con il suo lavoro cosa significhi spendersi in prima persona, per la promozione dell’attività sportiva e del benessere che da essa deriva. Siamo certi – conclude il presidente Praticò – che il suo prezioso bagaglio di esperienza acquisito in tanti anni di appassionato impegno sul territorio possa portare all’attenzione del consiglio nazionale il consolidamento di quei processi legati al riassetto organizzativo territoriale, al rilancio delle politiche per l’impiantistica e alla valorizzazione delle tante realtà associative, su cui in questi ultimi anni è impegnato tutto il movimento sportivo calabrese”. Da parte sua, Pino Abate manifesta “la grande gioia per un riconoscimento carico al tempo stesso di grande valore e forte responsabilità. Ringrazio il presidente Praticò per l'impegno profuso affinché fosse possibile ottenere una vittoria per tutto lo sport calabrese. Ritengo che alla base di ogni incarico di questo tipo debbano esserci spirito di servizio, capacità di fare squadra e condivisione di obiettivi e strategie. Sono convinto – prosegue Abate – che questo sia un momento estremamente importante per il governo dello sport italiano che va incontro a profonde trasformazioni sotto il profilo organizzativo. Al tempo stesso auspico che il percorso intrapreso possa esse utile anche alle società sportive calabresi, a cui gli organismi istituzionali dello sport devono manifestare sostegno e vicinanza in una fase delicata come quella attuale”. l.d./Labecom

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Numeri amaranto dopo la gara di Modena

Dopo la trasferta di Modena, abbiamo fatto una puntuale radiografia della situazione amaranto. Questo è quanto emerge all’analisi oggettiva qual è quella dei numeri. Bene nelle ultime 6 partite: una sola sconfitta (Reggina-Empoli 0-3), 2 vittorie (Grosseto Reggina 0-1 e Reggina-Vicenza 1-0) e 3 pareggi (Pro Vercelli-Reggina 0-0, Reggina-Verona 1-1 e Modena-Reggina 1-1). E’ di soli 2 punti il ritardo dalla zona salvezza diretta (senza passaggio dal playout), al termine del girone di andata la situazione era di +3 sul playout (in pratica un’involuzione di 5 punti in 4 gare).

Nel girone di ritorno solo Bari e Pro Vercelli hanno conquistato un minor numero di punti tra le maggiori pericolanti: infatti, la Reggina, ha un bottino di 3 punti (come il Vicenza), meglio di lei hanno fatto Grosseto (4), Crotone (7), Novara e Cesena (9) e Lanciano (10). Con l’attuale situazione la proiezione finale è a quota 44, –5 rispetto alla proiezione finale del Novara (attualmente prima salva a quota 28 punti). Il ritardo sulla scorsa stagione sale a quota 8, mentre quello sul girone di andata è di 2 punti. Sabato scorso, a Modena, partita recuperata parzialmente (da situazione di sconfitta a pareggio), mai in questo campionato gli amaranto hanno ribaltato totalmente il risultato. Buon debutto per un convincente Gerardi che ha segnato in pieno recupero (al 92°), ritrovando un gol che gli mancava dal mese di aprile del 2012 allorquando realizzò il gol della vittoria dell’Ascoli sull’Albinoleffe (1-0).

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Pallacanestro, DNA, XX^ giornata: Viola Reggio Calabria-Cestistica San Severo 66-56

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Cestistica San Severo: 66-56 (parziali: 16-8, 24-26, 43-42). Viola Reggio Calabria: Ricci 4, Fontecchio 8, Caprari 13, Fabi 8, Sabbatino 2, Piazza 12, Quaglia 8. Germani 4, Ammannato 2, Rugolo 5. Coach: Ponticiello. Cestistica San Severo: Mirando, Gueye 6, Sirakov 11, Iannilli 10, Maggio 6, Zampolli 2, De Paoli, Del Brocco 8, Scarponi 13, De Letteriis. Coach: Corpaci, Arbitri: Grigioni Valerio di Roma e Lestingi Paolo di Anzio. Si è aperto in modo significativo il match casalingo della Viola Reggio Calabria, nella quinta giornata del girone di ritorno.

In fase di pre riscaldamento, i nero arancio hanno infatti indossato una t–shirt che più che una provocazione rappresenta un vero e proprio stato dei fatti.” I tifosi…il nostro sponsor”, si legge nello slogan della maglietta, che raffigura, in una foto, una curva gremita di tifosi, vera ricchezza del team, a testimoniare come il gruppo, nonostante il formidabile lavoro della società ed i risultati della squadra, rimanga ancora la sola formazione del DNA priva di un main sponsor e di qualsiasi forma di supporto. Oltre al numeroso pubblico presente al PalaBotteghelle, sono state circa 2000 le connessioni al sito www.teambasketviola.it, per la diretta streaming. Prima di iniziare, un minuto di silenzio è stato dedicato in ricordo della prematura scomparsa di Raffaele Babuscia, per molti anni collaboratore della società reggina. Parte la formazione di casa portandosi in vantaggio e dopo circa quattro minuti di gioco, la panchina avversaria chiama il primo time out (8-2). San Severo insite, comincia la tensione, l’ex nero arancio Zampolli sbaglia entrambi i liberi chiamato ad eseguire, ed è anche tecnico per coach Corpaci. La prima frazione si chiude 16-8. Emerge la razione dell’avversario, che nei primi tre minuti della seconda frazione si porta a –2 (18-16), e per coach Ponticiello è time out. Non si sblocca l’empasse, e con Sirokov il punteggio è sulla parità (18-18). Risponde Fontecchio servito da Piazza 20-18, seguito da un canestro di Ricci e un successivo di Quaglia, e la Viola riconduce il gioco con maggiore respiro (24-18). Gueye sprona i suoi segnando da tre e Maggio lo ripete, San Severo è di nuovo a -2 (26-24), punteggio con il quale i giocatori si avviano agli spogliatoi. Il capitano segna l’avvio del gioco realizzando due punti, ripetendosi poi con una tripla (31-26). Dopo aver rubato palla a Zampolli, Piazza serve un’ottima palla a Fontecchio, ed è ancora canestro per la formazione di casa( 35-28). Iannilli risponde e l’avversario comincia a recuperare pericolosamente il gap (35-33). Per coach Ponticiello, a – 4:31 è ancora time out. E’ ancora Piazza a spronare i suoi( 38-33). Ma Del Brocco subendo fallo porta i suoi a -3. E Quaglia risponde con 2 punti (40-35). Sirakov e Del Brocco accorciano 40-39. La Viola guadagna terreno con Germani ma San Severo resta attaccato (43-42).  E’ Quaglia ad aprire l’ultima frazione, ma Sirakov porta pericolosamente punteggio sulla parità (45-45). Fabi servito da Piazza segna 2 punti, e si ripete segnando da tre( 50-45). Tecnico a Gueye e Caprari dalla lunetta da respiro ai suoi (52-45). Scarponi segna da tre, e tutto da rifare, subendo fallo Del Brocco realizza solo un libero 52-48 e Iannilli segna un canestro. Coach Ponticiello a – 4:24 chiama ancora il minuto. E Ammannato risponde (54-50). Ed è ora Corpaci a chiedere il time out a – 3:45. Ma Caprari, formidabile proprio nell’ultima frazione, scuote i compagni con una tripla 57-50. Trovando il fallo, è ancora Piazza con due liberi a portare la Viola sul + 9. La Viola corre veloce, e Piazza la porta sul +11, coach Carpaci chiama ancora il time out. Ormai inarrestabile, il capitano segna ancora da tre (64-50). Standing ovation per il formidabile Alessandro Piazza che recupera palla e segna ancora  66-50. Il match termina 66-56, con un canestro allo scadere di Maggio, e con una vittoria che continua a dare forza e sostegno ad un gruppo formidabile, ancora una volta con la firma di coach Ponticiello. Intanto, è per domani mattina, lunedì 11 febbraio, un importante approfondimento che la Rai ha deciso di dedicare proprio alla società nero arancio: alle ore 7:15, coach Ponticiello, verrà intervistato in diretta su Rai Tre. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XVII^ giornata: Pro Reggina ‘97–Five Molfetta 6-2

di Ernesto Branca*. Pro Reggina ‘97–Five Molfetta: 6-2 ( 2-0 p.t.). Pro Reggina ‘97: Cacciola, Cannizzaro, Romeo, Onesto, Siclari, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia. All.: Tramontana. Five Molfetta: Tempesta, Tangari, Gadaleta, Bufi, Varano, De Bari, Ziero, Pazienza, Fracchiolla. All.: Iessi. Marcatori: 7’44” pt 19’38” pt 5’37” st 6’43” st Siclari (PR) (nella foto), 12’10” e 12’55”st La Rossa (FM), 17’44” Napoli (PR), 18’46” Violi (PR). Game, set and match! Con il tennistico risultato di 6-2 la Pro Reggina sconfigge tra le mura amiche il Five Molfetta di mister Iessi e mantiene invariata la distanza dalla prima della classe, quell’Italcave Real Statte che domenica arriverà al PalaBotteghelle a far visita alle campionesse d’Italia.

Guidata da una maestosa Siclari, autrice di un fantastico poker che la lancia a 42 reti stagionali, la formazione reggina soffre un po’ di più rispetto al solito per avere ragione di un avversario davvero molto organizzato e pericoloso in ripartenza, capace di mettere in apprensione la retroguardia locale, ben diretta dalla sempre attenta Cacciola. Alla lettura dello starting five delle padrone di casa si scopre già la prima sorpresa, al centro della difesa non c’è Violi bensì Napoli, e la numero 7 reggina non ci mette molto per prendere le contromisure a La Rossa e non permetterle di rendersi pericolosa dalle parti di Cacciola. Per il resto le scelte del trainer amaranto sono le solite, Siclari e Presto ai lati di Politi la quale, dopo soli due minuti, serve splendidamente il proprio capitano a centro area ma Tempesta non si fa sorprendere. Un minuto dopo è il Molfetta a rendersi pericoloso con Bufi, ma il fendente dell’esterno pugliese non inquadra lo specchio della porta. Dal quarto al settimo minuto inizia lo show dell’estremo difensore ospite, autrice di tre parate spettacolari rispettivamente su Presto, Napoli e Siclari. La porta sembra stregata finché il capitano decide che è ora di sbloccare il match, la numero 5 amaranto riceve palla da Presto, la addomestica e con un dolcissimo lob la deposita in rete, scatenando il tripudio sugli spalti del Botteghelle. Siamo al settimo minuto e da qui in poi la gara si fa in discesa per le locali che cinque minuti dopo potrebbero raddoppiare, ma la solita Tempesta devia sul palo la conclusione di Presto. Le emozioni della prima frazione di gioco sembrano concluse, ma a 22 secondi dalla fine ecco spuntare ancora Siclari tra le maglie della retroguardia avversaria a depositare in rete un centro di Mezzatesta, 2-0 e si va negli spogliatoi. La ripresa inizia con il forcing della Pro Reggina teso a mettere in ghiaccio il match, ma Violi e Presto non fanno i conti con Tempesta che per due volte dice no. Il conto, ed anche molto salato, al 5’ glielo presenta ancora lei, Valentina Siclari, che appostata sul secondo palo firma il tris. Passano due minuti e la gara, per il capitano della Pro Reggina, da stratosferica diventa maestosa e il motivo è presto detto, la tripletta, con un preciso colpo da biliardo, diventa poker e la fa arrampicare a 42 gol nella classifica marcatori, una vera e propria matad’or! Intorno al dodicesimo minuto le campionesse d’Italia accusano un black out che permette a La Rossa di siglare, nel giro di due minuti, due reti che riaprono la gara, ma tra il 17’ e il 19’ Napoli e Violi rimettono in cassaforte i tre punti, chiudendo definitivamente la contesa. Il primo ostacolo è superato, adesso si profila all’orizzonte la supersfida contro l’Italcave, un match che vedrà protagoniste le squadre che l’anno scorso si sono rivelate le più forti di tutte. La sfida è lanciata, la Pro Reggina non ha intenzione di fermarsi! *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Calcio, serie bwin, XXV^ giornata: Modena-Reggina 1-1

Modena-Reggina: 1-1. Modena (4-4-2): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna (c); Pagano (dal 59° Nardini), Moretti, Signori, Sturaro (dal 74° Osuji); Ardemagni, Piscitella (dal 77° Mazzarani). In panchina: Manfredini, Minarini, Stanco, Dalla Bona. All.: Marcolin. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo (dall’83° Camnpagnacci), Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); D’Alessandro (dal 76° Fischnaller), Bombagi, Barillà; Di Michele, Comi (dal 64° Gerardi). In panchina: Facchin, Freddi, Cianci, Giannattasio. All.: Dionigi. Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Citro di Battipaglia e Carbone di Napoli. Quarto uomo: Maresca. Marcatori: Ardemagni al 34° e Gerardi al 92°. Ammoniti: D’Alessandro al 39° e Rizzato al 64°. Corner: 8-11. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Oggi la Reggina incontra LA Reggina, la sua storia e la sua memoria vivente: Franco Iacopino. Il “vice” dell’uno-e-trino (presidente-direttore-allenatore), invece, oggi al “Braglia”, deve rinunciare ad Armellino, Bergamelli, Lucioni e Colucci infortunati, Hetemaj squalificato e Sarno esodato dalla società (il disturbo gastrico di cui ha parlato Dionigi in conferenza stampa è la solita bufala utilizzata nel tentativo – goffo e banale – di giustificare l’ingiustificabile). Anzi, a ben guardare, Sarno in campo "c'è"! Infatti, a uno di quei bimbi che accompagnano le squadre in campo è stata fatta indossare la maglia numero 7 amaranto: proprio quella di Vincenzino. Si rivede, invece, il centrale Ely. Il Modena di Marcolin si presenta alla gara con sul groppone ben 3 sconfitte consecutive (2 dopo la ripresa) mentre la Reggina è in terra emiliana dopo il pareggio a Vercelli e casalingo contro il Verona. Due sono gli ex amaranto tra le fila del Modena (Pagano in campo e Nardini in panchina) così come anche due sono gli ex gialloblù in casa Reggina: Antonazzo in campo e Dionigi a dare ordini in panchina (se non fosse infortunato, anche Colucci sarebbe stato un ex in campo). Ovviamente il terzo ex amaranto è Franco Iacopino. Il terreno del “Braglia” pare più un campo di patate che un terreno di gioco. Cronaca e commento. Primo tempo. I primi 10 minuti di gara, seppur giocati a buon ritmo, dicono che entrambe le formazioni (soprattutto la Reggina, come notorio) sono impegnate a prendere le misure all’avversario più che manovrando cercando di impedire gli spunti offensivi. La Reggina si conferma molto prudente dietro affidandosi esclusivamente agli spunti di Di Michele. Solito e inutile schema su calcio d’angolo (due giocatori – oggi Bombagi e Barillà, ieri Ceravolo e Sarno -, uno sul pallone e uno a correre via al segnale concordato) e, sugli sviluppi, D’Alessandro crossa e Colombi si tuffa a respingere. Al 15° il primo tiro verso la porta è di Ardemagni. Di prima intenzione, sul lancio ricevuto in verticale, prova il sinistro da posizione decentrata con palla sul fondo. Al 17° cerca di fare di più la Reggina con Comi, sulla sinistra, che lancia Barillà anticipato in uscita da Colombi. Al 18° ci prova Signori dai 25 metri, Baiocco para a terra. Il Modena conquista il centrocampo e sembra essere più volenteroso. La Reggina, come detto, si affida alla mobilità di Di Dionigi e ad un attivo Bombagi. Metà primo tempo raggiunto e poche occasioni per entrambe le squadre. Al 24° Barillà e Bombagi (ancora loro) confezionano un corner da cineteca degli errori. Bombagi si allontana, calcia Barillà, colpo di testa difensivo con palla ancora sui piedi del reggino e nuovo cross direttamente sul fondo! Al 29°, sugli sviluppi di un corner calciato da Bombagi, la palla finisce sui piedi di Adejo che, senza pretese, indirizza verso la porta di Colombi con palla alta. Gara non certamente bella né tantomeno spettacolare, colma di errori da entrambe le parti e, quindi, molto frastagliata con continue interruzioni di gioco. Al 33° occasionissima Modena. Azione Pagano-Ardemagni-Piscitella con quest’ultimo che si presenta solo davanti a Baiocco. Piscitella lo anticipa ma è pronto Adejo a salvare sulla linea di porta. Al 34° il Modena passa in vantaggio. Corner da destra, la palla è vagante in area con Di Bari che finalmente rinvia ma colpisce Gozzi che, casualmente, si trasforma in uomo assist per Ardemagni (libero in area) che, di testa, non a difficoltà a battere Baiocco. Ancora una volta, la difesa amaranto somiglia sempre di più a una groviera (colma di buchi, di amnesie e di inaccettabili distrazioni). Vantaggio modenese, c’è da dire, non meritato ma quantomeno cercato, voluto e trovato. La Reggina? E’ in campo ma ha l’enorme fardello di un tasso tecnico assolutamente inadeguato. Tasso o non tasso, da anni l’obiettivo è uno e uno solo: trovare 4 squadre (meglio 5 per evitare i play-out) più scarse di lei. Altri obiettivi, onestamente, non ne sappiamo (ci riferiamo a quelli reali e non certo a quelli dei parolai che, ormai, non incantano più nessuno anzi, dobbiamo dire, si rivolgono contro ai loro stessi autori). Al 43°, sugli sviluppi del solito calcio d’angolo battuto da Bombagi – con Barillà che fa la finta a nessuno -, con palla in area, è Adejo che addirittura si esibisce in sforbiciata impegnando Colombi a volare deviando in corner. Roca, però, vede l’intervento pericoloso di Adejo su Gozzi e ferma il gioco. Il Modena, in vantaggio, gioca adesso certamente più rilassato. La Reggina, in svantaggio, non muta affatto il suo atteggiamento e giochicchia. Un brutto primo tempo termina dopo un solo minuto di recupero. Vedremo cosa Dionigi s’inventerà negli spogliatoi. Di certo non potrà trasformare un brocco in campo in un Sarno (rimasto a casa in punizione). Secondo tempo. La ripresa inizia con la Reggina, al momento, quart’ultima e alle prese con i play-out contro il Bari (quint’ultimo). In sostanza, l’unico scopo sociale riconducibile in “4/5 più scarse da trovare” non è, al momento, realizzato. Magari, però, sarà realizzabile da qui a maggio. Nel frattempo, Dionigi fa scaldare tutti e 3 gli attaccanti a sua disposizione: Campagnacci, Fischnaller e il neo-arrivato Gerardi. Al 51° il primo tiro della frazione è di Ardemagni con palla abbondantemente sul fondo alla sinistra di Baiocco. Al 54° Barillà ci regala una perla balistica: tiro al volo di destro e palla più vicino alla bandierina che alla porta. A centrocampo, i tre schierati da Dionigi (Antonazzo, Bombagi e Barillà) non riescono a servire le due punte come dovrebbero. Ecco che il buon Di Michele arretra ma lascia troppo solo Comi. Al 57° ci prova Bombagi dalla distanza con palla che termina non lontana dalla porta di Colombi. Sempre al 57° è pericoloso Ardemagni in area ma è bravo Ely a mettere in corner. Sugli sviluppi, colpo di testa di Perna e parata a terra di Baiocco. Al 59° primo cambio di Marcolin: è un cambio tra ex amaranto, esce Pagano ed entra Nardini. Al 61° è ancora Modena: Piscitella, dal limite, prova di destro, palla alta. Al 64° ancora Piscitella si rende pericoloso. E’ bravo Baiocco a respingere con il corpo il tiro a colpo sicuro del modenese. Sempre al 64° primo cambio anche per Dionigi: esce Comi ed entra il neo-acquisto Gerardi. Al 65° si rivede la Reggina: ci prova Di Michele con parata di Colombi. La Reggina, disperata, attacca con continuità. Il 5-3-2 iniziale adesso è, giocoforza, un 3-5-2 con la squadra di Dionigi sbilanciata in avanti ma senza frutti concreti. Poca la lucidità dei reggini, ovvia conseguenza della scarsa qualità. Al 74° secondo cambio  per i padroni di casa: esce Sturaro ed entra Osuji. Nel frattempo annotiamo che Antonio Nucera di Sky quasi implora Dionigi a schierare il tridente in attacco facendo uscire un centrocampista per un attaccante. Dionigi lo ascolta e, al 76°, esce D’Alessandro ed entra Fischnaller. Un minuto dopo ultimo cambio per i canarini: esce Piscitella ed entra Mazzarani. La gara scorre, la Reggina assiste al suo scorrere senza possibilità di cambiare il corso delle cose.  All’83° ultimo cambio amaranto: esce Antonazzo ed entra Campagnacci. Quattro punte in campo per Dionigi negli ultimi 7 minuti (più recupero). All’85° ci prova Gerardi, il suo interno destro è respinto coi pugni da Colombi. All’88° la Reggina ci prova ancora. Calcio di punizione di Barillà dalla trequarti sinistra, palla che sbatte sulla spalla destra di un difensore costringendo Colombi a tuffarsi sulla propria sinistra per neutralizzare. La Reggina è generosa ma nulla sembra potere. Al 90° Fischnaller prova con il suo “colpo migliore”: un destro da fuori area che termina la sua corsa in curva. Una perla, insomma. 3 i minuti di recupero. Al 92° la Reggina pareggia. Cross da sinistra di Campagnacci, palla in area verso Fischnaller che non ci arriva. Alle sue spalle sbuca Gerardi che, solo e a mezzo metro dalla linea di porta, non ha difficoltà alcuna a metterla dentro. Con buona pace di tutti, la Reggina porta a casa un pareggio insperato. Dionigi rifletta perchè, a parte il pareggio giunto allo scadere, non crediamo ci sia altro su cui sorridere! Ad maiora!

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Calcio, serie bwin, XXV^ giornata: domani Modena-Reggina, tra ex normali e un Grande Ex

Sono ben 6 gli ex, tra terreno di gioco, panchina e ruoli dirigenziali, in Modena-Reggina di domani al “Braglia”: tre militano tra i gialloblù di casa (Nardini, Pagano e, soprattutto, Franco Iacopino) e altrettanti tra gli amaranto (Antonazzo, Colucci e Dionigi). Riccardo Nardini, centrocampista, ha militato nella Reggina nella stagione 2006/2007 (l’ultima di Mazzarri in riva allo Stretto, quella dei -11 per intenderci). Giunto a gennaio in prestito dal Catania, Mazzarri l’utilizzò in 12 circostanze. Biagio Pagano, invece, è stato amaranto nel campionato 2009/2010.

L’esterno fu una delle poche note liete di quella brutta annata: 35 presenze e 11 reti (suo record personale in carriera), capocannoniere, amaranto al pari di Brienza, di quella squadra che, partita con i favori dei pronostici per l’immediato ritorno in A (ricordate il “Sono qui per vincere”?), vide sulla sua panchina prima Novellino poi Iaconi e, infine, Breda, salvandosi solo all’ultima giornata. Il terzo ex è, ancor oggi, LA Reggina: Franco Iacopino, oggi segretario generale e addetto stampa del Modena, è molto più di un semplice ex. E’ un pezzo importante di storia della Reggina. Al servizio della società amaranto per oltre 40 anni con diverse mansioni fino al 2004, è considerato come la memoria storica vivente della squadra dello Stretto. Angelo Antonazzo ha vestito la casacca del Modena per due stagioni, nel 2006/2007 e nel 2007/2008. L’esterno ex Taranto, da qualche settimana approdato a Reggio Calabria, vanta 68 apparizioni e 4 reti con i canarini. Una stagione con i gialloblù anche per Giuseppe Colucci, annata 2002/2003, durante la quale collezionò 31 presenze realizzando 4 goal. Infine, un passato nel Modena anche per mister Davide Dionigi. Re Davide, cresciuto nel settore giovanile fino all’arrivo in prima squadra, partecipa al torneo cadetto 1991/1992 collezionando 20 presenze e un solo gol prima della lusinghiera chiamata del Milan che lo aggrega alla sua formazione Primavera. L’arbitro designato per l’incontro è Diego Roca di Foggia. Sarà coadiuvato dagli assistenti Citro di Battipaglia e Carbone di Napoli e dal quarto uomo Maresca. Roca ha diretto, dall’01.09.2012 10 gare in serie B: 5 volte è uscito il segno 1, 2 volte il segno X e 3 volte il 2. Ha diretto la Reggina in 2 circostanze entrambe in casa: il pareggio proprio in Reggina-Modena del girone d’andata e in occasione della sconfitta con il Cittadella. Ha diretto in due occasioni anche il Modena: come detto in occasione del pareggio all’andata e, poi, allorquando i canarini persero a Empoli. (Nelle foto di Ketty D'Atena, Franco Iacopino mentre saluta i per sempre suoi tifosi al "Granillo", emozionato e commosso per l'affetto che lo lega – e ci lega – gli uni all'altro e viceversa e, infine, un eloquente primo piano esaustivo del perchè, ancor oggi, è più amato di qualunque altro sia – ahìnoi – ancora amaranto. Maurizio Gangemi).

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Pallacanestro: a scuola con la Viola

di Isabella Galimi*. Continua l’attività di visita e promozione dello sport degli atleti della Viola Reggio Calabria all’interno delle scuole. Questa mattina, l’attività di studio degli studenti della scuola media Montalbetti di Reggio, diretta dalla dirigente Marisa Maisano, è stata allietata dalla presenza di una delegazione dei professionisti nero arancio. L’assistent coach Aldo Russo  ed i giocatori Alessandro Piazza, Antonello Ricci e Francesco Quaglia, hanno infatti trascorso dei piacevoli momenti di incontro e svago con i giovani alunni, che sono stati invitati come speciali “guest star” alla visione del match Viola Reggio Calabria-Cestistica San Severo, fissato per domenica 10 febbraio, alle h 18, al PalaBotteghelle. 

A coordinare l’incontro, la professoressa Marsala, che insieme alle professoresse di educazione fisica De Blasio e Scambia, hanno coinvolto gli studenti, che ben lieti hanno invaso la palestra della scuola per scatenarsi in attività fisiche insieme alla truope nero arancio. I giovani hanno cosi potuto conoscere i giocatori che, divertiti al pari livello degli studenti, hanno sensibilizzato i ragazzi sull’importanza della pratica dello sport, elemento fondamentale non sono di una sana crescita psico motoria, ma soprattutto strumento di diffusione valoriale dei principi del rispetto, della sana competizione e del senso di gruppo  sui quali lo sport in generale, nel caso specifico quello del basket, si regge, oltre ad essere uno straordinario veicolo nella deterrenza ai fenomeni di devianza giovanile. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XVII^ giornata: domenica sarà la volta di Pro Reggina-Molfetta

di Ernesto Branca*. L’Az all’orizzonte, il Molfetta dietro l’angolo e il Real Statte a mezza via. Si prospetta un periodo molto impegnativo quello a cavallo tra febbraio e marzo, un intervallo temporale che potrà dire molto sul prosieguo della stagione della Pro Reggina 97, che si appresta ad entrare nel vivo di questa stagione. La gara con il Molfetta è la più importante, visto che è la prima da affrontare, e ci sarà da sudare per avere la meglio su di una formazione che sta sorprendendo tutti al suo primo anno di A.

La compagine di mister Iessi insidia la quarta piazza della Jordan, candidandosi come una delle più autorevoli squadre a conquistare l’ultimo posto disponibile per partecipare ai play-off scudetto. All’andata il risultato aveva sorriso alle campionesse d’Italia vittoriose per 0-5, ma la sfida era stata tutt’altro che facile, dal momento che il risultato era stato sbloccato solo a metà secondo tempo.” Ricordo bene quella sfida – commenta capitan Siclari (nella foto) – e ricordo una squadra molto organizzata e pericolosa. Dovremo stare molto attente e concentrate per evitare passi falsi, non pensando assolutamente che sia una gara facile. Veniamo da un filotto di sette vittorie consecutive e non intendiamo fermarci proprio adesso che entriamo in un periodo molto delicato”. Mister Tramontana, rientrato da poco da Pescara, ha avuto il tempo necessario per preparare questa importante sfida potendo contare sull’apporto di tutta la rosa. L’entusiasmo che si respira in squadra è palpabile così come tangibile è la determinazione delle ragazze a fornire l’ennesima buona prova per cancellare la brutta prestazione del derby di Locri. Il fischio d’inizio al PalaBotteghelle sarà alle 15.30, comincia il trittico verità, cominciano le sfide che contano, è arrivato il tempo di dimostrare qual è la squadra campione d’Italia. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.                   

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Calcio a 5, Final Eight di Coppa Italia: l’1 marzo la Pro Reggina ’97 sfiderà l’AZ Gold Women Montesilvano

di Ernesto Branca*. L'urna di Pescara ha regalato alla Pro Reggina la sfida con l'AZ capolista del girone B. Una sfida tosta che metterà alla prova le campionesse d'Italia contro una formazione, guidata dalla fenomenale Gimena Blanco, che sta incantando nel raggruppamento centrale. "Sarà una sfida affascinante e al tempo stesso molto dura – commenta mister Tramontana – ma non poteva essere altrimenti visto che qui ci sono le 8 squadre migliori d'Italia, calcolando solo il girone di andata. Ci prepareremo al meglio, sperando di fare strada".

La gara è fissata venerdì 1 marzo alle 20.30 presso il Palasport Corrado Roma di Montesilvano.  *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Calcio a 5, serie A, girone C, XVI^ giornata: Sporting Locri-Pro Reggina 0-2

di Ernesto Branca*. Sporting Locri-Pro Reggina ’97: 0-2. Sporting Locri: Ceravolo G., Sabatino I., Babuscia D., Minciullo V., Agostino A., Corio A., Sabatino A., Taverniti D., Zavettieri,A.Ierardi. All.: F. Armeni. Pro Reggina: Cacciola, Cannizzaro, Romeo, Siclari, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi. All.: Tramontana. Marcatori: 8’ 6” pt Violi (PR), 6’20” st Siclari (PR). Con il più classico dei risultati la Pro Reggina espugna il palazzetto di Locri e fa suo il derby reggino, grazie alle reti messe a segno da Violi e Siclari.

Con un gol per tempo le campionesse d’Italia riescono a conquistare l’intera posta in palio, pur fornendo una prestazione al di sotto della sufficienza, rimanendo agganciate all’Ita Matera, vittoriosa anch’essa in trasferta a Vittoria. Che non sarebbe stata una partita facile lo si era capito dalle ultime gare disputate dello Sporting Locri, una compagine molto cresciuta, sotto tutti i punti di vista, rispetto a quella ammirata all’andata sul parquet del Botteghelle, mister Armeni ha fatto davvero un buon lavoro che sicuramente darà i frutti a cui tutta la dirigenza locrese aspira. Dal punto di vista reggino c’è però molto da analizzare, sotto la lente di ingrandimento va messa una prestazione sottotono che non rispecchia il reale valore della squadra, un calo di concentrazione che non va ripetuto nei prossimi impegni che vedranno la formazione di mister Tramontana affrontare, rispettivamente, la quinta e la prima forza del campionato, gare difficilissime che richiedono il ricorso al massimo potenziale. Il derby di Locri si sblocca già all’ ottavo minuto con una bella triangolazione che porta Violi a trovarsi nelle condizioni di battere Ceravolo e portare in vantaggio le compagne. Le locali, subìto il gol, si lanciano allora alla ricerca del pareggio, ma Cacciola è in giornata di grazia e respinge ogni tentativo della coppia Miciullo-Corio, dall’altro lato Ceravolo non è da meno e prima Siclari e poi Presto devono fare i conti con le parate del numero uno locrese. Il risultato non cambia più durante la prima frazione di gioco e bisogna aspettare la ripresa per registrare il raddoppio delle campionesse d’Italia servito da capitan Siclari, arrampicatasi al 38° gol stagionale. La compagine di casa accusa il colpo ma non demorde, Sabatino cerca di svegliare le compagne, Corio e Minciullo ci provano fino alla fine per cercare di riaprire il match ma la porta di Cacciola rimane immacolata, anche grazie agli splendidi interventi del portiere amaranto, vera e propria rivelazione di questo campionato. Al triplice fischio finale il tabellone segna il punteggio di 0-2 per la Pro Reggina, tre punti in tasca ma tante considerazioni da fare per una sfida che, a parte la vittoria, regala pochi spunti per sorridere. L’obiettivo adesso è dimenticare Locri per tuffarsi nel doppio impegno casalingo contro Molfetta e Statte, due gare che potranno dire molto sul prosieguo della stagione reggina. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro, DNA: il DG Condello dopo la vittoria a Matera “Una vittoria fortemente meritata e sudata sino allo scadere del quarantesimo minuto”

di Isabella Galimi*. Così il direttore generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello (nella foto, fonte Reggio Inside) commenta la grande vittoria dei nero arancio contro la formazione di coach Benedetto. “Matera, guidata dalla grande esperienza e professionalità di Gianni Benedetto, rimane una delle formazioni meglio costruite per affrontare in posizione di vertice il difficile campionato della DNA, indubbiamente  tra le candidate, per roster ed evidenti meriti tecnici, a posizionarsi tra le prime quattro classificate, e lottare per la lega gold.

Trovo però fortemente minimizzante e poco sportivo attribuire la nostra vittoria al PalaSassi semplicemente ad una sorta di simpatia da parte della coppia arbitrale, cosi come è stato dichiarato dal Presidente onorario Michele Vizziello alla Gazzetta del Mezzogiorno. L’esito della gara, è stato il risultato della forza del roster nero arancio, unito alla forte motivazione e determinazione che accompagna la squadra, che continua a perseguire l’obiettivo della salvezza per accedere alla lega2 silver, cosi come programmato ad inizio stagione. Il movimento della pallacanestro italiana sta attraversando un delicato momento, per cui critiche irrisorie, altro non fanno se non svilirne ulteriormente il senso. Sarebbe quindi doveroso, proprio da parte di noi addetti ai lavori, tutelarlo e promuoverlo, partendo anche dal giusto riconoscimento della preparazione degli arbitri, che si stanno dimostrando ampiamente all’altezza del loro difficile compito. La Bawer rimane comunque la seconda in classifica, la Viola continua a fare il suo percorso. E, anche se tutt’oggi siamo soli e senza un main sponsor, di sconti non ne abbiamo mai chiesti. Portare a casa i punti della vittoria, pagandoli a prezzo pieno, con il sudore del lavoro e del gioco di squadra, ha decisamente un altro sapore”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Crotone: lo Sci Club Pitagora a NeveUisp Sud 2013

Successi dello Sci Club Pitagora di Crotone a NeveUisp Sud 2013, manifestazione giunta alla quinta edizione e organizzata per portare anche sulle montagne innevate dell'Italia meridionale l'entusiasmo e i valori sportivi della Uisp. Quest’anno NeveUisp Sud si è svolta nelle località di Lorica e Camigliatello, in provincia di Cosenza, dal 31 gennaio al 2 febbraio. Venti atleti dello Sci Club Pitagora hanno preso parte all'ultima gara del campionato, sulla pista Valle dell’inferno di Lorica.

Alle discese hanno assistito il presidente nazionale UISP, il presidente regionale Uisp Area Neve e l’ex sciatore alpino Pietro Vitalini, più volte sul podio in Coppa del Mondo e olimpionico a Lillehammer. All'interno di NeveUisp Sud si è tenuto, inoltre, il "2° Trofeo Studentesco Interregionale Centro-Sud".  La gara, consistente in un’unica manche di slalom gigante, si è tenuta sulla pista Rossa di Camigliatello Silano ed è stata organizzata in collaborazione con l'ufficio scolastico provinciale di Cosenza. Era aperta a tutti gli alunni delle scuole del Centro Sud e i partecipanti dello Sci Club Pitagora, accompagnati dalla professoressa Adamo dell’istituto Rosmini, si sono ben distinti conquistando posizioni prestigiose. Primo classificato nella categoria ragazzi/cuccioli-gara n°130, Sean Cuomo con il tempo di 00.36.28. Al secondo posto Matteo Verri con 00.37.53. Ottimi piazzamenti anche per Brandon Cuomo, quarto con 00.38.25 e per Marco Francis, sesto con 00.40.12. I giovani sciatori del club crotonese sono stati premiati dall'assessore alle attività sportive di Cosenza Pietro Lecce. 

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Pallavolo, serie B2, I^ giornata di ritorno: Luck Volley-Tremestieri 1-3

di Alessio Ciccolo*. La doppia pausa di campionato non ha giovato mica alla formazione reggina della Luck Volley, che nella 1^ giornata del girone di ritorno viene sconfitta in casa dal Tremestieri. Al termine del match il tabellone del PalaBotteghelle segna il punteggio di 3-1 per gli avversari siciliani, che con questa vittoria  salgono a quota 18 punti in classifica, distanziando i reggini di 6 lunghezze. Uno scontro diretto quello giocato domenica scorsa, che purtroppo non ha prodotto i frutti auspicati: una gara quasi da dimenticare, caratterizzata da una prestazione sottotono da parte del sestetto in maglia rossoblu.

Alti e bassi in una partita che avrebbe dovuto svolgersi con un agonismo e determinazione tali da spaventare anche compagini di alto livello tecnico: l’atteggiamento giusto, insomma, per chi ha voglia di mantenere una categoria tanto sudata e desiderata nella scorsa stagione. Le vittorie, in questa fase della stagione, e soprattutto contro avversari “abbordabili” come il Tremestieri sono di vitale importanza, e non posso sfuggire cosi facilmente. Il capitano Azzarà proverà a dare uno scossone ed a trascinare i propri soci verso la trasferta di Ragusa, in programma il prossimo Sabato 9 Febbraio. Una prestazione che ricalchi quella dell’andata: sarebbe la strada giusta per… *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA, XIX^ giornata: Bawer Matera-Viola Reggio Calabria 69-77

di Isabella Galimi*. Bawer Matera-Viola Reggio Calabria 69-77. Bawer Matera: Vico 13, Iannuzzi14, Rezzano 21, Silimbani 2, Vitale 6, Cozzoli 5, Samoggia, Smorto ne, Cantone 8, Giuffrida. Coach: Benedetto. Viola Reggio Calabria: Ricci, Fontecchio 8, Caprari 13, Fabi 9, Sabbatino 8, Piazza 12,Quaglia 6, Germani 2, Ammannato 14, Rugolo 5. Coach: Ponticiello. Arbitri: Galasso Martino di Siena, Maffei Luca di Silea (TV).

Una grandissima vittoria contro la seconda della classe, coach Ponticiello continua inarrestabile a guidare il clamoroso percorso dei nero arancio, e lo fa tornando profeta in patria. Un vero e proprio tour de forze quello che ha visto impegnati gli atleti della Viola Reggio Calabria, alle prese con il terzo incontro in sette giorni, contro la seconda della classe, il Matera di coach Benedetto. Una partita dalle storie incrociate, con una panchina avversaria guidata da un reggino cresciuto e formatosi nella società nero arancio, appunto coach Benedetto, e coach Ponticiello,  artefice di successi importanti ,ora al vertice  delle bellissime pagine della squadra reggina. Parte in vantaggio la squadra di casa portandosi sul 2-5, ma dopo la prima metà del tempo il punteggio è sulla parità (8-8). E’ Sabbatino con una tripla a realizzare il sorpasso 10-8, coach Benedetto chiamo il minuto. Subendo fallo, sempre Sabbatino realizza un libero. Il Matera recupera e con Iannuzzi si porta ancora in vantaggio. Le squadre si inseguono e si sorpassano a vicenda. Con una tripla del capitano la Viola si porta ancora in vantaggio (19-17). Per un tecnico chiamato alla panchina di Matera, sempre il capitano realizza altri due punti (21-17), la prima frazione termina 21-20 per i nero arancio. Il capitano riapre il gioco con un canestro, ma dopo 4 minuti di gioco, con Rezzani, il Matera si porta in vantaggio( 23-24)., Quaglia riporta ancora la Viola sopra l’avversario 25-24, e le squadre riprendono a stare punto a punto, dopo 5 minuti è di nuovo parità (27-27). Quando Matera realizza il massimo vantaggio (28-33), coach Ponticiello chiama time out, e Rugolo realizza 2 punti. Ma Matera si porta in un minuto sul +8 (30-38). La Viola reagisce,  e con Ammannato, canestro e fallo, si porta a -1(37-38). A 11 secondi dalla fine, subendo fallo, dalla lunetta Piazza porta ancora i suoi in vantaggio, 39-38, punteggio che chiude la seconda frazione. Allunga la Viola a +3, ma con Rezzano il Matera realizza il sorpasso (41-43), Quaglia segna un libero ma Vitale risponde con un tripla allungando ancora, 42-46, Rezzano lo ripete ed il gap aumenta (42-49). Ancora un fallo per la Viola, e Rezzano dalla lunetta porta il gap a +9 (42-51). Vitale non si arresta, e segna ancora da tre (44-54). Con due liberi, Piazza riduce il gap (48-54). Sempre dalla lunetta, Rugolo accorcia ancora 49-54. Sabbatino porta con una tripla la Viola a -2 (52-54), punteggio con il quale termina il penultimo quarto.  Nell’ultima frazione Sabbatino con una tripla sorpassa l’avversario (55-54), Rugolo con due liberi allunga (57-54). Un tecnico chiamato a Iannuzzi permette a Piazza di realizzare altri 2 punti (59-54), Ammannato continua (61-54). Matera cerca i falli e Cantone in lunetta accorcia il gap (61-56). Con Rezzano Matera accorcia -2, Fabi risponde, ma Vico segna ancora (65-63),Poi Germani (67-63). Cantone porta firma la parità (67-67) a meno 2 ‘ dalla fine. Caprari a meno 30 secondi segna da tre. Subendo fallo, e Piazza in lunetta: realizzando altri 2 liberi, e la Viola ora conduce di 5 punti, Cantone riduce, ma è ancora Caprari dalla lunetta realizzare altri due liberi, seguito da un canestro di Piazza. Ancora due tiri liberi del capitano, e la Viola espugna il PalaSassi (77-69). Tanto l’affetto che coach Ciccio Ponticiello ha ritrovato a Matera. Nel giornalino distribuito al PalaSassi, non è mancato un editoriale dedicato al coach, in cui si esaltano le doti non solo professionali, anche umane, evidenziando le grandi simpatie di tecnici e tifosi che il coach ha saputo attirarsi negli anni di attività alla guida del Matera, affetto dimostrato con un calorosissimo applauso ed uno striscione da parte del pubblico presente. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, serie C Regionale, XIV^ giornata: Junior Basket Lido-S. Basket Viola: 92-103

di Maria Carmela Vazzana*. Junior Basket Lido-S. Basket Viola: 92-103 (parziali 34-17, 53-52, 70-74). Junior Basket Lido: Marino 8, Boccuto 6, Basile 23, Santoro 10, Vilardi 7, Gallella 13, Durante 20, De Siena 3, Quaresima 2, Gigliotti. Coach: Fabio Pirillo. S. Basket Viola: Lupusor 28, Franzò 14, Fabio 3, Latella 25, Manfrè 13, Labate 3, Antonicelli 6, Barreca 5, Osmatescu 4. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Arbitri: Travia e Travia di Gioia Tauro (RC).

Missione compiuta: nella 14^ giornata del Campionato di C Regionale, la S. Basket Viola espugna il Palacorvo battendo i padroni di casa della Jbl per 103-92 e raggiunge gli squali a quota 4 in classifica ma, in virtù della differenza canestri (all’andata era finita 101-99 per i catanzaresi), abbandona l’ultima piazza occupata adesso proprio dalla squadra di coach Pirillo. Nel successo neroarancio, arrivato al termine di una partita piacevole tra due squadre giovani che si sono affrontate senza esclusione di colpi, c’è la firma di tutti e 10 i violini scesi in campo come dimostra la buona distribuzione dei punti a referto. Inizio di gara in salita per la Viola che stenta a entrare in partita ed è costretta a rincorrere i padroni di casa che scappano sul 34-17 alla fine del primo quarto. Nel secondo periodo grazie ad una veemente reazione, i reggini ricuciono lo strappo andando a riposo con un punto da recuperare. E’ al rientro dagli spogliatoi che i neroarancio danno la zampata decisiva concretizzando una rimonta entusiasmante e chiudendo la terza frazione avanti di 4 lunghezze. Negli ultimi 10’ il margine tra le due squadre aumenta progressivamente, la Viola vola sul +11 e brinda alla seconda vittoria stagionale (la prima in trasferta ) fortemente voluta da atleti e staff tecnico, che  conferma i  passi avanti emersi nelle ultime apparizioni, frutto di un lavoro iniziato a settembre. Sabato prossimo al Centro Sportivo Viola arriverà un Villa San Giovanni ferito dalla sconfitta con la Nertos ,una sfida che sulla carta si dimostra proibitiva: riusciranno i ragazzi di coach Iracà a giocare un brutto tiro alla vicecapolista? Appuntamento il 9 febbraio alle ore 17.30 al PalaMazzetto. *Ufficio Stampa Scuola Basket Viola Reggio Calabria.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXII^ giornata: HinterReggio-Gavorrano 2-0

HinterReggio-Gavorrano: 2-0. Hinterreggio (3-4-3): Mengoni 6, Ungaro 6,5, Franceschini 6,5, Impagliazzo 6,5, Angelino 6, Vicari 6, 5, Aliperta 6,5, Anzilotti 6,5, Carbonaro 8 (43’ st Trentinella sv), Cruz 6,5 (35’ st Borghetto sv), Khoris 7. A disposizione: Maggio, Marguglio, Gioia, Febbraio, Figliomeni. Allenatore: Venuto 7. Gavorrano (4-3-2-1): Lanzano 6, Mazzanti 6,5, Miano 6,5, Alderotti 6, Romiti 6 (42’ st Rosati sv), Nicoletti 6, Zane 6, Della Latta 6 (1’ st Viola); Nocciolini 6 (8’st Moscati 6), Carrano 7, Gurma 6,5. A disposizione: Adamo, Tognarelli, Lo Sicco, Cretella. Allentaore: Buso 5,5. Arbitro: Ferrari di Mestre. Assistenti: Oliveri di Acireale e Dal Borgo di Verona. Marcatori: 22’ pt e 29’ st Carbonaro (nella foto). Spettatori: 250. Ammoniti: Franceschini (H), Cruz (H), Ungaro (H), Della Latta (G), Mazzanti (G). Espulso: al 40’st Angelino (H), per doppia ammonizione. Angoli: 1-3. Recupero: 3’ pt e 6’ st.

L'Hinterreggio, si regala tre punti preziosi nella corsa alla salvezza e con un formidabile Paolino Carbonaro, che realizza una doppietta, conquista la seconda vittoria consecutiva e compie un gran balzo in classifica. Alla vigilia, la squadra toscana era temuta  per l’ottimo  ruolino di marcia che vantava in trasferta. Mister Venuto, causa le assenze di Kras infortunato e Lavrendi influenzato, mette in soffitta il 3-5-2 e spolvera il 3-4-3, con Carbonaro dietro le punte Khoris e Cruz. La grande organizzazione di gioco dei ragazzi reggini, la vivacita', la freschezza atletica e lo spirito di sacrificio di Carbonaro mattatore della giornata, abile a dare equilibrio a centrocampo supportato da Vicari e Aliperta,  non hanno permesso alla squadra toscana di esprimersi come meglio sa fare, pressing e ripartenze veloci. Una vittoria meritata, mai messa in discussione, anche se un gol annullato al Gavorrano, con l' Hinterreggio in vantaggio per 1-0, ha fatto imbufalire  giocatori e staff tecnico. Correva il minuto 20' del st, Angelino, sulla pressione di Gurma, si avventura in un retropassaggio per Mengoni, sul pallone si avventa come un falco l' attaccante toscano che deposita in rete con il portiere reggino in uscita, l'arbitro Lorenzo Ferrari, non ha esitazioni e annulla per un presunto fuorigioco dello stesso autore del gol. Scampato il pericolo, l’Hinterreggio, legittima la vittoria con il secondo gol, di Carbonaro, mattatore della giornata. La cronaca: il primo tempo regala poche emozioni ai pochi tifosi assiepati in tribuna. Al 5', Anzilotti spara fuori di poco. 19’, azione dubbia in area di rigore toscana, Vicari, trattenuto dal difensore Alderotti, non riesce a battere a rete. Al 22', Hinterreggio in vantaggio, punizione di Aliperta che pennella sul secondo palo in direzione di Ungaro che non riesce ad intervenire pressato da Mazzanti, pallone sui piedi di Carbonaro che batte di  prima intenzione, gonfiando la rete alla destra  di  Lanzano. Al  9' del st, azione personale di Khoris, che  batte a rete para senza difficolta' Lanzano. Al 12' risponde il Gavorrano, con Viola che tocca per Carrano, il quale lascia partire un bolide, dal limite dell’aria alto sulla traversa. Al 17', Mengoni in presa alta viene toccato da un avversario, pallone sui piedi di Zane che sfiora  il palo, dopo una deviazione in mischia. Al 20' il gol di Gurma, annullato. Al 29' il raddoppio dei  reggini ancora con  Carbonaro, Khoris, tocca su Cruz che innesca l’ex Catanzaro, che batte Lanzano con un preciso tiro a giro. Al 39', ingenuita' di  Angelino, che scaglia  il pallone lontano dopo il fischio dell'arbitro, pronto ad  estrarre il secondo giallo per mandare il difensore anzitempo negli spogliatoi. Al 42', toscani vicini al gol, punizione magistrale di Carrano, pallone che si infrange sulla traversa.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XVI^ giornata: domani Sporting Locri-Pro Reggina, parla mister Tramontana

di Ernesto Branca*. Il derby non è mai una partita come tutte le altre, il cuore ti sale in gola e non vedi l’ora di scendere in campo per dimostrare tutto il tuo valore e portare a casa una partita che vale sei punti, tre per la classifica e tre per il morale. Il prossimo turno vede di fronte lo Sporting Locri e la Pro Reggina campione d’Italia, una gara attesa da molto tempo:”Si preannuncia una bella partita – commenta mister Tramontana – tra due squadre che scenderanno in campo entrambe per avere ragione l’una sull’altra.

Il derby, come è noto, è sempre un match dal sapore speciale che si prepara molto più facilmente rispetto alle altre partite, per la semplice ragione che le motivazioni vengono da sole. Sarà una sfida all’insegna dell’amarcord, poiché molte delle ragazze che militano nello Sporting Locri sono cresciute nel nostro vivaio e, addirittura, alcune erano in distinta lo scorso maggio nella gara che ci ha regalato lo scudetto, ragione questa per attendersi una partita molto elettrizzante”. Sulla carta le reggine sono favorite, ma il pericolo si nasconde sempre dietro l’angolo:”La classifica parla chiaro, andiamo a Locri per vincere e conquistare la matematica qualificazione ai play-off scudetto. Ciò non toglie che scenderemo in campo con la massima concentrazione e con il massimo rispetto per l’avversario, con l’obiettivo però, ben impresso nella mente, di conquistare i tre punti e raggiungere una posizione tranquilla di classifica che ci permetta di prepararci bene alla Final Eight di Coppa Italia di inizio marzo”. La gara avrà inizio alle ore 17:00 e sarà diretta dal duo palermitano formato dai signori Greborio e Graziano. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Calcio, serie bwin, XXIV^ giornata: Reggina-H. Verona 1-1

Reggina-H. Verona: 1-1. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo, Adejo, Freddi, Di Bari, Rizzato (c); Hetemaj (dal 66° Bombagi), Colucci (dall’87° Armellino), Barillà; Di Michele, Comi (dall’82° Fischnaller). In panchina: Facchin, Bergamelli, D’Alessandro, Hetemaj, Campagnacci. All.: Dionigi. Hellas Verona (4-2-3-1): Rafael; Cacciatore, Maietta, Moras, Agostini; Bacinovic (dal 63° Laner), Hallfredsson (dall’88° Cocco); Gomez (dal 63° Martinho), Sgrigna, Jorginho; Cacia. In panchina: Berardi, Ceccarelli, Rivas, Crespo. All.: Mandolrini. Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Ciancaleoni e Fiorito. Quarto uomo: Fiorito. Marcatori: Cacia al 25° e Comi al 73°. Ammoniti: Hetemaj al 19°, Gomez al 50°, Bacinovic al 50°, Freddi al 61° e Hallfredsson all’80°. Corner: 3-7. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Chiuso il mercato riparatore, da oggi il “vice” del presidente-direttore-allenatore sa su che uomini contare sino a maggio. Presi Antonazzo, Colucci, Di Michele (oggi per la prima volta insieme in campo) e, giusto ieri, Gerardi (l’attaccante da 17 gol in 134 presenze tra A – 1 presenza 0 reti -, B – 112 presenze e 13 reti – e C1 – 21 presenze e 4 reti -) e ceduti Ceravolo, Castiglia, Melara, Viola e, fortunatamente (oltre che miracolosamente), Rizzo, nelle casse del padre-padrone amaranto è entrato anche qualcosa come un milione di euro (forse uno e mezzo visto gli ulteriori 500.000 previsti per l’esordio-cessione a titolo definitivo di Rizzo – sul 5-0 in Sampdoria-Pescara, n.d.r. –). Le operazioni di mercato, che hanno reso entusiasti i tifosi, sono (in entrata): Antonazzo e Di Michele a costo 0 per aver rescisso i rispettivi contratti con Grosseto e Chievo Verona; ancora a costo 0 Gerardi giunto in prestito e in comproprietà dall’Udinese; ancora a costo 0 Colucci giunto a Reggio dal Pescara con 500.000 euro (o un milione?) al posto di Rizzo (vendere Rizzo è stata, secondo noi, l’operazione più arguta del Number One amaranto dopo quella di Cirillo all’Inter per 13 miliardi delle vecchie lire). 4 giocatori presi; totale spesa: 0 euro; totale incasso: 500.000 euro (o un milione?). In uscita, invece: venduti Ceravolo alla Ternana (altri 500.000 euro) e, come detto, Rizzo al Pescara e prestati Melara e Viola al Carpi e Castiglia al Catanzaro. 5 giocatori ceduti; totale incasso 500.000 euro. Intanto, un altro aiuto alla “causa” è arrivato dall’ex amato e fors’oggi odiato Martino. Il DS, infatti, accordandosi con il Barletta ha rescisso il contratto che lo legava alla Reggina fino a giugno. 6 mesi in meno di stipendi, quindi, per Foti e un guadagno che si aggira tra 60 e 90 mila euro (atteso che presumiamo l’accordo vertesse su una cifra mensile tra i 10 e i 15 mila euro). In scadenza a giugno 2013, oltre ai già citati Sarno, Rizzato e, appunto, Martino, ci sono il preparatore atletico Mondilla e, nientepopodimenoche, il “direttore senza portafoglio” Giacchetta. Non sappiamo se quest’ultimo sarà ancora in amaranto a luglio, sappiamo però che circola la voce di un avvicendamento con Amoruso (in sostanza, la conferma della regola secondo cui il responsabile del settore giovanile passa a DS). La Reggina, in verità, ha tentato, invano, di cedere anche Sarno (ormai neppure convocato sia per Vercelli che per stasera). Il talentuoso giocatore, però, visto che fesso non è (e neppure tecnicamente scarso), ha rifiutato con fermezza e legittimamente il trasferimento in Lega Pro. In scadenza di contratto (così come Rizzato), già da oggi può liberamente accordarsi con qualunque società gli aggradi con decorrenza 1° luglio 2013. Non giocherà più partite ufficiali? Sarà alienato sul campo 28 del Sant’Agata? Non gli sarà perdonato lo “sgarro”? E che problema c’è? 5 mesi ancora e sarà un uomo libero con buona pace del presidente-direttore-allenatore che non ricaverà un centesimo dalla sua partenza salvo colpi di coda con annesso rinnovo del contratto (stessa cosa dicasi per il capitano Rizzato). Che il de cuius non guadagni dall’arrivederci di Sarno a fine giugno c’importa ben poco. Molto di più c’importa che il suo “vice” Dionigi non possa utilizzare un giocatore talentuoso come Vincenzino. Ma a quelle latitudini ci sono “uomini d’onore”: “Non te ne vai? Bene, io mi castro non facendoti giocare – ma pagandoti lo stesso, n.d.r. – e tu ti alleni coi birilli”. Un ragionamento che non fa una grinza, giusto? Intanto, è innegabile, la Reggina ha bisogno di Sarno! Quattro ex nella gara di stasera: tra i reggini il neo-ritornato Colucci e Di Bari e tra i veneti l’islandese Hallfredsson (non capito a Reggio e rivalutato altrove) e il catanzarese Cacia, spesso negativamente nei pensieri dei tifosi amaranto per via della sciagurata permanenza reggina nel corso della stagione 2009/2010 (quella del “Sono qui per vincere” del sovrastimato Novellino e del “Voglio giocare di più” – 27 presenze e 4 gol – dello stesso Cacia). Cacia, che a Reggio ha disputato una delle sue peggiori stagioni, non è stato per nulla apprezzato dai tifosi non solo per le sue scadenti prestazioni ma anche per le sue dichiarazioni offensive allorquando cambiò casacca. Certo è che sarà pure un buon giocatore (lo ha dimostrato, altrove purtroppo) ma in quanto all’essere Uomo ne ha ancora da fare strada. Intanto, il “vice” (o il “titolare”), memore dell’assoluta inefficacia dell’attacco schierato in casa Pro Vercelli, ha un barlume di saggezza e, finalmente, schiera Comi accanto a Di Michele. Un centravanti assieme a una seconda punta, insomma. Cronaca e commento. Primo tempo. 10” appena e la Reggina è già in attacco dove guadagna una punizione una decina di metri fuori dall’area sulla destra. A calciare, dopo un conciliabolo con Barillà (mancino), è Di Michele ma il suo tiro si stampa sulla barriera. La gara si svolge su ritmi alti ed è piacevole da guardare. In fondo, qualora lo avessimo dimenticato, l’ospite amaranto è la terza forza del campionato (a oggi direttamente in A senza necessità di disputare i playoff considerati i 10 punti di vantaggio sulla quarta in classifica). Al 9° la prima occasione da gol è per il Verona. Cross da destra di Cacciatore con l’ex e odiato Cacia che, coordinatosi bene, anticipa Freddi e colpisce di testa indirizzando sul palo più lontano ma sul fondo. Risponde Di Michele con uno stop a seguire e relativa conclusione che termina a lato. Al 17° straordinaria azione in progressione di Di Michele (37 e non sentirli). Su lancio di Adejo, il “9” amaranto supera sullo scatto il diretto avversario (Moras) e tenta l’esterno destro a servire Comi assolutamente solo qualche metro fuori dall’area di rigore. Miracolosamente sulla traiettoria interviene Maietta e neutralizza. Peccato! Resta, comunque, entusiasmante il modo in cui Di Michele si è disfatto di Moras. Nulla da eccepire: David Di Michele ha tutte le carte in regola per diventare il valore aggiunto di questa squadra che, comunque, al momento, rimane nella mediocrità. Al 25° il Verona passa. Cross da sinistra di Agostini, Freddi e Di Bari si perdono Cacia e per lui è un giochetto da ragazzi battere Baiocco di testa. Sarà felice un collega in tribuna stampa (di sicuro avrà esultato a denti stretti), suo vicino di casa e primo sponsor e sostenitore nell’intera stagione televisiva 2009/2010. La mediocrità complessiva della squadra sta tutta nell’errore gravissimo di Freddi e Di Bari: in due non riescono a marcarne decentemente uno! La Reggina, sotto di un gol, fatica a rialzarsi ma c’è e il migliore in assoluto si conferma Di Michele assolutamente indomito. Al 40° un cross di Hallfredsson si trasforma in tiro e scheggia la faccia superiore della traversa. Alla Reggina, come sottolinea anche Nucera di Sky, manca il centrocampo con Barillà ed Hetemaj non pervenuti. E se mancasse anche Sarno? E se la sua qualità facesse al caso della Reggina? Chissà se ci pensa il “vice”? E chissà se, anche per questo, ancora maledica il giorno in cui ha accettato il biennale propostogli? Al 45° la Reggina ha l’occasione per pareggiare. Con chi? Con Di Michele ovviamente. Rimpallo al limite dell’area e palla che Di Michele si ritrova tra i piedi, puntata verso la porta e tiro di destro in diagonale. E’ bravo Rafael a tuffarsi alla propria destra e a negare la gioia del gol all’attaccante reggino deviando in corner. A battere l’angolo va Barillà che fa del suo meglio e calcia la palla direttamente sull’esterno della rete. Lo stesso collega che al gol di Cacia ha “urlato” a denti stretti, a tal proposito e più in generale, esclamerebbe un laconico ed esaustivo “Non c’è nenti!” In effetti… Secondo tempo. Al 49° il Verona dimostra perché è secondo in graduatoria. Ripartenza fulminea di Hallfredsson in 3 contro 3. Palla a sinistra verso Sgrigna con l’ex Torino che entra in area e prova a battere a rete. Adejo c’è e respinge in corner. Al 52° la Reggina va ancora una volta vicino al pareggio. Sugli sviluppi di un calcio di punizione si accende una mischia in area con il pallone che passa di piedi in piedi fino ad arrivare a Di Michele che calcia di destro con palla che colpisce la parte bassa della traversa e ritorna in campo. Sfortunata la Reggina che, nonostante i suoi limiti, disputa stasera una partita gagliarda. Al 56° risponde il Verona. Palla in verticale ad Hallfredsson, spalle alla porta l’islandese si gira e di sinistro impegna severamente Baiocco bravo a distendersi alla sua sinistra con deviazione in corner. La Reggina c’è, Di Michele è un indomito trascinatore. Al 60° ancora Reggina. Invenzione di Di Michele che, da terra, serve Rizzato. Cross teso verso Comi con Maietta a intervenire provvidenzialmente. Di Michele imperversa: è dappertutto e sostiene la squadra sulle sue spalle. Al 63° doppio cambio per il “marchiato” Mandorlini: fuori Bacinovic e Gomez e dentro Laner e Martinho. Perché “marchiato” l’allenatore-razzista Mandorlini? E’ facilmente detto: squalificato tempo addietro per comportamenti razzisti, è stato condannato e costretto a scriversi addosso la scritta “Rispetto” e non solo. In ogni conferenza stampa ha l’obbligo di rimarcare quelli che sono i valori dello sport. Beh, che dire? Un allenatore così potrà anche vincere tutti i campionati a cui partecipa ma è e sarà sempre un piccolissimo uomo. Al 66° primo cambio per il “vice”: esce Hetemaj ed entra Bombagi. Al 71° si rivede il Verona. Cacia riceva palla sulla destra da Sgrigna, tunnel a Barillà e rapido tiro di sinistro. La palla termina sul fondo alla sinistra di Baiocco. La Reggina, pur sottomessa nel punteggio, non demorde e macina gioco. E’ evidente, in questi casi più che in altri, che il modo scriteriato in cui è stata costruita la fa da padrone. La tenacia e la determinazione amaranto suppliscono alla qualità e al 73° pareggia. Rimassa laterale lunghissima da destra di Antonazzo, colpo di testa di Comi, poi ancora di testa un difensore, palla che non si allontana e che ricade nello stesso punto. Stavolta è ancora Comi ad anticipare il difensore e a mettere nell’angolino basso alla destra di un sorpreso Rafael. Colposo certamente il forte portiere veneto che non esce in nessuna delle due occasioni. Al 76° la Reggina va vicina al raddoppio. Magia di Di Michele a liberarsi del diretto avversario, palla a seguire in area ma tiro fiacco (probabilmente stoppato da un difensore) e parata facile di Rafael. Nulla da ridire: Di Michele combatte, gioca a tutto campo, recupera, entusiasma. All’82° secondo cambio per Dionigi: esce Comi (bomber amaranto arrivato a quota 8) ed entra Fischnaller. Chissà se l’unico centravanti di ruolo e il miglior marcatore stagionale è riuscito stasera a convincere il “vice” o il “titolare” sulla necessità di essere schierato? Ah già, Comi non è patrimonio della Reggina e quindi… Come dire: un’altra opportunità per prendersi a randellate gli zebedei facendosi del male pur di non pensare al bene della squadra ma solo ai propri interessi. All’87° terzo cambio amaranto: esce un Colucci applauditissimo ed entra Armellino. All’88° anche Mandorlini cambia: esce il fischiato Hallfredsson ed entra Coco. Al 90° brivido per gli amaranto. Indecisione tra Adejo e Baiocco con Cacia che interviene anticipando il portiere che, in tuffo, manca il pallone e mette giù l’attaccante catanzarese. Pinzani non interviene ma forse… 3 di recupero alla fine di questa battaglia che, meritatamente, la Reggina sta per vincere al cospetto della terza forza del campionato. Al 93° l’ultima azione è per i reggini. Cross da sinistra di Rizzato e Armellino non ci arriva per un soffio. La partita finisce. Applausi per gli amaranto che meritano il pareggio bloccando la corsa del Verona con un Di Michele semplicemente sontuoso. E con Sarno in campo piuttosto che in punizione… Ad maiora!

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