Calcio, serie bwin, XXVI^ giornata: Reggina-Padova 2-1
Reggina-Padova: 2-1. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo, Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Bombagi (dal 68° Hetemaj), Colucci (dall’85° D’Alessandro), Barillà; Di Michele, Comi (dal 62° Gerardi). In panchina: Facchin, Freddi, Campagnacci, Fischnaller. All.: Dionigi. Padova (4-4-2): Silvestri; Rispoli, Cionek, Legati, Piccinni; Jelenic (dal 75° Gallozzi), Iori, Viviani (dal 68° De Feudis), Renzetti (c) (dal 79° Vantaggiato); Cutolo, Babacar. In panchina: Calderoni, Farias, De Vitis, Dellafiore. All.: Colomba. Arbitro: Borriello di Mantova. Assistenti: De Meo e Vivenzi. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Rispoli al 59°, Gerardi al 63° e Di Michele al 79° (rig.). Ammoniti: Viviani al 58°, Babacar al 78° e Rispoli al 92°. Corner: 5-8. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.).
Note. Con Sarno ancora fuori per “scelta societaria” (e non tecnica), all’ “autonomo” (ma ci crede solo lui, forse…) “vice” del presidente-direttore-allenatore viene consentito di schierare ancora il 5-3-2 fotiano piuttosto che il 3-4-3 che ebbe successo ai tempi tarantini. L’ “autonomo vice”, ancora una volta, si piega (magari non spezzandosi) e accetta. Sull’altra panchina, invece, un ex. Uno di quelli meglio ricordati al “Granillo”. Quel Franco Colomba sempre elegante e impeccabile e con cui la Reggina varcò l’ingresso della serie A nella stagione 1999/2000. Una salvezza entusiasmante e meritatamente anticipata alla prima assoluta nella massima serie, una retrocessione all’86° dello spareggio contro il Verona e un immediato ritorno in A la stagione successiva. Poi, il divorzio anche e soprattutto per motivi extra calcistici (atteso che, se la memoria non c’inganna, fu esonerato con la Reggina decima in classifica). Da ricordare, infine, la querelle ridicola delle dimissioni chieste dalla società dopo il 6-0 rifilatogli dall’Inter il 22 novembre 2003. In quell’occasione, per dare l’esempio, si dimisero tutti: il DS Martino (cosa che poteva starci) e, facendo ridere tutta l’Italia, il medico sociale Favasuli, il preparatore atletico Mondilla (ancora sotto contratto) e i massoterapisti Costa e Errigo. Purtroppo, allora, non fece nemmeno finta di dimettersi solo il presidente-direttore-allenatore. Peccato! Ovviamente, seppur chiamato alle proprie responsabilità da cotanti “esempi”, Colomba non ci pensò proprio a dare seguito alla sceneggiata napoletana e proseguì. Nei giorni immediatamente successivi la società respinse le dimissioni dei suindicati ma esonerò Colomba qualche tempo dopo, come detto, per motivi assolutamente extra calcistici. Com’è evidente, alla Reggina le cadute di stile sono all’ordine del giorno da almeno un decennio. Intanto, il “Granillo” appare sempre più deserto e abbandonato. Lo diremo sino alla noia: la Reggina è ancora amatissima ma è il presidente-direttore-allenatore a non essere né più gradito né più sopportato (in sostanza, tempo ci vuole ma chi semina vento presto o tardi non potrà che raccogliere tempesta). Questo è il civilissimo modo di protestare di chi la Reggina la ama davvero senza fini di lucro! Ma, fintanto che ci sarà un centesimo ancora da guadagnare, l’ipotesi che faccia spazio è assai remota. Pazienza, la Reggina continuerà a essere seguita da lontano e non già di presenza. Contento lui… Cronaca e commento. Primo tempo. Inizia bene il Padova grazie a una palla persa da Colucci con Babacar fermato in corner da Adejo. La Reggina, in questa fase iniziale, si mette in evidenza per i tanti errori in fase di costruzione e impostazione. Al 6°, su punizione, Viviani calcia sopra l’incrocio alla destra di Baiocco. Al 10° cross da destra, Baiocco smanaccia e Antonazzo mette in corner. Baiocco chiede scusa ai compagni. Al 14° ci prova l’ex crotonese Cutolo dalla distanza. Baiocco è attento, si distende alla sua sinistra e poi, con calma, blocca. Il pochissimo pubblico presente si fa sentire iniziando a fischiare i suoi. Anzi, per dirla tutta, anche a casa arrivano i cori pro-Sarno degli sportivi accomodati in tribuna ovest. Al 17° ci prova Di Michele ma Legati si oppone e, con calma, libera. Il Padova fa la partita, la Reggina – senza qualità – assiste e prova a rispondere come meglio può. Anzi, come meglio le viene consentito di fare dai diktat del presidente-direttore-allenatore che non può tollerare il rifiuto di un talentuoso Sarno ad andarsene. Pazienza: Vincenzino si accorderà a breve per la prossima stagione; l’ “uno-e-trino” non beccherà nemmeno una monetina; e la Reggina continuerà a giocare con l’handicap voluto da se stessa. Al 22° ci prova Barillà di destro (per intenderci, il piede che usa solo per non perdere l’equilibrio) con Silvestri che para agevolmente. Al 23°, su corner di Bombagi, Adejo prova a indirizzare di testa a rete ma la palla termina abbondantemente sul fondo. La partita non è gradevole ma, comunque, il Padova (sesto in classifica e, quindi, in piena zona playoff) ci prova. Al 30°, su cross di Antonazzo, Comi prova la forbice ma liscia il pallone che resta lì. Di Michele prova a saltare l’uomo ma la difesa veneta non abbocca e l’azione sfuma. Al 31°, ancora su corner calciato da Bombagi (dopo la solita e stucchevole sceneggiata con Barillà che si allontana), colpisce di testa Comi con Viviani a respingere sulla linea di porta. Al 32° Baiocco prova a creare un brivido ai pochi tifosi presenti lisciando clamorosamente il pallone e costringendo Barillà a tagliare in diagonale per chiudere sull’accorrente Cutolo. Brutta Reggina senza idee, senza iniziative corali, senza anima, senza qualità. Se si salverà sarà un successo! Se… Al 39° ci prova ancora Di Michele ma il suo tiro è lontanissimo dalla porta difesa da Silvestri. La Reggina è arruffona, priva di logica nei suoi tentativi (maldestri) di manovra, gioca a livello di oratorio. Al 40° l’occasione migliore se la crea ancora una volta Comi su lancio di Bombagi (chissà se l’ “autonomo” si è deciso o meno che il giovanotto deve giocare, sempre e comunque): il suo tiro impegna Silvestri che devia in angolo. Al 47° (2° e ultimo minuto di recupero) ci prova Jelenic con una rasoiata di destro: Baiocco respinge e Borriello decreta la sospensione delle ostilità. Finisce, quindi, un brutto primo tempo in cui gli ospiti hanno conquistato il possesso palla (oltre 16 minuti contro i 14 degli amaranto) e cercato maggiormente la via della rete. La Reggina? Come al solito brutta davvero: senza idee, senza qualità. Ancora una volta imbarazzante. E Sarno è a casa, dietro la lavagna, in punizione, per volere societario. Ma, a Dionigi, possibile che non gli girino gli zebedei costretto com’è ad accettare che un talento (magari discontinuo ma pur sempre di talento si tratta) sia lasciato a casa piuttosto che utilizzarlo avvantaggiandosene? Secondo noi gli girano ma, essendosi auto-esonerato (di fatto) da tempo, fa buon viso a cattivo gioco e tace. Che delusione! Secondo tempo. Al 47° (2° del secondo tempo) Di Michele apre per Rizzato a sinistra, cross per Comi che, in spaccata, anticipa il diretto marcatore ma mette sul fondo alla destra di Silvestri. Un minuto dopo tocca al Padova rendersi pericoloso con Cutolo che, ritardando la conclusione, alla fine viene chiuso da Rizzato in corner. Al 49° è Rispoli ad avere sul destro la palla del ko (servitagli da Jelenec) ma, fortunatamente per la Reggina, liscia in maniera clamorosa da due passi. Il Padova, evidentemente stuzzicato dall’occasione di Comi, reagisce, quindi, è aumenta la pressione e anche la pericolosità. La Reggina risponde con il pressapochismo tipico di chi ha nella mediocrità la sua arma migliore. Al 53° ci prova Jelenec con Baiocco a parare a terra. Il Padova costruisce, la Reggina prova a distruggere ciò che l’avversario abbozza ma non ci pensa nemmeno (non può non avendone le qualità) ad attaccare. Anzi, se lo fa si affida ai singoli sperando in un episodio più fortuito che voluto. Il pubblico, costantemente, fischia a ogni errore (e sono tanti) collezionato dalla squadra in amaranto. Al 59° il Padova passa meritatamente in vantaggio. Azione manovrata, costruita, in sostanza voluta. Palla in verticale per Babacar, si prima a Iori che ha spazio a josa. Da questi, ancora in verticale per il liberissimo Rispoli che, davanti a Baiocco, dapprima si fa respingere la conclusione e, poi, con Baiocco a terra, quasi quasi entra con tutto il pallone nella porta sguarnita. Meritato il vantaggio ospite, meritato lo svantaggio amaranto. Al 62° Dionigi prova cambia: dentro Gerardi e fuori Comi. Un minuto dopo (al 64°) Gerardi ricambia: cross teso di Rizzato e colpo di testa vincente del neo-entrato praticamente a porta vuota. La Reggina si sveglia dal torpore e prova a passare addirittura in vantaggio. Lo fa sfruttando la fascia sinistra con il capitano Rizzato a macinare chilometri e producendo cross. Su uno di questi, Gerardi stavolta non ci arriva e sul contro-cross di Bombagi Silvestri para a terra. Al 68° doppio cambio: nella Reggina esce Bombagi ed entra Hetemaj (Dionigi, raggiunto il pari, ha paura e si cautela sostituendo un centrocampista offensivo con un altro prettamente difensivo, un creatore con un distruttore insomma) e nel Padova esce Viviani ed entra De Feudis. Al 72° occasionissima amaranto. Di Michele serve Rizzato con un colpo di tacco, cross del capitano al centro con palla allontanata da un difensore. Sul pallone arriva lo stesso Di Michele che, in forbice, impegna severamente Silvestri ch’è bravissimo a deviare con la mano sinistra aperta in corner. Senza dubbio la più bella azione della gara per gli amaranto che, adesso, sembrano aver trovato il coraggio per giocare (finalmente!). Al 75° altro cambio per Franco Colomba: esce Jelenec ed entra Gallozzi. Un quarto d’ora (più recupero) alla fine per tentare di vincere questa partita o, invece, per accontentarsi e mettere entrambe “fieno in cascina” (come amava dire il buon Colomba). Al 78° Borriello, sugli sviluppi di un corner da sinistra, vede un fallo di mano di Babacar (che si giustifica sostenendo di essere stato spinto). Le immagini non chiariscono ma il tentativo di giustificazione del senegalese vuol dire che Borriello ha visto giusto. Un minuto dopo Di Michele batte Silvestri nonostante il portiere intuisca la traiettoria. Il vantaggio è accolto da Dionigi con una corsa in campo a dare e ricevere l’abbraccio del marcatore e di tutti i suoi uomini. Al 79° ultimo cambio per Colomba: esce Renzetti ed entra Vantaggiato. All’83° occasione su punizione per gli ospiti. Calcia violentemente il neo-entrato Vantaggiato ma il tiro è centrale e Baiocco blocca sicuro. All’85° ultimo cambio anche per Dionigi: esce Colucci ed entra D’Alessandro. Adesso sì che il cambio è giustificato. La Reggina, con un secondo tempo nettamente migliore del primo, ha in qualche modo legittimato prima il pareggio e poi il vantaggio sin qui acquisito superando il Padova nel computo del possesso palla e, quindi, del gioco espresso. Non tanto per qualità ma per quantità. La gara, intendiamoci, è stata brutta e continua a esserlo ma, come direbbe Catalano, “meglio giocare male e vincere che giocare bene e perdere”. Così è! La Reggina, però, ora è in affanno sotto i tentativi degli ospiti. Siamo al 90° e, se finisse così, Colomba potrebbe avere le ore contate sulla panchina veneta (considerata anche la sua settimana travagliata su questo fronte). 3 saranno i minuti di recupero. Tanti sono quelli che dividono la Reggina dal ritorno alla vittoria lontana il 26 dicembre 2012 (Reggina-Vicenza 1-0) e dopo 3 pareggi e una sconfitta. La partita finisce al 93° ed è festa per gli amaranto in campo. La Reggina vince, Dionigi è raggiante, il pubblico applaude. Non è tutto oro ciò che luccica e il nostro giudizio certo non cambia adesso che si è vinto. Sono molteplici le perplessità che abbiamo peraltro più volte espresso e non sarà certo una vittoria a convincerci del contrario. La Reggina vince e va benissimo così ma… I tanti “ma” resistono! Ad majora!

Il “Corso Allenatore di Base Uefa – B”, organizzato dall’AIAC Calabria delegata del Settore Tecnico della FIGC, coordinato dalla sezione di Reggio Calabria in sinergia con la Reggina Calcio, prosegue con risultati importanti. Si sta concludendo la parte dedicata alle lezioni teoriche ed è stata già avviata la fase del tirocinio durante la quale sono state previste le visioni di alcune sessioni di allenamento. Negli ultimi giorni i corsisti sono stati ospitati dalla Reggina presso il Centro S. Agata per assistere alle esercitazioni delle formazioni del settore giovanile e a quella della Prima Squadra.
Il delegato provinciale del Coni Cosenza, Pino Abate, è stato eletto componente del Consiglio nazionale del Coni. L’ingresso dell’esponente cosentino nella massima assise organizzativa del Comitato Olimpico costituisce una novità assoluta per la Calabria. Diversi fattori hanno contribuito al raggiungimento di questo prestigioso risultato, su tutti la tenace azione sinergica svolta dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, proprio di recente confermato alla guida dello sport regionale per il quarto mandato consecutivo.
Dopo la trasferta di Modena, abbiamo fatto una puntuale radiografia della situazione amaranto. Questo è quanto emerge all’analisi oggettiva qual è quella dei numeri. Bene nelle ultime 6 partite: una sola sconfitta (Reggina-Empoli 0-3), 2 vittorie (Grosseto Reggina 0-1 e Reggina-Vicenza 1-0) e 3 pareggi (Pro Vercelli-Reggina 0-0, Reggina-Verona 1-1 e Modena-Reggina 1-1). E’ di soli 2 punti il ritardo dalla zona salvezza diretta (senza passaggio dal playout), al termine del girone di andata la situazione era di +3 sul playout (in pratica un’involuzione di 5 punti in 4 gare).
di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Cestistica San Severo: 66-56 (parziali: 16-8, 24-26, 43-42). Viola Reggio Calabria: Ricci 4, Fontecchio 8, Caprari 13, Fabi 8, Sabbatino 2, Piazza 12, Quaglia 8. Germani 4, Ammannato 2, Rugolo 5. Coach: Ponticiello. Cestistica San Severo: Mirando, Gueye 6, Sirakov 11, Iannilli 10, Maggio 6, Zampolli 2, De Paoli, Del Brocco 8, Scarponi 13, De Letteriis. Coach: Corpaci, Arbitri: Grigioni Valerio di Roma e Lestingi Paolo di Anzio. Si è aperto in modo significativo il match casalingo della Viola Reggio Calabria, nella quinta giornata del girone di ritorno.
di Ernesto Branca*. Pro Reggina ‘97–Five Molfetta: 6-2 ( 2-0 p.t.). Pro Reggina ‘97: Cacciola, Cannizzaro, Romeo, Onesto, Siclari, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia. All.: Tramontana. Five Molfetta: Tempesta, Tangari, Gadaleta, Bufi, Varano, De Bari, Ziero, Pazienza, Fracchiolla. All.: Iessi. Marcatori: 7’44” pt 19’38” pt 5’37” st 6’43” st Siclari (PR) (nella foto), 12’10” e 12’55”st La Rossa (FM), 17’44” Napoli (PR), 18’46” Violi (PR). Game, set and match! Con il tennistico risultato di 6-2 la Pro Reggina sconfigge tra le mura amiche il Five Molfetta di mister Iessi e mantiene invariata la distanza dalla prima della classe, quell’Italcave Real Statte che domenica arriverà al PalaBotteghelle a far visita alle campionesse d’Italia. 



Sono ben 6 gli ex, tra terreno di gioco, panchina e ruoli dirigenziali, in Modena-Reggina di domani al “Braglia”: tre militano tra i gialloblù di casa (Nardini, Pagano e, soprattutto, Franco Iacopino) e altrettanti tra gli amaranto (Antonazzo, Colucci e Dionigi). Riccardo Nardini, centrocampista, ha militato nella Reggina nella stagione 2006/2007 (l’ultima di Mazzarri in riva allo Stretto, quella dei -11 per intenderci). Giunto a gennaio in prestito dal Catania, Mazzarri l’utilizzò in 12 circostanze. Biagio Pagano, invece, è stato amaranto nel campionato 2009/2010.
di Isabella Galimi*. Continua l’attività di visita e promozione dello sport degli atleti della Viola Reggio Calabria all’interno delle scuole. Questa mattina, l’attività di studio degli studenti della scuola media Montalbetti di Reggio, diretta dalla dirigente Marisa Maisano, è stata allietata dalla presenza di una delegazione dei professionisti nero arancio. L’assistent coach Aldo Russo ed i giocatori Alessandro Piazza, Antonello Ricci e Francesco Quaglia, hanno infatti trascorso dei piacevoli momenti di incontro e svago con i giovani alunni, che sono stati invitati come speciali “guest star” alla visione del match Viola Reggio Calabria-Cestistica San Severo, fissato per domenica 10 febbraio, alle h 18, al PalaBotteghelle.
di Ernesto Branca*. L'urna di Pescara ha regalato alla Pro Reggina la sfida con l'AZ capolista del girone B. Una sfida tosta che metterà alla prova le campionesse d'Italia contro una formazione, guidata dalla fenomenale Gimena Blanco, che sta incantando nel raggruppamento centrale. "Sarà una sfida affascinante e al tempo stesso molto dura – commenta mister Tramontana – ma non poteva essere altrimenti visto che qui ci sono le 8 squadre migliori d'Italia, calcolando solo il girone di andata. Ci prepareremo al meglio, sperando di fare strada".
di Ernesto Branca*. Sporting Locri-Pro Reggina ’97: 0-2. Sporting Locri: Ceravolo G., Sabatino I., Babuscia D., Minciullo V., Agostino A., Corio A., Sabatino A., Taverniti D., Zavettieri,A.Ierardi. All.: F. Armeni. Pro Reggina: Cacciola, Cannizzaro, Romeo, Siclari, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi. All.: Tramontana. Marcatori: 8’ 6” pt Violi (PR), 6’20” st Siclari (PR). Con il più classico dei risultati la Pro Reggina espugna il palazzetto di Locri e fa suo il derby reggino, grazie alle reti messe a segno da Violi e Siclari.
di Isabella Galimi*. Così il direttore generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello (nella foto, fonte Reggio Inside) commenta la grande vittoria dei nero arancio contro la formazione di coach Benedetto. “Matera, guidata dalla grande esperienza e professionalità di Gianni Benedetto, rimane una delle formazioni meglio costruite per affrontare in posizione di vertice il difficile campionato della DNA, indubbiamente tra le candidate, per roster ed evidenti meriti tecnici, a posizionarsi tra le prime quattro classificate, e lottare per la lega gold. 
Successi dello Sci Club Pitagora di Crotone a NeveUisp Sud 2013, manifestazione giunta alla quinta edizione e organizzata per portare anche sulle montagne innevate dell'Italia meridionale l'entusiasmo e i valori sportivi della Uisp. Quest’anno NeveUisp Sud si è svolta nelle località di Lorica e Camigliatello, in provincia di Cosenza, dal 31 gennaio al 2 febbraio. Venti atleti dello Sci Club Pitagora hanno preso parte all'ultima gara del campionato, sulla pista Valle dell’inferno di Lorica.
di Alessio Ciccolo*. La doppia pausa di campionato non ha giovato mica alla formazione reggina della Luck Volley, che nella 1^ giornata del girone di ritorno viene sconfitta in casa dal Tremestieri. Al termine del match il tabellone del PalaBotteghelle segna il punteggio di 3-1 per gli avversari siciliani, che con questa vittoria salgono a quota 18 punti in classifica, distanziando i reggini di 6 lunghezze. Uno scontro diretto quello giocato domenica scorsa, che purtroppo non ha prodotto i frutti auspicati: una gara quasi da dimenticare, caratterizzata da una prestazione sottotono da parte del sestetto in maglia rossoblu.
di Isabella Galimi*. Bawer Matera-Viola Reggio Calabria 69-77. Bawer Matera: Vico 13, Iannuzzi14, Rezzano 21, Silimbani 2, Vitale 6, Cozzoli 5, Samoggia, Smorto ne, Cantone 8, Giuffrida. Coach: Benedetto. Viola Reggio Calabria: Ricci, Fontecchio 8, Caprari 13, Fabi 9, Sabbatino 8, Piazza 12,Quaglia 6, Germani 2, Ammannato 14, Rugolo 5. Coach: Ponticiello. Arbitri: Galasso Martino di Siena, Maffei Luca di Silea (TV).
di Maria Carmela Vazzana*. Junior Basket Lido-S. Basket Viola: 92-103 (parziali 34-17, 53-52, 70-74). Junior Basket Lido: Marino 8, Boccuto 6, Basile 23, Santoro 10, Vilardi 7, Gallella 13, Durante 20, De Siena 3, Quaresima 2, Gigliotti. Coach: Fabio Pirillo. S. Basket Viola: Lupusor 28, Franzò 14, Fabio 3, Latella 25, Manfrè 13, Labate 3, Antonicelli 6, Barreca 5, Osmatescu 4. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Arbitri: Travia e Travia di Gioia Tauro (RC).
HinterReggio-Gavorrano: 2-0. Hinterreggio (3-4-3): Mengoni 6, Ungaro 6,5, Franceschini 6,5, Impagliazzo 6,5, Angelino 6, Vicari 6, 5, Aliperta 6,5, Anzilotti 6,5, Carbonaro 8 (43’ st Trentinella sv), Cruz 6,5 (35’ st Borghetto sv), Khoris 7. A disposizione: Maggio, Marguglio, Gioia, Febbraio, Figliomeni. Allenatore: Venuto 7. Gavorrano (4-3-2-1): Lanzano 6, Mazzanti 6,5, Miano 6,5, Alderotti 6, Romiti 6 (42’ st Rosati sv), Nicoletti 6, Zane 6, Della Latta 6 (1’ st Viola); Nocciolini 6 (8’st Moscati 6), Carrano 7, Gurma 6,5. A disposizione: Adamo, Tognarelli, Lo Sicco, Cretella. Allentaore: Buso 5,5. Arbitro: Ferrari di Mestre. Assistenti: Oliveri di Acireale e Dal Borgo di Verona. Marcatori: 22’ pt e 29’ st Carbonaro (nella foto). Spettatori: 250. Ammoniti: Franceschini (H), Cruz (H), Ungaro (H), Della Latta (G), Mazzanti (G). Espulso: al 40’st Angelino (H), per doppia ammonizione. Angoli: 1-3. Recupero: 3’ pt e 6’ st.
di Ernesto Branca*. Il derby non è mai una partita come tutte le altre, il cuore ti sale in gola e non vedi l’ora di scendere in campo per dimostrare tutto il tuo valore e portare a casa una partita che vale sei punti, tre per la classifica e tre per il morale. Il prossimo turno vede di fronte lo Sporting Locri e la Pro Reggina campione d’Italia, una gara attesa da molto tempo:”Si preannuncia una bella partita – commenta mister Tramontana – tra due squadre che scenderanno in campo entrambe per avere ragione l’una sull’altra.
Reggina-H. Verona: 1-1. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo, Adejo, Freddi, Di Bari, Rizzato (c); Hetemaj (dal 66° Bombagi), Colucci (dall’87° Armellino), Barillà; Di Michele, Comi (dall’82° Fischnaller). In panchina: Facchin, Bergamelli, D’Alessandro, Hetemaj, Campagnacci. All.: Dionigi. Hellas Verona (4-2-3-1): Rafael; Cacciatore, Maietta, Moras, Agostini; Bacinovic (dal 63° Laner), Hallfredsson (dall’88° Cocco); Gomez (dal 63° Martinho), Sgrigna, Jorginho; Cacia. In panchina: Berardi, Ceccarelli, Rivas, Crespo. All.: Mandolrini. Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Ciancaleoni e Fiorito. Quarto uomo: Fiorito. Marcatori: Cacia al 25° e Comi al 73°. Ammoniti: Hetemaj al 19°, Gomez al 50°, Bacinovic al 50°, Freddi al 61° e Hallfredsson all’80°. Corner: 3-7. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).