Calcio, Lega Pro 2, girone B, ritorno semifinale play-out: HinterReggio-Gavorrano 2-2

HinterReggio-Gavorrano: 2-2. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 6.5; Ungaro 8 (24’st Messina 5), Franceschini 6,5, Impagliazzo 6.5; Angelino 6, Vicari 6, Gioia 6,5, Lavrendi 6.5 (14’st Kras 6), Anzilotti 6; Carbonaro 6 (31’st Broso s.v.), Cruz 6,5. A disposizione: Maggio, Borghetto, Aliperta. Allenatore: Venuto 5.

 

Gavorrano (3-5-2): Addario 6; Mazzanti 6, Miano 6, Fatticcioni 6,5; La Latta 6 (1’st Nocciolini 6,5), Lo Sicco 6.5 (26’st Tognarelli 6), Alderotti 6 (14’st Cretella 6), Zane 6, Romiti 6; Gurma 6,5, Carraro 7,5. A disposizione: Cavallari, Viola, Rosati, Ropolo. Allenatore: Orrico 6,5. Arbitro: Marini di Roma 1 (Tudisco di Catania e Robilotta di Sala Consilinia). Marcatori: 7’ pt Carraro (G), 22’ pt Miano aut. (H), 30’ pt Ungaro (H), 32’ st Gurma (G). Spettatori: 400 circa. Ammoniti: Miano (G), Gioia (H), Alderotti (G), Vicari (H), Cretella (G), Broso (H). Espulso: 36' st Febbraio (H, dalla panchina). Angoli: 3-2. Recupero: 3’ pt, 6’ st. Il sogno reggino si infrange sul Gavorrano, l’amarezza al termine di Hinterreggio Gavorrano era tanta, giocatori, tecnici dirigenti, tifosi, addetti ai lavori,  impietriti dal responso del campo, un 2-2 che decreta la retrocessione dei reggini tra i dilettanti dopo appena un anno vissuto tra i professinisti. Una retrocessione incredibile, impensabile a sei giornate dalla fine del campionato, la svolta negativa per i reggini, l’infausta trasferta di Chieti, dove oltre a rimettere tre punti l’Hinterreggio è uscita decimata dalle decisioni dell’arbitro e la conseguente squalifica del bomber Carbonaro per quattro giornate, nelle quali la squadra del presidente Pellicanò è riuscita a racimolare un misero punto, fallendo ben due mach point casalinghi decisivi con Foligno e Vigor Lamezia, con lo spettro della retrocessione diretta alle porte, dopo aver assaporato altri traguardi. Il presidente Pellicanò, il direttore generale Rappoccio, non meritavano  l’onta della retrocessione perchè a gennaio la società ha fatto sforzi economici importanti per rafforzare la squadra che sembrava spacciata. Ad un certo punto della stagione proprio nel momento topico qualche giocatore ha tradito la fiducia della società, giocando con presunzione senza grinta e facendosi espellere o nel tragitto verso glii spogliatoi o per falli a gioco fermo. Anche oggi,  l’Hinterreggio è stata penalizzata per la leggerezza di Khoris espulso a Gavorrano per aver battuto le mani all’arbitro  e tutti abbiamo visto quanto è mancato un giocatore dalle caratteristiche tecniche come l’ex reggina. Mi auguro che dopo l’amarezza e la delusione di questa assurda retrocessione, il presidente Pellicanò non molli, anzi deve ripartire subito con l’ambizione di ritornare tra i professionisti perché lo merita. Fino al momento la squadra reggina aveva conosciuto solo vittorie, campionato di Eccellenza, coppa Calabria dilettanti, coppa Italia dilettanti, campionato di serie D e l’onta di questa retrocessione non può cancellare quanto di buono la società ha saputo fare. Nel bene e nel male l’Hinterreggio è sembrata Carbonaro dipendente, con i suoi gol e suoi assist aveva portato la squadra in una  zona tranquilla di classifica e nel mentre si pensava in grande, nella partita di Chieti Carbonaro ha perso la brocca facendosi squalificare per quattro giornate, nelle quali non si è segnato nemmeno un gol, tre sconfitte e un pareggio. Ritorna in squadra contro l’Aversa Normanna e contro il Fondi due vittorie e ben otto gol all’attivo e si evita la retrocessione diretta, ma a Fondi, Carbonaro accusa un piccola elongazione all’adduttore destro, saltando gara uno a Gavorrano dove l’Hinterreggio esce sconfitta 2-1. L’ex giocatore del Catanzaro viene recuperato all’ultimo minuto e mister Venuto lo getta nella mischia ben consapevole che si rischia di perderlo per un lungo periodo, si vede da subito che Carbonaro potrebbe essere decisivo e dopo la sfuriata del Gavorrano nei primi venti minuti di gioco dove la squadra toscana passa in vantaggio con Carraro, Carbonaro con le sue percussioni e le sue serpentine, prende per mano la squadra mettendo in grande difficoltà la retroguardia della squadra di Orrico e l’Hinterreggio ribalta il risultato portandosi sul 2-1. La svolta negativa della gara al 24’ e al 30’ del secondo tempo quando, prima  Ungaro e subito dopo Carbonaro lasciano il campo per infortuni muscolari, si spegne la luce sia in difesa sia in attacco e Gurma fino a quando è stato in campo Ungaro irriconoscibile e abulico di colpo diventa il trascinatore della squadra  e al 32’ mette in rete il gol del 2-1 che vale la finale play-out, contro il Rimini. Cronaca: parte subito forte il Gavorrano che già al 3’, Gurma chiama Mengoni ad un intervento non facile. Al 7’, toscani  in gol, angolo di Gioia respinge Miano e il Gavorrano innesta una ripartenza letale con la difesa reggina a spasso per il campo, Carraro con freddezza si libera di Lavrendi,  finta su Mengoni  e mette in rete. La reazione dell’Hinterreggio è veemente e continua e al 22’, pareggia le sorti dell’incontro, Cruz servito da Vicari sulla fascia sinistra pennella in mezzo, il capitano Miano colpisce male e insacca alle spalle di Addario. La squadra reggina prende coraggio, conquista campo e passa in vantaggio, al 30’, punizione di Carbonaro batti e ribbati in area di rigore interviene sotto misura Ungaro e porta in vantaggio l’Hinterreggio.  Al 37, Hinterreggio vicino al terzo gol, Carbonaro dalla destra il cross basso, Anzilotti non riesce a battere in rete ad un passo da Addario. La ripresa inizia con i reggini in attacco, 3’, Carbonaro il tocco per Cruz para Addario. Al 10’, altra occasione per i reggini Lavrendi innesca Carbonaro la botta dal limite fuori di poco. Passa un solo minuto e il Gavorrano sfiora il gol del pareggio con un gran tiro dalla distanza di Lo Sicco, miracolo di Mengoni. Al 24’, la svolta della gara, Ungaro fino a quel momento un baluardo della difesa lascia il campo a causa di un infortunio e al suo posto entra Messina.  Dopo appena sei minuti Carbonaro lascia il campo e viene sostituito da Broso.  Passano appena due minuti, siamo al 32’  e il Gavorrano pareggia le sorti dell’incontro con Gurma, servito da Tognarelli carta vincente di orrico. Al 33’, ultima azione gol per i reggini, Anzilotti su punizione mette al centro all’altezza del dischetto di rigore, Impagliazzo indirizza a rete, Addario interviene in modo scomposto col pallone che danza sulla linea di porta senza entrare. Al triplice fischio dell’arbitro Marini, toscani raggianti e festanti, reggini amareggiati con il morale sotto i tacchetti, amarezza che non giustifica mister Venuto il quale non si è presentato in sala stampa, nei momenti negativi si vede la sportività e il rispetto per quei giornalisti che hanno sempre sostenuto il mister nei momenti critici della stagione  con correttezza .

 

Condividi sui social

Author: Maurizio Gangemi