Reggio Calabria: presentata la XII^ edizione della “Giocagin” che quest’anno sposa il progetto Uisp “Regaliamo l’infanzia ai bambini palestinesi”

Si è tenuta ieri mattina al "Circolo del Tennis Crucitti" del presidente Demetrio Crucitti a Reggio Calabria, la presentazione della XII edizione della “Giocagin: il divertimento in movimento” che si svolgerà, venerdì 11 e sabato 12 marzo, al Palazzetto dello Sport di Largo Botteghelle. L’evento, che rientra nel programma Giocagin 2011, promosso dalla “Uisp, sport per tutti” con l’adesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolgerà i bambini delle scuole materne in esibizioni sportive e di danza all’insegna della solidarietà. La “due giorni” reggina, che lo scorso anno ha contato ben 1500 adesioni, infatti, sposa il progetto della Uisp “Regaliamo l’infanzia ai bambini palestinesi”, il quale, grazie ai fondi raccolti con il Giocagin, prevede l’organizzazione di corsi di formazione per gli insegnanti dei campi profughi su attività sportive e ludiche e la fornitura di materiale per permetterne lo svolgimento.

Obiettivo dell’iniziativa sarà, dunque, quello di offrire ai giovani palestinesi nuove opportunità di gioco e apprendimento attivo, per ricostruire la loro infanzia e la speranza nel futuro. La manifestazione, inoltre, rientra nel progetto “Giocando s’impara”, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria che ha voluto sposare quest’iniziativa dal grande valore sociale. Alla presentazione, introdotta dall’avvocato ed atleta disabile del Circolo Crucitti, Angelo Marra, erano presenti i presidenti del Coni, regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, il consigliere della Provincia di Reggio Calabria, Giovanni Nucera, ed il presidente provinciale della Federazione italiana scuola materna (Fism), Leonardo Manti. Presente, inoltre, imprenditore dolciario reggino, Antonello Fragomeni, il quale, da diversi anni, omaggia gratuitamente, con i suoi prodotti, le migliaia di ragazzi che partecipano all’iniziativa. “Ringrazio Demetrio Crucitti – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – per avermi invitato ma, soprattutto, per la sua grande passione e solidarietà che dimostra nei confronti dello sport e dei ragazzi. È nostro dovere presenziare tutte le iniziative che mirano a migliorare la qualità della nostra società e si dimostrano sensibili nei confronti di chi vive in situazioni disagiate. I grandi eventi sportivi portano, certamente, lustro e ritorno d’immagine al nostro territorio ma sono queste, invece, le iniziative che ci inorgogliscono per il loro forte carattere educativo”. “I ragazzi – ha detto Praticò – che crescono con lo sport saranno, sicuramente, più sani fisicamente ma, soprattutto, educati al rispetto del prossimo ed all’insegna dell’osservazione delle regole. Risulta importante il loro pieno coinvolgimento in tempi in cui i giovani si isolano e, purtroppo, intraprendono strade e comportamenti poco nobili eticamente”. “Sono contento – ha continuato il presidente del Coni Calabria – per la vicinanza dell’Amministrazione provinciale reggina in progetti che sono veri e propri investimenti per il futuro e che contribuiranno notevolmente a migliorare la qualità della nostra società perché anche lo sport è cultura”.

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Tradire

altaltalt“Tradire”. Questo sembra essere diventato il nostro hobby preferito: tradire il partner, tradire gli amici, tradire i propri affetti e, perché no, tradire persino anche noi stessi! Solitamente, quando si affronta l’argomento siamo, o tendiamo ad apparire agli altri, tutti come “Santi discesi dal Paradiso”, si tende, cioè, a nascondere ed, a volte soffocare, la nostra potenziale indole al “tradimento”. Ma chi di noi potrebbe sostenere di non aver mai, nell’arco della propria vita, “messo in piedi” anche solo un piccolo tradimento o, comunque, qualcosa di pressoché simile? Orbene, in questa sede, non ci occuperemo dei “traditi” com’è quasi usuale consuetudine, ma dei “traditori” e, più precisamente, di come si possa sentire chi tradisce un amore, un amico, chiunque altro. Diciamo pure che spesso i “traditori” vengono definiti come i “senza cuore” della situazione, ma in realtà crediamo che alla base di un tradimento in generale ci sia quasi sempre un’insaziabile necessità di conferme nonché, al contrario di ciò che naturalmente si è portati a pensare di un traditore, tanta fragilità.

Il termine “tradimento” deriva dal latino “tradere”, che significa “dare, affidare, consegnare”. In generale, indica il venir meno alla fiducia che qualcuno ha riposto in noi, in altre parole è un venir meno alle aspettative di qualcuno nei nostri confronti. Esistono varie forme di “tradimento” che, eventualmente, possono anche coesistere: è tradimento il venir meno ad una promessa, il deludere la fiducia di un amico, l’infrangere un accordo preso, il mancare di rispetto al proprio compagno di vita. In ogni caso, il tradimento è sempre un comportamento che muta l’andamento di un rapporto deludendo le aspettative di chi si tradisce ed infrangendone la regolare continuità. Per ciò che concerne le relazioni di coppia, ad esempio, moltissimi psicologi sostengono la tesi che il concetto di “tradimento” sia completamente differente se lo si rapporta all’uomo o alla donna. Più precisamente, secondo questi ultimi, la donna tradisce nel momento in cui si sente trascurata o, comunque, quando la relazione è in parabola discendente al contrario dell’’uomo che tradirebbe, pur amando la propria partner, anche per il semplice gusto della conquista o fors’anche per il suo naturale bisogno di sentirsi virile. Riteniamo però sia riduttivo ed oltremodo comodo pensare che l’uomo traditore, rispetto alla donna, goda di alcune “attenuanti” concesse e perpetuate nel tempo da tradizioni, permettetecelo, probabilmente anche un tantino maschiliste. Partendo, infatti, dal presupposto che un sentimento sia vero e provenga da tutte “le arterie del cuore”, allora perché “tradire”? Questo dovrebbe farci riflettere sul fatto che, quando si ama con i requisiti ut supra, sia assolutamente impensabile essere infedele soltanto per sesso o qualsivoglia debolezza legata ad un momento od occasione. E’ noto come, quando si è di fronte ad un amore totalizzante gli/le altri/e, aldilà della loro avvenenza, diventino come “invisibili” ragion per cui, in presenza di tali condizioni, è quasi impossibile dover decidere di infliggere una sofferenza alla persona amata semplicemente perché ciò equivarrebbe a tradire, anche, una parte di se stessi. Sarebbe tempo forse di credere ed accettare che, quando un individuo, uomo o donna che sia, si lascia andare ad un tradimento, lo faccia con la consapevolezza che non si tratti soltanto di una trasgressione dovuta alla eccessiva routine o quant’altro, ma il motivo andrebbe ricercato, piuttosto, nel mutamento del nostro sentimento. Anche se  a molti piace convincersi che “può capitare”, nello stesso istante in cui si decide di essere infedeli si spezza quel filo indissolubile che ci lega alla persona amata. Ciò avviene, senza andare a cercare troppe ragioni, poiché, probabilmente, “crediamo” di amare il nostro partner ma in realtà è proprio l’approssimarsi di quel “momento” in cui si ha la consapevolezza che si sta per tradirlo il momento opportuno in cui dovremmo meditare sulla fondatezza o meno del nostro sentimento verso il “tradito”. Dunque, con giustezza, possiamo addurre come il tradimento in amore serva solo a creare distanze e non di certo, come molti sostengono, a fonderlo o a renderlo più solido. Distaccandoci per un attimo dal concetto classico di “tradimento”, potremmo anche credere che il traditore non sia di regola un “falso” privo di coscienza. Difatti, spesso egli, assalito dai sensi di colpa, si redime. Spetterà poi a chi ha subito il torto la decisione di voler concedere o meno una seconda possibilità. Senza per questo voler essere classificati come “pro-tradimento”, siamo dell’opinione che si diventi infedeli nel momento in cui la persona che si ha accanto non ci basta più, non ci completa più, non ci da più quelle emozioni di cui abbiamo bisogno per proseguire un cammino insieme. Ma, adesso procediamo argomentando il “tradimento per eccellenza” e cioè quello dell’amicizia, giustamente considerato da tutti come la forma di infedeltà più ingiusta e cattiva. Prima di spiegare perché il tradimento dell'amicizia sia l'atto moralmente più grave fra quanti caratterizzano la vita quotidiana, è necessario accennare a cosa realmente sia “l'amicizia”. Anche se tutti amano “riempirsi la bocca” usando ed abusando questo termine, autodefinendosi “amici” di qualcuno, pochi ne conoscono la sua vera essenza e meno ancora sono quelli che la vivono in maniera autentica e fedele. Innanzitutto, si può dire che l’amicizia non è un sentimento, ma una vera e propria “relazione”. “Sed hoc primum sentio nisi in bonis amicitiam esse non posse” (scrive Cicerone): “In primo luogo penso che l'amicizia non possa sussistere se non tra buoni”. Collegandoci a quest'ultima concezione, l’amicizia è da considerare come un rapporto di stima reciproca, affetto e, perché no, amore. Così intesa, però, essa è una cosa davvero assai rara. Volendo fare un paragone tra amore ed amicizia quest’ultima è la relazione più pura e disinteressata. Infrangere la fiducia di un amico corrisponde, dunque, a compiere un atto profondamente scorretto che provocherebbe un dolore imperdonabile. Quando si ha la fortuna di vivere un’amicizia vera, infatti, il rapporto tra “amici” diviene con il tempo così simbiotico da giungere al punto tale da farci “abbassare la guardia” ancor più che in amore. In pratica, colui che sceglie di ingannare e ferire un amico è da “etichettare” come “Il” traditore per antonomasia. Tirando le fila del discorso, possiamo dire che essere vittima di un tradimento in generale è devastante sino al punto da poter innescare un circolo vizioso con i “traditi”, cioè, che a loro volta tradiscono per vendetta innescando e scatenando così una sorta di “reazione a catena”. Ordunque, se è vero com’è vero che “chi trova un amico trova un tesoro” è anche vero che tradire un amico equivale a dissipare nella maniera più subdola “quel” tesoro che poche volte nella vita si ha la fortuna di possedere.

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Nuoto CIP: la reggina Roberta Cogliandro campionessa italiana nei 50 stile libero ai Campionati Italiani Assoluti Invernali a Napoli

Roberta Cogliandro (nella foto, con un amico, mostra la medaglia d'oro conquistata) si è guadagnata l’assoluto ruolo di protagonista ai Campionati Assoluti Invernali FINP, conquistando tre medaglie in due giorni. L’evento sportivo si è svolto al Centro Sportivo Portici a Napoli ed ha visto impegnati atleti di caratura internazionale come la campionessa paralimpica Cecilia Camellini e Federico Morlacchi, fresco bronzo ai mondiali di Eindhoven. L’argento nei “100 stile libero” ed il bronzo negli “Open” erano stati già ottimi risultati nelle gare di sabato, ma nella giornata di domenica Roberta ha superato se stessa nella gara che preferisce vincendo l’oro nei “50 stile libero” e fermando il cronometro a  42,17’’ tempo questo che vale il record italiano assoluto nella sua categoria.

Due medaglie anche per l’altra componente della squadra reggina, Anna Barbaro (a destra nella foto con Roberta), che le ha conquistate nella categoria di appartenenza. “Sono contentissima per il mio oro, ma anche per Anna che forma con me, Peppino, Demetrio e Erika la squadra di nuoto del CIP guidata da Titti Vinci. Spero che la squadra si allarghi e che altri giovani si avvicino allo sport. Insieme ci divertiamo tantissimo”. L’oro negli assoluti si aggiunge ad una bacheca già ricchissima – tra titoli italiani e regionali – ed è un risultato molto atteso che la gratifica premiando i duri allenamenti a cui si sottopone quotidianamente. Allo stesso tempo, questo sarà un nuovo punto di partenza con altrettanti nuovi stimoli per la nostra atleta. Negli ultimi mesi i suoi tempi in vasca si sono costantemente abbassati, ma, siamo sicuri, che non è ancora soddisfatta e, con la determinazione che la contraddistingue, proverà a migliorarsi ancora sognando, magari, una chiamata nella Nazionale Italiana Paralimpica. Roberta è contentissima per il successo ottenuto, ma durante i festeggiamenti, con la solita spontaneità rilancia: “Credo sempre di più nel nuoto e nello sport come mezzo di crescita fisica e mentale, un ambiente sano fatto da persone speciali come quello in cui mi sono inserita e che rappresento con orgoglio, merita più attenzione e più riconoscimenti. Non capisco perchè i ragazzi con mobilità ridotta o non vedenti che scendendo in acqua accettano di sfidare se stessi  debbano anche sfidare quotidianamente una società così ostile e così poco attenta alle loro esigenze. Voglio dedicare la mia vittoria alla mia famiglia, che mi è stata sempre vicino e a tutti quelli che mi vogliono bene e fanno il tifo per me”.

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Reggio Calabria: Arma e Questura impegnati nell’operazione “Il Crimine 2” ovvero quando la ‘ndrangheta è internazionale

Oggi, 8 marzo 2011, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e il R.O.S., unitamente alla Squadra Mobile della Questura, hanno eseguito un O.C.C.C., emessa dal G.I.P. presso il Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (la richiesta è stata firmata dal Procuratore Capo Giuseppe Pignatone, dai Procuratori Aggiunti Prestipino e Gratteri, dei Sostituti Procuratori Dottori Musarò, De Bernardo e Miranda) di Reggio Calabria, nei confronti di 41 appartenenti alle cosche della ‘ndrangheta della provincia, indagati per associazione di tipo mafioso ed altro. L’operazione, denominata “Il Crimine 2”, è la naturale prosecuzione dell’attività “Il Crimine” dello scorso 13 luglio, nel corso della quale furono eseguiti 304 provvedimenti cautelari in coordinazione tra le DDA di Reggio Calabria e di Milano, che ha permesso di delineare l’esistenza della organizzazione ‘ndrangheta avente base strategica nella provincia di Reggio Calabria, con attive ramificazioni sia nel nord Italia, in particolare in Lombardia, sia all’estero, dove è stato replicato il modello organizzativo calabrese da parte di quelle articolazioni che risultano dipendenti dai vertici decisionali presenti nel territorio reggino.

Il provvedimento “Il Crimine” ha permesso di delineare l’esistenza della organizzazione ‘ndrangheta avente base strategica nella provincia di Reggio Calabria, con attive ramificazioni sia nel nord Italia, in particolare in Lombardia, sia all’estero, dove è stato replicato il modello organizzativo calabrese da parte di quelle articolazioni che risultano dipendenti dai vertici decisionali presenti nel territorio reggino. L’attività ha offerto uno spaccato inedito della ‘ndrangheta, evidenziando l’esistenza di organismi (“provincia”, “mandamento” e “locali”), di gradi (sgarrista, santista, vangelo) e di ruoli (“cariche”), che rivelano un assetto mafioso basato su una struttura unitaria gerarchicamente organizzata, in cui le decisioni vengono assunte dal vertice provinciale di Reggio Calabria, nel rispetto rigoroso di regole e procedure, lasciando tuttavia alle dipendenti  articolazioni esterne ampi margini di autonomia nella gestione delle attività criminali nel territorio ove operano. Le attività illecite sono riconducibili a tre filoni principali: il narcotraffico, il traffico di armi e il condizionamento della vita economico-imprenditoriale nel territorio di competenza. In sintesi, l’organizzazione ‘ndrangheta ricomprende un vertice, denominato “Provincia”, e ben tre mandamenti (Tirrenico, del Centro e  Jonico), all’interno dei quali sono individuabili le “locali” di  ‘ndrangheta, organizzate sempre su base territoriale. Le “locali” costituite fuori dal territorio della provincia di Reggio Calabria rispondono alla “Provincia” direttamente o attraverso “locali” di uno dei tre “mandamenti” reggini. Solo la Lombardia presenta la peculiarità che i suoi “locali” sono collocati in una struttura, assimilabile al “mandamento”, denominata “Lombardia”. Le 41 persone arrestate oggi, in Italia e all’estero rispondono, dunque, a vario titolo dei reati di cui all’ art. 416 bis commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6 c.p., per aver fatto parte, con altre persone allo stato non ancora individuate, nonché con Pelle Giuseppe, Ficara Giovanni, Morabito Rocco cl. 1960, Latella Antonino, Pesce Vincenzo, Pesce Antonino, Pesce Francesco, Iamonte Carmelo, Ursino Antonio (nei cui confronti si procede separatamente) e con Alvaro Domenico (deceduto) dell’associazione mafiosa denominata ’ndrangheta, operante sul territorio della provincia di Reggio Calabria, del territorio nazionale ed estero costituita da molte decine di locali, articolata in tre mandamenti e con organo di vertice denominato “Provincia”, associazione che si avvale della forza d’intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, allo scopo di: commettere delitti in materia di armi, esplosivi e munizionamento, contro il patrimonio, la vita e l’incolumità individuale, in particolare commercio di sostanze stupefacenti, estorsioni, usure, furti, abusivo esercizio di attività finanziaria, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, corruzioni, favoreggiamento latitanti, corruzione e coercizione elettorale, intestazione fittizia di beni, ricettazione, omicidi; acquisire direttamente e indirettamente la gestione e/o controllo di attività economiche, in particolare nel settore edilizio, movimento terra, ristorazione; acquisire appalti pubblici e privati; ostacolare il libero esercizio del voto, procurare a sé e ad altri voti in occasione di competizioni elettorali, convogliando in tal modo le preferenze su candidati a loro vicini in cambio di future utilità; conseguire per sé e per altri vantaggi ingiusti. Con le aggravanti di avere la disponibilità di armi per il conseguimento delle finalità dell’associazione e che le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, il profitto di delitti. Inoltre, si tratta di reato transnazionale ex art. 3 lett. B) e C) l. n. 146/2006 in quanto commesso in Italia, in Australia, Canada, Germania e Svizzera, da gruppo criminale organizzato impegnato in attività delittuose in più di uno Stato. Gli indagati sono appartenenti alle seguenti strutture territoriali della ‘ndrangheta in Italia: Società di Rosarno; Società di Polistena; Locale di Gioia Tauro; Locale di Laureana di Borrello; Locale di Sinopoli; Locale di Oppido Mamertina; Locale di Bagnara Calabra; Locale di San Giorgio Morgeto; Locale di Croce Valanidi; Locale di Oliveto; Locale di Trunca e Allai; Locali della zona Sud di Reggio Calabria; Società di melito porto salvo; locale di palizzi superiore; locale di roghudi; locale di Africo; locale di Condofuri; Locale di Natile di Careri; Società di Siderno; Locale di Grotteria; Locale di Gioiosa Jonica; Locale di Marina di Gioiosa Jonica; Locale di Caulonia; Locale di Mammola; Locale di Canolo; Locale di San Luca; Locale di Piscopio; Locale di Vibo Valentia; Locale di Fabrizia; Locale di Cassari di Nardodipace; Locale di Torino; Locale di Alba; Locale di Genova. L’altro aspetto che emerge dalle investigazioni riguarda le espressioni associative extranazionali. In Germania, segnatamente nelle città di Singen e di Francoforte, è attiva una struttura  della ‘ndrangheta calabrese in cui è inserito Nesci Bruno, che in quella struttura definita Società ricopre un ruolo apicale. Il predetto Nesci inoltre fa capo a Oppedisano Domenico al quale riporta le vicende che riguardano il contesto criminale in cui è inserito. Di conseguenza, al fine di monitorare l’evoluzione delle dinamiche criminali che si svolgevano in Germania, procedendo in rogatoria con le autorità tedesche, lo sviluppo delle indagini consentiva di registrare una serie di conversazioni, che permettevano di ampliare le conoscenze investigative riguardo ad alcuni personaggi, di origine calabrese ma dimoranti in Germania, in stabile contatto con Nesci e con lui associati. Si aveva conferma circa l’esistenza di due gruppi criminali uno facente capo a Nesci Bruno, l’altro facente capo ad un personaggio ancora identificato che nelle intercettazioni viene soprannominato “lo svizzero”. Tra il gruppo di Nesci e quello dello “svizzero” vi sarebbero degli attriti che attengono esclusivamente al predominio territoriale che una fazione vorrebbe esercitare sull’altra. In tale quadro Nesci si sentirebbe autorizzato ad agire in maniera autonoma essendo egli autorizzato ad esercitare la sua carica di capo società forte di un assenso ricevuto da Oppedisano Domenico; autorizzazione che con tutta evidenza è espressione del “crimine” al quale Nesci risponde (come fanno risaltare i contatti con Oppedisano Domenico). Sei sono le persone arrestate in Germania appartenenti alla struttura ‘ndranghetistica estera, costituita da: Locale di Singen (Germania); Locale di Francoforte (Germania). Sono invece ricercate 5 persone appartenenti alle strutture canadesi ed australiane: Locale del Thunder Bay (Canada); Locale di Toronto (Canada); Locale di Stirling (Australia). (Nelle foto alcuni degli arrestati:  Agnelli Giovanni classe 1963, Agostino Mario Gaetano classe 1944, Costa Carmelo classe 1970, Femia Salvatore – in basso a sinistra mentre un carabiniere dei R.O.S. fa irruzione nella sua camera da letto -, Gattuso Vincenzo classe 1966, Iaropoli Domenico classe 1958, Macheda Antonino classe 1976, Maisano Francesco classe 1965, Manglaviti Saverio classe 1961, Martello Giuseppe classe 1962, Meduri Paolo classe 19931, Minniti Giovanni classe 1977, Napoli Domenico Antonio classe 1965, Napoli Pasquale classe 1959, Pepè Salvatore classe 1985, Pesce Antonino classe 1992, Pesce Savino classe 1989, Pronestì Giovanni classe 1965, Sapone Antonino classe 1938, Surace Luca classe 1976 e Vecchio Giuseppe classe 1925).

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Reggio Calabria: la FIDAPA reggina festeggia l’8 Marzo ricordando Cinzia Richichi

La presidente della FIDAPA sezione “Reggio Calabria Morgana”, Avv. Antonella Stirparo, comunica che martedì 8 marzo 2011, alle  ore 16.00 presso la Sala convegni della Provincia di Reggio Calabria, celebrerà la giornata della donna ricordando “Cinzia Richichi”  assassinata con la figlioletta Olga ed il giovane marito da chi  ha anteposto al sacro valore della vita la meschinità degli interessi materiali.

Saranno premiati i vincitori della Borsa di studio “Cinzia Richichi”, concorso che ha inteso promuovere la riflessione degli studenti sul “Rispetto della dignità della persona” spesso offesa dalla violenza e dall’aggressività.

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“Riferimenti”: la “Giornata Regionale Antimafia della Gerbera Gialla” il 3 maggio di ogni anno

Siglato oggi presso l'Assessorato Regionale alla Cultura un Protocollo d'Intesa tra il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" (nella foto la presidente Adriana Musella) e la Regione Calabria. Il Protocollo approvato con delibera n. 28 della Giunta Regionale il 24 Gennaio 2011 si affianca a quello già stipulato con il Consiglio Regionale della Calabria il 30 Novembre 2010, ed è finalizzato alla diffusione dei principi di legalità democratica e convivenza civile nelle scuole calabresi, soprattutto nelle zone ad alto rischio criminalità della regione, in un'opera di sensibilizzazione e sollecitazione sul tema della lotta alla mafia.

ll Protocollo s'inserisce nell'azione di contrasto alla criminalità, prevenzione e recupero di fenomeni di devianza che la Regione Calabria promuove attraverso politiche finalizzate al miglioramento delle condizioni di sicurezza dei cittadini e che, in particolare, l'Assessorato alla Cutura sta portando avanti in una specifica ed innovativa azione di educazione alla legalità nelle scuole calabresi, d'intesa con varie istituzioni. Il Protocollo della Giunta Regionale, come quello del Consiglio, riconosce la Giornata Regionale Antimafia della Gerbera Gialla, tradizione della nostra regione, il 3 Maggio di ogni anno.

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Gerusalemme (Israele): dal 15 al 21 maggio il premio internazionale “TerraOlivo Award 2011”

Anche quest'anno sarà il prestigioso Jerusalem Inbal Hotel, sito nei pressi della porta di Jaffa – uno degli ingressi alla città antica di Gerusalemme – ed alle pendici del Monte degli Ulivi, ad ospitare dal 15 al 21 maggio 2011 il premio internazionale "TerraOlivo Award 2011" (nelle foto il modulo di registrazione, le categorie e le modalità di invio dei campioni – tutta la modulistica necessaria è rintracciabile sui siti successivamente elencati) riservato ai migliori oli extravergine del mondo. L'evento internazionale, curato dal Prof. Raul Castellani (Argentina) e da Moshe Spak (Israele) per il Mediterranean International Olive Oil Competition, metterà in competizione nell'antica città di Gerusalemme le migliori produzioni di olio extravergine di oliva internazionali. Per il concorso è prevista la partecipazione, accanto alle tradizionali categorie di Olio Extravergine di Oliva 'Monovarietale', 'Blend', 'DOP/IGP' e 'Biologico', anche degli oli aromatizzati, novità assoluta nel settore dei concorsi sull'olio. In allegato troverà alcune informazioni sul premio e sulle modalità di partecipazione al concorso internazionale "TerraOlivo 2011 – Gerusalemme". Vive cordialità. Dr Antonio G. Lauro, Panel Leader TerraOlivo 2011, sito www.terraolivo.org.

Premio internazionale “TerraOlivo Award 2011- Mediterranean International Olive Oil Competition” e Congresso internazionale “Rivoluzione nell'olio di oliva – Qualità, cucina e salute” – Gerusalemme, 15/21 maggio 2011. Cos'è TerraOlivo: è un importante manifestazione internazionale che per una settimana vedrà Gerusalemme, culla dell'olivicoltura, quale capitale dell'extravergine. Programma delle attività: dal 15 al 17.5.11: Concorso internazionale – Questa è la 2° edizione del concorso, che si svolge sotto le regole del COI – Consiglio Oleicolo Internazionale e si avvale della collaborazione di importanti leader enogastronomici e dell’industria dell'olio di oliva provenienti da Europa, Stati Uniti, Giappone e Sud-America. Il concorso, diretto dal prof. Raùl C. Castellani (Argentina), avrà nella giuria assaggiatori internazionali ed israeliani con a Capo il Panel Leader Dr Antonio G. Lauro (Italia). Il premio internazionale è dedicato ai migliori oli monovarietali, blend, biologici, DOP/IGP e, cosa nuova, oli aromatizzati. Già annunciata la partecipazione di compagnie olearie da tutto il mondo; 17.5.11: Cena di gala e cerimonia di premiazione, cui parteciperanno Ministri, Ambasciatori, rappresentanti politici di Israele, capitani d’industria, personalità del mondo dell’olio d’oliva, giornalisti e rappresentanti del COI; 17.5.11 e 18.5.11 pomeriggio: Conferenza Internazionale dell'olio d'oliva: "Rivoluzione nell’olio d'oliva – qualità, cucinae e salute", destinata a chef, nutrizionisti, commercianti del settore e operatori della filiera dell’olio di oliva (circa 250 partecipanti); 18.5.11 pomeriggio (nell'ambito della conferenza): Degustazione guidata di oli extravergine d'oliva internazionali, rivolta ai partecipanti alla conferenza e presieduta da specialisti provenienti da tutto il mondo. 18-19.5.11: dimostrazione degli oli extravergine e sessione dedicata agli alimenti a base di olio d'oliva, accompagnati da piatti particolari realizzate da chef di primo piano. La fiera avrà luogo presso il “Bible Lands Museum Jerusalem”. Come partecipare: entro il 1 maggio 2011 occorre far pervenire i propri campioni di olio extravergine di oliva in Israele (3 bottiglie per ogni tipologia di campione inviato se da 500 ml,  750 ml o 1 litro oppure 4 se da 250 ml) in pacco con peso non superiore ai 5 kg (altrimenti segue un percorso più tortuoso e costoso). I costi: anche per quest'anno i costi rimangono invariati: 130 euro per tipologia di campione presentato al concorso (es. 1 tipologia = 3/4 bottiglie = 130 euro) a cui aggiungere 30 euro per spese di bonifico bancario (Totale 160 euro). Nel caso si partecipi con più campioni, i 30 euro per il bonifico vanno aggiunti soltanto una volta al conto totale (es. 2 campioni: 130 € x 2= 260 € + 30 € bonifico). I vantaggi: oltre al prestigio derivante dall'affermazione in un concorso internazionale, gli oli premiati avranno la possibilità di essere pubblicizzati attraverso la stampa nazionale ed internazionale e presentati agli importatori internazionali nel corso della cerimonia di premiazione, durante il congresso e la cena di gala. Anche in Italia sono in studio eventi pubblicitari mirati. La partecipazione: la manifestazione "TerraOlivo Award 2011 – Mediterranean International Olive Oil Competition" è aperta a tutti coloro che vogliono partecipare al concorso inviando i propri campioni di olio direttamente in Israele. Non è richiesta, anche se gradita, la partecipazione diretta dell'azienda in Israele. In caso il suo olio vinca una delle categorie del premio (vedi regolamento allegato) il responsabile per l’Italia del premio (Dr Antonio G. Lauro) potra provvedere a ricevere, a suo nome, il premio ed inoltrarle eventuali richieste commerciali (incontro con importatori, stampa, ecc…..). Altre informazioni sul sito ufficiale www.terraolivo.org o sul blog primolio.blogspot.com. Alla nota, si allegano anche i documenti necessari per la partecipazione al concorso TerraOlivo 2011 e copia del regolamento. Per qualunque chiarimento, contatare il responsabile “Organizzazione TerraOlivo Italia” al seguente indirizzo: Organizzazione TerraOlivo Italia, Dr. Antonio Giuseppe Lauro, Via Giotto n. 11, 89015 Palmi (RC), tel. +39 333 2313151, e-mail: aglauro@tiscali.it e blog: http://primolio.blogspot.com. ATTENZIONE: I TERMINI DI INVIO DEI CAMPIONI SCADONO L’1 MAGGIO 2011.

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“Memorie incantate” a Firenze: il docu-film ha aperto il convegno sul mondo delle Regole organizzato dalla Fondazione Balducci e da EnergiECalabria

La proiezione di “Memorie incantate” ha aperto, nei giorni scorsi, a Firenze, il convegno sul tema sul tema “Regole e Legalità – Locri e l’attualità del pensiero di Zaleuco: utopia o motivo di speranza?”, organizzato dalla Fondazione Ernesto Balducci ed EnergiE Calabria. Seguito con entusiasmo dal numeroso pubblico presente, il docu-film, interamente girato nella Locride dal laboratorio-audiovisivo “Zaleuco” di “OffiCinemAperto”, diretto da Antonio Ciano e prodotto da EnergiECalabria, ha dato il via all’incontro-dibattito svoltosi nella Sala Verde delle “Scuole Pie Fiorentine” (nella foto il tavolo dei relatori). Qualificati gli interventi alla discussione, da cui alla fine è emersa una grande fiducia nel recupero dei valori della legalità e della giustizia, a partire dai giovanissimi, e un messaggio chiaro sul rispetto delle Regole che cominci dalle piccole cose. «Incontri su temi così importanti rappresentano un momento fondamentale dell’attività di impegno civile – ha detto il presidente della Fondazione Balducci, Annibale Divizia –.

Parlare di legalità, ma soprattutto praticarla, non è per nulla scontato ed è giusto lo si faccia a trecentosessanta gradi e con impegno». «La svolta può venire da un modello di società nuovo – ha sottolineato Francesco Cascini, magistrato e scrittore – Il  successo non sta tanto nella repressione, bensì  in un percorso sulla strada dei diritti reali, concreti. Molte volte i diritti “negati” sono l’anticamera della violenza e delle scelte sbagliate. Nella piena attuazione della Costituzione, dobbiamo ripartire dal rispetto e dalla condivisione delle Regole, all’insegna di una società più equa, più giusta». «I fili di tanti aquiloni sono stati recisi, ma li abbiamo tutti racolti per farli tornare a volare in alto – ha detto, ricorrendo a una bellissima metafora, Andrea Bigalli, responsabile di “Libera” per la Toscana – E per fare ciò è importante unirsi, dare vita a un’unica voce». «Da nord a sud vogliamo un Paese unito, solidale, capace di valorizzare ogni  parte – ha detto Eros Cruccolini, già presidente del  Consiglio comunale di Firenze, che ha stretto il capoluogo toscano in un gemellaggio con il Comune di Locri – Solo la solidarietà concreta e l’agire uniti, pur nella diversità delle esperienze e provenienze,  possono generare il cambiamento che attendiamo, che i giovani attendono». «Vogliamo parlare di Regole dando voce agli artisti, ai creativi – ha spiegato Antonio Pezzano, presidente di EnergiECalabria – L’arte rappresenta uno straordinario mezzo di comunicazione  positiva, che crea  le migliori  condizioni perché la cultura delle Regole  possa prosperare ove adeguatamente coltivata. Sarebbe perciò importante partire con un progetto nuovo di Educazione  alle Regole, che abbracci  dalla scuola materna a tutto il ciclo dell’obbligo, per cominciare così a sensibilizzare i giovanissimi, cioè i cittadini di domani». E proprio nell’ottica di un dialogo che coinvolga in modo particolare i più giovani è stata lanciata la striscia di fumetti “Zalex” (nelle foto la copertina ed una vignetta), il “normal-eroe” che interviene ovunque ci sia bisogno di insegnare il rispetto delle Regole. Una sorta di simpatico e moderno “Lupo Alberto”, stavolta uscito dalla culla delle civiltà antiche, creato dall’estro del giovanissimo Mattia Papp, appena 17 anni, per parlare di Regole in maniera nuova.

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Serie Bwin, XXX^ giornata: Pescara-Reggina 0-0

Pescara-Reggina: 0-0. Pescara (4-4-1-1): Pinna; Zanon, Olivi (c), Mengoni e Capuano; Gessa (dal 63° Petterini), Nicco (dall’8° Berardocco), Tognozzi e Bonanni; Soddimo (dal 76° Giacomelli); Sansovini. In panchina: Bartoletti, Diamoutene, Sembroni e Stoian. All.: Di Francesco. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose – nella foto – (dall’86° Rizzo), Barillà (dall’81° Castiglia), Tedesco (c) e Rizzato; Campagnacci ed A. Viola – nella foto – (dal 72° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Costa, Laverone e Sarno. All.: Atzori. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Berbardoni e Masotti. Quarto uomo: Vallesi. Ammoniti: Tedesco al 10° e Tognozzi al 27°. Corner: 4-4. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Nella Reggina, riprende la sua posizione al centro della difesa l’autore del goal vittoria nell’ultima trasferta di Vicenza, Francesco Cosenza, ed Atzori sostituisce lo squalificato capitano Bonazzoli con Campagnacci che, quindi, gioca per la prima volta in attacco formando “coppia di Alessi” con Viola.

Dopo tre giorni di pioggia costante, il terreno di gioco è appesantito e con numerose pozze d’acqua ad ostacolare il normale svolgersi della gara. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto grossissima occasione per gli amaranto. Rizzato crossa teso da sinistra, palla che attraversa tutto lo specchio della porta e Campagnacci che non arriva per un soffio al contatto con un pallone che chiedeva di essere soltanto spinto in porta. Al 6° Nicco s’infortuna al ginocchio e Di Francesco, due minuti dopo, è costretto al rimo cambio della gara facendo entrare Berardocco. Al 12° altra grossa occasione per i reggini. Alessio Viola riceva palla in area, ma al momento decisivo scivola per colpa del terreno. L’attaccante amaranto non si da per vinto e, da terra, con il sinistro indirizza a rete cogliendo per un attimo di sorpresa Pinna che indietreggiando e tuffandosi, scivolando, blocca il pallone proprio sulla linea di porta. Il terreno è un acquitrino e con le sue molte pozzanghere ostacola non poco la tecnica di entrambe le formazioni che devono prestare attenzione anche a quest’ “avversario” comune. Al 17° Tedesco (giunto oggi alla sua 450ma gara da professionista) conclude a rete da fuori area, ma Pinna para a terra. Al 19° si affaccia in area amaranto il Pescara con Soddimo che riceve in area, si gira ma calcia lontano dalla porta difesa da Puggioni. Al 25° ci prova poco convinto Tedesco ancora da fuori area, ma il suo tiro è altissimo sulla traversa. Al 28°, sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Tedesco, prova la battuta da fuori area Rizzato, ma il suo tiro è largo e finisce sul fondo senza patemi per Pinna. Al 30° Pescara in area avversaria con Soddimo che riceve da Sansovini e, di sinistro, spedisce alto sulla traversa della porta amaranto. Ed è qui che, chi non è a Pescara ma paga lautamente il canone con in più l’abbonamento per seguire la serie Bwin, deve rassegnarsi ad interminabili minuti di assenza di segnale provando ad immaginare cosa succede sul terreno di gioco sperando di non perdersi nulla di che o, comunque, se qualcosa si debba perdere nella visione, che sia magari il goal della propria squadra del cuore e non altro. Solo così, probabilmente, la rabbia può essere supplita dalla gioia per il goal fatto dai suoi beniamini. Il “signor” Sky decide che il segnale debba “ritornare” quando il primo tempo si è concluso con l’inquadratura del terreno di gioco lasciato vuoto dalle due squadre già negli spogliatoi senza alcun commento e, di conseguenza, senza sapere se il nostro “sacrificio” sia stato ripagato o “speso” vanamente. Apprendiamo dopo qualche minuto che, quantomeno, non ci siamo perse marcature e che il risultato è ancorato sullo 0-0 ma che la Reggina, nel quarto d’ora senza visibilità, è andata ancora una volta vicina al vantaggio grazie ad un colpo di testa di Campagnacci che, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Tedesco, batte a rete trovando Pinna pronto sulla linea a ribattere, se non andiamo errati, con le gambe. Prima dell’occasione di Campagnacci, era stato Sansovini, su un errore in fase di rinvio di Cosenza, a spedire alto il suo tiro da fuori area. Secondo tempo. La ripresa inizia con il Pescara in attacco memore del primo tempo in cui è stata la Reggina a fare la partita ed a costruire le migliori azioni da rete andando vicino al vantaggio in due occasioni su tutte con A. Viola e Campagnacci. Il Pescara, come detto, guadagna metri e staziona nella metà campo amaranto. La Reggina, dal canto suo, pare un attimino in impasse e si limita a difendere stando attenta alle insidie che il terreno di gioco, al limite della praticabilità, può riservare. Di Francesco prova a cambiare approfittando del momento positivo: fuori Soddimo e dentro Giacomelli. Al 57° Cosenza sciupa un’occasionissima: su corner da sinistra calciato da Barillà, la palla è al limite dell’area piccola sulla quale arriva il centrale amaranto che, di testa, manda alto sulla traversa. Replica il Pescara un minuto dopo. Sempre sugli sviluppi di un corner, questa volta battuto da destra, Olivi arriva al contatto con il pallone di testa ma anch’egli manda alto sulla traversa della porta difesa da Puggioni. Al 60° ci prova Bonanni per il Pescara con un tiro assai pretenzioso da una quarantina di metri, Puggioni para senza problemi. Al 63° Di Francesco è costretto ancora ad un cambio per infortunio (il secondo forzato e l’ultimo disponibile): dopo Nicco (sostituito da Berardocco), esce per infortunio Gessa ed entra Petterini. La Reggina prova con le ripartenze lanciate sia da un impeccabile Tedesco sia da Barillà, schierato oggi quale centrale di centrocampo. Questo, inevitabilmente, fa sì che si noti in avanti la mancanza di Bonazzoli considerato che né Viola (comunque ottima la sua prova sin qui) né Campagnacci hanno il peso necessario a sfondare la difesa eretta da Di Francesco considerato il fisico di cui sono dotati non certo da corazzieri. Certo, da brevilinei hanno altre qualità come lo scatto e la velocità, ma non la forza dirompente di un giocatore dalla fisicità del capocannoniere amaranto. Al 72° Atzori ricorre al primo cambio: esce Alessio Viola ed entra l’altro ex in campo (il primo è Tognozzi) Francesco Zizzari. Al 75° è bravo Puggioni sulla conclusione di sinistro di Sansovini lesto a liberarsi della marcatura di Cosenza ed a girarsi verso la porta amaranto. Al 76° Sansovini ha l’occasione più clamorosa dell’intera gara: Acerbi sbaglia il tempo dell’intervento (evento questo più unico che raro) e consente a Giacomelli l’ingresso in area ed il cross dalla linea di fondo, la palla finisce sui piedi di Sansovini che non riesce a coordinarsi e la palla gli sbatte sul sinistro e, privo di forza, è preda di un attentissimo Puggioni. Al 78° altra occasione goal per il Pescara. Dopo un batti e ribatti in area, Mengoni colpisce di testa morbido a superare i difensori amaranto, Puggioni è ancora attento e, con un colpo di reni, riesce a distendersi ed a bloccare il tiro diretto in porta. All’81° secondo cambio per Atzori che, probabilmente, sente aumentare la pressione dei padroni di casa: esce Barillà ed entra Castiglia a dar man forte a centrocampo cercando, così, di arginare le offensive abruzzesi dando una mano alla propria difesa. Altro cambio, l’ultimo, all’86° in casa amaranto: esce De Rose ed entra Rizzo. Quattro i minuti di recupero assegnati da Stefanini in una gara che, legittimamente, è stata equilibrata tra le formazioni che occupano il quinto (la Reggina a quota 45) ed il sesto posto (il Pescara a quota 41) in classifica. Le squadre sono visibilmente stanche “grazie” anche al terreno come detto pesantissimo. La gara termina qui con un pareggio a reti inviolate tutto sommato giusto considerate le occasioni che entrambe le squadre hanno avuto per portarsi in vantaggio e, probabilmente, vincere la partita. Non male il pareggio in terra abruzzese per la squadra di Atzori che, a 12 giornate dalla fine, aggiunge un altro tassello al mosaico che potrebbe significare accesso ai playoff.

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Serie Bwin, XXX^ giornata: Pescara-Reggina in numeri

La Reggina, martedì sera contro il Frosinone, ha finalmente “espugnato”, per la prima volta nel 2011, il “Granillo” dove torna alla vittoria dopo ben 10 turni. La striscia positiva, quindi, sale a 5 risultati utili e, quella casalinga, va a 6. Per la decima volta (su quindici)  la Reggina vince difendendo la situazione di vantaggio. È, oggi, a +12 sulla scorsa stagione ed a -1 sul ruolino fatto registrare nel girone di andata. 4 volte ha giocato in superiorità  numerica conquistando una sola vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte (5 volte, invece, ha giocato in inferiorità numerica cogliendo 3 vittorie e 2 sconfitte). Significativo il successo di martedì perché si è riportata in vantaggio dopo l’espulsione. Emiliano Bonazzoli torna al goal (su azione) dopo 1318 minuti (compreso il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco da novembre a gennaio, proprio in coincidenza del periodo opaco della sua squadra).

Al sesto rigore a favore in stagione è arrivato il primo errore dal dischetto (l’ultimo precedente risale a Vicenza il 06.02.2010 con Castiglia). La Reggina guida la classifica delle  ultime 5 giornate  avendo conquistato il 73,3% dei punti disponibili mentre, nell’anno solare, è sesta con 14 punti. I precedenti tra Pescara e Reggina. Quest’incontro si è disputato sia in B che in C. La storia di questo confronto inizia il 27.05.1956, nel girone a 3 (con il Siena) per la promozione dalla IV^ serie in  C: a Pescara finisce 2-0 per gli amaranto (reti di Ansalone e Leone) poi promossi alla categoria superiore al termine del girone stesso (Reggina-Pescara 0-0 il 03.06.1956, Siena-Reggina 3-0 il 10.06.1956 e Reggina-Siena 1-1 – rete di Scarlattei – gli altri risultati del girone). In campionato (in serie C) il confronto tra abruzzesi e reggini inizia il 19.04.1959 ancora con un 2-0 a favore della Reggina all’ “Adriatico” (reti di Bartolaccini e Bongiovanni). Il bilancio totale è di 4 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte per la Reggina. In B, dal 1990, invece, il bilancio è di una vittoria (la “fuga per la A” del 30.05.1999, ancora un 2-0 per gli amaranto grazie all’autorete di Cannarsa ed al goal di Possanzini), 2 pareggi (1-1 il 17.05.1998, Pisano e Lorenzini i marcatori ed ancora 1-1 il 01.04.1990 con vantaggio amaranto di Maranzano e pareggio di Traini), e 3 sconfitte (1-0 il 16.09.1990 “grazie” all’autorete di Bernazzani, 2-0 il 17.12.1995 con reti di Di Giannatale e Carnevale e 3-0 il 16.02.1997 con doppietta di Giampaolo e terza rete di Gelsi). Il Pescara. E’ settimo in classifica generale con 41 punti (4 in meno della Reggina) frutto di 11 vittorie, 8 pareggi e 10 sconfitte e di 31 goal fatti e 31 subiti. Nelle ultime 5 giornate ha battuto Varese ed Albinoleffe ed è stato sconfitto da Atalanta, Torino e Sassuolo (proprio martedì scorso). All’andata, tra le due squadre, c’era un +5 (punti) a favore della Reggina, oggi, come detto, sono 4 i punti in più degli amaranto. E’ a -2 punti rispetto al ruolino di marcia del girone di andata. Ha ottenuto 4 rigori a favore (uno sbagliato) e 3 rigori contro (tutti realizzati). Il Pescara in casa. E’ quarto in classifica con 30 punti frutto di 9 vittorie (solo Atalanta e Siena hanno fatto meglio), 3 pareggi e 3 sconfitte ed ha realizzato 21 goal subendone 13. Nelle ultime 5 partite ha ottenuto ben 4 vittorie (contro Cittadella, Empoli, Varese ed Albinoleffe) ed un pareggio contro la Triestina mentre l’ultima sconfitta casalinga risale al 15.11.2010 allorquando perse 1-2 contro l’Ascoli. Altro dato significativo è quello che lo vede non prendere goal in casa da ben 592 minuti (è, questa, la serie più lunga in B sino a questo punto della stagione). I bomber pescaresi. Sansovini con 7 marcature; Bonanni con 4 goal ed un goal alla Reggina con la maglia dell’Ascoli nella scorsa stagione e Cascione, Mengoni e Soddimo a quota 3. I cannonieri amaranto contro il Pescara. Ovviamente il capitano Bonazzoli in rete nella vittoriosa gara dell’andata per 1-0 e Tedesco che andò a segno nel 2000 con la maglia della Salernitana. Gli ex. Zizzari: 25 partite con il Pescara e 4 goal in C1; Ganci con la Reggina per soli 187 minuti in 10 partite in A; Tognozzi (nella foto) 46 partite in A e 10 in B con la Reggina e Cascione (nella foto) 33 partite in A e 27 in con la maglia amaranto in B con 2 reti realizzate. I due allenatori si sono incontrati solo alla gara di andata ed in entrambi i casi mai Atzori contro il Pescara e Di Francesco contro la Reggina allenando altre squadre. L’arbitro. Pescara–Reggina è affidata a Nicola Stefanini di Prato che si avvarrà della collaborazione di Bernardoni e Masotti e del quarto uomo Vallesi. Stefanini vanta 30 partite in A (dopo il debutto in Ascoli-Siena 1-1 del 21.09.2005) mentre in B, ha appena tagliato il traguardo delle 100 partite dirette e fischierà Pescara-Reggina per la 101ma volta. Con la Reggina vanta 3 vittorie, 2 pari e 4 sconfitte (sempre fuori casa): l’ultima volta risale al 4-0 casalingo che la Reggina rifilò al Modena durante il girone d’andata del campionato in corso. Con il Pescara, invece, vanta 2 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte (una sola in casa, un rigore assegnato a favore degli adriatici e 3 espulsioni “pro” ed altrettante “contro”).

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Ardore (RC): i Carabinieri controllano il territorio della Locride

I carabinieri hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio nella particolare realtà di ardore marina, cittadina della locride, diventata un crocevia fondamentale tra Locri e i paesi di San Luca, Platì e Bovalino. Come disposto dal Comando Legione Carabinieri “Calabria” di Catanzaro, la Compagnia di Locri e la Compagnia Speciale del G.O.C. (Gruppo Operativo Calabria) di Vibo Valentia hanno svolto mirati controlli straordinari a soggetti di interesse operativo residenti ad Ardore. A conclusione del servizio sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Locri ben otto pregiudicati. In uno di questi casi si tratta di G. D., ventitreenne di San Luca, già noto alle forze dell’ordine e vicino alle famiglie di ‘ndrangheta di San Luca, ritenuto responsabile di sostituzione di persona, falsa dichiarazione a pubblico ufficiale sulla identità personale e guida con patente revocata.

Il giovane, durante il controllo, ha fornito ai carabinieri le generalità di un omonimo congiunto, dichiarando di aver lasciato la patente a casa, allo scopo di ingannare i carabinieri poiché, in realtà la sua patente era stata revocata. L’attento controllo ha fatto emergere la sua reale identità e pertanto il sanluchese è stato deferito per le conseguenti gravi violazioni. Sono inoltre stati denunciati ben sette appartenenti alla comunità di nomadi stanziali ad Ardore e tutti già noti per reati contro il patrimonio, perché ritenuti responsabili di furto di energia elettrica. I Carabinieri hanno accertato che queste persone nelle loro residenze, avevano creato by-pass ai contatori ENEL, rubando dell’elettricità dalla pubblica illuminazione. Durante il servizio straordinario sono state controllate e perquisite decine di soggetti d’interesse operativo ed elevate numerose contravvenzioni per gravi violazioni al codice della strada con conseguente decurtazione di centinaia di punti sulle patenti dei conducenti, nonché sottoposte a fermo amministrativo vetture irregolari e ritirate le relative carte di circolazione.

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La Scuola Basket della TB Viola festeggia il Carnevale 2011

Musica, giochi e sorprese, questi gli ingredienti che animeranno la festa di Carnevale dedicata ai bimbi della scuola di Basket della Viola e dei centri della città di Reggio Calabria, organizzata in collaborazione con il Comitato Regionale Fip. Lunedì 7 febbraio, alle ore 16, presso il Pianeta Viola di Modena, i bimbi in maschera, insieme ai tecnici, alla società, ai ragazzi della prima squadra ed a tutta la Famiglia Viola, trascorreranno un pomeriggio all’insegna dell’allegria.

I “giovani cestiti” ed i loro genitori verranno coinvolti in varie iniziative al termine delle quali è previsto un ricco buffet di dolci per i partecipanti. Un modo per stare insieme, per celebrare la festa più divertente dell’anno e far trascorrere ai bambini qualche ora di gioco e di sana aggregazione. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa della Team Basket Viola Liomatic Reggio Calabria).

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La Calabria nella FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana)

Una parabola crescente, quella del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, che, in poco più di otto anni, ha saputo triplicare gli iscritti, passando dai 519 del 2002 ai circa 1500 attuali, e mantenere una posizione ben salda nel panorama nazionale. Per la terza volta consecutiva, infatti, Carlo Parisi (nella foto durante il suo intervento al XXVI Congresso della FNSI a Bergamo, fonte www.giornalisticalabria.it), segretario del Sindacato regionale, è stato eletto nella Giunta esecutiva della Fnsi, confermando il ruolo di primo piano della Calabria all’interno della Federazione nazionale della Stampa. Con lui, nel nuovo assetto della Fnsi, delineato dal Congresso di Bergamo (gennaio 2011), che ha segnato la riconferma di Franco Siddi e Roberto Natale, rispettivamente nel ruolo di segretario generale e presidente, ci sono quattro consiglieri nazionali e tre probiviri. Si tratta di Andrea Musmeci e Pino Toscano (consiglieri professionali); Luigi Caminiti e don Pino Strangio (consiglieri collaboratori).

Nelle fila dei probiviri della Fnsi, la Calabria ha, invece, eletto Pino Nano (effettivo) e Giuseppe Sarlo (supplente), tra i professionali, ed Amelia Romeo, tra i collaboratori (nella foto la delegazione calabrese al congresso di Bergamo, fonte www.giornalisticalabria.it). Prosegue, dunque, a marcia ingranata la scalata dell’Assostampa calabrese, forte dell’impegno della componente sindacale “Stampa libera e indipendente” che pone una netta distinzione tra politica sindacale e politica in senso lato. Un movimento trasversale, che supera le posizioni personali dei singoli, riunendo sotto la bandiera della qualità dell’informazione soggetti con differenti e variegate idee politiche. “Questo – fa notare Carlo Parisi, promotore del cartello sindacale – nella convinzione che un’informazione davvero di qualità e, soprattutto, libera possa essere garantita soltanto da giornalisti con un’elevata professionalità e liberi da qualsiasi ricatto”. Una battaglia che il Sindacato dei Giornalisti della Calabria si è posto come priorità, promuovendo lo sviluppo di una coscienza collettiva, tra i giornalisti, che imponga loro di non farsi sfruttare e umiliare, accettando retribuzioni di 4 centesimi a rigo o di 6 euro e 50 lordi a pezzo, derogando, in tal modo, ai principi etici e deontologici della categoria. “Accettare collaborazioni da fame – sottolinea, ancora una volta, Carlo Parisi – significa, di fatto, pagare gli editori e diventare facile preda di chi vuole comprarti. Senza troppa fatica”. Eppure, se il Sindacato dei Giornalisti ha saputo raggiungere risultati e posizioni, impensabili solo fino a pochi anni fa, significa che qualcosa è cambiato. Che la coscienza sindacale, cioè di tutela e difesa, dei giornalisti in Calabria è cresciuta. E continua a farlo, dando forza a chi la rappresenta. (A cura della collega Nicoletta Giorgetti dell'Ufficio Stampa del Sindacato dei Giornalisti della Calabria).

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TBV, per il big match a Capo d’Orlando i tifosi reggini viaggiano ed entrano gratis

L’Orlandina Basket, nella persona del suo Presidente Enzo Sindoni, mette a disposizione dei biglietti gratuiti per tifosi nerarancio e gruppi organizzati, per assistere alla partita di domenica 6 marzo, Upea Capo d’Orlando – Liomatic Viola Reggio Calabria. Il presidente dell’Orlandina ha voluto offrire un omaggio ai tifosi della Viola, memore di uno striscione esposto dai reggini che, nell’aprile del 2006, in occasione della sfida in serie A1 al PalaFantozzi, ricordava lo zio del massimo dirigente siciliano, da poco scomparso.

E per dar modo ai sostenitori di assistere a questo importantissimo scontro diretto e sostenere la propria squadra, si è attivata anche l’Amministrazione Comunale mettendo a disposizione un pullman per il trasporto gratuito da Reggio Calabria al PalaFantozzi e, al termine della gara, dal PalaFantozzi a Reggio. I posti a disposizione verranno assegnati sino al loro completo esaurimento. Il presidente Muscolino, la Viola ed i tifosi ringraziano il presidente Sindoni e l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria e si dicono certi di assistere ad uno splendido spettacolo: in campo di sport, sugli spalti di sportività. I posti sul pullman ed i titoli d’ingresso al palazzetto potranno essere prenotati presso la sede della Viola a Modena, Via Pio XI n°337, oggi e venerdì dalle ore 15 e 30 alle ore 18 e 30. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa del Team Basket Viola Liomatic Reggio Calabria).

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Reggio Calabria: due rumeni arrestati per spaccio

Nella tarda serata di ieri i carabinieri dell’aliquota radiomobile hanno tratto in arresto Muresan Darie Cristian (nella foto), rumeno di anni 25, pregiudicato, e Rogojan Rares (nella foto), rumeno di anni 22, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, impegnati in un servizio di pattuglia nel centro cittadino, hanno proceduto ieri sera ad un normale controllo di una Volkswagen Polo ferma nella centralissima Piazza Garibaldi. In particolare, i carabinieri si sono insospettiti del fatto che uno dei due soggetti era fuori dal veicolo in evidente atteggiamento d’attesa mentre l’altro era seduto sul sedile anteriore passeggero.

I militari procedevano quindi al controllo e decidevano, anche in considerazione dei precedenti di polizia di cui era gravato il Muresan, di sottoporre i due giovani rumeni a perquisizione personale e veicolare che aveva esito positivo. Veniva rinvenuto infatti, sotto il sedile anteriore lato passeggero, un involucro completamente sigillato con carta stagnola contenente circa 250 grammi di hashish. I due soggetti sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sono stati associati alla Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Serie B dilettanti, VII^ giornata di ritorno: TB Viola Liomatic-Melfi: 70-44

altVIOLA–MELFI 70–44 (parziali 21-11, 37-20 e 53-29). Viola: De Gregori 15, Ruggeri 10, Dalfini, Grasso 4, Lorenzetti 13, Zampogna 14, De Marco, Padova 5, Ricci 9, Mobilia ne. Melfi: Falcone 1, Di Pierro 4, Onetto 4, Castoro, Venturelli 9, Bruno 3, Filloy 8, Malpede 3, Losavio 6, Giuffrida 6. Arbitri: Bottari di messina e Parisi di Enna. Settima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie B dilettanti. La Viola torna al PalaCalafiore per ospitare il Melfi, la squadra che, nel match d’andata, inflisse la prima sconfitta stagionale alla formazione dello stretto. Il match termina con una grande vittoria della formazione nero arancio che asfaltata l’avversario di turno e conferma il primo posto in classifica.

E’ una Viola che può essere definita “cannibale” perché i reggini giocano con grande intensità e si buttano su tutti i palloni dimostrando una grande voglia di vincere. Coach Fantozzi ha fatto lavorare duro i suoi ragazzi durante la settimana. Il pericolo era che la Viola potesse essere già con la testa a domenica prossima a Capo d’Orlando, in quello che sarà un autentico scontro diretto. Lo staff tecnico ha fatto capire ai neroarancio che prima ci sarebbe stato l’ostacolo Melfi da superare davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di difendere l’imbattibilità interna e vendicare il già citato kappao di un girone fa. E’ stata una settimana importante anche per Massimo Ruggeri, tornato in campo di quel di Benevento e pronto ad aiutare la compagine dello stretto nel rush finale di stagione come ha dimostrato in queste su due prime uscite dopo l’infortunio. La gara con Melfi comincia con De Gregori, Grasso, Lorenzetti, Zampogna e Ricci per la Viola, mentre per Melfi partono in quintetto di Pierro, Onetto, Venturelli, Malpede e Losavio. Grande avvio da parte dei ragazzi di coach Fantozzi, che partono con un’intensità difensiva come non mai. Pronti via e subito De Gregori e Zampogna mettono le cose in chiaro per quanto riguarda i due punti da conquistare. Ottimo lavoro difensivo e ripartenze per la Viola, che con un quintetto fatto di soli piccoli, riesce a dominare in lungo e in largo il campo. Rientro anche per Max Ruggeri, che da subito un grande impatto con due tiri consecutivi e cinque punti per lui a referto. Il primo quarto si chiude con il punteggio di 21 a 11. Nel secondo mini tempo, la Viola continua a macinare gioco e aumenta ancora il proprio vantaggio doppiando Melfi nel punteggio. Per la compagine che all’andata aveva sconfitto i ragazzi neroarancio, serata da dimenticare per quanto riguarda l’attacco, con le proprie bocche da fuoco a secco, per la grande intensità difensiva della Viola. Gli ultimi due quarti sono pura accademia e passerella per i ragazzi neroarancio, con Nello Lorenzetti sugli scudi, con tanta foga agonistica e intensità sui due lati del campo. La gara si chiude a poco a poco, anche perché Melfi depone le armi in maniera definitiva nell’ultima frazione. Ottima prova del collettivo di coach Fantozzi, che si aggiudica due punti fondamentali per preparare la sfida di Capo d’Orlando nel migliore dei modi. La Viola sta cavalcando una striscia vincente e non si vuole fermare e melfi è stata una vittima sacrificale di una squadra che sta giocando il miglior basket del campionato su due lati del campo- Archiviata la gara con Melfi, arriva finalmente la settimana del grande scontro diretto. Fra sei giorni, la Viola andrà a Capo d’Orlando con l’obiettivo di centrare una vittoria fondamentale per la corsa al primo posto della classifica. I neroarancio hanno il vantaggio negli scontri diretti e vogliono ripetere l’impresa di Settembre quando hanno sconfitto i palatini nella finale del primo concentramento della Coppa Italia di categoria. La Viola è addirittura più forte e solida rispetto a quella versione ed è pronta a disputare un’’altra prova importantissima di una stagione che Grasso e compagni stanno interpretando nel migliore dei modi. Adesso è arrivato Marzo, un mese che sarà un crocevia per la compagine reggina; prima Capo d’Orlando, dopo due settimane, si va a Montecatini per le Final Eight di Coppa Italia. La Primavera è quasi arrivati ed il termometro sale..in campo..e fuori…con la Viola pronta a sferrare l’attacco ai primi grandi obiettivi stagionali. Infine, c’è una novità in più: nasce il “Viola Style”. A partire da domenica 27 febbraio, infatti, in occasione della partita di ieri con il Melfi e di tutte le  partite casalinghe, al Palapentimele saranno in vendita le felpe, le maglie ed i cappellini della Viola Reggio Calabria.

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Serie Bwin, XXIX^ giornata: Reggina-Frosinone 2-1

Reggina-Frosinone: 2-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa ed Acerbi; Colombo, Rizzo (dal 65° Castiglia), De Rose (dall’87° Costa), Tedesco e Rizzato; Bonazzoli (c) ed A. Viola (dal 46° Barillà). In panchina: Kovacsik, Sarno, Campagnacci e Zizzari. All.: Atzori. Frosinone (4-3-2-1): Frison; Catacchini, De Maio, Minelli e Ben Djemia (dal 59° Bianco); Grippo (dal 76° Zigoni), Pestrin e Cariello (c) (dal 65° Di Tacchio); Masucci e Cesaretti; Stellone. In panchina: Vaccarecci, Guidi, Beati e Terranova. All.: Campilongo. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Melloni di Modena e Fortarezza di Foggia. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: A. Viola al 14°, Cariello al 48° (p.t.) e Bonazzoli al 63°. Ammoniti: Pestrin al 40°, Colombo al 43°, Ben Djemia al 45°, Bonazzoli al 64° e Di Tacchio al 71°. Espulso: Giosa al 46° (p.t.). Corner: 5-5. Recupero: 1’ + 2 (p.t.) e 5’ (s.t.). Abbonati: 3565. Quota abbonati: € 22.377. Note. Atzori deve rinunciare al match winner di sabato scorso a Vicenza, Cosenza, squalificato e propone al centro della difesa Giosa. Tedesco, autore di un’ottima prova sempre a Vicenza, confermato a centrocampo. Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina parte a spron battuto cercando di sorprendere l’ultima della classe giocando in velocità e mettendo in chiaro chi deve “fare” la partita.

La prima conclusione a rete è della Reggina al 7°. Al termine di un dialogo Rizzato-Viola, la palla giunge a Tedesco che non prova la botta di sinistro ma tenta di piazzare il pallone di fino con Frison che para a terra senza problemi. Al 9° reagisce il Frosinone con un tiro, debole e centrale, dell’ex Stellone che Puggioni blocca tranquillamente. Al 13° Reggina pericolosa. Viola avanza con il pallone tra i piedi, al limite dell’area chiede ed ottiene il triangolo da Acerbi e si presenta davanti a Frison decentrato sulla sinistra. Il suo tiro diventa pericoloso solo per l’errato intervento dello stesso Frison con un suo compagno che, poi, definitivamente libera. Ma è il preludio del vantaggio amaranto. Al 14°, infatti, De Rose riceve palla sulla destra da Tedesco, vede e lancia Colombo (lasciato solo da Cariello) in verticale in area. L’ala reggina cerca a centro area un compagno e trova Viola che serve con precisione. L’attaccante amaranto, di prima intenzione, di sinistro, non ha difficoltà a mettere alle spalle di Frison a porta pressoché sguarnita. La cosa più bella da vedere, però, è che, per l’ennesima volta in questo torneo, il portiere Puggioni si fa 100 metri di corsa per andare ad abbracciare il marcatore e tutto il resto della squadra. Bella e significativa questa immagine sinonimo di unità e di “gruppo” (oltre che squadra). La Reggina continua a pressare il Frosinone non doma del vantaggio ottenuto. E la pressione da i suoi frutti. Al 35° De Rose supera il diretto avversario Ben Djemia ed entra in area, dribbling a rientrare e lo stesso difensore frusinate lo tira per la maglia e lo stende (anche se, a dire il vero, non in maniera così netta come potrebbe apparire). Velotto, però, non ha dubbi e decreta il penalty. Sul dischetto va il capitano Bonazzoli (nella foto) che tira secco alla sua sinistra, ma Frison è bravo ad intuire ed a respingere. Occasione per il raddoppio sfumata e pubblico reggino che non perde tempo ed inizia ad incoraggiare il proprio beniamino nonostante l’errore. Al 39° Reggina ancora vicinissima al raddoppio, ancora con Bonazzoli che, servito da Viola, si gira e batte a rete trovando, però, ancora Frison pronto a respingere. Al 41° fiammata della squadra di Campilongo. Cross di Catacchini da destra, splendido colpo di testa di Stellone con il pallone che, a Puggioni battuto, si stampa sulla traversa e ritorna in campo. Al 46°, primo ed unico minuto di recupero, il Frosinone ha la possibilità di pareggiare. Giocata spettacolare di Stellone respinta da un difensore, batti e ribatti al limite dell’area con Adejo che sbaglia tentando il dribbling e la palla termina sui piedi di Masucci sul quale Giosa interviene da “ultimo uomo” e Velotto non ha dubbi (giustamente) a decretare il secondo penalty della serata e ad espellere (giustamente anche in questo caso) lo stesso Giosa. Sul dischetto va il capitano ospite Cariello che, di sinistro, angola pericolosamente il tiro che Puggioni intuisce e tocca con la punta delle dita, ma che non riesce a deviare. 1-1 e doppio fischio arbitrale a mandare le squadre negli spogliatoi con la Reggina che, nella ripresa, dovrà ricominciare daccapo la propria ricerca della vittoria, ma con un uomo in meno. Secondo tempo. La prima mossa è, come presumibile, di Atzori che toglie l’autore del goal Viola ed inserisce Barillà ridisegnando la difesa con Colombo a destra, Adejo al centro (al posto di Giosa espulso) ed Acerbi a sinistra. La squadra del tecnico reggino (frusinate di nascita) inizia la ripresa di buona lena ed al 48° va vicina al vantaggio grazie ad un colpo di testa di Barillà, servito da Colombo da destra, che Frison para a terra in due tempi. Lo spirito è quello giusto e, nonostante l’inferiorità numerica, è la Reggina a “fare” la partita. Al 55° ci prova Bonazzoli che, ricevuta palla appena fuori area, si gira su se stesso e prova il tiro “a giro” mandando il pallone alto sulla traversa. Prima sostituzione anche per Campilongo (nella foto): esce Ben Dejmia ed entra Bianco. La Reggina preme e non sente affatto l’handicap per l’uomo in meno. Al 63° gli uomini di Atzori passano nuovamente in vantaggio. Bonazzoli riceve palla in area e batte a rete con Frison che respinge sulla linea di porta, la palla termina ancora sui piedi di Bonazzoli che questa volta non sbaglia mandando il pallone sotto la traversa rifacendosi dell’errore dal dischetto nel primo tempo. Sbaglia, però, l’ariete amaranto allorquando solleva la maglia e Velotto, come da regolamento, l’ammonisce causando, di fatto coscientemente, la propria matematica squalifica per la gara di sabato prossimo a Pescara perché già in diffida. Al 71° Frosinone ancora vicino al pareggio. Cesaretti si accentra e batte a rete dal limite dell’area, pallone deviato e seconda traversa piena (dopo quella di Stellone nel primo tempo) colpita dagli ospiti. Campilongo si agita in panchina: i suoi uomini, in 11 contro 10, soccombono sia sotto il piano del risultato che sotto quello del gioco prodotto. Forse, e sottolineiamo forse, se il Frosinone è ultimo in classifica a quota 26 almeno un motivo ci sarà, o no? Frosinone, comunque, che le prova tutte (cambi e moduli tattici diversi compresi) per ristabilire la parità e Reggina che, dal canto suo, resiste e non disdegna a ripartire. All’82° grandissima occasione per la Reggina per triplicare. Calcio di punizione di Tedesco che impegna Frison in una respinta a terra, palla sui piedi di Bonazzoli che, ad un paio di metri dalla linea di porta, con Frison ancora a terra, manda incredibilmente altissimo sulla traversa. Che occasione! Di positivo, e comunque non è poco, c’è che la Reggina, in inferiorità numerica, crea azioni goal e tiene la palla lontana dalla propria area arginando come meglio non potrebbe le sfuriate ospiti. All’85° il Frosinone grida al rigore per via di un tocco di mano di Colombo (che probabilmente c’è) non sanzionato da Velotto. E’ vicina all’impresa la Reggina (non certo per la caratura dell’avversario, ma per aver giocato in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo) ed il pubblico presente lo sa ed incita i suoi beniamini. Sono 5 i minuti di recupero decretati da Velotto e saranno di sicuro 5 minuti di passione con il Frosinone in forcing a testa bassa e la Reggina a difendere strenuamente l’importante risultato sin qui acquisito. Velotto fischia e l’entusiasmo sale alle stelle per questa vittoria assai importante per la corsa ai playoff sempre più possibile e fattile. La squadra va sotto la curva a raccogliere il giusto applauso dei suoi tifosi e, sabato prossimo a Pescara, altro incontro importantissimo in ottica futura. E se all' "Adriatico" non si perde…

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Polistena (RC): presentati i corsi di autodifesa per agenti e soggetti a rischio

Si è svolta nella sala convegni del palazzo del Comune di Polistena la presentazione del corso di difesa personale riservato agli operatori delle forze dell’ordine e particolari soggetti a rischio. Alla cerimonia organizzata dal maestro Giuseppe Cavallo,  responsabile nazionale lotta a terra Fikbms (Federazione italiana kickboxing, muay thai, savate e shoot boxe) e membro della commissione tecnica nazionale delle arti marziali miste, erano presenti il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto – il penultimo da sinistra – tra Cavallo, Figliomeni e Tripodi e, ultimo, Galati), il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, e il vice sindaco, con delega allo sport, Marco Policaro, il componente della Direzione investigativa antimafia e segretario generale della Consap della Polizia di Stato, Carlo Figliomeni, il comandante della Polizia Municipale di Polistena, Alfredo Marcone, il direttore della “Sicurpiana”, Gino Muratori, l’istruttore Fikbms, Luciano Galati, il presidente dell’ “Accademia arti marziali” di Polistena, Franco Garelli, l’istruttrice dell’ “Accademia Kickboxing” di Caulonia, Maria Spanò, ed i segretari del Sindacato unito lavoratori Polizia Municipale (Sulpm) provinciale, Giuseppe Riotto, e territoriale jonica, Rocco Prestia.

Alla presentazione hanno partecipato componenti dei corpi di polizia di Polistena, Locri e Caulonia e gli agenti della Sicurpiana, diretta da Gino Muratori. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, nel suo intervento, ha elogiato l’attività dell’amministrazione comunale di Polistena “per la grande sensibilità dimostrata nei confronti dello sport che ha portato alla realizzazione di un’importante accademia di arti marziali proprio nella provincia reggina”. “Mi piace – ha detto Praticò – l’intento di questo progetto di educare alla legalità. Lo sport svolge un ruolo importante nella Società civile e, inoltre, nella nostra terra, potrebbe essere volano di cultura oltre che di salute. Affinché questo si realizzi, le istituzioni dovranno sensibilizzarsi al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso lo sport. Il giovane verrà, così, educato alla legalità, al rispetto delle regole e comprendere l’importanza del sacrificio e della costanza per conseguire primati sul campo e nella vita”. “È importante – ha continuato il presidente – che il progetto sia rivolto alle forze dell’ordine perché, oggi più che mai, per contrastare la microcriminalità sempre più divagante, abbiamo bisogno della loro protezione”. “Risulta socialmente utile – ha concluso Praticò – il coinvolgimento delle donne in questa iniziativa. Ultimamente, stiamo assistendo ad eventi violenti, fisici e morali, che hanno come vittime giovani appartenenti al gentil sesso. Questo corso di autodifesa, oltre che infondere fiducia, può addestrare a non perdere la calma nelle situazioni di pericolo”. Il presidente, a questo punto, si è complimentato con il maestro Giuseppe Cavallo, cuore pulsante di iniziative di grande successo ed impatto sociale e dirigente sportivo pervaso da grande spirito di servizio. Praticò ha, infine, ricordato quanto, in Calabria, sia attiva la federazione del presidente Salvatore Romano, che può contare sul supporto del calabrese, vicepresidente nazionale, Giorgio Lico. Il segretario della Consap, Carlo Figliomeni, nel suo intervento ha trattato gli aspetti giuridici della difesa personale, evidenziando quanto ormai, l’utilizzo di armi da fuoco per l’autodifesa, dal punto di vista giuridico penale, sia da considerare un espediente a doppio taglio che può costare gravi sanzioni nel caso di abusi. A conclusione della conferenza, il maestro Luciano Galati, insegnante federale, ha assistito il professore Cavallo nella spiegazione pratica di alcune tecniche ai tanti operatori presenti. “Ringrazio i presenti – ha dichiarato il sindaco di Polistena, Michele Tripodi –  e le belle parole spese in merito al lavoro della nostra amministrazione. Il nostro sostegno è stato minimo e nelle nostre possibilità, il grande merito va, invece, riconosciuto al maestro Cavallo ed al suo staff. Abbiamo tentato di dare spazio ad una disciplina cosiddetta “minore” ma risulta importante l’intento degli insegnamenti che vanno nella direzione del comportamento e dello stare in gruppo nel rispetto di tutti”. 

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Reggio Calabria: la danza delle Polisportive Giovanili Salesiane

Si è svolta nella palestra “Don Bosco” dell'Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice, a Reggio Calabria, la competizione “PGS in danza”, organizzata dal Comitato Regionale delle Polisportive giovanili salesiane del presidente Demetrio Rosace, patrocinata dal Coni Calabria. La manifestazione, che ha visto coinvolte circa 200 persone di cui 110 giovani danzatrici dai 5 ai 13 anni, ha visto la partecipazione del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò. Le coreografie, secondo i giudici Antonella ed Elena Quaglia e Nancy Zumbo, hanno spiccato per originalità e qualità tecnica. Già definita la data della prossima manifestazione che si svolgerà a S. Andrea Apostolo dello Jonio (CZ) in una "tre giorni", dal 29 aprile al 1 maggio, in occasione delle Pigiessiadi 2011, le grandi finali regionali PGS: almeno una polisportiva verrà proposta per le finali nazionali di Lignano Sabbiadoro.

A settembre, il Comitato Regionale PGS Calabria, organizzerà il primo corso di formazione per "aspiranti istruttrici di danza". “Sono felice – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – di trovarmi in mezzo a tutti questi ragazzi che hanno dimostrato di affrontare con grande entusiasmo le prove a cui sono stati sottoposti. Complimenti a loro ed alle loro famiglie le quali, prima di chiunque altro, hanno il compito di educarli, anche attraverso lo sport, ai grandi valori della vita”. “Un adolescente – ha concluso Praticò – educato al rispetto delle regole e del prossimo, diventerà un uomo di grandi virtù”. “La presenza – ha dichiarato il presidente PGS Calabria, Demetrio Rosace – di Mimmo Praticò e la vicinanza del Coni regionale, ci incoraggia a continuare con entusiasmo su questa strada. Non rincorriamo i numeri e la qualità immediata, vogliamo promuovere lo sport sano e differenziare le attività per raggiungere il cuore e lo spirito di sempre più giovani”. La cronaca ha visto prevalere, nella categoria Mini – scuola elementare, la PGS “Fiaccola” di Bova Marina, davanti alla PGS “Olimpia 2000” di Reggio Calabria. Per la categoria Propaganda – scuola media, invece, primo posto per le ragazze della PGS “Locride” di Locri, davanti alla “Fiaccola” di Bova Marina. E' stata una festa per tutti e, dopo le premiazioni effettuate dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, da buoni salesiani, le attività si sono concluse con la messa celebrata dal locrese don Piervito Pepe.

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Reggio Calabria: l’ “Antimafia Day” sbarca alla “Vittorino da Feltre”

Giovedì 3 Marzo p.v. l'”Antimafia Day” del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" approda alla Scuola Media "Vittorino Da Feltre" di Reggio Calabria. Ospiti della giornata il testimone di Giustizia G. Saffioti, il Procuratore della Repubblica Aggiunto di Reggio Calabria Michele Prestipino, Simona Dalla Chiesa ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Angelosanto (nella foto).

Nel pomeriggio alle 16:30 si aggiungeranno a colloquio con i genitori la Dott.ssa Maria Paola Rosace – Dirigente dell'Ufficio Minori della Questura di Reggio Calabria – e il Maggiore Cavallaro del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

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