“Riferimenti”: il 3 maggio la “Maratona Antimafia”

Nell'ambito della giornata della "Gerbera Gialla 2011" organizzata dal Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti",istituzionalizzata come Giornata Regionale Antimafia e prevista per il 3 Maggio p.v. a Reggio Calabria con la partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, si comunica che sono aperte le iscrizioni per la maratona contro la mafia che si correrà dal rione Archi attraversando le vie del Centro di Reggio.

Tutti potranno comunicare la propria adesione a correre contro la mia mafia  tutte le mattine dalle 9:00 alle 13:00 alla sede di "Riferimenti" in Via XXV Luglio 1/A, al numero di telefono 0965-312841 o all'indirizzo e-mail segreteria@riferimenti.org.

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Stati d’animo

altaltVi sono giorni in cui veniamo completamente travolti da mille stati d’animo, spesso contrastanti, che rimbalzano e si alternano dentro di noi all’impazzata e senza un’apparente motivazione. Riflettendo, ci si può render conto di come quasi tutto ciò che desideriamo, sia strettamente collegato ad un qualcosa che si definisce, appunto, “stato d'animo”. E così che, alternandosi, confusione, depressione, paura, inquietudine, nostalgia, frustrazione ma anche fiducia in se stessi, forza interiore, estasi, ci pervadono condizionando spesso, i nostri comportamenti. Alcuni stati d’animo, come ad esempio la depressione e la paura, potremmo definirli come “paralizzanti”, in quanto difficili da governare. Di sicuro, chi si trova in un simile stato non ha cognizione di come poter affrontare ed allontanare i cosiddetti “cattivi pensieri”. Ne deriva che il nostro modo di fare rispecchia perfettamente il nostro stato d’animo.

Difatti, a qualunque emozione, di qualsiasi natura essa sia, reagiamo osservando ed affrontando la vita in maniera più o meno ottimistica. Gli stati d’animo sono, come molti studiosi sostengono, tutto ciò di cui prendiamo coscienza quando usciamo dai nostri automatismi quotidiani e ci lasciamo andare all’osservazione di quanto accade dentro di noi. Si, perché, guardarsi dentro è per molti un’impresa ardua. Ma l’interrogativo è: gli stati d’animo descrivono ciò che abbiamo vissuto o ciò che vorremmo vivere? Cari lettori, è difficile dare una risposta indiscutibile a questa domanda. E’ indubbio, però, che spesso il cosiddetto “magone” irrompe in noi nel momento in cui non si riesce a raggiungere un sogno o, comunque, quando un obiettivo cui si ambisce ci scivola tra le dita per una causa qualunque. E poi, chi potrebbe dire di non essere mai stato attraversato da quella strana forma di malinconia di cui non se ne conosce, e di cui probabilmente mai se ne conoscerà, la vera origine? Ecco perché è fondamentale riconoscere, gestire ed affrontare gli stati d’animo negativi, proprio allo scopo di poterli mutare. In realtà, c’è da dire che spesso colleghiamo e confondiamo i sogni con i bisogni materiali (ad es. avere una bella casa, la moto, l’iPhone o altro ancora). In tal modo non facciamo altro che alimentare, nel caso in cui non dovessimo riuscire ad ottenere ciò che desideriamo, inquietudine e tristezza per il mancato raggiungimento dell’obiettivo prefissatoci. Forse, tutto andrebbe collegato a questo mondo “di plastica”, dove tutto sembra confezionato alla perfezione, dove in ogni campo c’è un iter preconfezionato o predeterminato da seguire e perseguire. Ed ancora, all’aver smesso di sognare l’accessibile, al voler ad ogni costo inseguire ciò che per gli altri è giusto, alle inutili apparenze. Facciamo, infatti, spesso e volentieri confusione  tra ciò che servirebbe a saziare la nostra anima e tutto ciò che, invece, ha a che vedere con i bisogni materiali. Quanto detto, non vuole atteggiarsi, ne essere scambiata con “la ricetta” del giusto modo di porsi gli obiettivi da perseguire, ma piuttosto un modo per rammentare ad ognuno di noi, che forse gli stati d’animo nonché l’umore, dipendono dal nostro modo di affrontare gli eventi, positivi e negativi, della vita. Lasciare spazio alla libera immaginazione, alla magia, alla profondità dell’anima, invece di barricarci nelle granitiche leggi del raziocinio, ecco ciò che servirebbe ad innescare quegli stati d’animo che noi tutti vorremmo provare. Quel “batticuore” per una gioia improvvisa, il godere di una sorpresa inaspettata, l’emozione nel guardare dentro gli occhi di chi si ama, il rendersi conto di valere tanto e di non voler sprecare neppure un istante della propria vita dietro inutili utopie. Quest’ultima, per inciso, regola fondamentale. Come scriveva Ludovico Geymonat “L’amore e la morte hanno (…) in comune quello stato d’animo di ebrezza per cui l’individuo rinuncia totalmente a voler apparire ciò che non è e, quindi, comprende l’inutilità di persistere nella finzione e nella vanità di ogni giudizio che non sia fondato sulla pura realtà”. In altre parole, riuscire nell’impresa di rimanere se stessi è sempre la strada migliore da percorrere al fine di alimentare deliziosi stati d’animo nei quali tuffarci, magari stanchi dopo una giornata di lavoro intenso, e dai quali farci piacevolmente coccolare.

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Locri (RC): lunedì 21 marzo il convegno “Acqua Bene Comune”

“Acqua Bene Comune – Le problematiche della gestione e dell’utilizzazione  della risorsa idrica per uno sviluppo sostenibile del territorio  calabrese”, questo il titolo del convegno che si svolgerà lunedì 21 marzo, alle ore 9.30, nell’Auditorium del Liceo linguistico-pedagogico “Mazzini” di Locri. La giornata mondiale dell’acqua, per il 2011, vuole essere un’opportunità per incentivare governi, amministrazioni locali, organizzazioni pubbliche e private, associazioni e comunità di tutto il mondo, ad attivarsi nei confronti di problemi quali le risorse idriche e i rifiuti in ambienti urbani.

Si vuole in tal modo sensibilizzare il mondo sulle avverse condizioni globali riguardanti la gestione delle acque e incoraggiare chi e’ investito di potere decisionale a cogliere le opportunità per affrontare tali sfide. All’importante incontro-dibattito, sullo scottante tema delle risorse naturali come beni pubblici, organizzato da Liliana Ielasi, referente di educazione all’ambiente dell’Istituto comprensivo “Maresca”, e da Marò D’Agostino, curatrice della rassegna “AcquArte”, interverranno Leo Autelitano (Presidente Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte), Francesco Forestieri (Funzionario Biologo Provincia di RC – sett. Ambiente Servizio Tutela delle Acque), Fabio Scionti (Referente Calabria Centro Italiano Riqualificazione settore Fluviale), Giovanni Di Leo (Coordinamento calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri), Angela Maria Diano (Direttore dipartimento provinciale ARPACAL – RC), Peppe Marra (Referente regionale referendum 2 SI per l’Acqua Pubblica), Salvatore Gullì (Consulente Legale Vertenze Tariffe Acqua), Stefania Fiumanò (Sportello Sapere), Ilario Ammendolia (Sindaco di Caulonia), Mimmo Lucano (Sindaco di Riace); modera Maria Teresa D’Agostino. All’organizzazione della manifestazione hanno collaborato l’Istituto Maresca, l’Istituto Mazzini, l’IPSIA, il Parco nazionale d’Aspromonte e lo Sportello Sapere.

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Coni Calabria: al via il progetto nazionale “Androlife”

Si è tenuta nella sede dell’Asp di Palazzo Tibi, a Reggio Calabria, la presentazione del progetto nazionale “Androlife” per l’informazione e la prevenzione della sterilità in età giovanile degli uomini. Per quest’importante progetto, che coinvolgerà 12 città italiane, la Società italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams) ed il Ministero della Salute si sono avvalsi della collaborazione del Ministero della Difesa, del Coni, della Croce Rossa Italiana e della Confagricoltura. Reggio Calabria, dunque, è stata scelta per trattare questo delicato argomento che Italia coinvolge direttamente il 30% dei giovani maschi e, la mancanza di un’appropriata prevenzione, può portarli, nell’età matura, a gravi conseguenze fino alla sterilità. Introdotta dall’assessore comunale ai Grandi Eventi, Monica Falcomatà, alla presentazione hanno preso parte il segretario regionale della Siams e responsabile del Centro di Andrologia dell’Asp di Reggio Calabria, Nicola Ilacqua, per il Centro servizi sulla salute sessuale dell’Asp 5, Mariella Squillace e Valentina Giuseppina Zema, per l’Ambulatorio Medicina dello Sport dell’Asp 5, Pasquale Favasuli, Vincenzo Putortì, Domenico Pistone e Saverio Piromalli, per il Coni i presidenti regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, per il Centro Andros dell’Asp 5, Giuseppe Calandruccio, per la Croce Rossa Italiana, il presidente provinciale, Giuseppina Cuzzocrea, ed il segretario regionale dell’Associazione Ginecologi Consultoriali (Agico) ed assessore comunale ai Lavori Pubblici, Francesco Sarica.

Testimonial locale della campagna di prevenzione è la Reggina Calcio. “Il programma – ha dichiarato l’assessore Monica Falcomatà – è molto articolato e strutturato in modo da permettere al cittadino di conoscere e prevenire i problemi andrologici”. Oltre al coinvolgimento diretto di alcune scuole della città, infatti, da venerdì 18, nei punti nevralgici della città sosterà, grazie alla collaborazione dell’Atam, un pullman che consegnerà materiale informativo. Sempre venerdì, alle ore 16 nell’aula “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, si svolgerà il convegno che vedrà partecipi i soggetti legati al mondo dello sport e, grazie al contributo del Coni, per coinvolgere ulteriormente i ragazzi, nel pomeriggio di sabato 19, a Piazza Camagna verranno allestiti due campi di basket e di volley ed uno stand per le informazioni. La settimana successiva, invece, sarà dedicata alle visite ambulatoriali che saranno gratuite e per le quali (e per qualsiasi altro tipo di informazione) sono stati istituiti il sito www.androlife.it ed il numero verde 199.100.112. “La problematica – ha dichiarato il segretario regionale del Centro di Andrologia dell’Asp di Reggio Calabria, Nicola Ilacqua – del mondo andrologico giovanile è vasta quanto nebulosa e, ad’oggi, non esistono dati chiari ed attendibili sull’incidenza delle varie patologie. La finalità del progetto, dunque, è quella di acquisire quanti più elementi possibili ed informare giovani e genitori sui rischi che derivano dalla tendenza, al Sud più che in altre zone d’Italia, di trascurare tale prevenzione”. “Bisogna, intanto– ha detto Ilacqua –, educare i giovani alla conoscenza ed all’importanza della figura dell’andrologo per i ragazzi, equivalente del ginecologo per le ragazze, in materia di salute sessuale. All’età di 18 anni il 40% delle ragazze ha effettuato una visita dal ginecologo mentre solo il 5% dei ragazzi è stato visitato da un andrologo”. “Quello di Reggio Calabria – ha dichiarato la responsabile del Servizio per la salute sessuale dell’Asp 5, Mariella Squillace – è l’evento organizzato meglio sul territorio nazionale perché qui si è riusciti a creare una fitta rete di collaborazioni. Nella nostra città esiste il primo servizio pubblico per la salute sessuale che ha a cuore, principalmente, l’azione di prevenzione. Abbiamo istituito una serie di punti di ascolto là dove è maggiore la presenza giovanile, dal settore scolastico a quello sportivo”. “Ringrazio – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – tutti i soggetti coinvolti in questo importante progetto che mira alla salvaguardia della salute dei giovani. Il Coni, sempre sensibile verso queste tematiche salutistiche, sposa in pieno la campagna di prevenzione Androlife e mette a disposizione tutte le sue risorse per avvicinare ed informare i giovani a questo tipo di patologie che spesso vengono trattate con superficialità. Sensibilizzarli attraverso lo sport è per noi, motivo d’orgoglio perché i ragazzi sono i futuro della nostra società. Fondamentale, per questo progetto, risulta, dunque, la presenza della scuola che, mi auguro, venga coinvolta sempre di più. Infine, è necessario, in ambito sportivo, il coinvolgimento massiccio di tecnici e dirigenti che passano tanto tempo a contatto con i giovani atleti. Grazie al loro supporto morale e psicologico potrebbero essere superati quei tabù che, in ambito sessuale, sono presenti tra i ragazzi ed al Sud in percentuale maggiore. Bisogna abbattere, con la collaborazione di tutti i soggetti che orbitano nell’universo giovanile, questo muro d’ignoranza legato alla sessualità perché è di salute e di futuro migliore che, innanzitutto, stiamo parlando”. “Il mondo sportivo – ha dichiarato il presidente provinciale del Coni, Giovanni Filocamo –              non poteva rimanere inerme di fronte a quest’iniziativa che mira al miglioramento della qualità della vita cercando di prevenire quei mali che magari verranno alla luce troppo tardi per intervenire. Illustrando il tema del progetto ho trovato subito la disponibilità di tutti gli sportivi coinvolti”.             

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La Viola batte Ceglie e, grazie alla sconfitta di Capo d’Orlando, torna in vetta alla classifica

altLiomatic Team Basket Viola–Miacard Basket Ceglie  84-79 (parziali 30-19, 52-41 e 65-62). Viola: Zampogna 15, De Gregori 15, Dalfini 7, Ruggeri 5, Grasso 4, Mobilia, Lorenzetti 21, Padova ne, Ricci 18, Crucitti ne. All. Fantozzi. Ceglie: De Bellis 15, Consoli 4, Chirico 18, Motta 10, Marinelli 8, Marra, Faggiano 13, Brunetti 12, Ucci ne, Laneve ne. All. Binetti. Commento. Nona giornata del girone di ritorno per il campionato di Serie B Dilettanti. La Viola torna al PalaCalafiore per ospitare il Ceglie, una squadra di centro classifica ma che, all’andata, riuscì a superare la formazione dello stretto. Al termine di un match altamente equilibrato, la Viola è riuscita ad imporsi con il punteggi di 84–79. La Viola è scesa in campo determinata a cancellare la figuraccia di Capo d’Orlando; la compagine dello stretto non ha digerito la sconfitta di una settimana fa e ha voluto sfogare la sua rabbia contro un Ceglie a caccia di punti play-off.

I neroarancio hanno preparato la gara con grande impegno ed hanno trovato ritmo in settimana grazie alla prestigiosa amichevole disputata con il Barcellona, formazione di Legadue che ha confermato in riva allo stretto tutto la sua forza e , soprattutto, di meritare il quarto  posto nel seconda serie della pallacanestro italiana. Ma chiusa la parentesi con la formazione il cui direttore generale è l’ex bandiera neroarancio Sandro Santoro, coach Fantozzi ha pensato immediatamente al Ceglie ed a una gara da vincere assolutamente anche perché, se si vuole chiudere la regular season al primo posto, Grasso e compagni non dovranno fare più errori avendo perso il vantaggio negli scontri diretti con Capo d’Orlando. Passiamo alla cronaca del match. Il primo quarto sorride alla compagine dello stretto la quale, come detto in precedenza, scende in campo con la giusta cattiveria e con la voglia di fare bene. Nei primi minuti parte subito forte la Viola grazie a delle ottime giocate di capitan Grasso (4) e ad un ispiratissimo Zampogna (15) che mettono il “turbo” e portano la Viola alla doppia cifra di vantaggio. In un primo momento Ceglie non sembra riuscire a resistere all’offensiva nero arancio ma, si sa nel basket nulla va dato per scontato. Il primo periodo si chiude con il punteggio di 30 a 19 per la Viola che sembra avere in pugno la gara. Nel secondo quarto Ceglie sorprende tutti ed inizia una lenta e costante rimonta grazie a delle ottime giocate di Chirico (17) e Faggiano (12). Una gara che la Viola aveva praticamente in pugno si trasforma cosi in un match punto a punto. Si va cosi al riposo sul punteggio di 52 – 41. Ma è nel terzo periodo che Ceglie si fa sempre più pericolosa. Una buona Viola, ma una Viola che non riesce a dare il colpo di grazia al match, permette alla formazione pugliese di rientrare definitivamente in partita chiudendo il terzo periodo sul 65 – 62 per i nero arancio. L’ultimo quarto è un altalena di emozioni con Lorenzetti (21) a salire in cattedra e a trascinare i suoi ad una vittoria importantissima che rilancia così la corsa al primo posto. Per Ceglie ottima la prestazione di De Bellis (15) e Brunetti (12) autore di una spettacolare schiacciata a rimbalzo.  Archiviata la sfida con il Ceglie, adesso il campionato di Serie B Dilettanti si ferma ma non si ferma la Viola che, in settimana partirà alla volta di Montecatini dove sono in programma le Final Eight di Coppa Italia; l’obiettivo della compagine dello stretto è onorare fino in fondo questo prestigioso impegno che vedrà la squadra reggina confrontarsi con il meglio della quarta serie nazionale. Lo scorso anno, la compagine allenata da Massimo Bianchi arrivò alle semifinali; l’obiettivo di questa edizione è cercare di migliorarsi e magari portare a casa un trofeo che darebbe ulteriore forza al nuovo progetto di rilancio portato avanti dal presidente Muscolino e dal suo staff. Si comincia venerdì con i quarti di finale contro lo Zepa MArostica, formazione emergente che milita nel girone B. subito una sfida difficile per una Viola che vuole far capire al resto del basket italiano che sta tornando ad essere una piazza di riferimento del movimento cestistico meridionale.

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Reggio Calabria: controlli straordinari ad Arghillà, decine di perquisizioni e denunce a piede libero

Nelle prime ore del mattino i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con rinforzi del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia e delle Compagnie Intervento Operativo di Firenze e Palermo, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Legione Carabinieri Calabria, nella zona di Arghillà. I militari, dopo aver cinturato i caseggiati (nella foto), abitato principalmente da appartenenti alla comunità rom, hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari a persone gravate da precedenti penali ed hanno successivamente passato al setaccio tutte le aree di pertinenza dei condomini: vani scale vani ascensori (in gran parte dismessi), scantinati (molti chiusi abusivamente), giardini e intercapedini dei palazzi.

I controlli sono stati accurati e hanno permesso di individuare u’intero caseggiato di edilizia popolare occupato abusivamente dove, 20 sono state le persone denunciate a piede libero per aver allacciato abusivamente l’energia elettrica e l’acqua (nelle foto). Queste sono state deferite all’A.G. per furto aggravato e continuato; gli impianti elettrici erano stati realizzati allacciando un cavo abusivo dalla cabina Enel disposta per l’illuminazione pubblica. Sono stati controllati ed identificati: 1200 persone e 500 mezzi.

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Siderno (RC): Laruffa editore presenta “Elisewin – un amore un viaggio” di Giovanni Maiolo

Sarà presentato sabato 19 marzo, alle ore 18, nel salotto letterario della libreria Mondadori di Siderno (centro commerciale La Gru), il libro “Elisewin – Un amore in viaggio” (nella foto, la copertina) del giornalista Giovanni Maiolo (nella foto) per Laruffa Editore. Dalla Locride all’America latina. Un viaggio interiore alla scoperta di sentimenti profondi e un viaggio fisico verso un continente “Altro”, alla ricerca della gioia che l’ignoto può dare a chi sta bene solo in movimento. Un racconto autobiografico che mescola giocosa ironia e pura disperazione, senso di perdita e un continuo peregrinare, da Rieti a Caracas, dall’adrenalina degli sport estremi alla tranquillità delle montagne dell’Aspromonte, dalle Madonie fino ad un salto che porta direttamente alle Ande peruviane.

Riflessioni in movimento, spunti, pagine di diario, momenti fissati su carta e circondati dagli splendidi testi delle canzoni di Gianluca Bernardo in un mix sperimentale estremamente dinamico e interessante. Lo sconcerto di chi si trova per la prima volta sopraffatto dall’amore e il bisogno di fuga da se stessi e da una realtà opprimente. Il mondo rinchiuso nel cuore di un uomo che esplode e libera energie. E la strada, sempre la strada, che porta in un altrove lontano e allo stesso tempo fin troppo vicino. All’incontro con l’Autore interverranno il consigliere provinciale Omar Minniti, il sindaco di Caulonia Ilario Ammendolia, la giornalista Margherita Catanzariti e l’editore Roberto Laruffa. Reading a cura di Bernardo Migliaccio Spina e Alberto Gatto, accompagnati dalla chitarra di Ilario Musco. Sarà proiettato il booktrailer del regista Vincenzo Caricari. Coordina Maria Teresa D’Agostino.

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Reggio Calabria: bimbo rumeno di 11 anni ritrovato e riaffidato ai familiari che ne avevano denunciato la scomparsa

Un bambino rumeno di 11 anni, ieri a Reggio Calabria, si è allontanato all’uscita dalla scuola elementare “G. Carducci” facendo perdere le sue tracce. I carabinieri del Nucleo radiomobile intervengono attivati dal nonno che l’aspettava all’uscita. Immediatamente scattano le ricerche ed il piccolo, dopo tre ore, è stato rintracciato dai militari nei pressi stazione ferroviaria.

Il minore è stato accompagnato presso gli uffici della stazione Carabinieri Rione Modena e riaffidato alla famiglia che ne aveva denunciato la scomparsa. Il bambino ha raccontato ai carabinieri di essersi incamminato da solo per raggiungere casa, non avendo visto il nonno tra la folla, che era salito a bordo di un autobus di linea urbana e che si era trovato alla stazione ferroviaria.

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Reggio Calabria: due fermi ed una denuncia per il tentato colpo al Banco di Napoli di viale Zerbi

Premessa. I carabinieri Compagnia di Reggio Calabria hanno proceduto al fermo di due soggetti responsabili in concorso del tentato colpo al Banco di Napoli di Viale Zerbi avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. Una terza persona, anch’essa denunciata in concorso, non è stata sottoposta a misure precautelari poiché contestualmente arrestata nell’ambito dell’operazione “Reggio Sud”. Le persone fermate sono: Vita Antonio, di anni 36, guardia particolare giurata, in servizio presso l’Istituto di vigilanza privata della Sicurcenter e Foti Carmelo, di anni 32, titolare di un’impresa di lavori edili. La persona denunciata è: Foti Mariano Benito, alias “Mariolone”, di anni 45, pregiudicato, arrestato nella notte di venerdì nell’ambito dell’Operazione Reggio Sud.

Il fatto. Nella notte tra mercoledì e giovedì ignoti si sono introdotti all’interno dell’Agenzia Banco di Napoli di Viale Zerbi, e sono riusciti a raggiungere la cassaforte provando a forzarla. Al mattino seguente il direttore della banca e primi impiegati giunti nella sede, accortisi dei segni di forzatura sulla cassaforte, hanno chiamato i Carabinieri. Le indagini. Due aspetti si sono subito rivelati importanti. Il primo: il colpo è avvenuto in una zona centralissima ove vi è costante transito di auto e pedoni anche di notte. Questo è stato indicativo di una certa conoscenza del contesto in cui si operava e di una evidente sicurezza di chi eseguiva il colpo. Il secondo: le porte di accesso non presentavano segni di effrazione. Dopo aver effettuato un accurato sopralluogo con la Sezione Investigazione Scientifiche, si è proceduto a sentire il direttore e coloro che per primi erano arrivati sul posto. Si è proceduto altresì ad interrogare la guardia giurata che effettuava il giro di ispezione esterna. Quest’ultimo ha riferito di non essersi accorto di nulla durante il suo servizio. La svolta nelle indagini. La vera sorpresa è arrivata quando, dopo alcune ore, è stato tecnicamente possibile visionare i filmati di videosorveglianza dell’Istituto. Le telecamere hanno distintamente ripreso la guardia giurata con la sua auto di servizio giungere presso la banca assieme ad un complice travisato, a cui ha consentito l’accesso all’interno dei locali. Le immagini sono inequivocabili. Immediatamente rintracciato, il vigilante ha reso piena confessione circa le sue responsabilità e quelle dei suoi complici. Alla presenza del suo difensore ha infatti raccontato ai militari che da tempo era stato contattato dal Foti Carmelo il quale premeva per organizzare un colpo ad un furgone portavalori. Il Vita tuttavia ha riferito di essersi opposto a tale piano e di aver ripiegato su un colpo più agevole e mono rischioso ovvero la forzatura della cassaforte del Banco di Napoli. Foti Mariano, cugino di Carmelo, si sarebbe interessato per rintracciare un appartenente alla comunità rom capace di aprire la cassaforte una volta all’interno. L’appuntamento era fissato per la tarda serata di mercoledì e a quell’appuntamento il Foti Mariano si è presentato in compagnia del rom che poi è salito sull’auto di servizio della guardia giurata. Il resto lo hanno raccontato i filmati di videosorveglianza. Riscontri oggettivi sono arrivati, oltre che dai filmati, dai contatti telefonici ancora memorizzati sui cellulari al momento del fermo e dal sistema di videosorveglianza cittadino che ha registrato il passaggio delle auto dei due Foti mentre assieme transitavano per raggiungere il luogo dell’incontro. La figura del Foti Mariano Benito. Altro riscontro è arrivato proprio dalla figura del Foti. Mentre si è sviluppavano le indagini nel corso della notte e i procedeva ai fermi, il Foti Mariano non veniva sottoposto a fermo poiché contestualmente veniva catturato nell’ambito dell’operazione Reggio Sud. Nella stessa operazione il Foti  viene colpito da OCCC per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso quale appartenente a pieno titolo alla cosca Ficara-Latella. Nella stessa indagine il Foti figura proprio come l’elemento di collegamento tra la cosca e i rom che si occupano di reati predatori. In un’occasione emersa proprio nell’indagine Reggio Sud il Foti interviene contattando dei rom per la restituzione di un’autovettura dietro il pagamento di 500 euro. Il Foti è personaggio di tutto rilievo nella cosca Ficara-Latella. Nell’indagine Reggio sud emerge una sua significativa partecipazione assieme a Riggio Carmelo nella spedizione punitiva culminata nel pestaggio di un giovane. L’attività. L’operazione di polizia giudiziaria ha consentito di ricostruire in pochissime ore un grave fatto reato verificatosi nel centro cittadino, evidenziando le responsabilità dei vari livelli: esecutore materiale, ideatore e collegamento con la ‘ndrangheta.Quest’ultimo punto evidenzia un aspetto ampiamente emerso nell’indagine Reggio Sud, ovvero il ruolo della criminalità organizzata nella gestione delle attività illecite della criminalità comune: queste ultime sono o semplicemente tollerate e autorizzate, o molto più spesso ideate e guidate direttamente dalla criminalità organizzata, a conferma che il supposto ruolo pacificatore e di controllo dei reati predatori sul territorio è un falso mito superato da più evidenti interessi economici.

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Roghudi (RC): in manette due fratelli per aggressione ad una donna

Alle prime ore di oggi i militari della Stazione Carabinieri di Saline di Montebello Jonico e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melito Porto Salvo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pangallo Santoro (nella foto), 56enne, e Pangallo Leone (nella foto), 45enne, due fratelli di Roghudi ritenuti gli autori di una violenta aggressione consumatasi a novembre 2010 in Roghudi “Nuovo” ai danni di una donna di Montebello Jonico. La vicenda ha inizio il 25 novembre scorso quando, nottetempo, militari della Compagnia CC di Melito Porto Salvo intervengono nella popolosa frazione “Caracciolino” di Montebello Jonico presso l’abitazione di una donna (la vittima del delitto, appunto) su richiesta della figlia di costei. Ciò che si para davanti ai Carabinieri è la figura di una donna devastata in viso da numerose ferite e in stato di shock.

La complessità del quadro lesivo della vittima (che veniva trasportata d’urgenza presso l’ospedale di Melito Porto Salvo e da qui, a causa delle gravi condizioni in cui versava, trasferita presso il reparto di Neurochirurgia degli OO.RR. di Reggio Calabria ove giungeva in prognosi riservata), unita ai primi elementi investigativi acquisiti sull’autovettura della donna, che presentava nell’abitacolo numerose tracce ematiche e i segni, su entrambi i lati della carrozzeria, di sfregamenti ed urti, portavano ad escludere da subito l’accidentalità dell’evento, ipotesi inizialmente prospettata agli investigatori dalla stessa vittima, facendo propendere per la tesi che il grave atto fosse da ricondurre alla mano dell’uomo e non alla casualità di un incidente. I risultati investigativi, confortati nella ricostruzione degli eventi anche dalle dichiarazioni della vittima che, dopo essere stata reticente sulle circostanze dei fatti, giorni dopo confermava completamente quanto si andava accertando, consentiva di porre all’attenzione del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Tripodi (titolare del fascicolo procedimentale) una considerevole mole di circostanziate fonti di prova che, condivise completamente dal G.I.P. di Reggio Calabria, confluivano nella misura cautelare eseguita quest’oggi. Ma qual’è il movente di questo assurdo evento? Ciò che si ipotizza (e che sarà oggetto di ulteriore approfondimento investigativo) è che la causa scatenante dell’aggressione potrebbe essere stata il tentativo, posto in essere dalla donna, di sottrarre, dalla rivendita di frutta e verdura di Pangallo Leone (sita a Roghudi “Nuovo”), una forma di formaggio, azione non andata a buon fine per l’intervento degli odierni indagati.

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TB Viola: intervista a Sandro Santoro, indimenticato capitano nerarancio

altL’amichevole disputata per beneficenza tra Viola e Barcellona è stata un’occasione per rivedere in riva allo stretto un indimenticato personaggio che ha fatto le fortune della grande Viola del passato. Stiamo parlando di Sandro Santoro (nella foto), adesso general manager della formazione siciliana ma, in passato, playmaker, giocatore, capitano, dirigente, presidente, ecc. ecc. della compagine neroarancio. E’ banale affermare che il primo uomo che viene in mente quando i tifosi vengono presi dalla nostalgia, è proprio quello del nativo di Mesagne che, dal canto suo, ha un legame fortissimo con Reggio. Questa settimana, Sandro ha fatto un tuffo nel passato nei luoghi in cui è cresciuto come uomo e come giocatore.

Santoro è stato contento dell’invito da parte dell’Unitalsi per un’iniziativa sicuramente da apprezzare: “L’Amichevole di mercoledì è stata importante per due motivi per la mia attuale squadra. Intanto, eravamo reduci da un fine settimana di riposo perché il campionato di Legadue si è fermato per le Final Four della Coppa Italia di categoria ed avevamo bisogno di giocare, e poi, è sempre un onore aderire ad eventi di questo tipo che servono ad aiutare la gente meno fortunata. Abbiamo subito accettato la proposta dell’Unitalsi che ci ha permesso di venire qui a Reggio e confrontarci con una formazione che sta crescendo e che può salire di categoria”. Ecco, il discorso adesso cade sulla “Viola di Santoro”, che impressione ha l’ex capitano neroarancio del nuovo progetto: “Il presidente Muscolino si sta muovendo molto bene. La dirigenza ha passione ed ambizione, due fattori che possono dare un grande slancio al nuovo corso. E’ ovvio che non è facile ritornare a certi livelli ma, se non verranno commessi gli errori del passato, si può fare molto bene. L’importante è non fare mai il passo più lungo della gamba e cercare di camminare sempre con i piedi per terra. Sono convinto che la società che sta nascendo ha grandi potenzialità e sarei veramente felice di rivedere la Viola tornare a calcare parquet di un certo livello. Qui ho vissuto gran parte della mia vita e non posso mai dimenticare quello che i colori neroarancio hanno rappresentato per me durante la mia carriera.” Adesso è la guida dalla scrivania di una società emergente del basket nazionale che sogna il salto nella massima serie: “Stiamo facendo un ottimo lavoro assieme al coach Cesare Pancotto. Il campionato è lungo e ci si giocherà tutto nei play-off, ma abbiamo un romancio profondo e competitivo e ci giocheremo le nostre carte fino in fondo”. Un società del Sud che cresce dunque, in un momento di grande difficoltà economica che sta attraversando lo sport italiano: “Il basket, come tutte le altre discipline agonistiche, ha poche risorse, quindi servono idee ed intuizioni positive che possano compensare le carenze finanziarie. Non è facile operare senza sostegni economici rilevanti, ma credo che si possa comunque portare avanti progetti importanti anche al Sud come stiamo facendo a Barcellona e come, lo ripeto per l’ennesima volta, mi piacerebbe che accadesse anche a Reggio Calabria”. Parole d’affetto sincere di un reggino DOC che è sempre un piacere rivedere nei posti in cui ha scritto la storia della Viola.

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Reggio Calabria: ASI ed Università Mediterranea ripartono insieme con l’ “Asi Football Five 2011”

Il Comitato Provinciale ASI di Reggio Calabria, riparte con una nuova ed entusiasmante iniziativa, ricca di sport ma soprattutto di sana aggregazione e costruttiva socializzazione. Dopo le brillanti esperienze degli anni precedenti, che ha coinvolto ben 12 Squadre nel “Torneo delle Associazioni Universitarie” ed ha visto ben 16 Squadre contendersi il titolo nel “Campionato Provinciale”, quest’anno l’Edizione del Torneo di Calcio a 5 – denominata “Asi Football Five 2011” (nella foto, la locandina dell'evento)– sarà ancor più articolata e ricca di qualità, avendo sempre un occhio di riguardo soprattutto alle esigenze degli studenti della Università degli Studi “Mediterranea”, oltre a quelle di coloro che – a vario titolo – operano nell’ambito dell’Ateneo reggino e dell’associazionismo giovanile.

La manifestazione, la prima in assoluto nel nostro territorio cercherà, quindi, di coniugare la competitività degli studenti universitari-sportivi con quella dei praticanti abituali (“amatori”) della disciplina del gioco del calcio a 5; infatti, il Comitato Provinciale A.S.I. di Reggio Calabria ha deciso di fondere le due tipologie di tornei, creandone uno “ad hoc” ed articolandolo in modo da valorizzare ed esaltare i valori tecnici dei Team partecipanti. Il Torneo prevede due fasi – la prima (“regular Season”) ed una finale (“playoff”) – e sarà suddiviso in gironi, la cui partecipazione varierà a seconda del girone di riferimento, che terrà conto se una squadra sia rappresentativa di una “realtà universitaria” (associazioni universitarie o “gruppi di lavoro” in ambito universitario o di uno specifico corso di laurea) c/o l’Università Mediterranea di Reggio Calabria oppure sia composta solo ed esclusivamente da “amatori”, comunque, tutti obbligatoriamente tesserati ASI; inoltre, sarà consentita alle società del “girone universitario” la possibilità di tesserare, secondo determinati limiti, anche coloro che per vari motivi hanno terminato o abbandonato il percorso di studi e che, quindi, verranno denominati “atleti fuori-quota” fino ad un massimo di due giocatori. Per la categoria “amatori” non saranno ammessi giocatori che partecipano, o sono tesserati, nella stagione sportiva in corso ai Campionati professionistici e nazionali FIGC – nello specifico serie A, serie B, prima e seconda divisione di calcio a 11, e serie A, serie A2 e serie B di calcio a 5). All’atto dell’iscrizione le Società (composte da minimo 8 e massimo 16  giocatori), oltre a produrre la documentazione richiesta, dovranno indicare un logo e i colori sociali e versare una quota di partecipazione che sarà comprensiva sia di tesseramento del giocatore che di copertura assicurativa, e dovrà essere versata – contestualmente all’iscrizione ed alla documentazione – improrogabilmente entro il 16/03/2011 presso la Sede del Comitato Provinciale A.S.I. di Reggio Calabria ubicata sul Corso Garibaldi – Galleria Caminiti, 154 sc. A. L’inizio del Torneo è prevista per  mercoledì 23 marzo 2011. Il  Comitato Provinciale A.S.I. di Reggio Calabria, ha rinnovato la convenzione con TEAM-iD.it (via Manfroce 37/A, Reggio Calabria), che fornirà completini a partire da 12,00 euro. In palio un accesso alle finali nazionali ASI di Pescara, che si disputeranno nel mese di giugno, le cui spese di vitto all’alloggio ed iscrizione al torneo sono interamente finanziate dal  comitato organizzatore, una cena, un cellulare, un pacchetto di drink “Gatto Matto” oltre ai rispettivi trofei e tantissimi altri premi. L’organizzazione del Torneo è demandata interamente all’A.S.I. – Comitato Provinciale di Reggio Calabria. Per informazioni è possibile contattare Fabio (cell. 3391896156 – mail fabio121@hotmail.it ) o visitare il sito www.asicalcioreggiocalabria.it. Ben tre gli impianti che saranno utilizzati per lo svolgimento delle partite, si va dal Five Soccer di Pellaro (località Macellari) al Campus Gatto di Vito, mentre molte partite saranno disputate nel centro sportivo dell’Hinterreggio Village (nella foto), modernissima struttura sportiva che con i suoi 7 campi in erba sintetica situati nel cuore di Reggio Calabria rappresenta un biglietto da visita davvero invidiabile.

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Reggio Calabria: Canale, “lettera aperta agli aspiranti sindaco della città”

Dall'ex consigliere della Sesta Circoscrizione, Daniele Canale (nella foto), riceviamo e pubblichiamo. Una delibera del Comune di Reggio Calabria datata 24 maggio 2007 prospettava una radicale svolta nella vita del quartiere Petrillina. Per questione di spazio mi limito a riportare solamente l'oggetto della summenzionata delibera comunale, ma tanto basterà al lettore per capire bene la portata dell'intervento preventivato e finanziato dal civico consesso: “ Via Petrillina: parco verde con attrezzatura, potenziamento rete idrica e fognaria, realizzazione marciapiedi, raccolta acque reflue, impianto di pubblica illuminazione, segnaletica stradale  – € 200.000,00”. A tutt'oggi nemmeno una pietra è stata posta, l'opera è rimasta una cattedrale del deserto virtuale nella mente di chi ha il merito di averla pensata, di averne curato e approvato il progetto, di avere messo in campo fondi atti al miglioramento del benessere pubblico. Il mio ringraziamento, ma anche quello di tutti, per questo lavoro svolto nell'interesse della comunità va al Sindaco Scopelliti ed alla sua giunta.

Purtroppo però qualcosa si è inceppato proprio sul più bello. Più volte mi sono recato dalle autorità competenti per sbloccare la situazione, ma non c'è stato niente da fare.Ho più volte sollevato la problematica sulle pagine dei giornali locali,ma la mia voce (che si onora di rappresentare tutte quelle dei residenti della zona) è rimasta inascoltata. Ho più volte avuto modo di dire, in tutte le sedi ed a tutti i livelli, che sarebbe un peccato madornale sprecare l'ottimo lavoro svolto dalla giunta Scopelliti che ha dato vita ad un progetto quasi avveniristico per riqualificare questa zona che, prima del suo avvento in sella alla massima carica cittadina, era stata spesso bistrattata se non del tutto dimenticata. Proprio per evitare che quest'opera resti imbrigliata nelle maglie della burocrazia, oggi chiedo un intervento preventivo, deciso e concreto dei soggetti che intendono candidarsi a Sindaco alle prossime elezioni. Invito i candidati a questa carica, di qualsivoglia parte politica, a presentarsi, dopo essersi attentamente documentati sulla delibera, sul perché della sua stagnazione e sui lavori da svolgere, al cospetto dei residenti della zona. L'invito è da cogliere subito, entro la settimana che va dal 14 al 20 marzo, non già perché si tratti di salvare il mondo ma solo per un senso di rispetto e dedizione verso chi in quella zona ci vive e lavora ogni benedetto giorno. Mi faccio portavoce di questa istanza ed invito i candidati a Sindaco a contattarmi al più presto per concordare un appuntamento a cui parteciperanno anche i residenti della zona. E' arrivato il momento di innescare una modalità diversa al corso della questione. Noi tutti desideriamo ringraziare chi ha dato quest'opportunità di crescita al quartiere Petrillina creando e deliberando questo progetto, dimenticando e perdonando chi non ha, o non ha potuto, svolgere il proprio lavoro in modo tale che l'opera si trasformasse in realtà. Tutto ciò a patto però che ci si incammini verso una concreta e più veloce possibile risoluzione della questione. Aspetto con fiducia che la Politica dia finalmente a questi cittadini le risposte che cercano, meritano e a cui hanno pienamente diritto.

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Serie Bwin, XXXI^ giornata: Reggina-Triestina 1-1

Reggina-Triestina: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, Tedesco (dal 14° N. Viola), Castiglia (dal 58° Barillà dal 62° Rizzo) e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Costa, Sarno e Zizzari. All.: Atzori. Triestina (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, Cottafava (c), Malagò e Filkor (dal 79° Longhi); Antonelli (dall’85° Bariti), Gissi, Dettori e Miramontes; Godeas e Marchi (dal 64° Taddei). In panchina: Viotti, D’Aiello, Longoni e Testini. All.: Salvioni. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Carretta Padova e Stallone di Foggia. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatori: Marchi al 9° ed Acerbi al 27°. Ammoniti: Cosenza al 23°, Colombo (R) al 30°, Malagò al 34°, Godeas al 40°, D’Ambrosio all’88° e Colombo (T) al 90°. Corner: 1-7. Recupero: 1’ (p. t.) e 4’ (s. t.). Spettatori paganti: 584. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 7.935. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4149. Incasso totale: € 31.705. Note. Prima della stretta di mani tra giocatori e quaterna arbitrale, l’inno di Mameli a “ricordare” la settimana in cui si festeggeranno i 150 anni dell’unità d’Italia (vicina, ahinoi, solo a parole). Terreno di gioco in ottime condizioni, ma con il vento freddo a farla da padrone.

Cronaca e commento. Primo tempo. La prima occasione della gara è per gli ospiti. Lancio lungo per Marchi che scatta in contropiede partendo dalla propria metà campo. Lunga corsa dell’attaccante giuliano e, disturbato in maniera provvidenziale da Cosenza, di decentra e crossa in area dove arriva Adejo a sbrogliare la matassa ed a mettere in corner. All’8° la Reggina va in goal. O meglio, A. Viola mette in rete un assist di Bonazzoli ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per posizione irregolare dello stesso Viola. In vantaggio, questa volta in maniera regolare, ci vanno gli ospiti un minuto dopo. E’ il 9° e Marchi è lestissimo a recuperare un pallone deviato da Puggioni su un pallone svirgolato da Adejo ed indirizzato nella sua porta dopo un cross. A prescindere dal goal subito, in maniera rocambolesca e grazie all’ennesima distrazione difensiva di Adejo, la Reggina non si può certo dire che abbia iniziato bene questa partita. E’ la Triestina, infatti, ad impensierire la retroguardia amaranto in più occasioni: Marchi prima con Adejo ad arrancare ed a mettere in corner, ancora Marchi, qualche minuto dopo, a mettere in rete uno svarione dello stesso Adejo e Filkor un istante fa, al 15°, a calciare alto da fuori area. Insomma, la Reggina non c’è ed occorre che scenda in campo prima di fare frittata e figuraccia (se la Triestina è ultima almeno un motivo ci sarà). Nel frattempo, al 14°, Atzori è costretto ad effettuare la prima sostiuzione: esce l’infortunato Tedesco ed entra Nicolas Viola e far coppia in campo con il fratello Alessio. Al 20° la Reggina va vicina al pareggio con De Rose che, su cross da sinistra di Acerbi, colpisce di testa mandando il pallone a sbattere sul palo. Tutto inutile giacché l’assistente dell’arbitro che agisce sotto la tribuna, tale Carretta, è attentissimo alle offensive amaranto ed a segnalare gli offside (reali o presunti che siano) così come in quest’occasione. La Reggina di oggi è irriconoscibile, evidentemente entrata in campo con l’atteggiamento più errato che una squadra possa assumere: quello di considerare già vinta la gara sol perché l’avversario è ultimo in classifica presumendo che, ormai, giochi solo per impegni già presi. Al 25° è ancora pericolosa la formazione di Salvioni con Antonelli che, ricevuto un assist di petto di Godeas, batte a rete vedendo il pallone deviato in corner da Cosenza (lo 0-6 nel computo degli angoli a favore degli ospiti la dice tutta sul trend dello spezzone di gara sin qui disputato). Al 27° la Reggina, però, pareggia. Calcio di punizione da fuori area con Nicolas Viola sul pallone. Accanto a lui c’è Acerbi (nella foto) che, ricevuta palla, mira al palo più vicino e lascia secco il portiere Colombo che nulla può sulla bordata del difensore amaranto (e già genoano). E’ il secondo goal direttamente su punizione di Acerbi che, oggi, raddoppia quello realizzato qualche settimana addietro contro l’Albinoleffe in occasione della prima ed unica sconfitta casalinga della Reggina in questa stagione. Inutile dire che Acerbi si conferma essere senza dubbio il migliore dei suoi (non solo per il goal realizzato) anche in virtù della tecnica messa in mostra tanto da far sembrare assolutamente "strano" un suo intervento o un suo passaggio sbagliato. Al 31° c’è la risposta degli ospiti ancora con Marchi che, da fuori area, impegna severamente Puggioni costretto a “volare” sulla sua sinistra per evitare il peggio. La Reggina ci prova avendo come avversario, anche, il forte vento che gli soffia in faccia e che disturba ogni azione che non parta grazie a passaggi rasoterra (forse la Triestina si trova a suo agio giocando con il vento vista la consueta presenza della bora a Trieste). Al 45° altra occasione per la Triestina con Miramontes che, servito da un compagno a chiudere un triangolo, calcia malissimo vanificando il tutto. Secondo tempo. La prima occasione della ripresa è, al 6°, per Antonelli che, da fuori area, non inquadra la porta mandando sul fondo alla sinistra di Puggioni. Al 55° Castiglia commette un errore che può costare moltissimo. D’Ambrosio ha la palla sulla destra e se la porta fin quasi alla linea di fondo, il centrocampista amaranto tocca e per evitare il corner mantiene la palla in campo scivolando e lasciandola tra i piedi dello stesso giocatore giuliano. Cross al centro dell’area che supera Puggioni e trova Godeas alle sue spalla che, fortunatamente, colpisce di testa ma manda fuori da ottima posizione. Al 58° Atzori corre ai ripari per arginare le azioni offensive sulla fascia destra triestina: esce proprio Castiglia ed inserisce Barillà. La Reggina prova a vincere la gara costruendo azioni su azioni senza, però, per il momento, arrivare alla conclusione. De Rose si conferma una piacevolissima sorpresa, Acerbi lancia dalla sua metà campo verso Bonazzoli e/o A. Viola, Rizzato ci prova attraverso i cross da sinistra. Dopo Tedesco, esce per infortunio anche Barillà dopo soli 4 minuti di gara. Al suo posto entra Rizzo. Al 63° buona azione degli amaranto. Acerbi scambia con Rizzato ed entra in area defilato a sinistra, cross basso in area e Filkor sventa mettendo in corner (il primo, al 63°!). La partita, in questa fase, scivola via lenta e priva di emozioni. La Reggina ci prova, a dire il vero, ma appare lenta, impacciata e prevedibile, oltre che imprecisa come non mai in questa stagione. La Triestina, dal canto suo, si difende con ordine e non disdegna quelle ripartenze con cui ha, già in qualche occasione, impensierito la retroguardia amaranto. In sostanza, senza timore di smentite, potremmo dire che quella a cui stiamo assistendo è senza dubbio una brutta gara da parte degli uomini di Atzori. Forse una delle peggiori “Reggine” viste quest’anno. La cosa che lascia più perplessi è che gli amaranto sembrano svogliati, quasi apatici, in una gara che poteva e doveva dare delle conferme alle ambizioni di playoff della squadra del tecnico ciociaro. All’84° ci prova N. Viola da fuori area mandando, però, altissimo e sciupando così il recupero di un attimo prima di Rizzo. La Reggina è troppo lenta per infastidire un’ottima Triestina, quella vista oggi al “Granillo”. Certo, “ottima” per quello che ha fatto vedere qui a Reggio dov’è giunta senza per nulla dare l’impressione di essere quella che è ultima in graduatoria e, quindi, quasi “rassegnata” alla seconda retrocessione consecutiva (ricordiamo che lo scorso anno i giuliani retrocedettero al termine dei playout persi contro il Padova e che, poi, vennero ripescati per la concomitante scomparsa dal calcio che conta dell’Ancona). All’89° un sussulto amaranto. Calcio di punizione concesso da Calvarese per fallo di mano di D’Ambrosio (ammonito) quasi al limite dell’area, calcia Bonazzoli (assente per tutta la gara) ed il suo tiro supera rasoterra la barriera e termina ad un soffio dal palo alla destra di Colombo ormai battuto. Nel primo minuto di recupero, altra grossa occasione per la Reggina. Palla tra i piedi di A. Viola che, decentrato sulla destra, prova di sinistro ad aggirare il portiere Colombo con un tiro carico d’effetto. La palla, però, termina ancora una volta sul fondo. Al 92° ancora un’occasione per gli amaranto. Lancio in verticale di A. Viola per Bonazzoli che è in ritardo e neppure in scivolata riesce ad anticipare Colombo in uscita. La partita, dopo 4 minuti di recupero, finisce qui. Brutta Reggina ed occasione persa (per dirla in quattro parole). Adesso, lunedì 21 alle 20.45, appuntamento ad Empoli prima di ritrovarci qui, domenica 27 sempre alle 20.45, contro il Livorno dell’ex Novellino oggi corsaro a Torino.

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Serie Bwin, XXXI^ giornata: Reggina-Triestina (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Tedesco, Barillà e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Costa, Castiglia, N. Viola, De Rose, Zizzari e Campagnacci. All.: Atzori. Triestina (4-4-2): Colombo; Filkor, Cottafava, Malagò e Longhi; Antonelli, Gissi, Dettori e Miramontes; Godeas (nella foto) e Taddei. In panchina: Viotti, D’Aiello, D’Ambrosio, Bariti, Gerbo, Testini e Marchi (nella foto). All.: Salvioni. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Carretta e Stallone. Quarto uomo: Mariani. Note. La Reggina. A Pescara, nella partita n. 720 in B, è arrivato il 274mo pareggio (132mo fuori casa). La striscia positiva assoluta sale a 6 dopo 3 vittorie (Modena-Reggina 1-2, Vicenza-Reggina 0-1 e Reggina-Frosinone 2-1) ed altrettanti pareggi (Reggina-Padova 1-1, Reggina-Atalanta 0-0 e Pescara-Reggina 0-0) pari a 12 punti. 5 punti in meno rispetto alla precedente, raggiunta nel girone d’andata di questo campionato, che era arrivata a 7 grazie a 5 vittorie (Reggina-Modena 4-0, Reggina-Vicenza 3-2, Frosinone-Reggina 1-2, Reggina-Pescara 1-0, Triestina-Reggina 0-4) e due pareggi (Atalanta-Reggina 1-1 e Reggina-Empoli 0-0) con, appunto, 17 punti conquistati.

Gianluca Atzori oggi contro la Triestina farà 80 tra  A e B con un bilancio al calcio d’inizio della gara contro gli alabardati di 28 vittorie, 26 pareggi e 25 sconfitte. Quello di Pescara è stato il settimo 0-0 in stagione (ben 5 nelle ultime 10  partite). Distanze: -10 dalla promozione diretta, -8 dalla terza posizione, -1 dalla quarta e +5 sulla settima (ma il Vicenza ha una partita in meno). Giacomo Tedesco, a Pescara, ha toccato quota 450 tra i professionisti giocando in A ed in B. Francesco Cosenza, invece, è giunto a quota 100 in B. La Reggina è: tra le prime 6 sia in casa che fuori; sesta considerando i risultati acquisiti nei soli primi tempi (scivolando 12ma nei soli secondi tempi); prima nelle ultime 3 partite, seconda nelle ultime 5 e terza nelle ultime 7. In 30 partite la Reggina è rimasta fuori dalla zona play off solo dalla prima alla sesta giornata, dalla  ventesima alla ventunesima ed alla 24ma, per un totale di venti giornate (il 66,6% del totale sin qui disputato). Nel periodo gennaio-marzo 2011, guida la speciale classifica il Piacenza con 20 punti, la Reggina è sesta con 15, chiude il Livorno con 8 (il Toro, tra le aspiranti alla promozione) è un gradino sopra al Livorno con 9. Per la seconda volta consecutiva, dopo il Frosinone, arriva a Reggio l’ultima della classe. I precedenti tra Reggina e Triestina. Gli incontri tra le due squadre che si affrontano oggi al “Granillo” si sono disputati solo in B a partire da quello del 13.05.1990 con vittoria amaranto per 2-1 grazie alle reti di Mariotto, pareggio di Consagra e definitivo vantaggio di Paciocco su rigore con tanto di “rabona”. E’ la quarta volta che gli alabardati giocano a Reggio dove hanno conquistato una sola vittoria e 2 sconfitte (ultimo confronto il 14.12.2009 con vittoria per 3-1 della Reggina con vantaggio giuliano di Testini e poi doppietta di Missiroli e goal di Pagano. La Triestina. E’ stata ripescata dopo essere retrocessa al temine della scorsa stagione al termine dello spareggio perso contro il Padova “grazie” alla decisiva sconfitta interna finale. E’ ultima in classifica generale con 27 punti frutto di sole 5 vittorie, di 12 pareggi e ben 13 sconfitte (è la squadra che ha vinto di meno e, con Frosinone, Sassuolo ed Albinoleffe, quella che ha perso di più). 23 sono i suoi goal fatti (il peggio della B) e 37 quelli subiti. Non segna da 235 minuti. Ha ottenuto 4 rigori a favore (tutti realizzati) e 2 contro (uno solo messo a segno dagli avversari). E’ a -5 rispetto al girone di andata. Subisce goal ininterrottamente da 4 giornate. Nelle ultime 5 giornate ha racimolato una vittoria, un pareggio e 3 sconfitte. La sua ultima vittoria risale al 12.02.2011 a Padova. In stagione ha avuto due allenatori: l’ex amaranto Ivo Iaconi (20 partite con una media punti di 0,8) e Valter Salvioni (10 partite e media punti “migliorata” portata ad 1,0). Nell’ultimo trimestre ha conquistato a gennaio 6 punti su 12, a febbraio 4 su 12, ed a marzo 0 su 6 (con un inesorabile 0 punti nelle ultime 3 giornate). La Triestina fuori casa. Ha conquistato 12 punti frutto di 2 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. Ha realizzato 12 goal e ne ha subiti 23. Nelle ultime 5 partite esterne: una vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. I suoi ultimi punti conquistati lontano dal “Nereo Rocco” risalgono alla vittoria di Padova ed è questa anche l’ultima volta in cui la Triestina ha mantenuto indenne la propria rete lontano da casa. I bomber della Triestina ed i goal agli amaranto. Testini: 6 goal ed un goal alla Reggina nella già citata gara del 14.12.2009; Marchi: 4 goal; Godeas: 4 ed un goal alla Reggina a favore del Messina nella gara del 14.04.2002 finita 1-0 per i peloritani; Della Rocca: un goal alla Reggina il 07.05.2010 nella gara vinta dalla Triestina per 2-1 con rete del vantaggio dello stesso Della Rocca, pareggio di Missiroli e rete decisiva di Colombo per i giuliani; Miramontes un goal alla Reggina con la maglia dell'Ancona il 17.10.2009 nella netta vittoria marchigiana al "Granillo" per 3-0 con reti di Mastronunzio su rigore, Miramontes appunto e Colacone. Bomber amaranto contro la Triestina. Emiliano Bonazzoli grazie alla doppietta nel 4-0 amaranto dell’andata a Trieste. Gli ex. Colombo: a Trieste 14 presenze per 1220 minuti giocati e 2 goal di cui uno alla Reggina proprio nella gara del 07.05.2010. Gli allenatori. Mai contro Atzori e Salvioni. Atzori contro la Triestina solo all’andata e Salvioni 2 volte contro la Reggina allenando l’Ancona con un bilancio a lui favorevole di una vittoria ed un pareggio. L’Arbitro. E’ il sig. Calvarese di Teramo, coadiuvato dagli assistenti Carretta e Stallone e dal quarto uomo Mariani. Calvarese ha diretto due partite in serie A dopo il debutto in Cagliari-Inter 2-1 del 24.05.2009. Oggi in B taglia il traguardo delle 52 presenze dopo il debutto in Grosseto-Piacenza del 07.09.2008. Ha decretato 20 rigori e ben 21 espulsioni. Con la Reggina manca la vittoria, dopo un pareggio e 3 sconfitte tutte venete: a Padova (4-0 con reti di El Shaarawi, Vicente e doppietta di Succi) in questo campionato ed a Cittadella (il 20.02.2010 per 1-0 con rete di Bellanzini) e in casa con il Vicenza (0-2 il 15.09.2009 con reti di Sgrigna e Bjelanovic) nello scorso campionato. L’ultima volta che ha arbitrato la Reggina è stata la gara casalinga con il Siena del 22.01.2011 terminata 0-0 mentre 5 volte ha diretto la Triestina che, con lui, vanta una vittoria il 10.10.2010 e poi 3 pareggi ed una sconfitta. Ultima nota: Calvarese ha decretato tre espulsioni contro la Triestina (ivi compreso l'ex tecnico Iaconi).

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(segue) Reggio Calabria: operazione “Reggio Sud”, Arma e GdF arrestano 33 presunti affiliati alla cosca “Ficara-Latella” e sequestrano beni per 60 milioni di euro agli arrestati

Contestualmente agli arresti, i Carabinieri di Reggio Calabria congiuntamente con la Guardia di Finanza stanno sequestrando 21 imprese, 6 terreni con fabbricati e numerosi beni mobili registrati, per un valore di 60 milioni di euro. L’indagine, denominata “Reggio Sud”, connessa alle precedenti operazioni “Reale”, “Reale 2”, “Reale 3”, “Il Crimine” e “Piccolo Carro”, ha consentito di delineare gli assetti interni della cosca, la sua operatività sul territorio e i condizionamenti esercitati nei confronti dell’economia legale. Tra i reati contestati agli indagati: associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, estorsione, riciclaggio, porto e detenzione abusiva di armi, assistenza agli associati, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici ed altri reati, aggravati dall’aver favorito un sodalizio ‘ndranghetistico, da eseguire in Reggio Calabria, Voghera (PV) e Larino (CB).

L’indagine “Reggio Sud” ha consentito di tracciare non solo gli organigrammi dei due diversi gruppi, ma anche le attività criminali ed il reimpiego nell’economia legale dei proventi illeciti. La cosca era stata nel recente passato interessata sia dall’indagine “Reale”, in cui sono stati registrati i colloqui tra Giovanni Ficara (nella foto) e Pelle Giuseppe avvenuti nella casa di quest’ultimo nel mese di marzo 2010, che dall’indagine “Piccolo Carro” che aveva fatto luce sul ritrovamento di una macchina piena di armi ed esplosivi nei pressi del passaggio del corteo del Presidente della Repubblica, durante la sua visita alla città il 21 gennaio 2010. Anche le risultanza dell’indagine “Il Crimine” avevano interessato questa cosca il cui esponente Nino Latella era stato eletto nella carica di capo società della provincia della ‘ndrangheta, seconda per ordine d’importanza solo a quella del capo crimine. Le indagini hanno evidenziato dei contrasti all’interno della cosca tra due diverse componenti che facevano capo rispettivamente a Giovanni Ficara, arrestato nell’operazione “Reale” e Pino Ficara, oggi tratto in arresto. La cosca Ficara-Latella riusciva a pilotare anche gli appalti pubblici, facendoli assegnare a proprie società controllate, come dimostra la vicenda legata all’appalto per il centro globale di revisione della motorizzazione civile di Reggio Calabria, in cui il responsabile del procedimento ha invitato 5 ditte di cui 4 riconducibili ai Ficara  ed una sicuramente non interessata alla commessa. Sempre all’interno della motorizzazione civile, alcuni affiliati sono riusciti ad ottenere la patente nautica, risultando comunque idonei, senza aver mai superato l’esame scritto. Come ha anche dimostrato l’indagine “Il Crimine”, il capo cosca Giovanni Ficara aveva spostato i propri interessi nella provincia di Milano, in previsione dei lavori dell’Expo 2015, dove aveva acquisito delle quote societarie di alcune aziende in difficoltà, alle quali aveva fatto avere dei prestiti agevolati, pur non ricorrendone i presupposti, attraverso la creazione di una filiale di una società finanziaria che da Reggio Calabria erogava denaro alle società milanesi per salvarle dal dissesto, al solo fine di costituire un terminale lecito per gli interessi della cosca in Lombardia.

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Reggio Calabria: operazione “Reggio Sud”, Arma e GdF arrestano 33 presunti affiliati alla cosca “Ficara-Latella” e sequestrano beni per 60 milioni di euro agli arrestati (continua)

Dalle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Ros hanno eseguito 33 ordinanze di custodia cautelare in carcere e congiuntamente al Comando provinciale della Guardia di Finanza il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di 60 milioni di euro nei confronti degli arrestati alla cosca Ficara-Latella, operante nella zona sud del capoluogo reggino. La cosca era stata nel recente passato interessata sia dall’indagine “Reale”, in cui sono stati registrati i colloqui tra Giovanni Ficara e Pelle Giuseppe avvenuti nella casa di quest’ultimo nel mese di marzo 2010, che dall’indagine “Piccolo Carro” che aveva fatto luce sul ritrovamento di una macchina piena di armi ed esplosivi nei pressi del passaggio del corteo del Presidente della Repubblica, durante la sua visita alla città il 21 gennaio 2010.

Anche le risultanza dell’indagine “Il Crimine” avevano interessato questa cosca il cui esponente Nino Latella era stato eletto nella carica di capo società della provincia della ‘ndrangheta, seconda per ordine d’importanza solo a quella del capo crimine. Le indagini hanno evidenziato dei contrasti all’interno della cosca tra due diverse componenti che facevano capo rispettivamente a Giovanni Ficara, arrestato nell’operazione “Reale” e Pino Ficara, oggi tratto in arresto. L’indagine “Reggio Sud” ha consentito di tracciare non solo gli organigrammi dei due diversi gruppi, ma anche le attività criminali ed il reimpiego nell’economia legale dei proventi illeciti. In particolare la cosca, che nel tempo ha allargato la propria sfera d’influenza su altri territori rispetto a quello di Pellaro, sfruttando anche la debolezza delle famiglie limitrofe a seguito dell’esecuzione di provvedimenti giudiziari e delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha dimostrato di avere il pieno controllo del territorio e di gestire anche i reati contro il patrimonio, chiedendo conto alla delinquenza comune di reati quali i furti, le rapine e le estorsioni connesse con il fenomeno del cosiddetto “cavallo di ritorno”. La cosca riusciva a pilotare anche gli appalti pubblici, facendoli assegnare a proprie società controllate, come dimostra la vicenda legata all’appalto per il centro globale di revisione della motorizzazione civile di Reggio Calabria, in cui il responsabile del procedimento ha invitato 5 ditte di cui 4 riconducibili ai Ficara  ed una sicuramente non interessata alla commessa. Sempre all’interno della motorizzazione civile, alcuni affiliati sono riusciti ad ottenere la patente nautica, risultando comunque idonei, senza aver mai superato l’esame scritto. L’indagine ha messo in luce inoltre i fortissimi condizionamenti dell’economia locale posti in essere dalle due componenti della cosca. Gli affiliati, infatti controllavano tutto il settore della consegna al dettaglio dei pacchi per conto della società “Bartolini”  ed anche gran parte del settore del trasporto su gomma, attraverso delle società con oltre 50 autoarticolati. Altri settori d’interesse sono  quello della produzione e del montaggio di infissi, effettuati a prezzi superiori a quelli di mercato ed imposti grazie al potere del sodalizio di ‘ndrangheta: in questo settore spicca l’appalto per il montaggio degli infissi preso il centro commerciale di San Leo nella zona sud di Reggio Calabria. Infine, come ha anche dimostrato l’indagine “Il Crimine”, il capo cosca Giovanni Ficara aveva spostato i propri interessi nella provincia di Milano, in previsione dei lavori dell’Expo 2015, dove aveva acquisito delle quote societarie di alcune aziende in difficoltà, alle quali aveva fatto avere dei prestiti agevolati, pur non ricorrendone i presupposti, attraverso la creazione di una filiale di una società finanziaria che da Reggio Calabria erogava denaro alle società milanesi per salvarle dal dissesto, al solo fine di costituire un terminale lecito per gli interessi della cosca in Lombardia. I nomi degli arrestati (nelle foto): Romano Amato cl. ‘70, Cosimo Berlingeri cl. ‘65, Enzo Bevilacqua cl. ‘73, Costantino Carmelo Billari cl. ‘80, Leonardo Bruno cl. ‘77, Antonino Campolo cl. ‘58, Alessandro Fabio Chizzoniti cl. ‘70, Domenico Ficara cl. ‘77, Giovanni Ficara cl. ‘64, Mariano Benito Foti cl. ‘66, Leandro Genovese cl. ‘73, Consolato Geria cl. ‘46, Demetrio Geria cl. ‘58, Carmine Iacopino cl. ‘57, Francesco Laganà cl. ‘78, Carmelo Latella cl. ‘65, Vincenzo Liuzzo cl. ‘64, Paolo Manti cl. ‘75, Francesco Meduri cl. ‘87, Salvatore Giuseppe Meduri cl. ‘79, Antonio Musarella cl. ‘73, Demetrio Praticò cl. ‘61, Vincenzo Principato cl. ‘67, Antonino Quattrone cl. ‘45, Giuseppe Riganello cl. ‘73, Carmelo Riggio cl. ‘61, Francesco Sapone cl. ‘81, Stefano Sapone cl. ‘67, Carmelo Scordo cl. ‘81, Santo Siclari cl. ‘59, Giovanni Zappalà cl. ‘71 e Fortunato Manti cl. ‘91 (senza foto).

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Locri (RC): 2 kg di cocaina purissima in auto, ardorese in manette

Dopo un inseguimento di ben 23 km, lungo la S.S. 106, i Carabinieri della Compagnia di Locri, col supporto dei colleghi di Bianco, hanno arrestato il trentunenne ardorese Spataro Domenico Antonio (nella foto) per traffico di oltre due chili di cocaina purissima. I militari dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di Locri e quelli della Stazione di Bovalino, durante un servizio di controllo del territorio, si erano insospettiti per l’alta velocità di una Toyota in assetto sportivo che letteralmente schizzava davanti i loro occhi in direzione Reggio Calabria.

Sono stati subito allertati tutti i servizi esterni del gruppo carabinieri di Locri ed è partito un lungo inseguimento durante il quale i Carabinieri hanno dovuto mantenere comunque un andatura di sicurezza lungo la pericolosa statale per preservare l’incolumità di tanti cittadini. Dopo un prolungato inseguimento, durato oltre 23 km, la macchina è stata bloccata a Brancaleone. L’auto, condotta dallo Spataro, è stata immediatamente perquisita con minuziosità. Occultati in un vano dietro il portaoggetti sono stati trovati due panetti per oltre due kg complessivi di cocaina risultata purissima (nella foto). Per lo Spataro sono subito scattate le manette per traffico di ingente quantitativo di droga e lo stesso è stato trasferito al carcere di Locri. E’ questa una ulteriore conferma che il narcotraffico è il principale business illegale delle pericolose consorterie ‘ndranghetiste della locride, come anche recentemente ribadito anche dalla Direzione Nazionale Antimafia.

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“Raccontiamoci” di Iiriti editore: incontro con Giada Diano

“Raccontiamoci” si appresta ad esibire il suo ultimo atto. Dopo aver discusso con Manuela Iatì ed Angela Bubba, gli alunni che hanno aderito al progetto incontreranno, Lunedì 14 Marzo alle ore 11.00, Giada Diano*. L’ ultima  manifestazione in programma – che registra la presenza dell’ editore Leo Iiriti e, in qualità di moderatrice, della giornalista Antonella Chirico – si svolgerà presso la sala conferenze della Provincia di Reggio Calabria.

In tale occasione i ragazzi e le ragazze delle quarte e quinte classi degli istituti coinvolti, avranno la possibilità di ascoltare la personale esperienza della Diano e chiederle gli ultimi consigli per ultimare i loro racconti. Quest’ultimi, si ricorda, dovranno pervenire alla casa editrice entro e non oltre il 6 Aprile 2011, seguirà la selezione dei vincitori e la conferenza stampa di presentazione del volume. *Scrittrice e traduttrice, Giada Diano vanta una vasta esperienza nel mondo dell’editoria, dalla Tv alla carta stampata. Ha curato, e cura tutt’ora, molte rassegne di carattere culturale, con un occhio sempre attento alla poesia. Nel 2008 ha pubblicato per la Feltrinelli “Io sono come Omero” biografia del grande Lawrence Ferlinghetti. È proprio su quest’ultimo Giada ha dedicato numerosi studi, pubblicando e curando altri testi con varie case editrici. È stata autrice e sceneggiatrice di format televisivi e di vari documentari. Fra le sue ultime iniziative da segnalare la cura e l’allestimento della mostra “Ferlinghetti: 60anni di pittura”,  che si è svolta al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria nel 2010.  È laureata in lingue ed è sempre in contatto con i giovani perché collabora in qualità d’ insegnate con istituti di lingua oltre ad essere responsabile di numerosi progetti didattici.

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A Reggio Calabria il futuro del basket al Raduno Interregionale Sud classe 1997

Per la seconda volta il Raduno Interregionale Sud per giovani cestisti appartenenti a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, si tiene a Reggio Calabria. Nell’ambito del “Progetto di qualificazione nazionale”, la Federazione Italiana Pallacanestro, il Comitato regionale della Fip, con il patrocinio del Coni, hanno radunato in riva allo Stretto, da oggi fino a domenica 13 marzo, i 24 migliori giocatori classe ‘97 delle sei regioni sotto la guida del responsabile tecnico del Settore Squadre Nazionali Maschili, Gaetano Gebbia, e dell’allenatore Pasquale Iracà. L’iniziativa mira, oltre ad osservare da vicino le migliori promesse del basket giovanile, a favorire la crescita del movimento cestistico generale. Alla conferenza, moderata dal consigliere regionale della Fip, Paolo Surace, hanno partecipato, oltre a Gebbia, i presidenti regionale e provinciale del Coni, Mimmo Praticò e Giovanni Filocamo, il presidente regionale della Fip, Sandro La Bozzetta, e l’ex campione azzurro e bandiera storica della Viola Reggio Calabria, Gustavo Tolotti, attualmente responsabile del settore giovanile del Nuovo Basket Soverato.

Oltre agli allenamenti dei ragazzi, nel programma legato al progetto sono previsti tre importanti convegni. Il primo si terrà, giovedì 10, nella sede del Comitato Regionale Fip Calabria, e sarà una riunione tecnica tenuta dall’istruttore nazionale del Comitato italiano arbitri di basket, Tonino Malerba con arbitri ed ufficiali di campo. Venerdì 11, invece, all’Istituto Tecnico “Galileo Ferraris” il dibattito avrà il tema “Lo sport e i suoi valori nella scuola” e vedrà la presenza, oltre a Gebbia, Tolotti e La Bozzetta, della dirigente dell’istituto, Francesca Miccolis, e del caporedattore servizi sportivi della Gazzetta del Sud, Paolo Cuomo. Domenica 13, infine, al Circolo del tennis “Rocco Polimeni” si terrà il convegno dal titolo “Genitori e figli: aspettative e problematiche della pallacanestro giovanile" sull’importante ruolo che possono svolgere i genitori nel sostenere la pratica sportiva senza però mai eccedere nell’esasperazione e nelle aspettative”. In quest’occasione saranno presenti, oltre ai presidenti Sandro La Bozzetta e Mimmo Praticò, lo psicologo e docente della Scuola dello Sport della Lombardia, Antonio Daino, ed il coordinatore didattico–scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino. “La riconferma di Reggio Calabria come sede per questo importante progetto – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò –  significa rendere merito all’ottimo lavoro del presidente La Bozzetta e del suo Comitato ed aver lasciato alla Fip, sicuramente, un buon ricordo per servizi offerti lo scorso anno”. “A pochi giorni dalla “Settimana azzurra” che tanto successo ha riscosso in tutta la Calabria, ecco un nuovo importante impegno a dimostrazione, dunque, che il Comitato è attivissimo”. “Nel periodo – ha detto Praticò – meno florido dal punto di vista economico, che il Coni e le Federazioni sportive stanno attraversando, bisogna comunque continuare ad investire sui giovani avvicinandoli anche con iniziative nelle piazze e nei quartieri. E quello della scarsa affluenza giovanile all’attività sportiva, è un problema che stanno attraversando molte discipline. Per questo ringrazio quei dirigenti e quelle società che, spesso, per amore del sano spirito sportivo e per cercare di dare un futuro migliore ai nostri ragazzi, investono tempo e denaro per iniziative di questo tipo”. “Interessanti – ha continuato il presidente del Coni Calabria – sono i convegni organizzati a margine dell’iniziativa e che coinvolgono scuola e genitori. In passato il mondo della scuola non è riuscito a cogliere in pieno la valenza educativa, oltre che salutare, dell’attività sportiva relegandola sempre come attività minore e di poco interesse contrariamente ai dati recenti che dimostrano che, alternando le lezioni al movimento, aumenterà la facoltà di apprendimento”. “L’incontro – ha detto – con i genitori, invece, sarà un momento determinante per discutere di sport come gioco, innanzitutto, e come salutare “mezzo” per trasmettere sani principi ai propri figli, senza mai forzarli all’idea del successo a tutti i costi. È importante comprendere bene la cultura della sconfitta, il riconoscimento dei meriti altrui e, quindi, il rispetto per gli avversari. Lo sport, al giorno d’oggi, è rimasta l’unica attività che premia i migliori e condanna i furbi. In occasione dell’incontro, sarà, dunque, determinante la presenza dello psicologo Daino. Una figura, la sua, di cui oggi lo sport, soprattutto, giovanile, necessita per approfondire la conoscenza dello stato d’animo dei ragazzi di fronte alle forti emozioni, positive e negative, presenti nello sport, appunto, come nella vita. Un’atleta raccomandato o che vince con l’inganno può cavalcare l’onda del successo breve ma non sarà mai un campione, un esempio che duri nel tempo. La presenza di Gebbia e Tolotti – ha concluso Praticò – garantisce la qualità del progetto in quanto sono due bandiere che hanno regalato grandi sogni ed emozioni agli amanti reggini, e non solo, del basket”.

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