Serie Bwin, XXIX^ giornata: Reggina-Frosinone (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa ed Acerbi; Colombo, Castiglia, De Rose, Tedesco e Rizzato; Bonazzoli ed A. Viola. In panchina: Kovacsik, Costa, Barillà, Laverone, Sarno, Campagnacci e Zizzari. All.: Atzori. Frosinone (4-3-3): Frison; Catacchini, De Maio, Minelli e Ben Djema; Grippo, Pestrin e Cariello; Masucci, Stellone (nella foto) e Cesaretti. In panchina: Vaccarecci, Terranova, Bianco, Di Tacchio, Beati, Bottone e Zigoni. All.: Campilongo. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Melloni e Fortarezza. Note. Gli amaranto. Quinta vittoria esterna per gli amaranto, meglio  di loro solo l’Atalanta con 6. La Reggina torna a +9 rispetto allo scorso campionato, ma resta a –1 sul girone di andata. Per Ciccio Cosenza, quella a Vicenza, è stata l’ottava ammonizione pari alla conseguente terza giornata di squalifica. Lo stesso difensore reggino, con 3 reti all’attivo, eguaglia il suo precedente raggiunto a Ravenna. Miniserie di 4 partite consecutive senza sconfitte (2 vittorie – a Modena ed a Vicenza – e 2 pareggi – in casa contro Padova ed Atalanta).

Per la tredicesima volta, nelle 28 gare sin qui disputate in stagione, la Reggina tiene inviolata la propria porta. Per la nona volta la Reggina mantiene il vantaggio acquisito portando a termine la gara in maniera vittoriosa. La media punti  attuale è di 1,5 con un presunto arrivo finale a quota 63. La Reggina ha giocato il turno infrasettimanale di martedì sempre lontano da Reggio con 3 vittorie e 2 sconfitte. Dopo i 6 punti su 6 con il Modena, la Reggina si ripete anche con il Vicenza. I precedenti tra Reggina e Frosinone a Reggio Calabria. L’incontro si è giocato in C2, C1 e B. In C2 due vittorie per gli amaranto (1-0  il 15.04.1984 con rete di Saviano e  2-1 il 23.02.1986 con doppietta di Spinella e rete di Sapio per i ciociari). In C1, ancora, una vittoria  per gli amaranto (2-1 il 02.03.1975 con reti reggine di Pianca e Tivelli in quello che fu il primo confronto in assoluto  tra le due squadre). In B, ancora una vittoria per la Reggina (1-0 il 28.02.2010 con goal vittoria di Brienza). Il Frosinone. E’ ultimo in classifica con 26 punti frutto di appena 5 vittorie, 11 pareggi e la bellezza di 12 sconfitte; ha realizzato 28 goal e ne ha subiti 41 subiti (peggio di lui ha fatto solo il Piacenza subendone 42). Ha avuto, al momento, due allenatori in stagione: l’attuale, Campilongo, ha una media punti di un punto a partita mentre il suo predecessore, Carboni (in panchina sino alla 21ma giornata), non andava molto peggio con una media punti di 0,9 punti a partita. Il Frosinone fuori casa. E’ terzultimo con 10 punti (peggio di lui solo Portogruaro e Padova), frutto di 2 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte e di 14 goal fatti e 24 subiti (peggio solo l’Albinoleffe con 27 goal al passivo). Nelle ultime 5 trasferte ha ottenuto: un pareggio ed una vittoria dopo 3 sconfitte. Non vince fuori casa dal 23.10.2010 allorquando battè il Torino al “Comunale”. Solo nelle trasferte di Bergamo (sponda Atalanta) e Portogruaro non ha subito  goal. Gli ex della gara. Il solo Stellone che vanta 16 presenze, 735 minuti giocati ed un solo goal (il 04.04.004 a Bologna nel 2-2 finale caratterizzato dal doppio vantaggio amaranto con reti di Di Michele e, appunto, Stellone e con il recupero felsineo grazie ai goal di Locatelli e Bellucci) con la maglia della Reggina nella stagione 2003/2004. Il podio dei bomber frusinati ed i goal alla Reggina. Sansone: 6 goal; Baclet: 3 goal alla Reggina (2 con la maglia del Lecce ed uno con quella del Vicenza; Santoruvo: 4 goal e Stellone: 2 goal. I Bomber amaranto contro il Frosinone. Bonazzoli: un goal (il secondo dei due nella vittoriosa gara d’andata al “Matusa”) e Nicolas Viola (il primo, su rigore, di quella stessa gara disputata il 10.10.2010. Gli allenatori. Atzori e Campilongo mai contro. Atzori contro il Frosinone vanta un solo incontro ed una vittoria (quella nel girone d’andata). Campilongo, contro la Reggina vanta due incontri con una vittoria ed un pareggio. 

Condividi sui social

Tra vizi & virtù

altaltaltaltaltaltaltEsiste una linea sottile tra vizi e virtù. Invero, chi si dichiara virtuoso sovente lo fa per acquisire una sorta di prestigio che prima o poi sconfinerà, suo malgrado, ineccepibilmente nel vizio. Si può quindi asserire che, il più delle volte, le virtù servono a mascherare i vizi che sono, inevitabilmente, radicati in ognuno di noi. In altre parole, se è vero che le virtù si potrebbero definire come la capacità di eccellere in qualcosa, un modo perfetto di essere, è altrettanto vero che i vizi ci divertono, ci rendono meno noiosi e sicuramente più interessanti agli occhi di chi ci osserva. Orbene, dal momento che noi de Il Reggino facciamo parte di coloro i quali ritengono di possedere in dote quantomeno un briciolo di coraggio – tra l’altro, permettetecelo, rarissima virtù (e scusate s’è poco!) – ci soffermeremo sui vizi quale argomento indubbiamente più stuzzicante. E, più precisamente, tratteremo brevemente di: superbia, accidia, lussuria, ira, gola, invidia, avarizia universalmente riconosciuti come “i sette vizi capitali”. Ma procediamo con ordine anticipando, per i più “attenti”, che, come sempre, non si tratta di un esposto sulla concezione tradizionale di vizio e/o peccato.

La Superbia. Per superbia si intende la ipervalutazione della propria persona e delle proprie capacità, correlata ad un atteggiamento "di superiorità" verso gli altri considerati inferiori. Il superbo, quindi, è una persona saccente, innamorata di se stessa che si pone sempre un gradino più in alto rispetto a tutto il resto del mondo. A tal proposito verrebbe naturale chiedersi se dietro questa vera o presunta superiorità non si nasconda, invece, una grande insicurezza tipica di chi ha necessità di continui riconoscimenti. Che tristezza però! Fanno certamente parte di questa categoria coloro i quali amano circondarsi soltanto di persone che li adulino, ovverosia di rapporti poco autentici ed, a nostro modesto parere, anche molto monotoni perché fondati quasi esclusivamente sulla convenienza sia degli uni che degli altri. Non tollerando il contraddittorio, dunque, “superbo” è sinonimo di noioso, infelice e, perché no, anche un pò antipatico. E’ “regola” pressoché matematica (ampiamente dimostrabile anche senza enunciati e/o teoremi), inoltre, che chi soffre di tale “patologia” (secondo noi la superbia altro non è che una “patologia” vera e propria), ovviamente, ama circondarsi di persone e personaggi per svariati motivi che lui in qualche modo ritiene essergli “inferiori” per un unico e semplice motivo: come potrebbe mai dimostrare la “grandiosità del proprio ego” se tra le sue frequentazioni ci fosse qualcuno oggettivamente più capace, più intelligente, più scaltro o, peggio ancora, più colto?. L’ Accidia, invece, si manifesta con l’indifferenza, la predisposizione “congenita” all’ozio e con l’autoconvincimento che tale atteggiamento non comporti conseguenze gravi. L’accidioso si identifica con una persona che detesta tutto ciò che ha, che vive nella più profonda svogliatezza, vedendo tutti gli accadimenti della propria vita come un compito insormontabile. Chi è “affetto” da tale vizio è instabile nei rapporti interpersonali e prova, ad esempio, a fuggire dal proprio lavoro, a cambiare dimora, ad evadere, insomma, verso situazioni da egli ritenute ideali. Cerca, ancora, invano, di colmare gli “spazi vuoti” come se riempirli fosse la cura a quella esistenza così priva di senso. Il rimedio? Sarebbe, forse, quello di ritrovare il gusto per la propria vita. Ed eccoci al vizio modaiolo per eccellenza, la Lussuria, che denota il lasciarsi dominare completamente dall’istinto e dal piacere sensuale spesso accostato a quello sessuale. Quale tema è più attuale, soprattutto alla luce di ciò che sta accadendo negli ultimi mesi in Italia? Il lussurioso è colui che si lascia letteralmente rapire dalle fantasie sensuali/sessuali al punto da influenzare il normale svolgimento della propria vita. Si tratta, assurdamente, di un vizio che quasi “fa tendenza”, un vizio non considerato come tale e tipico di coloro che, per “essere avanti” – come si suol dire – sono sempre alla continua ricerca di emozioni nuove che li facciano sentire sempre "vivi". Indubbiamente, si tratta una ricerca irrequieta che, prima o dopo, porta a sentire il vuoto dietro le cose, quasi come se la vita non trovasse un suo compimento. E così, per i lussuriosi il corpo diviene oggetto e la persona spersonalizzata. Ad una avventura erotica ne segue un'altra, un'altra e un'altra ancora. L'ansia che porta molti a ricercare nuove gratificazioni in un sesso “malato”, si dissolve nel momento in cui s’incomincia a riconoscere ed apprezzare il vero senso della vita: cerchiamo sempre qualcosa di eccitante e travolgente senza però renderci conto che per ottenere tutto ciò nella nostra la vita basta viverla. L’ Ira. L’iracondo è colui che per delle inezie scatena istantaneamente una furia selvaggia. Non si può dire che anche questo vizietto non faccia parte dello stile di vita moderna.  Ma come si fa a reprimere la rabbia? E’ impensabile poiché essa è, come tutte le passioni (da passionalità, n.d.r.), incontrollabile ed, anche se non la si può giustificare, in talune situazioni la si può comprendere. A questo punto spontaneamente viene da chiedersi: “la calma” resta sempre “la virtù dei forti” o, invece, degli asettici? Procediamo adesso argomentando sul peccato di Gola o golosità che dir si voglia. Si tratta di un desiderio irrefrenabile, di un'incapacità di moderarsi nell'assunzione di cibo. E’ noto come un tale rapporto col cibo possa rappresentare un problema serio, che investe certamente anche degli aspetti legati all'esistenza in quanto va alla radice dell'accettazione o del rifiuto di sé stessi. Allora ci sentiamo di dire: mangiare con gusto si, strafogarsi no. Tema non di meno attuale rispetto gli altri è l’ Invidia. L’invidioso soffre per i successi altrui e non fa altro che attribuirli alla fortuna o fors’anche alle ingiustizie. Quasi nessuno ammette di essere invidioso, perché svelare questo sentimento è come rivelare la parte più meschina e vulnerabile di sé stessi. Spesso l'invidia rappresenta un sentimento lacerante, che si prova nel vedere qualcun altro avere successo nel campo in cui noi non riusciamo ad averne. A volte essa corrisponde ad una forma di emulazione: si cerca di somigliare puntualmente al modello vincente snaturalizzando la propria essenza per apparire come ci piacerebbe essere ma non siamo. O, peggio ancora, come vorrebbero gli altri che fossimo ma, ancora, non siamo. La nostra opinione è che l’invidioso provi gusto nel vivere all’ombra di qualcun altro, ma non sarebbe più stimolante essere fieri protagonisti della propria di vita? Concludiamo il nostro “viaggio” attraverso i vizi con l’ Avarizia, detta anche cupidigia o, ancora, “brama smoderata dell’avere”. Come il superbo è “posseduto” da se stesso, l’avaro lo è dai suoi averi. Esso accumula ma non investe, conserva ma non consuma, possiede ma non condivide: condividere per lui equivarrebbe ad un inutile spreco. L’avaro non ammetterà mai di esserlo, egli si descrive piuttosto come prudente e oculato. Ma quando mai? Sarà capitato un pò a tutti di entrare al bar e notare che un amico o un conoscente faccia fatica ad offrirci un caffè adducendo delle scuse del tipo “Non ho monete” o, peggio ancora, facendo finta di non vederci ed allontanandosi dalla cassa. Ed a chi, a quel punto, non è balenato il sospetto che sia soltanto un pò spilorcio? Ordunque, essendo protagonisti di un’era in cui si fa della promiscuità in genere uno stile di vita, risulta pressoché impossibile anche solo pensare di poter tirare una linea di demarcazione tra ciò che è vizio e ciò che è virtù. E’ un po’ come barcamenarsi tra due stati d’animo opposti, tra bianco e nero, tra coraggio e timore, tra istinto e raziocinio, tra bene e male. Inesatto è, però, credere che le virtù siano legate al bene ed i vizi  al male perché sarebbe troppo semplicistico e scontato, diremmo banale. Forse, con un pizzico di spudoratezza, possiamo affermare come quest’ultima non sia una concezione speculare alla realtà attuale. Viziosi o virtuosi poco importa. Forse ciò che più conta, anche se apparrà come l’ennesimo “luogo comune”, è riuscire nell’impresa di rimanere sempre se stessi per non farsi schiacciare e/o contaminare dai “modelli” che ci vengono incessantemente propinati e, per certi versi, anche imposti. In fondo, come recitava una frase estrapolata dal film L’ultimo Bacio di Gabriele Muccino “E’ la normalità la vera rivoluzione”.

Condividi sui social

Reggio Calabria: l’Arma controlla il rione Modena-Ciccarello e sequestra targhe rubate, documenti d’identità, carte di circolazione, una carabina e delle cartucce

Nelle prime ore del mattino di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con rinforzi del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia e delle Compagnie Intervento Operativo di Firenze e Palermo, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Legione Carabinieri Calabria, nella zona di Ciccarello (nelle foto). I militari, dopo aver cinturato il caseggiato, abitato principalmente da appartenenti alla comunità rom, hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari a persone gravate da precedenti penali ed hanno successivamente passato al setaccio tutte le aree di pertinenza dei condomini: vani scale vani ascensori (in gran parte dismessi), scantinati (molti chiusi abusivamente), giardini e intercapedini dei palazzi.

I controlli sono stati accurati e hanno permesso di rinvenire proprio nelle aree comuni, in particolare nelle cassette elettriche e negli scantinati, occultati tra materiali vari: decine documenti identità e carte credito di provenienza illecita; 20 carte circolazione, contenute in relativi portadocumenti, appartenenti ad autovetture oggetto di furto; 10 targhe di autovetture oggetto di furto; 5 cartucce cal. 20 per fucile ed una carabina ad aria compressa. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro per essere analizzato e per effettuare le dovute indagini, l’ipotesi più probabile è che i documenti di identità provengano da furti e scippi consumanti in città, mentre i documenti di circolazione appartenenti ad autovetture rubate siano stati trattenuti per concludere il cosiddetto cavallo di ritorno, ovvero la richiesta di denaro per la restituzione dell’auto e dei relativi documenti di circolazione. Il servizio di controllo straordinario è peraltro affiancato da un ulteriore servizio di presidio del territorio dedicato proprio alla zona Modena-Ciccarello, area sicuramente sensibile per la presenza di microcriminalità in particolare dedita ai reati contro il patrimonio.

Condividi sui social

Serie Bwin, XXVIII^ giornata: Vicenza-Reggina 0-1

Vicenza-Reggina: 0-1. Vicenza (3-5-2): Russo; Schiavi, Martinelli (c) e Giani; Gavazzi, Misuraca (dal 58° Mustacchio), Morosini, Botta e Soligo (dal 58° Di Matteo); Abbruscato e Cellini (dal 66° Arma). In panchina: Acerbis, Zanchi, Rossi e Rigoni. All.: Maran. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza (nella foto) ed Acerbi; Colombo (dal 62° Barillà), Castiglia (dal 65° Rizzo), De Rose, Tedesco e Rizzato; Bonazzoli (c) ed A. Viola (dal 79° Campagnacci). In panchina: Kovacsik, Giosa, Sarno e Zizzari. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: De Pinto ed Argiento. Quarto uomo: Viti. Marcatore: Cosenza al 46° (p.t.). Ammoniti: Cosenza al 64°, De Rose al 73°, Campagnacci all’80° e Morosini all’84°. Espulso: l’allenatore Maran al 90°. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto buona iniziativa di Castiglia che, superato il diretto avversario e giunto al limite dell’area, apre a destra per A. Viola che, però, non aveva seguito il compagno e l’azione, quindi, sfuma. Al 7° primo pericolo per la porta dei padroni di casa.

Schema studiato su calcio di punizione con Tedesco che finge di preparare il tiro/cross ed, invece, serve rasoterra in area De Rose che si gira e batte a rete costringendo Russo alla deviazione in corner. All’11 ancora Reggina dalle parti della porta vicentina. Bonazzoli chiude il triangolo con Colombo che tira al volo da fuori area con il pallone che va alto sulla traversa. In questa gara che potrebbe cominciare con il delineare le squadre che andranno ai playoff (la Reggina è quinta a quota 39 ed il Vicenza la segue a quota 38), la Reggina comincia a prendere le misure. Al 23° si fanno vivi i padroni di casa. Giani, dopo un batti e ribatti in area, arriva dalle retrovie e colpisce di sinistro in diagonale mandando il pallone non di molto sul fondo con Puggioni attento. Al 20° la Reggina si ripropone in avanti con Acerbi che, scambiato il pallone con A. Viola, va sul fondo e crossa costringendo Russo a respingere di pugno allontanando il pericolo. Al 24° è pericoloso il Vicenza. Mischia in area con Abbruscato e Misuraca che perdono l’attimo giusto per battere a rete costringendo Tedesco ad allontanare velocemente per evitare ulteriori pericoli. Al 27° tiro improvviso di De Rose, assai defilato a destra, che costringe Russo ad indietreggiare ed a respingere sulla linea di porta. Al 31° ci prova da 40 metri Tedesco calciando di sinistro. Il tiro è oltremodo velleitario e Russo para facilmente. Ancora al 31°, sul capovolgimento di fronte, ci prova Gavazzi a battere a rete ma manda il pallone altissimo sulla traversa. Fisicamente le due squadre stanno bene, giocano la gara senza risparmiarsi ed affrontandosi apertamente. Al 34° ci prova ancora De Rose da fuori area con Russo che para a terra. Al 35° è strepitoso Puggioni a deviare con la punta delle dita un tiro a colpo sicuro di Cellini. Sul calcio d’angolo susseguente, Martinelli si trova solissimo ad un metro dalla linea di porta ma, incredibilmente, manda altissimo. Al 40° ci prova Schiavi da fuori area, il suo tiro è deviato in corner. Il predominio, adesso, è tutto del Vicenza che schiaccia nella propria trequarti la Reggina che, ora, fatica ad uscire ed a ripartire. Al 43° è Misuraca, dopo un’azione prolungata, a tentare la via della rete da fuori area, vicino al vertice sinistro dell’area di rigore, ma il suo tiro è alto. Al 46° la Reggina passa in vantaggio. Nel primo dei due minuti di recupero c’è un calcio di punizione in favore della Reggina. Punizione battuta all’improvviso da Tedesco con palla in profondità per Rizzato che, di prima intenzione, crossa basso al centro dove Cosenza anticipa Acerbi e batte a rete di sinistro. Il portiere Russo è costretto ad indietreggiare nel tentativo di recuperare il tiro diretto in porta, ma a respingere precipitosamente è un difensore alle sue spalle che arriva al contatto con il pallone con entrambi i piedi dentro la porta. La palla, evidentemente, ha già superato la linea di porta e Gallione, su segnalazione via auricolare dell’assistente Argiento – che, oltretutto, corre verso il centro del campo come si confà in occasione di marcature -, fischia e si dirige anch’egli inequivocabilmente verso il luogo da dove il Vicenza dovrà rimettere in gioco la palla. Grande festa per la terza realizzazione stagionale (dopo il secondo goal nella vittoria per 2-0 sul Piacenza e la rete a Novara per il definitivo 3-1 per i padroni di casa) di Ciccio Cosenza con la panchina che prende a manate la testa del roccioso difensore amaranto. Al 47° risponde immediatamente la squadra di casa con Abbruscato che fa gridare al goal i tifosi di casa nonostante il suo tiro finisca, invece, sull’esterno della rete. Il primo tempo termina qui con la Reggina che, dopo essere andata due volte in vantaggio – conquistando poi la vittoria finale – a Modena due settimane fa, è – al momento – in vantaggio anche a Vicenza. Secondo tempo. Al 49° riprende l’offensiva del Vicenza. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Soligo supera Bonazzoli e si ritrova tutto solo in area decentrato a sinistra. Troppo decentrato per battere a rete, tenta il cross ma è bravo Adejo ad uscire prima di tutti ed a respingere. Al 54° risponde la Reggina con Tedesco che calcia un bolide di sinistro da fuori area. Russo, con qualche apprensione, respinge di pugno e sul pallone arriva lo stesso Tedesco che mette al centro senza, però, che ci siano compagni pronti a ribadire a rete. Al 58° Rolando Maran effettua due cambi: escono Misuraca e Soligo ed entrano Mustacchio e Di Matteo. Escono, quindi, due centrocampisti per fare spazio ad altrettanti centrocampisti esterni (Mustacchio a destra e Di Matteo a sinistra) a sostegno dei due attaccanti Abbruscato e Cellini. Risponde poco dopo Atzori togliendo dal campo Colombo e Castiglia per far spazio a Barillà (che giocherà straordinariamente a destra) e Rizzo (che agirà nel suo ruolo naturale di centrale di centrocampo accanto ad un eccellente, oggi, Tedesco). Nel frattempo, tra il doppio doppio-cambio, l’autore del goal Cosenza viene ammonito e, giacché in diffida (con Bonazzoli) salterà la gara di martedì prossimo contro il Frosinone al “Granillo”. Altro cambio per Maran: fuori Cellini e dentro il giovane attaccante marocchino Arma. Al 73° grande occasione per il Vicenza. Di Matteo crossa al centro per Arma che, di testa, batte a rete impegnando non poco Puggioni costretto a distendersi alla sua sinistra bloccando in due tempi la palla diretta in fondo alla rete. In classifica, vincendo Atalanta, Siena e Torino e pareggiando Novara e Varese dopo i risultati dei due anticipi di ieri sera, la Reggina sale a quota 42 e mantiene la quinta posizione (da oggi in solitudine). La gara, nel frattempo, si è trasformata in un vero e proprio arrembaggio con il Vicenza che non ci sta e schiaccia la Reggina nella sua area o, comunque, nella propria trequarti. Esce uno stremato A. Viola in preda ai crampi ed entra Campagnacci. All’81° è proprio Campagnacci ad andare vicino al goal che probabilmente avrebbe chiuso la gara. Il neo entrato, però, sbaglia malamente sciupando l’occasione tirando addosso al portiere Russo il pallone proveniente da un perfetto cross di Rizzato dalla sinistra. La Reggina soffre ma resiste, il Vicenza è generosamente proteso in avanti con l’ex Morosini sicuramente il migliore in campo tra i suoi. Tra i reggini, invece, merita senz’altro una menzione Giacomo Tedesco. E’ vero e proprio assedio, il Vicenza gioca con straordinario furore agonistico dimostrando di non essere facilmente arrendevole. La Reggina, dal canto suo, risponde allontanando il pallone spesso senza che ci sia nessuno a recuperarli in avanti con Bonazzoli e Campagnacci più impegnati a dare una mano dietro che ad offendere. I nervi sono a fior di pelle ed a farne le spese è l’allenatore di casa Maran che, dopo l’ennesima plateale protesta, viene “invitato” da Gallione ad entrare anzitempo negli spogliatoi. Atzori urla ai suoi per mantenere alta l’attenzione e la concentrazione, gli uomini oggi in blu resistono e tengono in scacco i padroni di casa non senza, però, fatica e sudore. Dieci secondi dopo i 3 minuti di recupero concessi, l’arbitro emette il triplice fischio finale per la gioia di tutti i giocatori e dei pochissimi tifosi amaranto presenti al “Romeo Menti”. La Reggina conquista a Vicenza la sua seconda vittoria esterna consecutiva e si rilancia in classifica dopo il periodo buio iniziato a novembre e che oggi sembra un lontano ricordo. Adesso, pensare ai playoff con maggiore serenità non è più una chimera. Ad majora!

Condividi sui social

Serie Bwin, XXVIII^ giornata: Vicenza-Reggina, probabili formazioni e note

Vicenza (3-5-2): Russo; Schiavi, Martinelli e Giani; Gavazzi, Rigoni, Morosini (nella foto), Botta e Di Matteo; Abbruscato e Cellini. In panchina: Acerbis, Zanchi, Rossi, Soligo, Mustacchio, Misuraca ed Arma. All.: Maran (nella foto). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, De Rose, Tedesco e Rizzato; Bonazzli ed A. Viola. In panchina: Kovacsik, Giosa, Barillà, Laverone, Castiglia, Campagnacci e Zizzari. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: De Pinto ed Argiento. Quarto uomo: Viti. Note. Per la Reggina, quello contro l’Atalanta sabato scorso, è stato il sesto 0-0 in stagione, il quarto pari consecutivo interno (nel 2011 non ha ancora ”espugnato” il “Granillo” dove vanta una serie di 5 risultati utili consecutivi con una vittoria – 1-0 al Grosseto – e 4 pareggi – 0-0 con Sassuolo e Siena, 1-1 con il Padova e, appunto, 0-0 con l’Atalanta). Per la terza volta con l’Atalanta esce lo 0-0 (in precedenza il 20.04.2005 ed il 16.05.1971).

Dopo l’ultimo turno, la Reggina è la migliore difesa del campionato considerando le sole partite interne. Nei confronti, scende a +7 rispetto alla scorsa stagione ed a -1 sul girone di andata. La migliore prestazione “mensile” è quella ottenuta nel mese di ottobre 2010 con il 72,2% dei punti conquistati, mentre la peggiore è a gennaio con solo il 25% dei punti ottenuti. Puggioni, il meno battuto in casa, ha la miglior differenza del campionato tra goal subiti in trasferta e reti subite al “Granillo” con +16 (22 fuori e 6 in casa). Rizzato raggiunge le 60 presenze in amaranto, mentre Bonazzoli, con le sue 133, raggiunge Tacelli. La media punti attuale è di 1,4 con proiezione finale, quindi, di 59. L’anno scorso, a Vicenza, la gara persa per 3-1 (reti di Di Cesare, Litteri, Brienza e Sgrigna, segnò l’esonero di Ivo Iaconi ed il successivo arrivo di Roberto Breda. Una curiosità: Campagnacci è il giocatore amaranto più sostituito (13 volte) ma anche il più subentrato (10). I precedenti. L’incontro si è giocato sia in B che in A. Quella di oggi è la quarta volta degli amaranto al “Menti” a partire dal 06.05.2001 in A con sconfitta della Reggina per 2-1 con rete del vantaggio amaranto di Marazzina e doppietta determinante di Zanchi che, prima di allora, non aveva mai segnato un gol tra A (Zanchi gioca ancora per il Vicenza). In B, la Reggina vanta una vittoria esterna il 16.12.2001 (2-1 con reti di Jiranek, Savoldi e Margiotta per i padroni di casa).La Reggina torna, poi, a Vicenza il 06.02.2010 (la già menzionata ultima gara di Iaconi sulla panchina amaranto) e subisce un secco 3-1 dopo aver sbagliato un rigore con il “debuttante” Castiglia appena arrivato nel corso del mercato di gennaio. Il Vicenza. E’ ottavo in classifica con un solo punto in meno rispetto alla Reggina a quota 38 in condominio con Pescara e Torino. Ha collezionato 11 vittorie, 5 pareggi ed 11 sconfitte realizzando 29 goal e subendone 31. Nel mese in corso ha totalizzato 7 dei 9 punti disponibili. Ha ottenuto 2 rigori a favore (entrambi realizzati) e 5 rigori contro (3 quelli realizzati dagli avversari). Nelle ultime 5 partite ha collezionato 2 sconfitte, 2 vittorie ed un pareggio. Il Vicenza è la squadra peggiore per numero di ammonizioni subite (ben 47) ed è quasi ultima anche per giornate di squalifica comminategli (9). Nel 2011 ha conquistato 9 punti (la Reggina 8). Il Vicenza in casa. E’ settimo in classifica con 25 punti frutto di 7 vittorie, 4 pareggi e 2 sole sconfitte. Ha realizzato 16 goal subendone 8. Dopo Reggina ed Atalanta, ha la terza difesa del campionato considerati gli incontri casalinghi. Nelle ultime 5 gare interne ha collezionato 2 vittorie contro Frosinone e Triestina, 2 pareggi contro Atalanta e Sassuolo ed una sconfitta contro il Grosseto. Gli ex. Ivan Castiglia che vanta una presenza per 2 minuti in Vicenza-Genoa del 03.02.2007, Antonio Giosa con 20 presenze nel campionato 2009-2010 ed un’espulsione al minuto 79 di Vicenza-Brescia e Piermario Morosini con 17 presenze nel campionato scorso prima della cessione durante il mercato di gennaio. I bomber vicentini ed i goal alla Reggina. Abbruscato con 11 goal (7 in casa, 3 di testa, andato a segno l’ultima volta il 12.02.2011) e mai in goal contro la Reggina; Schiavi con 3 goal (2 in casa, uno di testa, in goal l’ultima volta il 15.01.2011) e mai a segno contro la Reggina; Zanchi con 2 goal agli amaranto, come già ricordato, nel 2-1 finale del confronto tra le due squadre disputato in serie A. I goal al Vicenza dei reggini. Bonazzoli è il più fruttifero con 4 goal (uno con la maglia del Brescia, 2 con quella del Verona ed uno con la maglia amaranto nel 3-2 della gara d’andata), poi Missiroli e Campagnacci con un goal a testa sempre riferibili alla gara al “Granillo” del 02.10.2010. Gli allenatori. Atzori e Maran si sono scontrati solo all’andata di questo campionato così come Atzori ha un solo precedente contro il Vicenza ed è sempre lo stesso 3-2 dell’andata. Maran, invece, ha incontrato la Reggina in 3 occasioni: 2 vittorie per Maran nello scorso campionato (0-2 a Reggio con reti di Sgrigna e Bjelanovic ed il già citato 3-1 a Vicenza) ed una vittoria per la Reggina, come detto, all’andata. L’arbitro. Vicenza-Reggina sarà diretta da Emiliano Gallione di Alessandria.  I suoi assistenti saranno De Pinto e Argiento ed il quarto uomo sarà Viti. Gallione vanta una sola presenza in A (il 16.05.2010 in Parma-Livorno 4-1) ed in B oggi sarà alla 34ma presenta (15ma in questa stagione) in cui ha assegnato 13 rigori ed estratto 12 cartellini rossi. Con Vicenza e Reggina è l'arbitro dei pareggi. Per il Vicenza, con lui, 4 pari su 5 incontri (il rimanente è la sconfitta in casa con il Crotone); la Reggina con lui ha conquistato un pareggio con l’Atalanta all’andata (1-1 con reti di Rupolo e Bonazzoli ed espulsione di Raimondi), ed una vittoria a Salerno (2-0 con reti di Missiroli e Brienza) durante lo scorso campionato.

Condividi sui social

Reggio Calabria: l’ “Accademia del Tempo Libero” organizza il “I° Festival dei Gruppi Musicali”

Il “I° Festival dei Gruppi Musicali” organizzato dall’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria è alle porte. Oggi, venerdì 25 febbraio e domani, sabato 26, le due serate dedicate alla musica, con la direzione artistica di Salvatore Zema, Sound Engineering, Giuseppe Scambelluri. “L’iniziativa è nata con l’intento di offrire ai musicisti del nostro territorio la possibilità di esprimersi e di ritrovarsi – ha spiegato la presidente del sodalizio Silvana Velonà – per uno scambio di esperienze espressive e culturali. La musica è un linguaggio universale che unisce e rafforza i legami. Sentiamo il bisogno, in questo momento di forte difficoltà sociale, di offrire un sostegno concreto, anche mediante un premio in denaro, ai giovani che scelgono il percorso musicale”. Le band partecipanti sono otto e quella che verrà giudicata vincitrice riceverà un premio in danaro ed una targa. E’ prevista, poi, l’assegnazione di un premio speciale della giuria, che andrà alla migliore composizione. Presenterà la serata Rita Parrino, Responsabile di sala, Franco La Mendola.

Questo il programma. Giorno 25 ore 17:00: selezione delle tre band che accedono alla finale con il seguente ordine esecutivo: “45 Giri Band” genere “alternative”. Dalla passione di un gruppo di amici per le sonorità vintage nasce, nell’estate 2009, la cover band “45 giri”, il cui progetto è quello di rispolverare e riproporre i migliori brani disco del trentennio di musica che va dai primi anni 60 fino alla fine degli anni 80. La riproduzione fedele dei brani, interamente suonati dal vivo, è uno dei punti di forza della band che, una volta sul palco, si propone di far ballare e scatenare, favorendo così una fuga dai ritmi pressanti e alienanti della quotidianità. Il tutto attraverso un viaggio nel tempo che toccherà le principali tappe della disco music: dai mitici e indimenticabili pezzi dei Bee Gees, Chic, Earth Wind & Fire, Kool and the Gang, KC & Sunshine Band, alle sonorità black and soul di Gloria Gaynor, Aretha Franklin e Donna Summer. Il gruppo è composto da: Alessandro Panuccio (chitarra elettrica), Alessia Genua (voce), Paolo Ferrara (tastiera), Fabiano Sgrò (basso) ed Alessandro Anastasi (batteria). “Ashtray” genere “alternative”. Gli "Ashtray" nascono nel 2007 dall'incontro tra Cecio (Vincenzo Cuzzola) e Fi (Fabio Scambelluri); tra i due nasce immediatamente una forte alchimia musicale e dalle loro chitarre iniziano così a prendere vita i primi pezzi. L'intesa è talmente grande da far nascere l'idea di creare un vero e proprio gruppo musicale; arrivano così Carlo Lauro al basso e Peppe Gambardelli alla batteria. Il gruppo è unito e affiatato, in poco tempo i vecchi pezzi iniziano a prendere forma mentre se ne aggiungono di nuovi. Arriva il momento di cercare un cantante. Ne vengono provati diversi ma nessuno di loro sembra riuscire ad incarnare lo spirito degli "Ashtray". Pur senza una voce fissa iniziano le registrazioni del cd e le prime serate nei locali; la necessità di trovare un cantante adatto si fa sempre più impellente. A ripagare la lunga attesa, arriva nel 2010 Filippo, gli "Ashtray" sono finalmente al completo. Riprendono le registrazioni del cd e grazie alle notevoli modifiche apportate da Filippo alla linea vocale, le canzoni iniziano a rispecchiare più che mai lo stile "Ashtray". All'"I-day Festival", tenutosi a Bologna il 4 settembre, il gruppo rilascia la sua prima demo. Ad oggi la band sta ultimando i preparativi per l'uscita del primo cd: "Wake Up". Il gruppo è composto da: Carlo Lauro  – Cid – (basso), Vincenzo Cuzzola  – Cecio- (chitarra elettrica e controvoce), Alessio Mauro – Lex – (chitarra elettrica e voce del coro), Filippo Buglisi  – Filo – (voce e chitarra elettrica), Giuseppe Gambardelli  – Peppe – (batteria). “Black Velvet” genere “progressive”. I "Black Velvet" si costituiscono nel Febbraio del 2008 dall'incontro tra il chitarrista Massimiliano Pendino e il bassista Marco Ielo. Inizialmente la band presenta un repertorio di pezzi dei "Guns'n'Roses", "Velvet Revolver" e "Led Zeppelin". La prima formazione del gruppo perciò è formata da Elena Curmaci alla voce, Massimiliano Pendino alla chitarra solista, Sebastiano Musolino alla chitarra ritmica, Marco Ielo al basso e Marco Morabito alla batteria. Dopo i primi live nel giugno del 2008 alla batteria subentra Massimiliano Logoteta (pit) per restarci definitivamente. Nell'ottobre del 2008 alla voce subentra Mauro Ielo con il quale pian piano viene rinnovato completamente il repertorio inserendo pezzi dei Metallica e più avanti dei Pantera nonchè anche pezzi propri. In questo periodo arriva la svolta decisiva con vari live. Nel giugno 2009 al "Miuraclub" di Messina, in una serata con i "Traumagain", l'inedito "Merchant of lies" riscuote notevole successo. Nel Luglio 2009 i "Black Velvet" insieme ai "Grooves" spopolano al "Lido Nettuno" di Reggio Calabria inserendo in scaletta altri due pezzi inediti. Da allora i "Black Velvet" si dedicano ulteriormente alla composizione e allo studio minuzioso dei "Tool". Segue il live "Natale con i tuoi pasqua con i Black Velvet" e nel settembre 2010 dell'ep "Merchant of lies" con i 4 pezzi + 1, presentato ufficialmente l'11/12/2010 agli "Arcieri del tempo". Attualmente i "Black Velvet" sono nuovamente in ritiro compositivo. Il gruppo è composto da: Marco Ielo (basso), Massimiliano Pendino (chitarra elettrica), Mauro Ielo (voce) e Massimiliano Logoteta (batteria). “Faultless” genere “Indie, rock inglese”. "Faultless" è una "Indie Rock band" formata nel marzo del 2009 a Reggio Calabria. Nel maggio 2009 partecipano alle selezioni del Tour Music Fest a Reggio Calabria. Tra agosto e settembre 2009 registrano cinque composizioni con la collaborazione vocale di Emilio "Noise Without Voice". Nell'ottobre 2009 "The Company", il loro primo EP con 5 composizioni: “Let Me Choose”, “S.S.L.” (Stupid Smile Love), “You”, “Silent”, “No One Can Save You”. Nell'ottobre 2009 partecipano alla seconda fase del “Tour Music Fest” a Catania. Nel 2010 producono il video "Let Me Choose" e "No One Can Save You”. Nel marzo 2010 partecipano alle selezioni dell'”Italia Wave” a Reggio Calabria. Nel maggio 2010 partecipano alle selezioni del “MarteLive” a Reggio Calabria. Nel maggio 2010 "This Is Core Music" pubblica il primo volume di “This Is Core Music Compilation”, doppio CD contenente volti noti e non della scena alternative per un totale di ben 38 brani! Tra questi brani c'è “No One Can Save You!” Tra novembre e dicembre 2010 registrano quattro delle loro nuove canzoni (“Light B”, “Can't Back Tonight”, “Made In UK”, “I Got The Sugar”), a Reggio Calabria, con l'aiuto dell'ingegnere e produttore Alessio "LeX" Mauro. Il gruppo è composto da: Davide Puzzanghera (basso), Alessandro Puzzanghera (voce e chitarra elettrica), Michele Barcellona (chitarra elettrica) e Tito Colica (batteria e voice). “R3cording 3” genere “rock”. La band “R3cording 3” nasce a gennaio del 2008 dalle idee musicali di Melus (Carmelo Costa) "già musicista da tempo" che si prodiga per creare una band del tutto originale. La band prende forma successivamente con l'inclusione di Meel (Carmelo Riotto) al basso e succesivamente con Pirro (Giuseppe Pirrottina) alla batteria, anche essi musicisti da tempo. La band comincia a farsi strada nei molti locali e con concerti, proponendo cover di gruppi famosi. Nel settembre 2010 la band incide proprie composizioni in una demo con 13 tracce. Il genere dei R3cording 3 risulta piuttosto originale: un misto tra punk e metal con un pizzico di sonorità "industriale". Un mix che da vita all'alternative-punk-metal che i r3cording esibiscono e sopratutto vivono. Il gruppo è composto da: Carmelo Costa – Melus Kaye – (voce e chitarra elettrica), Carmelo Riotto – Meel – (basso) e Giuseppe Pirrottina – Pirro – (batteria e controvoce). “The Syndrome” genere “rock”. I “Syndrome” nascono nel 2007 per volontà di Emanuele Triglia e Claudio Bruno, rispettivamente basso e chitarra. Il gruppo inizialmente si dedica alle cover ma dal 2009 in poi inizia la produzione di brani inediti in lingua inglese sfruttando le influenze musicali dei suoi componenti (Red Hot Chili Peppers, Infectious Groove, Incubus, etc…) dal sapore funk/rock/blues. Il gruppo è composto da: Raffaele Bova (voce e chitarra), Claudio Bruno (chitarra), Emanuele Triglia (basso) e Fabio Listo (batteria). “Trio Macheda” genere “rock”. Il trio nasce dalla passione del fondatore del gruppo (Macheda Domenico, a cui si uniscono Tonino Pentimalli alla batteria e Nino "Fenix" al basso", insieme da gennaio 2011) per quei chitarristi che hanno dato un contributo all'evoluzione tecnica e musicale allo strumento (da Jimi Hendrix a Jeff Beck, da Van Halen a Steve Vai tanto per citarne alcuni). L'obiettivo non è solo quello di interpretare i grandi classici del rock strumentale, ma anche di comporre brani originali ed arrangiare noti temi seguendo la scia dei chitarristi rock. Compongono il gruppo: Domenico Macheda (chitarra elettrica), Nino Scopelliti – Fenix – (basso) e Tonino Pentimalli (batteria). “Veneregrida” genere “gothic/ industrial/thrash”. L'esistenza. Che alla base della vita ci sia solo e soltanto l'esistere e' un dato di fatto, non opinabile, ma non privo certamente di differenti modi di interpretazione e discordanti conclusioni; vere tutte e false nello stesso istante poiche' se la (verita') è relativa lo è anche il suo contrario. Tutto ciò per esprimere il semplice ed immediato concetto che i “Veneregrida” esistono. Che il gruppo sia nato nel 1998 non è di fondamentale importanza nè tantomeno che in esso abbiano militato artisti con molte emozioni da esprimere. Oggi i “Venergrida” diventano "concetto" e non doti artistiche derivanti dai suoi singoli elementi. Mi propongo di parlare al mondo o almeno tento poichè cercare di far divenire la musica un "quinto potere" se mi e' lecita la rinnovata citazione resta il più nobile dei compiti da prefissarsi, non solo il mio, ma di tutti gli artisti che giornalmente combattono per esprimere arte, contenuti, concetti. Compongono il gruppo: Demetrio Calafiore (voce), Michele Nunnari (chitarra elettrica), Natale Casile (chitarra elettrica) e Giacomo Casile (basso). (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa dell' "Accademia del Tempo Libero").

Condividi sui social

Paolo Gatto: “Il mio impegno per la Città che amo sarà più intenso e più forte di prima!”

Dal consigliere comunale e, ormai, ex assessore del Comune di Reggio Calabria Paolo Gatto (nella foto) riceviamo e pubblichiamo. Apprendo in data odierna della revoca della nomina di Assessore al Comune di Reggio Calabria, disposta dal Sindaco Facente Funzioni Giuseppe Raffa, con atto del 17 Febbraio 2011. Lo Ringrazio, anzitutto, per la fiducia accordatami nel Settembre scorso. Fiducia che mi ha dato l’opportunità di lavorare con risultati ritengo più che soddisfacenti, nell’esclusivo interesse della collettività reggina. Risultati frutto di un impegno intenso e quotidiano, profuso con dedizione e disponibilità assolute. E che avrebbero potuto essere  ancor più rilevanti, se fossi stato messo nelle condizioni di operare  più fattivamente nelle mie funzioni di Assessore.

Più volte, difatti, avevo chiesto maggiori e migliori strumenti, paventando persino le mie dimissioni, mai rassegnate solamente per intimo senso di responsabilità verso l’Istituzione e verso i miei concittadini. Ringrazio altresì il Facente Funzioni per l’altissima dimostrazione di coerenza, politica ed umana; per  il profondo sentimento di riconoscenza che mi ha dimostrato con questo coraggiosissimo  atto, memore certamente dell’ostinata fermezza con cui ebbi a difenderlo in un lungo momento di grave difficoltà politica nel quale egli fu posto dal suo stesso partito, allorquando gli si chiedevano le dimissioni un giorno si e l’altro pure. E vorrei ringraziare l’intrepido Raffa anche per la straordinaria correttezza, avendolo incontrato Venerdì 18 Febbraio senza che avesse sentito l’esigenza di comunicarmi,  guardandomi negli occhi, quanto già aveva messo nero su bianco il giorno prima. Mi auguro che questo gigante della politica reggina possa avere un sussulto di dignità e sentire il dovere civico di rassegnare le dimissioni, dando modo agli organi competenti di fare piena luce sulla gestione amministrativa del Comune di Reggio Calabria, con atto di doverosa trasparenza, pienamente dovuto ai Cittadini. Ciò anche per fugare ogni possibile ombra sulla sua eventuale candidatura alla Presidenza della Provincia di Reggio Calabria. La nostra Gente merita rispetto! Per quanto mi riguarda, sento profondo il desiderio ed il bisogno di ringraziare le tante persone che hanno collaborato con me, i dipendenti dell’Amministrazione Comunale, i Colleghi Consiglieri e tutte le persone che ogni giorno, in tutta la città, mi rinnovano i sensi della loro stima e del loro affetto. E’ per profondo rispetto di queste donne e di questi uomini  e per lo smisurato amore che mi lega a questa nostra Città, che il mio impegno per Reggio Calabria nelle file di Futuro e Libertà, con immutato entusiasmo, continuerà più intenso e più forte di prima.

Condividi sui social

Il Progetto Z.E.P. di Riferimenti conclude a Vibo Valantia ed a Locri (RC)

Si conclude sabato 26 Febbraio il Progetto Z.E.P. (Zone Educazione Prioritaria) promosso dal Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" e dalla Regione Calabria nelle zone a rischio. Le manifestazioni di chiusura si terranno a Vibo Valentia e a Locri dove gli studenti hanno seguito degli specifici seminari sul tema della lotta alla 'ndrangheta; seminari di: educazione all'immagine, fotografia e regia. Saranno realizzate mostre con l'esposizione degli elaborati prodotti presso l'Istituto Magistrale "V.Capialbi" di Vibo e la Scuola Media "Sorace-Maresca" di Locri.

Nel corso delle manifestazioni conclusive del 26 saranno anche proiettati e presentati alla stampa i tre spot prodotti dagli studenti contro la mafia. Le scuole partecipanti al progetto Z.E.P. (Zone Educazione Prioritaria) saranno premiate con apposite targhe dalla Regione Calabria nella persona dell'Assessore Regionale alla Cultura On. Mario Caligiuri. Le iniziative in programma si svolgeranno sabato 26 a Vibo Valentia alle ore 10:00 presso l'Istituto Magistrale "V.Capialbi" alla presenza di tutte le autorità civili,militari e religiose della provincia. A Locri alle ore 16:00 presso la Scuola Media "Sorace-Maresca" con la partecipazione dell'Assessore Mario Caligiuri.

Condividi sui social

La Viola sbanca Benevento e resta sola in vetta

altBenevento – Viola 71-83 (parziali: 27-19, 42-42/ e 54-63). Benevento: Credentino 14, Vetrone, Mascolo 8, Roselli 12, Ciampi 21, Caputo, Robba 12, Lombardo 4, Cavaluzzo, Enzo. All. Casadio. Viola: Padova 12, Zampogna 13, Dalfini 13, Grasso 6, De Gregori 14, Lorenzetti 12, Ruggeri 2, De Marco, iero, Ricci 11. All. Fantozzi. Arbitri: Sarra Luciano e Gallotta Sabatino di Como. Commento. Sesta giornata del girone di ritorno per il campionato di Serie B Dilettanti. La Viola è di scena a Benevento in uno dei campi più difficile del raggruppamento Sud. La formazione nero arancio conquista un’importantissima vittoria che le consente di difendere il primo posto solitario. Dopo un primo tempo equilibrato, Grasso e compagni prendono il largo e confermano di attraversare un grande momento di forma. Coach Fantozzi si presentava a questa sfida sapendo di poter riavere a referto Massimo Ruggeri.

L’ex stella di Rimini e Bologna ha superato l’infortunio subito nella trasferta di Francavilla ed è pronto ad aiutare la compagine dello stretto nel rush finale di stagione mentre l’altro “malato” eccellente della Viola Claudio Cavalieri ha iniziato la rieducazione e sembra rispondere molto bene ai primi carichi sul ginocchio operato tanto che si pensa che possa tornare in campo durante i prossimi play-off. Come detto, la sfida con il Benevento presenta tante insidie anche perché la formazione campana perde coach Annechiaro, il quale in accordo con la dirigenza, ha deciso di rilasciare l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra. La guida tecnica è assunta dalla giornata di giovedì 16 febbraio da Francesco Casadio, già vice allenatore e responsabile tecnico del settore giovanile.  Il match comincia con il Benevento che prova a scappare; i padroni di casa si rendono protagonisti di un ottimo primo quarto in cui tirano con percentuali alte e mettono a referto ventisette punti anche perché, gli ex di turno, Roselli e Ciampi sono ispirati; nel secondo periodo, torna la grande difesa della Viola che chiude per qualche minuto il canestro a Credentino e compagni e recupera uno svantaggio di nove punti grazie ad una serie di ottime giocate di Ricci e Lorenzetti. Le due squadre si rispondono colpo su colpo e si va negli spogliatoi con il punteggio in perfetta parità con la Viola che festeggia anche i primi punti dopo l’infortunio. Nel terzo periodo, ecco il parziale della Viola che prende il possesso dei tabelloni con Dalfini e comincia a staccarsi nel punteggio. I nero arancio chiudono un quarto perfetto e cominciano l’ultima frazione di gara con un vantaggio di nove punti. Una bomba di Ricci porta la Viola al massimo vantaggio a metà periodo; la formazione dello stretto distribuisce come al solito le responsabilità offensive ed, infatti, tutti gli uomini della rotazione chiudono il match con numeri importanti. Benevento prova una rimonta ma la difesa nero arancio tiene botta e così i reggini centrano l’ennesimo successo di questo 2011 che ha visto la Viola cadere soltanto a Francavilla nell’unica sconfitta delle otto gare disputate. La Viola non si ferma ed adesso le rivali cominciano seriamente ad avere paura. Archiviata la trasferta di Benevento, da martedì comincerà l’operazione Melfi, una squadra solida che ha inflitto la prima sconfitta stagionale a Grasso e compagni nel match d’andata giocato a fine ottobre. La Viola vuole conquistare l’ennesima vittoria interna della stagione, dopodiché si comincerà a pensare alla grande sfida di Capo d’Orlando prevista il cinque marzo, un appuntamento che potrebbe assegnare definitivamente il primo posto della regular season di questo girone alla formazione dello stretto che sta disputando un campionato eccellente e che non si vuole fermare adesso che viene il bello anche se come ha ribadito più di una volta Alessandro Fantozzi, le stagioni del basket si decidono in primavera inoltrata.

Condividi sui social

Cosenza: è l’avv. Domenico Strangis l’ottavo ciclista morto nella “strage di Lamezia”

È morto Domenico Strangis. È l’ottava vittima dell’incidente che, il 5 dicembre scorso a Lamezia Terme, ha coinvolto il gruppo di cicloturisti che si trovava sulla SS18, in località Marinella. L’avvocato era ricoverato all’ospedale Annunziata di Cosenza dal giorno del tragico impatto.

La Federciclismo Calabria tutta, con il suo presidente, Domenico Bulzomì, è vicina nel dolore dei suoi familiari.

Condividi sui social

Taurianova (RC): l’Arma controlla il territorio

Questa mattina, alle ore 05:00, a Taurianova (RC), è stato eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Comando della Legione Carabinieri Calabria e coordinato dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria. Per il servizio sono stati impiegati 24 Carabinieri della Compagnia di Taurianova e 30 Carabinieri che sono giunti in rinforzo dal Gruppo Carabinieri Operativo Valabria di Vibo Valentia. Il servizio coordinato ha avuto lo scopo di contrastare in maniera particolare il fenomeno della detenzione clandestina di armi e droga.

Nel corso del servizio sono state identificate 61 persone e sono state perquisite anche 14 abitazioni di soggetti orbitanti nel mondo della criminalità. In una delle abitazioni perquisite, quella di C. L., 48enne di Taurianova, venditore ambulante, pluripregiudicato, i militari hanno rinvenuto la somma in denaro contante di 47.140 euro, per la quale lo stesso C. L. non era in grado dimostrarne la provenienza lecita. I militari, all’esito di alcuni accertamenti finanziari, hanno quindi proceduto al sequestro preventivo del denaro. Nel corso del medesimo servizio, nella frazione di San Martino di Taurianova, gli operanti  hanno deferito in stato di libertà  per detenzione abusiva di armi le seguenti persone: V. A., cl. 1932, ivi residente; M. M., cl. 1956, ivi residente e Z. T., cl 1987, ivi residente tutti per omessa denuncia all’autorità di P. S. della detenzione  di  una pistola ed un fucile, precedentemente ereditati, che venivano sequestrati.

Condividi sui social

Amare è rischiare!

altaltAlla luce della trascorsa festa di San Valentino, viene naturale interrogarsi sui Sentimenti (quelli con la S maiuscola, intendiamo). Esistono ancora? E’ vero che si trasformano col tempo? Ma soprattutto, siamo ancora disposti ad amare qualcun altro oltre noi stessi? Quante volte abbiamo sentito parlare di amore “d’altri tempi” , ovvero di quel sentimento genuino, puro, donato senza pretenderne necessariamente reciprocità e senza alcun interesse. Orbene, tutte le volte che sentiamo sfiorare l’argomento da qualcuno che abbia qualche anno in più di noi, non facciamo altro che dire “Per carità l’amore eterno non esiste!”.  O, ancora, chi di noi, dopo aver avuto una delusione amorosa, non ha mai pronunciato la frase “Io con gli uomini (con le donne) ho chiuso”?. 

Un sì tale atteggiamento, questo porsi dinnanzi all’argomento, è tipico della società odierna. Ormai esiste solo e soltanto un mix di emozioni fugaci che all’inizio di una relazione ci appaiono come dei sentimenti profondi ma che, dettati dalla passione, in breve si sciolgono come neve al sole lasciando posto ad una insanabile sensazione di vuoto. E poi non c’è tempo per dar sfogo ai sentimenti, abbiamo troppo altro da fare! E per di più è necessario razionalizzare sempre, non  è concesso lasciarsi andare, potrebbe essere molto “pericoloso”! Non sarà che in tutta questa ansia di vivere “free” stiamo perdendo la voglia di rischiare ed investire nei sentimenti? Diventiamo ogni giorno più aridi, giustificando il nostro deserto interiore con la paura di amare rimanendone, poi, feriti. Ma lo stato di frustrazione in cui si precipita alla fine di una relazione dovrebbe servirci a comprendere come quel “vuoto” dentro l’anima si colmerà unicamente quando incontreremo la “persona giusta”, quella che appena si incontra ci fa venire le cosiddette “farfalle allo stomaco”; quella che ci manda subito in confusione; quella che sentiamo dentro e che senza volerlo ci manda in uno strano “tilt”; quella che inevitabilmente pensiamo ogni istante della nostra giornata; quella che, se e quando finirà, ci avrà graffiato l’anima lasciandoci ferite profonde; quella che,  anche se lo volessimo, non potremo mai dimenticare. Ma esiste un’età giusta per amare? Siamo sicuri di essere tutti concordi nell’affermare che l’innamoramento non abbia scadenza e che, indubbiamente, esistono diversi modi di accostarsi ai sentimenti in base alla maturità di ognuno di noi, ma l’intensità con la quale essi si vivono non viene assolutamente sminuita o influenzata dal fattore anagrafico. Esistono, però, diverse forme di amore e diversi modi di renderlo manifesto: è amore quello che si prova per un genitore, per un figlio, per un amico, ma certamente quello con la “A” maiuscola si fa riconoscere con i suoi segnali inconfutabili e destabilizzanti. Esso è incontaminato da tutto ciò che è raziocinio e, quindi, privo di limiti. E’ necessario, però, giusto per non cadere in trappola, saper distinguere sin dai “primi sintomi” l’infatuazione dall’amore vero. In una fase iniziale si potrebbe, infatti, prendere un clamoroso abbaglio. Notoriamente durante la fase “acuta” dell’innamoramento  tutti i difetti della persona amata svaniscono come per incanto: si potrebbe dire che essa in quel momento rappresenti l’ideale della nostra vita. Nessuno è più desiderabile ed attraente dell’oggetto del nostro amore sino al punto da lasciarci come smarriti. L’idea che nel tempo questo stato d’animo possa evolversi, lasciando una grande delusione o un grande vuoto o più semplicemente tanta indifferenza, sembra inaccettabile a chi è veramente innamorato. Ma la vita insegna che nessun grande amore si mantiene costante nel tempo anzi, forse, si potrebbe dire che più si è trattato di un grande sentimento e più facilmente ne avverrà il crollo.  Ordunque, anche se non c’è più concesso di credere alle favole, a noi, inguaribili romantici, piace pensare che i sentimenti, quelli viscerali, esistano ancora e che il non voler dimostrare ciò che si prova in realtà sia sinonimo di superficialità e fragilità. Ciò accade sicuramente perché ognuno di noi ha al proprio attivo delle delusioni amorose ma, altresì, a causa della nostra distrazione da tutto ciò che potrebbe minare il nostro ego. Riusciamo a gestire perfino la nostra sfera affettiva quasi come fossimo dotati di interruttore on/off al punto di credere il poter essere in grado di stabilire ex ante di non volersi più innamorare. Ma perché precludersi di vivere due, tre o infiniti amori? Ed allora abbandoniamoci ai sentimenti, lasciamoci emozionare da uno sguardo, da un sorriso, da tutto ciò che circonda, accogliendo così il nostro destino.

Condividi sui social

Reggio Calabria: la Fidapa reggina organizza un convegno-dibattito su “Energia alternativa: accumulare per risparmiare, una strategia per il futuro”

La presidente della sezione FIDAPA “Reggio Calabria Morgana”, avv. Antonella Stirparo, comunica che sabato 26 febbraio 201, alle  ore 16,00, presso la Sala Convegni della Provincia di Reggio Calabria, si terrà un convegno-dibattito, con il patrocinio dell’ordine degli architetti e degli ingegneri di Reggio Calabria, sul tema: “Energia alternativa: accumulare per risparmiare, una strategia per il futuro“.

Relazioneranno il prof. Domenico Marino (Docente Politica Economica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria) ed il prof. Martino Miliardi (Ricercatore DAST Università Mediterranea di Reggio Calabria). L’argomento rientra nel tema il ”percorso del rispetto” promosso dalla FIDAPA Nazionale che, in questo caso, tende a sensibilizzare sull’importanza dell’energia alternativa al fine di garantire una migliore qualità della vita per tutti nel presente e per le generazioni future.  

Condividi sui social

Reggio Calabria: cocaina e marijuana in auto, i Carabinieri compiono due arresti

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Stazione Modena hanno tratto in arresto Palamara Bartolo, 35 anni, disoccupato, pregiudicato, e PiccolI Cristian, 38 anni, disoccupato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, da sempre impegnati nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto ieri pomeriggio ad un normale controllo di una Fiat Punto in zona Rione Pescatori. In considerazione dei precedenti per droga di cui era gravato il Palamara, i carabinieri decidevano di sottoporre il giovane e il Piccoli a perquisizione personale e veicolare che aveva esito positivo.

I militari rinvenivano infatti, sotto il sedile anteriore lato passeggero, un involucro completamente sigillato con nastro da imballaggio contenente circa 80 grammi di cocaina, mentre sotto il sedile posteriore venivano rinvenuti circa 350 grammi di marijuana (nella foto). In concomitanza al controllo del veicolo, i carabinieri procedevano a perquisire i due soggetti rinvenendo una somma di circa 100 euro, posta sotto sequestro insieme all’autovettura. I due soggetti sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sono stati associati alla Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Condividi sui social

Reggio Calabria: Carabinieri e Guardia di Finanza chiudono l’attività d’indagine denominata “All Inside”

Sono 80 le comunicazioni di avviso di conclusione indagine emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che i militari dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e del G.I.C.O. della G. di F. di Reggio Calabria stanno notificando ad altrettante persone ritenute appartenere o, comunque, favorire la potente cosca Pesce di Rosarno. Il 28.04.2010, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, avevano eseguito 40 provvedimenti di fermo, emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 40 indagati per associazione di tipo mafioso, appartenenti alla cosca  “Pesce” di Rosarno (RC). Contemporaneamente, la Guardia di Finanza, avendo accertato una forte sproporzione tra il patrimonio individuato ed i modesti redditi dichiarati, aveva sequestrato i beni mobili, società commerciali e conti correnti (bancari e postali), per un valore di circa 7,5 milioni di euro.

Il provvedimento ablativo era stato emesso nei confronti di 21 persone fisiche e giuridiche – tra le quali spiccava il boss, tuttora latitante, Pesce Marcello (detto Ballerino). L’odierno provvedimento, nella prosecuzione delle attività investigative, tiene conto delle dichiarazioni rese dalla collaboratrice Pesce Giuseppina, figlia di Pesce Salvatore (fratello del capo cosca Pesce Antonino), la quale ha confermato con le sue parole l’impianto accusatorio, delineando l’organigramma della cosca ed i compiti dei diversi sodali. L’imponente quadro accusatorio ha consentito alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria di chiedere ed ottenere il regime del carcere duro ex art. 41 bis Ord. Pen. per  i capi della potente cosca mafiosa: Pesce Antonino cl. 53 (detto Testuni) ed il fratello Pesce Vincenzo cl. 59 (detto il Pazzo). Le accuse contenute negli atti sono di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, rapina, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, porto e detenzione di armi e favoreggiamento, frode calcistica, tutti reati aggravati per aver favorito un sodalizio di ‘ndrangheta. Tra i destinatari dell’atto un avvocato, Collia Francesco. già difensore della collaboratrice Ferraro Rosa, il quale risulta indagato per aver comunicato ad appartenenti alla cosca ed, in particolare, a PESCE Salvatore, tramite il suo legale, le dichiarazioni rese dalla collaboratrice, così da agevolare l’attività tesa a neutralizzare l’intento collaborativo della donna. Sono in corso delle perquisizioni alle sedi delle società di calcio Rosarnese ed Interpiana, al fine di rinvenire documenti economico-finanziari che attestino la riconducibilità di tali associazioni sportive alla cosca Pesce. Dagli atti di indagine è, infatti, emersa la riconducibilità della squadra di calcio Rosarnese alla cosca mafiosa “Pesce”, che ne curava il finanziamento anche con il provento delle estorsioni poste in essere dal pericoloso gruppo criminale. Parimenti, è in corso un’acquisizione di atti presso la sede del Comitato Regionale Calabria – Lega Nazionale Dilettanti di Catanzaro, tesa ad accertare l’influenza della cosca sul campionato di serie D attraverso le 2 società sportive. Gli inquirenti, infatti, ritengono che la cosca Pesce, attraverso Varrà Domenico (rappresentante legale della Rosarnese Calcio) – detenuto dal 28 di aprile per il reato di associazione mafiosa – riuscisse a controllare numerose partite nell’ambito del campionato di Serie D, pilotando i risultati ed alterando la regolarità e l’andamento degli incontri, al fine di agevolare l’attività dello stesso gruppo criminale.

Condividi sui social

Lettera al Direttore: siamo, ormai, “medici esausti”

Riceviamo e pubblichiamo. 11.10.2009 – La sentenza della Terza-Quarta sezione del TAR del Lazio n. 9771 del 6 ottobre 2009 parla chiaro, o meglio, definisce ulteriormente i termini di una questione che da diversi anni ha prodotto il risultato di aver impedito negli ultimi anni la individuazione delle aree carenti per la medicina generale in ragione di un rapporto ottimale reso non chiaro. La questione risale al 2006, epoca in cui sul BUR della regione Calabria comparve la delibera n. 508/2006 con cui venne approvato l'accordo integrativo regionale per la medicina generale nella regione Calabria. Questo accordo prevedeva fra l'altro l'aumento del rapporto ottimale medico-pazienti dai canonici 1:1000 a 1:1200 riferendo inoltre tale rapporto ottimale non ai cittadini "residenti" ma ai cittadini "assistiti".

Come è noto il rapporto ottimale è il mezzo attraverso cui l'Accordo Colletivo Nazionale per la Medicina Generale individua i parametri numerici per definire il numero di medici di assistsenza primaria da inserire in un determinato territorio rapportandolo – per l'appunto – alla reale presenza dei residenti. E sulla base di questi calcoli vengono stabilite le zone carenti che di regola dovrebbero andare a concorso due volte l'anno. Tornando dunque alla questione calabrese, contro l'accordo regionale fu presentato un ricorso al TAR del Lazio da parte di 28 medici (RG 912/2007) che ne chiedevano l'annullamento. Annullamento che giunse con la sentenza n. 9909 del 10.10.2007 almeno per quella parte relativa al rapporto ottimale (l'art. 12.2 dell'AIR Calabria). La sentenza venne ulteriormente confermata in appello presso il Consiglio di Stato con decisione n. 241/2009. La Regione Calabria ha comunque tentato di adottare un nuovo testo in sostituzione del citato art. 12.2 attraverso una delibera regionale che stabiliva, fermo restando la base di calcolo di 1:1000, l'introduzione di altri parametri e fattori correttivi demandandone la loro applicazione alle Aziende Sanitarie previo parere positivo del Comitato Aziendale. In particolare precisava che la differenza individuale di scelta (1500) rappresentava il numero della effettiva capacità ricettiva dell'ambito, senza fare alcuna menzione alle frazioni di calcolo e introducendo il concetto di trasferimento delle competenze decisionali di eventuali correttivi alle aziende locali. Ritenendo questo atto illegittimo 14 degli iniziali 28 medici depositarono un nuovo ricorso al Tar del Lazio in data 24.04.2009 (ricorso n. 3282/2009) chiedendo l'ottemperanza alla precedente sentenza del TAR e la nomina di un commissario ad acta per individuare le zone carenti di assistenza primaria nel rispetto del rapporto ottimale di 1:1000 o frazione di 1000 superiore a 500. In particolare si contestava alla regione Calabria l'elusione di quando precedentemente stabilito nella sentenza del TAR del 2007 secondo cui il rapporto ottimale deve essere 1 su 1000 e in quanto la regione non possiede il potere giuridico e amministrativo per definire criteri differenti per la quantificazione degli ambiti territoriali. Non solo, ma i ricorrenti depositarono financo un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro per le valutazioni di competenza. Con questa nuova sentenza , secondo i giudici amministrativi il “rapporto ottimale” (1:1000 di abitanti residenti) non può essere variato in maniera generalizzata, ma solo per “determinati” ambiti territoriali e solo se la modifica – come già definito nella prima e disattesa sentenza del TAR – “è preceduta da assegnata istruttoria e risulta supportata da adeguata motivazione”, fermo restando, peraltro, che il calcolo del rapporto ottimale deve operarsi con riferimento ai cittadini "residenti, come previsto dall’ACN, e non ai cittadini assistiti. Sempre secondo i giudici le modifiche apportate all'AIR per contenere le decisioni della prima sentenza (fra l'altro passata in giudicato) solo apparentemente realizzavano ciò; infatti le modifiche apportate non facevano menzione alla base del calcolo del rapporto ottimale relativamente alla frazione di mille cittadini residenti superiore a 500, introducendo anzi parametri diversi da quelli stabiliti nell’all. B dell’ACN 2005 ed affidando alle Aziende Sanitarie il compito di individuare per ciascun ambito territoriale il valore della percentuale di recettività (10-20%) in relazione alle esigenze dell’ambito al di sotto del quale una zona va definita carente. Di fatto i calcoli producevano sempre una riduzione del numero delle zone carenti. Per queste ragioni il TAR del Lazio ha ribadito la nullità delle modifiche apportate dalla regione Calabria dopo la disattesa prima sentenza del 2007, dando alla stessa tempo 60 giorni per adottare i provvedimenti necessari per adeguarsi alla decisione, sostenendo che in caso contrario viene di fatto compromesso il diritto del cittadino alla libera scelta del medico. In più nel caso in cui tale provvedimento venga ulteriormente disatteso dalla Regione Calabria il TAR ha promesso di dare comunicazione ai competenti organi "per la valutazione di eventuali profili di responsabilità contabile-amministrativa per danni all’erario nonché per l’eventuale instaurazione di procedimenti disciplinari". Orbene, anzi male, dal 2007, epoca della prima sentenza, la Regione Calabria ha individuato, grazie al lavoro di tanti medici aspiranti alla medicina generale, centinaia di zone carenti (cioè posti di lavoro) che non pesano nulla allo Stato in quanto se non pagano altri nuovi medici, il denaro viene dato ai vecchi medici già abbondantemente retribuiti (la solita legge del chi tanto e chi niente e ancora: vale la legge del più forte, sempre a discapito del cittadino che non può scegliere liberamente il proprio medico curante e deve fare file interminabili negli ambulatori stracolmi di pazienti spesso fuorilista). Finalmente nel 2010 le zone vengono pubblicate, a giugno, poi non si capisce bene per quale errore, ripubblicate ad agosto e, dopo 6 mesi ancora le ASP non hanno consegnato una di queste zone carenti e ci rimandano di 24 ore in 24 ore, ormai da mesi, senza contare che la Regione dovrà pagare queste inadempienze con danaro pubblico!!! Nel frattempo, nelle riunioni dei medici di medicina generale ci si coalizza al fine di ricercare un cavillo o un portaborse di turno (e nella nostra ASP lo hanno individuato bene, uno s… che si è tenuto la graduatoria in borsa per settimane pur di ritardare la consegna dei posti, nella speranza che qualche ricorso dei generici possa avere esito positivo per i volponi) per bloccare ulteriormente, per l’ennesima volta, il regolare iter sancito da diverse sentenze del TAR e del consiglio di stato. Vi chiedo di interessarvi all’argomento scabroso, e di aiutarci ad ottenere ciò che per tanti anni ci è stato tolto. Non ci meravigliamo quando si dice che al nord le cose funzionano meglio! Queste vergogne sono solo nostre! Per ogni ulteriore notizia, ci trovate ogni giorno presso Palazzo “Tibi” di via Sant’Anna a Reggio Calabria, sede dell’ASP di riferimento, nella speranza che lo s… abbia “ricordato” di avere una responsabilità con quella graduatoria tenuta tanto a lungo in borsa e nella speranza che la dirigente di turno si renda conto di come non stia assolvendo al proprio compito. In lei avevamo riposto troppe (ahinoi) vane speranze! Per ovvi motivi (chisti sunnu capaci i tuttu!) e per non ricevere un altro danno, oltre alla beffa, preferiamo non fare nomi, ma se ci verrete a trovare a Palazzo “Tibi”, saremo ben lieti di collaborare con voi nel tentativo di ricevere giustizia. (mediciesausti@libero.it). Pubblichiamo quanto ricevuto per dovere di cronaca e diritto di parola di questi "medici esausti" ben comprendendo il loro amaro sfogo. Non essendo addentro alle problematiche da essi denunciate, ma essendo quest'ultime comprensibili e condivisibili sotto più punti di vista anche oggettivamente, ci limitiamo ad unirci alla loro denuncia sperando che, presto o tardi, qualcuno s'interessi in maniera seria e fattiva al riconoscimento dei loro diritti. Magari, per esempio, a qualche mese dalle elezioni comunali e provinciali chissà che… Il Direttore.

Condividi sui social

Reggio Calabria e Cosenza: l’Antimafia Day di “Riferimenti” prosegue il progetto “Gerbera Gialla 2011”

Nell'ambito del percorso "Gerbera Gialla 2011" del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" (nella foto la presidente Adriana Musella), continua l'Antimafia Day nelle scuole della Calabria. Giovedì 24 p.v. è la volta dell'Istituto Comprensivo "De Amicis-Spanò Bolani" di Reggio Calabria, cui seguirà il 31 Marzo il Liceo "E. Fermi" di Cosenza. Il 24 a Reggio Calabria la mattina sarà dedicata agli studenti con gli interventi del Prefetto di Reggio Calabria e del Capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria Dott. Renato Cortese.

Nel corso della mattinata alle ore 10:30 nel cortile della scuola, i giovani alunni assisteranno all'esibizione dei cani poliziotto della Questura di Reggio Calabria. Il pomeriggio invece, alle ore 16:00 sarà dedicato ai genitori che incontreranno il Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, dott. Ottavio Sferlazza, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria Col. Alberto Reda e il comandante della Polizia Provinciale di Reggio Calabria Dott. Domenico Crupi.

Condividi sui social

Firenze: “Mafia e Legalità – Locri e l’attualità del pensiero di Zaleuco: utopia o motivo di speranza?”, la Fondazione “E. Balducci” ed “EnergiECalabria” a convegno

La Fondazione Ernesto Balducci ed EnergiECalabria, movimento creativo, presentano il convegno sul tema “Mafia e Legalità – Locri e l’attualità del pensiero di Zaleuco: utopia o motivo di speranza?”. L’incontro-dibattito avrà luogo a Firenze, venerdì 25 febbraio 2011, con inizio alle ore 16, nella Sala Verde delle “Scuole Pie Fiorentine”. La manifestazione si aprirà con la proiezione del docu-film “Memorie incantate”, opera  realizzata nella Locride da “OffiCinemAPERTO” per  EnergiECalabria all’interno del proprio Laboratorio Audiovisivo Zaleuco. In sala sarà presente anche il regista Antonio Ciano. Seguirà la tavola rotonda, cui parteciperanno Francesco Cascini, magistrato e saggista, Andrea Bigalli dell’associazione “Libera”, Eros Cruccolini, già presidente consiglio comunale di Firenze, e Antonio Pezzano, presidente di EnergiECalabria.

“Memorie Incantate” (qui il link alla riduzione on line http://www.youtube.com/watch?v=f7v3a8G8JJQ) è un’opera laboratoriale, condivisa e collettiva, che muove dall’incontro immaginario tra un improbabile Zaleuco, l’antico legislatore locrese, padre del diritto nel mondo occidentale, e Valentina (nelle foto), una intraprendente “ragazza di Locri” alla ricerca della legalità perduta. Un intero territorio, attraverso le voci reali dei protagonisti, si interroga sullo smarrimento di legalità e giustizia proprio lì dove le regole sono nate. Insegnanti, magistrati, cittadini comuni, tutti testimoni del disagio di un intero territorio e di un altrettanto tangibile desiderio di riscatto. Oltre cento, tra giovani  attori e filmakers della Locride e, soprattutto, semplici appassionati, hanno preso parte alla realizzazione del film della durata di quasi 50 minuti, dando vita a un lavoro corale, denso di sentita condivisione. La proiezione del lavoro, già presentato fuori concorso al Magna Graecia Film Festival e inserito nella rete didattica di Libera, farà da preludio al dibattito. Nell’occasione saranno inoltre illustrate le linee guida per una proposta di legge d’iniziativa popolare mirante all’introduzione nella scuola  di  un Corso di Formazione al rispetto delle Regole. Info: fondazionebalducci@virgilio.it – 055 599147 – 055 599240.

Condividi sui social

Reggio Calabria: l’ARSSA organizza il seminario su “Azioni informative di accompagnamento al processo di modernizzazione dell’agricoltura calabrese dirette agli imprenditori agricoli”

Giovedì 24 febbraio 2011, alle ore 10, presso la Sala "Giuditta Levato" del Consiglio regionale della Calabria (sita in Reggio Calabria, Via Cardinale Portanova – Palazzo Campanella) si terrà il seminario di presentazione del progetto “Azioni informative di accompagnamento al processo di modernizzazione dell’agricoltura calabrese dirette a imprenditori agricoli”. L’iniziativa è organizzata dall’ARSSA con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria e la collaborazione del Servizio Documentazione, Studi e Biblioteca del Consiglio. L'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura (ARSSA), Ente pubblico con sede centrale a Cosenza e sedi operative ed uffici su tutto il territorio calabrese, ha finalità mirate a favorire l'ammodernamento e lo sviluppo dell'agricoltura mediante azioni di promozione, divulgazione, trasferimento di processi innovativi nel sistema produttivo agricolo ed agroindustriale.

Ciò si esplica attraverso l'opera di informazione e consulenza rivolta al sistema agricolo regionale. In tale ambito si inserisce il suddetto progetto, finanziato con fondi FEASR sulla misura 111 (azione 3) del PSR Calabria (bando 2008) che prevede di attivare azioni informative per gli operatori agricoli calabresi. Gli incontri verteranno sulle seguenti tematiche: informazione e aggiornamenti sulla Politica Agricola Comune; innovazioni di processo in agricoltura; aggiornamento su specifiche tecniche colturali per le principali filiere produttive regionali. L’azione informativa sarà portata avanti attraverso la realizzazione di 192 giornate informative dirette a imprenditori agricoli in tutto il territorio regionale e la redazione e distribuzione di opuscoli informativi. L'iniziativa sarà gestita dall’ARSSA tramite i Servizi Tecnici di Supporto e le 24 strutture territoriali (Ce.D.A.) in sinergia con le principali OO.PP.AA. a livello regionale, in un’ottica di integrazione tra pubblico e privato, al fine di contribuire al miglioramento dell’agricoltura calabrese. Ai lavori, aperti dall’On. Francesco Talarico (Presidente del Consiglio regionale della Calabria), parteciperanno l’On. Michele Trematerra (Assessore regionale agricoltura, foreste e forestazione), il Dr. Ettore Vaccaro (Commissario ARSSA) ed i dottori Mauro D’Acri, Pietro Molinaro, Nicola Cilento e Carmelo Vazzana (rispettivamente, Presidenti regionali CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri). Le relazioni saranno tenute dai dottori dell’ARSSA Giovanni Arcudi “Illustrazione delle attività del progetto e modalità di esecuzione” e Manuela Lacaria "Ruolo dell’ARSSA e azioni informative del progetto nell'ambito della PAC".

Condividi sui social