Reggio di Calabria: le parole dell’ormai ex Sindaco Demetrio Arena

“Il provvedimento adottato dal Governo determina un’ ingiusta criminalizzazione dell’intera  comunità reggina, che ha espresso liberamente solo 17 mesi fa, Sindaco e Consiglio comunale. Inoltre credo, a giudicare dai primi commenti della stampa internazionale, che sia stata ulteriormente intaccata l'immagine dell'intero Paese. Ho sempre avuto, e lo ribadisco, fiducia nelle Istituzioni, in quanto tali, nella consapevolezza che la loro delegittimazione abbia nel tempo creato  malessere sociale e, conseguentemente, l’attuale condizioni di crisi in cui versa la politica.

Tuttavia personalmente esprimo stupore e sconcerto per quanto emerso dalla conferenza stampa del Ministro Cancellieri. Il provvedimento, di carattere “preventivo” e “non sanzionatorio”, presuppone  che l’Amministrazione  “abbia posto in essere alcune azioni che potrebbero portare a contiguità con alcuni ambienti della criminalità organizzata”. Emerge inoltre che Consiglio, Amministrazione e Sindaco, non abbiano, nel contempo, posto in essere efficaci attività preventive nei confronti della stessa. Mi lascia perplesso la circostanza che tutto ciò si sarebbe configurato nell’arco temporale dei primi sei mesi di attività presi in considerazione dalla Commissione d’accesso. Nel merito si contesta quindi al Sindaco, all’Amministrazione e al Consiglio Comunale di non essere riusciti a contrastare efficacemente un cancro che attanaglia da secoli il Meridione e che si è esteso ormai a tutto il territorio Nazionale. Condivido la sensazione, emersa dai primi commenti a caldo, che si prefigurano tempi duri per la città, soprattutto in relazione alle più recenti esperienze di commissariamento; prendo comunque atto del fatto che il Governo abbia assunto impegni precisi nei confronti di Reggio. Mi riservo di esprimere il mio pensiero in maniera serena e ponderata sulla documentazione prodotta dalla Commissione d'accesso e sulla proposta avanzata dal Ministro dell'interno al Consiglio dei Ministri. Affiderò domani ad una conferenza stampa una prima analisi sulla scorta degli elementi ad oggi conosciuti”. Demetrio Arena.

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Reggio di Calabria: la Giovane Italia sullo scioglimento del Consiglio comunale

Tante, troppe le parole “sprecate” sul caso Reggio in queste ore, molte delle quali prive di alcuna preventiva riflessione. Poche, invece, le fattive attestazioni di solidarietà per una città che affronterà una delle pagine più buie della sua storia. Già perché le uniche vere vittime di questo triste epilogo sono proprio la città ed i suoi abitanti, solo quegli abitanti però che hanno sempre scelto con coraggio di non compromettersi con il malaffare.

Stesso dicasi della classe politica locale: generalizzare con astio e rabbia, montando una gogna per i nostri amministratori, non risolve i problemi e sprigiona un clima di terrore che ci rimanda indietro di parecchi decenni. Perché, checché se ne dica, non si può sparare contro tutto e contro tutti, Sindaco Arena in primis, uomo dalle indubbie capacità amministrative, che ha dimostrato in questa breve esperienza politica di saper affrontare le difficoltà cittadine in un contesto economico-sociale per l’Europa tutta particolarmente sofferto. Il pensiero non può che andare poi a quei giovani consiglieri comunali che con la passione che li ha sempre contraddistinti hanno operato nella massima trasparenza ed anteponendo il bene della città agli interessi personali. Entrare nel merito della questione non è facile, soprattutto quando ancora la vicenda non risulta del tutto chiara per la segretezza degli atti in mano al Consiglio dei Ministri e che hanno condotto allo scioglimento del Comune di Reggio. Bypassando l’analisi storica già abbondantemente trattata dalla stampa, che vuole la città dello stretto essere il primo capoluogo sciolto nella storia repubblicana, si potrebbe affrontare l’argomento che pone parecchi interrogativi sulle prime dichiarazioni del Ministro Cancellieri. Ripeto, non vuole essere quanto di seguito riportato, una sorta di abiura delle decisioni espresse, anche perché non ci sono gli strumenti informativi per farlo, ma semplicemente una esternazione che rispecchia il sentire comune. A cominciare dalla precisazione del Ministro degli interni che bolla lo scioglimento come un “atto preventivo e non sanzionatorio", lasciando intendere si faccia quasi un processo alle intenzioni. Sicuramente così non è, considerati anche i tanti faldoni che pare siano stati prodotti dalla commissione d’accesso quali prove inconfutabili per arrivare a parlare di “contiguità” con le organizzazioni malavitose. E se tutto venisse confermato dai fatti, la città non potrebbe sottrarsi presto a nuovi provvedimenti, e questa volta individuali, presi cioè nei confronti di chi ha sporcato “l’onore” di Reggio. Questo è sicuramente la speranza dei cittadini sani, che non possono per l’ennesima volta pagare a caro prezzo per un errore da loro non commesso. Serve allora una adeguata risposta, salvando ciò che di buono c’è nella nostra società e punendo i corrotti, tanto a destra quanto a sinistra, che sino ad oggi hanno indisturbatamente operato in nome e per conto di un mandato che oggi appare sempre meno di rappresentanza. Il Presidente Provinciale della Giovane Italia, Luigi Amato.

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ConfCommercio, sentinella sul territorio dopo lo scioglimento del Consiglio comunale

La notizia girava da giorni e ieri sera la conferma dello scioglimento del Comune di Reggio Calabria per mafia. Il mio primo pensiero è rivolto in difesa della mia città e di quella  parte onesta e laboriosa di  imprese che nonostante la crisi generalizzata dell’attuale momento storico continuano ad operare tra mille difficoltà, con desiderio di lavorare e di vivere a Reggio Calabria.

Il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose; le ripercussioni che questo comporterà si abbatteranno, ancora una volta, su quel sistema produttivo, commerciale e turistico, già precario e fortemente indebolito dalla forte pressione fiscale con cui giornalmente le imprese si confrontano per non rimanere imbrigliate. Lo stesso sistema che li vede coinvolte, fiscalmente e moralmente, nella continua riduzione di tagli alle spese che sempre più spesso si abbattono sulle stesse famiglie. Noi non entriamo in merito alle motivazioni ed al lavoro svolto dalla commissione che ha portato alla decisione dello scioglimento, non è  questo il nostro compito. Il nostro compito-dovere è piuttosto comunicare alle imprese che la tutta la Confcommercio di Reggio Calabria, presidenza e dirigenza, sarà affianco di tutte quelle piccole imprese che da ieri si trovano seriamente a rischio di chiusura; il riferimento si estende anche alle centinaia di commercianti, artigiani, piccoli imprenditori di servizi che ancora aspettano il pagamento di numerose fatture da parte del Comune di Reggio Calabria e che con la situazione attuale rischiano di chiudere definitivamente. Ora più che mai Confcommercio Reggio Calabria lavorerà affianco delle imprese tutte. La Confcommercio diventerà "sentinella" sul territorio comunale e incontrerà in ogni rione, frazione e quartiere i commercianti, ascolterà la loro voce e si farà carico di rappresentare lo stato di difficoltà delle stesse e cercherà insieme a loro soluzioni per un rilancio economico e di immagine. Il Presidente, dr. Giovanni Santoro.

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Reggio di Calabria: venerdì 12 il secondo forum su “Sistema turistico integrato nell’area dello Stretto”

Di Federica Morabito. “Sistema turistico integrato nell’area dello Stretto”, il tema del secondo dei cinque appuntamenti in programma nel mese di ottobre, organizzati per analizzare a 360 gradi il delicato argomento relativo allo sviluppo dei nostri territori. L’incontro, che rientra nell’ambito dei forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area integrata dello Stretto”, si terrà venerdì 12 ottobre, alle ore 17, presso il Palazzo storico della Provincia.

Autorevoli i relatori che interverranno fornendo validi spunti di riflessione: Massimo Domenico Enrico – Professore Università Mediterranea di Reggio Calabria Chairman; Vittorio Caminiti, presidente Federalberghi Reggio Calabria; Cristian Del Bono, Presidente Federalberghi Messina; Mario Diano, tour operator; Josè Gambino, Professore Università di Messina; Enzo Pisano, Tour operator; Giuseppe Raffa, Presidente Provincia Reggio Calabria; Nanni Ricevuto, Presidente Provincia di Messina. Si auspica una massiccia partecipazione da parte dei cittadini, interessati in prima persona a questo ambizioso progetto, che consentirà l’effettivo sviluppo turistico dell’intera area dello Stretto.

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Reggio di Calabria: Adriana Musella (“Riferimenti”) dopo lo scioglimento del consiglio comunale reggino “I burocrati sono i veri artefici della continuità del malaffare”

Riceviamo e pubblichiamo. Crediamo che per lo scioglimento del comune di Reggio Calabria non ci sia da rallegrarsi ritenendo che questa sia una  grande sconfitta per tutti e che nessuno possa pensare di aver vinto. Concordiamo, però, con le parole del Ministro Cancellieri: "Questa città merita rispetto!" Reggio Calabria si e' confermata una città ingannata, proprio come l'aveva definita il pm Giuseppe Lombardo.

Bisogna restituirle dignità e giustizia e per questo i cittadini debbono esigere di conoscere la verità ! fino a quando i responsabili rimarranno impuniti Reggio Calabria non potrà essere riscattata. Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per la gravità della situazione e ci auguriamo che se ne prenda coscienza. Ognuno deve fare la propria parte! La mafia non è sulle montagne ma tra di noi! Nella vicenda dello scioglimento riteniamo, inoltre, indispensabile attenzionare la burocrazia comunale. Siamo, infatti, dell'avviso che non basti la semplice sostituzione degli uomini politici, essendo i burocrati i veri artefici della continuità del malaffare nella maggior parte dei casi. Lasciarli al loro posto e non perseguirli, non risolve il problema dello scioglimento che ribadiamo anche se si è rivelato necessario, è pur sempre un atto doloroso che ha lasciato attonita un'intera comunità. Adriana Musella.

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Reggio di Calabria: dal 14 al 21 ottobre Reggio Scienza 2012, XXII^ Settimana Nazionale della Cultura Scientifica e Tecnologica

“La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù.” Henry Brougham (1778-1868). Mossi da questo principio, il Planetario Provinciale Pitagora aderisce alla XXII Settimana Nazionale della Cultura Scientifica e Tecnologica promossa dal Ministero Università e Ricerca. Scopo della Settimana è di mobilitare tutte le competenze e le energie del Paese per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnicoscientifica.

La Provincia di Reggio Calabria, la Società Astronomica Italiana e con essa la sua Sezione Calabria, attraverso le attività messe in atto presso il Planetario Pythagoras perseguono questi obiettivi, non solo per obblighi statutari ma perché profondamente convinti che la corretta diffusione della cultura scientifica contribuisce alla crescita culturale del Paese e costituisce uno dei presupposti per il pieno esercizio dei diritti democratici dei cittadini, i quali sono chiamati a compiere sempre più spesso scelte che, per essere davvero autonome e responsabili, implicano una solida cultura scientifica di base. Questi obiettivi trovano una coerente cornice organizzativa all’interno delle attività didattiche e culturali programmate dal Planetario che raccorda l’educazione informale con quella formale. Infatti, sempre più, la cultura assume la dimensione di modalità dell'esistenza quotidiana e del tempo libero e l'educazione scientifica può svilupparsi, in forme inedite, attraverso il dialogo, lo scambio di esperienze e di conoscenze, in processi creativi che coinvolgono scienziati, educatori e cittadini. Per questo le potenzialità di questo centro di cultura e di educazione scientifica non si esauriscono nel rapporto con la scuola, per la quale rappresenta un prezioso valore aggiunto che si riversa in più direzioni. Con questo spirito, il Planetario Provinciale Pythagoras, consapevole del ruolo che svolge all’interno della Città, della Provincia e della Regione, ha approntato, in sinergia con le scuole che hanno aderito all’iniziativa ministeriale, il seguente programma a cui la cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Il programma. Domenica 14 ottobre 2012: ore 19,00, Planetario provinciale Pythagoras, “La conquista della Luna”, dott. Giuseppe Cutisposto – Osservatorio Astrofisico di Catania. Lunedì 15 ottobre 2012: apertura della settimana nazionale della cultura scientifica e tecnologica; ore 10,00, Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Fermi” Bagnara Calabra, “La scomparsa dei Dinosauri: l’ipotesi dell’impatto”, dott. Giuseppe Cutispoto – Osservatorio Astrofisico di Catania; ore 16,00, Istituto Tecnico Statale “Raffaele Piria” Reggio Calabria, “La scomparsa dei Dinosauri: l’ipotesi dell’impatto”, dott. Giuseppe Cutisposto – Osservatorio Astrofisico di Catania;  ore 21,00, Planetario provinciale Pythagoras, “La Scienza al femminile”, prof.ssa Angela Misiano – Resp. Scientifico Planetario Pythagoras. Martedì 16 ottobre 2012: ore 21,00, Planetario provinciale Pythagoras, Presentazione del libro “Quantum Immortality”, dott. Marco Comandè – Giornalista. Mercoledì 17 ottobre 2012: ore 15,00, Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” Reggio Calabria, Presentazione delle Olimpiadi di Astronomia 2013, prof.ssa Angela Misiano – Resp. Scientifico Planetario Pythagoras, “Quanto è stellata la notte: l’inquinamento luminoso”, prof. Antonio Princi – Docente Istituto “Francesco Severi” Gioia Tauro; ore 21,00, Planetario provinciale Pythagoras, “Il bronzista fantasma: Pitagora di Reggio”, prof. Daniele Castrizio – Università di Messina. Giovedì 18 ottobre 2012: ore 21,00, Planetario provinciale Pythagoras, “I marinai e le rotte del cielo”, dott. Francesco Macheda – Dirigente Provincia Settore Turismo e Cultura e Planetario Pythagoras. Venerdì 19 ottobre 2012: ore 11,00, Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” Reggio Calabria, “Catastrofi cosmiche: una storia violenta del Sistema Solare”, dott. Mauro DOLCI – Osservatorio Astronomico Teramo; ore 15,00, Liceo Scientifico “Alessandro Volta” Reggio Calabria, “Catastrofi cosmiche: una storia violenta del Sistema Solare”, dott. Mauro Dolci – Osservatorio Astronomico Teramo; ore 21,00, Planetario provinciale Pythagoras, “L’enigma degli anelli: quattro secoli di dibattito scientifico”, dott. Mauro Dolci – Osservatorio Astronomico Teramo. Sabato 20 ottobre 2012: ore 10,00, Liceo Classico “Tommaso Campanella” Reggio Calabria, Presentazione delle Olimpiadi di Astronomia 2013, prof.ssa Angela Misiano – Resp. Scientifico Planetario Pythagoras, “Catastrofi cosmiche: una storia violenta del Sistema Solare”, dott. Mauro Dolci – Osservatorio Astronomico Teramo; ore 20.30, Planetario provinciale Pythagoras, Presentazione del libro: “Piccoli Mondi – Q&U”, dott. Carmelo Barbaro – Astronomo, “La magia della Macchine parlanti” dott. Giuseppe Nicolò. Domenica 21 ottobre 2012:  ore 11,00,  Planetario provinciale Pythagoras, “Scienza Express per i bambini”, Rosario Borrello, Marica Canonico, Carmelo Nucera –  Esperti Planetario. Nell’arco della settimana è prevista la presenza dei rappresentanti delle Istituzioni. Il Planetario durante la Settimana della Cultura Scientifica resterà aperto dalle 9,00 alle 13,00 per le scuole che richiederanno una visita guidata (obbligatoria prenotazione). A conclusione delle conferenze serali sono previste simulazioni del cielo sotto la cupola del Planetario e, condizione metereologiche permettendo, anche l’osservazione del cielo ad occhio nudo e con gli strumenti dal piazzale antistante. Per info e prenotazioni: Segreteria planetario 0965324668; dott.ssa Canonico Marica: 3289341475; dott. Borrello Rosario: 3294464386; www.planetariumpythagoras.com, planetario.rc@virgilio.it. Planetario Pitagora di Reggio Calabria, Via Salita Zerbi, 1 – Parco Mirella Carbone – Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: stasera alle 20.30 Mirandola-Viola Reggio Calabria

Si apre oggi la terza giornata di campionato per gli atleti neroarancio che, questa sera alle ore 20:30, presso il PalaSegest di Ferrara, incontreranno il Mirandola, sconfitto dal team di coach Ciani ad Agrigento. Squadra che ha dimostrato, nell’ultimo concentramento promozione, di avere una forte determinazione e capacità di recupero.

Dopo la vittoria contro  Omegna, il lavoro di coach Bolignano è ripartito proprio dalla conoscenza della squadra e dalle caratteristiche dei giocatori avversari. Di certo coach Bolignano dovrà adattare le proprie rotazioni, a causa della mancanza di Zampolli, in fase di recupero sotto le cure dell’equipe medica guidata dal dottore Calafiore. Solo a scopo cautelativo, Ammannato ha saltato gli allenamenti di lunedì e martedì mattina, dimostrando, nell’ultima sessione di ieri pomeriggio e di questa mattina, di essere pronto a scendere in campo questa sera. Indubbiamente uno sforzo fisico notevole quello degli atleti nero arancio, lontani da Reggio Calabria dallo scorso sabato mattina, per giocare contro Omegna ed affrontare, dopo solo tre giorni, la formazione di coach Tinti. “In questi giorni la squadra ha lavorato per recuperare le energie e innalzare il livello della resistenza fisica – ha dichiarato coach Domenico Bolignano -. Sappiamo di affrontare una squadra mai doma, pronta a giocare intensamente per 40 minuti. Venturelli e Losi si distinguono come i giocatori più rappresentativi, da non sottovalutare anche Pilotti, in grado di giocare sia da ala piccola che da ala grande. Nel complesso, Mirandola è una squadra totalmente di energia, che cerca di trovare le soluzioni nell’immediato, difficilmente si spinge oltre il terzo passaggio". A Caprari e compagni, il compito di continuare sulla scia di quanto realizzato nella loro ultima prestazione. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA, III^ giornata: Dinamica DWB Mirandola-Viola Reggio Calabria 89-75

Dinamica DWB Mirandola-Viola Reggio Calabria: 89-75. Dinamica DWB Mirandola: Venturelli 20, Losi 12, Pignatti 15, Pilotti 19, Mancin 16, Sgobba 0, Mantovani 7, Vorzillo 0, Soliani n.e., Fantinelli n.e.. Viola Reggio Calabria: Mariani 13, Fabi 22, Caprari 6, Fontecchio 12, Quaglia 17, Ammannato 5. Germani 0, Rappoccio 0, Viglianisi n.e., Scozzaro n.e.. Arbitri: Saraceni Alessandro e Maschio Duccio.

Va male, per i nero arancio, l’incontro con il team di coach Tinti. Complici la stanchezza, la mancanza del play Zampolli, l’incontro si consuma al di sotto delle reali potenzialità e caratteristiche che la squadra ha già saputo dimostrare. Il primo quarto scorre equilibrato. Partono in quintetto Fontecchio, Fabi, Quaglia, Caprari e Mariani, contro Pignatti, Mancin, Venturelli, Losi e Pilotti. I primi due punti sono di Mariani ma  i padroni di casa rispondono  con il giusto ritmo. Dopo i canestri di Mancin, Pignatti e Venturelli, , che porta il Mirandola sul 7-4, coach Bolignano chiama il time out. Il minuto scuote i nero arancio e Quaglia ed una tripla del capitano portano il punteggio a 9-10 per la Viola. Venturelli e Mancini riportano il Mirandola a più tre ( 13-10) e Quaglia risponde con una schiacciata.  La distanza tra le due compagini si mantiene molto vicina. A –2:00’’ dalla fine è coach Tinti a chiamare il time out, il punteggio è di 21-17.  Dalla lunetta, realizzando 2 liberi, Ammannato accorcia le distanze, portando la Viola a-2. Pilotti realizza una tripla e non basta l’ultimo canestro di Fabi a ribaltare il risultato. Il periodo si chiude 24-21.  Aumenta il ritmo del gioco di Mirandola nel secondo quarto. E’ ancora Mariani a firmare il primo canestro, ma Pignatti  e una tripla di Losi allungano la distanza di 8 punti. Con due liberi di Fabi la Viola rientra in partita, ma un inarrestabile Losi continua a segnare da tre punti, due volte in meno di un minuto.(37-29). Dalla lunetta, 2 liberi di Venturelli portano il Mirandola a più dieci. Da questo momento in poi, la Viola fatica  a stare sotto la doppia cifra di differenza punteggio. Il Mirandola continua a realizzare. Una tripla del play Mariani porta la Viola a –11( 46-35), e su fallo di Pilotti, Quaglia realizza uno dei liberi chiamato a tirare, ma una tripla di Pignatti, allo scadere del tempo, chiude il set 51-38. Non cambia la situazione al rientro dagli spogliato. Coach Bolignano schiera Quaglia, Caprari, Fabi, Mariani e Fontecchio, mentre per la formazione avversaria sono schierati Pilotti, Venturelli, Losi, Vorzillo e Pignatti. La Viola cerca di recuperare il gap con Fabi, che realizza due punti, e Quaglia su assist di Fontecchio porta la Viola a –10 (52-42). Coach Tinti chiama il minuto. Gli atleti nero arancio riacquistano vigore con una tripla di Mariani e due liberi realizzati da Fontecchio. Mirandola attacca. A chiudere il terzo quarto una tripla di Losi, che, sullo scadere, firma un 70-57 per la sua squadra. Difende forte il Mirandola nell’ultimo set con un Pignatti che ostacola la penetrazione della Viola. Aumenta la concentrazione della DWB, data indubbiamente dallo scarto del vantaggio nell’ultima parte del gioco, difesa serrata e offesa continua: alla fine della partita saranno in 5 gli atleti di Mirandola ad aver raggiunto la doppia cifra.  Dopo due liberi di Quaglia, Mantovani firma il +17, il capitano scuote la squadra con un tripla, la distanza è ora di 10 lunghezze, ma Mirandola continua a realizzare con i canestri di Pignatti e Pilotti, chiudendo la partita con un amaro 89-75. Domani gli atleti nero arancio rientreranno a Reggio Calabria, pronti a prepararsi alla sfida contro il Matera nel “ lunch match”. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: il 12 e il 13 ottobre i nuovi provini per il film “Il sud o niente” di Fabio Mollo

La Film Commission Calabria comunica che il 12 e il 13 ottobre p.v. ci sarà il casting aperto con la presenza del regista per la ricerca di diversi ruoli nel film, i provini si terranno presso il Teatro Comunale F. Cilea di Reggio Calabria ingresso via Del Torrione dalle ore 10 alle ore 18. Si ricercano attori e non professionisti per i seguenti ruoli con queste caratteristiche: nel ruolo di Piero: ragazzo tra i 20 e i 24 anni, l’altro figlio di Cristiano, corporatura più robusta ma simile a quella di Grazia, stessi colori, stesso sguardo inquieto.

E’ lui che rappresenta il nodo da sciogliere tra padre e figlia. Lo vediamo agire per tutta la storia ma non lo sentiremo mai parlare. Non ha battute ma e’ figura ricorrente e fondamentale. Nel ruolo di Maria: donna tra i 40 e i 50 anni, Maria è una donna forte, di corporatura normale, i colori sono quelli di una donna calabrese. All’apparenza è la classica signora di quartiere, ma in fondo copre un ruolo importante nella “micro-società” cittadina. Uomo tra i 40 e i 60 anni. Generico. La Storia: Il film è ambientato sullo Stretto di Messina, dove la protagonista Grazia vive con suo padre Cristiano che vende pescestocco in una piccola bottega nella periferia di Reggio. Grazia aveva 10 anni quando suo fratello maggiore Pietro è emigrato in Germania. Da allora non l’hai mai più rivisto né ha saputo cosa gli sia successo. Oggi Grazia è una ragazza di 17 anni, solo che ancora non è cosciente di esserlo. Il suo corpo infatti è cresciuto prendendo sempre più le sembianze maschili, diventato quasi il corpo di un ragazzo, come a voler riempire quel vuoto che Pietro ha lasciato nel silenzio del rapporto col padre. Una notte, dopo l’ennesimo litigio con Cristiano, Grazia va al mare, e camminando sulla spiaggia crede di rivedere il fratello Pietro. Da quel momento Grazia sarà convinta che il padre le abbia sempre mentito e che Pietro sia tornato per dirle qualcosa. Grazia incontra Carmelo, un ragazzo di strada suo coetaneo, assieme al quale inizierà la ricerca del fratello. Sarà proprio durante questa ricerca che Grazia riuscirà finalmente a rompere il muro del silenzio con il padre scoprendo la verità sul fratello e soprattutto la verità su se stessa e la sua identità. Cercando il fratello Grazia infatti finirà per ritrovare se stessa. Per Info: Calabria Film Commission tel 0961.742800. Facebook: www.facebook.com/ilsudeniente.

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Reggio di Calabria: il SAPPE sul carcere di Arghillà

Nel corso di una riunione svoltasi a Roma, presso la segreteria nazionale del SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, cui hanno partecipato, il segretario nazionale del sindacato Donato Capace, il suo vice Giovambattista Durante, e l’on. Giovanni Nucera, Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria, sono state affrontate le questioni relative alle procedure di avvio della nuova Casa di reclusione di Arghillà di Reggio Calabria.

Promotore dell’incontro il segretario provinciale del SAPPE Massimo Musarella. Nel confronto è stato preso atto che l’impegno a suo tempo assunto dall’allora Ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma, su sollecitazione dell’on. Giovanni Nucera, è stato pienamente soddisfatto con l’espletamento delle gare di appalto e l’assegnazione dei lavori per la realizzazione degli interventi previsti. Procedura cui ha dato un importante impulso anche l’attuale Ministro Guardasigilli  Paola Severino. Su una disponibilità finanziaria di 21 e ottocentomila euro, 7 mln di euro saranno destinati alla bonifica dell’intera struttura, che era da anni abbandonata a se stessa. Con il secondo blocco di finanziamenti, pari a 14 mln di euro, saranno realizzati,  un secondo padiglione, una caserma agenti, con un campo di calcio e due campi da tennis riservati al personale della Polizia Penitenziaria, oltre alla nuova strada di collegamento tra il carcere e il quartiere di Arghillà Nord.  Le imprese aggiudicatarie dei vari appalti per l’adeguamento e verifica degli impianti elettrici, idraulici, del gas, delle caldaie, delle condotte fognarie e di quelle delle acque reflue lavoreranno h 24, proprio per l’urgenza che si è determinata in Calabria di disporre di una nuova struttura carceraria  capiente e moderna, con la quale fronteggiare l’emergenza affollamento delle altre carceri calabresi. Il carcere di Arghillà dispone di 341 posti detentivi. Un padiglione detentivo ordinario sviluppato su tre livelli e 98 posti per piano. Un padiglione sanitario su due livelli con 27 posti di degenza detentiva. Il reparto isolamento, con 16 posti detentivi e l’area ingresso nuovi giunti con 4 posti detentivi. Prevista anche la costruzione di un campo sportivo per i reclusi, e la realizzazione di una grande area lavorazioni con laboratori per attività artigianali riservati alla formazione professionale dei detenuti. L’apertura del carcere di Arghillà, pur non rappresentando la soluzione definitiva all’emergenza carceri della Calabria, contribuirà ad alleggerire di molto la pressione affollamento che come Sappe abbiamo denunciato da tempo. Tuttavia, crediamo che accanto agli interventi riguardanti la casa a lunga reclusione di Arghillà, sia necessaria, da parte del Ministero e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria una politica del personale che consenta di colmare le carenze che ancora gravano sul sistema carcerario calabrese, che non possono essere risolte, come si è tentato inutilmente di fare,  con l’improvvisa chiusura di una casa di reclusione, come l’istituto “Luigi Dagà” di Laureana di Borrello.

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Gioia Tauro (RC): tre arresti per ricettazione e truffa

I Carabinieri e il Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro, nel corso dell’attività di indagine scaturita dalla denuncia per truffa sporta dall’amministratore della ditta “Veneta Marmi s.r.l.”, con sede a Lugo di Grezzana (VR), attiva nel settore del commercio di marmi ed agglomerati, traevano in arresto, colte nella flagranza del reato: Caccamo Rocco Paolo, classe ‘50, titolare della ditta “Golden Graniti” con sede a Gioia Tauro, ritenuto responsabile del reato di ricettazione in concorso; Gemelli Teodoro, classe ‘75 , titolare impresa omonima onoranze funebri con sede in Gioia Tauro, ritenuto responsabile dei reati di ricettazione in concorso;

Priolo Pino, classe ‘55, titolare della ditta “Impex s.r.l.” con sede a Gioia Tauro, attiva nel settore dell’import-export, ritenuto responsabile dei reati di truffa. I predetti sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di truffa e ricettazione di merce fraudolentemente sottratta alla predetta ditta “Veneta Marmi s.r.l.”, costituita da 25,5 quintali di marmo per un valore complessivo stimato in euro 25.000 circa. Medesimo contesto operativo veniva altresì sottoposta a sequestro la ditta “Golden Graniti” per un valore complessivo stimato in euro 400.000.

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Reggio di Calabria: minacce di morte al direttore di “Catona Teatro”, arrestato Giuseppe Mangano

Nella giornata di ieri i carabinieri della Stazione di Catona hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di Giuseppe Mangano trentaquattrenne di Catona accusato di aver causato numerosi incendi e di aver minacciato di morte il direttore di "Catona Teatro".

Le minacce e i danneggiamenti andavano avanti da oltre un anno, un anno in cui la vittima è stata sottoposta ad una serie innumerevole di episodi quali molestie e minacce sino ad arrivare addirittura a danneggiamenti attraverso il fuoco delle finestre di casa nonché di una autovettura di proprietà che rimaneva completamente distrutta. Questi comportamenti, continuati hanno provocato, come è naturale, uno stato di profonda tensione e frustrazione nella vittima che per timore per l’incolumità propria e soprattutto della sua famiglia aveva cambiato le proprie abitudini di vita per potersi meglio difendere da ulteriori eventi dello stesso tipo, dormendo in luoghi dai quali fosse possibile l’immediata fuga in caso di incendio, nonché dotandosi di numerosi estintori rivelatisi preziosi in un caso, allorquando a seguito di un tentativo di incendio dell’autovettura era riuscito a bloccare lo sviluppo delle fiamme. Come detto, molteplici sono stati gli eventi delittuosi posti in essere dal Mangano, in particolare: il 19 novembre del 2011 nel corso della notte appiccava il fuoco ai serramenti esterni della finestra provocando un incendio; il 19 maggio la vittima riceve una telefonata minatoria da parte di un soggetto che riconosce nel Mangano; il 22 maggio 2012, nel corso della notte, appiccava il fuoco all’autovettura Smart di proprietà della vittima, in questa occasione grazie all’immediato intervento del proprietario il quale viveva oramai nell’incubo degli incendi e si era dotato di numerosi estintori, le fiamme venivano domate; il 16 agosto 2012 il Mangano, sempre nel corso della notte, agendo con maggiore determinazione riesce nel suo intento e dà alle fiamme la stessa Smart che si era salvata nella prima occasione. L’auto rimane completamente distrutta. I motivi alla base della studiata strategia del terrore sarebbe da individuare nel rancore del Mangano il quale, in passato, era stato insieme al fratello un cameriere del ristorante che la vittima gestiva all’interno del teatro di Catona, fino al suo licenziamento nel 2004. Le indagini dei carabinieri della Stazione di Catona sono partite a seguito delle richieste di aiuto della vittima oramai esasperata. Solo la perseveranza e la profonda conoscenza delle abitudini di vita del Mangano hanno consentito di raccogliere importanti ed incontrovertibili elementi probatori per accertare le responsabilità di quest’ultimo. A queste attività è stata affiancata una attenta ricostruzione dei movimenti del Mangano anche avvalendosi degli impianti di videosorveglianza. I primi risultati delle indagini sono giunti nell’agosto già con l’emissione di una ordinanza che disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari, che pero’ non era bastata a fermare il livore che il Mangano nutriva nei confronti della sua vittima. I carabinieri di Catona che per questo motivo lo controllavano ni modo serrato lo avevano sorpreso all’esterno della propria abitazione e lo avevano tratto in arresto per il reato di evasione. Il Giudice per le indagini preliminari riconosce nella misura della custodia cautelare in carcere l’unica in grado di evitare che il Mangano possa continuare nella sua azione persecutoria nei confronti della sua vittima, per lui le accuse sono di atti persecutori (art.612-bis), danneggiamento a mezzo di incendio (art.424 c.p.) aggravato, in concorso con persona da identificare.

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Pallacanestro, DNA: domenica 14 Viola-Matera in diretta alle 12 su SportItalia

Un grande evento, che permette alla Viola Reggio Calabria di rientrare nei palinstesti mediaci che per merito l’hanno sempre resa protagonista. Domenica 14 ottobre, le telecamere di SportItalia saranno quindi a Reggio Calabria per la messa in onda della partita Viola-Matera.

Tutti gli appassionati ed i tifosi della Viola, lontani da Reggio Calabria, potranno quindi seguire l’evento sportivo sul canale 61 del digitale terreste o sul canale 226 della piattaforma Sky. Un’occasione importante, in cui come sempre l’apporto del pubblico sarà fondamentale. Appuntamento quindi domenica 14 alle ore 12:00 per il "lunch match", per sostenere gli atleti neroarancio nella loro avventura del campionato di DNA, con il brivido e l’emozione dei grandi media che diffondono il sogno nero arancio. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Maria Rita Nucera è stata nominata “Responsabile alle Pari opportunità” del Movimento Giovanile dei Popolari Liberali di Reggio Calabria

Maria Rita Nucera, studentessa universitaria della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Mediterranea” è stata nominata “Responsabile alle Pari opportunità” del Movimento Giovanile dei Popolari Liberali di Reggio Calabria. Proveniente dal mondo dell’associazionismo cattolico, Maria Rita Nucera è da tempo impegnata nell’attività politica a sostegno del Movimento dei Popolari e Liberali.

“Sono molto contenta di questa nomina – ha dichiarato la Nucera – che mi proietta in una partecipazione ancora più impegnativa, ma che ritengo importante non solo per me ma anche per le tante donne che, tra studio, lavoro e vita privata, si interrogano sul ruolo della donna nella società e sul contributo che può per la crescita economia e sociale dei nostri territori. E’ un coinvolgimento – ha concluso – non solo personale – ma che riguarda, appunto l’intera componente femminile del Movimento giovanile. Spero di essere all’altezza del compito che mi è stato affidato”.

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Reggio di Calabria: laddove latitano le amministrazioni, a Salice una comunità viva risponde

Riceviamo e pubblichiamo. Non molti sapranno che nel cuore di Salice, frazione a nord del territorio comunale, in Piazza Municipio per l’esattezza, esisteva una fontana che per la sua venerabile storia – quasi mezzo secolo – per la sua acqua cristallina e per il suo stile caratteristico del Barocco di fine Seicento, ha catalizzato l’attenzione ed è stato motivo di attrazione per una vallata intera. Vi affluivano per riempire i propri bidoni persone di Catona, di Salice ovviamente, di Rosalì, di Villamesa e di Calanna, persone che per far ritorno verso casa passando obbligatoriamente per la strada principale in cui è situata la fontana.

Ormai da anni, questo non succede più perché la fontana di Salice è abbandonata a se stessa, ma soprattutto al degrado più totale. E’ ovvio che attribuire alla fontana un mero significato di “servizio erogazione acqua” è riduttivo. Ma la comunità di Salice questo lo sa. E chi per anni si è fermato a fare rifornimento di acqua pura e “sincera” dovrebbe saperlo. Perché la fontana di Salice rappresenta un punto di incontro per i cittadini di un intera vallata, che con la scusa di riempire una bottiglia, un bidone, un fustello si fermano per incontrare amici, vecchi e nuovi, scambiano due chiacchiere con colui il quale non incontrerebbe mai se non alla fontana di Salice. Per Salice e per la sua comunità la fontana rappresenta un ricordo, che a sua volta nasconde vecchi ricordi, una mappa di un cammino di vita che parte dall’infanzia fino ad arrivare all’età matura. Generazioni che si incontrano e che lasciano viva la speranza della tradizione, di quel “vecchio” che vuole essere ricordato perché il “nuovo” non lascia a spazio ai sentimenti di condivisione. Padri che vedono crescere i propri figli col piccolo scrupolo di non poter descrivere la fontana che gli è stata compagna di viaggio in gioventù, perché per molti Salicesi la fontana è un segno identificativo di appartenenza ad una comunità. Un punto di incontro dove ritrovarsi, anche e soprattutto per discutere del nulla, per il solo, semplice ed ammirabile gusto del ritrovarsi, anche se per pochi minuti. E proprio perché questa identità, questo senso di appartenenza a Salice, vogliono significare anche non piangersi addosso o recriminare dietro un mancato intervento di ordinaria e poi di straordinaria amministrazione considerato il degrado che si era creato, la comunità intera non ha chiesto alcun intervento da parte di chi aveva il dovere e il compito di intervenire, ma ha fatto ben altro. Da un mese a questa parte sono iniziati i lavori di ristrutturazione, autofinanziati e soprattutto eseguiti dai salicesi stessi, ovvero da padri di famiglia che hanno deciso di spendersi e dedicarsi a questa iniziativa con animo e corpo, con in testa l’ex presidente di Circoscrizione Albino Passalacqua. Tempo, fatica e sudore messi al servizio di una comunità da parte di cittadini, che invece di ritrovarsi in un angolo di strada per lamentarsi di tutto il marcio che la circonda, hanno deciso di mettere in campo la propria passione, hanno deciso di sacrificare delle ore da passare in famiglia per poter restituire al paese una splendida fontana e l’onore che essa merita. Questo non vuole essere un maldestro tentativo di impietosire nessuno, né tanto meno le amministrazioni, delle quali si conoscono perfettamente i problemi oggettivi  cui devono far fronte. Ma si vuole restituire attraverso questo esempio di cittadinanza attiva, la consapevolezza che le periferie meritano più rispetto. Francesco Scopelliti.

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ANGA Reggio Calabria: un successo la tappa reggina del workshop sul vino

Il II° Workshop sul vino, ideato dai Giovani di Confagricoltura (ANGA) Calabria, ha lo scopo di far conoscere sul campo quelle che sono le varie procedure che portano l’uva a diventare vino e  prevede una tappa per ognuna delle cinque Provincie Calabresi. L’appuntamento reggino dal titolo “Vino diVino” si è tenuto presso l'Azienda vitivinicola “Cantine Zagarella” a Reggio Calabria.

Il programma prevedeva due tematiche, la prima legata direttamente alla vinificazione, la seconda una tavola rotonda con a confronto sindacato, istituzioni, professionisti ed  imprenditori del settore agricolo. A fare gli onori di casa gli imprenditori agricoli Ing. Giovanni ed Arch. Maria Clelia Zagarella, che insieme all’organizzatore dell’evento dott. Giuseppe Barbaro – Pres. ANGA di Reggio Cal.- hanno accolto i numerosi presenti con una visita ai vitigni dell’azienda ed alle cantine. Nel corso della visita Giovanni Zagarella ha descritto in modo professionale le varie fasi dell’attività imprenditoriale, soffermandosi sulla trasformazione delle uve e le metodologie di vinificazione attuate in azienda. A dare qualche notizia in più sui vini prodotti in provincia ci ha pensato il dott. Francesco Saccà, delegato AIS e Pres. Coldiretti di Reggio Calabria.  Si è poi discusso delle "Ricadute socio- economiche sul territorio e prospettive future legate al mondo dell'agricoltura e del settore vitivinicolo”. Davanti ad un pubblico numeroso e competente, si sono confrontati: il Pres. dell'ANGA Regionale dott. Raffaele Maiorano, Avv. Antonino Lupini – Pres. di Confagricoltura Reggio Calabria -, il Prof. Francesco  Saverio Nesci – Università Mediterranea -, il dott. Stefano Poeta – Pres. Regionale Ordine Agronomi e Forestali -, il Prof. Giuseppe Zimbalatti – Dir. Generale del Dip. Regionale Agricoltura e Foreste – ed il Presidente della Regione Calabria On. Giuseppe Scopelliti.  A coordinare i lavori è stato Giuseppe Barbaro il quale ha evidenziato il ruolo dell’ANGA a favore delle imprese condotte dai giovani  imprenditori agricoli, sottolineando  la necessità di un reddito stabile per coloro che forniscono come primo prodotto agricolo il “Paesaggio”,  in  quanto lo modellano e lo conservano. Barbaro ha dato alcuni spunti per la discussione fornendo i dati dell’ultimo censimento dell’agricoltura da cui si rileva un’allarmante perdita della superficie agricola utilizzata (SAU) ed a poi rilanciato il ruolo dell’agricoltura come miglior biglietto da visita per il territorio, confortato dai dati regionali sull’export agricolo, non dimenticando il settore Agrituristico. L’Avv. Antonino Lupini dopo i doverosi saluti ai qualificati ospiti della tavola rotonda, ha colto l’occasione della presenza del Governatore Giuseppe Scopelliti  per sottolineare l’importanza del settore agricolo nell’economia regionale e provinciale, rilanciando la proposta di una Agenzia Unica per la promozione del "made in Calabria". Il Pres. Reg. Anga Maiorano ha sottolineato l’importanza di un marketing strategico, per l’impresa agricola, che sia a breve, medio e lungo periodo supportato da una politica di sviluppo da parte delle istituzioni. Il Prof. Francesco Saverio Nesci a quindi  presentato uno studio statistico sui dati del settore viticolo calabrese, focalizzando in particolare la situazione del comparto nella provincia reggina rappresentandone i punti di forza. Il dott. Stefano Poeta ha incentrato il suo intervento sulle politiche di promozione dei prodotti di nicchia, sottolineando il grande lavoro fatto dagli imprenditori vitivinicoli reggini per ammodernare le aziende ed aumentare il livello qualitativo delle produzioni, che negli ultimi anni hanno avuto dei riconoscimenti importanti a livello nazionale. Il Dir. Generale Giuseppe Zimbalatti si è soffermato sull’attività del Dip. Agricoltura, ricordando  la grande attenzione posta sulla spesa del PSR lamentando i ritardi che esponevano la Regione al rischio di perdere i finanziamenti della comunità europea. Inoltre, il prof. Zimbalatti ha ricordato le risorse impegnate per realizzare la banda larga nelle aree rurali (93% del totale), l’approvazione delle leggi sui consorzi di garanzia fidi e sull’ammodernamento del settore olivicolo e silvicolo. A chiudere i lavori il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, che ha rimarcato l’impegno della Regione nel contenimento della spesa e sottolineato l’importanza del settore agricolo regionale sia in termini economici che occupazionali. “Il nostro impegno”, ha sottolineato Scopelliti, “è quello di ammodernare la Regione facendo quelle riforme necessarie, a partire da quella dell’AFOR, che i tempi attuali e la crisi internazionale ci impongono al fine di liberare risorse per sviluppare politiche utili a favore dei settori più importanti della nostra economia quali l’agricoltura, il turismo e l’artigianato”.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dall’1 al 7 ottobre 2012

01.10.2012. L’Assessore Fedele ha chiesto un incontro al viceministro Ciaccia per discutere del trasporto marittimo dei passeggeri nello Stretto di Messina. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha inviato una missiva al viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Mario Ciaccia, per sollecitare un incontro urgente allo scopo di discutere sul trasporto marittimo dei passeggeri nello Stretto di  Messina.

“Come certamente è noto al Ministero delle infrastrutture – scrive Fedele nella lettera – scade fra meno di un anno, per la precisione il 28 giugno 2013, l’affidamento triennale al Consorzio Metromare dello Stretto del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. Il finanziamento di questo servizio è previsto dall’art. 8, comma 4, del decreto legge 01.10.2007, n. 159, convertito con modificazioni dalla legge 22.11.2007, n. 222, e ad oggi non esistono normative che ne prevedano il rifinanziamento. Tale circostanza, ed in particolare l’avvicinarsi della scadenza utile per la pubblicazione di un bando di gara che preveda l’affidamento del servizio per il periodo successivo, senza discontinuità, è motivo di particolare apprensione per questo Assessorato e, di conseguenza, per la Giunta guidata dal presidente Scopelliti. Non è immaginabile – evidenzia l’assessore regionale – l’interruzione di questo servizio regolare di trasporto passeggeri ad elevata frequenza, che ha inciso positivamente sulle esigenze di mobilità nell’ambito dell’Area metropolitana dello Stretto, soprattutto per i pendolari che quotidianamente si spostano tra le due sponde dello Stretto per motivi di lavoro o di studio. La frequentazione, inoltre, del servizio si attesta a oltre un milione di passeggeri l’anno, con trend crescente”. Proprio per queste ragioni – conclude la missiva inviata dal rappresentante della Giunta regionale – “si richiede un urgente incontro sull’oggetto, a meno di precise rassicurazioni in merito alle azioni intraprese al fine di evitare l’interruzione del servizio”. La consigliera di parità Ciarletta fa il punto sull’annullamento delle Giunte per violazione dei principi costituzionali in materia di parità. La consigliera regionale di parità Maria Stella Ciarletta, dopo la recente sentenza del Tar di Reggio Calabria, con la quale è stata annullata la Giunta comunale di Melito Porto Salvo per violazione dei principi costituzionali in materia di pari opportunità e rappresentanza di genere, analizza  – attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale – alcuni principi chiave e innovativi che stanno prendendo piede nella recente giurisprudenza amministrativa. “I fatti che hanno determinato la ricorrente ad impugnare la composizione della Giunta – evidenzia Stella Ciarletta – sono sempre gli stessi in questi casi: il sindaco ha nominato assessori tutti di uno stesso genere, ignorando il risultato elettorale di una dei consiglieri eletti e ancor di più l'esigenza di avere un organismo esecutivo equilibrato in termini di presenze di entrambi i generi. Copione già visto e interpretato non solo in Calabria, ma purtroppo nei Comuni di tutta Italia, tant'è che la rivista on line Ingenere.it ha lanciato una vera e propria campagna per segnalare e mappare le Giunte fuori legge e se si vanno a leggere i dati, si scopre che l'Italia non è un paese per donne. Sul sito http://www.ingenere.it/articoli/giunte-fuorilegge-al-il-censimento, scopriamo che dei soli Comuni con più di 5000 abitanti, ben 2176 (su 8.092) hanno giunte monosex, mentre le stragrande maggioranza delle giunte hanno solo una o due donne assessori, per lo più delegate proprio alle pari opportunità. Certo ci sono molte assessore donne con deleghe importanti e casi, come quello di Cagliari, dove le assessore sono più degli uomini, ma questi episodi sono percentualmente marginali e non possono permettere di creare un alibi alla politica per non sbloccare una situazione, oramai, antistorica. La sentenza del Tar di Reggio Calabria, di qualche giorno fa – spiega la consigliera regionale di Parità –  va letta in questo contesto storico-politico, perché afferma, o forse è meglio dire ribadisce, alcuni principi fondamentali: il primo è che l'art.51 della Costituzione, che stabilisce il principio delle pari opportunità nelle cariche elettive, sia immediatamente precettivo e pertanto vincolante per l'amministratore locale, il quale non potrà più invocare la mancata previsione statutaria di un obbligo ad una composizione paritetica della Giunta, scaturendo questo obbligo direttamente da parametri normativi di rango superiore quali la Carta Costituzionale, appunto.Il secondo principio, su cui si è definitivamente espressa anche la Corte Costituzionale quest'anno, è che l'atto di nomina degli assessori non è un atto insindacabile in quanto provvedimento di natura politica, ma passibile di valutazione in sede giurisdizionale ogni qualvolta abbia violato una norma giuridica, come nel caso in questione dove il Sindaco ha disapplicato l'art. 51 della Costituzione e la legislazione vigente in materia di pari opportunità. Infine, richiamando una pronuncia recente pronuncia del TAR Lazio, la sentenza afferma che l'interesse ad una composizione paritetica della Giunta sia di carattere generale, esorbitando quello strettamente individuale della consigliera ricorrente ‘ad una equilibrata rappresentanza dei generi nella formazione di tutti gli organismi locali sì da garantire l'acquisizione alla concreta azione amministrativa, di tutto quel patrimonio, umano, culturale, sociale, di sensibilità e di professionalità, che risiede proprio nella diversità del genere’. L'azione politica – sottolinea ancora Ciarletta – rimane naturalmente un'attività discrezionale, ma deve sempre rispettare i principi costituzionali e perseguire gli interessi della collettività, non potendo più invocare motivazioni inconsistenti sulla mancanza di donne, ma dovendo di volta in volta effettuare una vera e propria istruttoria per la ricerca di assessori di entrambi i generi, la cui esclusione dovrà rappresentare l'ultima ratio. Finalmente, grazie all'azione giudiziaria di semplici cittadini, associazioni, consigliere di parità si sta svestendo la questione della rappresentanza di genere dal pregiudizio delle “quote rosa” e si affronta, invece, come tema di democrazia paritetica, entrando nel pieno di una stagione di fermento riformatore, dove spetta agli organi legislativi, siano essi nazionali o regionali, la capacità di cogliere le istanze della società e introdurre meccanismi correttivi di un sistema politico ingiustamente squilibrato su un sesso, partendo, innanzitutto, da un serio dibattito sulla introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale”. Calabria, Web community per conquistare mercato polacco. La Calabria punta ad incrementare i flussi turistici dalla Polonia per la prossima stagione.  Con questo obiettivo, il Dipartimento Turismo della Regione ha promosso a Varsavia una innovativa attività di promozione della destinazione turistica, incontri con blogger, tour operator e compagnie aeree. Una missione – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – nell'ambito della Fiera TTW Varsavia, orientata a conquistare un mercato capace di generare, secondo l'Enit, quasi 6,5 milioni di viaggiatori all'anno ed una capacità di spesa media annuale in Italia di circa 600 milioni di euro. "Puntiamo molto anche al mercato polacco – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – per attrarre nuovi viaggiatori interessati al nostro prodotto turistico. I polacchi non sono particolarmente condizionati dal periodo delle vacanze estive o invernali e, dunque, rappresentano un target molto interessante nelle nostre strategie di incentivazione del turismo fuori stagione, considerata la loro crescente propensione a viaggiare in occasione delle festività nazionali. Una comunicazione innovativa e diretta, un bando mirato a sostenere i pacchetti turistici dei tour operator calabresi e, inoltre, un avviso per il co-marketing con le compagnie aeree che intendano istituire nuove rotte da e per la Calabria, oltre ai rimpinguati fondi della cosiddetta  Legge Charter legata agli operatori turistici – conclude il Governatore della Calabria Scopelliti – sono alcune  delle principali azioni messe in campo per attrarre nuovi flussi turistici". Il Dirigente generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria Raffaele Rio, alla platea dei tour operator e giornalisti presenti all'evento promosso a Varsavia, ha evidenziato come "il fatto che le presenze turistiche dei polacchi in Calabria siano cresciute, negli ultimi anni, mediamente del 9,1% rispetto al 6% del totale degli stranieri, ha motivato fortemente il Governo regionale guidato da Scopelliti  a fare scelte innovative di rafforzamento del nostro brand in quel mercato anche attraverso il potenziamento degli strumenti della web community nella strategia di promozione e di comunicazione della "Destinazione Calabria". In quest'ottica la presenza, per la prima volta, dei principali blogger turistici polacchi certifica una svolta significativa. Internet, secondo i dati dell'Istituto Statistico Polacco è la prima fonte di informazione e di ricerca nel turismo tra i polacchi. Ciò li rende estremamente sensibili ai portali turistici e ai portali sociali nella scelta della destinazione delle proprie vacanze e con la tendenza a rimandare la decisione del viaggio fino all'ultimo momento. Il 50 per cento delle prenotazioni – spiega il Dirigente Generale Rio citando alcuni dati del Rapporto congiunto sulla Polonia a cura di ENIT e Ambasciata relativo al 2012 – avviene un mese prima della partenza e che le attività svolte on line riguardano principalmente la ricerca delle località e delle opinioni degli altri turisti sul livello dei servizi, sulle strutture e sulle località stesse. E, infine, la comparazione dei prezzi offerti dai vari tour operator". Incontro in Prefettura a Catanzaro finalizzato alla creazione delle “zone a burocrazia zero”, Scopelliti: “Opportunità per velocizzare procedure burocratiche”. Si è svolto oggi presso la Prefettura di Catanzaro, su richiesta del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, un incontro presieduto dal Prefetto di Catanzaro, a cui hanno partecipato i Prefetti di Cosenza e Crotone, nel corso del quale è stato approfondito il percorso per la creazione delle cosiddette “zone a burocrazia zero” (zbz) ai sensi dell’articolo 14 della Legge 183 12 novembre 2011. All’incontro – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – hanno preso parte, oltre a Scopelliti, anche la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e il Dirigente Generale del Dipartimento Attività Produttive Maria Grazia Nicolò. La norma in questione prevede che, in via sperimentale e fino al 31 dicembre 2013, sull’intero territorio nazionale si applichi la disciplina delle zone a burocrazia zero, di cui all’art.43 del Decreto Legge N.78/2010. I provvedimenti sono adottati, ferme restando le altre previsioni ivi contenute, in via esclusiva ed all’unanimità dall’ufficio locale del Governo, presieduto dal Prefetto e composto da un rappresentante della Regione, da un rappresentante della Provincia ed uno del Comune interessato, istituito in ciascun capoluogo di provincia su richiesta del Presidente della Regione. L’incontro odierno ha avuto come scopo l’individuazione di un percorso che possa consentire, con la massima celerità, l’attivazione di tali uffici, il cui obiettivo è quello della riduzione degli oneri amministrativi per imprese e cittadini e i cui provvedimenti conclusivi si intendano positivamente adottati entro 30 giorni dall’avvio del procedimento. In via sperimentale si è convenuto che, per la Regione Calabria, possano essere interessate le aree di Rossano, Lamezia Terme e Crotone (zone franche urbane introdotte con la finanziaria del 2007). Successivamente tale modello organizzativo potrà essere esteso anche ad altri territori. Sarà cura della Regione avviare un incontro con le province e i comuni interessati per la necessaria intesa e successiva proposta al Prefetto delle province interessate affinché, su proposta del Ministro dell’Interno, possa essere istituito con DPCM l’ufficio locale del Governo. “E’ questa un’opportunità che la Regione Calabria – ha affermato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – intende cogliere quale strumento di accelerazione nelle procedure finalizzate all’insediamento di attività produttive. Si tratta di iniziative molto importanti, in un momento di grave crisi economica, dove l’auspicata crescita produttiva potrà realizzarsi anche attraverso i suddetti provvedimenti”. “La Regione Calabria – ha aggiunto la Vicepresidente Antonella Stasi – non vuole perdere l’occasione di recuperare risorse già attribuite a queste aree, pari a 14,4 milioni di euro, che potranno essere spese entro il 31 dicembre 2013 per potenziali sgravi fiscali a nuove imprese”. 02.10.2012. L’Assessore Caligiuri ha firmato la convenzione sui progetti di Arte Contemporanea. Alla Presenza dell'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, che ha portato i saluti del Presidente Scopelliti, e’ stata firmata la convenzione tra la Regione e i sette beneficiari dei progetti di Arte Contemporanea: l'Amministrazione Provinciale di Catanzaro, il Comune di Cosenza, la Fondazione “Horcynus Orca” di Reggio Calabria, la Provincia di Cosenza, il Comune di Catanzaro, il Comune di Acri e l'Accademia di Belle Arti Reggio Calabria. Il finanziamento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è pari a tre milioni e mezzo di euro e si tratta del più significativo investimento che si stia realizzando oggi in Italia. “La Regione – ha sostenuto Caligiuri – sta puntando sull'arte contemporanea come motore di sviluppo economico e culturale. Occorre creare una rete di tutte le iniziative, con una programmazione e una comunicazione comune, per fare emergere unitariamente il "marchio" Calabria come sinonimo di qualità culturale. Dobbiamo fare della nostra regione una terra che esporta cultura nel resto d'Italia e del mondo, integrando risorse ed energie, uscendo dalla sterile autoreferenzialità”. Caligiuri ha quindi sollecitato gli enti destinatari dei contributi a essere tra i protagonisti del Salone del libro di Torino del 2013 dove la Calabria sarà la Regione "ospite". "Questo evento – ha concluso Caligiuri – potrà essere un'utile occasione per mobilitare la societa' regionale non solo sull'obiettivo dell'aumento dei lettori ma anche per promuovere le tante, e spesso poco note, eccellenze culturali della Calabria, presenti anche nell'arte e nella creatività". I finanziamenti hanno durata biennale con 250 mila euro di investimento annuo per ogni singolo intervento, mentre l’ottenimento dell’erogazione successiva non sarà automatica ma dipenderà dalla valutazione delle ricadute dei progetti realizzati. Solidarietà dell’Assessore Caridi a Salvatore Bulzomì, Vice Sindaco di Vibo Valentia. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha manifestato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – piena e affettuosa solidarietà e vicinanza a Salvatore Bulzomì, Vice Sindaco di Vibo Valentia, vittima di un grave ed inqualificabile atto intimidatorio. “Al Vice Sindaco di Vibo e a tutti gli amministratori vittime di atti delinquenziali – afferma l’Assessore Caridi – confermo il pieno sostegno, personale e istituzionale, nella convinzione che il percorso di rinnovamento avviato a tutti i livelli saprà portare a compimento il progetto di sviluppo economico e di crescita sociale e culturale per la Calabria ed i calabresi tutti”. Nel contempo Caridi ha espresso “ferma condanna verso ogni forma di violenza nei confronti di chi presta il proprio impegno quotidiano nelle istituzioni e nella società civile, ad ogni livello. All’amico Bulzomì, amministratore attento ed oculato, l’invito a non recedere dal proprio impegno quotidiano, da sempre proteso verso la tutela di condizioni adeguate per l’affermazione della legalità. Per queste ragioni – ha concluso l’Assessore Caridi – ritengo fondamentale non abbassare l’attenzione di fronte alle intimidazioni moltiplicando gli sforzi in difesa di quei principi del diritto e della democrazia che costituiscono la base fondante del nostro ordinamento”. Il punto del Sottosegretario alla Protezione Civile Torchia sulle nuove scosse di terremoto registrate nell’Area del Pollino. Diverse scosse di terremoto registrate la scorsa notte nell’Area del Pollino sono state nettamente avvertite dalla popolazione di Mormanno e dei centri circostanti, segnando un discreto aumento dell’attività sismica che ormai da oltre due anni sta interessando tutta l’area. La situazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha generato apprensione tra i cittadini di quel territorio e indotto in particolare il sindaco di Mormanno Guglielmo Armentano a chiedere l’intervento della Protezione civile. Il sottosegretario della Regione Franco Torchia dal canto suo si è sentito telefonicamente con il sindaco Armentano, ricordando tutte le iniziative che la Protezione civile regionale, d’intesa con il Dipartimento, ha attivato nell’Area del Pollino e dichiarandosi disponibile a qualsiasi tipo di ulteriore iniziativa. Torchia ha fatto sapere anche di aver chiesto il parere del Professore Ignazio Guerra del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, il quale a sua volta ha comunicato che “il fenomeno rientra nel normale modo di esplicarsi dell’attività sismica, essendo noto che i terremoti tendono a verificarsi raggruppati nel tempo e nello spazio. In proposito si può ricordare che la stessa sequenza in atto al confine calabro-lucano, cominciata nell’agosto-settembre del 2010, si è sviluppata attraverso un’alternarsi di alti e bassi nel grafico del rilascio di energia. I massimi più appariscenti sono riscontrabili nell’autunno del 2010;  in quello del 2011, quando l’attività si è spostata verso nord-est, interessando così direttamente anche il territorio lucano di Rotonda e Viggianello oltre a quello di Mormanno; tra maggio e giugno del 2012, quando il baricentro dell’attività si è spostato sul versante meridionale della catena montuosa dando luogo alla scossa del 28 maggio che resta la più energetica finora registrata; ed infine nel periodo da Ferragosto a tutt’oggi.” “Il professore Guerra – ha continuato il sottosegretario Torchia –  ritiene che la durata della sequenza attuale è decisamente inusuale, di gran lunga maggiore di quelle precedenti. E comunque essa rientra nel comportamento abituale di quest’area interessata da uno stillicidio di microterremoti (tecnicamente si parla di  microterremoti per scosse di magnitudo inferiore a 3.0). Esistono infatti documenti che attestano il verificarsi a Mormanno e dintorni di serie sismiche analoghe nel 1888, nel 1973-74, nel 1980. Grazie alla notevole quantità di dati raccolti,  il professore Guerra ritiene che si potranno trarre utili informazioni sulla struttura geologica e sulla dinamica di un’area, che, pur non risultando tra le più intensamente colpite dai terremoti in tempi storici, presenta aspetti molto interessanti dal punto di vista della geodinamica. Per questo motivo un’intensificazione delle osservazioni già in atto ed una loro integrazione mediante l’applicazione di tecniche che fin qui non è stato possibile impiegare sarebbe auspicabile, in quanto sulla base delle esperienze pregresse è lecito attendersi anche una pausa anche di qualche decennio quando la sequenza in corso si sarà esaurita: i dati relativi ai terremoti del passato sono quelli più utili per capire cosa potrà succedere nel futuro”. “Ovviamente – ha dichiarato ancora Torchia – la scienza fa il suo encomiabile lavoro che deve servire alla politica per operare sulla prevenzione, che è l’unica arma vincente, attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti del sistema locale di Protezione civile, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, materiali ed immateriali, e puntando quindi in modo prioritario sull’informazione da dare alla popolazione sul corretto comportamento da adottare in caso di evento sismico. E’ quello che abbiamo fatto con la complessa attività di pianificazione intrapresa da oltre un anno su tutto il territorio regionale. E’ appena il caso di ricordare gli importanti investimenti effettuati dalla Protezione Civile della Regione Calabria per realizzare i sistemi di monitoraggio relativi all’Osservatorio Sismico delle Strutture, al  potenziamento della Rete Accelerometrica Nazionale ed al Sistema GPS regionale. Ma non basta. Occorre creare oggi maggiori sinergie per il più ottimale utilizzo dei dati a disposizione e per il recupero della rete sismica regionale della Calabria, con specifiche convenzioni che mirino al suo potenziamento ed alla possibilità di creare in Calabria un Centro di Competenza che possa competere con le altre istituzioni scientifiche in materia di terremoti”. “Dunque –  conclude il Sottosegretario – la Protezione Civile Regionale sul territorio insieme alle istituzioni scientifiche, consapevole che la diffusione di informazioni sui rischi naturali sia una responsabilità collettiva, a cui tutti dovremmo contribuire. Un nuovo metodo di lavoro ed un nuovo concetto di protezione civile che porterà la Protezione Civile Regionale, con analoghe iniziative, al fianco di tutti i cittadini calabresi”. Ammortizzatori sociali in deroga: sottoscritto nuovo accordo di trenta milioni di euro finalizzati al pagamento dei sussidi fino al 31 dicembre 2012. E’ stato sottoscritto a Roma, dal Ministro del Lavoro Elsa Fornero e dall’Assessore regionale Francescantonio Stillitani, un nuovo accordo per l’erogazione di ulteriori trenta milioni di euro, finalizzati al pagamento dei sussidi, relativamente agli ammortizzatori sociali in deroga, fino al 31 dicembre 2012.  Una richiesta questa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, già formalizzata dalla Regione Calabria, lo scorso mese di Luglio alla quale non era seguita alcuna risposta da parte del Ministero. L’assessore Stillitani quindi, ha ribadito il medesimo appello, la scorsa settimana, tramite una nota inviata al Ministro Fornero, con la quale si evidenziava lo stato di estrema difficoltà in cui versavano più di venti mila percettori di ammortizzatori sociali in deroga che da qualche mese ormai, non percepivano il sussidio a loro spettante, anche perché gli ottanta milioni di euro inviati dal Governo centrale, lo scorso 5 Giugno, non sono risultati sufficienti a garantire la copertura dei pagamenti fino al 31 dicembre 2012. La riunione odierna, che ha avuto luogo al Ministero del Lavoro, ha registrato inoltre, la presenza del direttore generale del dipartimento, Bruno Calvetta, del funzionario Giuseppe Mancini, di alcuni dirigenti ministeriali e dei rappresentanti dell’Inps. Contemporaneamente, in tutta la Calabria, si assisteva ad una serie di manifestazioni di protesta, organizzate dai lavoratori, percettori di ammortizzatori sociali in deroga, i quali chiedevano a gran voce al Ministro Fornero di avvallare le richieste fatte dall’assessore Stillitani e quindi di integrare le risorse della Regione Calabria. Una volta analizzata tutta la contabilità e le rendicontazioni dell’Inps, si è arrivati alla sottoscrizione di questo ulteriore ed importante accordo, con il quale il Governo centrale si impegna ad erogare alla Calabria, trenta milioni di euro (a totale carico del bilancio statale),  a favore dei venti mila percettori di ammortizzatori sociali in deroga. Nel corso dell’incontro, da più approfonditi calcoli effettuati dai responsabili dell’Inps, è emerso che sono ancora disponibili per la Regione Calabria, ulteriori venticinque milioni di euro. E’ stato quindi concordato che sin dai prossimi giorni, la Regione Calabria potrà disporre del pagamento dei sussidi per oltre cinquanta milioni di euro. In base ai calcoli effettuati dai responsabili regionali, questi trenta milioni di euro non basteranno alla copertura totale dei pagamenti fino a dicembre prossimo, e proprio per questo motivo, l’accordo odierno, prevede che una volta esauriti questi fondi più i venticinque milioni di euro, provenienti dal ricalcolo effettuato da parte dell’Inps, il Ministero del Lavoro possa prevedere un nuovo reintegro di risorse, anche in base a quanto più volte dichiarato dallo stesso Ministro del Lavoro, che in più occasioni ha ribadito l’impegno del Governo centrale ad integrare i fondi necessari al totale pagamento dei sussidi fino a dicembre 2012. “Il risultato ottenuto oggi – ha precisato l’assessore Stillitani – è la giusta conseguenza di una condotta trasparente e assolutamente regolare, tenuta dalla Regione Calabria  ed è anche il frutto delle manifestazioni di dissenso che hanno avuto luogo in tutta la Calabria, davanti alle Prefetture e che hanno fatto percepire ancora di più al Ministro Fornero la situazione di grave disagio in cui versano i lavoratori. Questa contemporaneità di fattori, ha fatto sì che la Calabria fosse la prima Regione a ricevere, da parte del Governo centrale, queste ulteriori risorse che anche se non ci permetteranno di coprire tutte le spese inerenti agli ammortizzatori sociali in deroga, ci daranno la possibilità di dare qualche risposta in più agli oltre ventimila lavoratori interessati”. 03.10.2012. Nucera (Pdl): “Per i precari della sanità si faccia presto, e bene”. “Per i lavoratori precari in servizio nei presidi ospedalieri calabresi è necessario con urgenza individuare una soluzione, non solo per tutelare i posti di lavoro a rischio, ma anche per assicurare l’efficienza e la regolarità del servizio sanitario in importanti reparti dei nosocomi della Regione”. Lo afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera che segue con attenzione la vicenda che vede coinvolti centinaia di lavoratori, tra medici ed infermieri utilizzati nelle strutture pubbliche della Calabria, ai quali, in via cautelativa è stata fatta pervenire una lettera di pre-licenziamento, scaturita sulla base di una sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato gli articoli di una legge regionale inerenti le procedure di assunzione di personale dall’esterno attraverso procedure riservate. “E’ una questione molto delicata e difficile, che però va affrontata con decisione e celerità – dichiara Nucera – E’ già grave di per sé immaginare la perdita immediata di un posto di lavoro: medici specializzati ed infermieri che in questi anni si sono prodigati con impegno, in mezzo a mille difficoltà,  per svolgere servizi essenziali, nei reparti più importanti e strategici dei nostro ospedali. Ma qui è in gioco soprattutto il prestigio del Sistema Sanitario Regionale, che offre, nonostante le difficoltà del momento, innumerevoli esempi di buona sanità con reparti che si sono affermati come vere e proprie eccellenze di livello internazionale. Il caso degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, vero e proprio “Hub” d’eccellenza regionale, è emblematico.  L’apporto del personale precario, in molti casi, è stato determinante per il corretto e regolare funzionamento dei reparti, ma ha anche contribuito – sottolinea l’on. Giovanni Nucera – a fare diventare alcune Unità Operative del “Bianchi-Melacrinò-Morelli” veri centri di ricerca e di sperimentazione e di cura per diverse patologie. Un successo conquistato anche con il contributo di questi lavoratori che si sono impegnati e si sono sacrificati nel loro lavoro, senza considerare il tipo di rapporto giuridico con il quale venivano utilizzati. Una loro eventuale, improvvisa assenza, determinerebbe gravi di difficoltà di tipo organizzativo, ma soprattutto depaupererebbe la sanità calabrese di importanti professionalità”. “Ecco, dunque la necessità di un intervento della Giunta regionale e del Commissario Straordinario alla sanità Giuseppe Scopelliti, affinché, come ha cercato di fare fino ad ora – auspica l’on. Giovanni Nucera – trovi una soluzione definitiva ed attuabile al problema dei precari della sanità”. “Un appello ed una sollecitazione – conclude Nucera – che rivolgerò anche in Aula, sotto forma di “mozione” al Presidente del Consiglio ed al Presidente della Giunta regionali, per dare seguito a quell’obiettivo fondamentale che guida il nostro impegno politico: quella di costruire nuove speranze per i calabresi, con una crescita economica e dell’occupazione efficace e duratura, Non quella di prendere atto di nuovi licenziamenti e perdite di posti di lavoro, le cui conseguenze riguardano tutti noi”. Si svolgeranno il 5 ed il 6 ottobre gli info-day introduttivi ad Aurea, la borsa del turismo religioso e delle aree protette. Con due info-day rivolti agli operatori turistici entra nel vivo Aurea, la borsa del turismo religioso e delle aree protette promossa dalla Regione Calabria che si svolgerà a  Paola (CS) dal 25 al 27 ottobre prossimi. Gli incontri di carattere formativo ed informativo, affidati al dottore di ricerca dell’Università IULM di Milano, Maurizio Arturo Boiocchi, si terranno in due distinte sedi, venerdì 5 ottobre a Scalea (CS) presso il Santa Caterina Village (09:30/13:30) e sabato 6 ottobre a Reggio Calabria presso l’ E’ Hotel (09:30/13:30) per favorire la più ampia partecipazione da parte degli operatori. Il tema del seminario è “Il turismo religioso: analisi, opportunità e strumenti per lo sviluppo di un settore in evoluzione” e costituisce un momento di confronto in cui  sarà possibile approfondire le specifiche tematiche connesse al segmento religioso ed acquisire strumenti concreti per la migliore partecipazione al workshop internazionale, entrando in perfetta sintonia con le esigenze della domanda. I principali argomenti in agenda sono: il turismo religioso, il pellegrinaggio, il marketing dei viaggi di fede, i beni culturali ecclesiastici, la programmazione di itinerari, la customer satisfaction dei viaggiatori di turismo religioso e la ricerca quali quantitativa degli stakeholders del turismo religioso. Positiva la risposta da parte dei buyer che considerano la regione Calabria una terra che, alla luce del patrimonio storico, artistico e naturale di cui dispone,  ben si presta a soddisfare le esigenze della domanda nazionale ed internazionale. L’Assessore Fedele ha incontrato i rappresentanti regionali del Sindacato di Polizia. L’assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha incontrato nella sede del Consiglio Regionale Giuseppe Lupia e Francesco Caracciolo, rispettivamente Segretario regionale e provinciale di Reggio Calabria del Siulp, il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia per approfondire – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – le problematiche relative alle limitazioni delle agevolazioni sui mezzi di trasporto regionali per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. “La questione presentata dai vertici del sindacato di Polizia – ha dichiarato Fedele – è già all’attenzione di questo Assessorato. Ad oggi, infatti,  sono allo studio delle soluzioni per aggiornare la normativa vigente con lo scopo di rendere effettivo il diritto di libera circolazione delle Forze di Polizia e lo sforzo si verifica sia nell’adeguamento della normativa, sia nell’individuazione delle risorse economiche che rendano compatibile il complessivo sistema delle agevolazioni tariffarie, ritenendo comunque preminente quello delle Forze di Polizia. A tal proposito – fa sapere ancora Fedele – l’Assessorato ai Trasporti controllerà direttamente l’iter normativo che andrà a definire la legittimità della libera circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico urbano da parte degli appartenenti alle forze dell’ordine, in uniforme o muniti di tessera personale di riconoscimento”. La Vicepresidente Stasi soddisfatta per l’arrivo nel porto di Crotone di una importante nave da crociera tedesca. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha apprezzato l’arrivo nel porto di Crotone di un’importante nave da crociera, la “MS Deutschland”, simbolo della crocieristica tedesca. Si tratta della terza nave di questa importanza che giunge nel porto pitagorico. Ad accogliere il team dell’equipaggio e i cinquecento turisti, che hanno avuto modo di apprezzare ed ammirare le bellezze culturali e paesaggistiche di Crotone e del comprensorio, tra cui Capo Colonna, la Sila e San Giovanni in Fiore, sono stati la stessa Vicepresidente Stasi, il Presidente della Camera di Commercio di Crotone, il Presidente della Confcommercio di Crotone e il Presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro. La “MS Deutschland” è una nave da crociera già nota alle cronache televisive in quanto è stata il set di una nota serie televisiva a tema. L’attracco di questa nave testimonia il ruolo crescente acquisito dal porto di Crotone come destinazione nel panorama crocieristico internazionale. “È un evento straordinario per il Porto di Crotone – ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – si una giornata che segna un ulteriore traguardo in riferimento allo sviluppo dei traffici e di attività per il settore della croceristica. Registriamo la grande sinergia dei gestori di esercizi commerciali, oltre che delle associazioni di categoria come la Confcommercio, la CNA e la stessa Camera i Commercio che hanno reso impeccabile il servizio di accoglienza a terra, coadiuvati dal professionale lavoro dell'Agenzia Alfa 21. Hanno dimostrato come la città di Crotone e l'intero territorio provinciale siano ormai maturi ad affrontare un turismo serio e strutturato. Esprimo anche soddisfazione per il contributo dato dall'Autorità Portuale di Gioia Tauro che garantirà l'acquisto di attrezzature e arredi per la realizzazione di una più adeguata location per l'approdo delle navi già previste nei prossimi mesi. L’arrivo della nave da crociera ‘MS Deutschland’ – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – giunta grazie alla caparbietà e l’intraprendenza delle professionalità presenti sul territorio, è la dimostrazione che non servono grandi risorse per attivare questi canali turistici. Il porto di Crotone continua ad avere potenzialità inespresse. Con una maggiore attenzione da parte degli enti locali preposti potrebbe rivelarsi uno straordinario volano per il rilancio dell'economia turistica e per valorizzare ciò che la storia ci ha donato. Quello che necessita con urgenza è l'avvio di un adeguato piano di marketing e promozione.  Ritengo che un positivo contributo potrà arrivare da una recente delibera del Comitato Portuale in cui, su mia proposta, è stato accettato di riversare al porto di Crotone tutte le entrate provenienti dalle navi improduttive in sosta nell'area del porto industriale da destinare in azioni di marketing. Sarebbe auspicabile, quindi, rivedere in rialzo le tariffe”. 04.10.2012. L'Assessore Trematerra interviene sull’approvazione della proposta di legge sulla forestazione da parte della IV Commissione consiliare. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime soddisfazione per l’approvazione da parte della IV Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Alfonso Dattolo, della proposta di legge “Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale”, di iniziativa della Giunta, con  il voto favorevole di tutti i componenti di maggioranza ed una sola astensione. “L’approvazione – sostiene Trematerrra – con tempi veramente ridotti, che però non hanno pregiudicato un'ampia dialettica tecnica e politica sulla delicata tematica, rappresenta un momento molto qualificante del lavoro portato avanti  dalla Giunta e dalla competente Commissione consiliare. Con questa normativa – prosegue l’assessore  – abbiamo voluto definire i principi di indirizzo per incentivare la gestione forestale sostenibile, al fine di tutelare il nostro territorio e contenere, al contempo, il cambiamento climatico, attivando e rafforzando la filiera forestale dalla sua base produttiva e garantendo, nel lungo temine, la multifunzionalità e la diversità delle risorse forestali calabresi. Linea conduttrice – spiega Trematerra – è stata la volontà di incentivare l’ammodernamento del settore forestale, attraverso la promozione della pianificazione ai diversi livelli, delle attività di ricerca e di sperimentazione, della certificazione forestale. Si sono voluti implementare i temi della sostenibilità, della diversità e dell’equità intragenerazionale e intergenerazionale, in un’ottica secondo cui, accanto ai valori d’uso dei sistemi forestali, assumano specifica rilevanza anche i valori d’opzione e di esistenza del bosco. Infine si sono volute valorizzare le risorse culturali, umane e tecnologiche per la promozione di processi di sviluppo compatibili con il contesto ambientale e istituzionale. Al ringraziamento a tutti i componenti della IV commissione consiliare per l'efficace lavoro svolto – dice ancora l’esponente della Giunta –  si aggiunge l'auspicio di una pronta approvazione della Legge da parte del Consiglio Regionale, nella prossima seduta de9 ottobre, consapevoli che quanto fatto è ulteriore emblema di quanto questa amministrazione, sotto la spinta innovatrice del Presidente Scopelliti,  si stia spendendo per il bene della Calabria.  Inoltre – evidenzia infine Trematerra – con tale legge si va a comporre quel mosaico normativo  di riordino dell’intero settore, fondamentale per il suo definitivo rilancio, nonostante il brusco stop imposto dalle opposizioni alle leggi di riordino degli enti strumentali in materia di forestazione, montagna ed agricoltura nella seduta consiliare del 24 settembre”. La Protezione civile ai sindaci: redigere il Piano di emergenza entro il 14 ottobre, Torchia "Si tratta di un importante strumento di prevenzione". Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia ha inviato una comunicazione a tutti i sindaci della Calabria, e per conoscenza ai prefetti e ai presidenti delle Province con la quale sollecita l’adozione dei Piani comunali e intercomunali di Emergenza previsti dalla legge 100 del 12 luglio 2012 di riforma della Protezione civile. Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nella sua comunicazione ricorda che la normativa di riordino “fissa  entro  la data  del 14 ottobre il termine entro cui  ciascun Comune dovrà approvare, con apposita deliberazione consiliare, il Piano di Emergenza Comunale, redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento  della Protezione Civile (Manuale operativo del 2007) e delle Giunte Regionali (Deliberazione della Giunta della Regione Calabria 24 luglio 2007, n.472, pubblicata sul B.U.R.C. n. 17 del 17.9.2007), nonché provvedere alla verifica costante e all’aggiornamento periodico dello strumento di pianificazione medesimo, finalizzato a garantire la salvaguardia e l’assistenza della popolazione in caso di emergenza. I Piani comunali, una volta redatti o aggiornati, dovranno essere trasmessi al Settore Regionale della Protezione Civile, alle Prefettura – Ufficio Territoriale di Governo ed alle Province territorialmente competenti. I piani ed i programmi urbanistici di gestione, tutela e risanamento del territorio  devono essere  coerenti e coordinati con i piani di emergenza di protezione civile, con particolare riferimento ai piani di emergenza comunali e regionali. E’ inteso che la richiesta fase pianificatoria debba riguardare, oltre il rischio sismico, anche gli altri rischi prevalenti sul territorio. “Si ritiene doveroso – ha precisato Torchia nella sua missiva – sottolineare la necessità da parte di tutte le Amministrazioni comunali di assicurare, nella fase di redazione dei suddetti Piani, la massima aderenza alle prescrizioni contemplate nelle norme di riferimento, al fine di garantire la massima omogeneità metodologica ed efficacia applicativa degli strumenti pianificatori, nonché  di volerne favorire la massima divulgazione tra la popolazione interessata, attraverso idonea attività informativa e formativa, a cui il Settore regionale della Protezione civile assicurerà   il massimo  supporto possibile, così come si sta già facendo da tempo nei Comuni ricadenti nell’Area del Pollino e interessati dallo sciame sismico che dura ormai da due anni”. Il sottosegretario Torchia ha ricordato inoltre ai sindaci, nel loro ruolo di Autorità locali di protezione civile, che “purtroppo la gran parte dei Piani trasmessi negli anni scorsi risultano essere non adeguati al nuovo  quadro normativo di recente  emanazione, spesso non aggiornati e, soprattutto, non portati a conoscenza delle popolazioni amministrate.” Secondo Torchia, si tratta di un obbligo importante a cui i sindaci devono ottemperare con immediatezza perché “siamo sempre più convinti che la prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura dell’evento che la genera e l’estensione dei suoi effetti, debba infatti essere garantita, nelle prime ore, dalla struttura locale, a partire da quella comunale, attraverso l’attivazione di un Centro Operativo Comunale ove siano rappresentate le diverse componenti locali che operano nel contesto sociale che si riuniscono in emergenza secondo il criterio dell’autoconvocazione. Nel ribadire che, tanto più una comunità è organizzata, tanto più riuscirà a far fronte alle prime ore dell’emergenza, dopo il verificarsi di un evento significativo, si auspica, da parte dei Comuni, l’avvio di periodiche esercitazioni volte a verificare l’efficacia dell’impianto pianificatorio, del modello d’intervento adottato e dei comportamenti dei cittadini”. Già in varie occasioni il sottosegretario Torchia ha sollecitato con decisione i primi cittadini a predisporre questo importante strumento di pianificazione che serve per illustrare alla popolazione come difendersi dai rischi naturali. “Sono sicuro – ha concluso Torchia – che molti sindaci mi chiederanno contributi economici per la redazione di questi piani. Voglio ricordare che quasi 300 comuni sono già stati destinatari di fondi POR proprio per questa esigenza ma soltanto meno della metà di essi ha redatto il Piano di Protezione civile. Al momento non ci sono altre risorse disponibili ma stiamo provvedendo ad attivare tutti gli strumenti necessari  e le iniziative regionali di supporto  alle attività, di redazione,  adeguamento ed aggiornamento dei medesimi Piani di emergenza e di informazione delle popolazioni. Di tutto ciò Informeremo presto le amministrazioni comunali”. Nucera (Pdl): “Il Governo restituisca dignità al Mezzogiorno”. “Appena venti giorni fa il Presidente del Consiglio Mario Monti, intervenendo all’inaugurazione della Fiera del Levante a Bari, disse che il Mezzogiorno deve essere considerato il motore con il quale far ripartire l’Italia.  Ne siano convinti anche noi. Ma ne devono essere convinti soprattutto i Ministri che affiancano il Presidente Mario Monti per far ripartire l’Italia. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, all’indomani delle dichiarazioni del Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti nel corso del “Question Time” alla Camera dei Deputati dove si è espresso assolutamente contro ogni ipotesi di realizzazione del collegamento ad Alta velocità nella tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. “Sono indignato per una risposta mortificante per la Calabria, e offensiva per l’intero Mezzogiorno – dichiara Nucera – I programmi di un Governo rispetto agli interventi su un determinato territorio – prosegue Nucera – non possono essere a ‘corrente alternata’, ora sì, ora no, come è avvenuto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina sul quale, sempre ieri, è stato depositato il de profundis con la chiusura, secondo legge, delle procedure burocratiche riguardanti l’opera”. “Mi chiedo – provoca Nucera – quali sono i reali progetti del Governo Monti per il rilancio del Mezzogiorno e per far uscire il Paese dalla secca di una crisi senza precedenti, con un Sud, che secondo l’ultimo rapporto Svimez, ai livelli attuali impiegherà almeno 400 anni per mettersi in linea con il resto del paese. Per questo la risposta del Ministro non mi ha affatto soddisfatto quando ha parlato di interventi di ammodernamento che si limiteranno soltanto a  ridurre di qualche manciata di minuti i tempi di percorrenza tra Reggio Calabria e Roma. L’unico risultato sarà solo quello di aver affrettato la partenza di migliaia di giovani calabresi, diplomati e laureati, che in mancanza di investimenti, infrastrutture, lavoro, saranno costretti, come sempre,  a cercare fortuna lontano dalla loro terra”. “Che senso ha, poi, prosegue Nucera – chiede alla Commissione europea, che l’ha accolto, l’inserimento dell'itinerario ferroviario Salerno-Reggio Calabria-Messina-Catania-Palermo nel corridoio Helsinki-La Valletta come parte integrante della rete prioritaria europea, ma senza la dignità di collegamento ad alta velocità. L’ammodernamento rappresenterà una ‘moncatura” ad un progetto di rilevanza europea. Comprendo le difficoltà economiche in cui versa il Paese, ma a fronte della ormai definitiva cancellazione del Ponte sullo Stretto di Messina, per il quale erano necessarie risorse imponenti, un’investimento di poco più di 23 miliardi di euro per il quadruplicamento del tratto meridionale di uno dei principali corridoi ferroviari europei, rappresenterebbe un importante occasione vivacizzare l’economia meridionale, creare occupazione e lavoro, con benefici che andrebbero a tutto interesse dell’intero Paese”. Il Presidente Scopelliti auspica che i tempi di chiusura della struttura carceraria “Luigi Daga” di Laureana di Borrello siano brevi. Il Presidente Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – in riferimento alla  chiusura dell’istituto detentivo di Laureana di Borrello evidenzia che “seppur temporanea, secondo quanto fa sapere il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la chiusura della struttura carceraria attenuata “Luigi Daga” di Laureana di Borrello non può che destare allarmismo per il rischio che si disperda un’esperienza dall’altissimo valore umano e sociale, unica nel suo genere in tutta Italia. Pur comprendendo la situazione di emergenza che attraversa il sistema penitenziario nazionale – prosegue Scopelliti – non possiamo consentire che il territorio sia privato di quello che si è proposto su scala nazionale come incubatore di un modello detentivo positivo, tanto da ricevere l’encomio dei Guardasigilli Castelli ed Alfano. A Laureana di Borrello è stata scritta una pagina di buona amministrazione penitenziaria che non merita di essere interrotta, semmai incentivata a proseguire e ad ampliare la propria portata. In un contesto sociale come il nostro, lo Stato deve, con sempre maggiore fermezza, far sentire la propria presenza non solo in termini repressivi ma anche perché capace di stimolare e promuovere un concreto percorso di recupero e riabilitazione tra coloro che hanno sbagliato. Manterremo alta l’attenzione sulla vicenda – conclude il Presidente della Regione – e ci attiveremo presso le autorità preposte affinché i tempi di chiusura della casa di reclusione ''Luigi Daga'' siano brevi perché crediamo in quello che rappresenta un patrimonio per l’intera Calabria per la capacità dimostrata di restituire umanità e speranza ai detenuti e alle loro famiglie”. Precisazioni del Dipartimento Bilancio su pagamento Tasse Automobilistiche. Il Dipartimento regionale del Bilancio rende noto quanto segue: negli avvisi di accertamento delle Tasse Automobilistiche, anni tributari 2009/2010, stampati da Poste Italiane, è stato indicato sia nell'atto che nel bollettino di pagamento allegato un numero di conto corrente postale incompleto (5254543 anzichè 1005254543). E' pertanto attualmente impossibile effettuare il pagamento utilizzando il bollettino premarcato allegato. È stata data assicurazione da Poste che i servizi tecnici stanno alacremente lavorando per risolvere il problema. Nell'attesa della risoluzione di tale disservizio, si invitano i sigg.ri contribuenti, ove possibile, ad effettuare il pagamento on-line tramite Portale Tributi con carta di credito seguendo le istruzioni riportate nell'avviso. Ritenendo che ogni problema sarà risolto a breve, in alternativa, si ricorda che si hanno 60 giorni di tempo dal ricevimento dell'atto per effettuare il pagamento senza incorrere in ulteriori sanzioni e, si prega di contattare i numeri 0961.856108, 0984.817429 e 0965.891187 prima di recarsi agli uffici postali. Talarico (idv): “Il nervosismo di scopelliti e’ la prova che ho imboccato la strada giusta. Non mi lascerò intimidire e proseguirò con ancora più determinazione per la mia strada". La risposta inusitata del Presidente Scopelliti alla mia interrogazione sul trasferimento a Reggio dell’Ufficio del Commissario Straordinario Delegato per l'attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico denota certamente un suo nervosismo, ma anche una scarsa considerazione della funzione dei consiglieri regionali e pochissima consapevolezza dello ruolo che egli stesso è chiamato a svolgere.  Per quel che mi riguarda, proprio la sua reazione, mi convince a maggior ragione di aver agito correttamente e di aver imboccato la strada giusta. Forse il governatore pensava di intimidirmi, con la sua sortita. Gli assicuro: io andrò avanti per la mia strada nell’interesse della Calabria, non volendo peraltro confondermi con false opposizioni inciuciste, dormienti, addomesticate. In questa storia ci sono dei fatti e una richiesta di informazioni. Scopelliti risponda nel merito, evitando scorciatoie. È davvero paradossale che il governatore trovi strano che proprio a lui abbia chiesto se corrispondevano al vero alcune indiscrezioni giornalistiche sullo spostamento a  Reggio Calabria dell’Ufficio del Commissario delegato: detto Ufficio viene istituito a seguito di un Accordo di Programma in data 25.11.2010,  le cui firme in calce sono quella del presidente Scopelliti e quella dell’on.  Prestigiacomo, allora Ministro dell’Ambiente. A chi se non a lui, che ha sottoscritto quell’Accordo di programma, dovevo chiedere informazioni sull’attività dell’Ufficio di che trattasi? Presidente Scopelliti, qui non c’entra nulla l’autonomia, sotto il profilo amministrativo e contabile, del Commissario Percolla, che è fuori discussione.  Il problema è che Lei, in quanto presidente della Giunta e sottoscrittore dell’Accordo di programma, che insieme al governo centrale si è impegnato ad attuare quegli interventi, non può dire che il trasferimento da una sede all’altra dell’Ufficio è una cosa che non la riguarda, politicamente ed amministrativamente. Per le mie lacune in materia amministrativa mi candido invece a venire a scuola da Lei, che di competenza in questo campo ha dato gran prova negli anni in cui è stato sindaco di Reggio Calabria, meritandosi tutte le medaglie che giornalmente le vengono appuntate sul petto. Mimmo Talarico. Turismo. Calabria, recepire strategia regionale nel Piano strategico nazionale. "Il Piano strategico nazionale dovrà recepire alcune innovative indicazioni contenute nei Piani di sviluppo turistico regionali altrimenti rischia di perdere la valenza aggregante e la sua capacità concreta di rendere più incisive e meno polverizzate le politiche di sviluppo e di promozione turistica della Destinazione Italia". E' quanto proposto dalla Regione Calabria in occasione dell'incontro congiunto a Roma della Commissione politica del Turismo e il Dipartimento Turismo e Affari regionali. "Il Piano Strategico Nazionale – ha dichiarato Raffaele Rio delegato dal Presidente Scopelliti a rappresentare la Regione Calabria al confronto con i vertici del Dipartimento Turismo e Affari regionali – per accelerare la sua mission anche di coordinamento e di raccordo delle politiche  territoriali deve rafforzare gli aspetti analitici alla base dei numerosi documenti settoriali di sviluppo turistico che ciascuna Regione ha approvato. In questo quadro – ha precisato Rio –  il Governo Scopelliti gioca un ruolo significativo nella stesura del documento strategico governativo considerato l'alto  livello di innovatività del Piano regionale sul turismo sostenibile calabrese sui quali è stata manifestato apprezzamento anche dai vertici del Dipartimento Turismo e Affari regionali. In questa direzione – ha precisato il Dirigente generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria – valorizzare adeguatamente le esperienze regionali in materia turistica, come quella calabrese, produrrebbe una maggiore convergenza dei territori verso una unica immagine competitiva per far fronte ad una accentuata polverizzazione dell’offerta che sta generando confusione nel mercato e dispendio di energie complessive. In attesa di adeguate risposte da parte del Governo su questioni prioritarie quali defiscalizzazione, concessioni balneari, tassa di soggiorno – ha concluso Raffaele Rio – abbiamo richiesto il recepimento  di alcune linee strategiche coerenti con la pianificazione messa in campo dal Governo Scopelliti, quali la creazione delle destinazioni e dei prodotti turistici sostenibili, la riqualificazione e il potenziamento del sistema dell’ospitalità e, infine, le azioni di sistema per la governance e le promozione turistica". 05.10.2012. La Giunta ha approvato un provvedimento a sostegno del sistema portuale e retroportuale di Gioia Tauro. La Giunta regionale – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell’Assessore al Lavoro Francescantonio Stillitani, la Giunta ha approvato il nuovo Piano finanziario per assi prioritari ed obiettivi specifici comuni relativamente al FSE 2007-2013, così come modificato dalla decisione assunta dalla Commissione europea il dieci settembre scorso. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri, è stato approvato il protocollo d’intesa tra la Regione, la società “Dante Alighieri” e l’Università per stranieri di Reggio per la certificazione della lingua italiana, utile, sia per i  motivi  di studio e sia per aiutare gli immigrati ad inserirsi nel mondo del lavoro. Su proposta dell’Assessore all’Internazionalizzazione Luigi Fedele è stato approvato lo schema di protocollo d’intesa fra la Regione ed il Centro di Eccellenza CTL (Centro di ricerca per il trasporto e la logistica) dell’Università “La Sapienza” di Roma, finalizzato a promuovere lo sviluppo del sistema dei trasporti regionali ed applicare e sperimentare, nel contesto regionale, metodi scientifici ed innovativi. Su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive Antonio Caridi, la Giunta ha preso atto del parere espresso dalla VI Commissione consiliare relativamente  alle direttive di attuazione denominate “Piano di azione per lo sviluppo dell’Area di Gioia Tauro” – Linea di Azione 2 “Sostegno allo sviluppo dell’intermodalità e del trasporto ferroviario”. Questa Linea di azione può contare su una dotazione finanziaria di due milioni di euro e punta a riequilibrare il sistema di trasporto delle merci, sviluppando il trasporto ferroviario intermodale e tradizionale, a ridurre l'inquinamento ambientale e ad incrementare la sicurezza della circolazione. “Con questo atto – ha detto Caridi – l’Amministrazione regionale intende dare continuità alle iniziative assunte in favore dello sviluppo produttivo dell’area di Gioia Tauro e del sistema portuale. Si tratta di un provvedimento che tende a favorire la diversificazione delle modalità di trasporto terrestre delle merci da e verso l’area, rafforzando le strutture e i servizi logistici connessi al trasporto ferroviario”. Tra gli obiettivi della “Misura”, rivolta ad agevolare imprese logistiche e ferroviarie, singolarmente, in consorzio o cooperativa, che organizzano il trasporto ferroviario per e dall’area portuale di Gioia Tauro, vi è l’incentivazione, sia del traffico ferroviario intermodale che del traffico ferroviario tradizionale, funzionali alle vocazioni del sistema produttivo locale e regionale. “Si tratta di un provvedimento – ha detto ancora Caridi – che è coerente al programma del governo regionale, in quanto punta a sostenere il sistema portuale e retroportuale, con interventi idonei a rafforzare la struttura imprenditoriale e produttiva locale”. L’Assessore Caligiuri ha salutato a Carfizzi lo scrittore Carmine Abate. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha salutato a Carfizzi lo scrittore Carmine Abate, festeggiato dalla sua comunità, con in testa il Sindaco Carmine Maio. Alla manifestazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sono intervenuti anche il Presidente del Consiglio Regionale Franco Talarico, il Presidente del Consiglio Provinciale di Crotone Benedetto Proto e il Vice Presidente di “Italia Nostra” Teresa Liguori. “Il successo di Carmine Abate al Premio “Campiello” – ha sottolineato l’Assessore Caligiuri – è impegnativo per tutta la Calabria, che deve con convinzione puntare sulla cultura come motore di sviluppo economico e sociale”. Caligiuri ha anche detto che “la valorizzazione dell’opera letteraria di Carmine Abate, può essere estremamente utile per aumentare il numero dei lettori in Calabria, che è una delle priorità politiche del Presidente Scopelliti”. Scuole, circa 60 milioni del Por Calabria Fesr 2007/2013 per ristrutturare edifici e fornire attrezzature didattiche e digitali. La Giunta regionale, nella seduta odierna ha anche approvato, su proposta dell’Assessore regionale al Bilancio ed alla Programmazione Giacomo Mancini, un Atto aggiuntivo che va ad integrare la Convenzione, stipulata il 9 settembre dello scorso anno con il MIUR,  grazie alla quale la Regione individuava lo stesso MIUR come Organismo intermedio nell’ambito del POR Calabria FESR 2007/2013 – Obiettivo Convergenza – Asse IV – e metteva a disposizione dello stesso un ammontare complessivo di 56.263041,00 euro per “migliorare la qualità e l’accessibilità delle strutture  e dei servizi scolastici nelle aree interne e periferiche della regione che presentano maggiori condizioni di disagio sociale ed elevati tassi di dispersione scolastica”. La Regione Calabria, infatti, punta sempre di più sulla scuola, sulla sua funzionalità, sulla sua capacità di educare e formare, per dare alle nuove generazioni prospettive importanti e positive. Questa volontà, questa scelta di fondo, è testimoniata dal rapporto sinergico che da tempo la Regione ha sviluppato con il MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e che ora si sostanzia di un nuovo importante atto. L’Atto aggiuntivo ora approvato dalla Giunta deriva dalla rimodulazione del Por Fesr 2007/2013, elaborata sulla base del “Piano di Azione Coesione per il miglioramento dei servizi collettivi al Sud” a suo tempo concordato con le Istituzioni europee e che prevede la concentrazione delle risorse disponibili su specifiche priorità tra cui l’Istruzione, integra le risorse finanziarie da mettere a disposizione del MIUR portandole, conglobando il contributo nazionale con quello comunitario, a 59.900.000,00 euro.  Grazie all’accordo sottoscritto con la Regione Calabria, quindi, il Miur potrà intervenire ancor più concretamente e massicciamente al fine di ristrutturare e riqualificare gli edifici scolastici oltre che di acquisire le attrezzature didattiche e digitali che verranno ritenute utili e necessarie ai fini di un migliore e più qualificato apprendimento. “La decisione della Giunta regionale di mettere a disposizione delle scuole calabresi, nell’ambito dei fondi Por Calabria Fesr, una somma così rilevante – afferma l’assessore al Bilancio e Programmazione, Giacomo Mancini – è la conferma di quanto l’Esecutivo guidato dal Presidente Scopelliti sia attento alle problematiche della formazione e della qualificazione dei giovani. Sono proprio le nuove generazioni – aggiunge Mancini – la leva determinante  su cui la Calabria può e deve costruire un futuro migliore. Ecco perché dare risorse alla scuola, che rappresenta il primo, grande contenitore sociale in cui si formano le coscienze e le professionalità, significa investire concretamente e proficuamente sul futuro della nostra regione”. 07.10.2012. L’Assessore Caligiuri ha ricordato Carlo Rambaldi a Zagarise. "Ricordare Carlo Rambaldi significa ricordare una delle eccellenze italiane note nel mondo, che negli ultimi anni ha scelto di vivere nella nostra regione". Cosi' l'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha commentato la  serata che è stata dedicata nel Comune di Zagarise a Carlo Rambaldi, creatore di ET e tre volte premio Oscar, ferrarese di nascita e morto a Lamezia Terme il 10 agosto scorso. Nella mattinata, l'attore Alberto Micelotta ha incontrato i bambini delle scuole di Zagarise, che hanno potuto scoprire le meraviglie delle storie che Rambaldi, quella di Et su tutte. Nel pomeriggio i finalisti del bando "Zagarise. Segni per il Futuro", rivolto ai giovani artisti calabresi hanno colorato le vie del suggestivo borgo antico, secondo varie tecniche: scultori, writers, installatori e pittori. In serata c'e' stato un talkshow alla presenza del Sindaco di Zagarise Pietro Raimondo, del Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese Gilberto Floriani, del Presidente della Cineteca Regionale Eugenio Attanasio e del Presidente dell'Accademia delle Belle Arti di Catanzaro Maurizio Rubino, coordinati dal Direttore Artistico dell'evento Piero Muscari. Sullo schermo sono state proiettate immagini anche inedite dell'artista, il saluto della figlia Daniela ed il tributo di Silvio Cadelo, fumettista di fantascienza italo-francese. In collegamento da Roma, il premio Oscar Osvaldo Desideri, presidente della giuria ha ricordato l'amico Rambaldi. In conclusione i 4 finalisti del concorso Marcello Corigliano, Domenico Di Francia, Marco Facciolo e Cosimo Allera si sono ritrovati attorno all'opera di quest'ultimo che, donata al comune accoglierà i cittadini di fronte al Palazzo del Municipio per ricordare che cultura e l'immaginazione sono ingredienti fondamentali per costruire il futuro.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Martina 8-4

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per le ragazze della Pro Reggina, ma quanta fatica per avere ragione di un Martina veramente coriaceo che per larghi tratti del primo tempo è riuscito a mettere sotto nel punteggio le campionesse d'Italia, lontane parenti delle giocatrici che solo una settimana fa hanno asfaltato il Kick Off in Supercoppa Italiana.

Mister Tramontana in vista della gara deve far fronte alle defezioni di Martina Romeo, causa influenza, e di Trovato Mazza, causa problemi di lavoro, ed è costretto a rimodellare lo starting five con l'inserimento di Martina Cacciola in porta e Federica Mezzatesta pivot, la quale inizia subito a mettere pressione alle ragazze di mister Sergi che devono faticare non poco per neutralizzare lo slalom della numero 9 reggina. Il Martina si presenta a Reggio Calabria con l'obiettivo di irretire le avanzate avversarie, infatti il trainer locale schiera una formazione molto accorta con l'intento di sfruttare le ripartenze, e proprio su una di queste le pugliesi sfiorano il vantaggio, ma la mira di Colosimo non è delle migliori. Le calabresi iniziano il match palesando subito alcune defaillances, figlie di un cattivo approccio alla gara e infatti pur trovando dopo soli 4' il vantaggio con la solita Pamela Presto, le calabresi capitolano trenta secondi dopo, quando Tricarico si presenta a tu per tu con Cacciola la quale prima respinge, poi viene salvata dalla traversa e infine nulla può sul colpo di testa di Preite che regala un insperato pareggio alle pugliesi. La rete subita dovrebbe svegliare la Pro Reggina dal torpore iniziale e invece il Martina riesce a difendere bene e a irretire ogni sortita offensiva avversaria portandosi al 7' addirittura in vantaggio con Tricarico che sfrutta a dovere sul secondo palo un centro di Colosimo gelando il Botteghelle. A questo punto la reazione delle campionesse d'Italia è veemente, la manovra si fa più fluida e il gioco inizia a beneficiarne, il Martina ne risente e comincia a rintanarsi davanti a Mango che viene bersagliata dai tiri di Mezzatesta, Siclari e Violi ma la sfera non ne vuole sapere di entrare, sembra un sortilegio che colpisce le amaranto anche quando si presentano sul dischetto del tiro libero per tre volte, infatti prima Siclari manda la palla a lato, poi Mezzatesta spara su Mango e infine Violi non centra lo specchio. Quando mancano 5' alla fine della prima frazione le locali sono ancora in svantaggio, ma ci pensa la ritrovata Mezzatesta a vincere di prepotenza due duelli fisici e a bucare Mango con un diagonale che non le lascia scampo, la quale nulla può nemmeno sul quarto tiro libero di Napoli che indovina l'angolo giusto e porta in vantaggio le compagne. A questo punto mister Tramontana getta nella mischia la giovanissima Imbesi che ripaga la fiducia del suo coach andando a mettere in rete un potente destro di Violi dalla distanza, grande esordio della stellina amaranto che bagna il suo debutto con un gran gol da opportunista che manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 4-2. L'avvio di ripresa è schock per le amaranto che dopo tre minuti vedono dimezzato il vantaggio a causa della sfortunata autorete di Violi, la quale pochi secondi dopo subisce anche un'ingiusta ammonizione a seguito di un contrasto di gioco nettamente regolare. Questa volta però le ragazze amaranto non si scompongono e cominciano a macinare gioco, ci prova prima Napoli la quale, in giornata di grazia, colpisce la traversa dopo un bel destro al volo, e poi Presto che dopo aver sfiorato la rete, riesce a trovare la via per la doppietta personale girando in rete un perfetto assist di Politi. Siamo al 10' e da questo momento in poi comincia il monologo delle campionesse d'Italia che all'11' trovano la rete del 6-3 con la premiata ditta Presto-Politi che questa volta si scambiano i ruoli con Presto suggeritrice e Politi in versione goleador, al 13' Siclari serve Napoli per la doppietta personale, e al 14' anche Politi si iscrive per la seconda volta nel tabellino dei marcatori con un gran tiro d'esterno che spegne la sua corsa in fondo alla rete. Sul risultato di 8-3 le maglie delle locali cominciano ad allargarsi un pò e questo favorisce il capitano pugliese Colosimo che su una ripartenza batte Cacciola fissando il punteggio finale sul risultato di 8-4, sottolinenando ancora una volta come in un campionato così difficile anche la minima distrazione può risultare fatale. "In settimana ho cercato in tutti i modi di far capire alle ragazze l'importanza del match – spiega mister Tramontana – perchè temevo un rilassamento dopo la vittoria di sabato e infatti non mi sbagliavo. L'esperienza mi dice che ogni partita nasconde un'insidia che non può essere ignorata, oggi temevo quello che poi si è verificato nel primo tempo, e sono contento che nella seconda frazione le ragazze abbiano assimilato ciò che ho detto loro durante l'intervallo. Adesso ci prendiamo questi tre punti e torniamo al lavoro perchè ci sono cose su cui bisogna ancora lavorare". Ernesto Branca, Ufficio Stampa Pro Reggina ’97. 

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Rugby, serie B, girone 4: Heliantide Rugby Reggio Calabria-Rugby Benevento 19-20

Sotto un sole decisamente più primaverile che autunnale l'Heliantide fa il suo esordio in campionato ospitando il Benevento di Alessandro Gramazio: il XV reggino non vuole deludere le aspettative createsi nell'ambiente dopo i rinforzi estivi e vuole partire forte fin da subito, mentre i neopromossi campani affrontano la loro prima trasferta decisi a dimostrare sul campo di meritare la serie B.

Agli ordini dell'arbitro Sig. Dellino di Bari la gara si svolge corretta in campo e rimane equilibrata nel punteggio, ma al fischio finale il risultato premia gli ospiti che portano meritatamente a casa i 4 punti. Con qualche minuto di ritardo, la partita ha inizio: primissime azioni di marca Heliantide che parte con una buona pressione e guadagna un calcio di punizione da mischia chiusa, non calcia ma gioca veloce e perde il possesso del pallone; da una touche all'altezza dei 30 metri avversari nasce un calcio di punizione per un fallo sul saltatore giallonero, il calcio è piazzabile, l'estremo Valenti mira i pali ma il pallone termina a lato; si vedono poi gli ospiti bravi a rubare una touche nei 22 reggini, ma i padroni di casa respingono l'attacco; da un fuorigioco sannita nasce la seconda occasione per Valenti dalla piazzola, ma anche stavolta il giovane calciatore non centra i pali; gli ospiti reagiscono e dopo una lunga azione multifase guadagnano un calcio di punizione per un placcaggio al collo che costa alla seconda linea reggina Di Francia il cartellino giallo: l'estremo Esposito calcia ma colpisce il palo, la difesa annulla in area di meta e si riparte dai 22; sulla ripartenza un ingresso laterale nella ruck costa ai gialloneri un altro calcio di punizione: stavolta Esposito non sbaglia e porta il Benevento avanti 0 – 3 quando siamo al 22° minuto. Da una touche biancoceleste sulla linea dei 22 metri Heliantide nasce una bella azione alla mano fermata da un fallo nella ruck: padroni di casa graziati dall'errore del calciatore sannita che non trova la touche ai 5 metri e spedisce il pallone direttamente oltre la linea di pallone morto; stesso errore pochi minuti più tardi per l'apertura reggina Romano, che spreca una possibile touche nei 22 avversari calciando il pallone laterale oltre l'area di meta; non rischia invece poco dopo, quando da un fuorigioco a centrocampo guadagna una touche sicura al limite dei 22 avversari: la maul che ne nasce avanza compatta e consente a Di Francia, rientrato da appena 2 minuti dal cartellino giallo, di sgusciare via col pallone in mano e di schiacciarlo alla bandierina, segnando così al 31° minuto la prima meta dell'incontro che porta i padroni di casa avanti per 7 – 3, grazie anche alla trasformazione di Valenti. Non passano neanche 5 minuti e il Benevento con un'azione che parte da metà campo sfonda la prima linea di difesa e altrettanto facilmente con un paio di fasi veloci arriva alla meta con Racioppi; niente trasformazione da posizione angolata e risultato sul 7 – 8 in favore dei campani; gli ultimi minuti del primo tempo sono caratterizzati da errori da una parte e dall'altra, con la mischia reggina protagonista in negativo con ben tre touche consecutive perse e i sanniti che non subiscono ma neanche ne approfittano commettendo a loro volta diversi errori individuali e di gestione del pallone. Il primo tempo si chiude sul risultato di 7-8. Il secondo tempo si apre con il calcio di ripartenza di Romano raccolto al limite dei 22 dalla difesa biancoceleste che commette un tenuto a terra: il capitano Sorbara indica all'arbitro i pali, Valenti sistema la piazzola e calcia, la posizione è angolata e il pallone finisce a lato alla sinistra dei pali; ad'inizio ripresa sono tuttavia gli ospiti ad essere padroni del gioco, si fanno notare per il fisico oltre che per le giocate fluide dei trequarti, rompono spesso i placcaggi e guadagnano terreno mettendo in difficoltà la difesa reggina che riesce comunque a cavarsela seppur con affanno, salvo poi sprecare le ripartenze come al 6° minuto quando da un pallone recuperato e calciato in up & under un fuorigioco regala ai sanniti la possibilità di aumentare il vantaggio: da circa 30 metri Esposito non sbaglia e fissa il risultato sul 7-11. Benevento ruba l'ennesima touche ma commette in avanti, in mischia il pack reggino ha la meglio e guadagna un calcio di punizione in posizione centrale a 40 metri dai pali: la distanza e il vento contrario non spaventano Valenti, che mette a segno altri 3 punti che riportano i gialloneri sotto 10 -11. La partita è adesso rotta, si assiste a vari capovolgimenti di fronte anche se non si segnalano chiare occasioni da meta a parte qualche incursione reggina nei 22 metri avversari che però non ha fruttato punti; tre punti che arrivano  invece poco dopo per i padroni di casa grazie a un calcio del solito Valenti da posizione centrale, per un fallo causato da un fuorigioco della difesa ospite: al 19° il punteggio è di 13 a 11 . Riparte il Benevento e il calcio da centrocampo viene recuperato dalla difesa reggina che commette però un tenuto e concede la possibilità ai sanniti di riportarsi subito avanti: stavolta l'estremo Esposito sbaglia il calcio da posizione favorevole; l'Heliantide ringrazia e riparte. Diverse azioni concitate animano adesso il numeroso pubblico accorso allo stadio di San Cristoforo, anche se per la segnatura successiva bisogna aspettare il 28° minuto, quando i reggini cadono oltre il punto d'incontro e commettono fallo regalando un calcio facile, dalla linea dei 22 metri, che Esposito non sbaglia. Il punto di vantaggio per gli ospiti (13 – 14 ora il risultato) dura solo due minuti, perchè al 30° è Valenti a centrare nuovamente i pali portando i padroni di casa avanti per 16 – 14; ma l'altalena non si ferma qui, e sulla ripartenza gli ospiti recuperano palla e il mediano d'apertura Piscopo inventa un drop da 30 metri che riporta i suoi in vantaggio di un punto, 16 – 17. Da una touche rubata a centrocampo i padroni di casa attaccano palla in mano e guadagnano metri, in ruck viene fischiato fallo al placcatore sannita che non rotola via e i reggini hanno la possibilità di riportarsi avanti a 5 minuti dal termine: da 40 metri il piede caldo di Valenti è preciso e centra i pali, risultato adesso di 19 – 17; ma non è finita qui. Il drop di ripartenza è catturato dalla difesa di casa, ma i biancocelesti salgono rapidi e spingono il portatore di palla fuori dal campo guadagnando la rimessa laterale all'altezza dei 22 metri; la touche sannita funziona, la difesa reggina meno e commette ancora una volta fallo in posizione facile per piazzare: dall'interno dei 22 Esposito non può sbagliare, e al 37° porta i suoi avanti per 19 – 20. I reggini provano a recuperare la partita, l'occasione per il ribaltone finale arriva a tempo scaduto per un fallo commesso a 40 metri dalla linea di meta: bisogna provare a calciare. Valenti non ci pensa su due volte e sistema il pallone sulla piazzola: breve rincorsa e calcio che è ben indirizzato ma è corto, questione di centimetri. Il fischio finale dell'arbitro lascia spazio alla gioia dei campani per la vittoria all'esordio, e all'amarezza dei reggini, consapevoli di aver perso una partita giocata sì punto a punto, ma sicuramente al di sotto delle loro potenzialità prima ancora che delle loro e altrui aspettative. Questione di centimetri e staremmo qui a parlare, forse, di un'altra partita; ma è andata così, e forse era giusto andasse così: è stata una partita equilibrata nel punteggio, ma la vittoria i ragazzi di Benevento l'hanno meritata giocando una partita solida in difesa, con i trequarti con le idee chiare in testa e i meccanismi di gioco ben oleati, con gli avanti che hanno fatto valere il proprio peso guadagnando sempre terreno nei contatti. L'Heliantide è sembrata a tratti una squadra con poche idee, i troppi falli e i tanti errori hanno sicuramente condizionato la gara ed è mancata la giusta tensione mentale per lottare lucidamente su ogni pallone; buona la prova al piede di Valenti nonostante i quattro errori, i suoi 14 punti hanno comunque tenuto vivo il punteggio, così come quella del suo diretto avversario Esposito; meno bene in touche gli avanti reggini, così come i trequarti che hanno offerto poco gioco alla mano e hanno mostrato qualche lacuna difensiva. Ci sarà tempo per migliorare e correggere gli errori, il campionato è lungo ed è appena comiciato. Nel complesso la partita è stata comunque equilibrata, corretta ed emozionante: un bello spot per il rugby. Ufficio Stampa ASD Heliantide Rugby Reggio Calabria.

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A Vibo una giornata di “Sportinsieme”. Grazie al Coni Calabria 200 ragazzi provenienti da tutta la regione hanno colorato il Parco Urbano

Sportinsieme – La festa dello sport giovanile calabrese, organizzata dal Coni Calabria con il supporto della Scuola Regionale della Sport (SdS) è stata un successo di pubblico e di presenze. La splendida cornice del Parco Urbano “Salvatore Gaglioti” di Vibo Valentia, un polmone verde a pochi passi dal centro, ha ospitato, ieri, quella che per circa 250 ragazzi, tra i 10 e i 12 anni, è stata una giornata indimenticabile, ricca di giochi e divertimento all’insegna dell’amicizia.

Da ogni provincia della Calabria, coadiuvati dal coordinatore didattico-scientifico della SdS, Demetrio Albino e dal coordinatore tecnico del Comitato regionale, Katia Romeo, e grazie al contributo del Comitato Coni di Vibo Valentia, sono giunte delegazioni composte da giovani atleti, genitori, dirigenti, dagli staff tecnici provinciali e dai presidenti dei C.P. Coni che hanno portato il saluto del proprio territorio. La giornata si è aperta in pieno stile olimpico con la sfilata delle bandiere e la cerimonia di accensione del tripode che ha dato inizio ai giochi. Dalle ore 9 fino alle 17, è stato un susseguirsi di attività ludico-sportive. La mattinata è stata caratterizzata da mini tornei di calcio, pallavolo, pallacanestro ed atletica leggera. Durante la pausa pranzo, ad allietare i presenti, è stata la performance dei campioni d’Italia di karate della Shanti di Vibo Valentia. Nel pomeriggio, i ragazzi sono stati impegnati in una serie di giochi tradizionali come tiro alla fune, gara coi sacchi, staffetta e percorso ad ostacoli. Infine, una marcialonga di solidarietà ha coinvolto tutti i presenti, grandi e piccoli. L’obiettivo dell’iniziativa, giunta alla sua terza edizione (dopo Reggio Calabria e Catanzaro), è di promuovere, attraverso l’attività sportiva e giocosa, i valori dell’etica e del fair play. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, dichiarando che “iniziative come questa dovrebbero svolgersi ogni domenica in ogni spazio verde disponibile di ogni comune calabrese in modo da offrire la possibilità alle Federazioni sportive di promuovere le proprie discipline ed ai ragazzi di conoscerle giocando”. La particolarità del programma di Sportinsieme, rivelatosi sinonimo di unità regionale del movimento sportivo calabrese, consiste nella composizione delle squadre partecipanti ai tornei, formate da allievi scelti senza vincoli di territorialità. Un modo, questo, per educare i ragazzi al principio di solidarietà tra la popolazione calabrese e superare divisioni, campanilismi e discriminazioni che, ad oggi, sono stati, spesso, un freno al progresso sociale e civile della regione. Il presidente regionale del Coni afferma che “la vera natura dello sport è proprio quella di arrivare nelle piazze, al servizio dei cittadini e, soprattutto, dei ragazzi”. “Oggi più che mai – continua Praticò – in un mondo dove i genitori hanno sempre meno tempo da dedicare ai propri figli, dobbiamo, attraverso lo sport, educare i ragazzi al benessere fisico e psicologico, insegnando loro i nobili valori del rispetto verso il prossimo e l’importanza del gioco di squadra. Sfruttando le potenzialità dello sport, che coinvolge ed appassiona grandi e piccoli senza alcuna distinzione, è possibile migliorare il futuro della nostra società”. “Quest’evento – ha concluso il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – deve servire da stimolo ai dirigenti ed a quanti lavorano con i ragazzi, per comprendere l’importanza del gioco e dell’amicizia nel contesto sportivo”. Comitato Regionale Coni Calabria.

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