Reggio di Calabria: “Non esiste disabilità se non quella del cuore”, Kiwanis International e Provincia insieme per iniziativa benefica a favore di Agiduemila

Questo il titolo dello spettacolo di beneficenza che si terra giovedì 11 ottobre alle ore 20.30 presso il CineTeatro Odeon di Reggio Calabria. Un evento che vedrà il Kiwanis International e la Provincia di Reggio Calabria insieme per una raccolta fondi a favore delle attività e dei ragazzi disabili dell’Associazione AgiDuemila presieduta dalla dott.ssa Sara Bottari.

La serata di beneficenza sarà presentata in una conferenza stampa che si svolgerà martedì 9 ottobre alle ore 12.00 presso la Sala della Biblioteca del Palazzo Storico della Provincia e che vedrà la presenza del Presidente Giuseppe Raffa, degli Assessori Lamberti e Giannetta, del Presidente del Kiwanis Club Reggio Calabria Giuseppe Azzarà, del Presidente Incoming del Kiwanis Club Reggio Calabria Ignazio Romanò e della presidente dell’Associazione AgiDuemila Sara Bottari, nonché degli artisti interessati dall’evento il maestro Domenico Severino e lo showman Pasquale Caprì. Il maestro Domenico Severino e lo showman Pasquale Caprì faranno trascorrere a quanti parteciperanno una piacevole serata ricca di tanta buona musica con le Grandi Canzoni Italiane e tanto divertimento e, nello stesso tempo, così facendo potranno fare una buona azione. L’Ufficio di Presidenza.

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Reggio di Calabria: Kiwanis, mercoledì 10 cerimonia di “Passaggio delle Consegne” della Divisione Calabria 2

Il 10 ottobre 2012, alle ore 19,00, presso l’ È-Hotel di Reggio Calabria, si terrà la solenne cerimonia di “Passaggio delle Consegne” della Divisione Calabria 2 del Kiwanis tra il Luogotenente Governatore uscente, Francesca Pizzi ed il Luogotenente Governatore entrante, Natale Praticò. La cerimonia sarà preceduta dal “Passaggio della Campana” tra il Presidente uscente del Club Reggio Calabria, Mario Neri ed il Presidente entrante, Ignazio Giuseppe Romanò.

Saranno presenti le autorità kiwaniane del Distretto Italia San Marino e della Divisione Calabria 2, i Presidenti e Segretari dei Club Kiwanis della Divisione, Reggio Calabria, Città dello Stretto, Villa San Giovanni, Reghion 2007, Magna Grecia “Luigi Giugno”, Città del Mediterraneo, Fata Morgana Città di Villa S. Giovanni, le autorità civili e religiose. A suggellare il momento inaugurale del nuovo anno sociale, che ha formalmente preso il via il 1° ottobre scorso, sarà il neo Governatore Roberto Garzulli, la massima autorità del Distretto Italia-San Marino del Kiwanis, che nella stessa giornata incontrerà tutti i club della Divisione in visita ufficiale. Nasce sotto i migliori auspici, dunque, il nuovo anno sociale che vedrà il LGT Governatore, Natale Praticò, guidare la Divisione Calabria 2 verso il massimo impegno al servizio dei bambini e la città di Reggio Calabria ospitare, nel settembre 2013, la Convention Distrettuale del Kiwanis. Anna Maria Reggio, Addetta Stampa Kiwanis Divisione Calabria 2.

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Cosenza: marcoledì 10 il convegno su “Rapporto credito-debito fra Pubblica Amministrazione e imprese fornitrici“

Il problema del ritardo dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni è causa di molteplici squilibri e distorsioni. Le cause principali all’origine del fenomeno sono due: la carenza di liquidità e la difficoltà nella gestione del ciclo passivo. Solo la prima viene in genere considerata, mentre la seconda riveste un ruolo cruciale spesso preminente. In molti casi (nel settore sanitario in particolare) le strutture pubbliche non riescono a liquidare le posizioni debitorie nei tempi previsti dalla normativa sempre più stringente.

Carenze organizzative, scarsa informatizzazione rallentano il processo di certificazione del credito anche quando sarebbe possibile effettuare il pagamento. Il governo ha approntato dei provvedimenti per affrontare il problema. Intento lodevole, che presenta però molte criticità. Sarà questo il tema portante del convegno: “Rapporto credito-debito fra Pubblica Amministrazione e imprese fornitrici“, organizzato dal Comitato per lo Sviluppo dell'Innovazione e le nuove tecnologie in Calabria e il Brutium-Calabresi nel mondo per il prossimo mercoledì 10 ottobre alle 17,30 presso il Ridotto del Teatro Rendano di Cosenza. Interverranno: Marcello Degni, Economista – Università di Pisa, autore del paper Glocus “Il ritardo dei pagamenti nella Pubblica Amministrazione”, Giacomo Mancini, Assessore al Bilancio e alla Programmazione Regione Calabria, Francesco Cava, Presidente ANCE Calabria, Michele Russo, Cattedra di regolazione e mercato – Università Luiss, Domenico Bilotta, Presidente  Confesercenti provincia di Cosenza e Flavio Cedolia, Direttore amministrativo dell'ASP di Cosenza. Concluderà Massimiliano Maselli, Presidente Sviluppo Lazio.

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Calcio, Lega Pro 2: HinterReggio-L’Aquila 2-4

HinterReggio-L’Aquila: 2-4. HinterReggio (3-4-3): Mengoni 6,5; Ungaro 6, Franceschini 5, Impagliazzo 5; Cutrupi D. 5,5 (1’st S. Cutrupi 6,5), Gioia 5,5, Pensalfini 5 (13’st Vicari 5,5), Anzilotti 7; Figliomeni 6 (25’st Broso sv), Khoris 7, Zampaglione 6,5. In panchina: A. Cutrupi, Borghetto, Trentinella, Febbraio. Allenatore: Di Maria 6. L’Aquila (4-3-3): Testa 6,5; Rapisarda 6, Pomante 6,5, Tiziano 6, Ligorio 6; Agnello 6, Carcione 6,5 (33’st Menicozzo sv), Iannini 6,5; Improta 7, Infantino 7 (38’st Colussi sv), Ciotola 6,5 (23’st Triarico 6,5). In panchina: Modesti, Gizzi, Petta, Ingrosso. Allenatore: Graziani 7. Arbitro: Serra di Torino 5,5. Assistenti: Oliviero di Ercolano e Petrone di Potenza. Marcatori: 24’pt Iannini (LA), 26’pt Khoris (H), 44’pt Improta (LA), 1’st Anzilotti, 22’st (rig.) e 37’st Infantino (LA). Note: spettatori 250 circa. Ammoniti: Gioia e S. Cutrupi (H), Iannini e Ligorio (LA). Angoli: 5-8. Recupero: 0’pt, 3’st.

Dopo aver espugnato il Granillo, L’Aquila vola alto e si fionda all’inseguimento della capolista Aprilia, vera dominatrice di questo primo scorcio di  campionato, 4-2 per gli abruzzesi il risultato finale e passivo troppo pesante per i ragazzi di Di Maria che deve rinviare l’appuntamento con la vittoria.  Di Maria, schiera la difesa a tre ed è proprio la fase difensiva a tradire il mister, troppa ingenuità nei primi due gol subiti a difesa schierata con palle inattive. Un  centrocampo abulico, privo di  idee, un attacco servito poco e che comunque  accende la luce a tratti grazie alle giocate di Khoris, Zampaglione e Figliomeni autore di due assist. L’Aquila, invece, ha messo sul terreno di gioco una maggiore qualità tecnica sia a centrocampo con Iannini e Carcione sia in attacco con un trio esplosivo e pronto a far male quando veniva innescato. Parte subito forte L’Aquila e al 2’, impegna Mengoni con infantino. Al 6’, punizione di Khoris alto sulla traversa. Al 18’, cross di Carcione, Improta batte al volo, pallone sull’esterno della rete. Al 24’, arriva il primo gol abruzzese, angolo di Carcione, batti e ribatti in area di rigore, pallone sui piedi di Iannini che può ribadire facilmente in gol. Passano appena due minuti e i reggini pareggiano, Figliomeni ruba palla e verticalizza per  Khoris che batte in uscita il portiere Testa. Minuto 44’,  ospiti ancora in gol, angolo del solito Carcione, Improta solo soletto batte l’incolpevole Mengoni. Nella ripresa Di Maria, ridisegna la squadra, dentro Saverio Cutrupi al posto del fratello Demetrio e Khoris arretrato sulla linea dei centrocampisti a fungere da regista. Al primo affondo i reggini pareggiano le sorti dell’incontro con una azione spettacolare e in velocità, Saverio Cutrupi tocca su  Zampaglione che di prima fa partire  Figliomeni, cross delizioso in area di rigore, Anzilotti stacca di testa con tempismo da attaccante e deposita in rete. 5’, Hinterreggio, vicino al terzo gol, gioco di prestigio di Zampaglione che innesca Figliomeni, il quale pressato da due avversari spara a rete ma Testa si oppone. Al 12’, gli aquilani vicini al gol, un cross morbido di Carcione per Improta che si ritrova solo davanti a Mengoni che in tuffo si oppone da grande portiere. Adesso gli ospiti osano di più e sono alla ricerca del gol del vantaggio. Minuto 22’, la percussione di Ciotola che da destra si accentra entra in area di rigore e viene atterrato da Impagliazzo, l’arbitro decreta il calcio di rigore senza esitazioni. Dal dischetto Infantino, pallone da una parte Mengoni dall’altra. Subito dopo, Iannini, già ammonito  commette fallo da dietro su Zampaglione ma viene graziato dal buon Marco Serra di Torino. A questo punto si aspetta la reazione dei reggini  che fanno fatica a centrocampo e non riescono più ad offendere, di contro l’Aquila affonda con veemenza e al 38’, Triarico pennella un cross in area, Infantino brucia sul tempo i difensori biancazzurri e mette in rete il quarto gol, secondo personale. Allo scadere sussulto di orgoglio dei reggini che vanno vicino al gol ancora con Anzilotti servito da Saverio Cutrupi ma sulla linea salva Rapisarda.

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Pallacanestro, DNA: dopo la vittoria di ieri parla coach Bolignano

“Il lavoro della settimana ha pagato”. Così, all’indomani della vittoria contro la Paffoni Omegna, coach Domenico Bolignano commenta la prima vittoria del campionato della suo gruppo, una vittoria fortemente voluta. “Difensivamente la squadra ha reagito con ottime scelte e la partita è stata gestita secondo i piani. Dopo i primi due quarti in cui la Viola ha dominato, è normale un calo della squadra, dato non solo dalla stanchezza, ma anche dal fatto di avere 2 rotazioni in meno. Oltre la mancanza di Zampolli, il terzo fallo di Fabi ci ha messo in difficoltà nel continuare a  giocare nel ritmo tenuto nella prima parte del gioco.

Al di la del recupero di Omegna, che è arrivato dopo loro quattro buone azioni consecutive, in cui abbiamo appunto sentito le difficoltà legate all’adattamento nelle rotazioni, noi  non abbiamo mai sentito di perdere la partita. I giocatori sono rimasti freddi, cinici e abili nel cercare il fallo per arrivare a tirare grazie al bonus. Il duro lavoro ha quindi dato i suoi frutti, conoscevamo molto bene i nostri avversari, allo stesso modo in cui abbiamo dimostrato di conoscere anche l’Agrigento, come è emerso nei primi 2 quarti. Se riusciamo a lavorare sulle nostre certezze, i risultati non possono che essere questi”. Grande soddisfazione dunque, per il giovane coach della Viola Reggio Calabria, che ora lascia già da parte la vittoria di ieri. “Ora è necessario non pensare a quanto realizzato, e concentrarci esclusivamente sull’incontro di mercoledì con Mirandola”. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Roma: politica, Bianchi (Pdl) “Rivoluzione vera o saremo come la compagnia dei porcospini”

La parlamentare invita Pdl e Scopelliti ad una proposta politica coraggiosa decisa ad abbandonare autoreferenzialità e autoconservazione. "Convinto sostegno alla immediata rivoluzione del Popolo della Libertà annunciato dal segretario Alfano e ripreso dal coordinatore Scopelliti purché ci sia il coraggio tangibile di rimettersi in discussione e di operare scelte che facciano della partecipazione allargata l'unica strada percorribile per rilanciare un progetto politico abbandonando lo spirito di autoconservazione. In caso contrario, più che una squadra affiatata saremmo come la compagnia dei porcospini del filosofo Schopenhauer".

È quanto dichiara la senatrice crotonese Dorina Bianchi. "Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, – precisa la Bianchi citando testualmente il filosofo tedesco – si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione". "Quando il sistema dei partiti ha freddo – spiega ancora la parlamentare del Pdl – si stringe, nel tentativo di auto conservarsi fino a quando gli aculei danno fastidio provocando irritazione, disagio e fastidio. Al contrario, il processo di cambiamento necessita di spinte in grado di resettare l'esistente valorizzando  e restituendo dignità alla politica". "Ciò che serve non è una minore “quantità” di politica ma, al contrario, più politica e di maggiore “qualità”. Ciò che serve e che i cittadini chiedono è una politica che si assuma la responsabilità di decidere, di compiere scelte, di elaborare progetti, di immaginare l’immediato futuro favorendo una concreta partecipazione dei cittadini, dei militanti e di coloro che osteggiano il principio della "delega in bianco". Una politica – ha concluso la Bianchi – che si riappropri del suo ruolo, che riscopra se stessa ed i suoi compiti, e tra questi il principale e il più importante: quello di dirigere e nello stesso di servire la collettività. Una politica che restituisca alle Istituzioni e allo Stato autorevolezza e credibilità".

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Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Morisani “Il CIPE stanzia 35 milioni da destinare al sistema per la depurazione della Città”

L’atto deliberativo del CIPE che prevede considerevoli somme finalizzate alla realizzazione di “nuovi interventi strategici”, di cui 35 milioni di euro da destinare alla riqualificazione ed al potenziamento del sistema per la depurazione nella città di Reggio Calabria rappresenta, per il nostro territorio, una risorsa preziosa.

Questo cospicuo finanziamento, funzionale ad una nuova programmazione in project financing che riguarda l’intero comparto dello smaltimento dei reflui fognari, si presenta come un risultato importante dell’impegno regionale che, senza penalizzare le altre realtà calabresi, in questi anni ha considerato Reggio centrale rispetto agli indirizzi di governo cui segue l’ azione concreta e coerente che caratterizza, da sempre, l’impegno politico del Presidente Giuseppe Scopelliti. Il Comune di Reggio, cui sono stati già destinati i fondi per la mobilità pari a circa 120 milioni di euro, disporrà di altri 35 milioni che, sommati a finanziamenti in project financing per 15 milioni, saranno destinati alla riqualificazione del sistema di depurazione delle acque, settore determinante sia in termini strutturali che di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile del territorio. Sono scelte queste che risultano strategiche sia in termini di segmenti infrastrutturali di depurazione, raccolta ed utilizzo delle acque  che di investimento, per garantire la qualità dei servizi nelle nostre aree urbane e di valorizzazione delle aree pregiate, specie marittime, da tutelare anche per renderle idonee alle politiche imprenditoriali finalizzate ad incentivare il turismo. Peraltro, per lo stesso ambito, la Regione ha già destinato 4.200.000 euro già in fase di gara per l’appalto, che prevedono l’intervento di riqualificazione del depuratore di Pellaro e di potenziamento del sistema dei sollevamenti fognari, da sempre spina nel fianco della manutenzione. Su questo programma finanziario si gioca dunque una partita storica per un territorio che negli anni dell’abusivismo urbanistico e degli investimenti  infrastrutturali ha visto la realizzazione di impianti depurativi localizzati, in aree come Gallico e Ravagnese, che nel tempo si sono rivelati inadeguate sia per la loro location che per la funzionalità. Proprio alla sostenibilità di questo servizio essenziale il Sindaco Arena ha inteso dare priorità, garantendo continuità, nei termini consentiti dalla normativa, nella manutenzione degli impianti affidati dall’ATO ad Acque Reggine ed impegnando  il settore Lavori Pubblici per la definizione di uno studio di fattibilità funzionale alla progettazione di interventi risolutivi che prevedano la possibilità sia in termini di potenziamento che di riallocazione dei depuratori. Non può non essere considerato, in un momento di grave crisi del sistema economico pubblico e privato, come questi finanziamenti, che il governo regionale  Scopelliti è riuscito per credibilità istituzionale e capacità amministrativa a pilotare verso l’ economia locale, possono rappresentare un flusso cospicuo di risorse economiche che possono sostenere e stimolare l’imprenditoria privata con nuove commesse da parte degli enti locali e ridefinire comparti strategici, come quello della depurazione, secondo modelli gestionali nuovi ed economicamente sostenibili. Un finanziamento, dunque, destinato alla risoluzione di questioni che, per decenni, sono state disattese ed ignorate proprio da quella parte politica che oggi scopre il problema, esercitandosi nella pratica della segnalazione critica di disfunzioni la cui cronicità, certamente, non può essere ascritta a chi, nell’ultimo decennio, ne ha ereditato la gestione strutturale. SI delinea, sempre più chiaramente, come le politiche di sviluppo infrastrutturale non possono più determinarsi con impegni finanziari che gravano sui Comuni che ormai, sempre più a stento, riescono a sostenere con risorse proprie soltanto i servizi essenziali; tali azioni strutturali dovranno, con idonea capacità progettuale, essere programmare di concerto con le Regioni, finalizzandole ad opere ed interventi sostenibili. Solo in questa direzione si potrà, con un azione regionale oggi capace di svolgere funzioni di regia, dare la possibilità agli enti locali di articolare scelte essenziali e con ottimizzazione della spesa. In questa direzione l’utilizzo dei fondi POR con piani articolati, mirati alla trasformazione ed al recupero delle aree limitando il consumo di nuove porzioni di territorio, devono rappresentare risorsa preziosa che la sinergia politico-amministrativa, sostenuta dalla professionalità e l’impegno dei tecnici, ha il compito di tradurre in azioni concrete. Pasquale Morisani, Assessore ai Lavori Pubblici.

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Pallacanestro, DNA: Paffoni Omegna-Viola Reggio Calabria 76-92

Paffoni Omegna-Viola Reggio Calabria 76-82 (parziali 9-38, 28-56,49-67). Paffoni Omegna: Farioli 11, Picazio 4, Silvestrini 5, Villani, Strassi n.e, Toure 14, Jovancic 12, Masciadri 14. Viola Reggio Calabria: Fontecchio 16, Caprari 24, Rappoccio, Fabi 14, Mariani 7, Quaglia 6, Scozzaro n.e., Germani 3, Viglianisi n. e., Ammannato 12. Arbitri: Bramante e Cappati di Roma. Una Viola che stupisce, toglie il fiato, ed emoziona. Stupisce, perché parte alla grande, sbaraglia l’avversario, e non lascia alla Paffoni il tempo per reagire. Toglie il fiato, perché Omegna rimonta, vogliosa di riscatto dopo la prima sconfitta contro il Matera.

Emoziona, perché la tenacia, la tecnica e soprattutto il cuore dei professionisti nero arancio vince su tutto, e la Viola porta a casa vittoriosa la seconda giornata di questo entusiasmante campionato. Un grande spettacolo quello che si è consumato nel palazzetto Cesare Battisti di Verbania, in cui i nero arancio hanno portato a termine tutti gli obiettivi della mission con la quale avevano lasciato il centro sportivo del Pianeta Viola: stare nella regole, giocare di coordinazione, e vincere la partita. Nel primo quarto la Viola Reggio Calabria realizza una delle prestazioni migliori mai eseguite dall’inizio dell’era Muscolino, Omegna perde totalmente la concentrazione e non riesce a spezzare il clamoroso ritmo dei nero arancio. Coach Bolignano schiera Fontecchio, Mariani, Fabi, Ammannato e Caprari, in sostituzione del momentaneamente infortunato Zampolli. E’ Ammannato a firmare il primi due punti, seguito da Fontecchio. Piccolo spazio per una tripla di Farioli, e la Viola ingrana la marcia, andando sempre più veloce, inarrestabile, fino alla fine del primo periodo. A nulla serve il time out chiamato a – 6:45’’da coach Di Lorenzo. Un precisissimo Marco Caprari, Mvp del match, realizza consecutivamente tre triple. Seguono 2 punti di Ammannato ed una tripla del play Mariani. Il tabellone segna 3 punti per la squadra di casa, e 20 per il team di coach Bolignano. Il pubblico reggino sovrasta quello locale di fronte alle esecuzioni perfette dei nero arancio. A meno 2:54 è coach Bolignano a chiamare il minuto, la Viola continua a realizzare, prima Ammannato, poi Fabi, e sono 25 i punti di distanza tra le 2 compagini, (9-34). Nell’ultimo minuto esordisce in DNA il giovane play Rappoccio. Fabi firma l’ultimo punto di un match esemplare per la compagine reggina, chiudendolo a + 29( 9-38). Comincia cambiare nel secondo periodo l’atteggiamento di Villani e compagni. Un fallo di Fabi su Paci porta Omegna a raggiungere finalmente la doppia cifra (10-38). Colpito nell’orgoglio, uno splendido Fabi risponde con una tripla, e continua a realizzare due liberi dalla lunetta (20-43). E’ Masciani a scuotere i suoi, con una tripla, ma un perfetto gioco tra Ammannato e Quaglia allunga ancora le distanze per la Viola (20-45). Omegna prende concentrazione, aumenta la percentuale dei tiri da 3. Ma la scena è di Fontecchio, che realizza due canestri consecutivi, seguito da Ammannato (27-51). Chiudono il periodo i liberi di Mariani e tripla del capitano. La Viola supera gli avversari di 28 lunghezze.(28-56). Al rientro dagli spogliatoi aumenta la tensione in entrambe le squadra, fattore che incide positivamente su un Omegna che lotta fino alla fine. Fontecchio porta la Viola a + 30 e gli avversari cominciano a rompere il ritmo tenuto dalla Viola, recuperando, in 4:00’’, 14 lunghezze, con un fortissimo pressing. A – 2:13’’ il tabellone segna 48-63. E’ Quaglia a segnare su assist del capitano, seguito da una doppia di Mariani. Coach di Lorenzo chiama il minuto. Dalla lunetta, Picazio realizza solo uno dei liberi chiamato ad eseguire. La Viola chiude il terzo periodo a + 18 (49-67). Partita che sembra traballare totalmente nell’ultimo quarto di gioco. Omegna ritrova forza e concentrazione, la Viola si smarrisce dando lungo respiro all’avversario. La scena è totalmente di Toure: i suoi tiri da tre ridanno forza e vigore alla squadra, coach Bolignano richiama i suoi in panchina per il time out. Omegna continua in una clamorosa rimonta. Toure continua a centrare il canestro, a -5:53’’ il punteggio è sempre più vicino(65-71). Il capitano nero arancio si mantiene lucido e continua realizzare. Saccaggi dalla lunetta accorcia ancora le distanze, a – 1:16 la partita è tutta ancora da definire, Omegna è a solo – 2 punti da una Viola che l’aveva sovrastata. Ma gli atleti nero arancio non si fermano, non concedono un match fortemente meritato solo per alcuni minuti in cui la tensione ha preso il sopravvento. Il capitano cerca un fallo, dalla lunetta realizza perfettamente i liberi chiamato a chiamare, per due volte consecutive, e la Viola porta a casa una partita avvincente, che chiude 76-82. Una partita in cui ha vinto la determinazione e ferma dedizione di un team che ha puntato in alto. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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I Borghi Solidali visitano l’Italia

L'Agenzia dei Borghi Solidali continua il suo viaggio di testimonianza del progetto, dopo i recenti riconoscimenti di apprezzamento di Bolzano, Verona e Torino, l’ABS parteciperà alla prima edizione di Fa' la cosa giusta” Sicilia, fiera del consumo critico e stili di vita sostenibile, in programma a Palermo il 19-20-21 ottobre prossimi, ai Cantieri culturali della Zisa nell’ambito della categoria Viaggiare. Che cos'è Fa' la cosa giusta!? In questo caso é la Sicilia che si propone come luogo di incontro e scambio per tutti i cittadini e le realtà territoriali  desiderose di vivere secondo criteri di sostenibilità sociale, economica e ambientale.

Prodotti, idee e progetti per scegliere in modo consapevole e responsabile, in un momento piu' che mai opportuno in cui si  tende ancora a far prevalere politiche economiche speculative che non tengono conto del valore sociale delle merci e dei comportamenti. Grande entusiasmo ha suscitato la partecipazione alla manifestazione "A Torino con il Sud", organizzata da Fondazione con il Sud, co-finanziatore del Progetto, dove l'Agenzia ha esposto manufatture in legno e tenuto laboratori tematici ai ragazzi delle scuole torinesi svelando alcuni trucchi di questo antico mestiere di intagliatore. Due giornate intense, quelle del 28 e 29 settembre, in cui in tantissimi erano ad ammirare l'operato degli artigiani Carmelo Toscano e Girolamo Stelitano, accompagnati e sostenuti nell'allestimento dello stand da Francesca Flachi, Veronica Spinella e Pasquale Spinella. "E' stata una bella esperienza – riferiscono gli artigiani – per noi, potere insegnare la nostra arte ai ragazzi e' stata una grande soddisfazione. Solo trasmettendo queste passioni è possibile far continuare a vivere le nostre tradizioni secolari che accompagnano la zona grecanica". Al festival internazionale dei giochi di strada, dal 21 al 23 settembre, a Verona, l’Agenzia dei Borghi Solidali ha preso parte alla decima edizione del Tocatì insieme all’associazione “Fossatesi nel Mondo”. In tantissimi si sono dimostrati interessati, curiosi di conoscere da vicino il gioco dei rrumbuli e gli altri giochi peculiari dell’area grecanica. Il successo e' stato tale che i visitatori si sono sbilanciati in promesse di viaggi da compiere nella nostra amata terra, ansiosi di conoscere le nostre tradizioni, la cucina tipica e le straordinarie bellezze paesaggistiche che vanno dall'Aspromonte fino al mare. Una delle innovazioni culturali portata avanti in questi due anni di progetto dai Borghi Solidali è stata la formula del sabato letterario che, per la prima volta, su richiesta, ha varcato i confini regionali. Infatti, questo appuntamento, sinomino di letteratura e delle nostre tradizioni linguistiche, ha creato un ponte di congiunzione tra l’area grecanica e la città di Bolzano. La “Festa Calabra”, organizzata da Borghi Solidali in collaborazione con Arci, ha visto come grandi protagonisti i poeti grecanici Gianni Favasuli e Salvino Nucera. “Un grazie particolare – dice Veronica Spinella di Borghi Solidali che ha introdotto l’incontro al Centro Pippo Parco Petrarca di Bolzano – ai ragazzi dell’Arci che hanno dato l'opportunità di esportare i nostri Sabati letterari. Accoglienza e ospitalità sono state le parole d’ordine di questi giorni passati assieme”. Davanti ad un pubblico numeroso, Favasuli e Nucera hanno incantato con i loro versi e la loro musica, portando un pezzo di cultura di Calabria al Nord.  La Calabria ha ripagato Bolzano dell’accoglienza con i suoi prodotti tipici grecanici: la degustazione a cura di Carmelo Toscano è stata, infatti, particolarmente apprezzata. Francesco Iriti, Ufficio Stampa Borghi Solidali.

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Calcio, serie bwin, VIII^ giornata: Reggina-Novara 1-0

Reggina-Novara: 1-0. Reggina (3-5-2): Baiacco; Adejo, Ely, Di Bari; D’Alessandro (dal 43° Melara), Hetemaj, Barillà, Rizzo, Rizzato (c); Ceravolo (dal 75° Comi), Fischnaller (dal 60° Sarno). In panchina: Facchin, Bergamelli, Castiglia, Bombagi. All.: Dionigi. Novara (4-3-1-2): Bardi; Del Prete, Ludi (c), Lisuzzo, Bastrini; Marianini (dal 77° Faragò), Barusso, Buzzegoli (dal 64° Lazzari); Motta (dal 51° Ghiringhelli); Ganzalez, Piovaccari. In panchina: Kosicky, Perticone, Rubino, Baclet. All.: Tesser. Arbitro: Cervellara di Taranto. Assistenti: Chiocchi di Foligno e Raparelli di Albano Laziale. Quarto uomo: Abisso di Palermo. Marcatore: Ely al 48°. Ammoniti: Barillà al 13°, Barusso al 15°, Marianini al 76°, Lazzari al 91°, Rizzo al 93°, Di Bari al 93° e Lazzari al 93°. Espulsi: Ludi al 47° e Lazzari al 93°. Corner: 6-5. Recupero: 3’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 277. Abbonati: 2777. Spettatori totali: 3054. Incasso paganti: € 3.940,00. Quota abbonati: € 20.032,00. Incasso totale: 23.972,00 (con la Reggina che ne dichiara, invece, € 23.086,00).

Note. 5 tifosi piemontesi nello spicchio di tribuna nord ad essi riservata. Negli altri tre settori il “Granillo” presenta uno spettacolo desolante e giustificato. Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia con gli ospiti certamente più intraprendenti e la Reggina coperta con il suo 5-3-2. Al 6° si vedono gli amaranto in area. Bell’apertura di Barillà, Fischnaller controlla e lancia sulla destra Rizzo. Il lancio, però, è fuori misura e l’azione sfuma tra i mugugni del poco pubblico presente. All’8° prima occasione gol della partita. Hetemaj perde palla maldestramente e Gonzalez s’invola verso la porta decentrato a sinistra. L’attaccante piemontese prova a piazzare la palla sul palo più lontano e, d’interno sinistro, calcia. E’ ben posizionato Baiocco che para a terra. Al 12° Barillà prova la botta da lontano ma il suo tiro è alto sulla traversa. Al 13° Barillà, che qualche istante prima aveva perso malamente palla sulla trequarti avversaria, entra scomposto su un avversario e riceve la prima ammonizione della gara. Ammonizione pesante giacché gli costerà una giornata di squalifica. Due minuti dopo Barusso commette un fallaccio su D’Alessandro. Il signor Cervellera, attorniato dai giocatori amaranto, fa cenno di non aver intenzione di ammonire il giocatore. Salvo poi far finta di interloquire con il quarto uomo Abisso ed, evidentemente, cambiare idea ammonendo Barusso. Quando si dice essere un uomo deciso e di carattere. La gara prosegue senza sussulti e, per quel che riguarda la Reggina, sembra davvero essere priva di contenuti. Al 25° occasione gol anche per gli amaranto. Corner da sinistra, Ely colpisce di testa ed indirizza sul palo più lontano alla sinistra di Bardi. Posizionato sul palo c’è Di Bari che, però, ad un palmo dalla linea di porta, non è pronto a mettere in rete la più facile delle occasioni. Al 29° altra occasione da gol per gli ospiti. La difesa amaranto libera senza cognizione, palla a Piovaccari che lancia Gonzalez. Il tiro al volo dell’attaccante è anche stavolta preda di Baiocco che respinge ed evita il capitolare amaranto. La Reggina, lo ribadiamo, ogni qualvolta la guardiamo, altro non desta in noi che un unico commento: imbarazzante. Lanci sbagliati di metri, cross per nessuno, appoggi errati seppur a distanza ridotta, scarsa lucidità nei disimpegni. Insomma, forse era meglio starsene a casa senza neppure sfruttare l’abbonamento alla B di Sky. Al 35° Buzzegoli prova a sorprendere Baiocco con un tiro da lontano. La traiettoria del tiro è benevola e Baiocco para. Al 37° la Reggina sembra addormentarsi in campo. Palla persa sulla trequarti avversaria, nessuno che interviene in interdizione e Piovaccari che, tranquillamente, si avvicina all’area di rigore. Supera Di Bari con un dribbling e crossa per Gonzalez. E’ tempestivo Baiocco che respinge e poi, in qualche modo, la difesa allontana. La Reggina è letteralmente assente: lontana con la testa e lontana con le gambe. Detto questo non capiamo come ancora si è sullo 0-0. Poi ci vengono in mente che il risultato è ancora fermo solo per merito di Baiocco capace di annullare almeno due nitide palle-gol agli ospiti. Solo per questo. Al 41° s’infortuna D’Alessandro per aver ricevuto una pallonata al basso ventre. L’esterno amaranto è costretto ad uscire per far spazio a Melara. Al 46°, primo di recupero, il Novara si rende ancora pericoloso. Bardi para un passaggio di Melara e rilancia subito per Bastrini che apre per Gonzalez. L’attaccante va in profondità e calcia in diagonale. Baiocco para a terra. Ultima chance per la Reggina. Calcio di punizione sul lato corto dell’area di rigore a sinistra. Sul pallone va Ceravolo che prova il tiro a giro sul palo più lontano. Il “giro” non funziona granché e la palla termina altissimo sulla traversa. Il primo tempo, dopo 3 minuti di recupero, finisce qui. Con la Reggina, meritatamente, accompagnata nello spogliatoio da una bordata di fischi (per quanto di bordata si possa trattare considerato lo scarso pubblico presente). Dalla tribuna sud, invece, i cori contro Foti si sprecano unitamente a quelli di sostegno incondizionato verso Dionigi. Quest’ultimo non ha né colpe né responsabilità. Il primo, invece, è l’assoluto protagonista in negativo dell’inguardabilità di una squadra. Secondo tempo. Al 47° Ceravolo è lanciato in verticale inseguito da Ludi. Al limite dell’area il capitano ospite lo atterra. Questa volta Cervellera non sbaglia ed estrae il cartellino rosso all’indirizzo del piemontese. Sul calcio di punizione seguente a battere a rete è Ely. Il pallone è deviato dalla barriera (Barusso) e finisce in fondo alla rete battendo l’incolpevole Bardi. La gioia di Dionigi è incontenibile tant’è che entra abbondantemente in campo. Due minuti dopo Tesser cambia: fuori Motta e dentro Ghiringhelli (cambio, peraltro, già pronto prima della punizione-gol di Ely). Al 54° occasionissima per il raddoppio amaranto. Ceravolo s’invola affiancato da Fischnaller. Il 2 contro 1 amaranto, però, svanisce nel momento in cui Ceravolo appoggia un po’ largo verso l’altoatesino e quest’ultimo stoppa malissimo allontanando il pallone facile preda di Bardi in uscita. Al 56° ancora Reggina vicina al doppio vantaggio. Sugli sviluppi di un corner da sinistra, batti e ribatti in area  fino al colpo di testa di Ely che impegna Bardi in un volo con relativa deviazione ancora in corner. La Reggina sembra essersi svegliata dopo il vantaggio mentre il Novara è frastornato. Dionigi prova a cambiare qualcosa in avanti e, al 60°, manda in campo Sarno per Fischnaller. Al 64° altro cambio per Tesser: esce Buzzegoli ed entra Lazzari. La gara sembra essere rientrata nei canoni di pochezza con cui era arrivata fino al gol di Ely. La Reggina continua a sbagliare anche ciò ch’è elementare mentre il Novara prova a colpire seppur timidamente. Di buono, insomma, c’è solo il risultato. Per il resto, come standard, nulla di che. Al 73° occasione reggina. Melara ruba pala a Del Prete e s’invola sulla destra, si accentra e serve Sarno. Quest’ultimo, invece che aprire a sinistra per Ceravolo o cercare la percussione, dribbla in orizzontale e così facendo si porta nei pressi del fallo laterale dove Barusso riesce a sradicargli il pallone tra i piedi. Al 76° Dionigi effettua il suo terzo e ultimo cambio: esce Ceravolo ed entra Comi. Al 77° anche Tesser cambia: esce Marianini ed entra Faragò. Nel frattempo la Reggina continua a sbagliare l’inimmaginabile. L’interrogativo è: senza la superiorità numerica e il calcio di punizione deviato in gol, di che partita staremmo ora scrivendo? Della stessa, ciò di una Reggina imbarazzante che, fortuna vuole, al momento è in vantaggio (sperando che resista per i restanti 10 minuti più recupero). All’82° s’infortuna Bastrini: crampi per lui e difficoltà a risolvere il problema con i 3 cambi già effettuati. Il gioco riprende, quindi, con il Novara in 9 contro 11. All’87° Bastrini rientra. 4 i minuti di recupero. La gara si avvia al termine con la Reggina in vantaggio sì ma ugualmente inguardabile. Al 92° ci prova il Novara con Gonzalez ma Baiocco para. Il Novara preme in questi ultimi scampoli di gara. La Reggina tiene. Al 93° Rizzo viene ammonito (sarà squalificato, come Barillà, per la gara contro il Livorno), ne nasce un parapiglia in cui vengono ammoniti sia Di Bari che Lazzari con quest’ultimo espulso grazie alla prima ammonizione ottenuta un paio di minuti prima. La partita finisce qui. La Reggina vince, ed è l’unica nota positiva, ma la qualità del gioco espresso latita ancora. Fa piacere per Dionigi che, nonostante la Società, conquista la sua seconda vittoria stagionale pur avendo “la serpe in casa”. Ad maiora!

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Roma: Aeroporto Sant’Anna di Crotone, Bianchi (Pdl) “Ok del Governo per Conferenza su oneri servizio”

A renderlo noto la parlamentare a seguito comunicazione a lei indirizzata dalla Direzione generale per gli aeroporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "L'aeroporto Sant'Anna potrà finalmente pianificare la Conferenza dei servizi necessaria per stabilire le tratte aeree da sostenere, le tipologie e i livelli tariffari, il numero e l'orario dei voli, i tipi di aeromobili e la capacità di offerta".

A renderlo noto la parlamentare calabrese del Pdl, Dorina Bianchi che ha ricevuto una missiva, a firma del Direttore generale per gli aeroporti ed il trasporto aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Con riferimento agli incontri intercorsi – recita testualmente la lettera indirizzata alla senatrice del Pdl dal Direttore, Gerardo Pelosi – in occasione dei quali sono state affrontate le tematiche relative al ruolo e alle strategie di sviluppo dell'aeroporto di Crotone nonché della necessità di continuare a garantire la prosecuzione dei collegamenti in oneri di servizio pubblico, la informo che, questa Direzione ha provveduto a predisporre, per la firma del Sig. Vice Ministro, apposita delega al Presidente della Regione Calabria, On.le Giuseppe Scopelliti, ad indire e presiedere la Conferenza di Servizi, finalizzata a rideterminare i contenuti degli oneri di servizio pubblico relativamente ai servizi aerei di linea tra l'aeroporto di Crotone ed i principali aeroporti nazionali". "Un iter significativo – precisa la senatrice Bianchi – per assicurare la continuità territoriale ai cittadini contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio crotonese. É però necessario che la Regione Calabria recuperi il ritardo accumulato nel richiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la Conferenza dei servizi e sia pronta a rimettere in discussione ed eventualmente a rivedere anche la richiesta di abrogazione sulle rotte Crotone per Roma Fiumicino e Milano Linate". "Gli oneri di servizio pubblico sono indispensabili per garantire un servizio di trasporto che non penalizzi i cittadini residenti in territori meno favoriti. In questo quadro – conclude la parlamentare crotonese del Pdl – ogni decisione andrebbe concordata anche previo confronto con i soggetti pubblici e privati, quali Alitalia e non solo, per comprendere fino in fondo quali strategie aziendali alcuni tra i principali vettori hanno in mente per l'aeroporto Sant'Anna".

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Comune di Reggio di Calabria: il saluto del Consigliere Comunale Delegato del territorio di Gallina, Marino, a Don Angelo Licari e benvenuto al nuovo parroco Don Domenico Morabito

“La comunità di Gallina vive un momento storico particolarmente importante e forse unico. Nelle scorse settimane, infatti in una “due giorni” di grande festa, tutti noi abbiamo salutato il nostro caro Don Angelo Licari, che dopo trentasette anni di sacerdozio pastorale ha lasciato la nostra comunità, e dato il benvenuto al nuovo “Arciprete” Don Domenico Morabito.

Insieme al Comandante della Stazione Carabinieri di Gallina Sebastiano Germanà, l’Assessore regionale Antonio Caridi ed ai colleghi consiglieri Beniamino Scarfone, Nicola Paris e Andrea Crupi, abbiamo voluto essere presenti a questa due giorni che per Gallina ha significato tanto in termini di emozioni e ricordi. In questi anni Don Angelo ha dato ai “Gallinesi”, insieme all’insegnamento cristiano con semplicità saggezza e buon senso, anche confronto, aiuto, speranza ed amore. Ci ha parlato di pace, d’amicizia, di condivisione, di fratellanza, di solidarietà, che sono i valori su cui basa il Cristianesimo, ma sono anche il fondamento della nostra convivenza civile e democratica di uomini liberi. Noi che abbiamo la responsabilità di governare e di amministrare, abbiamo l’obbligo di guardare avanti, stimolati proprio da quei valori che Don Angelo ci ha testimoniato. Ma come dicevo è un momento particolarmente delicato per la nostra comunità che dopo tanti anni di sacerdozio saluta Don Angelo ma accoglie Don Domenico nuovo parroco della nostra Chiesa Arcipretale, a cui tutti noi abbiamo dato il più caloroso benvenuto, consapevole di iniziare, da oggi, la nuova pagina della sua storia, tradizionalmente e strettamente legata al Cristianesimo e, perciò, fiduciosa di stabilire rapporti di reciproca attenzione, di collaborazione, pur nella distinzione delle specificità dei ruoli di ciascuno. La nostra comunità avverte il bisogno di continuare a vivere la propria storia umana, religiosa, civile e sociale, già tracciata da Don Angelo ed improntata alla stessa semplicità, umiltà, spirito di sacrificio, disponibilità, amicizia e schiettezza, con cui egli ha caratterizzato l’attività di parroco, con una particolare attenzione versi i malati, gli anziani, i bisognosi ed i disagiati. Perciò Don Domenico, è chiamato a raccogliere l’eredità di Don Angelo, arricchendola con la specificità del carisma e dei valori di cui è portatore. In noi troverà sempre massima collaborazione e grande impegno, morale umano, religioso e anche pratico, con l’obbiettivo anche di portare a compimento importanti opere sociali per la comunità locale. Noi vogliamo concorrere a costruire una buona società, dove la verità, la concordia ed il rispetto reciproco possano essere i fondamentali valori del vivere comune. E’ un lavoro lungo, difficile e faticoso da fare, insieme, giorno dopo giorno. Noi siamo qui per iniziare insieme a Don Domenico questo percorso nel segno della continuità del patrimonio ereditato da Don Angelo, ma desiderosi di ulteriore crescita”. Demetrio Marino, Consigliere comunale delegato.

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Calcio a 5, serie A: le Campionesse d’Italia all’esordio in casa contro il Martina

E così ha inizio! Dopo 130 giorni la Pro Reggina 97 torna sul rettangolo di gioco per iniziare la propria stagione sportiva, una nuova missione che quest'anno assume caratteri e sfumature diverse dato lo scudetto che le calabresi portano sul petto, un simbolo da difendere e da onorare per il lustro che dà all'interno di tutto il panorama del futsal femminile. La prima insidia che le ragazze di mister Tramontana dovranno affrontare è il Martina Calcio Femminile, compagine neopromossa che sicuramente vorrà ben figurare in casa delle campionesse d'Italia, mostrando le proprie qualità e il proprio entusiasmo vista la nuova serie che le vede protagoniste.

Entusiasmo che si respira a pieni polmoni anche in casa amaranto grazie alla splendida vittoria ottenuta sabato scorso in Supercoppa Italiana contro il Kick Off Milano di mister Russo, una prestazione maestosa che sicuramente può dare il giusto contributo per iniziare bene una stagione piena di difficoltà. Tutte le ragazze sono a disposizione di mister Tramontana che può serenamente scegliere chi mandare in campo senza doversi preoccupare di acciacchi o infortuni vari:"Abbiamo già messo da parte i festeggiamenti per la Supercoppa perchè il calendario non ti dà tregua, domani abbiamo questa fondamentale partita utile per approcciarci bene ad un nuovo campionato che quest'anno ci vede favorite, visto il risultato della scorsa stagione. Tutte le avversarie ci aspetteranno al varco per saggiare le proprie qualità contro le campionesse d'Italia ma noi non ci tiriamo indietro, siamo pronti per iniziare". La gara andrà in scena domenica 7 ottobre alle ore 16.00 al Palabotteghelle di RC, il fortino dove la Pro Reggina 97, nello scorso torneo, ha costruito l'accesso ai playoff scudetto, per poi rifinire il tutto a Montemesola dove il Real Statte ha dovuto cedere la corona italiana davanti ai propri tifosi. Pronta alla sfida anche capitan Siclari:"Siamo pronte per questa nuova avventura, lo scudetto che abbiamo cucito sul petto ci porta ad avere maggiore consapevolezza nei nostri mezzi, dopo aver iniziato bene la stagione con la vittoria della Supercoppa speriamo adesso di cominciare bene anche in campionato, non vediamo l'ora di scendere in campo". Ernesto Branca, Ufficio Stampa Pro Reggina.

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Comune di Reggio di Calabria: le precisazioni del Capo di Gabinetto Antonio Barrile

“In merito alle dichiarazioni contenute nel verbale redatto al termine della assemblea del movimento “Reggio non tace” tengo a precisar quanto segue: Nel lungo comunicato inviato e pubblicato dalla stampa non si fa cenno ai continui incontri tenutisi tra il Sindaco, il sottoscritto e vari esponenti del Movimento, ultimo quello di lunedì, riguardanti modalità, oggetto e data di svolgimento di una nuova assemblea cittadina, dopo quella già tenutasi nel luglio scorso e alla quale il movimento non ha inteso partecipare.

Tale omissione o è dovuta alla mancata informazione da parte di chi era presente agli incontri o, semplicemente, al fatto che questo movimento tende a promuovere le proprie tesi e non ad aprire un dialogo e a favorire la partecipazione. Ne, tantomeno, è stata menzionata l’ampia disponibilità mostrata dal Sindaco, nel corso dei sopracitati incontri con il movimento, per l’organizzazione di un’Assemblea pubblica concordandone tema, data e luogo. In ordine alla questione della nuova convocazione dell’assemblea del 2 Luglio scorso, il ricorso alla Giustizia è una logica conseguenza della precedente azione giudiziaria istaurata proprio dal Movimento stesso. Infatti, l’Amministrazione non può soccombere in giudizio senza aver prima esperito tutti i passaggi che la legge le mette a disposizione per tutelarla contro chiunque agisca contro di essa. Stupisce quindi come i membri del movimento siano così pronti a stigmatizzare coloro che si rivolgono al Magistrato, come se ad essi solo fosse dato di accedere ai Tribunali per fare valere le proprie opinioni. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione che, appartenendogli, è logicamente di parte; noi  continueremo ad agire secondo criteri oggettivi e nel rispetto della legge”. Il Capo di Gabinetto Avv. Antonio Barrile.

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Pallacanestro, DNA: il coach Bolignano e il play Mariani in conferenza stampa

Coach Domenico Bolignano, nella conferenza pre partita Omegna-Viola Reggio Calabria, tenutasi questa sera nella stampa del Pianeta Viola, ha illustrato alla stampa le caratteristiche della squadra avversaria: “Omegna si presenta come un team strutturato per poter effettuare il salto di categoria, con un roster che può tranquillamente ambire alle prime 6 posizioni, nonostante abbia avuto dei cambiamenti in corso, per molto tempo dovrà fare a meno del suo giocatore di punta Bertolazzi, play maker che rappresenta un punto di riferimento.

La squadra non ha comunque perso tempo nell’individuare in Villani il leader, visti anche i risultati dell’ultima partita, nonché della prima di campionato. Omegna viene dalla sconfitta di Matera, è una squadra dinamica, cha lavora con giochi di qualità ed un sistema di gioco che riesce a tirare fuori le peculiarità offensive di ogni giocatore, ha dei buoni esterni bravi nell’uno contro uno. Come cambio di Bertolazzi hanno individuato Silvestrini, giocatore non molto perimetrale ma abbastanza ordinato, hanno Picazio, che ha saltato la prima, Villani, buon 3 in grado di giocare da 4,  Masciadri, un 4 atipico in grado di giocare da 3, e Farioli, il loro lungo, non molto interno. Il nostro obiettivo sarà  quello di cercare di spezzare la loro capacità di giocare in ritmo, e farli pensare. Utilizzano molto i cambi difensivi, dovremo avere molto pazienza e sfruttare il vantaggio che viene dato. La nostra squadra è vogliosa di riscatto, partiamo dal primo quarto e mezzo giocato con Agrigento cercando di eliminare la fase successiva di black out che non ci ha permesso di rientrare in partita, la nostra  è comunque  una squadra ancora nuova”. Rispondendo alle domande della stampa, coach Bolignano ha evidenziato: “Abbiamo lavorato  su 2 aspetti, provare ad andare avanti nella visione di gioco e colpire in pieno gli obiettivi dei nostri giochi, lavorando sulla collettività e sulla collaborazione, dal punto di vista difensivo abbiamo lavorato sullo stringerci nelle regole, al di la della preparazione della partita.  Il problema di Rappoccio, che non ci ha permesso di utilizzarlo nella prima di campionato, era legato ad una procedura burocratica già risolta. In settimana abbiamo avuto un infortunio di Zampolli che non gli consentirà di giocare domani, e ciò ha comportato una maggiore responsabilizzazione degli altri. Si tratta di una distorsione alla caviglia avvenuta mercoledì mattina. Punto di domanda sul suo inserimento nella gara contro Mirandola. La squadra ha la possibilità in alcuni ruoli di potere trovare delle soluzioni diverse, iniziando dal quintetto. Lo abbiamo visto nella sfida contro Agrigento in cui Ammannato, partendo dalla partita, ha fatto una prova discreta. Al momento  ogni giocatore deve dimostrarmi di essere in forma al di la dei miei concetti sul quintetto, il mio obiettivo ora è tirare fuori il massimo da ogni elemento. La squadra partirà domani per giocare domani sera ad Omegna, da lunedì  partiremo con gli allenamenti a Ferrara, dove poi giocheremo mercoledì”. In conferenza, anche il play Giacomo Mariani, che ha così risposto ai giornalisti: “Ci sono state delle cose negative come il ritardo che ci ha caratterizzato, ma la squadra è in una condizione mentale che ci obbliga a lasciarci alle spalle questi aspetti, in campo scendiamo noi contro le avversità del caso e dal punto di vista dell’intensità e del nervosismo siamo al  massimo, quando sono presenti questi fattori vuol dire la squadra non è piatta e tranquilla, non abbiamo questa mentalità e questo è un segnale positivo, certo da tenere sotto controllo. E’ sulla capacità di esecuzione e sullo stare nelle regole che abbiamo lavorato, ci conosciamo da troppo poco tempo e quindi dobbiamo assimilare al massimo. Domenica scorsa non siamo riusciti a concretizzare ed abbiamo avuto fatica a rientrare in partita, ma stiamo lavorando sulla distribuzione delle responsabilità. In questa settimana abbiamo capito che in questo campionato non ci regalerà niente nessuno, dal punto di vista tecnico siamo migliorati nell’esecuzione”. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: I° Forum Città Metropolitane

Grande successo per la il primo dei cinque forum che rientrano nell’ambito dell’iniziativa “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area integrata dello Stretto”. Un argomento di grande attualità che ha interessato e coinvolto associazioni, istituzioni e cittadini che questo pomeriggio si sono dati appuntamento presso il Palazzo storico della provincia di Reggio Calabria per analizzare e approfondire le prospettive di sviluppo che attengono ai nostri territori.

“L’istituzione della città metropolitana di Reggio Calabria e le prospettive di integrazione nell’area dello Stretto”, è stato il tema specifico trattato nel corso del forum odierno che ha visto gli autorevoli interventi di Giuseppe Tuccio, Presidente dell’associazione Culturale “Giornate Mediterranee” – Rc Chairman; del Sindaco della città, Demetrio Arena; di Michele Bisignano, assessore dell’area integrata dello Stretto della Provincia di Messina; di Pietro Foti, dirigente Ptcp della provincia di Reggio Calabria; di Michele Limosani, Professore di scienze economiche presso l’Università degli studi di Messina; di Giuseppe Raffa, presidente della Provincia di Reggio Calabria; di Giuseppe Scopelliti, Presidente della Giunta regionale della Calabria; dell’Onorevole Elio Belcastro. Nel corso dell’incontro è emersa, in particolare, l’importanza strategica di un’integrazione delle città metropolitane di Reggio e Messina nell’ottica di un’area territoriale molto più vasta e sono state affrontate le criticità esistenti. Si è discusso della necessità  di individuare ambiti territoriali che siano omogenei per permettere un governo policentrico della città metropolitana. Dagli interventi è, inoltre, scaturita un’esigenza fondamentale: quella di una sinergia, una vera e propria concertazione, tra i Comuni di tutta la Provincia che verranno interessati dalle rilevanti novità, per dar vita ad uno svolgimento associato delle funzioni. “La compartecipazione è molto importante – ha affermato Tuccio nel suo intervento introduttivo – la cittadinanza attiva gioca un ruolo fondamentale. Ci si lamenta spesso del fatto che i modelli in cui viviamo ci vengono imposti dall’alto; oggi abbiamo la possibilità di essere parte attiva nella costruzione del nostro futuro. La Città Metropolitana non ci darà solo una nuova organizzazione ma servirà per liberare nuove risorse. Grandi opportunità sono alle porte e si svilupperanno attraverso nuovi flussi culturali ed economici”. Dei rapporti tra le due città dirimpettaie ha parlato Bisignano: “La società civile e le associazioni devono assumere un ruolo sempre più incisivo nei confronti delle Istituzioni. Il movimento sociale ed economico parte da iniziative come questa che mettono in contatto Istituzioni, cittadini ed associazioni. I rapporti tra Reggio e Messina sono già intensi ma vanno incrementati, in particolare, va potenziato il sistema dei trasporti”. Subito dopo Limosani ha fornito prova scientifica dei grandi vantaggi che deriveranno ai nostri territori al termine di questo processo. “Noi oggi – ha affermato il docente – stiamo facendo qualcosa di concreto per i nostri giovani. Dobbiamo crescere attraverso nuovi investimenti e con la costituzione di nuove imprese. Dobbiamo pensare ai vantaggi che deriverebbero da una vera sinergia tra Reggio e Messina che sarebbero innumerevoli”. L’importanza della sinergia è stata evidenziata anche dall’Onorevole Belcastro che ha fatto un breve saluto prima dell’intervento del Sindaco. “Dobbiamo valorizzare le nostre risorse – sono state le parole di Arena – abbandoniamo l’idea che la città metropolitana sia solo un traguardo politico, anche se Scopelliti ne è stato fautore, e questo è un fatto che non si discute, e dobbiamo pensare di sfruttare al meglio questa opportunità. E’ arrivato il momento in cui gli amministratori devono prendere atto che preparare il terreno a questo cambiamento non è una facoltà ma un vero e proprio obbligo”. L’ingegnere Foti ha esposto tecnicamente i cambiamenti ai quali il nostro territorio sta andando incontro. “Stanno nascendo ipotesi di sviluppo dei nostri territori – è intervenuto subito dopo Raffa – essere città Metropolitana è un risultato straordinario. Stiamo lavorando molto per creare la coesione necessaria con i Sindaci dell’area metropolitana che coincidono col territorio provinciale, e per far si che siano protagonisti degli imminenti cambiamenti senza mai perdere di vista l’interesse dei cittadini”. Ha chiuso questo primo appuntamento di forum il Governatore Scopelliti esprimendo l’importanza di questo grande traguardo: “Si deve fare attenzione a non banalizzare ciò che di più importante è stato fatto per la nostra città negli ultimi cinquant’anni. Questo è il più grande successo della storia di Reggio Calabria. Cosa c’è di nuovo in questo paese? Che una volta le città Metropolitane erano nove, oggi sono dieci. E trovarci tra queste dieci è per noi un privilegio perché ci confrontiamo con città come Roma, Milano, Torino, Venezia. Questo ci porterà verso una grande crescita. Siamo di fronte ad una opportunità storica, ad una svolta epocale.” Ecco le risultanze del forum: i cittadini devono essere parte attiva per la costruzione del proprio futuro. Oggi abbiamo una grande opportunità che non può essere sprecata perché un giorno non potremo attribuirne la responsabilità a nessuno. E le associazioni, in particolare quelle della provincia, ed i Sindaci, giocano un ruolo fondamentale nel rappresentare le esigenze dei cittadini. Il prossimo appuntamento è per venerdì 12, sempre all’interno del Palazzo della Provincia. Federica Morabito, Ufficio Stampa.

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Il “mio” personaggio: Marco Armellino

Sabato scorso ha subito la terza espulsione da quando gioca nelle serie professionistiche e salterà il Novara. Un ragazzo silenzioso che in campo svolge il suo compito con dedizione, quasi all’ombra dei compagni. Ti accorgi di lui per il gran correre e poi perché improvvisamente lancia un siluro: due i gol in amaranto con il Cittadella ed a Bari, nello scorso campionato.

Centrocampista essenziale di gran quantità e copertura del campo. In carriera ha raggiunto il miglior risultato con la Reggina: 15 presenze in B. Ha giocato: 30 partite in d con il Vico Equense; 30 in C2, sempre con il Vico Equense, 1 gol al Siracusa ed un espulsione contro l’Isola Liri (per i meno giovani la squadra di origine di Santonico, bomber anni 60); 42 le presenze in C1, tutte con il Sorrento, nessun gol ed una espulsione al minuto 86  contro la Reggiana. Ha “incrociati i guantoni” contro: Facchin (al Pavia); Emerson (al Lumezzane); Melara (alla Spal) e Fishnaller (al Sudtirol).

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Ciclismo: Praticò (Coni) “La Calabria non può che gioire per il ritorno sulle sue strade del Giro d’Italia”

«La Calabria non può che gioire per il ritorno sulle sue strade del Giro d’Italia, “la gara più dura del mondo nel Paese più bello del mondo”, come è stata mirabilmente definita. Si tratta di un grande riconoscimento non solo per il ciclismo ma per tutto lo sport di questa regione, che avrà modo di sfruttare una straordinaria occasione di visibilità e di promozione della sua immagine». Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, esprime la sua «viva soddisfazione l’opportunità che deriva a tutti noi dalla presenza di una delle più prestigiose corse a tappe a livello mondiale».

«Gli italiani, in questo modo, avranno modo anche di conoscere una parte a molti non nota del nostro territorio, con l’arrivo a Serra San Bruno, una località che nei mesi scorsi, nella sua incantevole Certosa, ha ospitato sua Santità Benedetto XVI. Ma anche la tappa Cosenza-Matera darà modo di diffondere in tutta Italia l’immagine di un pezzo della nostra regione che merita di essere valorizzato per la sua straordinaria bellezza. D’altronde, da oltre ottant’anni, anche se con delle significative “parentesi” di assenza, il Giro d’Italia lambisce o attraversa la Calabria. E questa terra e i suoi tifosi rispondono con la passione e l’entusiasmo che solo il ciclismo e pochi altri sport riescono a far scaturire. Come Coni Calabria – conclude Praticò –, per la parte che ci compete, offriremo il massimo supporto affinché l’organizzazione del Giro trovi anche qui l’accoglienza, l’assistenza e l’efficienza che la Corsa rosa richiede». Comitato Regionale Coni Calabria.

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Coppa Italia Lega Pro: Trapani-HinterReggio 2-0

Trapani-HinterReggio: 2-0. Trapani: Morello, Priola, Daì, D’Aiello, Filippi, Pirrone (34′st Tedesco), Lo Bue (24′st Rizzi), Spinelli, Romeo, Gambino, Docente (26′pt Mancosu). A disposizione: Dolenti, Cardile, Manuguerra, Prestia. All.: Roberto Boscaglia. HinterReggio: Cutrupi A., Cutrupi S., Anzilotti, Vicari, Ungaro, Impagliazzo, Trentinella (7′pts Febbraio), Pensalfini (29′st Condomitti), Broso, Figliomeni, Marguglio (11′st Aliperta). A diposizione: Parisi, Oliveri, Malara, Borghetto. All.: Gaetano Di Maria. Marcatori: 10′pts Daì, 5′sts Mancosu. Note: ammoniti Romeo e Pirrone. Arbitro: Rosario Abisso di Palermo. Assistenti: Edoardo Ficarra ed Emanuele Vittorio Saia di Palermo.

L’Hinterreggio termina a Trapani la corsa in coppa Italia. La squadra di  Di Maria esce a testa alta dal confronto contro i siciliani che si impongono per 2-0, dopo i tempi supplementari. Il mister ha schierato le seconde linee che hanno tenuto bene il campo concedendo poco ai più blasonati avversari che militano nel campionato Lega Pro 1^ divisione. La squadra reggina è riuscita a mantenere lo 0-0 nei tempi regolamentari. Il Trapani ha esercitato uno sterile predominio senza mai impensierire la difesa biancazzurra, i siciliani sbloccano il risultato all’11’ del primo tempo supplementare con Daì e raddoppiano al 5’ del sts. Dopo la notte passata in pullman, i ragazzi di Di Maria si sono ritrovati questo pomeriggio, all’Hinterreggio Village, per effettuare esercizi di scarico e provare schemi d’attacco in vista della gara di lunedì contro l’Aquila, la squadra Abruzzese, ha avuto  un inizio di campionato col botto andando a vincere a Salerno alla prima giornata per poi perdere due gare consecutive tornando alla vittoria domenica scorsa. E’ una gara da vincere per regalare la prima vittoria tra i professionisti ai dirigenti e ai tifosi, l’Hinterreggio è in crescita sia tecnica che fisica e arriva da due risultati utili consecutivi. Per Saverio Cutrupi (nella foto), sarà una gara particolare in quanto ex, l’Aquila è stata la prima squadra professionistica del difensore reggino, proveniente dal Siena che lo prelevò dall’Hinterreggio.

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