Reggio di Calabria: Planetario Pitagora, le modalità di partecipazione alla V^ edizione del Concorso Nazionale “In memoria di Olga”

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica Uff.II , con Prot. MIURAOODGOS n. 6862 ha  diramato in data odierna il Concorso Nazionale “In memoria di Olga” – V^ edizione A.S. 2012-2013 indetto dal Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria ,dalla  la sezione Calabria della Società Astronomica Italiana, in collaborazione con il Centro Italiano femminile provinciale di Reggio Calabria, di intesa con la Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l’Autonomia scolastica – Ufficio II.

Il concorso fu istituito nel maggio 2008 per ricordare la bambina Olga Panuccio, vittima di una feroce aggressione insieme con i suoi genitori e deceduta il 1° aprile 2008.  La Società Astronomica Italiana desidera accomunare alla memoria di Olga quella di tutti i piccoli cui è stata negata la possibilità di un sereno avvenire e, nella considerazione che il cielo stellato sia il luogo che idealmente accoglie ogni bimbo scomparso, ha deciso di indirizzare il Concorso agli alunni della scuola dell’infanzia e primaria per sollecitarli all’osservazione del cielo notturno e all’elaborazione di una personale riflessione, che si traduca in una pagina scritta o in una elaborazione grafica. Il concorso è articolato nelle seguenti sezioni: Disegno, riservato alla Scuola dell’Infanzia, con tema “Disegnate il Cielo”; Testo Illustrato e Testo, riservati alla Scuola Primaria, con tema “Raccontate il Cielo”. Le opere, individuali, devono recare, oltre al nome dell’alunno che le ha realizzate, la firma dell’insegnante e la scuola di appartenenza. È ammessa una sola opera per alunno partecipante e non più di cinque per scuola. Le Composizioni (prosa o poesia) non devono superare le 80 righe (4 pagine); i Disegni possono avere un formato massimo A3, con piena libertà riguardo alla tecnica impiegata. La data di scadenza per la presentazione dei lavori è fissata per il giorno 10 novembre 2012. Ai tre migliori lavori di ciascuna classifica e relativa sezione saranno assegnati come premi strumenti astronomici e libri. La premiazione avrà luogo a Reggio Calabria nel salone della Provincia il 20 novembre 2012 in occasione della Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. I lavori devono essere inviati al seguente indirizzo (farà fede il timbro postale): Laboratorio di Didattica Pitagora Planetario Provincia, Casella Postale 32, 89100 Reggio Calabria.

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Palmi (RC): arrestato 52enne resposabile del reato di produzione e detenzione di sostanza stupefacente (canapa indiana)

Mattinata i Carabinieri a Palmi, nel corso di un ampio servizio volto al contrasto della produzione di sostanze stupefacenti nell’area urbana e nelle immediate vicinanze del centro, hanno tratto in arresto P.L., classe 1960, originario di Palmi, responsabile del reato di produzione e detenzione di sostanza stupefacente. In particolare i militari hanno sorpreso l’arrestato in un giardino intento ad innaffiare alcune piante di canapa indiana di altezza superiore ai tre metri,  già pronte per la raccolta e la successiva immissione nel mercato illegale delle sostanze stupefacenti.

Quando poi i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione nell’appartamento attiguo al giardino, anch’esso nelle disponibilità dell’arrestato, hanno rinvenuto più di un chilogrammo di marijuana, già essiccata e pronta per l’illegale commercializzazione. Sono tuttora in corso approfondite indagini, condotte dai magistrati della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore capo dott. Giuseppe Creazzo, volte ad individuare eventuali, ulteriori, responsabilità penali.

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Bagaladi (RC): ex dirigente dei comuni di San Lorenzo e Bagaladi arrestato e tradotto ai domiciliari per concussione, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza e danneggiamento

Alle prime ore dell’alba di oggi, 31 ottobre 2012, in Bagaladi (RC), i Carabinieri a seguito di un articolata attività d’indagine condotta successivamente al danneggiamento di un attività commerciale verificatosi a San Lorenzo (RC) nel mese di maggio dell’anno scorso, hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, sezione GIP, M.R.G., classe ‘49, pensionato, ex dirigente dell’area economica e finanziaria dei Comuni di San Lorenzo e Bagaladi,

ritenuto colpevole di tentata concussione ed estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, danneggiamento, in concorso con C.G., commerciante 34enne di Bagaladi, che veniva deferito in stato di libertà. Nello specifico, M.R.G, abusando della qualità di Pubblico Ufficiale, attuava una serie di condotte vessatorie nei confronti di una commerciate di Bagaladi, finalizzate a farla desistere dal proposito di intraprendere la propria attività commerciale, che nel momento in cui veniva realizzata, a distanza di soli due giorni dall’inaugurazione del negozio, veniva danneggiata materialmente da C.G., su mandato dello stesso M.R.G.. Il M.R.G., espletate le formalità di rito, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime arresti domiciliari.

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Reggio di Calabria: il Presidente e il Consiglio direttivo dell’ANGA esprimono soddisfazione per l’elezione al CUS di Fabio Celi

Il Presidente, dr. Giuseppe Barbaro, ed il Consiglio direttivo tutto dei Giovani di Confagricoltura – ANGA – di Reggio Calabria, esprimono grande soddisfazione per la brillante affermazione di Fabio Celi alle recenti consultazioni studentesche dell’Ateneo reggino. Il neoeletto al CUS, con quasi 1.500 voti, è uno studente di Seminara frequentante la facoltà di Agraria di Reggio Calabria. Questa elezione – afferma il Presidente – dimostra come, anche tra i giovani, il mondo che gravita intorno all’agricoltura sia uno dei pochi settori che riesca ancora ad attrarre consensi e fiducia.

Un mondo, quello agricolo, composto da persone che hanno alla base dei valori e dei principi sani e genuini, che con il loro impegno ed il loro lavoro sono i primi a tutelare il territorio, le sue colture ed anche le sue tradizioni. A Fabio, – conclude il dr. Barbaro – gli Auguri più sinceri perché possa cogliere e risolvere al meglio le problematiche degli universitari reggini.

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto a nmisura d’uomo: vicino a te. Partecipato incontro promosso dal Rotary Club Messina con il Presidente Sogas Carlo Alberto Porcino

La Sogas SpA ringrazia il Rotary Club di Messina per l’attenzione prestata e l’opportunità offerta all’Aeroporto dello Stretto di farsi conoscere meglio, di rendere noti i nuovi servizi di collegamento esistenti tra lo scalo e la città di Messina. Queste le dichiarazioni rese a margine del suo intervento dal Presidente della Società di Gestione Dott. Carlo Alberto Porcino intervenuto all’incontro promosso dal Rotary di Messina appunto sul tema: ”Aeroporto dello Stretto: Risorsa per il territorio messinese.”

Il programma degli interventi previsti nella riunione, oltre a quello del Presidente Porcino, prevedeva anche quello del il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Dott. Giuseppe Raffa assente giustificato così come quello del Presidente della Provincia Regionale di Messina On.le Giovanni Ricevuto e dell’Assessore Provinciale alle Partecipate della Provincia Regionale di Messina Dott. Michele Bisignano. “Ringrazio i soci e le personalità che sono intervenute nel corso dell’incontro – conclude Porcino – ho molto apprezzato le loro testimonianze sulla qualità dei servizi che l’Aeroporto dello Stretto offre loro quando lo utilizzano. Il Tito Minniti si rivela infatti un aeroporto davvero a misura d’uomo, un aeroporto piccolo ma accogliente.  Una striscia di mare, lo Stretto di Messina, non può e non deve essere intesa come motivo di lontananza, di divisione o di separazione. Io credo piuttosto che lo Stretto unisca i territori di Messina e di Reggio Calabria. Per questo ritengo che, in modo assolutamente naturale, i messinesi debbano considerare l’Aeroporto dello Stretto come l’Aeroporto della loro Messina e non solo di Reggio Calabria. Sbaglia chi ritiene di voler comparare il Tito Minniti a Fontanarossa o all’Aeroporto di Lamezia Terme. Semmai l’Aeroporto dello Stretto può essere complementare poiché capace di soddisfare una clientela diversa che ama e predilige prendere l’aereo per muoversi e vuole farlo con tutti i comfort e le comodità del caso. Entrambi questi ultimi infatti sono scali di dimensioni maggiori, intercontinentali e internazionali, dove c’è molta più confusione che a Reggio, con una tipologia di traffico di passeggeri completamente diversa da quella dell’Aeroporto dello Stretto, maggiormente di tipo low cost. Il nostro invece è un aeroporto la cui clientela è un passeggero tipo che è affezionato ai nostri servizi, che comodamente partendo da casa propria a Messina in meno di un ora, anche 50 minuti, riesce a ritrovarsi comodamente seduto già sul proprio posto in aereo. Servizi come il collegamento bus diretto per il primo e per l’ultimo volo della sera da Piazzale Cavallotti fino in aeroporto con tanto di corsia preferenziale su Caronte Tourist e varchi prioritari per i controlli di sicurezza in aeroporto sono stati pensati apposta da noi per coccolare l’utenza messinese.  Chi sceglie di traversare lo Stretto con il servizio di Aliscafi Veloci di Metromare può essere tranquillo che ad attenderlo ci sarà un bus Atam per condurlo in tutta comodità e sicurezza in aeroporto in assoluta coincidenza con gli orari degli arrivi e delle partenze dei voli operati in aeroporto.  Dall’Aeroporto dello Stretto si può volare per Roma e Milano, Venezia, Torino e presto anche Genova. Fino a pochi mesi fa si volava anche per Pisa e Bologna e stiamo tentando di rimettere in pista anche queste destinazioni. Ed è proprio recentissimo l’annuncio dei rappresentanti della Regione Calabria che annunciano il prossimo avvio, si parla di Gennaio 2013, di nuovi voli internazionali dall’Aeroporto dello Stretto per Malta, Nantes, Barcellona frutto di un preaccordo e di un bando già pubblicato. Presto speriamo, infine, che grazie alla preziosa sinergia con la Provincia Regionale di Messina e con Confindustria Messina maturino tutte le condizioni per aprire il nuovo terminal Messina dell’Aeroporto dello Stretto. La fretta però è cattiva consigliera, per cui  al momento ci limitiamo a questo e non andiamo oltre. Al viaggiatore messinese dico di provare a viaggiare dall’Aeroporto dello Stretto e ti accorgerai quanto l’offerta dei nostri servizi sia davvero: vicino a te. Ufficio di Presidenza, Relazioni Esterne e Istituzionali.

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Calcio, serie bwin, XII^ giornata: Juve Stabia-Reggina 1-0

Juve Stabia-Reggina: 1-0. Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Maury, Scogliamiglio, Figliomeni, Gorzegno; Erpen (dal 65° Mezavilla), Caserta (c), Genevier; Mbakogu (dal 77° Improta), Cellini, Acosty (dall’89 Murolo). In panchina: Seculin, Doninelli, Jidayi, Gargiulo. All.: Braglia. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Melara, Lucioni, Armellino, Hetemaj (dall’85° Bombagi), Barillà (c); Fischnaller (dal 64° Sarno), Comi (dal 75° Ceravolo). In panchina: Facchin, Bergamelli, D’Alessandro, Castiglia. All.: Dionigi. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Cucchiarini e Marinelli. Quarto uomo: Marini. Marcatore: Caserta all’84°. Ammoniti: Erpen al 24°, Comi al 26°, Lucioni al 32°, Figliomeni al 64° e Barillà al 95°. Espulso: Dionigi al 43°. Corner: 4-3. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Delude i più Dionigi (ri)tornando ad un 3-5-2 mal celato (il 5-3-2 è assai più veritiero e confacente alle direttive del presidente-direttore-allenatore) escludendo Sarno e Ceravolo dall’ “11” che sabato scorso ha battuto l’Ascoli. Rientra tra i titolari Di Bari (dopo la giornata di squalifica) ai danni di Bergamelli che contro i marchigiani non aveva fatto male. A centrocampo, ancora assente Rizzato per infortunio, esordisce dal primo minuto Lucioni. In attacco coppia inedita con Fischnaller e Comi. Il “fenomeno” Rizzo dalla panchina contro l’Ascoli (poi subentrato nella ripresa) alla tribuna (o a casa) stasera. Turn-over o acquisita consapevolezza da parte di Dionigi circa le doti “edili” (piedi=mattoni) del centrocampista messinese? Tra i padroni di casa due reggini di nascita: Giuseppe Figliomeni e Fabio Caserta. Cronaca e commento. Primo tempo. Sul sintetico del “Romeo Menti” la Reggina inizia con lo spirito giusto non sembrando di subire i padroni di casa. Al 7° primo tiro nello specchio della porta per gli amaranto: Barillà, su punizione, impegna a terra Nocchi in un intervento di ordinaria amministrazione. All’11° brivido per le “vespe” di casa: Di Bari crossa da destra, Fischnaller non ci arriva e la palla attraversa tutta l’area di rigore. Al 12° ci prova Fischnaller da fuori area, il pallone termina altissimo sulla traversa. La Reggina è decisamente più intraprendente dei gialloblù. Al 13° ci prova Caserta da fuori area ma il suo tiro è ribattuto. Al 16° ancora Fischnaller prova dalla distanza colpendo di esterno sinistro e spedendo il pallone più vicino alla bandierina che alla porta. Il modulo amaranto ha del particolare: quando il centrale sinistro Di Bari scende sulla fascia l’esterno sinistro Barillà si accentra. Al 21° pericolo per gli amaranto: Caserta riceve un appoggio di Acosty e calcia di prima intenzione con il pallone che termina largo. Fasi di gioco piuttosto frastagliate caratterizzano la fascia centrale del primo tempo con le squadre che si equivalgono annullandosi a vicenda. Al 28° punizione insidiosa di Caserta il cui cross non trova nessun compagno a colpire di testa con il pallone che Baiocco abbraccia a terra. L’equilibrio sembra regnare sovrano. Da segnalare la buona prova di Ely e Di Bari in difesa. Al 39° Agosty prova la botta ma il suo tiro è stoppato da un difensore prima di essere preda di Baiocco. Tra i padroni di casa si distingue in cabina di regia il melitese Caserta. Al 43° episodio dubbio contro gli amaranto: calcio di punizione di Barillà che, rasoterra, serve Armellino solissimo in area. Il guardalinee Cucchiarini sbandiera ravvisando la posizione irregolare del centrocampista amaranto e l’azione viene, quindi, interrotta. Sono moltissimi i dubbi ma considerando le vibranti proteste dei 4 giocatori amaranto presenti in zona e della panchina con Dionigi in testa, azzardiamo l’ipotesi che l’assistente di Tommasi si sia preso d’invidia nei confronti di Maggiani in Catania-Juventus di due giorni fa. Di fatto, Tommasi (presumibilmente tratto in inganno nei pressi del Vesuvio, così come Gervasoni alle falde dell’Etna) si avvicina alla panchina amaranto ed espelle un arrabbiatissimo Dionigi. Le riprese di Sky, purtroppo, non consentono di capire come siano andate le cose ma, lo ribadiamo, ci fidiamo delle proteste degli amaranto e del mister per affermare che, con ogni probabilità, Cucchiarini ha sbagliato e indotto a sbagliare. Il primo tempo finisce qui. Secondo tempo. Al 49° primo conclusione in porta della ripresa. E’ Armellino, da posizione defilata sulla destra, a costringere Nocchi a parare a terra sul primo palo. Al 52° ci prova Barillà dalla distanza, il suo sinistro è largo e termina abbondantemente sul fondo. Al 55° quasi gol per gli amaranto. Cross da destra di Melara, Fischnaller colpisce di testa mandando il pallone sull’esterno della rete dando l’impressione del gol. L’azione, comunque, è nulla per via dello sbandieramento del secondo assistente di Tommasi, Marinelli. Al 58° ci prova dalla lunga distanza Armellino, il suo destro tesi è parato in due tempi da Nocchi. Al 62° la più ghiotta occasione della gara. Erpen riceve spalle alla porta qualche metro fuori dall’area. Si gira e, di sinistro, fa partire una parabola che si stampa sulla traversa con Baiocco oramai fuori causa. Il pallone torna in campo e l’azione, poi, svanisce. Al 64° primo cambio tra gli amaranto: esce Fischnaller ed entra Sarno. Un minuto dopo risponde Braglia: esce Erpen ed entra Mezavilla. Al 70° occasione giallobù. Verticalizzazione di Mbakogu per il neo-entrato Mezavilla che ci arriva di testa ma è scoordinato e la sua conclusione finisce sul fondo. Un minuto dopo è Cellini a mettere paura agli amaranto: il suo diagonale è fuori di un pelo sul lato opposto a quello di tiro (sinistro). La Juve Stabia si fa più pressante e la Reggina è, adesso, chiusa nella propria metà campo. Il pubblico di casa spinge e le “vespe” attaccano a piè sospinto. Urgono contromosse amaranto. Al 74° Caserta (onnipresente e dai piedi eccelsi) lancia Mezavilla che, di testa, manda fuori di poco. L’azione, però, è fermata da Tommasi per off-side dello stesso Mezavilla. Al 75° secondo cambio amaranto: esce Comi ed entra Ceravolo. Cambiata, di fatto, la coppia d’attacco reggina dopo le uscite di Fischnaller e Comi per Sarno e Ceravolo. Al 77° anche Braglia effettua la sua seconda sostituzione: esce Mbakogu ed entra Improta. Juve Stabia padrona del campo. All’84° le “vespe” passano in vantaggio. Caserta (che giocatore!) prova il tiro dalla distanza e Baiocco respinge, palla recupera da un giocatore gialloblù che rimette a centro area dove ancora Caserta batte a rete e ancora Baiocco è bravo a respingere. Il pallone resta lì ed è ancora Caserta che, questa volta, al terzo tentativo in pochi secondi, non sbaglia spedendo il pallone sotto la traversa per il meritato vantaggio ma rinunciando all’esultanza. La Reggina cambia ancora: esce Hetemaj ed entra Bombagi. All’89° ultimo cambio anche per Braglia: esce Acosty ed entra Murolo. Al 90° calcio di punizione per gli amaranto. Prova il tiro Bombagi ma il suo destro è sul fondo. 5 saranno i minuti di recupero. La Reggina prova a reagire. Come detto è meritato il vantaggio della squadra di casa per via delle occasioni create (su tutte la traversa di Erpen) e del possesso palla largamente in vantaggio su quello degli ospiti. Rimane il rammarico di aver consentito che l’equilibrio in campo si rompesse concedendo la bellezza di tre conclusioni a rete a un giocatore come Caserta (certamente MVP della gara e non solo per il gol-vittoria). La partita finisce e la Reggina torna a casa con le pive nel sacco in attesa di affrontare sabato prossimo al “Granillo” il Varese.          

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Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione: RCAuto, liberi di risparmiare?

di Francesca Pizzi*. Parrebbe di sì, in effetti è questo l’obiettivo che il Governo si è posto con l’emanazione, nell’ambito del decreto crescita, degli articoli 21 e 22, ed è questo uno degli argomenti posti all’ODG dal comitato esecutivo SNA (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazioni) riunitosi qualche giorno fa nella sede reggina della Confcommercio. Il decreto crescita, finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  del 19 ottobre u.s., conferma importanti novità nel settore assicurativo anche se l’entrata in vigore delle stesse dovrà attenderne la definitiva conversione in Legge.

Ma cosa cambierà? Quali vantaggi per i consumatori e quali le conseguenze per gli intermediari? E soprattutto perché al Sud queste novità assumono un’importanza rilevante? La novità principale riguarda la possibilità di collaborazione tra Agenti e più in generale tra intermediari assicurativi. Per essere pratici, il cliente che si presenta in Agenzia, potrà avere tre preventivi, evitando perdite di tempo alla ricerca delle migliori condizioni e del miglior prezzo. L’Agente, dal canto suo, potrà ( avendo stipulato accordi di collaborazione con i colleghi rappresentanti le Compagnie di cui presenta i preventivi), occuparsi di perfezionare direttamente il contratto. In conclusione, se da una parte il cliente è soddisfatto per avere ottenuto la migliore offerta qualità–prezzo, l’intermediario può ritenersi altrettanto soddisfatto per avere venduto un contratto e percepito una provvigione che forse, per le tariffe offerte dalla Compagnia di cui è delegato, non sarebbe riuscito a vendere. La collaborazione tra Agenti, scongiura la perdita di posti di lavoro conseguenti la chiusura delle Agenzie che, in questo momento, sta riguardano maggiormente la nostra regione, chiusure che spesso vengono motivate dall’insistenza sul nostro territorio di una larga percentuale di frodi assicurative. Quindi è un’opportunità in più a disposizione degli intermediari revocati che possono continuare a mantenere, almeno in parte, il portafoglio e quindi il livello occupazionale. Altra novità del Decreto Crescita sono le misure atte ad individuare ed a contrastare le frodi assicurative e l’eliminazione del tacito rinnovo dei contratti. A questo proposito è utile sottolineare che l’assicurato non potrà piu’ beneficiare dei 15 giorni di copertura oltre la scadenza, ma dovrà rinnovare subito la polizza per non essere scoperto. In occasione della riunione, il comitato esecutivo dello SNA di Reggio Calabria, nella persona del suo Presidente Giuseppe Franco, della vice – Presidente Francesca Pizzi, del segretario Massimo Cogliandro, del Tesoriere Giuseppe Iannò e dei consiglieri Salvatore Franzò, Salvatore Russo e Rosario Sergi,  ha anche sottolineato l’importanza di una categoria coesa e l’importanza di trasferire ai consumatori quanto  la materia sia di comune interesse essendo questo un argomento che, per la prima volta vede assicurati ed assicuratori schierati dalla stessa parte e non contrapposti. Le novità introdotte sono state , fortemente volute dal Sindacato Nazionale Agenti, che ha collaborato ai tavoli tecnici al fine di portare l’esperienza e le esigenze della categoria a beneficio anche degli assicurati. Il Comitato Provinciale, si è infine impegnato ad incontrare i colleghi della Provincia per confrontarsi  sulle novità e sul futuro della Categoria. La data del prossimo incontro è già stata fissata per il primo dicembre p.v. a Palmi, in quella occasione, conclude la sezione SNA reggina, saranno invitati ad intervenire nell’ambito della tavola rotonda sull’argomento, la Confcommercio e le associazioni dei consumatori. *Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: Soprintendenza Archivistica per la Calabria, mercoledì 31 alle 10 (Sala Convegni Provincia di Reggio Calabria) il convegno “La memoria del territorio. Progetti di recupero degli archivi storici”

Al centro del convegno, organizzato dalla Soprintendenza Archivistica per la Calabria in accordo con la Prefettura di Reggio Calabria, le virtuose e recenti esperienze di recupero e valorizzazione del patrimonio archivistico del territorio provinciale, segno tangibile del momento di incontro e di confronto delle istituzioni, che lavorano insieme in un clima di condivisione degli obiettivi da perseguire. Durante l'incontro aperto al pubblico, saranno illustrate tre operazione di recupero: l'archivio della Provincia di Reggio Calabria, l’archivio del Comune di Villa San Giovanni con l’utilizzo di beni confiscati e l’archivio regionale dell’ex Genio Civile di Reggio Calabria.

Esperienze che hanno visto impegnati, con la collaborazione della Soprintendenza Archivistica per la Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Villa San Giovanni e il Dipartimento LL.PP. di Reggio Calabria ex Genio Civile. La discussione avrà come traccia il ripercorrere le tappe degli interventi effettuati. Interverranno la dott.ssa Giuseppina Di Dio Datola, Vice Prefetto di Reggio Calabria, la dott.ssa Francesca Tripodi, Soprintendente Archivistico per la Calabria, il promotore del progetto Archivio della Provincia di Reggio Calabria, Paolo Morisani e il Sindaco di Villa San Giovani, Rocco La Valle. Il convegno è anche occasione per presenatare la prossima mostra, organizzata dalla Soprintendenza Archivistiva, Genio, ingegno e passione civili. Genio Civile, un ponte tra passato e presente proiettato verso il futuro. Le carte recuperate dell'archivio storico dell'ex Genio civile di Reggio Calabria, ripercorreranno le tappe più importanti della sua attività tra Ottocento e Novecento, che si spiega con la storia stessa del territorio. Progetti, disegni e immagini ricostruiscono il passato del territorio reggino con la fitta rete di persone, conoscenze, opere, progettate e costruite. E' una rassegna di documenti, ma anche di figure di architetti ed ingegneri, estesa alle imprese di costruzione e agli artigiani che costruivano "all'italiana". 

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Presidenza CONI: Condipodero “Quella dell’egregio Tino Scopelliti non è una candidatura politica (lo spero), per cui non è necessario offendere gli avversari”

Riceviamo e pubblichiamo. “Purtroppo, parlare di etica dello sport non è servito a niente. Sono costretto, mio malgrado, ad intervenire nuovamente nei confronti di Tino Scopelliti che, evidentemente, non ha capito o voluto recepire il mio personale, ribadisco solo personale, richiamo al rispetto di alcune semplici regole di comportamento. La sua risposta, inizialmente pacata, ma più avanti livorosa ed offensiva, ha confermato, se mai ce ne fosse bisogno, i miei timori iniziali. Io non nutro questi sentimenti, perché non fanno parte della mia formazione intellettuale e familiare. Nemmeno quando mi si definisce avvocato “azzeccagarbugli” di manzoniana memoria.

Da parte mia non c’è nessuna chiusura personale verso l’egregio Tino Scopelliti, e verso qualsiasi altro candidato alla Presidenza del Coni calabrese. Tuttavia, ho il dovere, come componente di giunta uscente, di difendere l’operato di un organismo, che abbiamo tutti cercato di guidare con coscienza, lealtà, passione ed onestà. Gli errori sono sempre possibili, ma l’umiltà e l’amicizia non sono “peccati” di cui vergognarsi. Nessuno di noi è infallibile. Ma c’è una cosa sulla quale non abbiamo mai derogato, il profondo rispetto per chiunque si avvicinasse al nostro settore e entrasse a  far parte di un qualsiasi organismo. Aspirare a praticare, sostenere, affiancare lo sport, a qualsiasi livello, è come entrare a far parte di una famiglia, sicuramente allargata, ma pur sempre una famiglia. Mettersi in gioco, candidandosi alla guida di un organismo importante come il Coni regionale, non vuol dire, invece, pretendere di entrare “a gamba tesa” in campo, per “abbattere” l’avversario, eliminarlo fisicamente, attaccare ed inveire a man bassa contro tutti, offendendoli, definendoli poco credibili, o addirittura, di non aver fatto nulla nel corso del loro mandato. Non sono questi i toni con i quali si può sperare di trovare consenso,  aggregare soggetti attorno ad una idea o ad un progetto. Non lo sono: specialmente nello sport, che è condivisione, amicizia, unità di intenti, spirito di gruppo. In Tino Scopelliti c’è forse una confusione di ruoli. La sua non è una candidatura politica, che tanto più si afferma, quanto più viene demolito l’avversario e giudicata  inconsistente la sua attività. E’ vero che il dibattito politico di questi ultimi anni, da una parte e dall’altra, ci ha abituati a ben altro. Ma “cribbio” come direbbe qualcuno, qui la politica non c’entra. (Lo spero vivamente). Perché è lo sport, con i suoi valori, sacri, con i suoi principi incancellabili, ad essere al centro di questo confronto. E’ vero che non ho partecipato al Congresso di Alleanza Sportiva Italiana, del 20 ottobre u.s., tuttavia ho avuto la possibilità di seguirlo on-line su un sito di una importante testata giornalistica. Non c’è dubbio, però, che le frasi pronunciate, seppure residuali rispetto all’intervento nel suo insieme, risultano oltremodo offensive ed ingiuriose per la persona del Presidente del Coni regionale e per lo sport in generale. Poi, si può parlare di altro, annunciare progetti e proposte, di cui ancora peraltro non c’è traccia, e immaginare un futuro nuovo e rivoluzionario per lo sport calabrese. Non mi pare di aver “diffamato” o “denigrato” l’immagine di Tino Scopelliti.  Non ne avevo l’intenzione e non ce n’era bisogno. Semmai sono denigratorie e diffamanti alcune sue affermazioni, come quella in cui mi si accusa di “voler continuare a sedere e dormire sulla poltrona del Coni regionale”. E’ un giudizio di cui non può avere diritto, considerato che non ha mai partecipato ai nostri lavori ed alle nostre attività. Il giudizio sul mio operato lo daranno altri, sicuramente più legittimati a farlo. Per quanto riguarda la mia presunta velleità a fermare la “ondata di cambiamento di pensiero” nello sport calabrese, non credo di essere così onnipotente. Ma come diceva il Sindaco della Primavera di Reggio, il compianto Italo Falcomatà: “Una mosca non impensierisce un cavallo, ma tante mosche insieme possono ucciderlo”. C’è poi da dire che non ho mai avuto paura dei cambiamenti, nemmeno delle rivoluzioni, anche perché mi ritengo orgogliosamente, “figlio della Liberazione”. Ogni cambiamento, ogni evoluzione, rappresentano sempre una cosa positiva. Ma restando fedeli a principi e valori che sono irrinunciabili in un determinato settore. E lo sport ne ha da vendere. Quanto poi, al diffuso malcontento ed alla assoluta inoperosità della Giunta del Coni regionale di cui parla Tino Scopelliti è tutto da provare. Saranno le urne a decretarlo. Non certo il suo sommario e superficiale giudizio. Personalmente faccio parte del mondo del Coni calabrese dal lontano 1981.  Sono quasi trentadue anni, e più di dieci vissuti accanto al Presidente Mimmo Praticò. Sono stati anni esaltanti, in cui con dignità, passione, dedizione si è cercato di far crescere e sviluppare lo sport calabrese. Superando enormi difficoltà, soprattutto di tipo economico, anche per i profondi tagli subiti dal Coni nazionale in questi anni e con l’assenza totale degli Enti territoriali. E sopperendo umilmente e dignitosamente alle difficoltà che si presentavano di volta in volta, in qualsiasi occasione. Non credo che questo sia un peccato di cui vergognarsi. Nemmeno quello di distribuire “bottigliette d’acqua in campo”, che non si è mai pensato di far passare come “merito sportivo”, ma che è stato compiuto in spirito di servizio, così come ha fatto il Ministro dello Sport del Nicaragua, Carlos Garcia, nel 1994 nello stadio di Managua, in occasione dei Campionati  mondiali di Baseball, a cui ho avuto l’onore di partecipare nella qualità di dirigente che accompagnava la nazionale di baseball. Non credo, poi, che definire una persona “novello messia” sia un termine blasfemo. Nella cultura cristiana, effettivamente, il termine “messia” coincide con la figura di Gesù. Ma nell’accezione più ampia, ed era questo il mio scopo, il termine vuol dire “Re unto”, come colui che assurge a diventare divinità.  Tuttavia, se ho peccato, come dice Tino Scopelliti, da buon scout cattolico adulto quale sono, domenica prossima, da Pubblicano e non come Fariseo, andrò dal mio parroco, Don Luigi, a confessarmi. Personalmente mi ritengo uno che è stato sempre “in campo”. Lo dimostra la mia lunga storia sportiva. Non sono certo uno che appare improvvisamente dal nulla. Mi pare strano, però, che nonostante la sua lunga militanza sportiva, l’egregio Tino Scopelliti mi chieda oggi dove sia stato finora. Forse è il caso che, invece, ci si chieda dove sia stato lui che non rammenta i dirigenti delle federazioni. Infine, per quanto riguarda “il foglio completamente bianco”, privo di iniziative di cui Tino Scopelliti parla nella sua risposta, lo invito a girarlo, e ad aprirlo, perché ci troverà la storia di una vita dentro lo sport e per lo sport. Concludo, con la speranza di essere stato molto attento al lessico, all’ipotassi ed alla paratassi, nella stesura di questo scritto; affinché non produca ulteriori malintesi ed errate interpretazioni che ci porterebbero lontano anche dai veri problemi dello sport calabrese di cui dovremmo invece discutere. Venga Lei, e ne parliamo”. Maurizio Condipodero. Nota del Direttore. Dispiace per i lettori che non hanno potuto leggere su queste pagine la risposta di Tino Scopelliti a cui fa riferimento Maurizio Condipodero nella nota pervenutaci e pubblicata. La "mancanza" non è, però, ascrivibile a nostre responsabilità giacché lo Scopelliti non ci ha inoltrato alcuna propria nota dopo l'uscita della primo comunicato datato 23 ottobre scorso. Qualora lo stesso avesse voglia di replicare all'avv. Condipodero, ovviamente troverebbe anch'egli spazio su questa testata non foss'altro per fornire ai lettori un quadro più completo possibile affinché ognuno tragga le proprie conclusioni. Maurizio Gangemi.

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Pallacanestro, DNA, VI^ giornata: Viola Reggio Calabria-Eagles Bologna 58-69. Muscolino “Uno spettacolo indegno”

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Eagles Bologna: 58-69 (parziali 15-15, 25-35, 38-53). Viola Reggio Calabria: Fontecchio 8, Caprari 8, Rappoccio 0, Fabi 15, Costa 0, Mariani 2, Zampolli 16, Quaglia 2, Germani 0, Ammannato 7. All.: Bolignano. Eagles Bologna: Tullio 3, Pederzini 12, Circosta 11, Silimbani 10, Potì 8, Raminelli 10, Botteghi 0, Chinellato 0 Piazza 15. All.: Padovano. Arbitri: Lestinigi Paolo e D’Amato Alex. Una Viola che non riesce a trovare a trovare il giusto ritmo, e concede all’avversaria, l’Eagles Bologna, la sesta giornata di campionato.

Questo lo spettacolo che si è consumato questa sera nel palazzetto di Largo Botteghelle a Reggio Calabria, situazione che ha portato il direttore Gaetano Condello, dopo la quarta sconfitta, ad aprire lo stato del silenzio stampa, sentendo la necessità di lavorare su un ingranaggio che evidentemente non sta funzionando, e che rischia di offuscare due campionati di vertice in due stagioni consecutive della dirigenza a capo di Muscolino, che con fatica e merito hanno portato la Viola a disputare il campionato di Divisione Nazionale A. Non è bastato lo splendido clima di cori e ringraziamenti reciproci delle due tifoserie, che si sono sostenute l’un con l’altra durante tutto il corso del gioco, a ridare la giusta carica ai padroni di casa. Il primo quarto parte con il quintetto nero arancio composto da Mariani, Fabi, Zampolli, Ammannato e Fontecchio, mentre per gli avversari vengono schierati Circosta, Piazza, Pederzini, Botteghi e Raminelli. Il set parte in modo equilibrato, con Ammannato che firma il primo canestro ed una Viola che riesce a raddoppiare la distanza dagli avversari sino al 8-4. Ma Raminelli e Pederzini riaccorciano la distanza , la Viola riesce a dominare di poche lunghezze sino alle fine, quando Silimbani riesce a segnare e chiudere il set sulla parità, 15-15. Nel secondo periodo, Fabi cerca di ridare vantaggio ai suoi, segnando 2 punti (17-15), ma da questo momento in poi, la Viola non riuscirà più a superare l’avversaria. La Viola cerca di reagire, rimanendo in partita, Quaglia segna il –4 (21-25), ma Bologna in pochi minuti penetra la difesa e si pone sul più dieci con un canestro di Piazza. Da li a breve il capitano nero arancio realizza da tre, ma la differenza rimane, il set si chiude 25-35. Si apre con un tentativo di rimonta il rientro dagli spogliatoi, Zampolli realizza due triple e Fabi segna il canestro che porta la Viola a -5 (34-39). Due falli di Germani portano l’avversaria ad avere tiri facili dalla lunette, Piazza firma il +11, Zampolli realizza l’ultimo canestro del periodo, che si chiude con un distanza già eccessiva, 38-53. La Viola non riesce ad accorciare il gap nell’ultimo quarto, Bologna gioca ormai con fiducia e sicurezza, dando spazio a molte rotazioni, aggiudicandosi la sesta giornata di campionato con il risultato di 58-69. Dure e ferme le parole le parole del direttore generale Gaetano Condello nella conferenza post partita, dalla quale ha annunciato l’apertura dello stato del silenzio stampa: “Non è stata una bella gara, da parte nostra come società è necessario interrogarsi su alcune scelte effettuate durante la stagione, nonché chiedere umilmente scusa a tutti i tifosi ed a tutte le persone che ci sono vicine. Lo spettacolo che si è visto non è sicuramente decoroso. Da oggi la Viola va in silenzio stampa, è il momento delle riflessioni, per trovare delle soluzioni in modo celere, anche in considerazione della prossima gara di giovedì a Chieti. Grande responsabilità è necessaria da parte di tutti, io stesso ho fatto delle scelte su alcuni giocatori, è giusto assumersene la responsabilità. Ci troviamo a due punti e non era questo il nostro programma, che prevedeva invece di creare grande entusiasmo, soprattutto nelle partite in casa, un palazzetto come quello del Botteghelle, che ha fatto la storia della Viola, da parte nostra è già stato offeso per la terza volta consecutiva. Non è questo l’atteggiamento della Viola. L’atteggiamento dei ragazzi non è stato positivo, le altre squadre erano tutte al nostro livello, Matera ha dimostrato di avere di più in campo. A noi interessa l’atteggiamento e la voglia. Da parte dei senior abbiamo avuto troppo poco. C’è da dare tranquillità alla squadra, ma vogliamo 10 leoni. Se sarà necessario prendere dei giocatori di C1 che hanno grande motivazione nel venire a Reggio Calabria e buttare sangue, noi lo faremo”. Sulla stessa scia anche il presidente Giancesare Muscolino, che nel suo intervento ha solo voluto chiedere scusa al suo pubblico per quello che ha definito “uno spettacolo indegno”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, serie C, II^ giornata: S.B.Viola Reggio Calabria-Virtus Catanzaro 110-72

di Maria Carmela Vazzana*. Scuola Basket Viola Reggio Calabria-Virtus Catanzarto: 110-72 (parziali (30-26, 53-46, 76-57). Scuola Basket Viola Reggio Calabria: Antonicelli 2, Franzò 14, Labate 1, Bagnasco 12, Panzera 3, Russo 6, Manfrè 18, Lupusor 26, Osmatescu 6, Latella 22. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Virtus Catanzaro: Munizzi 10, Urzino 11, Polizzese 4, Calabretta 14, Samà, Cossari 13, Motta 7, Scuderi 5, Fratto 8, Bova. Coach: Antonio Ceroni. Arbitri: Francesco Avila di RC e Giuseppe Lopreiato di VV.

Nella 2^ giornata del campionato di C Regionale la S. Basket Viola centra la prima vittoria stagionale superando nettamente la Virtus Catanzaro per 110-72. I violini spingono in avvio cercando subito di allungare ma i virtussini riescono ad andare a canestro con troppa facilità rimanendo alla fine del 1° tempo ancora in partita (53-46). Poca attenzione in difesa e attacchi sugli scudi da ambo le parti. Al rientro dalla pausa lunga  la formazione di casa piega la resistenza ospite giocando un 3° periodo di spessore e chiudendo di fatto i conti. La  Viola preme  sull’acceleratore, stringe  le maglie in difesa, aumenta l’aggressività con Osmatescu a fare la voce grossa sotto canestro e lascia così ai giallorossi soltanto le briciole piazzando il break decisivo di fronte al quale i ragazzi di Ceroni  non riescono a reagire ( 23-11 il parziale ) . L’ultimo quarto è un monologo nerorancio, con i violini che controllano agevolmente l’incontro colpendo in contropiede fino al + 38 finale. La Virtus, priva di Porto, ci ha provato con tanta corsa e buona volontà ma si è dovuta arrendere alla maggiore fisicità e tecnica dei reggini che soprattutto nel 3° e 4° quarto, hanno messo in pratica quanto chiesto dall’allenatore . Tutti i giocatori a disposizione di coach Iracà sono scesi sul parquet e andati a referto con 5 atleti in doppia cifra (Franzò, Bagnasco, Manfrè, Lupusor e Latella). Una vittoria importante e meritata che dà morale in vista dei futuri impegni a partire da sabato prossimo quando la S. Basket Viola farà visità alla temibile Nertos Cosenza (palla a 2 sabato 3 novembre alle ore 19 al Poliuso Comunale di Cosenza) prima in classifica con 4 punti. Miglior marcatore dell’incontro con 26 punti è stato Ion Lupusor, questa le  dichiarazioni del capitano neroarancio  nel post gara: “ E’ stata una partita  molto intensa con tanti giovani in campo, sono contento per la vittoria ma dobbiamo ancora migliorare ed alzare la nostra attenzione sia in attacco sia in difesa, ogni giorno ci alleniamo con costanza e impegno per farci trovare sempre pronti e per non lasciare nulla al caso. Dal punto di vista personale ho fatto notevoli progressi in questi ultimi due anni, ma non si finisce mai di imparare, soltanto con il duro lavoro e l’umiltà si possono ottenere grandi risultati, quest’anno indosso anche la fascia di capitano uno stimolo in più per fare bene e sono onorato di essere un punto di riferimento per i miei compagni. A loro e a me stesso dico che dobbiamo giocare più di squadra, compattarci mettendoci a disposizione l’uno dell’altro, così facendo sono sicuro che riusciremo a toglierci tante soddisfazioni”. *Ufficio Stampa Scuola Basket Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, IV^ giornata: N.A. Giovinazzo-Pro Reggina 1-4

di Ernesto Branca*. Nuova Atletica Giovinazzo-Pro Reggina '97: 1-4 (0-3 p.t.). Nuova Atletica Giovinazzo: Ciangiotta, Bottalico, Misurelli, Anaclerio, Polacco, De Sario, Dangelico, Messere, De Palma, Sacchetti, Scivetti, Loconsole. All.: Capursi. Pro Reggina: Cacciola, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi All.: Tramontana. Marcatori: 2 Siclari (PR), Napoli (PR) e autogol (PR) Violi aut.(G).

La Pro Reggina espugna il palazzetto di Giovinazzo con una prova maiuscola, calando il poker di vittorie in questo splendido avvio di campionato. Il risultato non ammette repliche sull'andamento del match saldamente in mano alle ragazze di mister Tramontana fin dalle battute iniziali, in cui Siclari e compagne dimostrano il superiore tasso tecnico. La prima frazione si chiude con il triplice vantaggio reggino maturato grazie alla doppietta di capitan Siclari e un'autorete di una giocatrice locale. Nella ripresa l'intensità cala drasticamente e si assiste ad una gara molto bloccata per via dell'atteggiamento tattico delle ragazze pugliesi che, sfruttando le ridotte dimensioni del rettangolo di gioco, si rintananonella propria metà campo cercando di chiudere tutti i varchi alle campionesse d'Italia. Prima della fine del match si assiste alla rete di Napoli e al gol della bandiera della Nuova Atletica Giovinazzo che fissa il risultato finale sull'1-4. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Campo Calabro (RC): “Nuova Solidarietà”, “Educare – un cammino di relazione, di fiducia e di solidarietà”

Si svolgerà oggi il secondo dei tre incontri alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Campo Calabro, il convegno dal titolo “Il ruolo e la funzione socio-educativa delle associazione del terzo settore”. I saluti e gli onori di casa saranno elargiti dal Sindaco di Campo Calabro Domenico Idone. Relazionerà Luciano Squillaci, portavoce delle associazioni del Terzo Settore; coordinerà il dibattito Francesco Scopelliti – redattore del giornale “In Cammino”.

Il terzo ed ultimo incontro, certo non per importanza, si terrà a Catona, presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore Martedì 13 Novembre alle ore 18.30. Sul tema “Il mondo che cambia esige di valutare il tempo e di rinnovare gli itinerari formativi” interverranno il direttore del C.S.V. dei due Mari di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Pericone, e il Dott. Albino Barresi, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Catona. Ufficio Stampa Nuova Solidarietà, ufficiostampa@nuovasolidarieta.it, info@nuovasolidarieta.it.

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Condofuri (RC): 4 arresti in flagranza di reato per furto in abitazione, tra di loro un minorenne

Nel contesto di mirati servizi di controllo del territorio predisposti dai Carabinieri di Melito Porto Salvo per il contrasto del fenomeno dei reati predatori e specificamente dei furti in abitazione, i Carabinieri di Condofuri San Carlo (RC) in quel lungomare, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato per furto in abitazione in concorso, M.M., sedicenne, studente; M.E., diciottenne, disoccupato; M.E.L., sessantenne, imbianchino; C.D., ventiduenne, disoccupato, tutti condofuresi.

Nella tarda serata di ieri, una pattuglia di militari, transitando in quella via Marina, insospettivi da strani movimenti all’interno di un abitazione estiva, procedevano ai controlli di routine. Oltre alla luce accesa nell’appartamento, notavano un autovettura parcheggiata nei pressi, con ancora il cofano e gli sportelli aperti, all’interno della quale erano già stati caricati, pronti per essere trasportati, numerosi elettrodomestici, generi alimentari e suppellettili vari, precedentemente asportati da altre villette della zona. I ladri, avvedutisi della presenza dei Carabinieri, si davano ad una rocambolesca fuga per le strade e le campagne circostanti, facendo perdere le loro tracce. La fretta faceva dimenticare l’ingente bottino e la vettura deputata al relativo trasposto. Una serrata attività d’indagine, fatta di accertamenti e verifiche, nonché ininterrotte e capillari ricerche, consentivano agli operanti di rintracciare ed assicurare alla giustizia i malfattori, solo la mattina successiva allorquando, cercando di guadagnarsi la fuga e farla franca, venivano bloccati nei pressi della loro abitazione ove tentavano di rientrare dopo un intera notte di fuga trascorsa tra le campagne. La refurtiva veniva interamente recuperata e riconsegnata ai proprietari, mentre gli arrestati, espletate formalità di rito, venivano condotti alle rispettive abitazioni in regime arresti domiciliari, ad eccezione del minore che veniva condotto presso l’Istituto di pena minorile di Catanzaro.

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Reggio di Calabria: 34enne reggino denunciato per emissioni in atmosfera e scarico di acque reflue non autorizzati

Ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale, effettuati nel corso della mattinata odierna in Reggio Calabria, i Carabinieri denunciavano in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, G.F. classe 1978, titolare di un autofficina metalmeccanica poiché ritenuto responsabile, di aver avviato l’attività in parola, in assenza della prescritta autorizzazione o del previsto parere degli organi amministrativi preposti, in relazione alle emissioni in atmosfera, nonché per uno scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione.

Le indagini condotte dai carabinieri del N.O.E. consentivano di accertare che il medesimo, titolare di appalto di manutenzione per i mezzi della “Leonia”, aveva avviato tale attività senza munirsi delle autorizzazioni previste e senza dotarsi di un idoneo sistema di depurazione, per gli scarichi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti dal ciclo di lavorazione dell’azienda. Al termine dell’accertamento, considerata la gravità dei fatti accertati, si procedeva al sequestro preventivo dell’officina metalmeccanica.

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Fa tappa in Calabria la piece teatrale di Egidia Bruno sulla questione meridionale

di Antonio Cavallaro*. Quando il teatro insorge e ci fa risorgere. Tre le tappe previste in Calabria per la presentazione e il reading di “W l’Italia.it…Noi non sapevamo”, pièce teatrale sulla questione meridionale di Egidia Bruno* e Marie Belotti, edito da Rubbettino. “W l’Italia.it…Noi non sapevamo” nasce come monologo teatrale e debutta nell’estate 2011, nel pieno delle ricorrenze per il 150° dell’Unità d’Italia. Uno spettacolo “riuscito”, accolto dal pubblico con grande calore ed emozione.

Un monologo ironico, intenso e commovente che, su richiesta degli stessi spettatori, è divenuto un libro con testi, foto e lo stesso respiro poetico e amaro della rappresentazione scenica. Dai dati del 2010 dell'Unione delle Camere di Commercio risulta che il Sud Italia, ancora oggi, ha il 31 per cento di infrastrutture in meno del Nord. Ma è a partire dall'Unità d'Italia che la forbice tra Nord e Sud cominciò ad allargarsi. Nacque quella che Pasquale Villari, Gaetano Salvemini, Giustino Fortunato e altri chiamarono la “questione meridionale”. “W l’Italia.it…Noi non sapevamo” fa luce sugli errori e le responsabilità che ci hanno condotto alla situazione attuale, nella prospettiva "unitaria" che solo prendendosi cura di tutte le sue parti un Paese può costruire il suo sviluppo e credere nel suo futuro. I problemi del Sud altro non sono che, in forma accentuata, i problemi dell’Italia tutta. Non comprendere questo significa non aver compreso la lezione della Storia. Egidia Bruno rilegge la questione meridionale con amore e dolore, offrendo allo spettatore e al lettore il coinvolgimento di un sentire viscerale insieme al rigore storiografico. Ecco un modo buono di fare teatro. Ecco un modo giusto di fare storia, scrive Antonio Calbi, nella prefazione al libro. Questi gli appuntamenti con Egidia Bruno: mercoledì 31 ottobre, ore 17.30, Sala Calliope della libreria Mondadori (all’interno del centro commerciale La Gru), Siderno – interverranno Maria Teresa D’Agostino, giornalista di Calabria Ora, e Luigi Franco, direttore editoriale Rubbettino; giovedì 1 novembre, festival “Primavera dei Teatri”, Castrovillari (CS); venerdì 2 novembre, Verbicaro (CS). *Egidia Bruno lucana di nascita, bolognese per studi (laurea D.A.M.S. e diploma di recitazione Scuola Galante Garrone), vive e lavora a Milano. Ciò che ha caratterizzato finora il suo percorso di attrice-autrice è sicuramente la trasversalità: dal teatro di prosa tradizionale a quello di narrazione (Memoria del fuoco, regia di Marco Baliani), e quello per ragazzi (Bambine, regia di Maria Maglietta, Premio e.t.i. ’96); dalla televisione (Rai 2, Pippo Chennedy Show) al cinema (Del perduto amore, regia diMichele Placido); dalla radio al cabaret. Nel ’98 firma insieme a Riccardo Piferi, autore di Paolo Rossi, il suo primo monologo Io volevo andare in America e invece so’finita in India. Nel 2001 debutta Non sopporto le rose blu nato dalla collaborazione con Marie Belotti e Romeo Schiavone. È nel gruppo di C.U.L.T. la “satira politica” di Zelig insieme ad Antonio Cornacchione e Maurizio Milani. Vince il Premio Massimo Troisi (2002) con il racconto La mascula edito da Colonnese, che diventa il suo terzo monologo con la regia e le musiche di Enzo Jannacci. Nel 2006 insieme a Marisa Miritello scrive e interpreta Antigone 2000 d.C… ’na traggedia. www.egidiabruno.it. *Ufficio Stampa Rubbettino editore.

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Bova (RC): Parco Nazionale dell’Aspromonte, inaugurata la mostra di Gerhard Rohlfs

di Emanuele Raco*. È stata inaugurata a Bova la mostra dedicata dal Parco nazionale dell'Aspromonte alle fotografie scattate da Gerhard Rohlfs in Calabria tra il 1923 e il 1924. Si tratta di immagini di grande impatto emotivo che descrivono una Calabria antica ma che non è difficile ancora oggi riconoscere in molti angoli della nostra regione. Rohlfs è conosciuto a livello internazionale soprattutto come filologo, linguista e glottologo, ma guardando le sue fotografie ci si rende conto che i due lavori appaiono indissolubili;

anche e forse soprattutto attraverso le sue fotografie si avverte plasticamente l'intensità, la meticolosità, la passione con cui lo studioso tedesco ha realizzato le sue ricerche nel meridione d'Italia e nella nostra regione in modo particolare. Si tratta di immagini con una densità narrativa eccezionale che, come ha evidenziato il prof. Panzarella, curatore della mostra, "rappresenta una scelta consapevole dello studioso tedesco, un racconto puntuale e deciso". "Per Rohlfs la fotografia è stata l'altro linguaggio a supporto della comunicazione verbale, ha aggiunto Panzarella. Fotografare per lui significava andare oltre la parola, fermare un modo di vivere, cogliere il silenzio interiore, la verità di una condizione umana o, diciamo, addirittura il segno di un destino". All'inaugurazione ha partecipato Eckart Rohlfs, figlio del filologo tedesco. "Bova – ha dichiarato – è stato il fulcro del decennale lavoro di ricerca di mio padre. La sua ricerca si occupò innanzitutto della storia della lingua italo-greca di questa regione e incluse in modo coerente molti aspetti della cultura di questo territorio. Tutto è riconducibile alla cultura – ha sottolineato Eckart Rohlfs – come noi viviamo, come vestiamo, mangiamo, lavoriamo, comunichiamo, amiamo. Di questo – ha concluso – parlano e raccontano le fotografie di questa mostra, che rappresentano ormai la storia culturale di questo territorio". Il presidente ff del Parco, Antonio Alvaro, ha ricordato che i Parchi, operando per la conservazione della natura e la valorizzazione delle risorse presenti sui territori di propria competenza, possono rappresentare un grande valore aggiunto per il rilancio economico e sociale del Paese. "Con questa prospettiva – ha sottolineato Alvaro – il Parco, che si sente in debito con il prof Rohlfs, ha voluto fortissimamente la realizzazione di questa mostra e si impegnerà per valorizzarla sempre più e portarla in Germania. Rohlfs – ha chiosato il presidente ff del Parco – ha dedicato la sua vita a questa terra e la Calabria senza la sua ricerca avrebbe perso probabilmente una parte importante della sua memoria". La proposta di Alvaro è stata immediatamente accolta e rilanciata da Christian Much, Console generale di Germania a Napoli. "Lo spread – ha ricordato Much – sembra essere ormai il solo strumento per misurare i rapporti tra Italia e Germania. Il fondamento del nostro rapporto deve piuttosto tornare a essere la cultura. Di persone come Rohlfs ce ne dovrebbero essere molte di più, ha aggiunto il Console tedesco. Sarei molto contento – ha concluso – se in Germania e in Italia ci fossero più persone che attraverso la conoscenza approfondita dell'altro possano costruire un'amicizia sincera e con ciò ricevere in compenso un arricchimento della propria personalità". Gerhard Rohlfs – ha raccontato nel suo intervento il prof. Luigi Lombardi Satriani – ha insegnato ai calabresi di essere fieri della loro cultura e del loro linguaggio. Secondo il prof. Lombardi Satriani i calabresi, soprattutto gli emigrati, si sono spesso affannati a celare il proprio dialetto, occultare le proprie origini, quasi come simbolo di riscatto, di affrancamento dalla povertà delle proprie origini. Un senso di inferiorità – ha ricordato – che ha troppe volte caratterizzato i calabresi e che Rohlfs, con i suoi studi e la sua passione, ha meravigliosamente ribaltato. La mostra sarà visitabile sino a Natale nel Centro visita del Parco Nazionale dell’Aspromonte ospitato presso il bellissimo Palazzo Tuscano e nelle sale del vicino Palazzo Mesiani. *Ufficio Stampa.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 22 al 28 ottobre 2012

22.10.2012. Il Presidente Scopelliti in visita alla Gugliemo Caffè. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – farà visita, oggi, alle ore 19, alla Toreffazione Guglielmo Caffè Spa, a Copanello di Stalettì, dove incontrerà i dipendenti e la proprietà dell’azienda. Nucera: Odg del consiglio regionale a sostegno della vertenza lavoratori “Obiettivo Lavoro” presso Asp di Cosenza.

“Convocare un tavolo regionale con la Struttura commissariale e la dirigenza dell’Asp per trovare nell’immediato una soluzione per i 41 lavoratori e lavoratrici interinali di “Obiettivo Lavoro” utilizzati presso le strutture sanitarie di Castrovillari e San Giovanmni in Fiore, cui non sono stati rinnovati i contratti di fornitura di servizi, e costruire, pari passo, con il Ministero della Salute, un percorso di stabilizzazione certa per le migliaia di lavoratori che da oltre un decennio hanno maturato il sacrosanto diritto di essere considerati, a tutti gli effetti, alla stessa stregua degli altri lavoratori”. Questa la principale richiesta contenuta nell’ordine del giorno, cofirmato dall’on. Giovanni Nucera, e da altri consiglieri approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 9 ottobre scorso. Nel documento si sollecita “una soluzione della vertenza in funzione – è scritto – della salvaguardia del lavoro e della garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza; che vengano superate le contraddizioni e le dicotomie dentro cui si muovono scelte aziendali in cui il lavoro è ostaggio di logiche complesse che vanno ricondotte, invece, alla valorizzazione del lavoro in ogni sua forma”. L’ordine del giorno nel censurare “il colpo pesante” della decisione, “che si aggiunge – è sottolineato – alla già drammatica situazione del lavoro in Calabria, chiaro segnale di  quanto nella sanità gravano contraddizioni antiche e recenti che scaricano sul lavoro il perso del risanamento e dei vincoli normativi, evidenzia che nel “verbale di intenti sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e le amministrazioni si assumeva l’impegno “a cercare ogni possibile soluzione per salvaguardare i rapporti di lavoro; si prendeva atto della necessità, formalizzata dal Direttore generale dell’Asp di Cosenza di dover garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, e per questo si chiedeva “l’autorizzazione alla proroga dei contratti sino al 31.12.2012, nelle more della definizione delle procedure di gara per l’esternalizzazione dei servizi, attualmente sospesa per la riorganizzazione aziendale. L’accordo garantiva l’impegno ad avviare “a breve, incontri della Dirigenza e del Comparto delle Organizzazioni sindacali per affrontare anche i temi del precariato sanitario da portare all’attenzione del Commissario ad acta e del Subcommissario. Ma mentre il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera dell’Annunziata di Cosenza annunciava a mezzo stampa la sua intenzione di prorogare altri contratti nella consapevolezza di dover dare garanzia al diritto di cura, il Direttore Generale dell’Asp di Cosenza ha ritenuto, invece, di non procedere alla proroga del contratto con “Obiettivo Lavoro, per non incorrere nelle sanzioni di legge. Nel documento, i firmatari, hanno evidenziato, quindi, “le palesi ed evidenti contraddittorietà che emergono dalla vertenza dei 41 lavoratori precari. Essi, infatti, sembrano essere quelli che, nonostante abbiamo prodotto un enorme risparmio in termini di costi e garantito efficienza, oggi si sottrae lo status per essere salvaguardati all’interno dell’intero bacino composto da oltre duemila dipendenti precari del Sistema Sanitario Regionale. “Se l’obiettivo del Piano di rientri è il risanamento – proseguono i consiglieri firmatari dell’Ordine del giorno – la ricerca dell’equilibrio finanziario e l’organizzazione dei servizi finalizzata alla garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), occorrerà rendere palese nella scala gerarchica degli obiettivi che la garanzia dei LEA è superata dai vincoli sul lavoro”. “Una decisione del genere – concludono i firmatari nell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio regionale – se confermata, aprirebbe un grave vulnus non sotto il profilo della difesa dei diritti dei lavoratori, ma anche sotto quello della garanzia del diritto alla salute dei cittadini residenti nell’ambito del circondario dell’Azienda sanitaria di Cosenza”. A conferma di ciò, nell’Odg viene segnalato il caso di un giovane di Lungo, “costretto a letto da una rara patologia clinica serenamente e dignitosamente affrontata solo grazie ai servizi assicurati dal contingente di personale ausiliario che lo segue quotidianamente, e del quale fanno parte proprio alcuni dei 41 lavoratori a rischio, che attorno a lui hanno stretto, nei fatti, un cordone salvavita che lo ha spinto ad affrontare con determinazione e fiducia la malattia proponendolo come modello da seguire per quanti, pure nelle difficoltà, non cessano di amare la vita e di combattere per essa”. Soddisfazione del Presidente Scopelliti su nuovi voli Volotea in Calabria. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime soddisfazione in merito alla  decisione della compagnia aerea Volotea di continuare a puntare sulla Calabria.  Supportati dal successo di passeggeri ottenuto negli ultimi mesi proprio nella nostra regione, Volotea ha inteso investire ancora in Calabria, confermando i collegamenti aerei tra Reggio Calabria-Venezia e Lamezia-Venezia ed attivando due nuove tratte, Reggio Calabria-Genova e Crotone-Venezia, tutti con cadenza bi-settimanale e con tariffe molto vantaggiose. La nuova tratta Reggio Calabria-Genova, partirà dal primo giugno del 2013, con voli diretti il martedì e il sabato. La nuova tratta Crotone-Venezia, partirà dal 24 giugno 2013, con voli diretti il lunedì e il giovedì. “Sono molto lieto della decisione di Volotea di continuare a puntare sulla Calabria  – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – non solo con la conferma delle rotte già consolidate nel corso dell'ultimo anno ma, anche, con la introduzione dei nuovi voli Crotone-Venezia e Reggio-Genova, quest’ultimo su mia esplicita richiesta. Non ho dubbi – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – che anche queste nuove tratte avranno successo come quelle già operate, Reggio-Venezia e Lamezia-Venezia. La scelta di Volotea conferma che la Calabria ha le caratteristiche necessarie per porsi all'attenzione dei maggiori operatori del settore turistico e trasportistico. Dal canto nostro – ha concluso il Presidente Scopelliti – vi è l'impegno di proseguire con quella politica attiva di sviluppo che ha già prodotto lusinghieri risultati”. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini hanno partecipato alla prima conferenza per l’attuazione dei PISL. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale alla Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini hanno partecipato alla prima conferenza regionale per l’attuazione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale (PISL) denominata “Apriamo i cantieri” che si è svolta a Lamezia Terme presso il centro agroalimentare. I Comuni coinvolti nei progetti sono 210 con un impegno totale di circa 350 milioni di euro di risorse comunitarie, con interventi che riguardano i settori mobilità (31,5 milioni), qualità della vita (31,5 milioni), sistemi turistici (170,8 milioni), sistemi produttivi (97,4 milioni), ed i borghi.  Complessivamente sono 72 i progetti finanziati, di cui 26 saranno realizzati in provincia di Cosenza (circa 129 milioni di euro), 18 a Reggio Calabria (86 milioni), 14 a Catanzaro (56 milioni), 8 a Vibo Valentia (42 milioni) e 6 a Crotone (37 milioni). Nel corso della manifestazione il Presidente Scopelliti ha dichiarato: “Questo è uno strumento che offre alle amministrazioni locali opportunità significative ed una mole considerevole di risorse che se trasferite sul territorio, attraverso la realizzazione delle opere, saranno in grado di imprimere un innalzamento della qualità della vita dei cittadini oltre che soddisfare tutte quelle che sono le istanze provenienti dalle diverse comunità. Questo significa fare buona amministrazione e buona politica- ha aggiunto il Presidente Scopelliti – soprattutto in un momento storico in cui  la politica è chiamata a rispondere in modo responsabile alla collettività. Si tratta di un grande traguardo che noi intendiamo raggiungere nell’interesse della Calabria per garantire concrete prospettive di sviluppo e di crescita per la Calabria, magari – ha concluso il Presidente Scopelliti – guadagnando anche il plauso dell’Unione Europea che ci chiede di spendere entro il 2015 tutte le risorse e concretizzare le azioni previste”. 23.10.2012. L’Assessore Mancini esprime solidarietà al Sindaco di Paola Ferrari. L’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Esprimo la più sentita solidarietà a Basilio Ferrari e alla città di Paola per il furto perpetrato ai danni del Municipio del centro del tirreno cosentino. Il sindaco Ferrari è alla guida di una giovane e dinamica amministrazione che, con competenza ma anche con prudenza, sta lavorando per porre rimedio alla difficile situazione finanziaria della propria comunità. Sono certo che questo inquietante episodio invece di intimorire il Sindaco e la sua compagine – conclude l’Assessore Mancini – offrirà loro uno stimolo in più per continuare il proprio operato con ancora maggiore determinazione”. Solidarietà del presidente Scopelliti al sindaco di Paola Ferrari. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  ha espresso la propria solidarietà nei confronti del sindaco di Paola, Basilio Ferrari: “Sono vicino all’amico Basilio per il vile gesto intimidatorio subito dal Comune e dalla comunità paolana. Non bisogna comunque abbassare la guardia e invito il sindaco a proseguire  nel suo cammino verso la strada della legalità, convinto che questi gesti restino isolati. Inoltre sono certo che le forze dell’ordine faranno presto piena luce sull’accaduto individuando i responsabili che hanno brutalmente devastato la sede municipale”. Presieduto dal d.g. Ferrara, si è insediato il comitato tecnico del Ministero dell’Università e Ricerca (MIUR) per i nuovi distretti ad alta tecnologia. Il dirigente generale del dipartimento cultura Massimiliano Ferrara – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha presieduto a Roma il comitato tecnico del Ministero dell’Università e Ricerca (MIUR) per i nuovi distretti ad alta tecnologia ed i laboratori pubblico-privati.  Il Comitato è stato nominato con decreto del direttore generale del Miur Emanuele Fidora, sentito il Ministro Francesco Profumo ed a seguito di uno strategico accordo di programma siglato tra le Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Sicilia, Puglia e Campania) e il MIUR. Con la sottoscrizione di questo accordo, la Calabria beneficerà di ulteriori 148 milioni di euro che daranno vita a distretti ad alta tecnologia in settori ritenuti strategici, e laboratori pubblico privati che vedranno coinvolti imprese della Calabria, di altre regioni italiane, unitamente ad enti pubblici di ricerca nazionali ed al sistema della ricerca regionale ed internazionale. Tale accordo inoltre dà concreta attuazione alla strategia dell’innovazione della Regione fondata su due pilastri fondamentali: da un lato la creazione della rete regionale dei poli di innovazione quali intermediari fondamentali tra il sistema della Ricerca e le imprese, dall’altro, la creazione della Rete per l’innovazione in corso di attuazione. Presenti all’insediamento insieme al dirigente generale Massimiliano Ferrara, la dirigente del settore ricerca Sonia Tallarico ed il funzionario Emilio Mastroianni, per il Miur Luigi Gallo e Guido Pellegrini, coordinatore del comitato di esperti del Ministro Profumo. Il Dirigente Generale al Bilancio Manna è intervenuto alla Giornata di presentazione del volume “L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali”. Il Dirigente generale del Dipartimento Pietro Manna è intervenuto alla Giornata di presentazione del volume: “L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali (CPT), il decentramento delle funzioni sul territorio Servizio Idrico Integrato e la Gestione dei Rifiuti Urbani nella Regione Calabria”. La manifestazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, patrocinata da Regione e Ministero dello Sviluppo economico, si è tenuta all’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, coordinata e introdotta da Antonio Viscomi, Ordinario di Diritto del Lavoro alla Facoltà di Giurisprudenza. Il progetto Conti Pubblici Territoriali (CPT), unico in Europa per le sue caratteristiche e specificità, è finalizzato alla misurazione dei flussi finanziari sul territorio, ed ha colmato uno storico vuoto informativo sulla misurazione dei flussi finanziari pubblici italiani a livello territoriale, allargando l’universo di riferimento all’extra pubblica amministrazione e rendendo possibile una programmazione più informata e consapevole e collocandosi nel dibattito teorico e nel panorama internazionale come un importante punto di riferimento. “I Conti Pubblici Territoriali a supporto della valutazione e della programmazione regionale, il caso del Servizio Idrico Integrato e della Gestione dei Rifiuti Urbani” sono stati i temi presentati da Mariella Volpe, Responsabile Sistema Conti Pubblici Territoriali (CPT), Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici (UVAL_DPS_MISE) del Ministero dello Sviluppo Economico, la quale si è soffermata su come “la metodologia adottata per la costruzione dei CPT, non potendo far riferimento a esperienze simili, è caratterizzata da un progressivo affinamento. La Banca Dati è dunque sottoposta a periodiche revisioni per le serie delle entrate e delle spese. I Conti Pubblici Territoriali – ha spiegato ancora – sono prodotti da una Unità Tecnica Centrale, operante nell'ambito dell’Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, e da 21 Nuclei operativi presso ciascuna Regione”. Il Dirigente Generale al Dipartimento Bilancio e Patrimonio della Regione Calabria Pietro Manna si è invece soffermato nel suo intervento sul sistema di decentramento e di funzioni “per capire – ha detto – se la proliferazione di vai soggetti istituzionali nella macchina amministrativa sia davvero utile oppure presenta limiti e disfunzioni, soprattutto in nuovo quadro economico caratterizzato da risorse più esigue. Paradossalmente – ha aggiunto Manna – si è ecceduti nel decentramento tanto che oggi si avverte la necessità di una riforma di tutto il sistema”. Manna ha poi ringraziato il Nucleo Operativo della Calabria, coordinato dalla Dirigente Rosaria Guzzo e composto da Giacomo Giglio, Giuseppe Costa, Stefania Buonaiuto, Francesco Sassone, Rosaria Iacopino e Giuseppe Merante, “per il prezioso lavoro svolto che consente al Dipartimento Bilancio regionale di utilizzare i dati forniti e le relative comparazioni regionali per una migliore programmazione amministrativa che innalzi soprattutto i livelli di efficienza e di servizi verso i cittadini”. I lavori sono stati completati da una serie di interventi programmati: “Il decentramento delle funzioni sul territorio nella Regione Calabria” da parte di Rocco Reina, Docente di Organizzazione Aziendale Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro; “Analisi delle politiche ambientali: il caso della raccolta differenziata” di Bruno Gualtieri, Direttore Generale Dipartimento Politiche dell’Ambiente Regione Calabria e “Il Servizio Idrico Integrato nella Regione Calabria” di Quirino Lorelli,  Consigliere della Corte dei Conti. A margine dei lavori, l’Assessore Mancini, in riferimento all’importanza dei temi trattati, ha voluto sottolineare come “troppo spesso  ci si trova di fronte ad indagini e dati che presentano problemi di accuracy, adeguata concettualizzazione e rilevazione del dato, e di relevance, con disaggregazione e tempi non rispondenti alle esigenze dei soggetti decisionali. Troppo spesso – ha aggiunto Mancini – i dati della programmazione sono esclusivamente dati sull’offerta e sulla domanda che assumono una funzione estetica, simbolica, quasi separata. Più che sostenere una decisione, contribuiscono a definire il contesto, non utilizzando compiutamente la loro valenza informativa. Qualsiasi attività o scelta di politica economica, si sviluppa in uno territorio definito: ogni ente presente sul territorio regionale, in primis la Regione, nell’effettuare le proprie scelte, deve tenere conto simultaneamente di vari elementi: dai bisogni espressi o latenti della popolazione alle sue aspettative, correlandole al mix di risorse che si è in grado di mettere in campo. Una profonda e analitica conoscenza – ha proseguito Mancini – facilita l’identificazione dei fattori che governano la distribuzione dell’attività economica nel territorio regionale ed i processi di sviluppo territoriale, nonché l’elaborazione di politiche di intervento dirette a influenzarli. Comprendere quanto accade nello spazio regionale permette di interpretare la crescita e lo sviluppo economico, l’occupazione, la disoccupazione e la distribuzione del reddito, ma soprattutto, nel caso dei Conti Pubblici Territoriali, l’andamento della spesa pubblica per categoria e per settore economico. L’utilizzo dei Conti Pubblici Territoriali è quindi strategico – ha concluso l’Assessore Mancini – per indagare gli effetti delle politiche economiche e delle norme regionali, nazionali e sovra-nazionali, sul territorio regionale e quale base per successive analisi e scelte”. Dichiarazione del sottosegretario Torchia in merito alla sentenza del Tribunale dell’Aquila sulla Commissione Grandi Rischi. Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, in riferimento alla sentenza del Tribunale dell’Aquila che condanna i membri della Commissione Grandi Rischi, si è detto “attonito per tale accanimento” ed ha parlato di “una grave decisione di cui l’Italia si dovrebbe vergognare. In qualsiasi altro Paese civile – ha sottolineato – scienziati di grande valore  che hanno sacrificato la propria vita per operare al servizio dei cittadini verrebbero esaltati e premiati”. “In momenti come questo  – ha proseguito Torchia – non servono più le solite parole di circostanza con le quali si esprime fiducia nella magistratura e la si invita a fare presto per accertare le responsabilità. Di fronte ad un evento sismico non prevedibile le uniche responsabilità da accertare devono essere indirizzate nei confronti di qualche ricercatore esaltato che ha voluto conquistare le prime pagine dei giornali facendo leva sulla paura della gente nei confronti del terremoto. È  una situazione – ha affermato – che in Calabria viviamo tutti i giorni. Ed anche qui, di fronte allo sciame sismico insistente nell’area del Pollino e qualche scossa di media intensità avvertita dalla popolazione, c’è sempre qualche fantomatico scienziato che annuncia catastrofi imminenti. Sarebbe facile anche per noi fare affermazioni di principio con le quali annunciamo in Calabria forti terremoti. Tanto poi se non si indovina si fa presto a dire scusate mi sono sbagliato. Nessuno si ricorderà di una previsione che non si avvera. Tutti sicuramente si ricorderanno di una previsione azzeccata. L’Istituto Nazionale di Geofisica unitamente al Dipartimento Nazionale della Protezione civile – ha  dichiarato il sottosegretario regionale – sta monitorando costantemente la situazione nella nostra Regione e la questione non è per nulla sottovalutata. Mi chiedo soltanto a cosa possa servire convocare la Commissione Grandi Rischi, così come ha fatto lo scorso 4 ottobre  il prefetto Franco Gabrielli, se poi arriva un signor Giuliani qualsiasi ad annunciare che sta per arrivare un terremoto devastante. La mia raccomandazione – ha infine evidenziato Torchia – va a tutti i cittadini per cercare di comprendere ed imparare a difendersi dai terremoti, ma è rivolta principalmente ai sindaci che hanno l’obbligo di informare e formare la popolazione. Quando ognuno di noi sarà in grado di fare completamente la propria parte e svolgere il proprio ruolo, allora sicuramente saremo in grado di mitigare i danni e di salvare molte vite umane”. Firmato un protocollo d’intesa tra Regione e associazioni ciechi. È  stato sottoscritto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  un protocollo d’intesa tra l’Assessorato regionale alle politiche sociali, l’Unione italiana ciechi e ipovedenti e l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità onlus. L’intesa prevede lo stanziamento di 200mila euro, attraverso il quale si dovranno avviare progetti e iniziative volti alla prevenzione della cecità. Alla firma della convenzione erano presenti l’assessore regionale al lavoro e politiche sociali Francescantonio Stillitani, il dirigente del settore politiche sociali Giuseppe Nardi, la presidente regionale dell’Uici e dell’Iapb, Annamaria Palumbo, la vice presidente Luciana Loprete, i presidenti delle sezioni provinciali dell’Uici e il dirigente nazionale Giuseppe Bilotti. L’Iapb e l’Uici avranno il compito di mettere in campo programmi per la prevenzione della cecità e la tutela dei ciechi pluriminorati ed attività di educazione permanente e di sperimentazione per le attività lavorative ed occupazionali. “Con questo protocollo – ha dichiarato Stillitani – si vuole promuovere l’inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone prive della vista che presentano ulteriori minorazioni di natura sensoriale, motoria, intellettiva e simbolico-relazionale. L’intesa – ha spiegato l’esponente della Giunta – si inserisce in un percorso di collaborazione proficuo e fattivo, intrapreso già all’indomani del mio insediamento come assessore al ramo e che ha registrato numerose iniziative e attività volte ad una maggiore sensibilizzazione del mondo istituzionale e politico nei confronti del sociale e della disabilità. In un momento di carenza assoluta di risorse – ha evidenziato ancora Stillitani -, che sta penalizzando soprattutto il mondo del sociale, è necessario sfruttare al meglio i fondi messi a disposizione dal Governo centrale per particolari settori. Pertanto, i 200mila euro, messi a disposizione del Ministero, saranno utilizzati direttamente dalla categoria interessata, con la nostra supervisione. Ciò garantirà che le risorse stanziate saranno spese nel miglior modo possibile e senza alcuno spreco”. Secondo la presidente Palumbo “con la sigla di questo atto anche la Regione, finalmente, potrà dotarsi di centri di supporto alla riabilitazione visiva, avviando progetti volti alla prevenzione della cecità. Avere quindi la possibilità di organizzare campagne di prevenzione, che abbiano un carattere più diffuso e permanente su tutto il territorio regionale, rappresenta per noi un passo avanti davvero significativo e importante”. “Un invito alla Giunta regionale ad effettuare un confronto tra le strutture che hanno maggiore esperienza nella diagnosi e trattamento dell’endometriosi, per concordare percorsi diagnostico-terapeutici (PDT) atti ad una diagnosi più tempestiva e per mettere a punto le informazioni da diffondere a consultori, ginecologi, medici di medicina generale”. E’ questo il primo degli impegni contenuto nella mozione, presentata dal Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, ed approvata nella seduta della massima assemblea elettiva calabrese del  9 ottobre scorso. La mozione, chiede anche che la Giunta, “nell’individuare i centri di riferimento regionali per il trattamento dell’endometriosi costruendo una rete secondo il modello hub&spoke, e valutare gli indicatori di qualità dell’assistenza; promuovere linee guida appropriate sulla diagnosi e terapia dell’endometriosi; verificare, in attesa di un provvedimento nazionale per l’esenzione della patologia, l’ipotesi di uno o più  pacchetti di prestazioni da inserire nel nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale per rendere più omogenei gli interventi a livello regionale e favorire l’accesso, rendendo più contenuta la partecipazione alla spesa da parte delle donne affette da endometriosi”. “Si tratta – ha sottolineato il Segretario Questore del Consiglio regionale nella sua Mozione – di una patologia cronica importante, complessa e dolorosa, che colpisce le donne, spesso in giovane età, alterandone non solo la salute, ma anche la fertilità. E’ sicuramente una patologia invalidante, ma non riconosciuta come tale e purtroppo ancora sottostimata sia dal punto di vista clinico, sia degli effetti sulla qualità della vita delle donne che ne sono affette”. Nel ricordare “che in Parlamento sono state presentate varie proposte di legge, tra le quali, la n. 3427/XVI,  prevede il riconoscimento dell’endometriosi come malattia che da diritto all’esenzione dal pagamento delle prestazioni di assistenza sanitaria, nonché l’istituzione del Registro nazionale dell’Endometriosi, riconoscendo tale patologia come malattia cronica ed invalidante” – l’on. Giovanni Nucera  nella mozione approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio regionale – invita il Presidente Francesco Talarico, ad intervenire sul Presidente del Consiglio dei Ministrì, affinché solleciti la definizione dell’iter legislativo della proposta di legge n. 3427/XVI “che rappresenta – conclude – un primo passo importante per la tutela delle donne affette da questa cronica ed invalidante malattia”. 24.10.2012. Auguri dell’Assessore Caridi alla Camera di Commercio reggina per i suoi 150 anni. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, in occasione della celebrazione dei 150 anni di attività della Camera di Commercio di Reggio Calabria, ha manifestato tutto il suo apprezzamento per il ruolo che l’ente, sotto la sapiente guida del Presidente Lucio Dattola, ha saputo ritagliarsi con l’intento di promuovere l’economia locale. “La Camera di Commercio di Reggio Calabria – ha affermato Caridi -, oltre a svolgere in modo egregio le proprie funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, ricopre nell’ambito del nostro territorio una posizione sempre più attiva all’interno delle azioni a favore dello sviluppo locale. Dopo un secolo e mezzo di vita l’ente camerale reggino – ha proseguito – ha saputo arricchire di contenuti la sua azione di sostegno alla crescita sociale ed economica della comunità reggina, mantenendo alto il livello dell’importante funzione di offrire servizi qualificati alle imprese”. Per l’Assessore Caridi “la Camera di Commercio di Reggio Calabria costituisce la concreta dimostrazione di come sia possibile sostenere il sistema produttivo mediante l’utilizzo di strumenti idonei quali la ricerca e l’innovazione, ponendosi idealmente come uno degli attori principali per la crescita e lo sviluppo del territorio e del sistema delle imprese. Questo impegno, che discende in gran parte dalla concezione del lavoro che ha saputo imprimere il Presidente Dattola e il qualificato staff che lo affianca, viene svolto in sinergia con gli altri attori locali e consente di sviluppare progetti che coinvolgono i diversi soggetti che operano sul territorio. Si tratta – ha detto ancora l’Assessore Caridi – di un merito di non poco conto soprattutto in un momento come quello attuale segnato da una grave crisi economica e sociale. Anche per questo la Camera di Commercio di Reggio Calabria merita il plauso incondizionato per il rilevante lavoro che svolge quotidianamente a favore dell’intero sistema produttivo, anche in termini di promozione della legalità e di semplificazione delle procedure. Al Presidente Dattola – ha concluso Caridi – esprimo il giusto riconoscimento per l’importante celebrazione e l’auspicio, anche dal punto di vista dell’affettuoso rapporto personale, di sempre maggiori gratificazioni nel superiore interesse dell’ente e delle imprese reggine”. 25.10.2012. Nucera: “Bene la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Maggiori controlli, più prevenzione”. “La legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro approvata ieri dal Consiglio regionale rappresenta un nuovo passo e certamente non ultimo, dell’attenzione che l’Assemblea regionale in questa legislatura sta dando ad un settore così importante della società”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, che in Aula consiliare, proprio in occasione della discussione generale sul testo di legge ha indicato gli aspetti qualificanti delle nuove norme, “il cui articolato – ha spiegato – è il risultato dell’importante lavoro unitario ed unanime della Commissione”. “Il Consiglio sta dedicando molta attenzione a questo settore – rileva Nucera – ma si è ancora di più dedicato ad alleviare le difficoltà di tante famiglie calabresi che hanno avuto la sfortuna, se non la tragedia, di avere un familiare deceduto in un infortunio sul luogo di lavoro, o quanto meno reso disabile a seguito dell’incidente. La legge appena approvata, oltre a dare una certezza applicativa delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro,  assegna alle Asp, chiamate a svolgere compiti di promozione e tutela dei lavoratori, maggiori risorse e più adeguate attrezzature informatiche”. “Si tratta di un ulteriore salto di qualità – afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale – che va ad aggiungere un nuovo importante tassello al mosaico di norme che in questa legislatura si è deciso di dedicare al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela di chi lavora, ma anche al sostegno di chi ha malauguratamente subito una perdita o quanto meno una diminuita capacità lavorativa di un familiare”. “E’ una legge – ha ancora affermato Nucera – che si pone in maniera più attenta verso la prevenzione sui luoghi di lavoro, e cerca di dare una spinta, uno stimolo in più alle strutture delle Aziende sanitarie provinciali della Calabria, nel lavoro di prevenzione e per creare le condizioni per eliminare le situazioni di rischio sui luoghi di lavoro”. “Non ci fermeremo qui. Come Consiglio – ha concluso – il rappresentante dei Popolari e Liberali nel Pdl – intendiamo procedere spediti su questa strada per completare un quadro legislativo che dia certezza di regole, assicuri i dovuti controlli per ridurre l’incidenza di questo fenomeno nel nostro Paese, in forte calo, è vero, ma che dobbiamo considerare sempre insufficiente rispetto alle nostre aspettative, di legislatori e politici attenti alle vicende della società in cui viviamo, e siamo chiamati ad operare”. Il dg dell’Ao Materdomini Antoniozzi parla della possibilità di far conciliare i costi dei dispositivi medici e delle protesi con le esigenze economiche della sanità pubblica. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Materdomini di Germaneto di Catanzaro  Florindo Antoniozzi interviene – attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale – sull’eventualità di far conciliare i costi dei dispositivi medici e delle protesi con le esigenze economiche della sanità pubblica, alla luce dei tagli governativi e del piano di rientro regionale, garantendo appropriatezza e qualità, e si dice convinto che “l’appropriatezza si misura anche nel ricercare, individuare e gestire quei prodotti che effettivamente garantiscano in pieno le attese ed i risultati,  pur determinando costi non necessariamente al massimo di quello che oggi offre il mercato. Un processo che suscita forte attenzione da parte del presidente della Giunta regionale e commissario ad acta del piano di rientro sanitario Giuseppe Scopelliti”. Secondo Antoniozzi, però, “non sempre il top del listino corrisponde al top della soluzione da scegliere: il paziente deve poter contare sulla massima qualità e tutela ed il sistema sanitario pubblico sul fatto che tali aspetti siano gestiti nei termini più adatti alla contingenza economica che si sta vivendo, ma anche nei periodi in cui l’economia va bene”. Nello specifico dell’appropriatezza e del contenimento dei costi il dg della Materdomini parla della qualità/prezzo/prestazione “nel senso – spiega – che una buona attività di ricerca del prodotto giusto, anche con l’ausilio di procedure ormai standardizzate in tutto i mondo, e che portano ad una concreta sensibilizzazione dei medici sull’argomento,  può certamente generare interessanti risultati: oggi, per vari motivi non solo legati all’allungamento della vita, le persone da curare sono sempre in maggior numero e  le risorse disponibili sono sempre minori  e, anche se non si deve assolutamente parlare di spreco quando si parla di pazienti bisognosi delle nostre cure, è opportuno valutare le effettive necessità caso per caso, anche affiancando i medici nella ricerca del prodotto più adatto o del prodotto che garantisca eguali, se non migliori risultati, utilizzando così risorse più contenute”. In tal senso il dott. Antoniozzi propone la costituzione di consorzi tra le aziende regionali per l’acquisto centralizzato di alcuni costosissimi presidi, coinvolgendo in questi consorzi anche direttamente i medici interessati. “Questi consorzi – chiarisce il dg – che potrebbero essere anche interregionali, sarebbero l’interfaccia con cui le aziende che commercializzano tali prodotti devono confrontarsi. Poi bisognerebbe attivare le procedure che sono previste nell’ambito della Healt Thecnology Assessment (HTA), ovvero in quella metodologia innovativa di analisi attraverso la quale è possibile ricercare un giusto compromesso nella scelta dei dispositivi medici e delle protesi. L’approccio multidimensionale e multidisciplinare di tale metodologia – specifica ancora il direttore della Materdomini – consente l’analisi delle implicazioni medico-cliniche, sociali, organizzative, economiche, etiche e legali di una qualsiasi tecnologia, sia essa nel campo dei dispositivi medici e protesi, delle apparecchiature biomedicali, dei farmaci, delle procedure cliniche, dei modelli organizzativi ed altro, attraverso la valutazione di diverse dimensioni, quali ad esempio l’efficacia, la sicurezza, i costi, l’impatto sociale, l’impatto organizzativo. L’obiettivo – afferma – è quello di valutare gli effetti reali o potenziali di una data tecnologia e le eventuali conseguenze che la sua introduzione, o esclusione, potrebbe avere per il servizio sanitario regionale o nazionale, per l’economia e per la stessa società. Pertanto è necessario utilizzare meccanismi di valutazione in grado di offrire elementi di supporto validi per individuare nella scelta il migliore mix qualità/prezzo in relazione al risultato atteso. Si tratta – dichiara infine il dg Antoniozzi –  di un percorso difficile e pieno di problematiche, ma partendo dalla disponibilità dimostrata del presidente Scopelliti e anche da  parte dei protagonisti, comprese le case fornitrici, sarà sicuramente possibile far conciliare le esigenze di tutti”. 26.10.2012. Autoimpiego, accordo tra l'Ente nazionale per il microcredito e la Regione per l'apertura di sportelli stabili. L’assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato al seminario, che si è svolto a Catanzaro, promosso dall'Ente nazionale per il microcredito  in collaborazione con la Regione Calabria, per la presentazione del progetto "Microcredito e servizi per il lavoro".  L’iniziativa è stata anche l’occasione per  definire una  accordo operativo tra Regione ed Ente per la realizzazione in Calabria degli sportelli informativi allo scopo di promuovere e aiutare la creazione di micro imprese e autoimpiego, volti a veicolare assistenza e informazioni per la nascita di piccole imprese e la promozione del microcredito. Nel corso del seminario, al quale sono intervenuti il dirigente del Ministero del lavoro Francesco Verbaro, il responsabile del programma nazionale del microcredito  Mario Esposito, il direttore generale del dipartimento regionale al lavoro Bruno Calvetta, il dirigente del settore lavoro della provincia di Catanzaro Filippo Pietropaolo, il presidente della fondazione Calabria Etica, Pasqualino Ruberto e il dirigente di Fincalabra Sergio Campone, sono stati presentati anche  i risultati sul microcredito. “L'esperienza del microcredito, partita un anno e mezzo fa – ha spiegato l’assessore Stillitani -, e per la quale sono stati impegnati dalla Regione 20 milioni di euro, conta allo stato attuale più di 1.200 domande con 300 iniziative imprenditoriali già avviate. Un meccanismo – ha evidenziato l’esponente della Giunta – che permette alle persone deboli finanziariamente, in particolare: immigrati, disoccupati, ex detenuti,  di avviare, con l'ausilio della Regione, una propria attività imprenditoriale. La Regione, oltre a garantire il prestito, si farà totale carico dell'onere degli interessi passivi e affiancherà per due anni il neo imprenditore nelle attività necessarie per avviare l'azienda. Potevamo dare al disoccupato che ha fame un pesce – ha detto ancora  l'assessore – invece abbiamo preferito insegnargli a pescare. L'accordo odierno ci permetterà di aprire una rete di sportelli su tutto il territorio calabrese con l'obiettivo di infornare i potenziali utilizzatori del microcredito e spiegare meglio loro le modalità di utilizzo. Oltre agli interventi  e ai bandi che incentivano l'occupazione subordinata, con questo strumento incentiviamo l'auto lavoro. L'assistenza alla nascita delle piccole imprese diventa essenziale e costituisce – ha infine evidenziato Stillitani – un momento importante per il successo degli interventi di finanziamento. L'obiettivo strategico è quello di valorizzare la cultura di impresa presente in territori ricchi di capitale umano e di competenze”. L’Assessore Caridi commenta l’analisi del vice presidente nazionale Confesercenti Moda sull’economia reale e sulla capacità di spesa. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – condivide l’analisi tracciata dal vice presidente nazionale Confesercenti Moda, Ciccy Cannizzaro, sulle problematiche che riguardano l’economia reale e la capacità di spesa dei cittadini ed è convinto che “merita particolare attenzione ed un opportuno approfondimento l’allarme lanciato in riferimento alla grave crisi che investe quel settore come l’intero sistema produttivo”. “Si tratta di temi – ha specificato Caridi – sui quali il Dipartimento attività produttive, fin dall’insediamento della Giunta guidata dal Presidente Scopelliti, ha profuso notevole impegno al fine di agevolare la ripresa dell’imprenditoria calabrese Un lavoro che ha prodotto nuovi ed importanti strumenti di finanza per agevolare le piccole e medie imprese calabresi e per migliorare la loro competitività ed efficienza, puntando molto alla creazione di nuove opportunità di lavoro con l’obiettivo di favorire una positiva ricaduta occupazionale e sociale, nonché evidenti vantaggi per l’economia locale e regionale. Sono comunque azioni, nel contesto di una strategia messa in campo dall’assessorato, attivate di concerto con le parti sociali ed economiche alle quali va riconosciuto un ruolo primario nel processo decisionale. Un’attività sinergica dalla quale sono scaturiti risultati che possono essere definiti incoraggianti, anche se ancora non decisivi per segnare una decisa inversione di tendenza. In questo senso – ha evidenziato l’esponente della Giunta – i dati diffusi da Unioncamere Calabria, relativamente al terzo trimestre 2012, che segnano un saldo positivo per ciò che concerne l’iscrizione di nuove imprese, può senz’altro essere accolto come un segno di fiducia. Un primo, se pur timido, segnale di ripresa per l’economia calabrese – ha detto ancora Caridi – che sancisce anche la positività delle azioni attivate dalla Regione che intende dare seguito alla positiva cooperazione con le associazioni di categoria, dalla quale possono nascere programmi e strategie condivise, funzionali alle necessità scaturenti dal territorio e finalizzati alla ripresa ed allo sviluppo dell’imprenditoria regionale”. Secondo l’assessore Caridi “vanno quindi raccolte le riflessioni che, come quelle di Cannizzaro, provengono da settori vitali per l’economia calabrese, condividendone le preoccupazioni e valorizzandone le proposte che possano portare a risolvere le numerose problematiche sul tappeto. Un impegno – ha specifica Caridi – che mi assumo per la parte che mi riguarda, con piena disponibilità ad ogni proficua forma di confronto con le associazioni, nell’auspicio che anche il governo centrale (magari espressione politica e non tecnica) sappia adeguatamente farsi interprete delle istanze che provengono dal territorio e possa dare risposte adeguate ai reali bisogni del cittadino. In questo percorso – ha infine auspicato Caridi – è importante, anzi fondamentale, poter contare sul contributo intelligente dei rappresentanti di categoria, come dimostra l’impegno e la professionalità di Ciccy Cannizzaro e della sua organizzazione”. Il Presidente Scopelliti e l’assessore Trematerra hanno incontrato a Cosenza i sindacati dei lavoratori forestali. A breve il saldo delle mensilità arretrate. Il Presidente Giuseppe Scopelliti, l’assessore all’agricoltura Michele Trematerra ed il dirigente generale del dipartimento Giuseppe Zimbalatti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno incontrato a Cosenza i rappresentanti sindacali del comparto forestale i quali hanno rappresentano ai vertici regionali le difficolta economiche del settore, in particolare per i lavoratori idraulico forestali, che aspettano ancora di percepire la mensilità di agosto. E, nel caso di circa 60 lavoratori del crotonese, l'attesa è riferibile anche al mese di luglio. Il Presidente Scopelliti e l’assessore Trematerra hanno assicurato che grazie ad imminenti trasferimenti di risorse finanziarie sarà possibile pagare nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 10 novembre, il saldo della mensilità di luglio e delle mensilità di agosto e settembre. Le parti hanno concordato che lunedì 29 ottobre avrà inizio un periodo di formazione reso possibile grazie a risorse finanziarie del Fondo Sociale Europeo, somme che entro il prossimo mercoledì saranno destinate ai lavoratori. Il Presidente Scopelliti ed i sindacati hanno concordato sulla necessita di un ulteriore incontro, da convocare entro il 20 novembre, nel corso del quale verranno pianificate le erogazioni finanziarie per i lavoratori del settore e la ricerca dell'integrazione salariale relativa al periodo di formazione al fine di garantire una chiusura d'anno più serena possibile. L’Assessore Caligiuri ha partecipato all’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico di San Luca. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha portato i saluti del Presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti al Sottosegretario di Stato all'Istruzione Elena Ugolini in visita, questa mattina, a San Luca dove ha inaugurato i lavori di ristrutturazione dell'edificio scolastico. Ad accogliere l'esponente del Governo Monti c’erano il sindaco di San Luca Sebastiano Giorgi, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio. La manifestazione– informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stata presentata dal dirigente scolastico di San Luca Mimma Cacciatore ed ha visto protagonisti i bambini delle scuole elementari e medie del comune. Nel concludere i lavori il Sottosegretario Ugolini ha spiegato che “sono le persone che modificano la realtà, ma c'è bisogno di un lavoro d'insieme. La scuola ha bisogno di tutti con progetti concreti dove l'ordinario deve diventare straordinario. Ho capito questa mattina a San Luca – ha concluso Ugolini – che cosa vuol dire, come scriveva Dostoevskij, che la bellezza salverà il mondo. I bambini non hanno bisogno di parole ma di esempi e fatti concreti”. “La scuola calabrese – ha dichiarato Caligiuri nel suo intervento – è in movimento. L'esperienza di San Luca dimostra come le persone possano fare la differenza, concorrendo a modificare positivamente la realtà”.       

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Reggio di Calabria: passaggio di Campana al Kiwanis Reghion 2007, Tiziana Cannatà subentra a Vincenzo Malacrinò

“Dovunque c’è un uomo, c’è l’occasione per fare del bene”. Alla massima di Seneca che esalta la vocazione al bene insita nell’animo umano, il Presidente del Kiwanis Club Reghion 2007, Tiziana Cannatà, affida il principio che ispirerà le attività del nuovo anno sociale. La cerimonia di Passaggio della Campana in cui la Cannatà riceve il testimone dal Presidente uscente, Vincenzo Malacrinò, si è svolta lo scorso 27 ottobre nell’elegante location del Kalura di Villa San Giovanni, alla presenza del Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Natale Praticò.

La presidenza di Tiziana Cannatà cade nel venticinquennale dell’ingresso delle donne nel Kiwanis, organizzazione mondiale umanitaria al servizio dei bambini: “Questa è la nostra priorità – afferma la Presidente –  e per questo noi operiamo con rettitudine, volontà, forza morale e grande impegno all’interno della società, dove ci distinguiamo proprio per la dedizione e la fedeltà ai nostri ideali umanitari.” Un anno denso di grandi service a favore dei più piccoli, quello appena trascorso, che è valso al Club Reghion, grazie alla forza trainante ed impareggiabile del presidente uscente Vincenzo Malacrinò, il riconoscimento internazionale della Walter Zeller Fellowship per i fondi raccolti a favore del service mondiale ELIMINATE, oltre che grande visibilità e considerazione fra le autorità kiwaniane a vari livelli, le istituzioni, i mas-media e la società civile. Un anno davvero straordinario che, in numeri, esprime l’ingresso di ben dieci nuovi soci e la somma di circa 27 mila euro per i fondi raccolti ed il valore delle opere d’arte donate a sostegno delle realtà sociali della provincia reggina, ma anche dell’Africa e della Bolivia. Il nuovo presidente Cannatà valorizzerà la condivisione delle attività e dell’esperienza anche con gli altri Club della Divisione e, nel segno della continuità col predecessore Malacrinò, promuoverà il service “Noi siamo i veri gioielli…e tu?”, già pianificato col noto orafo Gerardo Sacco, per sostenere il Progetto Eliminate. Il Club Reghion 2007 ha già concretizzato il primo service dell’anno con l’Associazione “Artinsieme” di Reggio Calabria a cui sono stati commissionati gli omaggi della serata realizzati dai giovani artisti diversamente abili. In tale occasione, anche la rituale raccolta fondi per il service Eliminate. La cerimonia, scandita con garbo nei tempi dalla giovane cerimoniera del Club, Stefania Cuzzucoli, si è conclusa con l’apprezzato intervento del LGT Governatore, Natale Praticò. Alla cerimonia hanno preso parte l’Imm. Past LGT Governatore Francesca Pizzi, il LGT Gov. Eletto Francesco Suraci, i rappresentanti di tutti i Club Kiwanis della Divisione, Mons. Antonio Morabito canonico dell’Arcidiocesi Reggio-Bova che ha benedetto il nuovo anno sociale, l’attore e socio onorario del Club Reghion 2007, Giacomo Battaglia, il direttore del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, Francesco Barillà ed i gentili ospiti che con la loro presenza hanno impreziosito la serata. Messaggi di plauso per il presidente uscente Vincenzo Malacrinò e di augurio per l’entrante Tizana Cannatà, sono infine pervenuti dal Segretario Distrettuale del kiwanis Antonio Maniscalco, dal Segretario della Divisione Calabria 2, Mario Neri, dai soci onorari del Club Reghion 2007 Gerardo Sacco e Magdi Cristiano Allam, da S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia Duca d’Aosta. Al neo presidente, Tiziana Cannatà, il noto poeta e kiwaniano di grande esperienza Natale Cutrupi ha voluto dedicare una poesia in vernacolo che ne esalta le doti umane e la capacità di guidare il club verso sicuri traguardi al servizio dei bambini del mondo. Ufficio Stampa KC Reghion 2007. (Nelle foto: Malacrinò e Cannatà; Malacrinò, Cannatà e Praticò; i soci del Kiwanis Reghion 2007).

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Pallavolo, serie B2, III^ giornata: Augusta-Luck Volley 3-0

di Alessio Ciccolo*. Prima sconfitta stagionale per i reggini della Luck, che in trasferta vengono sconfitti per 3 a 0 dai padroni di casa dell’Augusta. Da dimenticare la prestazione del sestetto rossoblu, che non trova la stessa brillantezza di gioco dimostrata nelle prime due gare contro Tremestieri e Ragusa. Risultato inaspettato, soprattutto considerando le qualità degli avversari, non irresistibili: gara presa sottogamba da Azzarà e compagni, resi inermi dalla grinta degli augustanesi e da un pizzico di sfortuna.

Resta l’amaro in bocca per questa occasione sprecata, per 3 punti persi in vista dei prossimi impegni stagionali contro formazioni alla testa della classifica. Un passo falso, certo, che comunque non compromette le crescenti potenzialità dei reggini, che con il progresso scaturito dal lavoro settimanale dimostrano di meritare questa categoria. D’obbligo, dunque, dimenticare lo strafalcione in terra siciliana: è tempo di riordinare le idee e ripartire. In programma la gara di sabato 3 novembre contro la Carrefour Lamezia. La rosa di atleti che scenderanno in campo la prossima giornata al Botteghelle e la posizione che la compagine lametina occupa in classifica potrebbe scoraggiare i ragazzi di Pavone: ma la voglia di riscatto dopo la sconfitta di sabato scorso sarà l’arma in più della Luck, che venderà cara la pelle davanti al proprio tifo. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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