Calcio a 5, serie A, VI^ giornata: Five Molfetta-Pro Reggina 0-5

di Ernesto Branca*. Five Molfetta–Pro Reggina 97: 0-5 (0-0 p.t.). Five Molfetta: Berardi, Bufi, De Bari, Dagnello, Fracchiolla, Gadaleta, La Rossa, Macina, Pazienza, Tempesta, Tangari, Varano. All.: Iessi. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Cannizzaro, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Cacciola. All.: Tramontana. Marcatori: Politi, 2 Napoli, Siclari, Presto. Arbitri: Rea di Roma 1 e Pellegatta di Busto Arsizio. Cronometro: Lamanuzzi di Molfetta.

E’ una Pro Reggina formato maxi quella che espugna il palazzetto di Molfetta con un sonoro 0-5 che, da un lato sancisce la superiorità delle reggine rispetto alle avversarie pugliesi, e dall’altro lato mantiene le ragazze di mister Tramontana in testa alla classifica insieme al Real Statte che dilaga in casa contro la Jordan. Alla vigilia si temeva una gara molto combattuta e da giocare sul filo di lana, copione rispettato nei primi venti minuti effettivi di gioco dove il Molfetta, grazie anche alle ridotte dimensioni del terreno di gioco, riesce ad imbrigliare la manovra delle campionesse d’Italia che non riescono a creare particolari pericoli a Berardi. Solito starting five per la Pro Reggina che schiera tra i pali Trovato Mazza, Violi come schermo difensivo, Siclari e Presto sui laterali e Mezzatesta, autrice nel derby di una splendida tripletta, come pivot. Pronti via e proprio la numero 9 amaranto ha nei piedi la prima palla per far male alle avversarie ma Berardi si oppone con prontezza al destro dell’attaccante avversario. La Pro Reggina prova ad impossessarsi del pallino del gioco e di conseguenza anche della metà campo pugliese, ma ciò che ne vien fuori è un possesso sterile che non crea particolari grattacapi alle locali sempre ben chiuse a difesa della propria porta. Alla metà della prima frazione di gioco ci prova Presto dalla distanza, ma la mira non è delle migliori, stesso risultato dall’altra parte per capitan Gadaleta che vede il suo sinistro finire largamente a lato. I minuti passano e la Pro Reggina, pur dominando il campo, non riesce a bucare la strenua retroguardia avversaria che riesce a mantenere la propria rete inviolata fino alla fine del primo tempo. La strigliata di mister Tramontana durante l’intervallo sembra dare la giusta scossa alle campionesse d’Italia che rientrano in campo col piglio della grande squadra, iniziando fin dai primi secondi a mettere pressione alle avversarie che, per poco, non sono costrette a capitolare sulla rasoiata di capitan Siclari che sibila a fil di palo. Alla metà della seconda frazione di gioco finalmente la gara si sblocca grazie ad un capolavoro di Ludovica Politi che, con un bel gioco di gambe, mette a sedere due avversarie per poi scaricare in rete un potente destro su cui, questa volta, il portiere pugliese non può nulla. Sbloccato il match, le reggine iniziano a giocare sul velluto e dopo un paio di minuti trovano il raddoppio con Napoli, abile a deviare in rete un centro di capitan Siclari la quale, passati pochi secondi, si iscrive a sua volta nel tabellino dei marcatori finalizzando a dovere una splendida ripartenza iniziata dai piedi di Presto. Se nei primi trenta minuti di gara il Molfetta non aveva concesso nemmeno un centimetro alle azioni offensive reggine, negli ultimi dieci minuti la Pro Reggina si appropria di tutto quanto gli era stato negato in precedenza andando ad azzannare la rete di Berardi per altre due volte, prima con Napoli che firma la sua doppietta personale e poi con Presto che a 11 secondi dalla fine serve la manita. Finisce così la prima partita in cui la Pro Reggina può dire di aver sudato le fatidiche sette camicie per aver ragione di una squadra molto tosta come questo Molfetta, autentica rivelazione di questo inizio di torneo. Lo Statte chiama e la Pro Reggina risponde presente, continua il viaggio a braccetto in testa alla classifica per campionesse e vice-campionesse d’Italia che attendono di scontrarsi direttamente tra due settimane a Montemesola, lì dove si capirà la vera e propria aspirante allo scettro del sud. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. (Nella foto Napoli, Siclari e Politi).

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina pronta per la trasferta di Molfetta

di Ernesto Branca*. Dopo la scorpacciata di reti avvenuta nel derby contro lo Sporting Locri, la Pro Reggina si appresta ad affrontare nel sesto turno di campionato la difficile trasferta di Molfetta, un campo molto ostico per tutti, compresa la Jordan co-capolista, che in terra pugliese ha faticato non poco per portare a casa l’intera posta in palio. Le campionesse d’Italia si preparano a questo difficile match con numeri davvero strabilianti, 15 punti su 15 conquistati nelle prime cinque partite, 37 reti all’attivo che valgono la palma di miglior attacco di tutti e tre i gironi, e solo 8 reti al passivo che collocano le ragazze di mister Tramontana tra le squadre meno battute di tutto lo stivale.

Nonostante tutto però, il Molfetta è squadra da non sottovalutare per molti motivi, uno fra tutti l’ottima organizzazione di gioco fornita dalla squadra di mister Iessi capace di sconfiggere tra le mura amiche una squadra esperta come il Cus Palermo, e di dare filo da torcere alla Jordan Aufugum vera e propria rivelazione di questo inizio di torneo. Queste le considerazioni di mister Tramontana in vista del match:”Abbiamo lavorato molto per preparare questa sfida, a mio avviso, molto delicata. Andiamo ad affrontare una formazione molto tosta che ho avuto modo di valutare e seguire in queste prime giornate di campionato. Insieme al Giovinazzo, il Molfetta è la matricola che ha fatto più punti in questo inizio di torneo e questo è un dato che palesa un buon approccio ad un campionato, per loro, nuovo. Noi stiamo bene, la vittoria del derby ci ha fatto molto piacere ma è tempo adesso di metterla in soffitta e concentrarci sul prossimo impegno al quale arriviamo molto cariche”. Dello stesso avviso è anche Federica Mezzatesta, vera mattatrice del derby calabrese, in cui la numero 9 reggina ha firmato una splendida tripletta:”Sono contenta di aver realizzato tre reti in una partita molto sentita come il derby, ma sono ancora più felice per aver aiutato le mie compagne a conquistare tre punti fondamentali per continuare a rimanere in testa alla classifica. Sono già pronta per la sfida di domenica in Puglia, ho tanta voglia di fare bene e continuare a segnare, perché il gol, per noi attaccanti, è l’unica medicina che ti permette di guardare con serenità al match successivo dandoti quella consapevolezza nei tuoi mezzi utile per far male all’avversario”. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Il “mio” personaggio: Italo Alaimo

La gara HinterReggio-Chieti di domani ci fa pensare ad un grande amico di Reggio: Italo Alaimo. Ala destra di movimento, Italo Alaimo disputò la prima parte della sua carriera in Serie C. Nelle due stagioni al Chieti risultò essere tra i più forti giocatori della categoria nel suo ruolo. Rimase in Abruzzo fino al 1963, trasferendosi poi al Rosignano. Ma già nel novembre dello stesso anno, dopo 6 incontri disputati, Alaimo passò alla Reggina allenata da Leo Zavatti. Lo ricorderemo sempre con grande affetto come l’uomo capace di uscire palla al piede dalla propria area ed arrivare tra dribbling e serpentine al puntuale cross all’interno dell’area avversaria.

Quando, durante le visite mediche a Novara, rimase fulminato nelle prove sotto sforzo, la Reggina aveva già perso un giocatore ma Reggio perdeva un grande amico.

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Pallacanestro, serie C Regionale: Scuola Basket Viola-Botteghelle: 64-83

di Maria Carmela Vazzana*. Scuola Basket Viola-Botteghelle: 64-83 (19-26, 33-43, 44-63). S. Basket Viola: Franzò 11, Labate, Bagnasco 4, Panzera 2, Barreca 4, Russo 5, Osmatescu 4, Latella 6, Lupusor 28, Antonicelli n.e.. Coach: Pasquale Iracà – Ass.: U. Crea e G. Cotroneo. Botteghelle Basket: Pensabene 4, Vinci 12, Vazzana 12, Crea, Catanoso 31, Canale 13, Minniti 1, Santucci 8, Quattrone 2, Comi n.e.. Coach: Gianpiero Corlito. Arbitri: Enzo Zappia e Manal Nakkache di Reggio Calabria.

Nell’anticipo della 4° giornata del Campionato di C Regionale , la S. Basket Viola non riesce a bissare il successo casalingo ottenuto contro la Virtus Cz, cadendo contro il Botteghelle per 64-83. Orfana di Manfrè fermo ai box per un brutto raffreddore e di Antonicelli in panchina solo per onor di firma, la Viola incappa in una serata storta non riuscendo ad esprimersi al meglio sia dal punto di vista fisico/tecnico sia dal punto di vista mentale. Parte forte il Botteghelle che prova una minifuga ma i violini, nonostante qualche  difficoltà, riescono a limitare i danni chiudendo la prima frazione sotto di 7 punti. Nei secondi 10 minuti i biancoblu continuano spediti la loro marcia con i soli Lupusor e Franzò a trovare la via del canestro, troppo poco per pensare di impensierire i più quotati avversari. Le principali bocche da fuoco ospiti vengono lasciate colpevolmente libere di tirare e così  per Canale e Catanoso è un gioco da ragazzi piazzare 2 bombe che valgono il + 10 alla fine del 2° quarto. Il terzo periodo è costellato da uno stillicidio di errori e palle perse dai padroni di casa, gli ospiti ringraziano e ne approfittano per scavare un gap consistente. I neroarancio soffrono la difesa del Botteghelle e la scarsa vena realizzativa, mentre gli atleti di coach Corlito dalla lunetta e con contropiedi fulminanti chiudono il quarto con un vantaggio di 19 punti. All’inizio dell’ultima frazione con un parziale di 6-0 firmato Osmatescu–Lupusor-Bagnasco la Viola rosicchia qualche punto ma Santucci e compagni non si fanno intimorire e portano a casa la vittoria. Per la Viola apparsa poco aggressiva arriva così la seconda sconfitta consecutiva ma nonostante non sia stata una delle migliori prestazioni stagionali in alcuni frangenti si sono viste buone cose da cui ripartire per  centrare l’obiettivo prefissato  a inizio anno: la crescita del giovane gruppo. In casa Viola si pensa già al prossimo avversario: sabato 17 Novembre alle ore 17.30 al Centro Viola arriva la JBL del neo coach Fabio Pirillo. La società catanzarese dopo l’exploit dello scorso anno si è notevolmente ridimensionata e punta ad una salvezza tranquilla contando su un roster  giovane. Sarà quindi uno scontro diretto che i violini non dovranno assolutamente fallire. Infine una notizia di carattere societario: si amplia il team dei dirigenti del Settore Giovanile neroarancio. A Manuela Iatì, brillante giornalista e da poco eletta nel Consiglio Direttivo della Fip Calabria si aggiunge Rocco Famà, ex giocatore di grande talento cresciuto nella famiglia Viola. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: grande attesa per “Novello in Festa”, sabato 10 e domenica 11 a Piazza Castello

Profumi e sapori di stagione, tradizioni, musiche, spettacoli folk e solidarietà. Queste le prerogative della prima edizione de Il Sapore della Tradizione “Novello in Festa”, kermesse cultural ed eno-gastronomica organizzata dalla  Cooperativa Sociale Turismo Per Tutti che si svolgerà sabato 10 e domenica 11 nel centro storico di  Reggio Calabria, nella suggestiva Piazza Castello e animerà questo secondo week-end novembrino.

L’evento, che nasce con l’intento di esaltare la produzione di vino novello attraverso la collaborazione con aziende vitivinicole di spicco come la Cantina Enotria, l’Azienda Vinicola Malaspina e la cantina Vini Battaglia, intende promuovere, altresì, le produzioni agricole locali e rilanciare il ricco patrimonio eno-gastronomico calabrese. Si effettueranno, infatti, durante le due giornate visite guidate e degustazioni presso gli stand delle aziende del settore eno-gastronomico dove sarà, inoltre, possibile conoscere i prodotti agricoli del nostro territorio ed apprenderne i metodi di lavorazione. Attesissima questa prima edizione che si arricchisce di una serie di spettacoli, musiche folk ed attività di animazione ed intrattenimento che allieteranno il pubblico durante le giornate dell’evento, per poi attendere l’apertura delle botti di vino novello, che sarà posto in degustazione in abbinamento alle caldarroste cotte alla brace in loco, nelle serate di sabato e domenica a partire dalle ore 19.30 in poi. L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale, vedrà il coinvolgimento della sez. 289 “Gilberto Perri” dell’Istituto Per la Famiglia – I.P.F. Onlus, che promuoverà una raccolta fondi per il prosieguo dei lavori di costruzione del centro di aggregazione giovanile, mensa sociale, protezione civile ed incubatore d’impresa, opera di sociale utilità che sta sorgendo in località Concessa di Catona, a Reggio Calabria. L’ingresso gratuito consentirà la partecipazione attiva del pubblico. Ufficio Stampa Cooperativa Sociale Turismo Per Tutti.

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Camigliatello Silano (CS); SilaInFesta 2012. Tintinnare di mosti, festa del vino novello l’11 e il 12 novembre

Calato il sipario su uno straordinario "Autunno Silano", che con migliaia di visitatori ha fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area per tutti i fine settimana di ottobre, SilaInFesta prosegue le sue attività con “Tintinnare di mosti”, la festa del vino novello prodotto in Calabria che sarà offerto in degustazione assieme ad altre prelibatezze dell’altipiano, dai funghi ai formaggi fino agli immancabili funghi sovrastati dal profilo imponente di “sua maestà” il fungo porcino.

Ancora una volta il corso di Camigliatello sarà addobbato a festa con gli stand degli operatori che metteranno in mostra le prelibatezze prodotte da una terra particolarmente generosa, offrendo anche dimostrazioni dal vivo sulle antiche modalità di preparazione di alimenti come formaggi o salumi, mentre d’intorno bande piluse, orchestrine itineranti, pacchiane di San Giovanni in Fiore, tamburinari della Sila, giocolieri e trampolieri restituiranno ai visitatori il clima gioioso e l’atmosfera coinvolgente delle vecchie feste di piazza. Ma il protagonista assoluto di questo fine settimana all’insegna dell’abbinamento tra prodotti tipici e musiche di tradizione, nate negli stessi contesti di una secolare civiltà rurale e contadina, saranno le spremiture delle prime uve che in Calabria trovano sbocco in vini di assoluta eccellenza che a Camigliatello si contenderanno il premio come “miglior vino novello regionale” con una giuria tecnica, composto da componenti di tre importanti associazioni di categoria (FISAR-Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, AIS-Associazione Italiana Sommelier e ONAV-Orgsanizzazione Nazionale Assaggiattori di Vino) e una giuria popolare, composta da un giornalista di settore, un rappresentante delle istituzioni e un operatore. Promosso d’intesa con con la FISAR, il concorso ha già selezionato, nell’ultima giornata di Autunno Silano, i magnifici finalisti in lizza per il premio finale, rappresentativi delle diverse aree produttive della regione: per la provincia di Cosenza, le cantine Spadafora di Donnici; per la provincia di Crotone, le cantine Ippolito, De Luca e Zito; per la provincia di Catanzaro le cantine Statti e Lento e, infine, per la provincia di Reggio Calabria le cantine Malastina e Criserà: il vino migliore, designato da una giuria di esperti nonché dal gradimento del pubblico, parteciperà di diritto al Salone del vino novello del Mediterraneo. Durante la manifestazione ci sarà anche la premiazione del “piatto autenticamente calabrese “ che ha visto in gara gli chef dei ristoranti di Camigliatello, mettendo alla prova la loro fantasia e creatività nell’abbinare i prodotti del luogo, dal Caciocavallo alla patata fino al suino nero di calabri, con i vini Donnici, Spadara e Cirò Ippolito. Tra abbondanti libagioni di vino e un festoso paesaggio sonoro si rinnoverà così l’omaggio ai frutti della terra, celebrando le eccellenze enogastronomiche della Calabria che in Sila raggiungono vette vertiginose, differenziate di stagione in stagione. Tintinnnare di mosti è una delle iniziative di una rinnovata SilaInFesta, promossa dall’associazione Altrosud e da PromoSila d’intesa con il Parco Nazionale della Sila, la Comunità Montana “Silana”, i comuni di Pedace, Celico e Spezzano della Sila e il contributo della Banca Popolare di Crotone. Ingresso gratuito; altrosud@altrosud.it; 0984-578154.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): il marchio De.c.o. per la patata eufemiese, sabato 10 convegno di presentazione

Si terrà sabato 10 novembre alle ore 17,00 presso l’aula consiliare del municipio di S. Eufemia d’Aspromonte il convegno di presentazione “La Denominazione comunale di origine (De.c.o.) per la patata di S. Eufemia d’Aspromonte”. L’evento, promosso dall’amministrazione comunale e dall’Accademia delle Imprese Europea, punta a coinvolgere i produttori agricoli del territorio per la valorizzazione concreta di un prodotto tradizionale la cui bontà ancora oggi viene riconosciuta ovunque: la patata aspromontana.

L’incontro moderato da Cosimo Petrolino, prevede i saluti del sindaco Domenico Creazzo, l’introduzione ai lavori da parte di Cosimo Violi, presidente del consiglio comunale e gli interventi tecnici dell’architetto Francesco Morabito che tratterà di “Paesaggio ed identità territoriale”, dell’agronomo Rosario Previtera, coordinatore del progetto Deco e di Calabriadeco.it su “La De.c.o. per lo sviluppo rurale ed integrato”, del presidente dell’Accedemia delle Imprese Europea Giuseppe Ariobazzani che tratterà il tema “Il marketing territoriale e l’Expodeco 2012 a Genova”. Dopo il dibattito e gli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria presenti, le conclusioni saranno affidate all’assessore provinciale all’agricoltura Gaetano Rao. “L’iniziativa si colloca nell’ambito delle attività di valorizzazione e promozione delle risorse territoriali” afferma il sindaco Creazzo “consci che l’agricoltura sia ancora un settore economico trainante e che possa oggi più che mai rivestire un ruolo socio-economico ed ambientale strategico. Occorre stare al passo col mercato e auspicare la costituzione di forme associative che possano offrire un prodotto riconoscibile tramite il marchio De.c.o.”. Cosimo Violi, produttore ed al contempo presidente del Consiglio Comunale sostiene “che è necessario iniziare un percorso come quello concreto della De.c.o. per avviare i produttori, tra le altre cose, verso un disciplinare che nel tempo possa portare ad un progetto condiviso e più ampio per il comprensorio che si potrà fondare sulla certificazione IGP per la patata, quale prodotto caratteristico dei pianori aspromontani”. Per l’agronomo ed esperto di sviluppo locale Rosario Previtera “anche la Patata di S. Eufemia De.c.o., grazie a questo percorso di sviluppo integrato, potrà emergere dall’anonimato, dal momento che risulta ancora presente nell’immaginario collettivo quale prodotto della tradizione. Ci stiamo già attivando per stimolare l’incontro tra domanda ed offerta e per l’ottenimento di una massa critica commercializzabile con un marchio definito che possa conferire alla patata locale e di qualità il giusto valore aggiunto”. Pino Ariobazzani, presidente dell’Accademia delle imprese europea e promotore del Salone delle identità Territoriali ed Expodeco di Genova ribadisce come “l’Accademia sostiene le imprese e gli enti a promuovere le proprie risorse, i prodotti ed il territorio. Il Salone di Genova di fine mese sarà un’occasione unica per tutti i territori, i prodotti identitari e a marchio De.c.o. per quelle amministrazioni virtuose che credono nella sinergia tra imprese ed istituzioni per lo sviluppo tramite il marketing territoriale”. La rinomata Patata di S. Eufemia d’Aspromonte andrà ad accrescere il paniere provinciale delle produzioni a Denominazione Comunale di Origine della provincia reggina e della regione.

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“Non solo Bronzi… Il contemporaneo in Calabria”: Catanzaro, la Fondazione Rocco Guglielmo

Per la seconda puntata di “Non solo Bronzi…” ho scelto di scrivere della Fondazione catanzarese nata nel 2011 per  volontà del notaio Rocco Guglielmo. Prima di introdurre il lettore nelle vicende del progetto credo sia opportuno spiegare cos’è una fondazione d’arte contemporanea. Quella delle fondazioni è, infatti, in Italia una delle realtà più consolidate che assieme alle tradizionali istituzioni museali si occupa di diffondere arte e cultura, spesso apportando un alto grado di innovazione e di internazionalità. 

Solitamente si tratta di enti privati senza scopo di lucro, dotati di un patrimonio e di un consiglio di amministrazione, che si impegnano a promuovere l’arte contemporanea e a scovare giovani artisti da proporre ad un vasto pubblico, ma anche da stimolare, creando per loro opportunità di studio e di confronto tramite l’assegnazione di borse di studio, l’organizzazione di  workshop o la creazione di residenze per artisti. In altri casi nascono, invece, con l’esplicito obiettivo di condividere con il pubblico le collezioni altrimenti private, ed è questo il caso di molte fondazioni nate per volontà di ex galleristi o di collezionisti, ma anche per iniziativa di un artista o della famiglia dello stesso. Quello della Fondazione Rocco Gugliemo è un particolare caso di ibrido, infatti il suo omonimo fondatore, nella sua vita ha affiancato l’esercizio notarile ad una passione per l’arte che l’avrebbe portato, oltre vent’anni fa,  ad iniziare una collezione dapprima di maestri del contemporaneo, De Chirico, Manzù, Vespignani, Arman, Rotella ed in un secondo momento di talenti emergenti. Il rapporto con Mimmo Rotella, inoltre, non si sarebbe fermato al collezionismo, infatti i due conosciutisi nel 1997 avrebbero creato un legame d’amicizia stimolante per l’uno e per l’altro, tanto che su consiglio di Rotella, Guglielmo avrebbe inaugurato una propria galleria a Catanzaro e qualche tempo dopo su suggerimento di Guglielmo, Rotella avrebbe creato a suo nome una fondazione che si occupasse della catalogazione e della promozione delle sue opere e di cui Guglielmo è Presidente. L’avventura della Fondazione Guglielmo ha perciò radici e ragioni lontane e profonde tra cui la necessità del suo iniziatore di conservare la propria collezione, sebbene oggi essa non sia ancora aperta al pubblico e di valorizzare l’arte contemporaneo in un contesto come quello calabrese lontano centinaia di chilometri dai centri d’arte maggiori. Per queste ragioni il comitato scientifico della Fondazione è costituito da elementi legati al territorio locale come l’editore Florindo Rubettino, il Professore Paolo Falzea e come Paolo Lamanna, direttore di Confindustria di Catanzaro, ma anche da personaggi che dall’ambiente italiano si muovono in un network internazionale ed eterogeneo, come il direttore artistico Gianluca Marziani e Cristiana Collu ex direttrice del Man di Nuoro e attuale direttrice del Mart di Trento e Rovereto. Finora la Fondazione ha organizzato ben sei mostre, tra cui due importanti collettive, la prima dal titolo “La costante cosmologica” ha avuto luogo nel febbraio 2011 ed ha ospitato l’opera di quindici artisti (Giovanni Albanese e Matteo Basilè a Simone Bergantini, Stefano Canto, Giacomo Costa, Mauro Cuppone, Alberto Di Fabio, Pierluigi Febbraio, Michelangelo Galliani, Veronica Montanino, Svetlana Ostapovici, Tommaso Ottieri, Affiliati Peducci-Savini, Luca Piovaccari, Adrian Tranquilli) ad ognuno dei quali è stata messa a disposizione una sala all’interno degli spazi del Complesso San Giovanni, la seconda, una rassegna di video arte,  intitolata “Corpo elettronico” è stata organizzata appena un anno dopo, presentando le opere di Alessandro Amaducci, Bianco-Valente, Canecapovolto, Salvo Cuccia, Zimmerfrei, Masbedo, Giuseppe Colonese, Luca Bolognesi, Matteo Basilé, Antonello Matarazzo, Andrej Mussa, Ehab Halabi Abo Kher, Alessandro Bavari, Theo Eshetu, Gianni Toti e Studio Azzurro (per un approfondimento è possibile visitare il sito http://www.corpoelettronico.com). Ciò che caratterizza la Fondazione è l’esigenza di iniziare una sorta di riscoperta del territorio regionale, ma anche di intessere una rete di rapporti che ne estendano il territorio di influenza. Da queste ragioni è scaturita la scelta di non avere una sede fissa,  le iniziative svoltesi  fino ad oggi hanno, infatti,  avuto come sedi il Complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro, la Casa della Memoria di Mimmo Rotella e la città di Catanzaro in genere con la mostra di  Alex Pinna che ha disseminato quattro grandi sculture in punti strategici di Catanzaro, lungo il corso principale, nel cortile d’onore del Palazzo della Regione, nel chiostro del palazzo comunale e presso il complesso Monumentale del San Giovanni. Dalla Fondazione è stata inoltre promossa a Palazzo Collicola di Spoleto, di cui è direttore artistico lo stesso Marziani, la mostra dell’artista marocchina Latifa Echakhch, «A chaque stencil une revolution (for each stencil a revolution)». Il legame col territorio viene, inoltre rimarcato in progetti come Arte in Calabria, si tratta di una sezione del sito della Fondazione http://www.fondazioneroccoguglielmo.it/UserArtistiAdd.asp, alla quale chiunque si occupi di contemporaneo in Calabria (artisti, gallerie, fondazioni, musei, istituzioni, collezionisti, critici, educatori, associazioni)  si può liberamente iscrivere, con lo scopo di creare una sorta di archivio che possa  un giorno avviare esperimenti e collaborazioni prolifiche. L’idea di creare un network o una “filiera creativa” per la regione, è anche alla base di  Hub Calabria, progetto destinato agli artisti calabresi ed inaugurato con la personale di Alessandro Russo dal titolo "Umanità, Maschere, Luoghi"  che ha mostra in tre momenti  il percorso artistico dell’artista e la sua pittura fatta di linee asciutte e  campiture di colori sporchi,  ora travagliata o  esuberante come nella sezione Umanità, ora misteriosa e magica come in Maschere, ora  realista e  drammatica come in Luoghi. Il progetto continua oggi con la personale di Cesare Berlingeri, inaugurata il 27 ottobre e visitabile fino al 10 gennaio 2013, nelle sedi della Casa della Memoria e della Chiesa di Sant’Omobono. Intanto un'altra mostra è alle porte e si tratta di “Lo sguardo espanso” ( dal 30 novembre 2012 al 3 marzo 2013 – Complesso Monumentale del San Giovanni) la retrospettiva dedicata al cinema d’artista italiano, con opere di Angeli, Depero, Munari, Pascali, Patella, Schifano e con i décollages di Rotella, per il legame di questi con il mondo cinema. Quello della Fondazione è insomma un progetto vasto ed ambizioso, ma soprattutto stimolante per la realtà calabrese che può fare bene, è un esempio ammirevole di coraggio e di determinazione, di creatività e  di saper fare messi a disposizione della collettività. Per info e mail: http://www.fondazioneroccoguglielmo.it/default.asp e info@fondazioneroccoguglielmo.it (Nelle foto: Rocco Guglielmo e "Geometria rossa piegata", Cesare Berlingeri, 2011, tecnica mista su tela piegata).

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Reggio di Calabria: sabaro 10 la presentazione del progetto del film “Giulia Montera, una vita spezzata”

“Giulia Montera, una vita spezzata”, entra nel vivo la campagna di sensibilizzazione. Sabato 10 novembre alle ore 11.00 sarà presentato il progetto del film alle autorità ed alla stampa, presso la sede del consiglio regionale, sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella a Reggio Calabria. Sarà prodotto dall’associazione unalottaxlavita il film storia/vera sulla piccola Giulia. Saranno impegnati: Alfredo Li Bassi per la regia, Mauro Graiani per la sceneggiatura e Mariana Melchionna per le scenografie.

Le riprese saranno effettuate dalla Sicily movie service, stesso colosso che vanta al suo attivo film di grande successo come “il segreto dell’acqua” su Rai uno ed tanti altri. Si affida all’attore e manager Agostino Conte l’organizzazione esterna e la direzione vendite delle pubblicità. La Publi world di Renato Di Pietro è la concessionaria autorizzata per il film di marketing pubblicitario. Attori importanti e volti noti su Rai e Mediaset saranno parte integrante del progetto. Sono ufficiali le presenze di attori come Luigi Maria Burruano, Antonio Tedesco, Giovanna Macaluso, Costantino Comito, Michele Li Volsi, Marco Catanzaro, Cettina Crupi, Paolo Turrà e Vito Napolitano. Naturalmente tutti presenti per la conferenza stampa. Costumista della produzione sarà il reggino Naele Latella, gli abiti di mamma Maria saranno curati dalla stilista Caterina Ficara presidente dell’associazione culturale Artefici della Moda. Al fianco del presidente di unalottaxlavita Gabriele Montera , in questa avventura, come stretti collaboratori, troviamo Carmelo Regolo, Salvatore Melchionna, Renato di Pietro, Stefano Federico, Maria Arcuri, Valentina Albini, Carmelo Tevere ed Antonino Ventura. Particolare importanza ricoprono nel film anche le colonne sonore di inizio e fine film. Cureranno le colonne sonore del film il gruppo calabrese dei FabulaNova e quello pugliese degli Eros CoverBand. Sarà proprio la Eros CoverBand che, in occasione della conferenza stampa del 10 Novembre, presenterà un inedito per la piccola Giulia che sarà la colonna sonora del film. Tutto al gran completo, dunque, lo staff tecnico ed artistico di Giulia Montera, una vita spezzata, capitanati da papà Gabriele. Per integrare gli attori e le attrici nel film, nello stesso pomeriggio di giorno 10 Novembre, con inizio alle ore 15.30 è confermato il primo casting ufficiale del film che si terrà presso il resort Altafiumara sito in Santa Trada di Cannitello, Villa San Giovanni – RC. Unica regola per partecipare al casting è quella di risultare tesserati di unalottaxlavita. Il direttivo dell’associazione, infine, fa sapere che sarà possibile entrare a far parte della grande famiglia di unalottaxlavita anche giorno 10 novembre grazie all’apposita area tesseramenti creata per l’occasione sia in sala conferenza che presso la sala casting. Il Film oltre ad essere la storia di Giulia Montera è anche una denuncia sullo stato attuale della sanità ed al tempo stesso vuole essere costruttivo, infatti desidera concretizzare una tangibile solidarietà per garantire gli innumerevoli viaggi della speranza alla piccola Giulia, stante lo scarso reddito familiare e far sentire tutto l’affetto della popolazione; come, peraltro, già fatto in occasione della Manifestazione di Solidarietà per la raccolta di fondi denominata “UnaSperanzaxGiulia” presso il Teatro Cilea di Reggio Calabria. Sui Siti Ufficiali: www.unasperanzaxgiulia.it e www.giuliamonteraunavitaspezzata.it è possibile reperire ulteriori notizie sia sul film sia sulla dolorosa storia di Giulia.

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Reggio di Calabria: Relazione della Commissione di Accesso al Comune, le precisazioni dell’avv. Albanese legale di Nasso (Amministratore Unico S.at.i.)

Ho ricevuto incarico dal dott. Ivano Nasso, amministratore unico della S.at.i. s.r.l., al fine di fornire alcuni chiarimenti in relazione al contenuto di alcuni articoli di stampa pubblicati nelle scorse settimane su alcuni quotidiani aventi ad oggetto il mio cliente relativamente a quanto riportato alle pagg. 168 e 169 della Relazione stesa dalla Commissione di Accesso al Comune di Reggio Calabria. In primo luogo, è stata richiamata la parte della Relazione della Commissione in cui si afferma che, in data 12.3.2012, il dott. Ivano Nasso sarebbe stato “segnalato” alla banca dati delle Forze dell’Ordine di Polizia dai carabinieri di San Ferdinando (RC) per “bancarotta fraudolenta, disciplina del fallimento e simulazione di reato perché ritenuto colpevole, in concorso con altri, della sottrazione di macchinari del valore di circa 5 milioni di euro ai danni dei creditori dell’Azzurrina s.r.l.”.

Sul punto, a parte l’infondatezza in fatto di quanto ipotizzato dai carabinieri nella indicata “segnalazione”, preme rilevare che, su richiesta avanzata in data 29.10.2012 dal sottoscritto difensore ai sensi dell’art. 335 del codice di procedura penale, la Procura della Repubblica di Palmi ha rilasciato apposita certificazione dalla quale non risulta pendente alcun procedimento penale nei confronti del dott. Ivano Nasso, né in relazione ai reati di bancarotta e simulazione di reato indicati nella “segnalazione” dei carabinieri di San Ferdinando, né in merito a reati di diverso tipo afferenti quei fatti ovvero altri. Così come il certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria lo scorso 15.10.2012 risulta negativo. Quanto invece alla circostanza che nel 2003 il dott. Ivano Nasso è stato controllato a bordo della medesima autovettura con De Angelis Michelangelo, di professione imprenditore edile, al di là della circostanza che l’unico controllo in oggetto risale a ben nove anni orsono, preme evidenziare il fatto che la stessa Relazione della Commissione di Accesso ha evidenziato il fatto che non costui, ma un di lui parente sarebbe soggetto considerato “contiguo” ad una associazione mafiosa. Circostanza, questa, non precisata da alcuni quotidiani. Infine, preme sottolineare il fatto che la Relazione della Commissione di Accesso al Comune di Reggio Calabria non ha mosso alcun rilievo in merito alla società S.at.i. s.r.l. della quale il dott. Ivano Nasso è amministratore unico ed, in particolare, ad un eventuale “travisamento della finalità per le quali è venuta alla luce” di cui si è letto in qualche articolo di stampa. Avv. Francesco Albanese.

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“Quel che resta”: Malacrinò “Un film sul terremoto del 1908 che parla di storia, sentimenti, tragedie umane e fatti realmenti accaduti ma bocciato a favore di film e trasmissioni insignificanti la cui messa in onda non si sarebbe dovuta permettere”

di Vincenzo Malacrinò*. Mi chiedo se sia più giusto far conoscere e trasferire all’uomo i sentimenti e la storia oppure la banalità contenuta in alcuni film e in diversi programmi televisivi. La risposta, è chiaro, dovrebbe tendere verso la prima soluzione ma, stranamente, oggi più che mai, si assiste ad una “svendita” dell’uomo e della sua stessa identità culturale tanto da vivere nell’invasione più barbara di programmi snaturati da ogni filo logico umano. Si assiste ad un assottigliamento e a un voler assottigliare, a tutti i costi, la mente di tutti ed in modo particolare delle nuove generazioni.

Si può mai parlare di progresso e di sviluppo o di attenzione verso la crescita adolescenziale e la formazione umana se, ancora in questo nostro secolo, continuano ad andare in onda programmi in cui si manifestano, senza alcun pudore, relazioni sentimentali “svendute”? Storie, in telenovele o in altro genere d programmi, seguite dalla stragrande maggioranza della gente, in cui si narra una mamma separata dal padre che decide di vivere con un altro uomo mentre con lo stesso ha un altro figlio e che successivamente ha deciso di vivere con l’amico del nuovo compagno per poi avere un altro figlio ancora che, stranezza della vita, si è fidanzato con la figlia del suo primo marito che intanto aveva deciso di convivere con un’altra donna! Ebbene, cosa ci si può aspettare, come reazione da bambini o da giovani che osservano questo genere di eventi? Psicologicamente tenderanno a considerare questo genere di intrecci “normali”, anzi “di moda” tanto, magari, da emularli se non subito, col passare degli anni. Poi come approcciarsi nei riguardi di una ragazzina di 12 anni che decide di uscire il sabato sera con il proprio ragazzo per tornare alle 4 del mattino dopo essere stata, giustamente, in discoteca e aver “esagerato” con le amiche? Tutto deve essere permesso perché il termine “io voglio” esiste ed è consolidato. Ovviamente non in tutte le famiglie si respira quest’aria anche se questi pochi esempi rappresentano una frangia di Italia e di un mondo che va in rotoli al di la di ogni regola e di ogni senso logico di affrontare il vivere. Non è tutto permesso. Questo bisognerebbe insegnare alle nuove generazioni così come non si dovrebbe permettere la messa in onda film e trasmissioni insignificanti al posto di quelli che avrebbero parlato di storia, di sentimenti, di tragedie umane e di fatti realmente avvenuti. Bene, questi film vengono “bocciati”. Ciò è accaduto nei giorni scorsi con “Quel che resta”, un film che parla dello sconvolgente terremoto avvenuto a Reggio Calabria e a Messina il 28 dicembre del 1908. Migliaia di morti, migliaia di storie umane, di drammi, di sogni strappati e di terrore, cancellati con una “X”. Perché questa storia e questo dramma non devono essere conosciuti? Perché il Festival del Cinema di Roma ha detto “no” a questa storica narrazione? Certo, non ci vogliamo sostituire a chi ha valutato il contenuto rappresentato sulla pellicola ma se gli attori avessero interpretato una storia di ndrangheta o una classica strage di famiglie, forse lo spazio si sarebbe trovato mentre, narrando la storia di due grandi popoli, di due grandi regioni, la risposta è “no”. La porta è chiusa. Ma d’altro canto il festival del Cinema di Roma ha chiuso la porta a se stesso perché, ora più che mai, purtroppo, l’attualità del film è alquanto elevata considerato il sisma nel pollino che ha fatto tremare Calabria e Basilicata, il terremoto dell’Emilia e la catastrofe dell’Aquila. Non rappresenta, forse, il dramma dell’uomo il film che vede quali personaggi principali Giacomo Battaglia, Gigi Miseferi, Giancarlo Giannini, Franco Nero, Luca Lionello, Rosa Pianeta e tanti altri? Ma per loro, così come per la Calabria e per l’Italia che avrebbe voluto entrare nella trasposizione di quei sentimenti storici, “quel che resta” è niente. Non resta niente se non uno sforzo immane per entrare nella pelle di chi ha lasciato la propria pelle, nelle vesti di chi non ha avuto più vesti e nel sentimento di chi, oggi, lo stesso, non lo può raccontare nemmeno attraverso la pellicola di un film. Una “bocciatura” che mortifica la storia ma soprattutto l’uomo e le sue emozioni. Questa la verità. Una “bocciatura” che non permette all’uomo di questo tempo di meditare e capire un pezzo di storia; di storia non solo Italiana bensì mondiale dal momento che i fenomeni tellurici rappresentano, purtroppo, un problema globale. Ebbene, si può dire “no” anche ai programmi formativi. Si può dire “no” alla capacità di riportare in luce ciò che per anni è vissuto sotto le macerie perché lo stesso continui a restarvi senza possibilità alcuna di gridare al mondo la propria voce. Battaglia, Miseferi, noti attori reggini, ormai presenti sul palcoscenico italiano, infatti, urlavano la voce di quel tempo, esaltando le emozioni, i disastri e le piccole gioie di un giorno scampato al pericolo. Loro raccontano la storia di chi si è trovato in mezzo alle macerie; di quanti casualmente attraversando una strada si sono trovati travolto da un dramma. Narravano la storia di quegli uomini che si alzavano alle 4 del mattino, nei paesini vicino a Reggio, per giungere in città, lavorare e portare a casa “un pezzo di pane”. Bene, quegli uomini mai più son tornati nelle proprie abitazioni ed oggi, nemmeno con il film “quel che resta” queste immagini potranno ritornare nelle case dei loro discendenti. Il film raccontava la storia di famiglie che mai più si sono ricongiunte; di donne sfollate dal centro per andare a partorire nelle marine della provincia dove c’erano soltanto fienili abbandonati. La pellicola mette accanto pezzi di storia lontana e drammi vicini come quelli vissuti dalle popolazioni di questo tempo, vittime dello stesso terrore. Al Regista Laslo Barbo così come ai produttori Film Commission Calabria, produzione straordinaria Srl e provincia di Reggio Calabria “quel che resta” è la forza di continuare ad andare avanti nella presentazione del film in altri festival perché i contenuti storici ed umani nonché culturali ed emotivi possano giungere nelle case degli italiani. Al Festival del Cinema di Roma che “pur apprezzando l’opera” non ha trovato lo spazio per poterlo collocare, sarebbe giusto ricordare che purtroppo, il terremoto non si può lasciare dietro la porta. Sarebbe bello poterlo bocciare; ma solo quello vero. Il film, invece, ha tutto il diritto di poterlo raccontare. *Dottore di Ricerca.

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Reggio di Calabria: controllo straordinario del territorio, 5 arresti e numerose denunce

Nella giornata di ieri oltre 50 carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e della Stazione di RC-Rione Modena con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia, sono stati effettuati centinai di controlli di persone e veicoli con decine di perquisizioni domiciliari.

La finalità del servizio era rivolta principalmente a combattere il traffico ed il consumo di sostanze stupefacenti, nonché combattere ogni forma di reato di natura predatoria. Molto positivi i risultati del servizio. In particolare i militari della Stazione CC di Rione Modena sono riusciti ad individuare e bloccare un giovane il quale passeggiava tranquillamente a piedi. A seguito di un piu’ approfondito controllo è risultato che aveva addosso, celata all’interno del giubbino un panetto di sostanza stupefacente che è risultata ad un successivo controllo cocaina con un grado di purezza elevatissima. Dal panetto del peso di oltre 1 chilogrammo potevano essere ricavate 16.000 dosi droganti che avrebbero comportato per il trafficante  un guadagno di oltre 120.000 euro. Per questo motivo, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio è sato tratto in arresto FIASCHE’ Domenico,  ventunenne di San Ferdinando. Nell’ambito dell’operazione sono stati sottoposti a controlli a tappeto decine di soggetti sottoposti a misure limitative della libertà presso le rispettive abitazioni. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile sono riusciti a sorprendere tre soggetti che pur sottoposti agli arresti domiciliari, si trovavano tranquillamente all’esterno, per questo motivo con l’accusa di evasione sono stati arrestati: PETRE CONSTANTIN, trentottenne di nazionalità rumena, domiciliato a Reggio Calabria; CRETU GHEORGHE, ventinovenne di nazionalità rumena, anch’egli domiciliato a Reggio Calabria; BONSIGNORE Angelo, quarantasettenne di Reggio Calabria. Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di TOMASELLO Salvatore, trentaquattrenne di Reggio Calabria, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S.. La misura restrittiva è scaturita dalle numerose segnalazioni di violazioni alle prescrizioni commesse dal predetto e rilevate dai militari. Nel corso del servizio i militari del Radiomobile hanno anche dovuto fronteggiare una segnalazione di intervento da parte di un cittadino il quale riferiva di essere stato minacciato da una persona armata di coltello. L’intervento dei carabinieri ha consentito di individuare il presunto aggressore il quale alla richiesta dei militari di fornire le proprie generalità ha reagito scagliandosi loro contro e sferrando calci e pugni. Immediatamente bloccato, ALBERTI Vincenzo, trentaquattrenne di Messina, domiciliato presso una struttura di accoglienza di Reggio Calabria, è stato tratto in arresto con le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Particolare attenzione è stata posta anche al controllo della circolazione stradale per contrastare il fenomeno degli incidenti stradali (“stragi del sabato sera”) provocati dall’abuso di assunzione di sostanze alcoliche. Tre gli automobilisti risultati alla guida delle loro autovetture in stato di ebbrezza. Uno di questi, manifestamente ubriaco, si è rifiutato di sottoporsi al controllo, in questi casi la legge prevede l’automatica applicazione della sanzione più grave, con il ritiro della patente di guida. Nel corso dei controlli, due reggini sono stati sorpresi alla guida senza patente perché mai conseguita.

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Roma: Province, Bianchi e Bevilacqua (Pdl) “Faremo battaglie in Parlamento per salvare Vibo Valentia e Crotone”

“Il decreto di riordino delle province, messo in campo dal Governo Monti, produrrà come unico risultato tangibile il progressivo isolamento dei territori di Crotone e Vibo Valentia dal resto del Paese”. A lanciare l’allarme, in una nota congiunta, i senatori del Pdl Dorina Bianchi e Francesco Bevilacqua, impegnati a definire una serie di azioni volte a scongiurare il rischio di soppressione delle province di Crotone e Vibo Valentia. “Si tratta di scelte miopi e scellerate del Governo tecnico che porteranno, se definitivamente approvate, all'impoverimento delle due province

– accusano i parlamentari calabresi – indebolite nella lotta alla criminalità organizzata, isolate rispetto ai principali processi di sviluppo e di crescita economica, ridimensionate in termini di presenza di presidi di legalità, funestate dal caos istituzionale e inginocchiate rispetto alla crescente sfiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni e della rappresentanza politica”. “Contrariamente a quanto ha sempre asserito il Governo inoltre, – rincarano Bianchi e Bevilacqua – il riordino delle province non garantisce affatto il mantenimento delle posizioni lavorative dei dipendenti. Infatti, precisa il decreto, «le relative dotazioni organiche saranno rideterminate tenendo conto dell'effettivo fabbisogno». Dunque, non si dà assolutamente per scontato che le nuove province assorbiranno l'intera dotazione di personale di quelle che vi confluiranno. Si avvia quindi, anche per i lavoratori crotonesi e vibonesi dell'Ente Provincia, un percorso incertissimo, sia sulla destinazione lavorativa, sia sulla possibilità stessa di proseguire il rapporto di lavoro”. Dorina Bianchi e Francesco Bevilacqua, dunque, annunciano battaglia: “Dobbiamo opporci a una riforma assurda e illogica attraverso forti iniziative parlamentari (mozioni, interrogazioni), mirate a far comprendere che leggi con un impatto profondo sulla forma di Stato prevista dalla Carta Costituzionale non possono essere inserite surrettiziamente in un decreto legge che ha l'obiettivo di salvaguardare le finanze pubbliche, proponendo inoltre tempi irrealistici per l’accorpamento delle Province, mettendo così a rischio lo svolgersi delle ordinarie attività amministrative. “Interrogheremo sin dai prossimi giorni – concludono i senatori Pdl – il ministro Patroni Griffi su tutte queste contraddizioni, con particolare riferimento alla salvaguardia dei livelli occupazionali attuali. Il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, da parte sua, si è impegnato a incontrare i rappresentanti dei nostri territori e abbiamo già chiesto un incontro anche al ministro Cancellieri per discutere delle gravi problematiche legate alla possibile soppressione dei presidi di legalità nelle province ad alta densità mafiosa”.

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Pallacanestro, DNA: Viola, preso il paly Nunzio Sabbatino

di Isabella Galimi*. E’ Nunzio Sabbatino il nuovo innesto nel roster nero arancio. Playmaker, classe 1992 per 190 cm, il giovane mostra una carriera già importante. E’ nella Fortitudo S. Anastasia che muove i primi passi da cestista, per poi passare nella stagione 2006-07 alla MontePaschi Siena, dove percorre tutta la trafila giovanile, riuscendo anche a realizzare una esperienza in serie A nel 2008-09, continuando a maturare esperienza significativa nelle nazionali giovanili.

Ma non basta. Sabbatino disputa gli europei under 18 da capitano. Nella stagione 2010-11 veste la maglia di Agrigento in serie A dilettanti, e nella successiva passa alla Pallacanestro Napoli, mettendosi in mostra soprattutto nella seconda parte del campionato. Playmaker intenso di rottura, capace di attaccare il canestro dal palleggio, con buona propensione difensiva, Sabbatino si dimostra un giocatore di personalità nonostante la giovane età. L’atleta è arrivato al centro sportivo del Pianeta Viola nella giornata di ieri. Dopo aver superato le visite mediche dirette dal dott. Calafiore, e sostenuto i test atletici con il preparatore Gaetano Rosace, Sabbatino ha sostenuto questa mattina una sessione individuale con coach Bolignano, e da domani sarà a disposizione per gli allenamenti di squadra. Una presenza che mira a migliorare la qualità esistente del roster nero arancio, con la consapevolezza di avere davanti un campionato tutto ancora da giocare. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Comitato Regionale Calabria FIP, eletto il Vicepresidente, stabilite le nuove tasse gara e il termine ultimo per l’iscrizione ai campionati di C femminile, giovani e promozione maschile

Si è tenuta ieri, presso la sede di Reggio Calabris, la prima riunione del nuovo Consiglio Direttivo Regionale Calabria della Fip. Dopo l'insediamento nel ruolo, il Presidente riconfermato Sandro La Bozzetta e i consiglieri Manuela Iatì, Nino Liotta, Piero Morabito e Salvatore Procopio hanno proceduto, come primo atto, alla nomina del Vicepresidente nella persona del consigliere Procopio. Il Consiglio, quindi, ha affrontato i punti all'ordine del giorno ovvero l'organizzazione dei campionati di serie C regionale femminile, promozione maschile e giovanile e le tasse gara.

Quanto all'organizzazione dei campionati, si è deciso di fissare il termine ultimo per l'iscrizione al 9 novembre p.v., in considerazione del ritardo che le recenti elezioni per il rinnovo degli organi territoriali ha comportato per l'intera attività regionale. Subito dopo, e in tempi strettissimi, si procederà alla stesura dei calendari per poter avviare i campionati stessi entro la fine di novembre. Non si accetteranno iscrizioni fuori termine e, in caso di rinuncia a partecipare al campionato per il quale le singole Società si sono iscritte, si applicheranno le sanzioni previste dal regolamento federale. Quanto al secondo punto, ovvero le tasser gara, il Consiglio ha deciso di non appesantire oltre misura i già precari bilanci delle Società, in alcuni casi mantenendo invariate le tariffe dell'anno precedente, in altri casi apportando piccoli adeguamenti, resi necessari dai sempre più elevati costi di gestione dei campionati stessi. Il prospetto delle nuove tasse gara e ogni altra informazione utile potrà essere attinta dal sito del Comitato regionale all'indirizzo www.fip.it/calabria.

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Reggio di Calabria: Kiwanis “Reghion 2007”, Giornata del RiKordo dei bambini morti e mai nati

di Renato Pustorino*. Anche quest’anno si è svolta, presso il Cimitero di Condera, la Celebrazione della giornata in ricordo dei bambini, morti purtroppo troppo presto per godere della vita terrena, e di quelli mai nati, organizzata dal Kiwanis Club “Reghion2007” e condivisa con gli altri club della Divisione Calabria 2. Il Presidente del KC Reghion 2007, Tiziana Paulazzi Cannatà ed il presidente Eletto Raffaella Crucitti hanno deposto una corona di fiori davanti alla "tomba dei bambini", alla presenza del Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Natale Praticò, presente con i figli e la moglie Antonella assieme al Segretario Divisionale, Mario Neri.

All'iniziativa del Reghion 2007, promossa per la prima volta lo scorso anno dall'oggi Imm. Past Presidente Vincenzo Malacrinò e che, da quest'anno, si svolge nella prima domenica successiva al 2 Novembre, hanno aderito il Club “Reggio Calabria” col suo Presidente Ignazio Giuseppe Romanò ed il Segretario Emilio Collini ed il Club “Città dello Stretto” col suo Presidente Natale Cutrupi. Per il Reghion2007 erano inoltre presenti: la Segretaria Anna Maria Reggio, il Tesoriere Renato Pustorino, la Socia e Chairperson Eventi Cristina Palazzolo. Subito dopo la deposizione della corona, il Presidente del “Reghion2007” ha letto i versi poetici dell’accorato appello che una madre rivolge al Padre Celeste, affidandogli il proprio bambino morto, ed ha sottolineato come il Kiwanis con questa iniziativa voglia simbolicamente ricordare tutti i bambini del mondo che tutt’oggi muoiono a causa delle guerre, della fame, delle malattie e di quelli mai nati per l’aborto anche spontaneo delle loro madri. Il canonico dell'Arcidiocesi Reggio-Bova Mons. Antonio Morabito, presente per officiare la Cerimonia religiosa, ha rivolto ai presenti le proprie riflessioni, soffermandosi sul mistero della morte ed il significato della fede. Quindi ha dato la benedizione ed invitato i presenti ad un momento di preghiera. Attraverso questa giornata, il Kiwanis cittadino ha inteso riflettere, suffragando le anime di questi innocenti, sull’importanza del servizio agli altri, ai più deboli ed indifesi innanzi tutto, nella consapevolezza che ogni  bambino che ancora oggi soffre e purtroppo muore, a causa di malattie, denutrizione e privazioni, debba essere salvato senza indugio e con azioni concrete, quelle che il Kiwanis intende portare avanti con il primo service di quest’anno sociale. *Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: prende forma l’alleanza tra i diabetologi calabresi ed il CONI Regionale. Istituzioni politiche, medico-scientifiche e sportive insieme per combattere il diabete in Calabria

Si è svolta questa mattina presso la Sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella (sede del Consiglio Regionale) la conferenza stampa di presentazione della lotta al diabete in Calabria. In vista della Giornata Mondiale del Diabete (14 novembre), le Società Scientifiche Diabetologiche hanno deciso di affiancarsi al Coni, che da anni opera per sensibilizzare la popolazione su queste delicate tematiche, per realizzare una sinergia di assoluto ed inedito valore.

Erano presenti alla conferenza, coordinata dal dr Domenico Mannino, Primario dell’UOC Endocrinologia e Diabete dell’ospedale Riuniti di Reggio Calabria, il presidente del Consiglio Regionale della Calabria Francesco Talarico, il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, il Consigliere Regionale Salvatore Pacenza, ed altre importanti personalità del mondo medico-scientifico come il dr Gaudenzio Stagno e dr Luigi Puccio per l’AMD, il dr Giuseppe Crispino per la SID e il dr Francesco Mammi per la SIEDP. La sedentarietà, rappresenta uno dei maggiori mali del nostro paese, in quanto aumenta sensibilmente il rischio di essere colpiti da malattie cardiovascolari, metaboliche e tumorali. Per prevenire molte di queste patologie però, basterebbe muoversi di più, ed è questo l’obiettivo comune del CONI e delle Società Scientifiche Diabetologiche, che hanno illustrato diverse iniziative a supporto dell’attività motoria nella Regione Calabria, con l’intento di prevenire diabete ed obesità. “Il diabete rappresenta una delle piaghe principali dei nostri giorni, ed in Italia la Calabria è tra le regioni con il più alto tasso di mortalità per diabete” ha affermato Mannino all’apertura della conferenza. “Ritengo molto importante – prosegue Mannino – il sistema di assistenza diabetologica, che nella nostra regione viene portato avanti con grande qualità, nonostante le ristrettezze economiche a cui siamo soggetti. Il presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Talarico, ha salutato i presenti, mostrandosi estremamente coinvolto dai temi trattati. “Oggi – afferma Talarico – tocchiamo una tematica davvero importante, e sono convinto che c’è bisogno di una forte campagna di prevenzione, nella quale le istituzioni devono avere un ruolo importante per informare e sensibilizzare soprattutto i giovani verso queste problematiche”. “Vorrei ringraziare in particolare – conclude Talarico – il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, che si batte ormai da anni per far capire a tutti gli enormi vantaggi che offre la pratica sportiva, e che svolge un lavoro encomiabile per diffondere i valori dello sport in tutta la regione”. Il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, nel suo intervento si è soffermato sull’importanza che potrebbe avere questa collaborazione per la salute della popolazione calabrese. “Il Coni Calabria – afferma Praticò – è orgoglioso di affiancare i diabetologi calabresi nella lotta a questa patologia che purtroppo è in notevole aumento in Italia ed in Europa. Grazie alla pratica sportiva però, si può attuare una prevenzione che non solo porta benessere fisico alle persone, ma che permette anche, se ben programmata, un risparmio importante per la spesa sanitaria”. “Alla luce di queste convinzioni – prosegue in presidente – il Coni si occupa da sempre della pratica sportiva, preoccupandosi di fornire gli strumenti necessari alla promozione della stessa, avendo tra l’altro come obiettivo primario, lo star bene delle persone che praticano sport. Quando il dr Mannino ci ha messo a conoscenza dell’iniziativa, abbiamo subito dato il nostro appoggio, convinti della rilevanza degli argomenti trattati, e ben consapevoli dell’importanza che l’attività fisica può avere, come strumento di prevenzione  per queste patologie”. “Mi auguro – conclude Praticò – che nel prossimo quadriennio la collaborazione tra Coni Calabria e Regione Calabria possa intensificarsi, e credo, senza la presunzione di sostituirci alle istituzioni politiche, che il Coni sia pronto ad essere l’esecutore delle direttive regionali in materia di sport”. Anche il Consigliere Regionale Salvatore Pacenza è intervenuto sui temi odierni, affermando che “nell’ambito sanitario calabrese, i diabetologi hanno compiuto uno sforzo importante per portare avanti il loro lavoro in maniera encomiabile, nonostante i tagli alla sanità”. “Intendiamo – conclude Pacenza – aumentare la qualità del servizio diabetologico agli utenti calabresi, e per questo abbiamo creato un’apposita legge, che non ha ancora completato il suo iter legislativo ma che ci permetterà di migliorare l’attuale situazione della nostra regione”. Comitato Regionale Coni Calabria.

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Crotone: Ordine degli Ingegneri, presentazione convegno nazionale su “Le infrastrutture portuali e la nautica per lo sviluppo e la valorizzazione turistica del territorio”

Venerdì 9 novembre, alle ore 15, presso il Lido degli scogli, si svolgerà un convegno nazionale organizzato dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Crotone dal titolo “Le infrastrutture portuali e la nautica per lo sviluppo e la valorizzazione turistica del territorio”. I dettagli dell’iniziativa sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina e alla quale hanno partecipato il presidente dell’ordine Roberto Federico, il tesoriere Vincenzo Mano e il presidente della commissione marittima dell’ordine Gianluca Gentile.

«Lo sviluppo della portualità crotonese è un tema che interessa l’ambito pubblico così come quello privato – ha spiegato Federico – ed è per questo che insieme al consiglio dell’ordine abbiamo deciso di organizzare questo evento di carattere nazionale; perché siamo convinti che gli ingegneri possono fare molto nel campo della progettualità, offrendo soluzioni nuove ed innovative». Vincenzo Mano, che oltre a fare parte del consiglio dell’ordine degli ingegneri ricopre l’importante ruolo di assessore comunale all’urbanistica, ha precisato che iniziative di questo tipo possono aiutare a colmare dei vuoi che potrebbero crearsi nelle istituzioni, ad esempio con l’abolizione della Provincia e che i professionisti a Crotone ci sono vogliono essere protagonisti. «Quello di Crotone è l’ultimo di una serie di incontri che si sono svolti nei mesi scorsi in tutta Italia» ha specificato Gentile che ha poi continuato: «Di portualità si è parlato a Genova, a Salerno, a Trapani, ad Amalfi ed in altre città in cui l’attività del porto è molto importante. Per l’Italia il mare è una grande risorsa non solo per commercio ma anche per l’attività crocieristica e da diporto, bisogna solo valorizzarla ed incrementarla con tecnologie all’avanguardia». Venerdì dunque si parlerà di infrastrutture ma anche di ingegneria navale. Il tutto in un contesto nazionale ma soprattutto guardando al territorio crotonese che non sfrutta ancora a dovere il mare come risorsa di sviluppo e di ricchezza. Al convegno dunque prenderanno parte i rappresentanti istituzionali locali ma, tra gli altri, anche Paolo Viola dell’Università Federico II di Napoli, Giovanni Grimaldi presidente dell’autorità portuale di Gioia Tauro, Attilio Tolomeo presidente della commissione marittima dell’Ordine degli ingegneri di Salerno, Francesco Rossi dell’Università della Calabria. Sarà presente il presidente dell’ordine nazionale degli ingegneri Armando Zambrano.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 29 ottobre al 4 novembre

29.10.2012. Nucera (Pdl): “La vertenza delle Ferrovie della Calabria è ormai indifferibile”. “Sulle Ferrovie Calabro Lucane non possiamo rischiare di toccare il punto di non ritorno, che cancellerebbe per sempre un servizio pubblico essenziale per i cittadini, ma soprattutto aggraverebbe ulteriormente la già grave situazione occupazionale della nostra regione”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera che sollecita “decisioni immediate sul futuro delle Ferrovie della Calabria”.

“Ho saputo della protesta, disperata, che centinaia di lavoratori stanno inscenando da stamattina davanti alla sede dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Calabria, a causa del blocco delle attività di servizio, e il ritardo dei pagamenti ai lavoratori che sta determinando non poche difficoltà e disagi alle loro famiglie. La soluzione della vertenza riguardante le Ferrovie della Calabria è ormai indifferibile – argomenta Nucera –. I lavoratori hanno già fatto la propria parte, dimostrando un grande senso di responsabilità, accettando un contratto di solidarietà per contribuire al salvataggio dell’azienda ed al suo rilancio. Ora tocca alle istituzioni fare la loro. Le consultazioni tra il Ministero dei Trasporti, azionista unico delle Ferrovie Calabro-Lucane e la Regione Calabria, per il passaggio di proprietà a quest’ultima, devono giungere al più presto alla chiusura dell’accordo. Ciò consentirà di liberare le risorse necessarie, circa 20 mln di euro, per ridare fiato ai lavoratori, ma anche per fare delle “Calabro-lucane”, una azienda produttiva, efficiente, ed in grado in prospettiva di creare nuova occupazione”. “Bisogna però agire al più presto. La situazione sta diventando ogni giorno sempre più drammatica. “In Calabria deve finire – evidenzia l’on. Giovanni Nucera – la politica dell’emergenza, nella quale ogni questione riguarda la tutela dell’esistente. La vertenza delle Ferrovie della Calabria offre, invece, l’occasione per ragionare in termini nuovi, e di sviluppo. Il Trasporto pubblico locale è un servizio essenziale per i cittadini. Nel motore dell’economia di qualsiasi territorio, i servizi di mobilità rappresentano un elemento essenziale, senza il quale nessuna società può pensare di andare avanti. Il peggior nemico è l’indifferenza, soprattutto sui disagi che stanno sopportando in questi giorni migliaia di cittadini, studenti e lavoratori pendolari che, improvvisamente, si sono trovati costretti ad utilizzare mezzi alternativi per raggiungere i luoghi di studio e di lavoro. E’ assurdo persino immaginare che un settore così importante ed essenziale per la vita di tutti, si ritrovi e finisca in una crisi senza uscita”. L’Assessore Fedele aprirà i lavori del secondo Workshop regionale ‘Robinwood Plus’ a Morano Calabro. L’Assessorato alla Cooperazione, Internazionalizzazione e Politiche di Sviluppo Euromediterranee – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha organizzato il secondo Workshop regionale ‘Robinwood Plus’, la “Silvicultura come risorsa chiave per lo sviluppo, la protezione ambientale ed il miglioramento della qualità della vita”. Sarà lo stesso Assessore al ramo, Luigi Fedele, ad aprire i lavori del miniprogramma comunitario di cooperazione interregionale che si terrà questo mercoledì, trentuno ottobre, alle ore 9.30 a Morano Calabro, nella magnifica cornice del Parco Nazionale del Pollino, presso la sala convegni all’interno del Chiostro di San Bernardino. Dopo il primo workshop tenutosi a Gambarie D’Aspromonte lo scorso mese di luglio, il progetto Robinwood Plus, con l’appuntamento di Morano, si propone una duplice finalità: rilanciare l’importanza e il ruolo della biodiversità, da considerare come una risorsa di sviluppo delle aree forestali, e approfondire la tematica relativa ai modelli di gestione forestale per la disseminazione delle attività del Partenariato Territoriale del Progetto. “Le numerose attività di progetto discusse durante il Workshop – ha dichiarato l’assessore Fedele – offriranno un input costruttivo per intavolare discussioni e per rendere concrete quelle idee progettuali che, nel prossimo futuro, saranno necessarie per ideare rinnovate proposte e programmazioni al fine di allacciare nuovi partenariati transnazionali”. La Regione Calabria partecipa al miniprogramma di cooperazione come partners insieme ad altri Paesi della Comunità Europea. Il progetto, infatti, prevede scambi di esperienze tra le Nazioni coinvolte con lo scopo di individuare e capitalizzare sistemi produttivi di eccellenza, per una pianificazione e gestione sostenibile delle foreste, con l’unico obiettivo di incentivare e sostenere la ripresa economica e sociale delle aree rurali. Per raggiungere tali finalità, ‘Robinwood Plus’ ha previsto un bando per la realizzazione di azioni pilota denominati “sottoprogetti”. L’evento di Morano, quindi, sarà scandito da un fitto programma di lavori che si svilupperà nel corso di un’intera giornata di confronto in cui si alterneranno gli interventi delle massime autorità e dei rappresentanti dei settori di riferimento del Progetto. La Regione Calabria, vista l’entità dell’evento e le adesioni dei partners territoriali, estende l’invito a partecipare al dibattito a tutte le realtà imprenditoriali, sia locali che regionali, per affiancare gli incontri istituzionali con la promozione di eccellenze dei settori del Legno e del Turismo. Le aziende che presenzieranno al Workshop avranno l’opportunità di essere inserite in un network regionale utile per le prossime manifestazioni anche a carattere nazionale e transnazionale, in collaborazione con Unioncamere Calabria, AFOR, ARSSA e COSER. La Regione Calabria, inoltre, avrà l’occasione di presentare un terzo evento previsto per il prossimo dicembre con ulteriori approfondimenti sul tema progettuale. Infine, i workshop regionali di RW+, per l’elevato contenuto scientifico abbinato all’apporto delle esperienze di professionisti del settore, sono accreditati presso la Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Calabria ai fini della formazione permanente rivolta ai professionisti iscritti. La Vicepresidente Stasi ha inviato un messaggio di auguri al neo prefetto di Crotone Maria Tirone. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha inviato  un messaggio di auguri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – al neo prefetto di Crotone Maria Tirone, chiamata a colmare il vuoto istituzionale creatosi in prefettura dopo il trasferimento del prefetto Vincenzo Panico. “Formulo gli auguri più sinceri e porgo il benvenuto al nuovo prefetto Sua Eccellenza Maria Tirone. E’ la prima volta – ha affermato la Vicepresidente della Regione – che viene nominato un prefetto donna a Crotone e questo, sono certa, non può che rappresentare una piacevole ed importante novità istituzionale. Ad Ella, viene affidato un ruolo rilevante e indispensabile nel presidio di legalità della città di Crotone. E’ stata chiamata a svolgere un lavoro complesso e gravoso ma che saprà adeguatamente svolgere con impegno e sensibilità. La Sua nomina è segno inequivocabile della necessità di sostenere il territorio crotonese, ponendo attenzione ai bisogni della collettività e, proprio per questo, le Istituzioni locali e regionali saranno molto vicine a Sua Eccellenza, così come lo sono state con chi l’ha preceduta, in un clima di solidarietà e collaborazione che possa dare certezze alla comunità. Una comunità – ha proseguito la Vicepresidente – che La riceve, in un momento storico difficile come quello che la provincia di Crotone sta vivendo. Ma è anche un territorio nel quale si svelano molte positività. La città Le darà accoglienza nel migliore dei modi ed Ella saprà apprezzarne e valorizzare tutte le qualità”. L’Assessore Stillitani ha inviato una lettera al Ministro del Welfare Fornero sui ritardi per l'erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga. L’Assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani ha inviato una lettera al Ministro del Welfare Elsa Fornero dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali dello scorso giovedì 25 ottobre, durante il quale è stato sottoscritto, dalle parti, un documento contenente la richiesta d'intervento del Ministro Fornero in merito ai ritardi per l'erogazione delle spattanze da parte dell'inps regionale ai circa ventimila percettori di ammortizzatori sociali in deroga calabresi. “Egregio signor Ministro – ha scritto Stillitani -, ritengo necessario fare chiarezza e dare certezza agli oltre ventimila lavoratori calabresi percettori di ammortizzatori in deroga.  Questi lavoratori chiedono giustamente di ricevere in tempi certi quanto  loro dovuto. Per come ho avuto più volte modo di comunicare al ministero, le somme necessarie per far fronte per l’anno 2012 al pagamento delle spettanze ai percettori degli ammortizzatori in deroga calabresi sono oltre duecento milioni di euro. Tali risorse, a carico del governo centrale, dovrebbero essere messe a disposizione tramite l’inps regionale man mano che si rendono necessarie. Nella realtà non funziona così, i lavoratori calabresi da molti mesi non vengono ad essere pagati.  Già nel mese di Luglio, abbiamo comunicato al ministero l’esaurimento della prima trance di ottanta milioni assegnata alla Calabria in base ad un protocollo, tra di noi sottoscritto, nel mese di Maggio, ed abbiamo richiesto l’immediata integrazione delle risorse. Tale necessità è stata anche oggetto di un colloquio intercorso tra di noi durante una riunione da Lei convocata al Ministero durante lo stesso mese di Luglio. Dopo un ‘incomprensibile tergiversare da parte della dirigenza del suo ministero, di cui ho già avuto modo di lamentarmi, per il 2  Ottobre ultimo scorso è stata convocata a Roma una ulteriore riunione tecnica che a mio avviso aveva tutta l’aria di un atto dilatorio. A quella riunione, anche se riservata ai dirigenti, ho deciso di partecipare personalmente e lo stesso giorno  i sindacati ed i lavoratori hanno manifestato e protestato per i ritardi in tutte le piazza delle città capoluogo delle province calabresi. Alla fine della riunione , è stato sottoscritto un ulteriore accordo che destinava alla Calabria altri trenta milioni da utilizzare immediatamente per procedere al pagamento di parte degli arretrati. Ancora oggi inspiegabilmente dopo un mese l’inps regionale, a suo dire, non è stata autorizzato ad utilizzare queste risorse ed i lavoratori continuano a non essere pagati. Questa situazione non è accettabile ed i lavoratori hanno già ripreso a protestare sentendosi presi in giro. Analogamente mi sorprendo quando ai lavoratori in mobilità in deroga  con accordi interregionali viene comunicato che non verranno ad essere sottoscritti ulteriore accordi finalizzati alla concessione del trattamento di mobilità in deroga perché  “le risorse sono in via di esaurimento” . Se così fosse ci sarebbero figli e figliastri ed una disparità di trattamento tra i lavoratori oggetto di accordi ministeriali rispetto a quelli oggetto di procedure regionali; a tale proposito , proprio per non creare disparità, unitamente al mio Direttore generale ho dato indirizzo agli uffici dell’assessorato di istruire con le procedure degli ammortizzatori regionali anche le pratiche dei lavoratori “scaricati” dal Ministero. Comprende, Signor Ministro che come assessore regionale non sono disponibile ad assumermi  responsabilità che non sono ascrivibili alla Regione Calabria. Apprezzo molto la correttezza ed il senso di responsabilità dei dirigenti sindacali regionali che ben capiscono il problema, ma è difficile spiegare ad un disoccupato senza alcuna fonte di reddito che non viene ad essere pagato per problemi procedurali. Conoscendo la sua sensibilità, Le chiedo quindi di intervenire per risolvere il problema nel modo che congiuntamente alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL Le propongo : di autorizzare immediatamente  l’inps regionale a non sospendere i pagamenti in attesa della formalizzazione degli accordi tra Regione e Ministero, che, per come dimostrato non permettono tempi certi e veloci , e procedere al pagamento di tutte le spettanza gia maturate e che matureranno sino alla fine del c.a. Se Lei dovesse concedere questa autorizzazione, non verrebbero ad essere bloccati i pagamenti da parte dell’inps regionale e verrebbero ad essere utilizzate somme che comunque sono a carico del Governo centrale. Ritengo che  sia Lei come ministro e sia io come Assessore regionale al lavoro abbiamo il compito e la responsabilità di affrontare le tensioni sociali ed i bisogni cercando soluzioni semplici e percorribili, utilizzando tutti quegli strumenti e procedure che possono disinnescare azioni di protesta che, mi permetta Signor Ministro, questa volta avrei difficoltà a non capire. Certo di una Sua comprensione – ha concluso Stillitani – resto in attesa di un Suo intervento risolutore e La ringrazio anche a nome dei lavoratori calabresi”. L’Assessore Caligiuri in un’intervista rilasciata al mensile di politica e cultura “Oltre”. “Dalla sanità all’utilizzo dei fondi europei, dai lavori della cittadella regionale fino al recupero di significative risorse nazionali, il Presidente Scopelliti sta facendo un lavoro in profondità. Il Governatore è uno che pensa politicamente e andrebbe sostenuto di più. Non ricordo un Presidente della regione così presente dal punto di vista fisico, dell’iniziativa politica e degli investimenti economici nell’intero territorio calabrese. Un’energia che cerca di sovvertire rendite di posizione, inefficienze e sacche di privilegi consolidati”. È quanto affermato dall’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri in un’intervista rilasciata al mensile di politica e cultura “Oltre” diretto da Francesca Gabriele. Caligiuri si è soffermato, in particolare, sui tanti progetti realizzati e avviati dal suo assessorato, evidenziandone le ricadute sul piano civile ed economico. "La cultura può svolgere un ruolo straordinariamente importante – ha sottolineato Caligiuri – contribuendo a creare un efficace modello di sviluppo economico, a far crescere la democrazia e contrastare la criminalità organizzata, che e' nemica della democrazia, chiunque governi. In due anni e mezzo abbiamo investito complessivamente nell’area della cultura, quindi in scuola, università, ricerca, beni e attività culturali, oltre 300 milioni di euro. Somme mai viste, a cui si aggiungeranno altri 80 milioni entro fine anno. I risultati dipenderanno da come i beneficiari, cioè comuni, scuole, imprese private e università, sapranno utilizzare i fondi assegnati. La Regione il suo dovere lo sta facendo”. Dopo essersi soffermato su ciò che non va, sostenendo che “l’inefficienza di una parte della burocrazia della Regione Calabria è una delle cause determinanti del degrado della nostra terra”, ma aggiungendo anche che in molti ambiti “si può contare su dirigenti e funzionari di grande qualità”, Caligiuri ha elencato quelli che ritiene i tre progetti “fiore all’occhiello” concretizzati dall’Assessorato alla Cultura: “L’edilizia e le tecnologie nelle scuole, l'attenzione sui beni culturali e la creazione della rete regionale della ricerca”. Caligiuri ha infine sottolineato due segnali significativi che confermano il cambiamento in atto: “Il primo: abbiamo aumentato il numero dei lettori, soprattutto giovani, superando Sicilia, Campania, Basilicata, e Puglia. Il secondo: la Calabria, dopo l’Emilia-Romagna, è ora la seconda regione come incremento di iscrizioni negli istituti tecnici, un modo per andare incontro alle richieste delle aziende italiane e al mondo del lavoro”. L’Assessore Fedele sull’ordine del giorno sui Trasporti votato in Consiglio regionale. L’Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele esprime soddisfazione per l’ordine del giorno votato, durante i lavori della massima Assise calabrese, sia dai gruppi di maggioranza che di opposizione, con cui l’Aula impegna – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – “il Presidente  della Giunta Regionale ad intervenire presso il Governo per reperire i fondi e attuare ogni misura volta a richiedere il ripristino dello stanziamento e del conseguente trasferimento delle risorse sufficienti dallo Stato  alla Regione, nonché a rimuovere i vincoli di spesa. Impegna, altresì, la Giunta Regionale ad individuare nel bilancio corrente le risorse necessarie per garantire la copertura finanziaria e la continuità dei servizi fino al termine dell’anno”. “Con questo documento – ha dichiarato l’assessore Fedele – si compie un passo importante necessario per fronteggiare la grave situazione di criticità che investe il trasporto pubblico locale, generata dalla crisi di liquidità delle aziende che si è manifestata prepotentemente con il blocco dei servizi di trasporto pubblico locale. La scarsa liquidità di cassa regionale è frutto dei vincoli posti dal Patto di Stabilità e dal pesante rallentamento nell’erogazione delle rimesse da parte dello Stato. La Calabria, infatti, per il solo 2012, vanta un credito dal Governo pari a 64 milioni di euro per l’intera quota riferita al Tpl, che a fine anno non è stata ancora erogata. Apprezziamo, inoltre, la volontà delle forze di minoranza di aderire al documento, segno della fattiva collaborazione per individuare le azioni più opportune per intervenire efficacemente in uno scenario, quello del trasporto pubblico locale, che in Calabria, come nel resto della Nazione, si trova in una situazione di incertezza e carenza finanziaria con gravi ripercussioni per l’utenza, oltre che per gli oltre 4000 addetti impegnati su scala regionale.  La Giunta guidata dal Presidente Scopelliti sta assumendo tutte le misure necessarie, con un impegno finanziario considerevole, per tutelare tutte le parti coinvolte nel comparto per garantire il diritto alla mobilità dei calabresi”. Il Presidente Scopelliti ha espresso soddisfazione per lo sblocco dei flussi finanziari del Fse. Sbloccati 170 milioni di euro del fondo sociale europeo. Ne ha dato notizia, con una lettera inviata alla Regione Calabria, Koos Richelle, Direttore Generale Occupazione, affari sociali e integrazione della Commissione Europea.  A breve – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale – saranno disponibili nelle casse dell'ente le risorse del Fondo.  La Commissione europea aveva assunto la decisione di avviare la procedura di sospensione dei pagamenti intermedi sulla base dell’esistenza di “gravi carenze nel sistema di gestione e di controllo per l’intervento in questione e una serie di irregolarità” rilevate dai risultati  del Rapporto Annuale di Controllo 2009 (trasmesso dall’Autorità di Audit il 22 dicembre 2009), del Rapporto Annuale di Controllo 2010 (trasmesso dall’Autorità di Audit il 30 dicembre 2010) e del Rapporto di Controllo definitivo delle attività di audit di sistema (trasmesso dall’Autorità il 16 marzo 2011). L'autoritá di gestione Bruno Calvetta, aveva posto in essere tutte le misure correttive per colmare le insufficienze menzionate nella decisione di sospensione  intervenendo sui controlli di primo livello dell’Autorità di Gestione, sulla certificazione della dichiarazione di spesa presentata dall’Autorità di Certificazione, sui controlli di secondo livello svolti dall’Autorità di Audit e sulla pista di controllo. Con una lettera del 4 aprile 2012 e una del 15 ottobre 2012 la Regione Calabria  a seguito della richiesta formulata dai servizi della Commissione, ha confermato l’adozione delle misure correttive e comunicato i dettagli delle rettifiche finanziarie effettuate sulle spese certificate durante le annualità 2009 e 2010. I revisori della Commissione hanno dunque considerato soddisfacenti gli interventi della Regione  tanto che la Commissione stessa ha inteso porre fine alla procedura di sospensione dei pagamenti intermedi poiché, è stato ritenuto che le irregolarità e le carenze del sistema di gestione e di controllo siano state corrette. Appresa la notizia il Presidente Scopelliti ha espresso soddisfazione per lo sblocco dei flussi finanziari: "Abbiamo lavorato intensamente per rendere più efficiente il sistema di gestione e controllo dei fondi fse. Alla Commissione Europea abbiamo dimostrato di essere credibili ed affidabili. La positiva risposta del Direttore Generale Occupazione, affari sociali e integrazione Koos Richelle premia i nostri sforzi". 30.10.2012. L’Assessore Caridi  ha convocato per domani, mercoledì trentuno, una riunione sulla vertenza GDM. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha riconvocato, per domani, mercoledì trentuno  ottobre, alle ore 14,30, nella sede del Consiglio regionale a Reggio,  tutti i soggetti coinvolti, a vario titolo, nella vicenda legata al gruppo GDM. L’incontro di domani, segue l’insediamento, avvenuto nei giorni scorsi, del tavolo tecnico, al fine di affrontare, nello specifico, le problematiche pendenti.  E’ questa la dimostrazione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – di come l’Assessorato alle Attività produttive prosegue nell’intensa attività promossa dall’Assessore Caridi, relativamente alla lunga e difficile vertenza che stanno portando avanti i lavoratori del gruppo GDM, a riprova della sensibilità e dell’attenzione che il governo regionale dedica alla delicata questione. L’incontro servirà per consentire al Commissario straordinario Marcello Parrinello di illustrare alle associazioni di categoria ed alle rappresentanze sindacali, in modo analitico, i punti essenziali del bando predisposto per il fitto di ramo d’azienda, soluzione che dovrebbe garantire la gestione delle strutture di vendita dell’ex GDM da parte di imprenditori del settore, adeguatamente qualificati. Una particolare attenzione sarà riservata ai risvolti ed agli effetti del bando riferiti al profilo di ricollocazione dei lavoratori, con l’obiettivo di salvaguardare il mantenimento dei livelli occupazionali, oltre a garantire il rilancio dell’azienda. Esistono ragionevoli elementi per guardare con fiducia all’incontro, stante l’impegno delle istituzioni ed il senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori, pur costretti in una situazione di grave disagio dalla mancanza di certezze sul loro futuro lavorativo. L’impegno dell’Assessore Caridi e del tavolo tecnico insediato ad hoc sarà finalizzato a costruire un percorso positivo orientato verso soluzioni definitive della vicenda, in un’ottica di collaborazione interistituzionale e di sinergia con tutti gli attori. Cittadella regionale, le precisazioni dell’assessore Giuseppe Gentile. Sulla costruzione della cittadella regionale, l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Gentile – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – precisa quanto segue: “Nel riportare la dettagliata sequenza della concitata giornata in cui a Palazzo de Nobili si è discusso del delicato tema del riordino delle province,  desta curiosità il titolo che il Quotidiano della Calabria, pagine di Catanzaro, attribuisce all’articolo, non già sottolineando quelle che potrebbero essere le comprensibili preoccupazioni del sindaco Abramo intorno alla questione, bensì riportando, quale più grande paura del primo cittadino catanzarese, quella di non vedere realizzata la cittadella regionale. Tralasciando l’indubbia coerenza tra il contenuto dell’articolo ed il titolo dello stesso, potrebbe non appare inutile ribadire che, nel più ampio rispetto dei crono programmi contrattuali, i lavori per la realizzazione della nuova sede degli uffici regionali registrano, allo stato, un avanzamento del 47% e che nessuna presunta “cattiva notizia” proveniente da Roma giunge a smentire tali inconfutabili dati di fatto. E, se fin qui, la precisazione potrebbe apparire superflua e dovuta solo per amore di cronaca e coerenza,  smette di essere tale alla luce delle dichiarazioni, che non tardano ad arrivare, della CGIL Calabria che nelle parole di Abramo, affidate ad una nota che parla di tutt’altro, legge ed intravede la consapevolezza di pressioni e contrarietà che ruoterebbero intorno alla realizzazione dell’opera, invocando chiarezza. Non è più superfluo, pertanto, ribadire e chiarire, e questa volta con forza – sostiene l’assessore ai lavori pubblici ed infrastrutture Giuseppe Gentile – non solo che il programma dei lavori registra il rispetto delle previsioni contrattuali, ma che questa amministrazione regionale segue con particolare e costante attenzione il regolare svolgimento di tutti gli adempimenti legati al processo di esecuzione dell’opera continuando a garantire il medesimo, forte, impulso già assicurato in tutte le fasi più delicate e salienti e che ha condotto all’attuale stato dell’arte”. Prosegue il piano della Regione per l’azzeramento del digital divide. A Terreti (RC) collaudato il collegamento in fibra ottica. La Regione Calabria – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – dipartimento organizzazione e personale, sta portando avanti in collaborazione con il dipartimento comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, un piano di azzeramento del digital divide sui servizi a banda larga. La dotazione finanziaria è pari a 10 milioni di euro a valere sui fondi POR FESR 2007/2013. Nei giorni scorsi è stato collaudato il collegamento in fibra ottica dalla frazione di Terreti (Reggio Calabria) alla centrale telefonica di Reggio Campi. La posa dei cavi in fibra ottica, 48 fibre su una lunghezza di oltre 9 Km, è stata realizzata con tecniche nuove e poco invasive come gli scavi in minitrincea e l'utilizzo di condotte esistenti. Alle operazioni di collaudo hanno partecipato in rappresentanza della Regione Calabria i dirigenti Antonio Russo e Innocenza Ruberto ed il responsabile del progetto Giovanna Pisano. L’obiettivo è quello di creare un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia che avrà un ruolo centrale nello sviluppo economico del territorio regionale. I temi trattati nella seduta della Commissione Cultura delle Regioni, presieduta dall'Assessore Caligiuri. Durante la seduta della Commissione Cultura, presieduta dall'Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, sono stati discussi temi legati a Stati generali e formazione per la danza, disciplina dell’apertura di sale cinematografiche e promozione del settore audiovisivo. Lo ha reso noto l’Assessore Caligiuri. Le Regioni – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – chiedono chiarezza al Governo circa la disciplina di apertura delle sale cinematografiche considerato che non è stato ancora emesso il regolamento sulle liberalizzazioni. In particolare è stata ribadita l’opportunità che l’apertura delle sale cinematografiche rimanga tra le attività soggette ad autorizzazione anche in virtù della sua specificità di attività di carattere culturale annotando che molte Regioni già regolamentano il settore con leggi proprie. Le Regioni reputano importante che la promozione dell’attività cinematografica sia organizzata attraverso un tavolo di coordinamento tra Regioni e Ministero, per garantire una migliore efficacia delle attivita' e degli investimenti. Tale proposta sarà portata all’attenzione della direzione cinema del Ministero dei Beni Culturali. Le Regioni stanno inoltre collaborando con "Federdanza" portando il proprio contributo alla discussione, con particolare riferimento alle residenze, che ci sarà in vista degli stati generali previsti a novembre nella citta' di Brindisi. Presenti gli assessori Massimo Mezzetti della Regione Emilia-Romagna e Michele Coppola della Regione Piemonte. Incontro tra la Regione e le associazioni dei pazienti nefropatici. Si è tenuta questo pomeriggio a Catanzaro, presso la struttura commissariale, una riunione tra la Regione ed i rappresentanti delle associazioni dei pazienti nefropatici. All’appuntamento hanno preso parte il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il sub Commissario Luigi D’Elia, la vice Presidente Antonella Stasi, i consiglieri regionali Alfonso Dattolo e Salvatore Pacenza ed il dirigente del settore piano di rientro del dipartimento salute, Gianluigi Scaffidi. Nel corso dell’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  è stata condotta un’ampia disamina sulla situazione attuale della nefrologia e della dialisi dell’ASP di Crotone e non è stato possibile accedere alla proposta di scambiare posti di Urologia con posti di nefrologia in quanto il decreto – come ribadito dal Commissario e dal sub Commissario ad acta – non è modificabile ed anche perché trattasi di due discipline afferenti ad aree di competenza diverse, la prima chirurgica e la seconda medica. È stato evidenziato, preliminarmente, che il problema riguardante i posti tecnici di dialisi non sussiste perché nessun provvedimento ha mai apportato una riduzione mentre, con il DPGR 106/2011, è prevista l’implementazione di ulteriori posti in base all’incremento del fabbisogno. Per ciò che concerne la disponibilità dei posti letto per pazienti affetti da patologie nefrologiche le parti hanno convenuto di istituire, nel rispetto del numero dei posti letto già assegnati dal DPGR 106/2011 al p.o. di Crotone, una unità operativa di nefrologia, con massimo 10 posti letto, cui la normativa contrattuale vigente conferisce autonomia organizzativa e professionale al di là di dove tale unità sarà strutturalmente allocata all’interno del presidio ospedaliero. Tale istituzione avviene nell’ambito delle opzioni possibili in termini organizzativi e nell’ambito dell’area medica di competenza della disciplina nefrologia. I rappresentanti delle associazioni dei pazienti hanno espresso soddisfazione per la soluzione individuata ed il direttore generale dell’Asp di Crotone, Rocco Antonio Nostro, si è impegnato ad attivarsi per l’attuazione della soluzione individuata in tempi rapidi. L’intervento è perfettamente in linea con quanto affermato dagli stessi specialisti nefrologi con il DPGR 170/2012 che, confermando la correttezza del riassetto del Servizio Sanitario Regionale realizzato con il decreto 18, hanno unanimemente disegnato il quadro di prossima prospettiva nell’ambito di tale specialità, nell’ambito della specifica task force attivata per il riassetto della rete nefrodialitica regionale. “L’attuale rete nefrodialitica è già  motivo di orgoglio per tutta la sanità regionale – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – poiché il livello qualitativo del servizio offerto ha ottenuto riconoscimento unanime a livello nazionale ed europeo. È nostro compito, dunque, rendere la rete sempre più funzionale e competitiva a favore dei cittadini calabresi che devono trovare nella Regione le risposte alle loro istanze a garanzia del diritto alla salute. Il piano di rientro – ha aggiunto Scopelliti  – non consiste nel taglio indiscriminato di prestazioni o un decremento dei LEA ma rappresenta un percorso di razionalizzazione e riqualificazione del servizio sanitario regionale condotto nel rispetto delle esigenze dei cittadini senza privilegi per alcuno”. La Giunta ha nominato il Dirigente generale reggente dell’Audit. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’ufficio stampa – sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini, l’Esecutivo ha preso atto che il Dirigente generale dell’Autorità di Audit Francesco Antonio Tucci sarà assente dal servizio dal ventinove ottobre al trenta novembre prossimo ed ha nominato Carmelo Barbaro Dirigente generale reggente della stessa Autorità Audit “nel periodo in cui risulta certificata l’assenza dal servizio” di Tucci. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra si è deliberato di prendere atto dell’Ordinanza di sospensiva emanata dal Tar Calabria  relativa alla chiusura della caccia alla quaglia fissata al sedici dicembre e si è disposto, allo stesso tempo, per l’effetto, la sua chiusura è fissata al trentuno ottobre. 31.10.2012. Nucera (Pdl): “Per il carcere di Laureana determinanti le sollecitazioni del Consiglio regionale”. “Cominciano ad intravedersi spiragli nella vertenza riguardante l’Istituto di detenzione attenuata “Luigi Daga” di Laureana di Borrello. A seguito della Mozione di cui sono stato proponente, e cofirmatario, approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 9 ottobre 2012, che sollecitava un intervento del Presidente dell’Assemblea, dopo che lo stesso si è immediatamente attivato, c’è oggi la risposta del Vice Capo Vicario del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia”. E’ quanto ha osservato il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, alla notizia della risposta data dal Ministero al massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa calabrese, nella quale si ribadisce la ‘temporaneità’ della chiusura, decisa, viene precisato, ‘per far fronte ad esigenze urgenti del sistema penitenziario regionale”. “E’ un primo importante risultato – argomenta il Segretario Questore del Consiglio regionale – che premia la nostra mobilitazione politica ed istituzionale per difendere un presidio di legalità e di recupero di elevata ed indubbia qualità. Mi fa piacere inoltre sapere – prosegue l’on. Nucera – della disponibilità manifestata dai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, a studiare possibili soluzioni finalizzate, appunto, alla riapertura dell’Istituto Sperimentale “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, e ad una migliore distribuzione delle risorse umane nell’intero territorio calabrese, con particolare riguardo alle sedi su cui gravano maggiormente i maxiprocessi”. “E’ un segnale di attenzione  – argomenta l’on. Giovanni Nucera – verso le tante battaglie che abbiamo condotto in questi anni, sottolineando e diffondendo le difficoltà in cui versa il sistema carcerario calabrese, con la carenza di personale della Polizia Penitenziaria nelle carceri e per il trasferimento dei detenuti; il sovraffollamento dei nostri penitenziari, ormai colmi oltre ogni limite che si è ancorpiù aggravato con lo svuotamento, peraltro improvviso e fuor di logica, del carcere di Laureana di Borrello”. “Chi lavora dentro le carceri ha il diritto – conclude l’on. Nucera – di operare in condizioni di sicurezza, e di tutti gli strumenti ambientali e professionali per svolgere al meglio le proprie funzioni. Chi è detenuto, perché chiamato ad espiare il proprio debito con la giustizia, deve avere il diritto ad una detenzione dignitosa, e a percorsi di recupero sociale e professionale, che lo aiutino ad uscire dal tunnel della delinquenza. Per questo il nostro impegno è soprattutto destinato al rispetto di questi principi basilari, che sono i principi sui quali fonda il nostro Stato democratico. Fare altrimenti significa favorire una barbarie che non ci appartiene”. L’Assessore Caligiuri ha commentato i risultati raggiunti dal progetto “Calabria Jones”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – i risultati raggiunti dal progetto “Calabria Jones”, che tra lo scorso 1 luglio e il 15 ottobre ha visto migliaia di studenti calabresi “invadere” i siti archeologici e i beni culturali della regione. “Il progetto di educazione all’archeologia “Calabria Jones” – ha detto Caligiuri – si e' appena concluso. E' stata un'operazione culturale che ha portato migliaia di studenti a toccare con mano la grande storia della Calabria, oltre ad avere una evidente ricaduta economica sul territorio". Questi i numeri: 4848 studenti calabresi e 107 scuole medie coinvolti. Di queste ultime 35 (il 33% dei 107 istituti) nella provincia di Cosenza, con 1.643 studenti (il 34%); 23 scuole (il 21%) nella provincia di Catanzaro, con 951 studenti (19%); 10 scuole (il 9%) nella provincia di Crotone, con 467 studenti (10%); 31 scuole (il 29%) nella provincia di Reggio Calabria, con 1.389 studenti (29%); e infine 8 scuole (l’8%) nella provincia di Vibo Valentia, con 398  studenti (l’8%). Le persone coinvolte fra studenti (4848), docenti (214) ed esperti archeologici (75) sono state complessivamente 5.137.  Il numero dei pernottamenti nelle strutture alberghiere e' stato significativo: 20.676 di cui 3.808 (il 18% del totale dei pernottamenti) nella strutture ricettive della provincia di Cosenza; 6.560 (32%) in quelle di Catanzaro; 5.704 (28%) in quelle di Crotone; 2.904 (28%) in quelle di Reggio Calabria e infine 1.700 (8%) in quelle di Vibo Valentia. Le strutture ricettive che hanno ospitato i protagonisti di "Calabria Jones" sono state 49. Di queste 12 (il 25%) nella provincia di Cosenza, 12 (25%) in quella di Catanzaro, 9 (18%) Crotone, 12 (24%) Reggio Calabria e 4 (8%) Vibo Valentia. Venti delle 107 scuole coinvolte sono state ospitate nelle strutture ricettive della provincia di Cosenza, 33 in quella di Catanzaro, 29 Crotone, 16 Reggio Calabria e 9 Vibo Valentia. E altre rilevanti ricadute si sono verificate per trasporti, agenzie di viaggio, ristorazione e sopratutto per le esperienze lavorative che hanno riguardato oltre cento tra laureati in beni culturali ed archeologia. Degli itinerari proposti alle scuole, quello più visitato è stato “Kroton” (Crotone) scelto da 34 istituti (il 32%); 17 scuole (16%) hanno preferito “Skylletion-Scolacium” (Borgia); 13 scuole (12%) “Tiriolo”; 13 scuole (12%) “Sibarys” (Cassano allo Ionio-Corigliano Calabro); 12 scuole (11%) “Lokroi Epizephirioi (Locri-Portigliola); 10 scuole (9%) “Hipponion” (Vibo Valentia); 4 scuole (4%) “Laos” (Santa Maria del Cedro); 3 scuole (3%) “Kaulonia” (Caulonia); infine 1 scuola (1%) “Krimisa” (Cirò Marina-Strongoli). Caligiuri ha evidenziato tutte le ricadute positive di “Calabria Jones: “I test somministrati agli studenti – spiega l’Assessore – confermano un approfondimento delle  conoscenze archeologiche e culturali, con la possibilità di conoscere per la prima volta beni culturali e luoghi. L'immagine negativa della nostra regione influenza anche le giovani generazioni. Con "Calabria Jones" speriamo di invertire la tendenza, facendo comprendere la nostra storia e la nostra identità. Un professore ci ha raccontato che uno studente, alla fine del viaggio in pullman, gli ha detto: "Caro Professore, ma la Calabria non e' poi cosi' male". "La Regione ha indicato come preminenti le scuole ad alta densità criminale, cosi' come la presenza di disabili, rom e  immigrati. Fondamentale, poi, è stato lo stimolo dato alla creatività e alla fantasia dei nostri studenti”. L’Assessore non ha trascurato di evidenziare alcune delle carenze: “Un progetto pilota – afferma Caligiuri – soprattutto se di tali dimensioni, porta sempre con sé dei nei che cercheremo di eliminare col prossimo bando in fase di preparazione. Abbiamo riscontrato lo stato d’abbandono di alcuni siti archeologici, la mancanza, in alcuni casi, di laboratori per la didattica e il poco tempo per svolgerla; lo scarso numero di tutor; la carente segnaletica stradale e l’eccessiva distanza tra un sito archeologico e l’altro. Inconvenienti che non diminuiscono la qualità di un progetto che tende a fare conoscere alle giovani generazioni l'identità calabrese, che e' espressione di una grande storia". Caligiuri ha infine informato che il 21 dicembre 2012 al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme i 4.848 studenti protagonisti di “Calabria Jones” riceveranno, alla Presenza del Presidente Scopelliti, un diploma nel corso di una iniziativa con Umberto Broccoli, Sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma e autore della trasmissione radiofonica “Conparolemie”. L’Assessore Mancini ha partecipato all’assemblea del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Cosenza. L’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, accogliendo l’invito dell’ASI, ha preso parte questa mattina alla seduta assembleare del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Cosenza. All’incontro, promosso dal Presidente Diego Tommasi e dalla Direttrice generale Stefania Frasca, erano presenti anche il Sindaco di Lattarico e consigliere ASI, Gianfranco Barci, e i membri dell’Ente. Il confronto, infatti, è stato organizzato proprio sulla scorta della pubblicazione delle graduatorie Pisl (Progetti Integrati per lo Sviluppo Locale) per fare il punto sul lavoro fatto e su quello che si dovrà fare per il futuro. L’ASI, infatti, è coinvolta in due Pisl  – della tipologia Sistemi Produttivi – che sono stati approvati: quello “BIT Bioedilizia e Innovazione Tecnologica” con Cosenza come comune capofila del valore di 5.714.286 euro; e quello dall’importo di 5 milioni di euro “C.ROS.PRO. Corigliano Rossano Sistemi produttivi” con Rossano come comune capofila. Dopo l’ottima riuscita della prima conferenza di attuazione della Programmazione Integrata, che su convocazione del Governatore Scopelliti si è svolta a Lamezia Terme nei giorni scorsi, si è entrati infatti nella fase attuativa. Per questo, nel corso dell’incontro con l’ASI, l’Assessore Mancini ha sollecitato il Consorzio ad adempiere a tutti i passaggi che servono per attivare le risorse. “145 milioni di euro sono stati destinati agli aiuti alle imprese – ha dichiarato l’Assessore regionale Mancini – e possono raddoppiarsi con gli interventi dei privati. Una partita notevole dal punto di vista economico e finanziario che può dare ricadute importanti su tutto il territorio. Il mio augurio – ha aggiunto l’Assessore Mancini – è quello che questa comunità, composta da amministratori fattivi ma anche da un tessuto imprenditoriale che sa essere vivo e produttivo, non si lasci scappare questa grande opportunità. In 22 mesi di lavoro abbiamo portato a compimento un’operazione da 350milioni di euro che ha rimesso in moto il Por Fesr Calabria ma anche la progettualità che mancava alla nostra regione. Sono stati finanziati i progetti migliori – ha concluso l’Assessore Mancini –  ma stiamo lavorando affinché anche quelli esclusi, con i dovuti miglioramenti, possano rientrare nella progettazione futura”. FdC, l’Assessore Fedele ha presieduto un incontro con i rappresentanti regionali delle organizzazioni sindacali. L’assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha presieduto a Catanzaro un incontro con i rappresentanti regionali delle organizzazioni sindacali. Nel corso della riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, alla quale hanno preso parte il dirigente generale del dipartimento regionale ai lavori pubblici, Giovanni Laganà, e il dirigente del settore, Giuseppe Pavone, l’assessore Fedele ha comunicato che, pur in presenza di vincoli di bilancio e di liquidità di cassa che gravano sulle condizioni finanziarie della Regione, entro il prossimo otto novembre, sarà erogata alle aziende del Trasporto pubblico locale, quota – parte della quarta trimestralità, pari a circa 11 milioni di euro. Questa erogazione, per quanto concerne Ferrovie della Calabria, consente di erogare una mensilità ai lavoratori dell’azienda. L’assessore Fedele ha comunicato, inoltre, che sono stati già erogati con carattere d’urgenza le risorse necessarie per l’acquisto del gasolio per garantire la continuità dell’esercizio. Inoltre, nel corso dell’incontro, è stato annunciato alle OO. SS. che lunedì prossimo venturo è già stato convocato il tavolo politico tra il Presidente della Regione Scopelliti, gli assessori competenti e le organizzazioni sindacali confederali regionali per affrontare e superare le emergenze di carattere sociale. Nell’occasione, la Giunta calabrese proporrà ai sindacati regionali un percorso concreto per garantire, tra l’altro, un ulteriore sforzo economico in direzione del sostegno al trasporto pubblico locale. In particolare, per quanto riguarda FdC, l’assessore Fedele ha confermato che, entro i termini previsti dalla Legge, sarà concretizzato il pre – accordo con il Governo sul passaggio di proprietà dell’azienda entro il 31 dicembre 2012. Questo consentirà di poter usufruire delle risorse previste dalla ricapitalizzazione societaria e di poter attingere ai fondi Fas per stabilizzare la partita debitoria di Ferrovie della Calabria.  L’assessore Fedele, infine, ha comunicato che saranno rese esigibili le somme previste dal mutuo regionale per Fdc destinato per gli investimenti infrastrutturali. 01.11.2012. Costa Voyager a Reggio Calabria. Scopelliti: ”Il nostro obiettivo è la presenza stabile di navi da crociera sul territorio calabrese”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha incontrato le autorità marittime ed il comandante della nave da crociera “Costa Voyager” approdata al porto di Reggio Calabria. “Oggi è un giorno importante per la città. Attraverso la determinazione di un imprenditore locale e la volontà dell’ex sindaco Demetrio Arena di dare seguito ai nostri progetti, si è concretizzato un risultato molto positivo.  La crocieristica per noi ha sempre rappresentato un elemento fondamentale per la città turistica. Nei prossimi giorni la Regione Calabria prenderà parte alla fiera di Marsiglia, per presentare le potenzialità dei porti calabresi di Reggio, Vibo, Crotone e Corigliano. Stiamo lavorando per raggiungere un altro traguardo importante che è quello della presenza di stabile di navi da crociera di più grandi dimensioni nel nostro territorio. La presenza per la prima volta a Reggio di una nave da crociera evidenzia la positiva sinergia tra gli enti e le associazioni di categoria. Oltre Reggio anche Crotone e Tropea saranno interessate prossimamente dalla sosta delle navi da crociera. Continueremo a lavorare con questo spirito, con questa determinazione, convinti che questo primo approdo sia soltanto l'inizio di un percorso più importante di crescita per la nostra Calabria. Quello di oggi è un esempio concreto di ciò che abbiamo fatto per promuovere il territorio. Dall’altra parte, invece, c’è chi ha lavorato per demolire la città”. 02.11.2012. Pubblicata la graduatoria delle radio e tv web scolastiche. Nella circostanza della pubblicazione in pre-informazione della graduatoria delle web radio e web tv scolastiche, l'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha dichiarato che “le radio e le tv web scolastiche rappresentano uno strumento didattico sempre più interessante. Appunto per questo abbiamo creato la prima rete d'Italia. È nostra intenzione – ha evidenziato ancora Caligiuri – creare una rete regionale di radio e tv web scolastiche, per costruire la democrazia dal basso, utilizzando questi strumenti anche come forme di comunicazione istituzionale e di servizio”. I laboratori – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – saranno realizzati in cinque scuole superiori finanziate dei progetti pilota, una per provincia. Si tratta degli istitui: “E.Fermi” di Catanzaro, l’Ipsia-Iti “Ezio Aletti” di Trebisacce, “Sandro Pertini” di Crotone, “F. La Cava” di Bovalino e “G. Berto” di Vibo Valentia. La graduatoria è consultabile sui siti www.regione.calabria.it/istruzione e www.conoscenzacalabria.it. I progetti, per i quali è previsto un investimento complessivo di oltre 245 mila euro ed un coinvolgimento di circa 3.500 studenti calabresi, dovranno essere realizzati entro il 31 marzo 2013. Le scuole beneficiarie sono state convocate dall'assessore Caligiuri per il prossimo 7 novembre. L’Assessore Fedele sulla proroga del CdM per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. L’assessore Fedele è intervenuto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – a proposito della decisione adottata dal Consiglio dei Ministri di prorogare la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. “Non posso che accogliere positivamente – ha dichiarato Fedele – la decisione del CdM circa la proroga dei termini, per un periodo complessivo di due anni, per l'approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina. Non mi stancherò mai di ripetere quanto sia vantaggiosa la realizzazione, specialmente in una parte di territorio come il nostro su cui grava un pesante isolamento sia infrastrutturale che trasportistico, di una straordinaria e grande opera pubblica qual è il Ponte sullo Stretto. Un’infrastruttura – ha aggiunto Fedele – dall’innegabile valore ingegneristico e tecnologico che apporterebbe alla nostra regione enormi possibilità di sviluppo, reali risvolti occupazionali grazie alla creazione di migliaia di posti di lavoro oltre ad offrire la possibilità di migliorare l’intera rete di collegamenti e di realizzare l'alta velocità. Perciò la proroga decisa dal Consiglio dei Ministri, per di più senza l’aggravio di una penale, non fa che alimentare fiducia nei confronti di un progetto che, ad oggi, risulta essere l’unica via per far uscire la Calabria da un’emarginazione fisica evidente che potrebbe degenerare in un isolamento sociale e culturale. In questo senso, il Ponte dello Stretto e la sua realizzazione, costituiscono un passaggio cruciale. Non solo, per l’investimento che si andrà a fare e che ci gioverà in ogni direzione, sia per lo sviluppo economico in sé che per il rilancio dell’occupazione, ma perché questa infrastruttura, oltre che implicare altri investimenti, rimetterà al centro dell’attenzione mondiale questa parte del Mezzogiorno molto spesso abbandonata a se stessa. Non avrebbe alcun senso – ha concluso Fedele – fare retromarcia proprio adesso di fronte ad una sfida che sarà decisiva per il futuro del nostro territorio”. La Vicepresidente Stasi sugli oneri di servizio per l’aeroporto di Crotone. Il vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti  Mario Ciaccia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, con nota pervenuta il 29 ottobre, ha conferito la delega al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, che assumerà il Decreto per indire la conferenza dei servizi, finalizzata a determinare le nuove rotte dei servizi di collegamento dall'Aeroporto di Crotone, sostenuti con le compensazioni per oneri di servizio pubblico. Il Presidente Scopelliti, su richiesta esplicita della società aeroportuale, con nota prot. 319823 del 28 settembre, aveva richiesto al Ministero di liberalizzare le rotte su Roma e Milano (attualmente oggetto di compensazione), dove opereranno vettori in regime di libera concorrenza e contemporaneamente la delega per presiedere la conferenza dei servizi, per determinare le nuove rotte dei servizi di collegamento sostenuti con le compensazioni per oneri di servizio pubblico, dall'Aeroporto di Crotone verso i principali aeroporti nazionali.  “La scelta della liberalizzazione delle tratte di Roma e Milano – ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – si è resa necessaria in quanto a partire dal prossimo 7 dicembre, nessuna compagnia avrebbe potuto volare sulle suddette tratte, raggiungendo di fatto il paradosso che mentre Alitalia aveva deciso di abbandonare l'Aeroporto di Crotone, nessun altro, nel frattempo avrebbe potuto volare lungo tali rotte. L'auspicio – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – è che il nuovo bando conduca ad una nuova politica di imposizione degli oneri che porti realmente benefici alla mobilità dei cittadini, con l’applicazione di tariffe  finalmente competitive. Adesso che la provincia di Crotone rischia definitivamente di scomparire, ancora di più occorre rafforzare l’azione sinergica intorno all’aeroporto Sant’Anna di Crotone, per salvaguardare quello che rappresenta un grande patrimonio di questo territorio. Con la disponibilità del Presidente Scopelliti e il supporto di gran parte degli enti locali – ha successivamente affermato la Vicepresidente Stasi – è stato realizzato un piano voli 2013 molto accattivante e ricco di novità. Oltre ai voli per Roma e Milano (Orio al Serio), sono state confermate anche le tratte per Bologna, Venezia, Torino e Verona. A queste si aggiungeranno i voli estivi per Santorini e Monaco ed altre importanti destinazioni. Nel 2012 – ha concluso la Vicepresidente Stasi – alcune compagnie, come Meridiana Fly, senza oneri e con tariffe di libero mercato, hanno portato a Crotone una media passeggeri per volo di 140 unità, consentendo all'aeroporto Sant'Anna di Crotone di diventare il primo aeroporto nazionale per incremento di traffico nel periodo estivo”. 04.11.2012. Nucera ricorda l’on. Franco Quattrone. “Con l’on. Franco Quattrone la città di Reggio perde un politico di razza, un democristiano di primo livello.  Figlio d’arte della politica, Quattrone seguì le orme del padre , arrivando a ricoprire più volte ruoli istituzionali di primo piano: segretario del movimento giovanile della Democrazia Cristiana, consigliere comunale e vice sindaco della città di Reggio, Presidente degli Ospedali Riuniti, che, negli anni settanta, seppe rilanciare sul piano della modernità. Poi Segretario provinciale e Segretario regionale della Democrazia Cristiana, e più volte Sottosegretario di Stato con importanti deleghe di Governo”. Ricorda così Franco Quattrone  il Coordinatore regionale dei Popolari e Liberali della Calabria, on. Giovanni Nucera, di cui evidenzia “l’attenzione che dedicò sempre ai giovani, soprattutto all’interno dei movimenti studenteschi, formando e accompagnando con i suoi consigli tanti giovani, molti dei quali sono diventati negli anni settanta e ottanta la nuova generazione politica di cattolici e moderati oggi presente e attiva in ogni formazione politica, sia di destra che di sinistra. “Furono anni di intensa e appassionante formazione politica – sottolinea l’on. Gianni Nucera –  nel corso dei quali l’on Quattrone propose progetti e idee che hanno contribuito alla crescita della città di Reggio e della Calabria”. “La vicenda giudiziaria nella quale fu ingiustamente coinvolto – prosegue l’esponente regionale dei Poplari e Liberali nel Pdl –  lo ha profondamente prostrato personalmente e politicamente nonostante, alla fine, gli sia stata resa piena giustizia. Ma questo non gli ha impedito di continuare a svolgere il suo ruolo politico a favore della città. Reggio  ha  oggi ha il dovere di mantenere un debito di riconoscenza verso l’on. Franco Quattrone, un vero democristiano, che ha rappresentato l’esempio migliore della politica intesa come “servizio” e perseguimento del “bene comune”. I Popolari e Liberali della Calabria, unitamente al Sen. Carlo Giovanardi – conclude l’on. Giovanni Nucera – esprimono alla famiglia ed ai tanti democratici cristiani, addolorati per la scomparsa di Franco, tutta la vicinanza per la sua immatura scomparsa”.

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Calcio a 5, serie A, V^ giornata: Pro Reggina-Sporting Locri 9-1

di Ernesto Branca*. Pro Reggina ‘97–Sporting Locri: 9-1 ( p.t. 2-0). Pro Reggina ‘97: Trovato Mazza, Cannizzaro, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Cacciola. All.: Tramontana. Sporting Locri: Ceravolo, Taverniti, Babuscia, Gatto, Zavettieri, Sabatino, Corio, Agostino, Minciullo, Arena, Ierardi. All.: Armeni. Marcatori: 7’40” Siclari (PR), 17’28” pt, 6’9” st e 6’47”st Mezzatesta (PR), 2’55”st, 3’56”st e 19’30”st Presto (PR), 13’9”Politi (PR), 13’36”Imbesi (PR), 17’Minciullo (SL). Arbitri: Claudio Rossi di Sesto San Giovanni e Fabio Iberini di Milano.

Nei derby, di solito, vince chi ci crede di più, chi utilizza ogni stilla di energia per superare l’avversario, chi ci mette dentro anche l’anima per riuscire ad avere la meglio, di solito però, ma non in questo Pro Reggina – Locri dove le campionesse d’Italia hanno conquistato l’intera posta in palio grazie al proprio immenso bagaglio tecnico che le pone almeno una spanna sopra  le malcapitate avversarie, incapaci di resistere alle grandi doti di Siclari e compagne. Alla fine ne viene fuori uno spettacolo entusiasmante, dove le occasioni da rete fioccano a ritmo continuo grazie alla ingente mole di gioco imbastita dalle ragazze reggine, che prendono in mano il pallino del gioco fin dai primi istanti per poi lasciarlo solo al triplice fischio finale dei direttori di gara. Mister Tramontana recupera in extremis capitan Siclari, reduce da una sindrome influenzale, Violi, pestone alla caviglia subito in allenamento, e Trovato Mazza, schierandole immediatamente nello starting five insieme a Mezzatesta e Presto. Dall’altra parte mister Armeni risponde con Ceravolo tra i pali, Babuscia centrale e Agostino e Minciullo ai lati dell’ex Corio la quale si fa vedere subito dalle parti di Trovato Mazza con un destro che il portiere reggino devia in angolo. Trascorsi 180 secondi dal fischio d’inizio la Pro Reggina potrebbe già trovarsi in vantaggio ma Violi, ottimamente servita da Siclari, non trova il tempo di depositare in rete a due passi dalla linea di porta. Solo due minuti dopo è Mezzatesta che prova ad impensierire Ceravolo, ma il portiere locrese controlla bene il destro del pivot avversario che, tre minuti dopo, costruisce l’azione del vantaggio rubando palla a Babuscia e servendo Siclari che in scivolata fa 1-0. Schiodato il punteggio dal risultato ad occhiali, la pressione locale si fa sempre più forte tanto da produrre prima un palo, colpito da Violi, e poi una fulminea ripartenza che Napoli conclude sull’esterno della rete. Tutto questo non è altro che il preludio al raddoppio che arriva alla metà del minuto 17 grazie alla scatenata Mezzatesta, che sradica la sfera dai piedi di Minciullo e, dopo essersi involata verso Ceravolo, scaraventa in rete la palla del 2-0. La prima frazione di gioco non ha più nulla da registrare ma lo stesso non si può dire per la ripresa che si apre subito con il tris servito da Pamela Presto che, dal limite dell’area, scarica un destro che Ceravolo può solo accompagnare con lo sguardo in fondo al sacco. 59 secondi più tardi stessa “zolla”, stessa giocatrice, stesso destro, stesso risultato, 4-0 Presto con una puntata a fil di palo che fa esplodere il numeroso pubblico reggino accorso in massa ad assistere a questo spettacolo che è la Pro Reggina 97. Dopo essersi presa la gioia del gol del vantaggio, Mezzatesta acquisisce anche la proprietà del minuto numero 6, infatti al 6’9” deposita a porta libera un centro di Presto, e al 6’ e 47” fa tutto da sola partendo in contropiede e superando con un dolce tocco d’esterno l’uscita disperata di Ceravolo che deve raccogliere per la sesta volta la sfera nella propria porta. Minciullo cerca di dare la scossa alle compagne colpendo un palo su azione di rimessa ma lo strapotere tecnico-fisico della Pro Reggina è palese e produce, al minuto 13, un nuovo uno-due terrificante questa volta ad opera di Politi, che con una superba azione personale semina due avversarie e di punta infila Ceravolo, e di Imbesi la quale con un bel tocco sotto realizza la sua seconda rete in serie A. Sul risultato di 8-0, la Pro Reggina abbassa notevolmente il ritmo, mister Tramontana lancia nella mischia prima la neo arrivata Cannizzaro, che dimostra subito di essersi già inserita negli schemi reggini, e poi Vadalà, capace di andare vicina al gol dopo pochi secondi dal suo ingresso in campo. Negli ultimi tre minuti di gioco c’è ancora tempo sia per la rete della bandiera delle ospiti firmata da Minciullo su punizione sia per il tris personale di Presto che fissa il risultato finale sull’eloquente 9-1. Al PalaBotteghelle va in scena una straripante Pro Reggina che non risente dei problemi societari, mister Tramontana riesce ogni settimana ad infondere quei giusti valori, sia tecnici che umani, che ancora danno un senso a questo sport, valori che le ragazze della Pro Reggina già possiedono e non perdono occasione per dimostrarlo. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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