Juve Stabia-Reggina: 1-0. Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Maury, Scogliamiglio, Figliomeni, Gorzegno; Erpen (dal 65° Mezavilla), Caserta (c), Genevier; Mbakogu (dal 77° Improta), Cellini, Acosty (dall’89 Murolo). In panchina: Seculin, Doninelli, Jidayi, Gargiulo. All.: Braglia. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Melara, Lucioni, Armellino, Hetemaj (dall’85° Bombagi), Barillà (c); Fischnaller (dal 64° Sarno), Comi (dal 75° Ceravolo). In panchina: Facchin, Bergamelli, D’Alessandro, Castiglia. All.: Dionigi. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Cucchiarini e Marinelli. Quarto uomo: Marini. Marcatore: Caserta all’84°. Ammoniti: Erpen al 24°, Comi al 26°, Lucioni al 32°, Figliomeni al 64° e Barillà al 95°. Espulso: Dionigi al 43°. Corner: 4-3. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.).
Note. Delude i più Dionigi (ri)tornando ad un 3-5-2 mal celato (il 5-3-2 è assai più veritiero e confacente alle direttive del presidente-direttore-allenatore) escludendo Sarno e Ceravolo dall’ “11” che sabato scorso ha battuto l’Ascoli. Rientra tra i titolari Di Bari (dopo la giornata di squalifica) ai danni di Bergamelli che contro i marchigiani non aveva fatto male. A centrocampo, ancora assente Rizzato per infortunio, esordisce dal primo minuto Lucioni. In attacco coppia inedita con Fischnaller e Comi. Il “fenomeno” Rizzo dalla panchina contro l’Ascoli (poi subentrato nella ripresa) alla tribuna (o a casa) stasera. Turn-over o acquisita consapevolezza da parte di Dionigi circa le doti “edili” (piedi=mattoni) del centrocampista messinese? Tra i padroni di casa due reggini di nascita: Giuseppe Figliomeni e Fabio Caserta. Cronaca e commento. Primo tempo. Sul sintetico del “Romeo Menti” la Reggina inizia con lo spirito giusto non sembrando di subire i padroni di casa. Al 7° primo tiro nello specchio della porta per gli amaranto: Barillà, su punizione, impegna a terra Nocchi in un intervento di ordinaria amministrazione. All’11° brivido per le “vespe” di casa: Di Bari crossa da destra, Fischnaller non ci arriva e la palla attraversa tutta l’area di rigore. Al 12° ci prova Fischnaller da fuori area, il pallone termina altissimo sulla traversa. La Reggina è decisamente più intraprendente dei gialloblù. Al 13° ci prova Caserta da fuori area ma il suo tiro è ribattuto. Al 16° ancora Fischnaller prova dalla distanza colpendo di esterno sinistro e spedendo il pallone più vicino alla bandierina che alla porta. Il modulo amaranto ha del particolare: quando il centrale sinistro Di Bari scende sulla fascia l’esterno sinistro Barillà si accentra. Al 21° pericolo per gli amaranto: Caserta riceve un appoggio di Acosty e calcia di prima intenzione con il pallone che termina largo. Fasi di gioco piuttosto frastagliate caratterizzano la fascia centrale del primo tempo con le squadre che si equivalgono annullandosi a vicenda. Al 28° punizione insidiosa di Caserta il cui cross non trova nessun compagno a colpire di testa con il pallone che Baiocco abbraccia a terra. L’equilibrio sembra regnare sovrano. Da segnalare la buona prova di Ely e Di Bari in difesa. Al 39° Agosty prova la botta ma il suo tiro è stoppato da un difensore prima di essere preda di Baiocco. Tra i padroni di casa si distingue in cabina di regia il melitese Caserta. Al 43° episodio dubbio contro gli amaranto: calcio di punizione di Barillà che, rasoterra, serve Armellino solissimo in area. Il guardalinee Cucchiarini sbandiera ravvisando la posizione irregolare del centrocampista amaranto e l’azione viene, quindi, interrotta. Sono moltissimi i dubbi ma considerando le vibranti proteste dei 4 giocatori amaranto presenti in zona e della panchina con Dionigi in testa, azzardiamo l’ipotesi che l’assistente di Tommasi si sia preso d’invidia nei confronti di Maggiani in Catania-Juventus di due giorni fa. Di fatto, Tommasi (presumibilmente tratto in inganno nei pressi del Vesuvio, così come Gervasoni alle falde dell’Etna) si avvicina alla panchina amaranto ed espelle un arrabbiatissimo Dionigi. Le riprese di Sky, purtroppo, non consentono di capire come siano andate le cose ma, lo ribadiamo, ci fidiamo delle proteste degli amaranto e del mister per affermare che, con ogni probabilità, Cucchiarini ha sbagliato e indotto a sbagliare. Il primo tempo finisce qui. Secondo tempo. Al 49° primo conclusione in porta della ripresa. E’ Armellino, da posizione defilata sulla destra, a costringere Nocchi a parare a terra sul primo palo. Al 52° ci prova Barillà dalla distanza, il suo sinistro è largo e termina abbondantemente sul fondo. Al 55° quasi gol per gli amaranto. Cross da destra di Melara, Fischnaller colpisce di testa mandando il pallone sull’esterno della rete dando l’impressione del gol. L’azione, comunque, è nulla per via dello sbandieramento del secondo assistente di Tommasi, Marinelli. Al 58° ci prova dalla lunga distanza Armellino, il suo destro tesi è parato in due tempi da Nocchi. Al 62° la più ghiotta occasione della gara. Erpen riceve spalle alla porta qualche metro fuori dall’area. Si gira e, di sinistro, fa partire una parabola che si stampa sulla traversa con Baiocco oramai fuori causa. Il pallone torna in campo e l’azione, poi, svanisce. Al 64° primo cambio tra gli amaranto: esce Fischnaller ed entra Sarno. Un minuto dopo risponde Braglia: esce Erpen ed entra Mezavilla. Al 70° occasione giallobù. Verticalizzazione di Mbakogu per il neo-entrato Mezavilla che ci arriva di testa ma è scoordinato e la sua conclusione finisce sul fondo. Un minuto dopo è Cellini a mettere paura agli amaranto: il suo diagonale è fuori di un pelo sul lato opposto a quello di tiro (sinistro). La Juve Stabia si fa più pressante e la Reggina è, adesso, chiusa nella propria metà campo. Il pubblico di casa spinge e le “vespe” attaccano a piè sospinto. Urgono contromosse amaranto. Al 74° Caserta (onnipresente e dai piedi eccelsi) lancia Mezavilla che, di testa, manda fuori di poco. L’azione, però, è fermata da Tommasi per off-side dello stesso Mezavilla. Al 75° secondo cambio amaranto: esce Comi ed entra Ceravolo. Cambiata, di fatto, la coppia d’attacco reggina dopo le uscite di Fischnaller e Comi per Sarno e Ceravolo. Al 77° anche Braglia effettua la sua seconda sostituzione: esce Mbakogu ed entra Improta. Juve Stabia padrona del campo. All’84° le “vespe” passano in vantaggio. Caserta (che giocatore!) prova il tiro dalla distanza e Baiocco respinge, palla recupera da un giocatore gialloblù che rimette a centro area dove ancora Caserta batte a rete e ancora Baiocco è bravo a respingere. Il pallone resta lì ed è ancora Caserta che, questa volta, al terzo tentativo in pochi secondi, non sbaglia spedendo il pallone sotto la traversa per il meritato vantaggio ma rinunciando all’esultanza. La Reggina cambia ancora: esce Hetemaj ed entra Bombagi. All’89° ultimo cambio anche per Braglia: esce Acosty ed entra Murolo. Al 90° calcio di punizione per gli amaranto. Prova il tiro Bombagi ma il suo destro è sul fondo. 5 saranno i minuti di recupero. La Reggina prova a reagire. Come detto è meritato il vantaggio della squadra di casa per via delle occasioni create (su tutte la traversa di Erpen) e del possesso palla largamente in vantaggio su quello degli ospiti. Rimane il rammarico di aver consentito che l’equilibrio in campo si rompesse concedendo la bellezza di tre conclusioni a rete a un giocatore come Caserta (certamente MVP della gara e non solo per il gol-vittoria). La partita finisce e la Reggina torna a casa con le pive nel sacco in attesa di affrontare sabato prossimo al “Granillo” il Varese.