Equitalia non si dà pace, l’avv. Comi si rivolge alla Procura della Repubblica con la richiesta di risarcimento danni

(281) Equitalia non si dà pace, né concede tregua agli utenti, neanche durante il periodo estivo, mirando nel mucchio, peraltro del tutto illegittimamente ed infondatamente, inducendo, a tal punto l’avv. Francesco Comi, nell’interesse di un proprio assistito, a proporre  i relativi ricorsi in sede civile e denunce alla Procura della Repubblica,

 

ravvisandosi i reati di omissione di atti di ufficio, abuso di ufficio, e di quant’altro verrà ravvisato. Accade che al malcapitato assistito dell’avv. Francesco Comi, vengano notificate minacciose ingiunzioni di fermo amministrativo dell’autovettura ed azioni esecutive, con richieste vessatorie in virtù di presunte somme dovute, giunte ad iperboliche cifre, senza che alcuno verifichi la veridicità. In effetti sostiene l’avv. Francesco Comi come in un caso tratta vasi di un presunto debito, rateizzato dalla stessa Equitalia ed in corso di pagamento ed in altro caso  di contravvenzione al codice della strada già annullato una prima volta dal  Giudice di Pace e di cui, ciò malgrado se ne richiede ancora il pagamento.  Non solo, a seguito di un secondo ricorso, sempre la stessa ingiunzione di pagamento, era stata sospesa dal Giudice di Pace, evidenziando, l’avv. Francesco Comi, come fosse stata inoltrata presso gli  uffici di Equitalia peraltro istanza di sgravio, senza ottenere alcuna risposta. Il “modus procedendi” della Equitalia – prosegue l’avv. Comi – spesso intimorisce l’utente, che, magari, sprovveduto e/o non in grado di reperire le relative ricevute e/o  non in grado di rivolgersi ad un legale, “abbocca” ed  è costretto soccombere, conseguendosi così un indebito arricchimento da parte di Equitalia che incassa somme non dovute. Paradosso ulteriore per come di seguito, sono le minacciose ed esose richieste, precedute dal “gent.mo signor” con cui si invita recarsi presso gli uffici per “informazioni o chiarimenti”. Laddove a secondo di quale addetto ci si imbatte, dopo estenuanti  ed umilianti file, si riceverà spesso una risposta l’una in contrasto con l’altra, creando ancor più confusione e sconforto nell’utente che non sa pi a che “santo” rivolgersi. A tal punto l’avv. Francesco Comi ritiene come, nel caso del proprio assistito, il “santo” cui rivolgersi possa individuarsi nella Procura della Repubblica e nella Magistratura civile con conseguenti richieste di risarcimento danni.

 

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Reggio di Calabria: l’Unione Nazionale Consumatori inoltra denuncia alla Procura della Repubblica sui contributi dei consorzi di bonifica

(280) Vuol vederci chiaro l’Unione Nazionale Consumatori Calabria in un campo in cui la confusione regna sovrana,  per tale motivo afferma l’avv.Saverio Cuoco presidente regionale dell’associazione, nei prossimi giorni inoltreremo un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica per le ipotesi di reato che potrebbero concretizzarsi in estorsione e/o truffa ai danni dei cittadini

 

che puntualmente ed annualmente si vedono recapitare richieste di pagamenti di contributi consortili che non hanno alcun fondamento. Occorre un riordino dei Consorzi di Bonifica ed eliminare un tributo che si è trasformato negli anni in una "tassa iniqua", "una gabella", "una ingiustificata e incomprensibile azione “vessatoria" nei confronti dei cittadini che, dai più, è paragonata ad una estorsione “legalizzata”. Non si può assolutamente tollerare che esistano enti che negli anni continuano a chiedere tributi e balzelli non legittimi ai cittadini che, invece, vanno tutelati soprattutto in una fase di recessione economica dove sono tantissimi a non arrivare a fine mese, da anni la questione del tributo dovuto ai Consorzi di Bonifica è oggetto di molti contenziosi, innumerevoli ricorsi vengono presentati dai contribuenti e non solo in Calabria, ma in tutta Italia e da più parti arrivano proposte di legge che ne chiedono l’abolizione o la rivisitazione di questi enti. I caratteri che il beneficio di bonifica deve possedere consistono in  una utilità diretta, specifica, non potenziale, può essere generale ma non generica, il beneficio deve inoltre essere incrementativo del valore dell’immobile e non può consistere in un danno evitato, infatti vale la pena di ricordare che il  “contributo” consiste in un “un prelevamento obbligatorio  di ricchezza, al quale vengono assoggettate determinate persone, che si avvantaggiano in modo particolare di un’opera o di un servizio di pubblica utilità e che in base a tale definizione è necessario che le opere del consorzio creino un beneficio diretto al contribuente”. Su questa tassa “fuori tempo e fuori luogo”   che ha origini nel secolo passato in cui in Italia c’erano molte paludi che si pensò di bonificare per trasformarle in terre coltivabili, sono sorte innumerevoli liti giudiziarie a causa del groviglio di antiche norme che la circondano e tutt’ora continuano a ricevere l’avviso di pagamento, cittadini che abitano in centri urbani dove prima sorgevano terreni e che non hanno la più pallida idea di cosa si tratti e perché la stessa debba essere pagata. L’art 23 della legge regionale della Calabria 11 del 2003 alla quale si sono aggrappati per anni i vari Consorzi di Bonifica della regione per giustificare la pretesa di pagamento anche in mancanza di opere di utilità e che prevede che il contributo consortile sia dovuto per le spese afferenti il conseguimento dei fini istituzionali dell’Ente indipendentemente dal beneficio fondiario”, è stato superato anche dalla recentissima sentenza “epocale” di aprile 2014 emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Calabria (su ricorso dell’avv. Giuseppe Cotroneo dell’Unione Nazionale Consumatori) che ha disposto che “il  contributo consortile non spetti sempre e in ogni caso al Consorzio richiedente, poichè la norma di cui all'art. 23 è direttamente collegata a quella di cui all'art. 24 della stessa legge regionale che attiene invece alla effettiva fruizione del beneficio”. Infatti ribadiscono i Giudici Tributari, “al primo comma dell'art. 23 si legge: il contributo consortile di bonifica è costituito dalle quote dovute da ciascun consorziato per il funzionamento dei Consorzi ed è applicato secondo i seguenti criteri: a) per le spese afferenti il conseguimento dei fini istituzionali, indipendentemente dal beneficio fondiario; b) per le spese riferibili al successivo articolo 24, comma 1, lettera b), sulla base del beneficio. Le due quote sono parte di un unico contributo che presuppone sempre il beneficio, sicché la prima quota non ha alcun senso senza quella riferita al beneficio, che altrimenti si risolverebbe in una tassa sulla proprietà volta a finanziare – anzi a mantenere – un ente (il Consorzio di Bonifica) che non compie alcuna opera di bonifica”. Purtroppo accade, afferma l’Avv. Saverio Cuoco, che il mancato accoglimento della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Calabria di azioni collettive su tale argomento, analogamente a quanto invece avvenuto in altre regioni d’Italia e l’importo esiguo della maggior parte di tali tributi consortili paria euro18,00 – 36,00 – ecc. non consente ai cittadini di poter accedere singolarmente alla giustizia per gli elevati costi da sostenere che superano il tributo stesso, con la naturale conseguenza che, si preferisce pagare in considerazione delle spese da corrispondere e del tempo da attendere, per ottenere una decisione favorevole. Ma poichè non e’ possibile assistere alle continue e periodiche pretese pretestuose ed infondate dei Consorzi di Bonifica, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, intende denunciare tale pratica scorretta alla Procura della Repubblica ed invita coloro che volessero reperire ulteriori informazioni o aderire a tale azione ad inviare una mail all’associazione al seguente indirizzo di posta elettronica www.consigli@uniconsum.it. * Presidente Regionale Unione Nazionale Consumatori.

 

 

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Reggio di Calabria; emergenza salute pubblica, Liberi di Ricominciare “Grave rischio epidemia, la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”

(150) Reggio Calabria meta preferita, non da turisti, vista la stagione, ma da migliaia di immigrati che quotidianamente sbarcano al porto di nostra città. Una marea umana, composta per lo più da africani, ha sostituito i turisti che soprattutto nella stagione estiva si facevano notare, in gran affluenza, attratti dai due guerrieri di bronzo, custoditi all'interno del Museo Nazionale della “Magna Grecia”,

 

di cui tanto si sta parlando e sparlando in questi giorni, dopo la pubblicazione delle foto scattate da Gerald Bruneau all'interno dello stesso museo. Un cocktail di negatività ha ridotto negli ultimi dieci anni la città in uno stato economico veramente drammatico, al punto tale che, da due anni è governata da una terna commissariale. Se all’Isola del Giglio l’affondamento della Costa Concordia ha creato, nonostante tutto, sviluppo economico, a Reggio Calabria lo sbarco dei clandestini sta procurando molteplici svantaggi sia per gli effetti negativi sull'economia turistico-ricettiva sia per le difficoltà delle istituzioni (ospedale compreso) nella gestione dell’emergenza, nonostante il comune sia tra le altre cose anche sull’orlo del dissesto finanziario. Un dramma nel dramma, sembrerebbe che si sia abbattuta una maledizione su questa città, un tempo perla del mediterraneo e meta di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, oggi ridotta quasi alla fame per l’alto numero di disoccupati e per tutte le vicende politiche avverse. Ci mancavano soltanto gli sbarchi della speranza a completare l’opera, causa “indiscutibile” per la quale, le strutture alberghiere reggine, stanno registrando in questo nefasto periodo, numerosissime disdette di precedenti prenotazioni. La nave San Giusto della Marina Militare Italiana, ultima imbarcazione approdata nel porto di Reggio Calabria lo scorso lunedì mattina, ha portato un altro “carico umano” che, da fonti ufficiali della Protezione Civile, contano 1699 persone. Il volto dei reggini è ancora più scuro di quello dei migranti che spesso invece sbarcano con il sorriso sulle labbra e gli occhi lucidi di felicità. Si legge più paura negli occhi dei reggini che in quelli degli immigrati africani. Gli indigeni sono ormai stati colti dalla rassegnazione, a volte anche dalla disperazione, per lo stato in cui versa la città. Il disastro ambientale, la disoccupazione, la mala politica, la crisi economica e le centinaia di clandestini in giro per la città, molti dei quali sfuggiti al controllo, stanno contribuendo notevolmente all'aumento della crisi economica. Peggio ancora della crisi economica la nostra città sta vivendo momenti di “silenzioso” panico dovuti all’emergenza di salute pubblica: è grave il rischio di epidemia che sta seriamente mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini, ignari di questa tragica situazione. Gli immigrati arrivano da aeree con grandi problemi igienico-sanitario e quindi maggiormente soggetti ad infezioni che da noi non esistono più se non in forma sporadica. Impeccabile è il lavoro svolto dai volontari che in questi due mesi sono stati sempre presenti nelle azioni di primo soccorso, spesso però senza adeguate dotazioni di protezioni individuali capaci di prevenire la trasmissione delle malattie infettive. Questa limitazione, provoca una maggiore esposizione al contagio e di conseguenza il grande rischio a potenziali incubazioni di gravi malattie infettive, trasmissibili attraverso il semplice contatto con la saliva, cioè, con le particelle volatili c.d. di “Flugge”  (tipo tubercolosi, malaria, meningite, ecc. ). Il tutto, purtroppo, vista la carenza di organico sanitario, viene svolto sotto l’osservazione del ridotto personale medico che controlla molto velocemente e senza (anche in questo caso) adeguate dotazioni sanitarie le forme conclamate, non riuscendo a definire possibili casi di incubazione. In dettaglio:  un soggetto che sta a contatto con possibili persone infette, condividendo un lunghissimo viaggio della durata di non meno di 72ore, ha una percentuale di contagio di almeno il 50%, col conseguente alto rischio d’incubare la malattia. Le norme internazionali sugli interventi di maxi emergenza prevedono la tenuta in osservazione di tutti i profughi in “ospedali da campo”,  necessari a costatare la possibile e probabile insorgenza di una patologia. Tutto ciò a Reggio Calabria non avviene perché nella nostra città non esiste alcun “ospedale da campo”. Chi ha la scabbia, tubercolosi, qualsivoglia altra patologia infettiva viene semplicemente ricoverato negli ospedali pubblici, mettendo a rischio anche l’utenza defedata dell’ospedale. Il Pronto Soccorso, inoltre, non presenta nella sua struttura architettonica alcun filtro di “utenza infetta” e ciò può comportare la possibilità di contagio tra utenti. Perché quindi non rispettare i protocolli del Ministero della Salute per le maxi emergenze? Rispettando tali protocolli si ridurrebbero al minimo i rischi di contagio accidentale!!! A tal proposito, non si comprende in alcun modo come, una malattia già debellata, come la tubercolosi, abbia avuto in questi ultimi mesi l’insorgenza in molti casi che ha visto molti calabresi affetti da tale patologia!!! Gli ultimi a denunciare questa spiacevole situazione sono stati i vertici del Sindacato della Polizia, CONSAP. Nei giorni scorsi, il Segretario nazionale Giorgio Innocenzi ha infatti dichiarato che “alcuni poliziotti mandati ad accogliere questa gente con presidi non idonei hanno contratto la tubercolosi, il numero certo è di 40 unità”, ma da come dichiara lo stesso Segretario “altri esami in corso si stanno effettuando per valutare possibili altri casi sospetti”. La paura di contrarre malattie infettive, fa si che, la maggior parte dei poliziotti si dichiarano “in malattia” durante la chiamata per l'assistenza allo sbarco. Anche l'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha dichiarato l’allarme. Tra le malattie infettive, la peggiore è generata dal virus ebola che non arresta la sua folle corsa. I dati sono davvero inquietanti: finora 1779 persone sono state contagiate dal virus. Di queste 961 sono morte. L’OMS (Organizzazione Mondiale alla Sanità) precisa che solo nell’ultimo mese i nuovi infettati sono stati 815 i morti 358. Le cifre parlano chiaro e per questa ragione Margaret Chan, direttore generale dell’OMS ha dichiarato lo scorso venerdì 8 agosto: “L’Ebola è un’emergenza sanitaria internazionale”. Per tale motivo, tutti i presidi sanitari fissi e mobili e tutti gli automezzi utilizzati dagli immigrati devono essere obbligatoriamente sanificati subito dopo aver ospitato e/o trasportato migranti. A tal proposito, si ha notizia che molti pullman dell’azienda comunale ATAM e di società private sono utilizzati per il trasporto degli immigrati, e per tanto, dovrebbero essere sottoposti a rigido trattamento disinfettante per come prevede il protocollo. Siamo certi che tali adempimenti vengono rispettati??? O magari questi mezzi dopo essere stati utilizzati per il soccorso ritornano tranquillamente a svolgere il proprio servizio linea? Paolo Ferrara: “Nonostante le incessanti azioni di soccorso dei gruppi di volontari, non si placa l’onda degli sbarchi che, in meno di due mesi ha raggiunto quota di quasi 6.000 migranti. Nel riserbo assoluto, solo nell’ultimo sbarco 34 malati di scabbia, 27 di tubercolosi, 4 di malaria ed 1 “sospetto”, ma non si sa ancora di cosa. Come afferma l'Organizzazione Mondiale per la Sanità “stiamo vivendo il grande pericolo della peggiore epidemia degli ultimi 40 anni”, che metterebbe a serio rischio la sicurezza non solo di Reggio, ma dell’Italia intera”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 13 agosto 2014

(970) L’assessore Trematerra rivolge un appello alla CE per la crisi del settore frutta estiva. L'assessore regionale all'agricoltura, foreste e forestazione Michele Trematerra rivolge un accorato appello alla Comunità Europea affinché

 

– informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – intervenga, in maniera tempestiva e più incisiva, sul problema della grave crisi del settore della frutta estiva italiana e calabrese. "Appaiono assolutamente inadeguate alla stato di crisi del settore frutta estiva – evidenzia Trematerra – le misure ad oggi individuate dalla Commissione Europea. Misure che, se confermate, non farebbero che far gravare gli sforzi in maniera esclusiva sul sistema organizzato dei produttori. Ancora una volta – aggiunge l’esponente della Giunta – nonostante gli sforzi del Ministro Martina, supportato dagli assessori delle regioni interessate, e quelli del coordinatore S&D della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo De Castro, l'Europa non riesce a dare una risposta politica all'altezza delle richieste, rifugiandosi dietro tecnicismi burocratici che nascondono purtroppo la mancanza di una governance efficace rispetto a problematiche reali e gravi degli stati membri. Non è questa l'Europa voluta dai costituenti. Pertanto chiediamo con forza al Governo di farsi portavoce degli interessi politici degli agricoltori italiani, in maniera tale – rimarca l’assessore all’agricoltura – da riuscire ad invertire un percorso che pone al centro non le reali esigenze degli agricoltori, ma la volontà di non decidere, aspettando che la crisi passi da sola. Tutto ciò non è più sopportabile da parte del settore ortofrutticolo calabrese. Mi rivolgo quindi con fermezza all'Europa affinchè prenda rapidamente e con grande senso di responsabilità decisioni concrete, nello spirito di solidarietà – rileva infine Trematerra – che dovrebbe stare alla base di uno stato federale e che vadano realmente incontro alle aspettative del comparto della frutta estiva". p.g. (971) Regionali; Stasi: “Ho indicato il 12 ottobre quale data per il rinnovo del Consiglio regionale”. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha scritto al Presidente del Consiglio regionale ed al Presidente della Corte d’Appello di Catanzaro indicando il prossimo 12 ottobre quale data scelta per il rinnovo della massima assemblea elettiva calabrese. La Presidente ha annunciato la notizia nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro, presso palazzo Alemanni. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche rappresentanti della Giunta i quali hanno condiviso la scelta della Presidente Stasi. “Avevo scritto ai Ministri Alfano e Lanzetta chiedendo l’indicazione di una data per le elezioni, ma non avendo ricevuto risposta e proprio per ridare al più presto la parola ai calabresi, ho deciso per il 12 ottobre condividendo la scelta con i miei colleghi di Giunta. Non abbiamo mai voluto prolungare la legislatura e la data scelta va in questa direzione. Entro il 2 settembre così come previsto, in assenza di novità rilevanti, firmerò il decreto per l’indizione delle elezioni. Volontà mia è quella di firmarlo prima delle fine del mese corrente”. Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti gli assessore Fedele, Tallini, Mancini, Salerno, Dattolo. m.c. (972) Tpl, l’assessore Fedele risponde all’Anav: “Da parte nostra massima disponibilità, come sempre, a risolvere i problemi. Attendiamo risposte dal Governo”. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – replica al Presidente regionale dell’Anav, l’associazione nazionale autotrasporto viaggiatori. “Ho letto con attenzione la lettera del Presidente Emilio Romano. La grave carenza finanziaria che attanaglia il settore del tpl regionale ci è ben chiara e lo sa molto bene anche l’Anav. La riduzione del 40% dei servizi da settembre sino alla fine del 2014 è dovuta al fatto che, malgrado le risorse impegnate dalla Giunta in questo settore sono state notevoli, non bastano per gli ultimi mesi. Proprio per questo, da almeno un anno, stiamo interloquendo con il Governo affinché possa approvare la norma che ci consenta di utilizzare 60 milioni di fondi Fas per coprire il disavanzo del 2013, 2014 e 2015”. “Ad oggi – aggiunge Fedele – nonostante la attestazioni di disponibilità del Ministro Lupi e del Ministro calabrese Lanzetta, la norma non è stata approvata. Contiamo che tutto ciò possa avvenire entro la fine del mese all’interno del decreto “Sblocca Italia”. “In questo modo si regolarizzerebbero le posizioni pregresse ed affronteremmo gli ultimi mesi dell’anno con maggiore serenità. Lo stesso dicasi per la variazione di bilancio che la Giunta regionale è pronta a fare. Siamo infatti in attesa della nomina, da parte del Governo, del Commissario della sanità. Si attende infatti la sua firma per lo sblocco della premialità, una parte delle nuove risorse dovrebbero andare infatti proprio al trasporto pubblico locale”. “Le aziende ed i sindacati conoscono bene gli sforzi che questa Giunta ha fatto e sta facendo di tutto per trovare le soluzioni nell’interesse dei calabresi. Se poi l’Anav vuole fare terrorismo minacciando licenziamenti di circa 1000 unità solo per aizzare i lavoratori, pensando di ottenere chissà quali risultati, è certamente fuori strada. E’ quanto mai singolare il tono della nota, soprattutto nella parte in cui chiede di “erogare immediatamente” tutti gli arretrati spettanti alle aziende, indicando cifre scaturite non si sa da dove. Abbiamo sempre ribadito lo spirito di collaborazione che esiste tra sindacato, aziende e Regione, spirito che ci ha portato a governare questo comparto con una certa serenità evitando danni alle aziende, ai lavoratori ed agli utenti. Solo la settimana scorsa, pur essendo in pieno patto di stabilità, abbiamo erogato la trimestralità effettuando pagamenti sino al mese di settembre”. “Rispediamo pertanto al mittente  – conclude l’assessore ai trasporti – i toni perentori che l’Anav usa in questa nota poiché convinto di aver fatto il possibile e fiducioso che si troveranno le giuste soluzioni per garantire i servizi. Mi sembra anche poco opportuno il momento, alla vigilia di ferragosto, per creare difficoltà a lavoratori, utenti ed ai tanti turisti presenti in Calabria”. “Voglio rassicurare tutti, aziende, lavoratori, sindacato ed utenti che la Giunta farà di tutto affinché questa problematica possa essere risolta al più presto, ma allo stesso tempo, senza le risposte del Governo, non sarà possibile superare i problemi. L’Anav sposti il tiro e lo rivolga proprio al Governo magari chiedendolo direttamente a Renzi che sarà domani in Calabria”. m.c. (973) La Giunta ha approvato l’elenco candidati idonei alla nomina di Direttore Generale del Servizio Sanitario Regionale. La Giunta regionale si è riunita  sotto la presidenza della Presidente f.f. Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale vicario Giuseppe Bianco. Su proposta della Presidente Stasi è stato approvato l’elenco dei candidati idonei alla nomina di Direttore Generale del Servizio Sanitario Regionale a seguito dell’avviso pubblico indetto con delibera di Giunta dello scorso 8 giugno. m.c.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Arasì di Reggio Calabria: festa in onore di Maria S.S. Assunta, il 15 agosto i Gemelli Diversi in concerto

(534) In occasione della tradizionale, e dalle origini secolari, festa in onore di Maria S.S. Assunta di Arasì, il famoso gruppo pop Gemelli Diversi sarà in Calabria.

E’ questo un ulteriore prestigioso tassello che si aggiunge alla già suggestiva e tradizionale festa di Arasì caratterizzata dalla famosa “calata” della Madonna dell’Assunta  della Chiesetta di San Leonardo alla chiesa Madre della piazza principale. Come consuetudine, la statua della Madonna sarà portata dai tantissimi fedeli per le vie del paese accompagnata dalla banda di Ortì. Dopo gli appuntamenti delle scorse stagioni con Paolo Meneguzzi e Michele Zarrillo, la tradizione continua con altri famosi cantautori vincitori di molteplici dischi d’oro.

 

 

 

 

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Calcio: Roberto Crea nuovo allenatore dell’Audax Ravagnese

(262) Da qualche ora è noto il nome del nuovo allenatore dell'Audax Ravagnese. Il duo Tomaselli-Tripodi ha scelto di puntare su Roberto Crea, reduce dalla bellissima stagione alla guida del San Gaetano Catanoso, con il quale ha sfiorato i playoff nell'ultimo campionato di Seconda Categoria, ottenendo la salvezza diretta

 

(obiettivo dichiarato ad inizio stagione da Pasquale Luvarà) con ben 7 giornate d'anticipo, al primo anno su una panchina del massimo campionato provinciale dilettantistico. La stagione del suo esordio ha pienamente convinto gli addetti ai lavori. L'Audax Ravagnese si assicura un allenatore giovane ed emergente, con poche esperienze si, ma significative. Prima di sposare la causa San Gaetano, ha guidato la Juniores dell'Hinterreggio, della Gallicese e del Bocale, lavorando sulla crescita di giovani di prospettiva (tra i quali si ricorda Francesco Candito, esordiente in Eccellenza grazie al ruolo svolto da Roberto Crea in un progetto che lo vedeva punto focale, e che mirava e tutt'ora mira, quello del Bocale, a fare da fucina di nuovi talenti per la prima squadra, com'è un pò il modello della Villese Calcio e della Reggio Mediterranea). Roberto Crea si è fatto strada dapprima come valido calciatore e riferimento lì davanti. Negli ultimi anni, prima di iniziare ad allenare e conseguire brillantemente il patentino Uefa B, ha chiuso la carriera da calciatore in quel San Roberto di Vincenzo Oliveri, dove chi sta scrivendo adesso, ha avuto la fortuna di conoscerlo, confrontarsi e cogliere questa occasione per crescere. Roberto Crea aveva sin da subito, nel suo Dna, l'attitudine di colui che sa fare da chioccia ai più giovani, facendo leva su qualità umane fuori dal comune, con un modo di porsi e di confrontarsi, un modo di relazionarsi molto curato e rispettoso, con una serietà di comportamento d'esempio per chi si affaccia alla cultura sportiva, al contesto collettivo, al significato di gruppo, nonchè di fertile aiuto per chi vuole e intendere produrre calcio sano, fare un calcio pulito, ordinato, fondato sulla voglia di divertirsi, sulla voglia di vincere, ma anche di rispettare l'avversario. Il classico allenatore carismatico, leader silenzioso. Un suo gol a Salice, portò il San Roberto a giocarsi la qualificazione ai playoff e la conseguente vittoria del campionato. Anche da calciatore lasciava il segno, senza tuttavia strafare. Mai una parola fuori posto, mai un tono alto di troppo. Roberto Crea è anche questo, conservatore di una freddezza che lo rende un uomo razionale, un educatore, un esempio, ancora prima che un allenatore di calcio. Tant'è che il suo esonero dall'incarico di allenatore del San Gaetano Catanoso, è stato visto dai più, come un gesto folle, insensato e controproducente, per una squadra che comunque nutriva un amore calcistico, un affetto e una stima profonda per il proprio condottiero, inducendo l'opinione pubblica generale a dare torto alla società di Pasquale Luvarà, come del resto, hanno dato torto anche i risultati delle ultime due giornate, sotto la gestione di un altro Roberto, Di Giuseppe, il quale ha solo pagato le conseguenze di una scelta sbagliata in partenza. Via via, nel mondo del calcio, Roberto Crea si è saputo costruire anche relazioni sincere ed è anche questo uno degli aspetti principali che hanno colpito l'Audax Ravagnese e hanno spinto il duo Tomaselli – Tripodi a sondare il terreno di uno dei più fedeli e meritevoli dipendenti di Ansaldo Breda. Dopo pochi anni di esperienza da allenatore, Roberto Crea, nel suo piccolo, ha già un curriculum di tutto rispetto. Adesso la sfida più bella. Anche il Motta San Giovanni aveva preso informazioni su di lui in questi giorni, ma già in occasione del quinto compleanno dell'Audax Ravagnese, le parti erano d'accordo. D'altronde, l'unità di intenti, di valori e di principi, secondo la filosofia di una delle società più morali della Lega Dilettanti, sono e saranno sempre alla base di una stagione calcistica ricca di soddisfazioni e all'insegna del divertimento! E tra persone così, non poteva che nascere il matrimonio perfetto. Auguri!

 

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Fredrik Bägerfeldt: “Sogno l’Italia. Unire la sua tattica alla preparazione, all’organizzazione ed alla mentalità svedese sarebbe il massimo”

(261) Scritto di chi ha, in primis, reso possibile l’approdo del forte portiere reggino Fabrizio Pratticò allo Syrianska Football Club di Soderstalje (2^ divisione svedese) – http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=8839:calcio-il-reggino-fabrizio-prattico-dalleccellenza-alla-b-svedese&catid=7:lo-sport&Itemid=13 -,

 

e cioè del responsabile della “Football Agency Mafrica S. s.r.l.” – www.footballagencymafricassrl.it – Domenico Mafrica – http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=8773:calcio-la-football-agency-mafrica-s-srl-sinonimo-di-serieta-e-professionalita-in-un-mondo-di&catid=7:lo-sport&Itemid=13 -, andiamo alla scoperta del talent scout che, assieme al manager Domenico Mafrica, ha giocato un ruolo fondamentale per il trasferimento di Pratticò dal Gallico-Catona (Eccellenza calabrese) alla Superettan (la serie B svedese). Fredrik Bagerfeldt – http://se.linkedin.com/pub/fredrik-b%C3%A4gerfeldt/43/97b/481, https://twitter.com/bgerfeldt – nasce 42 anni fa a Stoccolma. Da sempre lavora a stretto contatto coi giocatori nel mondo del calcio, ricoprendo molto più del semplice ruolo di talent scout. Fredrik, in realtà, di professione è, da quasi vent’anni, anche allenatore. Scopritore di giovani talenti allenati fino alla Primavera e lanciati recentemente tra i professionisti svedesi, Bagerfeldt ha inoltre vinto diversi campionati in tutte le categorie giovanili e sa il fatto suo in quanto di giovani calciatori. Quattro volte campione con squadre con un’età media decisamente più giovane rispetto agli avversari, se e quando direttori sportivi e responsabili di settori giovanili vogliono certezze a proposito di giovani calciatori sanno chi chiamare. Il giovane allenatore svedese ha, inoltre, nel 2013 conseguito il diploma UEFA A presso la Swedish Football Federation. Come tutti anche Fredrik ha un sogno nel cassetto: quello, un giorno non  molto lontano, di venire in Italia per allenare un club in quello che fino a poco tempo fa era definito “il campionato più bello del mondo”. Lo affascina l’idea di amalgamare la preparazione fisica, la mentalità e l’organizzazione svedese alla superlativa tattica italiana, già studiata a lungo durante i suoi molti viaggi fatti nel nostro Paese Italia nell’ultimo anno. Ecco, il sogno di Fabrizio Pratticò si è realizzato: non è il caso che anche a Fredrik possa succedere lo stesso?

 

 

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Regione Calabria: Pacenza ““Abbiamo fatto tutto quanto nei nostri poteri per pianificare il futuro della Fondazione Campanella”

(968) “Abbiamo fatto tutto quanto nei nostri poteri per pianificare il futuro della Fondazione Campanella, sia per rimodulare l’attività specifica, che per salvaguardare i livelli occupazionali in essa presenti”.

 

Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza in merito all’avvenuta approvazione da parte del Consiglio regionale della Proposta di legge numero 593/9^ di iniziativa del consigliere Franco Talarico e altri recante: “Centro oncologico di eccellenza e di alta specializzazione per la ricerca dei tumori di Germaneto, gestito dalla Fondazione “Campanella”. “Con grande solerzia e senso di responsabilità – commenta l’onorevole Pacenza – abbiamo scelto di bypassare il naturale iter che la proposta di legge avrebbe dovuto seguire (senza passare cioè al vaglio della commissione competente), al fine di intervenire con perentorietà su una vicenda assai delicata per la Sanità calabrese. Ciò è avvenuto restando sempre negli steccati previsti per il funzionamento del Consiglio regionale. In qualità di presidente della commissione Sanità – precisa Pacenza – ho ritenuto indispensabile, e quindi doveroso, prestare tutta la mia disponibilità perché questa procedura si risolvesse senza alcun intoppo. L’avvenuta approvazione all’unanimità della proposta di legge avanzata dal presidente Talarico lo scorso 7 agosto è un fatto significativo che evidenzia la grande attenzione e la comune volontà politica dell’Assemblea regionale di salvaguardare questa struttura, assegnandole un ruolo che fondamentalmente le era stato conferito al momento della sua costituzione: la ricerca scientifica sui tumori. Ogni anno circa 60 mila cittadini calabresi emigrano in altre aree per farsi curare, con un costo per la Calabria di ben 460 milioni di euro per l'assistenza extra-regione. Con questa legge, la Regione ha chiesto il riconoscimento della Fondazione Campanella quale Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Ciò comporterà una serie di potenziamenti della Fondazione che prevedranno un’adeguata dotazione di posti letto e la gestione diretta di un numero consistente di unità operative. La speranza è che, adesso, il nuovo Commissario comprenda gli sforzi e il gran lavoro compiuto in questi mesi dal Consiglio regionale per trasformare questa struttura in un importare Centro oncologico al servizio dei tanti pazienti calabresi che lottano, quotidianamente, contro questi mali. Purtroppo – conclude Pacenza – dobbiamo registrare, a circa tre mesi dalle dimissioni dell’ex presidente Scopelliti, che il governo nazionale continua a cincischiare sulla nomina del nuovo commissario, lasciando la Calabria in balìa di provvedimenti urgenti da adottare e sui quali è impossibile autodeterminarsi”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 12 agosto 2014

(965) Sarà realizzato in altri 182 Comuni il progetto di banda larga ed ultra larga. Il progetto di banda larga ed ultra larga – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sta per completarsi in tutti i Comuni calabresi.

 

Lo comunica l’assessore regionale all’urbanistica Alfonso Dattolo che spiega come si concretizza la rivoluzione digitale che partirà dal Sud, dalla Calabria. “L’intervento – precisa l’esponente della Giunta – che attraversa l’intera Calabria coinvolgerà, in questa ultima fase, 182 Comuni calabresi, che sommati agli interventi precedenti vanno a coprire la totalità dei comuni. Interesserà 201.685 abitanti,  128.598  mila alloggi, per un totale di 116.468  edifici, che potranno essere abilitati ad una connettività di 30 Mbps. In ogni Comune oggetto dell’intervento saranno collegate in Stth tutte le Pubbliche amministrazioni, comprensive  di sedi sanitarie ed edifici scolastici. Si tratta – prosegue Dattolo – di un intervento strategico per il futuro della regione, che non può continuare a vantare ritardi rispetto al resto del paese, ma merita di essere messa nelle condizioni di poter competere sullo stesso piano con le altre regioni.  La banda larga ed ultra larga permetteranno, infatti, la diffusione e la fruizione di servizi digitali di base anche in territori isolati geograficamente, nel contempo potenzieranno quelli in aree territoriali strategiche nella regione, accelerando la crescita e l’innovazione delle attività economiche e della pubblica amministrazione, attraverso servizi di telecomunicazioni di alta qualità, stabilità e velocità. Una rivoluzione necessaria per lo sviluppo economico della nostra regione – evidenzia infine l’assessore Dattolo – perché le aziende, potendo scegliere, preferiranno sicuramente investire in aree dove la rete viaggia velocemente e dove  la Pubblica amministrazione si rivolge a cittadini ed imprese sfruttando le potenzialità dell’online. p.g. (966) Avviati i collegamenti intermodali con gli aeroporti calabresi. Fedele: “L’obiettivo è quello di rendere più accessibili le zone a maggior vocazione turistica della nostra regione”. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comunica che sono stati avviati i collegamenti intermodali da e verso gli aeroporti calabresi. “Il programma di collegamenti, che nasce dalla volontà di rendere più accessibili le zone a maggior vocazione turistica della nostra regione,  è stato avviato – sottolinea Fedele – nei primi giorni di agosto e proseguirà per almeno 60 giorni.  Nell’ambito della manifestazione d'interesse bandita dal Dipartimento Turismo,  che ha consentito l'istituzione di nuovi collegamenti aerei da e per gli aeroporti calabresi con i fondi del PAC, Programma di Azione e Coesione, sono stati avviati anche dei collegamenti intermodali effettuati con bus”. “Tali servizi, mediamente costituiti da due coppie di corse giornaliere, serviranno le principali località turistiche dai tre aeroporti calabresi: da Crotone verso Catanzaro e verso Sibari, da Reggio Calabria verso la zona tirrenica e verso quella ionica della provincia reggina, da Lamezia Terme verso il tirreno cosentino, verso Cosenza ed in coincidenza le zone limitrofe, verso l'alto Ionio cosentino, verso Catanzaro e poi da una parte Crotone e dall'altra Soverato e Locri, e infine verso la costa del vibonese”. “Con l'avvio di questi collegamenti l'assessorato che dirigo grazie anche alla sinergia con il Dipartimento Turismo – conclude Fedele – fornisce una risposta concreta all’esigenza di mobilità, andando incontro alle richieste del territorio e dell'utenza”. m.c. (967) La "Varia" di Palmi occasione di incontro culturale nazionale. Questa mattina l'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nella sua qualità di presidente del Comitato della "Varia" 2014, ha incontrato a Viterbo il sindaco Leonardo Michelini. Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -,  che è stato ricevuto a Palazzo dei Priori, ha anche visitato il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. La "Varia" di Palmi del prossimo 31 di agosto sarà un’occasione di incontro culturale nazionale, parteciperà, infatti, anche il sindaco di Viterbo, città dove si celebra il trasporto della macchina di Santa Rosa, che appunto insieme alla "Varia" di Palmi, i "Gigli" di Nola e i "Candelieri" di Sassari compongono la Rete italiana delle macchina a spalla. A palmi è prevista la presenza di tanti altri ospiti: dal presidente della Commissione nazionale Unesco Giovanni Puglisi al critico d'arte Vittorio Sgarbi, dall'autore televisivo Umberto Broccoli allo scrittore Pino Aprile. In tale contesto, la cerimonia della "Varia" di Palmi è un momento di rilancio anche per la Rete italiana delle macchine a spalla, recentemente riconosciuta dall'Unesco come patrimonio culturale seriale e immateriale dell'umanità. "L'Italia – ha detto Caligiuri – è una nazione culturale che si unisce appunto attraverso le tradizioni e la cultura, occasioni di sviluppo e identità".  Il sindaco Michelini ha dichiarato che "la Rete italiana delle grandi macchine a spalla unisce quattro città diverse l'una dall'altra, eppure con molti tratti in comune, come l'attaccamento alle proprie radici e alle proprie tradizioni. L'Italia delle differenze e delle particolarità, quando si organizza e si coordina, può raggiungere obiettivi esaltanti. Il riconoscimento dell'Unesco ne rappresenta un'autentica testimonianza". p.g.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 14 incontro su “L’origine delle specie e l’evoluzione in chiave moderna”

(532) Si terrà giovedì 14 agosto alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio al Corso l’incontro sul tema “L'origine delle specie e l'evoluzione in chiave moderna" promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos che vedrà in veste di relatrice una giovane studiosa reggina, la Dr.ssa Fabiana Venezia.

 

Charles Darwin, uno dei più influenti e brillanti scienziati e intellettuali britannici della seconda metà dell’Ottocento. Attento osservatore della natura, ha avuto delle intuizioni brillanti alle quali dobbiamo la “Teoria dell’Origine ed Evoluzione delle Specie”. Durante il viaggio a bordo del Bounty, fondamentale per le sue ricerche, scopre un gran numero di specie animali e vegetali. Proprio alla fine di questo viaggio formula la teoria dell’evoluzione che rivoluzionò la società del tempo, il pensiero dell’umanità ed in modo particolare le discipline scientifiche, superando il Fissismo ed il Lamarckismo fino ad allora in voga. Agli studi di Darwin ed alle sue scoperte si deve la nascita della biologia evolutiva, una prima intuizione del concetto di ereditarietà (successivamente approfondito e verificato da Gregor Mendel), ed altri tecnicismi fondamentali in campo scientifico. Il Darwinismo ha ispirato il Neodarwinismo, ovvero un movimento, che trova applicazione in campo scientifico, attraverso il quale alcuni tra gli uomini più brillanti del Novecento hanno contribuito a quelle che sono universalmente riconosciute come le più grandi scoperte del secolo, quali l’osservazione morfologica e strutturale dei cromosomi, i processi di divisione cellulare, la comprensione del genoma, fino alle più moderne tecniche di bioinformatica. L'evoluzione delle specie, uno dei pilastri della biologia moderna, nelle sue linee essenziali, è riconducibile all'opera di Charles Darwin, che vide nella selezione naturale il motore fondamentale dell'evoluzione della vita sulla Terra. Se i princìpi generali dell'evoluzione sono consolidati presso la comunità scientifica, aspetti secondari sono ancora ampiamente dibattuti, e costituiscono un campo di ricerca estremamente vitale. La definizione del concetto di evoluzione ha costituito una vera e propria rivoluzione nel pensiero scientifico in biologia, e ha ispirato numerose teorie e modelli in altri settori della conoscenza.

 

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La Procura antimafia indaga Lamberti Castronuovo per calunnia aggravata da modalità mafiose nei confronti del giornalista Michele Inserra

(278) L’assessore alla legalità della Provincia di Reggio Calabria, Eduardo Lamberti Castronuovo (nella foto) , è indagato dalla Procura della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nella qualità di sindaco di San Procopio, per calunnia aggravata dalle modalità mafiose nei confronti del giornalista Michele Inserra (nella foto), caposervizio della redazione di Reggio Calabria de “Il Quotidiano”.

 

Lamberti Castronuovo, alla presenza dei propri avvocati Nico D’Ascola e Marco Panella, è stato ascoltato stamane per circa un’ora e mezza dal sostituto procuratore della Dda, Alessandra Cerreti, in merito alla pesante reazione avuta nei confronti del giornalista che, a distanza di quarantotto ore dal caso dell’inchino della Vara davanti all’abitazione del boss Giuseppe Mazzagatti a Oppido Mamertina, ha pubblicato la notizia di un altro caso finito sotto la lente della Procura di Reggio Calabria e dei carabinieri: quello di San Procopio. Michele Inserra ha, infatti, raccontato che nel piccolo comune aspromontano, che conta meno di 600 anime, di cui è appunto sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo, l’8 luglio scorso altre “anomalie religiose” sono state riscontrate durante la processione della statua del patrono. “A destare l’attenzione degli investigatori – ha spiegato il giornalista – è stata una fermata di qualche minuto davanti all’abitazione di Grazia Violi, la moglie di Nicola Alvaro, 80 anni. Ad un certo punto la donna si avvicina e fa la sua offerta al santo patrono davanti ad autorità civili e religiose. Non è mancato l’imbarazzo visto il risalto mediatico che aveva avuto la domenica prima della processione del martedì la processione di Oppido. Ma si è andato avanti come da programma”. “Tutti conoscono in paese e nella Piana – ha ricordato Inserra – un personaggio di spessore come Nicola Alvaro. Nel settembre del 1982 venne arrestato con l’accusa di essere stato il killer del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Secondo un testimone l’uomo di San Procopio era colui che fece fuoco la sera del 2 settembre in via Isidoro Carini, a Palermo, contro l’A112 guidata da Emanuela Setti Carraro e del generale Dalla Chiesa seduto accanto. Successivamente il testimone si rivelò inattendibile e Alvaro venne scagionato dopo un lungo tempo trascorso in isolamento nel carcere di Palmi. A difenderlo dalle accuse ci aveva pensato pubblicamente la moglie. Per Grazia Violi l’unica colpa del marito era stata quella di essere democristiano e per questo motivo veniva attaccato dai comunisti. Ma non si è mai saputo chi e perché organizzò quel clamoroso depistaggio sulle indagini che resta uno dei misteri irrisolti del «caso Dalla Chiesa». Nicola Alvaro è stato successivamente al centro di indagini della Dda sulla cosca egemone di quest’area della Piana di Gioia Tauro”. Notizie, quelle riferite allo scoop di Inserra, che il sindaco di San Procopio aveva, immediatamente, definito “baggianate”, aggiungendo di aver “seguito la processione insieme ai carabinieri, ai quali ho chiesto se c’erano luoghi dove la processione non si poteva fermare e mi hanno detto di no, altrimenti l’avrei fermata”. Lamberti ha, quindi, parlato di «soste normali, previste. E’ stato allungato soltanto per farla arrivare sotto una casa di riposo che la mia amministrazione ha aperto per dare la possibilità di vedere la manifestazione religiosa a una signora di novant’anni, impossibilitata a muoversi». Per Lamberti Castronuovo, insomma, si è trattato solo di “una montatura. Gli oboli erano raccolti da un bambino che precedeva di dieci metri la processione. La processione non si è fermata se non nei punti previsti e insieme a me c’era il maresciallo dei carabinieri, al quale ho chiesto se c’erano problemi. Mi ha risposto di no altrimenti avrei sospeso tutto”. Non contento, Lamberti ha convocato un Consiglio comunale straordinario urgente per chiedere ai cittadini “di sottoscrivere una denuncia contro il giornalista perché è una montatura. Ho filmato tutta la processione – ha incalzato – e invece lui non c’era. Noi ci inchiniamo soltanto di fronte alla legge e chi mi conosce sa che sono intransigente. Nessuno verrebbe da me a chiedere qualcosa di illegale”. Alla richiesta di “pubbliche scuse del giornalista Inserra alla comunità di San Procopio”, da effettuarsi “entro tre giorni”, il caposervizio del Quotidiano aveva risposto confermando quanto scritto nei suoi servizi. Una dura polemica che ha visto Lamberti protagonista di ripetuti attacchi al giornalista principalmente dalla sua emittente televisiva e dal sito internet ad essa collegato. Un’assurda reazione, che aveva spinto il vicesegretario nazionale della Fnsi, Carlo Parisi, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, assieme al Comitato di redazione, a contestare a Lamberti Castronuovo “il più grave degli errori: chiamare «a raccolta tutte le persone per bene» contro un giornalista, Michele Inserra, senza minimamente interrogarsi se, nell’aizzare le folle, non corra il rischio – nella terra in cui ha scelto di indossare la fascia tricolore – di armare la mano di chi il «bene» lo conosce solo nelle peggiori declinazioni di quella pseudocultura che risponde al nome di ’ndrangheta”. “Se Michele Inserra è un diffamatore – aveva ammonito Parisi – lo diranno, certamente, i tribunali ai quali l’assessore «alla legalità» si potrà rivolgere – come ha già annunciato di avere intenzione di fare – pretendendo giustamente celerità di giudizio, condanna esemplare e certezza della pena. Certezze, del resto, sulle quali, il dottor Lamberti Castronuovo può assolutamente contare, considerato che in Italia la giustizia funziona sempre quando alla sbarra siede un giornalista”. “Il percorso scelto dal dottor Lamberti Castronuovo – aveva aggiunto Parisi – lascia, però, a dir poco esterrefatti. Nel ventilare il risvolto giudiziario della vicenda, attraverso «l’eventuale denunzia per diffamazione contro chiunque si permetta di offendere la dignità di un Popolo, attraverso la diffusione di notizie false, provocatorie e senza alcun intento costruttivo», convoca un «Consiglio Comunale aperto» nella pubblica piazza di San Procopio per esporre al pubblico ludibrio il «diffamatore» Michele Inserra”. E quando Lamberti Castronuovo ha replicato che “non è stato il paese ad aggredire il giornalista ma il contrario”, confermando nella decisione di convocare il Consiglio comunale in piazza, Carlo Parisi gli ha immediatamente contestato che “il civico consesso non può e non deve essere convocato per mettere alla sbarra un giornalista che, adesso, ha dalla sua anche la conferma ufficiale del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, il quale non solo ha confermato le tre inchieste sui presunti «inchini» (compresa quella sulla processione del paese di cui lei è sindaco), ma ha addirittura ringraziato «giornali e televisioni che hanno fatto venire a galla queste storie che non hanno nulla a che fare con la legalità e la religione». Quindi aveva suggerito di sconvocare la pubblica seduta chiedendo, in caso contrario, l’intervento del prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, “per motivi di ordine pubblico”. Imperterrito, il sindaco di San Procopio aveva tenuto, comunque, l’assemblea in una piazza popolata da alcune decine di persone, notificando a Michele Inserra una lettera firmata dal presidente del Consiglio Comunale, Francesco Posterino. “Posto che – è scritto nella lettera – quanto riportato a caratteri cubitali non risulta rispondente a verità; udita la relazione documentata del Sindaco; preso atto che le immagini contenute in un video realizzato a cura della ditta Tomarchio, free lance, relative all’intera processione del S. Patrono svoltasi l’8 luglio u.s., non mettono in evidenza alcunché di anomalo né, tantomeno, alcuna forma di “inchino”, come da Lei riportato sul Suo giornale; preso atto delle dichiarazioni dei Sottoufficiali dell’Arma dei Carabinieri presenti alla suddetta processione; verificato che l’ambiguità della forma da Lei usata, attribuendo al Procuratore della Repubblica dichiarazioni dallo stesso mai rese circa la veridicità dell’accaduto, lascia adito a far credere ciò che in realtà non è mai successo; uditi gli interventi liberi della popolazione; ad unanimità di voti, ha deliberato di chiederLe formalmente la smentita, nella stessa posizione e con gli stessi caratteri della notizia data, di quanto erroneamente pubblicato, con le relative scuse ai cittadini di San Procopio, dando mandato al sottoscritto di formularLe la suddetta richiesta a ristoro dei danni d’immagine subiti”. Lettera nella quale il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Posterino, informava il giornalista che “in data 15 luglio, al 7° punto dell’Odg, aperto alla Cittadinanza”, il civico consesso “ha preso in esame e discusso circa l’articolo a Sua firma pubblicato sulla prima pagina dell’edizione del 12 luglio u.s., sul Quotidiano della Calabria” e “ad unanimità di voti, ha deliberato di chiederLe formalmente la smentita, nella stessa posizione e con gli stessi caratteri della notizia data, di quanto erroneamente pubblicato, con le relative scuse ai cittadini di San Procopio, dando mandato al sottoscritto di formularLe la suddetta richiesta a ristoro dei danni d’immagine subiti”. “Nella medesima delibera, il Consiglio, unanimemente, si è espresso favorevolmente – aggiungeva Posterino – nel conferirmi mandato, in caso di Suo diniego entro 3 giorni da oggi a datare, di tutelare il buon nome e la reputazione del Paese, nelle sedi che la Legge consente”. In un commento sotto il titolo “Senza parole”, Carlo Parisi, contestando ad Eduardo Lamberti Castronuovo il preoccupante errore di continuare a “puntare l’indice contro un bersaglio preciso: il giornalista Michele Inserra”, concludeva: “A questo punto prendiamo atto che, oltre che sindaco di San Procopio, assessore provinciale alla Legalità, biologo, medico chirurgo, editore dell’emittente televisiva Reggio TV, conduttore televisivo, iscritto nell’elenco pubblicisti dell’Ordine dei giornalisti, docente di Etica della comunicazione all’Università per Stranieri di Reggio Calabria, Lamberti Castronuovo è anche pubblico ministero e giudice. Alziamo le mani e ci arrendiamo. Il Consiglio Comunale di piazza San Procopio ha sentenziato e condannato il «diffamatore» Michele Inserra al quale, forse, sarà magnanimamente concessa la grazia se, entro tre giorni, accetterà di recitare il «mea culpa, mea grandissima culpa». Procuratore De Raho e prefetto Sammartino, dormite sonni tranquilli: il «Tribunale del Popolo» ha già “fatto giustizia”. “Evidentemente – commenta oggi Carlo Parisi – la Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria non ha ritenuto di dover liquidare la vicenda e le violente polemiche che ne sono seguite come banali e innocue «baggianate» estive”. “Nel ribadire piena solidarietà a Michele Inserra, «colpevole» di aver fatto semplicemente il proprio mestiere di cronista, riportando la notizia – vera – di un’indagine in corso”, il vicesegretario della Fnsi si augura, nel contempo, “che Eduardo Lamberti Castronuovo possa chiarire al più presto la propria posizione: da un lato ammettendo il grave, ma vogliamo sperare inconsapevole, errore di valutazione che ha, di fatto, messo all’indice un giornalista in un contesto difficile e pericoloso; dall’altro per escludere, senza ombra di dubbio alcuno, l’inquietante accusa che lo renderebbe incompatibile (moralmente ancor prima che giuridicamente) con tutte le attività che finora – e gli auguriamo anche in futuro – lo hanno fatto conoscere e apprezzare come una persona perbene”. (Fonte www.giornalistitalia.it, http://www.giornalistitalia.it/procura-antimafia-indaga-lamberti-castronuovo/).

 

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La Procura lo indaga, il Sindaco di San Procopio precisa

(279) Ai Sigg.ri Direttori degli Organi di Stampa. "La ridda di notizie concernenti la provvisoria imputazione formulata a mio carico, mi impone – nel rispetto del segreto investigativo ma costretto dalla necessità di difendere la mia reputazione e quella della parte sana dei Cittadini di San Procopio – talune precisazioni:

 

“Mi sono presentato davanti al Pubblico Ministero e non mi sono avvalso della facoltà di non rispondere; ho chiarito ogni circostanza ed ho la personale ma netta sensazione che tutto sia frutto di un equivoco che potrà essere facilmente chiarito; non conosco né ho mai avuto alcun rapporto con alcuna cosca mafiosa né di San Procopio né di altri luoghi, come è noto a chiunque. Sul punto non mi è stata mossa alcuna contestazione".
San Procopio lì, 12 agosto 2014.
Dr. Eduardo Lamberti-Castronuovo


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Amantea (CS): dal 18 al 25 agosto esposizione dell’artista Silvio Vigliaturo

(533) Dal 18 al 25 agosto 2014, l’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo esporrà una collezione di circa 30 opere, tra dipinti e sculture in vetro, nella suggestiva cornice del quattrocentesco Chiostro del Convento di San Bernardino da Siena, ad Amantea, Cosenza.

 

La mostra, intitolata Segno Pittura Scultura, offre un efficace sunto della produzione artistica più recente di Vigliaturo, spaziando all’interno di essa, sia in ambito scultoreo che pittorico, e presentando degli esempi di opere delle dimensioni più varie. Le sculture in vetro, che hanno reso famoso l’artista a livello internazionale, vanno dai 60 centimetri agli oltre 2 metri di altezza, ma tutte, indistintamente, portano in esse gli inconfondibili tratti sinuosi ed eleganti che fanno da cornice a una vera e propria esplosione di colori vibranti. La stessa vorticosa esuberanza cromatica riverbera sulle tele e sulle tavole a olio, in cui il pittore si tramuta in narratore di parabole contemporanee. Vero protagonista della mostra, come del resto dell’intera carriera artistica di Vigliaturo, è il segno. In esso si trova l’origine del procedimento creativo e la matrice che lo accompagna e guida in tutti i suoi stadi e le sue successive manifestazioni. In pittura a esso si aggiungono i colori vibranti, custodi, a loro volta, di altri interventi gestuali che arricchiscono il dipinto e la narrazione che esso ospita, donandogli uno spessore visivo ulteriore. La plasticità del segno di Vigliaturo trova nella scultura la sua naturale destinazione, sorprendendo per le infinite possibilità di traduzione tridimensionale che emanano da esso, sostenuto dalla ricerca e dalla sperimentazione costanti a cui l’artista sottopone il proprio procedimento creativo. Le opere di Silvio Vigliaturo fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private a livello internazionale. Nel 2006, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) dedica 11 delle sue 30 sale a una collezione permanente di oltre 200 sue opere, tra dipinti, sculture e disegni. Nel 2011 è invitato a partecipa al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia. Nel 2013 prende parte alla mostra celebrativa dei 50 anni del movimento Studio Glass tenutasi all'Orlando Museum of Art, in Florida, che annovera i più importanti esponenti mondiali della scultura in vetro contemporanea. (Nelle foto le opere: "Amanti" – 2011, scultura in vetro, cm 102×35 – e "Mescolanze" – 2010, olio su tavola, cm 150×150 -).

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa dell’11 agosto 2014

(964) Manifestazioni estive, Caligiuri: “Sono innumerevoli e confermano la grande vivacità culturale di questi anni”. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ricorda  – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – le varie iniziative culturali che dell’estate calabrese.

 

"Riccardo Muti che dirige i giovani dell'orchestra dei fiati di Laureana di Borrello, Nicola Piovani che compone le musiche per lo spettacolo "L'ultima notte di Scolacium", Vittorio Sgarbi e Giordano Bruno Guerri al Premio Letterario "Caccuri", il Museo delle Reali ferriere borboniche di Mongiana invaso da visitatori mentre fervono i preparativi sia per celebrare la "Varia" di Palmi, il prossimo 31 agosto, quale  patrimonio dell'umanità e per accogliere, i primi di ottobre, a Taverna, patria di Mattia Preti, la tela "San Giovannino" di Caravaggio", confermano la grande vivacità culturale della Calabria di questi anni. Sono innumerevoli ogni giorno le iniziative che si svolgono, in questo periodo in tutta la regione, e non solo, proponendo – evidenzia Caligiuri – messaggi positivi, consentendo occasioni di riflessione, valorizzando i beni culturali, diventando luogo di approdo dei maggiori intellettuali italiani e generando ricadute economiche, sottolineando il ruolo crescente della cultura per lo sviluppo economico e sociale della Calabria". p.g.  

 

 

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Calcio, Promozione: la Villese Calcio inizia la nuova stagione tra mercato e obiettivi

(258) E' iniziata ufficialmente giovedì 7 agosto alle ore 17.30 la nuova stagione della Villese, che sta sostenendo la preparazione atletica in vista del campionato di Promozione 2014/15.

 

I Presidenti Egidio La Valle e Antonio Sergi, assieme a tutta la dirigenza, fanno un caloroso in bocca al lupo ai giovani calciatori villesi, messisi in luce l'anno scorso a grandi livelli e, adesso, alla volta di palcoscenici superiori come Crotone per Carmelo Moio e Catanzaro per Davide Bonadio, senza dimenticare quei veterani che meritano anche loro giusto riconoscimento: “Speriamo possano crescere ancora, consolidarsi al meglio e sfruttare ogni opportunità che verrà loro data di mettersi in evidenza con queste squadre dal blasonate importante – hanno detto i due presidenti – La Villese è stata per loro un bel trampolino di lancio e li ringraziamo per aver contribuito alla vittoria del campionato regionale Allievi, che ricorderemo sempre con soddisfazione, così come coloro che hanno sudato con impegno e professionalità la maglia neroverde – hanno proseguito Egidio La Valle e Antonio Sergi – conseguendo grandissimi risultati di squadra. Questa, per Rachid Tizaoui, Bruno Toscano e Matteo De L'Acqua veniva prima di tutto. Auguriamo loro le migliori fortune con le loro nuove società”. La Villese riparte con l'obiettivo di una salvezza tranquilla, facendo leva sulla conferma del gruppo della scorsa stagione e su acquisti che alzano il livello qualitativo dell'organico: il difensore Giuseppe Alampi, gli attaccanti Nicola Iannone ('96) e Antonino Tavilla, ai quali si è aggiunto ufficialmente anche il portiere Giuseppe Cambareri. Confermato, infine, lo staff tecnico (nella foto), composto dall'allenatore della prima squadra Nino Leonardis, dal vice Sandy Bueti (che collaborerà anche, nella Juniores, con mister Francesco Sergi) e dal preparatore dei portieri Francesco Leone. Gli Allievi Regionali affidati ancora a mister Sandro Cotronei, campione in carica. * Responsabile Comunicazione A.S.D. Villese Calcio.

 

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Giuseppe Candido (Radicali): “Ecco perché in Calabria serve subito il Garante dei diritti dei detenuti”. Carcere di Rossano Calabro, detenuti in condizioni inumane. E non volevano far entrare la parlamentare

(277) Riceviamo e pubblichiamo. Molte regioni d'Italia l'hanno già istituito, molti comuni sedi di istituti penitenziari anche. La politica calabra si dia una mossa per la vita del diritto che è diritto alla vita. "Venerdì 8 agosto siamo stati al carcere di Palmi per fare un sit-in in sostegno del satyagraha di Rita Beranrdini (in sciopero della fame dal 30 giugno scorso) e Marco Pannella

 

(in sciopero della fame e della sete, più volte interrotto e ricominciato per le esigenze di salute legate all'aver dovuto effettuare due interventi per rimuovere due tumori). Un satyagraha rivolto a chiedere allo stato, per le carceri, di garantire quel diritto alla salute sancito dalla costituzione ma che i medici penitenziari denunciano non potersi più garantire, fermare la mattanza dei suicidi nelle carceri che spesso avviene proprio nel primo periodo di detenzione per la mancanza di adeguate cure psichiatriche, e di fermare la tortura democratica del 41 bis inflitto a pazienti come Bernardo Provenzano, incapace di intendere e di volere, indipendentemente dalle condizioni di salute". E' quanto si legge nella nota di Giuseppe Candido, esponente del Partito Radicale e segretario dell'associazione di volontariato culturale Non Mollare. "Mentre noi facevamo il sit-in a Palmi, l'On.le Enza Bruno Bossio, deputata del PD orginaria di Cosenza, – continua Candido – nello stesso giorno si è recata in visita ispettiva 'senza preavvisare' al carcere di Rossano con il compagno Radicale Emilio Quintieri che l'avrebbe dovuta accompagnare. Quello che ha trovato lo ha raccontato subito allo stesso Emilio Quintieri che, a stretto giro, ha avvisato altrettanto immediatamente Rita Bernardini; poi – ovviamente – l'ha intervistata da Radio Radicale Lorenzo Rendi. Durante l'intervista rilasciata lo scorso 11 agosto – nel silenzio degli altri media – la Bruno Bossio ha denunciato il persistere di condizioni inumane e degradanti, oltre al fatto che hanno tentato di non farla neanche entrare. Noi, " – conclude Candido – "come Radicali calabresi, oltre a ricordare ancora una volta che Rita Bernardini, segretaria nazionale di Radicali italiani, è in sciopero della fame dal 30 giugno assieme a Marco Pannella che, nonostante la sua malattia mette in gioco la vita e non molla la lotta di civiltà per la vita del diritto e il rispetto della legge nelle carceri, noi possiamo solo aggiungere che avevamo ragione a denunciare che le condizioni inumane e degradanti continuano a persistere nelle nostre patrie galere, anche in quelle calabre, e a chiedere con forza, per la Calabria, con prepotente urgenza, l'istituzione del garante regionale dei diritti delle persone private della libertà". * Radicale, geologo, giornalista pubblicista, docente di scienze matematiche nella scuola secondaria di I grado.

 

 

 

 

 

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Calcio: il reggino Fabrizio Pratticò dall’Eccellenza alla B svedese

(257) E’ fatta! Il reggino Fabrizio Pratticò* (nella foto con la nuova maglia), portiere classe 1990, ha firmato con il Syrianska Football Club** di Soderstalje militante nella 2^ Divisione (la nostra serie B) svedese. Assistito dal manager reggino Domenico Mafrica (nella foto),

 

Pratticò, in Svezia dai primi di agosto, dopo una serie di eccellenti provini ed al termine di un’estenuante preparazione fisica, ha raggiunto l’accordo fino al termine della stagione in corso (in Svezia il campionato si chiude i primi di dicembre, n.d.r.) chiudendo l’importante trattativa grazie anche al talent scout della “Football Agency Mafrica S. srl” (www.footballagencymafricassrl.it), Fredrik Bagerfeldt. Domenico Mafrica ha così definito l’accordo tra Pratticò ed il Syrianska: “Certamente parliamo di un calciatore importante considerati i suoi trascorsi calcistici di tutto rispetto. Sono certo si farà valere anche in Svezia e mi complimento con la compagine di mister Fredriksson  per l’aver acquisito un portiere di esperienza e che sa trasmettere sicurezza al reparto difensivo. Un grazie particolare va allo Syrianska che ha reso così possibile l’importante esperienza-vetrina svedese per il forte portiere reggino”.

*Fabrizio Maria Pratticò, nato a Reggio di Calabria il 23.05.1990, è cresciuto nelle giovanili della Reggina militando nei Giovanissimi ed Allievi. Si è trasferito, poi, al Siena dove, con la Primavera, ha disputato la finale scudetto persa contro il Palermo (2007/2008). Rientrato nella città di residenza ha disputato il campionato di serie D con l'HinterReggio (2008/2009). La stagione successiva è andato al Pescina in C2 (2009/2010) dove ha disputato 21 gare vincendo i playoff di categoria. Nel biennio successivo (2011/2012 e 2012/2013) è stato a Sorrento in C1 facendo da secondo a Generoso Rossi collezionando una decina di presenze tra campionato e coppa Italia. Nella stagione 2013/2014 è al Gallico-Catona in Eccellenza dove ha collezionato una ventina di presenze.

**Lo Syrianska FC è una società di calcio di Sodertalje in Svezia. Dalla stagione 2013 milita nella 2^ divisione del calcio svedese. Il logo del club vede la presenza di un sole alato sotto la scritta in aramaico Hudro Suryoyo b-Södertälje, traducibile in Club sportivo siriaco-aramaico a Södertälje. Anche i colori sociali, rosso e giallo, richiamano la bandiera aramaica. Spesso il popolo siriaco, non avendo una nazionale ufficiale, considera la squadra come propria rappresentazione. Il club ha una storia alquanto breve: venne fondato nel 1977 da alcuni immigrati siriaci, da cui il nome del team. Dopo anni trascorsi nelle serie minori, il Syrianska raggiunge finalmente la Superettan (la 2^ divisione) nel 2009 e la vince nella stagione successiva, guadagnandosi la promozione in Allsvenskan (la 1^ divisione, la serie A nostra per intenderci) per la stagione 2011. Al termine del primo campionato disputato nella massima serie, il Syrianska è arrivato terzultimo: è dovuto così ricorrere allo spareggio contro la terza classificata di Superrettan, in questo caso l'Ängelholm, rimontando la sconfitta nella gara di andata ed aggiudicandosi la salvezza. I giallorossi hanno ottenuto la salvezza anche nel campionato seguente, ma non nel 2013 quando sono retrocessi in seconda serie. Il club gioca le proprie partite casalinghe alla Fotbollsarena o Sodertalje Fotbollsarena, stadio da circa 6.700 posti, condiviso con l'altra squadra cittadina, l'Assyruska FF L'impianto è costituito da una tribuna coperta, dotata di seggiolini rossi, e tre scoperte. (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Syrianska_Football_Club). Attualmente, dopo 19 giornate (su 30), la squadra svedese occupa l’ottavo posto in classifica a 9 punti dai playoff. 

 

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La crisi economico-finanziaria nel calcio

(256) La crisi economico-finanziaria che attanaglia gran parte d’Europa certamente non può risparmiare il mondo del calcio. La storia racconta lo stupore del primo ingaggio milionario in Italia, Beppe Savoldi al Napoli per l’esorbitante somma di un milione di vecchie lire! Altri tempi.

 

Oggi se non si parla di milioni di euro non fa notizia. La verità è che le Società di serie A vivono per il 60% con gli introiti dei diritti televisivi, per cui i bilanci delle Società sono tutti in passivo, a prescindere dai “miracoli contabili”. Non esiste, se non per pochissime Società, un vero e proprio sistema manageriale. Un Manager che si rispetti non dorme la notte per individuare strategie, tecniche, progetti, affinchè la propria Azienda florifichi sempre di più, guardando al passato, che sempre ci insegna qualcosa ma, proiettando il presente nell’immediato futuro. Come primo punto, secondo me, occorre che le Società di calcio divengano proprietarie dei stadi delle loro città. Lo stadio deve essere un punto di aggregazione per tutti. Bisogna sfruttare qualunque cosa che attragga, diverta, socializzi. Che sia un ritrovo per la comunità. Attrezzare lo stadio come se fosse la propria casa, allargata a tutti, dove si trovi un po’ di tutto, creare una città nella città. Sponsorizzare la propria squadra, in modo ampio, significa fare business. Non dimentichiamo un altro punto, che non è secondo a nessun’altro: i vivai! Essenziali, indispensabili per qualunque Società, il volano di sviluppo per tutto ciò che abbiamo detto. Ma ci sarebbero tante altre cose. Il discorso sarebbe molto lungo. Tutto ciò, però, messo nelle mani sbagliate ovvero sempre delle stesse persone, che a volte cambiano solo sedia, fallirebbe prima di partire. Voglio dire: le persone giuste al posto giusto! Bisogna cambiare, innovare e rinnovare, è una regola di vita! * Manager “Football Agency Mafrica S. s.r.l.. 

 

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Regione Calabria: Minasi “Le dichiarazioni della Stasi (circa gli attacchi dei calabresi in Parlamento) hanno il mio sostegno”

(963) "Non possono che trovare pieno sostegno le dichiarazioni che la presidente f.f. Antonella Stasi ha recentemente rilasciato in riferimento agli attacchi ricevuti da parte di rappresentanti calabresi in seno al Parlamento.

 

Quanto letto, infatti, non riguarda solo una questione personale legata all'attuale presidente della Giunta Regionale ed all'Istituzione che ella rappresenta, bensì, come la stessa Stasi ha d'altronde sottolineato, è una vicenda inerente i problemi che la Calabria, in questa delicata fase, esprime. Proprio quei problemi che dovrebbero essere fonte di preoccupazione per qualche parlamentare che, viceversa, focalizza le sue attenzioni e disperde le sue energie su avvenimenti di altra natura. Concordo in pieno con il fatto che il ruolo nazionale di alcuni calabresi, che siedono in una delle massime assise del Paese, debba essere indirizzato a stimolare il Governo affinché si riescano a contenere, se non proprio a superare (vista la contingenza storica ed economica che vive l'Italia) criticità che la Regione totalmente da sola non può altrimenti affrontare. Ben venga, dunque, l'elenco di tali priorità che Antonella Stasi ha inteso ribadire: dalla famosa cabina di regia annunciata in grande  stile e che non ha mantenuto, sino adesso, quelle prospettive per le quali è stata creata, o ancora, e giusto per fornire qualche esempio, la nomina (governativa) del nuovo Commissario per l'emergenza legata al dissesto idrogeologico (ed affidata ad un tecnico siciliano e quindi avulso dal nostro contesto territoriale) ed, al contrario, il rinvio della nomina del Commissario ad acta per la sanità, con tutte le conseguenze del caso, oppure gli appelli caduti nel vuoto per la Zes. Insomma una serie di iniziative mancate sulla cui realizzazione bisognerebbe concentrare gli sforzi: tutte le attenzioni, invece, sono riservate ad altre situazioni che, pur avendo una loro sostanza, non possono costituire l'unico passaggio di interesse per chi, arrivato a Roma grazie al sostegno degli elettori di Calabria, dovrebbe essere nettamente più sensibile alla problematiche della sua terra. A fronte di tali considerazioni, ritengo che questo non sia il momento di aprire polemiche strumentali e di attaccare su nomine o presunte incompatibilità, ma quello di muoversi in maniera organica verso dei percorsi che fungano da "promemoria" nei confronti del Governo. Non è, infatti, più plausibile leggere interrogazioni parlamentari rivolte a tematiche che non hanno una diretta ed urgente rilevanza socio – economica, di programmazione e dunque di sviluppo per la nostra terra. Ci piacerebbe, al contrario, avere dimostrazione di prese di posizione nette ed efficaci da parte di alcuni deputati in merito alle sempre più pesanti dimenticanze che l'agenda nazionale riserva alla Calabria". * Consigliere Regionale.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Bombino “Grazie ai cittadini che hanno ripulito la località Parlato di Cinquefrondi. Gesti che rafforzano il legame tra Aspromonte ed aspromontani”

(9) "Intendo rivolgere un sincero ringraziamento ai cittadini che, animati da un forte senso civico, hanno ripulito, nei giorni scorsi, la località "Parlato" di Cinquefrondi, risistemando anche alcune strutture degradate".

 

É quanto afferma il Presidente dell' Ente Parco Nazionale dell' Aspromonte, Giuseppe Bombino (nella foto). "Questi gesti – ha proseguito Bombino – aiutano a rafforzare quel legame antico e mai sopito tra l'Aspromonte e gli aspromontani, un rapporto di amore indissolubile che é giusto alimentare con gesti che racchiudono un forte significato mentre assurgono ad esempio. Come ho già avuto modo di affermare, il dovere di rispettare l'ambiente e il decoro della nostra terra è implicito nella buona educazione e nella dignità dei singoli individui umani. L'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, attento alle dinamiche della nostra montagna e proiettato a render fede alla sua mission principale, cioè quella della tutela e della salvaguardia della montagna, si augura che azioni come queste, di cui registriamo gli entusiasmanti risultati, possano ispirare più sani comportamenti che conducano le comunità a riscoprire a pieno l'identità aspromontana e a prendersi cura della nostra montagna. In questo cammino le istituzioni e i cittadini dovranno agire mossi da un’ unica volontà" ha concluso il Presidente dell' Ente Parco Nazionale dell' Aspromonte Giuseppe Bombino. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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