Reggio di Calabria: Bronzi di Riace,Dieni (M5S) “Sgarbi studi: Reggio all’Italia ha dato il nome”

(316) “Secondo Vittorio Sgarbi Reggio Calabria non è in Italia. Il critico sarà bravo in storia dell’arte, ma dovrebbe prendere qualche ripetizione di storia e di geografia.” E’ ironica la deputata reggina del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, commentando l’ultima infelice uscita di uno dei grandi promotori del prestito dei Bronzi di Riace,

 

proposta avanzata dalla Regione Lombardia in occasione dell’Expo 2015. Continua la parlamentare pentastellata: “Tutti sappiamo con largo anticipo quale sarà la risposta di questo soggetto: sarò definita un’ignorante se mi va bene. Certo, ogni persona che è in dissenso dal suo pensiero è ignorante, come sostiene chiunque sia affetto da una patologica incapacità a dibattere e a mettere sul tavolo argomentazioni valide. D’altra parte sono in buona compagnia. La commissione tecnica che ha deliberato la non trasportabilità dei bronzi è composta da deficienti, gli oppositori sono capre, per non dire qualcosa di più. Tutti conosciamo di quali florilegi sia ricco il bagaglio  linguistico dell’illustre critico d’arte ferrarese. Peccato che stavolta la capra sia lui.  Il nome Italia infatti, nell’antichità, si riferiva solo alla parte posta nell'estremo meridione della Penisola, la Calabria per l’appunto. Reggio dunque si trova in Italia. Questo, però, non è vero solo perché è il suo territorio ad aver dato il nome alla Nazione. I reggini, infatti, come gli altri italiani, l’hanno costruita col sangue, col lavoro e con i sacrifici l’Italia, generazione dopo generazione.  E non sarà certo un politico fallito, un istrione che cerca di sbarcare il lunario alternando le offese alle pagliacciate, a poterla privare della sua dignità. Sgarbi voleva i bronzi? Si è dovuto scontrare contro l’orgoglio e la consapevolezza di una città che trattava con Sparta ed Atene e che certo non si preoccupa per gli strepiti di questo strambo ambasciatore dell’Expo per le belle arti”. “Vittorio Sgarbi si plachi” conclude la deputata. “In fin dei conti questo è solo uno dei suoi numerosi insuccessi. Domani se ne sarà già dimenticato”.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: presentata la candidatura alla Regione di Giuseppe Neri, espressione LABDEM

(1355) Si è svolta quest’oggi, nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, la conferenza di presentazione della candidatura di Giuseppe Neri al Consiglio Regionale della Calabria, con la lista Democratici Progressisti, a sostegno di Oliverio.

 

La candidatura del Consigliere Provinciale Neri, già Assessore all’Ambiente con la Giunta Morabito, nasce all’interno del movimento del Partito Democratico, LABDEM – Laboratorio Democratico. Al tavolo di conferenza, oltre al coordinatore provinciale del movimento, Domenico Solano, era presente l’On. Salvo Andò, Presidente Nazionale di LabDem, il quale ha lanciato la campagna elettorale  di Neri, sostenendo che “LabDem non è una corrente del partito Democratico, ma è un movimento che nasce trasversalmente all’interno del partito per creare un bacino di approfondimento politico, mirato a sensibilizzare i temi caldi della stagione politica contemporanea”. Ha continuato l’ex Ministro della Difesa “Peppe Neri è un candidato credibile, perché ha un’identità politica indiscussa, ed ha alle spalle un’esperienza amministrativa che gli permetterà di dare un importante contributo ad Oliverio, e soprattutto al Consiglio Regionale che andrà a formarsi dopo il 23 Novembre”.

 

Condividi sui social

Pallacanestro, DNG: l’U19 Eccellenza della Viola batte Latina e conquista la prima storica vittoria

(417) È arrivata nella terza giornata di campionato la prima storica vittoria per l’U19 Eccellenza della Viola Reggio Calabria  in DNG. Il successo è stato ottenuto contro Latina, compagine scesa in riva allo Stretto con l’obiettivo, al pari dei neroarancio, di cancellare lo zero dalla casella vittorie.

 

Il match, che si è disputato lunedì 10 novembre presso il Centro Sportivo del rione Modena, non ha tradito le aspettative della vigilia, regalando un incredibile e scoppiettante finale: la Viola, infatti, dopo aver rincorso per oltre 35 minuti è riuscita a  strappare con le unghie e con i denti, due punti tanto preziosi quanto sofferti (74-72 il risultato al termine dei 40’). La gara. Pubblico delle grandi occasioni al PalaMazzetto, presenti anche staff e giocatori della prima squadra con a capo il Presidente Giusva Branca. L’inizio è di marca neroarancio per il 5-0 firmato Lupusor-Sindoni, ben presto però un Latina aggressivo e concreto, prende il sopravvento approfittando dei tanti errori grossolani e della palle gettate alle ortiche dai padroni di casa, frutto della frenesia e del nervosismo. I reggini vanno in apnea subendo un pesante 18-0 ad opera di un pimpante Ilo seguito da Mathlouthi, Di Ianni e Sansone. Solo sulla sirena del 1^ quarto, Florio interrompe il digiuno dei suoi con una tripla che fissa il parziale sul 12-24. Nei secondi dieci minuti con un  paio di bombe di Russo e Florio, la Viola cerca di riportarsi in partita ma ogni tentativo di ricucire il gap è ricacciato indietro dai nerazzurri che non sbagliano un colpo e mantengono un divario sostanzioso. Al termine del primo tempo il tabellone recita 33-44. Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia e, anche se la parte centrale della frazione sembra sorridere ai locali, nonostante gli sforzi profusi, Osmatescu e compagni sono ancora costretti a inseguire. Un tiro da tre di Lupusor consente di chiudere il 3^ quarto sotto la doppia cifra di svantaggio (49-57). L’ultimo quarto è un turbinio di emozioni : dopo essere sprofondati anche  a -16 , con la partita che sembra ormai compromessa, coach Bolignano ordina la zona che crea non poche difficoltà ai pontini. È il preludio a una straordinaria rimonta da parte dei padroni di casa che iniziano a ringhiare sull’avversario, infiammando anche i sostenitori sugli spalti. Il parziale di 14-0 realizzato da Florio, De Meo, Sindoni e Russo consente di arrivare a 2 minuti dal termine sul -1. Mathlouthi fa 1/2 dalla linea della carità, Russo perde un pallone sanguinoso, Parisi ringrazia e va a canestro per il +4 ospite. Russo fallisce dalla lunetta ma ci pensano De Meo e Lupusor a piazzare i canestri decisivi per la vittoria. Finisce in trionfo per i violini che festeggiano tra gli applausi del pubblico che riserva anche un meritato riconoscimento ai ragazzi di coach Sabatino. L’affermazione inorgoglisce e galvanizza tutto l’ambiente neroarancio e dà una spinta ulteriore a un gruppo che ha dimostrato, così come all’esordio, di non mollare mai e che sarà adesso atteso dal difficile impegno contro il Francavilla dell’ex Antonicelli. Palla due martedì 18 novembre alle ore 20. Dichiarazioni post gara di coach Domenico Bolignano: "Intanto vorrei sottolineare l'importanza della prima vittoria storica, avvenuta in casa e davanti a una bella cornice di pubblico, in una competizione  nuova per noi e per la società che, dopo tanti anni, con sacrifici, ha realizzato la possibilità di partecipare a  un campionato nazionale. Sono contentissimo per i miei ragazzi perché  nonostante le difficoltà di tutta la partita, sono riusciti a tirare fuori qualcosa di importante e di positivo. Dal punto di vista tecnico, siamo una squadra che deve trovare la condizione allenamento dopo allenamento e capire che è un campionato molto equilibrato dove non ci si può permettere di stare seduti ma soprattutto non ci si può permettere di non giocare insieme. Dal momento in cui i miei atleti hanno percepito che si poteva provare a riagguantare il match giocando di squadra soprattutto in difesa, i risultati si sono visti, è ovvio che anche dal punto di vista tecnico, il fatto di aver deciso di attuare delle difese a zona abbastanza adeguate negli ultimi minuti, li ha aiutati a ritrovare la capacità di essere collettivo. Ribadisco che questa è una squadra che deve crescere, intanto ci prendiamo questi due punti che fanno bene al morale e che ci fanno percepire che è un campionato dove possiamo dire la nostra. Siamo già proiettati al prossimo impegno: dopo una riunione per valutare insieme la gara contro Latina, torneremo in palestra per preparare al meglio la prossima sfida”. Viola Reggio Calabria-Latina Basket: 74-72 (12-24, 33-44, 49-57). Viola Reggio Calabria: Russo 13, Sindoni 14, Franzò 3, Lupusor 21, Osmatescu, De Stefano n.e., Panzera, De Meo 11, Florio 12, Nucera n.e., Bonaccorso n.e., Mafrica n.e. Coach: Domenico Bolignano. Assistenti: Francesco Barilla e Iliano Sant'Ambrogio. Latina Basket: Mariani 7, Mathlouthi 19, Guerra n.e., Cimino, Albo n.e., Ferrara, Di Ianni 5, Parise 8, Ilo 8, Sale 3, Pagano 14, Sansone 8. Coach: Sabatino. Assistente: De Bernardis. Arbitri: Nocera Rosa Anna di Catanzaro e Viglianisi Roberto di Villa San Giovanni. * Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Messina: il 13 novembre la II^ edizione del convegno ”Il Biologo: figura dinamica nel mondo del lavoro” organizzato dall’Università di Messina e dall’Ordine Nazionale dei Biologi

(25) Si terrà il prossimo 13 novembre presso l’Aula Magna Vittorio Ricevuto dell’Università degli Studi di Messina (Polo Papardo), a partire dalle ore 9:00, la seconda edizione del convegno ”Il Biologo: figura dinamica nel mondo del lavoro”.

 

Dopo il grande successo dello scorso anno dunque, una nuova occasione di confronto tra l’Ordine Nazionale dei Biologi e il mondo universitario. Ancora una volta la scelta per l'importante assise nazionale è ricaduta su una città del sud, Messina in particolare, con il suo prestigioso Ateneo. Un appuntamento che servirà a studenti e giovani biologi ad orientarsi nelle diverse prerogative ed applicazioni professionali previste nell’ampio panorama della biologia. Dal settore della nutrizione alla gestione della qualità nella cosmetologia, dalla sicurezza alimentare alla salvaguardia dell’ambiente, dalla procreazione medicalmente assistita alle indagini in ambito forense. Settori sui quali da tempo l’Ordine Nazionale dei Biologi sta puntando il suo lavoro sia in termini di formazione che di supporto agli iscritti per l’inserimento professionale. ''Abbiamo voluto con forza ripetere l'esperienza dello scorso anno – ha dichiarato il Consigliere Nazionale dell'Ordine dei Biologi Domenico Laurendi (nella foto), nel Comitato Scientifico del Convegno insieme al Presidente dell'Ordine Ermanno Calcatelli, al Professor Giuseppe Criseo e al Professor Orazio Romeo – perché crediamo con forza alla sinergia costruita con l'Università di Messina. La formazione e l'orientamento post universitario rappresentano due importanti cardini nella bussola dell'Ordine dei Biologi. L'obiettivo è fornire ai giovani colleghi e futuri biologi una mappatura delle potenzialità offerte dalla professione, in linea con le potenzialità del territorio ed in sinergia con le istituzioni universitarie''.

 

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Alleanza Calabrese “La vita è bella e noi votiamo Wanda Ferro”

(1354) La vita è bella perché ti da possibilità di scegliere cosa mangiare, dove andare,come votare. La vita è meno bella quando cosa mangiare non lo decidi tu, ma la condizione che stai attraversando. La vita è meno bella quando dove andare non lo decidi tu, perché gli accadimenti ti portano in altri luoghi.

 

La vita è meno bella quando come votare ti viene imposto dai bisogni della tua famiglia, dalla sorella, dalla zia, dal cugino, dal prelato di turno, mai interessatisi, dalla politica ma già candidati da un anno. Ma la vita rimane bella, soprattutto la nostra, perché siamo felici di essere riusciti a presentare la lista alle amministrative di Reggio Calabria, del risultato raggiunto dal nostro partito e ringraziamo dell’impegno che tutti i nostri candidati hanno profuso durante questa campagna elettorale e dei nostri elettori che si sono sentiti liberi di offrirci il loro consenso. Siamo felici perché abbiamo portato di nuovo in piazza le idee della destra di base, e che al contempo si propone di garantire le aspirazioni di crescita socio-economica e la millenaria identità culturale del popolo calabrese. Ma la vita rimane bella, soprattutto la nostra perché abbiamo supportato come candidato a sindaco Lucio Dattola. Una persona seria, preparata, un professionista,un uomo vero. Che ha dato tutto se stesso malgrado fosse accerchiato da una corazzata rossa, in corsa da due anni, e che ha usato ogni metodo per poterlo annientare. Il risultato non è stato generoso con Lucio, chiamato il collezionista da uno che di collezioni se ne intende. Chiamato così dal servo sciocco dell’incandidabile, prorio da lui che ricopre nello stesso tempo il ruolo di presidente provinciale di un partito e si raccoglie i voti per poter essere eletto al consiglio regionale. Conflitto di interessi… Forse. Ma impensierisce il fatto che gli altri candidati, della stessa lista, corrono, corrono sottoposti ai diktat del ras, senza profferire verbo. Ecco perchè Alleanza Calabrese ha appoggiato Dattola e lo appoggerà come capo dell’opposizione al Comune di Reggio Calabria. Opposizione costruttiva quando si tratterà di lavorare per Reggio, opposizione intransigente quando  si tratterà di coprire le magagne di una sinistra che ha preso una valanga di voti che traggono linfa dall’inconsistenza politica. Ma come dicevamo prima, la vita è bella, anche se non siamo riusciti a presentare la lista alle regionali. Ce ne assumiamo totalmente la colpa, in quanto le nuove regolamentazioni costruite artatamente per danneggiare i piccoli partiti, le distrazioni temporali ed una successione di eventi ci hanno portato a non poter coprire il territorio regionale con i nostri uomini. Ma la vita è bella perché Alleanza Calabrese sarà presente alle prossime elezioni regionali riconoscendo Wanda Ferro come unico candidato a Governatore da votare. Riconoscendo a Wanda Ferro il suo essere donna, il suo coraggio e la sua integrità intellettuale da quando ha iniziato a fare politica. Riconoscendo a Wanda Ferro il comune percorso politico giovanile dal Fuan al M.S.I., alla prima fase di A.N.. Riconoscendo Wanda come unica appartenente al nostro mondo. La vita è bella perché abbiamo la libertà di dare la nostra fiducia ai camerati che sono presenti in Fratelli d’Italia, pur non stimando la politica romano-centrica perseguita dallo stesso partito. Le nostre intenzioni di voto saranno per la provincia di Reggio Calabria, per il camerata Ciccio Ferraro, socio fondatore di AC e da noi candidato solo per la Ferro, uomo puro ed integro combattente, il camerata Luigi Tuccio, uomo di indelebili valori ed ideali che lo accompagnano dalla nostra conoscenza e dalla nostra comunanza, per la provincia di Cosenza, Fabrizio Falvo, figlio del camerata Benito, senatore del M.S.I., che per decenni abbiamo accompagnato nelle sue battaglie politiche nelle varie piazze della regione Calabria, contro tutto e contro tutti. anche a rischio della incolumità sua, nostra e di tutti i nostri che assistevano ai suoi comizi. Il voto di Alleanza Calabrese sarà semplice. Sarà crocettare sulla scheda ed in tutte le provincie calabresi il nome di Wanda Ferro. Scrivere il nome dei camerati nello spazio dedicato a FdI ove abbiamo dato indicazioni e cioè a RC Ciccio Ferraro e Luigi Tuccio ed a CS Fabrizio Falvo. Non crocettare il simbolo di Fratelli d’Italia. Questo si chiama voto alle persone in cui si crede, anche alcune volte errando, ci è capitato, e non voto politico. L’aspetto politico verrà verificato con calma senza asperrimi scontri nell’immediatezza del dopo elezioni, seguendo gli opportuni percorsi, ove mai qualcuno lo desiderasse. Ognuno per la propria strada, ognuno con i propri obiettivi. Noi per la legittimazione ed autodeterminazione delle istanze della Calabria, loro forse per lo stesso motivo. Se vuole Roma… Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

Condividi sui social

Siderno (RC): mercoledì 12 la presentazione de “Il prezzo della carne” di Mimmo Gangemi

(726) Mercoledì 12 novembre, alle 18.30, nella sala Calliope della Libreria Mondadori di Siderno (RC), in prima nazionale, presentazione e reading del nuovo, attesissimo libro di Mimmo Gangemi, "Il prezzo della carne" (Rubbettino editore).

 

Un romanzo che racchiude in sé tutta la freschezza, l’impeto, l’urgenza dell’opera d’esordio e la perfezione stilistica, il ritmo incalzante, la compiutezza dell’opera matura: “È  il romanzo – ha affermato l’Autore – a cui mi sento più legato”. Con un andamento carico di tensione e un registro da tragedia greca, il racconto  si addentra nel cuore dell’Aspromonte, al cospetto di un’umanità in bilico tra cultura arcaica e modernità, dove l’ordine naturale delle cose è governato da regole ancestrali. Dialoga con l'Autore Maria Teresa D'Agostino; interviene Luigi Franco, direttore editoriale della Rubbettino. L'evento è organizzato dalla Rubbettino e dalla Libreria Mondadori in collaborazione con: Gerace Libro Aperto, Gruppo di lettura "Narrando", Amici del libro e della biblioteca, Caffè letterario "M. La Cava", Ass. "F. Perri", Presidi del Libro Locride.

 

Condividi sui social

Gioia Tauro (RC): sabato 15 Mujura alla Bibliomediateca di Palazzo Baldari

(725) Sabato 15 novembre 2014, alle 18.30, nelle sale della Bibliomediateca di Palazzo Baldari a Gioia Tauro (RC), incontro con la musica d’autore di Mujura.

 

Tra testi densi di lirismo e un sound originale e innovativo, Mujura fotografa il sud nelle sue contraddittorie sfaccettature. “Blu”, “Amir”, “A crapa”, i brani trainanti dell’album omonimo, tutto giocato su un sapiente e riuscito mix di lingua italiana e dialetto, che segna una nuova strada nella dimensione del cantautorato e del folk italiano. Poliedrico e talentuoso artista di Roccella Jonica (RC), Mujura dal 2004 lavora con Eugenio Bennato, di cui ha prodotto l’ultimo lavoro discografico “Questione Meridionale”. Nella sua musica, folk, rock e cantautorato si uniscono per un progetto artistico trasversale. Bennato, che ha prodotto l’album, dice di lui: «Tesserne le lodi sarebbe sospetto, anche perché suoniamo insieme da anni. Posso solo dire che un disco come “Mujura”, o qualcosa di simile, non lo avevo mai ascoltato prima». Nell’appuntamento a Gioia Tauro sarà accompagnato da Massimo Cusato alle percussioni.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: domenica 16 le Sentinelle in Piedi tornano in piazza (Italia)

(371) Domenica 16 novembre, presso piazza Italia, dalle ore 10:30 si terrà la terza veglia delle Sentinelle in Piedi, la rete laica, apartitica ed interconfessionale che in tutto il Paese si batte per la promozione e la valorizzazione della famiglia naturale,

 

basata sull'unione insostituibile ed inimitabile di un uomo e una donna che, condividendo un percorso di vita in comune fatto non solo di diritti ma anche di doveri, generano ed educano i propri figli. In un Paese in cui, infatti, il tasso di natalità ha toccato livelli negativi mai registrati ed impensabili sino a qualche anno fa, è necessario che le politiche governative mettano imprescindibilmente al centro dei loro programmi interventi mirati a favorire la formazione e il benessere delle famiglia naturale, intesa come il luogo primordiale dove l'individuo, per la prima volta, scopre se stesso ed ha coscienza di sé in un contesto relazionale, non solo affettivo ma anche naturale, ai fini della sua crescita personale e della graduale realizzazione della propria personalità. I recenti fatti di cronaca e di politica, inoltre, necessitano, da parte di tutti coloro che abbiano a cuore questa prospettiva decisiva, un ulteriore passo in avanti nei termini di una sempre crescente informazione, responsabilizzazione e partecipazione a quelle che sono le dinamiche sociali, le quali vengono fortemente condizionate da percorsi culturali che spesso sfuggono alla nostra reale consapevolezza. Proprio in quest'ottica, le Sentinelle in Piedi ribadiscono che la famiglia naturale, oggi più che mai,  sta attraversando una fase di dura contestazione e di accanimento relativistico, segno evidente del fatto che, colpendo la famiglia, si intende colpire l'Uomo nella sua dimensione antropologica, rendendolo di fatto un individuo solo, in balia delle regole del mercato e privo di valori morali che non siano quelli del pensiero unico dominate. È ormai innegabile che una violenza di stampo nichilista, che vede nell'ideologia gender il suo principale cavallo di battaglia, si sia abbattuta sul nostro Paese. Come parimenti innegabile deve essere la necessità di reagire a tutto questo per chiarire due concetti irrinunciabili: la difesa della libertà educativa, ribadendo che l’educazione è compito esclusivo delle famiglia; ed inoltre la difesa della libertà di espressione contro chi intende affermare che difendere la centralità ed il ruolo sociale della famiglia naturale debba essere considerato un reato al pari di razzismo ed antisemitismo. Per ulteriori informazioni, nonchè a tutti coloro che fossero interessati a prendere parte alla manifestazione, rivolgiamo l'invito a recarsi alla veglia che le Sentinelle in Piedi svolgeranno domenica 16 novembre dalle ore 10:30 in piazza Italia. * Portavoce Sentinelle in Piedi Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Le automobili dei calabresi sono tra le più vecchie d’Italia. In Calabria si guidano auto di oltre 9 anni che non valgono neppure 7.000 euro. Il parco auto di minor valore è quello della provincia di Crotone

(370) La crisi economica si riflette anche sul parco auto dei calabresi che si fa sempre più vecchio e vale sempre meno. Secondo l’Osservatorio RC auto condotto dal centro studi del comparatore di assicurazioni Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html), in collaborazione con Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it), le automobili che circolano in Calabria hanno mediamente 9,22 anni e il loro valore si ferma a 6.936 euro,

 

cioè quasi il 10% in meno del dato nazionale (7.616 euro). L’indagine, che può essere consultata nella sua versione approfondita a questo link: http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-basilicata.html#anzianita_media, ha evidenziato come la Calabria sia seconda solo a Sardegna e Sicilia nella classifica delle auto più vecchie d’Italia. Secondo Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, «un parco circolante più vecchio può comportare maggiori spese, sia per la manutenzione del veicolo, sia per quanto riguarda le assicurazioni auto. Assicurare un veicolo più vecchio può essere più costoso che assicurarne uno nuovo, quindi il confronto dei prezzi dell’RC auto prima dell’acquisto diventa ancora più importante». Nello studio di Facile.it sono stati confrontati anche i dati provinciali che hanno messo in luce alcune differenze nella regione. Nella punta dello Stivale le auto non sono mai più giovani di 9 anni: si oscilla tra i 9,08 anni delle quattro ruote di Reggio Calabria e i 9,66 anni della provincia di Vibo Valentia. Cosenza e Crotone si sono mantenute allo stesso livello di età media dell’auto (rispettivamente 9,14 e 9,13 anni), mentre a Catanzaro circolano auto relativamente più “giovani” (9,09 anni). Quando si parla del parco auto in termini di valore la situazione cambia: la Calabria è nelle ultime posizioni in Italia per il valore delle auto ed è nella provincia di Crotone che si trovano quelle meno costose della regione (6.500 euro, il 17% in meno rispetto al dato nazionale). A guidare le auto che valgono di più in Calabria sono gli automobilisti della provincia di Cosenza: qui il valore di 7.800 euro arriva a superare addirittura quello medio italiano. Reggio Calabria è l’unica altra provincia in cui la cifra supera i 7.000 euro, nel resto della regione si rimane sempre sotto questa soglia, segno che gli automobilisti calabresi hanno imparato a risparmiare sulle quattro ruote, considerando anche che queste implicano necessariamente altri costi come assicurazione e bollo. Di seguito la tabella con i dati medi regionali e quelli delle 5 province della Calabria:

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa dell’11 novembre

(1351) L’Assessore Caligiuri ha reso noto che sono 110 le domande pervenute per il secondo avviso sulla valorizzazione. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha reso noto che sono 110 le domande pervenute alla Regione Calabria per il secondo avviso sulla valorizzazione promosso dalla Regione Calabria che ha messo a bando 5 milioni e 300 mila euro.

 

La Commissione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si insedierà nei prossimi giorni per licenziare le graduatorie entro l’anno. Caligiuri ha ricordato che “per la prima volta la Regione Calabria ha emanato dei bandi per la promozione dei beni culturali, anche in conseguenza, primo in Italia, dell’accordo sulla valorizzazione sottoscritto con il Ministero in attuazione del Codice dei Beni Culturali. Il precedente bando, sempre riservato a privati iscritti alle Camere di Commercio, ha individuato 30 progetti per quasi 3 milioni di euro. Complessivamente possono essere intorno agli 8 milioni di euro le risorse europee investite per questa finalità, creando occupazione specializzata, qualificazione dell'offerta culturale e migliorando  l'attrattività turistica dell'intera regione. Se un bene culturale – ha detto ancora Caligiuri – non è valorizzato e non produce reddito, si traduce in un costo netto per i proprietari”. g.m. (1352) Giovedì prossimo si terrà a Reggio Calabria il seminario sullo sfruttamento lavorativo dei migranti. Si svolgerà giovedì prossimo, 13 novembre, a Reggio Calabria, nella sala Giuditta Levato del Consiglio regionale, il seminario sul tema “Tratta e sfruttamento lavorativo delle persone migranti: proposta di interventi condivisi”, organizzato dall’assessorato regionale al lavoro, formazione professionale e politiche sociali, in collaborazione con Italia lavoro Spa. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, con la partecipazione del dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero del lavoro, delle Regioni e delle realtà del Terzo settore, che vantano esperienza decennale nella trattazione della materia, rappresenta un importante momento di confronto nazionale. A partire dalle novità del sistema italiano anti–tratta e delle risorse destinate ai programmi territoriali per l’assistenza e l’integrazione delle vittime, ai quali la Regione Calabria partecipa da quattro anni con due progetti, si cercherà di valutare le migliori pratiche di contrasto al fenomeno e delineare le possibili strade di sviluppo degli interventi. In Calabria i primi casi di sfruttamento sono emersi nel corso degli anni 2000 e si sono affermati con ritmi e modalità diverse condizionate, secondo alcuni studi, dall’intreccio di vari fattori: l’attenzione che i gruppi criminali locali hanno dedicato alla pratica, la loro capacità di reclutare donne e uomini (solitamente le prime per la prostituzione, i secondi per il lavoro nei campi), il tasso di efficacia delle risposte di protezione e di assistenza alle vittime e la capacità di interdizione giudiziaria da parte delle forze di polizia. Per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale, comunque, il fenomeno risulta presente soprattutto nella Piana di Sibari, non solo nei Comuni ubicati lungo la costa jonica (Corigliano e Rossano) ma anche in quelli dell’entroterra (fino a Cassano e Castrovillari), nella fascia costiera tirrenica tra Diamante/Amantea (nel cosentino) e Lametia Terme (nel catanzarese), nell’area reggina con particolare evidenza nella Città dello Stretto. La tratta di esseri umani costituisce un gravissimo reato punito dalla legislazione internazionale e nazionale che ha come vittime soprattutto i migranti e come oggetto la mercificazione della persona umana e la sopraffazione della sua dignità e dei suoi diritti fondamentali.  Come molti Paesi europei l’Italia è interessata ormai da quasi un ventennio da questo fenomeno, che ha assunto forme e intensità diverse nei vari territori pur concentrandosi fondamentalmente su due ambiti di sfruttamento: quello sessuale e quello lavorativo. p.g. (1353) Caligiuri ha incontrato l’Alfiere del lavoro Antonio Vita. Questa mattina – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – l'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha incontrato, al Campus di Arcavacata, insieme al Rettore Gino Crisci, Antonio Vita, nominato dal Presidente della Repubblica “Alfiere del lavoro”. Lo scorso 23 ottobre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha premiato al Quirinale, in contemporanea con il conferimento dei nuovi Cavalieri del lavoro, i migliori diplomati italiani, denominati "Alfieri del lavoro". Tra questi c’è anche il calabrese Antonio Vita, nato il 19 ottobre 1995, residente a Montalto Uffugo, che ha conseguito il diploma presso il Liceo scientifico "Scorza" di Cosenza, diretto da Mario Nardi. “Vita – ha ricordato ancora Caligiuri – ha deciso di proseguire gli studi presso l'Università della Calabria di Rende, frequentando i corsi di ingegneria gestionale. Vita era stato in precedenza premiato il 21 dicembre 2013 come uno dei migliori studenti nell'ambito della manifestazione delle ‘Eccellenze scolastiche calabresi’, promossa dalla Regione Calabria, d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale”. Antonio Vita ha così commentato la sua scelta di rimanere a studiare in Calabria: "è un gesto di fiducia verso la mia regione ma anche un apprezzamento per la qualità del sistema universitario calabrese, poiché proprio in Calabria è nato il corso di ingegneria gestionale, grazie alla lungimiranza di Beniamino Andreatta, primo Rettore dell'Ateneo". "Gli Alfieri del lavoro – ha affermato Caligiuri – rappresentano un esempio per tutti gli studenti della nostra regione, perché dimostrano che attraverso lo studio si conseguono risultati decisivi per le proprie esistenze". Gli alfieri del lavoro calabresi degli ultimi anni sono stati: nel 2010 Francesca Congiusta (diplomata all'Istituto paritario "Maria Ausiliatrice" di Soverato e attualmente iscritta alla facoltà di giurisprudenza all'Università "Magna Grecia" di Catanzaro), nel 2011 Alessio Cuglietta (diplomato all'Istituto "Mortati" di Amantea e attualmente iscritto alla facoltà di economia dell'Università "Bocconi" di Milano), nel 2012 Myriam Stanganelli (diplomata all'Istituto "Piria" di Rosarno e attualmente iscritta alla facoltà di medicina dell'Università di Messina) e nel 2013 Paolo Paglianiti (diplomato al Liceo scientifico "Vianeo" di Tropea e attualmente iscritto alla facoltà di medicina dell'Università "Magna Grecia" di Catanzaro) e Rosa Maria Pellegrini (diplomata all'Istituto "Mortati" di Amantea e attualmente iscritta al dipartimento di biologia dell'Università della Calabria). p.g.

 

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza dopo la visita del Ministro Lorenzin “Abbiamo toccato il fondo!”

(1350) “Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha avuto a disposizione molto tempo prima di questa campagna elettorale e avrà tanto tempo dopo, per fare una vera visita (non con la fretta di ieri) al nostro ospedale e affrontare seriamente le questioni legate alla sanità in Calabria”.

 

E' quanto dichiara il sindaco di Lamezia Terme. “Prendiamo atto che invece, la Lorenzin, ha preferito fare uno spot elettorale a sostegno dei principali responsabili della grave situazione della sanità in Calabria. Tuttavia, come ho anticipato pubblicante domenica, se ci fosse stata la volontà ed il necessario stile istituzionale di invitare il sindaco di Lamezia, ci saremmo confrontati con equilibrio e rispetto, per affrontare insieme i problemi della sanità nel nostro territorio (Lamezia e Soveria). Il comune di Lamezia non si sarebbe sottratto, sarebbe stato lieto ed onorato di incontrare il Ministro, come abbiamo sempre fatto in occasioni di visite da parte di esponenti del Governo di qualsiasi colore politico. Invece, si è preferito continuare nella logica di questi anni, per cui Scopelliti e Talarico, ordinavano a Mancuso di non invitare il sindaco di Lamezia o altri sindaci in diverse occasioni. Anziché limitare il peso della politica nella sanità si è addirittura allargato ulteriormente il condizionamento persino sui medici, che hanno conosciuto un disagio ancora maggiore di prima. Tra l'altro, il Ministro non ha detto niente di nuovo rispetto alle dichiarazioni dei mesi passati del Gen. Pezzi e non si è nemmeno sfiorata la situazione della medicina territoriale e quella di Soveria Mannelli e del Reventino dove si è alla vigilia della chiusura. La vicenda della smobilitazione della sanità pubblica nel lametino, ripropone il fatto che in Calabria l'UDC prima di essere scaricato da Berlusconi e quindi dalla Ferro, è stato il principale alleato del centrodestra di Scopelliti e dei suoi numerosi fallimenti. Nell'UDC Talarico è stato l'artefice dell'accordo di potere con Scopelliti dall'inizio alla fine. In questi anni, Talarico è stato protagonista del prevalere di logiche clientelari e privatistiche nella vicenda della Regione, di prove di forza muscolari e di arroganza verso tutti, anche nei confronti di settori di centrodestra, calpestando gli interessi generali della collettività. Anche per questo in Calabria è necessario un cambio radicale di metodo e di politica ed è necessario che le istituzioni vengano degnamente rappresentate”.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) “Noi, ultimo baluardo valoriale”

(1349) “Voglio dire alla comunità cattolica calabrese che noi siamo l'ultimo baluardo valoriale rimasto in campo". È quanto dichiara il senatore Nico D'Ascola, candidato a governatore per Alternativa Popolare, la coalizione che vede insieme Ncd e Udc.

 

“Rivendichiamo la nostra laicità istituzionale – prosegue D'Ascola – ma anche il nostro impegno per rendere viva la dottrina sociale della Chiesa in un territorio dominato dalle diseguaglianze”.D'Ascola cita: "L’avanzata di un dogmatismo laico che tende ad emarginare il pensiero cattolico, quasi fosse fastidioso e superfluo. Un relativismo senza freni – continua il candidate presidente – che anche in Calabria considera poco utile una tradizione di carità, testimonianza, solidarietà che rappresenta un punto sostanziale nella cerniera sociale. Senza l'intermediazione attiva e costante del mondo cattolico, delle parrocchie e del volontariato – prosegue D'Ascola – la Calabria non riuscirebbe a garantire quella pacificazione sociale che, nonostante tutto, mantiene. E’ giusto che il mondo cattolico, ovviamente variegato e non riconducibile a una sola traccia politica,  sappia difendere i suoi valori senza contrapposizioni radicali, ovviamente, ma senza deflessioni". Il cattedratico reggino richiama le parole di Bagnasco sulla famiglia per rivendicare: "Un impegno che ci vede unici protagonisti in questa campagna elettorale calabrese”. “Abbiamo presentato un piano operativo fattibile per i ceti deboli, con soluzioni immediate e possibili, perché senza la solidarietà non si costruiscono ponti di progresso per nessuna società. Noi parliamo di Famiglia, mentre gli altri tacciono o, addirittura, parlano di famiglie. Il 23 novembre si rappresenta una sfida – conclude D'Ascola – che riguarda non solo i modelli di gestione, ma anche e soprattutto i valori politici. Forza Italia ha fatto una strana piroetta sulla famiglia, rinunciando alle sue idee. Noi, invece, partiamo da questa cellula fondamentale per contaminare positivamente il dibattito".

 

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: sanità, Dieni (M5S) “Quando gli ospedali diventano il set per uno spot elettorale”

(1348) “Il ministro Lorenzin approda in Calabria a pochi giorni dalle Regionali ‘per vedere con i propri occhi le lamentate criticità della sanità calabrese’. Se fosse sua intenzione utilizzare questa comparsata per alzare i consensi del Nuovo Centro Destra,

 

varrebbe la pena ricordarle che il suo incarico da Ministro della Salute non è iniziato ieri, ma il 28 aprile 2013, e che dal 30 marzo 2010 la Regione era in mano ad un esponente del suo stesso partito, Giuseppe Scopelliti” così Federica Dieni, parlamentare penta stellata, attacca il Ministro della Salute che in questi giorni è in visita per toccare con mano la  situazione dei nososcomi calabresi. “Il Movimento 5 stelle da quando è arrivato in Parlamento e ancor prima con i suoi attivisti e simpatizzanti descrive incessantemente la situazione di degrado e disperazione in cui versano gli ospedali della Regione. La Lorenzin potrebbe prendersi la briga di leggere (e possibilmente rispondere) a qualche interrogazione che descrive fin troppo bene questo stato di cose. Ma si vede che è un vizio dei politici del Nuovo Centro Destra: combinare disastri e dopo accorrere come uomini della Provvidenza. Il Ministro della Salute che si lamenta della malasanità in Calabria è comico quasi quanto l’ex Governatore Scopelliti che si lamenta del fatto che è stato l’unico in questi anni a cercare di attivare il reparto di cardiochirurgia a Reggio Calabria”. Conclude la deputata pentastellata: “I problemi della nostra sanità, una volta terminato l’orario le visite guidate, restano inalterati. Restano i primari imposti da logiche clientelari, restano i dirigenti illegittimi, gli sprechi ed il dissesto. E tutto quello che avremo noi calabresi al termine dello show saranno posti letto che si riducono sempre più e una foto ricordo del Ministro, venuto a fare il suo spot elettorale sulla pelle dei cittadini”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, Reggio ormai ostaggio di prostituzione, accattonaggio, borseggi, furti ed aggressioni”

A Sua Eccellenza il Prefetto, dott. Luigi De Sena
Al Questore di Reggio Calabria, dott. Antonino Pugliese
Al Sindaco di Reggio Calabria, avv. Giuseppe Falcomatà

 

"Vorremmo porre alla Loro evidenza, ove mai ce ne fosse bisogno, un problema che sta interessando la città di Reggio Calabria, che avviene alla luce del giorno ed al buio della notte, con orari nonstop da centro commerciale. Quello che andremo a descrivere accade nella Loro città natale o di domicilio per motivi professionali. Parliamo di Piazza Garibaldi e delle zone limitrofe ad essa. Parliamo anche di molte altre zone di Reggio ormai presidiate da un esercito di rom. Ogni gruppo etnico di essi è specializzato in varie attività. Prostituzione, accattonaggio, borseggio, furto con scasso e/o aggressione. Ebbene forse non lo sapete o forse lo sapete. Forse non avete la possibilità di far rispettare le leggi che forse gli organi deputati dello Stato hanno emanato o che forse devono ancora pensare di emanare, talmente impegnati nelle continue lotte legate al mantenimento del potere. Forse non avete gli strumenti idonei per poter lavorare e se fosse questo il caso sarebbe meglio comunicarlo alla popolazione ed arrendersi agli eventi. Piazza Garibaldi, biglietto da visita della città di Reggio Calabria per coloro i quali ancora usano Trenitalia per gli spostamenti, solo perché obbligati; terminal delle linee automobilistiche private per gli utenti, tra cui moltissimi studenti, che arrivano dalla provincia; punto obbligato di passaggio di migliaia di automobilisti che hanno la ventura di prendere l’uscita Reggio centro della tangenziale. Ebbene, a Piazza Garibaldi la mattina inizia molto presto. Decine di ragazze rom, tra le quali sicuramente molte minorenni, si impadronisco di tutta la superficie della piazza. Giovani, abbigliamento casual e discretamente curato. Bionde, brune, rosse attendono sparse tra le varie panchine e negli angoli dei marciapiedi l’arrivo dei reggini, soprattutto anziani. Chiedono qualche euro, distribuiscono qualche carezza. Gli anziani desiderano parlare con qualcuno. Hanno bisogno di parlare con qualcuno. Le giovani sono disponibili, molto disponibili. Si fanno offrire il caffè, gli euro nelle loro tasche aumentano. Tutto finisce con l’adescamento. Risultato: l’anziano ha trascorso dieci minuti della sua giornata, si è sentito importante, ma ha perso tanto, in tutti i sensi. E’ diventato una pedina che queste giovani muoveranno, anche in seguito, a loro piacimento. In piazza è forte anche la presenza di uomini che controllano che tutto accada nel modo più tranquillo, pronti a coprire il probabile furto che il malcapitato di turno non denuncerà. Non denuncerà perché la vergogna sarebbe troppo forte. Altro gruppo, altra specializzazione. Il territorio operativo interessa Viale Calabria, Ponte di Sant’Anna, Via Cardinale Portanova, Via Vittorio Veneto, Viale Amendola, Via De Nava, Pellaro S.S. 106, Svincolo Reggio Porto. Ovunque ci sia un semaforo incontriamo, questa volta, donne malvestite con in braccio bambini malvestiti in cerca di qualche spicciolo. La dove ci sono supermercati, centri commerciali ci sono altre donne malvestite con in braccio altri bambini malvestiti. Queste donne e questi bambini abbandonati in strada dalle otto del mattino sino all’imbrunire, presenti qualsiasi sia la condizione climatica, sono anch’essi controllati da giovani in abbigliamento sportivo che si spostano da un luogo all’altro a bordo di scooters, nuovi di zecca, per gestire il mercato dell’accattonaggio. Intorno alle sei del pomeriggio le stesse donne e gli stessi bambini si radunano alle fermate degli autobus per rientrare nelle dimore che avevano lasciato la mattina. Li potete incontrare alla fermata del ponte di San Pietro direzione S. Anna, alle fermate del Viale Calabria direzione Aeroporto. Oppure potete scorgere lunghe teorie di donne e bambini che si spostano a piedi  per raggiungere il ponte più a valle del Calopinace. Chi si preoccupa di sapere dove vanno, dove vivono, in quali condizioni, che cure ricevono i poveri bimbi. Reggio è stata sempre città aperta ed ospitale. Reggio non è stata mai una città razzista. Ma Reggio oggi è una città infastidita. Infastidita dalla noncuranza con la quale non si sta affrontando questo problema che a brevissimo termine potrà avere delle ricadute devastanti su di essa e su i suoi cittadini. Questa presenza, oggi già numericamente importante, andrà ad aumentare in modo esponenziale vista l’apertura delle frontiere italiane alla Romania. Con la politica delle tre scimmiette si arriverà ad un punto di non ritorno. Se la città riesce ad ospitare queste persone in modo da ridare loro la libertà e la dignità  lo faccia. Se la città riesce a fare crescere tutti questi bimbi in modo da assicurargli una vita normale come tutti i loro coetanei reggini, lo faccia. Se la città vuole non porsi il problema non se lo ponga. Ma se tutti, istituzioni ed associazionismo di parata in prima linea, non vedono questi bimbi per strada, senza un presente da bimbi ed un futuro gia assegnato, noi li vediamo. Se i figli non vedono i propri genitori rientrare a casa, con la autostima spezzata e le tasche svuotate da queste giovani rom, noi li vediamo. Se tutti i cittadini dopo il senso di fastidio e di stizza, ad ogni semaforo, mentre si vedono imbrattare il parabrezza, o dopo le frasi di rito dette  mentre si vedono allungare le povere manine in cerca di qualcosa, non pensano a quello che potrà accadere un giorno, noi lo pensiamo. Fra qualche anno Reggio attraverserà un periodo di grande conflittualità con questi soggetti, tanto grave da far scordare le pur gravissime problematiche nate con l’insediamento dei nomadi al 208, che hanno condizionato per decenni le sorti del quartiere di Sbarre e toccando anche tutta la città. Scordavo. Quanto appena detto copre un arco giornaliero che va dalla mattina fino alla sera. C’è la notte. La location principale rimane sotto lo sguardo dell’eroe dei due mondi, con l’aggiunta della Villa Comunale, del corso Vittorio Emanuele, della zona del  porto e del Calopinace. Ma la notte è un’altra storia, un altro mondo. L’unica amara realtà è che Reggio è ormai in mano loro. Cordialmente ma con tanta amarezza". Enzo Vacalebre.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Devona (Oliverio Presidente) “Strumentale la politica degli annunci promossa dal centrodestra calabrese”

(1344) “Trovo quanto mai strumentale, oltre che farsesca questa continua politica di annunci promossa in questi giorni da alcuni esponenti del centrodestra calabrese che, nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali, interpellano ministri in parlamento,

 

oppure li invitano a compiere sopralluoghi per risolvere problemi che il loro stesso schieramento politico ha creato: tutto ciò ha il sapore di una semplice passerella elettorale!”. Così il capogruppo Pd al Comune di Crotone, Giancarlo Devona, dopo la comunicazione della vicecapogruppo Ncd alla Camera, Dorina Bianchi, che ieri ha annunciato un’interpellanza ai ministri dell'Ambiente, Galletti, e dei Beni Culturali, Franceschini, oltre che un’imminente visita del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, circa i ritardi ravvisati nella realizzazione del prolungamento del molo foraneo del porto di Crotone. “È facile sotto campagna elettorale – commenta in proposito Devona – svestirsi di una casacca e scrollarsi di dosso delle responsabilità che riguardano l’appartenenza ad uno schieramento politico. Che lo voglia o no, l’onorevole Bianchi, in questi quattro anni e mezzo, ha militato e sostenuto quell’area politica moderata che, in Calabria, si è palesata più per un’attività mediatica, che per l’attuazione di disposizioni amministrative o di programmi comunitari. Il prolungamento del molo foraneo del porto di Crotone, infatti, è un progetto previsto dall’Asse ‘Reti e Collegamenti per la mobilità regionale’ del Por Fers Calabria 2007/2013 per la cui realizzazione era stata programmata una spesa pari a 7 milioni di euro e che individuava nell’Autorità Portuale di Gioia Tauro il soggetto attuatore degli interventi. Dopo tutta una serie di conferenze stampa e di presentazioni ingegnose del progetto, la presidente facente funzioni, Antonella Stasi, aveva annunciato per il settembre 2012 l’avvio dei lavori. Da lì, è stato poi solo un susseguirsi di rimandi e nuovi annunci sull’argomento che non hanno però più trovato corrispondenza nella concretezza dei fatti. Certo, nel frattempo, si sono registrati degli imprevisti nella realizzazione dell’opera anche a causa della Soprintendenza che ha predisposto sull’area dei sondaggi archeologici. Ma se ad oggi si continuano a registrare dei ritardi, anche per il solo avvio delle indagini archeologiche, significa che ci sono delle inerzie a livello burocratico e, di questo, il governo regionale deve farsene carico, così come anche il Comune di Crotone, attraverso il suo sindaco, dovrebbe alzare i toni istituzionali su questo impasse. Ma far finta di essere totalmente estranei alla vicenda per ergersi a salvatori della patria sotto campagna elettorale è un atteggiamento indecoroso che i cittadini di Crotone non meritano e che di sicuro sapranno bocciare alle urne il prossimo 23 novembre”.   

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Neri (Democratici Progressisti) aderisce a LABDEM

(1343) Con il presente comunicato si intende convocare le agenzie di comunicazione, alla conferenza stampa di martedì 11 novembre alle ore 15,30, presso la Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria.

 

La suddetta conferenza è indetta per presentare l'adesione a LABDEM – "Laboratorio Democratico", del Consigliere Provincaile Avv. Giuseppe Neri, candidato al Consglio Regionale con la Lista Democratici Progressisti. Sarà presente l'On. Salvo Andò, Presidente del Movimento LABDEM.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 10 novembre

(1342) L’Assessore Caligiuri sulla manifestazione “Smau Calabria”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato la manifestazione “Smau Calabria” che si svolgerà il 18 e 19 novembre, presso la Fondazione “Mediterranea Terina” a Lamezia Terme, sottolineando che si tratta di “una vetrina internazionale per fare toccare con mano l'innovazione che la Calabria

 

sta producendo in questi anni, proponendosi  anche come luogo di incontro della ricerca per il Meridione e il Mediterraneo”. L’evento è stato realizzato in collaborazione con Smau di Milano, Regione Calabria, Fincalabra e “CalabriaInnova” e sarà l’occasione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per presentare le imprese innovative calabresi e meridionali. Alla giornata inaugurale, introdotta dall'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, saranno presenti, tra gli altri il direttore della comunicazione di “Expo 2015” Roberto Arditti, il Presidente di Fincalabra Luca Mannarino, il Dirigente di Area Science Park di Trieste Stephen Taylor, l’Amministratore Delegato di Smau Pierantonio Macola, mentre sono stati invitati il Console del Regno del Marocco in Italia Ahmed Sabri e il Presidente di Isiamed Gianguido Folloni. “La Regione Calabria – aggiunge Caligiuri – secondo Infocamere, con un +263% di crescita è prima in classifica in Italia per incremento del numero di imprese innovative nel 2013. Questo dato riassume i risultati che si stanno ottenendo nel settore della ricerca nella nostra regione, dove, attraverso consistenti investimenti, si sono create le concrete premesse per occupare oltre mille giovani ricercatori. Il cambio di passo è evidente e gli effetti saranno ancora più significativi nel prossimo futuro. E che la Calabria sia diventata un'area ospitale per l'innovazione lo confermano le scelte strategiche di Poste e Telecom che hanno ubicato proprio nella nostra regione centri di ricerca di interesse nazionale”. Tanti gli eventi previsti, tra i quali la presentazione dei progetti d'impresa delle startup e degli spin-off universitari, le opportunità dei bandi e dei finanziamenti per le imprese, i Premi “Innovazione ICT”, da assegnare ai migliori progetti delle tecnologie digitali, e “Lamarck”, riservato ai più innovativi progetti delle startup. Particolare attenzione verrà riservata alle concrete opportunità che si aprono con “Expo 2015”, “Matera 2019” e l’internazionalizzazione mediterranea tra export e innovazione, valorizzando i progetti delle  imprese calabresi nei settori delle nuove frontiere della stampa 3D, dell’e-Commerce, della Big data, della sicurezza delle informazioni, del turismo, della mobilita' e dei beni culturali. Sul sito www.smau.it è già possibile prenotare con anticipo gli appuntamenti con relatori, startup e imprese presenti all'evento. g.m. (1345) L’assessore Trematerra ha consegnato ai ristoratori i carrelli degli oli extravergine d’oliva calabresi. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trenmaterra e il dirigente generale Giuseppe Zimbalatti, nel corso di una cerimonia che si è svolta  a Catanzaro – informa un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – nella sede del dipartimento, hanno consegnato i carrelli degli oli d’oliva extravergine di Calabria ai ristoratori che li esporranno nei propri locali. “Il carrello degli oli extravergine calabresi – ha affermato Trematerra – nasce dal desiderio e dall’intenzione di promuovere le eccellenze calabresi anche al di fuori dei confini regionali e nazionali. Un atto molto sentito da questa amministrazione che, sin dal momento del suo insediamento, ha sposato con grande convinzione la causa dell’olio di qualità calabrese, con lo scopo di conquistare fette sempre più importanti di consumatori e di favorire la redditività delle tante aziende calabresi che, con molti sacrifici, danno vita a prodotti di alta qualità”. Infatti, l’iniziativa va ad aggiungersi ad una serie di interventi finalizzati alla promozione ed alla valorizzazione dell’olivicoltura e degli oli di qualità calabresi. Primo fra tutti la redazione della Legge regionale 48 del 30/12/2012 ‘Tutela e valorizzazione del patrimonio olivicolo della Calabria’  “con la quale – ha precisato l’esponente della Giunta regionale – si è rimesso ordine e sono state stabilite delle norme certe e chiare, in un settore fondamentale per una regione a forte vocazione olivicola come la Calabria, ma ereditato in stato di completo abbandono”. “Attraverso il carrello degli oli – ha poi specificato Trematerra –,  realizzato naturalmente con legname calabrese, intendiamo mostrare la Calabria più bella e più produttiva, in modo da valorizzare anche i nostri territori. Ancor prima del carrello regionale degli oli, ricordo che è stata istituita l’elaioteca regionale ‘casa degli oli extravergine di Calabria’, con l’obiettivo di valorizzare, attraverso una serie di iniziative di informazione e promozione, la produzione olivicola calabrese e di consolidare la sua diffusione sui mercati nazionali ed esteri Inoltre questo dipartimento ha promosso anche la realizzazione della Carta degli oli regionali, volta a favorire la conoscenza delle nostre eccellenze. Ci auguriamo che nella prossima legislatura si continui sulla strada da noi intrapresa, con il solo obiettivo dello sviluppo economico del settore e che, per perseguire questo scopo, si riesca in maniera maggiore a fare sistema, tra istituzioni, imprenditori e associazioni. Auspico inoltre – ha concluso l’assessore Trematerra – che questa bella iniziativa, una volta partita, coinvolga quanti più ristoratori possibili”. p.g. (1346) L’assessore Caligiuri ha trasmesso le linee guida sull'attuazione della legge sui disturbi dell'apprendimento. L'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha trasmesso ai responsabili regionali dei servizi sociali e della sanità, all'Ufficio scolastico regionale, la bozza delle Linee guida sull'applicazione della legge regionale 10/2012 sui disturbi specifici dell'apprendimento. Tale documento è frutto del lavoro di un tavolo interistituzionale al quale hanno preso parte  i dirigenti Sonia Tallarico e Antonella Cauteruccio (assessorato alla Cultura), Vincenzo Caserta (assessorato ai servizi sociali), Giuseppina Russo (assessorato alla Salute), Maria Carmela Siclari (Ufficio scolastico regionale), Giacomo Stella (Istituto di ricerca dislessia evolutiva), Caterina Iannazzo (Azienda sanitaria provinciale di Cosenza), Teresa D'Andrea e Natalia Iannazzo (Associazione "Potenziamenti" di Rende), Maria Pia Scafuro (Associazione Italiana Dislessia), Armando Curatola (Università di Messina), Antonella Valenti (Università della Calabria). “Si tratta di un lavoro svolto in profondità che – ha dichiarato Caligiuri -, con l'assunzione di atti successivi, certamente può contribuire a rendere operative e applicabili le norme nazionali e regionali sui disturbi specifici dell'apprendimento che rappresentano un'area estesa e da considerare con grande attenzione per assicurare il massimo successo scolastico ed universitario degli studenti interessati da questi disturbi, che vanno identificati soprattutto attraverso una diagnosi precoce". p.g.

 

 

 

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Salvaguardia (M5S): “Soldi e immobili della ‘ndrangheta vadano alle start up giovanili calabresi”

(1341) Fortunatamente non mancano arresti, confische e sentenze che colpiscono una ‘ndrangheta che comunque resta potente e che soffoca il grande capitale umano e territoriale presente in Calabria.

 

Quindi non basta il meritorio lavoro di magistrati e forze dell’ordine per liberare la nostra regione da questa piaga e proiettarla verso futuro migliore. La lotta alla ‘ndrangheta va abbinata al sostegno ai giovani calabresi che vogliono restare dove sono nati e fare del buono per sé stessi e per la propria terra dal punto di vista sociale, economico, culturale, ambientale e territoriale. In quest’ottica, si inserisce la mia proposta sia di stimolo che di accelerazione per un settore dell’economia moderno e dinamico come quello delle start up e dell’innovazione (che in Calabria può davvero fare la differenza) che conosco molto bene per via delle mie esperienze universitarie e professionali e che si incrocerebbe con quello del contrasto militare, giudiziario ed amministrativo alla criminalità organizzata. Si tratta di una proposta complessa e articolata alla quale sto lavorando da tempo sia a livello nazionale che su un piano più locale. A testimonianza di questo mio impegno serrato è la mia partecipazione ad un'audizione parlamentare per la definizione del progetto di modifica della legge sulle start up pensato dal Movimento 5 Stelle. Ad oggi la proposta di modifica della legge sulle start up è in discussione sul nostro sistema partecipativo “LEX” e porta anche alcune mie proposte strategiche. In breve, si tratta di dare i soldi sottratti alla ‘ndrangheta alle start up. Ossia destinare le confische monetarie e di liquidità della ndrangheta che confluiscono nel Fondo Unico Giustizia alle nuove imprese giovanili ed innovative calabresi sotto forme di sostegno al credito e di sostenibilità di tutto l’ecosistema. Inoltre, sarà altrettanto strategico, nell’ottica di uno sviluppo concreto e duraturo di questo settore dell’economia, istituire negli immobili confiscati spazi pubblici di coworking, trasformando così i simboli più evidenti dell’economia criminale in spazi di condivisione, fucine di idee e di azione per i giovani lavoratori creativi/freelance e nuove imprese giovanili. A questa mia proposta se ne affianca un’altra. Parlo della realizzazione di un sistema di incubatori industriali nelle fabbriche dismesse della provincia di Reggio Calabria. Questo sistema di incubatori dovrà essere necessariamente collegato alla vocazione produttiva ed economica del territorio, sia essa relativa all’ambiente, al riciclo, al turismo, all’agricoltura, alle energie rinnovabili. Riusciamo ad immaginare una struttura come l’Italcitrus, o le OGR di Saline, come luoghi dove nascono idee e imprese pulite che fanno davvero del bene alla Calabria e ai calabresi? Io si! Tutto ciò porterebbe ad uno “stop” dell’emigrazione di cervelli e cuori che sta impoverendo umanamente, intellettualmente ed economicamente la Calabria. Ed ad uno “start” di uno sviluppo moderno e sostenibile che potrebbe far rinascere una terra come la Calabria che ha tante risorse umane e territoriali, come quelle che ho potuto apprezzare, per esempio, alla Fiera delle start up organizzata lo scorso giugno a Reggio da me e dagli altri componenti dell’associazione Terrearse.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti apre un’Area alla politica

(366 367) E' l'Area della Gerbera Gialla, ispirata ai principi fondanti dell'Atto Costitutivo dell'associazione. L'iniziativa è stata presentata nella sede del Coordinamento a Reggio Calabria nel corso di un'apposita conferenza stampa.

 

L'idea nasce dalla necessità di rifondare e dare nuova linfa alla politica divenuta grigia e per certi versi inaffidabile. L'obiettivo primario è quello di apportare pulizia e rinnovamento nelle Istituzioni e nell'ambiente politico. La disaffezione della gente manifestata con l'astensione dalle urne è dettata dalla disillusione e dalla scarsa credibilità di una classe dirigente che ha bisogno più che mai di  darsi serie regole e cambiare pelle e sostanza. Dell'Area Gerbera gialla fanno parte sia aderenti ,iscritti ai partiti che simpatizzanti ed esterni, tutti però animati da una comune esigenza di cambiamento. Molti i nomi che da nord a sud entrano a far parte della compagine tra questi la consulente della Conmmissione parlamentare antimafia Angela Napoli con l'incarico di Presidente dei probiviri. L'area associativa sarà coordinata dall'ing. Stefano De Luca, anche membro del direttivo di Riferimenti. L'area politica all'interno del PD da Sebastiano Vadalà .Vari i rappresentanti di circoli e quadri di partito sia a livello locale che nazionale. Carta d’intenti. “Intendiamo restituire alla politica la dignità dell’onestà e della competenza. Punti cardine del nostro programma sono: 1) il superamento delle carenze di giustizia e solidarietà; 2) la riaffermazione del primato dell’etica sulla politica; 3) l’universalità dei valori della democrazia. Il nostro progetto riguarda soprattutto la persona umana e il principio di responsabilità. La questione morale che nasce proprio dalla distruzione del principio di responsabilità, non vuol dire soltanto non rubare ma,un diverso modo di concepire e di vivere l’impegno politico a servizio del bene comune. Una politica che uccide e lascia uccidere, che ruba e lascia rubare, che mortifica il consenso, che disprezza il limite impostole dai valori, dai diritti e dalle risorse, non è una politica compatibile con l’idea di democrazia. Vogliamo incentivare la cultura del diritto e non quella del favore. Con il degrado della classe politica, cresce l’insofferenza e con essa il rischio che la società si disgreghi, che si frantumi in schegge impazzite,in aggregazioni spontanee di ribellione, ancor più pericolose poiché è difficile oggi negare il diritto alla protesta. Bisogna cambiare un clima e una cultura sociale che s’identificano troppo spesso nella logica della lottizzazione, del corporativismo e dei localismi, dell’assenza di regole e, comunque, nel loro mancato rispetto. Bisogna diffondere ,anche con i nostri comportamenti, una nuova cultura civile. Questa cultura è l’esatto contrario di quella che è invece funzionale alla crescita del cancro, basata sull’assistenzialismo, sulla collusione e l’intreccio politica- affari, sulla negoziazione nell’ombra dell’illegalità. La necessità di rilegittimare la politica,di ridare capacità organizzative e di governo ad una classe che sia veramente espressione dell’elettorato, di ristabilire regole corrette tra politica e società, ormai è definitiva e improrogabile. All'interno dell'altra politica il PD aderisce dando vita all'Area Democratica della Gerbera Gialla. Nasce nel PD l’Area Democratica della Gerbera Gialla, ispirata all’omonima Carta d’intenti. L’obiettivo è quello di apportare un contributo di pulizia e trasparenza, lavorando all’interno dei quadri di Partito, in una più vasta ottica di rinnovamento. L’area nasce dall’esigenza di costruire trasparenza all’interno delle Istituzioni con un’azione di stimolo, proposta e denunzia nonchè con l’apporto diretto di propri rappresentanti. Ha il  proprio riferimento in Adriana Musella, figura non partitica ma indipendente, presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” e nel suo ventennale impegno civile a favore della legalità e della lotta alla criminalità organizzata. L’area ha come referenti: a Reggio Calabria il responsabile provinciale PD del dipartimento “Nuovi Progetti Imprenditoriali” provinciale Sebastiano Vadalà e componenti Marisa Cagliostro, Pietro Fotia (dirigente del circolo di Cardeto), Daniela Arfuso (segretaria del circolo di Cardeto) Maria Pia Fotia (direzione provinciale e dirigente del circolo di Bagnara); in assemblea nazionale e direzione regionale Franco Laratta, a Crotone il consigliere comunale Teresa Cortese, a Vibo Valentia Pino Morello per la direzione provinciale e Salvatore Crupi per l'assemblea regionale, a Milano Eugenio Barlassina del circolo di Milano Isola, a Firenze Salvatore Calleri attuale assessore esterno della Giunta Crocetta. Nell'ambito della conferenza stampa tenutasi stamane nella sede del Coordinamento Nazionale Antimafia per la presentazione e la nascita dell'Area Democratica della Gerbera Gialla, La Presidente Adriana Musella ha evidenziato la necessità contingente di essere parte attiva del quadro politico considerato il particolare momento del Paese che non permette a nessuno di tirarsi indietro ma che impone a ciascuno una presa di responsabilità. E' stata poi, votata all'unanimità ,la proposta di Angela Napoli per un'azione di monitoraggio e verifica sulle Amministrazioni degli Enti Locali, affinchè applichino il DLDS n.33 2013, sulla giornata della trasparenza e sull'inserimento nei loro siti dei bilanci e di tutte le informazioni utili sulla trasparenza della macchina amministrativa. La proposta s'inserisce sulla scia di quanto l'ingegnere Stefano De Luca, coordinatore dell'area associativa 2. Per l'altra politica, ha evidenziato nel proprio intervento,ribadendo che l'area non nasce come alternativa o antitesi ai partiti ma che vuole essere stimolo per una partecipazione attiva alla vita della P.A.,mettendo a disposizione della stessa le competenze che si hanno all'interno. Per l'area politica sono intervenuti Sebastiano Vadalà che ha ribadito l'esigenza di non volere più politici che si accompagnano a gente discussa e in odore di 'ndrangheta e che soprattutto che non  rappresentino gli interessi nelle varie liste. Per la direzione provinciale PD di Vibo Valentia è intervenuto Giuseppe Morello che ha parlato della realizzazione di un sogno ,quello di lavorare e coordinare le forze sane all'interno del proprio partito,si da essere vigili e non assistere più a candidature di un certo tipo al fine di dare risposte alla società pulita. Sulla stessa scia l'intervento di Salvatore Crupi, componente la direzione regionale del PD in Calabria.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: martedì 11 la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ed il Dipartimento di Architettura e Territorio – dArTe della Università Mediterranea

(365) In dirittura d’arrivo un accordo tra l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria e il Dipartimento di Architettura e Territorio – dArTe della Università Mediterranea.

 

Martedì 11 novembre alle 11,30, presso la sala conferenze dell’Ordine degli Architetti P.P.C (via Logoteta, 6, zona Piazza Italia), è in programma la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra le due Istituzioni. Dopo anni di comuni attività, con iniziative culturali, percorsi formativi rivolti ai professionisti, approfondimenti sulle prospettive occupazionali dei laureati e dibattiti sui temi della città e del paesaggio, si è deciso di intraprendere un percorso che rilanci e regoli le attività da svolgersi nel prossimo futuro. Nel rispetto delle prerogative istituzionali dei due Enti, l’Ordine e il Dipartimento DArTe – UNIRC intendono sviluppare azioni comuni tese a far sì che la formazione dei professionisti e la formazione/accesso alla professione dei giovani laureati assuma un ruolo realmente primario negli obiettivi programmatici delle due istituzioni, assegnando alla conoscenza un concreto valore strategico; intendono attivare occasioni di confronto e condivisione sui temi dello sviluppo della città e del territorio, coordinando le iniziative e le attività in modo da evitare la frammentazione degli interventi e ottimizzando le risorse impiegate. L’intesa raggiunta tra i due Enti è finalizzata a costruire un sistema di rapporti tra le Parti volta a favorire la promozione e l’accompagnamento a livello locale di politiche, strategie e strumenti stimolando l'interesse attorno ai temi relativi alla città e al paesaggio contemporanei, attraverso la riflessione sui progetti di architettura e sulla qualità urbana, rivolgendosi a tutti gli attori locali, anche mediante la strutturazione di un modello di Urban Center Metropolitano. L’idea è di creare un luogo di confronto tra gli attori economici, sociali e culturali implicati nei processi di trasformazione urbana e territoriale, promuovendo conoscenza, partecipazione e dialogo. Un luogo per offrire alle Amministrazioni pubbliche, alle Istituzioni e a soggetti privati gli opportuni strumenti di mediazione e prefigurazione del progetto, che consentano di massimizzare la qualità urbana delle trasformazioni a tutte le scale, dal livello architettonico a quello urbanistico. Il Protocollo d’intesa ha inoltre come obiettivo quello di attivare percorsi formativi di alta specializzazione, master, corsi di perfezionamento in coerenza con le attività previste per la formazione permanente degli iscritti all’Ordine degli Architetti P.P.C. Infine sono previsti attività di accompagnamento, con specifiche esperienze pratiche finalizzate alla preparazione agli esami di abilitazione alla professione e tirocini per i giovani Laureati. Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria.

 

Condividi sui social