(1351) L’Assessore Caligiuri ha reso noto che sono 110 le domande pervenute per il secondo avviso sulla valorizzazione. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha reso noto che sono 110 le domande pervenute alla Regione Calabria per il secondo avviso sulla valorizzazione promosso dalla Regione Calabria che ha messo a bando 5 milioni e 300 mila euro.
La Commissione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si insedierà nei prossimi giorni per licenziare le graduatorie entro l’anno. Caligiuri ha ricordato che “per la prima volta la Regione Calabria ha emanato dei bandi per la promozione dei beni culturali, anche in conseguenza, primo in Italia, dell’accordo sulla valorizzazione sottoscritto con il Ministero in attuazione del Codice dei Beni Culturali. Il precedente bando, sempre riservato a privati iscritti alle Camere di Commercio, ha individuato 30 progetti per quasi 3 milioni di euro. Complessivamente possono essere intorno agli 8 milioni di euro le risorse europee investite per questa finalità, creando occupazione specializzata, qualificazione dell'offerta culturale e migliorando l'attrattività turistica dell'intera regione. Se un bene culturale – ha detto ancora Caligiuri – non è valorizzato e non produce reddito, si traduce in un costo netto per i proprietari”. g.m. (1352) Giovedì prossimo si terrà a Reggio Calabria il seminario sullo sfruttamento lavorativo dei migranti. Si svolgerà giovedì prossimo, 13 novembre, a Reggio Calabria, nella sala Giuditta Levato del Consiglio regionale, il seminario sul tema “Tratta e sfruttamento lavorativo delle persone migranti: proposta di interventi condivisi”, organizzato dall’assessorato regionale al lavoro, formazione professionale e politiche sociali, in collaborazione con Italia lavoro Spa. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, con la partecipazione del dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero del lavoro, delle Regioni e delle realtà del Terzo settore, che vantano esperienza decennale nella trattazione della materia, rappresenta un importante momento di confronto nazionale. A partire dalle novità del sistema italiano anti–tratta e delle risorse destinate ai programmi territoriali per l’assistenza e l’integrazione delle vittime, ai quali la Regione Calabria partecipa da quattro anni con due progetti, si cercherà di valutare le migliori pratiche di contrasto al fenomeno e delineare le possibili strade di sviluppo degli interventi. In Calabria i primi casi di sfruttamento sono emersi nel corso degli anni 2000 e si sono affermati con ritmi e modalità diverse condizionate, secondo alcuni studi, dall’intreccio di vari fattori: l’attenzione che i gruppi criminali locali hanno dedicato alla pratica, la loro capacità di reclutare donne e uomini (solitamente le prime per la prostituzione, i secondi per il lavoro nei campi), il tasso di efficacia delle risposte di protezione e di assistenza alle vittime e la capacità di interdizione giudiziaria da parte delle forze di polizia. Per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale, comunque, il fenomeno risulta presente soprattutto nella Piana di Sibari, non solo nei Comuni ubicati lungo la costa jonica (Corigliano e Rossano) ma anche in quelli dell’entroterra (fino a Cassano e Castrovillari), nella fascia costiera tirrenica tra Diamante/Amantea (nel cosentino) e Lametia Terme (nel catanzarese), nell’area reggina con particolare evidenza nella Città dello Stretto. La tratta di esseri umani costituisce un gravissimo reato punito dalla legislazione internazionale e nazionale che ha come vittime soprattutto i migranti e come oggetto la mercificazione della persona umana e la sopraffazione della sua dignità e dei suoi diritti fondamentali. Come molti Paesi europei l’Italia è interessata ormai da quasi un ventennio da questo fenomeno, che ha assunto forme e intensità diverse nei vari territori pur concentrandosi fondamentalmente su due ambiti di sfruttamento: quello sessuale e quello lavorativo. p.g. (1353) Caligiuri ha incontrato l’Alfiere del lavoro Antonio Vita. Questa mattina – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – l'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha incontrato, al Campus di Arcavacata, insieme al Rettore Gino Crisci, Antonio Vita, nominato dal Presidente della Repubblica “Alfiere del lavoro”. Lo scorso 23 ottobre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha premiato al Quirinale, in contemporanea con il conferimento dei nuovi Cavalieri del lavoro, i migliori diplomati italiani, denominati "Alfieri del lavoro". Tra questi c’è anche il calabrese Antonio Vita, nato il 19 ottobre 1995, residente a Montalto Uffugo, che ha conseguito il diploma presso il Liceo scientifico "Scorza" di Cosenza, diretto da Mario Nardi. “Vita – ha ricordato ancora Caligiuri – ha deciso di proseguire gli studi presso l'Università della Calabria di Rende, frequentando i corsi di ingegneria gestionale. Vita era stato in precedenza premiato il 21 dicembre 2013 come uno dei migliori studenti nell'ambito della manifestazione delle ‘Eccellenze scolastiche calabresi’, promossa dalla Regione Calabria, d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale”. Antonio Vita ha così commentato la sua scelta di rimanere a studiare in Calabria: "è un gesto di fiducia verso la mia regione ma anche un apprezzamento per la qualità del sistema universitario calabrese, poiché proprio in Calabria è nato il corso di ingegneria gestionale, grazie alla lungimiranza di Beniamino Andreatta, primo Rettore dell'Ateneo". "Gli Alfieri del lavoro – ha affermato Caligiuri – rappresentano un esempio per tutti gli studenti della nostra regione, perché dimostrano che attraverso lo studio si conseguono risultati decisivi per le proprie esistenze". Gli alfieri del lavoro calabresi degli ultimi anni sono stati: nel 2010 Francesca Congiusta (diplomata all'Istituto paritario "Maria Ausiliatrice" di Soverato e attualmente iscritta alla facoltà di giurisprudenza all'Università "Magna Grecia" di Catanzaro), nel 2011 Alessio Cuglietta (diplomato all'Istituto "Mortati" di Amantea e attualmente iscritto alla facoltà di economia dell'Università "Bocconi" di Milano), nel 2012 Myriam Stanganelli (diplomata all'Istituto "Piria" di Rosarno e attualmente iscritta alla facoltà di medicina dell'Università di Messina) e nel 2013 Paolo Paglianiti (diplomato al Liceo scientifico "Vianeo" di Tropea e attualmente iscritto alla facoltà di medicina dell'Università "Magna Grecia" di Catanzaro) e Rosa Maria Pellegrini (diplomata all'Istituto "Mortati" di Amantea e attualmente iscritta al dipartimento di biologia dell'Università della Calabria). p.g.