Elezioni regionali 2014: i Socialisti Uniti sostengono Irto
(1404) Dopo attenta riflessione sullo scenario politico regionale e il ruolo che Reggio Calabria dovrà rivestire all’interno della prossima amministrazione, i “Socialisti Uniti Psi”, dopo aver rinunciato a correre con un proprio candidato alle consultazioni elettorali di domenica prossima,
formalizzano ufficialmente il loro sostegno al candidato del Partito democratico, Nicola Irto, ribadendo il proprio impegno nella coalizione guidata da Mario Oliverio. L’esponente del Pd, pur rappresentando per dati anagrafici il rinnovamento auspicato nella classe dirigente calabrese, ha già dato ampiamente prova delle sue capacità politiche prima come consigliere comunale di minoranza al Comune di Reggio Calabria, poi ricoprendo il delicato incarico di vicesegretario regionale del suo partito, carica da cui si è responsabilmente dimesso una volta indicato tra i candidati nel collegio Sud. Un senso di responsabilità che ci ha definitivamente convinti della bontà della scelta. Il sostegno dei “Socialisti Uniti” nei confronti di Nicola Irto si è già concretizzato dalle scorse settimane con le iniziative tenute nel salone Irssec di Bova Marina domenica scorsa e, in precedenza, sia sul versante Tirrenico che nella Locride. Mercoledì prossimo, alle ore 10 nei locali federativi di via Osanna n°39, il coordinamento provinciale dei “Socialisti Uniti”, insieme al candidato Irto, incontrerà gli elettori. Tale scelta, quella di sostenere un candidato del Partito Democratico, si inquadra all’interno di una riflessione più ampia iniziata già da parecchi mesi e che ha visto, in ultimo, la candidatura dell’avvocato Gianpaolo Catanzariti al consiglio comunale nella lista “Reset” a sostegno del sindaco Giuseppe Falcomatà e della coalizione di centrosinistra. Il percorso intrapreso vedrà ancor di più, nei prossimi mesi, i “Socialisti Uniti” all’interno della discussione su programmi e percorsi utili a far uscire fuori dal pantano la Regione Calabria.
“Mi sembra che la sinistra del PD – ha dichiarato Sacconi – abbia preso atto che è una partita chiusa. Chiusa da un accordo della maggioranza che il Governo garantirà con un suo emendamento. Tranne limitate e specifiche fattispecie, di certa definizione, per il 90% dei licenziamenti ci sarà un indennizzo, qualora non sia dimostrata la giusta causa. Questo con lo scopo di incoraggiare la propensione ad assumere. Oggi – ha concluso il capogruppo di NCD – c’è una volontà comune del Presidente del Consiglio e di NCD di riformare il lavoro. Una volontà condivisa per una riforma che deve essere vera e utile. Deve essere vera per aiutarci anche in Europa a spiegare che stiamo cambiando”. “La riforma del diritto del lavoro non serve per licenziare – ha evidenziato Nico D’Ascola – ma a determinare le premesse per la ripresa delle assunzioni, eliminando la rigidità che le normative precedenti avevano comportato. Abbiamo assunto una posizione chiara. La capacità di proporre e contribuire al dibattito politico con una proposizione tecnica su alcuni snodi fondamentali. Auspico che negli ultimi conflitti in materia di lavoro relativi all’articolo 18 possano essere risolti nel pieno rispetto dei lavoratori e ci si diriga verso la crescita economica”.
All’Importante evento hanno partecipato oltre 400 docenti e dirigenti scolastici, registrando durante la sessione antimeridiana anche la presenza di 200 alunni delle Scuole Secondarie di Secondo Grado. Il convengo è stato Organizzato dall’UGL Scuola Calabria, dell’AID (Associazione Italiana Dislessia) Calabria e del CTS (Centro Territoriale Specializzato per l’Handicap) Calabria con il patrocinio del Consiglio Regionale e del MIUR. Ha moderato i lavori la Professoressa Ornella Cuzzupi, Dirigente Confederale UGL e Segretario regionale UGL Scuola. Hanno Relazionato per l’AID la dottoressa Adelaide Laganà, Presidente AID RC, la dottoressa Maria Pia Scafuro, Coordinatore Regionale AID, la dottoressa Maria Capua, formatrice AID, la dottoressa Concetta De Masi, Psicologa formatrice AID, la dottoressa Orsola Latella, Dirigente Scolastico I.C. Vitrioli – Principe di Piemonte, con l’Intervento conclusivo della dottoressa Luciana Ventriglia docente specializzata in Pedagogia Clinica, perfezionamento sul lavoro clinico e difficoltà di apprendimento. L’apertura dei lavori è stata caratterizzata dai saluti istituzionali dell’On. Giuseppe Giordano e del Vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria On. Alessandro Nicolò. La sessione pomeridiana ha visto protagonista il dottor Carlos Alberto Melero Rodriguez, Coordinatore del Nucleo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari, esperto linguistico presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali, Formatore AID nel progetto “A Scuola di Dislessia – Lingue Straniere e DSA”. Le conclusioni sono state affidate al professore Girolamo Serena, componente del Direttivo Nazionale AID, formatore, autore di software didattici sulle “Lingue e strumenti compensativi”. A tutti i convenuti è stato rilasciato specifico attestato di partecipazione.
Un centesimo ogni transazione che Poste Italiane farà confluire nel fondo unico di raccolta. I fondi cosi raccolti verranno destinati a: un Fondo Ordinario finalizzato ad aiutare le persone che dimostrino di avere un reddito al di sotto della soglia di sopravvivenza; un Fondo Speciale finalizzato ad aiutare la ricerca scientifica nonché a valorizzare la creatività, l’ingegno, la formazione e la cultura; un Fondo Sociale destinato ad aiutare nuclei familiari che per motivi contingenti rimangono vittime di disagi sociali. Tutti i possessori della Postepay Fias Card, avranno il vantaggio di fruire dei servizi sopra citati presso le attività convenzionate e di ulteriori servizi dedicati e riservati quali: Assistenza Integrativa Mutualistica (valida un anno dalla data di attivazione della Postepay Fias Card con possibilità su richiesta alla scadenza di rinnovo); A) accesso al Network di strutture sanitarie con vantaggi economici dal 10% al 35% Numero Verde 800.511.311 dal lunedi al venerdi dalle 8:30 alle 17:30; B) servizio integrativo di Assistenza H24, 7 giorni su 7 (servizio erogato tramite ERV) tel.+39.02.30300005: Consulenza medica telefonica (3 volte l’anno); Assistenza medica a domicilio (3 volte l’anno); Invio di un’ambulanza (3 volte l’anno / Max 100 km a/r) e) Gestione appuntamenti, presso la Rete Sanitaria Convenzionata (3 volte l’anno); C) agevolazioni economiche per cure termali c/o Terme di Casteldoria a Santa Maria Coghinas (SS) e soggiorno c/o Villaggi “ Health Property”. Una strategia sicuramente vincente che potra' dare un valido aiuto ai più bisognosi che versano stato di povertà e di bisogno. D'altra parte il fund raising è una delle metodologie di intervento previste nella riforma del Terzo Settore, visto i tagli corposi ai fondi destinati per il welfare. Il Movimento europeo Diversamente abili, che fa parte del direttivo Fias, fa parte anche dell'Organismo Di Garanzia per la verifica dei fondi raccolti rappresentato dal Presidente Maria Riccelli. Altre iniziative verranno avviate anche a Reggio Calabria come lo Lo Sportello del Cittadino, la rete di punti di contatto istituzionali sul territorio, che renderà più semplice l’accesso dei cittadini ai servizi (Caf, Patronati, studi commerciali, studi legali, Assicurazioni, Mutua Assistenza. Telecomunicazioni, guide commerciali) e faciliterà il loro rapporto con le istituzioni per mezzo di consulenze a loro dedicate. Il Segretario Politico, Demetrio Malara.
All’incontro parteciperanno il presidente nazionale Fipac Massimo Vivoli, il direttore Lino Busà, il presidente provinciale Fipac Pasquale Visconte, la d.ssa Caterina Destefano del dipartimento prevenzione dell’ASP RC e il presidente Confesercenti Calabria Nino Marcianò. Nel corso della giornata verranno divulgati i dati sul fenomeno della ludopatìa in Calabria e si farà il punto sul fenomeno del gioco d’azzardo illegale. “La Calabria è la seconda regione del Sud dove si gioca – dice il presidente Confesercenti Calabria, Antonino Marcianò, anticipando qualche dato della ricerca svolta dalla Fipac – ed un’altissima percentuale riguarda gli anziani. Secondo il nostro studio, gli over 65 residenti in Calabria sono circa 393 mila, di questi la fascia più a rischio ludopatìa è quella compresa tra i 65- 75 anni. In Calabria, anziani vittime del gioco sono 60 mila, di questi 48 mila sono problematici, mentre 12 mila sono malati patologici”. Dati che spiegano anche la nuova ordinanza comunale, emessa dalla Commissione Straordinaria di Reggio Calabria, che regolamenta l’orario di apertura delle sale giochi cittadine dalle ore 9 alle 22, avvalorata dai dati dell’Asp 5 di Reggio Calabria secondo i quali la dipendenza dal gioco d'azzardo avrebbe negli ultimi anni raddoppiato i propri numeri. Nella lente di ingrandimento del lavoro elaborato dalla Fipac Confesercenti entrano, quindi, scommesse online, scommesse sportive, oltre che, ovviamente le slot machine e altre apparecchiature che, in molti casi, diventano la rovina di uomini e donne e che sono la base del gioco d’azzardo illegale. Le nuove frontiere della criminalità organizzata, infatti, guardano al settore dei giochi, fino a diventare una vera e propria holding mafiosa che riesce a muovere circa 4 miliardi di euro, di cui 3 miliardi e 600 milioni gestiti direttamente dalle organizzazioni mafiose. Senza contare gli introiti dell’usura finalizzata al gioco d’azzardo, circa 750 milioni. Una febbre, quella del gioco, che continua a diffondersi coinvolgendo milioni di persone, tra cui tantissimi anziani già finiti nel vortice della ludopatia. Numeri spaventosi se commisurati al danno provocato in termini sanitari e di risorse sottratte all’economia reale, con conseguente corollario di povertà familiare, indebitamento, usura, intrecci con la criminalità organizzata e conflitti d’interesse ai più alti livelli.
Il primo quarto è un autentico show balistico di Warwick. Il britannico della Vis segna da tutte le posizioni. Il suo score dopo 10 minuti recita 14 punti, con uno strabiliante 7 su 7 al tiro. Ma i silani, con un ottimo Ginefra in cabina di regia, rispondono colpo su colpo e chiudono la frazione iniziale sotto di soli 4 punti (26-22). L’equilibrio prosegue anche nel secondo periodo. Un canestro da sotto di Lorusso regala a Cosenza il primo vantaggio della partita (35-36), e all’intervallo si va con le due compagini in perfetta parità. Dagli spogliatoi esce una Vis più determinata. I bianco/amaranto provano un primo allungo con il solito Warwick (54-48), ma tre canestri consecutivi di Lorusso in un amen impattano la gara ancora una volta (54-54). Sarà l’ultima parità del match. La Vis sale prepotentemente in cattedra trascinata da capitan Grasso (sua la bomba che sigla l’8-0 di parziale per il 62-54) e da un gladiatorio Tramontana, decisivo con due recuperi difensivi e due canestri consecutivi che dilatano il vantaggio dei reggini in doppia cifra. Una tripla di Barrile (stoicamente in campo nonostante i problemi alla schiena accusati in settimana) regala il massimo vantaggio alla Vis (79-63) e spegne ogni velleità di rimonta del quintetto di coach Scarano. La Vis vince così la settima partita consecutiva, ma Cefalù e Capo D’Orlando non mollano e rimangono a contatto. E proprio a Capo D’Orlando domenica prossima, nella tana dell’ex Vazzana, gli uomini di coach D’Arrigo dovranno difendere il primato in quella che si preannuncia come la madre di tutte le partite. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria–Città di Cosenza 86-75 (26-22, 38-38, 65-58). Vis Reggio Calabria: Zampogna 12, Grasso 15, Carnazza, Pellegrino Yasakov 12, Warwick 23, Barrile 3, Tramontana 16, Viglianisi 5, Di Dio N.E. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro. Città di Cosenza: Lorusso 16, Delli Carri 4, Ginefra 18, Bacchini 14, Gonzales 19, Tommasiello 4, Coscarella N.E., Cilento N.E., Gaudio N.E., Conte N.E. Allenatore: Scarano. Arbitri: Castiglione di Palermo e Sciliberto di Messina. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.
si è svolta in un clima di assoluta serenità ed ha visto l’attenzione e la partecipazione di molti passanti incuriositi alla vista di tante persone schierate in maniera ordinata, in rigoroso silenzio e con un libro in mano. Il silenzio delle Sentinelle diventa così un megafono su tematiche troppo spesso sconosciute, a volte persino nascoste, come quella della diffusione di progetti improntati alla teoria ideologica detta del gender. È questa una teoria che nega l’esistenza biologica di uomo e donna e la loro complementarietà in natura, poiché, secondo questa teoria, maschio e femmina sarebbero solo delle costruzioni culturali imposte dalla società sin dall’infanzia. Sulla scia di questa teoria, e sostenuti dalle indicazioni dell’OMS e dell’Unione Europea, in quasi tutta Europa, ed ormai anche in Italia, si stanno moltiplicano i progetti educativi all’interno delle scuole, spesso tenendo all’oscuro i genitori sui contenuti proposti. Sono, infatti, notizie di cronaca attuale quelle che ci raccontano di progetti i quali, dietro il nome di “prevenzione al bullismo omofobico” o di “educazione sessuale”, promuovono invece questa teoria che viene diffusa nelle aule anche attraverso strumenti e materiale didattici molto discutibili, come la pornografia o perfino la masturbazione infantile proposti attraverso il gioco. Le scuole diventano così dei campi di rieducazione attraverso i quali, con un vero e proprio lavaggio del cervello, si vuole attuare una rivoluzione antropologica che mira a dare al bambino ed al ragazzo una visione materialistica dei piaceri slegandoli dai sentimenti, ma soprattutto si mira a decostruire la realtà di natura, ovvero della complementarietà fra maschio e femmina. Il fine è chiaro, se maschio e femmina sono solo degli stereotipi, allora sono degli stereotipi anche i ruoli di mamma e papà, ed in questa prospettiva si vorrebbero sdoganare le adozioni alle coppie con tendenze omosessuali e pratiche come quella dell’utero in affitto. Una pratica, quest’ultima, che ridurrebbe l’essere umano a semplice oggetto del desiderio, una merce da sottoporre alle regole del mercato. Un’aspettativa che il nuovo mondo della finanza attende con impazienza. * Portavoce Sentinelle in Piedi Reggio Calabria.
e, successivamente, assessore della Giunta Arena eletto nella lista Scopelliti Presidente, gode del consenso conseguito dal più noto genitore nel corso di una esperienza amministrativa che, a giudizio degli elettori che ne hanno sancito il successo, è stata positiva, tanto da superare le barriere ideologiche e affidare al figliolo il compito di ripetere le apprezzate performances del padre, pur in assenza di qualsivoglia precedente esperienza. Ma, si sa, questa è la Giunta dei parenti d’arte e dei miracoli. L’idea di compiere il primo atto ufficiale presso la comunità di Santa Venere è certamente efficace dal punto di vista mediatico. Come forza di opposizione vorremmo però non assistere alla replica del Renzismo imperante a livello nazionale, fatto di annunci e pseudo giovanilismi; ci sarebbe invece piaciuto che il neo Sindaco e la neo Giunta, oltre a compiere un atto simbolico, si fossero impegnati, anno mese e giorno, per dire quale fosse il loro progetto su questo centro. O forse non si erano ancora ben documentati? Non si preoccupi, Neo Sindaco: in qualche cassetto dirigenziale giacciono i progetti già predisposti durante le vituperate Giunte precedenti e ai quali i solerti Commissari non hanno saputo dare seguito. Basterà che si affidi al lavoro compiuto dai suoi predecessori, purché abbia anche l’onestà intellettuale di dargliene atto. Al lavoro, neo Sindaco! Dopo due anni di commissariamento, dalla sua parte auspicato e voluto, adesso dia alla città le risposte che ha detto di avere pronte. Ma non fra un mese o un anno. Abbiamo atteso fin troppo”.
Su tutti i muri siamo pieni di rifiuti da conferire in discarica, una volta per tutte! Centrodestra, Alleanza popolare e Centrosinistra sembrerebbero delle coalizioni impegnate in questa competizione elettorale per la guida della Regione ma in realtà sono diverse facce della stessa medaglia. Un giorno sono amici, il giorno dopo si mostrano nemici e fanno finta di essere divisi. L’unico dato certo è che i calabresi hanno l’occasione di gettarli nell’indifferenziata e chiudere una volta per tutte il coperchio del cassonetto della malapolitica, quella che ci ha sommerso di spazzatura e ha riempito le istituzioni locali di incompetenti e clientelismo, a tutti i livelli. E’ vero, le discariche sono stracolme, è rimasto giusto lo spazio per ficcarci dentro la crema della vecchia politica locale per poi iniziare un futuro diverso fatto di differenziata porta a porta, di riciclo sistematico; di un ambiente sano in cui non ci sarà più spazio per montagne di spazzatura in mezzo alle nostre strade… o sui muri delle nostre città ad ogni tornata elettorale. All’interno di questi bidoni di indifferenziata ci sono tutti i partiti tradizionali e i loro candidati dalle belle facce sorridenti. Al loro interno, infatti, c’è di tutto. Dai politici di professione, da tempi immemori alla Regione, fino agli “impresentabili”, agli “amministratori locali rampanti” e ai “trasformisti” passando per altre simili categorie. Personalmente, e come me tutto il movimento, le uniche discariche che voglio tenere ancora aperte sono quelle dove nascondere per sempre tutto questo immondezzaio. Una volta superato il 23 novembre sarà la strategia “Rifiuti zero” a prevalere e a far diventare la nostra regione davvero un’area geografica virtuosa in tutta l’Europa. In estrema sintesi, la strategia “Rifiuti zero” consisterà nel mettere in pratica le seguenti azioni: 1 – Rieducazione della cittadinanza; 2 – Riduzione rifiuti; 3 – Riutilizzo dell’utilizzabile; 4 – Raccolta differenziata; 5 – Riciclo (anche creando i presupposti per attirare aziende che producono beni ad alte % di materiali riciclati); 6 – Reddito da differenziazione, cioè chi differenzia di più paga meno tasse; 7 – Istituiremo una piattaforma informatica che chiameremo “Decoro urbano” attraverso la quale i cittadini potranno segnalare i siti inquinati; 8 – Istituiremo un premio per i comuni che raggiungeranno l’obiettivo “rifiuti zero”. Quello che serve davvero è una politica che non sia spazzatura di professione ma che sia fatta con passione e onestà. Il 23 novembre può essere il primo passo per iniziare ad avere “Rifiuti zero” in Calabria. Per le strade, ma anche nei palazzi della politica. Non lasciamoci sfuggire questa occasione!" #SalvaguardiAmolaCalabria. Salvatore Salvaguardia, candidato Movimento 5 Stelle.
Vorremmo porre alla Loro evidenza, ove mai ce ne fosse bisogno, un problema che sta interessando la città di Reggio Calabria, che avviene alla luce del giorno ed al buio della notte, con orari nonstop da centro commerciale. Quello che andremo a descrivere accade nella Loro città natale o di domicilio per motivi professionali. Parliamo di Piazza Garibaldi e delle zone limitrofe ad essa. Parliamo anche di molte altre zone di Reggio ormai presidiate da un esercito di rom. Ogni gruppo etnico di essi è specializzato in varie attività. Prostituzione, accattonaggio, borseggio, furto con scasso e/o aggressione. Ebbene forse non lo sapete o forse lo sapete. Forse non avete la possibilità di far rispettare le leggi che forse gli organi deputati dello Stato hanno emanato o che forse devono ancora pensare di emanare, talmente impegnati nelle continue lotte legate al mantenimento del potere. Forse non avete gli strumenti idonei per poter lavorare e se fosse questo il caso sarebbe meglio comunicarlo alla popolazione ed arrendersi agli eventi. Piazza Garibaldi, biglietto da visita della città di Reggio Calabria per coloro i quali ancora usano Trenitalia per gli spostamenti, solo perché obbligati; terminal delle linee automobilistiche private per gli utenti, tra cui moltissimi studenti, che arrivano dalla provincia; punto obbligato di passaggio di migliaia di automobilisti che hanno la ventura di prendere l’uscita Reggio centro della tangenziale. Ebbene, a Piazza Garibaldi la mattina inizia molto presto. Decine di ragazze rom, tra le quali sicuramente molte minorenni, si impadronisco di tutta la superficie della piazza. Giovani, abbigliamento casual e discretamente curato. Bionde, brune, rosse attendono sparse tra le varie panchine e negli angoli dei marciapiedi l’arrivo dei reggini, soprattutto anziani. Chiedono qualche euro, distribuiscono qualche carezza. Gli anziani desiderano parlare con qualcuno. Hanno bisogno di parlare con qualcuno. Le giovani sono disponibili, molto disponibili. Si fanno offrire il caffè, gli euro nelle loro tasche aumentano. Tutto finisce con l’adescamento. Risultato:- L’anziano ha trascorso dieci minuti della sua giornata, si è sentito importante, ma ha perso tanto, in tutti i sensi. E’ diventato una pedina che queste giovani muoveranno, anche in seguito, a loro piacimento. In piazza è forte anche la presenza di uomini che controllano che tutto accada nel modo più tranquillo, pronti a coprire il probabile furto che il malcapitato di turno non denuncerà. Non denuncerà perché la vergogna sarebbe troppo forte. Altro gruppo, altra specializzazione. Il territorio operativo interessa Viale Calabria, Ponte di Sant’Anna, Via Cardinale Portanova, Via Vittorio Veneto, Viale Amendola, Via De Nava, Pellaro S.S.106, Svincolo Reggio porto. Ovunque ci sia un semaforo incontriamo, questa volta, donne malvestite con in braccio bambini malvestiti in cerca di qualche spicciolo. La dove ci sono supermercati, centri commerciali ci sono altre donne malvestite con in braccio altri bambini malvestiti. Queste donne e questi bambini abbandonati in strada dalle otto del mattino sino all’imbrunire, presenti qualsiasi sia la condizione climatica, sono anch’essi controllati da giovani in abbigliamento sportivo che si spostano da un luogo all’altro a bordo di scooters, nuovi di zecca, per gestire il mercato dell’accattonaggio. Intorno alle sei del pomeriggio le stesse donne e gli stessi bambini si radunano alle fermate degli autobus per rientrare nelle dimore che avevano lasciato la mattina. Li potete incontrare alla fermata del ponte di San Pietro direzione S. Anna, alle fermate del Viale Calabria direzione Aeroporto. Oppure potete scorgere lunghe teorie di donne e bambini che si spostano a piedi per raggiungere il ponte più a valle del Calopinace. Chi si preoccupa di sapere dove vanno, dove vivono, in quali condizioni, che cure ricevono i poveri bimbi. Reggio è stata sempre città aperta ed ospitale. Reggio non è stata mai una città razzista. Ma Reggio oggi è una città infastidita. Infastidita dalla noncuranza con la quale non si sta affrontando questo problema che a brevissimo termine potrà avere delle ricadute devastanti su di essa e su i suoi cittadini. Questa presenza, oggi già numericamente importante, andrà ad aumentare in modo esponenziale vista l’apertura delle frontiere italiane alla Romania. Con la politica delle tre scimmiette si arriverà ad un punto di non ritorno. Se la città riesce ad ospitare queste persone in modo da ridare loro la libertà e la dignità lo faccia. Se la città riesce a fare crescere tutti questi bimbi in modo da assicurargli una vita normale come tutti i loro coetanei reggini, lo faccia. Se la città vuole non porsi il problema non se lo ponga. Ma se tutti, istituzioni ed associazionismo di parata in prima linea, non vedono questi bimbi per strada, senza un presente da bimbi ed un futuro gia assegnato, noi li vediamo. Se i figli non vedono i propri genitori rientrare a casa, con la autostima spezzata e le tasche svuotate da queste giovani rom, noi li vediamo. Se tutti i cittadini dopo il senso di fastidio e di stizza, ad ogni semaforo, mentre si vedono imbrattare il parabrezza, o dopo le frasi di rito dette mentre si vedono allungare le povere manine in cerca di qualcosa, non pensano a quello che potrà accadere un giorno, noi lo pensiamo. Fra qualche anno Reggio attraverserà un periodo di grande conflittualità con questi soggetti, tanto grave da far scordare le pur gravissime problematiche nate con l’insediamento dei nomadi al 208, che hanno condizionato per decenni le sorti del quartiere di Sbarre e toccando anche tutta la città. Scordavo. Quanto appena detto copre un arco giornaliero che va dalla mattina fino alla sera. C’è la notte. La location principale rimane sotto lo sguardo dell’eroe dei due mondi, con l’aggiunta della Villa Comunale, del corso Vittorio Emanuele, della zona del porto e del Calopinace. Ma la notte è un’altra storia, un altro mondo. L’unica amara realtà è che Reggio è ormai in mano loro. Cordialmente, ma con tanta amarezza, il Presidente Enzo Vavalebre.
promossa dalla Regione Calabria, d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale e svoltasi il 29 settembre in contemporanea in tutte le scuole calabresi. Oltre 200 le scuole che hanno partecipato con oltre 450 elaborati. Hanno partecipato all'incontro l'editore Walter Pellegrini e gli scrittori Mimmo Gangemi, Santo Gioffre' e Roberto Bevacqua. In video conferenza hanno partecipato anche il Presidente della Commissione Giulio Rapetti Mogol e il vice direttore dell'Ufficio scolastico regionale Giuseppe Mirarchi. E' stata effettuata una prima selezione dei testi per individuare quelli che verranno ospitati all'interno del volume edito dalla Pellegrini, sia in formato digitale che cartaceo. Il libro, che conterrà intorno a 70 testi, verrà presentato in occasione della manifestazione delle "Eccellenze scolastiche calabresi 2014". Nell'occasione, a tutti gli studenti i cui lavori verranno pubblicati nel testo, verrà conferito l'attestato di "Eccellenza scolastica calabrese" e verranno anche individuati nove testi, tre per tipo di scuola (elementari, medie e superiori) a cui sarà assegnata anche "La penna d'argento" realizzata appositamente da un orafo calabrese. La commissione ha evidenziato che si tratta del "primo esperimento partecipato di scrittura nelle scuole italiane", che conferma, insieme al netto primato calabrese nella manifestazione ministeriale di lettura ad alta voce "Libriamoci", la grande attenzione della scuola calabrese verso la lettura. Una serie di iniziative in crescendo che ribadiscono la priorità della lettura nelle politiche culturali. p.g. (1399) L’Assessore Caligiuri sulla convenzione siglata a Cosenza tra la Direttrice della Biblioteca Nazionale Elvira Graziani e Lanfranco Piromalli. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha assistito questa mattina alla sottoscrizione della convenzione tra la Direttrice della Biblioteca Nazionale Elvira Graziani e Lanfranco Piromalli, figlio del critico letterario, secondo cui verranno esposti gli oltre 8 mila volumi della biblioteca di Antonio Piromalli presso due sale esclusivamente dedicate al fondo del donatore. “Ad Antonio Piromalli – ha detto Caligiuri – tutti dobbiamo qualcosa per la straordinaria opera di ricostruzione delle letteratura calabrese che, in questo modo, è stata riconosciuta nella letteratura universale”. Elvira Graziani – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha dichiarato che “la Biblioteca Nazionale di Cosenza è particolarmente soddisfatta da questa donazione che proviene dagli eredi di uno dei più illustri critici letterari del Novecento, conferendo alla nostra istituzione ulteriore lustro e prestigio”. Lanfranco Piromalli ha evidenziato che “grazie all'intervento dell’Assessore Caligiuri, la famiglia è ben lieta che questo patrimonio, attualmente a Roma, venga custodito e valorizzato in Calabria. Ci auguriamo di poter consegnare presto anche l’archivio, che contiene documenti di grande interesse come migliaia di lettere, articoli, fotografie, documenti e rassegne stampa”. g.m.
(1383) Interpretare le problematiche e le potenzialità dei territori calabresi, ma pure le grandi dinamiche economico-finanziarie italiane, europee e mondiali che purtroppo influenzano in negativo quelle politiche.
(1382) “L’ultimo atto consumato ieri dalla presidente facente funzioni, circa le modalità di smaltimento per le oltre 700 tonnellate di rifiuti che giacciono sul territorio calabrese, restituisce la cifra di questa amministrazione regionale di centrodestra: un fallimento”. 
Un appuntamento molto atteso, andato in scena nell'Aula Magna Vittorio Ricevuto dell’Università, che è servito agli studenti dell'Ateneo messinese a costruire una mappatura completa delle diverse prerogative ed applicazioni professionali previste nell'ampio panorama della biologia. Dal settore della nutrizione alla gestione della qualità nella cosmetologia, dalla sicurezza alimentare alla salvaguardia dell’ambiente, dalla procreazione medicalmente assistita alle indagini in ambito forense. Settori sui quali da tempo l’Ordine Nazionale dei Biologi sta puntando il suo lavoro sia in termini di formazione che di supporto agli iscritti per l’inserimento professionale. Ad aprire i lavori le introduzioni del Docente di Microbiologia generale del Dipartimento di Scienze Biologiche Giuseppe Criseo, del Commissario della Delegazione messinese dell'Ordine Nazionale dei Biologi Alessandro Pino e del Consigliere Nazionale dell’Ordine Domenico Laurendi. ''Dopo il successo dello scorso anno – ha commentato Laurendi – abbiamo voluto fortemente la seconda edizione di questo consesso scientifico. Per l'Università di Messina e per l'intera città rappresenta di sicuro un importante riconoscimento. Appuntamenti come questo rappresentano per l'Ordine occasioni fondamentali di confronto con il mondo universitario che è da sempre un punto di riferimento centrale per le nostre attività di formazione ed orientamento''. Obiettivo raggiunto dunque. Centinaia gli studenti che non hanno voluto perdere l'occasione di toccare da vicino le diverse applicazioni che li attendono nel percorso professionale post laurea. ''La figura del biologo – ha concluso Laurendi – è divenuta negli ultimi anni sempre più complessa e variegata. Le professionalità acquisite durante la formazione universitaria sono ormai applicabili a diversi settori del panorama scientifico. Ciò che è importante, qualunque sia il percorso che si sceglie di intraprendere, è mantenere sempre molto elevati gli standard qualitativi delle prestazioni offerte, sia nel settore pubblico che in quello privato. Agli studenti e ai colleghi più giovani è affidato il futuro di questa splendida professione''.