Reggio di Calabria: il Parco Ecolandia pronto ad accogliere gli artisti del FACE

(703) Il Parco Ecolandia di Arghillà è pronto ad accogliere i tanti artisti del FACE, il Festival dell'Arte, della Creatività e dell'Ecocultura. Saranno quattro giorni intensi di musica, arte, workshop, performance e spettacoli animati dalle luci di Kernel, l'originale piattaforma artistica ideata e prodotta da AreaOdeon che propone nuove sinergie multi-disciplinari tra musica elettronica e sound design,

 

audiovisual mapping, architettura effimera, arte digitale e interattiva. Il FACE 2016 è stato presentato nella mattinata di ieri all'interno dei locali del Forte Gullì di Arghillà. Alla conferenza stampa di presentazione, moderata dal giornalista Vincenzo Comi, hanno partecipato Piero Milasi, e Marcello Spagnolo del Parco Ecolandia, i due direttori artistici del FACE, Paolo Genoese e Paolo Albanese, l'artista Daniela Lorenzi e il direttore artistico del Peperoncino Jazz Festival Sergio Gimigliano.

"Il parco Ecolandia è uno spazio ludico e tecnologico che vuole coniugare il divertimento con l’educazione – spiega Piero Milasi – Un parco in cui scoprire un mondo nuovo. Il FACE si inserisce perfettamente in questa idea di "parco da scoprire". Rappresenta il nostro evento di punta. Un evento che permette a tutta la città di riscoprire in modo nuovo e con nuovi linguaggi il territorio." La stagione estiva del parco è partita ufficialmente il 24 giugno con il concerto di Sarah Jane Morris. Dal 1 al 4 agosto l'estate di Ecolandia continua con il FACE, un festival tra tradizione ed evoluzione. "#Tradizionevoluzione è l’hashtag che scandirà il FACE 2016 nell’incantevole scenario del Parco Ecolandia di Arghillà a Reggio Calabria – spiega Paolo Genoese – La novità del FACE 2016 è rappresentata da una nuova espressione artistica capace di catturare ed immobilizzare l’arte per poi liberarla attraverso giochi di luce continui. Il progetto Kernel sarà davvero emozionante. Non vediamo l'ora di gustarci il Forte illuminato dal linguaggio LUXONUS."

 

 

LUXONUS è l'installazione interattiva di luce e suono, prodotta da Kernel/AreaOdeon, in cui le composizioni musicali, create grazie ad uno step sequencer, si trasformano in giochi di luce sul Fortino. Nel linguaggio informatico, il termine “kernel” costituisce il nucleo di un sistema operativo. Analogamente, Kernel si propone come piattaforma stabile e permanente sulla quale innestare una serie di attività e proposte mirate ad offrire opportunità di sperimentazione e scambio tra diversi linguaggi espressivi dell’arte contemporanea, tra momenti d’intrattenimento, ma anche spazi di incontro e occasioni di visibilità per giovani artisti. "Ad ogni nota suonata, una luce illuminare l’antica struttura – spiega Paolo Albanese – Il pubblico può, tramite un’interfaccia web, creare, registrare e inviare il proprio contributo musicale (http://www.kernelfestival.net/luxonus/ ) dal quale deriverà in tempo reale una corrispondente soluzione di illuminazione che sarà poi presentata nelle quattro serate. Durante i giorni del Festival, sarà presente anche una postazione in loco, attraverso la quale il pubblico potrà interagire con l’installazione." Si comincia lunedì 1 agosto alle 19:00 con l'apertura delle mostre. Alle 21:00 si terrà il concerto dei Piaceri Proletari con il loro swing cantato in italiano influenzato dal folk americano in salsa di balera romagnola. Martedì 2 agosto invece andrà in scena lo spettacolo teatrale La Mia Idea. Memoria di Joe Zangara di e con Ernesto Orrico con le musiche eseguite dal vivo da Massimo Garritano. A seguire Augusto Favaloro presenterà il suo primo album da solista “Normale?”. L’album contiene 7 tracce, il tema centrale e’ l’amore in tutte le sue forme. Giorno 3 agosto sarà il turno della Terza Classe con un concerto dai toni bluegrass, country, dixieland, folk. Infine giovedì 4 agosto sul palco di Ecolandia si esibiranno tutte le band che ne avranno voglia con una serata Open.

 

"Conoscevamo già il FACE dall’esterno ma dopo la presentazione abbiamo sposato la loro causa e l’abbiamo fatta nostra – conclude Marcello Spagnolo – Giunto alla sua sesta edizione è ormai un punto di riferimento per il sud Italia. La direzione artistica ha scelto con grandissimo sforzo di portare il meglio. Adesso possono venire a Reggio Calabria per vedere un Festival in continua sperimentazione che mette assieme arte e tecnologia d’avanguardia."

 

Per info su programma, artisti partecipanti e workshop visita www.facefestival.org, www.parcoecolandia.it, www.kernelfestival.net, www.kernelfestival.net/luxonus/

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Reggio di Calabria: all’attore dell’anno Giuseppe Zeno il premio “Caretta caretta”

(697) Giuseppe Zeno, considerato l’attore dell’anno, riceverà il premio “Caretta caretta” 2016 durante la seconda edizione del Palizzi International Film Festival, in programma dal 4 al 7 agosto.

 

Interprete di numerose soap opere, film e miniserie tv quali “Incantesimo”, Squadra antimafia”, “Un posto al sole”, “L’onore e il rispetto”, “Gente di Mare”, “Assunta Spina”, “Le mani dentro la Città” e “Il paradiso delle signore”, Giuseppe Zeno riceverà il prestigioso riconoscimento creato dal maestro Orafo Gerardo Sacco in onore della tartaruga marina che depone le uova proprio sulla spiaggia di Palizzi. Il Palizzi Film Festival, kermesse culturale organizzata dalla Novastar Italia di Mimmo Porcino con il Comune di Palizzi, sotto la direzione artistica di Giacomo Battaglia e fortemente voluto dal sindaco della cittadina ionica Walter Scerbo, sarà presentato in conferenza stampa lunedì 1° agosto alle ore 12 a Palizzi nei locali del residence “La Vela”, dove verrà illustrato il programma completo della manifestazione e l’elenco dei prestigiosi ospiti. “Peppe Zeno è un grande attore – ha dichiarato il direttore artistico del Palizzi International Film Festival Giacomo Battaglia – e siamo molto felici di averlo alla nostra rassegna, peraltro per la consegna di questo prestigioso premio. Abbiamo definito il programma e siamo certi che la popolazione resterà molto soddisfatta da queste serate all’insegna del cinema e della cultura, con personaggi di primo piano nel panorama artistico italiano”.

 

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Locri (RC): Museo e Parco Archeologico Nazionale, dal 30 luglio al 7 agosto l’esposizione de “Il Cavaliere di Marafioti”

(696) Dal 30 luglio al 7 agosto 2016, presso il Museo Archeologico Nazionale di Locri – Polo Museale della Calabria, si terrà l’esposizione temporanea del Gruppo del Cavaliere di Marafioti, opera in terracotta del V secolo a.C. rinvenuta in località Pirettina (Comune di Portigliola), alle spalle dell’antica città di Locri.

 

L’esposizione temporanea sarà inaugurata, alla presenza di autorità istituzionali, sabato 30 luglio 2016, alle ore 19.00.

L’opera, elemento architettonico in terracotta del tempio dorico scoperto nel 1910 dall’archeologo Paolo Orsi, presentata a Milano (“Restituzioni. Tesori d’arte restaurati” di Intesa Sanpaolo),  sarà adesso esposta, per la prima volta, nel territorio da cui proviene.

 

L’intervento di restauro, promosso e curato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della XVIIª edizione di “Restituzioni. Tesori d’arte restaurati 2016”, è stato fondamentale per la sua conservazione e per una più approfondita conoscenza della tecnica di realizzazione. Ha permesso, inoltre, di riscoprire anche con l’ausilio di aggiornate strumentazioni, dettagli affascinanti, quali i segni di stesura a pennello del sottile scialbo originale o la policromia in nero, bianco, rosso che evidenziava meglio nell’intento del coroplasta il muso equino o la criniera rifinita a stecca.

 

Analisi diagnostiche hanno completato il restauro del gruppo che all’epoca della sua scoperta, sul lato occidentale del tempio, era stato  rinvenuto in “ minuti frammenti ” e che fu oggetto di un primo intervento di restauro tra il 1911 ed il 1925 quando Paolo Orsi e il restauratore Giuseppe Damico incollarono e integrarono le parti lacunose rafforzando il manufatto con supporti interni.

 

L’attività di restauro del 2015 è stata effettuata dai restauratori Giuseppe Mantella e Sante Guidi; le ricerche diagnostiche dal dottor Domenico Miriello del Dipartimento di Scienze della Terra – Unical.

 

Il gruppo del Cavaliere di Marafioti, subito dopo ritornerà nella sua sede, il Museo archeologico di Reggio Calabria e sarà esposto nella sala dedicata alla colonia locrese.

 

L’iniziativa, fortemente voluta dalla dottoressa Angela Tecce, direttore del Polo Museale della Calabria e dalla dottoressa Rossella Agostino, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Locri, è stata realizzata grazie alla proficua collaborazione con il Museo Archeologico di Reggio Calabria, la Regione Calabria, il FAI – Presidenza Regionale Calabria, e con il sostegno di Intesa Sanpaolo e delle amministrazioni comunali di Locri e di Portigliola.

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Roccella Jonica (RC): divertimento ed emozioni per “Insieme si può…” 2016

(695) Uno spettacolo scoppiettante, coinvolgente, emozionante. Tutto questo e molto di più per “Insieme si può…” 2016, la storica kermesse giunta alla XV edizione, andata in scena la settimana scorsa nel tradizionale scenario del Teatro al Castello di Roccella Ionica (RC).

 

Numerosissimo il pubblico che ha premiato con applausi e apprezzamenti la kermesse voluta e organizzata, con inossidabile passione e dedizione, dal patron Francesco Minici. Sul palco un brillante Max Laudadio in splendida forma per la conduzione della serata che ha alternato la verve dei migliori cabarettisti sulla piazza nazionale, giunti direttamente da trasmissioni cult come “Colorado Cafè” e “Zelig” a momenti di riflessione ed emozione. Tutti bravissimi gli artisti che si sono succeduti sul palcoscenico: dalla coppia di fratelli sardiPino & gli Anticorpi, autori di indimenticabili tormentoni televisivi, a Dario Cassini, con la sua proposta di cabaret elegante, raffinato, ad Alessandro Betti, il “Rapper senza rima” Sdrumo, in gran forma; da I Boiler (Gianni Cinelli, Federico Basso e Davide Paniate), giornalisti speciali, che hanno proposto interviste tra il pubblico, improbabili quanto divertenti; a un vecchio amico della manifestazione, il postino più famoso d’Italia, Matteo Iuliani, in arte Bruce Ketta. Grande ritorno a sorpresa di Claudio Batta, che ha interpretato uno chef… particolare, suggerendo ricette altrettanto particolari. Non ha lesinato poi, a grande richiesta, qualche definizione dei suoi celebri cruciverba. «È stato per me davvero un grande piacere ritrovare tutto lo straordinario gruppo della manifestazione… ‒ ha detto ‒ Ho trovato un pubblico sempre caloroso, splendido, e la location sempre più bella, migliorata, una cornice magnifica per lavorare. Il vero spettacolo si fa dal vivo, non in tv, si fa con il contatto diretto con il pubblico; le telecamere richiedono tempi e ritmi differenti, dove si perde la parte migliore del palcoscenico, ossia la spontaneità degli artisti. Quindi, uscite da casa e partecipate agli eventi dal vivo, non sono paragonabili alla tv». Accenti commossi alla consegna delle targhe in memoria di Filippo Raciti, consegnata alla vedova Marisa Grasso, che ha ringraziato emozionata, e all’imprenditore siciliano Gianluca Maria Calì, minacciato dalla mafia, deciso a non cedere alla tracotanza della criminalità organizzata. «Combattere la mafia è possibile, una vita normale è possibile, non lasciamoci schiacciare dall’arroganza e dalla sfiducia, insieme si può, uniti si vince» ha detto Calì. A loro le targhe disegnate da Salvatore Scali e Alessandra Mallamo del Centro Studi di Filosofia “Scholè” di Roccella Jonica. «Ancora una fantastica serata per cui dobbiamo ringraziare prima di tutto gli artisti e Max Laudadio ‒ ha sottolineato Francesco Minici, impeccabile e appassionato organizzatore dell’evento ‒ Ma anche tutti quelli che a vario titolo hanno collaborato come Telemia, emittente insostituibile. Grazie a Peppe “Flash” e Pino Curtale che hanno immortalato l’evento con le loro immagini. E grazie, in particolare, a Maurizio Misiti e Sonia Valenti, titolari del ristorante “Il porto delle Grazie”, il loro contributo per la manifestazione è stato determinante».

 

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Tropea (VV): venerdì 29 secondo appuntamento di “Teatro d’aMare”

(694) Il secondo appuntamento di “Teatro d'aMare” sarà venerdì 29 luglio, alle 21.45 al Teatro del Porto di Tropea, con “Bollari – Memorie dallo Jonio”. La rassegna allestita da Libero Teatro e LaboArt Tropea (direzione artistica Max Mazzotta, direzione organizzativa Maria Grazia Teramo), ospita il Teatro della Maruca con lo spettacolo di e con Carlo Gallo che ha avuto la collaborazione artistica di Peppino Mazzotta.

 

Sulle coste desolate del  Jonio, immersi nel silenzio tra i colori della macchia Mediterranea, è divenuto sempre più raro assistere a quel miracolo che avveniva tra i pescatori e il mare, un fenomeno che veniva indicato col il termine “Bollari”. Una parola antica tradotta nel suono gutturale dei pescatori per annunciare l’avvistamento dei tonni a largo delle coste, un urlo di gioia a cui seguivano lanci e fragori di bombe in mare, una pratica illegale diffusa tra i pescatori dello Jonio al fine di ricavare più pesce possibile in poco tempo e sopperire ai lamenti dello stomaco. Lo spettacolo narra la contesa di mare tra due anziani pescatori e le vicissitudini di quella che fu la “Cecella”, il miglior peschereccio dello Jonio, negli anni del fascismo fino alle porte della seconda guerra mondiale. Tratto da racconti orali di anziani calabresi, “Bollari” è una storia di mare che si chiude sopra il deserto dei valori di un mondo travolto dal regime e dalla guerra. 

La recitazione è scandita dalla respirazione e dalla gestualità ricercata, dalla musicalità di una lingua, arcaica, poetica e comprensibile a tutti di fronte alla quale è impossibile non farsi travolgere e affascinare. Come sottofondo il rumore languido della spuma del mare, quel mare di gioie e di dolori, su cui si riversano la fame e la miseria del tempo. Quel mare su cui i personaggi rinnovano il proprio spirito e battono i remi – forse – alla conquista della propria libertà. Una narrazione misteriosa e suggestiva come fiabe d’altri tempi, in una lingua che inventa se stessa nel dipanarsi degli eventi, dove tutto si traduce in parola.

 

Intanto, 27 e 28 luglio, il Teatro della Maruca con Carlo e Angelo Gallo sta tenendo il primo dei due laboratori teatrali per bambini che “Teatro d'aMare” ospita. “Sapevi che da una lattina schiacciata può nascere un fiore?  – spiegano i due Gallo – E sai che da tutti quei giornali accatastati e abbandonati puoi dar vita a tutti gli oggetti che hai in mente?  Un laboratorio creativo condurrà i piccoli partecipanti alla scoperta dell’uso di materiali e delle mille funzioni che possono assumere con un minimo di inventiva”.

 

Anche i bambini che partecipano al laboratorio si lasciano coinvolgere nella nostra campagna social #faccedamare e scattano foto per il nostro Facebook, Twitter e Instagram.

 

Terzo appuntamento della rassegna sarà martedì 2 agosto 2016, ore 21.45 sempre al Tetro del Porto di Tropea, con Scena Verticale che presenta Saverio La Ruina in Dissonorata – Un delitto d'onore in Calabria; spettacolo premiato con due premi Ubu.

 

 

 

Contatti:

 

www.teatrodellamaruca.it

 

teatrodellamaruca@gmail.com

 

www.facebook.com/teatrodellamaruca.maruca  

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“Italia Gioca”: un team di Castrovillari (Cs) parteciperà all’edizione 2016

(688) Giunto alla terza edizione, torna il più grande evento nazionale dedicato agli amanti dei giochi estivi: "Italia Gioca", promosso dalla Rete dei responsabili dei diversi giochi italiani e organizzato dall'Associazione "La Torre" di San Felice del Circeo (LT).

Lo scenario lussureggiante del Parco del Circeo farà da cornice ad un evento unico nel suo genere. I numeri: undici squadre (che rappresentano altrettanti comuni, provincie e regioni italiane), con una formazione totale di 200 atleti, in un’area attrezzata di circa 200 ettari, nella quale è stato realizzato il Villaggio Italia che ospiterà le squadre, un’arena con una piscina di 25 metri x 15, una serie di spalti atti a garantire ben 4000 posti a sedere gratuiti per pubblico e supporter delle squadre, una tribuna per 200 atleti e tanti altri servizi necessari a garantire un perfetto svolgimento della competizione. Il tema: “I viaggi di Ulisse”, rievocazione epico-storica dell’approdo dell’eroe omerico nella terra di Circe sarà lo scenario dei giochi. La cerimonia d’apertura con tante sorprese, sarà un mix esplosivo per una tre giorni all’insegna del divertimento, della promozione dello scambio culturale e l’aggregazione sociale dal Nord al Sud dell’Italia. Le rappresentative di paesi e Regioni diverse si affronteranno in una serie di giochi divertenti e goliardici per la conquista dell'ambito trofeo dell’“Italia Gioca”. Il progetto Italia Gioca è nato dall’idea di alcuni amici che si sono ritrovati in rete per condividere le esperienze nell’organizzazione dei giochi senza frontiere, senza quartiere, senza barriere, organizzati nei vari paesi italiani, e grazie al grande movimento sui social network sta raggiungendo oggi un target sempre più grande di giovani e meno giovani. Oggi, in occasione della III edizione dei giochi nazionali, il progetto intende migliorare ancor più coinvolgendo sempre più realtà italiane per altre ardue sfide future e per diffondere la cultura del gioco “sano”, senza frontiere, che unisce paesi e culture diverse. La manifestazione ha così rinnovato e rimesso in moto l'allegra macchina dei più famosi Giochi estivi trasmessi in tv che alla fine degli anni ‘90 subiva un arresto. Sotto il nome “Italia Gioca” si ritrovano tutte le associazioni italiane che, nei rispettivi territori, hanno raccolto l’eredità del format televisivo nazionale degli anni '70-‘90. Dopo il grande spettacolo di Parma nel 2013 con la vittoria dei liguri di Moconesi, San Felice Circeo ha organizzato l'edizione 2014 aggiudicandosene anche la vittoria e oggi si cimenta dopo 2 anni in un altro spettacolo di amicizia senza frontiere. I giochi verranno trasmessi in diretta televisiva nazionale sul Canale 128 del Digitale Terrestre GOLD TV ITALIA e verranno condotti da Marco Stocchi, Daniele Bonino, Simone Nicastri (quest’ultimo concorrente del Grande Fratello 14) e Barbara Clara (Viola di Centovetrine). 11 le squadre italiane che concorreranno per vincere l’ambito trofeo di Italia Gioca: i team di Cagliari (CA), Castelfranco Piandiscò (AR), Castrovillari (CS), Dalmine (BG), Moconesi (GE), Pescara (PE), Pescopagano (PZ), San Prospero (MO), Saviano (NA), Verbania (VCO), pronti a sfidarsi e competere anche con i campioni in carica di San Felice Circeo (LT).* Ufficio Stampa Italia Gioca 2016.

 

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Martone (RC): il 13 agosto “Grande Sud Context” con Eugenio Bennato

(687) Tra sperimentazione e innovazione, muovendo dalle radici popolari, “Grande Sud Context”, sabato 13 agosto, a Martone (RC), propone un’imperdibile manifestazione musicale.

 

L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale e dall’associazione culturale “Battente italiana”, prenderà il via il pomeriggio, alle 17.00, con lo stage di “Sonu a ballu” curato da Mico Corapi, che oltre a esporre i passi e la gestualità ad esso correlati, racconta cosa è “u sonu”, la sua valenza sociale e la sua ritualità. Dalle 22.30, in Piazza Matteotti, protagonista assoluta la musica di qualità, con i live di Francesco Loccisano, Fabio Macagnino, Mujura, Francesco Sicari e il concerto conclusivo di Eugenio Bennato. La questione meridionale, il brigantaggio, l’emigrazione di ieri e di oggi, i sud del mondo, l’energia del suono meridionale, le moderne armonie di un sound fatto di accordi semplici e coinvolgenti: Eugenio Bennato, nel suo spettacolo dal ritmo sempre travolgente, presenta il nuovo album, “Canzoni di contrabbando”. Con lui Ezio Lambiase (chitarre), Mujura (chitarra e basso), Sonia Totaro (voce e danza), Giustina Gambardella (percussioni), Mohammed Ezzaime El Alaoui (voce e viola). Il concetto di identità, sempre fortemente veicolato dalla musica, diviene forma caratterizzante del context e apre la strada a nuovi itinerari artistici che nascono a Sud. 

 

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Altomonte (Cs): “Festival Euromediterraneo 2016”, tripudio di folla per la prima nazionale di Vittorio Dgarbi in scena ne “La particella di Dio, il bosone di Sgarbi”

(685) Si è tenuta ieri sera la serata di debutto del Festival Euromediterraneo Altomonte 2016, la nota manifestazione culturale calabrese a respiro nazionale, giunta alla sua XXIX edizione. Presso gli spalti del teatro ‘C. Belluscio’ di Altomonte, un bagno di folla ha accolto Vittorio Sgarbi, il noto critico d’arte, ospite di apertura del Festival in scena ne “La particella di Dio. Il bosone di Sgarbi”.

 

Un titolo pittoresco quello portato in scena da Sgarbi, nato da un’idea di Maurizio Orrico e Antonio Blandi – direttore artistico Festival Euromediterraneo 2016 i quali affidano al critico il compito di dipanarsi nei meandri di una teoria fisica che altro non vuol fare se non raccontare il patrimonio artistico-culturale di Altomonte e della Calabria, attraversando il tempo e i territori. Un’ora di intrattenimento in cui il pubblico è stato sedotto dall’oratoria istrionica di Vittorio il quale si scaglia prepotentemente contro tutte quelle amministrazioni che hanno fatto del progresso un baluardo e in cui vi è un avanzamento del moderno, a discapito dell’identità urbana. “Il ‘900, dal futurismo in poi, ha voluto annullare il passato, il romanticismo, la poeticità di un chiaro di luna per affidarci ai fasti di un progresso inarrestabile e regolato dai ritmi frenetici.” Il progresso è nocivo nel momento in cui altera l’identità urbana di un territorio, sconvolgendo ciò che la natura ha creato o che l’uomo nei secoli ha costruito. “Il patrimonio culturale di un territorio può essere preservato solo se si ha coscienza dei luoghi, in nome di una povertà che difende il territorio dagli sfaceli a cui troppo spesso è soggetto, per colpa dell’imbecillità di alcuni amministratori. Costantino Belluscio, nominato per la prima volta sindaco di Altomonte nel 1975, fu il primo ad avere l’intuizione che Altomonte doveva vivere di bellezza e su quella bellezza ha fatto la propria rivoluzione. Ebbe l’intuzione di capire che in quel territorio non bisognava costruire cose nuove, ma costruire ciò che era stato tramandato. La rivoluzione di Altomonte viaggia parallelamente a quella di Matera. Il centro storico, che si erge sui famosi sassi della città della Basilicata, fu spopolato dall’allora sindaco che fece trasferire i suoi abitanti in abitazioni più confortevoli. Oggi quel luogo ameno ha avuto la sua rivincita, che lo ha portato a divenire capitale europea della cultura. Il progresso è giusto finché non entra in conflitto con i luoghi, e il mito di tale frenesia del moderno è stato portato avanti fino agli anni ’80. Contrapporre la vittoria dell’automobile, simbolo del manifesto futurista, alla vittoria di Samotracia quello è la chiave di una sbornia del progresso, che evidentemente un astemio come Belluscio non patì, perché lui intuì molto presto che bisognava preservare Altomonte così com’era. L’Italia è stata sconvolta nelle sue periferie dalle aree industriali nell’idea che potessero  portare sviluppo, benessere e progresso ma che invece è ciò che ha portato all’Ilva di Taranto, allo stabilimento di Priolo in Sicilia e così via.” Prosegue Vittorio, sul palco di Altomonte, in un flusso di parole inarrestabili per ampliare quel titolo da cui è partito e che teorizza il suo concetto. “L’arte è espressione di Dio. L’uomo è dedito all’arte per ampliare l’opera divina. Dio si è fatto uomo, e si reincarna nell’uomo ogni volta che l’artista crea la sua opera e ciò è visibile da quello che si è compiuto in tremila anni. L’uomo è quel bosone, quel prolungamento della particella di Dio, che si manifesta in ogni espressione artistica. Dal Bernini al Caravaggio, al Michelangelo. Se vi soffermate a notare i dettagli, sembra quasi che le opere siano reali. E’ lì che Dio parla all’uomo.” Sgarbi conclude poi con un excursus artistico delle opere capitali all’interno del museo civico e della Chiesa di Santa Maria della Consolazione di Altomonte. “Altomonte, centro urbano tra i più affascinanti della Calabria, ai tempi della corte Angioina deve gran parte della sua fortuna e riconoscenza a Filippo Sangineto, feudatario del regno angioino, uomo rilevante nella vita politica e sociale del tempo il quale ha contribuito a confutare l’immagine di una terra di confine ed emarginata. Altomonte in quel periodo è in collegamento con la corte francese, con la corte dei Medici, è in collegamento con un mondo di cui essa è parte integrante e non satellite.” E grazie a Filippo Sangineto se oggi Altomonte può vantare opere che potrebbero essere esposte agli uffizi, dall’ opera di Simone Martini, il “San Laudario” alle due tavole con i quattro santi di Bernardo Daddi, testimonianza più antica negli orientamenti filo-giotteschi della corte angioina registrati in Calabria, raffiguranti Sant’Agostino e San Giacomo, San Giovanni Battista e Santa Maria Maddalena, opera commissionata da Filippo Sangineto intorno al 1328. E ancora, le tavole dell’Altarolo con scene della Passione di Cristo, del maestro Antonio e Onofrio Penna, commissionata dalla principessa Covella Ruffo Sanseverino, intorno al secondo decennio del XV secolo. La tavola della  “Madonna delle pere” proveniente dalla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, raffigurante la Madonna seduta in trono che regge sulle ginocchia un cuscino dove siede il Bambino che legge un libro – l’opera attribuita al calabrese Paolo di Ciacio da Mileto (VV),  apprendista nella bottega del famoso Antonello da Messina e documentata intorno al 1456-1457. Il festivale Euromediterraneo Altomonte, ormai consolidatosi da anni con un parterre di personaggi e performer di livello nazionale e locale, si propone quest’anno  di valorizzare le eccellenze del territorio ed il patrimonio artistico, culturale e turistico calabrese offrendo una qualità che si dipana tra diverse categorie: dal teatro alla musica, dalla letteratura all’arte visiva fino alla danza. “Terra di Mezzo” è il tema 2016, scelto proprio per fare un viaggio tra immaginazione e realtà, punto di incontro e di confronto tra culture, arti, tradizione e popoli. Luogo non solo di incontri di musica, teatro, danza, arti visive, enogastronomia, ma anche di confronti con personaggi dello spettacolo, scrittori, giornalisti e blogger di rilevanza nazionale.

Con eventi tematici come:

 

–       la Notte Bianca;

 

–       la Festa della Terra, in collaborazione con Slow Food Calabria;

 

–       La Festa dell’energia; 

 

–       la Festa del turismo accessibile e responsabile e dello sport per tutti, in collaborazione con l’Associazione italiana turismo responsabile e con il Comitato Paraolimpico calabrese;

 

–       la Giornata dell’incontro con le comunità Arbereshe;

 

–       il divino Jazz e la sua summer school;

 

–       il premio Altomonte che quest’anno diventa un riconoscimento di caratura Nazionale.

 

Nel cartellone, più di trenta giornate di attività distribuite da luglio a ottobre con incontri, spettacoli, concerti,  con ospiti  ed eventi di livello nazionale tra i quali :

 

 

–       Flavio Insinna il 5 Agosto,

 

–       Masha e Orso il 9 agosto,

 

–       Rocco Hunt 11 agosto,

 

–       Patty Pravo il 14 agosto

 

–       Nino Frassica il 19 Agosto

(per informazioni altomonteufficioturismo@gmail.com)

* Ufficio Stampa Spider Recordings.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, i prossimi appuntamenti

(684) Proseguono presso il Chiostro di San Giorgio al Corso gli incontri promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos. Martedì 26 luglio alle ore 21,00 il Dott. Pietro Cutrupi, studioso di lingua e letteratura araba, terrà una conversazione sul tema “I grandi geografi e viaggiatori arabi”,

 

tra i quali un posto di grande riguardo spetta a al-Idrs ⟨al idrìisii⟩, nato nel 1099 e morto in Sicilia nel 1164/65. Su sollecitazione di Re Ruggero realizzò un gran planisfero d'argento e redasse un’opera famosa “Nuzhat al-mushtq” conosciuta anche con il  nome di  Kitb Rugir ("Libro di Ruggero"), ultimata nel 1154. Nell’opera troviamo anche una breve descrizione dello Stretto di Messina con riferimento alla Qillawriah (Calabria) e a Riyù (Reggio) “Siede Messina  sullo stretto onde si tragitta in Calabria; nel quale la navigazione è difficile massime quando il vento spira contro la corrente dell’acqua. Quando poi avviene che le acque escano dallo stretto nella stessa ora che altre acque vi entrano, allora quest’incontro è terribile e chi trovasi avviluppato tra le due correnti non si salva, se non per grazia del sommo Iddio. Lo Stretto ha la massima larghezza di dieci miglia e la minima di tre” (dalla Biblioteca Arabo Sicula di Michele Amari). Introdurrà l’incontro  Giacomo Marcianò, Componente del Comitato di Indirizzo dell’ Associazione Anassilaos. Giovedì 28 luglio, sempre alle ore 21,00 congiuntamente con il Circolo Culturale Calogero e il Centro Studi “Francesco Grisi” l’Anassilaos propone un incontro sul tema “Marinetti, Boccioni e il Futurismo” che si inserisce nelle iniziative già promosse  per ricordare il centenario della nascita del grande artista nato a Reggio Calabria approfondendo il rapporto tra il fondatore del Futurismo (Marinetti)  e lo scultore/pittore (Boccioni), un legame senza dubbio profondo ma non privo, talora di contraddizioni, venute alla luce negli ultimi mesi di vita di Boccioni tanto da far supporre un allontanamento del Reggino da Futurismo. All’incontro introdotto da Claudio Sergi, Componente del Comitato di Indirizzo dell’Associazione Anassilaos interverranno l’On. Fortunato Aloi, la  Prof.ssa Elvira Leuzzi Calveri, Stefano Iorfida. Nel corso della manifestazione sarà anche presentato il ritratto di Boccioni, realizzato da Alessandro Allegra, che l’Anassilaos riprodurrà nella speciale cartolina del centenario. Fuori dal Chiostro di San Giorgio, presso il Lido Stella Marina, mercoledì 27 luglio alle ore 19,30, congiuntamente con Laruffa Editore, nell’ambito dei “Mercoledì d’Autore/Libri in riva al mare” incontro con Giuseppe Nicolò autore del libro “CIC – L’ultima missione” (Laruffa Editore).

 

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Reggio di Calabria: sabato 23 l’inaugurazione di Expo Arte – “Il gusto dell’arte” a cura dell’Associazione Serart

(686) Sabato 23 Luglio alle ore 18,00 verrà inaugurato presso l’Associazione Serart di via P. Andiloro l’evento: Expo Arte – “Il gusto dell’arte”, un grande evento espositivo collettivo e itinerante partito dalla città di Oleggio per approdare poi a Molfetta, Matera, Reggio Calabria e che concluderà il percorso espositivo a Novara.

 

“Il Gusto dell’Arte” Tour 2016 é un’occasione importante di scambio con realtà culturali da nord a sud del nostro Paese che va oltre la classica mostra, un vero e proprio viaggio alla scoperta di quanto, il gusto estetico, il bello, la creatività siano nutrimento indispensabili per una trasformazione responsabile della nostra società. «Il nostro obiettivo è offrire un evento di alto profilo culturale e per questo abbiamo attentamente selezionato gli artisti e individuato spazi espositivi ricercati». L’opera guida del progetto è per gentile concessione del maestro Ugo Nespolo che ha scelto per l’evento la sua famosissima opera “lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare”. È Nespolo stesso a precisarne il significato dell’opera che segue il Tour espositivo 2016: “Il lavoro nobilita l’uomo, ma quando il lavoro diventa lavoro & lavoro & lavoro, l’uomo viene schiacciato. E non sempre dal bisogno, ma spesso dall’avidità, dall’invidia, dal desiderio, da finte necessità che ci fanno trascurare i doni più belli che gratuitamente ci circondano. Il mare, così, vuole significare tutto ciò che di grande, di bello e generoso ci circonda ed è un invito per tutti a non dimenticare i doni di Dio che in ogni istante ci vengono offerti”. Non un invito a far nulla dunque, ma un monito allegro e scanzonatorio a vivere un’esistenza più vera e più attenta al gusto e ai valori e della vita. Un augurio, insomma, per un mondo a misura d’uomo.

 

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Reggio di Calabria: stasera altri due grandi eventi a Tabularasa. Reggio Rosso Goji e il grande cinema con Mimmo Calopresti e Paride Leporace

(650) Altri due grandi eventi questa sera, domenica 17 luglio, a Tabularasa, nello splendido scenario dell'Arena dello Stretto sul Lungomare di Reggio Calabria: ospiti della rassegna uno dei più importanti registi italiani, Mimmo Calopresti, e il presidente della Lucana Film Commission, Paride Leporace, che saranno preceduti dal Talk&Cooking Show del Goji Italiano.

 

Si parte alle ore 20 con il Goji italiano e si prosegue alle ore 21 e 30 con la “Calabria e l’Italia nel cinema internazionale”, per una serata all’insegna delle nuove frontiere del gusto e delle nuove frontiere del cinema.

ore 20:00 | REGGIO ROSSO GOJI – Talk&Cooking Show del GOJI ITALIANO®

 

 

Conduce: Anna Aloi

 

Partecipano: Rosario Previtera agronomo e presidente della Rete di imprese LYKION, Patrizia Pellegrini naturopata bioterapeuta nutrizionale, Stefania La Badessa farmacista e autrice di “Medicina naturale per la donna”.

Dressano: Enzo Cannatà chef executive del GOJI ITALIANO, Stella Fiorino maestra pasticcera.

 

Il Goji Italiano ®, la nuova scommessa di sviluppo che parte dal Sud e regala benessere, salute ed energia “made in Italy”. Un Talk show e un Cooking show per capire in fondo le rinomate proprietà nutraceutiche ed antiossidanti delle Bacche di Goji Italiano fresche e biologiche in esclusiva e per assaggiarle nelle varie declinazioni gastronomiche.

 

ore 21:30 | LA CALABRIA E L'ITALIA NEL CINEMA INTERNAZIONALE

 

 

talk con Mimmo Calopresti e Paride Leporace

 

 

Mimmo Calopresti

 

Nato a Polistena (Reggio Calabria), regista, classe 1955. Collaboratore dell' Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, nel 1985 vince il primo premio al Festival 'Cinemagiovani' di Torino con il video "A proposito di sbavature". Dopo aver realizzato, all'inizio della carriera, diversi documentari e cortometraggi, (da ricordare 'Fratelli minori', 1987, 'Ripresi' – 1987, girato nel carcere di Torino – e 'Alla Fiat era così', 1990) all'inizio degli anni Novanta inizia la sua collaborazione con la Rai, per la quale realizza 'Paolo ha un lavoro' (1991) e 'Paco e Francesca' (1992). Nel 1994 vince il Premio Solinas con la sceneggiatura 'La seconda volta'. Nel 1995 è presente in concorso a Cannes con il film omonimo, di cui cura anche la regia. Due anni più tardi è regista e sceneggiatore del film 'La parola amore esiste', presente ancora a Cannes nella 'Quinzaine des Réalisateurs'. Nel 1998 dirige il documentario 'Tutto era Fiat'. Nel suo palmares figurano, fra gli altri, il premio per la migliore opera prima al Chicago International Film Festival e il Ciak d'oro per la migliore opera prima. Nel 2000 firma la regia di 'Preferisco il rumore del mare'. Ecco i film realizzati: La seconda volta (1995, La parola amore esiste (1998), Preferisco il rumore del mare (2000), La felicità non costa niente (2002), L’abbuffata (2007), Uno per tutti (2015).

 

Paride Leporace

 

È nato sotto il segno dei Gemelli nell’anno in cui si svolge American Graffiti. Calabrolucano combatte le contraddizioni di due meravigliose regioni meridionali. Nelle sue precedenti vite è stato autonomo, punk, ultrà, rilevatore storico, critico cinematografico. Ha fondato Radio Ciroma e il quotidiano Calabria Ora ma anche la Mensa dei poveri di Cosenza. Pensa di essere giornalista e ancora si chiede come abbia fatto a dirigere due giornali (il Quotidiano della Basilicata) e ad essere per cinque anni vicario di Ennio Simeone al timone del Quotidiano della Calabria. Ha collaborato a Mucchio Selvaggio. Ha scritto il libro “Toghe rosso sangue” in cui narra la biografia dei 27 magistrati uccisi in Italia. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore della Lucana Film Commission.

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Reggio di Calabria: Piazza Italia teatro della presentazione del cortometraggio “Cosa vedi”

(646) Nell’affascinante e suggestiva Piazza Italia, questa sera alle ore 21,15, in un cinema all’aperto creato per l’occasione, i dieci filmmakers del Laboratorio organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con la supervisione del regista Fabio Mollo presenteranno alla città il cortometraggio “Cosa vedi” girato in riva allo Stretto.

 

Nella stessa serata, approda  per la prima volta, la carovana di Libero Cinema in Libera Terra in collaborazione con  il Laboratorio di Filmmaking che, anche quest’anno, ha dato la possibilità a talentuosi giovani di lavorare sul campo con esperti del settore. Un programma vasto, quello di sta sera, il cui ingresso è gratuito, e che vedrà la proiezione del corto realizzato durante il laboratorio, lo spettacolo dal vivo Mafia Liquida, tra cinema, fumetto e lavagna luminosa e, a conclusione, la proiezione del film “Fiore”, avvolgente storia d’amore di due adolescenti ambientato in un carcere minorile, di Claudio Giovannesi reduce dei successi all’ultimo festival di Cannes e con protagonisti un intenso Valerio Mastrandrea e una esordiente di incredibile talento come Daphne Scoccia. Sarà ospite della serata il regista reggino Paolo Tripodi che presenterà “Asino vola” il suo esordio cinematografico girato interamente a Reggio Calabria.Libero Cinema in Libera Terra, alla sua undicesima edizione  è la carovana di cinema itinerante contro le mafie che ogni estate viaggia per la penisola, e oltre i confini, con un furgone attrezzato con tecnologie digitali consente in poco tempo di allestire spazi cinematografici temporanei all’aperto, scegliendo luoghi simbolici dove montare schermo e proiettore per portare le emozioni del cinema direttamente alle persone. Il connubio tra Cinemovel Foundation, Libera e  associazioni nomi e numeri contro le mafie, fondata da don Luigi Ciotti, partner istituzionale e Filmmaking con il regista Fabio Mollo segna ancora una volta la volontà di professionisti di valorizzare il territorio italiano mettendo in mostro le proprie risorse umane, architettoniche, paesaggistiche. Il laboratorio di filmmaking, patrocinato dai Comuni di Reggio Calabria, Cittanova e dalla Provincia di Reggio Calabria, come detto, è organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con la sua divisione Factory in collaborazione con “Reggio Cinema”, “Comevoi” e il sostegno della Siae, e sarà poi presentato alla 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (31 agosto – 10 settembre 2016), nello Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo all’interno dell’Hotel Excelsior a Venezia Lido.

 

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Roccella Jonica (RC): “Insieme si può…”, tutto pronto per la XV^ edizione dell’attesissima manifestazione

(647) Pochi giorni al via per “Insieme si può…” 2016, XV edizione della storica kermesse di scena mercoledì 20 luglio, ore 21.00, al Teatro al Castello di Roccella Jonica (RC). Evento di grande richiamo, denso di temi socio-culturali, con la conduzione di Max Laudadio,

 

vedrà alternarsi sul palco i più noti e brillanti cabarettisti sulla scena nazionale, artisti di punta da trasmissioni televisive cult come “Zelig” e “Colorado Cafè”. La manifestazione, promossa da “Insieme si può”, associazione no profit, in stretta collaborazione con la Segreteria provinciale Siulp (Sindacato della Polizia di Stato) e il comune di Roccella Jonica, tra riflessione e sano divertimento ribadisce i temi della solidarietà e della legalità. In scena: Pino & gli Anticorpi, trio comico sardo, noto per tormentoni e personaggi di grande successo; Dario Cassini, volto molto conosciuto anche per il grande pubblico delle fiction; Barbara Foria, versatile e brillante, regina di storici teatri italiani dedicati alla risata; Alessandro Betti, il “Rapper senza rima” Sdrumo; I Boiler (Gianni Cinelli, Federico Basso e Davide Paniate), giornalisti speciali, esempio di comicità a trecentosessanta gradi; con la partecipazione di un vecchio amico della manifestazione, il postino più famoso d’Italia, Matteo Iuliani, in arte Bruce Ketta. Nel corso della serata, saranno consegnati il Premio alla memoria dell'Ispettore Capo della Polizia di Stato, Filippo Raciti, ritirato dalla vedova Marisa Grasso, e un premio al senso civico per un noto imprenditore siciliano. Francesco Minici, instancabile organizzatore dell’evento, ringrazia per la preziosa collaborazione Maurizio Misiti, Sonia Valenti e il ristorante Il Porto delle Grazie.

 

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Tropea (VV): “Teatro d’aMare”, lunedì 18 la presentazione della rassegna teatrale in programma dal 23 luglio al 29 agosto

(648) Una location stupenda, un mese di eventi, otto spettacoli. Tutto questo, e molto altro, è Teatro d'aMare, rassegna teatrale dedicata alla nuova drammaturgia calabrese che mette insieme le esperienze di Libero Teatro e LaboArt. Doppia direzione per il cartellone: Max Mazzotta è il direttore artistico, Maria Grazia Teramo quello organizzativo.

 

Tutti i dettagli di Teatro d'aMare, che si terrà al Teatro del Porto di Tropea dal 23 luglio al 29 agosto, verranno illustrati nella conferenza stampa di lunedì 18 luglio alle ore 11 nell'Antico sedile di piazza Ercole a Tropea. Si parte sabato 23 luglio con un doppio appuntamento. Il primo spettacolo che si terrà al Porto di Tropea con inizio alle 21.45 (l'orario sarà lo stesso per tutte le rappresentazioni), sarà “Prove aperte” di Libero Teatro che vedrà in scena Max Mazzotta con Paolo Mauro e Graziella Spadafora.In mattinata invece spazio al convegno su autori, testi e tematiche della drammaturgia contemporanea in Calabria dal titolo “La Scena e la Scrittura”. Alle 11, nel bellissimo Monastero delle Clarisse a Tropea, ne discuteranno Vincenza Costantino, Carlo Fanelli, Fulvio Librandi a cui si aggiunge Luigi Maria Lombardi Satriani. Sei giorni dopo, venerdì 29 luglio, sarà la volta del Teatro della Maruca con “Bollari” di e con Carlo Gallo. Martedì 2 agosto, toccherà al Premio Ubu Saverio La Ruina impegnato in scena con “Dissonorata”, (musiche di Gianfranco De Franco); si continua giovedì 4 con “Mio cognato Mastrovaknich”, scritto da Ciro Lenti, diretto da Adriana Toman, con Paolo Mauro e Marco Silani e prodotto da Arciere. Martedì 9 agosto ritorna Libero Teatro a calcare il palcoscenico del Teatro del Porto con “Giangurgolo, principe di Danimarca” con Francesca Gariano, Paolo Mauro, Stefania Mangia, Graziella Spadafora e Francesco Aiello. Subito dopo Ferragosto, si torna in scena martedì 16 con Annalisa Insardà e il suo “Reality shock” che precede di una settimana, il 23 agosto, il nuovo lavoro allestito da Zahir “La mia idea – memoria di Joe Zangara”, scritto, diretto e interpretato da Ernesto Orrico con musiche dal vivo di Massimo Garritano. La rassegna Teatro d'aMare chiude lunedì 29 agosto con “Patres” di Scenari visibili con Dario Natale e Gianluca Vetromilo diretti da Saverio Tavano. La rassegna pensa anche ai più piccoli con due appuntamenti mirati. Il 27 e il 28 luglio, Angelo e Carlo Gallo del Teatro della Maruca allestiranno il primo laboratorio di teatro dedicato ai bambini; il secondo appuntamento sarà a cura del Crea, 8 e 9 agosto, con Paolo Spinelli e Graziella Spadafora. Teatro d'aMare è realizzato da LaboArt e Libero Teatro con la collaborazione del Porto di Tropea e patrocinata dall'amministrazione comunale di Tropea (un particolare ringraziamento va al sindaco Giuseppe Rodolico, all'assessore alla Cultura Maria Stella Vinci e all'assessore alle Politiche sociali Rosalia Rotolo). La nostra rassegna è possibile anche grazie ai main sponsor che la sostengono: Caffè Aiello, Acqua degli Dei e Hotel Rocca della Sena.

 

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Crotone: martedì 19 la presentazione della tappa calabrese del “Malaterra Tour” di Gigi D’Alessio in programma l’11 agosto

(649) Martedì 19 Luglio alle ore 10.30 si terrà presso la Lega Navale di Crotone, la conferenza stampa di presentazione della tappa calabrese del “Malaterra Tour” di Gigi D’Alessio. Imperdibile appuntamento dell’estate crotonese, previsto l’11 di Agosto prossimo nell’Arena Pitagora in via Gioacchino da Fiore.

 

Quella crotonese, lo ricordiamo, è l’unica tappa regionale dell’artista conosciuto in tutto il mondo. D’Alessio, sarà protagonista di uno spettacolo-evento entro il quale innovazione e tradizione si fonderanno alla perfezione. Atmosfere uniche, per uno show che concederà al pubblico emozioni e sorprese. L’artista, si è già detto entusiasta di poter cantare in una città antica e preziosa, anche per i suoi natali musicali, come Crotone e i fan sono già in trepidante attesa. All’incontro con la stampa, prenderanno parte gli organizzatori del grande concerto-evento. Non solo, tenendo conto delle polemiche che nelle ultime settimane hanno animato la discussione sull’apporto concesso al progetto “Malaterra Tour”, anche sui social network, il Sindaco della città di Crotone, Ugo Pugliese e l’assessore al turismo sport e spettacolo, Giuseppe Frisenda, forniranno agli organi di informazione tutti i dati tecnici necessari a chiarire il precipuo sostegno garantito dal Comune alla migliore riuscita dell’appuntamento estivo. Crotone, dunque, si prepara a dare il benvenuto ad un artista che in 20 anni di carriera, con 18 album di inediti, ha venduto circa 20 milioni di copie. Nella sua storia artistica, brillano, inoltre 1 disco di diamante, oltre 100 dischi di platino vinti, oltre un anno di presenza nella top ten dei più venduti, numerosi premi ricevuti tra cui quello consegnatogli dalla NIA (National Italian American Foundation), sette tournée internazionali in Europa, Stati Uniti, Canada e Australia. * Ufficio Stampa – MJA Media and Journalism Agency.


 

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Varapodio (RC): Chiara e Martina Scarpari, rimandato a mercoledì 20 luglio l’evento promozionale in programma domani alla Discoteca Laziale

(640) Lo staff delle gemelle Chiara e Martina Scarpari ha reso nota questa mattina la notizia del rinvio, per ragioni tecniche, dell’evento promozionale in programma per domani, 14 luglio 2016, alla Discoteca Laziale di Roma.

 

L’evento, organizzato con la collaborazione di Rai, Zelda Music Production e Self Distribution, avrebbe visto il debutto nella Capitale dell’album “Una Storia Importante”, un debutto che però è solo rimandato. Gli organizzatori hanno fatto sapere che la manifestazione sarà posticipata a mercoledì 20 luglio 2016 e resteranno invariati il luogo e l’ora. Appuntamento dunque rinviato a mercoledì prossimo, alle 18.00, alla Discoteca Laziale di Roma, per conoscere da vicino il primo album delle gemelle prodigio Chiara e Martina e per interagire con autorevoli interpreti dell’industria discografica come il M° Vince Tempera, il M° Christian Cosentino e altri influenti rappresentanti di Rai, Self e Zelda Music. La manifestazione sarà aperta a fan e giornalisti e sarà possibile acquistare una copia dell’album negli stand che verranno allestiti sul posto.

 

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Reggio di Calabria: Tabularasa 2016, “Leggende Amaranto” e “Chisti Simu” consegnano all’Hospice il ricavato della partita benefica “Reggina ’88-Reggina ’99”

(639) Dopo i successi delle scorse serate, Tabularasa continua questa sera, mercoledì 13 luglio, con altri due importanti eventi. Nello splendido scenario dell’Arena dello Stretto del Lungomare di Reggio Calabria, alle ore 21, le associazioni “Leggende Amaranto” e “Chisti Simu” consegneranno alla Fondazione Hospice l’assegno con il ricavato dell’incontro tenuto allo stadio “Granillo” tra Reggina ’88 – Reggina ’99, con l’addio al calcio di Belardi e Cirillo.

 

Alle ore 22 sarà la volta di un grande artista calabrese, Peppe Voltarelli* in concerto.  

* Nel 1991 fonda a Bologna il Parto delle Nuvole Pesanti, band di studenti universitari che mescola il folk al punk. L'album 4 battute di povertà, prodotto dalla Lilium dei fratelli Onorato di Monza e distribuito dalla Sony Epic, diviene apripista di un genere denominato "tarantella punk". Particolarmente importante nella produzione del gruppo è Sulle ali della mosca (2000), con la collaborazione di Teresa De Sio e Roy Paci.  Il gruppo collabora con la compagnia teatrale Krypton di Firenze, con Claudio Lolli e con il regista Giuseppe Gagliardi. Dal 1991 al 2005 Voltarelli registra con la band nove album, con la partecipazione al Premio Tenco (1998 – 2000 – 2001) e al Concerto del Primo Maggio a Roma  (1999 – 2005). Nel 2005 lascia il gruppo. Il primo lavoro da solista è il film La vera leggenda di Tony Vilar, del regista Giuseppe Gagliardi. Nel 2007 esce Distratto ma però, il primo lavoro discografico da solista prodotto artisticamente da Finaz della Bandabardò che vede la partecipazione di Roy Paci, Sergio Cammariere, Pau dei Negrita e Giancarlo Cauteruccio. Nel 2012 concerti a Buenos Aires, New York, Portland, Seattle, Los Angeles, Bruxelles, Barcellona, Colonia e Lussemburgo. Ospite del Canzoniere Grecanico Salentino al concerto che si tiene al Joe's Pub di New York nel Giugno 2013. Jon Pareles dedica un articolo alla serata, sulle pagine del New York Times del 28 Giugno. Partecipa al Montreal International Jazz Festival 2013 con due concerti al Savoy du Metropolis. Lamentarsi come ipotesi (OtrLive – Universal 2014) è il suo terzo album di inediti in studio. Il Caciocavallo di Bronzo è il suo primo romanzo ("cantato e suonato") pubblicato da Stampa Alternativa. Il nuovo libro-cd uscito a maggio 2016 è “Voltarelli canta Profazio”.

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Reggio di Calabria: Ordine degli Architetti, giovedì 14 seminario informativo “Dal SI-ERC al SISMI-CA, la dematerializzazione completa del processo autorizzativo”

(638) Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria propone nell'ambito della propria offerta formativa il Seminario informativo Dal SI-ERC al SISMI-CA la dematerializzazione completa del processo autorizzativo.

 

Il seminario si terrà giorno 14 luglio 2016 dalle ore 9.15 alle ore 18.00 presso la Sede dell’Ordine. Nell’approssimarsi dell’avvio della nuova piattaforma di gestione informatica delle autorizzazioni per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica denominata SISMI.CA CALABRIA, prevista per il 1° gennaio 2017, dalla quale i professionisti e l’intera filiera edilizia  attendono  significativi vantaggi, in direzione della sicurezza sismica, della trasparenza dei procedimenti amministrativi, della semplificazione, dematerializzazione e velocizzazione delle procedure,  l’Ordine promuove, in collaborazione con l’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, un’attività formativa e di accompagnamento all’uso, e sulla quale, su richiesta della stessa amministrazione regionale, gli ordini hanno già offerto supporto critico, evidenziando già le problematiche più evidenti. Parteciperanno all’evento l’Assessore alle Infrastrutture Prof. Roberto Musmanno, l’arch. Patrizia De Stefano Presidente dell’Ordine Architetti PPC della provincia di Reggio Calabria, Dott. Gianni Barrotta Laboratorio Sviluppo SW – SINERGIS, Dott. Ing. Michele Caridi – consulente PROGESIST S.r.l.. L’evento aperto esclusivamente agli Architetti verrà trasmesso anche in modalità streaming,  per consentire la più ampia partecipazione, visto il gran numero già di iscritti. Per tutte le informazioni per accedere allo streaming consultare il sito dell’Ordine www.rc.archiworld.it

 

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Reggio di Calabria: secondo “Notturno” a Le Muse, Klaus Davì dedica il Premio Muse alla Digos e alla Squadra Mobile di Reggio Calabria

(635) Un secondo Notturno delle Muse di alto livello culturale, domenica scorsa alle Muse con un’apertura di grande prestigio all’interno  degli incontri estivi del sodalizio reggino: è stato proprio il dott. Sandro Barbagallo curatore reparto Collezioni Storiche dei Musei Vaticani ad aprire in diretta telefonica il “Notturno Muse… viaggi calabresi” congratulandosi con Le Muse ed il suo presidente per il loro ruolo nella città di Reggio Calabria

 

ed un invito a visitare le Collezioni che ricostruiscono circa 800 anni di storia e di beni importantissimi per l’umanità al Vaticano, collezioni che saranno presentate nei prossimi giorni proprio a Reggio Calabria con una inedita pubblicazione insieme al presidente ass. “Dolores Sopegna” Paolo Merenda. Un gremito Cortile delle Muse ha assistito ai vari momenti partendo dalla cartolina illustrata, momento per conoscere un luogo calabrese. Gli Assessori Vincenzo D’agostino e Antonio Carneri del Comune di Sant’Ilario dello Jonio hanno descritto le bellezze della nota località, tra spiagge, il famoso castello ed i suoi palazzi storici tra cui Palazzo Speziali, itinerari poco conosciuti hanno detto e per questo stiamo cercando di promuoverli al di fuori della nostra regione. “Una serata – ha dichiarato Giuseppe Livoti – dove la cultura regionale serve per ricostruire e ricucire quelle trame che spesso servono per ritrovare una identità, una identità in questo caso ritrovata”. “La scelta non casuale così è andata alla presenza – ha ribadito la vice presidente Muse Teresa Polimeni -, alla figura del cantastorie Ninello Verduci, lui che da uomo proveniente dalle Motte, ed esattamente da Motta San Giovanni insieme ai due musicisti Mimmo Destefano alla fisarmonica e Mimmo Tripepi alla chitarra hanno descritto la Calabria come terra sempre di conquista ma anche terra di passioni, legate alla bellezza ed all’amenità del paesaggio, il mondo folk serve proprio a questo ribadisce Verduci a far parlare con saggezza popolare la nostra gente”. Momento importante dopo la consegna la scorsa settimana del Premio Muse ad Aldo Pecora, la presenza di Klaus Davi, giornalista e mass mediologo scelto non a caso dal consiglio direttivo delle Muse, poiché definito – divo del contemporaneo – che diviene -giornalista di strada -, che cerca di capire ed indagare la società odierna non soffermandosi dietro la velina o il sentito dire. Davi ha intrattenuto la platea raccontandosi, parlando dell’amore per il suo mestiere, lui che da uomo del nord ama il Sud e così ha detto durante la video intervista: “L’eros è alla base della conoscenza e io sono innamorato del sud e della Calabria. Un amore folle ma al tempo stesso lucido e razionale. Come tutti gli amori ha i suoi rischi e le sue ombre, il suo lato dark. Ringrazio gli organizzatori e in particolare Giuseppe Livoti per avermi conferito il premio Muse edizione 2016. Ho avuto modo di spiegare che pur essendo mitteleuropeo di formazione, sono praticamente sposato con il sud e la Calabria fin da quando ero bambino per una serie di coincidenze…Dedico il premio alle donne e agli uomini della Digos e della Squadra Mobile di Reggio Calabria e Vibo Valentia che fanno un lavoro straordinario e sono un presidio irrinunciabile di legalità ma anche di umanità e continuerò a parlare di quartieri a rischio, a settembre farò un collegamento televisivo dal quartiere di Archi, i giovani vogliono la legalità… Per il Premio Muse 2016 anche un momento creativo, realizzato dall’artista e make-up artist Francesco Cogliandro, con la materializzazione attraverso fogge inedite di emblemi quali peperoncino, il mare o ancora le spighe di grano. Cogliandro è stato definito da Davi come un nuovo David Bowie, ma qui al sud tutto è difficile, occorre lottare anche per le proprie passioni. Ed infine prima uscita pubblica quella di Remo Frisina, presidente Federpreziosi di Reggio Calabria che portando i saluti di questa nuova istituzione calabrese si è soffermato sul fatto che occorre riportare la tradizione e l’artigianalità anche in settore in crisi come i preziosi, genere che in questi anni ne ha risentito moltissimo,  la cultura ha detto,  deve riuscire a promuovere eventi come questi che esaltano il bene della creatività attuale.

 

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Reggio di Calabria: Chiese aperte 2016, proseguono i concerti e le aperture con visite guidate nelle chiese cittadine

(636) Giovedì 14 luglio h 20,30 nella piazza antistante l’ottocentesca chiesa di San Pietro al Calopinace si terrà il Concerto del Coro Polifonico “San Paolo”, diretto dal maestro Carmen Cantarella. L’evento si colloca nell’ambito del Progetto Chiese aperte, promosso dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e attuato dall’Associazione di volontariato Did.Ar.T. Didattica Arte Territorio, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria e del Museo diocesano.

 

Il Coro Polifonico "San Paolo" è espressione della coralità reggina dal 1961, anno in cui viene fondato con la funzione di Cappella Musicale della Basilica Cattedrale, incarico che ricopre ancora oggi curando l'animazione delle liturgie più solenni. I Maestri don Vincenzo Barbieri, Salvatore Ascrizzi e Carmen Cantarella hanno continuato l'attività liturgica e concertistica iniziata dal compianto mons. Salvatore Santoro, rendendo così il Coro importante punto di riferimento della vita sociale, spirituale e artistica della Calabria. Il Concerto presso la chiesa di San Pietrio al Calopinace è il secondo appuntamento del ciclo di eventi estivi La Bellezza narrata a cura dell’Associazione Did.Ar.T. Didattica Arte Territorio in programma fino al mese di settembre. Il Progetto Chiese Aperte nei giorni da luglio a settembre prosegue con le aperture delle chiese tappa dell’itinerario 2016, offrendo un servizio di visite guidate gratuite a cura dei volontari di Did.Ar.T.: Sant’Antonio ad Archi sabato 16 luglio h 17-19 (in altri giorni e orari per gruppi su prenotazione); San Giuseppe al Corso venerdì h 18-20 (dall’8 al 29 luglio; 2 e 9 settembre); San Giovanni extra muros e Ottimati venerdì h 10-13 e 18-20 e sabato h 10-13 (dall’8 luglio al 9 settembre); Gesù e Maria venerdì h 10-13 (22 luglio, 5 e 9 settembre); Rosario venerdì h 10-13 (dall’8 al 29 luglio 3 9 settembre); Santo Cristo, Graziella a Sbarre e San Pietro al Calopinace venerdì h 18-20 (22 luglio, 5 agosto e 9 settembre).

 

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