Reggio di Calabria: riapertura Museo Nazionale della Magna Grecia, Arillotta “Non solo patrimonio di Reggio. Adesso serve un’adeguata risonanza”

(368) “La riapertura completa del Museo Nazionale della Magna Grecia mi spinge a proporre una riflessione, derivante dal lungo iter che quest’opera ha richiesto, per la risoluzione del quale anche la cittadinanza calabrese è stata parte importante. Non si può infatti non ricordare che il Museo è stato completato ben cinque anni dopo la progettata conclusione, e che questo rifacimento è stato anche reso possibile dal significativo contributo che la Regione Calabria ha stanziato nel 2013

 

affinché fosse realizzato, se non nei tempi previsti, al più presto, nel convincimento che il Museo Nazionale, con le sue bellezze, avrebbe potuto fornire alla nostra città un’occasione che finalmente avrebbe potuto darle quello slancio necessario per potere costruire un futuro migliore per i suoi figli. Devo anche sottolineare, però, che un Museo Nazionale pienamente fruibile non è un patrimonio esclusivo di Reggio Calabria, ma motivo di vanto e lustro per l’intera Nazione. Ecco perché non vorrei che stavolta si trattasse dell’ennesima occasione perduta: al Museo, ai Bronzi, ai Dioscuri, all’Efebo e a tutti gli altri reperti che saranno ammirati da appassionati e semplici cittadini, serve un’adeguata risonanza. A mio sommesso parere, un evento del genere avrebbe meritato una celebrazione che non si limitasse ad una semplice inaugurazione, pure se in presenza del Capo del Governo e del Ministro; si sarebbe forse potuto osare di più, dandogli un rilevanza internazionale, come ad esempio sarebbe potuto accadere se il Museo fosse stato terminato entro Expo 2015. Ma ciò non è accaduto; lungi da me il volere dare la sensazione di essere la nota stonata in un giorno di festa, che è tale per me soprattutto per la lunga attesa che è stata accompagnata dalla speranza di avere una struttura che consentisse alla nostra città di avere un ulteriore attrattore di interesse. Sol, lo ribadisco, vorrei che questa giornata non si risolvesse con una bella, intima cerimonia; vorrei invece che, finalmente, il nostro Museo, che è della città e per il quale abbiamo condiviso tante lotte, adempisse al suo compito, oltre che culturale, anche sociale ed economico. Che, insomma, non sia l’ennesima occasione perduta per una città che ne ha perse fin troppe, ma sia un catalizzatore anche dell’interesse del Governo per Reggio: si dimostri, finalmente con i fatti, che siamo parte di un progetto, che Reggio Calabria, il suo Museo, la sua cultura hanno anche loro la parte e l’attenzione che meritano! Dalla parte dei reggini, spero che da parte di tutti non manchi interesse e partecipazione, che non ci si limiti a subire il Museo, ma a diventarne promotori e valorizzatori. Nel frattempo, ben tornato Museo Nazionale di Reggio Calabria”!

 

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Taurianova (RC): lunedì 2 la presentazione di “Noto InfioraTa…urianova”

(360) Si terrà lunedì 2 maggio la conferenza stampa di presentazione della prima edizione de “Noto InfioraTA…URIANOVA”, l’evento artistico-culturale che intratterrà molti visitatori della cittadina pianigiana nel weekend dal 3 al 5 giugno.

 

Promotrice dell’iniziativa è la Pro Loco “Taurianova nel Cuore”, l’organizzazione no profit che si prefigge di promuovere e valorizzare il territorio taurianovese attraverso una serie di avvenimenti di grande richiamo per la popolazione calabrese, ma in grado anche di valicare i confini regionali. La città di Taurianova, vogliosa di rinverdire gli antichi fasti, assurge dunque a “fiore” all’occhiello nel campo dell’arte, della cultura, della bellezza. Nella splendida cornice di Piazza Italia, infatti, verrà celebrata la manifestazione dell’infiorata; una squadra di artisti infioratori dipingerà uno schizzo di magia nello sfondo taurianovese attraverso questa particolare tecnica pittorica. Il progetto è figlio del rapporto di sinergia e simbiosi venutosi a creare tra la Pro Loco taurianovese e quella della città di Noto, definita la “capitale del Barocco”, che da più di trent’anni – inizialmente grazie anche alla collaborazione dei maestri di Genzano – si trasforma in un’esplosione ed in un tripudio di fiori colorati per un elogio alla cultura popolare. La trasferta siciliana in quel di Noto si è rivelata di fondamentale importanza per alcuni dei soci di “Taurianova nel Cuore”. La possibilità di ammirare direttamente la riproduzione dei bozzetti, di osservare la sacralità dell’esecuzione delle sagome che vengono costruite lungo la strada, ha spinto la Pro Loco cittadina ad investire in un progetto duro e faticoso, ma carico di significato: la “fioritura” di una nuova corrente d’espressione taurianovese nel panorama di rilancio della città. In un particolare periodo storico in cui ancora vengono issati muri, barriere, distanze, l’edizione 2016 dell’infiorata di Noto assume una valenza ancora più nobile, didattica: l’inclusione di tutti i paesi del mondo. La cittadina siciliana ospiterà delegazioni delle varie nazioni del globo per instillare il seme dell’aggregazione e del rispetto reciproco fra i popoli. Questa particolare ambizione utopistica può essere colta, raggiunta, solo aprendosi al mondo con lo sguardo carico di speranza tipico dei bambini. Il tappeto floreale che abbellirà uno dei simboli di Taurianova si concretizzerà nella riproduzione di un “Disney Village”, con tante attrattive per i più piccoli, in un ambiente fanciullesco necessario per spazzare via la disillusione di anni di torpore, di apatia, vitale inoltre per ritornare a cogliere le sfumature di un nuovo orizzonte. Sarà la notte ad accogliere la creazione artistica dei maestri siciliani; il silenzio di una città che dorme verrà sconquassato dalle soavi note e dall’odore di fiori che creeranno una musica magica nello spartito taurianovese. Antoine De Saint-Exupéry, nell’opera “Il Piccolo Principe”, diceva: «Se tu vuoi bene ad un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite». Nell’universo di Taurianova le stelle sono pronte a rifiorire.

 

 

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Reggio di Calabria: “Giovani Voci 2016”, iscrizioni prorogate fino al 5 maggio

(361) L’organizzazione di “Giovani Voci” comunica che il termine per effettuare le iscrizioni alla dodicesima edizione del concorso canoro è prorogato fino a giovedì 5 maggio.

 

C’è ancora tempo, dunque, per prendere parte ad uno degli eventi più attesi del panorama musicale calabrese, le cui serate finali sono in programma a Reggio Calabria, sabato 23 e domenica 24 luglio, nella splendida location del Teatro Greco del Parco della Mondialità di Gallico. All’edizione 2016 possono partecipare bambini, ragazzi e giovani dai 6 ai 18 anni, nati esclusivamente tra il 1998 e il 2009. Due le modalità di adesione: di persona, presso la segreteria del concorso operativa dalle ore 18 alle ore 19.30 nei locali dell’Oratorio “Don Bosco” (via Anita Garibaldi, 290, Gallico, Reggio Calabria), oppure tramite posta raccomandata. Domenica 1 maggio la segreteria resterà chiusa. Il Concorso Canoro “Giovani Voci 2016” è organizzato dall’Oratorio “Don Bosco” di Gallico e dalla A.S.D. Polisportiva Giovanile Salesiana “Aurora”, grazie alla disponibilità dei Padri Somaschi della Comunità di Gallico che da alcuni mesi gestiscono il Parco della Mondialità dopo la partenza dei Padri Missionari Saveriani avvenuta nel 2015. Per ulteriori informazioni, per scaricare il regolamento e il modulo di iscrizione è possibile visitare il sito www.giovanivoci.it e contattare l’organizzazione di “Giovani Voci” ai seguenti numeri: 320 8432912 – 320 6186437 – 320 7298318. * Responsabile comunicazione Concorso Canoro “Giovani Voci”.

 

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Reggio di Calabria: musica, Cristiano Micalizzi incanta gli studenti della Symphony City

(362) “Queste occasioni sono molto importanti per gli allievi perché possono approfondire gli studi e, nel contempo, identificare la musica nell’ambito del divertimento. Perfezionarci in questo modo è un mio cavallo di battaglia tanto da evidenziarlo nel mio sistema didattico per migliorare il modo di suonare”.

 

Lo ha detto Cristiano Micalizzi, batterista di fama internazionale, presso l’auditorium “Lucianum” a Reggio Calabria, durante il secondo appuntamento del ciclo di workshop organizzato dalla Symphony City Music School, diretta dal collega Gianni Polimeni. “Per il futuro ci sono tanti progetti e grandi obiettivi da raggiungere – ha proseguito Cristiano Micalizzi – a partire dal tour insieme a Max Gazzè. Il primo appuntamento sarà il 5 maggio a Madrid, ma andremo anche in Francia, Inghilterra, Lussemburgo e Germania, suoneremo in molte città italiane e, ad ottobre, il tour sarà mondiale perché andremo negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone, tanto per fare qualche esempio”. A Reggio Calabria Cristiano Micalizzi è di casa. Suo padre, il noto compositore Franco Micalizzi, autore delle colonne sonore di film come “Lo chiamavano Trinità”, “Roma Violenta” e “La banda del gobbo”, tanto apprezzato anche da Quentin Tarantino che ha inserito alcuni temi del compositore romano nei suoi film, è originario di Bova Marina. “Adoro la Calabria – ha affermato Cristiano Micalizzi – da piccolo ci trascorrevo anche le vacanze e ho tantissimi bei ricordi legati ai miei nonni. Mi piacerebbe organizzare qualche evento importante in questo territorio e sono molto felice di questo tipo di workshop, perché collaborare con la scuola Symphony City è un vero piacere, anche e soprattutto per il rapporto di amicizia e stima che intercorre con il direttore Gianni Polimeni”. Il ciclo di appuntamenti si concluderà il prossimo 12 maggio all’auditorium “Lucianum” con il workshop di chitarra. Protagonista dell’evento il mitico chitarrista statunitense Scott Henderson, nella sua unica data in Calabria.

 

 

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Polo Museale della Calabria: 1° maggio, eventi ed apertura musei, monumenti e aree archeologiche

(364) Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Tecce, in occasione dell’apertura straordinaria indetta dal MiBACT per la festività del 1° maggio 2016, promuove un ricco programma di eventi e di attività nei luoghi della cultura statali di propria competenza.

 

Galleria Nazionale di Cosenza – Cosenza

Ore 10.00 – 18.00

 

Nel corso della giornata, alle ore 11.00 e alle ore 16.00, sarà  presentato a Palazzo Arnone, Sala delle Udienze, Galleria Nazionale di Cosenza. Cantieri in mostra, arti visive e creatività a Palazzo Arnone.

 

L’evento ha lo scopo di far conoscere la sede museale e, in particolare, la complessa  macchina organizzativa e le numerose attività attraverso le quali quotidianamente si svolge tutela, conservazione, divulgazione e valorizzazione dello straordinario  patrimonio culturale che il museo detiene. L'iniziativa, a cura di Gloria Garofalo, Michella Aquino, Ivana Giuzio, Anna Greco, Adelina Lo Celso e di Gemma Anais Principe, collaboratore esterno, è coordinata da Nella Mari, direttore della Galleria Nazionale di Cosenza.

 

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” – Vibo Valentia

 

Ore 9.00-20.00 (19.30, chiusura biglietteria)

 

Il Museo Archeologico di Vibo Valentia presenta la mostra Le Necropoli con reperti provenienti dalla necropoli greca di Hipponion (ora Vibo Valentia).

 

I  corredi esposti – tra i quali, vasi, statuine, orecchini e pendenti in avorio lavorato, laminetta orfica, astragolo di piccolo animale, placchetta di terracotta raffigurante una sfinge, elemento in avorio raffigurante animale (forse Grifo), anfora verniciata in ferro –  sono databili tra la fine del V secolo e il IV secolo a.C. e provengono dalle necropoli INAM, Carioti, Barbuto.

 

Museo Archeologico Nazionale – Crotone

 

Ore 9.00 – 19.30

 

Nell’ambito del progetto #domenicalmuseo e in occasione dell’apertura straordinaria del Primo maggio, il Museo Archeologico Nazionale di Crotone organizza domenica 1° maggio 2016 alle ore 18.00 l’incontro sul tema FORGIARE LA MATERIA – La fucina degli uomini – Brandelli di storia industriale di Crotone. Nel corso dell’iniziativa sarà ripercorsa la storia dell’insediamento industriale di Crotone attraverso immagini e testimonianze. Partecipano Angela Tecce, direttore Polo Museale della Calabria; Gregorio Aversa, direttore Museo Archeologico di Crotone; Caterina Annese, funzionario archeologo Soprintendenza Archeologica della Calabria; Alfonso Sorrentino, dipendente Montedison; Costantino Spagnuolo, dipendente Pertusola; Andrea Imbrauglio, autore fotografie, grafica e contenuti multimediali. Organizzazione: Marta Mori, Gianfranco Screnci, Rossella Renzo.

 

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

 

Ore 9.00 – 19.30; l’area archeologica di “Casa Bianca” è visitabile dalle ore 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto

 

Nella mattinata del 1° maggio, alle ore 10.00, alle 11.00 e alle 12.00, si terrà “Casa Bianca”. Il santuario delle divinità egizie, visite guidate al museo di Sibari e all’area archeologica di “Casa Bianca”. Nell’area archeologica di “Casa Bianca”, aperta eccezionalmente al pubblico in occasione della festività del 1° maggio, da alcuni anni oggetto di indagine da parte della Scuola Archeologica Italiana di Atene, sono stati riportati alla luce diversi reperti archeologici di grande importanza come il “toro cozzante” in bronzo, attualmente esposto al Museo Egizio di Torino, e i resti di un santuario dedicato al culto di divinità egizie, come quello di Iside. L’iniziativa è a cura di Adele Bonofiglio, direttore Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, e di Anna Lucia Casolaro, responsabile Servizi Educativi Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide.

 

Museo e Parco Archeologico Nazionale – Locri (Reggio Calabria)

 

Ore 9.00 – 19.30; il Parco è visitabile dalle ore 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto; il Complesso Museale Casino Macrì ore 9.00-13.00; 14.30-19.15

 

I Servizi Educativi del Museo Nazionale di Locri presentano Il viaggio del reperto, visite guidate volte a mettere in risalto le varie professionalità del MiBACT e a raccontare il complesso lavoro che sta dietro ogni reperto esposto nel Museo. Lo scavo, effettuato da operai specializzati sotto la direzione dell'archeologo, con la collaborazione del fotografo e del disegnatore; il lavaggio ed il restauro, compiuto dai nostri restauratori; lo studio del reperto ad opera degli archeologi; la costruzione delle basette e dei sostegni degli oggetti effettuata dai nostri operai specializzati; l'esposizione nelle vetrine progettata dagli architetti in collaborazione, per l'aspetto scientifico, con gli archeologi; la compilazione dei pannelli esplicativi da parte degli archeologi, per quanto riguarda i testi, e da parte degli esperti informatici per quanto riguarda la grafica e infine la promozione e valorizzazione del bene compiuta dai Servizi Educativi attraverso le visite guidate, i laboratori, le mostre, i progetti nelle scuole.

 

Museo Statale – Mileto (Vibo Valentia)

 

Ore 10.00-18.00

 

Tra le memorie normanne. Vissuto civile e religioso dell'antica Mileto, questo il titolo delle visite guidate che verranno proposte il primo maggio dal Museo statale di Mileto. Una sorta di viaggio a ritroso nel tempo, dove a fungere da protagonisti saranno i manufatti marmorei dell'XI secolo, i sarcofagi trecenteschi dei Sanseverino, lo splendido Crocifisso eburneo dell'Algardi, gli argenti di scuola napoletana, i preziosi paramenti sacri di manifattura meridionale. Un racconto avvincente del glorioso trascorso normanno della città, elevata da Ruggero d'Altavilla a capitale della propria Contea, e dell’indissolubile intreccio con la più antica diocesi di rito latino del meridione d’Italia.

 

Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)

 

Ore 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto

 

Nel corso dell’apertura straordinaria del 1° maggio, si terrà In visita al Parco Archeologico dell’antica Kaulon, percorso volto a far conoscere l’abitato di San Marco, le terme ellenistiche e l’area sacra, anche con il supporto delle professionalità del Museo Archeologico.

 

La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)

 

Ore 8.00 – 20.00

 

In occasione dell'apertura straordinaria del 1° maggio, Festa del Lavoro, si terrà Lavoro e opera d'arte. Visita guidata alla Cattolica. L’iniziativa darà la possibilità di ammirare e conoscere una delle più significative espressioni della cultura e dell'architettura bizantine in Calabria.

Chiesa di San Francesco d’Assisi – Gerace (Reggio Calabria)

 

 

 

 

 

 

 

Orario di apertura al pubblico: ore 9.30-12.30; 15.30-17.30

 

 

Galleria Nazionale di Cosenza – Cosenza

 

 

Orario di apertura al pubblico: ore 10.00-18.00 

 

 

La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)

 

 

Orario di apertura al pubblico: ore 8.00-20.00

 

 

Le Castella – Isola Capo Rizzuto (Crotone)

 

 

Orario di apertura al pubblico: ore 10.00-13.00; 15.00-17.00

 

 

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” – Vibo Valentia

 

 

Orario di apertura al pubblico: ore 9.00-20.00 (19.30 chiusura biglietteria) 

 

 

Museo Archeologico Nazionale – Crotone

 

 

Orario di apertura al pubblico: ore 9.00-19.30

 

 

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)  

 

 

Orario di apertura al pubblico: Museo ore 9.00-19.30; Area archeologica di “Casa Bianca” dalle ore 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto

 

 

Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)

 

 

Orario di apertura al pubblico: il Museo è chiuso per lavori di ristrutturazione; il Parco è visitabile dalle ore 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto

 

 

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

 

 

Orario di apertura al pubblico: Museo ore 9.00-13.00; 15.00-19.00; il Parco archeologico è visitabile dalle ore 8.30 fino ad un’ora prima del tramonto

 

 

Museo e Parco Archeologico Nazionale – Locri (Reggio Calabria)

 

 

Orario di apertura al pubblico: Museo ore 9.00-19.30; il Parco è visitabile dalle ore 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto; Complesso Museale Casino Macrì ore 9.00-13.00; 14.30-19.15

 

 

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)

 

 

Orario di apertura al pubblico: Museo ore 9.00-13.00; il Parco è visitabile dalle ore 8.30 fino ad un’ora prima del tramonto

 

 

Museo Statale – Mileto (Vibo Valentia)

 

 

 

 

 

 

Orario di apertura al pubblico: ore 10.00-18.00 

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Reggio di Calabria: l’ I.C. “Carducci-V. da Feltre” con Marco Carbone al primo posto ai Giochi Matematici del Mediterraneo

(365) Marco Carbone della I H della scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “Carducci – V. da Feltre” di Reggio Calabria ha vinto i Giochi Matematici del Mediterraneo.

 

Oltre a Carbone, che ha conquistato il primo posto, l’Istituzione scolastica reggina ha partecipato con ottimi risultati grazie ad altri due allievi: Nicola Morante della classe II B, che si è piazzato quinto ed Emanuele Ricco della III F, che ha chiuso al quarantacinquesimo posto. “La Matematica amata e vissuta con motivazione!” ha dichiarato Rina Pasqualina Manganaro, Dirigente scolastico del “Carducci – V. da Feltre”. ”Chi l’avrebbe mai detto? Una disciplina, storicamente riconosciuta come ostica agli allievi, che fa riscuotere tali e tanti successi! Senza dubbio l’entusiasmo con cui i docenti della disciplina, appositamente sollecitati dalla Direzione – ha proseguito la prof.ssa Manganaro – hanno fatto vivere positivamente l’approccio con questa materia, è stato fondamentale. Tuttavia va principalmente evidenziato l’impegno degli studenti e, a conferma del principio che ‘gli allievi sono l’immagine riflessa della passione dei loro insegnanti’,  è con grande fierezza ed orgoglio che la scuola vanta la presenza al proprio interno di alunni di tal portata”. Marco Carbone si prepara adesso ad affrontare le finali dei Campionati Internazionali della Bocconi.

 

 

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Roger Abravanel il 5 maggio a Reggio Calabria: il “Guru” della meritocrazia parlerà con studenti e famiglie su come si trova un buon lavoro

(366) Roger Abravanel, il manager Mc Kinsey, saggista ed editorialista del Corriere della Sera,considerato  il “campione” della Meritocrazia della quale è fautore e  cantore da oltre dieci anni, sarà a Reggio Calabria  giovedì 5 maggio, a discutere con gli studenti e le famiglie reggine di come si trova un lavoro.

 

Abravanel presenterà il suo ultimo libro “La ricreazione è finita. Scegliere la scuola, trovare il lavoro” all’auditorium Gianni Versace del Cedir, incontrerà gli studenti reggini delle scuole superiori, ma anche universitari, genitori e docenti, tutti i soggetti che hanno la responsabilità delle scelte attuali e future in campo scolastico, universitario e lavorativo, dalle quali dipenderà non solo il futuro personale dei nostri ragazzi ma anche del nostro Sud e in definitiva del Paese. L’evento, organizzato dall’associazione Comitato Genitori Scuole (CoGES), in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e con l’Andis, associazione Nazionale Dirigenti Scolastici, è stato anche oggetto di una comunicazione a tutte le scuole superiori da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale e Mirella Nappa, dirigente dell’Ufficio territoriale del MIUR, parteciperà personalmente ai lavori di questa giornata di formazione e orientamento. Nella sala Versace del Cedir, dalle 9 alle 12, Roger Abravanel  si confronterà con  un manager di GI Group, la prima multinazionale italiana del lavoro, nonché una delle principali realtà, a livello mondiale, nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato del lavoro, con  il prof. Paolino Marotta,  Presidente nazionale dell’Associazione Dirigenti, il prof. Francesco Aiello, ordinario di politica economica dell’Unical, il prof. Ing.Giuseppe Barbaro, presidente del corso di laurea in ingegneria all’università mediterranea e Angelo Marra,imprenditore, referente territoriale Confindustria per l’innovazione. Gli studenti, i docenti, i genitori potranno intervenire e partecipare al dibattito, moderato dall’avv. Giuseppe Naim, presidente del Comitato Genitori Scuole. In uno scenario dove tutto cambia in modo vorticoso, le analisi e i suggerimenti di un “guru” della consulenza aziendale e profondo conoscitore dei sistemi scolastici e universitari di tutto il mondo, abbinate alla conoscenza diretta del mondo del lavoro e delle aziende, saranno una esperienza unica per i ragazzi reggini e le loro famiglie, spesso alla ricerca di una bussola. L’evento servirà anche per discutere  con  ospiti privilegiati, assieme alle famiglie e agli studenti  di  qualità del sistema scolastico cittadino e provinciale nell’ottica della nascente città metropolitana, e la partecipazione del Sindaco Giuseppe Falcomatà, assieme all’assessore alla scuola Patrizia Nardi e all’assessore Regionale  alla Scuola Federica Roccisano, testimoniano  la volontà delle istituzioni , nel  voler puntare  su un sistema  scolastico e formativo di qualità improntato all’ innovazione  e alla  meritocrazia per  rilanciare la nostra area. Per Abravanel infatti “meritocrazia” significa eccellere grazie ai propri meriti e non al nome che si porta, al partito a cui si appartiene o alle persone che si conoscono. Secondo Abravanel l'istruzione e in particolare la scuola pubblica sono l 'unico ascensore sociale. Tutta la vita di Roger Abravanel è stata improntata su questo sistema di valori, e la sua disponibilità a venire a Reggio Calabria raccogliendo l’invito del Comune e dei promotori, testimonia la sua volontà di contribuire alla crescita del Paese con un contributo culturale e frutto della sua formidabile esperienza lavorativa e professionale.

 

 

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Reggio di Calabria: cinema, conclusa la seconda giornata di riprese per il cortometraggio “Fatima”. Protagonisti gli allievi dell’Accademia di Belle Arti e quelli dell’Accademia delle Arti e Professioni

(367) Seconda giornata di lavoro per la troupe ed il cast impegnati nelle riprese del cortometraggio “Fatima”, di Francesco Governa, Mario Vitale, Saverio Tavano, prodotto da Roberto Barreca dell’associazione culturale “Attiva”.

 

Oggi il set è stato un vero e proprio laboratorio sperimentale, utile agli studenti dell’Accademia di Belle Arti ed agli allievi dell’Accademia delle Arti e Professioni (Adap). I primi, suddivisi in diversi reparti, insieme agli studenti dell’Adap impegnati nel corso di grafica dell’Adap di Paolo Genoese, hanno avuto un lungo confronto con il regista del cortometraggio “Fatima” Mario Vitale. Un momento di dialogo ed analisi su vari aspetti tecnici della produzione, fortemente voluto dall’associazione E20 di Michele Geria, anello di congiunzione con la produzione, in collaborazione con l’associazione “Attiva” con cui vi è una viva collaborazione. Presenti anche i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria Giancarlo Muselli, Benedetta Dalai, Antonella Scordo, Piero Sacchetti e il direttore Daniela Maria Maisano. In mattinata il set è stato visitato anche dal presidente del consiglio provinciale di Reggio Calabria Antonio Eroi. Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio provinciale e dal Comune di Reggio Calabria nella persona del consigliere delegato alla Città metropolitana Riccardo Mauro, in partenariato con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e con l’associazione nazionale videografi rappresentata da Demetrio Caracciolo, le riprese del cortometraggio “Fatima” proseguiranno a Reggio Calabria in varie location della città.

 

 

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Cardeto (RC): il Club Fiat 500 reggino ha preso parte alle manifestazioni organizzate in occasione del 25 aprile

(351) Il Club Fiat 500 di Reggio Calabria ha preso parte alle manifestazioni organizzate a Cardeto in occasione del 25 aprile. A bordo delle loro auto d’epoca, il gruppo di “Cinquecentisti” reggini, presieduto da Angelo Amaddeo, ha dato vita ad una sfilata molto apprezzata.

 

Sulle Fiat 500 erano in tanti gli appassionati capitanati da Francesco Laganà che sono stati attorniati da tanti curiosi desiderosi di rivivere quelle utilitarie che rappresentano un pezzo di storia del nostro Paese. Le celebrazioni sono state organizzate dall’Associazione “La Cosa Pubblica” presieduta da Valentina Vita.

 

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“E’ un mondo difficile”: il libro di Francesco Iriti “letto” dal punto di vista psicologico da Carmela Toscano

(350) “É un mondo difficile”, il titolo del primo libro scritto da Francesco Iriti, giovane del Sud Italia impegnato fin dall’adolescenza a scrivere per diverse testate giornalistiche, cartacee ed on line, che decide, ad un certo punto della propria vita, di riporre maggior fiducia in se stesso cimentandosi nella realizzazione di quest’opera.

 

L’elaborato è considerato, dalla maggior parte dei lettori, autobiografico ma sembrerebbe più essere il risultato di un’elaborazione psicologica complessa compiuta dallo scrittore. Nello specifico, si presenta come una risposta all’esigenza personale di poter avere uno spazio ove compiere l’integrazione di due mondi: quello reale e quello fantastico, a quest’ultimo appartengono sogni oramai infranti ma anche ancora ardenti. L’autore, infatti, dopo l’elaborazione del passato, volge lo sguardo ad un tempo futuro, custode di speranze, aspettative e progetti. Presenti anche narrazioni di vicende costruite ad hoc ed inserite, nel corpo dell’opera, con il solo intento di tenere alta l’attenzione del lettore e suscitare, in quest’ultimo, vari spunti di riflessione. Sono tante le tematiche emergenti: complesse dinamiche familiari; dinamiche relazionali amicali; processo di elaborazione del lutto; amori adolescenziali ed amori maturi; lotte interiori, tra moralismi ed istinti; conseguenze della vigenza di norme sociali rigide; l’impossibilità di poter dare soddisfazione ai propri bisogni nel contesto natio e l’essere, di conseguenza, costretti ad emigrare; l’esigenza di raggiungere tutte le tappe evolutive ed affermare socialmente la propria adultizzazione, sia tramite la conquista di un’indipendenza economica, che esclusivamente il lavoro può dare, sia grazie alla possibilità, solo successiva, di poter comporre un proprio nucleo familiare. Tutte le tematiche affrontate confluiscono e si snodano all’interno di uno dei temi più utilizzati anche in letteratura: il viaggio. Il viaggio come percorso di vita, il viaggio compiuto da Cisko, protagonista del libro, il viaggio, parallelamente, compiuto dallo scrittore che tenta fortuna lontano dai propri affetti. Un viaggio quindi fisico e psichico, quello al quale ci riferiamo, metafora di crescita, una crescita possibile solo se maturata nel tempo e con sacrifici, grazie alle scelte compiute, alle consapevolezze acquisite, alla capacità di accettare una vita che troppo spesso si rivela eccessivamente diversa da come l’avevamo immaginata, ed in ultimo, grazie alla capacità di discernere le “cose” da lasciare andare rispetto a quelle da trattenere e per le quali lottare. Un viaggio circolare, quello descritto da Iriti, che non lascia spazio a desideri verso traguardi indefiniti e spazi infiniti da navigare ma che ci permette di cogliere uno dei suoi desideri più intimi: concludere il proprio viaggio facendo ritorno lì dove tutto ebbe inizio, è il richiamo delle proprie radici, è il sapore dell’appartenenza, il desiderio di non vivere nel vuoto ma in un “tempo compiuto”. Quest’opera è un chiaro grido ad andare oltre ciò che è immediatamente visibile agli occhi. Emerge quanto il sentirsi accettati sia condicio sine qua non per poter avere il coraggio di essere se stessi e mostrarsi come tali. La maggior parte dei personaggi possiede dei mondi interni in netto contrasto con ciò che lascia apparire solo in funzione del tentativo di ubbidire alle esigenze della società, percepite come oppressive e repressive. Cisko, in particolare, appare portare con se le cicatrici di tutte le parole che non riesce a pronunciare: un bambino prima, un adolescente ed un uomo dopo, incapace di chiedere aiuto, incastrato nell’armatura del personaggio forte, capace di risolvere qualunque problema da solo, una corazza, costruita nel tempo, della quale non riesce a liberarsi neanche crescendo. Una lotta con se stesso, che il protagonista del libro porta avanti, nell’illusione e nella speranza che le proprie fragilità rimangano invisibili agli Altri, altri a cui non riesce a fare veramente “spazio” perché troppo impaurito dall’intimità relazionale. Non è esiguo lo spazio che nell’opera viene dedicato all’amore: un amore romantico e fiabesco, legato a concetti come la fedeltà, i “per sempre” e i “vissero felici e contenti”, archetipi forse un po lontani per una società come la nostra: una società liquida che inneggia una libertà fatta di vuoto e che percepisce le relazioni stabili e durevoli nel tempo, come un ostacolo al dispiegarsi della volontà di godimento, come un residuo moralistico da eliminare. Presenti anche riferimenti agli stereotipi di genere: è delineata una netta distinzione tra il ruolo femminile e maschile. L’uomo, eroe, giunge nella vita della donna, donzella in pericolo, per salvarla dalle insidie della vita. Tutte le donne dell’opera sono descritte come fragili ed in attesa del proprio salvatore; è soltanto nelle parti conclusive delle varie storie che è consentito un “riscatto” della figura femminile. La donna infatti si rivela essere desiderio ardente che ispira le azioni dell’uomo, unica fonte terrena di pace e appagamento, la vera forza, la guida, la salvezza di quell’eroe così apparentemente forte, deciso, prestante quanto vulnerabile, fragile e smarrito perché incapace di riconoscere le proprie debolezze, di comprendere i propri bisogni e di rispondere ad essi, di instaurare e costruire un rapporto maturo, adulto, con se stesso e di elaborare in maniera funzionale i propri vissuti in cui è rimasto ingabbiato. Un libro, questo di Iriti, “estensione della memoria e dell’immaginazione”, volendolo definire usando le parole di Jorge Luis Borges. Uno scritto di lettura scorrevole, semplicissima ed immediata. Particolarmente indicato agli adolescenti ai quali potrebbe consentire una facile identificazione con i personaggi, suscitare in loro esperienza emotiva ed agevolarli nel contattare parti intime di se stessi, spesso, a quell’età, di non semplice condivisione e per questo generatrici di “sofferenza” psichica.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, venerdì 29 la presentazione de “La tristezza ha il sonno leggero” di Lorenzo Marone

(353) Nell’ambito degli incontri con l’autore promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos si terrà venerdì 29 aprile alle ore 17,00 presso la Sala della Biblioteca Comunale "Pietro De Nava" la presentazione del romanzo di Lorenzo Marone “La tristezza ha il sonno leggero” edito da Longanesi.

 

A presentare il volume sarà il Prof. Francesco Idotta. Lorenzo Marone è nato a Napoli, dove vive, nel 1974. Per quasi dieci anni ha esercitato la professione di avvocato, anche se dentro di me sentiva che quella non era la sua strada. Nel frattempo scriveva racconti.  A gennaio 2015 è uscito “La tentazione di essere felici” (Premio Stresa di narrativa 2015, Premio “Scrivere per amore” 2015), giunto ormai alla nona ristampa, i cui diritti sono stati venduti in Germania, Francia, UK, Spagna, Portogallo, Norvegia, Ungheria, Serbia, e Israele. Nel 2016 sono iniziate le riprese del film che sarà affidato alla regia di Gianni Amelio. E sempre nel 2016, il 7 marzo, è uscito il mio nuovo romanzo “La tristezza ha il sonno leggero”, ancora per Longanesi. Da dicembre 2015, inoltre, è iniziata la mia collaborazione con La Repubblica Napoli, sulla quale ho una rubrica intitolata “Granelli”. Il protagonista del libro, Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezzo e svariati fratelli. È uno di quei figli cresciuti un po’ qua e un po’ là, in bilico tra due famiglie e ancora in cerca di se stesso. Sulla soglia dei quarant’anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, così trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Finché un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l’appuntamento con il suo destino. Circondato da un carosello di personaggi mai banali, Erri deciderà di affrontare, una per una, le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto. Imparerà così che per essere felici dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che, se non vogliamo vivere una vita che non ci appartiene, a volte è indispensabile ribellarci. Anche a chi ci ama. Sarà pronto, ora, a prendere la decisione più difficile della sua esistenza? 

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Reggio di Calabria: solenne celebrazione eucaristica della Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio in occasione della festa liturgica del Santo Patrono dell’Ordine

(354) La Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico Ordine Cavalleresco della storia e della Cristianità, ricorrendo la Festa Liturgica del Santo Patrono dell’Ordine, San Giorgio Martire, ha voluto ricordare, attraverso la celebrazione di una Santa Messa, questo grande Santo, tanto venerato e onorato in tutta l'antichità quale soldato valoroso e martire illustre, nonchè invocato quale patrono della milizia cristiana.

 

La solenne Cerimonia Eucaristica, officiata dal Priore della Delegazione, Mons. Antonio Morabito, si è svolta a Reggio Calabria nella Chiesa di Sant’Anna, retta dallo stesso Priore, al cospetto di molti fedeli. La scelta della Città dello Stretto non è stata casuale in quanto San Giorgio è anche patrono di Reggio Calabria, luogo dove il culto del Santo ha origini antichissime, in quanto risale agli inizi dell’XI secolo ed è legato all’episodio che portò la città di Reggio a sconfiggere i saraceni che insidiavano le coste calabresi. La storia ci dice che nel 1086 il saraceno Bonavert di Siracusa sbarcò in città distruggendo il monastero di San Nicolò, sulla Punta Calamizzi, e la chiesa di San Giorgio, danneggiando inoltre le effigi dei Santi. Ruggero Borsa, Cavaliere Normanno Duca di Puglia e Calabria, contrattaccò ed inseguì Bonavert, lo uccise in battaglia e conquistò Siracusa. Per questa vittoria i reggini adottarono San Giorgio a loro protettore, in quanto si dice che Ruggero sarebbe stato assistito dal Santo contro Bonavert. Hanno preso parte alla cerimonia i Cavalieri di Merito Emanuele Scarlata, Rocco Gatto, Pasqualino Guerrisi, Antonino Giuseppe Sgrò, Domenico Greco e Nicola Amato;il coordinatore dei Benemeriti della Delegazione, Roberto Bendini; il decano dei volontari Carlo Parisio nonché le istituzioni civili, (presente il Sindaco di Roghudi, dott. Agostino Zavettieri) e militari, quest’ultime rappresentate dall’Associazione Nazionale Carabinieri e dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia presieduta dall’Ammiraglio Giuseppe Bellantone, presente alla cerimonia. Alla conclusione della Funzione Religiosa, il Cav. Scarlata ha esternato ai partecipanti i saluti del Delegato, Nobile Dott. Gianpietro Sanseverino dei Baroni di Marcellinara e del Delegato Vicario, Comm.re di Merito con Placca, Aurelio Badolati. * Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa.

 

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Cinema, a Reggio primo ciak per il cortometraggio “Fatima”. Al via per le strade della città il lavoro del giovane regista Mario Vitale prodotto dall’associazione “Attiva” di Roberto Barreca

(352) Sono iniziate questa mattina le riprese del cortometraggio “Fatima”, di Francesco Governa, Mario Vitale, Saverio Tavano, prodotto dall’associazione culturale “Attiva” di Roberto Barreca. “Le urla di Fatima. Il volto impassibile del padre. Stesa a terra senza possibilità di reagire.

 

Gli occhi pieni di lacrime della madre, che guarda fuori dalla finestra della cucina”. Questo estratto della sceneggiatura racconta una storia di violenza e integrazione razziale per riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di comunicare, attraverso il cinema, estratti di vita vissuta al buio e riportati sulla scena con la luce degli occhi di un giovane regista, Mario Vitale. Il cast, curato da Genius Management, conta in totale quasi 50 componenti, tra i quali Teresa Timpano, Peppino Fumo, Giulia de Luca, Costantino Comito e Rosy Stagnitti e sarà impegnato con le riprese da oggi e fino al 29 aprile su diversi set allestiti sul Corso Garibaldi, presso l’Istituto tecnico “R.Piria”, presso un’abitazione privata (per la quale si ringrazia Paolo Genoese) e anche al fortino “Poggio- Pignatelli”. «Abbiamo voluto investire su un giovane talento calabrese – ha dichiarato il presidente dell’associazione Attiva Roberto Barreca – che ha già collaborato a progetti importanti, tra i quali ‘Il giudice meschino’ e lo abbiamo scelto dal ‘Laboratorio d Filmmaking’ curato da Fabio Mollo. Siamo certi – ha concluso Barreca – che avremo grandi soddisfazioni da tutti i soggetti coinvolti». La parte tecnica del progetto è realizzata dall’Associazione Nazionale Videografi (A.n.v.) e gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio provinciale di Reggio e del Comune nella persona del consigliere delegato alla Città metropolitana Riccardo Mauro, in partenariato con l’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: a Le Muse parlando del piacere di scrivere al femminile

(345) Al Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria, Pina Lupoi racconta il ruolo e l’emancipazione della donna all’indomani della seconda Guerra Mondiale. In apertura di serata, il presidente Giuseppe Livoti salutando i presenti, si è soffermato sul ruolo della scrittrice reggina, donna, imprenditrice che ha attraversato i grandi cambiamenti ideali, sociali, umani e formativi in tanti anni di attività culturale in Italia e all’estero

 

con i suoi contatti in Spagna ed in Romania e proprio con l’incontro con la terra di Romania è riuscita a coniugare lo spirito di Ovidio, celebre poeta romano elegiaco e Eminescu filologo, scrittore  rumeno, tardo – romantico, in una miscellanea di culture e formazioni diverse. La Lupoi ha conversato con i presenti, e l’ha fatto con la tecnica del flash back, del ritorno al passato attraverso lo sguardo della memoria. I miei scritti, dice, vogliono riportare in vita scene non particolari, ma comuni a tante famiglie, testi che come in un film accendono la luce su periodi che appartengono a tutti, affreschi sociali e personali che rafforzano l’idea dell’emozione. Un incentivo quello della Lupoi a scrivere, viaggiare, osservare ma spesso oggi, gli occhi sono miopi e i potenti del mondo ci portano continuamente nel nostro tempo – avanti ed indietro – ma non nel regno dell’infanzia. Le battaglie progressiste, gli anni cinquanta e l’accelerazione del consumismo, gli anni dei tumulti nella città di Reggio Calabria: questi concetti hanno animato la Sala d’Arte Le Muse con l’io recitativo della scrittrice, attraverso pagine e parole che hanno rotto il silenzio e ricomposto il disordine di carte che spesso le donne hanno. Il critico letterario e vice presidente Muse Teresa Polimeni, considera la poetessa, come colei la quale, attraverso la parola incisiva, ritorna volentieri verso i luoghi ed i tempi dell’infanzia, ne conserva intatti i profumi e le atmosfere, esaltando la visione che consente di filtrare squarci di vita mentre la stessa si dipana nel tempo; una donna, una voce calabrese che rievoca Sinopoli, la sua cittadina di origine, la sua formazione tra educazione formale, ansie e severità, in cui la regola era un tempo austerità comportamentale. Spazio è stato dato alle immagini attraverso un percorso ricco di mutamenti e variabili che la Lupoi ha voluto ricordare insieme alle personalità più versatili della letteratura contemporanea calabrese: Maria Argiroffi, Mimma Delfino Portuesi, Daniela Lupoi, Alba Marotta, Gilda Trisolini, Felicia Ziparo Lacava, donne esemplari. Con tante di loro -dice- scrivevamo e operavamo nel silenzio, come delle –carbonare della poesia- . Negli anni settanta vi era l’abitudine alla scrittura, si partecipava alla realtà sociale per accedere ai vari cambiamenti del sapere attraverso la lirica, la poesia e la prosa e si poteva esprimere l’immensa ricchezza di sentimenti, l’identità forte, la dignità e la fierezza di un popolo, ma anche le melodie dei suoni, i profumi e gli odori della Calabria. Noi incarnavamo degli ideali, noi donne eravamo speranzose, quella stessa speranza che io oggi la riverso su mia figlia, artista e creativa Alessandra D’Agostino che compone musica, dipinge e si ritrova nel mito ideale e testimonia la mia continuità comunicativa.

 

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Musica, domani il batterista Cristiano Micalizzi a Reggio Calabria. Il noto artista romano protagonista del workshop organizzato dalla Symphony City Music School diretta da Gianni Polimeni

(344) Sarà Cristiano Micalizzi il protagonista del workshop di batteria organizzato dalla Symphony City Music School in programma domani, mercoledì 27 aprile a partire alle ore 14,30 a Reggio Calabria presso l’auditorium “Lucianum”. Il noto batterista, figlio del famoso compositore Franco Micalizzi, autore e arrangiatore delle colonne sonore di famosissimi film poliziotteschi, si esibirà sul palco per studenti, appassionati e addetti ai lavori per approfondire la batteria nei vari stili e arrangiamenti rock, r&b, funk, blues, jazz, brazilian, afrocuban e fusion.

 

Si tratta del secondo appuntamento all’interno del ciclo di workshop organizzato dalla scuola diretta dal batterista reggino Gianni Polimeni, dopo l’appuntamento della scorsa settimana che ha visto protagonista il famoso chitarrista Mike Stern. “Da tre anni la scuola promuove questi appuntamenti di approfondimento – afferma il direttore di Symphony City Gianni Polimeni – seguendo il modello delle accademie americane. Riuscire a portare avanti questi progetti a Reggio Calabria non è semplice ma i workshop sono fondamentali per chi intende approfondire la materia, perché ha la possibilità di seguire dal vivo una vera e propria lezione da parte di docenti di primo piano nel panorama musicale internazionale. Cristiano Micalizzi è un musicista straordinario e sono orgoglioso che abbia accettato il nostro invito. Questo ciclo si concluderà a maggio – conclude Polimeni – con il grande Scott Henderson”. Nato a Roma, l'artista Cristiano Micalizzi muove i primi passi musicali sotto la guida esperta del padre Franco. Inizia giovanissimo a collaborare con lui in studio di registrazione come batterista e percussionista e contemporaneamente suona con svariate formazioni jazz e fusion nei vari club e teatri della capitale. Nel marzo del 1990 viene scelto da una giuria internazionale per far parte dell’orchestra diretta dall’arrangiatore e flautista americano James Newton. Lavora per tanti anni negli Stati Uniti e suona con vari artisti prestigiosi. Ha collaborato, tra gli altri, con musicisti e cantautori del calibro di Tim Ries (The Rolling Stones Project), Frank McComb, Crystal White, Herbie Goins, Jim Kelly, Bruce Bartlett, Jean-Pierre Como (Jean-Luc Ponty), Joy Malcolm (degli Incognito), Dave Binney, Stefano Di Battista, Marcello Rosa, Tiromancino, Max Gazzé, Paola Turci, Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Ron, Loredana Berté, Ornella Vanoni, Riccardo Cocciante, Gianni Morandi, Massimo Ranieri e Anna Oxa. Fino ad oggi ha suonato con artisti del calibro di: Darryl Jones, Bernard Fowler, Tim Ries (The Rolling Stones Project), Frank McComb, Crystal White, Herbie Goins, Jim Kelly, Bruce Bartlett, Jean-Pierre Como (Jean-Luc Ponty), Joy Malcolm (degli Incognito), Dave Binney, Lynley Marthe (bassista di Joe Zawinul Syndicate), Z-Star, Sharlene Hector (Cantante dei Basement Jaxx), Belinda Skinner, Deitra Farr, Ben Sidran, Tollak Ollestad, Stefano Di Battista, Marcello Rosa, Gegé Telesforo, Pippo Matino, Rocco Zifarelli, Maurizio Lauzi, Tiziana Rivale, Francesca Alotta, Scialpi, Silvia Salemi, Gianni Togni, Neri per caso, Eramo e Passavanti, Bungaro, Tiromancino, Max Gazzé, Paola Turci, Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Ron, Loredana Berté, Ornella Vanoni, Riccardo Cocciante, Gianni Morandi, Massimo Ranieri e Anna Oxa. Oltre alla partecipazione in varie trasmissioni televisive, Micalizzi collabora con docenti americani di Berklee ai clinics di Umbria Jazz e registra per la Polygram, la Sony, la Virgin e la BMG sia in Italia che all’estero. Maggiori informazioni sulla pagina www.facebook.com/symphonycity.musicschool/.

 

 

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, venerdì 29 e sabato 30, per la rassegna “Il vento che muove”, lo spettacolo “InCoscienza”

(343) Il Teatro della Girandola, per la rassegna “Il vento che muove”, promuove venerdì 29 aprile ore 21:00 e in replica sabato 30 aprile ore 21:00 lo spettacolo dal titolo “InCoscienza”. Lo spettacolo "InCoscienza" è scritto e interpretato da Valerio Strati, la regia è di Sandro Dieli e la produzione Carro di Tespi e Teatro alla Guilla.

 

Coscienza o Incoscienza? Tre personaggi diversi per raccontare la profondità e le contraddizioni dell’animo umano. Un giovane studente, un killer della mafia e un omosessuale nevrotico accomunati da un impulso omicida. Un’analisi schietta che tocca differenti corde dell’animo. La ragione dei personaggi prova a dare un senso a ciò che è contrario alla morale e alle leggi dell’uomo: uccidere. Durata: 40 minuti. E' consigliata la prenotazione allo 3207042460 oppure info@pagliacciclandestini.it.   
Teatro della Girandola
Via Muratori 2/C
Reggio Calabria

 

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Corigliano Calabro (Cs): la pioggia non ferma il debutto di “Una storia importante” di Chiara e Martina Scarpari

(346) Debutto bagnato per le gemelle Chiara e Martina che a Corigliano Calabro, ieri sera, hanno dato il via al tour promozionale “Una Storia Importante”, il primo della loro giovane carriera musicale. Nonostante il freddo e la pioggia, il pubblico coriglianese ha riempito Piazza San Francesco

 

per tutta la durata del concerto, godendosi il meglio del repertorio musicale che ha caratterizzato il percorso delle talentuose quindicenni reggine. Tantissimi i fan che, in una serata tutt’altro che primaverile, hanno sfidato le intemperie e hanno raggiunto la piazza cosentina per assistere alla prima di questo nuovo progetto musicale realizzato con la direzione artistica del M° Christian Cosentino e la supervisione del M° Vince Tempera. A Corigliano, Chiara e Martina hanno dato l’ennesima prova della loro maturità artistica, regalando emozioni al pubblico presente e tenendo il palco per oltre due ore di concerto, come solo i grandi cantanti sanno fare. Ad accompagnarle per tutta la serata ci hanno pensato la bella presentatrice Erica Cunsolo e il simpatico cabarettista Paolo Martino che, insieme ai musicisti della Chiara&Martina’Band, hanno fatto da cornice ad uno spettacolo che ha saputo conquistare anche il maltempo. Sui social, questa mattina, le prime reazioni dei fan di Chiara e Martina che hanno condiviso video e foto della serata, accompagnati dal commento – emozionato – dello staff di due ragazze che con la loro bravura continuano a stupire anche chi le ha sempre seguite in questa loro intensa “storia importante”.

 

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Reggio di Calabria: Consulta degli Studenti dell’Accademia delle Belle Arti “Non ci resta cha andare a fare lezione in strada”

(348) “In merito a quanto emerso durante l'Assemblea Studentesca, iniziata giorno 21/04/16 e proseguita per tutta la durata del giorno seguente, per protestare contro una situazione divenuta insostenibile e per informare la cittadinanza su quanto accade oggi in Accademia,

 

l'Assemblea ha deciso di manifestare, svolgendo le lezioni all'aperto, precisamente all'Arena dello Stretto del Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, organizzando, nel rispetto dell'orario accademico, delle performance artistiche. La manifestazione inizierà mercoledì 27 Aprile, e continuerà nei giorni successivi, con lo scopo di denunciare le seguenti problematiche: mancanza di polizza assicurativa a tutela di studenti e docenti; mancanza di materiale basilare per le attività accademiche; divieto di libero accesso alla struttura; dancanza di trasparenza amministrativa”. La Consulta degli Studenti dell'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: inaugurata la mostra di Elmar “V.I.T.R.I.O.L.”

(349) Domenica 24 aprile è stata inaugurata, presso i locali dello Showroom Laruffa Luppino, in via Torrione n°75, “V.I.T.R.I.O.L” la mostra personale dell’artista reggina Elmar. Ad impreziosire la serata la presentazione di Francesco Villari, l'intervento dello studioso e antropologo Pino Rotta,

 

che ha introdotto il suo percorso artistico delineando contenuti e significati, Il dr. Vincenzo Maria Romeo, neuropsichiatra, voce narrante carica di suggestioni, l'attrice Nadia Cassini, madrina della serata ed il maestro Salvatore Familiari, che ha accompagnato la performance con i suoi pezzi musicali. L'ambiente riccamente allestito con le opere dell'artista ha fatto da perfetta cornice per la sua performance ricca di significati simbolici. La distruzione dell'opera "L'abbraccio della follia", tela prediletta da Elmar, ha costituito una sorta di purificazione, di metamorfosi dell'animo, una chiusura con il passato per accogliere un nuovo scintillante presente. Fondamentale l'epilogo consistente nel donare parti della propria opera, e di conseguenza di se stessa: l'artista crea e distrugge, secondo il proprio sentire, ed infine condivide con i fruitori quell'insieme di frammenti di vita, segmenti del suo sconfinato amore per l'arte.

 

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Reggio di Calabria: grande successo per la serata finale della special edition Corto RC Film Fest. Vince il cortomtraggio “Nives”, presenti tra gli altri Sasà Striano, Francesco Benigno e Salvatore Esposito

(340) Il cortometraggio "Nives" di Fabio Schifilliti ha vinto il primo premio della Special Edition del Reggio Calabria Film Fest dedicata ai temi legalità, omofobia lgbt e violenza sulle donne. Il lavoro del regista messinese, premiato dallo scrittore Mimmo Gangemi, è risultato il più votato dalla giuria presieduta dall'attore Maurizio Marchetti tra tutti quelli proiettati nelle varie tappe in scena presso alcune scuole della provincia di Reggio Calabria.

 

Secondo posto per "The bookmakers"-regia di Alessandro Tonda e terzo per "Premio per la migliore sceneggiatura"- regia di Alfio D'Agata. La serata conclusiva, domenica sera alla "Luna Ribelle", è stata caratterizzata da tre diversi momenti. Nel primo è stato presentato il libro di Salvatore Striano dal titolo "La tempesta di Sasà" edito da Chiarelettere. L'attore di "Gomorra" e "Cesare deve morire", intervistato dalla giornalista Claudia Tamiro, ha discusso anche sui temi relativi al sistema carcerario italiano con il Garante dei diritti dei detenuti Agostino Siviglia, e al centro di un forum con vari operatori dell'informazione, ha raccontato la difficile storia della sua vita nel gruppo napoletano delle "Teste Matte" e ha raccontato come ha trovato la strada che lo ha condotto al successo fino a conquistare anche un Orso d'oro a Berlino. Il secondo appuntamento della serata ha seguito il fil rouge del "riscatto sociale" con l'attore Francesco Benigno. Attraverso il cortometraggio "Benigno", l'attore palermitano, molto noto soprattutto per aver interpretato Natale in "Mery per sempre", intervistato dal giornalista Giuseppe Meduri, ha raccontato la sua drammatica infanzia lanciando un messaggio di incoraggiamento per tutti i giovani che vivono situazioni familiari complesse, sempre con il sorriso sulle labbra. Benigno ha poi anticipato alcune curiosità sul suo nuovo progetto che prevede anche la produzione di un lungometraggio dal titolo "Il colore del dolore". In conclusione, durante la premiazione coordinata dai giornalisti Antonio Morelli e Giuseppe Praticò di Immedia Live, hanno ricevuto riconoscimenti i cortometraggi più votati nelle scorse settimane dalla giuria qualificata, con una menzione speciale per "Lui era mio padre" del regista reggino Lorenzo Amadeo. Presenti anche gli attori di "Gomorra – La serie", in onda su Sky a partire dal prossimo 10 maggio, Salvatore Esposito (peraltro protagonista del corto "The Bookmakers"), Carmine Lo Monaco e Fabio De Caro. "Abbiamo voluto supportare questo progetto – ha dichiarato il presidente del consiglio provinciale Antonio Eroi – soprattutto per la delicatezza dei temi trattati. In controtendenza con quanto sta avvenendo negli ultimi tempi, abbiamo scelto di investire un po' di risorse nella cultura cinematografica, un aspetto molto importante per l'immagine del nostro territorio". Molto soddisfatto anche l'organizzatore della Special Edition Michele Geria: "Questo è il prologo all'evento del prossimo novembre – ha dichiarato – e sono molto contento per la grande partecipazione di addetti ai lavori e di appassionati. Per Reggio e per tutta la Calabria in generale è fondamentale investire nel cinema. Perché da un lato viene fuori la parte migliore della nostra terra, dall'altro tanti giovani talenti hanno la possibilità di mettersi in mostra e costruire il proprio futuro senza dover necessariamente andar via. La presenza di tantissimi attori di primo piano nel panorama nazionale e internazionale a questo spin off del Reggio Calabria Film Fest – ha concluso il product manager dell'evento Michele Geria – deve essere motivo di grande orgoglio per tutta la nostra città".

 

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