A Scilla con La Pro Loco il secondo evento #BlogBook con il format LibrAre di Pensando Meridiano

(805) Il secondo evento di #LibrAre, promosso dalla Pro Loco di Scilla con Pensando Meridiano e tenutosi nel piovosissimo pomeriggio di mercoledì 24 agosto presso la saletta dell’Hotel Le sirene a Scilla, 

ha registrato e confermato l’interesse ed il desiderio di scambio dei partecipanti con le protagoniste di #BlogBook, l’evento che ha narrato il progetto e l’esperienza del libro di Tiziana Calabrò “la medaglia del rovescio” edito da Falzea, condotto dalla giovane giornalista Josephine Condemi. “Come sempre oltre una presentazione del libro, una ragione per raccontare un progetto personale e collettivo che fa diventare #LibrAre uno spazio della conoscenza, abitato da persone in luoghi, occasioni di incontro e scambi, anche attraversamenti di percorsi condivisi, di pause libere e narrate, di memorie registrate post evento dallo stesso sentimento e valore ‘dei filmini di famiglia’”, ha anticipato Consuelo Nava, salutando le protagoniste e aprendo al presidente di Pensando Meridiano Giuseppe Mangano che ha ricordato come “Il format impegna molti giovani professionisti in un progetto attivo ‘sulla città della conoscenza’ che considera tanto il valore delle relazioni e degli scambi che si realizzano con i suoi protagonisti, con le intenzioni di andare oltre l’evento, quanto il significato di costruire una comunicazione sociale innovativa e diretta a sostenere progetti che l’associazione ritiene di valore per la propria missione”. Alla presenza dell’editore Falzea e anche di giovani arrivati da fuori provincia, chi ha partecipato al talk ha potuto godere di un’ulteriore esperienza di narrazione delle pagine del blog e del libro di Tiziana Calabrò, animata “Dalla ricerca dei significati e degli aggettivi giusti” di quelle scritture che sensibilmente sono state ripercorse dall’autrice incalzata da Josephine Condemi e riletta da Eleonora Uccellini, che ha scandito i tempi del dialogo libero, con le più significative giornate raccontate in quelle pagine così “dense di un quotidiano che ti fa perdere il senso del tempo e sono capaci di sollevarti come un bicchiere di acqua fresca”, come sottolineato dalla stessa Condemi. Un racconto del progetto del libro che diventa una prima punteggiatura ad un blog senza ultima pagina, che la stessa autrice Calabrò ha presentato come “Esperienza di quelle scritture, dal desiderio sempre pressante che ti rapisce nel racconto-incontro sul blog prima e di compiutezza e circolarità e nuove parole aggiunte successivamente, per ricomporle nelle pagine di un libro come emozioni personali, familiari, di amicizie e di sensibilità e per questo così liberamente riconosciute da un mondo ‘femmina’”, tanto da renderle più universali, anche collettive e probabilmente, per come vissuto, così coinvolgenti e sospese nella loro leggerezza anche per le persone attente al loro racconto durante #BlogBook a Scilla. Vi è stato anche lo spazio, secondo il format #LibrAre, di vedere proiettato immagini del blog e dello storyphoto dei lettori e dei loro visi che acquistano il libro, che registra un grande successo di vendite in queste settimane; quindi il videodoc di una passata presentazione del libro di Calabrò che Pensando Meridiano ha curato per l’evento urbano tenutosi alla Libreria Nuova Ave a Reggio Calabria. La comunicazione sociale, curata dai makers dell’associazione A.Palermiti, D.Emo, D.Borruto, L.Assumma, A.Battaglia, S.Spanò, D.Iero, D.Guarna, A.Procopio e da tutti i soci presenti che hanno organizzato e condotto l’evento, ha così animato l’accoglienza, lo scambio e la bellissima partecipazione per #blogBook, grazie alla promozione della Pro Loco di Scilla ed alla disponibilità e condivisione delle sue protagoniste Tiziana Calabrò e Josephine Condemi.

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Il Goji Italiano dal sud Italia all’Europa. In aumento la richiesta di questo superfruit biologico e “made in Italy”, soddisfatta con Fruttaweb

(798) Le bacche fresche di Goji Italiano bio dal caldo Sud Italia arrivano fino in Svizzera (negozi della catena Coop Svizzera) e poi in tutta Europa grazie all’innovativo sistema di e-commerce della piattaforma di Fruttaweb.com. Le richieste da parte di utenti che acquistano sul web e di coloro che vivono distanti dai grandi centri in cui le preziose Bacche di Goji Italiano sono disponibili, presso i migliori negozi bio e i supermercati con spazi dedicati al biologico

 

(tra i quali spiccano molti CONAD), possono essere soddisfatte grazie al servizio di distribuzione on line di Fruttaweb.com. Si tratta del principale portale italiano di e-commerce ortofrutticolo, che propone tutti i tipi di frutta e verdura, tra cui frutta esotica, frutta secca, frutta disidratata, farine, spezie, tuberi e radici ed altri prodotti alimentari di alta qualità che vengono acquistati da famiglie, gelaterie e pasticcerie, ristoranti, rivendite gourmand, anche nell’originale formula dell’abbonamento settimanale, quindicinale o mensile. La partnership tra GOJI ITALIANO e FRUTTAWEB.COM giunge nel momento in cui si ha il picco produttivo delle preziose bacche ottenute dalla filiera multiregionale del Goji Italiano coordinata dalla Rete di imprese “LYKION”. “Per un prodotto ed una filiera innovativa, non poteva mancare anche una distribuzione innovativa” dichiara Rosario Previtera, presidente della Rete di Imprese “LYKION”, per il quale “la vendita tramite e-commerce anche per gli alimenti e quindi per la frutta di qualità è una realtà in forte crescita, considerando che il sistema richiede necessariamente un controllo efficace a garanzia della qualità per il consumatore. E la collaborazione con l’eccezionale staff di FRUTTAWEB.COM dimostra come l’e-commerce professionale e di alto livello consente ai consumatori attenti e consapevoli di poter scegliere la migliore frutta possibile tra cui le esclusive Bacche fresche di Goji Italiano bio”. Dunque anche questo prezioso frutto nutraceutico tanto ricercato, dall’estremo lembo d’Italia potrà giungere sulle tavole nord europee grazie al web.

Per info: info@gojiitaliano.com – Lo SPOT 2016

 

Su: Fruttaweb.com – Su FB: GOJI Italiano –  Su G+: Goji italiano – Su You Tube: Goji Italiano

 

Sito web: www.gojiitaliano.com

 

Rete di Imprese “LYKION” per la Filiera multiregionale del GOJI ITALIANO

 

Via Nazionale, 668 – 89018 Villa San Giovanni (RC)

 

Tel. 0965/79.43.23 – rete.lykion@gojiitaliano.com

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Roma: “Madre Teresa: la Santa dei nostri giorni”. Una grande mostra di Guadagnuolo la celebra in occasione della Canonizzazione nel Giubileo della Misericordia

(797) Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace nel 1979, proclamata Beata il 19 ottobre 2003 da Papa Giovanni Paolo II, Papa Francesco la proclamerà Santa il 4 settembre 2016 nel Giubileo straordinario della Misericordia, il giorno precedente la ricorrenza del 19° anniversario del trapasso della Madre il 5 settembre 1997. 

 

Tra i tanti appuntamenti, organizzati dalle Missionarie della Carità, è stata programmata un’importante Mostra del M° Francesco Guadagnuolo in occasione della Canonizzazione di Madre Teresa. La personale dell’artista si potrà visitare nella Chiesa di San Gregorio Magno, Piazza San Gregorio, 1 – Roma, (tra il Circo Massimo e il Colosseo) dal 7 all’8 settembre 2016 con orario continuato dalle ore 9,00 alle ore 18,00; in quei giorni si potrà avere la possibilità di visitare anche la Reliquia con il sangue della fondatrice delle Missionarie della Carità e la stanza, situata nel convento di San Gregorio, dove la Suora dimorava durante la sua permanenza a Roma.

Madre Teresa, nata il 20 agosto 1910 a Skopje, capitale dell’attuale Macedonia, a quel tempo era una città dell’Albania. L’Ordine religioso da lei fondato, era inizialmente una minima Congregazione invece oggi è diventata almeno con cinquemila suore che professano in 130 Paesi del mondo, con 700 case offerte all’assistenza degli umili. Tutta la vita di Madre Teresa è stata fondata sulla misericordia.

 

Scriveva Mons. Sante Montanaro: “…una coraggiosa religiosa della quale erano ben note l’eccezionale semplicità, la grande dolcezza, e l’esemplare adattamento alla sofferenza, certamente, frutto del suo profondo amore per Cristo. Preso dall’ammirazione per questa Suora, nel cui corpo minuto albergava un’eccezionale forza interiore, Guadagnuolo ha eseguito una serie di ritratti che testimoniano le opere straordinarie di carità compiute dalla Beata, le sue preghiere, le sue parole colme di speranza cristiana”.

 

«…Grazie moltissimo per la sua lettera, i suoi bellissimi acquerelli della nostra Madre scrive -Suor M. Nirmala, M.C., dei Missionari della Carità da Calcutta (l’erede di Madre Teresa) – e grazie per averci informato riguardo la proposta del suo lavoro artistico. Noi ringraziamo Dio per l’ispirazione che avete ricevuto e che ci avete così ben descritto… chiediamo a Dio di benedirla. Possa la sua contemplazione e arte portare il messaggio dell’amore della Madre per Gesù in quell’amore che ha condotto Gesù al sacrificio della croce e che ciò possa dissetare coloro che osservano i suoi dipinti…» (Calcutta, India, 1 marzo 2005). Cosi pure Il Card. Pio Laghi: «…Devo dirle che, non solo ho apprezzato le sue opere, ma ho visto con ammirazione che lei ha saputo ritrarre, in due atteggiamenti diversi ed in maniera molto espressiva, i lineamenti fisici e spirituali della Madre, che io ebbi il privilegio di conoscere da vicino e di ricevere da Essa dimostrazione di materno affetto…» (Roma, 24 marzo 2005).

 

Abbiamo incontrato a Roma l’artista Francesco Guadagnuolo che per l’occasione ci ha rilasciato un’intervista sulle sue riflessioni e suggestioni nella realizzazione dei ritratti su Madre Teresa che verranno esposti in questo grande evento mondiale. Il M° si è espresso così: «Rivisitare un lungo periodo, con la forza dell’immagine per un artista è sempre un’emozione particolare specialmente quando egli ha davanti Personaggi di Chiesa che hanno lasciato il segno nel popolo di Dio e non solo. I ritratti che ho realizzato tengono presente la felicità di vita di Madre Teresa di Calcutta ed ho pensato che essi dovevano comunicare forza espressiva ed un’energia che questa umile e piccola donna possedeva. Non è stata però trascurata oltre la semplicità, la dolcezza ed infine la sofferenza frutto del grande amore del Cristo crocifisso. Mi vengono in mente le parole di Giovanni Paolo II: “Questa Suora universalmente riconosciuta come madre dei poveri lascia un esempio eloquente per tutti, credenti e non credenti… Ci lascia la testimonianza della contemplazione che diventa amore e dell’amore che diventa contemplazione…”. Realizzando questi ritratti ho compiuto un itinerario mistico attraverso le parole, le testimonianze e le preghiere di Madre Teresa. Nel silenzio della contemplazione Ella sentiva il grido di Gesù sulla croce: “Ho sete”. Questo grido la spingeva sulle strade di Calcutta alla ricerca di Gesù nel povero, nell’abbandonato, nel moribondo. Ho cercato in queste opere una forza evocativa, cercando di tirar fuori quel segreto, quel silenzio di cui era avvolta la Missionaria della Carità, lei diceva: “Oh benedetto silenzio che dà tanta pace all’anima”. Questi ritratti sono una successione di suggestioni che non possono essere espressi ma solo vissuti con un personale rapporto spirituale. Le opere grafico-pittoriche scoprono l’aspetto di una nuova iconografia e di un cromatismo moderno, che scandiscono la vita ed i tempi della Suora di Calcutta cercando di esprimere quella forza espressiva di questa piccola grande donna per un’interpretazione di una figura così poliedrica qual è Madre Teresa, ecco perché la identifico come la Santa dei nostri giorni. In queste opere ho cercato di fare risaltare tre realtà dell’Apostola dell’amore: la gioia, la sofferenza e la preghiera. Spero che questa mostra possa far ritrovare almeno una piccola parte benevola di noi stessi».

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Stasera in Piazza San Rocco il gran finale di “Scilla è cinema d’autore”

(796) Dopo le emozioni condivise ieri sera nella splendida cornice del Porto di Scilla, che ha ospitato il secondo incontro con il regista Mimmo Calopresti e la proiezione del suo film “L’Abbuffata”, si avvia alla conclusione la rassegna “Scilla è cinema d’autore”, primo step del progetto di una nuova narrazione della Calabria sul grande schermo, partendo proprio dalla perla del Tirreno. 


 

L’ultimo appuntamento è stasera, martedì 23 agosto, alle 21:30 in piazza San Rocco a Scilla, dove, prima della proiezione del film “Uno per tutti”, venerdì scorso si è partiti con il dibattito con Mimmo Calopresti, il Presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno, il sindaco Pasquale Ciccone e l’assessore alla cultura Marinella Gattuso, stimolato e coordinato dai giornalisti e scrittori Paola Bottero e Alessandro Russo. La terza pellicola da vedere sotto le stelle è “Preferisco il rumore del mare”: "Ancora un bellissimo film, fatto di emozioni incrociate tra noi e loro, platea e schermo, di Mimmo Calopresti, autore che sa andare controcorrente e rendere eloquenti le pause, i silenzi, le occhiate”, come lo definì Maurizio Porro, proseguendo: “Ciò che arriva anche diretto e con grande personalità è il complicato trasloco dei sentimenti, quel modo di raccontare compatto ed espressivo, l'impaginazione sommessa in cui la sceneggiatura si poggia gentile e mai casuale. Voce, volto, cuore. Lo schizzo psicologico e la 'fratellanza', sensibilmente resa dai due ragazzi ricorda 'Così ridevano' di Amelio". 
Silvio Orlando è Luigi, calabrese che ha fatto fortuna a Torino, protagonista di un dramma sommesso e ansioso che si affida ai personaggi di nascoste inquietudini e ferite taciute e ai rapporti sottili ma tenaci tra loro. "Complesso e affascinante, il film ha un interprete davvero ammirevole in Silvio Orlando e sa raccontare i problemi degli italiani attraverso i personaggi" aveva scritto Lietta Tornabuoni all’uscita del terzo film del grande regista Calopresti. Una pellicola tutta da gustare, a partire dal titolo preso da un verso del poeta Dino Campana: «Fabbricare, fabbricare, fabbricare | preferisco il rumore del mare | che dice fabbricare fare e disfare». Fare rete per costruire insieme, per ricominciare a coltivare cultura, disfare luoghi comuni e divisioni che non possono che nuocere alla Calabria, come è da decenni: i versi di Campana sono perfetti anche per legare gli incroci di questa rassegna e per individuare l’orizzonte verso il quale guardare nel prosieguo. Incroci multiartistici che partono dalla bellezza di Scilla. Si inizia alle 21:30 a piazza San Rocco. Dove sarà naturale, guardando verso la rocca e cercando gli incroci di Scilla e Cariddi, sussurrare con Campana e Calopresti “preferisco il rumore del mare”.

 

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Reggio di Calabria: grande successo per il sesto Meeting Religioso estivo della Parrocchia del Santuario di San Francesco di Paola a Catona

(795) Dal 7 al 13 agosto 2016 si è svolto il 6° meeting religioso estivo organizzato dalla Parrocchia del santuario di S. Francesco di Paola Catona dopo due giornate di cineforum e tre di via crucis svolta in tre località diverse di Catona il 13 agosto si è concluso l’evento

 

con il seguente svolgimento: alle ore 18 s. Messa nel Santuario celebrata da don Gaetano Clemente; alla fine della Santa Messa processione dal Santuario passando per la via marina sino al monumento al marinaio accompagnata dai stendardi dei marinai d’Italia di Crotone, dalla congregazione di Messina e da 150 fedeli. Arrivati al monumento, dopo una spiegazione dell’evento da parte di Padre Casimiro è stata data la parola al Presidente del Circolo di pesca sportiva “Portocatene” Giose Ferrara che ha curato l’organizzazione dell’evento visto dalla parte laica. Si è passati alla consegna del bronzo raffigurante s. Francesco di Paola che attraversa lo Stretto sul suo mantello ai Marinai d’Italia di Crotone per poi passare a due riconoscimenti l’uno nei confronti del centro di canoa kayak di Catona nella figura del presidente regionale Daniele D’agata per l’attività non solo agonistica del centro ma per la scuola di cultura del rispetto verso il mare che esercita nei confronti degli allievi. Si e’ poi passati alla consegna di altro riconoscimento all’equipaggio della barca che ha vinto la regata storica a Reggio Calabria tre giorni addietro e che porta l’immagine di Reggio Calabria in tutte le manifestazioni marinare d’Italia. A seguire è stata consegnata alla motovedetta della Guardia Costiera la corona per i caduti del mare, accompagnata da un carosello di barche del circolo di pesca sezione “Bolano” e le canoe di Catona. Gettata la corona a mare tutti presso lo stabilimento Poseidon che è a fianco del monumento il quale ha offerto cornetti caldi a tutti. Si ringraziano tutti quelli che hanno partecipato e quelli che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento.

 

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Gerace (RC): venerdì 26 l’inaugurazione della mostra “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane”

(794) In occasione dell’entrata in vigore della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Bluocean presenta la mostra collettiva “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane” con scatti di grandi fotoreporter italiani e giovani talenti emergenti che hanno posato il loro sguardo sul territorio calabrese. L’evento coinvolgerà i Comuni di Gerace, Palmi e Reggio Calabria.

 

Il primo appuntamento è previsto a Gerace. La mostra, allestita presso il Chiostro di San Francesco, sarà inaugurata il 26 agosto alle ore 18.00 alla presenza delle autorità cittadine. Sarà fruibile al pubblico fino al 14 settembre. Seguiranno le tappe di Palmi e Reggio Calabria.

Dal percorso formativo del Bluocean’s Workshop, evento didattico di rilievo nazionale patrocinato da National Geographic, nasce l’incontro tra i giovani autori e i maestri della fotografia. Così, dagli appuntamenti dedicati al territorio reggino nasce un viaggio artistico e allo stesso tempo documentario della Città Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso le visioni – specchio delle variegate sensibilità degli autori – di paesaggi contemporanei, allo stesso tempo estàtici, stereotipati o sopraffatti dall’illegalità; arti e tradizioni che caratterizzano questo territorio ai margini d’Italia, al centro del Mediterraneo.

 

Le 24 opere fotografiche saranno riprodotte in grande formato e liberamente fruibili dal pubblico. L’evento gode del patrocinio scientifico dell’INU Istituto Nazionale di Urbanistica e dell’Ordine degli Architetti della provincia di Reggio Calabria. Esporranno:

 

I docenti del Bluocean’s Workshop e photoreporter di National Geographic: Alessandro Gandolfi, Giancarlo Ceraudo, Antonio Politano, Sergio Ramazzotti, Bruno Zanzottera.

 

I fotografi: Cosimo Calabrese, Davide Crea, Alessandro Falcone, Nadia Giovinazzo, Valentina Giovinazzo, Daniele Ligato, Edoardo Lio, Emiliano Mancuso, Andrea Mandara, Gianluca Meduri, Adele Sergi, Giuseppe Vizzari.

 

 

Nota sul Bluocean’s Workshop

 

 

Il Bluocean’s Workshop, evento patrocinato da National Geographic Italia e giunto alla 7° edizione, ha registrato negli anni la direzione di grandi maestri della fotografia contemporanea tra cui Carsten Peter ed Erika Larsen. Considerato un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama didattico e formativo, non solo nazionale, si caratterizza per l’originale metodologia applicata all’insegnamento. I partecipanti sono impegnati in sessioni full immersion, d’aula o shooting sul campo, durante le quali, lavorando gomito a gomito con i maestri fotografi, si impegnano a realizzare un reportage fotografico seguendo i dettami di National Geographic. Le diverse edizioni interessano tutto il territorio nazionale; diversi moduli del Bluocean’s Workshop sono stati ambientati in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Calabria e Sicilia e hanno consentito, oltre ad un più ampio confronto didattico, la documentazione delle straordinarie diversità che rendono unico il territorio nazionale.  

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Reggio di Calabria: il torinese Mauro Villata vince la IV^ edizione del festival “Facce da Bronzi”

(793) Grande successo per la fase conclusiva del Festival nazionale del cabaret “Facce da bronzi”, kermesse giunta alla IV edizione, prodotta e ideata dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte”con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, del Comune di Reggio Calabria, di Melito Porto Salvo, Palmi e Torino.

 

Dopo un tour di selezioni partito il 26 aprile al teatro “Testaccio” di Roma, per poi passare il 6 maggio dal “Cab41” di Torino e con la tappa del 30 luglio di Palmi, si è conclusa con due straordinarie serate di spettacolo lo scorso 20 agosto nel magnifico scenario del lungomare dei Mille di Melito Porto Salvo, dove sono stati scelti gli ultimi cinque finalisti che si sono sfidati nella finale di  domenica in una gremita arena “Franco” di Reggio Calabria. Gli otto comici provenienti da tutt’Italia, valutati da una giuria tecnica presieduta dall’autore palermitano Emanuele Pantano, hanno coinvolto con esiranti sketch e monologhi il numeroso pubblico presente regalando due ore di sane risate nell’ambito dell’Estate reggina 2016. A conquistare il premio “Facce da bronzi 2016” il simpaticissimo comico torinese Mauro Villata con il personaggio del Gadano, un timido scout alle prese con vicende familiari alquanto strampalate; secondo classificato e premio della critica “Radio Touring104” al torinese Jo Tarantino nei panni dell’hispanico con un brillante monologo sulla società odierna; terzi classificati e premio del testo ai catanesi Duo di Coppe (Diego Strano e Salvatore d’Antone) nei panni di due originali fotografi; premio del pubblico e “Un sorriso per l’Unicef” al duo reggino Aldo al quadrato (Aldo Zumbo e Aldo di Giuseppe con la partecipazione di Francesco Casile) con una divertentissima rivisitazione dei Bronzi di Riace. Il premio originalità è andato invece al poliedrico Ciro Cavallo (Maurizio Marchetti) da Viareggio con una raggiante interpretazione mimica no sense.  Simpatici e bravi anche gli altri finalisti Massimo de Rosa da Torino, Antonella Mollica da Messina, duo Spalla (Armando Iodice e Marco Reggiani) consolati dagli applausi del pubblico reggino. La serata presentata con un pizzico d’ironia dal duo comico “I non ti regoli” (Giuseppe Scorza e Giuseppe Mazzacuva), accompagnati da Myriam Melluso e dal corpo di ballo Le Divine (Mariarosa Verduci, Ilenia Cartisano e Alessandra Calù), è stata caratterizzata da momenti musicali con l’esibizione della cantante Meriam Jane, interprete del suo nuovo inedito “Se tu fossi qui”, e la brillante performance comica del cantautore romantico di “Colorado” Carlo Belmondo accompagnato dalla splendida attrice Jessica Granato. Risate ma anche tanta solidarietà: il festival come ogni anno, ha aderito alla campagna di raccolta fondi dell’Unicef per aiutare i bambini del mondo. “La kermesse Facce da Bronzi, ormai collaudata, ha il merito di scoprire e valorizzare talenti del cabaret e della comicità, provenienti da tutta Italia – afferma il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto – E’ un esempio virtuoso di progetto che pone al centro il Mezzogiorno: per una volta, le selezioni nazionali si sono svolte nelle altre città italiane e la fase finale si è invece concentrata qui in Calabria, invertendo una tendenza che anche nel campo dello spettacolo vede i nostri giovani talenti costretti a emigrare. Oltretutto, in un mondo sempre più attraversato da tensione e paura, questo festival regala un momento di necessaria leggerezza.​ La comicità, infatti, è un modo dissacrante per raccontare la nostra società con le sue contraddizioni e i suoi aspetti grotteschi, producendo un effetto immediato, la risata, l'emozione, e uno mediato: lo stimolo a pensare”. 

 

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“Scilla è cinema d’autore” riparte stasera dallo splendido scenario del Porto con Mimmo Calopresti e “L’Abbuffata”

(792) "Il vero regista Calopresti sperimenta la mescolanza tra cinema e vita con gran libertà e affettuosa sapienza. Ogni momento allude a un pensiero complesso e insieme a persone o luoghi amati, alla giovinezza, a una regione dove la bellezza può generare inerzia: tutto realizzato con leggerezza e profondità, realizzando l'innovazione (non tecnologica, narrativa) con semplicità e slancio”.

 

Con queste parole Lietta Tornabuoni salutò, a fine 2007, l’uscita del quinto film di Mimmo Calopresti, “L’Abbuffata”. Non poteva che ruotare intorno a questa pellicola il secondo appuntamento di “Scilla è cinema d’autore”, che riprende stasera, lunedì 22 agosto alle ore 21:30, nella magica cornice del Porto di Scilla dopo l’ottima prima di venerdì 19 agosto, accolta da una stracolma piazza San Rocco. Tre i film di Calopresti scelti per questa rassegna d’autore in una sequenza che è essa stessa una narrazione. Il primo, “Uno per tutti”, intenso racconto che ruota sull’amicizia capace di spezzare anche i muri della cultura mafiosa, per rappresentare la necessità di lavorare insieme, in rete, partendo dagli stessi valori, come ottimamente espresso dal Presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno. Il secondo, “L’abbuffata, che ancora parla di amore e di valori, come scritto da Valerio Caprara: “Il regista de 'L'abbuffata' Mimmo Calopresti è davvero una persona straordinaria: anche se non iscritto al club di promotori & esegeti, chi lo conosce non può che ammirarne l'intelligenza, la modestia, la simpatia e il genuino trasporto per il suo mestiere… Sinora conosciuto e catalogato come cineasta tendente al malinconico e all'intimistico, Calopresti dimostra di potere giostrare a piacimento in un arco di sfumature, contrappunti e impressionismi alquanto elastico: la sua solidarietà con i sogni perduti dei ragazzi non produce il solito cortocircuito piagnucoloso e suggerisce, anche con la sorpresina dell'epilogo, quei contrappunti dolceamari che possono rendere il lavorio dei nostri ricordi più ardito e meno a buon mercato”. Partire da Scilla per iniziare a costruire un nuovo percorso di grande cinema. Partire da un film che racconta (con le musiche del grande Sergio Cammariere), al di là della trama leggera e pur molto intensa, come un luogo (Diamante) possa diventare uno scenario a cielo aperto: Diego Abatantuono, Elena Bouryka, Nino Frassica, Donatella Finocchiaro, lo stesso Calopresti, Valeria Bruni Tedeschi animarono la Calabria dentro e fuori le scene intorno alla grande star Gérard Depardieu, proprio come può e deve succedere a Scilla grazie alla sinergia costruita tra l’amministrazione comunale, la Calabria Film Commission, il regista Mimmo Calopresti e Paola Bottero e Alessandro Russo, giornalisti e scrittori che anche questa sera accompagneranno l’anteprima con il regista e con l’assessore alla cultura di Scilla, Marinella Gattuso, che precederà la proiezione del film. Appuntamento stasera alle 21:30 al Porto di Scilla, che ospiterà anche l’ultima delle tre serate. E il terzo film, ultimo tassello della narrazione cinematografica d’autore, che domani sera, martedì 23, costruirà un nuovo incrocio tra le bellezze di Calabria. Bellezze preziose, che parlano di radici, storia, mito, arte e cultura, in una parola di gioielli: quelli che animano la vita del maestro orafo Gerardo Sacco, che si racconterà attraverso il suo libro “Sono Nessuno! – Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro intervista scritto con il giornalista Francesco Kostner, attraverso le suggestioni dell’attore Giacomo Battaglia, in un’anteprima intimista e profondo, in perfetta sintonia con il film “Preferisco il rumore del mare”, con Silvio Orlando. “Un bellissimo film, fatto di emozioni incrociate tra noi e loro, platea e schermo, di Mimmo Calopresti, autore che sa andare controcorrente e rendere eloquenti le pause, i silenzi, le occhiate”, come scrisse Maurizio Porro nel 2000, subito dopo la presentazione della pellicola a Cannes.

 

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Spezzano Albanese (Cs): martedì 23 il mistero dell’assassino misterioso a teatro

(791) Chi è l'assassino dell'anziana contessa che viveva in un misterioso castello inglese? La polizia sta indagando, ma la ricerca del colpevole prosegue tra mille ostacoli e anche un buon carico di risate. La compagnia Quinta Scenica torna a Spezzano Albanese e presenta al pubblico la propria versione del capolavoro di Lillo e Greg, "Il mistero dell'assassino misterioso",

 

una commedia in cui il divertimento dello spettatore è assicurato e al tempo stesso tinto di giallo vista l'ambientazione e la colorazione dark del testo, pieno anche di numerosi colpi di scena. L'evento, organizzato dall'Associazione Culturale MeEduSA, promosso dalla Helproof srl e patrocinato dal comune di Spezzano Albanese, si terrà Martedì 23 agosto alle ore 21 (ingresso gratuito) al teatro "Vincenzo Pesce" e il divertimento è garantito. Sul palco Alessandro Chiappetta (anche regista della commedia), Stefano Milazzo, Marilena Morabito, Gianluca Musca e Mariafrancesca Longo. La scenografia è di Aldo Curcio, i costumi di Rosa Tarsia. Per la compagnia Quinta Scenica è un ritorno a Spezzano Albanese dopo aver qui portato negli ultimi anni le commedie "Fegato, gruppo C, poste e telegrafi" di Ciccio De Marco e "Gli Innamorati" di Carlo Goldoni. "Per noi è un piacere tornare qui perché ormai conosciamo bene l'affetto e il calore del pubblico – dice il regista Alessandro Chiappetta – e siamo sicuri che anche questa volta sarà una bella serata di teatro, sia per noi che per chi verrà a vederci". Appuntamento a martedì sera.

 

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Reggio di Calabria: Punta Pellaro, lunedì 22 al via il “Villaggio UNICEF” tra sport e divertimento

(790) Tre giorni di puro divertimento grazie al "Villaggio Unicef": un evento che cercherà di unire la solidarietà con l'intrattenimento. Da Lunedì 22 a Mercoledì 24 il calendario di "Agosto Unicef 2016", farà tappa a Punta Pellaro (RC) presso il Circolo Free Spirit,

 

che si animerà – grazie all'Associazione ludico-ricreativa "Lelefante"- di tanti giochi e animazione. Non poteva però mancare lo sport; per i più avventurosi infatti, sono previste delle prove gratuite di windsurf e kitesurf, ed ancora tornei di beach volley e di calcio a 5. Musica e balli in spiaggia. Tante le attività pensate per coinvolgere grandi e piccini. Nel Pomeriggio di Martedì 23 Agosto, è previsto un torneo di beach volley, in collaborazione con la Fipav. Giornata speciale, sarà quella del 24 Agosto, che porterà alla conclusione del "Villaggio Unicef", durante la quale è prevista, come attrattiva principale, la traversata di kitesurf. Ospite d'occasione sarà Luis Brito, noto campione di kitesurf. Nella stessa giornata scopriremo inoltre, i due vincitori dell'estrazione solidale a premi, promossa dal Comitato Unicef – Città di Melito Porto Salvo. La realizzazione della manifestazione è stata portata avanti dal Comitato Provinciale Unicef Onlus – Reggio Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, la collaborazione del Coni, dell' A.S.C. (Attività Sportive Conferenziate), del Circolo velico Magna Grecia Wind Club e della Fipav. Un ringraziamento particolare, da parte del Comitato Unicef, è rivolto all'Amministrazione di Reggio Calabria che ha permesso di far rientrare l’evento nella ricca "Estate reggina". Si è scelto un modo piacevole per far conoscere l'operato dell'Unicef in campo internazionale e promuovere in particolare, la campagna di Unicef Italia "Io come tu" che intende "ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini, degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia". * Referente Media e Comunicazioni dello Staff Volontari Unicef Melito Porto Salvo.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, i prossimi incontri

 

(789) La poesia di Gianni Mazzei; l’attualità economica e politica europea ed italiana che emerge dal saggio di Paolo De Luca, giornalista, esperto di politica italiana ed europea, cronista politico del Giornale Radio Rai per quasi tre decenni, Caporedattore presso il servizio politico-parlamentare della radio pubblica, dal 2007 al 2010 corrispondente Rai a Bruxelles; 

 

 

l’analisi di un capolavoro della narrativa europea del novecento nel saggio di Sara Zurletti saranno al centro di tre incontri proposti dall’Associazione Culturale Anassilaos. Si comincia martedì 23 agosto alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio con la presentazione della silloge poetica di Ganni Mazzei “Come un quadro futurista” (a cura di Francesca Neri e Daniela Scuncia). Nato in Calabria, dove tuttora vive, già docente di storia e filosofia, Mazzei  è  stato tutor di storia contemporanea presso il polo universitario a distanza di Rossano, dipendente dall'Università San Pio V di Roma e  attualmente dirige il Centro di Studi Deradiani. Si interessa di critica letteraria e artistica ed ha pubblicato raccolte di poesie, romanzi e saggi (specie per il pensiero greco). Questa raccolta di poesie – ha scritto  scrive Giorgio Barberi Squarotti – è di straordinaria originalità e inventiva. Reinventa con grande slancio e con sottile e sapiente ironia il futurismo come eco, gioco e avanguardia e, dentro, mette erotismo e teoria della poesia, pure invenzioni fantasiose e libere, divertimento e sogno. Mercoledì 24 agosto, presso il Lido Stella Marina, ore 19,30,  congiuntamente con Laruffa Editore per i “Mercoledì d’Autore/Libri in riva al mare sarà presentato il volume di Paolo De Luca “La battaglia di Bruxelles/Viaggio al centro della crisi” con l’intervento del  Prof. Daniele Cananzi, docente presso l’Università Mediterranea.  Il saggio di De Luca, che ha seguito, come inviato speciale, due presidenti della Repubblica e tre presidenti del Consiglio, e ha lavorato per l'agenzia ANSA e per altre testate nazionali, è  un’analisi puntuale e spietata di un anno orribile della storia europea, i 2011.Basti ricordare   le lettere della BCE a Roma e Madrid, la guerra in Libia, il declino di Berlusconi, i diktat di Angela Merkel, la grandeur perduta di Nicolas Sarkozy. Una catena di avvenimenti straordinari e di incredibili errori ha fatto dilagare la crisi del debito, facendo sprofondare l'intera UE in una recessione senza fine, in ossequio all'ideologia tedesca del rigore. A conclusione di un processo che parte da molto lontano, la Germania è riuscita a trasformare la crisi in un potente volàno di stabilità interna e di crescita economica. Anche grazie al complice assenso della Francia, si è completato quel processo di «germanizzazione dell'Europa», che Thomas Mann paventava già nel lontano 1953. Ancor più delle fragilità strutturali della moneta unica  a determinare il contagio è stata soprattutto la gestione egoistica e a tratti dilettantesca della crisi da parte del direttorio franco-tedesco. Nel giro di pochi mesi si infranse quel patto di solidarietà faticosamente costruito in 60 anni di storia comune. Sul fronte italiano, la «Battaglia di Bruxelles» fu combattuta da un governo Berlusconi  debole e diviso, nello stesso tempo responsabile e in parte vittima del proprio destino, privo della credibilità interna e internazionale. La crisi ha lasciato ferite ancora ben visibili nel corpo dell'Europa, determinando la nascita di nuove divisioni e il risorgere di antichi pregiudizi. Giovedì 25 agosto alle ore 21,00 presso Chiostro di San Giorgio si torna invece alla grande letteratura europea con il saggio di Sara Zurletti “Amore ridente morte. Il mito di Tristano nella Morte a Venezia di Thomas Mann” (Introdurrà Andrea Calabrese, relazionerà Mario Guido Scappucci, interverrà Luca Calabrese). L’autrice, già docente nelle Università di Parigi 8, Suor Orsola Benincasa di Napoli e Salerno e attualmente insegnante di  Storia della musica al Conservatorio di Reggio Calabria, propone una nuova lettura della Morte a Venezia di Thomas Mann,  analizzando  il racconto secondo quattro “livelli di senso” – letterale, mitologico, erotico, genealogico – e ribaltandone  l’interpretazione tradizionale. L’opera appare così costruita come una sofisticata sovrapposizione di strati solidali di simboli, in cui ciascun livello vela e allo stesso tempo schiude i significati di quello successivo. In questa luce, La morte a Venezia si rivela una riformulazione del mito medievale e poi romantico di Tristano, caro allo scrittore per via della frequentazione wagneriana. Sul corpo del mito, Mann innesta però il tema del rapporto tra arte ed eros, scrivendo uno dei racconti più amati e meno compresi del Novecento.

 

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Condofuri (RC): lunedì 22 la V^ edizione della “Notte Bianca”

(788) La Notte Bianca di Condofuri Marina, giunta ormai alla sua quinta edizione, sarà come sempre ricca di sorprese e spettacoli. L'Evento, che vedrà la cittadina jonica trasformarsi in un'enorme isola pedonale, nella quale  tutti gli esercizi commerciali resteranno aperti fino a tarda notte, sarà colorato da numerose e variegate bancarelle e dal mercatino dell'artigianato che animerà le vie del centro,

 

dove non mancheranno molteplici punti ristoro dove poter gustare le specialità del posto, l'immancabile panino con la salsiccia, fino alla ormai consueta rosticceria Pizza & Co., il tutto animato da numerosi spettacoli, incontri ed intrattenimento di ogni genere dal canto, ai balli sociali, alla baby dance per i più piccoli sino all’area gonfiabili a loro dedicata. Una festa di colori e di sapori organizzata dall'Associazione di Volontariato IPF Emmaus Onlus in collaborazione con il Comune di Condofuri e con il supporto di tante associazioni e realtà del terzo settore della provincia di Reggio Calabria, che, come ogni anno, danno il loro apporto per la realizzazione della manifestazione: dall'A.N.P.A.N.A. GEPA che curerà la viabilità e l'aspetto Protezione Civile, al Comitato Civico, al Gruppo Archeologico Valle dell’Amendolea ed alla Pro –Loco. Saranno inoltre presenti: l'Associazione CCM – Centro Cristiano del Mediterraneo Onlus e l'ASI – Associazione Sociologi Italiani che terranno un Incontro sul tema "Vecchie e nuove povertà" al quale seguirà l'intervento  del gruppo Rayo de Sol della Cooperativa Sociale Pacesalus Onlus che curerà l'animazione della serata e le attività ludiche per i più piccini; si alternerà sul palco della Notte bianca anche il Coro degli Angeli dell'Associazione Emmaus, sino alle esibizioni degli artisti e dei musicisti condofuresi che animeranno anche  le vie della città con ampi e variegati repertori. Rinnoviamo l'invito alla partecipazione di tutti per vivere allegramente insieme una serata all'insegna del divertimento, dello shopping solidale attraverso i tanti stand artigianali locali e l'immancabile riffa della solidarietà che assegnerà tanti gadget offerti dagli sponsor della Notte bianca. La Notte Bianca di Condofuri ‘Shopping Solidale sotto le stelle’   sulle note della musica, del divertimento e dell’estate, trasporterà cittadini e turisti verso la promozione della solidarietà, della legalità e della cultura, unendo aggregazione e volontariato,  intrattenimento e cittadinanza attiva, per promuovere con un sorriso l’importanza, oggi più che mai, della solidarietà.

 

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Cleto (Cz): CletoFestival, domenica 21 Voltarelli canta Profazio

(787) Dopo aver toccato le principali città italiane nel lungo tour di presentazioni e concerti, il nuovo progetto di Peppe Voltarelli arriva anche a Cleto (CZ) domani, 21 agosto, dove si leveranno note e ritmi che cadenzano la sua originale rivisitazione di alcune gemme dello sterminato repertorio di Otello Profazio,

 

inarrivabile interprete delle tante anime del Meridione, insignito quest’anno del Premio Tenco. Concepito come la simbolica rappresentazione di un patto intergenerazionale tra l’antesignano del folk revival in Italia e il più emblematico esponente della cosiddetta “onda calabra”, lo spettacolo intende ricreare sul palco l’atmosfera dei vecchi racconti in musica dei cantastorie, restituita alla visione e all’ascolto secondo modalità e forme espressive al passo con i tempi. Sull’esile tappeto musicale di quei racconti si è così innestata una ricca fioritura di suoni e melodie per animare una straordinaria macchina musicale, esaltata dalla voce potentemente espressiva, e ricca di una sorprendente pluralità di declinazioni, di Peppe Voltarelli, mentre ai quadri statici dei vecchi cartelloni da cantastorie si sono sostituite più dinamiche installazioni multimediali, con l’intento di recuperare a una fruizione più estesa e pienamente condivisa pagine memorabili della cultura e della canzone d’autore italiana. I brani più rappresentativi del repertorio dell’ultimo dei cantastorie, rivisitati dal più estroso e originale dei crooner di casa nostra, come tessere di un mosaico convergono nella rappresentazione dolente e stralunata di un Sud assunto come metafora di una condizione più generale dove l’epica lascia presto il passo all’ironia per cantare, a passo di danza, la delusione amara di un presente eternamente eguale a se stesso. Artista a dir poco eclettico – scrittore, attore e compositore per il cinema e il teatro – Voltarelli è oggi al giro di boa dei venticinque anni di carriera, con un largo seguito di pubblico, anche fuori dai confini nazionali, e lusinghieri riconoscimenti di critica tra i quali il Premio Tenco per il miglior album in dialetto, fino a scalare le classifiche di molti paesi europei ed extra-europei e ad avviare collaborazioni di grande prestigio con artisti come l'argentino Kevin Johansen e il The Tiptons Sax Quartet di New York. Questo suo ultimo lavoro, edito da Squilibri, in particolare, risponde all’intento di rivendicare con fierezza le proprie origini, senza lasciarsi tentare da fughe estetizzanti verso lidi lontani, e all’urgenza di denunciare la drammatica attualità di un’irrisolta ‘questione meridionale” senza mai cedere al lamento compassionevole o all’autocommiserazione pietosa secondo registri espressivi cari allo stesso tempo a Otello Profazio, capace come pochi di coniugare impegno e ironia: intenti e propositi che si legano alla perfezione con l’anima di Cletofestival, un progetto culturale nato dal basso, ideato e costruito pezzo dopo pezzo da ragazzi e ragazze che vivono il territorio, ne riconoscono i punti di debolezza ma anche le numerose potenzialità. Ideato dall’associazione La Piazza nell’estate del 2011 il festival promuove la buona cultura calabrese tramite l’arte in tutte le sue forme, trasformando le strade del borgo in una vetrina culturale di grande rilievo.

 

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Cinema: Scilla si candida a diventare polo d’eccellenza in Calabria, in una piazza strapiena arriva il sì di Calopresti e Citrigno

(786) Una piazza San Rocco strapiena e attenta ha accolto ieri sera la prima tappa del contest “Scilla è cinema d’autore”. Doppia velocità, per la prima serata: si è partiti con il dibattito “il futuro del cinema in Calabria parte da Scilla”,

 

in cui i giornalisti e scrittori Paola Bottero e Alessandro Russo hanno sollecitato il regista Mimmo Calopresti, il presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno, il sindaco Pasquale Ciccone e l’assessore alla cultura Marinella Gattuso sulle opportunità che l’industria cinematografica può portare in Calabria, proprio partendo da Scilla. «Dobbiamo smetterla di pensare di portare la Calabria in giro per il mondo» ha spiegato Citrigno, alla sua prima uscita pubblica da presidente della Calabria Film Commission: «non siamo pronti, non siamo preparati, rischieremmo comunque, allo stato attuale, di non essere all’altezza. Dobbiamo invece pensare di portare il mondo qui in Calabria. Dobbiamo diventare attrattori di tutto ciò che rappresenta il mondo del cinema, che deve essere visto e gestito come una vera e propria azienda: dobbiamo dare ragioni valide a produttori e registi per scegliere la nostra regione come location d’eccellenza». E non bastano luoghi magici, anche se la Calabria offre ogni tipo di possibilità, dal mare alla montagna, passando per il suo patrimonio artistico e storico. Serve ragionare in termini imprenditoriali, agevolando il lavoro degli operatori cinematografici. Una ricetta semplice ed efficace: tagliare le lungaggini burocratiche «che costano soldi reali», avere un dialogo diretto con le amministrazioni locali, che devono essere capaci di garantire in tempi brevissimi tutte le autorizzazioni necessarie per girare. Ma non solo. Si devono creare sul territorio maestranze capaci di diventare, anche loro, veri attrattori: «se so che in Calabria ci sono ottimi tecnici, che non devo portarmi da fuori, allora a parità di location scelgo questa regione, proprio come succede nella vicina Basilicata, in Puglia, in Piemonte», ha spiegato ancora Citrigno, portando esempi importanti come tutto ciò che si è creato dopo l’arrivo di Mel Gibson a Matera, ed annunciando la prossima partenza della sinergia con la Lucana Film Commission. Suggestioni colte immediatamente non solo dalla piazza, in cui erano presenti, insieme a cittadini e turisti, anche attori e protagonisti del mondo cinematografico. E colti, soprattutto, dall’assessore Gattuso e dal sindaco Ciccone: «Noi ci siamo, stiamo lavorando da quando ci siamo insediati per far conoscere il più possibile le potenzialità di Scilla, e non possiamo che essere disponibili ad avviare un nuovo percorso capace di creare un indotto duraturo. Ci candidiamo a diventare un punto di eccellenza in Calabria per avviare da qui un progetto capace di fare rete e di mettere a sistema le opportunità dell’industria cinematografica e, di conseguenza, quelle turistiche». Posti di lavoro, ricettività, sistema e rete: una disponibilità che è stata accolta in pieno dal Presidente Citrigno e dal regista Calopresti che ha ribadito la volontà di farsi promotore del progetto che vede un binomio necessario e indissolubile tra Scilla e il cinema. E non è un film: è l’industria dei film. Ma da dove partire? Mimmo Calopresti non ha dubbi: dalla luce. «La luce di Scilla è magica, ne sono innamorato da sempre. E sulla luce si può creare un centro di formazione di luce, conoscenza e mestiere del cinema. Creare suggestioni e trasmettere saperi, in modo duraturo: questa è la vera e unica ricetta possibile per far diventare produttiva quella che è l’industria non solo del cinema, ma anche della cultura». Al termine del dibattito, veloce e condiviso da un pubblico attento, capace di assorbire ogni sfumatura del percorso tracciato da Bottero e Russo, è stato proiettato l’ultimo film di Mimmo Calopresti, “Uno per tutti”, il cui titolo riassume perfettamente la necessità di sinergie partite ieri sera da Scilla per costruire un nuovo percorso condiviso. La rassegna si ferma oggi e domani per i festeggiamenti di San Rocco. Si riprende lunedì 22, in una nuova location, altrettanto magica: il Porto sarà la cornice perfetta per il confronto con il regista e la successiva visione dei film. Lunedì 22 toccherà a “L’abbuffata”, con Gerard Depardieu, Valeria Bruni Tedeschi, Diego Abatantuono, martedì 23 con “Preferisco il rumore del mare”, con Silvio Orlando. E parlando di sinergie, nell’ultima serata ai moderatori e al regista si uniranno altri due protagonisti della Calabria che produce arte: il maestro orafo Gerardo Sacco e l’attore Giacomo Battaglia, che daranno qualche suggestione tratta da “Sono Nessuno! – Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro intervista nato dal racconto del maestro Sacco al giornalista Francesco Kostner.

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Endrigo in concerto a Reggio Calabria. La band bresciana sarà ospite della Gilda degli Artisti per una serata di musica di cui sono aperte le prenotazioni

(785) Si conferma un palco importante per Reggio Calabria quello della Gilda degli Artisti, dopo le conferme che hanno visto record di presenze alle attività sociali, torna anche a offrire degli "Showcase", momenti di incontro e presentazione con gli artisti.

 

Ospiti del palco della Gilda saranno gli Endrigo. La band bresciana conclude un tour importante che li ha visti attraversare l'Italia e condividere il palco con importanti nomi del panorama musicale come Teatro degli Orrori, Zen Circus, Fast Animal and Slow Kids e Pan del Diavolo. La band nota per brani come "Spara", "La guerra" e il più nostalgico e intimista "T'avrei voluto ancora", presenterà i brani rivisitati in versione acustica per l'occasione di questa ultima tappa dal vivo prima di una pausa che sarà dedicata alla registrazione delle nuove canzoni. Il nuovo format dello Showcase è presentato dallo stesso Bak, a capo della Gilda, tramite un video sul suo sito ilbak.it in cui parla anche delle prossime iniziative in programma: "Un artista non va solo buttato sul palco e fatto esibire, ne è da ammassare su un palco con altri artisti per fare un eventone. Penso sia più produttivo ed utile, sopratutto con le nuove tecnologie, creare delle occasioni per l'artista di esibirsi e presentarsi. Occasioni che devono avere uno spazio nel reale, tramite gli eventi, ma anche la fruibilità tramite internet ed il virtuale." Per informazioni sull'evento degli Endrigo e tutti gli altri eventi della Gilda degli Artisti è sempre disponibile il sito www.gildaartisti.org.

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, nuova proposta artistica per la prossima stagione

(784) L’Officina dell’arte si rimette in moto e anche quest’anno, dopo la straordinaria stagione teatrale dell’anno scorso, è pronta con la sua nuova proposta artistica per travolgere il “Cilea”. Un cartellone variegato dove non mancheranno commedie, inediti show e artisti del panorama della televisione, cinema e teatro pronti a regalare tante risate e momenti di riflessione.

 

Si parte il 22 ottobre con lo showman Gennaro Calabrese con un nuovo live teatrale fatto di gag, imitazioni e tanti nuovi personaggi; il 19 novembre sarà la compagnia teatrale Officina dell'arte a calcare il palco del “Cilea” con una commedia brillante; il 17 dicembre invece, l’attore e doppiatore romano Pino Insegno metterà in scena il suo “One man show” e, facendo un viaggio nel passato della televisione, strapperà tante risate in maniera incontrollabile coinvolgendo con fantastiche parodie il pubblico. L’anno nuovo, lo apre giorno 21 Gennaio la compagnia teatrale dell’Officina dell’arte con un’altra pièce esilarante per poi lasciare spazio il 18 e 19 Febbraio ad una delle coppie che più ci ha fatto ridere a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la più  allegramente “umana”, la più esposta a fughe surreali e al teatro dell'assurdo, il duo comico Ale & Franz (spettacolo fuori abbonamento); il 25 marzo a stregare il pubblico ci penserà il Teatro delle Follie di Roma e chiuderà la stagione giorno 29 aprile la compagnia reggina dell’Officina. Tutti gli spettacoli saranno di sabato con inizio alle ore 20,45 mentre il  fuori abbonamento del duo milanese Ale e Franz, unica tappa al Sud Italia, sarà articolato per due giorni (sabato 18 febbraio e domenica 19 febbraio) in modo da permettere a tutti i fan della coppia di poter vedere i loro beniamini a teatro. Manca davvero poco, l’Officina dell’arte insieme all’attore Peppe Piromalli stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli prima di rialzare il sipario del teatro reggino. La vendita on line degli abbonamenti sarà aperta lunedì 22 mentre al botteghino del “Cilea” il team Officina dell’arte sarà operativo dal prossimo 29 agosto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. Ulteriori dettagli sulla stagione teatrale saranno forniti nella conferenza stampa in programma per i primi di settembre. * Ufficio Stampa Officina dell’Arte.


 

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Tropea (VV): martedì 23 le celebrazioni per il 401° anniversario della Liberazione

(783) Dopo il successo del IV Centenario della Liberazione di Tropea (1615-2015), celebrato l’anno scorso, la memoria di un evento tanto emblematico per la storia tropeana verrà esaltata anche quest’anno.

 

Il Comitato “Anniversario Liberazione di Tropea” composto da Dario Godano, Francesco Apriceno, Pasquale Rizzo e Saverio Muscia, organizza – insieme alla Consulta delle Associazioni del territorio, presieduta dall’Avv. Ottavio Scrugli – con il sostegno dell’Associazione culturale “I Tri da Cruci”, presieduta da Nicola Cricelli, Accademia degli Affaticati presieduta dall’Avv. Michele Accorinti, Musicalmente Tropea, presieduta dallo stesso Saverio Muscia, Gruppo folk “Le chiazzarole di Tropea”, presieduto da Marcella Romano, Gruppo folk “Città di Tropea”, presieduto da Andrea Addolorato, LaboArt, presieduto da Maria Grazia Teramo, – la parata storica celebrante l’anniversario della liberazione di Tropea dal principe di Scilla Vincenzo Ruffo, avvenuta il 23 agosto 1615. Per l’occasione saranno esposti per tutta la giornata lungo il corso Vittorio Emanuele III dieci stendardi bifacciali con poesie e frasi di autori che nei secoli hanno celebrato Tropea. Alle ore 19,30 avrà inizio la parata storica con i due gruppi folk che, in costume d’epoca, sfileranno per le vie del Centro Storico mentre una banditrice leggerà, al suono di un’orchestra d’archi, poesie declamanti Tropea. Nella fase finale sarà posta una corona d’alloro sull’epigrafe, sita sul lato antistante l’antico Sedile. Il percorso della parata inizierà con i due gruppi folk ricongiunti in fondo al corso (zona Affaccio Raf Vallone) dove daranno inizio alla parata. Il Comitato intende ringraziare gli sponsor. Store “Acqua degli dei” di Fabrizio Giuliano e Fabio Muzupappa e il salone “Jean Louis David” di Fortunato Baldo. Rita Mazzitelli, la Dirigente Scolastica Beatrice Lento insieme alla prof.ssa Maria Domenica Ruffa per aver fornito i pregevoli costumi a tema. Inoltre si ringraziano per il loro importante contributo: il dott. Giuseppe Rodolico, già sindaco di Tropea, la dott.ssa Rosalia Rotolo e l’Avv. Romana Lorenzo. Un importante supporto tecnico ed organizzativo è stato dato dalla dott.ssa Elvira Chiocchi. Il Comitato "Anniversario Liberazione di Tropea" (23 agosto 1615).

 

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Domani sera a Melito di Porto Salvo e domenica sera a Reggio di Calabria le ultime due serate del Festival nazionale del cabaret “Facce da bronzi”

(782) Il festival nazionale del cabaret, “Facce da bronzi” arriva al gran finale e, questa mattina a Palazzo San Giorgio, sono proprio gli organizzatori Peppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza (in arte “I non ti regoli”) a dare gli ultimi dettagli delle tappe conclusive che si svolgeranno domani 20 agosto sul Lungomare dei Mille di Melito Porto Salvo e il 21 agosto all’arena “Ciccio Franco” di Reggio Calabria.

 

Il noto festival del cabaret giunto quest’anno alla IV edizione, è prodotto e ideato dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte”con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, del Comune di Reggio Calabria, di Melito Porto Salvo, Palmi e Torino. Emozionati come se fosse la prima edizione, i promotori della kermesse Mazzacuva e Scorza che “a partire dal 2013, ha visto in questi anni, salire sul palco circa 100 comici di tutta Italia. Siamo molto soddisfatti – continua il presidente di Calabria dietro le quinte, Mazzacuva – per la grande partecipazione di comici emergenti e nazionali, che ci hanno seguito in lungo e largo per la Penisola. A Palmi abbiamo scelto 11 comici che ritroveremo il 20 agosto nella semifinale a Melito. Da questi 11 artisti saranno selezionati 5 che, insieme ai tre finalisti già decretati (Ciro Cavallo da Viareggio, Mauro Villata da Torino e i reggini Aldo al Quadrato (Aldo Zumbo e Aldo Di Giuseppe) si contenderanno il premio “Facce da Bronzi” all'arena dello Stretto. Anche in questa edizione, il festival  unisce spettacolo alla solidarietà sposando la campagna di sensibilizzazione dell'Unicef.  Gli ospiti per le due serate conclusive saranno  le gemelle Chiara e Martina Scarpari direttamente dal format “Ti Lascio una canzone” di mamma Rai che si esibiranno durante la semifinale a Melito Porto Salvo;  il noto comico di “Colorado” Carlo Belmondo Colorado e la giovane cantante reggina Meriam Jane per la finale di domenica sera. Come detto, il festival del cabaret sostiene i più bisognosi ed è proprio il presidente provinciale Unicef Pietro Marino e Isabella Palamara a parlare della campagna "Io come tu…." per ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia.  “I non ti regoli – afferma il presidente Marino – sono sempre stati attenti e vicini all'Unicef e, per questo motivo, il prossimo anno li proporrò come testimonial ufficiali delle nostre iniziative”. Particolare soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale Nicola Paris delegato ai Grandi eventi che plaude “i sacrifici e la dedizione di due ragazzi reggini, Mazzacuva e Scorza, che hanno creduto in un grande progetto raggiungendo oggi un importante traguardo” e il consigliere Città Metropolitana Pierpaolo Zavettieri che rimarca “per il futuro la sua vicinanza ad iniziative di livello come il Festival del cabaret. E’ stato un esperimento importante che va premiato – continua Zavettieri –  e negli anni, il festival ha registrato risultati egregi a livello nazionale. Le istituzioni devono stare vicini ai giovani volenterosi che amano la loro città e si spendono per il territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda il responsabile Franco Arcidiaco che a nome del sindaco Falcomatà ricorda che “Facce da bronzi rientra  nell’estate reggina e mette in evidenza le belle sinergie artistiche che siamo riusciti a consolidare pur non avendo alcun budget.  Siamo noi che ringraziamo I Non ti regoli per lo spettacolo che donano alla città. Chissà, magari il prossimo anno si apriranno spiragli diversi e forse, sarà il Comune ad aiutare questi ragazzi”.

 

 

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Scilla è cinema d’autore: parte venerdì 19 agosto il contest con Mimmo Calopresti che accende i riflettori sulla perla del Tirreno

(779) Parte domani, venerdì 19 agosto, il contest che ha già raccolto molte adesioni tra i protagonisti del mondo del cinema e delle arti in Calabria. Riflettori accesi su Scilla, quindi, come nelle intenzioni degli organizzatori di “Scilla è cinema d’autore” con Mimmo Calopresti.

 

Il sindaco Pasquale Ciccone e l’assessore alla Cultura Marinella Gattuso hanno fatto propria la volontà di iniziare a costruire un nuovo modo di fare cultura partendo proprio da Scilla. «Un regalo» ha spiegato Ciccone «ai nostri cittadini e ai tantissimi turisti che stanno animando Scilla, e potranno godere, ovviamente gratuitamente, del grande cinema d’autore sotto le stelle. Ma anche un regalo a Scilla e alle sue potenzialità: la nostra cittadina, la sua storia ed il suo mito si candidano per diventare un punto di riferimento da cui far partire un nuovo modo di creare, attraverso la cultura e il cinema, grandi e durature possibilità di sviluppo». Sarà la prima serata, che si aprirà domani in piazza San Rocco, alle 21 e 30, con il dibattito “il futuro del cinema in Calabria parte da Scilla”, a focalizzare e costruire insieme un percorso capace di creare un sistema sinergico di incroci tra le migliori location e le migliori risorse culturali calabresi. Mimmo Calopresti, uno dei più grandi registi italiani, dialogherà, sollecitato dai giornalisti e scrittori Paola Bottero e Alessandro Russo, con il presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno, con il sindaco Ciccone e con l’assessore Gattuso per lanciare un progetto di rilancio culturale e sociale che vede nel cinema il vero volano di sviluppo economico di una regione che ha tutte le caratteristiche per porsi come protagonista nazionale e internazionale. «Alla Calabria manca un disegno condiviso» spiega Calopesti, «un progetto in itinere capace di mettere in relazione le tante professionalità del territorio e costruire insieme un nuovo modo di fare cultura. Partire da Scilla significa recuperare non solo uno dei luoghi più suggestivi d’Italia, ma anche, attraverso la meraviglia di luoghi che tutti ci invidiano, la storia e il mito della nostra terra. C’è molto da fare: siamo all’anno zero, ma insieme potremo davvero iniziare a guardare il nostro futuro non più con la rassegnazione in cui ci siamo congelati per troppi decenni, ma con una nuova visione capace di portare anche fuori del grande schermo le immense potenzialità inespresse del nostro territorio. Appuntamento in piazza San Rocco venerdì 19, alle 21 e 30, con il dibattito “il futuro del cinema in Calabria parte da Scilla”. A seguire la proiezione del film di Calopresti “Uno per tutti”, con Giorgio Panariello e Isabella Ferrari. Dopo lo stop per i festeggiamenti di San Rocco, sabato 20 e domenica 21, la rassegna prosegue al Porto, altra cornice perfetta per il confronto con il regista e la successiva visione dei film. Lunedì 22 l’appuntamento è alle 21 e 30 con “L’abbuffata”, con Gerard Depardieu, Valeria Bruni Tedeschi, Diego Abatantuono, martedì 23, sempre alle 21 e 30, con “Preferisco il rumore del mare”, con Silvio Orlando. Proprio nell’ultima serata, quella di martedì 23, alle suggestioni cinematografiche di Calopresti si uniranno quelle dell’arte orafa di Gerardo Sacco, che durante l’anteprima del film presenterà alcuni gioielli ispirati a Scilla e Cariddi e all’Odissea, nonché “Sono Nessuno! – Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro intervista nato dal racconto del maestro sacco al giornalista Francesco Kostner. Tra i tanti aneddoti e ricordi che attraversano il libro, le riflessioni su alcuni temi sociali, culturali e religiosi di maggiore attualità, che, non per caso, rispecchiano in pieno le fondamenta sulle quali è stato costruito il contest, che diventeranno il terreno fertile in cui coltivare un nuovo modo di fare cultura. Cinematografica, ma non solo.

 

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Bova Marina (RC): Anassilaos, venerdì 19 il Premio “Pasquino Crupi” a Giuseppe Caridi. Le motivazioni

(780) Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Saggistica” a Giuseppe Caridi per “Francesco di Paola” (Salerno Editrice). Motivazioni: In questo saggio, improntato al suo ben noto rigore metodologico, Giuseppe Caridi ci restituisce la figura storica di Francesco di Paola

 

al netto dei topoi di natura agiografica e devozionale, individuandone il ruolo non solo religioso, ma anche politico in un momento particolarmente complesso della storia italiana ed europea. Quello di Francesco è il ritratto di un uomo dotato di forte carisma, fiducioso nell’autorità costituita e dunque riverente nei confronti del potere civile e religioso, ma pure insofferente delle degenerazioni e capace di interloquire con i sovrani per garantire la costituzione e la diffusione dell’Ordine da lui fondato, oltre che impegnato a contribuire alla pacificazione tra le grandi potenze. Un santo che, partito dalla lontana Calabria, muore in Francia già come “santo vivo” e che lo storico definisce a giusto titolo un santo “europeo”. Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Poesia” (alla Carriera) : a Giovanni Favasuli. Motivazioni: Poeta colto e acuto osservatore del reale, Gianni Favasuli ritrae una società formata a pari titolo dai “figghi di Abèli e di Cainu”, i cui comportamenti, le cui vicende e le cui fragilità sono materia di un’opera poetica variegata nei temi e sorretta dalla forza espressiva di una lingua dialettale trascinante e ritmata. Per lui poesia, musica, canto hanno valenza di forti elementi identitari: ma, pur se non di devono cancellare “i vecchi pedàti”, occorre guardare con occhio vigile al presente e al futuro, come egli appunto fa con toni ora nostalgici, ora polemici e satirici, ma sempre grondanti una profonda umanità e un’appassionata fiducia nella parola poetica. Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Narrativa” a Pasquale De Luca per “La terra di Filomena” (Edizioni Meligrana). Motivazioni: La terra di Filomena, romanzo di Pasquale De Luca edito da Meligrana, è incentrato sulla figura di una ragazza calabrese poco più che adolescente che, nella notte del 5 agosto 1943, nei pressi di Tropea, dopo l’incursione di un bombardiere americano, rimane sola, senza genitori, senza la casa andata completamente distrutta, in una campagna improvvisamente diventata una landa deserta ed infetta. A partire da questo tragico evento, si dipana la storia di Filomena che, negli anni confusi dell’adolescenza, affronta la realtà con una decisione composta di determinazione e di antico senso del dovere, con caparbietà e con responsabilità, e sulle macerie della guerra e su un’esperienza attraversata dal dolore, organizza la propria vita ricostruendola lentamente in lotta contro il destino e contro la cattiveria degli uomini. In un arco di tempo che va dal 1943 al 1947, ricco di eventi storici destinati a cambiare il volto della nazione, Pasquale De Luca punta lo sguardo su un microcosmo popolato di figure e personaggi di varia estrazione sociale, colti e meno colti, preti strozzini, nobili conservatori, o illuminati e progressisti, nostalgici del passato regime, opportunisti e altruisti, piccoli delinquenti, e in tale contesto ci consegna il profilo di una giovane donna assolutamente autonoma e indipendente, un modello femminile capace di autodeterminazione e pertanto mai, prima d’ora, registrato dalla storiografia letteraria calabrese. Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Cultura” a Eduardo Lamberti-Castronuovo. Motivazioni: "Medico, pubblico amministratore, docente, Eduardo Lamberti- Castronuovo dedica la sua quotidiana attività alla crescita  culturale, civile ed economica del variegato territorio reggino nel segno dell' impegno costantemente volto a  stimolare e far emergere le potenzialità intellettuali ed operative ben presenti, e non sempre valorizzate, in questo lembo estremo del Meridione d'Italia, ponte di civiltà millenaria sul Mediterraneo".

 

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