Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 30 l’omaggio ad Aldo Moro

(824) A cento anni dalla nascita, avvenuta a Maglie (Lecce) il 23 settembre del 1916, l’Associazione Culturale Anassilaos e la Sezione Giovanile del Sodalizio rendono omaggio ad Aldo Moro (1916-1978) con un incontro sul tema “L’Uomo, lo Statista, il Martire”

 

che si terrà martedì 30 agosto alle ore 21,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso con la partecipazione della figlia dello statista  Agnese Moro. Condurrà il Presidente di Anassilaos Stefano Iorfida. Introdurrà Tito Tropea, Presidente Anassilaos Giovani. Interverranno il Prof. Antonino Romeo, studioso attento alle vicende della storia contemporanea del nostro Paese e il Prof. Antonino Spadaro, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Già in precedenza l’Associazione Anassilaos aveva ricordato la figura di Aldo Moro. Alla cui memoria il Sodalizio aveva conferito un riconoscimento ritirato dalla figlia Dr.ssa Agnese Moro. Il centenario della nascita offre adesso l’opportunità di ritornare sulla figura dell’uomo, dell’esponente politico e di governo che  tanti importanti incarichi ricoprì e, infine, di riflettere su Aldo Moro martire, vittima di un azione terroristica brutale, sia nell’agguato di Via Fani che costò la vita agli uomini della sua scorta che nel suo assassinio che non mancò di una sua  lucida spietatezza politica, forse anche di matrice internazionale,  dal momento che rapire  e poi uccidere Aldo Moro significò eliminare una delle poche – se non la sola – personalità – forse con l’eccezione di Enrico Berlinguer – che aveva ben chiari gli obiettivi politici da perseguire per fare dell’Italia una moderna democrazia in cui l’alternanza al Governo del paese di schieramenti politici,  con visioni ideali e programmi diversi, ma uniti da una comune visione dei valori democratici, potesse “sbloccare” un sistema politico inceppato dalle vicende interne e internazionali del dopoguerra (Guerra fredda) che provocava, pur nella sua apparente stabilità, un ristagno economico e sociale e alimentava,  a tutti i livelli, quel sistema corruttivo che di lì  a pochi anni avrebbe travolto la cosiddetta prima Repubblica, seminando caos e instabilità, senza peraltro risolvere – ed è cronaca dei nostri giorni – il problema della corruzione per combattere la quale è stata addirittura istituita una speciale Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Aldo Moro ben consapevole dei limiti della classe politica del Paese e di quelli del suo stesso partito che nel suo grande seno raccoglieva, divisi per correnti, ideali e interessi diversificati, adoperò magistralmente l’arte della mediazione che, nel suo significato più alto e nobile significa, in una democrazia parlamentare, operare una sintesi tra posizioni spesso divergenti per raggiungere un obiettivo il più possibilmente condiviso, nell’interesse generale del Paese e dei cittadini. I giorni della prigionia, le lettere inviate dal covo delle BR ad amici ed autorità costituiscono un capitolo a parte della sua pur densa biografia umana e politica. Forse anche in quelle circostanze drammatiche egli non smise di sforzarsi di capire i suoi interlocutori, di tentare una suprema mediazione che aveva come posta la sua vita ma anche – come forse riteneva – quella della Repubblica – “Nella circostanza sopra descritta entra in gioco, al di là di ogni considerazione umanitaria che pure non si può ignorare, la ragione di Stato” scriveva nella lettera a Francesco Cossiga del 29 marzo – dal momento che  non sappiamo quali notizie dall’esterno i terroristi facessero filtrare e quali scenari apocalittici facessero balenare dinanzi ai suoi occhi. Il carteggio della cattività di Aldo Moro, seppur con le censure e le modifiche imposte dai carcerieri offre, uno splendido affresco dell’uomo, del mediatore, del politico. Come tutti i “buchi neri” della tormentata storia d’Italia anche la vicenda che coinvolse Aldo Moro è destinata a restare irrisolta, oggetto di volta in volta di presente rivelazioni e scoperte. A noi il compito di ricordarne la figura umana e politica, la statura di uomo delle istituzioni la cui perdita ha rappresentato un enorme danno per il paese e per le sue istituzioni democratiche. Nel celebrare il centenario della sua nascita può sembrare forse riduttivo ricordare ancora una volta i momenti concitati e drammatici della sua morte quasi che cinquantacinque giorni, quanti ne corrono dal 16 marzo al 9 maggio del 1978, possano compendiare una attività sia politica che di studioso lunga oltre cinquanta anni, ma la vita di un uomo spesso viene illuminata, come un potente faro, dalle circostanze della sua morte. Nella accorata preghiera del 13 maggio 1978, uno dei momenti più alti e drammatici di un pontificato che volgeva al suo termine (Il Papa sarebbe morto il 6 agosto dello stesso 1978)   Paolo VI, venuto in soccorso di uno Stato che pareva attonito e smarrito, anche a costo di superare e vincere le obiezioni del suo entourage, seppe trovare le parole giuste per quell’Uomo “buono, mite, saggio, innocente ed amico” che lasciava in memoria “l'eredità superstite della sua diritta coscienza, del suo esempio umano e cordiale, della sua dedizione alla redenzione civile e spirituale della diletta Nazione italiana!” e insomma, potremmo dire con Tacito allorquando descrive le ultime parole di Seneca, l’ “imago vitae suae” (l’immagine della sua vita).

 

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Mendicino (Cs): dal 31 agosto al 4 settembre ritorna il festival “Radicamenti – Festa della seta”

(825) Ritorna Radicamenti – Festa della seta. Ieri la conferenza stampa di presentazione dell’intero cartellone al Museo della Seta. “Sul filo delle emozioni” è il sottotitolo del festival che si svolge a Mendicino, quest'anno dal 31 agosto al 4 settembre, organizzato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Palermo.

Insieme al sindaco ed agli organizzatori anche i diversi sponsor, i direttori artistici che hanno collaborato all’iniziativa, da Giampaolo Calabrese a Luca Scornaienchi, fino ai sindaci di Pedace, di Carolei e di Cerisano. Non a caso, per come emerso anche durante la stessa conferenza, Radicamenti non si vuole chiudere tra le mura dal paese. Bensì allargare il raggio d’azione, condividere emozioni,; come un filo di seta, appunto, che dal passato arriva al futuro vivendo e facendo vivere tradizioni, passato e riscoperta delle radici e dell’identità che aiutano a costruire il presente e le basi per il dopo. Tanti gli eventi previsti nel cartellone di Radicamenti 2016 che chiuderà con il suggestivo concerto gratuito che si terrà sulla vetta di Monte Cocuzzo, a ben 1540 metri d'altezza sul livello del mare, domenica 4 settembre, che vedrà esibirsi Violante Placido e Musica Nuda, il duo composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Arti visive, cinema, musica e teatro caratterizzano i luoghi del centro storico di Mendicino dove si terranno gli eventi di Radicamenti 2016: Piazza Municipio, il Museo della Seta, l'Anfiteatro San Giuseppe, Piazza Duomo, Palazzo Campagna e il Parco Fluviale. Si parte dopodomani mercoledì 31 agosto in Piazza Municipio, dove, dalle 17.30 inizierà la prima delle visite guidate del festival che permetteranno di andare alla scoperta del centro storico e delle sue bellezze. Alle 18.30, organizzato dal Festival del fumetto “Le strade del paesaggio”, prenderà il via la residenza d'arte con il disegnatore Giulio Rincione – Batawap che terrà anche un corso di fumetto. La prima giornata di Radicamenti 2016 vedrà poi lo spettacolo di Anna Mazzamauro in “Nuda e cruda”, dalle 21.30 All'anfiteatro San Giuseppe, seguito poi dal concerto dei Coram Populo al Parco Fluviale. Giovedì 1 settembre arriva il cinema al festival. A partire dalle 19.30, a Palazzo Campagna, si terrà un workshop con il regista Mimmo Calopresti a cui seguirà la proiezione del suo film “Uno per tutti” in Piazza San Giuseppe. Alle 22.30, in Piazza Duomo, il gran concerto di Eugenio Bennato. Venerdì 2 settembre, sempre in Piazza San Giuseppe, verrà proiettato il film che Win Wenders ha realizzato in Calabria “Il Volo”. Poi tutti al Parco Fluviale per ascoltare la musica dei Tarantanova. Il penultimo giorno di Radicamenti 2016, sabato 3 settembre, sarà il giorno dello spettacolo teatrale di Giorgi Tirabassi. All'Anfiteatro San Giuseppe, l'attore si esibirà in “Romantica”. Per la chiusura del festival ci si sposta a Monte Cocuzzo, domenica 4 settembre, che sarà lo scenario naturale per il concerto di Violante Placido e di Musica Nuda, primo appuntamento della rassegna La Sila suona bee. Dopo una mattinata passata fra escursioni naturalistiche, sport e animazione, inizierà la musica che culminerà con l'esibizione dei tre artisti. Violante Placido, sotto il nome di Viola, porta sulla vetta appenninica il progetto musicale che cura dal 1998 e che l'ha portata a registrare due album e a molte esibizioni dal vivo. Musica Nuda è il nome del sodalizio artistico che vede protagonisti Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Un'unione nata quasi per caso nel 2003 (la Magoni era rimasta senza un chitarrista all'ultimo minuto e ha chiesto al contrabbassista degli Avion Travel di accompagnarla in una esibizione), e che in tredici anni di collaborazione ha portato i due a realizzare più di mille concerti, produrre sei dischi in studio, due dischi live e un dvd. La particolarità dell'esibizione dei Musica Nuda è che non esiste una scaletta definita per ogni tour ma Magoni e Spinetti cambiano i brani da eseguire a seconda delle suggestioni che il posto della loro esibizione crea. Alla conferenza, tra l’altro, si è ribadito che chi vuole raggiungere la vetta del monte può usufruire di un servizio navetta ( al costo di 2 euro con una bottiglia d’acqua in omaggio) in modo da arrivare a destinazione e godersi appieno lo scenario incredibile a quell’altura. Workshop, visite guidate, dj set, danza e artisti di strada completano il ricco cartellone di Radicamenti 2016. Il festival ha ricevuto il finanziamento regionale di cui all'Avviso pubblico Eventi culturali 2016; ha il patrocinio della Provincia di Cosenza e di Calabria Film commission in collaborazione con Fondazione Carical. Partnership culturali: Le Strade del Paesaggio, Archimedia, Trapobana e Portacenere teatro. Main sponsor di Radicamenti 2016 è Villa Pergamena; sponsor Gruppo Chiappetta, Preite, Regal garden ed Ecoservizi. Tanti gli interventi, infine, che si sono alternati nel corso della presentazione. Dal “fare rete” dei sindaci fino alle esperienze degli attori e dei protagonisti che animeranno i pomeriggi e le notti di Mendicino. Il sindaco Antonio Palermo, con la solita verve e la passione che lo contraddistingue, ha tenuto infatti a ringraziare davvero tutti. Anche quest’anno “Radicamenti” e Mendicino, attraverso il suo Festival, saranno al centro della cultura regionale.

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Reggio di Calabria: la Madonna del Divin Soccorso in visita al cortiele de Le Muse

(822) L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, si prepara per accogliere tra i suoi spazi in occasione della Settimana Mariana della parrocchia S. Maria del Divino Soccorso, la sacra statua che da anni percorre le vie di Reggio Calabria Sud.

"Ancora un momento di alto valore religioso ma anche storico – dichiara Giuseppe Livoti, presidente Muse -, poiché l’ottocentesca e pregevole scultura della Madonna, opera lignea in stile napoletano di fattura ottocentesca, che appartiene alla storia della zona sud di Reggio Calabria, viene in visita ormai da anni presso Il Cortile delle Muse, in occasione della solenne festa tra fine agosto ed i primi di settembre, una tradizione per la nostra associazione, rinnovata nel dicembre 2014 con l’inaugurazione di una scultura con epigrafe (opera dello scultore Giuseppe Gattuso), che ricorda il passaggio della statua nel passato, proprio all’incrocio tra la via Sbarre Inferiori e Via San Giuseppe. Ruolo e culto della Madonna del Soccorso che da sempre appartiene alla zona denominata "Orto di Reggio", un tempo ricco di alberi di bergamotto, lontano ricordo dopo il boom edilizio degli anni ‘70 che ha fatto cambiare radicalmente volto alla zona". Un particolare ringraziamento al parroco Mons. Giorgio Costantino che ancora una volta apre la parrocchia alla cultura, all’associazionismo, facendo si, che ci possa essere un momento di incontro tra arte, musica, fonti documentali, “insieme”  per creare con la fede una occasione unica anche attraverso la celebrazione eucaristica alle ore 19, animata dal Coro delle Muse diretto dal maestro Enza Cuzzola. Quest’anno la comunità parrocchiale infine consegnerà al prof. Giuseppe Livoti – presidente Muse – il Premio “Testimonianza e servizio” consegnato nel tempo a personalità (tra cui l’attore Giacomo Battaglia o ancora al regista Fabio Mollo) che sono nate e cresciute nel quartiere e che con il passare degli anni hanno messo la loro passione e professionalità a servizio della società reggina e non solo.

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Reggio di Calabria: stasera al Parco Ecolandia l’atteso concerto dell’Emmet Cohen Trio

(821) Il grande giorno è arrivato. Stasera il Forte vibrerà di nuove sensazioni ed armonie, con un musicista di grande prestigio e qualità. Emmet Cohen, giovane pianista newyorkese già noto sullo scenario internazionale, si esibirà accompagnato da Elio Coppola, talentuoso batterista napoletano, e da Giuseppe Venezia, contrabbassista lucano che ha suonato nei jazz club più importanti in Italia ed all’estero, New York in particolare (Fat Cat, Roth’s, Bar on Fifht).

 

Considerato uno dei più affermati pianisti emergenti newyorkesi, Emmet Cohen ha tenuto concerti in America, in Europa e in Italia; è stato premiato alla Casa Bianca da Barak Obama quale finalista alla “Monk competition”, di fronte ad una giuria di tutto rispetto, costituita tra gli altri da Wayne Shorter, Herbie Hancock e Jimmy Hitt. Solo pochi giorni fa, Emmet Cohen si è esibito nei più prestigiosi Jazz Club di New York – Blue Note, Birdland – ed arriva ad Ecolandia prima di prendere parte al Jazz Festival di Capri e poi tornare negli Stati Uniti, destinazione Detroit Jazz Festival. Particolare significativo, questo evento sancisce la collaborazione tra il Parco Ecolandia, il Face Festival ed il Peperoncino Jazz Festival: tre differenti realtà Calabresi che, per la prima volta, si incontrano in un luogo magico, per esaltare il ruolo dell’arte! Il Peperoncino Jazz Festival si caratterizza per avere sempre scelto come location dei propri concerti luoghi molto suggestivi della Calabria. In occasione del concerto “A Night in New York” già programmato da molto tempo, la Direzione artistica ed organizzativa del Face Festival, in pieno accordo con la Direzione e tutto il personale del Parco, hanno deciso di destinare una parte dell’incasso a favore delle iniziative previste a sostegno della popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto. In tal modo, il Parco Ecolandia ed il Face Festival, manifestando anche la solidarietà degli artisti, intendono essere vicini alle tante famiglie che, in questo momento, stanno vivendo un dramma di dimensioni incredibili. Il concerto "A Night in New York: Emmet Cohen Trio" era programmato da molto tempo, e, anche con la musica, gli organizzatori intendono manifestare concreta solidarietà alle popolazioni colpite. Oltre a ciò, sarà presente una delegazione della Caritas Diocesana con un punto di raccolta fondi, presso il quale chiunque potrà fare una donazione a favore delle popolazioni colpite dal Terremoto. Ecolandia darà successivamente conto degli importi raccolti e della destinazione che gli stessi avranno, per il tramite della Caritas. Appuntamento dunque a stasera, domenica 28 agosto 2016, alle ore 21.30 fra le mura della Fortezza del Parco Ecolandia, per un concerto di grande prestigio e fascino. “A night in New York: the Emmet Cohen Trio”.

 

 






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Raccolto l’invito di Don Salvatore Tucci. Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ai solenni festeggiamenti in onore di San Bartolomeo Apostolo, Patrono di Giffone

(820) La Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico Ordine Cavalleresco della storia e della Cristianità, le cui origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I il Grande, è stata invitata dal parroco, Don Salvatore Tucci,  a partecipare ai solenni festeggiamenti in onore di San Bartolomeo Apostolo, Patrono di Giffone.

 

Calorosa è risultata l’accoglienza tributata dai fedeli giffonesi alla Delegazione Costantiniana, rappresentata per l’occasione dal Cavaliere di Merito Dott. Rocco Gatto e dal Coordinatore dei Benemeriti, Dott. Roberto Bendini, i quali, al termine della Santa Messa, concelebrata da Don Salvatore Tucci, Don Elia Longo, Don Gaudioso Mercuri e Don Antonio Monteleone, nella Chiesa di Santa Maria del Soccorso, per l’occasione stracolma di fedeli, hanno sfilato in processione per le vie del paese. Emozioni, lacrime, devozione e tanta fede.  Una vera festa di una grande comunità che si è stretta intorno al suo Santo protettore, San Bartolomeo Apostolo. Centinaia di persone, cittadini giffonesi ma anche gente arrivata dai paesi limitrofi e tanti emigrati rientrati appositamente per il loro Santo, hanno pregato in processione il grande Apostolo, accompagnato per le vie del paese, dalla “scorta d’onore” dei carabinieri in alta uniforme, comandati dal Mar.llo Giuseppe Mastropietro, Benemerito dell’Ordine. Occorre dire che la Delegazione Calabria ha accolto con fede e riconoscenza l’invito di Don Tucci  anche per il fatto che proprio da Giffone è partito, un anno fa, il tour della solidarietà che ha visto la Delegazione in giro per la Calabria impegnata nel progetto solidale di donazione di generi di prima necessità, la cui consegna, agli ultimi e invisibili della regione, ha permesso di alleviare le sofferenze di circa 600 famiglie, mentre sono stati più di 300 i bambini bisognosi ai quali è stato dato “un sorriso in più” attraverso la donazione di giocattoli. Tale riconoscenza, nel portare i saluti del Delegato Vicario, Dott. Comm.re di Merito con Placca, Aurelio Badolati,  è stata esternata dal Cavaliere Gatto allo stesso parroco e al sindaco, Dott. Antonino Cutrì. * Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa.

 

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Bovalino e Reggio di Calabria: domenica sera tra vino e stelle con il Planetario Pythagoras. Doppio appuntamento per la chiusura del laboratorio itinerante estivo

(817) Si concluderà domenica 28 agosto, il laboratorio itinerante estivo organizzato dal Planetario Pythagoras, in collaborazione tra la Società Astronomica Italiana sez. Calabria, in sinergia con la Città Metropolitana, l'Ente Parco d'Aspromonte e il Gal – Area Grecanica, 

che ha visto protagonisti i comuni della provincia reggina nella diffusione della cultura scientifica e della conoscenza delle bellezze paesaggistiche del territorio.

Alle ore 21.00 sul Lungomare di Bovalino, l’astrofisico Marco Romeo e l’astronomo Giovanni Palamara guideranno il pubblico alla scoperta di stelle e costellazioni e delle nostre tradizioni popolari legate all'astronomia. Saranno svelati i perché dei nomi delle stelle, i perché delle forme rintracciabili nel cielo, i legami che uniscono i più vari personaggi che popolano la sfera celeste alla nostra cultura. Seguirà l’osservazione guidata con gli strumenti.

L’altro evento avrà luogo, invece, alle ore 18.30, presso l’azienda Vinicola Tramontana in contrada Mirto a Sambatello, che ha aderito al programma dell’estate Reggina entro cui l’iniziativa si inserisce. Non è casuale la scelta di concludere il programma all’interno di una azienda viti-vinicola. Il titolo del programma è, infatti: "La Scienza del vivere quotidiano tra la Gente d’Aspromonte". La prof.ssa Angela Misiano, responsabile del Planetario, prima della degustazione offerta dall’azienda, intratterrà il pubblico presente con una relazione dal tema: "Le strade del vino tra miti e leggende". Un excursus storico sulla nascita della vite e del vino e attraverso la lettura di alcuni versi delle "Opere e i giorni" di Esiodo si potranno ritrovare le radici di alcuni celebri vini calabresi ed i loro legame con il Cielo. Anche a Sambatello gli esperti del planetario, Carmelo Nucera e Rosario Borrello, guideranno il pubblico presente all’osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti.

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Premio Tropea: intervista ai Lou Palanca

(816) È da una verità a lungo taciuta, nascosta, che prende avvio “Ti ho vista che ridevi”. Dallo sconvolgimento della vita di un uomo “a metà” alla ricerca della sua vera identità. 

Il viaggio di Luigi potrebbe essere metafora del viaggio che deve compiere il Sud alla ricerca della sua vera identità. Tante vicende si intrecciano per raccontare la storia dell’emigrazione matrimoniale verso le Langhe che coinvolse le donne del Sud negli anni ’60. Questo libro è un esercizio di memoria collettiva, per riportare alla luce pezzi del nostro passato, pezzi di storia.

Chi sono i Lou Palanca? Descrivetevi con un aggettivo. Curiosi. Siamo un insieme persone interessate agli altri ed alla realtà che ci sta intorno. Siamo abituati a non dare nulla per scontato, a dubitare per principio, ma anche a difendere i valori che ci uniscono. Più che un aggettivo, però, crediamo che ci descriva meglio un sostantivo, ossia “collettivo”.

Cosa significa essere un “collettivo di scrittura”? Quali sono i limiti – se ci sono – e quali le positività e le potenzialità rispetto alla scrittura individuale? Essere un collettivo di scrittura significa mettere insieme immaginazione, abilità, tensione al dialogo ed al reciproco ascolto. Significa mettere da parte egoismi e gelosie, accettare che gli altri possano rimodellare il lavoro che il singolo ha svolto. Significa produrre narrazione corale. I limiti sono dati dalla fatica del confronto, che è inevitabile, ma per il resto noi rinveniamo solamente positività e potenzialità, perché ci sono più menti a pensare, più penne a scrivere, più punti di osservazione. E poi, l’idea del collettivo la replichiamo nella ricerca dell’incontro con altri scrittori, musicisti, attori, registi, per costruire insieme nuove narrazioni. Pensiamo sia un bel segnale, per una regione, come la Calabria, abituata agli individualismi ed alla litigiosità.

Storie nella storia. Intorno alla vicenda centrale dell’emigrazione delle “calabrotte”, ruotano tantissime altre storie dimenticate, seppellite: Ponziano Salerno e i sequestri in Calabria, la vicenda legata all’aereo di Ustica, la vicenda di Giuseppe Lorusso e Lorenzo Cotugno, di Roberto Peci. Tutte storie che si perdono nelle nebbie del tempo. Siamo un paese che non ama la memoria, che quasi fugge dalla stessa, proprio come scriveva Sciascia? In base alla risposta che hanno ricevuto i nostri romanzi da parte dei lettori ci verrebbe da affermare il contrario: ossia che il nostro Paese abbia fame di memoria, che si innamori delle storie che restituiscono voce alle vicende del nostro passato collettivo. Crediamo piuttosto che ci si sia disabituati ad esercitare la memoria e a coltivarne il gusto. Questa mancanza di abitudine è un pezzo dell’allentamento dei legami sociali che tutti sperimentiamo quotidianamente.

Triestina ci guarda con i suoi occhi stanchi e ci dice dall’alto delle sue rughe che della verità non sa che farsene, che nella casa antica di questo paese sperduto si può tranquillamente e felicemente rinunciare alla verità. La comare Triestina pronuncia parole che pesano come macigni. Si può rinunciare alla verità? Quante sono le storie dimenticate o accuratamente insabbiate nella nostra terra? Luigi, il nostro protagonista, ascolta la comare Triestina, ma dice che lui non sa sfuggire alla verità. Esistono una Calabria e un’Italia abituate all’ipocrisia, all’omertà, al “tirare a campare”, con le quali noi non ci identifichiamo, che avversiamo con i pochi strumenti di cui disponiamo, la narrazione in primo luogo. L’inquieta ricerca di Luigi è il nostro modo di camminare nella vita, il disincanto della comare Triestina è la voce dei semplici che non credono alle verità ufficiali e che, purtroppo, spesso non credono nemmeno alla possibilità di ribaltarle.

Cosa vi spinge a ricercare storie dimenticate, abbandonate nel ventre dell’oblio? È proprio l’oblio che le circonda a spingerci a farlo. Ci accorgiamo che si tratta di storie “potenti e dimenticate” e cogliamo tutta la forza che la loro narrazione può contenere. Il nostro collettivo di scrittura è nato intorno alla storia dell’omicidio di Luigi Silipo il primo aprile del 1965 a Catanzaro: un omicidio eccellente, unico nell’arco di trent’anni in città, eppure cancellato dalla memoria collettiva. Così come la storia delle “calabrotte”, di una emigrazione femminile individuale che abbiamo scoperto grazie al fondatore di Slow Food, il langarolo Carlo Petrini, quando lo abbiamo ascoltato affermare che “dietro al successo delle Langhe c’è il sangue delle donne calabresi”.  

Nella prefazione di Carlo Petrini si legge: “Ci salvano gli altri. È la lezione di questo bel romanzo. Gli altri, quelli a cui non pensiamo, quelli che non andiamo a cercare, quelli di cui sappiamo poco o niente. Quando stiamo per perderci, per esaurire le forze, loro arrivano e ci riportano al mondo.” Ma chi è l’altro oggi? L’altro è, appunto, quello che ci salva. L’altro è colui che ci inquieta, che ci interroga sul nostro essere umani, è il debole, è il diverso. L’altro è l’ospite, che per la cultura di derivazione greca è sacro e va accolto secondo le regole della “xenia”. L’altro è oggi in primo luogo, senza alcun dubbio, il migrante.

L’ascolto è il punto di forza di Luigi, protagonista del libro. È nell’ascolto che le differenze si contaminano. È grazie all’ascolto che lo straniero, ciò che avvertiamo come altro da noi, cessa di essere tale. C’è ancora capacità di ascolto nella nostra società? Esiste una intolleranza che fa leva sulla paura e la cui voce si leva più forte e udibile delle altre. Ma c’è una grande fetta di società che si muove sommessamente, a volte in silenzio, ed è capace di offrire non soltanto ascolto, ma comprensione, incontro, accoglienza. Nella partita culturale e politica che si gioca tra sguaiati e sommessi noi giochiamo nella squadra di questi ultimi, perché vogliamo una società di salvati, non di sommersi.

“Ti ho vista che ridevi” ha una struttura circolare, tutto si incastra perfettamente. Ogni storia, ogni pensiero. Il libro si apre con la storia di Dora (1965), emigrata al Nord e costretta a rinunciare al proprio figlio, e si chiude, ai giorni nostri, con la storia di Amina. Stesso destino a distanza di anni. La storia si ripete? Non impariamo nulla dal passato? La storia non si ripete, la storia offre degli spunti per capire se stessi e gli altri, a volte lungo un cerchio o una catena, talvolta dentro uno specchio. Dora parte da Riace a metà degli anni Sessanta del secolo scorso; Amina arriva a Riace nel corso di questo decennio. Il posto è uguale, il presupposto è diverso. Riace, con la sua esemplare capacità di accoglienza dei migranti, sembra dirci proprio che si può imparare, partendo dalla propria storia.

Qual è il messaggio che sperate di veicolare al lettore attraverso questo libro? Nella prefazione di Carlo Petrini c’è certamente il messaggio principale del libro, proprio quello che prima ricordavamo: “sono gli altri che ci salvano”. L’otto marzo, durante la presentazione di Alba, quando molti sindaci delle Langhe ringraziarono pubblicamente le 23 calabrotte presenti in sala per il ruolo svolto nella salvezza di quel territorio, ci fu però chiaro che più del messaggio contano i sentimenti. “Ti ho vista che ridevi” è il libro di quelle donne, è la loro storia, è il racconto di chi non ha sprecato la propria vita, di chi ha attraversato la miseria con dignità e determinazione, di chi si è inventato un modo e ce l’ha fatta.

Cosa si prova ad essere nella terna dei finalisti del Premio Letterario Nazionale “Città di Tropea”? Si prova soddisfazione. Si tratta di un premio importante, che avvicina il territorio alla lettura e per questi motivi sentiamo valorizzata la nostra opera. Noi siamo calabresi, il nostro editore è calabrese, raccontiamo storie che nascono in questa terra, ma che vogliono essere raccontate perché sono universali. In questo senso Tropea, che è unica per il suo paesaggio e i suoi prodotti e proprio per questo è conosciuta in tutto il mondo, ben rappresenta quel particolare che sa farsi universale.

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Gilda degli Artisti: il cantautore Cecè in concerto a Reggio Calabria

(815) Aperte le prenotazioni per lo showcase del cantautore reggino alla Gilda degli Artisti. Sarà il giovane artista reggino Cecè il protagonista del prossimo Showcase che si terrà domenica presso la Gilda degli Artisti di Reggio Calabria. 

Durante la serata l'artista racconterà la sua esperienza musicale ed i suoi progetti per il futuro che passano dal recente "Bivacco", un EP prodotto da poco prodotto ed ascoltabile in parte sulle piattaforme online. Continua l'estate alla Gilda degli Artisti e continuano le proposte di questa incredibile realtà reggina. "Possiamo continuare ad offrire, come alternativa ai soliti contesti, l'ambiente fatto di arte e divertimento che vorremo vedere e vivere. Con gli Showcase presentiamo un artista anche al di la del consueto spazio reggino, utilizzando i video come mezzo di diffusione sul web." ha commentato il Bak, a capo della GIlda degli Artisti. E proprio il video sembra il mezzo chiave per la comunicazione della Gilda, con dei Vlog che si rivolgono sempre più spesso alle persone che non sono legate al territorio reggino. "Penso che l'affluenza di turisti e semplici curiosi disposti a trascorrere del tempo negli scenari che hanno imparato a conoscere tramite il web parli da sola. E' stata un'estate di grandi cambiamenti ma anche di grandi soddisfazioni qui alla Gilda." Per tutte le informazioni riguardo l'evento e tutte le iniziative della Gilda degli Artisti è possibile consultare il sito www.gildaartisti.org.

 

 

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Mendicino (Cs): mercoledì 31 la presentazione del festival “Radicamenti 2016 – Festa della Seta”.

(814) Lunedì 29 agosto, alle ore 11.30 al Museo della Seta nel centro storico di Mendicino, il sindaco Antonio Palermo illustrerà alla stampa e al pubblico tutto il programma del festival “Radicamenti 2016 – Festa della Seta”. 

Il festival aprirà i battenti mercoledì 31 agosto e si concluderà domenica 4 settembre con il concerto (prima tappa della rassegna La Sila suona bee), sulla vetta di Monte Cocuzzo dove, a 1540 metri d'altezza sul livello del mare, si esibiranno Violante Placido e Musica Nuda, il duo composto da Petra Magoni e Ferruccio Spineti. Oltre agli artisti già citati vi ricordiamo che saranno presenti a Radicamenti 2016 Anna Mazzamauro, Giorgio Tirabassi, Giulio Rincione, Mimmo Calopresti e Eugenio Bennato.

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Reggio di Calabria: Punta Pellaro, domenica 28 traversata di kitesurf per Unicef

(818) Nella mattinata di Domenica 28 Agosto a Punta Pellaro – Reggio Calabria, presso il Circolo Free Spirits, avrà luogo la prima traversata di kitesurf per Unicef. A causa del maltempo l’iniziativa, che era prevista ad inizio settimana, è stata infatti, rinviata.

 

Lunedì 29 Agosto, a partire dalle 18.30 – sempre al Circolo Free Spirits – saranno premiate le squadre vincitrici del torneo Unicef di calcio a 5 (1° classificato: “Borgo Grecanico”, 2° classificato “Cabareggio”, 3° classificato “ I Volontari Unicef”), del torneo Unicef di beach volley (1° classificato “I Cuga”, 2° classificato “I Bomboloni” 3° classificato “Il Free Spirits”) ed ancora, i primi tre classificati della traversata di kitesurf per la sezione maschile e la prima classificata della sezione femminile. Ospite speciale, nelle due giornate, sarà Luis Brito, noto campione di kitesurf. La realizzazione della manifestazione è stata possibile grazie all’impegno del Comitato Provinciale Unicef Onlus – Reggio Calabria, la collaborazione del Coni, il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, dell' A.S.C. (Attività Sportive Conferenziate), del Circolo Velico Magna Grecia Wind Club e della Fipav. Saranno presenti alla cerimonia di premiazione, tra gli altri, Giuseppe Lombardo delegato Coni Reggio Calabria, Domenico Panuccio presidente provinciale Fipav, Clementina Tripodi referente provinciale del CSI, Paolo Saraceno presidente del Circolo Velico Magna Grecia Wind Club, Nicola Paris consigliere comunale con delega ai Grandi Eventi, Giuseppe Marino assessore alle Politiche Sociali e Comunitarie, Pietro Marino presidente provinciale Unicef, Isabella Palamara referente Unicef e Free Spirits, ed ancora, Benvenuto Marra speaker di Radio Touring. Dopo la premiazione, è previsto tanto intrattenimento con musica e balli in spiaggia. L’intera manifestazione ha avuto l’intento di promuovere l'operato dell'Unicef in campo internazionale e far conoscere in particolare, la campagna di Unicef Italia "Io come tu" che intende "ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini, degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia". * Referente Media e Comunicazioni dello Staff Volontari Unicef Melito P.S..

 

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Belvedere Marittimo (Cs): celebrata la Festa del libro sulla Terrazza del Museo del Mare

(819) Nello splendido scenario della terrazza del Museo del Mare di Belvedere Marittimo, nota località balneare del Tirreno cosentino, è stata celebrata la Festa del libro con la presentazione del volume di Vincenzo Mazzeo dal titolo Il potere della guarigione.

 

Curare e guarire. La medicina su misura per ogni persona che ha inaugurato la collana Salute e Benessere – Davide Ghaleb Editore, diretta dal docente di estetica Antonio De Sensi. Sono intervenuti all’iniziativa, moderata dallo scrivente, oltre ai già citati Mazzeo e De Sensi, Francesca Impieri, assessore comunale alla cultura; Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale UNPLI; Maria Grazia Cianciulli, dirigente Licei “Tommaso Campanella” di Belvedere Marittimo; Francesco Antonio Rosselli, cardiologo – Ospedale di Castrovillari; Concetta Grosso, presidente provinciale CIF; Luigi Lupo, direttore de La Voce dell’ANC – Sezione di Cosenza e alcuni rappresentanti di associazioni che operano sul territorio. Una partecipazione attiva e qualificata che ha segnato positivamente un evento fortemente voluto da Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale UNPLI.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, domenica 28 incontro con Vincenzo Mazzeo

(812) Ancora un incontro promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos. Domenica 28 agosto alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio al Corso il Sodalizio reggino incontra Vincenzo Mazzeo autore del libro “Il potere della guarigione/curare e guarire”.

 

“Per aprire e scoprire il substrato più segreto e fecondo del testo – scrive Antonio De Sensi, docente di Estetica – sembra opportuno contestualizzarlo nell’attuale ricerca sulla visione olistica della salute concepita come fenomeno multidimensionale degli aspetti fisici, psichici, spirituali, ambientali e sociali tra loro interdipendenti. Il raggiungimento dello stato di salute diventa un percorso di integrazione che sfocia in uno stato di benessere biologico, psicologico e sociale e che, di conseguenza, permette di migliorare la qualità della propria vita. In quest’ottica, l’adozione della medicina su misura per ogni persona viene legittimata dall’approccio terapeutico personalizzato e dal nuovo ruolo riconosciuto al singolo paziente che diventa persona attiva quando partecipa, in modo conscio e soprattutto inconscio, all’origine e allo sviluppo della sua malattia, come anche della sua guarigione. Il libro, che inizia con un’intervista formativa condotta da Peter Roche de Coppens e prosegue con le branche della medicina e presidi  terapeutici utilizzati dall’autore, è attraversato da una vena di poetica autobiografia professionale, nella quale si possono lucidamente leggere indicazioni per l’acquisizione di specifiche competenze mediche fino ad arrivare al Riequilibrio Psico-Spirituale coniato dallo stesso autore. Si tratta – secondo De Sensi –  di un modello terapeutico che cura e soprattutto istruisce la persona interessata sul processo di autoguarigione, sul significato benefico della malattia, e sulle possibilità di modificare quegli aspetti della sua vita che l’hanno condotta ad essa. All’incontro interverranno Ida Nucera, giornalista, Gaetano Morgante, medico chirurgo, Antonio De Sensi, docente di estetica e l’autore,  Vincenzo Mazzeo, medico odontostomatologo, che dal 1989 vede nella kinesiologia applicata all’odontoiatria lo strumento ideale per ampliare ed approfondire la sua visione sull’odontoiatria e sulla medicina così da dedicarsi allo studio dell’Omotossicologia, dell’Omotossicologia odontoiatrica, dell’Omeopatia, della Floriterapia, dell’Omeosinergia, della Medicina Tradizionale Cinese, della Nuova Medicina Germanica, del Riequilibrio Neuro-Emozionale, dell’EMDR, del Psych-K arrivando ad elaborare una sua tecnica terapeutica specifica chiamata “Riequilibrio Psico-Spirituale” (RPS), per la salute dell’essere umano, inteso come una indissolubile unità di Corpo, Mente e Spirito. 

 

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Villa San Giovanni (RC): parte il Goji Day del Goji Italiano. Oggi per tutta la giornata assaggi e degustazioni guidate delle preziose “bacche della felicità”

(813) “Un giorno intero all'insegna del rosso goji” è lo spot dell’iniziativa che si terrà oggi, sabato 27 agosto 2016, presso il CONAD del centro commerciale Perla Dello Stretto di Villa San Giovanni (RC). Le Bacche fresche di Goji italiano bio saranno alla portata di tutti con assaggi continui e smoothies vegani, gustosi e nutraceutici, in compagnia di Anna Aloi (dalla trasmissione a casa tua in onda su LAC – Canale 19).

 

I promoter e Anna Aloi saranno pronti a dispensare tanti consigli per come gustare, utilizzare, trasformare e cucinare le bacche fresche biologiche di #Gojiitaliano. E coloro i quali posseggono già una ricetta al Goji già pronta, possono condividerla al GOJI DAY in quanto potrebbe essere pubblicata sul prossimo libro-ricettario di Anna Aloi, tutto incentrato sui superfruits e i functional food e che seguirà la recente pubblicazione “Sapori di ordinaria eccellenza” (Pellegrini editore). “Il GOJI DAY è un modo per incontrare direttamente i numerosi followers del bio, delle Bacche di GOJI e dei red fruits, nonché per divulgarne sia le proprietà nutraceutiche che la versatilità in cucina, soprattutto in riferimento alla grande novità costituita dalle Bacche fresche di GOJI ITALIANO bio” afferma Rosario Previtera, presidente della Rete di imprese LYKION per la filiera multiregionale del GOJI ITALIANO. “E sarà un piacere” – continua Previtera – riuscire a regalare benessere, salute ed energia con un prodotto biologico e soprattutto Made in Italy”. Ulteriori tappe del GOJI DAY sono previste presso altri punti vendita CONAD delle grandi città e presso i negozi specializzati bio che propongono il GOJI ITALIANO.

Per info: info@gojiitaliano.com – Lo SPOT 2016

 

Su: Fruttaweb.com – Su FB: GOJI Italiano –  Su G+: Goji italiano – Su You Tube: Goji Italiano

 

Sito web: www.gojiitaliano.com

 

Rete di Imprese “LYKION” per la Filiera multiregionale del GOJI ITALIANO

 

Via Nazionale, 668 – 89018 Villa San Giovanni (RC)

 

Tel. 0965/79.43.23 – rete.lykion@gojiitaliano.com

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Reggio di Calabria: Pellaro, domenica 28 agosto un appuntamento THUNico ricco di tante novità

(808) Domenica 28 agosto, dalle ore 16,00 nel THUN Shop del Centro Commerciale Porto Bolaro di Pellaro un evento un po’ particolare dove sarà possibile ammirare e scegliere quanto di più bello THUN ha creato per gli appassionati ed i curiosi.

 

Da sempre il marchio è capace di sorprendere con oggettistica che si lascia ammirare e "ricordare" con migliaia di oggetti e ninnoli per ogni gusto e per ogni occasione, sempre accompagnate dalle parole d'ordine che restano "allegria e colore". Ad attendere i soci ed i curiosi ci sarà Daniela Latella, Store mamager, ed il suo team. “La bomboniera, il ricordo, sono un atto gentile – commenta Daniela Latella Store Manager del Thun Shop – dei pensieri sentiti per ringraziare chi ha condiviso una giornata piena di gioia e d'affetto o ha contribuito a rendere speciale un evento personale. Per ogni occasione, che sia il matrimonio, il battesimo, la laurea o la comunione bisogna trovare quella giusta mai banale e che rappresenti la persona che festeggia”. Con questo evento – continua la Latella –  vogliamo presentare le nuove collezioni dedicate alla cerimonia e ai cadeaux da regalare. Ma non solo. Tante sono le idee anche per gli altri eventi che costellano la vita di una persona tutte ideate e create a mano da THUN e che regalano emozioni e augurano bene e positività a chi li riceve. Basterà avvicinarsi agli scaffali per entrare di diritto nel mondo THUN che non lascia mai indifferenti e che invita a scegliere ciò che è più vicino al proprio personalissimo gusto. Scandire il tempo, o sorridere con dolcezza, sono il "leit motiv" di un marchio che è sempre una garanzia. Non mancheranno gadget e sorprese per i visitatori, che potranno così cogliere a pieno il senso di un mondo fatto di oggetti che arredano, che possono essere scelti come "ricordo" per una ricorrenza, o semplicemente come compagno di giorni che meritano il giusto colore e la giusta allegria. Inoltre, fino alla prossima settimana, per chi sceglierà e prenoterà gli oggetti THUN come ricordo di un evento importante della propria vita sarà omaggiato di un dono speciale: il cucchiaio per la confettata personalizzato.

Per Informazioni:

 

THUN SHOP PORTO BOLARO

 

Centro Commerciale Porto Bolaro Carrefour

 

Via Nazionale 66 – San Leo Pellaro

 

Telefono: 0965/675116 email: porto.bolaro@thunshop.it

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Grotteria (RC): Anna Falchi ha inaugurato la XIV edizione del Premio Grotteria. Premio alla memoria di Vincenzo Bruzzese

(809) E’ stata la splendida Anna Falchi, nota attrice, showgirl e produttrice cinematografica ad avviare a conclusione la quattordicesima edizione del Premio Grotteria. Un evento, svoltosi nella suggestiva e centrale piazza del centro reggino, martedì 23 agosto, e basato quest’anno sulla migrazione nel mondo dell’industria.

 

Il premio è stato fortemente voluto dal Comune di Grotteria guidato dal Sindaco Salvatore Leoncini e patrocinato dalla Provincia di Reggio Calabria rappresentata nell’ occasione personalmente dal Presidente Giuseppe Raffa con accanto l’ex Consigliere provinciale e già Sindaco del comune di Grotteria Vincenzo Loiero, promotore sin dal 1999 dell’iniziativa e fautore dell’istituzionalizzazione della manifestazione da parte della stessa provincia di Reggio Calabria. La piazza Nicola Palermo ha rappresentato la location ideale all’ interno della quale è stato situato il palco particolarmente ricco di luci e colori. Sul palco si sono alternati artisti, rappresentanti delle istituzioni e – punto centrale dell’evento- rievocatori della straordinaria esperienza industriale dell’ing. Vincenzo Bruzzese, fondatore delle OMC – Officine Meccaniche Calabresi. L’inizio “radioso” è stato caratterizzato dai giochi di luce dei cerchi della ballerina di l'hula hoop Paola Berton, e della performance di manipolazione, giocoleria con fuoco e led dell’artista circense Gustavo Ollitta accompagnati dai suoni di Luca Malaspina tutti componenti del gruppo dei Kolon Kandya. A seguire l’applauditissima esibizione delle gemelle Martina e Chiara Scarpari, che hanno interpretato “Pensieri e Parole” nel ricordo di Lucio Battisti e “Una ragione di più” nel ricordo dell’autore Mino Reitano. Alle sorelle Scarpari, consegnato dal Presidente del consiglio comunale di Grotteria Domenico Lupis, è stato conferito il Premio Grotteria- Sezione Eccellenze Calabresi con la seguente motivazione: “Per le qualità sonore ed artistiche evidenziate che hanno loro consentito, pur giovanissime, importanti affermazioni nel mondo della televisione e per l’auspicata loro proiezione verso traguardi sempre più ambiziosi”. Quindi è stata la volta del noto cabarettista Giovanni Cacioppo, che con ben tre interventi all’ interno della manifestazione, ha suscitato la sorridente partecipazione dei numerosi presenti, trattando i temi dei rapporti nord-sud e dell’inventiva dei meridionali e della loro capacità di adattamento soprattutto nello sketch riservato all’ avviamento e guida della motocicletta di fortuna degli anni giovanili di tanti calabresi e siciliani. Il momento centrale del Premio Grotteria 2016 è stato il ricordo della vicenda imprenditoriale dell’Ing. Vincenzo Bruzzese, promotore ed artefice delle OMC – Officine Meccaniche Calabresi. Esempio di emigrazione del lavoro da nord a sud, quindi di ritorno al sud per realizzare il sogno della prima moto made in Calabria, alla quale è seguita una ricchissima produzione di assoluta avanguardia per i tempi. Un video rievocativo della vita e delle attività dell’Ing. Bruzzese, figlio di Grotteria, ha rappresentato la base per interessanti approfondimenti affidati al nipote- omonimo-Vincenzo Bruzzese e a Domenico Macrì, quest’ ultimo studioso dell’imprenditore e riuscito nell’intento di ricostruire pezzo per pezzo, partendo da una quasi irrecuperabile carcassa, una delle prime moto prodotte peraltro esposta in piazza. A Domenico Macrì, per questa certosina opera di ricostruzione a tutto campo, è stato consegnato un riconoscimento così motivato: “Per aver concorso a rendere nota una delle storie imprenditoriali più belle emerse nella nostra regione, ricercando per anni, con competenza e meticolosità, e mettendoli insieme, “pezzi” dell’azienda Vincenzo Bruzzese. Ha rimesso così “in moto” un’esperienza gloriosa.” Il premio Grotteria 2016 – alla memoria – è stato consegnato da Vincenzo Loiero al nipote,  il medico Vincenzo Bruzzese che, emozionato, ha ringraziato Grotteria per aver inteso ricordare la laboriosità ed onestà dello zio. La motivazione del premio è stata la seguente: “Alla memoria di Vincenzo Bruzzese. Quando i sogni si realizzano. Figlio della Calabria, emigrato di successo, ritornato nella terra natia ha dato impulso ad attività imprenditoriali di assoluta avanguardia per i tempi.” La parte finale della seguitissima serata ha visto protagonista Anna Falchi. Introdotta dalla scheda video che ha sintetizzato la sua vita personale ed artistica la nota attrice, soffermandosi sulla straordinaria bellezza di Grotteria di cui è rimasta affascinata, ha risposto alle domande, alcune pungenti, del conduttore della serata, nonché direttore artistico del premio, Piero Muscari. Ad Anna Falchi il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, con accanto il sindaco Salvatore Leoncini e l’ex consigliere Vincenzo Loiero, ha consegnato il premio Grotteria – sezione spettacolo – realizzato dal maestro orafo Michele Affidato con la seguente motivazione: “Per il brillante percorso compiuto nel mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo, esprimendo sempre professionalità, determinazione ed eleganza”. Il Presidente Raffa ha espresso il compiacimento per l’organizzazione della serata ricca di contenuti artistici e culturali, complimentandosi con Piero Muscari per la qualità della conduzione e della realizzazione nel complesso e dichiarando la soddisfazione per l'istituzionalizzazione del premio. Purtroppo le avverse condizioni atmosferiche non hanno consentito l’integrale svolgimento del talk show dedicato al sud e ai modelli di sviluppo dal titolo “Dal sogno di Vincenzo Bruzzese alla contemporaneità” al quale sono intervenuti il consigliere regionale e capogruppo del Pd, Seby Romeo, il Sindaco di Locri, centro nel quale è stata realizzata l’Omc, Giovanni Calabrese, e il sindaco di Grotteria, Salvatore Leoncini. L’intera manifestazione è stato ripresa e trasmessa sul canale 85 del digitale terrestre e in diretta streaming su Telemia.it che garantirà anche la replica nei prossimi giorni.  L’intera manifestazione è stata altresì proposta su Radio Onda Verde. Fotografi ufficiali Sandro Crimeni (fanpage: CV Photography) che segue il premio ormai da anni e Mario Luciano Vilardo.Tutte le informazioni potranno essere reperite sulla fanpage ufficiale: Premio Grotteria nella quale è già disponibile un mini-trailer della serata.

 

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Tropea (VV): Godano (Anniversario Liberazione di Tropea, 23 agosto 1615) “Grazie a chi ha contribuito alla riuscita della parata storica”

(810) "In qualità di presidente del Comitato “Anniversario Liberazione di Tropea (23 agosto 1615)” desidero nuovamente ringraziare tutte le persone e le associazioni che hanno contribuito alla più che positiva riuscita della parata storica del 23 agosto scorso.

 

In primis ringrazio i componenti del comitato costituitosi l’anno scorso in occasione del quarto centenario della Liberazione di Tropea dal principe di Scilla Vincenzo Ruffo: Francesco Apriceno, Saverio Muscia e Pasquale Rizzo. Ringrazio le persone e le associazioni che hanno contribuito economicamente alla realizzazione dei dieci stendardi bifacciali con citazioni e poesie celebranti Tropea realizzati dall’Agm Srl e collocati lungo il Corso Vittorio Emanuele III dall’Edil Service di Marco Ostone: la Consulta delle Associazioni del territorio presieduta dall’avv. Ottavio Scrugli; l’associazione storico-culturale “I tri da’ Cruci” presieduta da Nicola Cricelli; l’Accademia degli Affaticati presieduta dall’avv. Michele Accorinti; gli sponsor Acqua degli Dei di Fabrizio Giuliano e Fabio Muzzupappa; Jean Louis David di Fortunato Baldo; il già sindaco di Tropea dott. Giuseppe Rodolico, la dott.ssa Rosalia Rotolo, l’avv. Romana Lorenzo ed Elvira Chiocchi per il progetto grafico. Un vivo plauso ai due gruppi folk “Le Chiazzarole di Tropea” di Marcella Romano e “Città di Tropea” di Andrea Addolorato, i quali con festosa professionalità hanno dato vita al corteo storico in costume d’epoca e dilettato per tutta la serata i tanti partecipanti con balli e musiche per le vie del Centro Storico. Un caloroso abbraccio a Maria Grazia Teramo e alle sue splendide attrici di LaboArt che in Piazza Ercole hanno letto alcune poesie celebranti Tropea, infondendo al pubblico immense emozioni. Un grazie di cuore a Saverio Muscia, che oltre ad essere pilastro portante del nostro Comitato è presidente dell’Associazione Musicalmente Tropea, colonna sonora dell’estate tropeana. Grazie a lui la parata storica si è giovata delle due musiciste Sharon Tomaselli al violino e Francesca Staropoli al pianoforte e dell’attore Antonio Conti che ha vestito il ruolo di banditore. Ringrazio per averci fornito anche quest’anno i vestiti d’epoca, la dirigente degli ISS di Tropea prof.ssa Beatrice Lento e la prof.ssa Maria Domenica Ruffa. Infinita gratitudine va a Rita Mazzitelli in Calamita, per averci fornito gratuitamente più di trenta magnifici costumi. Un ringraziamento speciale va al Residence “La Gornella” per aver ospitato alcuni attori giunti appositamente per l’evento. Per dare ulteriore solennità alla parata del Corso, Eleonora Caputo e Carlo Barone-Adesi hanno esposto dai loro palazzi damaschi e drappi colorati. Ineccepibile è stata l’organizzazione per l’ordine pubblico da parte della Polizia Municipale di Tropea e del corpo degli ausiliari. Un sentito ringraziamento va alla signora Marianna Locane per aver composto con cura le corone d’alloro. Tutte le fasi della parata storica sono state riportate in diretta web e successivamente montate in un bel video già fruibile su youtube dal direttore di tropeaedintorni.it Salvatore Libertino e Daniela Stroe, verso i quali va tutta la stima e la gratitudine per il prezioso servizio che rendono assiduamente alla comunità tropeana. Poco prima della sistemazione della corona d’alloro sull’epigrafe celebrativa, il prof. Saverio Di Bella ha voluto ricordare i tre grandi requisiti grazie ai quali Tropea più di quattro secoli fa fu dichiarata città libera e demaniale e non soggetta ad alcun atto di vendita: Nobiltà, Bellezza e Antichità. Oggi credo fermamente che quella stessa “Nobiltà” si rifletta nell’associazionismo e in tutti i concittadini volenterosi e propositivi che dedicano il proprio tempo con impegno e dedizione per promuovere e migliorare Tropea. La Consulta delle Associazioni e del territorio è un esempio eminente di quanto descritto sopra, e proprio in una fase così incerta e turbolenta della storia tropeana, la sinergia tra mondo delle associazioni, mondo delle scuole e delle imprese potrà indubbiamente contribuire al rilancio di Tropea. Sempre per esaltare e tutelare la “Bellezza” di Tropea, esorto i miei concittadini e tutti quelli che amano la nostra terra a sostenere la campagna di raccolte firme per candidare la Rupe di Tropea come Luogo del Cuore del FAI. Con una semplice firma si potrà contribuire a valorizzare la Rupe di Tropea e quindi tutto il suo Centro Storico. Terzo requisito, l’“Antichità”, sarà oggetto di un’iniziativa convegnistica del Club Unesco di Vibo Valentia presso il Museo Diocesano domenica 28 agosto alle 20:30 in occasione della prima edizione de “Il Mediterraneo racconta…dai siti archeologici agli antichi sapori” con illustri relatori e laboratori tematici inerenti l’ambito archeologico. Per l’occasione invito tutti i miei concittadini a parteciparvi".

 

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Reggio di Calabria: il Parco Ecolandia ed il Face Festival devolvono a favore delle popolazioni colpite dal Terremoto una parte dell’incasso del concerto “A Night in New York: Emmet Cohen Trio”

(811) Come anticipato nell’immediatezza della triste sciagura che ha colpito le popolazioni del centro Italia, la Direzione artistica ed organizzativa del Face Festival, in pieno accordo con la Direzione e tutto il personale del Parco, hanno deciso di devolvere una parte dell'incasso a favore delle iniziative previste a sostegno delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.

 

In tal modo, il Parco Ecolandia ed il Face Festival, manifestando anche la solidarietà degli artisti, intendono essere vicini alle tante famiglie che, in questo momento, stanno vivendo un dramma di dimensioni incredibili. Il concerto "A Night in New York: Emmet Cohen Trio" era programmato da molto tempo, e, anche con la musica, gli organizzatori intendono manifestare concreta solidarietà alle popolazioni colpite. Oltre a ciò, sarà presente una delegazione della Caritas Diocesana con un punto di raccolta fondi, presso il quale chiunque vorrà potra fare una donazione a favore delle popolazioni colpite dal Terremoto. Ecolandia darà successivamente conto degli importi raccolti e della destinazione che gli stessi avranno, per il tramite della Caritas. Appuntamento dunque Domenica 28 agosto 2016 alle ore 21.30 al Parco Ecolandia, fra le mura della Fortezza, per un concerto di grande prestigio e fascino. “A night in New York: the Emmet Cohen Trio”. Ricordiamo che, con questo concerto, il Parco Ecolandia ed il Face Festival avviano la collaborazione con uno dei maggiori festival Italiani, il Peperoncino Jazz che, per la prima volta, fa tappa a Reggio Calabria, in virtù di una forte comunità di intenti, considerato che il Peperoncino Jazz ha sempre scelto dei luoghi molto suggestivi della Calabria come chiostri, piazzette storiche, castelli, fortezze, associandole ad artisti internazionali. In questa ottica, il Parco Ecolandia costituisce un luogo ideale ed un entourage che lavora con grande senso estetico e con uno sguardo al contemporaneo ed all’avanguardia.

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, oltre ai big anche gli aspiranti attori

(804) L’Officina dell’Arte stila un nuovo cartellone artistico per la stagione teatrale 2016/2017 e tra le tante novità oltre ad inserire big del panorama nazionale della televisione, cinema e teatro, quest’anno, ricerca attori e attrici con caratteristiche “brillanti” 

(età dai 20 ai 60 anni) per un’eventuale collaborazione nei nuovi spettacoli in programmazione al teatro “Cilea”. Una buona occasione per i tanti aspiranti attori reggini e non, di collaborare con esperti del settore e calcare l’ambito palco della massima culla dell’arte reggina pronto ad ospitare dal prossimo 22 Ottobre inediti show, commedie, spettacoli di cabaret. Il team Officina diretto dall’attore Peppe Piromalli anche per questa stagione, ha messo su un programma variegato che coinvolgerà un pubblico eterogeneo ma soprattutto, rimette in gioco un gruppo di artisti che non solo puntano su nuove sinergie teatrali con compagnie di tutta Italia ma anche, danno la possibilità ai giovani di sperimentare l’affascinante mondo del teatro. Particolarmente atteso anche perché è l’unica tappa al Sud, lo show fissato per il prossimo 18 e 19 Febbraio degli attori comici milanesi Ale & Franz, al secolo Alessandro Besentini e Francesco Villa, (spettacolo fuori abbonamento), una delle coppie che più ci ha fatto ridere nel noto programma televisivo “Zelig” e indimenticabili protagonisti del loro primo programma “Buona la prima!” su Italia Uno, strapperà tante risate a grandi e bambini. I due amici nella vita e “compagni” di avventura a teatro “Cilea”, si punzecchieranno per oltre due ore con diversi personaggi scaltri, dubbiosi, saggi, strani insomma tutti uomini che, inevitabilmente, faranno ridere il pubblico con la loro unicità e umanità. Ma le sorprese dell’Officina dell’arte non finiscono qui perché come detto, apriranno il loro cartellone ad ottobre con un grande spettacolo dello showman Gennaro Calabrese che, ritorna nella sua città natale, dopo una straordinaria tournèe in Italia con un live inedito fatto di gag, imitazioni e tanti nuovi personaggi. Proseguirà il 19 novembre, la compagnia teatrale Officina dell’arte che calcherà il palco del “Cilea” con una commedia brillante; il 17 dicembre l’attore e doppiatore romano Pino Insegno metterà in scena il suo One man show e, facendo un viaggio nel passato della televisione, strapperà tanti applausi in maniera incontrollabile coinvolgendo con fantastiche parodie il pubblico. Il compito di aprire l’anno nuovo, spetta giorno 21 Gennaio nuovamente alla compagnia teatrale dell’Officina dell’arte con un’altra pièce esilarante; dopo il duo milanese Ale & Franz a Febbraio, il 25 marzo a stregare il pubblico ci penserà il Teatro delle Follie di Roma con l’esilarante commedia “Meglio zitelle” dove  nel ruolo delle tre bisbetiche zitelle, poco domate, le straordinarie attrici Valentina Gemelli, Martina Carletti e Valeria Sgaramella. Chiuderà la stagione giorno 29 aprile, la compagnia reggina dell’Officina dell’arte. In questi giorni, il team Piromalli&Co metterà a punto gli ultimi dettagli che saranno comunicati i primi di settembre durante una conferenza stampa che ufficializzerà l’intera stagione. La vendita on line degli abbonamenti è già aperta dallo scorso lunedì mentre al botteghino del “Cilea” il team Officina sarà operativo dal prossimo 29 agosto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.

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A Scilla con La Pro Loco il secondo evento #BlogBook con il format LibrAre di Pensando Meridiano

(805) Il secondo evento di #LibrAre, promosso dalla Pro Loco di Scilla con Pensando Meridiano e tenutosi nel piovosissimo pomeriggio di mercoledì 24 agosto presso la saletta dell’Hotel Le sirene a Scilla, 

ha registrato e confermato l’interesse ed il desiderio di scambio dei partecipanti con le protagoniste di #BlogBook, l’evento che ha narrato il progetto e l’esperienza del libro di Tiziana Calabrò “la medaglia del rovescio” edito da Falzea, condotto dalla giovane giornalista Josephine Condemi. “Come sempre oltre una presentazione del libro, una ragione per raccontare un progetto personale e collettivo che fa diventare #LibrAre uno spazio della conoscenza, abitato da persone in luoghi, occasioni di incontro e scambi, anche attraversamenti di percorsi condivisi, di pause libere e narrate, di memorie registrate post evento dallo stesso sentimento e valore ‘dei filmini di famiglia’”, ha anticipato Consuelo Nava, salutando le protagoniste e aprendo al presidente di Pensando Meridiano Giuseppe Mangano che ha ricordato come “Il format impegna molti giovani professionisti in un progetto attivo ‘sulla città della conoscenza’ che considera tanto il valore delle relazioni e degli scambi che si realizzano con i suoi protagonisti, con le intenzioni di andare oltre l’evento, quanto il significato di costruire una comunicazione sociale innovativa e diretta a sostenere progetti che l’associazione ritiene di valore per la propria missione”. Alla presenza dell’editore Falzea e anche di giovani arrivati da fuori provincia, chi ha partecipato al talk ha potuto godere di un’ulteriore esperienza di narrazione delle pagine del blog e del libro di Tiziana Calabrò, animata “Dalla ricerca dei significati e degli aggettivi giusti” di quelle scritture che sensibilmente sono state ripercorse dall’autrice incalzata da Josephine Condemi e riletta da Eleonora Uccellini, che ha scandito i tempi del dialogo libero, con le più significative giornate raccontate in quelle pagine così “dense di un quotidiano che ti fa perdere il senso del tempo e sono capaci di sollevarti come un bicchiere di acqua fresca”, come sottolineato dalla stessa Condemi. Un racconto del progetto del libro che diventa una prima punteggiatura ad un blog senza ultima pagina, che la stessa autrice Calabrò ha presentato come “Esperienza di quelle scritture, dal desiderio sempre pressante che ti rapisce nel racconto-incontro sul blog prima e di compiutezza e circolarità e nuove parole aggiunte successivamente, per ricomporle nelle pagine di un libro come emozioni personali, familiari, di amicizie e di sensibilità e per questo così liberamente riconosciute da un mondo ‘femmina’”, tanto da renderle più universali, anche collettive e probabilmente, per come vissuto, così coinvolgenti e sospese nella loro leggerezza anche per le persone attente al loro racconto durante #BlogBook a Scilla. Vi è stato anche lo spazio, secondo il format #LibrAre, di vedere proiettato immagini del blog e dello storyphoto dei lettori e dei loro visi che acquistano il libro, che registra un grande successo di vendite in queste settimane; quindi il videodoc di una passata presentazione del libro di Calabrò che Pensando Meridiano ha curato per l’evento urbano tenutosi alla Libreria Nuova Ave a Reggio Calabria. La comunicazione sociale, curata dai makers dell’associazione A.Palermiti, D.Emo, D.Borruto, L.Assumma, A.Battaglia, S.Spanò, D.Iero, D.Guarna, A.Procopio e da tutti i soci presenti che hanno organizzato e condotto l’evento, ha così animato l’accoglienza, lo scambio e la bellissima partecipazione per #blogBook, grazie alla promozione della Pro Loco di Scilla ed alla disponibilità e condivisione delle sue protagoniste Tiziana Calabrò e Josephine Condemi.

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Reggio di Calabria: “A Night in New York”, ad Ecolandia uno dei jazzisti più apprezzati al mondo

(806) Un pianoforte e un panorama mozzafiato. Sono i due ingredienti di una serata suggestiva dal grande valore artistico che emozionerà i tanti appassionati di jazz. Domenica 28 agosto al Parco Ecolandia di Arghillà a partire dalle ore 21:00 si terrà il concerto di Emmet Cohen Trio “A Night in New York”. 

Nato nel 2012 dall’incontro tra il pianista americano Emmet Cohen, il contrabbassista lucano Giuseppe Venezia e il batterista napoletano Elio Coppola ha inciso il cd “Infinity” durante le prove del primo tour italiano. A Reggio Calabria il trio proporrà in concerto alcune interpretazioni dei grandi classici del jazz, insieme ad alcune composizioni originali del talento Cohen. Emmet Cohen è stato un vero proprio prodigio del piano, non a caso finalista del prestigioso “Monk Competition”, uno dei concorsi per solisti jazz più importanti al mondo. La sua grande padronanza dello strumento e l’innovativo palato armonico lo hanno reso uno dei più richiesti musicisti della scena jazz di New York, dove collabora regolarmente con grandissimi musicisti tra cui Christian McBride, Maceo Parker, Joshua Redman, Billy Hart, Patty Austin e Carl Allen. Elio Coppola è uno dei più attivi e talentuosi batteristi jazz italiani. Giovane ma già pluripremiato musicista, ha collaborato con artisti del calibro di Joey de Francesco, Benny Golson, Rick Margitza, Jerry Weldon, John di Martino, Mike LeDonne, Peter Bernstein, Dado Moroni, Flavio Boltro, Antonio Faraò, Deidda Brothers, Martin Djaconovsky e Curtis Lundy. Finalmente a Reggio Calabria uno dei più grandi jazzisti al mondo. La padronanza dello strumento e l’innovativo palato armonico lo hanno reso uno dei più richiesti musicisti della scena jazz di New York, dove collabora regolarmente con grandissimi musicisti tra cui Christian McBride, Maceo Parker, Joshua Redman, Billy Hart, Patty Austin. L’evento è realizzato nell'ambito del Face Festival 2016 in collaborazione con il Peperoncino Jazz Fest 2016. Unica data in Calabria e Sicilia. In occasione dell'Evento "A Night in New York" già programmato da molto tempo, la Direzione artistica ed organizzativa del Face Festival, in pieno accordo con la Direzione e tutto il personale del Parco, devolverà una parte dell'incasso a favore delle iniziative previste a sostegno della popolazione del Centro Italia colpita dalla sciagura.

Per info 0965.679905 – 338.3807859

I biglietti sono disponibili on line, all’indirizzo:
http://www.inprimafila.net/component/k2/item/574-emmet-coh, en-trio

oppure, a Reggio Calabria, presso le seguenti rivendite autorizzate:
Bart, accanto Teatro Cilea, Corso Garibaldi.
Gran Caffè, Viale Zerbi, 9/13.
Boutique New Taxi, C.so Garibaldi, 330

 

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