Catanzaro: ricordato ieri Francesco Fusca, ispettore Miur ma anche poeta, scrittore e saggista

(1141) La città di Catanzaro ha ricordato, ieri pomeriggio nella Sala dei Concerti del Palazzo di Città, la figura del compianto Ispettore emerito del Miur, nonché poeta, scrittore e saggista, Francesco Fusca, scomparso prematuramente lo scorso 30 giugno.

 

A volere l'evento è stato il maestro d'Arte Luigi Raffael, particolarmente legato a Fusca, che, assieme alla direzione della sempre poliedrica scrittrice Bruna Filippone, ha organizzato una manifestazione singolare dedicata al “poeta della gioia”. Fondamentale la partecipazione della Scuola Media “Pascoli-Aldisio” che, con i suoi ragazzi, ha dato un tocco di colore alla serata, armonizzata dalle note della tromba del giovane maestro Tommaso Grazioso. I tanti intervenuti da ogni parte della Calabria hanno fatto sintesi attorno alla figura di Fusca, uomo di scuola ma anche profondo conoscitore della Cultura e dell'Arte. Così, più volte è emerso durante il convegno in cui sono emersi i tratti salienti dello studioso, che ha dedicato la vita per l'integrazione dei disabili nella società. Così ha evidenziato l'assessore cittadino Alessio Sculco a cui ha fatto eco la relazione del maestro Raffael, il quale ha precisato come la serata fosse “una festa e non un memorial”. Commoventi le poesie recitate della dirigente scolastica Maria Rosaria Pini e le testimonianze del dirigente ospedaliero Antonio Gallucci, della presidentessa della Associazione Zephiros di Reggio Calabria, Severina Carteri, del presidente “Civitas Bruniana” Bruno Tozzo, del saggista Francesco Procopio, dell'artista Giuliano Zucco, della dirigente Lucia Scuteri e del docente Franco Cimino. Per la famiglia Fusca, inoltre, erano presenti la sorella dell'Ispettore, Maria, e il nipote Emanuele Armentano il quale, in chiusura dei lavori, ha ringraziato per l'impegno dedicato alla memoria dello zio, evidenziando come la presenza di tante persone, giunte da luoghi geografici distanti, fosse “la sintesi del disegno culturale messo in atto dallo zio”.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, domani incontro con il poeta Saverio Bafaro

(1140) Nell’ambito degli Incontri con l’Autore, l’Associazione  Culturale Anassilaos -Sezione Poesia “Gilda Trisolini” – propone un incontro con il giovane poeta cosentino Saverio Bafaro che si terrà venerdì 2 dicembre alle ore 17,00

 

presso il suggestivo spazio dello Show Room Laruffa-Luppino (via del torrione n.75 Reggio Calabria). Al centro della manifestazione la presentazione della silloge poetica “Poesie del Terrore” edita da “La Vita Felice” con la prefazione di Roberto Deidier. Il volume è arricchito da sette  tavole a colori di Piero Crida. All’incontro, introdotto dalla Prof.ssa Pina De Felice, Responsabile Poesia Anassilaos, interverrà la prof.ssa  Francesca Neri e l’Autore. La  letture di poesie scelte dell’opera è invece affidata ai Poeti e Amici del Lunedì di  Anassilaos. Saverio Bafaro nasce a Cosenza nel 1982. A Roma, presso «La Sapienza», diventa dottore in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, e attualmente sta specializzandosi in psicoterapia. Nel 2001, il Premio «Città di Scalea» pubblica la sua prima silloge di testi poetici. Tra i suoi libri successivi si segnalano: Poesie alla madre (Rubbettino, 2007) ed Eros corale (2011), disponibile in formato e-book sul sito www.larecherche.it. Sue opere sono inoltre apparse all’interno di antologie poetiche, di rubriche come Lo Specchio de «La Stampa», a cura di M. Cucchi, e di riviste letterarie come «Capoverso» e «Poeti e Poesia», di E. Pecora. Come scrive Roberto Deidier nella sua prefazione “«Oscuro», in tutte le sue diverse accezioni, declinazioni, sfumature, è un termine ricorrente nel lessico poetico di Saverio Bafaro: la sua presenza circoscrive uno spazio dominato dall’ambiguità, ma non nel senso di sollevare incertezze, quanto in quello di stabilire, tra i suoi elementi tenebrosi e il soggetto che si dispone ad attraversarli, una duplice corrente. L’io si carica di quell’oscuro che teme e che può generare il «terrore» di queste poesie, ma diviene anche una possibile e autonoma sorgente di terrore”. “Il tema che i versi di Bafaro ci chiedono di condividere – scrive ancora il prefatore –  non si dispone quindi all’insegna dell’univoco; il poeta invoca invece «la bellezza che confina con la paura», avvertendoci di fatto che non v’è cesura, iato, ma contiguità tra i due opposti. […] Non ci sono punti cardinali, nella topografia lirica ed espressionistica di Bafaro, non ci sono latitudini o longitudini: ancora una volta, per essere ammesso a una verità, il soggetto deve accettare la perdita e lo smarrimento. Deve, cioè, camminare nella non poeticità del suo presente, del suo groviglio d’inferno. Per orientarsi ha soltanto se stesso e la poesia, che dà voce a buie profezie. […] La rivelazione è ciò che impedisce a Bafaro di fare del terrore, nucleo tematico privilegiato di questa raccolta, uno straordinario, seppure inquietante veicolo percettivo. Il tema diviene invece una cornice, una prospettiva, un suggestivo brainframe. La realtà nel terrore, il terrore nella realtà: per questa via, le poesie di questo libro disegnano una geografia ulteriore, intima e relazionale”.

 

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Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà” vince il Premio “Gattamelata 2016”

(1136) Si tratta di un evento organizzato e promosso dal CSV (Centro Servizi al Volontariato) di Padova, che riguarda tutti i soggetti, pubblici e privati, che si sono contraddistinti per l’attività di impegno sociale e di solidarietà. Il 3 dicembre, a Padova, Nuova Solidarietà sarà insignita del Premio Gattamelata 2016

 

per aver promosso la cultura e la pratica del volontariato e della solidarietà. Il Premio riguarda quattro categorie – “Volontario”, “Impresa”, “Istituzione”, “Associazione” – l’ultima delle quali ha visto affiorare il nome di Nuova Solidarietà. Il Presidente di Nuova Solidarietà Fortunato Scopelliti ha accolto con gioia e soddisfazione la notizia del Premio Gattamelata: “Il mio primo pensiero con una dedica speciale lo rivolgo alla memoria di Pasquale Rotatore, compianto dirigente prematuramente scomparso nel 2001. Questo Premio è il riconoscimento al servizio che da 27 anni a questa parte Nuova Solidarietà dedica agli ultimi degli ultimi. In un contesto sociale ruvido e irrigidito da un tessuto economico degente, la nostra associazione è riuscita a diventare un punto di riferimento, concreto e costante, per i più bisognosi”. Scopelliti, orgoglioso di quanto realizzato fino ad oggi, ha aggiunto: “Un Premio di caratura nazionale, che omaggia l’impegno e la dedizione, dei soci, dei volontari e soprattutto dei dirigenti di Nuova Solidarietà; una grande famiglia nella cui esperienza di volontariato puro e trasparente, si è materializzato il miracolo della costruzione della ‘Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore’: l’unico centro socio – assistenziale di tutta la Calabria – e non solo – che senza contributi pubblici o rette parastatali riesce a garantire un servizio mensa (365 giorni l’anno,) un centro d’ascolto, 8 posti letto e un centro giornaliero di distribuzione viveri e indumenti.” Un Premio tanto importante quanto prestigioso che valorizza una realtà associativa della periferia di Reggio Calabria, e che risalta la credibilità di un operato trentennale dedicato ai poveri e agli emarginati: “Fieri di rappresentare la nostra città, fieri di rappresentare la Calabria” – ha chiosato Fortunato Scopelliti. * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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Reggio di Calabria: “Le Muse”, quando lo sport è cultura. Il giovane Ismaele Morabito (quindicesimo nella categoria Under 30 alla Maratona di New York) si racconta al pubblico reggino

(1135) Il “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria domenica scorsa, ha animato il consueto salotto settimanale con l’appuntamento “Correndo ho imparato a camminare”.

 

L’occasione, ha ricordato il presidente Muse Giuseppe Livoti, è data da una pubblicazione di un promettente giovane di origini calabresi, Ismaele Morabito originario di Palizzi, vero e proprio volto della Calabria vincente, il quale ha scritto la propria esperienza di vita con lo stile del diario, del taccuino da viaggio, volto alla scoperta dello sport come ragione di vita e scoperta dei suoi valori, umani, formativi e culturali. Una conversazione animata da professionalità e personalità istituzionali, come quella del presidente del Consiglio Comunale di Fiumefreddo di Sicilia, il dott. Giuseppe Nucifora che condivide con lo scrittore la passione per lo sport. Nucifora ha ribadito come i giovani hanno bisogno di esempi di altri coetanei ed Ismaele è uno di questi, il testo scritto non è solo pagine di cronostoria, ma anche esaltazione  dei luoghi, dei paesaggi come quelli di Palizzi e di Fiumefreddo: da qui la loro promozione anche turistica, poiché cittadine descritte nella sensazione del vissuto. Pensiero questo condiviso dal sindaco di Palizzi Walter Scerbo, sostenitore della forza interiore dei giovani che hanno origini nell’area jonica, hanno uno spinta in più, sostiene Scerbo e dal film “Il ragazzo di Calabria” ad oggi, i giovani ancora cercano il loro riscatto. Riscatto commenta il primo cittadino, che Palizzi oggi ha poiché gli spazi sportivi sono una nostra priorità programmatica e noi teniamo conto della vocazione dei territori.  Lo sport è stato esaminato anche da un punto di vista formativo e la testimonianza della dirigente del Liceo Scientifico “A. Volta” Mariella Palazzolo è servita a informare sul ruolo della Scuola innovata con la riforma dei licei del 2010. La cultura dello sport, conferma la Palazzolo oggi la si studia, dobbiamo guardare avanti ed oggi il mio istituto guarda all’innovazione con i suoi spazi all’avanguardia per i giovani che poi sceglieranno questa disciplina come attività professionale. Lo sport è palestra di vita aggiunge la dirigente e noi attuiamo progetti ed iniziative a volte lontani dai clamori della comunicazione perché formare vuol dire operare per amore dei ragazzi. Maurizio Condipodero – presidente regionale del Coni Calabria nel suo intervento ha esaltato l’attività sportiva e di scrittore di Ismaele Morabito: lo sport è anche questo, comunicare, formare, serve per conoscere se stessi ed i propri limiti;  il mondo antico vedeva gli sportivi di un tempo paragonati ai politici, ma oggi ciò non accade. Il mio impegno in Coni come presidente ha detto Condipodero, serve a promuovere lo sport nella nostra regione che purtroppo per scelte politiche sbagliate vede poche strutture, non si pianificano gli spazi utili e non si è capito che con grossi eventi sportivi si può fare new economy. Ismaele Morabito ha raccontato la sua esperienza di giovane scrittore che è servita a descrivere la sua passione sin da piccolo: il fatto di essere un maratoneta, dice, mi ha visto sin da piccolo sostenuto dai miei genitori, sempre in allenamento, utile al corpo ed alla mente. Ma l’esperienza che probabilmente scriverò è l’aver partecipato, il 6 novembre 2016 alla Maratona di New York arrivando come italiano al 15 posto, categoria under 30, dopo 42 Km circa: un correre a bordo strada, dove mi sono sentito cittadino del mondo con il tifo di un pubblico internazionale, confermando la mia idea quella che lo sport unisce e rende tutti uguali.

 

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Reggio di Calabria: la Croce Rossa Italiana in campo contro l’AIDS. Il 2 dicembre evento alla “Luna Ribelle”

(1132) Il Comitato della Croce Rossa Italiana di Reggio Calabria scende in campo per la “Settimana della prevenzione” che tra il 28 novembre e il 4 dicembre si terrà in tutta Italia a favore dell’educazione alla sessualità e alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

 

I volontari reggini, già abitualmente impegnati in percorsi di sensibilizzazione sui rischi portati da malattie come l’Aids e di informazione sulle pratiche per una sessualità sana e sicura portati avanti nelle scuole ed in eventi pubblici e che si avranno anche in questa settimana tematica, hanno organizzato un’apposita serata per il 2 dicembre a “La luna ribelle”. L’evento, che si svolgerà nel celebre locale ospitato dalla splendida location della Torre Nervi e del Lido comunale il giorno seguente la “Giornata Mondiale della Lotta all’HIV”, a partire dalle 20:30, vedrà momenti di socialità e di conoscenza. Infatti, si potrà stare insieme, gustare le bontà e divertirsi con l’animazione. E, grazie ai volontari del comitato reggino che interverranno e che saranno disponibili a rispondere a domande e curiosità, riflettere sulle malattie sessualmente trasmissibili e sui consigli per vivere appieno e senza problemi la propria intimità con il proprio partner. Il ricavato della serata sarà utile a finanziare un’attività formativa rivolta ai giovani della Croce Rossa Italiana del Comitato di Reggio Calabria utile a sviluppare ulteriormente le conoscenze e le abilità da concretizzare e da trasmettere nelle diverse attività volontarie che in riva allo Stretto toccano altri ambiti della salute, il soccorso dei migranti, il supporto delle fasce deboli, la lotta ai pregiudizi e la promozione della cittadinanza attiva. Altri appuntamenti relativi alla “Settimana della prevenzione” saranno un convegno al Convitto “Campanella” (30 dicembre, ore 9) ed eventi pubblici in fase di definizione.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras martedì 29 conferenza di presentazione del libro “Fenomeni naturali e Miti nell’Area dello Stretto Skylla e Cariddi negli Autori reggini dell’Odissea”

(1133) Martedì 29 Novembre ore 20.30 presso il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, il dott. Angelo Vazzana (Direttore del Museo Paleomarino Reggio Calabria) presenterà il suo ultimo lavoro: “Fenomeni naturali e Miti nell'Area dello Stretto – Skylla e Cariddi negli Autori reggini dell'Odissea”.

 

Dopo la pubblicazione sulla “Biodiversità marina dell’Area dello Stretto” (2011), per completare e magnificare l’unicità naturalistica internazionale di quest’Area, l’Autore, in continuità e per l’esperienza acquisita, ha voluto descrivere i peculiari e singolari fenomeni che si manifestano in questa regione al centro del Mediterraneo. Iniziando dall’idrodinamismo, “cuore pulsante” per la vitalità del Mare tra le Terre, descrive i meccanismi, le dinamiche, gli effetti fisici, climatici, paesaggistici, ecologici, e della biodiversità ai diversi livelli. Le manifestazioni meteoclimatiche nell’Area comprendono questo tratto di mare quale laboratorio naturale estemporaneo per lo studio del moto ondoso; la temperatura delle acque marine determina la brezza costante che caratterizza il microclima per lo sviluppo ottimale dell’oro verde del bergamotto; il fenomeno della Fata Morgana; il fenomeno della nebbia dello Stretto detto la Lupa; i venti meridionali che portano la pioggia di sangue; i venti settentrionali che protendono il ponte di nuvole con la Sicilia; l’aureola boreale nella luminosità dei tramonti; il paesaggio che si arricchisce di uno skyline con il profilo del vulcano attivo dell’Etna e con le sue manifestazioni effusive ed eruttive come la pioggia nera o le nuvole dette della Contessa. L’Autore ha approfondito le proprie ricerche su questi peculiari fenomeni naturali: argomenti per divulgare e storicizzare i vari eventi, giungendo alla fonte storica più classica e internazionale della loro descrizione nei versi dell’Odissea. Rivisitando quest’opera, con l’esperienza della proprie conoscenze di ricercatore scientifico sul territorio e in particolare di biologia marina, il dott. Vazzana ha individuato nel viaggio di Odisseo nel Mediterraneo e attraversando l’Area dello Stretto, espressa nella forma retorica allegorica dell’opera, una corrispondenza puntiforme dei luoghi dell’Area dello Stretto e dei fenomeni peculiari anche fra quelli meno evidenti di questo territorio. Un lavoro che si propone di essere un ulteriore contributo per promuovere l’Area dello Stretto quale patrimonio universale UNESCO. Alla conferenza presenzierà anche il Prof. Eligio Daniele Castrizio, Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina, con un suo intervento.

 

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Reggio di Calabria: “Cittadinanza e Costituzione”, mercoledì 30 lezione del Procuratore Paci su “Democrazia: tra idealità e realtà, l’educazione come conditio sine qua non per attenuare la distanza tra gli ideali e la rozza materia del nostro territorio”

(1134) Dopo la sottoscrizione dell'importante Protocollo d'intesa tra la Procura di Reggio Calabria, rappresentata dal Procuratore della Repubblica Federico Cafiero de Rao e il Liceo scientifico "L. Da Vinci", rappresentato dal Dirigente scolastico Giuseppina Princi, il percorso di educazione civica “Cittadinanza e Costituzione” entra nel vivo.

 

Mercoledì 30 novembre alle ore 10:00 presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico "L. da Vinci", il Procuratore Aggiunto Gaetano Paci, terrà la lezione dal titolo "Democrazia: tra idealità e realtà, l'educazione come conditio sine qua non per attenuare la distanza tra "gli ideali e la rozza materia" nel nostro territorio". Il magistrato illustrerà la sua relazione agli studenti delle quinte classi del Liceo. Al termine sono previsti momenti di colloquio e di confronto tra il Procuratore Paci e gli studenti, in presenza del Dirigente scolastico, dei docenti del dipartimento di Storia e Filosofia con cui sono state concordate le tematiche di intervento, già  inserite  nella programmazione di classe degli studenti coinvolti e della giornalista Daniela Gangemi che modererà l'incontro. Il progetto pilota a livello nazionale, comprende  due incontri al mese per tutto l’anno scolastico,  sarà inserito tra le buone pratiche del MIUR, estendendolo, a partire dall’annualità 2017/2018, a tutte le scuole della Regione. Al termine del percorso, gli atti delle lezioni e le produzioni degli studenti, saranno inseriti in un volume che verrà successivamente pubblicato e distribuito in tutti gli istituti scolastici e le Procure d’Italia. Il Procuratore Aggiunto Gaetano Paci laureatosi in Giurisprudenza con il massimo dei voti, con lode e la menzione, si è specializzato in Diritto del Lavoro e delle Relazioni Industriali. In questo settore scientifico ha collaborato, dal 1987 al 1989, alle attività didattiche dell’Istituto di Diritto Privato Generale della Facoltà di Giurisprudenza, partecipando anche ad un progetto di redazione di una “Storia del movimento sindacale in Italia” edito e pubblicato dalla GCIL Sicilia. Dopo avere svolto (dal 1990 al 1991) per circa un anno le funzioni di Direttore penitenziario presso la Casa Circondariale di Crotone, ha fatto ingresso in Magistratura con decreto del 3 dicembre 1991, venendo destinato al Tribunale di Palermo con funzioni di giudice, esercitate sino al 26 ottobre 1995. Dal 27 ottobre 1995 ha assunto servizio presso la Procura della Repubblica di Palermo ed ha iniziato l’esercizio delle funzioni requirenti occupandosi dei reati di corruzione e di concussione da parte di pubblici funzionari ed esponenti politici in materia di finanziamenti pubblici e di gare di appalto. Successivamente è stato inserito nelle indagini in materia di criminalità mafiosa, dapprima lavorando nel settore delle estorsioni, del traffico di droga, del riciclaggio e della ricerca dei latitanti del mandamento mafioso di S. Lorenzo e operando per i medesimi reati nei confronti degli esponenti mafiosi dei mandamenti di Caccamo, Villabate Marsala e Trapani. In tale contesto ha coordinato le attività investigative che hanno portato alla cattura di pericolosissimi esponenti mafiosi, latitanti da diversi anni ed ha curato la gestione di importanti collaboratori di giustizia.  Nel maggio del 1999 è stato nominato componente della Direzione Distrettuale Antimafia. Dal 10 giugno 2008 al 2014 è presidente della Fondazione "Progetto Legalità”. In memoria di Paolo Borsellino ed altre vittime della mafia", fondazione costituita dall'Associazione Nazionale Magistrati il cui scopo è promuovere iniziative per ricordare le vittime della mafia e realizzare progetti educativi-didattici per la diffusione della cultura delle legalità e della cittadinanza attiva. Ha svolto le indagini e sostenuto l’accusa in dibattimento nei confronti dei mandanti e degli esecutori dell’omicidio del giornalista Mauro Rostagno ucciso nel 1988 e condannati nel 2014. Dal 2014 è Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria e si occupa del coordinamento della DDA della fascia tirrenica e della Sezione Misure di Prevenzione personali e patrimoniali.

 

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Reggio di Calabria: domenica 27 a Le Muse “Correndo ho imparato a camminare”

(1128) Continuano sempre con inedite occasioni culturali gli appuntamenti nell’ambito della programmazione de “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria che, in ogni incontro, anima il dibattito culturale con tematiche di grande prestigio ed attualità.

 

Così domenica 27 novembre alle ore 18 la Sala D’Arte Le Muse di via San Giuseppe 19, ospiterà l’appuntamento “Correndo ho imparato a camminare”. L’occasione, come ricorda il presidente Muse Giuseppe  Livoti, prende a pretesto una pubblicazione di un promettente giovane calabrese, Ismaele Morabito originario di Palizzi, il quale ha utilizzato la metafora dello sport per raccontare la sua vita non dedita al divertimento ma a vivere le stagioni della vita attraverso un viaggio, in cui la pratica sportiva della corsa, diverrà comprensione sul senso della vita e dei suoi valori. Ospiti illustri dunque per una conversazione animata da professionalità e personalità che tratteranno questo importante argomento estrapolato dal libro di Morabito: Maurizio Condipodero – presidente regionale del Coni Calabria -, Mariella Palazzolo – dirigente scolastico Liceo Scientifico “A. Volta” di Reggio Calabria -, il sindaco di Palizzi Walter Scerbo ed Ismaele Morabito – scrittore -. Mondo della scuola, dello sport, amministratori insieme per raccontare il rapporto giovani, formazione e vita in un rapporto continuo e simbiotico.

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Villa San Giovanni (RC): alla “Perla dello Stretto” grande evento con Iago Garcia

(1127) E’ tutto pronto alla “Perla dello Stretto” di Villa San Giovanni per l’attesissimo evento di domenica 27 novembre che vedrà ospite Iago Garcia.

 

Il noto attore spagnolo, tra i protagonisti della serie televisiva “Il Segreto” e vincitore dell’ultima edizione della trasmissione di Raiuno “Ballando con le stelle” in coppia con Samanta Togni, visiterà lo shopping center a partire dalle ore 18.00, firmerà autografi, scatterà delle foto con i fan e si racconterà al pubblico presente. L’ospitata di domenica sarà la ciliegina sulla torta di un periodo di grande fermento per la “Perla dello Stretto” iniziato con l’anniversario dello scorso luglio, subito dopo le note vicende giudiziarie che hanno interessato il Centro, ed in via di prosecuzione nel corso delle imminenti festività natalizie grazie alle numerose iniziative previste. Per ulteriori dettagli sull’evento con Iago Garcia e sui prossimi appuntamenti dello shopping center è possibile visitare la pagina facebook Centro Commerciale Perla dello Stretto.

 

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Cassano allo Ionio (Cs): domani confronto organizzato dal Gruppo Scout Cassano 1

(1126) Il Gruppo Scout Cassano 1, in occasione del convegno "Seguire la sfida", ha organizzato per Sabato 26 Novembre 2016, alle ore 17.30, nella Basilica Cattedrale Santa Maria del Lauro di Cassano allo Ionio,

 

un momento di confronto sulle scelte e azioni educative da attuare in un mondo che cambia. L’incontro sarà coadiuvato dal prezioso contributo di Mons. Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano All’Ionio e dell’illustre professore Giuseppe Savagnone, che ha insegnato per 41 anni Storia e Filosofia nei licei statali, oltre a essere docente della Scuola di Formazione Politica “Pedro Arrupe” e della Scuola Superiore di Specializzazione in Bioetica e Sessuologia dell’Istituto Teologico San Tommaso di Messina. Savagnone è molto atteso dai partecipanti all’incontro anche per le sue alte qualità e competenze nelle materie di Dottrina Sociale della Chiesa che insegna presso il Dipartimento di Giurisprudenza della Lumsa di Palermo. Molto attesi anche gli interventi di: Don Jean Paul Lieggi, Docente della Facoltà Teologica Pugliese, nonché Assistente Diocesano della FUCI e Assistente Nazionale dell’Agesci – Branca Rover – Scolte; Dott. Luigi Maffia, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme. Come evidenziato dagli organizzatori dell’incontro, sarà un’importante occasione per riacquistare il coraggio di vivere da adulti, perché non si possono nascondere più gli occhi a una verità che i ragazzi sanno leggere benissimo: la crisi educativa è una crisi degli adulti. E poi, bisogna recuperare il coraggio di rischiare, di esporsi in prima persona. Il coraggio di farsi domande, di capire meglio il tempo nel quale si vive, per comprendere sempre più i ragazzi, che di questo tempo sono i più autentici rappresentanti.

 

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MUSICA è SCUOLA inaugura a Reggio Calabria: nel Foyer del Cilea il workshop formativo organizzato dall’IC Falcomatà-Archi

(1007) “L’educazione musicale non solo sviluppa pensieri ed emozioni, potenzia le abilità linguistiche, migliora il rendimento generale nell’apprendimento, ma nel contempo educa i giovani al rispetto dell’altro e alla collaborazione tra diversi, con il riconoscimento dei principi della differenza e dell’eguaglianza.

 

La crescita individuale e collettiva dei futuri cittadini si alimenta anche e soprattutto nell’esperienza del fare musica insieme, tutte e tutti. Praticare la musica richiede sempre impegno e continuità, sforzo e fatica, ma il risultato di questo lavoro dà gioia, emozione, soddisfazione per la propria crescita e concretizza il sapere musicale in pratiche culturalmente condivise”. Luigi Berlinguer sintetizza così il ruolo della musica nell’educazione, fornendo la bussola per comprendere gli obiettivi non solo del CNAPM, Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica per tutti gli studenti, di cui è Presidente, ma anche del progetto MUSICA è SCUOLA, che si presenterà a Reggio Calabria venerdì 21 e sabato 22 ottobre. “La scuola deve sostenere il diritto di tutti a sviluppare le potenzialità musicali di ciascuno e la relativa possibilità di crescere in una dimensione di interazione creativa e di curiosità verso ciò che è presente in se stessi e nell’altro”, spiega ancora Berlinguer, citando la Legge 107/15: “norma che sancisce l’ingresso dell’apprendimento pratico della musica a cominciare dalla scuola per l’infanzia e dalla scuola primaria. La musica entra così nel curricolo scolastico di tutti”. Un progetto ambizioso e di respiro nazionale, MUSICA è SCUOLA. Quattro scuole in rete: l’IC Jacopo Sanvitale-Fra Salimbene di Parma, l’IC Angelo Maria Ricci di Rieti, l’Educandato Statale San Benedetto di Montagnana (Padova), l’IC Falcomatà-Archi di Reggio Calabria. E proprio a Reggio Calabria oggi si insedia il gruppo di lavoro che svilupperà la ricerca, la sperimentazione, la formazione, e tutte le attività di studio capaci di garantire una ricaduta positiva della progettazione sul territorio. “Come dire che il Miur si sposta a Reggio” spiega la dirigente scolastica Serafina Corrado. E prosegue: “Da questo pomeriggio il Ministero avrà una postazione strategica proprio qui, nella nostra scuola. Valuteremo gli step per dare il via alla parte progettuale che segue al lavoro di progettazione. Lo faremo, come amo dire, con un animo socratico: sappiamo di non sapere. Sappiamo che ciascuno di noi può portare un contributo importantissimo al progetto, ma al contempo ciascuno di noi deve crescere, formarsi, progredire in un settore sperimentale come quello dell’inserimento pratico della musica nel percorso didattico che ha come traguardi formativi la capacità di promuovere le diverse componenti intrinseche al fare musica: quella logica, quella percettivo-motoria e quella affettivo sociale. Accanto a questo primo obiettivo se ne aggiungono altri ugualmente importanti: includere, restituendo alla musica il valore di riappropriazione della cittadinanza. E noi proporremo di farlo riscoprendo il patrimonio culturale attraverso quello musicale: una sorta di percorso nella musica popolare tra valori e disvalori, per far riemergere il suo vero significato, che in questi ultimi decenni è stato soffocato”. Domani al via la parte pubblica del progetto: il Foyer del Teatro Cilea ospiterà un intreccio tra musica e workshop formativo. Si parte venerdì 21 ottobre alle 19.30, con un concerto in omaggio a Francesco Cilea, nel 150° anniversario dalla sua nascita: la soprano Liliana Marzano, accompagnata al pianoforte dal maestro Andrea Calabrese, eseguiranno alcune arie tratte dalle opere del compositore nato a Palmi e famoso in tutto il mondo. Prolusioni di Martino Parisi. Sabato 22 ottobre alle 9 la formazione dei docenti del territorio, che hanno risposto in modo massiccio, obbligando alla chiusura delle iscrizioni prima dei tempi previsti. Saluti istituzionali (Serafina Corrado, Giuseppe Falcomatà, Patrizia Nardi, Federica Roccisano). Relazioni di Luigi Berlinguer, Maurizio Piscitelli, Annalisa Spadolini, Bruno Carioti, Paolo Damiani, Amalia Lavinia Rizzo, Federica Pilotti. Modera Concettina Siciliano.

 

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Reggio di Calabria: sabato 22 Gennaro Calabrese in scena con il live “Tutta colpa della televisione”

(1006) Manca davvero poco e al teatro “Francesco Cilea” si riapre il sipario con l’atteso live “Tutta colpa della televisione” del comico reggino Gennaro Calabrese.

 

“Saranno 90 minuti di puro divertimento – dice l’artista che aprirà sabato sera 22 ottobre la kermesse teatrale dell’Officina dell’arte – rispolverando in un unico atto, personaggi, gag ed i numeri migliori del mio vivace repertorio. Musiche,  monologhi, imitazioni, canzoni, sketch in un One man show che, sono certo, regalerà tante risate al pubblico. Tra i miei storici personaggi, non mancheranno new entry di noti volti del mondo della tv come l’incursione di Maurizio Costanzo con i suoi ospiti speciali. E poi, cantanti, politici, conduttori si alterneranno sul palco raccontando il meglio della televisione. In poche parole, spiegherò l'influenza che ha avuto il piccolo schermo nella mia vita perché se faccio oggi questo mestiere, è solo colpa di questa scatola magica". Dopo un intenso tour che ha toccato in lungo e largo la Penisola e in questi giorni lo abbiamo visto come opinionista a Forum, noto programma di Mediaset, Gennaro quindi ripercorrerà la storia recente della televisione italiana, fino ad oggi, in un curioso parallelismo con il suo percorso personale e artistico. Una prima assoluta per Reggio Calabria che apre ufficialmente la stagione dell'Officina dell'arte con un pregiato figlio di questa terra che, nei mesi successivi, porterà lo spettacolo la cui produzione è della B&G Live, in altri teatri italiani come il "Testaccio" a Roma dove Calabrese farà una full immersion di due settimane. "Sono emozionato e ringrazio Peppe Piromalli, direttore artistico e grande mente dell’Officina dell’arte di avere scelto me per aprire la sua stagione artistica – continua Calabrese – La compagnia Officina sta facendo un egregio e prezioso lavoro portando in città non solo l’arte ed eventi di alto livello con prestigiose sinergie artistiche del panorama nazionale ma anche, da la possibilità a tanti giovani artisti di potersi esibire su un palco prestigioso come il Cilea grazie all’Officina Lab, laboratorio di formazione artistica. Queste forze umane vanno sostenute ed aiutate perché oggi, non è facile creare una stagione artistica tantomeno, visto la crisi che ha investito il Paese, riportare i giovani, le famiglie a teatro. L’arte è un bene comune primario che va nutrito giorno dopo giorno, è una lente di ingrandimento che ci mostra aspetti di una realtà a volte sconosciuta, un riflettore o un luogo di confronto che può migliorare le esistenze”.

 

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Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (RC): grande successo per la Sagra dei funghi. Il 22 quella del cinghiale ed il 30 quella dei cibi d’Aspromonte

(982) L’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte guidata dal Sindaco Dott. Francesco Malara, esprime la propria soddisfazione per la ottima riuscita della Sagra dei funghi che ha portato sulla nostra montagna migliaia di turisti, anche della vicina Messina,

 

desiderosi di passare una giornata ad alta quota a respirare aria salubre e godere della buona cucina curata dagli operatori turistici del centro turistico aspromontano. Infatti Gambarie-Funghi sono un binomio indissolubile che arricchito da vari stands di prodotti tipici e da un'ottima animazione hanno richiamato  tantissima gente questo fine settimana. Il tutto coronato da una bella giornata di sole ha reso particolarmente apprezzata l'idea di utilizzare la piazza come biglietto da visita di tutta Gambarie. I tantissimi frequentatori anche di tutti i ristoranti hanno espresso la loro grande soddisfazione e l'apprezzamento per queste iniziative che esaltano la degustazione degli ottimi prodotti locali nell'ambito  della splendida natura circostante. Il notevolissimo afflusso tanto nei singoli ristoranti quanto negli stands per strada, ove hanno esposto i loro prodotti gastronomici locali anche altri operatori titolari di aziende nel comprensorio di Gambarie, è inoltre la dimostrazione del fatto che la nostra località turistica è il punto di riferimento per tutte le eccellenze dell’area. Per questo esprime la sua soddisfazione anche l’Associazione Operatori Turistici Gambarie che evidenzia l’impegno e la professionalità degli Operatori Turistici che hanno partecipato alla Sagra, che con la loro competenza, cortesia e qualità dei servizi e prodotti offerti, hanno saputo rendere l’evento all’altezza delle aspettative dei numerosissimi fruitori della manifestazione concorrendo a genere quella gratificazione dell’utente che tende a creare feedback positivi necessari per l’incremento dell’afflusso turistico a favore della rinomata località di Gambarie che ha dimostrato ancora una volta l'alta qualità dell'offerta gastronomica che ormai hanno raggiunto tutti gli operatori a dimostrazione che il "fare rete" porta dei benefici indiscussi a tutti quanti e innalza la percezione positiva del brand Gambarie che si vuole proporre sempre di più quale marchio di qualità. L'appuntamento a questo punto è per le prossime iniziative gastronomiche autunnali già programmate per il 22 ottobre, quando si svolgerà la Sagra del cinghiale e per il 30 ottobre per la Sagra dei cibi d'Aspromonte.

 

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Varapodio (RC): un successo oltre le aspettative, cala il sipario sul tour di Chiara e Martina Scarpari

(981) È stato un duemilasedici da incorniciare per le gemelle Chiara e Martina Scarpari che, dopo aver pubblicato il loro primo album dal titolo “Una storia importante”, hanno fatto tappa nelle principali piazze calabresi con un tour che ha registrato un successo oltre le aspettative.

 

Da aprile a settembre, da Corigliano Calabro a Locri, Chiara e Martina hanno girato in lungo e in largo l’intera regione, esibendosi in tutte le province calabresi e raccogliendo un seguito di fan sempre crescente. Musica, danza e spettacolo sono gli elementi che hanno caratterizzato uno show che le ha viste ripercorrere ogni tappa della loro breve carriera artistica. Accompagnate da una band di giovani e talentuosi musicisti, le gemelle cantanti hanno conquistato l’amore di un pubblico che già in passato le aveva apprezzate durante la loro fortunata esperienza in Rai. Per tutta l’estate, Chiara e Martina hanno messo in piedi uno spettacolo di grande musica che le ha viste duettare con un grande artista internazionale come Roberto Kel Torres e un giovane talento come Antonio Licari. Uno spettacolo che le ha anche viste ballare al ritmo delle coreografie allestite dal corpo di ballo “Tauriadance”, sempre accompagnate da due volti noti della tv calabrese come Domenico Milani e Erica Cunsolo. «Non è stato facile preparare uno spettacolo tutto nostro – afferma Martina. Fino ad oggi eravamo abituate a brevi esibizioni, che duravano giusto il tempo di una o due canzoni, mentre questo tour ci ha messo alla prova con uno concerto di oltre due ore. Abbiamo dovuto dare fondo a tutto il nostro repertorio». Chiara invece parla di altri aspetti legati a questa esperienza: «Questo tour è stata una grande scuola di musica e di vita per noi. Ci siamo confrontate con grandi artisti, abbiamo imparato ad adattarci nelle situazioni meno favorevoli, abbiamo dovuto cantare anche quando non eravamo esattamente al top e avevamo qualche decimo di febbre. Davvero un’esperienza straordinaria». Archiviata questa ennesima avventura, Chiara e Martina sono tornate sui banchi di scuola ma la loro musica non è destinata a fermarsi. Infatti, sono già tantissime le richieste per riaverle sul palco la prossima estate e già in inverno torneranno a cantare nel corso di una tournée che potrebbe fare tappa anche in Australia e negli Stati Uniti. Intanto, sono già a lavoro per preparare una grande sorpresa per i fan, un nuovo capitolo di una “storia importante” destinata a continuare.

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Concluso il TF Leggere&Scrivere 2016: soddisfatti i direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano

(979) Emozionante, coinvolgente, magico, inclusivo: non bastano gli aggettivi per descrivere quella che è stata la V edizione del Tropea Leggere&Scrivere, la kermesse letteraria che per una intera settimana, sotto l’attenta regia artistica di Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano,

 

ha trasformato Vibo Valentia in capitale della cultura calabrese. Sei intensi giorni di dibattiti, incontri e presentazioni di libri con vari autori, uomini di spettacolo, cultura, giornalismo, insieme ad attori e studiosi anche di livello internazionale, che hanno catalizzato l’attenzione di un appassionato ed entusiasta pubblico di ogni genere ed età, in un ricco programma capace di spaziare dalla letteratura, all’arte e le scienze umane, dal cibo alla filosofia, passando per la politica la società, il territorio calabrese ed il resto del mondo. Oltre 30mila, infatti, sono state le presenze registrate, negli oltre 180 incontri lungo tutta la settimana, all’interno dello storico Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, sede, anche quest’anno, di questo importante evento legato alla parola scritta che è riuscito a guadagnarsi un posto in prima fila nel panorama culturale italiano.  «Possiamo ritenerci molto soddisfatti – ha dichiarato Maria Teresa Marzano, direttrice artistica del TF Leggere&Scrivere 2016 -. Non è stata una manifestazione di nicchia, ma un grande evento aperto ad ogni tipo di pubblico. Il festival è riuscito a parlare diversi linguaggi, raggiungendo un ampio target, così come era nelle nostre intenzioni. Territorio, musica, cibo, arte e naturalmente letteratura: questi gli ingredienti vincenti che abbiamo scelto per dare efficacia al Tropea Festival Leggere&Scrivere. Accanto ad intellettuali di alto livello, infatti, ci sono stati calciatori, cantanti, attori, tutti insieme in un gioco di equilibri su cui è prevalsa, però, la qualità. Questo è il risultato di un lavoro iniziato dal primo anno e che, via via, è andato perfezionandosi. Dobbiamo ritenerci orgogliosi tutti, tutto il territorio vibonese, per questa ennesima importante prova riuscita nel migliore dei modi». Altrettanto soddisfatto si è detto anche Gilberto Floriani: «Il TF Leggere&Scrivere ha avuto in una settimana un grande impatto, anche economico, su tutto il territorio. Grande è stata la vitalità che ha generato questo evento. E altrettanto grande è stata la risposta che abbiamo ricevuto dalla popolazione e non solo. In molti, tra imprenditori o esercizi commerciali del luogo, non hanno esitato nel dare la propria disponibilità e collaborazione per il TF, e non sono rimasti delusi. La nostra speranza è che il Tropea Festival Leggere&Scrivere entri nel cuore e nell’animo di tutta la comunità vibonese rendendola orgogliosa di questa manifestazione culturale che non ha eguali in tutta la regione. Lavoreremo ancora – e già stiamo lavorando per la prossima edizione 2017 – nel desiderio che questo evento possa diventare una istituzione consolidata nel prossimo futuro». Infine, non sono mancati i doverosi ringraziamenti a quanti, a vario titolo, hanno collaborato direttamente per la riuscita del TF Leggere&Scrivere: i due direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, non hanno esitato nel riconoscere il valore di quanti, «con grandi professionalità e capacità» hanno contribuito per il buon esito del festival. L’appuntamento, dunque, è al prossimo anno.

 

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Aprigliano (Cs): da venerdì 14 ottobre le “Giornate Pantiane”

(978) “La celebrazione di Duonnu Pantu. Cibo, vino, donne, teatro e lezioni magistrali – Aprigliano 14-15-16 ottobre 2016 – I canti erotici calabresi che abolirono la miseria”.

 

Ad Aprigliano, per tre giorni, si susseguiranno incontri culturali, momenti di festa e degustazioni enogastronomiche: è così che si celebrerà Duonnu Pantu, il religioso e poeta considerato il padre della poesia dialettale calabrese, ma anche uno dei casi più estremi della letteratura erotica italiana. Si partirà con l'intitolazione della biblioteca, a Palazzo Cribari, venerdì 14 ottobre alle ore 16,30. A seguire, convegno sul tema “La biblioteca nella società digitale: funzione sociale e valore economico”. Sabato 15 ottobre alle ore 11,00, convegno di studi sul tema “Duonnu Pantu, il cenacolo e il dialetto calabrese”. Nel pomeriggio, alle ore 17,00, la rappresentazione teatrale “40 ma non li dimostra”, omaggio a Peppino De Filippo. A seguire, “Cucina storica Pantiana – 1ª gara tra frazioni e contrade apriglianesi”. Domenica 16 ottobre, alle ore 16,30, il 1° Premio Letterario di poesia e drammaturgia per opere inedite “Duonnu Pantu”. Nei tre giorni di festeggiamenti sono previsti concerti, sfilate in costume, spettacoli di cantastorie, giocolieri e artisti di strada. Il programma completo delle celebrazioni sarà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 12 ottobre alle ore 16,00 presso il municipio di Aprigliano.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 12 la presentazione del percorso “Tangoterapia di gruppo” promosso dal dott. Giandomenico Chirico e dalla dott.ssa Nadia Carbone

(977) Il 12/10/2016 alle ore 18:30, avverrà, tramite conferenza stampa, la presentazione del percorso di Tangoterapia di gruppo. La Tangoterapia è un percorso di gruppo che fonde gli elementi tecnici del tango con la psicoterapia di gruppo secondo il metodo Trossero.

 

Tale percorso verrà presentato dal Dott. Giandomenico Chirico, dalla Dott.ssa Nadia Carbone, da Umberto Anoldo e dalla Dott.ssa Concetta Condello presso la sede dell’Istituto per lo studio delle Psicoterapie di Reggio Calabria sita in Corso Garibaldi n° 468 (Galleria Zaffino II Piano). La Tango-terapia  o psico-tango è "un sistema integrato degli strumenti del ballo del tango, e della sua musica che grazie al favorire di esperienze emotive, ci avvicina alla conoscenza dello psichismo profondo, consentendo elaborazioni diagnostiche, terapeutiche e di ricerca". Così Trossero definisce il suo concetto di Tangoterapia nel 2006 e propone un approccio  olistico che  considera il tango nella sua totalità; un ballo intimo e complesso che parte da un livello fisico per ricollegarsi nell’immediato a successivi aspetti psichici. La psicoTangoTerapia non è un percorso di studio della danza del tango anche se ne utilizza i concetti gli strumenti e le dinamiche. Pertanto non si rivolge ai soli amanti di questa danza. E' un percorso rivolto all'individuo, alla coppia e alla comunità. Possono accedervi liberamente tutti coloro che sono interessati ad un percorso alternativo di salutogenesi o coloro i quali vogliono approfondire e ampliare il vissuto personale relativo a questa danza. L’equipe che si occuperà del percorso è costituita da professionisti del settore della psicologia e della psicoterapia individuale, della coppia e di gruppo, oltre ad un maestro di tango argentino, e da esperte nella gestione del gruppo di psicotangoterapia. L’integrazione delle diverse figure professionali garantisce un approccio pluralistico e olistico all’individuo, che avrà l’opportunità di mettersi in gioco attraverso sollecitazioni ed esercizi specifici.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, grande successo per la serata inaugurale

(976) L’“Accademia del Tempo Libero” di Reggio Calabria riapre le porte ai soci e all’intera città dopo la pausa estiva. La serata inaugurale del 17esimo anno di attività della associazione è stata affidata alla Concert Band di Melicucco, diretta dal maestro Maurizio Managò.

 

Un fantastico pomeriggio di musica al quale i soci non hanno voluto rinunciare, affollando l’auditorium Zanotti Bianco. Come consolidata consuetudine la presidente Silavana Velonà ha salutato i soci, vecchi e nuovi: “Diamo il via a questo nuovo anno sociale con un bel pomeriggio di musica – sono state le parole di Velonà – per noi l’inaugurazione rappresenta un momento particolarmente importante durante il quale ci ritroviamo tutti assieme, vecchi e nuovi soci, pronti ad un anno di attività, musica, conversazioni, svago, viaggi. Il nostro intento resta sempre il medesimo, quello di creare un clima di famiglia, fatto di rispetto, senso di appartenenza e affetto, anche nella diversità di opinioni, e il direttivo è sempre impegnato in questo senso. Siamo un’associazione numerosa e rumorosa e siamo contenti di come siamo cresciuti negli anni. Mi rimproverano sempre di essere un’inguaribile sognatrice ma io rispondo – cosa sarebbe la vita senza sogni? Un deserto –. Auguro a tutti voi un buon anno sociale di serenità e anche di sogni… fatti e realizzati”. Al fianco della Velonà il vicepresidente Celeste Giovannini: “Purtroppo non tutti abbiamo tantissimo tempo da dedicare, per come vorremmo, alle attività extralavorative ma, quel poco che abbiamo, lo usiamo bene, ci divertiamo, e lo facciamo come persone civili, impegnate. Lo facciamo per migliorare il clima della città, per creare momenti di cultura e di sano divertimento”. Gradito ospite della serata Nicola Paris, Consigliere Comunale delegato ai grandi eventi, che ha portato i saluti dell’amministrazione di Palazzo San Giorgio. Così, i 50 elementi della Concert Band di Melicucco hanno animato di suggestione e musica il palco dell’Auditorm di fronte a 300 soci. Carmen (Prelude) di Geroge Bizzet; Nabucco (Sinfonia) di Giuseppe Verdi; Sketches for Flutes di Andrè Waignein; Pilatus: Mountain of Dragon di Steven Reineke; Il Pastore Svizzero di Pietro Morlacchi; Kepler 452b di Antonio Rossi; Amarcord di Nino Rota e Meditazio e di Lorenzo Pusceddu: questo l’apprezzato programma della serata, realizzato con il prezioso apporto del Maestro Alessandro Carere, flauto solista. E per concludere allegramente “un brano, un esperimento, ma anche regalo per tutti voi, come augurio per un anno sociale ricco di avvenimenti e di… concerti”, sono state le parole di Carere: variazioni sul famoso tema “Funiculì funiculà”. Il Maestro Managò ha voluto ringraziare Domenico Scerra, presidente dell’Associazione Musicale di Melicucco, e il direttore Franco Palumbo presenti in sala. La serata si è conclusa con il brindisi e la degustazione di dolci.

 

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Reggio di Calabria: l’Officina dell’Arte crea “Officina Lab”, laboratori teatrale di vecchi e nuovi figure che vogliono concorrere alla crescita del teatro reggino

(975) Il laboratorio di teatro è un luogo di creazione dove ogni partecipante è un artigiano che mette in gioco i propri strumenti per affinarli. Da qui parte la compagnia artistica Officina dell’arte che, sempre alla ricerca di nuovi talenti, in questi mesi ha creato “Officina Lab”, un vivaio di “vecchie” e nuove figure del panorama reggino che hanno deciso di concorrere alla crescita del teatro in città.

 

Un modo diverso di stare in gruppo, di stare e condividere emozioni insieme, un luogo di confronto e di ri-scoperta delle proprie potenzialità creative, attraverso una disciplina rigorosa ma ludica, diversificata e non imposta, che tiene conto della ricchezza delle molteplicità espressive dei singoli allievi. “Officina Lab – spiega l’attore Peppe Piromalli – è un percorso, quindi, che vale più di ogni narcisistico e vuoto desiderio di apparire, un viaggio che non ha l'ansia indotta di arrivare. E’ un laboratorio, una fucina, un crogiuolo di forze, un luogo per sperimentare con naturale lentezza l'arte atavica del teatro, inteso come istintivo desiderio di raccontare, ripercorrere, rivivere, richiamare. Il teatro è libertà, è sensazione, è sognare e creare realtà, è vita. E l’Officina Lab non è altro che quel luogo dove far confluire i pensieri di un’educazione moderna basata sulla libertà creativa e sull’affermazione dell’identità”. Le new entry, quattro giovani attori (alcuni studenti universitari) saranno protagoniste nella prossima commedia “Tre….il sequel”, la continuazione della prima pièce presentata ad inizio stagione scorsa dalla compagnia Officina e in scena in due atti al teatro “Cilea” il 19 Novembre. “Il nucleo centrale dell’Officina Lab è la convivenza e l'unione di due "mondi teatrali", i veterani e le nuove forze di giovani che vorrebbero diventare bravi attori, che hanno saputo integrarsi e interagire – spiega l’attore Antonio Malaspina – Abbiamo voluto mettere dei primi tasselli per costruire le basi di un futuro artistico in cui vengano custodite le parole e restituito al pubblico il piacere di vivere il teatro. Per sognare e creare nuove realtà è necessario forgiare il nostro tempo modellando il presente: è questo il momento per farlo. Il regista teatrale Peter Brook diceva: "Non pensare a quello che devi fare, fallo". L’Officina dell’arte lo ha preso letteralmente in parola creando un laboratorio di menti per non far morire in città  e non solo, il teatro divulgando il suo verbo il più possibile specialmente tra le nuove generazioni”.  

 

 

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Reggio di Calabria: domenica 23 la proclamazione dei “Premi Muse 2017” e l’apertura dell’anno sociale con il Principe Fulco Ruffo Di Calabria e l’arch. Pippo Miraudo

(974) Apertura in grande stile per il “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria che inaugurerà il suo anno sociale domenica 23 ottobre alle ore 18,30 presso la storica sede di via San Giuseppe 19. Ritorna il “Premio Muse” versione 2017 nell’ambito della serata augurale denominata “Pensieri dal Sud”.

 

Il “Premio Muse” è un riconoscimento che da 12 anni viene assegnato a volti e personalità importanti del panorama nazionale, e non solo, e coincide con l’inizio della programmazione invernale della nota associazione culturale calabrese. La consegna del premio negli anni ha avuto come testimonial Klaus Davi – massmediologo e giornalista -, Aldo Pecora – giornalista -, Rosanna Cancellieri – conduttrice Rai -, Michele Gaudiomonte – stilista -, Emilia Costantini – capo servizio cultura del Corriere della Sera -, Fabio Mollo – regista -, Alda D’Eusanio – conduttrice televisiva -, Fioretta Mari – attrice -, Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona – mecenate -, Beatrice Feo Filangeri – nobile normanna -, Micaela – cantante -, S. E. Mons. Milito – vice presidente della Conferenza Episcopale Calabra -, Cesare Mulè – storico -, Anton Giulio Grande – stilista -,  Odette Nicoletti – costumista –, Tonino Raffa – giornalista Rai -, Anna Maria Galgano – presidente Fondazione Rodolfo Valentino -, Franco Pascale – presidente Fondazione Leoncavallo -, Mons. Liberto – già direttore del Coro Pontificio -, Antonio Marziale – presidente Osservatorio sui Minori -, Giacomo Battaglia – attore -. Giuseppe Livoti – presidente del Premio – ricorda come pure per merito delle Muse Reggio è anche approdo di nomi importanti del panorama intellettuale, creativo, umano e come il “Premio Muse” è libero, indipendente ed autogestito, dimostrando come nella nostra città esistono associazioni “service” che in nome della cultura operano lontani dai clamori istituzionali della politica. Due i nomi prestigiosi del panorama nazionale ed internazionale scelti dal presidente Livoti e dal consiglio direttivo con la vice presidente Teresa Polimeni: il principe Fulco Ruffo di Calabria ed il fondatore e direttore del Museo del Costume e della Moda Siciliana Pippo Miraudo. Fulco, appartenente al nobile casato dei Ruffo di Calabria e nipote della Regina del Belgio, è nato a Buenos Aires. Dopo gli studi, si trasferisce nella sede della Fiat in Belgio come incaricato alle vendite auto al corpo diplomatico. In seguito va a lavorare in Sud Africa alla Gerber And Goldsmith, azienda rappresentata in Italia da suo padre Fabrizio Ruffo di Calabria presso i grandi gruppi siderurgici. Grande estimatore dell’arte figurativa italiana del Seicento e del Settecento, il Principe Fulco è anche collezionista di quadri; nel 2005 ha infatti organizzato a Lecce, con la partecipazione dell’Aeronautica Militare, una mostra sul collezionismo della sua famiglia e sul futurismo. Attualmente ha scritto insieme alla compagna Concita Borrelli  – autore televisivo e giornalista – il libro per la Mondadori “Ricordo Quasi Tutto”, testo personalissimo e viaggio autobiografico, ma anche la sorprendente istantanea di un’Italia così bella da rendere davvero impossibile la scelta di un luogo dove fermarsi. Il principe Fulco racconterà la storia di una delle famiglie più antiche e blasonate d’Europa. L’architetto Pippo Miraudo, docente di liceo – indirizzo coreutico, nonché famoso scenografo e costumista per il teatro ed il cinema, invece è ideatore, fondatore e direttore del Museo del Costume e della Moda Siciliana ospitato presso il prestigioso Palazzo Cupane di Mirto nel 1991 ed istituito nel 1989. Un lavoro che il noto architetto ha curato sin dagli anni ottanta anche con grandi donazioni quali quelle dalla famiglia Riccobono di Messina con abiti del 1800 e 1900 ed ancora della famiglia Lipari Giaconia con pezzi del 1700 e 1800 e ancora con capi del primo 900 della famiglia Cottone Bono di Palermo. 1500 pezzi provenienti da storiche famiglie siciliane che pur se appartenendo ad epoche diverse ci conducono al gusto ed alle mode diffusesi ed avvicendatesi nell’isola. Alla serata inaugurale delle Muse sarà così possibile vedere una mostra con pezzi storici portati appositamente per la serata, facendo così riconoscere al pubblico i fasti di epoche ormai lontane dalla nostra. Non resta che aspettare il 23 ottobre alle ore 18,30 perché ancora una volta ogni domenica sarà per Le Muse un’occasione per comunicare – sana cultura – con la città di Reggio Calabria.

 

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