Gioia Tauro (RC): sabato 1 convegno organizzato dalla Caritas Diocesana su «L’importanza della solidarietà»

di Cecè Alampi*. Sabato 1 giugno 2013, alle ore 16.30, presso l’Auditorium "Centro per il Laicato" di Gioia Tauro della Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi, organizzato dalla Caritas Diocesana, avrà luogo il convegno «L’importanza della solidarietà» dalla nota sulle politiche sociali in Calabria della Conferenza Episcopale Calabra.

 

Introdurrà e coordinerà i lavori il  Diacono Cecè Alampi (Direttore della Caritas Diocesana di Oppido Mamertina-Palmi), relazionerà la Dott.ssa Maria Giovanna Ursida (Dirigente Nazionale  del Dipartimento Servizi Sociali e Pari Opportunità), esperta in problematiche psico-sociali, specialista in Relazione d’aiuto e Mediazione Familiare, ma soprattutto esperta delle problematiche sociali della Piana di Gioia Tauro che comprende la nostra Diocesi. Concluderà il Convegno Don Giuseppe Acquaro (Vicario Generale della Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi). Il convegno sostenuto, con grande passione e convinzione da Sua Ecc.za Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi, da una parte conclude il percorso di approfondimento della nota dei vescovi di Calabria, che in questo anno pastorale da settembre dell’anno scorso ad oggi, ha interpellato profondamente le persone, la società e le istituzioni tutte e più ancora la stessa Chiesa con le Caritas parrocchiali e dall’altra parte vuole rilanciare la testimonianza della carità e della solidarietà, il senso della giustizia sociale, l’etica della responsabilità ed una sempre rinnovata vicinanza, di ognuno che può farlo, alla sofferenza, alla fragilità dei più poveri e dei meno tutelati, soprattutto in questo periodo di crisi profonda che la Caritas tocca con mano ogni giorno. Il Convegno “L’Importanza della Solidarietà”, come la nota della Conferenza Episcopale Calabra, vuole essere non tanto una semplice denuncia dell'inadeguatezza delle politiche sociali rispetto alle crescenti povertà della nostra regione e della Piana del Tauro che comprende la Diocesi di Oppido-Palmi, quanto piuttosto un'analisi delle fragilità del nostro sistema di assistenza alle persone e alle comunità, al fine di promuovere un modo nuovo di confrontarsi tra i vari attori e responsabili dello sviluppo del comparto sociale, sia pubblici sia privati, che conduca, in modo condiviso, concreto e creativo, a una promozione ed a una organizzazione efficace della solidarietà. Una organizzazione efficace come la solidarietà alla tendopoli/baraccopoli di San Ferdinando-Rosarno, dove tutto l’inverno scorso hanno vissuto, nella più assoluta povertà più di 1500 immigrati africani, assistiti, premurosamente, dalla rete della Caritas Diocesana di Oppido Mamertina–Palmi, promossa e sostenuta dal Vescovo Mons. Francesco Milito, che ha coinvolto quasi tutte le Comunità parrocchiali insieme all’Azione Cattolica Diocesana, a tanti altri gruppi e associazioni ecclesiali, anche di altre diocesi e, soprattutto, insieme a tante altre associazioni laiche con le quali sono stati instaurati rapporti nuovi di collaborazione e di sostegno reciproco. Come Caritas, siamo convinti che la solidarietà  può trovare soluzione solo con una chiara presa di coscienza, personale e comunitaria, avvertiamo, in maniera forte, la nostra responsabilità di operare – per quanto ci compete – al rafforzamento della coesione sociale e di promuovere l'elaborazione di progetti condivisi, atti a garantire finalmente un sistema di strutture e di interventi, ispirati alla solidarietà: al fine di un sostegno concreto non solo alla qualità della vita di tutti, ma soprattutto alla tutela e alla promozione delle persone più fragili e delle famiglie più povere. Le proposte sono quelle suggerite dai Vescovi Calabresi che sono attuali e concrete. Noi con il nostro Convegno vogliamo rilanciarle con forza con la speranza di riuscire a scuotere le coscienze di chi può fare qualche cosa di più. Le proposte si riassumono in 10 punti dei quali 6 sono rivolti alla politica e alle istituzioni pubbliche e 4 alle comunità ecclesiali, alle diocesi, alle parrocchie. *Direttore Caritas Diocesana.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, venerdì 31 conferenza pubblica del prof. Daniele Spadaro su “Il meccanismo di Antikythera: eredità del genio di Archimede?”

Era Pasqua del 1900 quando un gruppo di pescatori di spugne fu costretto a fermarsi sull’isola di Antikythera, nel Peloponneso meridionale, a causa del mare agitato. Casualmente, nel corso di un’immersione, il sommozzatore greco Elias Stadiatos, a circa cinquanta metri di profondità, scoprì il relitto di una nave cargo. Furono le statue che giacevano sul fondo del mare che destarono la più viva impressione su di lui.

 

Il carico della nave, di beni di lusso, includeva anche gioielli, ceramiche, arredi raffinati, oggetti di bronzo databili al I secolo a.C. Ma il più importante ritrovamento si provò essere una serie di piccoli globi corrosi e verdi: i resti di un elaborato marchingegno meccanizzato, un piccolo calcolatore. Il meccanismo di Antikythera, com’è ora definito, recava scritte sulla superficie esterna ed un complesso assemblaggio di ruote e ingranaggi di bronzo all´interno. La radiografia ai raggi-X dei frammenti, che ha evidenziato la presenza di 30 separati e distinti meccanismi, portò l´anziano Derek Price, uno storico della scienza all´Università di Yale, a concludere che tale congegno dovesse essere un computer astronomico capace di prevedere la posizione del Sole e della Luna nelle case dello zodiaco ad ogni data stabilita. I greci credevano in un universo geocentrico e spiegavano il moto degli oggetti celesti usando modelli complessi basati su epicicli e deferenti. Sono state trovate prove che il meccanismo di Antikythera sarebbe stato in grado di riprodurre accuratamente il moto del Sole e della Luna, usando un modello epiciclico elaborato da Ipparco, e dei pianeti Mercurio e Venere, usando un modello epiciclico elaborato da Apollonio di Perga. Questi modelli, che precedono il meccanismo, sarebbero  stati successivamente elaborati da Claudio Tolomeo. Una nuova analisi suggerì che il meccanismo fosse ancora più sofisticato di quanto originariamente ritenuto, e rinforzò la prova a sostegno di un´antica tradizione greca di un complesso meccanismo tecnologico. Esistono del resto antiche fonti che si riferiscono a simili macchinari. Cicerone, scrivendo nel I secolo a.C., menziona uno strumento “recentemente costruito dal nostro amico Poseidone, che ad ogni rivoluzione riproduce lo stesso moto del Sole, della Luna e dei cinque pianeti”. Anche Archimede riferisce di avere avuto un piccolo planetario, e due simili macchinari si dice siano stati trovati a Siracusa, quando la città cadde nel 218 a.C. Forse dobbiamo accomunare il meccanismo di Antikythera con le invenzioni di Erone di Alessandria (I secolo d.C.) che nel suo trattato “Pneumatica” descrive, per esempio, un distributore automatico dove, introducendo una moneta da cinque dracme, veniva versata una quantità prefissata di liquido. La scoperta di questo singolo oggetto è sufficiente per modificare radicalmente le nostre idee sulla civiltà classica e smentire definitivamente il luogo comune sul disprezzo dei Greci per la tecnologia. Quale immagine dunque dobbiamo farci di una civiltà, quella ellenistica, che ha potuto produrre manufatti di tale complessità? Di questo parlerà il prof. Daniele Spadaro nella conferenza che si terrà venerdì 31 maggio 2013 al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria alle ore 21.00. A conclusione della conferenza, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sarà possibile effettuare l’osservazione del Cielo visuale e con gli strumenti a cura dello Staff del Planetario. Dopo l’opposizione dello scorso 28 aprile e con gli altri pianeti poco o per nulla visibili per la loro vicinanza prospettica al Sole, Saturno, il “Signore degli Anelli”, in questo periodo monopolizza l’attenzione degli innamorati del cielo. Il pianeta è ancora osservabile praticamente per tutta la notte, inizialmente a Sud-Est e culmina a Sud nelle ore centrali della notte. Saturno continua a muoversi di moto retrogrado, fino a lasciare la costellazione della Bilancia per rientrare in quella della Vergine. Siamo già prossimi al solstizio d’Estate (21 giugno) e già nel cielo comincia a non esserci più traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell’Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali:la coppia formata da Castore e Polluce e la brillante Capella, prima che vengano “inghiottite” dalle luci all’orizzonte. A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre più verso l’orizzonte ovest. Ad Est le tre stelle brillanti: Vega, Deneb ed Altair che formano il grande triangolo estivo ci accompagneranno per tutta l’estate. Possiamo già approfittare per osservare al telescopio: la stella Albireo, che rappresenta la testa del Cigno, una bellissima doppia; la nebulosa planetaria M57 nella costellazione della Lira; l’ammasso globulare M13 nella costellazione di Ercole.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, in scena lo spettacolo teatrale “Scrutando il Cielo”

Il 30 maggio alle ore 20.30 va in scena lo spettacolo teatrale “Scrutando il Cielo” liberamente tratto dal libro “L’uomo dal naso d’oro” di Kitty Ferguson, a cura delle Prof.sse Natalia Polimeni e Silvana Comi, con la consulenza scientifica della Prof.ssa Angela Misiano.

 

La rappresentazione conclude il progetto: “Leggere la Scienza” messo in atto dal Planetario Provinciale Pythagoras – Sezione Calabria Società Astronomica Italiana. La Società Astronomica Italiana, e con essa il Planetario Provinciale di cui ha la responsabilità scientifica, ha tra le sue molteplici attività quelle di formazione rivolte ai docenti e quelle di orientamento rivolte agli allievi. Molte di esse sono svolte in collaborazione con la Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l'Autonomia scolastica del MIUR. La Società Astronomica Italiana, costituita Ente morale dal 1939, è riconosciuta, infatti, dal MIUR quale ente qualificato per la formazione dei docenti. Il progetto: “Leggere la scienza” è stato rivolto ai docenti di discipline scientifiche e umanistiche di scuola secondaria di II grado. In numero limitato, sono stati ammessi a partecipare anche allievi del triennio degli Istituti secondari di II grado particolarmente interessati al tema. Il corso è stato caratterizzato da lezioni frontali svolte da docenti di astrofisica, arte, letteratura seguite dallo studio e rielaborazione dei contenuti proposti. All’interno del percorso teorico sono stati attivati i laboratori di arte e recitazione guidati, rispettivamente , dalla prof.ssa Franca Marrapò e dalle prof.sse Natalia Polimeni e Silvana Comi. Queste attività laboratoriali hanno consentito di avvicinare i giovani alla scienza in modo creativo e divertente. I prodotti di questo percorso sono stati la realizzazione di quadri creati dagli studenti ispirati alla Scienza e la rappresentazione teatrale “Scrutando il Cielo”. Quest’ultima tratta di Tycho Brahe e Giovanni Keplero, la strana coppia che rivoluzionò la scienza. Nel periodo, infatti che va da Copernico a Newton si realizza il passaggio da una scienza ancora pesantemente condizionata dai lasciti del Medioevo alla scienza moderna. Fra coloro che più contribuirono a rendere possibile questo passo ci sono Tycho Brahe, «l’uomo dal naso d’oro», e Keplero, il matematico che, fondandosi su uno scarto minimo fra i propri calcoli e le osservazioni di Tycho relativi al pianeta Marte scardinò, con le sue tre leggi, l’Astronomia tradizionale ponendo le basi per lo studio di un universo regolato non più dalla geometria, ma dalla fisica. Due personaggi tanto distanti e diversi che hanno saputo coniugare le loro ricerche e hanno in questo modo cambiato il volto dell'astronomia. Con questo spettacolo il Planetario provinciale non ha la presunzione di fare teatro scientifico piuttosto teatro didattico: didattico è qualsiasi teatro che invita il pubblico a riflettere su un problema, a comprendere una situazione, ad adottare un atteggiamento critico a suscitare curiosità attorno a problemi specifici fornendo solo il bandolo di una matassa che si dipanerà, ci si augura, altrove. Avremo realizzato già un grande obiettivo se il pubblico, i giovani soprattutto, uscissero dal teatro con delle domande piuttosto che con delle risposte. Con questa prima esperienza di “messa in scena” della Scienza sostenuta dall’Assessore Provinciale alla Cultura Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, sotto cui ricade la gestione del Planetario, si è voluto dare agli studenti un ruolo da protagonisti ed uno spazio "scientifico" in cui far incontrare alunni e docenti di scuole diverse che hanno messo in comune, confrontandosi, esperienze diverse. Gli attori provengono dall’Università Mediterranea, dal Conservatorio “Cilea”, dal Liceo Classico “Tommaso Campanella”, dal Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, dall'Istituto Tecnico Statale per il settore economico “Raffaele Piria”, dall'Istituto Comprensivo “Vittorino da Feltre – Carducci”. Si è pensato di dedicare questo spettacolo alla Città della Scienza di Napoli a cui devolvere il contributo, libero e volontario, che gli spettatori vorranno versare per contribuire alla sua ricostruzione. Un piccolo gesto nella consapevolezza che i giovani si educano al rispetto della legalità ed alla cittadinanza attiva con l’esempio, con gesti concreti e con il loro coinvolgimento attivo.

 

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Reggio di Calabria: pubblicato “Carine”, settimo volume di Giuseppe Notaro

E’ di questi giorni la pubblicazione del settimo volume dello scrittore reggino Giuseppe Notaro. Il libro, dal titolo "Carine”, edito da Calabria Letteraria Editrice del Gruppo Rubbettino, si aggiunge ai precedenti “C’era una volta”, “Il temporale e altri racconti”, “La casa di Annie”, “L’altro Vangelo”, “Una piccola storia” e “Al di là del tempo”.

 

Intrigante la trama del nuovo racconto “noir” di Giuseppe Notaro, riportata nella quarta di copertina: “La morte della giovane moglie Carine sconvolge Hervé Garnier che continua ad immaginarla nella altrettanto bella Weena, che le somiglia sorprendentemente. Ma quale terribile segreto si nasconde in Weena?”. Giuseppe Notaro è nato e vive a Reggio Calabria. Laureato in Economia e Commercio ed in Giurisprudenza, ha svolto servizio in qualità di funzionario amministrativo presso l’ex Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria. Incline, sin da giovanissimo, alla letteratura, alla musica e all’arte in genere, ha maturato e consolidato la passione per la scrittura. Tra le sue pubblicazioni: “C’era una volta…” (La Procellaria editrice, 1998); “Il temporale e altri racconti” (La Procellaria editrice, 2001); “La casa di Ánnie” (Ibiskos Editrice Risolo, 2004); “L’altro Vangelo” (Calabria Letteraria editrice, 2008); “Una piccola storia” (Calabria Letteraria editrice, 2009); “Al di là del tempo” (Calabria Letteraria editrice, 2013). De “L’altro Vangelo” ne ha realizzato una versione teatrale. Nel 2009 ha curato la pubblicazione del volume di poesie di Bianca Nirta Notaro “Nel mare dei ricordi”. Per maggiori dettagli è possibile visitare il sito dell’autore: www.giuseppenotaro.it.

 

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Reggio di Calabria: progetto “SPOT 6D”, per promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani. Capofila è la Provincia di Reggio di Calabria

di Claudia Tamiro*. Il progetto “SPOT 6D” rientra nel quadro di “Azione ProvincEgiovani” (iniziativa promossa dall' Unione delle Province d'Italia ,UPI, e finanziata dal  Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e intende promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani, in grado di coinvolgere i diversi livelli istituzionali, l’associazionismo e tutti gli attori che a vario titolo si occupano di giovani.

 

Capofila e coordinatore del progetto è la Provincia di Reggio Calabria, nella persona del Presidente Giuseppe Raffa che ha coordinato e sostenuto i Laboratori dedicati ai tanti studenti delle scuole. Tra di loro i ragazzi dell’Itc “Panella-Vallauri”, il Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, l’Itc “Raffaele Piria”, l’Accademia delle Belle Arti, il Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci”, l’Ipsia di Siderno e il Liceo “Mazzini” di Locri.  In questo  quadro si inseriscono gli appuntamenti del 30 e 31 maggio “I giovani comunicano e promuovono i diritti per una cittadinanza europea-attiva il progetto Spot 6”. Il primo appuntamento, che ha avuto luogo  presso l’Accademia delle Belle Arti, ha registrato un successo in numeri e  presenze con attività finalizzate al coinvolgimento attivo dei giovani in esperienze aggregative e pratiche partecipative come forte valore educativo. Durante il primo appuntamento si è dato spazio a tre laboratori a partire da quello sull’ “Etica del Lavoro”, a cura di Rosy Perrone (Presidente Forum del Lavoro Calabria) e della Provincia di Reggio Settore Programmazione e Coordinamento Politiche Comunitarie, Politiche Sociali, Politiche Giovanili e volontariato. L’attività si inserisce in seno al ciclo di seminari sull’etica del lavoro, che si sono svolti durante l’anno scolastico 2011/2012 . Gli studenti presenti hanno  visionato due trailers realizzati sull’argomento dall’Istituto d’istruzione superiore “R.Piria” di Reggio Calabria e dal Liceo scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria ed hanno espresso le loro opinioni e proposte, confrontandosi con la metodologia del dialogo strutturato con Rosy Perrone. Il secondo, su “Sicurezza e salute” a cura della Polizia Stradale di Reggio Calabria, con gli ispettori Maurizio Chiarella e Angelo Trovato per conto del Comandante provinciale della Polizia Stradale Giuseppina Pirrello. Ed infine il Laboratorio Audiovisivi e Grafica con il docente dell’Accademia Piero Sacchetti. “Interloquire con i ragazzi sull’etica del lavoro- ha spiegato Rosy Perrone- ha tra le finalità quella di contaminare la loro formazione sul fil rouge di valori che li deve accompagnare nel loro percorso a scuola, all’università, in famiglia e a lavoro”. I partner associati dell’evento  sono  la Fondazione Calabria Film Commission , l’Accademia di Belle Arti, la Camera di Commercio, il Comune di Reggio (Europe direct Reggio Calabria,Rappresentanza in italia Commissione europea), il Cisme, l’ufficio della consigliera di parità, l’Associazione solidale onlus “Evelita”.In tale logica, il progetto “SPOT 6D” della Provincia di Reggio Calabria persegue l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di competenze, di norme sociali in riferimento ai diritti delle persone, di questioni etiche che incidono sugli atteggiamenti e sui concreti comportamenti dei giovani. *Direttivo stampa e comunicazione.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 31 a scuola d’impresa con il liceo scientifico “L. da Vinci”

Venerdì 31 maggio, dalle ore 9,00 alle ore 11,00, si terrà presso l’aula magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria il seminario “Il tuo futuro progettalo fin da oggi. Imprenditore? Perché no!”.

 

Un incontro dibattito con gli studenti del quarto e del quinto anno sulle caratteristiche dell'impresa e dell'imprenditore, le opportunità e rischi, l’evoluzione del mondo del lavoro e la necessità di aprirsi al mondo e confrontarsi con il mercato. Il seminario, organizzato dal Comitato Genitori Scuole (CoGeS) e dall’Associazione “Ex Alunni” del Liceo, con la collaborazione di Confindustria Giovani di Reggio Calabria, sarà tenuto dal prof. Domenico Nicolò, Docente di economia aziendale del Dipartimento Giurisprudenza ed economia Università Mediterranea. Interverranno all’incontro anche Angelo Marra, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria, che presenterà lo Sportello Start Up, il neonato servizio attivato a Reggio in favore degli aspiranti imprenditori, e Domenico Rositano, Presidente dell’associazione “Calabresi Creativi”, che racconterà agli studenti la sua storia imprenditoriale e diversi casi di successo di ragazzi che hanno coronato il loro sogno partendo da una semplice idea. L’iniziativa si inserisce nel quadro della variegata offerta formativa anche fuori dai percorsi tradizionali, fortemente voluta dalla dirigente prof. Giuseppina Princi che presiederà l’incontro, con l’obiettivo di diffondere la cultura d’impresa negli studenti, ormai prossimi al diploma, offrendo qualche strumento di lettura di un mondo in evoluzione e qualche stimolo da poter approfondire in seguito. Seguirà il dibattito con i ragazzi, coordinato dall’avv. Giuseppe Naim, presidente del Comitato genitori scuole, che presenterà anche la rete di contatti rappresentata dall’associazione “Ex Alunni” da poco costituita e presieduta da Pina Novello, già vice preside del Politecnico di Torino.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pitagora, giovedì 30 lo spettacolo teatrale “Scrutando il Cielo”

Il 30 maggio alle ore 20.30 va in scena lo spettacolo teatrale: “Scrutando il Cielo” liberamente tratto dal libro “L’uomo dal naso d’oro” di Kitty Ferguson, a cura delle Prof.sse Natalia Polimeni e Silvana Comi, con la consulenza scientifica della Prof.ssa Angela Misiano.

 

La rappresentazione conclude il progetto: “Leggere la Scienza” messo in atto dal Planetario Provinciale Pythagoras – Sezione Calabria Società Astronomica Italiana. La Società Astronomica Italiana, e con essa il Planetario Provinciale di cui ha la responsabilità scientifica, ha tra le sue molteplici attività quelle di formazione rivolte ai docenti e quelle di orientamento rivolte agli allievi. Molte di esse sono svolte in collaborazione con la Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l'Autonomia scolastica del MIUR. La Società Astronomica Italiana, costituita Ente morale dal 1939, è riconosciuta, infatti, dal MIUR quale ente qualificato per la formazione dei docenti. Il progetto: “Leggere la scienza” è stato rivolto ai docenti di discipline scientifiche e umanistiche di scuola secondaria di II grado. In numero limitato, sono stati ammessi a partecipare anche allievi del triennio degli Istituti secondari di II grado particolarmente interessati al tema. Il corso è stato caratterizzato da lezioni frontali svolte da docenti di astrofisica, arte, letteratura seguite dallo studio e rielaborazione dei contenuti proposti. All’interno del percorso teorico sono stati attivati i laboratori di arte e recitazione guidati, rispettivamente , dalla prof.ssa Franca Marrapò e dalle prof.sse Natalia Polimeni e Silvana Comi. Queste attività laboratoriali hanno consentito di avvicinare i giovani alla scienza in modo creativo e divertente. I prodotti di questo percorso sono stati la realizzazione di quadri creati dagli studenti ispirati alla Scienza e la rappresentazione teatrale “Scrutando il Cielo”. Quest’ultima tratta di Tycho Brahe e Giovanni Keplero, la strana coppia che rivoluzionò la scienza. Nel periodo, infatti che va da Copernico a Newton si realizza il passaggio da una scienza ancora pesantemente condizionata dai lasciti del Medioevo alla scienza moderna. Fra coloro che più contribuirono a rendere possibile questo passo ci sono Tycho Brahe, «l’uomo dal naso d’oro», e Keplero, il matematico che, fondandosi su uno scarto minimo fra i propri calcoli e le osservazioni di Tycho relativi al pianeta Marte scardinò, con le sue tre leggi, l’Astronomia tradizionale ponendo le basi per lo studio di un universo regolato non più dalla geometria, ma dalla fisica. Due personaggi tanto distanti e diversi che hanno saputo coniugare le loro ricerche e hanno in questo modo cambiato il volto dell'astronomia. Con questo spettacolo il Planetario provinciale non ha la presunzione di fare teatro scientifico piuttosto teatro didattico: didattico è qualsiasi teatro che invita il pubblico a riflettere su un problema, a comprendere una situazione, ad adottare un atteggiamento critico a suscitare curiosità attorno a problemi specifici fornendo solo il bandolo di una matassa che si dipanerà, ci si augura, altrove. Avremo realizzato già un grande obiettivo se il pubblico, i giovani soprattutto, uscissero dal teatro con delle domande piuttosto che con delle risposte. Con questa prima esperienza di “messa in scena” della Scienza sostenuta dall’Assessore Provinciale alla Cultura Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, sotto cui ricade la gestione del Planetario, si è voluto dare agli studenti un ruolo da protagonisti ed uno spazio "scientifico" in cui far incontrare alunni e docenti di scuole diverse che hanno messo in comune, confrontandosi, esperienze diverse. Gli attori provengono dall’Università Mediterranea, dal Conservatorio “Cilea”, dal Liceo Classico “Tommaso Campanella”, dal Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, dall'Istituto Tecnico Statale per il settore economico “Raffaele Piria”, dall'Istituto Comprensivo “Vittorino da Feltre – Carducci”. Si è pensato di dedicare questo spettacolo alla Città della Scienza di Napoli a cui devolvere il contributo, libero e volontario, che gli spettatori vorranno versare per contribuire alla sua ricostruzione. Un piccolo gesto nella consapevolezza che i giovani si educano al rispetto della legalità ed alla cittadinanza attiva con l’esempio, con gesti concreti e con il loro coinvolgimento attivo.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, mercoledì 29 conferenza pubblica del prof. Giuseppe Cutispoto su “Impatto di asteroidi: una minaccia per la vita sulla Terra?”

Il grande interesse per gli asteroidi, sino ad ora riservato agli astronomi e alle persone di scienza, è stato recentemente moltiplicato e esteso al grande pubblico dall'attenzione che i mass media hanno rivolto al pericolo di un impatto fra uno di questi corpi vaganti e il nostro pianeta.

 

Molte volte, nella storia del sistema solare, questi eventi sono accaduti. L’impatto di questi piccoli corpi con i pianeti, infatti, è stato uno dei principali processi di modellamento delle loro crosta; le superfici tormentate di Mercurio e della Luna ne sono un buon esempio. Sulla Terra il numero di crateri noti non è molto alto, a causa dell'erosione provocata dagli agenti atmosferici o dai movimenti geologici. Un esempio famoso è certamente il Meteor Crater in Arizona dal diametro di 1,2 chilometri e databile a circa 49 000 anni fa. Attualmente una piccola frazione di corpi del sistema solare segue orbite che può portarla in prossimità del nostro pianeta. Sono i Near Earth Objects (NEO): oggetti che transitano ad una distanza minore di 0,3 Unità Astronomiche dal pianeta (l'Unità Astronomica vale 149 milioni di chilometri). Se la minima distanza del NEO, con un diametro di almeno 150 metri, scende sotto alle 0,05 UA (7,48 milioni di chilometri, 19,4 volte la distanza media Terra-Luna) allora diventa un Potentially Hazardous Object (PHO). I PHO attualmente noti sono circa 560 ma il loro numero aumenta continuamente, a mano a mano che si scoprono nuovi oggetti. Nonostante le piccole dimensioni dei NEO se confrontate con il diametro terrestre (12.756 chilometri), l’impatto con un piccolo corpo che si muove ad alta velocità (decine di chilometri al secondo), può portare alla formazione di un grande cratere con effetti devastanti anche per l'intero pianeta. Quando si parla del pericolo di collisioni della Terra con corpi celesti l'esempio più conosciuto è, senza dubbio, l'evento di Tunguska in Siberia. Si riferisce ad un'esplosione di potenza stimabile in 10-15 Megatoni avvenuta il mattino del 30 giugno 1908 al di sopra del fiume Podkamennaya, con la distruzione di 2.150 chilometri quadrati di tundra siberiana. Mercoledì 29 Maggio ore 21.00 il prof Giuseppe Cutispoto, astronomo presso l’Osservatorio Astrofisico di Catania, tratterà questo argomento nel corso di una conferenza a tema: “Impatto di asteroidi: una minaccia per la vita sulla Terra?” al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, e sarà l’occasione per farsi un'idea precisa della reale pericolosità di questi impatti: quali sono gli oggetti realmente pericolosi che possono impattare la Terra; con quale frequenza si verificano questi eventi; quali possono essere le conseguenze; qual è la probabilità per ciascuno di noi di essere vittima di una catastrofe di questo genere; se è possibile predisporre misure di difesa. A conclusione della conferenza, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sarà possibile effettuare l’osservazione del Cielo visuale e con gli strumenti a cura dello Staff del Planetario. Dopo l’opposizione dello scorso 28 aprile e con gli altri pianeti poco o per nulla visibili per la loro vicinanza prospettica al Sole, Saturno, il “Signore degli Anelli”, in questo periodo monopolizza l’attenzione degli innamorati del cielo. Il pianeta è ancora osservabile praticamente per tutta la notte, inizialmente a Sud-Est e culmina a Sud nelle ore centrali della notte. Saturno continua a muoversi di moto retrogrado, fino a lasciare la costellazione della Bilancia per rientrare in quella della Vergine. Siamo già prossimi al solstizio d’Estate (21 giugno) e già nel cielo comincia a non esserci più traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell’Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali:la coppia formata da Castore e Polluce e la brillante Capella, prima che vengano “inghiottite” dalle luci all’orizzonte. A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre più verso l’orizzonte ovest. Ad Est le tre stelle brillanti: Vega, Deneb ed Altair che formano il grande triangolo estivo ci accompagneranno per tutta l’estate. Possiamo già approfittare per osservare al telescopio: la stella Albireo, che rappresenta la testa del Cigno, una bellissima doppia; la nebulosa planetaria M57 nella costellazione della Lira; l’ammasso globulare M13 nella costellazione di Ercole.

 

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Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, il Coro Equivoci insignito del premio Internazionale Giovani Musicisti “Città di Paola”

di Francesco G. Scopelliti*. Il coro giovanile Polifonico di Nuova Solidarietà Equivoci, è il primo classificato nel prestigioso Concorso Internazionale  Giovani Musicisti,  svoltosi a Paola domenica 26 Maggio.

Il coro composto da trenta elementi (ragazzi e ragazze) è nato sei anni fa – come enuncia lo statuto – per unire i giovani al connubio musica – solidarietà in un disegno di crescita non solo musicale ma anche spirituale all'interno dell'associazione. "Ricercate – nell’esecuzione e anche nell’aspetto!” è questa la sintesi della valutazione finale che ha permesso alle ragazze di Equivoci di portare a casa un riconoscimento di elevata portata. Le splendide voci, brillantemente dirette dal Maestro Claudio Bagnato, hanno prevalso sulla concorrenza di altrettanto prestigiosi cori, esibendosi in pezzi di alto spessore musicale evidentemente ed efficacemente apprezzati dalla prestigiosa commissione aggiudicatrice. Il Coro Equivoci ritirerà l’ambito premio sabato 1 giugno nella serata di gala al teatro Rendano di Paola, Cosenza". *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

       

 

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Locri (RC): sabato 1 la serata conclusiva del concorso “Zalex Arte&Regole”

di Maria Teresa D'Agostino. Culminerà nella serata conclusiva di premiazione, che si svolgerà sabato 1 giugno alle 18, nell’Auditorium del Teatro “Don Bosco” del Centro Giovanile Salesiano, a Locri, il concorso “Zalex Arte&Regole” ideato da EnergiECondivise movimento creativo.

 

Mesi di lavoro e appassionante coinvolgimento delle Scuole Secondarie di Primo Grado di Reggio Calabria e Provincia che si sono dimostrate sensibili all’iniziativa di EnergiECondivise, grazie al lavoro organizzativo di Marcello Pezzano e la collaborazione del professore, già Dirigente Scolastico, Nino La Rosa, e delle Sezioni Arbitri  AIA reggine. Il concorso vuole mettere in risalto l’originalità e la creatività dei giovani che hanno avuto modo di conoscere la storia e l’importanza di un personaggio storico, emblema della legalità, il legislatore locrese Zaleuco. Proprio a lui si è ispirato il movimento, attraverso la creazione di un personaggio a fumetto, Zalex, il normal-eroe delle Regole, nato dal pennello di Mattia Papp e dalla creatività di Naic Pezz. E anche quest’anno  Zalex è stato il compagno di viaggio dei ragazzi nel concorso che, suddiviso nelle sezioni audiovisivo, fumetto e racconto breve, ha avuto come slogan “Operare nelle Regole… Colorate”, per la costruzione di un mondo migliore, attraverso un possibile recupero dei tanti nostri degradi urbanistici. La serata sarà allietata dalla soprano Annalisa Cappelleri e dal Coro  “Pueri Cantores” diretto dal M° Mary Sgrò. Il programma della manifestazione prevede gli interventi del sostituto procuratore della Repubblica presso la procura di Palmi e presidente della Commissione Disciplina Regionale dell’associazione nazionale arbitri, Salvatore Dolce, della giornalista e scrittrice, presidente della Giuria, Margherita Catanzariti, del segretario dell’ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Reggio Calabria, Vincenzo De Nittis, e dal Presidente di “EnergiECondivise”, Antonio Pezzano. A scegliere vincitori e menzionati, tra i tanti lavori pervenuti alla segreteria del concorso, è stata una qualificata giuria composta dalla Catanzariti, dall’insegnante Adriana Varacalli, dal regista Vincenzo Caricari, dallo scultore Luciano Pezzano e dal comunicatore Francesco Carbone. La giuria nella fase preliminare si è avvalsa della collaborazione dell’insegnante Franca Panzera per il “Racconto Breve” e del maestro d’arte Diego Cataldo per il “Fumetto”. Le scuole giunte in finale i cui ragazzi saranno premiati sono: Agnana, Ardore, Benestare, Caulonia, Brancaleone, Mammola, Melicucco, Reggio Calabria “Galilei – Pascoli”, Roccella Jonica, Sant’Ilario dello Jonio, Siderno “Pascoli – Pedullà”, Campo Calabro. Vincitori assoluti sono: per “Racconto Breve”, “Diritti e Doveri” di Marta Zappavigna, Serena Misiti, Francesca Agostino e Mariagrazia Lombardo della terza C di Roccella Jonica; per il “Fumetto”,  “Dottor House” di Letizia Panetta della terza C di Siderno (Pascoli-Pedullà); per il “Cortometraggio”,  “A te le Regole” di Anna Marra, Fortunata Bellantone e Anna Fronda della terza C di Campo Calabro. Il concorso alla sua terza edizione ha dato l’opportunità ai ragazzi per riflettere su arte e regole. Zalex non è altro che un’emanazione di Zaleuco alla cui figura è dedicato il docu-film “Memorie incantate”, diretto dal regista Antonio Ciano e patrocinato da “EnergiECalabria”, oggi “EnergiECondivise”. La manifestazione si inserisce nell’ambito dell’attività per la valorizzazione della cultura e del rispetto delle regole, seguendo il “Manifesto per la cultura” del Sole24Ore” sottoscritto dal movimento creativo.

 

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Reggio di Calabria: “La mente: dalla malattia alla promozione della salute”, Interessante incontro promosso dal Kiwanis Club Reggio Calabria

di Ignazio Giuseppe Romanò*. Un milione di giornate lavorative perse annualmente in Europa a causa dello stress. Spese sanitarie occidentali in crescita esponenziale senza che migliori la salute dei cittadini.

 

L’OMS attualmente stima in 450 milioni le persone soffrono di disturbi mentali e comportamentali e prevede che una persona su quattro ne soffrirà durante un periodo della propria vita. Questi alcuni degli aspetti fondamentali emersi in occasione del convegno su “La Mente dalla malattia alla promozione della salute” promosso dal Kiwanis Club Reggio Calabria e svoltosi presso il Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria. Dopo i saluti del Presidente Kiwanis Club Reggio Calabria Ignazio Giuseppe Romanò e del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa sono intervenuti Giuseppe Dattola, psichiatra e psicoterapeuta, Direttore Sede Messina presso Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona  e Maria Pia Santoro, psichiatra e psicoterapeuta nonchè vicepresidente del Kiwanis Club Reggio Calabria. Nel tempo il termine “stress” – si è appreso dall’intervento della dott.ssa Santoro –  ha assunto una connotazione negativa, in quanto generalmente viene considerato nocivo per la salute. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che lo stress è da considerarsi un fenomeno naturale, che fa scattare quei meccanismi neuro-chimici che rendono i nostri sensi più pronti ad affrontare le situazioni che la vita ci propone quotidianamente.  Di conseguenza una piccola dose di stress è addirittura utile e fa bene.  Tuttavia, quando la dose quotidiana di stress diventa eccessiva, la salute e l’equilibrio psico-fisico vengono danneggiati. Si parla in questo caso di “distress” (stress cattivo), e conoscerne i meccanismi è necessario per evitarne i danni. La salute mentale  – come è stato evidenziato nell’incontro del Kiwanis – è una delle determinanti della salute in generale, le ricerche ci mostrano quanto i disturbi psichici provochino ricadute  negative sul sistema endocrino ed immunitario con conseguenze di deterioramento della salute fisica. Per promozione della salute si intende il processo che consente alla gente di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla (OMS, Carta di Ottawa).   Promuovere la salute è una necessità. – si conclude la nota – Così come è, infatti, troppo alto il prezzo che deriva dal non proteggere l’ambiente in cui si vive, altrettanto alto è il prezzo da pagare per non promuovere la salute ed il benessere delle persone. *Presidente del Kiwanis Club Reggio Calabria.

 

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Crotone: “Gimkana pitagorica”, due giorni dedicati all’ambiente, alla scienza, alla matematica, alla musica e all’archeologia

Imparare divertendosi, per riuscire così ad assimilare anche i concetti più complessi con minore difficoltà. Nel nome di Pitagora. Tanti i giovani studenti crotonesi che hanno partecipato con entusiasmo alla "Gimkana pitagorica",

 

due giorni dedicati all'ambiente, alla scienza, alla matematica, alla musica e all'archeologia, che hanno avuto luogo all'interno dei Giardini di Pitagora. Un evento promozionale, organizzato dal Consorzio Jobel (gestore del Parco per conto del Comune di Crotone), nel quale è stata offerta una panoramica delle tante attività che da settembre verranno illustrate ufficialmente e in maniera più sistematica a tutte le scuole. Cinque i laboratori cui i ragazzi hanno potuto prendere parte: quello di chimica, con "L'alambicco delle curiosità"; archeologia con "Archeologi per un giorno"; matematica con "Ludomatematica, la matematica dilettevole"; scienze ed educazione ambientale con "R come… riduco, riuso, riciclo"; musica con "La musica di Pitagora attraverso il riciclo". I laboratori sono stati tenuti da operatori specializzati, accompagnati da personale appositamente formato in specifici corsi di formazione. Il comune denominatore, ovviamente, è Pitagora, la cui figura estremamente complessa di scienziato e teorico viene sviscerata in tutti i suoi aspetti, adattando il linguaggio e il livello delle spiegazioni all'età degli studenti presenti. Nella prima giornata, dedicata alle scuole elementari, all'iniziativa hanno partecipato cinque classi degli istituti Don Milani, Cutuli, Rosmini, Ises, Alcmeone e IV circolo. Nella seconda giornata, riservata invece alle scuole medie, sono state presenti alcune classi degli istituti Giovanni XXIII, Anna Frank, Alcmeone e don Milani. Ogni classe è stata accolta da un accompagnatore, che ha condotto studenti e insegnanti presso i diversi laboratori, sistemati in diverse aree del Museo e del Parco. Di conseguenza, nei vari spostamenti i ragazzi hanno potuto compiere una visita guidata del Parco, coinvolti in giochi e spunti didattici attraverso i tablet a disposizione degli operatori. Il Parco, infatti, si sta dotando di strumenti informatici sempre più numerosi e all'avanguardia, per poter fornire un'offerta didattica sempre più completa e articolata. I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo e si sono divertiti moltissimo, confermando che l'iniziativa può davvero avere un seguito molto interessante. I Giardini di Pitagora si confermano ogni giorno di più contenitore prezioso per tutta una serie di iniziative, e non solo quelle dedicate alle scuole.



 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 28 conferenza pubblica del prof. Giuseppe Giordano su “Scienza, paradigmi e linguaggi”

Prosegue l’instancabile attività di divulgazione del Planetario Pythagoras all’interno del Corso di Formazione “Leggere la Scienza”: martedì 28 maggio ore 18.00 il prof. Giuseppe Giordano (Unime) terrà la conversazione a tema: “Scienza, paradigmi e linguaggi”.

 

Quanto conta il linguaggio nella scienza? E la comunicazione? Il concetto di “paradigma” proposto da Thomas Kuhn quanto ha rivoluzionato la storia della scienza? E cosa significa? Il prof. Giordano insegna “Storia della Filosofia Contemporanea” e “Filosofia della Scienza” presso l’Università di Messina. Da anni docente in diverse "Scuole Estive di Alta Formazione", promosse dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, svolge anche lezioni nell'ambito della "Scuola di liberalismo", organizzate annualmente e in sedi diverse dalla Fondazione "L. Einaudi". È membro del “Centro Studi di Filosofia della Complessità Edgar Morin” del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Messina. Dirige, insieme a Giuseppe Gembillo, la collana "Interazioni" per i tipi dell'editore Armando Siciliano, la collana “Variazioni” per l’editore Rubbettino, e la collana “GaiaMente” per la casa editrice “Le Lettere”. Infine, è coordinatore del comitato editoriale della rivista “Complessità”, e fa parte del comitato editoriale della rivista “Il Maurolico. Giornale di Storia Scienze Lettere e Arti”. L’attività di ricerca del prof. Giordano è incentrata sull’analisi storico-filosofica dei rapporti fra scienza e filosofia, dagli sviluppi dell’epistemologia del Novecento all’indagine sulla filosofia degli scienziati contemporanei, passando per la filosofia della complessità. Una prospettiva che tanto dal versante scientifico quanto da quello filosofico ha superato la distinzione fra le cosiddette “due culture”, avendo compreso che è possibile contemperare in un unico orizzonte di senso un approccio al reale di tipo scientifico (approccio che non vuole rinunciare alla ricchezza e varietà del mondo) e uno di tipo filosofico (che epistemologicamente sostenga una visione storicista del reale e delle sue spiegazioni).

 

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Reggio di Calabria: Kiwanis Club “Reghion 2007”, mercoledì la premiazione del Concorso di poesia “Cuore di Mamma – Pina Oliveri”

di Renato Pustorino*. Si svolgerà mercoledì 29 maggio 2013 p.v., a partire dalle ore 9, all’Auditorium ”Nicola Calipari” di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, la premiazione del Concorso di poesia Cuore di Mamma “Pina Oliveri”, promosso dal Kiwanis Club “Reghion 2007” di Reggio Calabria.

 

Il concorso, rivolto agli alunni delle classi 4 e 5 delle scuole primarie della Provincia di Reggio Calabria, ha avuto una importante risposta da parte dei piccoli poeti, difatti alla giuria, composta dalla poetessa Rosy DeFazio, dalle professoresse Natalia Polimeni, Irene Tripodi e Silvana Comi, sono giunti oltre 600  componimenti da 30 scuole di ogni parte della provincia reggina. La giornata verrà aperta con i saluti istituzionali dell’Onorevole Giuseppe Giordano, Consigliere Regionale, dal Presidente della Provincia di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Raffa e dall’Assessore alla Cultura e Legalità della Provincia di Reggio Calabria, dott. Eduardo Lamberti Castronuovo. In rappresentanza del Kiwanis “Reghion2007” interverranno la Presidente Tiziana Paulazzi Cannatà e Francesca Pizzi, chairperson dell’evento nonché Immediato Past Luogotenente della Divisione Calabria2.  La giornata verrà allietata, oltre che dalle note poetiche dei protagonosti assoluti dell’evento, ovvero i bambini delle scuole partecipanti, anche dai componimenti musicali dei piccoli allievi del Centro Studi Musicali “G. Verdi”, diretto dal M° Sergio Romeo, che eseguiranno alcuni brani musicali. Inoltre, la narratrice di fiabe, Ketty Adornato, farà vivere, attraverso i suoi racconti, momenti di magia ed emozione ai partecipanti. Il concorso, giunto alla seconda edizione,  vuole esaltare, attraverso il ricordo di Pina Oliveri, mamma e donna speciale con i suoi gesti e le sua testimonianza di vita e servizio agli altri, la gratuità, il calore e le emozioni che l’amore di una mamma sa dare. Tali sentimenti, principi cardine del mandato kiwaniano, il “Reghion2007” ha inteso diffondere, con l’istituzione del concorso, espandendoli nel concetto di amore e fratellanza universale racchiusi nel simbolo del cuore di una mamma. *Addetto Stampa.

 

 

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Kalavria: dal 28 maggio in vendita il nuovo e/p “Cinku”

di Francesco Monteleone*. Da domani 28-5-2013 sarà disponibile ed in vendita on-line sulle migliori piattaforme mondiali il nuovo lavoro dei Kalavria** (il primo gruppo etnico calabrese) denominato “Cinku”.

 

“Cinku” è un e/p contenente 5 brani nato dalla collaborazione fra lo storico leader della formazione Nino Stellittano e l’arrangiatore Emiliano Patrik Legato già noto per collaborato con lo storico gruppo inglese dei Simple Minds ma anche con altri importanti nomi del mondo pop-dance della musica italiana. La maggior visibilità dei Kalavria si ha nel 1996 quando partecipano all’Accademia della Canzone Italia di Sanremo piazzandosi al terzo posto con il brano Lia Liuzza programmato da Rai Uno Eugenio Bennato li nota e li coinvolge in alcuni progetti etnici di livello nazionale. Nel 2009 i Kalavria si presentano al grande pubblico con l’uscita dell’album “Vinni mi kantu” che solo dopo 20 giorni dall’uscita raggiunge i vertici della classifica “top album” della Mondadori per le vendite digitali nel mese di maggio del 2009 “Vinni mi Kantu” raggiunge la vetta della speciale classifica scalzando per alcune settimane artisti del calibro di Eros Ramazzotti, Police e Franco Battiato. Quell’anno i Kalavria vengono chiamati in qualità di ospiti nei migliori spazi televisivi nazionali fra i quali “Territorio Match Music” della importante tv musicale nazionale che è diffusa dal bouquet di Sky sul canale 716. Nel 2012 i Kalavria sono stati ospiti del programma di Rai 2 “Terre meravigliose”. Il nuovo disco “Cinku” in uscita il 28 maggio è un messaggio di unione tra il cielo e la terra un messaggio attraverso l’arte della musica, per restituire nuovamente dignità alla figura del Calabrese. **Kalavria, il linguaggio della musica che unisce. Dal 1975 Kalavria è un ponte immaginario tra passato e futuro, tra musica tradizionale e nuovi suoni per coinvolgere, per emozionare, in suggestioni musicali. La maggior visibilità si ha nel 1996, quando partecipano all’Accademia della Canzone di Sanremo classificandosi al 3 posto ex- equo con il brano “Lia Liuzza” in visione su RAI UNO nazionale. Prosegue nel tempo di lavoro di ricerca musicale e compositiva, il gruppo viene notato da Eugenio Bennato che lo coinvolge in alcuni progetti etnici nazionali. L’uscita del primo disco è l’inizio di una nuova dimensione proiettata verso il mondo, con i suoni etno-pop. L’album “Vinni mi Kantu” esce a marzo del 2009 e dopo un mese entra nella Top Album Mondadori per le vendite digitali ed a maggio conquista la vetta, scalzando dal primo posto artisti del calibro di Eros Ramazzotti, lasciandosi alle spalle band come Police, Franco Battiato, Noemi, costituendo un record per un gruppo emergente. Conquista la testa delle classifiche anche su “Sorrisi e Canzoni shopping”, “Donna Moderna Music Corner” e “Messaggerie Digitali”. Grande anche l’evidenza del 12° posto su “Superclassifica Show” del settimanale “Sorrisi & Canzoni Tv”. Di loro si interessa la tv digitale “Match Music” che li inserisce nel programma “Territorio Match Music”, proponendoli in dimensione live insieme ai Lost, Sugarfree, J Ax, Irene Fornaciari. Il loro exploit interessa anche i canali Sky e Rete Italia, dedicandogli servizi e reportages. Nel 2012 in visione su rai due nel programma televisivo terre meravigliose come eccellenza calabrese. Il nuovo disco in uscita nazionale dal titolo CINKU un messaggio di unione tra il cielo e la terra un messaggio attraverso l’arte della musica, per restituire nuovamente dignità alla figura del Calabrese. Quel Calabrese con la “C” maiuscola che prende le distanze da un’economia sempre più globalizzata che cancella le identità dei popoli, opponendosi a quelle logiche che vorrebbero ridurre il Sud Italia a una terra improduttiva, priva di Talenti. In questo senso può essere visto come rivolta dell’arte e della cultura che crea sviluppo, ripartendo da calabresi virtuosi ma poco conosciuti che già avevano dato un forte input alla cultura ottocentesca come i poeti Mastro Bruno Pelaggi e l’Abate Antonio Martino. Il  progetto diventa  un viaggio itinerante nella cultura e nella storia nasce dalla profonda convinzione che lo sviluppo del territorio calabrese debba passare necessariamente dal recupero e dalla riappropriazione dei propri valori culturali espressi nelle molteplici forme artistiche possibili (dalla musica ai prodotti tipici, passando dall’artigianato e i diversi talenti intellettuali). Solo riscoprendo le nostre eccellenze, infatti potremmo portare nuovamente la Calabria agli antichi fasti della Magna Grecia. Il concerto è di elevata qualità e diamo un ampio spazio per la musica tradizionale attraverso l’utilizzo degli strumenti più antichi quali la lira calabrese, il tamburello, la chitarra battente, la fisarmonica, l’organetto la ciarameddha il gruppo Kalavria, forte della propria  ricerca artistico-musicale, interpreterà fedelmente sul palco il rinnovato bisogno di essenzialità e tradizionalità delle melodie etnico-popolari. *Ufficio Stampa Music of the street –Milano.

 

 

 

 

 


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Catanzaro: “Menti in Movimento”, domani “Il selfpublishing ̶ autopubblicarsi al tempo degli ebook”

di Giuseppina Pascuzzo. Il prossimo sabato 25 maggio alle ore 18,00 lo staff di Biblon.it sarà ospite presso la sede dell’Associazione Culturale catanzarese “Menti in Movimento” per uno speech dal titolo “Il selfpublishing ̶autopubblicarsi al tempo degli ebook”.

 

Pasquale Biafora editore digitale e owner del progetto biblon.it, introdurrà al fenomeno dell’auto-pubblicazione in Italia, raccontandone la storia per poi esplorare l’attuale panorama nazionale. L’evoluzione del selfpublishing nel suo percorso dal cartaceo al digitale e la disamina delle criticità presentate dagli attuali sistemi di auto-pubblicazione disponibili in Italia, saranno i principali temi affrontati nel corso dell’incontro. Ospite dell’evento la giovane scrittrice Marzia Matalone autrice dell’ebook “MCUW: Main Character of the Upside-Down World 1”, ebook pubblicato in selfpublishing con Amazon.com, che discuterà con Giovanna Russo di biblon.it della propria personale esperienza con il self. A margine dell’incontro è prevista la presentazione del nuovo progetto di selfpublishing targato Biblon: “Let’sMe”. La giovane associazione culturale no-profit “Menti in Movimento” – sita a Catanzaro Lido, in Via Murano – nasce per porsi in difesa del diritto alla cultura con una mission ben definita “La cultura di tutti, per tutti”. Biblon, Let’s digitAll è un progetto start-up di service per l’editoria digitale a 360° by Silanet Solutions. L’invito è aperto a tutti.

 

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Crotone: si chiameranno Pit & Teo le mascotte del Parco Pignera-Museo Giardino di Pitagora di Crotone

Si tratta di una simpaticissima raffigurazione del celebre matematico (Pit) che si accompagna con un singolare personaggio (Teo) rappresentato attraverso la figura stilizzata del teorema pitagorico.

 

Li ha disegnati Debora Rossi, della 3ª H dell'Istituto Pertini-Santoni. Il concorso per individuare la mascotte è stato lanciato nelle scuole elementari e medie della città, nello scorso mese di aprile, dal consorzio di cooperative sociali Jobel, che gestisce il parco e che proprio in questi giorni sta portando avanti l'evento "Gincane pitagoriche", proponendo agli alunni una serie di laboratori il cui filo conduttore è Pitagora. Pit & Teo hanno catturato l'attenzione della giuria per la loro semplicità, che le rende molto efficaci e spendibili come logo del parco e per la creazione di gadgets e merchandising. I giurati hanno quindi valutato l'aspetto artistico dei lavori, con Monica Cosseta del Consorzio beni culturali di Torino che ha giudicato da questo punto di vista; l'aspetto grafico, con Lucia Palmieri esperta del settore e l'aspetto commerciale, con la progettista Marta Ferrara. Venerdì 24 maggio, quindi, nel corso della seconda giornata delle gincane, scuole e alunni sono stati premiati per i lavori svolti per il concorso. Al 2º posto si è classificata Nicla Pollinzi, della 2ª E dell'Anna Frank, con "Il Numeratore" e al 3º Maria Villirillo, della 4ª H del Pertini-Santoni con "Mister P". Anche i lavori che non hanno vinto, nel futuro potranno comunque essere utilizzati in qualche iniziativa legata agli eventi che si succederanno nel parco. Per l'ideatrice di Pit & Teo e per la sua scuola, ma anche per 2º e 3º classificati, i bellissimi premi firmati Gerardo Sacco.

 

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Crotone: il Teatro numerico all’interno di Parco Pitagora da oggi è intitolato a Carmine Mazzei

A ricordare il docente di matematica, studioso appassionato della figura di Pitagora e autentico motore della realizzazione del parco, è stata collocata una targa che legherà per sempre il nome di Mazzei ad un luogo che per lui è stato davvero una missione.

 

La cerimonia di intitolazione al professore, scomparso da poco meno di un anno, si è svolta questa mattina alla presenza della sua famiglia, oltre che di un gruppo commosso di amici e collaboratori. "Oggi – ha detto il presidente del Consorzio Jobel Santo Vazzano – la città di Crotone paga un debito di riconoscenza che ha nei confronti di questo grande uomo. È il nostro omaggio a quello che vogliamo sia un modello per i nostri giovani. Perché è grazie alla sua caparbietà, al suo impegno culturale, civile e politico, che oggi la città ha questo importantissimo patrimonio, ambientale e culturale, che è Parco Pitagora". A lungo presidente dell'associazione Mathesis, Carmine Mazzei è stato appassionatissimo studioso di Pitagora, cui ha dedicato una quantità  infinita di energie. Energie e impegno che negli ultimi anni il professore ha concentrato verso la realizzazione del Parco, "senza mai fermarsi – ha affermato la presidente di Mathesis Crotone Francesca Pippia – senza arrendersi di fronte ai ritardi, agli atti vandalici, al disinteresse. Tanta caparbietà alla fine ha prodotto un risultato importantissimo, per cui gli siamo tutti debitori. Ha lavorato in punta di piedi, seguendo valori e principi ferrei. È non tutti hanno capito l'unicità della sua grandissima figura". Una figura cui Jobel ha voluto dedicare una delle aree simbolo del Parco. Il presidente del Lion's Crotone, Antonio Laterza, ha portato il suo personale ricordo di Mazzei, "una figura trascinante, coinvolgente e determinata". "Era estremamente tenace – ha aggiunto, commosso, il suo grande amico Nicolino Aiello – nell'avere fede nei valori etici della vita. Una grande dirittura morale si affiancava ad una conoscenza scientifica approfondita della matematica. Sognava – ha proseguito Aiello –  ma trasformava i sogni in idee, e poi in cose concrete. E il Parco scientifico è stata la sua cosa più importante". "Carmine Mazzei – ha concluso Vazzano – è la dimostrazione pratica che il lavoro paga, l'impegno serio ottiene risultati. Ed è per questo che vogliamo promuovere un concorso nelle scuole per dare un seguito a tutto quello che lui ha costruito". A conclusione della cerimonia la vedova di Mazzei, accompagnata dal figlio e dalla nuora, ha scoperto la targa che ricorderà il loro congiunto. "Ringrazio tutti per la vicinanza – ha detto Andrea Mazzei – e per aver avuto la forza di fare diventare il sogno di mio padre qualcosa di molto simile alla realtà".

 

 

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Reggio di Calabria: Centro Pierre, sabato 25 conferenza del magistrato Cosentino su “Il processo penale come rappresentazione teatrale”

Sabato 25 maggio 2013 dalle ore 9:00 al Centro Pierre sarà presente Salvatore Cosentino, magistrato di Locri  che terrà una conferenza dal titolo: “Il processo penale come rappresentazione teatrale”.

 

Salvatore Cosentino, Procuratore reggente presso la Procura di Locri, salentino d'adozione  ha ricevuto parecchi premi, proprio  in questi giorni a Roma il premio internazionale Kouros 2013.

 

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Seminara (RC): l’Agenzia Formativa “Archeus “ed il Comune presentano “Verso uno sviluppo locale, sostenibile ed intergenerazionale”

di Emilia Condarelli. Puntare allo sviluppo del territorio attraverso la riconversione dei beni confiscati alla mafia e la progettazione di percorsi capaci di creare nuove opportunità di lavoro partendo dalla formazione.

 

E’ questo, in estrema sintesi, il modello virtuoso proposto dal Comune di Seminara e dall’agenzia Archeus ed iniziato appunto con l’assegnazione  a quest’ultima di un immobile comunale (ex scuola pubblica) sito in località Sant’Anna, destinato a diventare un centro di eccellenza per la formazione di professionalità nei campi dell’artigianato, dell’agricoltura, dell’ambiente e del sociale. Un percorso di grande prospettiva per il rilancio economico del territorio; infatti, come spiega il presidente dell’Agenzia formativa “Archeus”, professore Demetrio Quattrone: “Che il ruolo della formazione per nelle politiche di sviluppo e del lavoro sia di preponderante importanza è ormai un convincimento consolidato. Ma che essa debba svolgersi nei settori economici e sociali ad alta potenzialità di assorbimento occupazionale e di produttività, è un’onda di pensiero che sta cavalcando la sensibilità degli operatori pubblici e privati solo in questi ultimi tempi caratterizzati da una crisi generalizzata che richiede una riflessione profonda e soprattutto un pensiero locale che guardi più che mai alle risorse del territorio ed ai valori dell’economia “domestica” per individuare percorsi di sviluppo a “misura d’uomo”, i cui effetti si riversano virtuosamente nelle comunità socio-economico-produttive che li ha generati. Ebbene, – spiega ancora Quattrone – in questa. Ooperatori pubblici come il Comune di Seminara ed operatori privati come l’Agenzia Formativa “Archeus”, hanno inteso coagulare in un unico mosaico strategico di sviluppo locale, le forze e le esperienze per intraprendere un cammino che partendo dalla storia di Seminara, in particolare, ma anche dei territori e delle comunità limitrofe, si snodano in percorsi ad alta intensità formativa, riproponendo le antiche tradizioni ambientali (artigianato, agricoltura, ecc…), contestualizzandole  nel mondo e nei tempi odierni”. In particolare, come sottolinea il presidente Quattrone: “Da un’accurata ed attenta analisi del mercato accompagnata da una scrupolosa ricognizione del contesto di riferimento, si evince la mancanza di maestranze nei più fertili e prestigiosi comparti socio-economico-locali; in sostanza, si registra una domanda alla quale non corrisponde l’idonea  ed adeguata offerta. La formula strategica corrispondente è quella che l’Agenzia Formativa “Archeus” ha sintetizzato nelle tre “A” (artigianato, agricoltura, attività sociale ed ambientali) e che ha convinto la terna Commissariale Prefettizia del Comune di Seminara, alla quale vanno i più sentiti e rispettosi ringraziamenti da parte dell’Ente formativo, di deliberare in favore di questo ultimo, l’assegnazione dell’immobile comunale”. Infine, il rappresentante di “Archeus” evidenzia che “Il bene comunale assegnato deve e dovrà diventare un bene comune che riguarda ed investe il territorio di Seminara così come i territori e della piana riconsegnando ai cittadini di queste comunità il diritto e la voglia di sperare”.                                                                                                                                          

 

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