Reggio di Calabria: venerdì 17 il progetto “ReActioncity” continua e si presenta in città al Teatro Siracusa

(664) La città è diventata laboratorio nei mesi di luglio ed agosto, grazie al progetto ReActioncity Reggio 2014 che nei mesi successivi ha continuato a costruire il suo percorso, trasformandosi da workexperience in progetto pilota per una tattica permanente sui temi dell'Innovazione sociale urbana per la città metropolitana a Reggio Calabria. Basta consultare il sito www.reactioncity.com per comprendere come il progetto si sia innovato per innovare,

 

grazie al successo che ha coinvolto giovani urban makers, associazioni e laboratori cittadini in un'impresa collettiva di grande valore per la cittadinanza attiva e per una città differente. In questi mesi il progetto e' stato divulgato fuori Reggio Calabria riscuotendo interesse e proposte importanti per la realizzazione di altre azioni e della sua esportabilità  in strategie di "Smart city" con la declinazione sui temi della sostenibilità e delle reti sostenibili e solidali e della "creative city" per l'attuazione di filiere dalla conoscenza e della cultura. L'evoluzione del progetto e la sua apertura e' stato presentato dentro l'evento che nasce dalla biennale di Venezia "The Third Island", con un incontro molto partecipato e intenso già domenica 12 ottobre. I direttori della workeperience prof.ssa Consuelo Nava, il regista Fabio Mollo ed il direttore del MdF Basilio Foti, in queste ore insieme ai protagonisti di ReActioncity preparano l'evento che segnerà il passaggio del progetto da esperienza pilota a tattica permanente per azioni condivise in città. ReActioncity viene presentato alla città ed ai cittadini con il Docufilm "Re-azioni visionarie per Reggio", venerdì 17 ottobre alle ore 19.30 al Teatro Siracusa, con la collaborazione della fondazione Horcinus Orca e promosso da tutti i makers che hanno preso parte al progetto pilota.

 

 

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Tropea (VV): dal 21 al 26 ottobre la III^ edizione del Tropea Festival, Leggere & Scrivere. La Calabria crocevia di parole, idee, emozioni, musica e sapori

(665) Oltre 100 incontri, 150 ospiti, spazio bimbi, mostre, workshop, degustazioni enogastronomiche. Dal 21 al 26 ottobre la Calabria diventa vetrina di cultura: al via la terza edizione del Tropea Festival, Leggere&Scrivere.

 

Tropea Festival, Leggere&Scrivere si conferma anche quest’anno una lente di ingrandimento per conoscere più da vicino la realtà, mescolando opinioni, linguaggi, esperienze. E la lente di ingrandimento non può non osservare la Calabria: quanto di vivo e di nuovo scorre in questa regione dal punto di vista culturale. Le sezioni Calabria, fabbrica di cultura e Una regione per leggere rappresentano l’angolo visuale attraverso cui raccontare una terra in fermento tra ieri, oggi e domani. Il Tropea Festival, Leggere&Scrivere, com’è sua natura, ama allargare gli orizzonti e cercare quelle contaminazioni che rappresentano la via per aprire nuove frontiere culturali. Ritorna quest’anno CartaCanta, la sezione dedicata al rapporto tra musica e parole. Sul palco diverse generazioni della canzone rock e d’autore, da Eugenio Finardi e Tullio De Piscopo ai Perturbazione. Novità 2014, NutriMenti, la sezione dedicata alla cultura del cibo. Spiega Maria Teresa Marzano, direttrice artistica del Festival: «Abbiamo pensato di dedicare una nuova sezione del festival al cibo ipotizzando inedite chiavi di lettura nei legami intessuti da alimentazione, antropologia e filosofia, rivolti alla comprensione della società contemporanea». Un modo, inoltre,- non dimentichiamoci che siamo in Calabria, ex Magna Graecia – per avvicinarsi al Mediterraneo e alle sue tradizioni attraverso la tavola, i piatti classici e le nuove declinazioni. NutriMenti viaggia attraverso diversi mondi del pianeta cucina, esplorando gusti e tendenze in compagnia di personaggi d’eccezione. È il caso dello chef Alessandro Borghese. Sei giorni, quindi, di appuntamenti da non perdere. Esprime soddisfazione Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, soggetto capofila del Festival nonché una delle realtà culturali più innovative della Calabria e del sud Italia. «Abbiamo lavorato sodo durante l’anno – sottolinea Floriani – per fare del Tropea Festival Leggere&Scrivere un luogo capace di elevarsi a 360 gradi, una particolare agorà dove incontrarsi per condividere esperienze ed emozioni». Gli fa eco Mario Caligiuri, assessore regionale alla cultura: «Esiste una Calabria che funziona e che innova, a partire dall’inscindibile legame fra cultura, biblioteca e territorio. Tutti uniti nel valore fondamentale della lettura». Un’occhiata, infine, al calendario per scoprire i numerosi gli ospiti. Tra questi: il teologo Vito Mancuso che terrà un lectio magistralis intitolata Sulla via dell’amore e il filosofo Remo Bodei che parlerà del tema Immaginare altre vite. Scorrendo la lista, ecco ancora: Gioacchino Criaco, autore del libro Anime Nere; Giordano Bruno Guerri, Lidia Ravera, Piergiorgio Odifreddi, Antonio Moresco vincitore VIII edizione Premio Tropea nel luglio scorso. Non potevamo mancare scrittori e intellettuali calabresi come Vito Teti, Mimmo Gangemi, Carmine Abate.  Gangemi proporrà la riscrittura rinnovata del suo romanzo d’esordio del 1995 dal titolo Il Prezzo della carne (Rubbettino, 2014). Abate presenterà in anteprima nazionale la nuova edizione de La Festa del ritorno (Mondadori, 2014). Quest’anno il Festival amplia lo sguardo sul noir: spicca la presenza tra gli ospiti di Petros Markaris. Lo scrittore greco parlerà del suo Paese e della crisi che lo ha colpito attraverso le parole i pensieri del commissario Kostas Karistos, il Montalbano greco. Di detective, thriller e indagini si dibatterà, inoltre, con: Piera Carlomagno, Gianmauro Costa, Roberto Riccardi, Paolo Foschi, Bruno Morchio, Lorenzo Beccati, Luca Poldelmengo, Arianna Destito e Assunta Morrone.  Anche l’attualità è di scena: Lucio Caracciolo illustrerà la situazione in Medioriente dove incombe la minaccia Isis e discuterà dei suoi effetti sull’Italia. Fabio Nicolucci affronterà il tema controverso dei rapporti della sinistra con Israele. Walter Veltroni presenterà al Festival ‘C’era una volta Berlinguer’ il docufilm sul segretario del Pci: una riflessione storia di questo leader carismatico e sulla sua eredità politico e storica. Una riflessione che Veltroni condividerà in sala con Bianca Berlinguer. La lista delle presenze è ancora lunga. Ricordiamo: l’attore Luca Barbareschi, il giornalista musicale Ezio Guaitamacchi, il musicologo Stefano Zenni, l’economista Paolo Savona, il presidente del Cnr Luigi Nicolais. La manifestazione offre anche l’opportunità di conoscere l’arte e la storia della Calabria. In programma numerose iniziative -soprattutto dedicate  al mondo della scuola – che svolgeranno a Tropea, Serra San Bruno e Soriano: i territori del Festival. Segnaliamo le visite guidate al Museo Diocesano di Tropea, al Museo dei Marmi di Soriano, al Museo della Certosa di Serra San Bruno e al  Museo Archeologico di Vibo Valentia, e altri siti culturali e archeologici. (vedi di seguito il calendario). Il programma completo, comunque, è disponibile su www.tropeafestival.it.

 

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Golosaria sbarca a Reggio Calabria. Il patron Paolo Massobrio parlerà di sviluppo del territorio attraverso la promozione dei prodotti agroalimentari identitari

(666) Sarà un appuntamento imperdibile per i produttori dell'agroalimentare reggino, fissato in calendario mercoledì 15 ottobre, presso la Sala delle Adunanze di Palazzo Foti, quando, ad accogliere il Patron di “Golosaria” Paolo Massobrio, ci saranno il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa e l'Assessore all'Agricoltura Gaetano Rao.

 

Molto generoso da parte di Massobrio accogliere l'invito di Rao, encomiabile è scegliere Reggio Calabria quale vetrina di presentazione della 9° edizione di “Golosaria – Food&Wine”, la rassegna del gusto che si svolgerà a Milano, dal 15 al 17 novembre, negli avveniristici spazi del Superstudio Più di Via Tortona. L'eclettico giornalista e critico enogastronomico, autore de “Il Golosario”, membro del Comitato Scientifico per la candidatura a Expo 2015, giudice a “La Prova del cuoco”, ospite di “Melaverde” “Linea Verde” ed autore di  “Pinzimonio”, a Reggio Calabria spiegherà la chiave del successo di una manifestazione che, lo scorso anno, ha totalizzato 45mila visitatori. Spiega l'Assessore Rao: “Tra le iniziative di marketing territoriale, avviate dalla Provincia di Reggio Calabria, Golosaria è la più entusiasmante, sotto l'aspetto della poliedricità degli eventi”, tra showcooking, winetasting, lezioni di barbacue e la degustazione del “cibo da strada”. Continua Rao: “Ho chiesto a Paolo Massobrio se Golosaria fosse una reale occasione di marketing territoriale per i produttori agroalimentari ed ho scoperto che “Golosario”, è il libro che ispira questa manifestazione: raccontare l'Italia che non ha voce, ma che rimane custode di una straordinaria qualità. Golosaria sarà la manifestazione in cui verrà rappresentato il massimo del gusto italiano prima dell'Expo. E' un modo per di che l'Italia e' quella dei comuni, del territori”. A Verona, in occasione del “Sol&Agrifood” tre aziende reggine hanno ricevuto il “Premio Golosario”.  Rispettivamente, il “Caciocavallo di Ciminà”, il “succo di Bergamotto” e la “‘nduja spalmabile”, si sono distinti tra migliaia di prodotti nel paniere delle tipicità nazionali. Perché tale riconoscimento? “La cosa ha sorpreso anche me – racconta in esclusiva Massobrio – nel senso che il metodo di lavoro di questo riconoscimento presuppone che miei collaboratori sconosciuti e in incognito facciamo una selezione di eccellenze, che poi io e Marco Gatti valutiamo l'ultimo giorno, creando una rosa di eccellenze assolute. Ed e' capitato che non solo nella selezione dei collaboratori, ma anche nelle nostre preferenze, siano usciti tre prodotti reggini. Questo significa che quel territorio ha conservato un' autenticità ad altissimo livello”.  Rao e Massobrio si confrontano sul tema dello sviluppo economico e sociale che parta  dai prodotti della tavola italiana. E' un'idea utopica? Per Massobrio: “Questa e' la vocazione dell'Italia. Non a caso l'Expo si fa da noi, su un tema che riguarda l'alimentazione. Il problema e' che abbiamo troppo di tutto e spesso non riusciamo a fare sintesi. Noi siamo per vocazione e connotazione un paese turistico e agroalimentare. Su questo non ci piove. L'Expo e' l'occasione per manifestare tutto questo, e da qui può ripartire un'idea nuova di Italia”. Infine, qualche anteprima su “Golosaria”. “Vedremo un gran laboratorio di idee e di confronti. A Golosaria – illustra Massobrio a Rao – vengono i produttori con le loro innovazioni, ma vedremo anche cosa vuol dire parlare di stile di vita senza lasciare fuori il gusto. E poi le esperienze della cucina di strada del domani, in dieci espressioni, i migliori vini d'Italia, il progetto di curarsi mangiando e tante altre cose, oltre a conoscere da vicino i protagonisti del Golosario”. * Area Comunicazione, Innovazione e Informazione Provincia di Reggio Calabria.

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Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (RC): sabato 18 Giornata in Natura con escursione naturalistica e pic-nic vegano

(662) A seguito della bella serata di sabato 4 ottobre condivisa durante il pic-nic vegano, nell'ambito della Settimana Mondiale Vegetariana, al Lido Comunale a Reggio Calabria e volendo condividere regolarmente degli eventi insieme, siete tutti benvenuti alla nostra prossima Giornata in Natura a Gambarie di sabato 18 ottobre che prevede un’escursione naturalistica ed un pic-nic vegano da condividere assieme.

 

Appuntamento alle ore 11,30 alla piazza centrale di Gambarie per un’escursione naturalista di circa 3 ore lungo il primo tratto del Sentiero del Brigante del GEA in collaborazione col GEA-Gruppo Escursionisti d'Aspromonte. E a seguire avremo il piacere di condividere nel pomeriggio tutti assieme a Gambarie un bel pic-nic buffet vegano. Il principio è semplice: ciascuno venga con i propri piatti, posate per condividere e assaporare tutti assieme le ricette vegane (nè pesce, né carne, né uova, né prodotti derivati da latte e miele), della frutta, un’insalata e dei succhi. Venite numerosi e con i vostri amici. Venite numerosi a condividere un bel momento in questa bella Giornata in Natura a Gambarie a respirare il benessere del nostro patrimonio naturale e scoprire i vari sapori vegetali più sorprendenti l’uno che l’altro. Siete tutti benvenuti, vi aspettiamo. Appuntamento alla piazza centrale di Gambarie a partire delle 11:30. E Ricordatevi di portare i vostri bicchieri i piatti e le posate.

 

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Reggio di Calabria: martedì 14 Alleanza Calabrese presenta “Ai confini del nero” di Mario Merlino. Antologia di giovani che furono valorosi, mai domi testimoni di un tempo eroico

(661) Martedì 14 ottobre 2014, alle ore 17,  nei locali della Sala Convegni dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, Alleanza Calabrese presenterà "Ai confini del nero" di Mario Merlino. Interverranno l'autore, il sen. Renato Meduri ed il dott. Lucio Dattola, candidato a Sindaco della Città di Reggio Calabria.

 

Si ringrazia, per la vicinanza nell’organizzazione dell’evento, il Fronte Nazionale con Pasquale Cordopatri. Durante l'incontro, un particolare momento di riflessione sarà dedicato a Fefè Zerbi ed a Cesare Carlo Romano, tra i principali animatori del neofascismo reggino e dei movimenti Avanguardia e Fronte Nazionale, nonché della Rivolta di Reggio ed a Pino Terranova, ideologo antagonista e grande camerata. “Ai confini del nero” è anche loro. Vogliamo ricostruire quella Città degli anni ‘70-‘80 che i nostri giovani hanno letto sui libri, che hanno amato ma che non hanno mai conosciuto. Vogliamo una Città unita, che gli Uomini e le Donne di Reggio hanno difeso con coraggio e disprezzo della morte. La Reggio che hanno difeso con dignità ed amore. Intorno ad un solo grido: “Boia chi molla”! “Ai confini del nero”, auto recensione. Dopo "Atmofere in Nero" un altro libro di Mario Merlino di storie narrate. Dalla Repubblica Sociale agli anni di piombo. Cinque racconti più un breve fuori scena da "istrione". Autentico, però. Cinque i protagonisti che, o per caso o per destino, diventano invito a difendere gli ideali che ci rendono liberi ed a mantenere i sogni che ci preservano giovani. E, siccome furono ossa carene e sangue, si ergono a confronto con ciascuno di noi, ponendo e ponendoci la domanda: "Ed io al loro posto come mi sarei comportato?". Ho davanti a me, su questa scrivania, dove arrangio anche questo ‘pezzo’, l’ultimo dei miei figli (forse, più esattamente, un ennesimo me stesso ove contemplarmi e compiacermi)… Ai confini del nero, il suo titolo con la copertina grigio-scura e la fotografia realizzata da Simone e ridefinita da Marco. Copertina nata mentre si percorreva la via Tiburtina, poco dopo il complesso carcerario di Rebibbia. Ad altro era rivolta la nostra attenzione, poi questo edificio alto scheletro dismesso senso di abbandono fine di un mondo desolazione (Bakunin rilevava che nello spirito della distruzione si annidano già le premesse dell’edificazione; Nietzsche, filosofo e poeta dal linguaggio asciutto ed abissale ammoniva che ‘là dove ci sono sepolcri, là vi sono resurrezioni’). Ora del tramonto, tripudio e incendio di luci gioco di ombre… L’ora in cui per il filosofo Platone si addensano i pensieri e Giulio Cesare invita, nel silenzio della tenda, di prendere tavoletta e stilo e misurare quanto e come si è vissuto il giorno. Poi Martin Heidegger annota, dopo aver trascorso la notte ospite di un suo ex allievo, mentre, su Friburgo, le bombe alleate si divertono a devastare, annientare, radere al suolo quanto di cultura tedesca ed europea aveva sfidato per secoli il mondo: ‘Il tramontare è diverso dal perire. Ogni tramonto resta al sicuro nel sorgere’. Una copertina che può apparire decadente, con la mia immagine da hippie che non favorisce i colori dell’arcobaleno le api che succhiano il polline le formichine laboriose i bambini che saltellano sul marciapiede… Forse una provocazione, non so. Però non è così: ho sempre a mente il testimone che Robert Brasillach ci ha lasciato, poco prima di essere portato davanti al plotone d’esecuzione, a conclusione di Lettera a un soldato della classe ’40 quella fierezza e quella speranza a cui abbiamo tentato di tenere fede. E la gioia di vivere, senza la quale non vi sarebbe premio, la fierezza finirebbe in testardaggine e la speranza in illusione… Dunque la copertina si offre al mio sguardo e, se fossi capace di usare lo scanner (?), l’avreste anche voi… beh, magari venite a qualche prossima presentazione o l’ordinate in libreria… mi darete ragione. La luce che filtra e colora d’una calda aurea atmosfera il luogo abbandonato alla nientità non può evocare funerei pensieri, lande desolate, malevoli storie. E la luce del sole, pur nel volgersi alle ore della sera, ben corrisponde a quella luce che pervade le storie che compongono il contenuto del libro. Cinque in tutto, come furono in Atmosfere in nero, con qui delle dediche più lunghe e un fuori programma tutto personale. Chi sono i protagonisti di questa raccolta se non, salvo in un caso, persone esistite o ancora esistenti, pur nell’arbitraria rielaborazione di un momento della propria esistenza. Il vero il verosimile la libertà dello scrittore. E ci insegnano che si può avere un animo grande. Si può scegliere, comunque e nonostante tutto, con uno scatto di reni, un attimo di follia, per un sì o per un no e magari senza sapere cosa si cela dietro l’uno o l’altro. Intensità o durata… Negli ultimi anni dietro la cattedra avvertivo l’astrattezza delle idee dei concetti delle teorizzazioni delle visioni sistematiche protese ad essere onnicomprensive e finire per essere divoratrici dell’esistente. E, al contrario, la vecchia storia piena di aneddoti, di uomini e di donne, e dei filosofi che abbracciano i ronzini percorrono le vie di Koenigsberg con il medesimo passo e alla medesima ora cercano l’immortalità bevendo la polvere del ferro limato… Abbandoniamo il mio libro al suo destino… Ogni lettore lo renderà a se stesso con la propria sensibilità attenzione interesse oppure lo respingerà fuori dal proprio mondo. Era forse per questo che Socrate non volle avere nulla a che fare con la parola scritta e Platone rimprovera il dio egizio Toth per aver insegnato agli uomini l’uso della scrittura. Avremmo trovato la nostra strada anche su un libro dalle pagine bianche… Eppure, eccomi qui a scrivere, scrivere per vincere la morte, scrivere per sentirmi meno solo, scrivere per lanciare ponti verso gli altri la natura e, chissà, qualche oscura divinità, scrivere per vanità per dispetto per riderci sopra o per rabbia, per essere fedele ai ‘confini del nero’ dove ho collocato ‘la torre del nostro orgoglio e della nostra disperazione’. Mario Merlino intervista a Libero (di Marco Petrelli). Professore, scrittore, ma soprattutto militante politico legato alla storia della destra e dell'Italia degli ultimi 60 anni. Questo è Mario Michele Merlino, il cui percorso umano ha il suo inizio sulle scalinate di Valle Giulia l'1 marzo 1968 insieme a Stefano Delle Chiaie e ai ragazzi del Fuan Caravella, per "non perdere quell'occasione del '68". Dopo un volume sugli eventi del marzo 68 e i racconti Atmosfere in Nero, Mario ci parla della sua nuova fatica Ai confini del nero, libro che ha un filo conduttore che inizia nel '44, quando un soldato tedesco cercò rifugio nello stesso ambiente in cui lui venne alla luce. Professore, perché “Ai confini del nero”? "Perché è terra di confine, il luogo dove germogliano l'eresia, l'irriverenza, la sfida, là dove lo spirito libertario dello scrittore, quell'anarco-fascismo tanto caro a Robert Brasillach e al sottoscritto, entra prepotentemente e domina la scena". Un sequel di Atmosfere? "No, Atmosfere fu un esperimento narrativo, cioé passare dal saggio congeniale ad un professore di storia e filosofia alla narrazione, perché il narrare ha di per sé un grande potere comunicativo che ho appreso grazie all'amico Ugo Franzolin, reporter di guerra della Decima". Ma che cos'è in due parole ”Ai confini del nero”? "Dietro la tragedia immensa della guerra e soprattutto dei vinti, rimane la giovinezza la gioia di vivere l'amicizia, diciamo pure, l'amore… Certo non quello di guardare dal buco della serratura la cameriera spogliarsi, ma – che, poi, è il motto della mia nobiltà – faccia al sole e in culo al mondo!". Ci parli del tedesco. "Il 2 giugno 1944 mio padre fu testimone dell'arrivo di un soldato tedesco in un convento, stesso luogo e stesso momento in cui io venivo alla luce. Il soldato lasciò il fucile e, vede, qualcuno doveva raccoglierlo per continuare l'eterna lotta del sangue contro l'oro".

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 15 la presentazione de “Il libraio di Meladoro”, di Aldo Coloprisco

(660) Mercoledì 15 ottobre  alle ore 17,00 presso la Sala della Biblioteca della Provincia nell’ambito degli Incontri con l’Autore l’Associazione Culturale Anassilaos presenta l’ultima fatica letteraria di Aldo Coloprisco “Il libraio di Meladoro” edito da Laruffa Editore.

 

Oltre all’Autore e all’Editore Domenico Laruffa interverrà all’incontro  la Prof.ssa Pina De Felice, responsabile dell’Anassilaos. Nato  a San Procopio Aldo Coloprisco nasce per molti anni vive e opera a S. Eufemia d'Aspromonte come insegnante di materie letterarie nella locale scuola media, profondendo grande impegno nelle attività teatrali all'interno della scuola e fuori fino al 1996, quando si trasferisce a Roma al Liceo Scientifico Francesco D'Assisi, dove insegna italiano e latino, occupandosi del laboratorio teatrale e firmando come regista numerosi spettacoli. Autore di numerosi testi narrativi e teatrali – alcuni dei quali già presentati da Anassilaos – nell’agosto del 2014 ha conseguito, nell’ambito del 1° Premio 'Merica, un riconosciumento per i "Calabresi di Calabria" che operando nei più diversi settori di attività. Sia in calabria che nel resto d’Italia e d’Europa, si sono particolarmente distinti per impegno, laboriosità ed onestà.

 

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Taranproject Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea candidati al “Tenco” 2014. La band calabrese in lizza per il miglior album in dialetto

(659) Taranproject, Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea sono candidati nella sezione per il “Miglior album in dialetto” delle Targhe “Tenco” 2014 con “Sonu”. La più famosa band di musica popolare calabrese è in lizza per il prestigioso riconoscimento che, dal 1984, viene assegnato alla migliore canzone d’autore uscita nel corso dell’anno.

 

Nell’album “Sonu” (prodotto da Massimo Bonelli – CNI Music), espressione semplice e raffinata dell’antico sapore della tarantella rivisto nel presente, i Taranproject raggiungono la loro massima espressione artistica e ci regalano quello che può essere definito il disco della maturità per il gruppo guidato da Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea: suggestioni, tradizioni, orgoglio e sogni di una intera terra si intrecciano e convivono in una visione lucida, emotiva, coinvolgente. La visione di una terra pronta a riscattarsi attraverso la sua musica, una musica che sa essere antica eppure moderna, che racchiude in sé il sentire di un popolo e lo proietta verso il futuro. Inarrestabile fenomeno della nuova musica popolare, in straordinario equilibrio fra tradizione e innovazione, Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea e i Taranproject sono stati ospiti ai più importanti eventi legati alla musica popolare nazionale (Folkest, Roma Incontra il Mondo, Musicultura, Adriatico Mediterraneo, Notte della Taranta, Kaulonia Tarantella Festival); si sono esibiti per ben due volte al “Primo Maggio” di Piazza San Giovanni a Roma e, oltre a “Sonu”, hanno realizzato gli album “Hjuri di hjumari” nel 2011, “Rolica” nel 2012. Una giuria di oltre duecento giornalisti musicali designerà i vincitori delle quattro sezioni in cui si articola il premio “Tenco” (oltre al migliore disco in dialetto, migliore canzone, migliore disco assoluto e migliore opera prima) che saranno premiati il 6 dicembre al Teatro Ariston di Sanremo, ospite d’onore David Crosby.

 

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Golosaria Food & Wine parte dalla Calabria, mercoledì 15 Paolo Massobrio presenta Golosaria Milano 2014 alla Provincia di Reggio Calabria

(656) C’è grande attesa da parte del variegato mondo del food e dell’enogastronomia per la presenza di Paolo Massobrio a Reggio Calabria prevista per mercoledì 15 ottobre alle 18,30 presso il palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria. Massobrio, patron di “Golosaria” uno dei più importanti eventi enogastronomici italiani nonché curatore della guida “il Golosario”,

 

è noto al grande pubblico quale giornalista e critico gastronomico oltre che come giudice in trasmissioni televisive culinarie (tra le quali “La prova del cuoco” in onda su Rai 1). Sarà lui pertanto il protagonista della conferenza stampa indetta dal presidente della Provincia Giuseppe Raffa e dall’assessore provinciale all’agricoltura Gaetano Rao, per presentare la partecipazione della Provincia a Golosaria Milano 2014 che si terrà dal 15 al 17 novembre prossimo. Forte dei successi già ottenuti nei mesi scorsi al Salone di Origine, al Sol-Vinitaly e a Golosaria Riccione 2014, la Provincia parteciperà a Milano con una trentina di aziende selezionate tra il settore food e il settore wine, proprio con il brand “Reggio Calabria, la provincia buona e bella – Paesaggi ricchi di sapori” e con il brand “Reggio Calabria, provincia enoica”. All’incontro, sono attesi esperti, chef e giornalisti,  appassionati del settore, le aziende partecipanti all’evento milanese oltre che i numerosi associati al Club Papillon, fondato da Massobrio nel 1992 con l’intento di “valorizzare le cose buone d’Italia”. Dunque una bella festa all’insegna del gusto e della qualità enogastronomica. “Una qualità che si basa sui prodotti identitari del territorio” sottolinea l’assessore Gaetano Rao, secondo il quale “i prodotti di eccellenza della provincia reggina si distinguono ovunque e ricevono premi di rilievo. Proprio Massobrio, al SOL&Agrifood di Verona durante il Vinitaly dello scorso aprile, premiò inaspettatamente ben tre aziende con il Golosario Prize per altrettanti prodotti identitari presenti alla manifestazione all’interno del nostro apprezzatissimo stand. Ma sono i buoni risultati promozionali e soprattutto commerciali ottenuti dalle aziende, a spingerci con convinzione ad investire nella partecipazione alle fiere di qualità le quali presentano anche interessanti risvolti legati al turismo enogastronomico”. E a sentire i titolari delle aziende partecipanti agli eventi sapientemente organizzati dall’Assessorato provinciale all’Agricoltura, gli effetti positivi di ogni post-evento non si fanno attendere a lungo. Ma il tour “reggino” di Massobrio non si ferma a Piazza Italia e prosegue dallo Stretto verso l’Aspromonte. Lo storico Grande Albergo Gambarie, inaugura infatti  il ciclo di iniziative tematiche “Gourmet Experience”  ed ospiterà il cooking show con il menu dei “Prodotti del Parco” preceduto dalla cena talk con Paolo Massobrio dal titolo “Dall’Aspromonte all’Expo 2015”: rappresentanti istituzionali, opinion leaders e giornalisti del settore si intratterranno su un tema interessante e di grande attualità, tra i profumi e gli aromi identitari… della provincia buona e bella.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 7 incontro per ricordare il L° anniversario della morte di Palmiro Togliatti

(646) Il 50° Annivesario della morte di Palmiro Togliatti  avvenuta a Yalta, in Crimea, il 21 agosto del 1964 – e le cui esequie richiamarono a Roma oltre un milione di persone in un clima di emozione e di dolore nazionale – è passato quasi inosservato nonostante che egli per un ventennio,

 

dalla svolta di Salerno del 1944 alla morte, sia stato il leader carismatico del più grande partito comunista dell’Europa Occidentale ed uno dei protagonisti della storia d’Italia. Alla sua figura l’Associazione Culturale Anassilaos, Sezione Giovani,  dedica un incontro che si terrà martedì 7 ottobre alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso, con l’intervento del Prof. Antinino Romeo. Tale incontro  apre, nelle intenzioni del sodalizio reggino, una serie di conversazioni sui protagonisti della vita pubblica italiana dal dopoguerra ad oggi che comprenderà uomini politici, uomini di cultura (scrittori, giornalisti, artisti),  imprenditori, religiosi al fine di offrire, alle più giovani generazioni, la possibilità di conoscere  la storia più recente del proprio Paese. Palmiro Togliatti, conosciuto con lo pseudonimo di Ercole Ercoli, di questa storia italiana, in uno dei momenti più difficili e contraddittori delle vicende del Novecento, è stato uno dei protagonisti assoluti, prima in Italia, dove nel 1927 divenne  segretario del Partito Comunista a seguito dell’arresto di Antonio Gramsci e poi dal 1934 a Mosca, dove fu autorevole componente del Comintern chiamato ad avallare in tale veste – volente o nolente – la strategia e le scelte di Stalin dettate, e non poteva essere diversamente, soprattutto nel campo della politica estera, dagli interessi dell’URSS. E’ questo senza dubbio uno dei periodi più controversi e, se si vuole, opachi della vita e dell’attività di Togliatti  che, con il rientrò in Italia nel 1944, avviò subito, con l’assenso di Stalin, la collaborazione delle forze antifasciste, abbandonando la pregiudiziale antimonarchica ed entrando a far parte, con gli altri partiti del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) nel secondo governo di Pietro Badoglio. Divenne ministro senza portafoglio  nel primo Governo Bonomi e vicepresidente del Consiglio nel secondo Governo Bonomi. Fu Ministro di Grazia e Giustizia nel Governo Parri e nel primo Governo De Gasperi. In tale veste – giova ricordarlo – promosse una amnistia che comprendeva anche reati politici commessi dopo l’8 settembre 1943 con lo scopo di favorire la riconciliazione nazionale dopo la guerra civile. Pur non ricoprendo più alcun incarico il PCI appoggiò il secondo governo De Gasperi con la partecipazione di tre ministri fino all’esclusione decisa dal leader democristiano nel suo terzo governo (1947). Uno degli obiettivi di Togliatti, nella impossibilità di realizzare in Italia – a causa dell’appartenenza del paese alla sfera di influenza occidentale decisa a Yalta – una presa di potere da parte del partito comunista – come in quegli anni era avvenuto in molti dei paesi dell’ Europa Orientale liberati dalla Armata Rossa, fu quello di inserire il Partito Comunista nel tessuto democratico italiano, sopendo anche, grazie alla sua forte personalità, i bollori rivoluziomari di quella parte di esso che ancora sognava la lotta armata. Si trattava di realizzare una linea politica  difficile e non priva di ambiguità e reticenze che lo portò a scelte anche difficili per il suo movimento, come l’inserimento nella Costituzione dei Patti Lateranensi, ma necessaria soprattutto dopo la sconfitta elettorale del 18 aprile del 1948 che sbarrò la strada al PCI, allora ancora alleato del PSI di Pietro Nenni, di una conquista democratica del potere. Di ciò egli era così convinto che, immediatammente dopo l’attentato dell’agosto del 1948, l’invito che rivolse ai militanti fu quello di stare calmi, allo scopo di impedire una rivolta velleitaria che avrebbe potuto provocare una guerra civile – come un paio di anni prima in Grecia – e indurre  il Governo a mettere fuorilegge il partito.

 

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Reggio di Calabria: Crescere Insieme, ieri “CinemAmiamo, al cinema con i nonni”

(644) E’ il titolo della giornata dedicata ai nonni promossa dall’Associazione Crescere Insieme. Il  2 ottobre si è celebrata, infatti, la festa Nazionale dei Nonni, introdotta in Italia con la Legge 159 del 2005. I nonni da sempre sono fonte di “ricche” esperienze e sono delle figure importanti nelle famiglie, soprattutto come supporto e affiancamento dei genitori nella cura ed educazione dei bambini.

 

Per tale occasione, l’Associazione Crescere Insieme, ha organizzato: “CinemAmiamo”, al cinema con i nonni. Grazie alla disponibilità del sig. Fortugno, del Cinema “Aurora”, i nonni e i nipoti hanno trascorso insieme una mattinata al cinema sperimentando anche luoghi amati dai bambini e allietata da pop-corn, torta e infinita dolcezza! L’Associazione Crescere Insieme, con sede a Reggio Calabria, è da sempre attenta alla collaborazione con le famiglie e in particolare considera i nonni figure insostituibili  nell’infanzia di ogni bambino.

 

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Al via il “Mese della Cultura e Lingua Italiana” nel Principato di Monaco. Tra i partecipanti l’artista reggino Demetrio Giuffrè

(645) E’ stato presentato il programma della IV Edizione del 'Mese della Cultura e Lingua italiana' nel Principato di Monaco. Il cartellone di eventi, presentato dall’Ambasciatore d’Italia a Monaco Antonio Morabito, è iniziato il primo ottobre.

 

Il Ministro di Stato Michel Roger ha evocato i legami d’amicizia tra Monaco e Italia, ricordando l’importanza della Cultura come vettore d’intesa tra i due Paesi, esprimendo la sua soddisfazione nel vedere rafforzata l’amicizia, grazie a questa iniziativa sostenuta dal Principe Alberto II, dal Governo del Principato e e dall’Italia. Diversi Enti, come Le Gouvernement Principer-Principato di Monaco, La Direction des Affaires Culturelle e La Direction du Tourisme et des Congrès, collaborano alle manifestazioni in programma. Il Mese ideato dall'Ambasciatore Antonio Morabito, promosso dall'Ambasciata a Monaco coinvolge istituzioni pubbliche e private, associazioni enti italiani e monegaschi. Il mese è realizzato con il sostegno del Governo del Principato di Monaco – Direzione Affari Culturali e Direzione  del Turismo e dei Congressi – con gli auspici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, in collaborazione con il Comites e le associazioni ed enti monegaschi e italiani. L’obiettivo è quello di valorizzare  la cultura italiana e il “Made in Italy”, in linea con gli obiettivi fissati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dai contenuti emersi al Forum Internazionale “Sua Eccellenza Italia” dello scorso marzo a Monaco, e rafforzare i legami tra Italia e Principato di Monaco. Tutti gli eventi sono interamente autofinanziati e sostenuti da istituzioni pubbliche e private monegasche, da associazioni, sponsor e aziende italiane e non gravano in alcun modo sul bilancio pubblico dello Stato italiano. Il legame ”cultura-diplomazia-impresa” resta il tema dominante del  “Mese” attraverso iniziative di alto livello, con manifestazioni ed eventi che spaziano su tradizioni, arte, musica, tutela del patrimonio culturale, promozione del turismo, cinema, moda, teatro, enogastronomia, presentazione di libri, editoria, presentazione di eccellenza di città italiane e realtà socio-economiche, con una speciale attenzione ai giovani talenti. Per la Comunicazione, gli studenti del Corso Multimediale dell’Accademia di Belle Arti di Cuneo producono una serie di mini-spot sui vari eventi in programma. La comunicazione web, come per la precedente edizione, viene curata da DBI di Antonio Trotta, mentre la grafica dell’evento è realizzata da De Be Communication. RMC – Monaco Imprese e Freetime Magazine sono media-partner della manifestazione. Il logo del mese è ispirato allo splendido Portale – collezione privata Timm Bergold – dello scultore Arnaldo Pomodoro, che partecipa al Mese con una sua straordinaria collezione. Tutta la programmazione del Mese è consultabile sul sito: www.mcitmc.org  Programmazione del Mese della Cultura e della Lingua italiana L’Inaugurazione del Mese si apre con: “Se(e)a”, installazione luminosa dell’artista Marco Nereo Rotelli, che dichiara: “La nuova installazione luminosa permette di vivere un sogno. La mia idea è di avvolgere lo spazio del porto in una nuvola luminosa che permetterà di salpare verso l’infinito. In un momento così difficile per il Mar Mediterraneo, quest'opera è un invito a viaggiare con la mente, a vivere con stupore ogni cosa, per scoprire una bellezza necessaria. Se c'è una cosa che l'Italia dona a ogni italiano è la possibilità di sviluppare una sensibilità verso la bellezza in tutte le sue forme. Sulla bellezza perfetta di questa nuova architettura di Foster, che è metafora del mare, inizia un viaggio verso l'armonia”. Partecipano Leon Cino, primo ballerinio e Beatrice Carbone, prima ballerina del Teatro La Scala, che propongono l’Opera di balletto “Passione”, spettacolo organizzato da Guendalina Fazzini, con le coreografie di Tania Matos – Biagio Tambone – Mick Zeni – Leon Cino. Presente il duo Roberto Orengo (flauto) e Diego Campagna (chitarra), che esegue le musiche di: Ferdinando Carulli “Fantasia” su due motivi del Pirata di Bellini; Niccolò Paganini “Sonata Concertata”; M. Castelnuovo – Tedesco “Sonatina” Op. 205. Quest’anno le città ospiti sono: il Comune di Isernia, la candidata a Capitale Europea della Cultura 2019 Matera, con una mostra fotografica dedicata agli storici massi, concerto e degustazioni enogastronomiche; Cuneo e Mondovi, con una presentazione del restauro e valorizzazione del patrimonio urbanistico e con “Synesthesis Art”, elegante sfilata delle creazioni dell’Accademia delle Belle Arti in collaborazione con i Maestri Vetrai degli “Ori di Venezia”. Particolare spazio e importanza sono riservati all’Arte, con una “Collettiva di artisti contemporanei italiani” in collaborazione con Yacht Club Monaco, nel contesto dell’evento Yachting&art “YA! 2014”,  prodotta da Bernard d’Alessandri e curata da Paola Magni:  “Il mito e la musa” di Giorgio de Chirico, Collezione Nahmad; esposizione di Filippo de Sambuy e Marco del Re e  l’opera “La notte di Gibellina” di Renato Guttuso, a cura di Marta Marzotto . E’ previsto inoltre Omaggio a Venezia  con le opere di Michele Marieschi, Collezione privata Anna Fiamma Terruzzi, e opere di Ludovico de Luigi. Sono presenti anche: “L’uomo e l’acqua” di Pieraugusto Breccia; “Materia” di Xhixha Helidon – Gianfranco Meggiato e Giorgio Vigna; “Sculture” di Vittorio Gentile; “Mediterraneo –I volti della Metafora” a cura di Whitelabs-Milano che presenta anche una ”Sezione speciale della mostra Mediterraneo”, nonché vengono presentate anche “Miniature marine” di Massimo Izzo e “Graffi Marini” di Astengo de Lama. Inoltre sono in programma l’esposizione della splendida collezione “Micromosaici Romani” a cura di Dario Ghio. Sarà presente anche la mostra Artisti italiani “Arte in Italy” a cura di Stefano Iori, con Andrea Zanchi, Giovanni Boldrini, Monica Walter, Carla Gastaldo, Alberto Domenico Vitale, Maddalena Freschi, Sandra Levaggi. Per la Fotografia, sono in programma le mostre: “Il mare” di Riccardo Varini e “Luci” di Davide Bramante, J&PEG. “ Le monde des annees 50”, il mondo degli anni 50 è la mostra fotografica di Fabrizio la Torre. Per la Moda, la Camera Nazionale della Moda presenta una collezione di creazione di giovani designer. “Classe ed eleganza italiana nel mondo” è la sfilata della Casa di Moda Sarli. Per il Cinema, “Il Marchese del Grillo”, un omaggio ad Alberto Sordi al Théatre des Variétés. E’ previsto il corto: Metamorfosi “…non chiamarmi amore” curato dal Ministero dell’Interno-Italia: il video, per la regia di Gilles Rocca, la fotografia di Max Angeloni, l’interpretazione di Miriam Galanti, musica di Andrea Camilletti; interverrà la Consigliera Isabella Rauti con l'esposizione dell'artista reggino Demetrio Giuffrè che a Montecarlo ha già esposto lo scorso anno presso la galleria kamil, nella quale erano presenti opere di Damien Hirts. Per il Teatro, il Comitato Dante Alighieri proporrà “Dall'Inferno all’Infinito” con Monica Guerritore;  lo Spazio Teatro No’hma metterà in scena la pièce “La danza degli alberi” di Teresa Pomodoro. Per la Musica, alla Salle Garnier il direttore Maestro Francesco Fanna presenta “Le Donne di Vivaldi”, uno spettacolo che unirà brani eseguiti da “I Sonatori de la Gioiosa Marca” e brani teatrali con l’attore Filippo Plancher, e la “World Youth Chamber Orchestra”, diretta dal Maestro Damiano Giuranna”, in collaborazione con COMITES e Fondazione Flying Angels Foundation Onlus. Per l’Editoria e Libri, nel contesto del Mese si svolge anche la -XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo promossa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dedicata al tema: “Scrivere la Nuova Europa: Editoria italiana, Autori e Lettori nell’Era Digitale”. In tale cornice vengono presentate alcune pubblicazioni, fra cui la collana “Se vuoi puoi”, di Roberto Ceré per il gruppo editoriale Media & Co di Francesco Bogliari e Rosamaria Sarno, il libro “Smettila e sii felice” dello scrittore Paolo Gambi, a cura dell’Associazione Scripta Manent, “Se vuoi, voli” di  Samuel Patellaro e Ivan Borserini, “In forma in tre settimane” di Adolfo Panfili e Vittoria Mangani e il volume “Non di solo pane…piuttosto di gola” di Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni. Momenti dedicati all’Enogastronomia in collaborazione con Accademia Italiana della Cucina, Delegazione di Monaco, chiudono la manifestazione. Biografia Demetrio Giuffrè. Nasce a Reggio Calabria nel 1973. La passione per l’arte lo porterà nel’92 a diplomarsi in “Architettura ed arredamento” presso l’Istituto Statale d’Arte A. Frangipane di Reggio Calabria. La sua formazione artistica continua presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria diplomandosi nel 2000 nel corso di Decorazione. Nel 2004 un secondo diploma di maturità presso l’Istituto V. Gerace di Cittanova in provincia di Reggio Calabria in “Arte della grafica pubblicitaria e fotografia”. Senza perdere mai di vista l’opera d’arte continua la sua ricerca artistica nel settore della moda, in particolar modo nella decorazione di T-shirt con una tecnica di stampa inventata da egli stesso. Inizia la sua collaborazione con l’Accademia Europea di Moda e Design di Reggio Calabria, realizzando capi unici e nel 2004 e 2005 realizza sul lungomare di Reggio Calabria le prime sfilate dei sui capi. Nel 2005 si specializza in “Arti visive e discipline per lo spettacolo” frequentando il Biennio di II liv. presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Tra il 2006 e il 2007 le sue prime collezioni di T-shirt in Calabria con il proprio marchio registrato presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria, denominato Mambù. Dal 2006 al 2011 è docente di “Tecniche grafiche speciali”. Tra il 2008 e il 2009 continua a lavorare con le t-shirt e le sue opere. Nel 2010 si abilita in “Arte e immagine” frequentando il Biennio di II liv. ad indirizzo didattico, finalizzato alla formazione dei docenti, presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Sempre nel 2010 apre al pubblico la galleria d’arte contemporanea con annessa associazione artistica culturale, col nome “mediTerraneaMente Arte” di Locri di cui è Vice Presidente, iniziando a curarne la parte organizzativa e per ciò che concerne la grafica e le pubbliche relazioni. Organizzando e progettando eventi artistici locali, nazionali ed internazionali. www.demetriogiuffre.it https://m.facebook.com/demetriogiuffre.it. Prossimamente l'artista reggino esporrà anche a Genova e Roma.

 

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Reggio di Calabria: i primi insigniti del Premio Anassilaos 2014

(641) Primi insigniti della XXVI^ edizione del Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze in programma per sabato 8 novembre presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria.

 

Si tratta di personalità europee e italiane di notevole spessore scientifico e culturale: il Dott. Raffaele Squitieri, Presidente della Corte dei Conti cui è stato conferito il riconoscimento per la Sezione Megale Hellas; il  prof. Marc Mézard, Direttore della École normale supérieure di Parigi, cui è stato conferito il Premio Erasmo da Rotterdam per l’Europa; l’illustre matematico belga, emerito dell’Università Cattolica di Lovanio, prof.  Jean L. Mawhin, Premio Pythagoras di Crotone. Alla Croce Rossa Italiana, nel 150° della Fondazione (1864-2014) è stato invece conferito il Premio per la Pace Papa Giovanni Paolo II per l’impegno umanitario. Sarà il Presidente dell’Organizzazione Avv. Francesco Rocca a ritirare il riconoscimento. A conclusione delle manifestazioni estive l’Associazione Anassilaos ha dunque ripreso la propria attività ordinaria con uno sguardo rivolto al prossimo Premio di Arte Cultura Economa e Scienze, che sul piano organizzativo costituisce uno sforzo notevole per il Sodalizio reggino. Nel corso della prima riunione del Comitato di Indirizzo,  presieduta da Stefano Iorfida e, per quel che riguarda il Premio Giovani, dal presidente giovanile Anassilaos Giovani Tito Tropea,  si è fatto il punto sulle oggettive difficoltà che incontrano le iniziative culturali nell’attuale difficile momento ma si è anche deciso di andare avanti. Ancora una volta – ha detto Iorfida – confluiranno nella nostra Città studiosi provenienti da ogni parte d’Italia, dall’Europa e finanche dagli Stati Uniti. Mostreremo ad essi la Reggio più bella, capace di superare le diffi¬coltà e di rinascere, come più volte è avvenuto in passato, dopo i disastrosi eventi naturali ed umani che l’hanno colpita. Per questa ragione non ce la sia¬mo sentita di rinunciare, pur consapevoli di dover affrontare notevoli difficoltà, ad una manifestazione che nel corso di questi anni ha conseguito il sostegno morale delle Istituzioni, la stima dei tanti studiosi italiani ed europei, la premurosa vicinanza di tanti amici. Oggi, più che mai, avvertiamo l’obbligo morale – ha dichiarato il Presidente di Anassilaos – di fare qualcosa per il nostro Paese, per il Mezzogiorno, per la Calabria e, soprattutto, per la nostra Reggio. Lo faremo nel nostro piccolo con lo strumento a noi più congeniale, la cultura, che riteniamo sia l’unico mezzo idoneo al superamento dell’attuale crisi che, ancor prima d’essere economica, è soprattutto sociale e morale.

 

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Reggio di Calabria: nel weekend Nuova Solidarietà presenta la “Festa dei Nonni”

(642) Continua senza sosta, l’azione socio-culturale di Nuova Solidarietà, mirata ad animare il territorio e far vivere momenti di condivisione e partecipazione. Il fine settimana prossimo sarà caratterizzato da due giorni di festa dedicati interamente ai ‘Nonni’.

 

Nuova Solidarietà, con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo “Alighieri-Radice”, delle parrocchie zonali e delle associazioni del comprensorio, ha promosso e organizzato la “Festa dei Nonni”, presso il Parco Verde di Salice. Sabato 4 Ottobre alle 17.30 è prevista l’accoglienza, alle 18.00 si discuterà attraverso il “Cammino Senior” di Nonni nel 21° secolo, a seguire canti, poesie e testimonianze per animare l’evento. A conclusione della serata si esibirà l’artista Lino Barbieri, cabarettista della trasmissione televisiva Festa Italiana. Domenica 5 Ottobre, alle 18.00 sempre all’interno del percorso “Cammini Senior”, si discuterà di Radici del passato, Progetti del Presente. A seguire l’animazione sarà curata dal Percorso Educativo di Nuova Solidarietà. Concluderà lo spettacolo l’Accademia del dialetto Calabrese “Il Grifo”. Al termine della doppia serata, ai nonni, in ricordo della manifestazione, sarà consegnata una pergamena commemorativa.

 

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Reggio di Calabria: Jam Session, quando l’arte si mescola all’arte

(643) La Gilda degli Artisti organizza una "Jam Session" presso la sua sede: tre ore di palco aperto, domenica 12 ottobre, per gli artisti che si vorranno esibire. Forti del risultato dei precedenti eventi analoghi e di tutte le conferme che sta avendo sul territorio reggino, l'associazione La Gilda degli Artisti apre le porte della sua sede agli artisti che vogliono condividere una serata di musica al di la dei rispettivi generi o stili.

 

Il capo-gilda, il BaK, commenta così l'iniziativa: "Nel 2010 la struttura si è aperta alla musica per la necessità di vedere uno spazio libero in città. Negli anni questo posto ha assistito ad ogni genere di spettacolo e anche questo ne fa la location ideale per un'iniziativa che è prima di tutto un incontro e poi una condivisione di arte senza etichette. Il bello della Jam Session per l'artista è esibirsi senza la preoccupazione della scaletta o dello spettacolo e per chi assiste è la certezza di guardare uno spettacolo unico e irripetibile, fatto di improvvisazione e tecniche che si vanno a mescolare". L'evento si terrà Domenica 12 ottobre alle 20:00 presso la sede dell'associazione e La Gilda non apre i suoi spazi solo alla musica: il palco sarà aperto anche a chi vorrà recitare delle opere scritte e gli spazi liberi per chi vorrà esporre le proprie opere visuali. Ricordiamo inoltre che sono in arrivo da tutta Italia e dall'estero le opere che comporranno la mostra permanente che si sta allestendo nelle sale della sede, iniziativa che ha avuto grande successo tramite il web e si sta per concretizzare in un luogo che, ancora una volta, si conferma casa per l'energia positiva della città.

 

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Reggio di Calabria: sabato 4 ottobre la Giornata Mondiale Vegetariana. Appuntamento alle 19.00 sul prato del Lido Comunale per un pic-nic vegano

(639) Nell'ambito della Settimana Internazionale Vegetariana, il 4 ottobre si svolge in tutto il mondo la Giornata Mondiale Vegetariana! Almeno 100 mila persone, più di 1000 associazioni 100 ristoranti, e tantissimi autori e artisti organizzeranno in tutta Italia delle iniziative che offriranno a vegetariani e vegani,

 

ma soprattutto ai non vegetariani, diverse animazioni tra buona cucina, eventi, concorsi, letture e giochi creativi per tutti i gusti. Anche Reggio Calabria partecipa all'iniziativa e per questo vi invitiamo sabato 4 ottobre dalle 19.00 al Grande Pic Nic Vegano al Lido Comunale a condividere tutti assieme. Siete Tutti benvenuti. Il principio è semplice: Ognuno porta della frutta, una grande insalata, dei succhi di frutta e un grande piatto da condividere 100 % vegetale! Venite Numerosi a condividere un bel momento sul prato del Lido Comunale e scoprire i vari sapori vegetali più sorprendenti l’uno che l’altro. Vi aspettiamo al Lido Comunale a partire delle 19:00 (ricordatevi di portare i vostri bicchieri i piatti e le posate).

 

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Reggio di Calabria: l’Accademia del Tempo Libero compie 15 anni, grande successo per la serata inaugurale 2014/2015

(637) Non è bastata la capiente sala dell’auditorium Zanotti Bianco a contenere i soci e i simpatizzanti dell’“Accademia del tempo libero” di Reggio Calabria. Un grande successo l’inaugurazione del nuovo anno sociale, il quindicesimo dalla nascita, che si anticipa ricco di nuovi ed interessanti incontri, gite, riflessioni, concerti; di aggregazione, amicizia e cultura.

 

L’Ensamble del sodalizio è stata accolta con grande entusiasmo da una sala straripante che si è fatta condurre, attraverso le note, in un suggestivo viaggio nel tempo; il Novecento e le sue musiche più belle era, infatti, il tema della serata. Così il M° Pasquale Faucitano, violino I; il M° Paola Russo, violino II; il M° Immacolata Praticò, viola; il M° Giovanni Caridi violoncello; il  M° Enzo Baldassarro, contrabasso; il M° Alessandro Calcaramo, mandolino; il M° Daniele Siclari, chitarra e il M° Gianni Polimeni, batteria, hanno eseguito: Karl Jenkis: Palladio; Frank Sinatra: Strangers in the night; The Beatles: Yesterday; Frank Sinatra: My way; John Kender: New York New York; Triggitani: Carquinha; George Gershwin: Summertime; Leslie Searle: Blues tango-Evening shadows; Carlos Gardel: Tango por una capeza; Triggitani: Brasilerinha – Polka; Luis Bacalov: Il postino; Domenico Modugno: Tu sì na cosa grande; Gino Paoli: Una lunga storia d'amore; Armando Trovajoli: Roma nun fà la stupida stasera; Mattia Bazar: Vacanze romane; Nicola Piovani: La vita è bella. Non è mancato, come da tradizione, il saluto della presidente Silvana Velonà che, emozionata, ha constatato come l’Accademia sia cresciuta negli anni, dando vita ad una splendida realtà ormai radicata sul nostro territorio e sempre più ricca di iniziative. La serata si è conclusa con un brindisi delle oltre 300 persone presenti e col taglio della torta.

 

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Motta San Giovanni (RC): il castello S. Niceto nella “rete forte” dei castelli dello Stretto. La fortezza sarà destinataria di un progetto di valorizzazione del patrimonio di elevata innovazione tecnologica

(638) S. Niceto all’interno di un virtuoso circuito di castelli, una rete che possa non solo valorizzare il patrimonio ma anche mettere a frutto le potenzialità economiche dei territori. Di questo e di tanto altro si è discusso nel corso della conferenza stampa “La rete forte.

 

Verso l’integrazione culturale dell’area dello Stretto: teatro, fortezze e castelli”, organizzata da Ecolandia presso il Parco ludico tecnologico ed ambientale di Arghillà. Un appuntamento per illustrare un grande progetto: mettere in comunicazione tutti i castelli dello Stretto, da Campo Calabro a Condofuri, utilizzando il Fortino quale base logistica di coordinamento. Con l’iniziativa “Il volo di Icaro – in viaggio fra i Forti e i Castelli della Provincia di Reggio Calabria”, nell’ambito del Por Calabria Fesr 2007/2013 (Asse V – Linea di Intervento 5.2.5.1), si utilizzerà la tecnologia dei droni per sorvolare l’area dei castelli dello Stretto per poi proiettare, in tempo reale, le immagini suggestive delle fortezze nelle “sale di immersione”  che saranno realizzate all’interno del Parco Ecolandia. «Un progetto senz’altro ambizioso – afferma il primo cittadino Paolo Laganà – che dovrà essere però solo l’inizio di una rinnovata apertura al territorio. Ricordo che già dal 2009 il Comune di  Motta San Giovanni aveva sposato la “politica della rete”, inserendo il Castello S. Niceto tra i cinque castelli regionali insieme alle fortezze di S. Severina, Pizzo, Scilla e Corigliano. In quell’occasione avevamo scelto il leit motiv “da fortezza a luogo di accoglienza” proprio a simboleggiare la finalità ultima del castello, quella di diventare un luogo di incontro, centro di incontro tra i popoli del Mediterraneo. Oggi come allora il Comune è disposto a collaborare nell’ottica di valorizzare i beni culturali attraverso proposte progettuali mirate a consentire una gestione efficace ed efficiente dei Castelli. S. Niceto è una risorsa da tutelare, prova ne è la grande attenzione che ha suscitato in passato e continua a suscitare tra i visitatori. La fortezza mottese ha ottenuto, dopo Bell’Italia, una nuova “prima di copertina” su Tesoro Italia, la rivista del Touring Club Italiano dedicata ai quei patrimoni ancora poco conosciuti. Il prossimo step per l’Amministrazione comunale sarà adesso implementare la fruibilità del prezioso bene culturale incentivando, ancora una volta, il dialogo con il territorio, le imprese, gli enti e le associazioni».

 

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Reggio di Calabria: nuovo anno sociale per l’“Accademia del tempo libero” giunta ormai al suo XV° anno d’attività

(629) Un 2015 importante per il sodalizio reggino che festeggia i suoi 15 anni di attività con tante nuove iniziative. Si riparte, dunque, ma senza sosta.

 

Questa estate infatti, l’Accademia ha offerto alla città quattro serate all’insegna del teatro di prosa e della musica d’alto livello, con una programmazione estiva dedicata non solo ai soci ed ai cittadini ma anche ai turisti, arricchendo in modo considerevole le proposte culturali già presenti in città. Una nuova iniziativa che ha riscosso grande successo. L’appuntamento per la serata inaugurale è fissato per sabato 27 settembre, alle ore 18 e 30, presso l’auditorium Zanotti Bianco di via Melacrino (ex Cipresseto). Dopo i saluti di apertura è prevista l’esibizione dell’Ensamble dell’Accademia del Tempo Libero con “Le più belle musiche del 900”, un tuffo nel secolo scorso attraverso le sue melodie più famose e suggestive.

 

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Francesco Loccisano, con la sua chitarra battente, a Cremona Mondomusica dal 26 al 28 settembre

(628) Ci sarà anche Francesco Loccisano* con la sua chitarra battente a Cremona Mondomusica, la manifestazione numero uno al mondo per gli strumenti musicali artigianali in programma il 26-27-28 settembre 2014.

 

La XXVII edizione di Mondomusica raggiunge il record di novanta eventi previsti in tre giorni: tavole rotonde, simposi, seminari, musicisti d’eccellenza daranno vita a una kermesse unica al mondo. Quest’anno uno spazio di rilievo sarà dedicato alla chitarra con l’allestimento dell’Acoustic Guitar Village, dove si assisterà alle performance di chitarristi di livello internazionale, tra cui il musicista calabrese Francesco Loccisano. Venerdì 26 Loccisano si esibirà in un live sul palco centrale AGV; sabato 27 parteciperà alla conferenza/seminario sugli strumenti a corda della tradizione popolare italiana curata dal giornalista Andrea Carpi e si esibirà in un nuovo live. Con Francesco Loccisano, la cui chitarra battente (adattata alle esigenze artistiche dello stesso musicista) è stata costruita nella liuteria “Oliver” di Scilla (RC), la Calabria conquista un ruolo importante nel campo chitarristico nazionale per aver saputo conservare nel tempo la manifattura artigianale di questo strumento. * Francesco Loccisano, musicista di Marina di Gioiosa Ionica (RC), dopo un’attenta attività di ricerca e composizione con diversi musicisti del panorama della musica popolare calabrese (Quartaumentata, Mimmo Cavallaro, Arlesiana Chorus) si avvicina ad alcuni degli strumenti tradizionali, con particolare attenzione alla chitarra battente. Da qui nasce la passione e lo studio per questo strumento. Inizia così un lavoro sperimentale che gli permette di sviluppare uno stile personale di composizione. Nel 2011 pubblica il suo primo cd da solista, “Battente italiana”, e nel 2013 “Mastrìa” (etichetta CNI). Loccisano ha collaborato, tra gli altri, con Vinicio Capossela, Tony Bungaro, Saba Anglana, Bob Brozman. Tra i più importanti Festival che lo hanno visto protagonista, ricordiamo: Sfinks Festival (Belgio), Stimmen Festival (Germania), Bardtreffen (Lussemburgo), Mito Festival (Milano, Torino), Folk Club (Torino) Acoustic Guitar Meeting (Sarzana SP), Roccella Jazz Festival (RC).

 

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Reggio di Calabria: Radio Touring 104, da ieri è on air “PolitiCALtour”

(627) È partito ieri PolitiCALtour, il nuovo programma di approfondimento politico di Radio Touring 104 ideato e condotto da Alessandro Russo, giornalista e scrittore che da anni racconta luci e ombre della Calabria attraverso la sua attività ai vertici di importanti testate giornalistiche e i suoi libri inchiesta.

 

Dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 15, i protagonisti della politica e dell’informazione calabrese si alterneranno ai microfoni della radio per cercare di andare oltre il cicaleccio della cronaca quotidiana ed entrare in profondità nelle questioni che più interessano i cittadini alla vigilia di due importanti tornate elettorali: le elezioni comunali di Reggio e le elezioni regionali. L’avvio ieri, lunedì 22 settembre, con i giornalisti Aldo Varano e Giovanni Verduci. “Appartengono alla mia brutta razza”, ha spiegato Alessandro Russo:“ecco perché avviamo questa prima puntata dedicata alla Calabria ai tempi della politica e della politica ai tempi della Calabria con le loro – le nostre parole dissacranti e taglienti, alla ricerca del vero, oltre i proclami e le campagne elettorali”. A loro, come si può riascoltare sui podcast che via via verranno caricati sul sito politicaltour.com, il conduttore ha affidato il compito di giudicare le prime fasi della campagna elettorale, attribuendo un voto alle strategie dei candidati sindaco. E se per Verduci i candidati più accreditati per il Comune, Giuseppe Falcomatà, Lucio Dattola e Aurelio Chizzoniti ancora non superano la sufficienza, per Aldo Varano, invece, Dattola sta offrendo segnali di vivacità pur essendo partito in ritardo: in questa fase si merita un nove. L’ospite in studio della puntata di oggi, martedì 23 settembre, è il candidato sindaco del centrosinistra per il comune di Reggio Giuseppe Falcomatà. Domani, mercoledì 24 settembre, sarà la volta del presidente della Provincia Giuseppe Raffa. Giovedì 25 settembre Alessandro Russo incalzeràGianluca Callipo, in corsa per le primarie regionali del centrosinistra, mentre venerdì 26 settembre toccherà a due esponenti politici in corsa per le comunali reggine su fronti opposti: Giuseppe Musarella e Franco Germanò. PolitiCALtour è un’occasione per conoscere meglio persone e fatti, per andare oltre i personaggi e le mistificazioni. Candidati, dirigenti di partito e rappresentanti istituzionali si racconteranno e risponderanno alle domande che non risparmieranno alcun aspetto della vita politica e sociale calabrese: dalla grave crisi economica ai tagli dei servizi pubblici, dagli scandali di palazzo all’allarme lanciato dalla magistratura per il reale e incombente pericolo di inquinamento mafioso delle liste elettorali. Il contributo dei giornalisti più attenti alle vicende politiche reggine e calabresi offrirà agli ascoltatori una chiave di lettura in più per orientarsi nella giungla di offerte politiche apparentemente tutte uguali e a prive di appeal. Attraverso il sito politicaltour.com e la pagina Facebook gli ascoltatori potranno interagire con il programma, essere costantemente aggiornati e offrire suggerimenti, formulando domande che poi saranno rivolte ai politici. PolitiCALtour racconta la Calabria ai tempi di questa politica e la politica ai tempi di questa Calabria per ridare peso alle parole, per restituire ai cittadini una realtà non artefatta.

 

 

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