Reggio di Calabria: Vallata del Gallico, dall’11 novembre al 31 dicembre “Da San Martino a San Silvestro”

(707) L'autunno sullo Stretto si apre all'insegna dei sapori e delle tradizioni. La Vallata del Gallico è pronta a dare il via alla kermesse "Da San Martino a San Silvestro, progetto di promozione turistico, enogostronomica e culturale, organizzato dal Circolo Posidonia e dall'Ecodistretto della Vallata del Gallico.

 

Gli ultimi due mesi dell'anno vedranno protagonista l'intera Vallata attraverso l’organizzazione di un network di eventi culturali, artistici, sportivi, ricreativi, enogastronomici, musicali, di valorizzazione dell’artigianato, che permetteranno di sviluppare un senso di identità comune grazie al coinvolgimento di imprenditori, associazioni del territorio. Il via è fissato l’ 11 novembre con la manifestazione, “Bacco approda a Borgo Cecilia”. A partire dalle ore 19.00, presso l’antico borgo cecilia di Gallico Marina si renderà omaggio al vino novello con il rito di spillatura delle botti. Le piccole stradine del borgo saranno allestite con stand che ospiteranno i produttori vinicoli locali, caldarroste e prodotti tipici locali. Offerta gastronomica che raddoppia con l’apertura di una zona dedicata alla cucina all’aperto curata dai ristoratori della vallata del Gallico. Per tutti i visitatori la possibilità di gustare del buon cibo e bere del buon vino in un borgo suggestivo, già custode di storie e tradizioni. Alle 21.00 il concerto dei Taranproject chiuderà un cerchio di emozioni e sapori in cui note musicali e note del vino si fondono. Ma "Da San Martino a San Silvestro è ancora molto altro, Cultura. Ricco il carnet degli eventi culturali, si inizia Venerdì 14 Novembre con il convegno sul tema, Verso la Città Metropolitana e le Unioni dei Comuni. Il 21 novembre è il turno del convegno La “Gallico-Gambarie”: Strada Parco al servizio dello sviluppo della Vallata del Gallico. Ed ancora, il 28 novembre l'incontro dal tema "La riqualificazione del litorale Gallico–Catona fattore di sviluppo di Reggio Nord e del suo entroterra". Il 12 dicembre, toccherà al convegno: L’area vasta di Reggio Nord: identità e innovazione, evento che pone al centro della riflessione un tema di grande attualità alla vigilia dell’insediamento di nuove governance del territorio provinciale. Chiuderà la fase degli eventi culturali il Premio Cavaliere del Mare. Con l'istituzione di questo premio, giunto alla sua 5^ edizione, si vuole riconoscere e segnalare l'attività di quanti, con passione, hanno avuto un profondo e simbiotico rapporto con il mare nel campo dello sport, della pesca, della difesa e conservazione  dell'ambiente marino, della ricerca, degli studi e della cultura del mare. Nel corso della cerimonia verranno assegnati anche "attestati di benemerenza" a uomini del comprensorio reggino che hanno dedicato la loro vita al mare. Arte. Protagonista dell'intera kermesse l'estemporanea di arte figurativa, artisti del territorio che si cimenteranno, su un tema prescelto, per cogliere colori ed emozioni immortalandoli su tela. Nel corso delle festività natalizie si potrà visitare anche il Presepe vivente di Calanna. Un evento che fa il paio con la realizzazione di un museo del Presepe presso la sala Fata Morgana di Gallico. Enogastronomia. Per i palati più audaci frittole e d'intorni, una manifestazione pensata per rendere omaggio all'antica tradizione nella cucina dei suini e conservazione delle carni che da sempre la Vallata del Gallico custodisce. Sempre nelle vie del vecchio Borgo Cecilia saranno allestiti spazi per la somministrazione delle tradizionali “frittole” e la vendita degli insaccati. I più curiosi potranno soddisfare la propria sete di conoscenza culinaria attraverso i corsi per la preparazione delle frittole e la conservazione delle carni. Ed ancora, il 28 dicembre, Il Natale dei sapori a Villa San Giuseppe – Enogastronomia e mostra mercato sui prodotti della tradizione nella Bassa Vallata del Gallico. Offerta gastronomica all'insegna delle tradizioni con la classica crispellata e tombolata. Sapori, dolci e giochi della tradizione natalizia verranno proposti in appositi spazi all’aperto nei quartieri della Vallata del Gallico ed il ricavato delle offerte verrà devoluto in beneficienza. Musica e spettacoli. L'atmosfera delle feste natalizie farà rivivere  i canti e la musica porta a porta. Alla vigilia del Santo Natale, per dare calore e creare l’atmosfera della festività, saranno diffusi, con la zampogna, l’organetto ed altri tradizionali strumenti, musiche e canti natalizi in tutti i quartieri della  Vallata del Gallico. Tanti gli artisti che si esibiranno nel corso dell’intera manifestazione dai Kalavria agli Alma Folk passando per i Taranproject, Valentina Balistrieri, Giovanni Favasulli, Alessandro Serraino e Marinella Rodà. A chiudere il cerchio dell’intero evento non poteva mancare il veglione – aspettando il 2015. Organizzato nei ristoranti della vallata sarà un'occasione per creare momenti di aggregazione e divertimento.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, sabato 8 il Premio Giovani

(708) Anche quest’anno, come nelle precedenti edizioni del Premio Anassilaos, grande spazio sarà dato ai giovani. In occasione della cerimonia di consegna del riconoscimento ai “maestri”, l’8 novembre prossimo, ci saranno anche i giovani. Nel corso di una riunione presieduta da Tito Tropea sono stati definiti i premi giovanili.

 

“In un mondo di illusioni e di promesse ha esordito l’esponente giovanile di Anassilaos, la cultura emerge, ancora una volta, come rifugio sicuro. La cultura infatti non tradisce, accoglie tutti e tutti in essa possono trovare un riparo per sfuggire alle brutture di un mondo sempre meno "umano", sempre più "ferino". Il premio Anassilaos Giovani, senza alcuna forma di presunzione, ormai da moltissimi anni tenta di inserirsi nel tessuto sociale e culturale reggino con l’intento di valorizzare i giovani e "spronarli" verso più alti obiettivi rispetto a quelli già raggiunti. Consegnare un premio, una targa, un semplice attestato non significa soltanto premiare il merito ma anche esprimere stima e apprezzamento. E' questo il messaggio che l'Associazione Culturale Anassilaos, con le sue poche forze, intende dare. Accanto agli Attestati di Merito ai neolaureati dell’anno 2013-2014 (Diego Privitera, Erika Polimeni – nella foto –, Vincenzo Tedesco, Ilaria Bertullo), l’Anassilaos Giovani premierà due artiste (Sisetta Zappone – nella foto – e Valeria Conti), due esordienti nel campo della Narrativa (Felice Diego Licopoli – nella foto – per “Strisce di luna”) e della Poesia (Domenico Logiudice per la silloge poetica “Gli issioni) – sezione quest’ultima dedicata a Luca Caccamo -. Per la saggistica Maria Diletta Strumolo e Donatella Rizzi); per la Ricerca tre giovani studiosi (Francesco Strati, Giovanni Pangallo – nella foto –, Ida Triglia). Per la Musica l’Orchestra Giovanile “Paolo Ragone” di Laureana di Borrello – nella foto –. Nella speciale sezione “Ρήγιoν” saranno infine premiati il Prof. David Barilla, professore incaricato di Matematica per l'Economia presso la Facoltà di Economia dell’Università di Messina, l’Avv. Duilia Delfino (nella foto), Componente del Comitato Esecutivo della Sezione Calabria della Delegazione Italiana du Centre Européenne d’Arbitrage et de Mediation de Strasbourg; la Dr.ssa Beatrice Larosa, Assegnista di Ricerca e Dottore di Ricerca in scienze Letterarie, Università della Calabria; l’Ing. Sandro Rao,Ricercatore Universitario presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile Università Mediterranea  di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Reactioncity, “Sharing Community” e le azioni prossime

(709) Reactioncity, il progetto di innovazione sociale urbana per la città metropolitana di Reggio Calabria, in queste settimane sta raccogliendo attestati di stima e richieste di partecipazione alla proposta di cittadinanza attiva nata con il suo progetto pilota.

 

Dopo il successo della proiezione del suo docufilm al teatro “Siracusa”, si sta procedendo con la fase di disseminazione del progetto e con l'azione denominata "Sharing Community". Un modo per costruire un cartellone partecipato delle prossime iniziative sul progetto con la proiezione del docufilm, ma anche con il confronto su idee, progetti e visioni per un nuovo urbanesimo e un ritrovato umanesimo per la costruzione sociale della città. Fino al 15 novembre sarà possibile manifestare l'interesse per associazioni, cittadini, enti, scuole, iniziative di "scambiarci comunità", così si costruirà il cartellone pubblico degli appuntamenti itineranti dentro e fuori la città di Reggio Calabria. Tutti i protagonisti del progetto pilota di Reactioncity in queste ore sono impegnati nell'organizzazione di questa azione e delle successive, allargando la rete dei contatti. I curatori del progetto, la professoressa Consuelo Nava ed il regista Fabio Mollo, intervengono su questo momento: "Ringraziamo tutti coloro che in queste ore stanno contribuendo a Reactioncity con il lavoro sulla disseminazione e con la divulgazione del progetto dalle proprie posizioni. Raccogliamo interesse e richieste da dentro e fuori la città metropolitana di Reggio Calabria e per questo progetto spenderemo la nostra passione, competenza ed esperienza accanto a quella dei suoi protagonisti e di chi vorrà diventarlo. Siamo sicuri che vale la pena lavorare e contribuire per la più alta e reattiva visione dei nostri territori del sud, per i suoi giovani e per tutti coloro che hanno una vera idea di riscatto e di futuro. A questo vorremo dare "casa"". Intanto si procede ed il prossimo step di confronto sul percorso e' fissato in settimana all'interno del laboratorio della città (in)differente. (email: info@reactioncity.com; www.reactioncity.com).

 

 

 

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Reggio di Calabria: il Kiwanis Reghion 2007 celebra al Cimitero di Condera la “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati”

(705) C’è un luogo, nel nostro Cimitero di Condera, dove la commozione per il ricordo dei nostri Cari defunti, si fa più forte, toccando il cuore nel profondo; in un angolo, piccole lapidi e fotografie raffiguranti dei fanciulli, che troppo presto hanno lasciato questa vita, fa sì che ci si stringa in religioso raccoglimento e la preghiera che scaturisce nella commozione è che quei bambini abbiano trovato, quali piccoli e speciali Angeli, un posto particolare nel disegno del Creatore.

 

“Un momento di preghiera che, idealmente, vuole raggiungere tutti i bambini del mondo che sono morti prematuramente o che non hanno potuto vedere la luce della vita terrena”. Con queste parole il Presidente, Anna Maria Reggio, richiama il significato della “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati” che il Kiwanis Club Reghion 2007 ha celebrato ieri 2 novembre, alle ore 12,00, deponendo una corona di fiori davanti alla “lapide dei bambini”, all’ingresso del vecchio cimitero di Condera a Reggio Calabria. “La sensibilità che ci spinge ogni anno a questo gesto simbolico, ma particolarmente sentito, è la stessa che muove le nostre azioni quotidiane di kiwaniani al servizio dei bambini, tese in molti casi ad evitare che essi muoiano a causa delle malattie, della malnutrizione, della violenza. Oggi noi – prosegue il Presidente del Club “Reghion 2007” – rinnoviamo, qui, il senso di un impegno a sostegno dei bambini più deboli e bisognosi e verso tutti quei bambini che si preparano alla vita, stimolando in loro i sentimenti di rispetto, solidarietà e responsabilità verso il prossimo”. La cerimonia religiosa è stata officiata da Don Vittorio Quaranta, sacerdote orionino del Santuario di Sant’Antonio di Reggio Calabria, che ha sensibilizzato i presenti sul significato della morte e sulla speranza della vita eterna: “In questa giornata rinnoviamo la nostra fede nel Cristo morto, sepolto e poi risorto per la nostra salvezza. Anche i corpi mortali si risveglieranno e coloro che si sono addormentati nel Signore saranno associati a lui nel trionfo sulla morte”. Don Vittorio Quaranta ha ricordato i bambini morti e mai nati e pregato per loro e per i loro genitori, invitando i credenti a farsi “operatori di giustizia” e testimoni di azioni tese al bene verso i più piccoli, i più deboli e gli indifesi. “Accogli o Signore – ha concluso – le preghiere e le opere che umilmente ti offriamo, perché le loro anime contemplino la gloria del tuo volto”. Alla cerimonia hanno preso parte il Past LGT Governatore della Divisione 13 Calabria, Natale Praticò, il Past Lgt e Chair Osservatorio Kiwanis Diritti dell’Infanzia, Francesca Pizzi col figlio Vittorio, il Presidente del Club Reggio Calabria, Emilio Collini, il Presidente del Club Agorà, Fortunato Tripodi, il Presidente del KJunior Reggio Calabria, Angelo Cama e il poeta Natale Cutrupi,  che hanno affiancato il Club Reghion 2007, rappresentato dal Presidente, Anna Maria Reggio, dall’Immediato Past Presidente, Raffaella Crucitti, dagli officers e soci Valeriano Zenone, Sabrina Martino, Fortunato Cicciù, Menita Crucitti e Paolo Pietro Praticò. Il clima di mesta commozione ha spinto molti cittadini, in visita al cimitero, ad unirsi spontaneamente alla celebrazione kiwaniana e a fermarsi qualche minuto in preghiera davanti alla “lapide dei Bambini”, dove da ieri è deposta la corona del Kiwanis, organizzazione mondiale di volontari al servizio dei bambini e della comunità. * Chair Stampa e Web Kiwanis Reghion 2007.

 

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Reggio di Calabria: KC Reghion 2007, domenica 2 la “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati”

(703) “Anche quest'anno, il Kiwanis Club Reghion 2007 celebrerà la “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati” presso il Cimitero di Condera a Reggio Calabria. Davanti a quella che abbiamo chiamato “la lapide dei bambini”,

 

appena all’ingresso del vecchio cimitero, il Club depone da tre anni a questa parte una corona di fiori e si raccoglie in un momento di preghiera che, idealmente, vuole raggiungere tutti i bambini del mondo che sono morti prematuramente o che non hanno potuto vedere la luce della vita. La cerimonia religiosa sarà officiata da Don Vittorio Quaranta, parroco del Santuario di Sant'Antonio a Reggio Calabria. Quest’anno la celebrazione coinciderà con domenica 2 novembre ed avrà inizio alle ore 12:00”. Anna Maria Reggio, Presidente KC Reghion 2007.

 

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Nasce Il Cerchio dell’Immagine, centro di formazione fotografica

(704) «Il Festival non rimarrà un evento isolato, per il prossimo anno stiamo già pensando ad un progetto più articolato». Ci avevano lasciato con questa promessa gli organizzatori de La Misura del Paesaggio, il festival di fotografia promosso da Borghi Solidali, Servizifotografici.net e Nonsense con il contributo della Fondazione con il Sud

 

che – nel 2013 – con le sue immagini aveva incorniciato il suggestivo Borgo di Pentadattilo trasformandolo per otto giorni in un laboratorio di idee, arte e cultura. Da quell'esperienza quindi, non isolata, nasce in questi giorni Il Cerchio dell'Immagine, un'associazione culturale fotografica che ha come obiettivo quello di diffondere la fotografia in Calabria e in tutto il sud Italia. L’associazione, con sede a Reggio Calabria, in via Pio XI dir. Privata 37, accoglie nel direttivo figure professionali differenti ma accomunate dalla volontà di contribuire alla crescita culturale del SUD. Il consiglio direttivo è composto da: Alessandro Mallamaci (Presidente), Teodora Malavenda (Vice-Presidente), Elena Trunfio (Segretario), Chiara Scali e Giuseppe Melia (Consiglieri). «Abbiamo deciso di creare un progetto articolato per mettere in rete tutte le attività che negli ultimi cinque anni abbiamo realizzato in tema di fotografia – spiega il presidente Alessandro Mallamaci -. Dall'associazione ripartiremo per proporre eventi formativi a 360 gradi sulla comunicazione visiva e ad accompagnarci in questo percorso saranno professionisti a livello nazionale e internazionale». Evento di punta de Il Cerchio dell'Immagine sarà proprio il Festival La Misura del Paesaggio articolato, quest'anno e fino alla primavera del 2015, nella versione OFF, dedicata esclusivamente alla formazione, che sarà inaugurata dal workshop "Racconti dallo Stretto" (dal 13 al 16 novembre) del fotografo Filippo Romano che continuerà il suo lavoro di ricerca per la costituzione di un archivio fotografico dell'area dello Stretto. A ottobre del prossimo anno, invece, si svolgerà la versione integrale del Festival con la direzione artistica di Massimo Mastrorillo della LUZ Photo Agency, che ancora una volta avrà come obiettivo quello di stimolare e imporre riflessioni ampie sul paesaggio, attraverso una fotografia non intesa in quanto esercizio di stile, bensì quale strumento di conoscenza ed esame di società e culture. Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.ilcerchiodellimagine.it o scrivete a info@ilcerchiodellimagine.it.

 

 

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Borghi Solidali: Paesaggi d’Istanti 2014, vince Giuseppe Filice

(700) Si è conclusa con la vittoria a migliore autore di Giuseppe Filice la terza edizione di Paesaggi D'Istanti, il concorso fotografico dei Borghi Solidali. "L'antica chiesetta" (nella foto) è lo scatto migliore della competizione che ha inoltre incoronato come vincitori, per la sezione Paesaggio Grecanico, Luciano Arcudi con "Verso la montagna" (nella foto), premiato per la categoria luoghi e borghi, Antonio Toscano, con il suo "Paradiso Perduto" (nella foto) per la categoria paesaggi sfigurati ed infine Massimo Collini che con il suo racconto "A Tunduta (la tosatura)" vince la sezione Portfolio.

 

Anche quest'anno la giuria ha premiato le emozioni regalate dalle immagini dei fotoamatori calabresi che con occhio attento e sensibile hanno voluto raccontare i borghi dell'Area Grecanica e più in generale, il paesaggio naturale e sfigurato dei nostri territori. Promosso dall’Associazione Pro-Pentedattilo onlus, in collaborazione con il Parco Ecolandia, il Cine Foto Club Vanni Andreoni di Reggio Calabria, con la rivista trimestrale Calabria Sconosciuta e con il patrocinio di Italia Nostra sez. Reggio Calabria, il concorso che ha per soggetto il patrimonio demoetnoantropologico italiano, è nato con lo scopo di redigere un repertorio iconografico documentario dell'area grecanica di Reggio Calabria. Dedicata quest'anno ad Osvaldo Pieroni, la competizione ha avuto nelle sue tre edizioni larga partecipazione di pubblico, con oltre un migliaio di immagini giudicate e un ospite illustre, Ernesto Bazan, che lo scorso anno ha premiato personalmente i vincitori. «Arrivati al terzo anno, è tempo di bilanci – commenta Santo Marra, ideatore del concorso-. Siamo soddisfatti del successo ottenuto in questi anni e siamo felici di poter annunciare l'uscita a breve di una pubblicazione dedicata al concorso che va a rappresentare il primo volume del nostro repertorio iconografico dell'Area Grecanica». Le opere finaliste e vincitrici di questa e delle scorse edizioni, saranno infatti pubblicate nel volume "Paesaggi D'Istanti", edito da Città del Sole Edizioni, la cui uscita è prevista a Dicembre 2014. A questo proposito, la direzione del concorso ha deciso di rinviare la premiazione e la mostra dedicata che si svolgerà invece in occasione della presentazione del libro. Per ulteriori informazioni: www.borghisolidali.it.

 

 

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Camigliatello (CS): SilaInfesta 2014, si avvia a conclusione uno scintillante Autunno Silano

(702) Con il conforto di un larghissimo seguito di pubblico, che ha fatto registrare ancora una volta il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area, si avvia a conclusione questo scintillante Autunno Silano che sta animando la vita dell’altipiano all’insegna del binomio prodotti tipici e musiche di tradizione, in un’inebriante festa di colori, suoni, sapori ed odori che avvolgono i numerosi visitatori, di provenienza per lo più extra-regionale.

 

Tutto pronto per questo nuovo fine settimana in cui si rinnoverà l’omaggio ai frutti della terra, celebrando le eccellenze enogastronomiche che caratterizzano la biodiversità, non solo alimentare, della Sila: funghi, ovviamente, di tutti i tipi e preparati in tutte le salse ma anche formaggi, salumi e sottolio offerti in degustazione dai numerosi stand allestiti dagli operatori dell’area nonché dalle principali aziende del settore. Perseguendo lo scavo nella memoria storica del territorio, i percorsi del gusto sono allietati dalle numerose espressioni musicali ed artistiche di una variegata cultura popolare che avvolge il visitatore nelle atmosfere delle antiche feste di piazza con un programma diverso ogni fine settimana e differenziato per ogni giorno. Si alternano così le multiformi espressioni degli artisti da strada (giocolieri, prestigiatori, trampolieri, mangiafuoco) le cui colorate piroette acrobatiche e i loro fulminanti giochi di prestigio si accordano con gli strumenti della tradizione ben rappresentati dai tamburinari della Sila e altre formazioni estemporanee con organetti, zampogne e chitarre. Ancora, nella successione dei gironi, formazioni più strutturate di suonatori tradizionali, come le bande piluse e le pacchiane di San Giovanni in Fiore, dettano il ritmo delle tante degustazioni gratuite dei frutti prelibati di questa terra generosa sui quali svetta sua “sua maestà” il fungo porcino al quale fanno da corona tutte le altre specie di funghi che in questa stagione si trovano in Sila. E il sabato pomeriggio l’ormai consueto appuntamento con il cabaret con artisti del circuito Made in Sud: il 1 novembre, alle 17, sarà di scena Gianni Marino, con la sua irresistibile parodia di Highlander, un immortale dal nome un po’ più casareccio come Gennaro Mcl Load che cerca in tutti i modi di morire senza mai riuscirci e, nel frattempo, racconta peripezie e vicissitudini di casa nostra: impegnativa anche la città natale del comico, San Giorgio Cremano, la stessa del grande Troisi al quale, modestamente, si richiama con quella sua comicità bonaria ma dagli effetti tutt’altro che irrilevanti. E le iniziative proseguono, il prossimo fine settimana, con Tintinnare di mosti, festa del vino novello. Autunno Silano è promosso dall’associazione Altrosud d’intesa con il Parco Nazionale della Sila e il comune di Spezzano della Sila, il contributo della Banca Popolare del Mezzogiorno e con il sostegno determinante degli operatori economici dell’area che, riuniti sotto la sigla di PromoSila, concorrono alla migliore riuscita della manifestazione, rivelatasi capace di intercettare segmenti significativi di turismo direzionato, con ricadute largamente positive sull’economia locale. Ingresso gratuito.

 

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Internet gratis: Dieni (M5S) “Incomprensibili i motivi per cui le scuole dicono no”

(698) “E’ semplicemente incomprensibile”. Così la deputata Federica Dieni del Movimento 5 stelle commenta il rifiuto da parte di 220 scuole nel Sud del Paese di dotarsi gratis di una rete super veloce, notizia comparsa sul quotidiano La Repubblica, con un articolo di Riccardo Luna e rilanciata da decine di siti d’informazione.

 

“Come deputata calabrese non posso girarmi dall’altra parte di fronte ad una notizia che dà ancora una volta la percezione di come il nostro splendido Sud riesca molte volte a farsi del male da solo. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione per chiedere i motivi di questo no. Se non ci sono delle ragioni per un rifiuto spero che in qualche modo sia possibile recuperare quest’opportunità. D’altra parte il promotore dell’offerta è il GARR, il consorzio senza scopo di lucro promosso da CNR, ENEA, INFN e Fondazione CRUI  che già connette le Università e la ricerca italiana e quindi è un interlocutore affidabile. Spero quindi che la questione possa essere rivista”. Conclude la parlamentare calabrese:“Di internet al Sud e tra i nostri ragazzi c’è disperato bisogno perché molta parte delle informazioni, della cultura e della ricerca viaggiano sul web e il mondo italiano dell’istruzione non può restare indietro. Parlare di digital divide e di finanziamenti per lo sviluppo della rete ad alta velocità è indispensabile. Questo fatto tuttavia ci insegna che la burocrazia e l’ottusità possono rallentare ancor più della mancanza di fondi”.  

 

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Workshop “L’orto incolto”, il giardino produttivo negli spazi residuali

(699) Il Parco Ecolandia propone un Workshop sugli Orti urbani e residuali, una nuova forma di agricoltura civica, urbana e periurbana, che ha visto un'ampia diffusione già negli scorsi decenni in alcuni  Paesi, soprattutto nel Nord Europa, in Olanda ed in Svezia.

 

Il Workshop “L’Orto incolto” è promosso da SUDARCH in collaborazione con Ecolandia, nell’ambito del progetto “L’Orto di Calipso – Il Giardino Mediterraneo tra arte, leggende, mitologia” – Progetti culturali innovativi – P.I.S.U. Città di Reggio Calabria – POR Calabria FESR 2007/2013 ASSE VIII Città”. Del partenariato di progetto fanno parte l'Accademia di Belle Arti e il Conservatorio di Musica F. Cilea, e con il Patrocinio degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Reggio Calabria, di Italia Nostra Reggio Calabria, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Reggio Calabria, del Polo di Innovazione Net scarl – Natura Energia e Territorio, con l'adesione di AIAPP sezione Campania, Basilicata e Calabria, con il partenariato tecnico di newitalianblood.com e professionearchitetto.it. Giorno 20 ottobre 2014 è stato pubblicato l’avviso rivolto a studenti e giovani professionisti, architetti, designer, paesaggisti, agronomi, artisti, agricoltori, ecc. Il candidato ideale dovrà essere in possesso di sensibilità ai tematismi guida (agricoltura civica, landscape, arte). Gli orti urbani, oltre ad essere spazi di natura conservati nella città, spazi dimenticati e riutilizzati per la produzione di ortaggi, sono stati visti anche un punto di incontro per la comunità, un tentativo di riequilibrare i ritmi frenetici imposti dalla quotidianità. Oggi, purtroppo, sono sempre di più gli orti domestici di necessità, per produzione di cibo a scopo di autoconsumo. Soprattutto per questo l’agricoltura urbana, in particolare la sua applicazione in orti residuali e di  prossimità, specie se questi rappresentano un’azione di recupero di spazi degradati, costituisce uno dei temi attualmente maggiormente esplorati da istituzioni, associazioni e gruppi di cittadini. Inoltre, il tema degli orti urbani ha anche assunto un interesse artistico sempre maggiore man mano che diventa una sfida ideologica verso nuovi stili di vita, come evidenziano recenti e sempre più numerosi esperimenti concreti, così come è in costante aumento il numero di persone che realizzano un orto in casa propria o chiedono di poter usufruire di un orto pubblico in prossimità dell’abitazione. Tale iniziativa si svolge in sintonia con i temi d’attualità dell’imminente EXPO 2015, evento simbolo incentrato sul tema del nutrimento dell’Uomo e della Terra, che si pone come importante momento di riflessione sulle principali sfide dell’umanità. Il workshop è suddiviso in 2 fasi: la 1^ fase di progettazione formativa (project work + seminari), finalizzata alla redazione di proposte progettuali concrete; la 2^ fase di cantiere (cantiere scuola + seminari), finalizzata alla realizzazione del migliore progetto in una delle aree appositamente messe a disposizione dal Parco Ecolandia. Spedire l'istanza di partecipazione entro il 14 novembre 2014, a mezzo email all'indirizzo: studio@sudarch.it. Per maggiori informazioni è possibile scaricare il bando completo dal sito www.parcoecolandia.it.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, mercoledì 29 l’inaugurazione delle mostra fotografica “La costa e la città di Reggio Calabria nella prospettiva del navigante”

(695) "La costa e la città di Reggio Calabria nella prospettiva del navigante" è il tema di una mostra fotografica promossa dalla Provincia di Reggio Calabria congiuntamente con l’Associazione Culturale Anassilaos che sarà inaugurata mercoledì 29 ottobre alle ore 11,00 presso la Sala espositiva della stessa Amministrazione Provinciale.

 

Autore della lunga sequenza fotografica – oltre otto metri di costa reggina fotografata dall’alto – Rosario Cananzi, tra i più significativi fotoreporter reggini promotore, insieme alla Provincia e all’Associazione Anassilaos, di altre importanti iniziative espositive, tra le quali quella dedicata al viaggio di Madre Teresa di Calcutta a Reggio Calabria. 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 30 lezione del prof. Delfino su “La proposta di un nuovo modello di gestione e di promozione del patrimonio culturale: l’inutile querelle sui Bronzi di Riace”

(694) Promosso dal Liceo Classico “Tommaso Campanella” congiuntamente con l’Associazione Culturale Anassilaos si terrà giovedì 30 ottobre alle ore 17,30 presso l’Aula Magna del Liceo la lezione del Prof. Avv. Luciano Maria Delfino (nella foto), Direttore Scientifico di FIABA International Corporate University-Roma sul tema: “La proposta di un nuovo modello di gestione e di promozione del patrimonio culturale: l'inutile querelle sui Bronzi di Riace”.

 

Intervengono la prof.ssa Maria Rosaria Rao, Dirigente scolastico e il Dott. Stefano Iorfida, Presidente Associazione Anassilaos. Nel corso del suo intervento lo studioso affronterà il tema in discussione partendo dall’art. 9 della Costituzione (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”) esaminando come e in che modo i principi in esso contenuti siano stati fin qui valorizzati  per giungere poi ad analizzare il quadro normativo di riferimento fino alla recente legge nr. 109 del 29 luglio 2014 promossa dall’attuale titolare del dicastero dei Beni Culturali On.le Dario Franceschini. Lo studioso offrirà al pubblico presente l’idea di un nuovo e più efficiente modello di gestione e di valorizzazione del patrimonio storico e artistico del nostro Paese avanzando anche la necessità di abbandonare il sistema puramente statalista che oggi governa la complessa problematica dei Beni Culturali. Da ultimo affronterà quello che è stato, almeno a Reggio Calabria, il tormentone dell’estate sulla “trasferta” dei Bronzi di Riace cui la saggezza del Ministro Franceschini, con la costituzione di una commissione tecnica, ha messo fine.       

 

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Young at Art @ PARATISSIMA 10: otto giovani talenti dalla Calabria a Torino

(692) Per il secondo anno consecutivo, il progetto espositivo itinerante Young at Art, promosso dal MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) in collaborazione con l’associazione culturale Oesum Led Icima, trova il suo culmine a Torino, nell’ambito dell’importante manifestazione Paratissima.

 

Giunto alla sua terza annualità, il progetto Young at Art nasce con l’intento di promuovere l’operato di un gruppo di giovani talenti della scena artistica calabrese attraverso una serie di tre mostre dislocate sul territorio nazionale, nell’intento di raggiungere un pubblico di amanti dell’arte e addetti ai lavori il più vasto possibile. Dopo gli spazi del MACA di Acri (Cs) e quelli del MAM (Museo delle Arti e dei Mestieri) di Cosenza, le opere degli 8 artisti partecipanti all’edizione 2014 del progetto verranno ospitate, dal 5 al 9 novembre, all’interno Torino Esposizioni, gioiello architettonico progettato da Ettore Sottsass e Pier Luigi Nervi. We Art Calabria – questo il sottotitolo scelto per il progetto, dove Art (Arte) va a sostituire tanto il verbo essere (Noi siamo la Calabria), quanto Heart, traduzione inglese di Cuore (Noi amiamo la Calabria) – esplicita l’intenzione di trovare nei giovani artisti il volto e l’anima di un territorio che sta vivendo un profondo cambiamento. I talenti Under 35 che prendono parte al progetto espositivo itinerante sono: Cristina Comi (fotografia – nella foto l'opera Serie Spazialità Empiriche, Il Pegno, 2013, stampa digitale opaca, 35X50 cm), Maria Rosaria Cozza (fotografia), Antonio Cugnetto (scultura – nella foto l'opera Incomprehensible plan 2012 mis.67x59x25 plastica reciclata e gommapiuma), Rocco Mortelliti (video-arte), Davide Negro (installazione multimediale), Francesca Procopio (fotografia), Paolo Scarfone (opere su carta autoprodotta – nella foto l'opera lib(e)ro) e Francesco Votano (pittura). I curatori Massimo Garofalo e Andrea Rodi hanno deciso di premiare la dimensione progettuale dei lavori selezionati, evidenziando la capacità di ciascun artista di portare avanti un discorso maturo e in grado di evolversi nel tempo, pur mantenendo un’importante coerenza concettuale. Per la prima volta, oltre alla partecipazione alle tre tappe espositive, gli artisti vedranno le loro opere pubblicate su di un catalogo che, assieme a quelli dell’edizione 2014, presenterà i lavori degli artisti selezionati nelle annualità 2012 e 2013 di Young at Art. Il catalogo verrà presentato in occasione della tappa torinese del progetto, nell’ambito della decima edizione della manifestazione Paratissima.

 

 

Young at Art @ PARATISSIMA 10

Luogo: Torino Esposizioni – Corso Massimo d’Azeglio 100, Torino

Artisti: Cristina Comi, Maria Rosaria Cozza, Antonio Cugnetto, Rocco Mortelliti, Davide Negro, Francesca Procopio, Paolo Scarfone, Francesco Votano

Curatori: Massimo Garofalo, Andrea Rodi

Date: dal 5 al 9 novembre 2014

Info: tel. 0119422568; info@museomaca.it; www.museomaca.it; info@youngatart2014.com; http://youngatart2014.com

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Melito di Porto Salvo (RC): Circolo Meli, mercoledì 29 l’inaugurazione della mostra “Il filo del ricordo dalla prima alla seconda guerra mondiale”

(693) Mercoledi 29 ottobre alle ore 10.30, presso i locali dell’ex Mercato Coperto di Melito Porto Salvo, verrà inaugurata la mostra “Il filo del ricordo dalla prima alla seconda guerra mondiale”.

 

Organizzato dalla Sovrintendenza Archivistica della Calabria in collaborazione con il Circolo Culturale Meli, con il supporto dell’ ”Università per stranieri Dante Alighieri” e il patrocinio del Comune di Melito Porto Salvo, l’evento si sviluppa attraverso un percorso fotografico e documentale recuperato dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Cosenza e si riferisce al concatenarsi degli eventi bellici tra il 1914 e il 1945, periodo che include le due Guerre Mondiali nonchè la campagna di Etiopia (1935-1936) e di Albania (1939), la guerra d'Africa e di Grecia (1940). Tra il materiale esposto vi è, inoltre, un particolare approfondimento dedicato al campo di internamento Ferramonti di Tarsia liberato il 14 settembre 1943. Un vero e proprio itinerario lungo all’incirca trent’anni (dal 1914 allo sbarco degli Alleati in Calabria nel 1943, con seguiti fino al 1946) testimoniato dalla toccante e commovente corrispondenza dei prigionieri di guerra (lettere e cartoline dal fronte, fotografie, volantini e altro materiale iconografico) nonché da preziosi documenti che ricostruiscono la vita militare e civile dell’epoca. Infine, vi sarà una sezione curata da Gianfranco Calabrò, socio del Circolo Meli, interamente dedicata alle vicende storiche del periodo in questione della cittadina di Melito Porto Salvo e dei suoi caduti. La mostra, che concorre alla celebrazione del centenario dello scoppio della Grande guerra, è stata inserita nelle “Giornate europee del patrimonio 2014”. Nel corso dell’inaugurazione, verranno premiati gli studenti degli istituti scolastici che hanno condiviso il progetto culturale dando vita a degli elaborati di carattere storico – principalmente riferiti al territorio di appartenenza – che resteranno esposti per l’intera durata dell’evento. Le scuole presenti saranno sono l’ ”Istituto comprensivo di secondo grado De Amicis – Melito Porto Salvo/Bagaladi/San Lorenzo”; l’ “Istituto comprensivo di secondo grado Bova/Condofuri/Palizzi”; l’ ”Istituto d’Istruzione Superiore Ten. Col. G. Familiari di Melito Porto Salvo”. La mostra, che dopo l’inaugurazione resterà aperta per tutto il mese di novembre (martedì/mercoledì/venerdì 18.00-20.00, sabato e domenica 17.30–21.00), si arricchirà nei week end di una serie di focus di approfondimento su alcuni aspetti delle due guerre mondiali con incontri, convegni, dibattiti; inoltre, sarà possibile prenotare visite guidate per scuole e gruppi (per informazioni visitare www.ilfilodelricordo.blogspot.it). Si ricorda che tutti l’ingresso alla manifestazione è gratuito.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 28 incontro sul tema “Assaggi di architettura & design. Che cos’è il design?”

(691) Il nostro mondo, nella sua quotidianità, è costituito da oggetti piccoli e grandi, la sveglia che ci desta al mattino e l’orologio che portiamo al polso, i bicchieri e le posate, la tazzina con cui sorbiamo il nostro caffè in casa o in ufficio, l’automobile, i mobilio, le sedie e la scrivania d’ufficio, il cellulare, i servizi,

 

insomma un piccolo mondo sempre mutevole dietro il quale, senza che noi ce ne accorgiamo, c’è un complesso lavoro di ricerca sui materiali e sulla forma, un lavorio che punta a offrire oggetti prima di tutto funzionali allo scopo  per il quale sono creati ma anche esteticamente piacevoli e, in molti casi, vere e proprie opere d’arte. E’ il “design”, una forma creativa antica come l’uomo e insieme modernissima perché segue, passo dopo passo, la ricerca scientifica, soprattutto la chimica,  che offre sempre nuovi materiali da utilizzare. Pensiamo, per fare soltanto un esempio, alla scoperta del polipropilene che ha consentito al chimico italiano Giulio Natta di conseguire il Premio Nobel. Una parola difficile per noi, persino da pronunciare, dietro la quale si cela però un termine più familiare, quello di plastica, quella plastica prodotta in Italia  fin dal 1957 dalla Montecatini con il nome di “moplèn” che i meno giovani ricordano durante il Carosello dei primi anni Sessanta – gli anni del boom – con il tormentone di Gino Bramieri “E mò e mò e mò… Moplen!” e che ha ha cambiato per sempre la nostra vita. Al design e al ruolo che esso occupa nella nostra vita è dedicato l’incontro sul tema “Assaggi di architettura & design. Che cos'è il design?” promosso dalla Sezione giovanile dell’Associazione Culturale Anassilaos che si terrà martedì 28 ottobre alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso con l’intervento di Claudio Sergi, responsabile anassilaos giovani di architettura e design.

 

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Reggio di Calabria: fervono i preparativi per la cerimonia conclusiva della XXVI^ edizione del Premio Anassilaos (8 novembre)

(690) Fervono i preparativi per la 26^ edizione del Premio Anassilaos, la cui cerimonia conclusiva si terrà  il prossimo 8 novembre a Reggio Calabria, e numerose giungono le adesioni al Comitato d’Onore da parte di esponenti delle istituzioni nazionali e regionali, delle Università, del mondo ecclesiale.

 

La Presidenza del Premio da parte sua comunica intanto i nominativi di ulteriori premiati nelle diverse sezioni. Ancora una personalità straniera e addirittura extraeuropea, il prof. Prof. Tiru Arthanari, dell’Università di Auckland, in Nuova Zelanda (Premio Renato Calapso) e poi ancora il Prof. Giuseppe Caridi, storico, Ordinario di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Messina, autore di un saggio su CarloIII, il Prof. Antonio Mastino, Ordinario di Microbiologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali dell’Università di Messina nonché Direttore dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Prof.ssa Maria Zappalà, Ordinario di Chimica Farmaceutica presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco e dei Prodotti per la Salute dell’Università degli Studi di Messina (Premio Area dello Stretto). Per il Premio intolato a Raffaele Piria premiato il Prof. Giovanni Romeo, Ordinario di Chimica Organica presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Messina. Un riconoscimento al Maestro Mons. Marco Frisina, compositore, maestro direttore della Pontificia Cappella Musicale Lateranense e al Maestro Sergio Puzzanghera, e, per la Ricerca al Prof. Antonino Francesco Nucara  Professore di Fisica Tecnica Ambientale presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Nei prossimi giorni saranno definiti gli insigniti del premio giovani e delle altra sezioni con una novità che riguarda il riconoscimento “Urbs Rhegina”, conferito dall’Associazione Anassilaos per l’impegno profuso nelle attività di promozione umana e sociale, artistica, culturale, sportiva conferito ai Padri Missionari Scalabriniani della Arcidiocesi di Reggio Calabria, impegnati nella missione di accoglienza dei migranti.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, sabato 25 incontro sul tema “Templari, storia di un Ordine nella tragedia della storia”

(688) Nel VII Centenario della morte sul rogo (18 marzo 1314) di Jacques De Molay – ultimo Gran Maestro dell’Ordine dei Templari – e di Goeffrey de Charney la  Sezione giovanile dell’Associazione Culturale Anassilaos propone un incontro di approfondimento sul tema “Templari, storia di un Ordine nella tragedia della storia” che si terrà sabato 25 ottobre alle ore 18,00 presso la Saletta di San Giorgio al Corso.

 

Interviene Giacomo Marcianò, responsabile Associazione Anassilaos e appassionato della storia dell’Ordine. L’argomento riguardante l’Ordine dei Cavalieri Templari costituisce una delle pagine più oscure nella storia dell’Occidente medievale: creato come ordine religioso-militare per la difesa della Terrasanta, dopo esser diventato una delle istituzioni più potenti dell’intera cristianità il Tempio venne messo sotto processo agli inizi del XIV secolo e poi sospeso nel 1312 a causa delle gravi accuse che pesavano sui suoi membri. L’ultimo Gran Maestro Jacques de Molay, il 18 marzo del 1314, insieme ad uno dei più alti dignitari dell’Ordine, morì arso sul rogo con l’accusa di: eresia, adesione ad un credo anticristiano, depravazione dei costumi, idolatria. L’ordine del Tempio era nato per iniziativa di Hugues de Payns, un cavaliere francese, intorno all’anno 1119. Il re di Gerusalemme Baldovino II favorì la confraternita sin dagli esordi. Cedette al gruppo un’ala della sua antica reggia che sorgeva presso le rovine identificate con i resti del Tempio di Salomone. I cavalieri presero ad essere chiamati Militia Salomonica Templi, più tardi milites Templi o Templarii, accanto al nome pauperes commilitones Christi. Intorno al 1135, San Bernardo da Chiaravalle dedicò all’ordine un’opera esortativa intitolata De laude novae militiae, nella quale delineava i caratteri dell’etica e della spiritualità templari. Papa Innocenzo II rese il Tempio soggetto esclusivamente alla persona del pontefice romano. I cavalieri del Tempio ebbero il privilegio d’indossare vesti candide quale simbolo della castità e della purezza d’intenti che animava l’ordine; nel 1147 Papa Eugenio III aggiunse all’abito templare una croce rossa da portare in permanenza sul mantello. I Templari furono molto spesso utilizzati dalle monarchie europee e dal papato per delicate missioni diplomatiche. L’Ordine aveva l’autorità indiscussa nell’identificare le reliquie autentiche ed era un cavaliere del Tempio, affiancato dal suo corrispondente dell’Ospedale, che aveva l’onore di vegliare e scortare in processione la preziosa teca-reliquiario con il legno della Vera Croce custodita in Gerusalemme. Nel 1187 la sconfitta inferta da Saladino ai cristiani presso Hattin arrestò l’espansione crociata e dette inizio alla progressiva perdita dei territori. Durante questa fase l’ordine mutò il proprio ruolo specifico; accanto alla funzione di presidio armato fu introdotta quella di tesoreria dei sovrani cristiani e della Chiesa per la custodia e la gestione del denaro destinato alla crociata. Quando nel 1291 San Giovanni d’Acri fu persa,  il Tempio e gli altri ordini militari stabilirono il nuovo quartier generale d’Oriente a Cipro. Il Tempio e gli altri ordini militari, durante questo periodo, furono oggetto di aspre polemiche riguardanti il fallimento dell’esperienza crociata. Il 13 ottobre del 1307, Filippo IV il Bello, sovrano di Francia, ordinò l’arresto di tutti i cavalieri dell’Ordine Templare residenti su suolo francese per l’accusa di eresia. Il Sovrano riuscì ad estorcere le confessioni provanti l’accusa, sottoponendo i frati imprigionati a pesanti torture. Seguì l’inchiesta papale e nel 1308 Clemente V li assolse. La recente scoperta della cosiddetta “Pergamena di Chinon” non lascia dubbi sulla effettiva assoluzione papale. Ma già nel 1309 Clemente V ritorna sui suoi passi, vinto dall’attacco del sovrano, cede sulla sorte dei Templari ed ottiene che Filippo interrompa il procedimento sulla memoria di Bonifacio VIII. Nel 1312 il Papa proclama l’abolizione dell’Ordine del Tempio. Il 18 marzo del 1314 il Gran Maestro e il Precettore di Normandia, vengono estratti dalle prigioni regie con la forza per essere condotti dinanzi ad un Concilio che avrebbe dovuto decidere la loro fine. Jacques de Molay e Geoffroy de Charny contestano tutte le accuse e gridano al popolo presente l’innocenza del Tempio. Ciò non basta a salvarli. Il re ordina di condurre Jacques de Molay e Geoffroy de Charny su un’isoletta della Senna dove saranno messi al rogo.

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Luca Ximenes: dal Calafrika al Re_Acto Fest. Si è svolta a L’Aquila la rassegna di Street art, tra comunicazione sociale e rigenerazione urbana

(689) Dopo la collaborazione con l’Associazione Migrazione per le edizioni 2013 e 2014 del Calafrika Music Festival, lo street-artist Luca Ximenes si afferma alla direzione artistica del “Re_acto Fest”. Nato dalla collaborazione fra l’associazione Re_acto, il Comitato 3e32 e col patrocinio del Comune di L’Aquila e dell’Ordine degli Architetti, il Re_acto Fest si è da poco concluso nel capoluogo abruzzese.

 

Questo festival di street art e cultura urbana che poggia anche sull’impegno di tanti volontari ha provato, per un mese, a riportare l’attenzione sull’importanza ricoperta dall’arte nel ridare un senso civico e pubblico ai luoghi di una città profondamente segnata dal sisma del 2009. La volontà ambiziosa portata avanti dall’architetto Ximenes è stata quella di sommergere L’aquila di creatività trovando modi alternativi per ripensare il luogo pubblico evitando che diventi un non luogo e rimettendo al centro dell'elaborazione post-sisma la socialità e la libertà di espressione. In poche settimane, gli edifici della periferia aquilana e le pareti cieche del “Progetto case”, si sono trasformati in una galleria a cielo aperto, portando artisti di fama internazionale al contatto con la gente, facendo prevalere l’espressione della creatività sulla distruttività della natura, l’incuria dell’uomo e il degrado. Un vero e proprio cambio di prospettiva, una reazione inclusiva, nell’intento di passare dalla fredda ricostruzione edilizia alla fondamentale ricostruzione sociale e identitaria di questo luogo. “Re_acto” secondo gli ideatori del Festival, va appunto intesa come una reazione attraverso l’arte. L’arrivo della street art nella “città del terremoto” ha avuto, infatti, un effetto dirompente ed ha coinvolto gli abitanti in un dibattito accesso sul concetto di arte, ma anche su temi più propriamente legati alla valorizzazione e rivalutazione del territorio attraverso l’arte. Attraverso il Calafrica Music Festival, la nostra associazione offre ormai da anni spazio e visibilità  alla street-art come mezzo di rigenerazione urbana e crescita sociale. Siamo infatti convinti che dare nuovo senso a luoghi periferici e ormai privi di identità, sia una missione che tutti gli operatori del territorio calabrese debbano condividere al fine della crescita sociale ed economica. Siamo convinti che quello intrapreso dal nostro Luca Ximenes sia il sentiero giusto. Un cammino variopinto e multiforme da percorrere insieme.

 

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Passaggio della Campana al Kiwanis Club Reghion 2007 tra il presidente uscente, Raffaella Crucitti, ed il nuovo presidente, Anna Maria Reggio, per l’anno sociale 2014-15

(684) “Noi non possiamo dare più tempo alla nostra vita, ma di certo possiamo dare più vita al nostro tempo. Questo, per me, è il Kiwanis”. Con queste parole, il nuovo presidente del Kiwanis Reghion 2007, la giornalista Anna Maria Reggio, ha concluso il suo intervento d’insediamento alla guida del club, dopo aver ricevuto le insegne kiwaniane dal presidente uscente, l’avvocato Raffaella Crucitti.

 

La cerimonia si è svolta, nei giorni scorsi, presso l’Accademia di Lazzaro di Filippo Cogliandro, socio onorario del Reghion per il suo impegno antiracket. Alla serata, mirabilmente condotta dal cerimoniere del club, Rosy De Fazio, erano presenti alcune fra le massime autorità kiwaniane del Distretto Italia-San Marino e della Divisione 13 Calabria, e fra i kiwaniani che ricoprono ruoli di prestigio nella Federazione Europea. Fra gli altri, il Governatore Eletto KDISM, Antonio Maniscalco, il Segretario distrettuale, Giovanni Tomasello, il Luogotenente Governatore Antonio Ielo, i Presidenti e Segretari di tutti i club kiwanis di Reggio e provincia. “Il brillante percorso intrapreso da chi mi ha preceduto, all’insegna del binomio bambini e legalità, merita – secondo il  neo Presidente del Reghion – di essere proseguito, senza soluzione di continuità, eppure reinterpretato, in chiave culturale, per una programmazione a lungo termine. La cultura come approccio ai nostri progetti per l’infanzia ed al ruolo del club service nei diversi livelli dell’organizzazione Kiwanis”. Anna Maria Reggio, nel suo appassionato intervento, ha valorizzato il senso di appartenenza al Kiwanis come “grande network mondiale di talenti e competenze al servizio dei bambini del mondo” ed annunciato di voler investire nelle giovani generazioni attraverso i programmi del Kiwanis International per i ragazzi, tesi allo sviluppo della leadership, della responsabilità sociale, dell’educazione alla solidarietà ed al senso civico. “Noi non possiamo dire – chiosa – che i bambini sono il futuro, se non li facciamo entrare nel nostro presente!” Tali programmi, assieme al modello delle “assemblee aperte” del club, finalizzate alla crescita del Kiwanis ed alla diffusione della sua mission, sono fra gli obiettivi qualificanti dell’anno sociale 2014-15, che coincide col “Centenario” dalla fondazione del Kiwanis. Il presidente uscente, Raffaella Crucitti, molto emozionata, ha illustrato in un video incalzante le numerose attività svolte nell’anno sociale appena trascorso ricevendo grande apprezzamento fra i presenti I soci hanno premiato il suo generoso impegno con una targa di riconoscimento per i brillanti risultati raggiunti, che hanno proiettato il Club verso nuovi e qualificanti percorsi di service per i bambini del mondo. Fiore all’occhiello, l’apertura del K-Kids Reghion New Generation, un club di bambini presso la scuola “Principe di Piemonte” di Reggio Calabria e la collaborazione col Centro Ministeriale di Prima Accoglienza presso il Tribunale dei Minori, che continuerà nel nuovo anno sociale. Nel corso della cerimonia, sono entrati a far parte del Club Reghion 2007 due nuovi soci: l’avvocato Fortunato Cicciù ed il Presidente dei Cavalieri Garibaldini Melitesi, Paolo Pietro Praticò, che col loro entusiasmo e professionalità porteranno nuova linfa al già due volte club “Distinto”. Gradito il cenno di saluto del Segretario distrettuale, Giovanni Tomasello, che ha ribadito la gioia di voler essere presente a questa cerimonia. Sul progetto Eliminate ed i service distrettuali si è soffermato il LGT della Divisione 13 Calabria, Antonio Ielo, che, nel portare il messaggio del Governatore del Distretto Italia-San Marino, Elio Garozzo, ha posto l’accento non solo sulla crescita, ma anche sul mantenimento del numero dei soci all’interno dei club. Al termine, il Governatore Eletto, Antonio Maniscalco, ha rimarcato il concetto dell’identità del Kiwanis, richiamando i temi dell’amicizia e del service a favore dei bambini come valori distintivi della mission, che accomuna oltre 600.000 volontari in tutto il mondo, espressa nel motto: “Serving the children of the world”. La rituale raccolta fondi a sostegno del Progetto Eliminate del Kiwanis International e dell’Unicef, grazie alla generosità dei partecipanti alla cerimonia, contribuirà a salvare oltre 250 bambini e le loro madri dalla morte per tetano. Un piccolo gesto può fare la differenza, per costruire una società migliore! Il Presidente a.s. 2014/15, Anna Maria Reggio.

 

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Tropea (VV): bagno di folla al TropeaFestival Leggere&Scrivere #3

(685) Bagno di folla per le prime giornate del TropeaFestival Leggere&Scrivere #3 che al mattino può godere di una platea studentesca molto attenta e partecipativa, che poi concede il testimone a partire dal pomeriggio, ad un pubblico molto più variegato ma sempre interessato alla qualità degli appuntamenti proposti dal suo ricco cartellone.

 

Tra gli eventi proposti ieri grande successo per le riflessioni su “Anime Nere”, il vibrante romanzo di Gioacchino Criaco pubblicato da Rubbettino che poi è diventato una delle pellicole più amate di questa stagione cinematografica, per la sua lucida e coinvolgente capacità di amplificare uno dei tanti ossimori che affliggono la Calabria, in origine terra purissima eppure luogo ideale per ospitare i germogli della mala pianta del male, intrisa di dolore, vendetta, sangue e lacrime di generazione in generazione. A pomeriggio inoltrato Peppe Voltarelli ha coinvolto i presenti sollecitato da Gianluca Veltri, con quel suo talento obliquo che gli permette di scrivere un libro come di cantare una canzone, con la stessa efficacia. E se gli si chiede quando per lui è arrivato il cosiddetto successo, lui prontamente risponde:” Un momento indimenticabile è stato quando il Comitato della festa del patrono di San Giovanni Rotondo in Puglia, mi ha scelto al posto di Bobby Solo, che onore! Insieme al tour in acustico che prossimamente mi vedrà nuovamente impegnato all’estero, ho fatto questo libro che nasce dal desiderio di fare una mappa inconsueta della nostra terra, un luogo del cuore e della mente dal quale è impossibile staccarsi, fuori da stereotipi turistici e quotidiani. Sono nati così questi diciannove micro-racconti, da quando ero piccolo a oggi, più uno di finzione, per me complementari alle canzoni del disco appena uscito, Lamentarsi come ipotesi. Nei quali ognuno riconoscerà parte della propria calabresità. Insieme chiudono una trilogia con i due dischi precedenti Distratto ma però e Ultima notte è mala strana (premio Tenco 2010 per miglior album in dialetto), che fanno di Voltarelli un tipo di artista che fa categoria a se categoria a se. Modesto e disponibile anche Luca Barbareschi, regista e interprete di "Something good, qualcosa di buono", tratto liberamente dal libro "Mi fido di te" di Francesco Abate e Massimo Carlotto, un film sul tema della sofisticazione alimentare costruito su tre livelli: un racconto di redenzione umana, che ospita anche una grande storia d’amore in un formato thriller, girato con grande perizia tecnica e chiaramente rivolto ad una dimensione internazionale. Tra gli incontri di quest’oggi invece segnaliamo le presenze di Mimmo Gangemi, Filippo Veltri, Aldo Varano, Michele D’ Ignazio, Stefano Zenni, Domenico Dara, Ezio Guaitamacchi ed Eugenio Finardi. Fibrillante attesa per Walter Veltroni e Bianca Berlinguer, che si confronteranno domani sera onorando la memoria di uno dei più illuminati politici nella storia della repubblica italiana, ovvero Enrico Berlinguer, in un docufilm realizzato attraverso immagini di repertorio e interviste a chi l'ha conosciuto, ha vissuto e lavorato al suo fianco. Un percorso netto e vibrante, che l'ha reso il leader più amato del suo partito, un simbolo di rettitudine politica, un modello stimato anche dalle parti opposte dello schieramento. Quando la sinistra in Italia c’era davvero. Tutti i dettagli su www.tropeafestival.it.

 

 

 

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