Confesercenti-Fiepet: “Stop alle sagre selvagge e alla concorrenza sleale”

(274) Va regolamentato e controllato lo svolgimento delle Sagre e delle manifestazioni occasionali. La Polizia Municipale, le autorità sanitarie devono vigilare a tutela delle regole di mercato e della salute dei cittadini.

 

Francesco Strangi Responsabile Fiepet–Confesercenti, chiarisce che La Confesercenti e gli operatori del settore non sono  contro le sagre, in modo indiscriminato, ma ritiene che debbano essere, meglio regolamentate, per evitare il proliferare di iniziative che non qualificano e non promuovono adeguatamente il territorio, esercitando una forma di concorrenza sleale avvertita come insostenibile oltre al rischio per la salute. In un momento in cui gli imprenditori del settore sono schiacciati da tasse e tariffe, sottoposti a continue visite da parte degli organi di controllo, penalizzati dalla crisi dei consumi e privati di liquidità dalla stretta creditizia serve una azione di tutela e chiarezza per tutti. Confesercenti, propone che venga da subito istituito un tavolo tecnico regionale per proporre e approvare una norma Regionale che regolamenti le sagre, sostenuta da imprese e lavoratori del settore coinvolgendo I comuni e le ASP. L’allarme della categoria  è dovuto anche alla crisi dei consumi che penalizza soprattutto la ns regione si richiedono iniziative ed azioni a tutela delle imprese e soprattutto dei livelli occupazionali.

 

 

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Start Cup Calabria 2014: c’è tempo fino all’11 settembre per iscriversi

(270) Continuano a crescere le adesioni all’edizione 2014 della Start Cup Calabria. A poco più di un mese dalla scadenza, prevista l’11 settembre, sono oltre 30 i gruppi di aspiranti startupper che hanno prenotato un incontro per presentare la propria idea d’impresa al Village, la settimana di scouting itinerante della Start Cup che si svolgerà dall’8 al 12 sul territorio calabrese.

 

La Start Cup Calabria è la competizione tra idee d’impresa innovative, organizzata in partenariato da CalabriaInnova, l’Università della Calabria, l’Università Magna Graecia e l’Università Mediterranea. Anche quest’anno la manifestazione farà il giro della Calabria per raccogliere le migliori proposte, ovunque si trovino: l’8 e il 9 settembre la Start Cup Calabria allestirà il Village all’Università della Calabria, il 10 al campus universitario di Germaneto a Catanzaro, l’11 all’Università di Reggio Calabria e il 12 a Lamezia Terme, nei pressi della sede di CalabriaInnova. Dopo la fase di scouting le migliori idee potranno accedere alla settimana intensiva di formazione, l’Academy, prevista dal 6 al 10 ottobre, durante la quale le idee saranno approfondite  con esperti e mentor per essere trasformate in progetti d’impresa. Cinque sessioni di tutorship con corsi teorico pratici, alternati a giornate di lavoro sul prodotto o sul servizio: management, organizzazione aziendale, propensione all’innovazione e alla gestione d’impresa. Le dieci idee più promettenti saranno selezionate e si sfideranno durante la finale, gli Awards, prevista il 23 ottobre. Una giuria di imprenditori, venture capitalist, docenti universitari, operatori di istituti finanziari e di fondi di seed decreterà i vincitori dell’edizione 2014. I 3 vincitori avranno premi in denaro e servizi e potranno accedere al Premio Nazionale per l’Innovazione  insieme ai vincitori delle analoghe competizioni regionali previsto a Sassari. Alla Start Cup Calabria possono partecipare tutti coloro che intendono proporre idee imprenditoriali innovative: studenti, laureati, docenti e neo o aspiranti imprenditori. La Start Cup Calabria offre a tutti i partecipanti occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali e momenti di formazione e approfondimento sulla cultura d’impresa. Le startup che hanno partecipato alle edizioni precedenti hanno ottenuto notevoli riconoscimenti: investimenti di privati, servizi di incubazione, collaborazioni con importanti realtà internazionali e prestigiosi premi. Iscriversi è semplice, basta prenotare uno slot indicando luogo e ora preferiti direttamente dal sito della manifestazione, www.startcupcalabria.it, nella pagina “Iscriviti”. Per info: info@startcupcalabria.it – www.startcupcalabria.it.

 

 

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Palmi (RC): Candido (Radicali) “Contro la tortura del 41 bis, per fermare i suicidi e garantire diritto alla salute nelle carceri, venerdì 8 un sit in ed una conferenza stampa davanti al carcere”

(269) Riceviamo e pubblichiamo. «Non è solo una questione di metri quadrati. Amnistia e indulto sono sempre più prepotentemente urgenti per garantire il diritto alla salute e fermare i suicidi. Venerdì 8 agosto, come Radicali calabresi, dalle 9.00 alle 15.00, manifesteremo con un presidio nonviolento presso la Casa circondariale di Palmi (RC)

 

proprio per sostenere il satyagraha in corso di Marco Pannella e Rita Bernardini, quest’ultima in sciopero della fame dal 30 giugno scorso, sostenuta da oltre trecento cittadini, per chiedere al governo e al Parlamento di interrompere il massacro delle morti e dei suicidi in carcere, interrompere la “tortura democratica” del 41bis perpetrata persino con detenuti dichiarati incapaci di intendere e di volere, e garantire diritto alle cure e alla salute nelle carceri. Alle 11,00 terremo una conferenza stampa anche per chiedere alla politica regionale di istituire il garante per i diritti delle persone private della libertà personale anche in Calabria e, all'informazione pubblica regionale un maggior impegno su questi temi». È quanto si legge in una nota di Giuseppe Candido, segretario dell’associazione Non Mollare e militante del Partito Radicale Nonviolento. I radicali chiedono maggiore informazione su questi temi anche dal servizio radiotelevisivo pubblico regionale. “Non è più tollerabile” – continua Candido nella nota – “la censura totale operata su questi temi. Solo per fare un esempio, basti pensare che dal 7 al 9 luglio l’Italia è stata oggetto di una visita da parte di una delegazione di rappresentanti dell'ONU per i diritti umani guidata dal norvegese Mads Adenas che ha chiesto al nostro Paese misure straordinarie. Misure come soluzioni alternative alla detenzione per eliminare l’eccessivo ricorso alla carcerazione, la protezione dei diritti dei migranti, la scarcerazione quando gli standard minimi non possono essere garantiti, rispetto delle raccomandazioni ONU del 2008 e quanto statuito nella sentenza Torregiani e, infine, l'adozione delle raccomandazioni come quelle formulate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’ottobre del 2013, incluse le proposte di indulto e amnistia. Su tutto ciò la censura è stata totale. A gli italiani non è stato consentito di conoscere tali richiami fatti all'Italia. Non si voleva disturbare il grande riformatore? Come non è dato conoscere le continue e trentennali battaglie nonviolente che i Radicali portano avanti. In Italia – continua Candido – siamo formalmente contro la pena di morte, ma tolleriamo la morte per pena inumana e degradante. Tolleriamo, cioè, la morte per suicidi di liberazione (24 dall’inizio dell’anno) e la morte per ritardo o mancanza di cure. Dall’inizio dell’anno 82 morti. Sono numeri che dovrebbero far riflettere. Satyagraha,» prosegue Candido, «in indiano significa forza e amore per la verità. Ed è con la forza della verità e l’arma della nonviolenza che – assieme a Yvonne Graf, Emilio Quintieri, Sabatino Savaglio, parenti dei detenuti e simpatizzanti del partito della nonviolenza, saremo davanti al carcere di Palmi per dare corpo, anche in Calabria, a questa battaglia di civiltà. All'iniziativa, ci ha fatto sapere l'avvocato Giuseppe Milicia, ha aderito l'Unione Camere Penali di Palmi».

 

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Enalcaccia chiede un comportamento civile e rispetto per l’ambiente

(271) Gli Enalcacciatori dell’area tirrenico/jonica, e in particolare quelli appartenente al Comune di Giffone (RC), che rivendicano la loro partecipazione alla raccolta dei bossoli delle cartucce abbandonati sui posti di caccia.

 

L’articolo così come riportato sul periodico della F.D.C. (il Cacciatore), apprezzato e condiviso da questa Associazione tiene a precisare che a quell’iniziativa hanno partecipato quanti sono stati disponibili a prescindere dal colore associativo, per senso di dovere civico e rispetto della natura e dell’ambiente, per dove vivono e praticano la loro passione. Gli organizzatori segnalano, che questa iniziativa sarà portata avanti anche per gli anni a seguire, dando dimostrazione là dove c’è né fosse bisogno, il rispetto per le regole di un’attività sostenibile e corretta. Quanto precisato è doveroso a dare il giusto riconoscimento agli appassionati di Diana. *Segretario Provinciale Enalcaccia.

 

 

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Palmi (RC): sit in al carcere, Candido (Radicali) “I Socialisti Uniti aderiscono alla nostra iniziativa””

(272) "I Socialisti Uniti hanno inteso aderire al sit-in che faremo venerdì 8 agosto in sostengono del satyagraha di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani in sciopero della fame dal 30 giugno,

 

e Marco Pannella finalizzato a chiedere al governo e al Parlamento di garantire il diritto alle cure, interrompere la mattanza dei suicidi nelle carceri e di terminare la tortura del 41bis mantenuta per detenuti malati come Bernardo Provenzano". È quanto si legge in una breve nota stampa di Giuseppe Candido (Radicali), segretario dell'associazione di volontariato culturale Non Mollare. "A darci la notizia" – prosegue Candido – "sono stati il coordinatore regionale del movimento, Giampaolo Catanzariti e il coordinatore provinciale, Pierpaolo Zavettieri che ringraziamo pubblicamente per voler dare il loro sostegno a questa battaglia di civiltà come del resto già ci trovammo insieme, l'anno scorso, nella raccolta delle firme per i 12 referendum radicali. Siamo contenti che, come Fausto Bertinotti che parla di miseria della politica riconoscendo la nobiltà delle battaglie di Marco Pannella, anche in Calabria ci siano politici che apprezzano la nobiltà delle battaglie di Marco Pannella e dei Radicali. In questo senso ci sentiamo meno soli".

 

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Regione Calabria: MDC deposita ricorso al Tar e diffida al Governo per urgente indizione delle elezioni. Pellegrino (MDC): “Grave furto di democrazia e appropriazione indebita di milioni di euro di pubblico denaro”

(260) Il Movimento difesa del Cittadino (MDC), attraverso il suo legale Gianluigi Pellegrino, ha presentato oggi ricorso al Tar e diffida al Governo per la vergognosa e incostituzionale situazione in cui si trova la Regione Calabria

 

dove, a seguito di condanna penale, il Presidente Scopelliti si è dimesso e il consiglio è stato dichiarato sciolto. Ciononostante non vengono indette le elezioni e continuano a percepirsi indennità e assumersi atti di spesa e di ordinaria amministrazione. L'associazione nazionale ha presentato l'esposto con la collaborazione della sua sede di Cosenza, nella persona del responsabile Giorgio Durante. Il Movimento Difesa del Cittadino, sempre con l'avvocato Pellegrino nel 2012 ha ottenuto dalla giustizia amministrativa l’ordine alla Presidente Polverini di indire le elezioni per la Regione Lazio e nel 2011 ha bloccato l'ampliamento del Consiglio regionale pugliese che indebitamente si cercava di far passare. “La violazione di elementari principi democratici – evidenzia l’avvocato Pellegrino – è persino più grave di quella che denunciammo nel Lazio ottenendo dal Tar e dal Consiglio di Stato la indizione delle elezioni. In Calabria si sta assistendo davvero al peggio. Ed infatti il Consiglio, pure già sciolto, consapevole che il Prefetto avrebbe indetto immediatamente le elezioni, ha approvato una legge con cui ha tolto la competenza al Prefetto e l’ha data al vicepresidente della stessa Giunta regionale che infatti si sta guardando bene dall’indire le elezioni consentendo tra l’altro il vergognoso perpetuarsi delle indennità  a favore di chi non ne ha alcun titolo e letteralmente scippando la democrazia di base ai cittadini Calabresi. L'attuale consiglio regionale per numero di inquisiti ha perfino superato in numero quello della precedente giunta Loiero”. “La Costituzione agli artt. 120 e 126 – conclude Pellegrino – impone al Governo di intervenire e lo abbiamo per questo diffidato. Altrimenti dovrà ancora una volta pensarci il giudice amministrativo davanti alla protervia e all’ignavia delle istituzioni”. *Comunicazione e Ufficio Stampa Movimento Difesa del Cittadino (MDC).

 

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Reggio di Calabria: Dacci una zampa, conferenza stampa “I Commissari vogliono sgomberare il canile piuttosto che perseguire l’abusivismo imperante in città”

(259) È allucinante e paradossale che si decida di sgomberare il canile di Mortara, usando il pugno di ferro con una onlus che sta svolgendo per i reggini quei servizi di cui il Comune si disinteressa,

 

piuttosto che perseguire le mille occupazioni abusive in città, a partire da quella dei mercati di Mortara segnalata anche nella relazione della commissione d’accesso che ha portato allo scioglimento per contiguità mafiose. I volontari di Dacci una zampa hanno rimesso in piedi una struttura di proprietà pubblica, riscattandola da otto anni di incuria e abbandono, senza uno spicciolo da parte delle istituzioni, ma con l’appoggio della città intera. Tuttavia oggi in pieno regime di piano di rientro, dopo centinaia di migliaia di euro buttati per sovvenzionare strutture colpite da interdittiva antimafia come quella di Taurianova, , pur di svuotare il canile pubblico – che i volontari hanno con le proprie forze messo a disposizione della città, ci si propone di mettere a bilancio nuovi costi – a carico dei cittadini – per deportare i cani in strutture private. Per denunciare quanto sta accadendo l’associazione Dacci una zampa onlus convoca una conferenza stampa per domani alle h. 17 al canile di Mortara di Pellaro. *Dacci una zampa onlus.

 

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SEM (Sinistra EuroMediterranea): “In Calabria il dibattito politico è stato sequestrato dalle dispute nominalistiche”

(258) La crisi economica e sociale in Calabria è ormai di proporzioni gigantesche. Su di essa si innesta una crisi di credibilità delle istituzioni e della politica che non ha precedenti nella storia del regionalismo.

 

Eppure il ceto politico locale non sembra molto interessato a queste emergenze, affaccendato com’è in lotte intestine per la conquista di seggiole e posizioni di potere in vista delle prossime elezioni regionali. E’ riprovevole, in questo quadro, lo spettacolo che sta dando il Pd, interamente ripiegato su una disputa nominalistica per la scelta del candidato alla presidenza della giunta regionale, nella quale non c’è spazio alcuno per idee, programmi, contenuti, proposte per aggredire i tanti problemi della Calabria. Uno spettacolo che sta facendo dimenticare perfino il disastro politico-amministrativo di Scopelliti e della sua giunta. Sinistra EuroMediterranea, secondo la sua concezione della politica, maturata in ormai 11 anni di attività, forte del suo organico rapporto con il pensiero critico regionale e nazionale e con le più significative esperienze ed iniziative sociali, di movimento e politiche, che ha riunito nei giorni scorsi a Lamezia i propri aderenti, è pronta ad immettere (lo farà nei prossimi giorni) nel dibattito politico regionale idee e proposte per un’altra Calabria. Non per competere nel mercato delle alleanze o per ritagliarsi spazi di manovra negli schieramenti che si stanno delineando, ma per dare un contributo concreto alla formazione di una coscienza critica nella nostra regione, per mettere al centro del dibattito politico i problemi da risolvere, le cose da fare, i bisogni dei calabresi.

 

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Il mare: un diritto ed un’opportunità per tutti. La Goletta Verde di Legambiente arriva a Reggio Calabria

(257) Un’altra avventura emozionante per alcuni dei nostri ragazzi: l’opportunità di salire a bordo della Goletta Verde per parlare dello stato di salute del mare.

 

Il tutto all’insegna della solidarietà. Lo slogan di quest’anno è “Il mare: un diritto e un’opportunità per tutti”, partendo dall’idea-progetto lanciata dall’Associazione Italiana Persone Down tesa a favorire la fruizione da parte delle persone con disabilità delle attività sportive (ma anche lavorative) a mare. Un altro piccolo, grande traguardo in direzione dell’autonomia. Un ringraziamento speciale a Nuccio Barillà (Legambiente), al Comandante della Goletta ed all’equipaggio. (Fonte http://www.aipd-rc.it).

 

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Confesercenti contraria allo smantellamento delle Camere di Commercio

(256) Il decreto legge 90/2014, in conversione alla Camera dei Deputati, dispone, all’articolo 28, che il bilancio delle Camere di Commercio venga ridotto di oltre un terzo, in un colpo solo e a partire dal 1° gennaio 2015.

 

Come riorganizzare le Camere di Commercio e quale attività dovranno svolgere lo si vedrebbe, invece, in seconda battuta, nel testo del Disegno di legge Delega che non è ancora noto. In questi ultimi tempi, sul tema della riforma della Pubblica Amministrazione e delle Camere di Commercio, si sono susseguite e accumulate prese di posizione, dichiarazioni, annunci. Abbiamo anche spesso assistito a dichiarazioni che, nel volgere di breve tempo, si sono modificate, anche radicalmente. Confesercenti ritiene indispensabile ed urgente un confronto  soprattutto tra le Associazioni  sulla  effettiva efficacia e ricaduta, del decreto, per le imprese. Un dato però è incontrovertibile non si inizia una riforma riducendo le entrate senza delineare il progetto di riforma. Per quanto ci riguarda alcune delle funzioni garantite fin qui dalle Camere (Credito e Sviluppo dell’economia locale) vanno salvaguardate ed incentivate proprio grazie ad una profonda riforma riducendo drasticamente gli  attuali costi a carico delle imprese. Abbiamo da sempre sostenuto la necessità di una riforma che razionalizzasse il sistema camerale, pesasse il meno possibile sulle imprese e destinasse le risorse per lo sviluppo ed il sostegno alle imprese. Un altro elemento per noi fondamentale è rappresentato dalla necessità di razionalizzare il sistema camerale dando ruolo di “sportello” alle organizzazioni di categoria. Le Camere di Commercio rappresentano uno strumento per il sostegno e lo sviluppo delle economie locali, capaci di valorizzare le specificità territoriali oltre che gestire l’anagrafe pubblica delle imprese. Rappresentano  un ‘bagnasciuga’ tra pubblico e privato che realizza una forma di democrazia economica partecipata tra le diverse componenti e categorie dei sistemi economici locali. Queste caratteristiche vogliamo che restino al termine di un’azione di riforma, di efficientamento e di razionalizzazione che, noi per primi, riteniamo necessarie.

 

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Schifino sulla vicenda Caccavo vs Esperia TV: “Si rimane increduli di fronte ad alcune vicende”

(255) Riceviamo e pubblichiamo. “Nel caso che ha visto la giornalista calabrese Rossana Caccavo dover combattere una lotta ad armi impari contro la televisione Esperia TV non si può però tacere”.

 

Così Ubaldo Schifino sulla vicenda che ha visto la giornalista calabrese Rossana Caccavo protagonista di un licenziamento dichiarato illegittimo dal Tribunale di Crotone. “Rossana Caccavo è stata la mia portavoce durante la campagna elettorale delle provinciali del 20009 – ha ricordato Schifino – durate la quale ero candidato come Presidente per il Partito Democratico”. “Dopo aver atteso che la magistratura facesse il suo lavoro, senza essere in alcun modo influenzata, è però fondamentale che chi ha avuto il piacere e l’onore di lavorare con una professionista seria e preparata, che dedica il suo tempo a costruire una carriera che in Italia è sempre più complessa da ottenere senza alcuna spinta, che profonde ogni sua energia in difesa dei diritti di una intera comunità, quella calabrese. Una giornalista che sente tutte le offese, le troppe offese, che questa terra subisce come un fatto personale e che si batte senza sosta per l’interesse collettivo, denunciando, quando glielo lasciano fare questo mestiere, angherie e soprusi ai danni della Calabria. Oggi, chiunque la conosca e l’abbia conosciuta in questi anni ha il dovere di non restare silente”. “Sarebbe ancor più grave – ha aggiunto – se al danno provocatole dal Gruppo Marrelli e dalla sua dirigenza che l’ha costretta a casa per oltre un anno, si aggiungesse il silenzio di chi ne apprezza correttezza e serietà”. “Nel mio caso in particolare – ha concluso – posso tranquillamente affermare che è assurdo che una giornalista del suo riconosciuto valore venga messa in un angolo. In questa vicenda vengono lesi in maniera ideale i principi costituzionali garantiti ai lavoratori, così come si è tentato di fatto di mettere a tacere la libera voce di chi, come in questo caso, ha sempre offerto una informazione leale ai lettori ed ai telespettatori. E’ stata lesa la libertà di informazione che è un principio costituzionale riservato ai cittadini, che è garantito solo dalla libertà e dalla trasparenza di chi l’informazione la fa. Sono pronto a difenderla da chiunque voglia sostenere il contrario. Oggi e sempre”.

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Federico e Candido (Radicali): “Chi consuma l’ambiente paghi. Meno tasse a lavoro e imprese!”. Sabato 19 luglio conferenza stampa

(252) Anche in Calabria, sabato 19 luglio 2014 sarà presentata la campagna #MenoInquinoMenoPago di Radicali Italiani e Legambiente presso la Sala Concerti del Comune di Catanzaro e, in anteprima nazionale, sarà illustrata la relativa petizione parlamentare contenente una proposta di legge.

 

“Meno inquino, meno pago” è il nome della campagna di Radicali Italiani e Legambiente che sarà presentata sabato 19 luglio alle ore 11.00, con una conferenza stampa presso la Sala Concerti del Comune di Catanzaro in via Iannoni. Alla conferenza stampa saranno presenti Valerio Federico, tesoriere nazionale di Radicali Italiani, Andrea Dominijanni, vice presidente Legambiente Calabria, Michele Governatori e Alessandro Massari, membri della direzione nazionale di Radicali Italiani, Giuseppe Candido, segretario associazione di volontariato culturale Non Mollare, militante del Partito Radicale e Antonio Giglio, consigliere comunale di Catanzaro del Partito Socialista Europeo e iscritto, con doppia tessera, al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transparito. Il principio secondo il quale “chi inquina paga” è stato introdotto quarant'anni fa dall'OCSE, fatto proprio dal trattato costitutivo della Comunità Europea e presente nel protocollo di Kyoto, ma in Italia non viene rispettato. I Radicali e Legambiente propongono una riforma fiscale ecologica al fine non solo di tutelare l'ambiente ma anche per ridurre le tasse su redditi da lavoro e d'impresa.

 

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Reggio di Calabria: la Confcommercio reggina aderisce e collabora al primo Gay Pride calabrese

(253) Anche la Confcommercio di Reggio Calabria ha aderito e collaborato attivamente per realizzare il primo Gay Pride calabrese che vedrà nella giornata di sabato 19 lo svolgimento della manifestazione anche lungo il Corso Garibaldi.

 

Una decisione quella intrapresa dalla Confcommercio dettata dall’opportunità di sottolineare che il valore dell'uguaglianza sociale è alla base dell'intera organizzazione come la nostra che, non accetta e non può acconsentire  nessun tipo di discriminazione. In tal senso infatti, hanno aderito tantissime imprese come ad esempio gli alberghi cittadini che hanno stipulato un'apposita convenzione con gli organizzatori per ospitare con tariffe vantaggiose  i numerosi visitatori provenienti da tutta la regione e non solo; hanno aderito anche i lidi cittadini insistenti sul lungomare che in questi giorni e fino a sabato, programmeranno molti eventi. Per questo motivo la Confcommercio reggina invita tutti i proprietari degli esercizi commerciali ubicati sul Corso Garibaldi ad allestire le loro vetrine con i colori dell'arcobaleno, simbolo storico del Gay Pride. Questo infatti, per la nostra organizzazione sarà un grande gesto di accoglienza e di allegria a cui le imprese reggine non possono di certo sottrarsi. “Non potevamo non sostenere tale manifestazione – dichiara il presidente Giovanni Santoro; la nostra organizzazione sempre sosterrà chi manifesta per l'affermazione dei diritti della persona umana. Inoltre, il Gay Pride non è solo una manifestazione sociale, ma è anche un'opportunità importante che vede protagonista il commercio reggino considerato che gli organizzatori hanno lavorato in maniera impeccabile per la riuscita dell'evento e per questo si prospetta in città l'arrivo di centinaia di partecipanti che oltre ad aderire alla manifestazione risiederanno almeno due giorni in riva allo Stretto. Per questo motivo l'auspicio della Confcommercio reggina è che i numerosi imprenditori ed esercenti impreziosiscano le loro attività commerciali con i simboli colorati della libertà e dell'uguaglianza sociale”.

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CONFAPI Calabria 2.0: Calabria alla deriva. Che fine ha fatto la cabina di regia

(251) “Non raccogliamo alcun segnale che ci incoraggi a pensare che le imprese calabresi possano accedere, nel tempo rimasto, alla notevole mole di fondi europei che attendono di essere spesi”.

 

Così Francesco Napoli, da un punto di monitoraggio privilegiato, quale Confapi 2.0, l’associazione della PMI che presiede a livello regionale. “Ci sono al contrario due fattori contingenti che ci inducono a pensare che quel poco che si muove si fermerà ulteriormente: le ferie estive e la campagna elettorale. Due momenti diversi della vita di un ente ma che a noi, che abbiamo il polso di una economia calabrese che segni di ripresa non ne dà, ci impone un’unica riflessione, per qualcuno forse un monito: gli uffici non si fermino. La Regione Calabria ha un numero tale di dirigenti e funzionari che non sarebbe giustificabile in alcun modo fermare, per l’intero mese di agosto, l’iter di bandi che già di per sé camminano al rallentatore. I dirigenti organizzino piuttosto i loro uffici con adeguate turnazioni. Non impongano alle imprese una ulteriore paralisi su contributi e finanziamenti che, persi, non le rivedrebbe più alzare le saracinesche al finire dell’estate. Anzi – incalza Napoli – accellerino le procedure, applicando l’autocertificazione ma senza poi impastoiarsi in verifiche globali. Si facciano a campione le verifiche, come succede dappertutto, sapendo che chi autocertifica il falso è perseguibile penalmente”. In merito alla campagna per le prossime regionali, il presidente di Confapi 2.0 Calabria esprime le medesime preoccupazioni, amplificate dalla durata del periodo che precederà la nascita del nuovo governo regionale. “Altri sei mesi senza risposte e senza spesa – evidenzia – e, con un devastante effetto a catena, le imprese chiuderanno, non potendo più sopportare i tributi, non potendo più pagare gli stipendi e tanto meno i contributi. A ciò si aggiunga, per come ci riferiscono molti imprenditori, la paura di molti dirigenti a firmare gli atti amministrativi venendo meno ad una precisa responsabilità per la quale è lautamente retribuito. E’ tempo – conclude Napoli – che il governo nazionale si sostituisca all’ente regionale, dov’è e cosa sta facendo la cabina di regia annunciata? Quando il Primo Ministro Renzi approderà a Gioia Tauro ad agosto troverà una Calabria peggiore di quella che a Reggio Calabria gli fece assumere l’impegno che ci aspettiamo venga mantenuto”.

 

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Pride calabrese: Schifino “Da ex segretario del PCI ho creduto essere coerente accogliere le legittime richieste della comunità gay”

(250) “Ho deciso di contribuire al primo Pride calabrese dedicando una piccola mostra fotografica, grazie agli scatti di Felix Cossolo, che oggi (ieri n.d.r.) verrà esposta presso il Camping San Paolo ad Isola di Capo Rizzuto, nel crotonese.

 

L’ho fatto perché da segretario del Partito Comunista alla fine degli anni ’70 ho creduto sin da subito che fosse coerente che un partito come il mio accogliesse le legittime richieste di riconoscimento dei diritti della comunità gay. Purtroppo, a distanza di tanti anni, devo constatare che, nonostante la linea anche del Governo nazionale vada in tal senso, con Matteo Renzi che sin da subito ha chiarito quale sia il suo approccio al tema in questione, nella mia regione vige ancora l’indifferenza politica ed istituzionale riguardo ai diritti degli omosessuali. In una Calabria che deve essere moderna, così come lo è stata allora, vale la pena ricordare, attraverso gli scatti e i volti di chi ai primi Gay Camp di Isola di Capo Rizzuto ha preso parte, di quanta gioia ci sia nell’essere vicini e solidali agli altri. Chiunque siano, qualsiasi scelta sessuale, religiosa, politica abbiano fatto. Voglio citare il politico statunitense Harvey Milk, militante del movimento di liberazione omosessuale e che fu il primo componente delle istituzioni statunitensi apertamente gay che ha dichiarato una sacrosanta verità: “Se non ti mobiliti per difendere i diritti di qualcuno che in quel momento ne è privato, quando poi intaccheranno i tuoi, nessuno si muoverà per te. E ti ritroverai solo”. A chi non si inchina, a chi manifesta liberamente, a chi sogna una Calabria libera e aperta al mondo, non siete soli”. Ubaldo Schifino.

 

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ANCA: i Segretari Provinciale e Regionale Lunardo e De Luca scrivono all’Assessore Trematerra chiedono numi sul calendario venatorio 2014/2015

(249) Alla cortese attenzione dell’Onorevole Trematerra, Assessore Agricoltura Foreste Caccia e Pesca della Regione Calabria. "L’Associazione Nazionale Cacciatori (ANCA) chiede, a nome dei cacciatori della Regione Calabria, lumi sull’emanazione del nuovo calendario venatorio.

 

Fino ad oggi nessuna notizia è pervenuta. Ci corre l’obbligo fare presente che la caccia è considerata dai seguaci di Diana come momenti di svago e di sport, utile alla salute. Confidiamo nel buon senso di codesto Assessorato per il bene dei cacciatori. In virtù delle nuove disposizioni, in merito alla tassa regionale per uso caccia, si chiede che le stesse siano accessibili a tutti e non solo a coloro che possono usare internet. Facciamo riferimento ai modelli MAV da estrapolare, compilati di tutti i dati anagrafici solo dal sito della regione Calabria, creando notevole difficoltà. In fiduciosa attesa, ci corre l’obbligo per porgere i più fervidi saluti". *Segretari Provinciale e Regionale ANCA.

 

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Lamezia Terme (CZ): lunedì 14 il Forum dell’Economia Regionale, Unioncamere Calabria presenta i dati più significativi e rappresentativi dell’Economia calabrese

(248) Si svolgerà il prossimo 14 luglio 2014, a partire dalle ore 10.00, presso la Sala Conferenze di Unioncamere Calabria – sita in Lamezia Terme in Via delle Nazioni, 24 – il Forum dell'Economia Regionale, l’evento di presentazione dei dati più significativi e rappresentativi dell’economia calabrese.

 

"Si tratta di un importante appuntamento istituzionale durante il quale Unioncamere Calabria presenta lo stato di salute dell’economia della nostra regione- afferma il Presidente di Unioncamere Calabria, Lucio Dattola – Una fotografia del nostro sistema socio-economico e produttivo, da offrire ai policy makers, alle istituzioni e alle rappresentanze imprenditoriali per comprendere in quale direzione sta andando la nostra regione, quali sono le criticità e dove è necessario intervenire. Il tutto riepilogato nel "Rapporto Unioncamere Calabria 2014", una collana di GE-book ricca di dati inediti e aggiornati e di approfondimenti, frutto di un'analisi costruita da un punto di osservazione privilegiato quale quello del sistema camerale calabrese, che da sempre opera concretamente a supporto delle imprese e dell'economia locale in generale. Un sistema imprenditoriale che risente, come del resto l’intero sistema italiano, del lungo periodo di crisi, subendo un’emorragia netta di 3.548 imprese nel periodo 2008-2013 e una perdita di circa 60mila occupati tra il 2009 ed il 2013, con conseguente ulteriore difficoltà dei nostri giovani di trovare opportunità d’impiego. Tuttavia non possiamo fermarci a constatare la sola presenza di indicatori economici avversi. Dobbiamo ripartire dai quei barlumi di luce che individuano le leve operative verso le quali indirizzare al meglio i nostri sforzi. Nel 2013 il tasso di crescita regionale, seppure leggermente negativo (-0,2%), è stato più favorevole rispetto al dato nazionale (-0,5%), il che rappresenta certamente un punto su cui soffermarci per far ripartire l’economia e l’occupazione. E le leve per favorire condizioni per una ripresa duratura risiedono nel miglioramento dell’accesso all’export e nell’attrazione di nuove risorse che deve provenire anche da altre fonti di origine. Pensiamo all’internazionalizzazione turistica, che permetterebbe non solo di esportare cultura, sapori e immagini dei nostri territori all’estero, quanto di amplificare l’immaginario collettivo della nostra terra, e  la portata commerciale delle produzioni, soprattutto in alcuni settori, quali l’agroalimentare, che con essa hanno un legame imprescindibile. O alle filiere trasversali della blu economy, relativamente alla quale con oltre 7 mila imprese registrate siamo quinta regione in Italia per incidenza delle imprese, dei beni culturali, per cui la quota di spesa turistica collegata al sistema produttivo culturale pur essendo inferiore alla media nazionale (32,9% contro 36,5%) è superiore al dato meridionale, e della green economy, con riferimento alla quale la nostra regione si colloca al 4^ posto tra le regioni italiane per percentuale di imprese che hanno investito o programmato di investire tra il 2008-2013 in tecnologie e prodotti green e addirittura al primo posto per assunzioni di professionalità classificate come “green jobs”.
E tutto ciò valorizzando i nostri asset, le risorse di cui disponiamo, le nostre imprese, prendendo atto del fatto che l’impresa familiare, asse portante del sistema produttivo italiano che raffigura un capitalismo permeato da tradizioni artigiane e particolari specificità, rappresenta l’87,4% del nostro sistema imprenditoriale, collocandoci quale prima regione italiana per incidenza delle imprese familiari sul totale imprenditoriale. Ed il nostro primato, e questo ci conforta, si estende anche alla componente giovanile del capitalismo familiare, con una quota superiore a quella di tutte le altre regioni italiane (13,2% a fronte del 7,9% rilevato per la media nazionale). E  su questi fronti, così come sull'accesso al credito, sull'internazionalizzazione e la qualificazione del tessuto imprenditoriale regionale, anche il sistema camerale calabrese si adopererà con il massimo impegno e la consueta professionalità, nonostante le incertezze che lo stesso sta vivendo, che ne compromettono la stessa sopravvivenza. Si vuole ricordare che le Camere di Commercio non sono meri esecutori di adempimenti burocratici-amministrativi, ma attori principali che operano concretamente a supporto dello sviluppo locale, promuovendo il sistema degli interessi generali delle imprese e svolgendo funzioni di promozione dell'economia. E tantissime sono le imprese calabresi, soprattutto piccole e micro, che ne danno testimonianza. Così come è certo che se il Governo proseguirà nella direzione del taglio del 50% del diritto annuale,  a fronte di un risparmio medio di poco più di 5 euro per le imprese, le ricadute per le stesse e per il territorio si tradurranno in minori risorse per le economie dei territorio (in termini di credito, export, turismo, innovazione, formazione ecc.) per oltre 400 miliardi di euro a livello nazionale e in un effetto recessivo complessivo di circa 2,5 miliardi di Euro pari a 2 decimi di punto percentuale del valore aggiunto corrente complessivamente prodotto nel Paese". Al dibattito, introdotto dal Segretario Generale di Unioncamere Calabria, Maurizio Ferrara, interverranno: On. Jole Santelli Camera dei Deputati – Componente XIV Commissione permanente, Lucio Dattola Presidente Unioncamere Calabria, Luigi Fedele Assessore regionale Politiche Euro-mediterranee Internazionalizzazione, Michele Trematerra Assessore regionale Agricoltura e Foreste, Demetrio Arena Assessore regionale Attività Produttive. Concluderà i lavori Antonella Stasi Presidente f.f. Regione Calabria.

 

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Sanità convenzionata: Confapi Calabria, il presidente Tucci denuncia i gravissimi ritardi della Regione

(247) Il neo presidente di Confapi Calabria, settore sanità, Avvocato Candida Tucci si unisce al grido d’allarme sulle condizioni di forte criticità che coinvolgono le strutture socio assistenziali in regime di convenzione con la Regione Calabria – assessorato alla politiche sociali.

 

“Il grave ritardo nei pagamenti – dichiara – sta mettendo a serio rischio la sussistenza dei servizi erogati. Sono mesi che il governo regionale non eroga i contributi-retta in favore delle citate strutture. E’ questa un’altra realtà calabrese che, con altre, rischia di crollare mettendo sulla strada numerosissimi lavoratori. I gestori dei servizi socio assistenziali – conclude l’avvocato Tucci – lamentano la impossibilità ad andare avanti solo con il credito bancario perché anche questa prassi ha raggiunto il suo punto limite”.

 

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Reggio di Calabria: bollette dell’acqua, Cuoco (UNC) “Le sentenze spettano ai giudici”

(246) Un antico proverbio recita: “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”, ed è proprio ciò che sta avvenendo in questi giorni in città, in merito alle bollette/fatture recapitate ai cittadini, sostiene l’Avv. Saverio Cuoco presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria,

 

si continuano infatti a chiedere importi spropositati sia in relazione alla qualità dell’acqua erogata, sia adottando nella stragrande maggioranza dei casi, criteri presuntivi illegittimi che non tengono conto assolutamente dell’effettivo consumo della stessa. A tale riguardo, non è dato sapere, al di fuori di alcune zone ben individuate di Archi, Catona e Pellaro, dove vigono le ordinanze di non potabilità dell’acqua, i valori accertati nelle altre zone e vie del comprensorio Reggino, poiché non solo non è stata mantenuta la promessa della terna Commissariale, pur esternata in presenza di diversi rappresentanti della associazioni dei consumatori, di prorogare il precedente dimezzamento del canone idrico approvato qualche anno addietro e per diverse strade della città, ma soprattutto conoscere, che tipo di liquido i consumatori reggini sono  costretti a bere, o a utilizzare per le proprie esigenze personali. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria e l’Adiconsum, hanno chiesto ufficialmente alla terna Commissariale del Comune (pur nella convinzione di non ottenere risposta alcuna), di conoscere, in conformità a quanto dispone il regolamento sul servizio idrico integrato recentemente approvato, quante letture periodiche dei contatori, avrebbe effettuato il Comune di Reggio Calabria attraverso i propri letturisti, nel periodo di riferimento delle fatture recapitate, e se gli importi richiesti siano stati rapportati a tali accertamenti o nei casi in cui è stata eseguita, all’autolettura inviata dai cittadini. C’è da segnalare inoltre che, con tali fatture, vengono richiesti anche i canoni relativi al servizio di depurazione acque reflue, anche se tutto ciò non si concilia con i divieti di balneazione emanati per larga parte del litorale Reggino. Per quanto riguarda la sentenza emessa dal  Giudice di Pace di Reggio Calabria su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria e relativa alla dichiarata illegittimità del pagamento di integrazione tariffaria del canone acqua riferito all’anno 2012, sulla quale i Commissari accamperebbero varie riserve in merito, vorremmo ricordare agli stessi che le sentenze spettano ai Giudici emanarle e che le difese vengono istituzionalmente rappresentate nelle aule Giudiziarie, né ci sembra che il Comune goda di qualche prerogativa che lo sottragga a tale regola e fintanto che non sopraggiungano nuovi e difformi provvedimenti ad opera dei Giudici di Appello, esse sono  pienamente efficaci e conservano piena validità. Infine è assolutamente ripugnante giustificare l’impennata delle tariffe del servizio idrico, con la grave situazione del bilancio di Palazzo San Giorgio, come se il bilancio familiare non contasse nulla e a tale proposito si invoca per l’ennesima volta l’applicazione della ‘tariffa sociale’  in vigore dal 1° gennaio 2014 con il nuovo Metodo Tariffario Idrico introdotto dall’Autorità per l’energia che garantisce ai soggetti economicamente disagiati, una fornitura gratuita per soddisfare i bisogni fondamentali, così come è prevista la progressività tariffaria per le famiglie numerose e ulteriori interventi per favorire l’accesso all’acqua. La normativa richiamata, prevede inoltre anche interventi per la morosità nel servizio idrico, garantendo un livello minimo di fornitura di acqua anche alle utenze non in regola con i pagamenti”. Pertanto chiediamo, in virtù di quanto rappresentato, per le famiglie con redditi minimi e per i soggetti economicamente disagiati, che venga applicata tale “tariffa sociale” così come prevista dalla normativa nazionale, ovvero gratuità della fornitura e non le mere agevolazioni tariffarie elencate nel regolamento comunale, del tutto irrisorie. *Presidente Regionale Unione Nazionale Consumatori.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: il Segretario Uil Temp Stefano Princi richiama la politica: ”E’ il tempo della responsabilità. Da Falcomatà segnali positivi, ma chiediamo impegni precisi”

(244) ''L'emergenza occupazione a Reggio Calabria è una criticità non più rinviabile. Gli ultimi due anni hanno segnato un arretramento generale delle condizioni socioeconomiche, nel settore pubblico come in quello privato, che non ha precedenti nella storia della nostra città''.

 

E' l'allarme lanciato dalla Segreteria Provinciale della Uil Temp in merito alla situazione occupazionale nel Comune di Reggio Calabria. ''Assistiamo ormai quotidianamente – dichiara il Segretario Stefano Princi – a licenziamenti, messe in mobilità, fallimenti, revisioni aziendali  che stanno mettendo in ginocchio centinaia, migliaia di lavoratori nel contesto cittadino. Difficoltà che ricadono inevitabilmente sulle famiglie e di conseguenza sui consumi, provocando una reazione a catena che ha investito l'intero circuito economico reggino''. ''E' ormai vastissima – spiega Princi – la platea dei lavoratori in mobilità in deroga che aspettano da mesi un segnale di ripresa, oltre che un riscontro concreto circa le spettanze arretrate. Ai circa 110 Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità in servizio al Comune di Reggio si aggiungono 50 unità lavorative ex Sial, 250 lavoratori della ex Multiservizi e centinaia di altri soggetti per i quali il lavoro è divenuto un miraggio più che un diritto costituzionalmente garantito''. ''I dati economici – prosegue il Segretario Uil Temp – hanno raggiunto livelli di massima emergenza, soprattutto quelli riferiti all'occupazione giovanile e femminile. Alla politica, che presto tornerà a governare Reggio, è richiesto uno sforzo eccezionale per riportare la situazione alla normalità. In questo senso riteniamo, come forza sindacale, di voler interloquire fin da ora con tutti i soggetti che si candideranno a rappresentare la città all'interno delle istituzioni democraticamente elette da qui ai prossimi anni''. ''Per il momento giudichiamo positiva – dichiara ancora Princi – la presa di posizione del candidato del centrosinistra Giuseppe Falcomatà in merito alla costituzione delle società in house per l'assorbimento della forza lavoro impiegata nei servizi comunali. Un progetto che andrebbe esteso anche con l'intento di raggiungere la tanto anelata stabilizzazione dei lavoratori Lsu ed Lpu in forza al Comune. E' importante che la politica, in un momento così decisivo per il futuro della città, abbia le idee chiare sul tipo di assetto che Reggio dovrà assumere nel contesto dei servizi pubblici''. ''Da parte nostra – conclude Princi – ci dichiariamo disponibili, da subito, a fornire le indicazioni necessarie a chiunque voglia assumere impegni precisi nei confronti dei lavoratori e della città. Ma le dichiarazioni di intenti non bastano. Reggio merita un piano straordinario di sviluppo che parta da un'attenzione specifica al mondo del lavoro. Una questione che, evidentemente, non può essere più rinviata''. *Segretario UIL Temp.

 

 

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