(269) Riceviamo e pubblichiamo. «Non è solo una questione di metri quadrati. Amnistia e indulto sono sempre più prepotentemente urgenti per garantire il diritto alla salute e fermare i suicidi. Venerdì 8 agosto, come Radicali calabresi, dalle 9.00 alle 15.00, manifesteremo con un presidio nonviolento presso la Casa circondariale di Palmi (RC)
proprio per sostenere il satyagraha in corso di Marco Pannella e Rita Bernardini, quest’ultima in sciopero della fame dal 30 giugno scorso, sostenuta da oltre trecento cittadini, per chiedere al governo e al Parlamento di interrompere il massacro delle morti e dei suicidi in carcere, interrompere la “tortura democratica” del 41bis perpetrata persino con detenuti dichiarati incapaci di intendere e di volere, e garantire diritto alle cure e alla salute nelle carceri. Alle 11,00 terremo una conferenza stampa anche per chiedere alla politica regionale di istituire il garante per i diritti delle persone private della libertà personale anche in Calabria e, all'informazione pubblica regionale un maggior impegno su questi temi». È quanto si legge in una nota di Giuseppe Candido, segretario dell’associazione Non Mollare e militante del Partito Radicale Nonviolento. I radicali chiedono maggiore informazione su questi temi anche dal servizio radiotelevisivo pubblico regionale. “Non è più tollerabile” – continua Candido nella nota – “la censura totale operata su questi temi. Solo per fare un esempio, basti pensare che dal 7 al 9 luglio l’Italia è stata oggetto di una visita da parte di una delegazione di rappresentanti dell'ONU per i diritti umani guidata dal norvegese Mads Adenas che ha chiesto al nostro Paese misure straordinarie. Misure come soluzioni alternative alla detenzione per eliminare l’eccessivo ricorso alla carcerazione, la protezione dei diritti dei migranti, la scarcerazione quando gli standard minimi non possono essere garantiti, rispetto delle raccomandazioni ONU del 2008 e quanto statuito nella sentenza Torregiani e, infine, l'adozione delle raccomandazioni come quelle formulate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’ottobre del 2013, incluse le proposte di indulto e amnistia. Su tutto ciò la censura è stata totale. A gli italiani non è stato consentito di conoscere tali richiami fatti all'Italia. Non si voleva disturbare il grande riformatore? Come non è dato conoscere le continue e trentennali battaglie nonviolente che i Radicali portano avanti. In Italia – continua Candido – siamo formalmente contro la pena di morte, ma tolleriamo la morte per pena inumana e degradante. Tolleriamo, cioè, la morte per suicidi di liberazione (24 dall’inizio dell’anno) e la morte per ritardo o mancanza di cure. Dall’inizio dell’anno 82 morti. Sono numeri che dovrebbero far riflettere. Satyagraha,» prosegue Candido, «in indiano significa forza e amore per la verità. Ed è con la forza della verità e l’arma della nonviolenza che – assieme a Yvonne Graf, Emilio Quintieri, Sabatino Savaglio, parenti dei detenuti e simpatizzanti del partito della nonviolenza, saremo davanti al carcere di Palmi per dare corpo, anche in Calabria, a questa battaglia di civiltà. All'iniziativa, ci ha fatto sapere l'avvocato Giuseppe Milicia, ha aderito l'Unione Camere Penali di Palmi».