Portigliola (RC): Ieraci (Nuovi Orizzonti per il Sud) eprime cordoglio per le vittime dell’incidente di domenica scorsa

(382) “Esprimo cordoglio e vicinanza  alle famiglie Barbaro, Figliomeni, Luciano e Mory per le gravi perdite subito a seguito dell Incidente stradale verificatosi domenica scorsa sulla strada SGC Jonio–Tirreno”.

 

E’ quando afferma in una nota il Presidente dell’Associazione Nuovi Orizzonti per il Sud Roberto Ieraci. “Chiedo al Ministro Lupi un intervento urgente ed immediato al fine di migliorare e potenziare la sicurezza sulle strade Calabresi ed in particolare su alcune tratte che hanno visto tanti lutti e tragedie in questi anni. La Strada Grande Collegamento Jonio-Tirreno andrebbe migliorata non solo a livello strutturale ma anche attraverso l ausilio di mezzi elettronici in grado di controllare e monitorare l andamento e la velocità dei veicoli in transito. Sulle strade Calabresi l indice di mortalità e troppo elevato , basti pensare alla famosa SS 106 denominata appunto strada della morta. Non ultimo un altro grave incidente mortale si è verificato fra Bova e Bova Marina dove una donna ha perso la vita. Il Ministero dei trasporti si attivi immediatamente insieme all ANAS al fine di adottare dei piani di sicurezza sulle strade italiane e calabresi in particolare. E’ assurdo ed inconcepibile camminare su strade insicure e antiquate se pensiamo che ci troviamo nel 2014 e che il programma d’azione europeo 2011–2020  in tema di sicurezza sulle strade prevede degli standard qualitativi e di sicurezza  che di sicuro le nostre strade non possiedono. Chiediamo infine ai nostri rappresentanti politici sia nazionali che locali ( anche in vista dell’imminente rinnovo di domenica 23 del Consiglio Regionale della Calabria ) un impegno concreto per il nostro territorio affinché tragedie come queste siano evitate”. Roberto Ieraci, Presidente Associazione Culturale Nuovi Orizzonti per il Sud.

 

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Carrefour a Zumpano (Cs) rilancia l’ipermercato: più vicino ai Clienti e ai produttori calabresi

(383) Prodotti tipici del territorio e della tradizione, moltissimi a chilometri zero, significa garanzia di freschezza e sostenibilità durevole. Carrefour rilancia la proposta commerciale dell’Ipermercato di Zumpano, storico punto di riferimento di Cosenza e della Calabria,

 

con alcune novità legate al rapporto tra la GDO e il territorio. L’occasione è un taglio del nastro per celebrare il remodeling della struttura alla presenza delle Autorità cittadine e di Coldiretti Calabria, con la quale Carrefour, a Zumpano, ha già portato avanti l’iniziativa “Ortofrutta calabrese a km zero” che con i prodotti “Campagna Amica” e della Filiera Agricola Italiana, ha riscosso, nel marzo scorso, grande successo di  pubblico. Oggi, questa collaborazione trova nuovo slancio grazie alla politica di Carrefour, che intende favorire sempre più il rapporto con i produttori locali. L’Ipermercato cosentino dimostra infatti con i numeri la propria politica di ricerca e di valorizzazione dei prodotti locali: sono oltre 90 le aziende calabresi che forniscono i prodotti del territorio che sviluppano un fatturato di oltre 2,5 mln di Euro/anno. “Il dato più significativo – commenta Ramiro Ciscutti direttore dell’Ipermercato Carrefour di Zumpano – è rappresentato dalla crescita dei prodotti del territorio con un +18% e +24% rispettivamente per scatolame e fresco nel 2014 rispetto all’anno precedente. Questi prodotti sono particolarmente apprezzati dei nostri clienti e sono certo che potremo fare ancora di più. Lo sbocco commerciale che siamo in grado di fornire alle aziende del territorio è un elemento concreto di sostegno all’economia della regione. “Il rapporto con il cittadino – consumatore e la sua fiducia verso l'agricoltura – dichiara Pietro Molinaro presidente Coldiretti Calabria – sono un elemento imprescindibile di modernità e successo. Questo di Zumpano è il primo esempio  di come gli agricoltori e i prodotti 100% calabresi della rete “Campagna Amica” creino un indiscutibile appeal nei confronti dei consumatori. Un riconoscimento alle capacità  economiche e produttive del settore più importante dell’economia regionale sempre di più impegnato nella distintività delle produzioni e del loro legame con il territorio che fa la storia dei prodotti”.

 

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Sindacato Giornalisti della Calabria: soddisfazione del Direttivo dell’Associazione Giornalisti Reggini per la riconferma di Carlo Parisi e per l’elezione di Calabrò e Gangemi

(384) Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Giornalisti Reggini esprime soddisfazione per la riconferma di Carlo Parisi a Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria. “L'impegno di Parisi a difesa della categoria e dei colleghi non è mai venuto meno – sottolinea il direttivo dell'associazione –“.

 

“Un risultato straordinario quello ottenuto da Parisi, chiaro segnale della costante e quotidiana attività svolta in difesa dei diritti dei lavoratori”. Il Consiglio Direttivo dell'Associazione esprime infine compiacimento per l'elezione di Massimo Calabrò e Maurizio Gangemi, rispettivamente Presidente e VicePresidente dell'Associazione, nel Collegio dei Probiviri del Sindacato Giornalisti della Calabria.

 

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Reggio di Calabria: all’Istituto “G. Moscato” si celebra la “Giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”

(380) Gli allievi dell’Istituto Comprensivo “G. Moscato” di Gallina (RC) celebrano la Gli allievi dell’Istituto Comprensivo “G. Moscato” di Gallina (RC) celebrano la “Giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” con una manifestazione che si svolgerà nella mattinata del 20 Novembre.

 

Il ritrovo è fissato negli spazi antistanti i vari plessi dove sarà possibile apprezzare i lavori realizzati dagli studenti. Alcuni di loro interverranno con considerazioni e contributi personali. Il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Catena Giovanna Moschella, concluderà l’evento. La manifestazione è aperta a tutti, genitori, rappresentanti delle Istituzioni e delle associazioni del territorio, parrocchia e cittadini.

 

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Reggio di Calabria: dopo la catastrofe la speranza, l’Unione Nazionale Consumatoria chiede più attenzione per i consumatori

(379) Con la nomina formale della Giunta Comunale, riprende appieno l’attività amministrativa e politica del Comune di Reggio Calabria, dopo la catastrofe  abbattutasi sulla città in questi anni. Non è per fare del

 

facile e spicciolo disfattismo o populismo, ma Reggio appare una città devastata e deturpata, una città spettrale, un lontano ricordo di quella che fu negli anni migliori,  sostiene l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria. Basta  guardarsi intorno, le difficoltà maggiori riguardano l’aumento irresponsabile e insopportabile dei tributi, il sistema raccolta rifiuti al collasso e mai risolto definitivamente, manutenzione e sistemazione del manto stradale completamente fatiscente, depuratori delle acque reflue sottodimensionati e conseguentemente del tutto inefficienti, qualità dell’acqua “potabile” precaria,  trasporto pubblico ATAM da risolvere, mancanza assoluta delle carte di qualità dei servizi previste dalla normativa vigente nei vari settori che assicurino un minimo di tutela dei diritti dei cittadini e così via potremmo continuare una lunga lista di eterne incompiute. Preferiamo però, ribadisce l’avv. Saverio Cuoco, non indugiare sul periodo trascorso, concentrandosi piuttosto in maniera propositiva, con l’avvento della neo eletta Giunta Comunale, sul da farsi nell’immediato futuro, per tale motivo consideriamo di  buon auspicio, la ripartenza delle attività istituzionali della località di Santa Venere, di cui si occupò nel maggio 2012 l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, denunciando attraverso la stampa, le difficoltà dei trasporti che penalizzavano le frazioni  dell’ Altopiano pre-aspromontano (Contrada Campo Santa Venere, Contrade Salice-Caciotta-Catrica, Mannarella, Capitano, Cardeto sud, Contrada Embrisi) auspicando e chiedendo alle varie Istituzioni di allora, Comune, Provincia, ecc. interventi immediati e risolutivi che potessero assicurare il fondamentale diritto alla mobilità dei residenti, garantito dalla Costituzione Italiana e dalla Carta dei diritti dell’Unione europea. Tale diritto non garantito negli anni ha condizionato pesantemente la vita degli abitanti di Santa Venere, penalizzati nelle attività lavorative, commerciali, nel diritto allo studio costringendo parecchi giovani a trasferire la propria residenza altrove e perfino nel diritto allo svago poiché oltre ad essere penalizzata anche l’attività imprenditoriale turistica (godendo di un panorama invidiabile dello stretto), ha impedito a parecchi residenti di potersi recare agevolmente altrove anche per trascorrere qualche ora di svago. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede nell’immediato, l’emanazione di alcuni provvedimenti che ritiene indispensabili ed urgenti e cioè: il riesame delle tariffe relative ai tributi comunali innalzati ogni oltre limite dalla triade commissariale e soprattutto per le fasce deboli (pensionati, disoccupati, disabili, nullatenenti, ecc.ecc.), il ripristino delle agevolazioni e riduzioni previste dal precedente regolamento sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani a favore dei nuclei familiari con la presenza di un disabile in casa, di coloro che hanno un reddito minimo, di quanti hanno perso un posto di lavoro, dei disoccupati, ecc. l’applicazione della tariffa sociale per il servizio idrico in vigore ormai grazie ad una normativa generale sull’ sull’intero territorio nazionale, al fine di garantire l’accesso universale all’acqua, in modo da assicurare agli utenti domestici a basso reddito del servizio idrico integrato, l’utilizzo a condizioni agevolate alla quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali, attraverso la sostenibilità dell’intervento e la copertura dei relativi costi assicurata dalla previsione di un’apposita componente tariffaria in capo alle utenze non agevolate del servizio idrico integrato, garantendo un livello minimo di fornitura di acqua alle persone disagiate, anche alle utenze non in regola con i pagamenti ed infine la sistemazione del manto stradale foriero di notevoli infortuni stradali, anche con gravi conseguenze alla salute per i conducenti di bici e moto. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, conclude l’Avv. Saverio Cuoco, nel formulare alla neo eletta Giunta Comunale ed al sindaco Giuseppe Falcomatà i migliori auguri di buon lavoro, si dichiara nel contempo disponibile a qualsiasi collaborazione e supporto a tutela dei consumatori e dei cittadini in generale. Il Presidente Regionale, Saverio Cuoco.

 

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Un centesimo per il sociale: il MEDA nell’Organismo di Garanzia

(377) La F.I.A.S (Fondazione Internazionale Assistenza Sociale) ha lanciato una nuova idea di fundraising per il sociale. Una social card che permette in modo assolutamente automatico la raccolta fondi da destinare al sociale attraverso i pagamenti quotidiani che effettuiamo con il nostro bancomat.

 

Un centesimo ogni transazione che Poste Italiane farà confluire nel fondo unico di raccolta. I fondi cosi raccolti verranno destinati a: un Fondo Ordinario finalizzato ad aiutare le persone che dimostrino di avere un reddito al di sotto della soglia di sopravvivenza; un Fondo Speciale finalizzato ad aiutare la ricerca scientifica nonché a valorizzare la creatività, l’ingegno, la formazione e la cultura; un Fondo Sociale destinato ad aiutare nuclei familiari che per motivi contingenti rimangono vittime di disagi sociali. Tutti i possessori della Postepay Fias Card, avranno il vantaggio di fruire dei servizi sopra citati presso le attività convenzionate e di ulteriori servizi dedicati e riservati quali: Assistenza Integrativa Mutualistica (valida un anno dalla data di attivazione della Postepay Fias Card con possibilità su richiesta alla scadenza di rinnovo); A) accesso al Network di strutture sanitarie con vantaggi economici dal 10% al 35% Numero Verde 800.511.311 dal lunedi al venerdi dalle 8:30 alle 17:30; B) servizio integrativo di Assistenza H24, 7 giorni su 7 (servizio erogato tramite ERV) tel.+39.02.30300005: Consulenza medica telefonica (3 volte l’anno); Assistenza medica a domicilio (3 volte l’anno); Invio di un’ambulanza (3 volte l’anno / Max 100 km a/r) e) Gestione appuntamenti, presso la Rete Sanitaria Convenzionata (3 volte l’anno); C) agevolazioni economiche per cure termali c/o Terme di Casteldoria a Santa Maria Coghinas (SS) e soggiorno c/o Villaggi “ Health Property”. Una strategia sicuramente vincente che potra' dare un valido aiuto ai più bisognosi che versano stato di povertà e di bisogno. D'altra parte il fund raising è una delle metodologie di intervento previste nella riforma del Terzo Settore, visto i tagli corposi ai fondi destinati per il welfare. Il Movimento europeo Diversamente abili, che fa parte del direttivo Fias, fa parte anche dell'Organismo Di Garanzia per la verifica dei fondi raccolti rappresentato dal Presidente Maria Riccelli. Altre iniziative verranno avviate anche a Reggio Calabria come lo Lo Sportello del Cittadino, la rete di punti di contatto istituzionali sul territorio, che renderà più semplice l’accesso dei cittadini ai servizi (Caf, Patronati, studi commerciali, studi legali, Assicurazioni, Mutua Assistenza. Telecomunicazioni, guide commerciali) e faciliterà il loro rapporto con le istituzioni per mezzo di consulenze a loro dedicate. Il Segretario Politico, Demetrio Malara.

 

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Reggio di Calabria: Fipac Confesercenti, mercoledì 19 convegno “Il gioco non ha età”

(378) “Il gioco d’azzardo non ha età”, è il tema della conferenza che si terrà mercoledì 19 novembre alle ore 11,00 presso Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria e organizzata da Fipac Confesercenti.

 

All’incontro parteciperanno il presidente nazionale Fipac Massimo Vivoli, il direttore Lino Busà, il presidente provinciale Fipac Pasquale Visconte, la d.ssa Caterina Destefano del dipartimento prevenzione dell’ASP RC e il presidente Confesercenti Calabria Nino Marcianò. Nel corso della giornata verranno divulgati i dati sul fenomeno della ludopatìa in Calabria e si farà il punto sul fenomeno del gioco d’azzardo illegale. “La Calabria è la seconda regione del Sud dove si gioca – dice il presidente Confesercenti Calabria, Antonino Marcianò, anticipando qualche dato della ricerca svolta dalla Fipac – ed un’altissima percentuale riguarda gli anziani. Secondo il nostro studio, gli over 65 residenti in Calabria sono circa 393 mila, di questi la fascia più a rischio ludopatìa è quella compresa tra i 65- 75 anni. In Calabria, anziani vittime del gioco sono 60 mila, di questi 48 mila sono problematici, mentre 12 mila sono malati patologici”. Dati che spiegano anche la nuova ordinanza comunale, emessa dalla Commissione Straordinaria di Reggio Calabria, che regolamenta l’orario di apertura delle sale giochi cittadine dalle ore 9 alle 22, avvalorata dai dati dell’Asp 5 di Reggio Calabria secondo i quali la dipendenza dal gioco d'azzardo avrebbe negli ultimi anni raddoppiato i propri numeri. Nella lente di ingrandimento del lavoro elaborato dalla Fipac Confesercenti entrano, quindi, scommesse online, scommesse sportive, oltre che, ovviamente le slot machine e altre apparecchiature che, in molti casi, diventano la rovina di uomini e donne e che sono la base del gioco d’azzardo illegale. Le nuove frontiere della criminalità organizzata, infatti, guardano al settore dei giochi, fino a diventare una vera e propria holding mafiosa che riesce a muovere circa 4 miliardi di euro, di cui 3 miliardi e 600 milioni gestiti direttamente dalle organizzazioni mafiose. Senza contare gli introiti dell’usura finalizzata al gioco d’azzardo, circa 750 milioni. Una febbre, quella del gioco, che continua a diffondersi coinvolgendo milioni di persone, tra cui tantissimi anziani già finiti nel vortice della ludopatia. Numeri spaventosi se commisurati al danno provocato in termini sanitari e di risorse sottratte all’economia reale, con conseguente corollario di povertà familiare, indebitamento, usura, intrecci con la criminalità organizzata e conflitti d’interesse ai più alti livelli.

 

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Spezzano Albanese (CS): “Vino: ieri, oggi, domani”, incontro all’Istituto Professionale Agrario

(374) E’ da poco passato San Martino, e già il vino è al centro di tavole rotonde e dibattiti. Del vino e dei suoi aspetti storici, economici e sociali si è dibattuto in un interessante simposio organizzato dall’ Istituto Professionale agrario di Spezzano Albanese.

 

L’Istituto professionale posto in un comprensorio a forte vocazione agricola, si rinnova ed investe per avviare una nuova fase di crescita delle attività didattiche nell’ambito dell’agricoltura. E’ stato dai relatori univocamente sottolineato ed in primis dalla Dirigente Marietta Iusi, il trend di forte crescita degli iscritti agli Istituti agrari di tutta Italia, l’onda, come sempre un po’ in ritardo dovrebbe giungere presto anche in Calabria. In questo contesto, di rinnovato interesse per le attività agricole, la produzione regionale di Vino risulta negli ultimi anni qualitativamente molto cresciuta, lo ha confermato il responsabile della Enoteca regionale Gennaro Convertini presente all’incontro, il quale non ha mancato di sottolineare come il recupero di vitigni autoctoni, tra i quali il magliocco, possa davvero far fare quel salto di qualità e diversificazione del prodotto calabrese rispetto alle altre produzioni nazionali. Sull’importanza del recupero delle tipicità e delle tradizioni è intervenuto pure Rosario Branda direttore Confindustria Cosenza ma anche cultore del settore enogastronomico. L’incontro fortemente voluto ed organizzato dal Prof. Vincenzo Curci, dello stesso Istituto ha visto anche l’intervento del sindaco di Spezzano Albanese Ferdinando Nociti, che ha sottolineato l’importanza di un presidio scolastico come l’Ipa di Spezzano sia importante su un comprensorio,  dove l’economia rurale rimane una fonte importante di reddito per le famiglie. L’incontro si è concluso ovviamente con una degustazione di vini del territorio, molto gradita al folto pubblico presente.

 

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Reggio di Calabria: Amato (Enalcaccia) commenta e chiede l’intervento degli organi preposti affinché si modifichi la legge sulla caccia 157/92

(373) L’Enalcaccia, Sezione Provinciale di Reggio Calabria analizza lo stato di salute che la caccia sta attraversando, a fronte di costi sempre più esorbitanti, limitazioni, schiavitù di libertà e per ultimo, ma sicuramente non meno importante, la mannaia di cadere in infrazioni penali previste dall’art. 30 Legge 11 febbraio1992 n. 157.

 

Analizzando ciascun punto in premessa, lo scrivente fa osservare i costi delle tasse che ogni cacciatore deve affrontare per la sola autorizzazione all’esercizio venatorio, ammontante ad oltre 360 euro. Limitazioni che impediscono la libertà di esercitare la caccia su tutto il territorio, visto che solo il Parco Nazionale d’Aspromonte si è appropriato di oltre il 35% del territorio agro-silvo-pastorale della Provincia, mentre il piano faunistico venatorio prevede una quota massima del 24%. A tutto ciò si aggiunga la confusione di un calendario venatorio poco chiaro con la costituzione delle zone di protezione speciale (Z.P.S.), che nella preapertura della caccia hanno fatto vittime di cacciatori ignari dei divieti. L’esercizio dell’attività venatoria solo nell’A.T.C. di appartenenza per la selvaggina stanziale e le sanzioni penali previste dall’Art. 30 sopra citato macchiano uno sport al pari di chi delinque, mentre lo stesso articolo potrebbe essere depenalizzato prevedendo per i reati più gravi l’ergastolo o la sospensione del porto d’arma, con sanzioni amministrative  per tutti gli altri reati. Si ritiene altresì ingiusto non permettere ai cacciatori di praticare la caccia su tutto il territorio nazionale,come avviene nella Regione Calabria con i propri residenti, con pacchetti per la sola selvaggina migratoria. Nell’arco di un trentennio i cacciatori sono diminuiti di oltre il 50%, e per ogni anno a che passa  gli anziani abbandonano e i giovani sono sempre meno interessati. Allora a cosa serve tutto questo visto che in questo periodo di triste recessione lo Stato viene a perdere da un indotto che ruota intorno all’attività venatoria svariati milioni di euro? Mi auguro che quanto esposto sia oggetto di interrogazione parlamentare, che l’opinione pubblica sia meno ostile con chi esercita un tradizionale sport, che il cacciatore non sia oggetto di pregiudizi, dal momento che gli viene riconosciuta la purezza della fedina penale, gli animalisti non facciano falso moralismo. Si invita la Sezione Nazionale Enalcaccia a valutare quanto esposto e a dare una risposta ai propri associati, che ancora hanno il coraggio di non abbandonare. Il Segretario Provinciale, Antonino Amato.

 

 

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Lamezia Terme (CZ): venerdì 14 conferenza stampa del movimento What Women Want su “Cosa Vogliamo dal futuro Presidente della Calabria”

(372) Il movimento What Women Want, recentemente costituito da oltre 800 donne indignate per le ridottissima presenza di genere nelle istituzioni e nelle assemblee elettive, invita gli organi di informazione alla conferenza stampa che si terrà venerdì 14 novembre alle ore 15,00, nella Sala degli affreschi di Palazzo Nicotera (piazzetta Tommaso Campanella) Nicastro.

 

Nel corso dell'incontro  verranno illustrate le proposte che il Movimento intende sottoporre all’attenzione del  futuro Presidente della regione Calabria come irrinunciabili condizioni programmatiche per la costruzione di una cittadinanza pienamente civile e democratica. Rappresenteranno le istanze del Movimento e risponderanno alle domande dei giornalisti alcune tra le sue promotrici: Alba Mazzotta (Montalto), Bianca Rende (Cosenza), Maria Rosalba Bernaudo (Rende), Vincenzina Perciavalle (Vibo Valentia), Michela Cortese (Crotone), Rosa Lacava (Catanzaro), Maria Grazia Mallone (Reggio Calabria).

 

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Reggio di Calabria: domenica 16 le Sentinelle in Piedi tornano in piazza (Italia)

(371) Domenica 16 novembre, presso piazza Italia, dalle ore 10:30 si terrà la terza veglia delle Sentinelle in Piedi, la rete laica, apartitica ed interconfessionale che in tutto il Paese si batte per la promozione e la valorizzazione della famiglia naturale,

 

basata sull'unione insostituibile ed inimitabile di un uomo e una donna che, condividendo un percorso di vita in comune fatto non solo di diritti ma anche di doveri, generano ed educano i propri figli. In un Paese in cui, infatti, il tasso di natalità ha toccato livelli negativi mai registrati ed impensabili sino a qualche anno fa, è necessario che le politiche governative mettano imprescindibilmente al centro dei loro programmi interventi mirati a favorire la formazione e il benessere delle famiglia naturale, intesa come il luogo primordiale dove l'individuo, per la prima volta, scopre se stesso ed ha coscienza di sé in un contesto relazionale, non solo affettivo ma anche naturale, ai fini della sua crescita personale e della graduale realizzazione della propria personalità. I recenti fatti di cronaca e di politica, inoltre, necessitano, da parte di tutti coloro che abbiano a cuore questa prospettiva decisiva, un ulteriore passo in avanti nei termini di una sempre crescente informazione, responsabilizzazione e partecipazione a quelle che sono le dinamiche sociali, le quali vengono fortemente condizionate da percorsi culturali che spesso sfuggono alla nostra reale consapevolezza. Proprio in quest'ottica, le Sentinelle in Piedi ribadiscono che la famiglia naturale, oggi più che mai,  sta attraversando una fase di dura contestazione e di accanimento relativistico, segno evidente del fatto che, colpendo la famiglia, si intende colpire l'Uomo nella sua dimensione antropologica, rendendolo di fatto un individuo solo, in balia delle regole del mercato e privo di valori morali che non siano quelli del pensiero unico dominate. È ormai innegabile che una violenza di stampo nichilista, che vede nell'ideologia gender il suo principale cavallo di battaglia, si sia abbattuta sul nostro Paese. Come parimenti innegabile deve essere la necessità di reagire a tutto questo per chiarire due concetti irrinunciabili: la difesa della libertà educativa, ribadendo che l’educazione è compito esclusivo delle famiglia; ed inoltre la difesa della libertà di espressione contro chi intende affermare che difendere la centralità ed il ruolo sociale della famiglia naturale debba essere considerato un reato al pari di razzismo ed antisemitismo. Per ulteriori informazioni, nonchè a tutti coloro che fossero interessati a prendere parte alla manifestazione, rivolgiamo l'invito a recarsi alla veglia che le Sentinelle in Piedi svolgeranno domenica 16 novembre dalle ore 10:30 in piazza Italia. * Portavoce Sentinelle in Piedi Reggio Calabria.

 

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Le automobili dei calabresi sono tra le più vecchie d’Italia. In Calabria si guidano auto di oltre 9 anni che non valgono neppure 7.000 euro. Il parco auto di minor valore è quello della provincia di Crotone

(370) La crisi economica si riflette anche sul parco auto dei calabresi che si fa sempre più vecchio e vale sempre meno. Secondo l’Osservatorio RC auto condotto dal centro studi del comparatore di assicurazioni Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html), in collaborazione con Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it), le automobili che circolano in Calabria hanno mediamente 9,22 anni e il loro valore si ferma a 6.936 euro,

 

cioè quasi il 10% in meno del dato nazionale (7.616 euro). L’indagine, che può essere consultata nella sua versione approfondita a questo link: http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-basilicata.html#anzianita_media, ha evidenziato come la Calabria sia seconda solo a Sardegna e Sicilia nella classifica delle auto più vecchie d’Italia. Secondo Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, «un parco circolante più vecchio può comportare maggiori spese, sia per la manutenzione del veicolo, sia per quanto riguarda le assicurazioni auto. Assicurare un veicolo più vecchio può essere più costoso che assicurarne uno nuovo, quindi il confronto dei prezzi dell’RC auto prima dell’acquisto diventa ancora più importante». Nello studio di Facile.it sono stati confrontati anche i dati provinciali che hanno messo in luce alcune differenze nella regione. Nella punta dello Stivale le auto non sono mai più giovani di 9 anni: si oscilla tra i 9,08 anni delle quattro ruote di Reggio Calabria e i 9,66 anni della provincia di Vibo Valentia. Cosenza e Crotone si sono mantenute allo stesso livello di età media dell’auto (rispettivamente 9,14 e 9,13 anni), mentre a Catanzaro circolano auto relativamente più “giovani” (9,09 anni). Quando si parla del parco auto in termini di valore la situazione cambia: la Calabria è nelle ultime posizioni in Italia per il valore delle auto ed è nella provincia di Crotone che si trovano quelle meno costose della regione (6.500 euro, il 17% in meno rispetto al dato nazionale). A guidare le auto che valgono di più in Calabria sono gli automobilisti della provincia di Cosenza: qui il valore di 7.800 euro arriva a superare addirittura quello medio italiano. Reggio Calabria è l’unica altra provincia in cui la cifra supera i 7.000 euro, nel resto della regione si rimane sempre sotto questa soglia, segno che gli automobilisti calabresi hanno imparato a risparmiare sulle quattro ruote, considerando anche che queste implicano necessariamente altri costi come assicurazione e bollo. Di seguito la tabella con i dati medi regionali e quelli delle 5 province della Calabria:

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Reggio di Calabria: il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti apre un’Area alla politica

(366 367) E' l'Area della Gerbera Gialla, ispirata ai principi fondanti dell'Atto Costitutivo dell'associazione. L'iniziativa è stata presentata nella sede del Coordinamento a Reggio Calabria nel corso di un'apposita conferenza stampa.

 

L'idea nasce dalla necessità di rifondare e dare nuova linfa alla politica divenuta grigia e per certi versi inaffidabile. L'obiettivo primario è quello di apportare pulizia e rinnovamento nelle Istituzioni e nell'ambiente politico. La disaffezione della gente manifestata con l'astensione dalle urne è dettata dalla disillusione e dalla scarsa credibilità di una classe dirigente che ha bisogno più che mai di  darsi serie regole e cambiare pelle e sostanza. Dell'Area Gerbera gialla fanno parte sia aderenti ,iscritti ai partiti che simpatizzanti ed esterni, tutti però animati da una comune esigenza di cambiamento. Molti i nomi che da nord a sud entrano a far parte della compagine tra questi la consulente della Conmmissione parlamentare antimafia Angela Napoli con l'incarico di Presidente dei probiviri. L'area associativa sarà coordinata dall'ing. Stefano De Luca, anche membro del direttivo di Riferimenti. L'area politica all'interno del PD da Sebastiano Vadalà .Vari i rappresentanti di circoli e quadri di partito sia a livello locale che nazionale. Carta d’intenti. “Intendiamo restituire alla politica la dignità dell’onestà e della competenza. Punti cardine del nostro programma sono: 1) il superamento delle carenze di giustizia e solidarietà; 2) la riaffermazione del primato dell’etica sulla politica; 3) l’universalità dei valori della democrazia. Il nostro progetto riguarda soprattutto la persona umana e il principio di responsabilità. La questione morale che nasce proprio dalla distruzione del principio di responsabilità, non vuol dire soltanto non rubare ma,un diverso modo di concepire e di vivere l’impegno politico a servizio del bene comune. Una politica che uccide e lascia uccidere, che ruba e lascia rubare, che mortifica il consenso, che disprezza il limite impostole dai valori, dai diritti e dalle risorse, non è una politica compatibile con l’idea di democrazia. Vogliamo incentivare la cultura del diritto e non quella del favore. Con il degrado della classe politica, cresce l’insofferenza e con essa il rischio che la società si disgreghi, che si frantumi in schegge impazzite,in aggregazioni spontanee di ribellione, ancor più pericolose poiché è difficile oggi negare il diritto alla protesta. Bisogna cambiare un clima e una cultura sociale che s’identificano troppo spesso nella logica della lottizzazione, del corporativismo e dei localismi, dell’assenza di regole e, comunque, nel loro mancato rispetto. Bisogna diffondere ,anche con i nostri comportamenti, una nuova cultura civile. Questa cultura è l’esatto contrario di quella che è invece funzionale alla crescita del cancro, basata sull’assistenzialismo, sulla collusione e l’intreccio politica- affari, sulla negoziazione nell’ombra dell’illegalità. La necessità di rilegittimare la politica,di ridare capacità organizzative e di governo ad una classe che sia veramente espressione dell’elettorato, di ristabilire regole corrette tra politica e società, ormai è definitiva e improrogabile. All'interno dell'altra politica il PD aderisce dando vita all'Area Democratica della Gerbera Gialla. Nasce nel PD l’Area Democratica della Gerbera Gialla, ispirata all’omonima Carta d’intenti. L’obiettivo è quello di apportare un contributo di pulizia e trasparenza, lavorando all’interno dei quadri di Partito, in una più vasta ottica di rinnovamento. L’area nasce dall’esigenza di costruire trasparenza all’interno delle Istituzioni con un’azione di stimolo, proposta e denunzia nonchè con l’apporto diretto di propri rappresentanti. Ha il  proprio riferimento in Adriana Musella, figura non partitica ma indipendente, presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” e nel suo ventennale impegno civile a favore della legalità e della lotta alla criminalità organizzata. L’area ha come referenti: a Reggio Calabria il responsabile provinciale PD del dipartimento “Nuovi Progetti Imprenditoriali” provinciale Sebastiano Vadalà e componenti Marisa Cagliostro, Pietro Fotia (dirigente del circolo di Cardeto), Daniela Arfuso (segretaria del circolo di Cardeto) Maria Pia Fotia (direzione provinciale e dirigente del circolo di Bagnara); in assemblea nazionale e direzione regionale Franco Laratta, a Crotone il consigliere comunale Teresa Cortese, a Vibo Valentia Pino Morello per la direzione provinciale e Salvatore Crupi per l'assemblea regionale, a Milano Eugenio Barlassina del circolo di Milano Isola, a Firenze Salvatore Calleri attuale assessore esterno della Giunta Crocetta. Nell'ambito della conferenza stampa tenutasi stamane nella sede del Coordinamento Nazionale Antimafia per la presentazione e la nascita dell'Area Democratica della Gerbera Gialla, La Presidente Adriana Musella ha evidenziato la necessità contingente di essere parte attiva del quadro politico considerato il particolare momento del Paese che non permette a nessuno di tirarsi indietro ma che impone a ciascuno una presa di responsabilità. E' stata poi, votata all'unanimità ,la proposta di Angela Napoli per un'azione di monitoraggio e verifica sulle Amministrazioni degli Enti Locali, affinchè applichino il DLDS n.33 2013, sulla giornata della trasparenza e sull'inserimento nei loro siti dei bilanci e di tutte le informazioni utili sulla trasparenza della macchina amministrativa. La proposta s'inserisce sulla scia di quanto l'ingegnere Stefano De Luca, coordinatore dell'area associativa 2. Per l'altra politica, ha evidenziato nel proprio intervento,ribadendo che l'area non nasce come alternativa o antitesi ai partiti ma che vuole essere stimolo per una partecipazione attiva alla vita della P.A.,mettendo a disposizione della stessa le competenze che si hanno all'interno. Per l'area politica sono intervenuti Sebastiano Vadalà che ha ribadito l'esigenza di non volere più politici che si accompagnano a gente discussa e in odore di 'ndrangheta e che soprattutto che non  rappresentino gli interessi nelle varie liste. Per la direzione provinciale PD di Vibo Valentia è intervenuto Giuseppe Morello che ha parlato della realizzazione di un sogno ,quello di lavorare e coordinare le forze sane all'interno del proprio partito,si da essere vigili e non assistere più a candidature di un certo tipo al fine di dare risposte alla società pulita. Sulla stessa scia l'intervento di Salvatore Crupi, componente la direzione regionale del PD in Calabria.

 

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Reggio di Calabria: martedì 11 la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ed il Dipartimento di Architettura e Territorio – dArTe della Università Mediterranea

(365) In dirittura d’arrivo un accordo tra l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria e il Dipartimento di Architettura e Territorio – dArTe della Università Mediterranea.

 

Martedì 11 novembre alle 11,30, presso la sala conferenze dell’Ordine degli Architetti P.P.C (via Logoteta, 6, zona Piazza Italia), è in programma la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra le due Istituzioni. Dopo anni di comuni attività, con iniziative culturali, percorsi formativi rivolti ai professionisti, approfondimenti sulle prospettive occupazionali dei laureati e dibattiti sui temi della città e del paesaggio, si è deciso di intraprendere un percorso che rilanci e regoli le attività da svolgersi nel prossimo futuro. Nel rispetto delle prerogative istituzionali dei due Enti, l’Ordine e il Dipartimento DArTe – UNIRC intendono sviluppare azioni comuni tese a far sì che la formazione dei professionisti e la formazione/accesso alla professione dei giovani laureati assuma un ruolo realmente primario negli obiettivi programmatici delle due istituzioni, assegnando alla conoscenza un concreto valore strategico; intendono attivare occasioni di confronto e condivisione sui temi dello sviluppo della città e del territorio, coordinando le iniziative e le attività in modo da evitare la frammentazione degli interventi e ottimizzando le risorse impiegate. L’intesa raggiunta tra i due Enti è finalizzata a costruire un sistema di rapporti tra le Parti volta a favorire la promozione e l’accompagnamento a livello locale di politiche, strategie e strumenti stimolando l'interesse attorno ai temi relativi alla città e al paesaggio contemporanei, attraverso la riflessione sui progetti di architettura e sulla qualità urbana, rivolgendosi a tutti gli attori locali, anche mediante la strutturazione di un modello di Urban Center Metropolitano. L’idea è di creare un luogo di confronto tra gli attori economici, sociali e culturali implicati nei processi di trasformazione urbana e territoriale, promuovendo conoscenza, partecipazione e dialogo. Un luogo per offrire alle Amministrazioni pubbliche, alle Istituzioni e a soggetti privati gli opportuni strumenti di mediazione e prefigurazione del progetto, che consentano di massimizzare la qualità urbana delle trasformazioni a tutte le scale, dal livello architettonico a quello urbanistico. Il Protocollo d’intesa ha inoltre come obiettivo quello di attivare percorsi formativi di alta specializzazione, master, corsi di perfezionamento in coerenza con le attività previste per la formazione permanente degli iscritti all’Ordine degli Architetti P.P.C. Infine sono previsti attività di accompagnamento, con specifiche esperienze pratiche finalizzate alla preparazione agli esami di abilitazione alla professione e tirocini per i giovani Laureati. Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria.

 

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Tirocinanti Azienda Calabria Lavoro, Princi e Petrassi (UilTemp): “Stop ai balletti burocratici. La Regione si impegni immediatamente al pagamento di tutte le spettanze arretrate”

“Da diversi mesi ormai i percettori di mobilità in deroga che hanno partecipato al bando indetto dalla Regione Calabria attraverso l'Azienda Calabria Lavoro, attendono il pagamento delle spettanze arretrate.

 

La Regione si impegni immediatamente a chiudere la partita entro questa settimana, così come promesso nei giorni scorsi a Crotone dalla Presidente facente funzione Antonella Stasi e dall'Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno”. E' quanto dichiarano il Segretario Generale della Uil Temp Calabria Gianvincenzo Benito Petrassi e il Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi, che nella giornata di oggi si è recato personalmente, insieme ad una decina di tirocinanti, presso gli uffici dell'Azienda Calabria Lavoro. “Abbiamo verificato – proseguono Princi e Petrassi – che da parte dell'Azienda c'è la disponibilità al pagamento delle spettanze, che sono state tutte rendicontate alla Regione. Ma contestualmente la visita ha attestato che quello che manca adesso sono i pagamenti, nonostante nel bilancio regionale siano previsti i fondi per la copertura dei tirocini”. “Alla presidente Stasi e all'assessore Salerno – concludono i due rappresentanti sindacali – chiediamo dunque l'impegno immediato delle somme. Assurdo che per colpa di un imbarazzante balletto burocratico i tirocinanti siano ancora in attesa, ormai da mesi, delle spettanze arretrate. Ancor più grave l'atteggiamento della politica se messo in relazione alla gravissima crisi sociale che sta attraversando la Calabria”.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio “Sequestro del Kalura: a noi risulta che abbia chiesto, ed ottenuto, permessi, licenze ed autorizzazioni come disposto dalle leggi”

(364) Il sequestro della struttura turistico-balneare denomianta “Kalura”, eseguita dalla Guardia Costiera il 6 Novembre scorso, su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, lascia spazio ad una serie di considerazioni che questo organismo federale non può ignorare.

 

Premesso che soltanto le aule di Tribunale potranno accertare come realmente stiano le cose e noi attendiamo con fiducia e con una certa impazienza di conoscere la verità, non si può fare a meno di porsi qualche domanda. Una struttura come il “Kalura” che ormai da cinquant’anni opera con la stessa gestione sul territorio con prestigio e dignità tanto da dover essere annoverata tra le poche – anzi pochissime aziende – che riescono ancora a reggere il mercato e che non sono state travolte né dalla crisi, né dal ‘malaffare’ che invece ha investito altre realtà simili del territorio, perché ha subito questa cocente, drastica e repentina chiusura ? Siamo forse di fronte a qualche gestione “sospetta”? Eppure ci risulta che la famiglia che gestisce il locale sin dalla sua nascita è certamente tra le più stimate e benvolute dalla stessa clientela rappresentata dalla migliore società reggina. Ci risulta pure che mai in cinquant’anni la stessa gestione abbia creato problemi di qualsivoglia natura. Naturalmente, e lo ribadiamo con forza, siamo i primi a sostenere che una struttura “sine titulo” non può occupare certamente in modo illegittimo il suolo demaniale, soltanto che il “Kalura” il “titulo” lo ha sempre avuto. Ci risulta infatti, che ha sempre chiesto e ottenuto permessi, licenze, autorizzazioni, condoni come le leggi vigenti dispongono. Con con il passaggio delle competenze in materia ai comuni, si era creata da alcuni anni un’anomalia dovuta al fatto che la struttura è a cavallo fra le amministrazioni comunali di Reggio Calabria e di Villa San Giovanni. Palazzo San Giorgio ha rinnovato regolarmente la concessione di sua competenza, cosa che invece non ha fatto l’ufficio tecnico villese, che con una esasperante e pretestuosa serie di ostacoli burocratici – fra l’altro anche essi sanati – ha poi portato a quanto accaduto il sei novembre scorso. Dopo tali considerazioni, chiediamo che la Magistratura – nella quale poniamo sempre la massima fiducia – compia, anche in tempi celeri, le indagini del caso.  Occorre infatti la massima urgenza poiché, oltre ai gestori, bisogna dare risposta ai tantissimi dipendenti del locale che provvisoriamente comunque si trovano ad essere senza lavoro. Occorre il massimo sforzo, da tutti gli organi competenti, per restituire alla città il “Kalura”, una delle più importanti realtà imprenditoriali della provincia reggina.

 

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Crotone: Federconsumatori Calabria, martedì 11 l’iniziativa su “Come difendersi dalla crisi”

(363) È in programma per questo martedì (11 novembre), alle ore 10.30, presso la sala consiliare del Comune di Crotone, l’iniziativa pubblica di Federconsumatori Calabria dal titolo “Come difendersi dalla crisi”.

 

Sarà presente alla giornata il vicepresidente nazionale dell’associazione Sergio Veroli. Il programma dell’evento prevede: l’introduzione all’argomento del presidente regionale di Federconsumatori Calabria Cinzia Mosella. Quindi, interverranno: Raffaele Falbo (segretario CGIL Crotone), Antonio Spataro (Segretario Regionale SUNIA), Bruno Tassone (Presidente AUSER Crotone), Giuseppe Buscema (Presidente Lega SPI Crotone). Relazionerà Luigi Labonia (dottore commercialista) e concluderà Sergio Veroli (vicepresidente nazionale Federconsumatori).

 

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Reggio di Calabria: ReggioVeg, giovedì 13 conferenza dal titolo “Sperimentazione animale: vera scienza?”

(362) ReggioVeg informa che giovedì 13 novembre alle ore 18 presso la Cittadella Universitaria, Facoltà di Architetture/Giurisprudenza, salita Melissari, di Reggio Calabria, Lotto D, Aula D2 si svolgerà una conferenza dal titolo "Sperimentazione animale: vera scienza?".

 

Interverranno alla conferenza: il dott. Massimo Tettamanti (Consigliere scientifico dell'associazione Atra, Advisor del Mahatma Ghandi Center del Governo Indiano, Direttore del Nutrition Ecology International Center, NEIC, Consigliere Scientifico e Consulente onorario del Commitee for the Purpose of Control and Supervision of Experiments on Animals del Governo Indiano, fondatore di I-CARE) ed il dott. Giuseppe Console (dirigente medico presso il centro trapianti di midollo osseo "A. Neri").

 

 

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INPS: da lunedì le nuove domande per diventare avvocati domiciliatari

(360) Da lunedì 10 novembre parte la nuova procedura per acquisire la disponibilità di avvocati esterni, come procuratori domiciliatari e/o sostituti di udienza.

 

Le domande potranno essere presentate dagli interessati esclusivamente in via telematica, tramite il sito dell’Istituto (www.inps.it) dalle ore 9 del 10 novembre alle ore 24 del 10 dicembre 2014. La via telematica è l’unica consentita per l’inoltro della richiesta; non sono ammesse modalità alternative. Non verranno prese in considerazione le domande che perverranno tramite posta e non saranno accettate quelle consegnate a mano presso le strutture territoriali dell’Inps. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente per la lista circondariale del Tribunale presso il cui Consiglio dell’Ordine degli Avvocati l’istante è iscritto al momento della domanda. Nel form di compilazione della domanda l’interessato dovrà indicare la P.E.C. (Posta Elettronica Certificata) comunicata al Consiglio dell’Ordine presso cui è iscritto. Le Direzioni regionali dell’Inps predisporranno gli avvisi locali di competenza assicurando la pubblicazione dell’avviso presso le sedi territoriali dell’Istituto e mediante invio ai consigli degli ordini degli avvocati territorialmente competenti, i quali provvederanno all’affissione nelle rispettive sedi e all’inoltro dell’informazione ai loro iscritti. Dopo la verifica amministrativa della regolarità e della completezza della domanda e dell’inesistenza di cause di incompatibilità e di situazioni di conflitto di interessi, apposita Commissione procederà alla valutazione delle domande e dei curricula. Le Liste Circondariali, compilate nei limiti dei fabbisogni individuati, saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’Istituto. Con la formazione di queste ultime liste, non saranno più valide le liste formate a seguito dell’espletamento della precedente procedura selettiva. I professionisti già inseriti in quelle liste, qualora interessati a partecipare alla attuale procedura ed in possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblicato in data 10 novembre, potranno presentare apposita domanda con le modalità di cui sopra.

 

 

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“Riferimenti” apre alla politica con “L’area della Gerbera Gialla”

(200) Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” apre un’area alla politica. Sarà "L'area della Gerbera Gialla", ispirata ai principi fondanti dell'Atto Costitutivo dell'associazione.

 

L'iniziativa nasce dalla necessità di rifondare e dare nuova linfa alla politica divenuta grigia e per certi versi inaffidabile. L'obiettivo primario è quello di apportare pulizia e rinnovamento nelle Istituzioni e nell'ambiente politico. La disaffezione della gente manifestata con l'astensione dalle urne è dettata dalla disillusione e dalla scarsa credibilità di una classe dirigente che ha bisogno più che mai di  darsi serie regole e cambiare pelle e sostanza. Dell'area Gerbera Gialla faranno parte sia aderenti, iscritti ai partiti, che simpatizzanti ed esterni, tutti però animati da una comune esigenza di cambiamento. Molti i nomi che da nord a sud entreranno a far parte della compagine. Su invito della Presidente Adriana Musella, ha accettato di apportare un suo contributo al nascente laboratorio anche la consulente della Commissione parlamentare antimafia Angela Napoli. In Calabria, come in altre regioni, l'altra politica dell'area Gerbera Gialla, avrà un proprio referente per ogni provincia. Un 'apposita conferenza stampa è convocata per lunedì 10 novembre alle ore 10,30 presso la sede del Coordinamento Riferimenti a Reggio Calabria.

 

 

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