Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS: deliberata l’intesa per la nomina del Prof. Tito Boeri a Presidente dell’INPS

(7) Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’INPS nella riunione del 13 gennaio 2015, ha deliberato all’unanimità l’intesa per la nomina del Prof. Tito Boeri a Presidente dell’INPS, prevista dall’art. 3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479.

 

La predetta intesa è stata richiesta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota inviata al Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’INPS in data 30 dicembre 2014, a seguito dell’avvio della procedura di nomina del Prof. Tito Boeri a Presidente dell’INPS da parte del Consiglio dei Ministri.

 

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Reggio di Calabria: ieri la manifestazione organizzata da Alleanza Calabrese “Je suis avec la France”,

(6) Alleanza Calabrese ha co-organizzato ieri sera alla Fiaccolata in memoria delle vittime francesi cadute negli eccidi degli ultimi giorni. Manifestando in modo pacifico e silenzioso la propria vicinanza alla Francia ed alle famiglie delle vittime di questi assurdi accadimenti.

 

Confermando la vicinanza a tutti i cittadini europei che auspicano la sacra convivenza delle razze senza “se” e senza “ma” ma solo alle condizioni che impone il nostro percorso. Alle condizioni di popoli civili e civilizzati. Hanno sparato e ucciso nella sede di un giornale, ma è come se lo avessero fatto nelle case di noi tutti. Hanno sparato all’interno di negozio e di una stamperia, ma è come se lo avessero fatto nelle case di noi tutti. Perché quelle pallottole sono state idealmente indirizzate contro uno dei valori su cui si regge la nostra idea di civiltà, progresso, democrazia e vita comune. In Italia, visto che il dialogo comune non è previsto dagli integralisti si devono chiudere le moschee, le scuole dove si predica violenza, odio e morte. Il Governo italiano deve smettere di collaborare assistendo e dando la possibilità di proliferare a chi porta la guerra in Europa ed a casa nostra.Alleanza Calabrese è vicina ai fratelli transalpini e continuerà la ferma battaglia avviata assieme alla Unione Movimenti Liberazione di raccolta firme per la chiusura immediata straordinaria delle Frontiere Italiane, il Respingimento ed il Rimpatrio dei clandestini ed Extracomunitari che non vivano in Italia da almeno 10 Anni regolarmente e conseguente revisione della convenzione di Schengen. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, sabato 10 “Je souis avec la France”

(5) Alleanza Calabrese parteciperà alla Fiaccolata in memoria delle vittime francesi cadute negli eccidi degli ultimi giorni. Manifesteremo in modo pacifico e silenzioso la nostra vicinanza alla Francia, ed alle famiglie delle vittime di questi assurdi accadimenti.

 

AC manifesterà la vicinanza a tutti i cittadini europei che auspicano la sacra convivenza delle razze senza se e senza ma. Ma solo alle condizioni che impone il nostro percorso. Alle condizioni di popoli civili e civilizzati. Hanno sparato e ucciso nella sede del giornale Charlie Hebdo, ma è come se lo avessero fatto nelle case di noi tutti. Hanno sparato all’interno di negozio e di una stamperia, ma è come se lo avessero fatto nelle case di noi tutti. Perché quelle pallottole sono state idealmente indirizzate contro tutti i valori su cui si regge la nostra idea di civiltà, progresso, democrazia e vita comune. In Italia, visto che il dialogo comune non è previsto dagli integralisti, si devono chiudere le moschee e le scuole dove si predica violenza, odio e morte. Il Governo italiano deve smettere di collaborare, assistendo, mantenendo e dando la possibilità di proliferare anche a chi porta la guerra in Europa ed a casa nostra. Alleanza Calabrese è vicina ai fratelli transalpini e continuerà la ferma battaglia avviata assieme alla Unione Movimenti Liberazione di raccolta firme per la chiusura immediata straordinaria delle Frontiere Italiane, il Respingimento ed il Rimpatrio dei clandestini ed extracomunitari che non vivano in Italia da almeno 10 Anni regolarmente e conseguente revisione della convenzione di Schengen. Non sarà presente alcuna bandiera ne sigle politiche. Sono invitate le associazioni, i partiti e tutti i cittadini che si sentono di partecipare a questa iniziativa che continuerà a testimoniare l'appartenenza alla cultura della non violenza. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Crotone: emergenza rifiuti, l’Ordine degli Ingegneri è disponibile a supportare le Amministrazioni dal punto di vista tecnico e operativo

(4) L’Ordine degli Ingegneri, attraverso la sua Commissione Ambiente, si rende disponibile fin da subito ad affiancare le Amministrazioni come supporto tecnico operativo per una sinergica ed efficace strategia operativa nel settore dei rifiuti. Alla luce della continua evoluzione normativa e dei percorsi indicati dalle nuove strategie dell'Unione Europea finalizzate a raggiungere l'obiettivo "Discarica zero",

 

la situazione italiana, e ancor di più lo stato in cui si trova attualmente la Calabria, lascia in realtà piuttosto perplessi. Entro il 2020 solo per i rifiuti provenienti da nuclei domestici si dovrà aumentare almeno al 50%, in termini di peso, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti, differenziando come minimo carta, metalli, plastica e vetro. La percentuale aumenta al 70% per i rifiuti non pericolosi da costruzione e demolizione. Inoltre, l'obiettivo vincolante entro il 16 luglio 2016 è ridurre al 35% i rifiuti biodegradabili da conferire in discarica, in particolare mediante il riciclo, il compostaggio, la produzione di biogas o il recupero di materiali/energia. Entro un anno, le Regioni sono tenute a integrare la loro pianificazione territoriale con le indicazioni e gli obiettivi contenuti nel Programma nazionale. Per definire lo stato attuale del sistema calabrese bisogna analizzare e valutare alcuni indicatori che restituiscono in maniera chiara il quadro del sistema regionale di gestione rifiuti.  La Regione Calabria ha una percentuale di raccolta differenziata del 14,7 % (con la provincia di Reggio Calabria all'8.3 %, la provincia di Crotone al 9.8 %, la provincia di Vibo Valentia al 14.7 %, la provincia di Catanzaro al 16.0 % e la provincia di Cosenza al 20.4 %). Ulteriore dato rappresentativo del quadro regionale è fornito dall'analisi delle modalità di trattamento/smaltimento del rifiuto urbano residuo. A tale riguardo, il rapporto ISPRA evidenzia che in Calabria lo smaltimento in discarica ha interessato nell'anno 2013 il 71% del rifiuto urbano prodotto (circa 591.000 tonn), contro il 37% della media nazionale. Ciò in netto contrasto con le previsioni di norma comunitaria e nazionale che prevedono una precisa gerarchia di azioni, volte a prediligere la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo, il riciclo e le operazioni di recupero energia e, solo in ultima istanza, lo smaltimento in discarica. La capacità complessiva di trattamento in impianto è, infatti, insufficiente, a fronte di percentuali ancora molto basse di rifiuto urbano raccolto in maniera differenziata, a trattare la quantità di rifiuto urbano residuo prodotta. La differenza è stata nel tempo colmata dall’utilizzo di alcuni impianti e discariche, pubbliche e private, dislocate sul territorio regionale. Aggravano la situazione lo stato del sistema impiantistico esistente, che necessita di una consistente opera di riefficientamento, e la cronica mancanza di discariche di servizio agli impianti stessi. Il Piano di Gestione dei Rifiuti vigente è ancora quello del 2007 che definiva l’articolazione del territorio regionale in 5 ATO coincidenti con i confini provinciali, prevedendone sia l’autosufficienza a livello impiantistico e di smaltimento degli scarti di lavorazione, sia l’utilizzo degli impianti di trattamento RSU già previsti/esistenti da revampizzare o in fase di realizzazione. Tale Piano è rimasto inapplicato. Gli ATO non esistono, gli impianti esistenti non sono stati efficientati, gli impianti previsti non sono stati realizzati e per essi è ancora in corso la progettazione preliminare. La situazione sopra descritta è la conseguenza di un sistema regionale di gestione rifiuti sostanzialmente inadeguato alle esigenze dettate dal quadro normativo nazionale e comunitario; un sistema che ha fatto ricorso per lungo tempo, e continua a farlo, alle deroghe del commissariamento prima ed alle ordinanze presidenziali contingibili ed urgenti poi. A manifestare ancora di più l’inadeguatezza e la insostenibilità ambientale, ma anche economica, del sistema gestionale descritto si pongono due questioni di rilievo: l'avvenuta adozione di ordinanze contingibili ed urgenti e i costi complessivi del servizio. In particolare, la questione dei costi complessivi è di particolare rilevanza anche sociale, se si pensa che il costo complessivo annuo stimato per il 2015 è di circa 100 M€ e che ciò ha determinato per il 2015 l'aumento della tariffa di conferimento del rifiuto urbano residuo a carico dei comuni da circa 91 €/tonn a circa 150 €/tonn. Tale incremento, in vigore dall'1 gennaio 2015, evidentemente sarà riversato sulla tariffa a carico delle famiglie. Il sistema sopra descritto ha più volte manifestato l’incapacità di garantire continuità nella erogazione del servizio e la mancanza della necessaria attitudine ad assorbire i picchi di produzione di rifiuti che si verificano nella stagione estiva ma non solo.  La Legge Regionale n°14 dell'agosto 2014, “Riordino del servizio di gestione dei rifiuti urbani in Calabria”, in recepimento delle linee guida nazionali, prevede il riordino del servizio di gestione rifiuti in Ambiti coincidenti con i confini Provinciali e ne affida le relative funzioni amministrative alle Comunità d'Ambito (intese come Comuni associati a livello d’Ambito). L’applicazione di tale opportunità appare come una occasione per efficientare ed ottimizzare, sia pur nel medio-lungo periodo, un sistema di gestione che oltre a non essere in grado di garantire efficacia ambientale e livelli di servizio adeguati, ha raggiunto costi ormai insostenibili per i comuni e, conseguentemente, per i cittadini. La Commissione Ambiente, Ordine degli Ingegneri di Crotone.

 

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Lamezia Terme (Cz): Associazione Antiracket Lamezia “Sempre a fianco di Rocco Migliardi”

(3) “Le croci rosse disegnate nei pressi dell’abitazione di Rocco Mangiardi e della sua famiglia, hanno suscitato la rabbia e l’indignazione nelle tantissime persone per bene che vivono nella nostra città. Ancor di più queste emozioni le ha provate chi in questi anni è stato sempre nelle stesse trincee nelle quali Rocco ha giganteggiato con il suo coraggio e il suo esempio.

 

Quelle persone, commercianti e imprenditori che hanno seguito il suo esempio ed hanno contribuito fattivamente alla totale disarticolazione di alcune delle cosche lametine, e altri che al loro fianco hanno “testimoniato” dove serviva, da quale parte bisogna stare. Tutte queste persone saranno sempre al fianco di Rocco oggi e ogni qualvolta sarà necessario. Ci piace poter dire comunque che queste croci esprimono solo la debolezza e la disperazione di chi le ha disegnate, che ha certamente capito che dopo il 9 gennaio del 2009 con la testimonianza di Rocco in Tribunale e decine di colleghi nell’aula ad ascoltarlo, Lamezia ha preso una direzione ben precisa e non ci sono ostacoli o incertezze che la possano far cambiare”.

 

 

 

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Reggio di Calabria: il “Telecentro” avvia le attività. Comune e Provincia di Reggio Calabria sostengono l’iniziativa del Centro Studi “Colocrisi” a servizio dei giovani della periferia nord della città

(2) Con il 2015 ha preso ufficialmente il via nella vasta area della periferia nord di Reggio Calabria il Progetto per la realizzazione del “Telecentro”, meglio definito come “Centro di Aggregazione Giovanile Pluriservizio” (CAGP).

 

Saranno molteplici ed intense le iniziative e le attività promosse nei prossimi mesi a servizio dei giovani del territorio dal gruppo di lavoro del Centro Studi “Colocrisi”, associazione culturale promotrice del progetto con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile. Nello specifico, tutti gli eventi realizzati si porranno l’obiettivo di conseguire importanti risultati sui temi del disagio giovanile, in ottica preventiva, e del reinserimento sociale dei giovani. Un coinvolgimento che avverrà anche attraverso l’ormai insostituibile ricorso alle nuove tecnologie (da qui, appunto, il termine “Telecentro”) viste come strumento per lo sviluppo della comunità locale colpita da annose problematiche. Sede operativa del “Telecentro”, come illustrato nei giorni scorsi durante l’incontro di presentazione del progetto, è la Biblioteca Municipale di Sambatello. «Ma – ha precisato il project manager Matteo Gangemi – saranno coinvolti tutti gli attori sociali di Reggio Calabria, dalle Istituzioni al mondo dell’associazionismo, dalle scuole alle aziende che operano nell’intera città. I giovani, dunque, lavoreranno in sinergia rileggendo assieme la storia della propria zona, rivisitando il territorio alla scoperta delle eccellenze sotto il profilo culturale, naturalistico ambientale e della microstoria, e proponendosi di operare per la valorizzazione anche in chiave turistica». All’incontro ha preso parte l’assessore alle politiche sociali del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Marino, che, portando i saluti del sindaco Giuseppe Falcomatà, ha sposato e appoggiato il progetto, definendolo «fruttuoso per la crescita del territorio e dell’intera città». L’iniziativa è stata sostenuta anche dal consigliere comunale Antonino Castorina e dal presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, quest’ultimo intervenuto telefonicamente nel corso dello stesso incontro. * Addetto stampa Centro Studi “Colocrisi”.

 

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Lecce: Daniele Manni, lettera aperta al Premier Matteo Renzi (e al Ministro Giannini e ai referenti dell’Istruzione in Italia)

(1) Riceviamo e pubblichiamo. Gent.mo Presidente Renzi,

mi chiamo Daniele Manni, sono un docente di Lecce, innamorato e appassionato del proprio ruolo (non riesco a chiamarlo lavoro) e, pare, sono fra i 50 finalisti al mondo candidati al titolo internazionale di Premio Nobel per l’Insegnamento, il “Global Teacher Prize” della Varkey Gems Foundation.

 

In Europa siamo solo in nove e due in Italia (quasi il 30%), anche se so perfettamente di essere solo stato fortunato perché c’è stato qualcuno che si è preso la briga di segnalare il mio operato alla Fondazione, quindi, dietro questa punta di iceberg, sono certo si nascondono centinaia di colleghi altrettanto meritevoli di questo “titolo”, i quali lavorano, sperimentano e innovano ogni giorno, nel silenzio delle loro aule, fianco a fianco con i loro fortunati studenti.

Ho deciso di scriverle perché oggi sono “qualcuno” e questo mio quarto d’ora di notorietà durerà appena un mese, fino a quando non diverrò un banale “ex” finalista e le mie parole avranno certo un peso diverso. 

Cosa le chiedo? Niente di più di quanto lei non stia ripetendo negli ultimi giorni, ossia più considerazione in Italia per la professione docente, più “ritmo” nella scuola. Solo che, oltre ad ascoltare e ad apprezzare i suoi nobili intenti, mi piacerebbe che in questo nuovo anno vedessimo azioni concrete, un po’ come facciamo noi “bravi” insegnanti “da Nobel” con i nostri alunni, agendo e creando risultati e non solo annunciando cambiamento e innovazione. E di azioni concrete per riqualificare il nostro ruolo nella società italiana me ne vengono in mente due.

La prima, a rischio di sembrare banale, è quella di rendere semplicemente “dignitoso” lo stipendio che ci viene riconosciuto, perché oggi, dignitoso, non lo è affatto. Se, pur essendo i peggio pagati e ricevendo poca o nulla stima dalla società civile, riceviamo lode e attenzione internazionale e la nostra opera quotidiana rende la scuola italiana una delle “istituzioni” più apprezzate dalla cittadinanza (al terzo posto, dopo Papa Francesco e le Forze dell’Ordine*), chiedo a Lei e al governo che rappresenta, cosa potrebbe essere la Scuola italiana se il corpo docente ricevesse più credito e dignità? Come pensa che la società possa apprezzare una figura così importante per la vita ed il presente (non solo il futuro) dei nostri figli se lo Stato è il primo a ridicolizzarne il lavoro con un riconoscimento inadeguato? Comprendo benissimo che questo è un momento certo non facile per mettere sul tavolo un piano di aumenti per la categoria, ma qualche primo, piccolo segnale non sarebbe affatto una mossa errata. Se si sta chiedendo se questo mio è un tentativo per ottenere ciò che in tanti non sono riusciti negli ultimi vent’anni, la risposta è …sì.

La seconda possibile azione è quella di ideare e realizzare iniziative concrete atte a valorizzare la professione, approfittando anche di ogni possibile occasione per enfatizzare, rendere pubbliche e diffondere le opere meritorie e le persone meritevoli nella scuola, ogni qualvolta se ne presenta l’opportunità. Vuole qualche esempio? La Varkey Gems Foundation ha come mission quella di alzare il livello di considerazione dell’insegnamento e si è inventato un premio da 1 milione di dollari per accendere i riflettori di tutto il mondo su questa straordinaria professione (sempre che il governo ed il ministero italiano abbiano, anch’essi, questa mission). E’ vero, loro sono ricchi e hanno i soldi, ma quanta ricchezza abbiamo noi italiani in termini di creatività ed inventiva? E non sta certo a me suggerire modi e metodi efficaci.

Concludo augurando a noi docenti che lei possa prendere minimamente in considerazione quanto le ho scritto e a Lei, ai suoi cari e a tutto il suo staff un 2015 proficuo, sereno e ricco di sorrisi.

Con grande rispetto e fiducia

Daniele Manni

*Rapporto 2014 della Demos di pochi giorni fa:  www.demos.it/a01077.php

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Reggio di Calabria: Princi (UilTemp) ”Contrattualizzazione Lsu-Lpu è un segnale positivo. Grazie ai Comuni che hanno collaborato”

(418) ''Esprimo grande soddisfazione per la contrattualizzazione per 12 mesi dei lavoratori Lsu ed Lpu nella provincia di Reggio Calabria''. E' quanto dichiara il Segretario della UilTemp di Reggio Calabria Stefano Princi.

 

"Grazie al supporto ed alla spinta propulsiva del Sindacato che rappresento – prosegue Princi – molti Comuni hanno inteso utilizzare l'opportunità offerta dal Governo, assumendo i precari calabresi''. ''Si tratta di un importante risultato, frutto di anni di lotte al fianco dei lavoratori che hanno portato all'attenzione del Governo l'annosa problematica del precariato in Calabria. Un grande passo è stato realizzato al Comune capoluogo di Reggio Calabria, grazie alla collaborazione del Vicesindaco con delega al personale Saverio Anghelone, al quale abbiamo offerto il nostro supporto durante tutto l'iter burocratico, grazie ad un confronto continuo e molto proficuo''. ''Un risultato – prosegue Princi – ottenuto sempre grazie alla collaborazione del Sindacato anche nei comuni di Villa San Giovanni, Siderno, Gioiosa Jonica, San Roberto, Scilla e Sant'Alessio, cosi come nella stragrande maggioranza dei Comuni della provincia. Tutti Municipi dimostratisi aperti e collaborativi rispetto alle istanze dei lavoratori, utili peraltro alla gestione dei servizi comunali''. ''Riteniamo che la contrattualizzazione di questi lavoratori sia un primo passo, certamente positivo ma non sufficiente – conclude il Segretario Uil Temp – la pubblica amministrazione calabrese è sulla buona strada, ma l'obiettivo rimane quello della definitiva stabilizzazione dei lavoratori, unica soluzione utile e necessaria allo sviluppo del territorio''. Il Segretario Provinciale della Uil Temp, Stefano Princi.

 

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Saldi anticipati al 3 gennaio, aderisce anche la Calabria

(417) Sta per terminare il 2014 e anche quest'anno la tanto attesa ripresa dell'economia nazionale tarda ad arrivare, per venire incontro dunque ai commercianti e alle piccole e medie imprese, si è deciso di anticipare i saldi di fine stagione al 3 gennaio.

 

Chi attendeva i ribassi per poter acquistare l'oggetto tanto desiderato e togliersi uno sfizio, o semplicemente comprare ad un prezzo conveniente ciò di cui ha bisogno, potrà approfittare di 60 giorni a partire dal prossimo week-end. Una decisione presa inizialmente da Toscana, Umbria, Lombardia, Abruzzo e Veneto in autonomia e accolta successivamente da quasi tutte le Regioni. Anche la Calabria aderisce a questa iniziativa attraverso un decreto firmato dal Dr. Pasquale Monea, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Attività produttive, si spera anche di combattere i cosi detti “saldi mascherati” , cioè i ribassi adottati dai commercianti prima del periodo stabilito. A spezzare l'entusiasmo però è il Codacons, scettico sulle previsioni, che ritiene l'anticipazione di due giorni una mossa inutile in quanto si prevede una riduzione delle spese dell'8% rispetto allo scorso anno, senza contare che le famiglie al 3 gennaio avranno il portafogli già svuotato dalle spese affrontate nel periodo natalizio.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio, sabato 3 al via i saldi di fine stagione

(416) La Conferenza delle Regioni e Province autonome ha approvato la proposta di anticipare i saldi invernali al 3 gennaio 2015. Lo ha reso noto il presidente Sergio Chiamparino. "Dopo una consultazione fatta tra tutte le Regioni e con il parere favorevole di tutte tranne due – ha detto – abbiamo deciso di anticipare i saldi invernali a sabato 3 gennaio.

 

In questo modo si consente ai consumatori e ai negozianti di utilizzare il week end". Nei giorni scorsi avevano già deciso autonomamente l'anticipo Toscana, Umbria, Lombardia, Abruzzo e Veneto. Il 24 Dicembre anche la regione Calabria con proprio decreto, a firma del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Attività Produttive Dr Pasquale Monea,  prendendo atto delle determinazioni assunte dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome in materia, ha stabilito la data d’inizio dei saldi. Limitatamente alle vendite di fine stagione/saldi invernali 2015 – è scritto nel decreto – la data d’inizio è fissata a sabato tre gennaio per un periodo fisso di svolgimento di sessanta giorni. Il Presidente di Confcommercio della Provincia di Reggio Calabria, Giovanni Santoro, commentando positivamente l’allineamento dell’avvio dei saldi alle restanti Regioni, si augura che gli stessi possano andare incontro alle aspettative di molti commercianti dopo le numerose scadenze fiscali a cui imprese e famiglie hanno dovuto far fronte. Chi opera nel settore commercio, sa bene che prima dei saldi non si possono pubblicizzare  e praticare sconti ed offerte promozionali. Lo stratagemma delle card o dei messaggini non è valido. Auspichiamo che questo piccolo anticipo  dei saldi al prossimo week end potrà essere un modo per rendere inutili delle iniziative di anticipo saldi mascherati.

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Reggio di Calabria: dal 27 dicembre “Overfeelings”, raccolta fondi a favore dell’Hospice

(415) L’associazione reggina non profit Orsa Major rinnova il suo impegno per il sociale e nelle giornate del 27 e del 28 dicembre (dalle 15.30 alle 21) scende in campo a favore dell’Hospice con la manifestazione “Overfeelings.

 

Si tratta del tradizionale evento natalizio di beneficienza in cui, a Piazza San Giorgio su Corso Garibaldi, sarà allestito un mercatino natalizio dove sarà possibile acquistare, attraverso una donazione, dolci tipici preparati artigianalmente e gadget prodotti dall’associazione. L’intero incasso sarà devoluto alla Fondazione “Hospice – Via delle Stelle” che troverà così un piccolo sostegno di fronte alle difficoltà economiche e alla mancanza di fondi che da anni mettono in pericolo il compimento della preziosa missione della struttura specializzata in cure palliative e nell’assistenza a persone con malattie in fase avanzata a rapida evoluzione. Lo scorso anno furono 2000 gli euro donati dall’Orsa Major in favore dell’Hospice. Cosa è l’Orsa Major?  E’ un’associazione non-profit fondata a Reggio Calabria due anni fa da un gruppo di giovani volontari reggini, è lo svolgimento di attività nel settore dell’assistenza sociale , socio-sanitaria e della beneficenza. In particolare l’associazione svolge la sua attività attraverso l’elaborazione e la realizzazione di progetti e di interventi volti al raggiungimento del benessere sociale della popolazione, in collaborazione con figure professionali sanitarie, con le agenzie educative e le istituzioni scolastiche anche attraverso interventi di tipo educativo-preventivo. L’associazione si propone di promuovere o gestire ogni altra iniziativa ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali; il tutto nella propria realtà e dovunque se ne renda utile e necessaria la presenza.

 

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Confesercenti: anche in Calabria il 3 gennaio avranno inizio i saldi invernali

(474) Sabato 03 gennaio 2015 avranno inizio, anche in Calabria i saldi invernali. E’ stato registrato in data 24.12.2014 al n. 16302 il decreto del Dirigente Generale del Dipartimento Attività Produttive della Giunta della Regione Calabria riportante quanto di seguito:

 

“DECRETA – Prendere atto dell’indirizzo dettato dalla conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome nella seduta del 18/12/2014 in ordine alla data di inizio dei saldi invernali  per l'anno2015 come comunicati con la  nota del presidente prot. 5997/C11COM del 18/12/2014 e, di conseguenza, stabilire che, limitatamente alle vendite di fine stagione/saldi invernali 2015, la data di inizio è fissata a sabato 3 Gennaio 2015 per un periodo fisso di svolgimento di 60 giorni; Trasmettere il presente decreto alla Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome; di pubblicare il presente provvedimento sul sito istituzionale della regione Calabria, sul sito del Dipartimento Attività produttive e sul BUR della Regione Calabria”. La Confesercenti, spera che questo provvedimento (di natura squisitamente tecnica) possa favorire i consumatori e rappresentare un momento favorevole ed opportuno per i commercianti. Raccomanda ai consumatori ed agli operatori il rispetto delle regole commerciali, etiche e professionali.

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Reggio di Calabria: Amato (Enalcaccia) “Governo Renzi, 112 reati depenalizzati”

(413) "A poco più di un mese l’Enalcaccia di Reggio Calabria commentava e chiedeva agli organi preposti la depenalizzazione dei reati sulla caccia previsti dalla legge 157/92, ed ecco che oggi  su tutti i giornali compreso il sole 24 ore la follia di Stato di ben 112 reati depenalizzati

 

e, giusto per non fare un torto all’Onorevole Brambilla, si è andato ad annullare quello previsto sul maltrattamento e l’abbandono degli animali mentre non si legge nell’elenco nessuna depenalizzazione che riguarda i reati previsti sulla caccia. Definirei questa l’ennesima porcata del governo in carica, considerato che si punisce penalmente chi in esercizio di caccia fa uso del richiamo acustico o per chi abbatte, cattura o detiene mammiferi o uccelli particolarmente protetti; andando avanti ne potrei citare almeno altri otto di violazioni sanzionati penalmente. Il provvedimento di depenalizzazione dei reati cosiddetti minori, “che minori non sono, solo per quelli ché riguardano la caccia, dove chi li commette ha il torto di essere considerato una persona per bene, dato il possesso di un porto d’arma”. Quanto stabilito umilia i cittadini e le forze dell’ordine che con senso del dovere combattono la delinquenza, nel pensare che il furto, la truffa, l’omicidio colposo, le percosse ed altri reati rientrino nella così detta “agenda per la semplificazione”. L’Enalcaccia commenta con disgusto l’urgenza che ha portato a questo provvedimento, motivandolo necessario per ridurre il peso sulla Giustizia italiana, e tra i 111 reati guarda caso non rientrano quelli che interessano l’esercizio venatorio. L’amarezza mia e quella di migliaia di cacciatori deve indurre ad un intervento degli organi appartenenti alle varie Associazioni Nazionali venatorie al fine di attivarsi ad una più sentita protesta finalizzata al riconoscimento dello stato giuridico che ogni cacciatore con regolare possesso del porto d’arma conserva; anche nel commettere una violazione sulla caccia non deve essere macchiato con la perseguibilità del reato penale, ma rimanendo una  persona “per bene” dovrebbe semplicemente andare a pagare una sanzione adeguata per la trasgressione effettuata". Il Segretario Provinciale, Antonino Amato.   

 

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Cento anni dalla prima sezione scout del CNGEI a Crotone

(412) Cento anni fa nasceva a Crotone la prima sezione degli scout del Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (Cngei). Nel 1914, infatti, iniziava la storia locale dello scautismo, un movimento educativo che oggi conta oltre cinquanta milioni di aderenti in ogni parte del mondo.

 

Cento anni da quando, in riva allo Ionio, i ragazzi cominciavano a sentirsi parte dell’organizzazione internazionale fondata da Baden Powell e provavano le prime emozioni del dormire in tenda e del riunirsi davanti a un fuoco di bivacco. Cento anni e sentirsi ancora giovani, come deve essere per un movimento di giovani e per i giovani. L'importante ricorrenza é celebrata dall'attuale sezione del Cngei crotonese con una serie di appuntamenti che dureranno per l'intero ciclo delle festivitá natalizie 2014/2015. Gli scout, infatti, saranno presenti dal 6 dicembre al 6 gennaio presso il parco commerciale "I Fiori" in località Passovecchio con una mostra permanente di fotografia e di oggetti da loro creati. Nei pomeriggi del sabato, inoltre, ci sarà la possibilità, per tutti i ragazzi che lo desiderano, di partecipare direttamente alle attività proposte, sperimentando in prima persona la vita scout per poter poi eventualmente aderire all'associazione. Nella mattinata di domenica 21 dicembre é previsto un altro momento di aggregazione con la presenza della postazione per le dirette di Radio Studio 97, partner, tra gli altri, del Cngei per quest'iniziativa. Le famiglie che visiteranno il parco commerciale per i loro acquisti, potranno quindi tranquillamente lasciare i loro figli, dagli otto anni in su, a giocare con gli scout.

 

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Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà” presenta “Ravvivare il Natale 2014”

(411) Anche quest'anno l'Associazione Nuova Solidarietà ha presentato un programma ricco di eventi per vivacizzare il periodo natalizio, e non solo. "Ravvivare il Natale 2014" racchiude il programma di una serie di eventi e manifestazioni, mirati all'animazione territoriale sia dal punto di vista socio-culturale, sia dal punto di vista spirituale.

 

Una programmazione costruita su due mesi intensissimi, che parte da dicembre 2014 e finisce il 17 gennaio 2015 con il Grande evento al Teatro Cilea per la ricorrenza del 25° Anniversario dell'Associazione: "Follia d'amore, amicizia e solidarietà". Tra le manifestazioni già svolte, grande impatto hanno avuto l'incontro dibattito sul tema "Comunicare la famiglia" con Don Simone Gatto, responsabile dell'ufficio famiglia della Diocesi; e soprattutto l'incontro con il Vescovo Mons. Giuseppe Morosini, tenutosi a Catona il 10 dicembre scorso. Tra i punti fermi del Ravvivare il Natale, ci sarà l'allestimento presso il Verde Pubblico di Salice, del Villaggio del Presepe, aperto tutti i giorni dal 25 dicembre al 6 gennaio. Un'ambientazione naturale con i pastori ad altezza d'uomo dipinti a mano, su una superficie di 4000 mq. Domenica 21 dicembre alle ore 18.00 a Campo Calabro nel centro Polifunzionale si terrà il Concerto di Natale a cura del Complesso bandistico Euterpe e dei tre cori di Nuova Solidarietà "Voci Bianche", "Giovane età" e il coro Polifonico "Equivoci". Mercoledì 24 dicembre dopo la Santa Messa alle 24.00 ci sarà la Fiaccolata di Natale, per le strade di Salice, per giungere al Villaggio del Presepe. Venerdì 26 dicembre si ripeterà per la 25^ volta il Pranzo della Solidarietà con animazione musicale, rivolto a tutti coloro vivono momenti di difficoltà. Il 31 Dicembre ci sarà il Veglione di capodanno "IN..Tendiamoci" a Salice, sotto la tendostruttura. Il 6 Gennaio, sempre a Salice, alle ore 18.00 la serata "Viva Viva la Befana" all'interno della quale si terrà il concerto musicale "Natale flauti in Tour" con allievi della scuola di Catona Radice-Alighieri. Sabato 10 gennaio, a conclusione delle festività natalizie, si terrà a Salice alle ore 17.00, l' "Incontro con la famiglia Unita", una tombolata festosa per le famiglie, con l'animazione curata dall'associazione Alba Phoenix di Gallico Marina. E come suddetto, il 17 gennaio alle ore 20.30 al Teatro Cilea di Reggio Calabria, si terrà il Gran Galà di Nuova Solidarietà, con tanti ospiti e tanti riconoscimenti, per quanti sono stati vicini in questo lungo e bellissimo viaggio che l'Associazione sta percorrendo da 25 anni. * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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CUPLA: 100mila lettere al governo e ai parlamentari. Anche da Reggio Calabria i pensionati chiedono misure urgenti per far fronte al disagio economico e alla carenza dei servizi sanitari di cui sono vittime

(410) “Il Natale è prossimo e dovrebbe portare gioia e serenità, ma la condizione di povertà in cui ormai versano molti di noi pensionati (7,4 milioni, il 44% del totale percepiscono una pensione inferiore ai 1.000 euro lordi mensili) non ci consente di essere né gioiosi né sereni”.

 

E’ questo il messaggio contenuto nella vasta iniziativa che hanno assunto gli iscritti alle Organizzazioni dei pensionati facenti capo al CUPLA (Coordinamento Unitario Pensionati del Lavoro Autonomo) inviando 100 mila lettere al Presidente del Consiglio e ad altri membri del Governo, nonché alle autorità parlamentari, ai deputati e ai senatori, alle Istituzioni locali. Nelle lettere si fa presente che la condizione economica e sociale dei pensionati è sensibilmente peggiorata negli ultimi anni ed è ormai divenuta insostenibile, tanto che una grande percentuale di essi è caduta in uno stato di povertà assoluta e deve rinunciare a curarsi a causa delle lungaggini della sanità pubblica o dei costi aumentati, col terrore della possibile perdita dell’autosufficienza, vista l’assenza quasi totale del supporto pubblico. I provvedimenti finora assunti dai vari Governi hanno trascurato gli anziani e anche il Governo Renzi ha escluso i pensionati dal provvedimento degli 80 euro, che, se dati a chi effettivamente ha bisogno, sarebbero certamente spesi, con conseguente aumento dei consumi per la ripresa economica. Per questo i pensionati del CUPLA chiedono ai destinatari delle lettere l’interessamento su almeno tre punti: arginare la crescente povertà tra gli anziani intervenendo sulle pensioni più basse con il “bonus” già concesso ai lavoratori attivi ed ampliando la “No Tax area” per una minore pressione fiscale e per ristabilire un minimo di equità e giustizia sociale; venire incontro concretamente alle famiglie che hanno un non autosufficiente o un invalido in casa; riorganizzare la sanità pubblica e portare avanti con concretezza e determinazione il piano volto a "territorializzare" il servizio restituendo ai medici di base un ruolo primario con la costituzione sul territorio dei pool di specialisti multi disciplinari e assicurando l'assistenza continua.

 

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Sentinelle in Piedi: “Le persone non sono categorie, i bambini hanno diritto ad un papà e una mamma, non siamo un’associazione ma un’amicizia”

(408) Chi finanzia le Sentinelle in Piedi? Quale regia occulta tira i fili di una resistenza che si ingrandisce di giorno in giorno? Chi cura la sofisticata comunicazione di questa rete che si è fatta spazio col silenzio, nonostante l’ostilità del mainstream? E soprattutto, cosa spinge tutte queste persone a scendere in piazza?

 

Sono domande che ci sentiamo ripetere ogni volta che vegliamo. Interrogativi legittimi, a volte posti per capire davvero l’anima di questa esperienza di popolo, a volte da chi non conosce altra via se non quella di incasellare le persone secondo uno schema preconcetto che sia di natura politica, culturale o religiosa. Ma la rete delle Sentinelle in Piedi è ben altro: una realtà unica nel panorama italiano, che esula tali categorie ed è al di fuori delle logiche dei legami partitici e associazionistici, composta da individui autenticamente liberi accomunati dallo stesso amore per la propria e altrui umanità. Come abbiamo ripetuto tante volte, anche ieri nelle piazze di Milano, Roma, Parma, La Spezia, Brescia, Forlì, Rieti, Bolzano e La Spezia, la nostra non è altro che una resistenza spontanea, cresciuta per contagio, costruita con l’amicizia, basata su questo amore comune per l’uomo e la sua libertà che si realizza nell'adesione a una verità iscritta nel cuore di ciascuno di noi. Anche sabato 13 dicembre siamo stati pesantemente contestati. Gruppi di persone più o meno arrabbiate si sono dati appuntamento per schernirci, insultarci, offenderci, provocarci e impedirci di esprimerci. A chi ci contesta vorremmo dire che considerare le persone in base all’orientamento sessuale significa sminuirle, ridurle al loro istinto, noi invece siamo certi che la loro dignità consista in qualcosa di più grande di un’attrazione: l'esigenza di verità, giustizia e bellezza che ci rende tutti persone uguali. Sono dunque le cosiddette sigle del mondo Lgbt a compiere la prima, vera, grave, ingiusta discriminazione presupponendo una contrapposizione tra “omosessuali” e “eterosessuali” che non esiste. Non esiste perché le persone non sono categorie. Non esiste perché l’unica dualità possibile e realmente fondativa di noi tutti è quella uomo/donna e chi afferma il contrario parlando di autodeterminazione, come accade sempre più spesso anche nelle scuole all’insaputa dei genitori, mente facendo male soprattutto a chi ci crede. A chi ci contesta perché erroneamente ritiene che mettiamo in discussione l’amore tra due uomini o tra due donne, vorremmo ricordare che l’amore non è un diritto, e che non esiste ordinamento giuridico che regolamenti un sentimento: oggi in Italia il matrimonio è solo fra uomo e donna non perché viene riconosciuto un eventuale sentimento che lega i coniugi, ma perché gli stessi si assumono dei doveri sacrificandosi per crescere uomini all'interno dell'unica vera cellula fondamentale della nostra società riconosciuta dalla Costituzione. A chi ci contesta e realmente crede che occorra una legge per far fronte alle violenze e alle aggressioni nei confronti di persone con tendenze omosessuali, ricordiamo che il nostro ordinamento giuridico prevede già allo stato attuale delle pene per chi si rende protagonista di atti di violenza e che non sarà introducendo il reato di opinione – come pretende di fare il Ddl Scalfarotto – che si metterà un freno alla meschinità di chi offende ingiustamente. Siamo dunque in piazza per dire che le persone sono molto di più di una pulsione, per dire che non si possono istituire diritti in base all’orientamento sessuale, siamo in piazza per la libertà di tutti, anche per amore di chi viene strumentalizzato nelle sue emozioni più intime. La nostra è una testimonianza che diventa zione politica solo di conseguenza. Questo è il nostro metodo, il nostro stile, chiunque cerchi di strumentalizzarlo o scenda in piazza per una dimostrazione di forza come è accaduto il 13 dicembre a Roma, semplicemente non è una Sentinella. Siamo in piazza per il bene anche di chi ha la coscienza addormentata, di chi ci contesta perché vittima cosciente o incosciente dell’ideologia. Vegliamo perché sia tutelata l’essenza dell’uomo, vegliamo per la ragione, vegliamo in silenzio perché ci sta a cuore la vita di ciascuno, anche la tua.
Catania sabato 20 dicembre, Piazza Università, ore 17.30
Verona domenica 21 dicembre, piazza Bra, ore 17.30
Udine sabato 11 gennaio, piazza da definire.

Su Facebook: Sentinelle in piedi

info@sentinelleinpiedi.it

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti presenta all’Assessore Neto il decalogo per difendere e rilanciare il commercio

(406) Confesercenti da tempo ha posto al centro della propria attenzione, e ripetutamente indicato alle pubbliche amministrazioni locali, alcuni aspetti fondamentali sui quali intervenire per ridurre l’impatto del particolare momento congiunturale e quindi degli effetti complessivi generali sul sistema economico locale, in particolare sul sistema delle imprese di piccole e piccolissime dimensioni, che rappresentano il nucleo fondamentale del sistema economico reggino.

 

“Nel nostro contesto tutto ciò si traduce – spiega il presidente di Confesercenti Marcianò – nella necessità di un utilizzo efficace dei fondi strutturali e di investimento europei 2014/2020, correlato ad una migliore capacità di spesa complessiva e, per la nostra città, anche in prospettiva della costituzione della Città Metropolitana, avere la capacità di porsi come interlocutore diretto, dimostrando di avere la capacità di approfittare dei quasi 10 miliardi di euro che fino ad oggi hanno rappresentato un vero e proprio autogol per le classi dirigenti che non sono riuscite a spenderli”. E’ lo stesso presidente , nel corso dell’incontro con l’assessore comunale alle attività produttive, Mattia Neto, a presentare  alcune proposte di intervento di sviluppo su alcuni obiettivi strategici: 1) costituire un Tavolo permanente di concertazione pubblico-privato, per lo sviluppo e la tutela delle PMI; 2) definire delle nuove politiche di regolamentazione della tassazione e dei tributi locali, con riduzione del numero delle imposte ed istituendo delle modalità di maggiore dialogo tra enti locali ed imprese; 3) dare maggiore dignità all’intero comparto economico del commercio e, contestualmente, sensibilizzare gli operatori economici e migliorare l’accoglienza e l’attrattività dell’offerta commerciale e turistica; 4) pianificare in maniera efficace il calendario degli eventi, puntando su miglioramento dell’offerta complessiva e dunque sull’attrattività degli eventi e ottimizzazione delle sinergie; 5) dare un deciso impulso alla lotta all’abusivismo di qualsiasi genere e tipo; 6) sviluppare azioni di comunicazione coordinata e di fidelizzazione; 7) favorire l’avvio di nuove attività di impresa commerciali e artigianali giovanili; 8) avere l’opportunità di intervenire sulle questioni sostanziali di sviluppo urbano, in particolare per quanto attiene l’attuazione del Piano strategico di valorizzazione della Città e la realizzazione di importanti opere di riqualificazione delle piazze, vie e di altri spazi pubblici, accrescendo la qualità urbana; 9) favorire il coinvolgimento degli esercizi commerciali in una politica di valorizzazione del territorio, facendo in qualche modo “adottare gli spazi” immediatamente prossimi all’esercizio stesso, in una logica di miglioramento del decoro urbano e valorizzazione dell’immagine complessiva. E sempre rispetto alla persistente crisi economica, il presidente Nino Marcianò, nel rivolgere un pressante invito alla nuova Giunta affinché rinunci a riscuotere i tributi comunali, nel periodo occorrente il completamento dei lavori sul Corso Garibaldi, “sposa” la richiesta della stragrande maggioranza dei commercianti reggini, a fronte di un oggettivo quanto dimostrabile calo delle vendite, rivolta ai proprietari degli immobili per una riduzione dei canoni di locazione ( azione positivamente valutata  dallo stesso assessore Neto). Ed in una lettera inviata a tutti i commercianti reggini, la Confesercenti rivolge ai proprietari degli immobili un accorato appello alla loro sensibilità, “affinché si rendano conto che è sempre meglio riscuotere, per un periodo temporaneo, un canone ridotto anziché non percepire alcuna locazione. In ogni caso: alla fine della crisi ed in particolare alla ultimazione dei lavori di abbellimento del Corso i loro immobili acquisiranno un valore aggiunto senz'altro superiore. Per cui, questa Organizzazione, mette a disposizione della categoria i propri uffici legali per supportare e fornire ogni assistenza giuridica per chi vuole intraprendere tale iniziative”.  

 

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“Cosi non va”: Cgil e Uil scendono in piazza contro lo Jobs Act

(407) Lo sciopero generale annunciato più di un mese fa dalla Cgil e dalla Uil si farà. Mancano ormai poche ore ai cortei che interesseranno tutta la penisola domani 12 dicembre per chiedere a gran voce una modifica in positivo di Jobs Act, Legge di Stabilità e in materia di Pubblica Amministrazione.

 

Una protesta pacifica che bloccherà i trasporti pubblici a fasce di orario alterne, per garantire il servizio, dalle 9 alle 18 e che interesserà ben 39 aree territoriali da nord a sud, 54 le manifestazioni organizzate a cui si prevede una forte adesione di lavoratori e non che al grido “Cosi non va” sperano di riuscire a far compiere, all'attuale Governo, un passo indietro sulla riforma diventata Legge il 3 dicembre scorso con 166 si. Oltre all'estensione del bonus di 80 euro a pensionati ed incapienti ed il rinnovo del contratto per il pubblico impiego, fermo ormai dal 2009, a preoccupare i sindacati, è il meccanismo di sgravi sulle nuove assunzioni che incentiverebbe la sostituzione dei lavoratori e quindi i licenziamenti. Le manifestazioni principali si terranno a Roma e Torino, ma a tutela dell'Articolo 18 si scenderà in piazza anche a Reggio Calabria dove è previsto un corteo che partirà attorno alle ore 9.30 da Piazza De Nava, punto di ritrovo dei manifestanti, e terminerà a Piazza Duomo con un comizio in cui verrà affrontato il tema del lavoro attraverso le testimonianze di lavoratori, giovani, disoccupati e quelle del Segretario Regionale Uil Calabria Santo Biondo, e a Franco Nasso,Segretario Generale Filt Cgil Nazionale.

 

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Reggio di Calabria: occupata pacificamente la sede di Calabria Lavoro. Princi (Uil Temp): ”Sui tirocini formativi situazione vergognosa, la nuova amministrazione regionale intervenga immediatamente”

(405) Una quarantina di lavoratori in mobilità hanno occupato pacificamente per tutta la mattinata la sede dell'Azienda Calabria Lavoro a Reggio Calabria in via Vittorio Veneto. In testa alla delegazione, presente all'interno dei locali dell'Azienda per chiedere il pagamento dei tirocini formativi indetti con bando pubblico dalla Regione Calabria, il Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi.

 

''Siamo davvero esasperati – ha dichiarato Princi – incredibile l'atteggiamento delle istituzioni che, come già più volte abbiamo segnalato, continuano a rimpallarsi le competenze con un indegno balletto sulla pelle dei lavoratori''. I lavoratori in mobilità hanno infatti partecipato ai tirocini formativi presso diversi enti utilizzatori (Comuni ma anche Asp e altri enti pubblici) nell'ambito di un progetto indetto dall'Azienda Calabria Lavoro per conto della Regione Calabria. ''Da mesi ormai non ricevono la retribuzione prevista – precisa Princi – è assurdo che migliaia di persone in tutta la Calabria abbiano prestato il loro servizio presso enti pubblici, in molti casi affrontando anche spese di viaggio e altri costi, ed ora Calabria Lavoro affermi di non poterli pagare per la mancanza del mandato di pagamento da parte della Regione Calabria''. Al termine della mattinata, dopo una serie di colloqui telefonici intercorsi tra il Segretario della Uil Temp Stefano Princi e il Commissario di Calabria Lavoro Pasquale Melissari, la protesta ha prodotto un primo risultato, portando a galla un'amara verità, e ottenendo da parte della Regione Calabria una lettera ufficiale, inviata dal Dipartimento Bilancio e Patrimonio, nella quale si precisa che, ''in merito al mancato pagamento del decreto n° 14503 del 2 dicembre 2014, la Regione Calabria è obbligata al rispetto delle norme del cosiddetto Patto di Stabilità ed il codice SIOPE (Trasferimenti correnti ad Enti e Agenzie regionali) collegato al decreto 14503, incide al 100% su tale patto. Motivo per cui – prosegue la lettera – non possiamo, in questo momento, dare esecuzione al decreto in questione senza sforare i limiti di spesa imposti dal Patto di Stabilità con conseguenze nefaste per l'Amministrazione Regione oltre alle responsabilità di carattere erariale per i soggetti responsabili di tale sforamento''. ''Riteniamo assurdo – ha dichiarato il Segretario della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi – che la Regione Calabria non sia in grado oggi di effettuare dei pagamenti nei confronti di lavoratori che hanno partecipato ad un regolare bando indetto da Calabria Lavoro. Che fine hanno fatto le somme stanziate che costituivano la copertura totale del progetto? Questi lavoratori attendono i pagamenti ormai da diversi mesi e adesso, alle soglie del Natale, si trovano di fronte all'ennesima incredibile beffa. Ulteriore simbolo del fallimento di una classe politica alla guida della Regione fino a ieri. La Calabria è ormai nel buio più profondo ed a soffrire di più, come spesso avviene, anche stavolta sono i più deboli. Da parte nostra non possiamo che appellarci alla nuova amministrazione regionale affinché provveda al più presto a risolvere questo assurdo paradosso''. Il Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria, Stefano Princi.

 

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