Villa San Giovanni (RC), “La Perla dello Stretto”: i “sopravvissuti” ci scrivono raccontando

(359) Riceviamo e pubblichiamo. Vi raccontiamo la verità documentata, raccolta in un dossier inviato a tutte le autorità costituite, sul centro commerciale “La Perla dello Stretto”. In questa vicenda dove, da anni, gli stessi soggetti non rispondono di nessuna responsabilità, bisogna esaminare come dal 2001 allorché la Locat ha acquistato il compendio immobiliare EX FIAT “per concederlo in locazione finanziaria

 

alla parte utilizzatrice” e precisamente alla ditta Romeo Antonino & C. sas. Quindi dai primi lavori effettuati con una mera autorizzazione di ristrutturazione con una serie di prescrizioni poi non rispettate tant’è che non è stato mai rilasciato il certificato di agibilità a suo tempo richiesto dalla ditta Romeo come dichiarato dal Responsabile del Settore Tecnico Urbanistico del Comune. Inoltre, nella conferenza dei servizi indetta per il rilascio dell’apertura della Grande Struttura di commercio “La Perla dello Stretto” era stato dichiarato il falso da parte del Rappresentante del Comune di Villa San Giovanni nell’affermare che nel Comune era in vigore il piano di commercio. Ma c’è di più all’epoca doveva essere richiesto ed eventualmente rilasciato, tenuto conto del vigente Piano Regolatore, un permesso a costruire che avrebbe comportato il pagamento degli oneri di costruzione al Comune. Effettuati i lavori, all’apertura del Centro, sulla stampa si polemizzò per lungo tempo sullo scandalo delle auto Fiat Multiple e del nepotismo nelle assunzioni del personale. Nessuna Autorità costituita rilevò l’illegittima apertura senza alcun certificato di agibilità, la cui richiesta veniva poi archiviata definitivamente nel 2003 dal Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni. Tantomeno gli Amministratori del tempo rilevarono tali illegittimità. Oggi, con la stessa società Locat spa rinominata Unicredit Leasing spa (stessa iscrizione al registro delle imprese, stesso codice fiscale, stessa iscrizione all’albo speciale) si sta ripetendo, (in giurisprudenza si chiama reiterazione di un reato) una serie di illegittimità raccolti nei documenti inseriti nel dossier e gli stessi autori che hanno portato alla prima apertura illegittima oggi stanno muovendo le fila per commettere l’ennesima forzatura. Insomma, da anni gli stessi soggetti, Società e Settore Tecnico Urbanistico del Comune di Villa San Giovanni stanno portando avanti dal 2012 questa vicenda. I timori riguardano, soprattutto, la conclusione di un’operazione che, disattendendo e stravolgendo l’originaria e malaccorta ipotesi di implemento commerciale cittadino, mira solamente a risolvere le esposizioni finanziarie ed i problemi economici della proprietà del cespite. Il centro commerciale non rappresenta una proficua occasione per creare nuovi posti di lavoro stabili bensì la certezza assoluta e conclamata di recessione delle esistenti attività commerciali cittadine. Le perplessità sulla liceità e legittimità dell’operazione riguardano, invece, l’assoluta carenza dei presupposti tecnici e giuridici della vicenda. Il centro commerciale “La Perla dello Stretto” non poteva, né tanto meno lo può oggi, ottenere alcuna autorizzazione o concessione. Il Prg vigente all’epoca della realizzazione del centro commerciale non prevedeva come destinazione urbanistica la realizzazione di una struttura di vendita per attività commerciali al dettaglio e, tutt’oggi, rimane invariata l’originaria destinazione urbanistica. Come se non bastasse il Comune di Villa San Giovanni non era dotato, né lo è oggi, di pianificazione commerciali per grandi o medie strutture di vendita, per cui nel 2001 le Autorità Competenti hanno rilasciato illegittimamente le autorizzazioni. Avendo chiari questi presupposti, la domanda sorge spontanea: come si può rilasciare un certificato di agibilità (l’ultimo nel 2013) su di uno stabile modificato anche strutturalmente illegittimamente e realizzato in difformità alle prescrizioni indicate nello stesso provvedimento, tantoché, è stata archiviata la richiesta di agibilità dell’immobile dallo stesso Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni, pervenendo, a distanza di anni, all’ordinanza del comando dei vigili urbani, di chiusura. Sin dal 2012 è stato presentato un esposto denuncia sui lavori avviati all’interno dello stabile con una dichiarazione di inizio lavori con allegata la planimetria dello stato di fatto della “Perla dello Stretto” realizzata illegittimamente dalla ditta Romeo e non la planimetria originaria dello stabilimento Ex Fiat. A seguito di quell’esposto la Dia è stata archiviata ma i lavori sono ancora in corso. Un elemento tra tutti merita oggi rilievo, nel luglio del 2013, su richiesta dei liquidatori giudiziari della “Romeo Antonino srl”, il giudice Giuseppe Campagna disponeva l’invio degli atti e documentazione, alla locale Procura della Repubblica “ravvisando la possibilità che siano stati posti, possono essere stati posti, in essere atti che presentano profili di rilevanza penale». Alla luce di questo, continuiamo a chiederci come sia possibile pubblicizzare una “prossima apertura”, con fascicoli ancora aperti ed ulteriori esposti presentati alla Procura che sono ancora al vaglio in attesa di riscontro. Come se non bastasse, il famigerato confezionato certificato di agibilità rilasciato nel 2013, targato Cuneo, è stato sospeso dalla Provincia a seguito della nota del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria nella quale venivano elencati i documenti da trasmettere alla Provincia da parte del Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni che risulta mai trasmessi se non in parte e di una relazione istruttoria sempre inviata dallo stesso Settore Tecnico di Villa San Giovanni che in tutta la vicenda sin dal 2001 ha svolto il ruolo di controllato e controllore in un silenzio colpevole degli Amministratori di ieri ancora oggi sugli scranni del Consiglio Comunale. Stante queste illegittime situazioni denunciate si resta fiduciosi che la GIUSTIZIA  arrivi prima della paventata riapertura. Il Comitato. Vi raccontiamo la verità documentata, raccolta in un dossier inviato a tutte le autorità costituite, sul centro commerciale “La Perla dello Stretto”. In questa vicenda dove, da anni, gli stessi soggetti non rispondono di nessuna responsabilità, bisogna esaminare come dal 2001 allorché la Locat  ha acquistato il compendio immobiliare EX FIAT “per concederlo in locazione finanziaria alla parte utilizzatrice” e precisamente alla ditta Romeo Antonino & C. sas. Quindi dai primi lavori effettuati con una mera autorizzazione di ristrutturazione con una serie di prescrizioni poi non rispettate tant’è che non è stato mai rilasciato il certificato di agibilità a suo tempo richiesto dalla ditta Romeo come dichiarato dal Responsabile del Settore Tecnico Urbanistico del Comune. Inoltre, nella conferenza dei servizi indetta per il rilascio dell’apertura della Grande Struttura di commercio “La Perla dello Stretto” era stato dichiarato il falso da parte del Rappresentante del Comune di Villa San Giovanni nell’affermare che nel Comune era in vigore il piano di commercio. Ma c’è di più all’epoca doveva essere richiesto ed eventualmente rilasciato, tenuto conto del vigente Piano Regolatore, un permesso a costruire che avrebbe comportato il pagamento degli oneri di costruzione al Comune. Effettuati i lavori, all’apertura del Centro, sulla stampa si polemizzò per lungo tempo sullo scandalo delle auto Fiat Multiple e del nepotismo nelle assunzioni del personale. Nessuna Autorità costituita rilevò l’illegittima apertura senza alcun certificato di agibilità, la cui richiesta veniva poi archiviata definitivamente nel 2003 dal Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni. Tantomeno gli Amministratori del tempo rilevarono tali illegittimità. Oggi, con la stessa società Locat spa rinominata Unicredit Leasing spa (stessa iscrizione al registro delle imprese, stesso codice fiscale, stessa iscrizione all’albo speciale) si sta ripetendo, (in giurisprudenza si chiama reiterazione di un reato) una serie di illegittimità raccolti nei documenti inseriti nel dossier e gli stessi autori che hanno portato alla prima apertura illegittima oggi stanno muovendo le fila per commettere l’ennesima forzatura. Insomma, da anni gli stessi soggetti, Società e Settore Tecnico Urbanistico del Comune di Villa San Giovanni stanno portando avanti dal 2012 questa vicenda. I timori riguardano, soprattutto, la conclusione di un’operazione che, disattendendo e stravolgendo l’originaria e malaccorta ipotesi di implemento commerciale cittadino, mira solamente a risolvere le esposizioni finanziarie ed i problemi economici della proprietà del cespite. Il centro commerciale non rappresenta una proficua occasione per creare nuovi posti di lavoro stabili bensì la certezza assoluta e conclamata di recessione delle esistenti attività commerciali cittadine. Le perplessità sulla liceità e legittimità dell’operazione riguardano, invece, l’assoluta carenza dei presupposti tecnici e giuridici della vicenda. Il centro commerciale “La Perla dello Stretto” non poteva, né tanto meno lo può oggi, ottenere alcuna autorizzazione o concessione. Il Prg vigente all’epoca della realizzazione del centro commerciale non prevedeva come destinazione urbanistica la realizzazione di una struttura di vendita per attività commerciali al dettaglio e, tutt’oggi, rimane invariata l’originaria destinazione urbanistica. Come se non bastasse il Comune di Villa San Giovanni non era dotato, né lo è oggi, di pianificazione commerciali per grandi o medie strutture di vendita, per cui nel 2001 le Autorità Competenti hanno rilasciato illegittimamente le autorizzazioni. Avendo chiari questi presupposti, la domanda sorge spontanea: come si può rilasciare un certificato di agibilità (l’ultimo nel 2013) su di uno stabile modificato anche strutturalmente illegittimamente e realizzato in difformità alle prescrizioni indicate nello stesso provvedimento, tantoché, è stata archiviata la richiesta di agibilità dell’immobile dallo stesso Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni, pervenendo, a distanza di anni, all’ordinanza del comando dei vigili urbani, di chiusura. Sin dal 2012 è stato presentato un esposto denuncia sui lavori avviati all’interno dello stabile con una dichiarazione di inizio lavori con allegata la planimetria dello stato di fatto della “Perla dello Stretto” realizzata illegittimamente dalla ditta Romeo e non la planimetria originaria dello stabilimento Ex Fiat. A seguito di quell’esposto la Dia è stata archiviata ma i lavori sono ancora in corso. Un elemento tra tutti merita oggi rilievo, nel luglio del 2013, su richiesta dei liquidatori giudiziari della “Romeo Antonino srl”, il giudice Giuseppe Campagna disponeva l’invio degli atti e documentazione, alla locale Procura della Repubblica “ravvisando la possibilità che siano stati posti, possono essere stati posti, in essere atti che presentano profili di rilevanza penale». Alla luce di questo, continuiamo a chiederci come sia possibile pubblicizzare una “prossima apertura”, con fascicoli ancora aperti ed ulteriori esposti presentati alla Procura che sono ancora al vaglio in attesa di riscontro. Come se non bastasse, il famigerato confezionato certificato di agibilità rilasciato nel 2013, targato Cuneo, è stato sospeso dalla Provincia a seguito della nota del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria nella quale venivano elencati i documenti da trasmettere alla Provincia da parte del Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni che risulta mai trasmessi se non in parte e di una relazione istruttoria sempre inviata dallo stesso Settore Tecnico di Villa San Giovanni che in tutta la vicenda sin dal 2001 ha svolto il ruolo di controllato e controllore in un silenzio colpevole degli Amministratori di ieri ancora oggi sugli scranni del Consiglio Comunale. Stante queste illegittime situazioni denunciate si resta fiduciosi che la GIUSTIZIA  arrivi prima della paventata riapertura. Il Comitato.

 

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Il Segretario UilTemp Princi: ”Positiva la convocazione del nuovo tavolo nazionale per il 12 novembre. Adesso il Governo assuma impegni concreti”

(358) ''Abbiamo appreso con favore del nuovo tavolo romano convocato per il 12 novembre dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio sulla vertenza dei lavoratori calabresi in mobilità. Lo riteniamo un primo passo da parte del Governo al quale però devono necessariamente seguire degli impegni concreti''.

 

E' quanto dichiara il Segretario provinciale della UilTemp di Reggio Calabria Stefano Princi, a margine del presidio di Villa San Giovanni. ''Il Governo – prosegue Princi – ha il dovere di garantire a questi lavoratori il pagamento di tutte le spettanze arretrate. La Calabria non merita questo continuo balletto di annunci e promesse da campagna elettorale''. ''Da parte nostra continueremo nei prossimi giorni a vigilare sulla situazione, auspicando un impegno concreto da parte dell'Esecutivo nazionale, responsabile peraltro di aver cancellato dalla Legge di Stabilità il futuro di migliaia di precari calabresi Lsu ed Lpu, che dal 2015 rischiano di rimanere a casa''. ''Attendiamo con fiducia il prossimo appuntamento romano del 12 novembre – conclude il Segretario reggino della UilTemp – ma allo stesso diciamo che sul diritto al lavoro non faremo sconti a nessuno. In Calabria ci sono 27mila percettori di mobilità che attendono una risposta chiara. Il Governo ha il dovere politico di mettere un argine alla drammatica crisi socioeconomica che sta attraversando la nostra regione''. Il Segretario Provinciale UilTemp, Stefano Princi.

 

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Paola (CS): entra nella fase operativa il progetto di Polo tecnico professionale Beta Calabria Med

(357) Alla presenza dei rappresentanti delle 20 istituzioni partecipanti all’ATS, la responsabile della Scuola Capofila l’IPSEOA “San Francesco” di Paola Prof.ssa Elena Cupello ha presentato le attività previste per il primo anno, dal progetto Beta Calabria Med approvato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Calabria.

 

Il “Polo tecnico-professionale Beta Calabria Med”, rallentato da una decisione di sospensiva del Tar Calabria,  costituisce una nuova modalità, strutturata e stabile di collaborazione tra istituti tecnici-professionali, centri di formazione professionale, Università, imprese, centri di ricerca, associazioni di categoria, con lo scopo di creare un sistema di istruzione e formazione ad alta specializzazione professionale e tecnologica. Il progetto si integra con le filiere produttive del territorio nel campo turistico-ricettivo e della enogastronomia di Eccellenza. L’obiettivo del progetto è quello di realizzare luoghi di istruzione, formazione e apprendimento in contesti applicativi destinati a favorire l’incontro tra il “sapere” e il “saper fare”. Con questo primo incontro dopo la ripartenza, si pone in essere il primo atto per rendere operativo l’ambizioso progetto che metterà a disposizione di giovani e adulti, molti corsi sono aperti a soggetti esterni, occasioni per maturare esperienze, avvicinarsi a pratiche di innovazione e acquisire competenze operative, critiche e relazionali, finalizzate allo sviluppo dell’occupazione e del territorio. Oltre alle attività formative, il progetto di polo vedrà nascere vere e proprie attività imprenditoriali e percorsi didattici all’interno delle scuole coinvolte, un micro birrificio all’interno dell’Alberghiero di Paola per la produzione di birra Artigianale di qualità, una cantina ed un laboratorio preparazione aceto per il Todaro di Rende, mentre un percorso sull’olio è previsto presso l’istituto professionale di Stato per l’agricoltura di Spezzano Albanese.

 

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CISL-UIL: riparte da martedì 4 novembre la mobilitazione dei precari in Calabria

(356) Dopo le grandi e partecipate iniziative di lotta e mobilitazione organizzate dal Sindacato a sostegno delle vertenze dei percettori di ammortizzatori in deroga che rivendicano il saldo delle indennità 2013 e dei precari calabresi che chiedono certezze rispetto al percorso di contrattualizzazione, il Governo e la cabina di Regia hanno assunto impegni precisi ad oggi completamente disattesi.

 

Anche a seguito dell’impegno assunto dal Governo con il Prefetto di Reggio, i lavoratori attendono risposte certe e ritengono intollerabile l’immobilismo e la disattenzione più volte denunciati. CISL e UIL Calabria ritengono che il Governo debba immediatamente procedere a dare immediata esecutività agli impegni assunti relativi al pagamento di due mensilità per tutti i percettori di ammortizzatori in deroga per il 2013 e alla pubblicazione dei decreti attuativi per consentire la contrattualizzazione dei 5 mila lavoratori precari calabresi, attraverso le risorse di cui al DL 1900 Legge di Stabilità 2013. L’esasperazione e il disagio sociale nel quale vivono precari e percettori, lavoratori espulsi dal processo di desertificazione produttiva che ha colpito la regione, non consente ulteriori ritardi. CISL e UIL e le Federazioni di categoria, FELSA CISL e UILTEMP, di fronte ad una politica di annunci alla quale non seguono fatti concreti, consapevoli del dramma che colpisce la carne viva di migliaia di calabresi che rivendicano diritti e certezze, annunciano sin d’ora nuove iniziative di lotta e mobilitazioni sui territori a partire da martedì 4 novembre p.v..e qualora non dovessero arrivare risposte, siamo pronti ad accogliere in piazza, insieme ai lavoratori, il Premier il prossimo 7 novembre. La drammaticità della situazione economica e sociale che vive la Calabria impone risposte certe e puntuali rispetto agli impegni assunti. Subito lo sblocco delle risorse per gli ammortizzatori in deroga, ad iniziare dai residui 2013. Subito la pubblicazione decreti attuativi per definire i criteri per la contrattualizzazione degli LSU-LPU calabresi. Riteniamo che questi provvedimenti siano indispensabili per attenuare tensioni sociali e dare certezze minimi a precari e percettori. CISL e UIL Calabria chiameranno nuovamente in piazza percettori e precari calabresi per chiedere il rispetto dei diritti dei lavoratori. (Dichiarazione congiunta dei Segretari Generali CISL e UIL Calabria, Paolo Tramonti e Santo Biondo, e dei Segretari Generali FELSA CISL e UILTEMP, Carlo Barletta e Gianvincenzo Benito Petrassi).

 

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Enalcaccia: Amato rettifica sul sospetto di brogli da lui stesso denunciato “Inesatte le informazioni riportateci. Ce ne scusiamo con chi è stato ingiustamente accusato”

(355) “Lo scrivente rettifica quanto pubblicato con nota stampa del 24 ottobre ultimo scorso, dove si dichiarava il sospetto di brogli sugli esami scritti e orali svolti per l’abilitazione all’esercizio venatorio. In breve: la denuncia riguardava l’anomala situazione in cui, su 20 concorrenti presentatisi per sostenere le prove, solo in tre avevano superato l’esame.

 

In realtà, a seguito di prove concrete, abbiamo costatato l’inesatta veridicità delle informazioni precedentemente riportateci, frutto di dichiarazioni fatte da persone rivelatesi non degni di fede, e che dunque in sede di esami la percentuale dei concorrenti ammessi e quelli che non avevano superato la prova era in linea con le precedenti sessioni. La notizia di quanto posto in evidenza sul sospetto di una clamorosa anomalia ci era pervenuta nella nostra sede ed era stata oggetto di animoso stupore, poiché codesta Associazione prepara scrupolosamente i suoi assistiti al fine di una adeguata conoscenza utile al superamento delle prove venatorie. Quanto premesso ha il fine principale di porgere le scuse a chi è stato ingiustamente accusato”. Il Segretario Provinciale, Antonino Amato.

 

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Roma: Riferimenti, la Presidente Musella incontra il vicesegretario PD Guerini che le garantisce il passaggio al vaglio del Codice Etico di tutte le nomine

(354) Il vicesegretario del Partito Democratico Lorenzo Guerini ha incontrato a Roma Adriana Musella a seguito della lettera da lei inviata alla segreteria del PD. La lettera della Presidente di "Riferimenti" accendeva i riflettori sulla trasparenza e la pulizia delle liste per le prossime elezioni regionali in Calabria.

 

Su questo tema si è svolta la discussione tra i due, discussione in cui Adriana Musella ha illustrato la non facile situazione calabrese, mettendo in evidenza che, proprio per la sua criticità, la stessa necessitava di un' attenzione particolare e non ordinaria. Lorenzo Guerini ha assicurato che lui stesso – attraverso la sede centrale – ha impartito direttive ai responsabili territoriali e che tutte le nomine sarebbero passate al vaglio del Codice Etico della Commissione Parlamentare Antimafia.

 

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Reggio di Calabria: Enalcaccia provinciale, Amato “Sospetto brogli sulla commissione esaminatrice venatoria”

(353) "Giorno 20 c.m. presso i locali dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, si è svolta una sessione di esami per l’abilitazione all’esercizio venatorio, dove ben venti concorrenti hanno sostenuto le prove scritte e orali, e udite udite solo in tre hanno superato le prove, neanche fosse un esame di Stato.

 

Alla seduta esaminatrice, assente per motivi personale un componente rappresentante il mondo venatorio, sostituito da un supplente appartenente al mondo protezionistico. Sentiti alcuni concorrenti, scrupolosamente preparati da nostri esperti docenti in materie tecnico-venatorie, hanno verbalmente denunciato di essere stati tratti in inganno alla prova orale con domande fatte a trabocchetto da parte di alcuni commissari di esami. Ora io mi domando, e domando a chi legge, non nasce spontaneo sospettare che inconsciamente si voglia allungare il brodo visto l’incentivo del gettone di presenza? La questione incresciosa e che lascia poche luce e molte ombre è dato dal fatto che a comporre la commissione d’esame siano sempre i soliti noti. Visto che le nomine in ciascun capoluogo di Provincia vengono proposte alla Giunta regionale, temo che la composizione della suddetta commissione sia frutto di uno scambio di favori con qualche politico compiacente. Nonostante, infatti, il continuo proporsi della sezione provinciale Enalcaccia, da oltre un ventennio la nostra Associazione non viene presa in considerazione, privandola di un suo delegato. Se quanto sospettato corrispondesse al vero l’Enalcaccia, tra le associazioni più prestigiose d’Italia, non avrà mai un suo componente a rappresentarla, trovandosi di contro sempre pronta a denunciare ogni minimo sospetto che sfiori l’illegalità". Il Segretario Provinciale, Antonino Amato.  

 

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INPS: per il pagamento delle pensioni confronto con i sindacati dei pensionati

(352) A fronte delle indiscrezioni diffuse nel corso della giornata e in attesa di conoscere il testo del disegno di legge, l’Inps assicura che per ogni intervento che risultasse necessario, in relazione a nuove modalità di pagamento delle pensioni, sarà assunta ogni iniziativa opportuna di confronto con le organizzazioni sindacali.

 

Al momento la nota diffusa dal Mef resta l’unica informazione disponibile. Anche in questo caso, se si trattasse solo degli 800mila pensionati con più assegni Inps-exInpdap, l’Inps affronterà il problema con gradualità e con il doveroso confronto con le parti sociali, nel rispetto degli obiettivi di risparmio che verranno fissati.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 22 la presentazione del circuito calabrese Medex

(351) Si afferma anche in Calabria, dopo le positive esperienze già attive in altre regioni italiane ed all’estero il sistema di credito complementare basato su valori e strumenti di sostenibilità. Mercoledì 22 ottobre prossimo a Reggio, a palazzo Campanella, a partire dalle ore 16,00 nella sala “Giuditta Levato”, la presentazione del circuito calabrese Medex, che sarà diffuso dalla Etich Capital srl,

 

società costituitasi in Calabria per dare una risposta alla complicata situazione economica nazionale. Al tavolo dei relatori i presidenti di Confindustria Reggio Calabria Andrea Cuzzocrea, della Confesercenti Antonino Marcianò e di Confcommercio Giovanni Santoro, della Coldiretti Francesco Saccà e Francesco Agostino presidente della Ethic Capital. Sarà anche l’occasione per fare il punto sulla situazione dell’economia calabrese, e illustrare finalità, funzionamento ed obiettivo di questo innovativo strumento finanziario, che in altre aree in Italia ed in  Europa altrettanto condizionate dalla pesante situazione economica internazionale, si è dimostrato capace di risollevare le sorti di questi territori. Facendo riferimento al sistema Wir, attivo in Svizzera fin dal 1934, ed alla più recente e positiva esperienza avviata in Sardegna, con il sistema Sardex, seguito da quello della Sicilia, Sicanex, il progetto si basa su due concetti fondamentali, o per meglio dire, pratiche operative basate su un sistema di compensazione creditizia, e l’introduzione di una moneta complementare, che, a detta degli esperti e di chi li ha utilizzati, rappresentano le più efficaci, affidabili e sostenibili alternative al vigente e gravoso sistema bancario e monetario. Medex, nella sua fase di avvio, sarà esclusivamente dedicato alle PMI ed ai liberi professionisti che, insieme, avranno la possibilità idi scambiare tra loro beni e servizi senza l’obbligo di utilizzare denaro. Evoluzione naturale di tutto il progetto sarà quella di estendere le possibilità di utilizzo di Medex a dipendenti, istituzioni e privati cittadini. In Sardegna, il sistema Sardex, nato appena tre anni fa,  è oggi usato da più di duemila aziende. Si può parlare di una esperienza ormai consolidata, sulla quale anche la Regione Sardegna ha deciso di intervenire con un contributo finanziario di 20 mln di euro da assegnare a diecimila giovani senza salario fisso tra i 25 e i 35 anni e con l’istituzione di un’agenzia dell’entrate interamente regolata dal sistema della moneta complementare. Un “reddito di comunità” che verrà introdotto con l’approvazione della finanziaria. I beneficiari avranno a disposizione, ogni mese e per tre anni, l’equivalente di 500 euro spendibili all’interno del circuito di credito commerciale. Dallo storico documentato, anche se brevemente, si evince come sistemi di compensazione creditizia e moneta complementare attecchiscano in territori particolarmente depressi o in cui vige uno status economico/occupazionale particolarmente sofferente. Ogni affiliato al circuito Medex disporrà di un accesso internet ad un portale simil Home-Banking che contabilizza ogni transazione di acquisto e/o vendita ed estratti conto da parte degli affiliati, aziende o liberi professionisti calabresi. Gli aderenti avranno la possibilità di proporre i propri beni e servizi attraverso il portale o con l’intermediazione di personale qualificato (Broker) che regolerà gli scambi, procaccerà i clienti all’interno di filiere merceologiche costruite accuratamente. Tutti gli scambi avverranno in moneta complementare, in questo caso definita Medex, il cui valore è direttamente proporzionale all’euro (1 Medex = 1 Euro). Tra le funzionalità rivoluzionarie di questo sistema vi è la possibilità di acquistare prima ancora di aver venduto. Questa possibilità consente agli affiliati di avere maggiore potere di acquisto, risparmiando liquidità necessaria allo svolgimento della propria attività lavorativa. E’ importante specificare che questo affidamento commerciale è libero da interessi e può essere restituito entro 365 giorni attraverso le vendite dei propri beni e/o servizi ad altri aderenti del circuito. Nel panorama mondiale esistono sistemi di credito complementare, definiti anche barter, per un numero superiore a 5000. Il nostro modello di riferimento è quello del “Wir” in Svizzera, nato nel 1934 e che oggi registra circa 80.000 aziende associate. Anche in Italia, sistemi analoghi al Medex stanno avendo un certo successo. I Vantaggi per le imprese e per i professionisti che aderiscono al network sono principalmente: a) Vantaggi Finanziari sono: affidamento commerciale a tasso zero; nessun impiego di liquidità aziendale; nessun impatto con le banche; b) Vantaggi Commerciali sono: acquisizione nuovi clienti; incremento del fatturato; promozioni per la diminuzione di eccedenze di magazzino; c) Vantaggi marketing sono: canale di vendita complementare; visibilità e comunicazione nazionale gratuita; strategia distintiva rispetto alla concorrenza. Il target di Ethic Capital è quello di raggiungere entro il 2019 un numero di aziende pari a 5000, con scambi in moneta complementare pari all’1% del Pil calabrese.

 

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Reggio di Calabria: Riferimenti, petizione popolare ” affinché la Procura di Reggio Calabria, unitariamente, individui azioni ed attori del sistema criminale imperante in città”

(350) Il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella propria sede di Reggio Calabria, ha lanciato una petizione popolare affinché la Procura di Reggio Calabria, unitariamente, individui azioni ed attori del sistema criminale imperante in città.

 

La Presidente Adriana Musella ha denunciato che la 'ndrangheta, essendo un fenomeno unitario, è formato da colletti bianchi e manovalanza sottolineando che, ad oggi, questi colletti bianchi – che rappresentano la testa dell'organizzazione – non sono conosciuti e camminano a piede libero. Nella petizione il Coordinamento chiede anche che indagini specifiche siano preposte all'individuazione e al perseguimento di eventuali reati perpetrati ai danni delle casse del Comune di Reggio Calabria che versano in una grave crisi economica affinché il tutto non ricada sulle tasche dei cittadini gravati sempre più da tributi che hanno raggiunto livelli assurdi ed opprimenti. Ecco il testo della petizione.
Al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dott. Federico Cafiero De Raho.
Considerato:
che il Consiglio Comunale di Reggio Calabria è stato sciolto per contiguità mafiosa e considerato altresì, il delicato momento elettorale; che la ‘ndrangheta è unitariamente formata da colletti bianchi e manovalanza; che ad oggi questi colletti bianchi che rappresentano la testa dell’organizzazione non sono stati individuati e perseguiti; che anni di cattiva gestione dei bilanci ha portato il Comune di Reggio Calabria ad essere un “ente in decozione “con la conseguenza che le casse comunali e la città versano,per colpa di altri, in una grave crisi economica che ingiustamente si vuol far pagare ai cittadini; che il Suo Ufficio ha dichiarato e dimostrato sensibilità e determinazione alla verifica della trasparenza ed eventuali connivenze;
chiediamo:
che la Procura di Reggio Calabria tutta, facendo tesoro della Sua esperienza,indirizzi in un comune obiettivo gli sforzi e le azioni necessarie ad individuare la testa del sistema criminale a Reggio Calabria, nonché acceleri l’iter delle indagini preposte all’individuazione e al perseguimento in sede penale di specifici ed eventuali reati, anche di carattere semplicemente omissivo, da parte di politici e funzionari al Comune di Reggio Calabria al fine di permettere ai cittadini di  poter procedere ad interessare la Corte dei Conti per arrivare al risarcimento del danno erariale e di immagine causato al comune di Reggio Calabria.
Non è assolutamente possibile che gravi ,infatti,sulla popolazione l’onere di qualcosa causata non da loro ma invece,subita,avendo i tributi, in questa città, raggiunto livelli assurdi e opprimenti.

 

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Reggio di Calabria: il Segretario Uil Temp Princi si appella al Governo ”Dalla cabina di regia escano provvedimenti concreti e immediati per i lavoratori calabresi”

(347) ''Il Governo rispetti gli impegni e assuma provvedimenti concreti e immediati per i lavoratori calabresi''. E' quanto dichiara il Segretario della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi, in vista della manifestazione organizzata da Uil e Cisl che si terrà a Villa San Giovanni nella mattinata di giovedì, in contemporanea con la riunione della cabina di regia governativa sul caso Calabria.

 

''Nell'ultimo incontro con il Ministro Lanzetta – dichiara il Segretario Princi – abbiamo chiesto che il Governo si faccia carico del finanziamento per la copertura delle spettanze dei lavoratori in mobilità in deroga, della proroga per l'utilizzo delle risorse già stanziate, dello svuotamento progressivo del bacino dei precari calabresi Lsu-Lpu ed ex articolo 7, del pagamento delle spettanze arretrate per i lavoratori in cassa integrazione, del finanziamento per l'annualità 2014 e dell'esclusione degli emolumenti relativi agli anni precedenti dalla tassazione separata. Una serie di obiettivi necessari a risollevare complessivamente il precariato calabrese e ridare dignità a migliaia di lavoratori''. ''Da parte nostra – prosegue Princi – abbiamo più volte ribadito che non faremo un passo indietro nella tutela dei diritti dei lavoratori calabresi. Lo abbiamo già dimostrato in occasione della mobilitazione dello scorso 1 ottobre, protestando contro la miopia di una classe dirigente che ha affamato la Calabria negli ultimi anni. Continueremo a farlo anche nei prossimi giorni, chiedendo al Governo una presa di posizione concreta per i lavoratori di questa regione. Chiediamo a tutte le istituzioni locali, a cominciare dai Sindaci del territorio, di scendere in piazza a fianco ai calabresi per tutelare i loro diritti di lavoratori e di cittadini. La Calabria si merita risposte immediate e certe''. * Segreterio Provinciale Uil Temp Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: il 4 ottobre è stata inaugurata la nuova sede dell’Associazione S.C.I.

(348) S.C.I., Sistema Commercio e Impresa, è una confederazione autonoma italiana del commercio,del turismo, dei servizi e delle professioni, una Confederazione che da oggi ha sede anche a Reggio Calabria. Il sistema commercio e impresa è nata a Crema nel 2006 ed opera nel panorama politico sindacale nazionale delle organizzazioni datoriali.

 

Il sistema rappresenta, ad oggi, circa 80.000 aziende nel commercio, turismo, servizi, con un indotto di circa 400.000 addetti. L’obiettivo della SCI è essenzialmente: Promuovere e valorizzare la crescita economica delle istituzioni, amministrazioni, organizzazioni politiche, sociali, economiche e sindacali, europee e internazionali. All’inaugurazione hanno preso parte: il Presidente della SCI di Reggio Calabria, Mariola Wròbel, che ha basato il suo intervento soprattutto sull’importanza di promuovere il valore delle aziende Italiane a livello Europeo; Il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Dott. Lucio Dattola, fa presente la sua enorme ammirazione sostenendo che “L’inaugurazione di questa sede, è un atto di coraggio, senza dubbio, e di grande fiducia che i vertici Nazionali hanno risposto in noi”. Ricorda inoltre che “A Reggio Calabria sono presenti 56.000 aziende, mentre in Calabria 210.000, e tutte in serie difficoltà economiche, Noi come Camera di Commercio cerchiamo sempre di fare il meglio possibile, ma le cose non possono proseguire nel migliore dei modi quando quello che io chiamo L’enfant Terribilè Italiano (Matteo Renzi), avanza proposte come quella di chiudere le camere di commercio”; il Presidente Confederale Sistema Commercio Impresa, Dott. Berlino Tazza, per il quale “L’inaugurazione di questa nuova sede a Reggio Calabria rappresenta senza dubbio una marcia in più nel mondo dell’impresa. Si tratta di una nuova avventura, questa, che si spera porti a nuovi frutti e a nuovi cambiamenti”; il Direttore Nazionale, Dott.ssa Rossella Spada, la quale spiega che “FormAzienda, garantisce la formazione del personale dipendente delle aziende attraverso il finanziamento di Piani Formativi finalizzati all’acquisizione, al consolidamento e allo sviluppo delle competenze professionali, e tutto gratuitamente”; Il Presidente di Fidicom Asvifidi Antali, Dott. Umberto Pirelli,  afferma: “L’idea di questa nuova associazione locale parte anche dalla volontà di molti imprenditori reggini che vogliono seguire altre strade. Grazie all’associazione, infatti, si potrebbe porre un freno alle ingerenze illecite che molto spesso interferiscono nella normale attività delle imprese”; il Direttore di EBITEN, Dott. Matteo Pariscenti, spiega che “EBITEN è l’ente Bilaterale Nazionale del Terziario; è presente in quasi tutte le Regioni Italiane e costituisce lo strumento operativo delle parti sociali in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale”; l’Avvocato Vizzari che si interesserà all’interno dell’Associazione di e-commerce e di anomalie bancarie e finanziarie, quest’ultime, come dall’avvocato stesso dichiarato: “Tutt’oggi poco trattate sul nostro territorio”; l’avvocato Francesco Siclari  afferma “Reggio e Il Sud devono uscire dalla mentalità di pietismo assistenzialistico in cui si trovano e capire che ognuno di noi è padrone del proprio futuro, considerando sempre che il benessere delle imprese passa innanzitutto da quello dei lavoratori. Reggio Calabria è una città in cui si riscontrano gravi carenze per quanto riguarda tutte le informazioni da possedere in merito ai rischi che un’impresa può correre; Ogni azienda deve prestare attenzione alla tutela dell’ambiente, valutandola anche da un punto di vista penale”; l’On. Giovanni Nucera, Consigliere Regionale e Questore del consiglio della Regione Calabria, pone l’accento, anch’egli, sulle difficoltà del Sistema Commercio Impresa in Calabria, e della politica italiana sostenendo che “I danni più gravi di questi ultimi anni di crisi generale si rifanno alla perdita di credibilità, di fiducia, di speranza, alla perdita di linee guida da seguire. Mentre tutto, oggi, in Europa e in Italia tende a chiudersi, avere un punto di riferimento che rompa con gli stereotipi del passato, come questo del SCI a Reggio, serve per dare nuovi stimoli e speranze alle imprese”. Continua “La ‘ndrangheta non è solo il male della nostra terra, lo sono anche gli strani meccanismi burocratici che si inseriscono lì dove manca la certezza del diritto”. A coordinare l’evento l’Avv Gaetano Sangrigoli.

 

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Confcommercio e Sindacati istituiscono presso l’Ente Bilaterale del Terziario un Fondo a Sostegno di Aziende/Lavoratori in crisi

(349) Un Fondo specifico istituito presso l’EBTDS – Ente Bilaterale del Terziario di Reggio Calabria destinato a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei titolari di aziende e dipendenti del terziario che a causa della crisi vivono una situazione di particolare difficoltà.

 

È questo il segnale che Confcommercio di Reggio Calabria e le Organizzazioni Sindacali CGIL Filcams, CISL Fisascat e UIL Uiltucs intendono dare al territorio implementando di oltre il 50% il Fondo già destinato negli anni 2013 e 2014 dall’EBTDS per servizi e sussidi agli operatori del terziario. “In questo momento di crisi economica – sottolinea il Presidente di Confcommercio e dell’Ente Bilaterale provinciale, Giovanni Santoro (nella foto) – abbiamo ritenuto necessario dare un segnale concreto di vicinanza alle imprese ed ai lavoratori del nostro comparto. In piena sintonia con le Organizzazioni sindacali, abbiamo deliberato di affiancare ai servizi che l’Ente Bilaterale eroga in base a previsioni di legge in materia di Apprendistato, Sicurezza Luoghi di lavoro, Commissioni di Conciliazione, e che oramai rappresentano una garanzia ed un solido riferimento per Aziende e Professionisti, un ulteriore Fondo destinato ai lavoratori delle imprese commerciali reggine che, a causa della crisi, dovranno adottare provvedimenti di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro. Il Fondo bilaterale, operativo per l’intera annualità 2015, consentirà di riconoscere un sussidio di 200 euro in favore dei lavoratori interessati da riduzioni di orario di  lavoro  per Contratti di Solidarietà ovvero Cassa Integrazione in deroga, risultando sicuramente strumento utile a  sostenere il dipendente in un momento particolarmente difficile della propria vita lavorativa. Attraverso il Fondo, operando in una logica di mutualità, Confcommercio, Cgil, Cisl e Uil intendono dare un aiuto concreto ai lavoratori del terziario ed alle loro famiglie, creando coesione e protezione sociale, tanto preziosa soprattutto in questo periodo di profonda crisi”. L’intervento, fortemente voluto da tutte le parti socie dell’Ente Bilaterale reggino, ha una valenza particolare per il Terziario di mercato che, pur essendo asse portante dell’economia nella nostra provincia, è poco supportato da politiche di sostegno e di incentivo di cui beneficiano invece, storicamente, altri settori. La nuova iniziativa – assieme agli altri sussidi già erogati dall’EBTDS come il Sussidio di Natalità (contributo di 250 euro riconosciuto ai neogenitori-lavoratori del terziario), il contributo Corsi di Formazione, i sussidi asili nido/buoni libro (di prossima attivazione) – si rivela di fondamentale importanza, da un lato, per fronteggiare la situazione di disagio vissuta dalla nostre imprese in conseguenza della attuale crisi economica e, dall’altro, per rendere strutturali e dunque permanenti le forme di garanzia e tutela offerte dall’EBTDS agli operatori del Terziario. “Le novità introdotte nel sistema di sussidi/contributi, – conclude Fabio Giubilo, direttore dell’Ente Bilaterale – vanno nella direzione di valorizzare e rendere sempre più utile, trasparente e responsabile l’azione dell’EBTDS che nell’immediato futuro, per il settore terziario, costituirà un reale motore di sviluppo per le imprese ed una garanzia di maggiori tutele per i lavoratori andando a compensare gli spazi gradualmente ma inesorabilmente lasciati liberi dall’arretramento del welfare pubblico. Un’opportunità unica per il nostro territorio. Tanto più se consideriamo che l’Ente non ha alcun costo per aziende e lavoratori e che da diversi anni, grazie anche alla collaborazione ed alle sinergie attivate con le istituzioni locali, ha raggiunto risultati eccezionali sia in termini di contributi e servizi erogati ad aziende/lavoratori sia in termini di promozione della cultura della legalità e del lavoro regolare”. Tutte le informazioni sulle modalità di accesso ai contributi/servizi dell’Ente Bilaterale sono reperibili sul sito web dell’ente  www.ebtds.it. Segreteria via Castello, 4 – tel. 0965/330853.

 

 

 

 

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I “Socialisti Uniti” al fianco di Zuccalà, ultima vittima della “malagiustizia”

(345) Riceviamo e pubblichiamo. «La riforma della Giustizia non può più attendere». Ad affermarlo, in una nota stampa, sono il segretario provinciale dei “Socialisti Uniti – Psi”, Pierpaolo Zavettieri, e la portavoce del partito a Reggio Calabria, Angela Romeo.

 

«L’ultima dimostrazione plastica di un sistema che non funziona – affermano i due esponenti socialisti – è stata offerta, nei giorni scorsi, dalla mancata concessione del porto d’armi a uno stimato e, soprattutto, incensurato farmacista di San Lorenzo. Si tratta dell’ennesimo caso di “malagiustizia” che muove dalle vicende che hanno visto protagonista, suo malgrado, il dirigente dei “Socialisti Uniti – Psi”, Francesco Saverio Zuccalà. Al farmacista, quotidianamente esposto al rischio rapina in quanto custode della cassa, è stato negato il porto d’armi utili alla difesa personale perché il padre, nella relazione di un maresciallo dei Carabinieri, è stato etichettato quale persona dalla “pessima condotta morale e civile”. Il lato grottesco, però, è un altro. Lo stesso esponente dell’Arma, due anni prima – chiosano Zavettieri e Romeo – aveva espresso parere favorevole nei confronti di Francesco Saverio Zuccalà». L’esponente socialista, da sindaco, fu costretto a rassegnare le sue dimissioni dopo una serie di attentati subiti e all’uccisione di un suo assessore, Pontari. «Evidentemente – continuano i due esponenti dei “Socialisti Uniti – Psi” – non sono servite a nulla né la sentenza di riabilitazione del 2010, né la comunicazione del Tribunale di sorveglianza che, nel menzionare i precedenti di polizia dell’ex sindaco, dava atto a Zuccalà dell’assenza di procedimenti penali, citandone piuttosto l’effettiva e continua buona condotta». Ma per l’ex sindaco, dopo il danno è arrivata anche la beffa: la querela presentata nei confronti del Carabiniere è stata presto archiviata e Zuccalà è stato, a sua volta rinviato a giudizio con l’accusa di diffamazione. «Nel ribadire la nostra solidarietà a Zuccalà, a cui riconosciamo importanti doti umane, oltre che politiche – chiudono Zavettieri e Romeo – non possiamo che evidenziare la schizofrenia di un sistema, quello della Giustizia, che fa acqua da tutte le parti e necessita di una riforma globale e in senso garantista». Federazione “Socialisti Uniti – Psi” Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Scuola–Impresa, binomio per il futuro

(343) La Confesercenti ed il Liceo Artistico “Preti – Frangipane” insieme per promuovere attività di informazione finalizzate per organizzare e svolgere attività di sostegno alla creazione di nuove attività e lo sviluppo economico, sociale e culturale delle persone e delle aziende presenti sul territorio, favorendo e sostenendo scambi interculturali, tirocini, stage ed eventi di promozione socio-economica.

 

E’ questo il senso del protocollo d’intesa firmato dal presidente di Confesercenti Calabria, Antonino Marcianò, ed il dirigente scolastico del Liceo, avvocato Albino Barresi. Un protocollo che va nella direzione di motivare e orientare gli studenti a far acquisire loro competenze spendibili nel mondo del lavoro attraverso dei percorsi che prevedono, tra l’altro, la partecipazione dei docenti, degli studenti e degli associati alle iniziative proposte e organizzate dai due Enti sottoscrittori nelle rispettive specificità formative e professionali, favorendone lo scambio di informazione e di esperienze. Tra i diversi punti del protocollo d’intesa anche quello di impegnarsi a reperire finanziamenti per la realizzazione di progetti di alternanza scuola-lavoro (PON, POR, FESR, Regione Calabria, Enti locali, Sponsor privati, ecc.). “Si tratta dell’inizio di una collaborazione – dice il presidente regionale di Confesercenti Antonino Marcianò – che consentirà di promuovere un rapporto che ha come obiettivi principali iniziative volte a valorizzare docenti e studenti del Liceo Artistico, in riferimento a tutti gli indirizzi di studio attivi, con priorità all’indirizzo degli studi in Design del Tessuto e della Moda. E tutto questo per avvicinare ancora di più il mondo della scuola con quello del tessuto produttivo cittadino”. Per il preside Albino Barresi si tratta di un’ottima iniziativa, nata dall’idea di alcuni docenti del Liceo Artistico. “La tipologia dei nostri laboratori, oltre all’approccio didattico dell’Istituto, ci hanno portato a privilegiare quei rapporti con quegli enti ed istituzioni, in questo caso con Confesercenti, che ci possono dare una mano dal punto di vista concreto ed operativo, e che quindi diano la possibilità ai ragazzi di rendersi conto di cosa sia effettivamente il mondo del lavoro”. Referenti per la conduzione dell'andamento delle attività del progetto sono Ciccy Cannizzaro, vicepresidente provinciale di Confesercenti, ed il professore Nunzio Tripodi, affiancato dai colleghi Patrizia Rustica, Adriana Baccellieri e Francesco Alati per il Liceo Artistico "Preti-Frangipane”. 

 

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Reggio di Calabria: blitz delle Sentinelle in Piedi al “Brico Center”

(344) Dopo la veglia di domenica 5 ottobre, svoltasi in tutta Italia ed alla quale hanno partecipato anche le Sentinelle in Piedi di Reggio Calabria, il coordinamento locale ha organizzato un’occasione di incontro e di testimonianza con la cittadinanza presso il Centro Commerciale “Brico Center”.

 

L’incontro, denominato “#flashbook”, è nato spontaneamente, e circa una ventina di Sentinelle si sono ritrovate in seguito ad una semplice comunicazione postata sulla propria facebook. Questa la convocazione: “care Sentinelle, stiamo per andare al Brico Center per testimoniare il nostro impegno per la famiglia sempre vegliando ritti, in silenzio e leggendo un libro. #flashbook”. “Si tratta di una manifestazione spontanea con la quale vogliamo promuovere fra la cittadinanza l’importanza del ruolo sociale e morale della famiglia naturale”. Durante la manifestazione, infatti, dei rappresentanti delle Sentinelle hanno ribadito ai curiosi che si sono avvicinati, che l’unione in matrimonio è riconosciuta dalla nostra Carta costituzionale esclusivamente fra un uomo ed una donna per la loro potenziale capacità riproduttiva. Questo statuto, derivato dalla natura e riconosciuto dalla Costituzionale italiana, non solo non nega o crea discriminazione, ma è propedeutico ed essenziale per riconoscere e valorizzare il ruolo sociale ed educativo della complementarietà tra la figura materna e quella paterna per lo sviluppo e la crescita dei figli. Inoltre, le Sentinelle hanno manifestato ai reggini la loro preoccupazione per la possibile negazione della libertà di espressione minacciata dalla proposta di legge Scalfarotto. Una legge che, se approvata, colpirà e punirà la possibilità di manifestare delle opinioni. * Portavoce Sentinelle in Piedi – Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori, i Giudici di Pace condannano il Comune al rimborso dei canoni di depurazione

(341) Su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, giungono le sentenze emesse nel corso del 2014 che riconoscono il rimborso dei canoni di depurazione riferiti ad anni pregressi, per l’inadempimento del Comune di Reggio Calabria nel servizio di depurazione.

 

Ad affermarlo è l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’associazione, il quale precisa che i ricorrenti hanno fatto ricorso per aver pagato un servizio di depurazione a fronte di impianti inattivi o non funzionanti, per cui chiedevano il rimborso dei canoni versati per gli anni pregressi. Il Giudice di Pace di Reggio Calabria, con diverse sentenze, ha dato ragione ai ricorrenti, evidenziando che il canone di depurazione non riveste carattere tributario ma tariffario, vale a dire deve corrispondere ad un servizio erogato e non può essere chiesto se i depuratori sono inattivi o non funzionanti, diversamente si incorrerebbe in una discriminazione dei cittadini che versano il tributo senza usufruire del servizio di depurazione, inquinando loro malgrado l’ambiente, rispetto a coloro che versano il tributo e si giovano invece del servizio erogato e ciò incoraggerebbe il lassismo degli enti locali a spese della salute dei cittadini e delle future generazioni danneggiate dall’inquinamento che ne scaturisce. La stessa Corte Costituzionale con sentenza n° 335 del 2008, ha statuito che nei centri dove manca o non è funzionante un servizio centralizzato di depurazione per le acque fognarie, le società che gestiscono il servizio idrico, sia esse pubbliche o private, non possono riscuotere la somma destinata alla depurazione, il cui importo viene caricato sulle bollette degli utenti. Per effetto di tale statuizione, coloro che hanno pagato la tariffa di depurazione ingiustamente, non avendo potuto usufruire del servizio di depurazione acque, possono chiedere la restituzione delle somme versate. Gli avvocati Silvana Marino e Maria Vittoria Falzea, legali dell’associazione, hanno pertanto sostenuto nei ricorsi presentati dinanzi al Giudice di Pace il mancato funzionamento dei depuratori di Ravagnese e Gallico, a tale proposito una nota della Provincia e di Acquereggine, ha evidenziato come tali depuratori non adempiono alle funzioni per cui sono stati costruiti. In particolare il depuratore di Ravagnese è precario e insufficiente a coprire i bisogni della popolazione residente, risulta essere dimensionato per 88.000 abitanti equivalenti e dovrebbe servire circa 20.000 utenze domestiche collegate alla rete fognaria dell’abitato del centro cittadino di Reggio Calabria. Nella stessa area risiedono circa 150.000 abitanti di cui solo il 70% è collegato al sistema fognario di adduzione all’impianto. Tale impianto non ha mai rispettato i parametri chimico-fisici allo scarico, entro i limiti di emissione previsti dal D.Lgs. n° 152 del 2006 a causa del mancato funzionamento della sezione dei trattamenti preliminari e della sezione di sedimentazione secondaria ed inoltre criticità sono state riscontrate anche nel processo di disinfezione delle acque reflue che hanno impedito il normale processo di depurazione, per cui tali acque non depurate e non disinfettate sono state scaricate direttamente sulla battigia, in una zona di balneazione. La documentazione copiosa analizzata mette in luce problemi di natura idraulica e di sovraccarico su tutto il territorio, determinati dalla commistione tra acque bianche/meteoriche e acque reflue, rilevando il malfunzionamento dell’impianto di depurazione di Ravagnese e comunque di tutti gli impianti siti in altre località. Il Comune di Reggio Calabria inoltre, sollecitato più volte dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, non ha provato di aver predisposto un apposito fondo vincolato all’interno del quale far confluire le quote versate dagli utenti come previsto dalla normativa vigente in materia, che disciplina espressamente le procedure finanziarie del rimborso che i gestori devono effettuare attraverso i fondi vincolati, qualora non  impiegati per gli scopi previsti. Tali procedure di restituzione non sono state messe in atto dal Comune di Reggio Calabria, nonostante l’inattività e il mancato funzionamento degli impianti di depurazione che servono il territorio comunale. I Giudici di Pace pertanto sulla scorta di tali considerazioni, hanno condannato il Comune di Reggio Calabria al rimborso dei canoni corrisposti per il servizio di depurazione per gli anni dal 2008 al 2012, oltre interessi e spese di giudizio.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio, lunedì 13 le imprese incontrano i 9 candidati a Sindaco

(342) Consapevoli della natura della imprese del territorio, ci spendiamo da anni nel percorso di promozione di processi di aggregazione, nella selezione, nella difesa e nella promozione degli interessi e dei fini collettivi degli imprenditori reggini, con l’intento di essere fonte di ordine sociale.

 

Per questa ragione, la prossima scadenza elettorale comunale del 26 ottobre necessariamente dovrà rappresentare un punto di svolta per la citta di Reggio alla luce della drammatica situazione economica e sociale in essere. Ed è per questo che abbiamo invitato per lunedi 13 ottobre alle ore 10,00 tutti e nove i candidati a Sindaco per la città di Reggio Calabria ad un incontro con le imprese, ricordando che la nostra è un’associazione apartitica, che non intende fare politica attiva, ma intende, invece, contribuire con competenze specifiche ad individuare le possibilità di sviluppo del  territorio. Il nostro impegno volto esclusivamente alla difesa dei commercianti, al di fuori di ogni appartenenza o schieramento politico, è testimoniato dalla nostra storia e dalle numerose battaglie anche giudiziarie contro ingiusti provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale. Noi non facciamo politica, non dipendiamo, e non dipenderemo mai, dalla  politica. Vogliamo però essere a fianco di una politica corretta e impegnata per lo sviluppo e nella legalità. Tutti i candidati alla carica di sindaco hanno confermato la loro presenza. L’incontro si svolgerà presso il salone di Confcommercio Reggio Calabria sita in  via Castello n. 4 alle ore 10,00.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio “Congratulazioni a Dattola per la riconferma a Presidente della Camera di Commercio reggina”

(330) “Congratulazioni a Lucio Dattola per la  riconferma alla Presidenza della Camera di Commercio di Reggio Calabria. Il sostegno al Presidente Dattola, al di là delle polemiche di questi giorni, da parte delle categorie produttive,

 

ha voluto significare la positiva collaborazione che in questi anni lo hanno visto impegnato nella realizzazione di progetti ed iniziative finalizzati ad intraprendere un percorso di crescita e di sviluppo per le imprese del territorio reggino, assicurando sempre un contributo di equilibrio e di buon senso. Per questa rielezione giungano a Lucio Dattola gli auguri da parte del Presidente Giovanni Santoro e di tutta Confcommercio Reggio Calabria, confermando il nostro impegno a collaborare attivamente per lo sviluppo delle imprese e per la valorizzazione del territorio”.

 

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Crotone: Federconsumatori Calabria a sostegno dei crotonesi vittime del disservizio idrico

(329) È convocata per questo lunedì (6 ottobre), alle ore 16, presso la sede della Camera del lavoro Cgil di Crotone (via Pantusa, 32), la conferenza stampa di Federconsumatori Calabria a sostegno dei cittadini crotonesi vittime inermi del disservizio idrico che sta interessando da mesi la città pitagorica.

 

L’associazione che tutela i diritti dei consumatori in Calabria, alla luce di questo assurdo contenzioso che sta riguardo i due soggetti pubblici incaricati di gestire il servizio idrico (Sorical e Soakro), intende formulare le proprie proposte alle autorità competenti affinché sia garantito il principio dell’acqua bene comune, votato dai cittadini italiani attraverso apposito referendum nel 2011. Con quei quesiti referendari gli italiani hanno detto sostanzialmente due cose: no alla privatizzazione dell’acqua e fuori i profitti dalla sua gestione. Tutto ciò sta venendo meno! Se si considera che dell’intera somma pagata in bolletta dai cittadini crotonesi, solo il 42% corrisponde al servizio affettivamente erogato (il resto sono oneri diversi), ci si chiede come possano verificarsi situazioni debitorie così importanti da decretare la riduzione della portata idrica nelle case dei contribuenti. Federconsumatori Calabria non può, per tanto, restare immobile davanti a tale violazione ed è per questo motivo che formulerà le proprie proposte nel corso della conferenza stampa convocata per lunedì prossimo. Oltre al presidente di Federconsumatori Calabria, Cinzia Mosella, sarà presente all’incontro anche il segretario generale di Cgil Crotone Raffaele Falbo a testimonianza dell’interesse e della sensibilità da sempre mostrati dal sindacato confederale verso le tematiche dei consumatori.

 

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