Villa San Giovanni (RC), “La Perla dello Stretto”: i “sopravvissuti” ci scrivono raccontando
(359) Riceviamo e pubblichiamo. Vi raccontiamo la verità documentata, raccolta in un dossier inviato a tutte le autorità costituite, sul centro commerciale “La Perla dello Stretto”. In questa vicenda dove, da anni, gli stessi soggetti non rispondono di nessuna responsabilità, bisogna esaminare come dal 2001 allorché la Locat ha acquistato il compendio immobiliare EX FIAT “per concederlo in locazione finanziaria
alla parte utilizzatrice” e precisamente alla ditta Romeo Antonino & C. sas. Quindi dai primi lavori effettuati con una mera autorizzazione di ristrutturazione con una serie di prescrizioni poi non rispettate tant’è che non è stato mai rilasciato il certificato di agibilità a suo tempo richiesto dalla ditta Romeo come dichiarato dal Responsabile del Settore Tecnico Urbanistico del Comune. Inoltre, nella conferenza dei servizi indetta per il rilascio dell’apertura della Grande Struttura di commercio “La Perla dello Stretto” era stato dichiarato il falso da parte del Rappresentante del Comune di Villa San Giovanni nell’affermare che nel Comune era in vigore il piano di commercio. Ma c’è di più all’epoca doveva essere richiesto ed eventualmente rilasciato, tenuto conto del vigente Piano Regolatore, un permesso a costruire che avrebbe comportato il pagamento degli oneri di costruzione al Comune. Effettuati i lavori, all’apertura del Centro, sulla stampa si polemizzò per lungo tempo sullo scandalo delle auto Fiat Multiple e del nepotismo nelle assunzioni del personale. Nessuna Autorità costituita rilevò l’illegittima apertura senza alcun certificato di agibilità, la cui richiesta veniva poi archiviata definitivamente nel 2003 dal Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni. Tantomeno gli Amministratori del tempo rilevarono tali illegittimità. Oggi, con la stessa società Locat spa rinominata Unicredit Leasing spa (stessa iscrizione al registro delle imprese, stesso codice fiscale, stessa iscrizione all’albo speciale) si sta ripetendo, (in giurisprudenza si chiama reiterazione di un reato) una serie di illegittimità raccolti nei documenti inseriti nel dossier e gli stessi autori che hanno portato alla prima apertura illegittima oggi stanno muovendo le fila per commettere l’ennesima forzatura. Insomma, da anni gli stessi soggetti, Società e Settore Tecnico Urbanistico del Comune di Villa San Giovanni stanno portando avanti dal 2012 questa vicenda. I timori riguardano, soprattutto, la conclusione di un’operazione che, disattendendo e stravolgendo l’originaria e malaccorta ipotesi di implemento commerciale cittadino, mira solamente a risolvere le esposizioni finanziarie ed i problemi economici della proprietà del cespite. Il centro commerciale non rappresenta una proficua occasione per creare nuovi posti di lavoro stabili bensì la certezza assoluta e conclamata di recessione delle esistenti attività commerciali cittadine. Le perplessità sulla liceità e legittimità dell’operazione riguardano, invece, l’assoluta carenza dei presupposti tecnici e giuridici della vicenda. Il centro commerciale “La Perla dello Stretto” non poteva, né tanto meno lo può oggi, ottenere alcuna autorizzazione o concessione. Il Prg vigente all’epoca della realizzazione del centro commerciale non prevedeva come destinazione urbanistica la realizzazione di una struttura di vendita per attività commerciali al dettaglio e, tutt’oggi, rimane invariata l’originaria destinazione urbanistica. Come se non bastasse il Comune di Villa San Giovanni non era dotato, né lo è oggi, di pianificazione commerciali per grandi o medie strutture di vendita, per cui nel 2001 le Autorità Competenti hanno rilasciato illegittimamente le autorizzazioni. Avendo chiari questi presupposti, la domanda sorge spontanea: come si può rilasciare un certificato di agibilità (l’ultimo nel 2013) su di uno stabile modificato anche strutturalmente illegittimamente e realizzato in difformità alle prescrizioni indicate nello stesso provvedimento, tantoché, è stata archiviata la richiesta di agibilità dell’immobile dallo stesso Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni, pervenendo, a distanza di anni, all’ordinanza del comando dei vigili urbani, di chiusura. Sin dal 2012 è stato presentato un esposto denuncia sui lavori avviati all’interno dello stabile con una dichiarazione di inizio lavori con allegata la planimetria dello stato di fatto della “Perla dello Stretto” realizzata illegittimamente dalla ditta Romeo e non la planimetria originaria dello stabilimento Ex Fiat. A seguito di quell’esposto la Dia è stata archiviata ma i lavori sono ancora in corso. Un elemento tra tutti merita oggi rilievo, nel luglio del 2013, su richiesta dei liquidatori giudiziari della “Romeo Antonino srl”, il giudice Giuseppe Campagna disponeva l’invio degli atti e documentazione, alla locale Procura della Repubblica “ravvisando la possibilità che siano stati posti, possono essere stati posti, in essere atti che presentano profili di rilevanza penale». Alla luce di questo, continuiamo a chiederci come sia possibile pubblicizzare una “prossima apertura”, con fascicoli ancora aperti ed ulteriori esposti presentati alla Procura che sono ancora al vaglio in attesa di riscontro. Come se non bastasse, il famigerato confezionato certificato di agibilità rilasciato nel 2013, targato Cuneo, è stato sospeso dalla Provincia a seguito della nota del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria nella quale venivano elencati i documenti da trasmettere alla Provincia da parte del Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni che risulta mai trasmessi se non in parte e di una relazione istruttoria sempre inviata dallo stesso Settore Tecnico di Villa San Giovanni che in tutta la vicenda sin dal 2001 ha svolto il ruolo di controllato e controllore in un silenzio colpevole degli Amministratori di ieri ancora oggi sugli scranni del Consiglio Comunale. Stante queste illegittime situazioni denunciate si resta fiduciosi che la GIUSTIZIA arrivi prima della paventata riapertura. Il Comitato. Vi raccontiamo la verità documentata, raccolta in un dossier inviato a tutte le autorità costituite, sul centro commerciale “La Perla dello Stretto”. In questa vicenda dove, da anni, gli stessi soggetti non rispondono di nessuna responsabilità, bisogna esaminare come dal 2001 allorché la Locat ha acquistato il compendio immobiliare EX FIAT “per concederlo in locazione finanziaria alla parte utilizzatrice” e precisamente alla ditta Romeo Antonino & C. sas. Quindi dai primi lavori effettuati con una mera autorizzazione di ristrutturazione con una serie di prescrizioni poi non rispettate tant’è che non è stato mai rilasciato il certificato di agibilità a suo tempo richiesto dalla ditta Romeo come dichiarato dal Responsabile del Settore Tecnico Urbanistico del Comune. Inoltre, nella conferenza dei servizi indetta per il rilascio dell’apertura della Grande Struttura di commercio “La Perla dello Stretto” era stato dichiarato il falso da parte del Rappresentante del Comune di Villa San Giovanni nell’affermare che nel Comune era in vigore il piano di commercio. Ma c’è di più all’epoca doveva essere richiesto ed eventualmente rilasciato, tenuto conto del vigente Piano Regolatore, un permesso a costruire che avrebbe comportato il pagamento degli oneri di costruzione al Comune. Effettuati i lavori, all’apertura del Centro, sulla stampa si polemizzò per lungo tempo sullo scandalo delle auto Fiat Multiple e del nepotismo nelle assunzioni del personale. Nessuna Autorità costituita rilevò l’illegittima apertura senza alcun certificato di agibilità, la cui richiesta veniva poi archiviata definitivamente nel 2003 dal Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni. Tantomeno gli Amministratori del tempo rilevarono tali illegittimità. Oggi, con la stessa società Locat spa rinominata Unicredit Leasing spa (stessa iscrizione al registro delle imprese, stesso codice fiscale, stessa iscrizione all’albo speciale) si sta ripetendo, (in giurisprudenza si chiama reiterazione di un reato) una serie di illegittimità raccolti nei documenti inseriti nel dossier e gli stessi autori che hanno portato alla prima apertura illegittima oggi stanno muovendo le fila per commettere l’ennesima forzatura. Insomma, da anni gli stessi soggetti, Società e Settore Tecnico Urbanistico del Comune di Villa San Giovanni stanno portando avanti dal 2012 questa vicenda. I timori riguardano, soprattutto, la conclusione di un’operazione che, disattendendo e stravolgendo l’originaria e malaccorta ipotesi di implemento commerciale cittadino, mira solamente a risolvere le esposizioni finanziarie ed i problemi economici della proprietà del cespite. Il centro commerciale non rappresenta una proficua occasione per creare nuovi posti di lavoro stabili bensì la certezza assoluta e conclamata di recessione delle esistenti attività commerciali cittadine. Le perplessità sulla liceità e legittimità dell’operazione riguardano, invece, l’assoluta carenza dei presupposti tecnici e giuridici della vicenda. Il centro commerciale “La Perla dello Stretto” non poteva, né tanto meno lo può oggi, ottenere alcuna autorizzazione o concessione. Il Prg vigente all’epoca della realizzazione del centro commerciale non prevedeva come destinazione urbanistica la realizzazione di una struttura di vendita per attività commerciali al dettaglio e, tutt’oggi, rimane invariata l’originaria destinazione urbanistica. Come se non bastasse il Comune di Villa San Giovanni non era dotato, né lo è oggi, di pianificazione commerciali per grandi o medie strutture di vendita, per cui nel 2001 le Autorità Competenti hanno rilasciato illegittimamente le autorizzazioni. Avendo chiari questi presupposti, la domanda sorge spontanea: come si può rilasciare un certificato di agibilità (l’ultimo nel 2013) su di uno stabile modificato anche strutturalmente illegittimamente e realizzato in difformità alle prescrizioni indicate nello stesso provvedimento, tantoché, è stata archiviata la richiesta di agibilità dell’immobile dallo stesso Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni, pervenendo, a distanza di anni, all’ordinanza del comando dei vigili urbani, di chiusura. Sin dal 2012 è stato presentato un esposto denuncia sui lavori avviati all’interno dello stabile con una dichiarazione di inizio lavori con allegata la planimetria dello stato di fatto della “Perla dello Stretto” realizzata illegittimamente dalla ditta Romeo e non la planimetria originaria dello stabilimento Ex Fiat. A seguito di quell’esposto la Dia è stata archiviata ma i lavori sono ancora in corso. Un elemento tra tutti merita oggi rilievo, nel luglio del 2013, su richiesta dei liquidatori giudiziari della “Romeo Antonino srl”, il giudice Giuseppe Campagna disponeva l’invio degli atti e documentazione, alla locale Procura della Repubblica “ravvisando la possibilità che siano stati posti, possono essere stati posti, in essere atti che presentano profili di rilevanza penale». Alla luce di questo, continuiamo a chiederci come sia possibile pubblicizzare una “prossima apertura”, con fascicoli ancora aperti ed ulteriori esposti presentati alla Procura che sono ancora al vaglio in attesa di riscontro. Come se non bastasse, il famigerato confezionato certificato di agibilità rilasciato nel 2013, targato Cuneo, è stato sospeso dalla Provincia a seguito della nota del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria nella quale venivano elencati i documenti da trasmettere alla Provincia da parte del Settore Tecnico del Comune di Villa San Giovanni che risulta mai trasmessi se non in parte e di una relazione istruttoria sempre inviata dallo stesso Settore Tecnico di Villa San Giovanni che in tutta la vicenda sin dal 2001 ha svolto il ruolo di controllato e controllore in un silenzio colpevole degli Amministratori di ieri ancora oggi sugli scranni del Consiglio Comunale. Stante queste illegittime situazioni denunciate si resta fiduciosi che la GIUSTIZIA arrivi prima della paventata riapertura. Il Comitato.
(358) ''Abbiamo appreso con favore del nuovo tavolo romano convocato per il 12 novembre dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio sulla vertenza dei lavoratori calabresi in mobilità. Lo riteniamo un primo passo da parte del Governo al quale però devono necessariamente seguire degli impegni concreti''.
(357) Alla presenza dei rappresentanti delle 20 istituzioni partecipanti all’ATS, la responsabile della Scuola Capofila l’IPSEOA “San Francesco” di Paola Prof.ssa Elena Cupello ha presentato le attività previste per il primo anno, dal progetto Beta Calabria Med approvato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Calabria. 
(356) Dopo le grandi e partecipate iniziative di lotta e mobilitazione organizzate dal Sindacato a sostegno delle vertenze dei percettori di ammortizzatori in deroga che rivendicano il saldo delle indennità 2013 e dei precari calabresi che chiedono certezze rispetto al percorso di contrattualizzazione, il Governo e la cabina di Regia hanno assunto impegni precisi ad oggi completamente disattesi.
(355) “Lo scrivente rettifica quanto pubblicato con nota stampa del 24 ottobre ultimo scorso, dove si dichiarava il sospetto di brogli sugli esami scritti e orali svolti per l’abilitazione all’esercizio venatorio. In breve: la denuncia riguardava l’anomala situazione in cui, su 20 concorrenti presentatisi per sostenere le prove, solo in tre avevano superato l’esame.
(354) Il vicesegretario del Partito Democratico Lorenzo Guerini ha incontrato a Roma Adriana Musella a seguito della lettera da lei inviata alla segreteria del PD. La lettera della Presidente di "Riferimenti" accendeva i riflettori sulla trasparenza e la pulizia delle liste per le prossime elezioni regionali in Calabria.
(352) A fronte delle indiscrezioni diffuse nel corso della giornata e in attesa di conoscere il testo del disegno di legge, l’Inps assicura che per ogni intervento che risultasse necessario, in relazione a nuove modalità di pagamento delle pensioni, sarà assunta ogni iniziativa opportuna di confronto con le organizzazioni sindacali.
(351) Si afferma anche in Calabria, dopo le positive esperienze già attive in altre regioni italiane ed all’estero il sistema di credito complementare basato su valori e strumenti di sostenibilità. Mercoledì 22 ottobre prossimo a Reggio, a palazzo Campanella, a partire dalle ore 16,00 nella sala “Giuditta Levato”, la presentazione del circuito calabrese Medex, che sarà diffuso dalla Etich Capital srl,
(350) Il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella propria sede di Reggio Calabria, ha lanciato una petizione popolare affinché la Procura di Reggio Calabria, unitariamente, individui azioni ed attori del sistema criminale imperante in città.
(347) ''Il Governo rispetti gli impegni e assuma provvedimenti concreti e immediati per i lavoratori calabresi''. E' quanto dichiara il Segretario della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi, in vista della manifestazione organizzata da Uil e Cisl che si terrà a Villa San Giovanni nella mattinata di giovedì, in contemporanea con la riunione della cabina di regia governativa sul caso Calabria. 
(348) S.C.I., Sistema Commercio e Impresa, è una confederazione autonoma italiana del commercio,del turismo, dei servizi e delle professioni, una Confederazione che da oggi ha sede anche a Reggio Calabria. Il sistema commercio e impresa è nata a Crema nel 2006 ed opera nel panorama politico sindacale nazionale delle organizzazioni datoriali.
(349) Un Fondo specifico istituito presso l’EBTDS – Ente Bilaterale del Terziario di Reggio Calabria destinato a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei titolari di aziende e dipendenti del terziario che a causa della crisi vivono una situazione di particolare difficoltà.
(345) Riceviamo e pubblichiamo. «La riforma della Giustizia non può più attendere». Ad affermarlo, in una nota stampa, sono il segretario provinciale dei “Socialisti Uniti – Psi”, Pierpaolo Zavettieri, e la portavoce del partito a Reggio Calabria, Angela Romeo.
(343) La Confesercenti ed il Liceo Artistico “Preti – Frangipane” insieme per promuovere attività di informazione finalizzate per organizzare e svolgere attività di sostegno alla creazione di nuove attività e lo sviluppo economico, sociale e culturale delle persone e delle aziende presenti sul territorio, favorendo e sostenendo scambi interculturali, tirocini, stage ed eventi di promozione socio-economica. 
(344) Dopo la veglia di domenica 5 ottobre, svoltasi in tutta Italia ed alla quale hanno partecipato anche le Sentinelle in Piedi di Reggio Calabria, il coordinamento locale ha organizzato un’occasione di incontro e di testimonianza con la cittadinanza presso il Centro Commerciale “Brico Center”.
(341) Su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, giungono le sentenze emesse nel corso del 2014 che riconoscono il rimborso dei canoni di depurazione riferiti ad anni pregressi, per l’inadempimento del Comune di Reggio Calabria nel servizio di depurazione.
(342) Consapevoli della natura della imprese del territorio, ci spendiamo da anni nel percorso di promozione di processi di aggregazione, nella selezione, nella difesa e nella promozione degli interessi e dei fini collettivi degli imprenditori reggini, con l’intento di essere fonte di ordine sociale.
(329) È convocata per questo lunedì (6 ottobre), alle ore 16, presso la sede della Camera del lavoro Cgil di Crotone (via Pantusa, 32), la conferenza stampa di Federconsumatori Calabria a sostegno dei cittadini crotonesi vittime inermi del disservizio idrico che sta interessando da mesi la città pitagorica.