Disabilità: Dieni (M5S) “Le scuole tutelino i diritti degli studenti diversamente abili”

(45) “E’ intollerabile che nel 2015 i bambini disabili debbano ancora sopportare la scarsa capacità, da parte di alcune scuole, di garantire loro un’offerta formativa e infrastrutturale che tenga conto delle loro peculiarità.”

 

Federica Dieni, deputata del Movimento 5 Stelle così commenta la denuncia dell’Associazione ADDA (Associazione Difesa Diversamente Abili) sulle carenze riscontrate in diversi istituti  nel garantire la possibilità di un pieno accesso al servizio educativo anche a minori colpiti da disabilità. “Vorrei ricordare che la Legge 104/92 riconosce e tutela la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità, in particolare nei luoghi per essa fondamentali: la scuola, durante l’infanzia e l’adolescenza e il lavoro, nell’età adulta. Un quadro delle disposizioni normative sulla materia è stato raccolto, peraltro, nelle “Linee guida per l’integrazione degli alunni con disabilità”, diramate con nota del 4 agosto 2009 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. In questo documento si ricorda che ‘l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità è un processo irreversibile, e proprio per questo non può adagiarsi su pratiche disimpegnate che svuotano il senso pedagogico, culturale e sociale dell’integrazione trasformandola da un processo di crescita per gli alunni con disabilità e per i loro compagni a una procedura solamente attenta alla correttezza formale degli adempimenti burocratici’. E’ per questo nostro dovere vigilare affinché il diritto delle persone disabili, costituzionalmente tutelato, a partecipare alla vita sociale e ad accedere ai servizi pubblici come tutti gli altri cittadini venga garantito.”
“I casi denunciati sulla stampa e che parlano di minori costretti a sopportare chilometri di strade di montagna per raggiungere strutture scolastiche attrezzate o di bambini ghettizzati che non partecipano a percorsi d’integrazione con i compagni, rappresentano perciò una ferita che va sanata. La disabilità non è una diversità da tollerare, ma può essere per tutti, studenti e insegnanti, anche fonte d’insegnamento. Cercherò per questo di visitare quanto prima le scuole del sud della Calabria per toccare con mano i problemi degli studenti disabili e la loro possibilità di partecipare alla formazione in una condizione di parità.”

 

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Incendio auto assessore Bonelli: la solidarietà dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta e delle associazioni partner del progetto “Impronte ed Ombre”

(46) “L’intimidazione nei confronti dell’assessore Bonelli non ci può lasciare indifferenti e non deve passare inosservata. Esprimiamo solidarietà e vicinanza all’amministratore locale, vittima di un fatto grave

 

che colpisce, per l’ennesima volta in Calabria, chi rappresenta le istituzioni. Occorre mantenere alta l’attenzione su quanto accaduto, solo il più recente dei tanti episodi che purtroppo in Calabria aumentano giorno dopo giorno. Urgono iniziative immediate e concrete affinché le intimidazioni non trovino lo spazio necessario per condizionare l'operato di chi è al servizio della comunità. Sul vile gesto perpetrato nei confronti di Bonelli occorre al più presto fare chiarezza e siamo certi che forze dell'ordine e magistratura faranno la loro parte per far luce su questa vicenda. La nostra vicinanza al componente della giunta di Elisabetta Tripodi non è formale, ma trova le basi nel lavoro che cerchiamo di svolgere attraverso le nostre iniziative, tentando di contribuire all’affermazione della cultura della legalità in una terra stretta nella morsa della criminalità organizzata”. Così l’Osservatorio sulla ‘ndrangheta e le associazioni partner del progetto “Impronte ed Ombre” esprimono una forte condanna per l’atto intimidatorio subito dall'assessore alla cultura, istruzione e innovazione tecnologica del Comune di Rosarno, Francesco Bonelli, al quale nei giorni scorsi è stata incendiata l’automobile.

 

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Reggio di Calabria: IMU ed ICI, i consumatori incontrano il Comune. I legali dell’UNC assisteranno gratuitamenti gli utenti

(43) Si è svolto lo scorso 20 Febbraio, presso Palazzo San Giorgio, il primo di una serie di incontri tra l’Amministrazione Comunale e le associazioni a tutela dei consumatori, nel corso del quale l’argomento protagonista dell’evento è stato il sistema tributario

 

ed in particolare l’enorme pressione fiscale che grava sui contribuenti Reggini. La promessa dei rappresentanti Istituzionali del Comune di Reggio Calabria, dichiara l’Avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, è quella di rivedere e modificare i regolamenti che disciplinano la materia dei tributi comunali, sui quali l’Assessorato alle Finanze starebbe già lavorando, ritenendo tale operazione di fondamentale importanza per le esigenze dei cittadini, in questi anni tartassati da una pressione fiscale insostenibile, soprattutto per le fasce più deboli. In tale occasione l’attenzione si è concentrata in particolare sui tributi relativi all’IMU ed alla vecchia ICI su aree edificabili, che dovranno essere rivisti, alla luce delle irregolarità che hanno suscitato e più volte denunziate dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, tenendo conto che in moltissimi casi si tratta di terreni che non hanno alcun valore di mercato quali ad esempio: terreni non edificabili o comunque non totalmente edificabili, terreni scoscesi, inaccessibili, in prossimità di dirupi, attraversati da metanodotti, ecc.ecc. che non hanno alcuna potenzialità edificatoria.  Su tale aspetto il Comune, anche tramite commissioni istituite a tale scopo e con il supporto degli uffici Tecnici, si è impegnato a rivedere le proprie valutazioni in merito alla base imponibile e al valore delle aree in contestazione, ricalcolando ed abbassando conseguentemente l’ammontare del tributo per gli utenti che ne abbiano fatto richiesta tramite la procedura dell’accertamento con adesione, che consiste nello stabilire un contraddittorio tra contribuente e Comune e che non pregiudica assolutamente la possibilità in caso di mancato accordo di ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale per contestare l’accertamento effettuato dall’Ufficio Tributi Comunale. I cittadini avranno così l'opportunità di avvalersi attraverso la procedura di "accertamento con adesione" della possibilità di chiedere un ricalcolo del valore con la conseguente riduzione dell'imposta IMU, corrispondendo l'effettivo importo e non quello calcolato su criteri presuntivi. Per poter accedere a tale procedura, che sospende per 90 giorni i termini del pagamento e quelli per proporre ricorso  alla Commissione Tributaria Provinciale, è necessario inoltrare istanza tramite modello scaricabile dal sito internet della RE.G.E.S. entro 60 giorni dalla data di ricevimento dell’atto, solo così coloro che  avranno fatto istanza, saranno convocati dagli addetti del Comune con i quali ridiscuteranno i valori impositivi dell’IMU, in esito alle loro richieste, rimanendo totalmente liberi, in caso di mancato accordo tra l'ente e il contribuente stesso, di fare ricorso alla Commissione Tributaria. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria comunque, metterà a disposizione degli utenti che ne facciano richiesta, i propri legali, nell’assistenza gratuita alla compilazione del modello di accertamento per adesione e nell’eventuale incontro di verifica con i rappresentanti del Comune.Per ulteriori informazioni è possibile contattare la sede dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, tel. 0965/24793 o collegarsi al sito internet www.uniconsum.it.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti con Mimmo Nasone “Le minacce non possono fermare la legalità”

(41) "La Confesercenti Provinciale di Reggio Calabria ed SOS IMPRESA esprimono la massima solidarietà a Mimmo Nasone, referente di Libera, per la vile intimidazione ricevuta.

 

È sul fronte delle battaglie civili e per la costante battaglia nei confronti dell’illegalità e della violenza mafiosa che abbiamo percorso strade analoghe, e leggere le brutalità di quelle parole indirizzate ad uno degli esempi più apprezzati di onestà, correttezza ed impegno sul fronte dell’antimafia ci colpisce in maniera drammatica. Paradossalmente la struttura del messaggio lascia attoniti e sconcertati. Segnali come questo rendono ancora più consapevoli che la strada da percorrere è tanta, e, pur comprendendo l’irreale stato d’animo che attanaglia Mimmo, restiamo sempre più convinti che la strada da perseguire è unica ed irrinunciabile. Tenere dritta la barra e muoversi, tutti insieme, contro questo spregevole sistema che umilia l’uomo, è questo il sentimento che nasce in noi, ancora più forte, ancora più consapevole. Siamo accanto a te ed a tutti gli imprenditori liberi, ancora di più adesso".

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio esprime solidarietà a Mimmo Nasone, referente regionale di “Libera”

(42) “La Confcommercio di Reggio Calabria esprime profonda solidarietà e vicinanza a Mimmo Nasone, referente regionale “Libera”, all’intera associazione, e al suo Presidente Nazionale Don Luigi Ciotti.

La Confcommercio reggina è vicina altresì anche a tutti i membri dell’associazione che ogni giorno costruisce un sano percorso di legalità nei territori attanagliati dalla criminalità organizzata riuscendo anche a fornire un adeguato supporto alle vittime. Nei mesi scorsi abbiamo realizzato importanti iniziative con “Libera” e nei mesi futuri l’organizzazione continuerà il suo cammino con i membri della sede provinciale e di quella regionale. “Libera Calabria“ rappresenta un centro fondamentale per la diffusione di un’immagine sana della nostra terra, costituita non solo da malaffare e criminali, ma da tantissimi imprenditori e commercianti che hanno scelto di rivolgersi alla giustizia e non allo strapotere mafioso”. Il Presidente, Giovanni Santoro.

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Reggio di Calabria: “Atena Mediterranea”, domani la conferenza stampa di presentazione del progetto #AltaPartecipazioneCalabria

(33) E’ convocata alle ore 11.00 a Palazzo San Giorgio nell’ufficio del Presidente del Consiglio Comunale – Martedì 17 Febbraio la conferenza stampa di presentazione del progetto #AltaPartecipazioneCalabria organizzato dall’Associazione Atena Mediterranea

 

di concerto con il Consiglio degli Studenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e che si realizzerà a San Ferdinando in una tre giorni di discussione e analisi con vari rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico. Saranno presenti alla conferenza stampa: Dott.ssa Patrizia Nardi, Assessore Comune di Reggio Calabria alla Cultura e all’Università; Francesco Laganà, Consigliere di Amministrazione Università Mediterranea; Vincenzo Maria Franco, Presidente Consigliere di Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia; Alex Tripodi, Presidente Federazione degli Studenti Medi; Avv. Simona Venezia, Comitato Organizzativo Associazione Atena Mediterranea. * Ufficio Stampa Associazione Atena Mediterranea.

 

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Sono on-line i primi bandi che danno avvio al progetto di Polo tecnico professionale BETA CALABRIA MED

(33) Il “Polo tecnico-professionale BETA CALABRIA MED”, muove i primi passi, lo stesso costituisce una nuova modalità, strutturata e stabile di collaborazione tra istituti tecnici-professionali, centri di formazione professionale, Università, imprese, centri di ricerca,

 

associazioni di categoria, con lo scopo di creare un sistema di istruzione e formazione ad alta specializzazione professionale e tecnologica. Il progetto si integra con le filiere produttive del territorio nel campo turistico-ricettivo e della enogastronomia di Eccellenza. L’obiettivo del progetto è quello di realizzare luoghi di istruzione, formazione e apprendimento in contesti applicativi destinati a favorire l’incontro tra il “sapere” e il “saper fare”. Alla conferenza stampa di presentazione delle attività, erano presenti i rappresentanti delle 20 istituzioni partecipanti all’ATS e del partenariato oltre che numerosi rappresentanti del mondo accademico. A presentare il progetto e a rispondere ai numerosi rappresentanti della stampa c’erano la responsabile della Scuola Capofila l’IPSEOA “S. Francesco” di Paola Prof.ssa Elena Cupello, Giorgio Durante Presidente dell’Accademia delle tradizioni enogastronomiche di Calabria, il quale ha affrontato le tematiche relative all’alternanza scuola Lavoro, finalizzate alla valorizzazione delle eccellenze regionali ed alla dieta mediterranea partendo dall’olio extravergine di oliva. Rosario Branda in rappresentanza di Confindustria il quale ha sottolineato l’importanza di avere oggi tecnici qualificati nei settori strategici dell’economia regionale, e il Prof Giorgio Maracchioni  Presidente della Fondazione ITS-NTV partner del progetto, che è interessata ad incontrare le imprese con il duplice obiettivo di presentare il percorso studi e in prospettiva i ragazzi per le attività di stage e per capire le necessità professionali in azienda. Il modello che sta attuando la Fondazione ITS, per le nuove tecnologie della vita, ha spiegato Maracchioni, può prevenire i conflitti intergenerazionali, intervenire nel contenimento dei problemi di disoccupazione attraverso la coniugazione di processi di ricollocazione del personale con inserimento di giovani tramite creazione di impresa che coniuga la formula del management by out  con la creazione di impresa giovanile e spin off. Il Polo si muoverà nell’ambito di attività che fanno riferimento anche quanto indicato nelle Linee guida emanate ai sensi art.52 L. 35/2012, con riferimento ai Poli Tecnico – Professionali – network scuola, imprese, formazione, Fondazioni ITS, Università. Con la pubblicazione dei bandi si pone in essere il primo atto per rendere operativo l’ambizioso progetto che metterà a disposizione di giovani e adulti, molti corsi sono aperti a soggetti esterni, occasioni per maturare esperienze, avvicinarsi a pratiche di innovazione e acquisire competenze operative, critiche e relazionali, finalizzate allo sviluppo dell’occupazione e del territorio.

 

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti, proroga per sospensione ed allungamenti finanziamenti alle piccole e medie imprese

(20) La Confesercenti informa che sono state prolungate fino al 31 marzo 2015 le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese calabresi grazie alla proroga dell’accordo sottoscritto il primo luglio del 2013 tra l’Abi e le associazioni di rappresentanza delle piccole e medie imprese.

 

“Considerato che le condizioni del tessuto produttivo, per quanto in miglioramento rispetto al passato, richiedono al settore bancario di continuare l’opera di supporto finanziario delle Pmi – spiega il presidente di Confesercenti Calabria Nino Marcianò – le parti firmatarie hanno ritenuto opportuno di prorogare il periodo di validità dell’iniziativa, fissando la nuova scadenza fino alla fine del mese di Marzo prossimo. Ciò anche in linea con le attese delle associazioni imprenditoriali co-firmatarie delle misure. Tale proroga – continua il presidente di Confesercenti –si rende necessaria a fronte della permanenza di tensione di liquidità per le imprese. Le misure di sostegno delle imprese andranno tuttavia adeguate all’evoluzione dello scenario regolamentare europeo conseguente alle nuove regole in materia di attività deteriorate definite dall’European Banking Authority”. Intanto c’è da segnalare che, rispetto all’accordo sottoscritto con l’Abi, l’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte evidenzia che il 17,5 % delle domande è riferito ad imprese residenti nel Sud Italia che hanno beneficiato, per la maggior parte dei casi, degli interventi previsti dall’accordo: sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate dei mutui, anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali; sospensione per 12 mesi ovvero per 6 mesi della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing, rispettivamente immobiliare o mobiliare; allungamento della durata dei mutui per un massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento e comunque non oltre3 anni per i mutui chirografari e a 4 anni per quelli ipotecari; allungamento fino a 270 giorni delle scadenze delle anticipazioni bancarie su crediti per i quali si siano registrati insoluti di pagamento; allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione. La Confesercenti informa inoltre che entro il nuovo termine del 31 marzo del 2015 l’Abi e le associazioni d’impresa sono impegnate a definire nuove misure per sostenere finanziariamente le Pmi in temporanea difficoltà finanziaria, ma con prospettive di continuità e sviluppo, così da promuoverne l’evoluzione della struttura finanziaria anche attivando appositi strumenti finanziari volti al rafforzamento patrimoniale delle stesse.  

 

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Reggio di Calabria: FAIB-Confesercenti, seminario formativo sulla corretta metodologia della tenuta del registro di carico e scarico di oli minerali

(19) La FAIB – Confesercenti e l’Ufficio delle Dogane di Reggio Calabria, nell’ambito del rafforzamento e della crescita economica delle imprese di settore, organizzano per giovedì 29 gennaio 2015, con inizio dei lavori ore 13.00 presso la sede Confesercenti di Reggio Calabria,

 

Via Vico Vitetta n° 28 /b, un seminario formativo sulla corretta metodologia della tenuta del registro di carico e scarico di oli minerali nell’ambito del quale verranno trattati i seguenti argomenti: Premessa generale sulle accise; Denuncia attivazione impianto; Licenza di Esercizio; Esatta registrazione in caso di cali e/o eccedenza dei carburanti; Tenuta del registro fiscale di carico e scarico e relativa chiusura annuale; Presentazione prospetti annuali e intermedi ; Sanzioni amministrative; Cambio di Gestione; Vari ed eventuali. Interverranno in qualità di relatori: la Dott.ssa Micol Brignone, direttore dell’Ufficio delle Dogane di Reggio Calabria, Dott. Giovanni Campolo , capo area gestione tributi, Antonio Romeo, Resp. Autorizzazioni e licenze dell’Ufficio delle Dogane di Reggio Calabria,  Rag. Arcangelo Consiglio, consulente esperto del settore e coordinatore Faib VV, Ferruccio Schiavello, Presidente Regionale FAIB, Dott. Antonino Marcianò, Presidente Provinciale Confesercenti. Conclude i lavori Martino Landi  Presidente Nazionale FAIB. Inoltre sarà presentato da parte del direttore Regionale faib Rosario Antipasqua, il progetto Carta Servizi FAIB, un’iniziativa di Confesercenti di Reggio Calabria che fornirà servizi innovativi alle imprese di settore. Il Presidente Provinciale FAIB, Giuseppe Romeo.

 

 

 

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ANCA: chiusa la caccia al tordo, il Governo commissaria la Regione Calabria che non ha attuato il cambiamento del calendario venatorio

(17) La Segreteria Regionale ANCA, Associazione Nazionale Cacciatori e Sindacato Nazionale Cacciatore della Regione Calabria, informa i cacciatori calabresi, che nella seduta del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2015, su proposta del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletta, ha deliberato la modifica del calendario venatorio  e la chiusura anticipata della caccia a decorrere dal 20 gennaio, in tutto il territorio nazionale che riguarda il tordo Bottaccio – Cesena e beccaccia.

 

Tale “richiesta” è pervenuta al Ministro dell’Ambiente dalla Commissione europea la quale riterrebbe (il condizionale e d’obbligo vista la confusione di documentazione pervenutaci) che in Italia sono cacciate diverse specie di uccelli il cui stato di conservazione sarebbe non favorevole, alcune delle quali risulterebbero cacciate nel periodo di migrazione pre-nuziale. La decisione con cui il Ministro dell’Ambiente a proposto al Consiglio dei Ministri la chiusura anticipata della caccia e di conseguenza di commissariare tutte le  regioni d’Italia, è stata una palese violazione alle regole etiche e democratiche dettate sicuramente non dalla ragione di esistere  ma da un fatto puramente propagandistico e immotivato. In buona sostanza, il Ministro ha voluto trasformare una semplice richiesta di informazione da parte della Commissione europea in una procedura di infrazione, quanto il tutto si poteva risolvere diversamente, inviando alla Commissione europea i dati richiesti sugli uccelli migratori. Statistiche esistenti in quanto effettuate dalle Associazione Venatorie e dagli Osservatori  faunistici in varie regioni d’Italia. I Segretari Regionale e Provinciale Calabria, Giorgio De Luca e Franco Lunardo.

 

 

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Enalcaccia: il Segretario Consigliere Amato sul blocco, con effetto immediato, della caccia per alcune specie di uccelli selvatici

(16) Il consiglio dei Ministri commissaria l’Umbria, Liguria, Toscana, Veneto, Marche e  Friuli Venezia Giulia, disponendo la modifica del calendario venatorio e la chiusura della caccia su tutto il territorio nazionale per le specie tordo bottaccio cesena e beccaccia. La recente decisione, scellerata, del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti favorisce la posizione del fanatismo ambientale e cede alla pressione degli ecologisti al fine di combattere con ogni mezzo la caccia.

 

E’ notizia di qualche giorno addietro, che getta nello sconforto migliaia di persone che vivono nella paura di mali incurabili, per inquinamenti ambientali, di un’indagine portata avanti dal Procuratore Guariniello di tonnellate di scorie radioattive e residui di amianto trasportato illegalmente e proveniente dall’India che viene smaltito nel nostro paese. Alla luce di tutto questo, è mai possibile che fatti di abnorme gravità non vengano combattute da quelli che si definiscono ambientalisti? per loro è motivo primario trovare compromessi col politico di turno per combattere la caccia; e ancora, andiamo a vedere quanti e quali paesi della CE hanno aderito alla direttiva della Commissione Europea 2009/147/CE; a parere di chi scrive nessuno, perché il provvedimento è da considerarsi non vincolante. La decisione del Ministro Galletti è stata presa in modo autoritario senza una previa consultazione con le parti sociali interessate, in virtù dall’utilizzo dell’art. 8 della legge n. 131 /2003 (potere sostitutivo) che nella fattispecie andava diversamente valutata, tenuto conto che i calendari venatori sono stati emanati in ossequio alla normativa prevista della legge 157/92. Il Ministro da tempo sollecita le regioni a rispettare la normativa CE che vieta la caccia nei periodi di nidificazione e riproduzione cosiddetta “migrazione pre-nuziale”, ma molte di esse, a mia avviso legittimamente (poiché secondo il calendario era possibile cacciare queste specie migratrici fino al 31 gennaio), non hanno ottemperato ai richiami del governo. Da qui il decreto che sospende la caccia alle specie sopracitate. Quanto accaduto è un atto di arroganza privo di motivazioni e che offende le regioni interessate poiché viola il sacrosanto principio costituzionale di ripartizione dei poteri fra enti e Istituzioni. Antonino Amato, Segretario Consigliere.

 

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Reggio di Calabria: “Consiglio Città amaica dell’Infanzia”, domenica 25 parte la raccolta firme per la petizione popolare per la sua istituzione

(15) I cittadini e i genitori di 9.878 bambini 0-6 anni possono partecipare attivamente per il rafforzamento dei servizi di Nido e Scuole dell’infanzia pubblici e privati attraverso l’istituzione del “Consiglio Città amica dell’Infanzia”.

Organismo consultivo con funzione di collegamento tra Istituzione e cittadini, adulti e bambini, affinché attraverso un processo di partecipazione e costruzione democratica si possano instaurare politiche educative adeguate ad assicurare un’offerta di servizi educativi di qualità per i bambini e le bambine sotto i sei anni per garantire l’esigibilità di un loro diritto, per contribuire al loro benessere attuale e porre le basi per il futuro, per offrire ai loro genitori un aiuto fondamentale nell’impegno educativo e nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

 

 

Parte la raccolta firme per la Petizione Popolare per l’ISTITUZIONE del CONSIGLIO CITTA’ DELL’INFANZIA.

Domenica 25 gennaio 2015, presso il punto di raccolta che sarà predisposto sul Corso Garibaldi, in corrispondenza dello slargo adiacente la Chiesa di S. Giorgio al Corso, la prima giornata per sottoscrivere la petizione popolare Consiglio Citta’ dell’infanzia. La petizione completa è scaricabile dalla pagina Facebook: Centro per linfanzia Children Family Size, OLTRE ad essere sottoscrivibile anche dal sito delle petizioni italiane firmiamo.it. L’iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale Baby Braccio di Ferro ritrova le sue premesse in una dettagliata analisi che demarca il deficit strutturale dei servizi per l’infanzia presente nel Comune di Reggio Calabria, in cui l’attuale livello di copertura dei servizi a titolarità pubblica, nella fascia 0-3 anni, risulta pari a zero, stante la chiusura dei servizi di nido comunale. A fronte un numero di utenti potenziali, compresi nella fascia di età 0-3, pari a 4.726 bambini il numero di posti pubblici, solo teoricamente disponibili negli asili nido (pari a 140), rappresentano appena il 3% dell’intera utenza potenziale. L’Amministrazione Comunale non ha ancora utilizzato tutte le risorse assegnate, a valere sul 1° riparto PAC Infanzia, pari a €. 1.461.857,68 con conseguente piena inefficacia del potenziale ampliamento dei servizi di nido a titolarità privata convenzionata e il mancato incremento del numero di utenti presi in carico. La mancanza di una adeguata politica per la famiglia che si integri con l'insieme delle politiche sociali ed educative, finalizzate alla realizzazione di azioni di promozione del benessere dei più piccoli, rischia di compromettere anche il pieno utilizzo delle risorse assegnate dal PNSCIA ai distretti socio-assistenziali del Comune di Reggio Calabria che, a valere sul 2° riparto PAC Infanzia, assegnano alla città un plafond complessivo di €. 2.875.705,00. La proposta della cooperativa per l’ISTITUZIONE del “Consiglio Citta’ dell’infanzia” si ispira alla Convenzione ONU sui diritti per l’infanzia e l’adolescenza, ai principi fondamentali dell’ordinamento democratico e della partecipazione fissati dalla costituzione della Repubblica Italiana e dallo stesso Statuto del Comune di Reggio Calabria, nonché ai valori e gli orientamenti evidenziati nella ricerca pedagogica. La petizione è orientata affinché nei servizi educativi di Nido e Scuola dell’infanzia pubblici/privati autorizzati si riconosca, quale elemento fondamentale della loro identità, la partecipazione pubblica delle famiglie all’azione educativa quale luogo di proposta, coordinamento e rappresentanza pubblica.

RICHIEDIAMO quindi una visione strategica delle politiche dell’infanzia, per definire una cultura capace di trovare cittadinanza nel servizio educativo stesso e nel tessuto sociale che lo circonda attraverso la partecipazione dei genitori e degli educatori e un dialogo permanente con altri adulti che sostanzi l’idea di una servizio di cui tutti sono chiamati a sentirsi responsabili, quali interlocutori attenti all’azione educativa quotidiana.

PROPONIAMO quindi a tutti i cittadini della nostra città, interessati a costruire il futuro dei bambini, di partecipare attivamente alla costruzione di un sistema integrato per i servizi per la prima infanzia attraverso L’ISTITUZIONE del Consiglio Città dell’Infanzia perché esso rappresenti un Organismo consultivo, in merito alle politiche educative del Comune di Reggio Calabria, con funzione di collegamento tra Istituzione e cittadini che persegua l’obiettivo di Promuovere la partecipazione e la discussione sui problemi dei servizi educativi; di Rappresentare le esigenze e le proposte delle famiglie; di Contribuire a incrementare il livello qualitativo e quantitativo dei servizi.

CHIEDIAMO che siano assegnate al “Consiglio Citta’ dell’infanzia” le seguenti funzioni: Garantire la partecipazione dei genitori ascoltando le loro proposte e le richieste delle famiglie che frequentano i nidi e le scuole dell’infanzia pubbliche e private autorizzate; Indirizzare la riflessione culturale intorno ai principali temi educativi; Riconoscere la natura educativa dei Nidi d’infanzia; Assicurare un’offerta di servizi educativi di qualità per i bambini, per contribuire al loro benessere attuale e porre le basi per il futuro, per offrire ai loro genitori un aiuto fondamentale nell’impegno educativo e nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

Nella proposta della cooperativa Baby Braccio di Ferro la partecipazione delle parti coinvolte: Istituzione, Genitori, Educatori, Responsabili dei servizi è intesa come una comunità educativa che potrà interagire con la più vasta collettività sociale attraverso la costituzione delle necessarie componenti quali il: Consiglio di “unità educativa”, il Consiglio di “zona” e il Consiglio “Città Amica dell’infanzia”. I cittadini potranno sottoscrivere la petizione nelle giornate di domenica 25 gennaio e domenica 15 febbraio 2015, dalle ore 9.00 alle ore 20.00, presso la Chiesa di S. Giorgio al Corso, mentre la raccolta firme continuerà a essere disponibile, per tutti i cittadini, presso il Centro per l’infanzia Children & Family Size sito a Reggio Calabria via Argine Destro Annunziata n. 96, tutti i giorni dalle 10,00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00.

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Reggio di Calabria: Confcommercio, contributi ai neo genitori del Terziario. Scadono il 31 gennaio i termini per richiedere il sussidio all’Ente Bilaterale provinciale

(18) La Confcommercio di Reggio Calabria informa che entro il 31 gennaio andranno presentate all’EBTDS – Ente Bilaterale del Terziario le richieste di accesso al contributo fino ad euro 250,00 per il “Sostegno alla natalità” istituito in favore dei neogenitori, Dipendenti e/o Datori di Lavoro del settore Terziario/Commercio.

 

Il Sussidio di Natalità viene erogato ai lavoratori/lavoratrici e/o datore di lavoro che hanno avuto o adottato un figlio negli ultimi 12 mesi previa presentazione di specifica istanza, da inviare esclusivamente a mezzo PEC, con allegata la documentazione prevista dal Regolamento: autocertificazione di Stato di Famiglia; eventuale ordinanza del Tribunale dei minori per i casi di adozione; certificato di nascita; documento di identità. Il contributo di 250 euro per i neo genitori rappresenta solo uno dei Sussidi erogati dall’Ente Bilaterale in favore degli operatori del terziario attraverso uno specifico fondo istituito per volontà della Confcommercio  e delle OOSS CGIL Filcams, CISL Fisascat e UIL Uiltucs provinciali destinato a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei titolari di aziende e dipendenti del comparto. Tra i contributi previsti, particolarmente vantaggiosi quelli per incentivare l’Apprendistato e la Sicurezza Luoghi di Lavoro oltreché lo specifico sussidio in favore dei dipendenti di Aziende percettori di ammortizzatori sociali nell’anno 2015. Il Presidente della Confcommercio e dell’Ente Bilaterale Giovanni Santoro, assieme ai Segretari provinciali delle OOSS, Caridi, Romano, Raffa e De Stefano, nell’evidenziare l’opportunità offerta dai fondi bilaterali agli operatori del Terziario ricorda che le prestazioni di welfare riconosciute dall’Ente Bilaterale rappresentano un vero e proprio diritto per i lavoratori del terziario, in quanto sono indispensabili a completare il trattamento economico e normativo del lavoratore previsto dal contratto collettivo di categoria. “Da parte nostra – conclude Santoro – in questa fase di grande crisi del comparto, abbiamo inteso dare un segnale forte, ampliando per l’annualità 2015 la tipologia e l’ammontare dei sussidi riconosciuti dall’Ente Bilaterale in favore degli operatori del terziario, unico modo per riconoscere e garantire ai titolari ed ai dipendenti delle nostre PMI servizi/diritti/contributi si solito appannaggio esclusivamente di realtà più grandi e strutturate”. Tutte le informazioni sulle modalità di accesso ai contributi/servizi dell’Ente Bilaterale sono reperibili sul sito web dell’ente www.ebtds.it. Segreteria via Castello, 4 – tel. 0965/330853.

 

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Laurea e mondo del lavoro: l’Italia “bocciata” dall’Ocse

(14) E' stato presentato lunedì 19 gennaio a Londra il rapporto intermedio dell'Ocse in materia di istruzione e occupazione nei paesi europei. Istruzione e mondo del lavoro non sembrano andare pari passo, se il livello di istruzione negli ultimi dieci anni si è innalzato, non si può dire lo stesso di occupazione e mercato del lavoro, soprattutto in Italia dove un posto di lavoro non è più la conseguenza logica della tanto ambita laurea.

 

Il 16% dei laureati del “bel paese” resta disoccupato, una percentuale che supera del triplo quella della media europea, 5,3%, ma che è comunque in buona compagnia di paesi come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, la Turchia e la Slovenia, dove il tasso di disoccupazione dei giovani di età compresa fra i 25 ed i 34 anni oscilla dal 33,1% ed il 10,8%. Quanto conviene oggi, investire tempo e soldi in un titolo di studio accademico? Conviene poco, anzi pochissimo, specie se, dando un occhiata alle statistiche, in Italia chi sceglie il percorso formativo quasi mai riesce ad affiancarvi un percorso lavorativo, e dunque arriva alla laurea totalmente inattivo dal punto di vista professionale. Un sistema universitario troppo distante dall'ambito professionale è la causa del del debole legame fra educazione e mondo del lavoro, spiega Andreas Schleicher, responsabile dei programmi su innovazione e competenze dell’Ocse, tanto è stato fatto nell'ultimo decennio, ma molto altro ancora va fatto.

 

 

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Il paniere dei prodotti del GAL Batir cresce e si consolida con “Tyrrenico”. Al via il brand collettivo per i prodotti del versante tirrenico reggino

(13) Più di cinquanta aziende hanno aderito alla manifestazione di interesse del Gal Batir per la costituzione del paniere di prodotti identitari rappresentato dal brand “Tyrrenico” ai fini della valorizzazione delle micro-filiere e della promozione e commercializzazione anche al di fuori dei confini regionali.

 

Il presidente del Gal Batir Antonio Alvaro conferma che “trattasi ad oggi di circa un centinaio di prodotti agricoli, agroalimentari ed artigianali, tra prodotti identitari, prodotti caratteristici di intere zone e a marchio De.c.o. che insieme potranno costituire un paniere eterogeneo e completo a tal punto da consentire la creazione di uno o più menu “Tyrrenico”: dagli antipasti alle pietanze tipiche, dai vini agli oli e alle conserve, salumi e formaggi, alla frutta e agli ortaggi, fino al dessert, ai dolci della tradizione, ai liquori ed al caffè. E altrettanto numerose risultano importanti aziende di ristorazione, di distribuzione e ricettive disponibili a proporre i prodotti del paniere”. A fine gennaio, dopo la scadenza del bando per la creazione del logo ad opera degli studenti dell’Accademia di belle Arti di Reggio Calabria, verrà presentato ufficialmente il marchio d’area ed inizierà tutta una serie di attività promozionali anche a livello nazionale. “Per dare maggiore rilievo e visibilità al marchio d’area “Tyrrenico” – sostiene il direttore del Gal Batir Fortunato Cozzupoli – “abbiamo tra le altre cose sottoscritto un accordo quadro con Conflavoro per l’utilizzo del primo marchio certificato del vero Made in Italy, ovvero il Marchio Unico Nazionale “IT”; tale certificazione che garantisce l’origine e la tipicità italiana, contribuirà grandemente alla penetrazione dei prodotti a marchio “Tyrrenico” nei mercati ed alla presenza all’interno di EXPO 2015 e presso altri eventi nazionali ed internazionali come ad esempio il prossimo Air Show di Dubai”. Secondo il coordinatore del progetto, l’agronomo Rosario Previtera “l’utilizzo appropriato di marchi collettivi di riconoscimento anche unitamente a marchi di certificazione come il Marchio Unico Nazionale  “IT” diventa fondamentale in un periodo in cui l’agropirateria è sempre più presente e dannosa, tanto più con l’entrata in vigore delle nuove norme sull’etichettatura che purtroppo determineranno in maniera crescente la presenza sul mercato e sugli scaffali di improbabili prodotti italiani a discapito del vero Made in Italy e delle produzioni di eccellenza”. Dunque le risorse e l’area vasta tirrenica del reggino (area dello Stretto, Costa Viola, Aspromonte occidentale, Piana) potranno avvalersi del marchio d’area “Tyrrenico” che punta, tra l’altro, a far emergere territori e siti di interesse turistico tramite la grande forza di attrazione esercitata dell’enogastronomia di qualità.

 

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Cittanova (RC): sabato 17 la conferenza promossa per contrastare il fenomeno del racket e dell’usura “Informati nella legalità, per non fermarti”

(12) Si è tenuta sabato, alle ore 10:00, presso la sede del Centro “Polo Solidale per la legalità”, a Cittanova, la conferenza “Informati nella legalità, per non fermarti”, promossa dalla Confesercenti di Reggio Calabria, per la presentazione del Progetto di informazione e sensibilizzazione ai cittadini delle azioni possibili per contrastare il fenomeno del racket e dell’usura.

 

Ha introdotto i lavori il sindaco Francesco Cosentino, il quale ha sottolineato come la comunità di Cittanova creda da sempre nella legalità ed in questi anni l’Amministrazione Comunale ha sempre accompagnato le associazioni antiracket. Il sindaco ha dichiarato la disponibilità della propria Amministrazione ad offrire una struttura pubblica alle Associazioni che intendano operare al servizio delle imprese su norme, opportunità e tutto quanto possa servire a non lasciare sole le imprese. I lavori sono stati coordinati dal giornalista Michele Albanese, che ha portato, in primis, la propria testimonianza, considerate le numerose intimidazioni di natura mafiosa ricevute, che lo portano a vivere sotto scorta. Il Vice Presidente Provinciale Confesercenti Enzo Musolino, che ha portato i saluti del Presidente della Camera di Commercio Lucio Dattola e dell’ex sindaco di CIttanova, Cannatà, ha ribadito la necessità di avere sempre un’attenzione verso i problemi delle piccole e medio imprese, soprattutto in questo momento di crisi, ognuno deve svolgere la propria parte e garantire lo svolgimento delle attività economiche in sicurezza. È intervenuta, gradita ospite, la direttrice della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova, d.ssa Ascone, che ha portato la propria testimonianza, riconoscendo il ruolo da anni svolto da Confesercenti sul territorio, ed  ha sottolineato la necessità di rendere più organico il rapporto di informazione tra banche ed imprese,  passando attraverso le associazioni di categoria, sottolineando la necessità di operare in termini preventivi, per esempio attraverso il supporto e la formazione. Concretamente, ha dato disponibilità ad attivare dei workshop con le imprese per informare sulle opportunità e su tutte le azioni esistenti atte ad evitare che le imprese si trovino in difficoltà e costrette a fare ricorso ai finanziamenti illegali.  Il Presidente regionale di Confesercenti, Antonino Marcianò, ha illustrato le finalità del progetto “Reti x la legalità”,  ringraziando, in particolare, la C.C.I.A.A. di RC, promotrice dell’iniziativa, per la attività e le  iniziative intraprese  per diffondere un messaggio chiaro e preciso, che l’informazione serve per comprendere il fenomeno, capire che esistono gli strumenti per venirne fuori e, soprattutto, esiste una “rete” molto forte e consolidata sul territorio alla quale ci si po’ rivolgere con fiducia. Il Presidente Marcianò ha rilanciato e supportato la proposta di Michele Albanese per dare vita ad un progetto di “ AIUTARE  la Legalità”,  ed ha ribadito che Confesercenti ha messo sempre il proprio impegno in tutte le battaglie per la legalità concretamente realizzate nella nostra provincia, rinunciando alle passerelle, ma facendo sentire la propria presenza accanto agli imprenditori piccoli e piccolissimi, in quei momenti in cui tutto intorno sembra esserci il buio, il baratro dell’impresa. Ha ricordato come Confesercenti contribuisce in maniera concreta alla denuncia, supportando l’imprenditore e costituendosi parte civile in tutti i processi contro il racket e l’usura. In conclusione, Confesercenti apprezza i continui risultati positivi delle azioni di polizia, ma resta convinta che serve la collaborazione di tutti per il raggiungimento degli obiettivi di un consolidamento della legge e della giustizia. La legalità deve essere il primo elemento di sviluppo per il nostro territorio.

 

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Parità di genere e modifiche dello Statuto Regionale: le proposte del Movimento “WWW-La Calabria vista dalle donne”

(10) Il  movimento "WWW-La Calabria vista dalle donne", nel rispetto dell'autonomia del Consiglio regionale, ha inviato al Presidente della Giunta, on. Mario Oliverio, una proposta di modifica dello Statuto regionale, perché vengano formalmente recepiti nel patrimonio normativo i principi derivanti da fonti legislative nazionali ed europee a tutela della parità di genere nella democrazia rappresentativa e gestionale.

 

Concordando con le sollecitazioni già emerse nei giorni scorsi, tra cui quella della Lidu calabrese, le promotrici del movimento ritengono che l'occasione della riscrittura delle regole fondamentali dello Statuto,  debba essere utilizzata per conferire un'impronta di maggiore apertura e partecipazione delle donne calabresi alla vita politica e amministrativa regionale. Chiedono, pertanto, che il nuovo Consiglio regionale  “cambi verso” e si assuma la responsabilità di un vero progresso istituzionale. Alcune modifiche renderebbero il nuovo Statuto in linea con le legislazioni più moderne e vicino alle forme più avanzate di democrazia rappresentativa, a partire dalla legge 215 del 2012 contenente “Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunita' nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni”. All'art.3 la legge prevede che le Regioni introducano misure di incentivazione all'accesso del genere meno rappresentato alle cariche elettive al fine di favorire le promozione delle pari opportunità. In particolare e in tal senso "WWW" propone che vengano emendati gli art. 35 (composizione della Giunta Regionale) e art. 38 (sistema elettorale), introducendo nel primo una dicitura che espliciti l'obbligo della composizione equilibrata della Giunta, nella piena attuazione del principio di pari opportunità tra generi, e nel secondo fissando l’impegno della Regione all’introduzione di misure di incentivazione per favorire l'accesso alle cariche elettive del genere meno rappresentato, come la quota nella composizione delle liste elettorali e la doppia preferenza di genere.

 

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Confesercenti: Marcianò “Ruolo unico del personale del Consiglio, Plauso alla volontà del Presidente Oliverio di rendere meno costosa la burocrazia regionale”

(11) La querelle sul ruolo unico del personale del Consiglio regionale continua ad occupare spazi, come se la questione sia o possa essere la “cartina al tornasole” per valutare gli effetti dell’operato del neo governo regionale rispetto alle legittime aspettative dei calabresi per il superamento dei veri problemi della nostra terra.

 

La Confesercenti, quale organizzazione di rappresentanza delle piccole e medie imprese, non ha un diretto interesse sull’argomento ma, non di meno, talune pubbliche prese di posizione  offrono motivi di riflessione. L’ente Regione Calabria, la cui Assise legislativa è fisicamente presente nella città di Reggio Calabria da oltre quarant’anni, si è caratterizzata, soprattutto negli ultimi anni, per l’alta percentuale di leggi emanate ed impugnate dal Governo nazionale e poi cassate dalla Corte Costituzionale, oltre che per “leggine” orientate più a salvaguardare l’esistente anziché programmare il futuro. Poi, sul piano amministrativo, la storia, anche recente, ha consegnato alla memoria collettiva gli scandali di “rimborsopoli”,  i costi esosi per l’”alta” burocrazia e le milionarie spese per consulenze e contributi improduttivi. La determinazione del Presidente Oliverio di partire dalla burocrazia per renderla meno costosa e più rispondente alle esigenze di una Calabria nuova, noi la leggiamo nel senso di manifestazione di “volontà” che l’apparato amministrativo debba svolgere una funzione strategica nella direzione del soddisfacimento delle aspettative e dei bisogni dei Calabresi. Accanto a tale scelta, la stessa decisione di rimodulare in profondità il sistema delle nomine degli assessori (abolendo i “supplenti” di scolastica memoria), la reputiamo convergente verso l’obiettivo della necessaria semplificazione e trasparenza. Tutti gli indicatori economici e sociali consegnano territori e cittadini calabresi in forte crisi. Per il superamento dell’attuale situazione – che, comunque, ha radici profonde e storicizzate – l’unica via possibile è quella di favorire lo sviluppo attraverso la creazione di posti di lavoro che, oggi più di ieri, possono essere prodotti massimamente dalle imprese. Quindi, la Confesercenti rivolge un plauso al Consiglio regionale che, per come proposto dal Presidente Oliverio, ha prorogato la durata del “Piano casa”, quale leva per intercettare la domanda proveniente da una quota consistente di famiglie e, al tempo stesso, per stimolare il mercato dell’edilizia che, tradizionalmente, rappresenta un ambito di crescita, con conseguenti incrementi dei livelli occupazionali. Per altro, tale indirizzo strategico si pone in linea quale misura coerente con la decisione del Governo Renzi di mantenere le rilevanti agevolazioni fiscali anche in materia di manutenzione edilizia, e quindi con un maggior beneficio per le famiglie interessate. In conclusione, il presidente regionale della Confesercenti Nino Marcianò ha sottolineato che “occorre eliminare sprechi e spesa improduttiva per liberare risorse da dedicare per creare le condizioni per lo sviluppo e la crescita imprenditoriale. E, ancora prima, la pubblica amministrazione, quale fattore e funzione determinante per lo sviluppo, deve allinearsi con le esigenze del mercato e dei consumatori. Al riguardo, la Confesercenti chiede l’istituzione di specifici “tavoli” permanenti, per favorire e supportare il cambiamento di cui la Calabria è necessitata.” Per dirla con le parole di Saul Alinsky "Cambiamento significa movimento. Movimento significa frizione. Il movimento o il cambiamento senza frizioni o conflitti appartiene solamente al vuoto rappresentato da un mondo astratto che non esiste". Il Presidente, Antonino  Marcianò.

 

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Reggio di Calabria: grande successo per il corso formativo organizzato dall’ANVU Calabria per i volontari del Gruppo Comunale della Città di Reggio

(9) Si è concluso ieri, presso il Comando di Polizia Municipale di Reggio Calabria, il primo corso di formazione di “Operatore Volontario di Quartiere” organizzato dall’ANVU-CALABRIA (Associazione Nazionale Polizia Locale d’Itala), e rivolto ai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile della Città Reggina.

 

Il percorso formativo, intrapreso lo scorso 13 gennaio, articolatosi in tre diversi moduli per un totale complesivo di 18 ore, è stato coordinato da Nunzio Caridi tecnico della Polizia Locale e dal Capitano Giuseppe Andidero, Vice C.te della Polizia Locale di Palmi, già docente, relatore e formatore dello stessa, si è concluso con un esame finale, che si preannuncia essere il primo di molte altre attività di collaborazione. Un'iniziativa, questa, che ha riscontrato un clamoroso successo; sono stati, infatti, circa 70 i volontari del Gruppo Comunale che, come previsto dal Regolamento che sancisce le norme di organizzazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile del Comune di Reggio Calabria, entusiasti, hanno preso parte all'interessante attività formativa incentrata sulla conoscenza relativa alla raccolta di segnalazioni dei cittadini da comunicare alle FF.OO. e corpi di Polizia Locale; rilevazione di fenomeni di degrado urbano (lampioni spenti, abbandono dei rifiuti, situazioni di disagio, vigilanza nella scuole, etc.); presenza attiva, intesa come colloquio e confronto con i cittadini e supporto in situazioni di criticità; supporto alle polizie municipale in occasioni di eventi particolari o manifestazioni come concerti, fiere, feste padronali etc. Il seminario conclusivo ha inoltre posto in evidenza la necessità di ulteriori interventi formativi per accrescere e rendere omogenee le conoscenze e le informazioni degli operatori del volontariato chiamati alla diretta collaborazione con gli Enti territoriali nelle attività dei Presidi Territoriali.

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Reggio di Calabria: Unione Nazionale Consumatori, Cuoco “Re.G.E.S.=caos totale. Urgente un intervento immediato

(8) Si intervenga al più presto sulla RE.G.E.S. per mettere ordine in un settore, quello tributario, che ormai da anni è diventato ingestibile, tale da determinare negli ultimi periodi un vero e proprio caos totale sia per i contribuenti che per gli stessi addetti alla Società.

 

Code interminabili, disservizi di ogni genere, contribuenti esasperati e impiegati della REGES presi letteralmente d’assalto, sono scene che si ripetono ormai quasi quotidianamente dinanzi agli uffici della Società. Non è possibile gestire il servizio tributario in simili condizioni, è l’appello lanciato dal Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria Avv. Saverio Cuoco, bisogna ristabilire al più presto  l’ordine in un settore particolarmente attenzionato dai contribuenti, non disponibili a pagare tutto ciò che viene recapitato loro, senza nessun criterio impositivo che abbia dei parametri ben determinati, ripristinando quella fiducia e legalità tra istituzioni e cittadini, fondamentale per un corretto vivere civile. Bollette già pagate, richieste di tasse riferite ad annualità prescritte, calcolo dei consumi in maniera presuntiva e penalizzazioni dettate da regolamenti come quello sul servizio idrico lasciatoci dalla terna commissariale, che contiene una enormità di clausole vessatorie o capestro a danno dei contribuenti, sono solo alcune delle più frequenti anomalie che vengono riscontrate in buona parte delle bollette che vengono visionate dai legali dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria e che saranno sicuramente oggetto di contestazione da parte dell’Associazione nelle sedi giudiziarie competenti e dinanzi all’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico.  Inoltre le istanze in autotutela che vengono inoltrate dai contribuenti, al fine di contestare gli avvisi di pagamento recapitati, vengono sistematicamente disattese e non ricevono alcun riscontro da parte degli uffici competenti, perché si è determinata ormai una sorta di schizofrenia fiscale che mira unicamente a recuperare quanto più è possibile in termini di entrate tributarie, dissociandosi completamente da parametri ben precisi su cui calcolare le stesse. A tale proposito, si è riscontrato più volte, (guarda caso) che siano penalizzati i cittadini rei di non aver provveduto ad eseguire l’autolettura dei contatori per la misura delle somministrazioni idriche, ai quali vengono illegalmente attribuiti consumi di acqua fondati su criteri esclusivamente presuntivi, determinando così richieste di importi anche di migliaia di euro per abitazioni occupate anche da una sola unità, quando a tale proposito il regolamento prevede espressamente che a tale operazione debba provvedere il Comune tramite i propri incaricati, in quanto l’operazione di autolettura è soltanto un’attività che viene eseguita spontaneamente dai cittadini per agevolare gli interventi di verifica dei consumi ed in caso di assenza non devono subire alcuna penalizzazione. I cittadini non possono essere chiamati a colmare i disavanzi accumulati dalla cattiva gestione e dall’inefficienza degli Amministratori Comunali susseguitisi nel tempo, conclude l’Avv. Saverio Cuoco, tenuto conto anche della pessima qualità dell’acqua destinata al consumo umano e della carenza e mal funzionamento degli  impianti di depurazione, i cui costi sempre gravano iniquamente sugli utenti alla voce “canone di depurazione” e con i derivanti danni alla salute ed all’ambiente”. E’ necessario, conclude la nota dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria che il Comune di Reggio Calabria introduca al più presto meccanismi di salvaguardia per le utenze economicamente disagiate, ma soprattutto che vengano rispettati i seguenti principi: garantire che gli utenti non sostengano oneri impropri; collegare le tariffe con la qualità del servizio erogato e riconoscere il costo del servizio sulla base di valori efficienti.

 

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